Morire per Karzai

Sei militari italiani sono morti in Afghanistan. La Federazione Nazionale della Stampa (FNSI) ha annullato la manifestazione per la libertà di informazione del 19 settembre a causa dell'attentato. Decisione incomprensibile, ma in fondo comprensibile. Nessuno sa perché dobbiamo morire per Karzai. Con una libera stampa non saremmo in Afghanistan. Meglio un rispettoso silenzio. Ogni tanto si vergognano anche i giornalisti.
Postato il 17 Settembre 2009 alle 18:05 in Minipost | Scrivi |
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Tags: Afghanistan, FNSI, Karzai, minipost
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“CHE CULO PAPI”
In primo luogo “LA MIA PIÙ SENTITA SOLIDARIETÀ AI POVERI MILITARI MORTI A KABUL” senza se e senza ma.
Fatta questa premessa, “SO GIÀ CHE QUANTO SCRIVERÒ SCATENERÀ L’IRA FUNESTA DI BERLUSCONES”.
Non so esattamente che cosa sia successo a Kabul, ma so che questo terribile “ATTENTATO CADE A FAGIOLO” e il maggiore beneficiario, non se per fortuna o altro è “PAPI”.
“SO CHE PUNTUALMENTE IN ITALIA NEI MOMENTI DI CRISI POLITICA PIÙ CRITICI, PUNTUALMENTE SI’ SONO VERIFICATE DELLE STRAGI”, più conosciuta come strategia della tensione, con “SEMPRE LO ZAMPINO DEI SERVIZI SEGRETI”, allo scopo di distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica da quello che succedeva nelle segrete stanze dei palazzi romani.
Perché sostengo “CHE CULO PAPI” e che l’“ATTENTATO CADE A FAGIOLO”, e che il maggiore beneficiario è “PAPI”.
“IN QUESTI GIORNI PAPI ERA SOTTO ASSEDIO”, al rientro delle ferie ha inaugurato una nuova strategia e ha iniziato a “MENARE LE MANI A DESTRA E A SINISTRA”, cercando di rispondere colpo su colpo a tutti gli scandali che lo inseguono da mesi e l’altra sera a “PORTA A PORTA” doveva essere “IL MOMENTO DEL RILANCIO”, ma “L’AUDITEL LO HA CLAMOROSAMENTE SCONFESSATO”, mettendo a nudo le sue debolezze.
1) Si avvicina il momento decisivo sul “LODO ALFANO”, con voci di corridoio che propendo per la bocciatura.
2) Il trappolone messo in moto con il “GIORNALAIO INFELTRITO”, non stava dando i risultati sperati anzi il rinculo è stato più forte del previsto.
3) A livello internazionale tutti lo criticano.
4) Le indagini a Palermo, Milano e dintorni continuavano ad andare avanti.
5) Sabato ci sarebbe dovuto essere la manifestazione sulla libertà di stampa.
6) E CON TUTTO QUESTO, IL MUGUGNO POPOLARE INIZIAVA A SALIRE.
“ED ECCO IL COLPO DI FORTUNA”, se veramente di fortuna si tratta, “L’ATTENTATO DI KABUL” e la stampa per giorni non parlerà d’altro e “PAPI RIPRENDE FIATO”.
SARÀ SOLO FORTUNA O NO ?
siamo là per esportare le democrazia....poi, spero, che nel caso ne avanzi un po', la riportino indietro, pure qua ci serve.
Una preghiera anche per il kamikaze che sempre figlio di un dio è.
Molo probabilmente se non fossimo andati a rompergli i coglioni a casa sua non si sarebbe mai fatto esplodere.
Amen.
è facile entrare nell'esercito...con appena una terza media presa a pedate ner culo prendi 1500 euro fissi di base a vita, le banche che ti aprano le porte, finaziamenti a go go, ti alleni tutti i giorni, ti porti a casa da mangiare, benzina, vestiti, sigarette il giorno gazzetta dello sport e chiacchere orari come ti pare a te ed ogni tanto si va a fa una missione e ritornando ci si compra casa e macchina...
qualche invasato oltretutto gioca quando è fuori a fare RAMBO...
E FACILE...SE POI CI RIMANETE DISPIACE MA SONO CAZZI VOSTRI!!
e gli operai e gli impiegati magari con lauree e un mestiere in mano che producano per questo paese infame e non hanno NIENTE!!!
LAVORARE TUTTI LAVORARE MENO!!!
LA MIA PATRIA E IL MONDO VAFFANKULO
Qualche giorno fa, un bombardamento della NATO ha fatto svariati morti civili afgani (danni collaterali, non si chiamano cosi?). Nessuno si è scandalizzato più di tanto. Ora che i morti sono italiani, scopriamo l'orrore della guerra, vero? Ipocriti!!! La verità è che la violenza genera violenza. E non prendiamoci per i fondelli parlando di missione di pace: quella in Afghanistan è pura politica coloniale, dalla quale ci guadagnano le solite lobby del petrolio e delle armi. Tutto il dolore e il cordoglio possibile per queste morti assurde, non possono cambiare la realtà. VIA SUBITO DALL' AFGHANISTAN!!!!!
I nostri libri di Storia esaltano secoli di aggressioni di Roma contro popoli vicini e lontani (ben poche furono le guerre realmente difensive, perlopiù furono imperialismo puro e semplice). Ora l'Impero sono gli USA, e non si combatte più per argento e spezie ma per controllare traffici di droga e rotte del petrolio. Noi siamo alleati di questo Impero, ci piaccia o no. Il nostro stile di vita è possibile perchè consumiamo le risorse del pianeta a spese del terzo mondo. Variabili del Gioco sono l'affacciarsi di nuove potenze: dobbiamo mettere basi lì per controllare la Cina - oggi - l'India - in un futuro prossimo. Poveri soldati della Folgore morti pensando di difendere la Patria ! La Patria è la "terra dei padri": l'Afghanistan è la patria dei Talebani, non la nostra. Noi siamo gli invasori, nonchè, dal loro punto di vista , gli infedeli. Onore ai caduti, morti non per la lotta al terrorismo, ma come federati del Nuovo Impero. La soluzione x non restare più invischiati in questo tipo di guerre è cambiare stile di vita: non consumismo ma riciclo, non petrolio (i cui proventi vanno per il 10% ai governi arabi fantoccio e per il 90% alle compagnie: chi fa il prezzo, l'Opec ?)ma fonti alternative, fine del proibizionismo delle droghe che ne alimenta il traffico, che non è controllato dalla mafia, ma da alcuni Governi ben individuabili (studiate la storia della Guerra dell'Oppio contro la Cina e meditate su chi controllava e controlla il traffico di oppio/eroina; studiate le modalità produttive della zucchero di canna/melassa e, in parallelo, della cocaina/sciroppo di coca (base della nota bevanda) e capirete che controlla la produzione di cocaina e chi sono i "paramilitari di destra" contro cui combattone le FARC colombiane.. fate una lista dei soci della piovra "Nestlè-Marlboro-Cocacola" e paragonatela alla lista dei senatori USA... studiate, pensate e meditate.
P.S. : l'Impero siamo noi: ma, se potessero, le stesse cose le farebbero, forse peggio, russi e cinesi
Oggi, sono morti 3 operai (anche ieri ne erano morti 3). Per 1100 euri al mese, e nel loro contratto, era prevista la fatica, non la morte.
I 6 militari volontari graduati in missione per 6 mesi (non per 40 anni come un operaio) , sono in Afganistan per 7000 euri al mese.
"Sei italiani di professione soldato hanno avuto un incidente sul lavoro mentre erano in trasferta."
(quando ci vuole cu vuole)
http://www.giornalettismo.com/
OT delle 14.53
" on the same page " come spesso accade.
...........
il rinvio della manifestazione della libertà di
stampa è sbagliato.
Il bavaglio alla libertà di stampa ha permesso che l'opinione pubblica non sapesse che l'italia era in guerra , non in una ipocrita manifestazione di pace.
........NON BISOGNA DIFFONDERE IL PANICO........
Causa morti non consapevoli , sotto le macerie o in guerra.
All'oscuro dei rischi e dei pericoli per coprire IL REGIME.
Tinazzi
Ma nn sarebbe meglio mandare i nostri militari a fare guerra sul campo italiano?Che ne so tipo in Sicilia?in Campania?Mi pare che in quelle zone ci siano delle forze terroristiche che assomigliano molto a quelle mediorientali,solo che invece di uccidere in nome di Dio lo fanno in nome dei denari....mi pare.E' proprio strano che cn i grandi problemi che abbiamo qui(vedi anche Lega,PDL ect)mandiamo i nostri valorosi a difendere i diritti di altri popoli,che a quanto pare poi neanche son contenti,mentre per quel che concerne i nostri di diritti nessuno alza un pelo....mah
Il video della canzone dei Negrita "Il libro in una mano la bomba nell'altra" dei negrita :
http://www.youtube.com/watch?v=FHIcXG4AXRU
La macchina che guidi
guarda bene non è tua,
la paghi tutti i giorni
al fabbricante di liquame
che va a cena con i santi
che t'infilano le bombe nelle tasche.
E fanno guerre
che bruciano ragazzi come te
che cadono col sogno di proteggere un sogno
e in chiesa la gente che piange
fa largo e si stringe,
nel posto in prima fila
c'è sempre un governante
che tratta col mercante
che cena con i santi
che tirano le bombe
e tirano le somme
e il ciclo non si rompe,
la guerra non è santa,
ma noi stiamo arrivando...
COL LIBRO IN UNA MANO,
LA BOMBA NELL'ALTRA...
Nel pane c'è il corpo,
nel vino c'è il sangue;
nell'oro il demonio,
nell'umiltà il santo...
Nel pane c'è il corpo,
nel vino c'è il sangue;
nell'oro il demonio,
nell'umiltà il santo...
Scintilla un anello
di giallo metallo,
la mano pietosa
saluta il Consiglio...
Al polso gemelli
di rosso rubino,
su un abito bianco
di seta e di lino...
La porpora è un manto
di gloria e di vanto,
sul petto una croce
con sopra il suo Santo...
"Non m'immortalate!"
diceva il suo canto,
"Non mi sbandierate!",
gridava il suo pianto.
Nel pane c'è il corpo,
nel vino c'è il sangue;
che Dio ci perdoni,
se stiamo pregando...
COL LIBRO IN UNA MANO,
LA BOMBA NELL'ALTRA...
Abbiamo il fuoco,
abbiamo ragione.
Saremo più grandi,
saremo più uniti,
saremo più forti
di chi ci ha colpiti...
COL LIBRO IN UNA MANO,
LA BOMBA NELL'ALTRA...
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