Cerca il meetup della tua città
Iscriviti al M5S
Partecipa alla scrittura delle leggi del M5S

Primarie dei cittadini 2.0: Istruzione


Beppe Grillo e la Scuola
(4:02)
Grillo_scuola.jpg

Le persone istruite vivono più a lungo, hanno un reddito medio alto, è più difficile ingannarle. L'istruzione non taglia gli angoli, non ha scorciatoie, non è una velina o una escort. L'istruzione è un investimento su noi stessi che ha un altissimo tasso di ritorno. Una nazione poco istruita, senza ricercatori, senza una classe insegnante di livello, non ha futuro. Uno Stato si può definire come la somma del livello di istruzione dei suoi cittadini. Il pezzo di carta non deve più avere un valore legale, ma sostanziale, di formazione professionale. Negli Stati Uniti, intorno al MIT, l'istituto di tecnologia di Boston più importante del mondo, nascono di continuo imprese di successo create da ex studenti. Da noi i ragazzi più brillanti emigrano o fanno le fotocopie in qualche stage non pagato. Internet deve diventare uno strumento disponibile in ogni scuola a insegnanti e docenti. Internet è l'accesso alla conoscenza digitale, lo zaino ricolmo di libri ricomprati ogni anno è un business, un pizzo alle famiglie e la scoliosi per i ragazzi. Gli insegnanti vanno valutati e pagati (bene) per le loro capacità. Gli affidiamo l'educazione dei nostri figli e sono pagati meno di un qualunque lavoratore manuale. Il 4 ottobre 2009 nascerà un Movimento di persone, in cui ogni persona avrà un peso, senza capibastone, mandamenti, sezioni, strutture provinciali, regionali, tessere, correnti. Sarà presentato il programma del Movimento in 7 punti: Energia, Salute,Trasporti, Economia, Informazione, Istruzione e Stato e cittadini. Oggi pubblico la proposta per l'Istruzione per ricevere i vostri contributi.

ISTRUZIONE:
- abolizione della legge Gelmini
- diffusione obbligatoria di Internet nelle scuole con l’accesso per gli studenti
- graduale abolizione dei libri di scuola stampati, e quindi la loro gratuità, con l’accessibilità via Internet in formato digitale
- insegnamento obbligatorio della lingua inglese dall’asilo
- abolizione del valore legale dei titoli di studio
- risorse finanziarie dello Stato erogate solo alla scuola pubblica
- valutazione dei docenti universitari da parte degli studenti
- insegnamento gratuito della lingua italiana per gli stranieri(obbligatorio in caso di richiesta di cittadinanza)
- accesso pubblico via Internet alle lezioni universitarie
- investimenti nella ricerca universitaria
- insegnamento a distanza via Internet
- integrazione Università/Aziende
- sviluppo strutture di accoglienza degli studenti

2 Ott 2009, 17:42 | Scrivi | Commenti (1028) | listen_it_it.gifAscolta
Invia il tuo video | Invia ad un amico | Stampa

Commenti

 

tutto bello...io lavoro nel settore edile e credo sia anche ora pero' di insegnare a tutti i nostri ragazzi le primarie e fondamentali azioni da fare e soprattutto da non fare in caso di infortunio sia sul luogo di lavoro(se avranno voglia di lavorare), ma anche per strada, a casa ovunque:un incidente, la nonna che non si sente bene, ecce...Credo che se vogliamo essere una Comunita, queste lezioni ci potrebbero aiutare a formare delle persone che si prenderanno cura di persone.non servono sermoni interminabili di 4000 ore di lezione, basterebbero alcune ore.basti pensare che la conoscenza e lesperienza di chi assiste ad un infortunio e al come la mette in pratica durante i primi 5min determinano il futuro dell'infortunato...quanta gente è morta perche la persona che era li non sapeva cosa fare?credo che ci si possa riflettere.ciao

mario rossi 20.02.13 19:33| 
 |
Rispondi al commento

Fermiamoci, facciamo passi indietro e ricordiamo la scuola di 50 anni fa. Certo i mezzi erano modesti rispetto ad oggi. Però in quelle aule autorevoli e non autoritarie, imponevano rispetto e impegno. Mi ricordo che mio padre mi diceva "comportati bene a scuola perchè se il maestro ti tira un'orecchio, quando vieni a casa ti faccio la giunta". Esagerazione? SI. Invece ora si esagera in maniera inversa. Se il maestro ti sgrida appena il giorno successivo i genitori si precipitano a scuola con l'avvocato. Basta con questi ragazzini che vanno a lezione indossando le brage al ginocchio o le gomme che coprono giusto le mutandine. Anelli al naso come buoi stallini che i contadini portavano alla fonte. Io ai miei figli non li ho obbligati a frequentare l'università perchè ho sempre pensato che fosse meglio essere bravi meccanici che pessimi professionisti. Ecco...ricominciamo a pensare una scuola impegnativa per i più meritevoli ed una (che non significa assolutamente serie B)che prepari ad un mestiere dignitoso che spesso si rivela anche più redditizio. Cercando di mettere all'angolo la solita storia che studiare è solo cosa da ricchi. Investiamo sulla ricerca e strumentazione, lasciando da parte le missioni di pace all'estero. E facciamo le nostre missioni di pace in Italia per un futuro migliore. Quando un Paese migliora e cresce può con maggior forza essere d'aiuto agli altri. Non ora, ma se non cambiamo rotta, tra breve, lascerà l'Italia anche chi c'era venuto a trovar fortuna.

Mauro Briganti 18.02.13 21:19| 
 |
Rispondi al commento

Complimenti: questo è un programma meraviglioso; rilevo un unico gravissimo errore: "valutazione dei docenti universitari da parte degli studenti"; gli studenti spesso, per incapacità o ignoranza, non sono minimamente in grado di valutare gli insegnanti; e ancora più spesso li valutano negativamente solo per vendicarsi di un brutto voto non gradito.

Corrado de Innocentiis 17.02.13 10:14| 
 |
Rispondi al commento

sono molte le cose che si possono fare per educare i nostri figli,sicuramente la scuola e la sua modernizzazione sono importanti,ma ricordate che i nostri bambini sono spesso figli di famiglie che non ci sono piu' ai quali e' stato tolto quello che e' il supporto educativo di un padre e le sicurezze che la sua vicinanza puo' dare ad un bambino,e questo spesso per una presa di posizione di una madre al quale qualche avvocato spregiudicato che conosce il buco legislativo di questo paese nel diritto di famiglia,ha fatto promesse di denari a pioggia che possono essere estorti al padre del bambino con il ricatto di non fargli vedere il figlio.Educare i figli e' anche tutelargli la famiglia,perche' far cadere un padre in disgrazia non potra' mai essere una buona cosa per un bimbo,che esempio potra' dargli un uomo disperato?Io credo che nelle riforme scolastiche vada prevista l'educazione civica il sapere a cosa si va incontro quando ci si sposa ed inoltre che venga immediatamente riformato il diritto di famiglia in questo paese di merda...questa cosa ci esplodera' in mano tra qualche anno ormai sono troppi i figli senza una famiglia,come possono crescere bene questi ragazzi,senza padre senza nonni da soli con delle sclerate che smignottano a destra e manca di cui si vergogneranno per tutta la vita...

claudio m., roma Commentatore certificato 17.02.13 00:27| 
 |
Rispondi al commento

Sono iscritto al M5S di Sanremo. Mi chiedo perche
solo soldi alla scuola pubblica?
Quando le paritarie (che sono ricosciute pubbliche)
fanno risparmiare allo Stato dei bei soldini.
Circa sei miliardi di euro all'anno!
Se chiudono le paritarie dove si prendono tutti
questi soldi?
Pertanto penso che questa affermazione, solo al
pubblico, è una cavolata!
Comunque tutti a casaaaaaaa!!!!!



Remo Marmo 16.02.13 20:34| 
 |
Rispondi al commento

caro Beppe ,ho 48 anni e come tantissimi
italiani ho gia' vissuto diverse volte il clima elettorale in tempi passati , e sinceramente ho sempre votato senza nessun entusiasmo e spaeranza il meno peggio sulle liste che erano presenti. Ma queste votazioni hanno risvegliato in me l'orgoglio di cittadino italiano. Questo e' un bellissimo paese, credo uno tra i piu' belli al mondo ricco di potenzialita' e di gente oneste con una gran voglia di fare. Mi sento in grado di esprimere questo giudizio avendo avuto la fortuna di visitare e vivere in tanti siti del mondo. Vai Beppe non mollare che ci siamo !! Ti mando tutta la mia stima ed energia.

Paolo Bocchi Parma

paolo bocchi 10.02.13 18:51| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Beppe sono sempre stato dalla tua parte ed ora che i tuoi programmi sono ben specificati e chiari,mi sono detto che non ho mai sbagliato,sei dalla parte di noi cittadini ed io sono anche esodato purtroppo grazie alla rospa fornero ed al suo capo morimonti,l'inps mi risponde sono in attesa,di cosa??dovevo andare in pensione quest'anno e non so cosa succedera',sono 4 anni che non guadagno 1euro e sono alla canna del gas,e questi boiardi come giustamente dici tu hanno costi e rimborsi e stipendio assicurato di alta fattura e chi li tocca??certo sono beati chi li manda via,noi.spero tanto che spariscano.
La cultura come l'ambiente sono nostri beni e non vanno stuprati come hanno fatto sinora.Ti ringrazio di esistere.
e mi auguro l'm5s prenda un sacco di voti.
io vorrei tanto nella mia zona di varese poter contribuire attivamente a rinforzare il movimento ,ma non ho al momento riferimenti utili,spero trovarli e che riesca a formarne alcuni validi,sono disponibile a candidarmi per qualsiasi
attivita'pur di portare come bandiera i tuoi principi che sono anche i miei.da sempre
ciao

ivan milazzo 07.02.13 16:02| 
 |
Rispondi al commento

Vorrei sottoporre una questione in merito all'iscrizione all’Università.
La legislazione vigente, RD n. 1592 del 1933 Art. 142, vieta l'iscrizione contemporanea a diverse Università o a diverse Facoltà.
A mio avviso, ciò potrebbe impedire, allo studente volenteroso e dotato, di conseguire più titoli e di formare in maniera più ampia la sua preparazione, cimentandosi in corsi differenti.
In altre Nazioni ciò è possibile (es. Germania).

Una riforma che consenta questo, permetterebbe:

1. ai giovani indecisi sulla carriera universitaria da intraprendere di seguire più corsi per rendersi conto delle proprie attitudini, scegliere consapevolmente senza cambiare corso, ma facendo soltanto la rinuncia nel corso che si vuole abbandonare;
2. ai laureandi e ai dottorandi, già abituati a studiare in maniera intensiva, di iscriversi a nuovi corsi di laurea.

L'istruzione in Italia è valida, ma consentire l’accesso a un secondo corso di laurea potrebbe rendere più competitiva la ns offerta formativa, anche per chi viene dall'estero.
La ratio del legislatore del 1933 era di permettere allo studente di concentrarsi sugli studi in maniera intensiva e con tempi lunghi su ogni esame. Oggi, con i mezzi di informazione disponibili e l'elevamento culturale di base che si è avuto nel tempo, si potrebbe seguire un secondo corso di laurea in parallelo al primo. Per mantenersi agli studi, che occupano circa 5 anni per una laurea magistrale, molti iniziano a lavorare, disperdendo energie che potrebbero dedicare a seguire nuove lauree.

Desidererei chiedere un riscontro in merito alla possibilità di portare a due il numero di corsi di laurea cui ci si può iscrivere.

Luca3 C. Commentatore certificato 20.01.13 20:36| 
 |
Rispondi al commento

Non so a chi sto scrivendo, ma non importa: questa è la legge del WEB. Da 30 anni lavoro nel mondo dell'istruzione: inizialmente come venditore di libri scolastici e infine come rappresentante, oggi presidente nazionale, degli editori di libri scolastici. Un affamatore del popolo! Non credo di essere tale e vorrei dare un contributo ad un movimento che nel suo programma ha molti punti che condivido. Sono un dirigente esodato, una persona che ha tempo libero e competenze che forse possono forse essere utili per migliorare questo Paese (almeno spero). Come si fa ad entrare in contatto con questo movimento? Vorrei poter mettere a fattore comune un'esperienza per cercare di migliorare questo Paese, cominciando dal sistema formativo che ritengo sia il primo mattoncino sul quale poggiare lo sviluppo futuro. Ci vorranno molti anni, e se non ci sarà un'adeguata consapevolezza sociale siamo destinati a diventare i paria del mondo. Non ce lo meritiamo per la storia che abbiamo alle spalle, tuttavia siamo ancora abbastanza presuntuosi per pensare di essere l'ombelico del mondo. Dobbiamo invece cominciare a pensare di essere il buco del culo del mondo... O giù di lì.
Chi ne ha cognizione, in quanto istruito, scappa dall'Italia appena può. Help!!!!
Un'ultima cosa: sono un vecchietto di 56 anni

michele lessona 25.05.12 00:06| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Calamandrei, io ripartirei da lì. Rispetto dell'Istruzione Pubblica prima di tutto. Insegno per passione e non per lo stipendio, che mi basti o meno questo è quello che riesce a darmi lo Stato. Valore legale o sostanziale, definiscimi chi sono dopo dieci anni di precariato, quattro giorni di galera e quindici mesi da soldato, non è un pezzo di carta a dirlo; vorrei solo che se ne tennesse conto.

sigismondi . Commentatore certificato 23.11.10 22:32| 
 |
Rispondi al commento

Scrivo per sottoporre all'attenzione di interlocutori certamente in grado di ascoltare e di essere solidali con la questione che riguarda il grave attacco sferrato da questo governo alla ricerca scientifica pubblica, operato con un Decreto che mette in atto la soppressione di Enti di ricerca dichiarati INUTILI. Grillo ha spesso sottolineato l'importanza delle parole. Questo è tra i casi emblematici di parole utilizzate per chiamare con un altro nome le cose. La chiusura degli Enti di ricerca viene operata per eliminare sprechi e racimolare fondi per la manovra anti-crisi. Forse basterebbe eliminare le bottigliette di acqua minerale che arrivano nei vari palazzi o qualche privilegio di troppo dei nostri politici! Senza ironia, credo che i fondi recuperati sarebbero più cospicui! Ma la di là delle facili battute, ciò che mi preme porre in evidenza è il senso di questa operazione. L'unica coerenza logica che si può attribuire a questa manovra è quella di essere perfettamente in linea con un solo obiettivo: quello di smantellare tutto ciò che è patrimonio di pubblica utilità. Stanno imbavagliando la lotta all'illegalità; l'informazione e ora anche la conoscenza derivata dalla ricerca pubblica. Questa sera ad Annozero siamo presenti in diretta, presso l'INSEAN. Invito tutti coloro che siano interessati a seguire questa vicenda. Grazie.

anna ancora 03.06.10 16:39| 
 |
Rispondi al commento

Ciao Beppe,
mi sono recentemente iscritta al tuo movimento.
Sono una docente DI RUOLO di Laboratorio di Informatica Gestionale in un I.T.C. per Ragionieri. Da due anni sono DOP (cioè, Dotazione Organico Provinciale) in quanto considerata in esubero e, ogni anno, non so dove insegnerò. Quest'anno viaggio tra due scuole della provincia di Cagliari. Secondo quanto previsto dalla Gelmini, pur essendo di ruolo, cioè con contratto a tempo indetermintato, sono destinata ad essere LICENZIATA. Al di là dei "contenuti" previsti dalla riforma che ritengo assolutamente deprecabili da un punto di vista strettamente didattico ho deciso di attivarmi, insieme ad alcuni colleghi, per cercare di dare ulteriore visibilità al problema: si stanno tagliando MIGLIAIA di posti di lavoro e nessuno fa niente. A partire - aimè - dagli stessi docenti.
Abbiamo costituito un blog (www.salaprofessori.com) con una proposta di base finalizzata a evitare questo ulteriore sfacelo nel nostro Paese.
In sintesi, la nostra proposta presenta i seguenti punti:
-salvaguardia degli organici con l’introduzione in tutte le scuole dell’organico funzionale, con almeno lo stesso numero di docenti dell’anno scolastico 2009/2010;
-rigorosa applicazione della norme sulla sicurezza, con particolare riferimento al numero di alunni per classe, che comunque non dovrà superare 25;
-prepensionamento a quota 90 (età anagrafica + anni contribuzione);
-possibilità su base volontaria di un distacco temporaneo presso altre amministrazioni pubbliche dei docenti su graduatorie in forte esubero (es.: docenti di economia aziendale e di diritto, docenti ingegneri, docenti e ITP di Informatica, da impiegare presso l’Agenzia delle Entrate e l’Agenzia del Territorio, per la lotta all’evasione fiscale).
L'obiettivo è che questa proposta possa essere arricchita e resa OPERATIVA con il contributo di tutti.
Non abbiamo più tempo!

Monica Cardaropoli 20.04.10 12:45| 
 |
Rispondi al commento

quante tiritere assurde: titolo di studio, pezzo di carta, professori, aule, rotture di maroni a nastro INUTILI!
quando una sola cosa viene fatta con amore, riesce sempre meravigliosamente bene. Ecco!
La scuola ok, la preparazione professionale ok, ma poi ognuno deve fare il mestiere che ama, altrimenti non vale... Diamo quindi una valutazione alla passione e quindi all'alto livello di abilità che una persona acquisirà, amando quella cosa, e poi facciamogliela fare veramente senza tanti ghirigori burocratici inutili. Assisteremo a un miracolo. Il 99% delle persone che hanno questa fortuna, lavorerebbero anche gratis.
no ?

matteo pipitò 18.03.10 00:39| 
 |
Rispondi al commento

ciao Raga...
finalmente mi sono deciso. Dopo la lettura del Suo ultimo libro non ce l'ho fatta più.
Ditemi una cosa: come posso agire, vivendo sull'isola di Malta...
HELP!!

un abbraccio a tutti

matteo pipitò 18.03.10 00:27| 
 |
Rispondi al commento

Gentili signori,
questa piattaforma è interessante quanto frammentaria. La riforma Gelmini è dettata solo dal risparmio, ma una proposta alternativa deve avere una struttura solida, prima di tutto sul piano dei valori di fondo e delle finalità.
Su un punto sono in pieno disaccordo: la diffusione ( obbligatoria!? ) di Internet nelle scuole.
Quali scuole? con quali obiettivi? A mio parere, prima di diffondere uno strumento come questo, occorre che le persone imparino ad usare la propria testa, e a considerarlo per quello che è: un mezzo/ elettrodomestico utile o inutile, liberatorio o manipolatorio, a seconda di chi lo costruisce, lo utilizza, e delle sue ragioni. Questo lo si può apprendere leggendo Leopardi, per esempio, e senza connettersi ... Discutiamo pure di come aprire la scuola al mondo, ma senza creare nuovi feticci tecnologici e culturali.
Stefano Rossetti

stefano rossetti 02.03.10 16:29| 
 |
Rispondi al commento

Beh, i simboli religiosi che scelgono le scuole private che sono liberi di farlo.

antonio garcia 22.02.10 13:12| 
 |
Rispondi al commento

Togliere immediatamente la proposta di abolire il valore legale dei titoli di studio!!! Solo un ignorante senza alcun titolo di studio può ambire a ciò. Al contrario, un titolo di studio deve dare diritto alla cittadinanza. Intendo che senza una laurea quinquennale (quelle vere quindi, non le buffonate di tre anni) uno non ha alcun diritto di voto. Una volto tlto il voto agli ignoranti, vedrete come il Paese filerà dritto verso il futuro. Una cosa da abolire sono pure le lauree ad honorem. La laurea si prende solo sputando sangue sui libri, non con meriti tutti da provare.

OEG 24.01.10 16:07| 
 |
Rispondi al commento

Io non so in che università studi "Angelo C." ma di certo non conosci molto bene l'italiano.
Io sono un geometra di 23 anni abilitato da quasi un anno, tra non molto prenderò la laurea breve in ingegneria civile, ma ti posso assicurare che ho imparato ben poco dall'università. L'80% di quello che mi serve sapere lo trovo in internet e non nei manuali che il più delle volte sono lacunosi e con leggi obsolete e non aggiornate.
Nelle università italiane ormai puoi imparare soltanto un metodo di studio.
Ad esempio molte materie tecniche che insegnano all'università, come topografia, costruzioni, etc,.. non sono allineate con la nuova strumentazione che vi è attualmente in commercio (rigorosamente made in cina) ma soprattutto con le reali esigenze dei potenziali clienti.
Io credo che abbiamo bisogno di un cambiamento radicale, che non sia solo fisico ma anche mentale.
A me non frega nulla del titolo di studio, di farmi chiamare dottore, ingegnere, professore etc... mi accontento di molto poco: una moglie, una casa MIA, un cane e un figlio.
Il fatto è che oggi come oggi è IMPENSABILE avere una casa propria per noi giovani, più del 50% della popolazione di adulti con figli riescono a tirare avanti perchè aiutati dai nonni dei loro figli, appena moriranno i nonni che succederà?
Qui in sicilia c'è una disoccupazione che ha dell'assurdo, non ci rendiamo realmente conto della situazione assurda che stiamo vivendo. Nessuno dei miei ex compagni del geometra lavora cazzo! Eravamo 20! Ma come si deve tirare avanti?


Giuseppe Caltabellotta 08.01.10 07:54| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Sono d'accordissimo anche sull'abolizione del valore legale del titolo di studio!!! Io sono diplomato e laureato ma sono ben consapevole che questi sono solo titoli che non dicono niente della mia capacità di fare un determinato lavoro.

Eugenio Crenca 01.12.09 13:36| 
 |
Rispondi al commento

caro beppe grillo io sono un universitario, e mi faccio il culo per questo pezzo di carta.
io sostengo tutto quello che dici ma quello che hai detto sul elimiinazione del valoreleggale del titolo di studio mi a fatto un po incazzare non puoi toglierlo perche la miriade di persone che come me si fanno il culo,sono contrarie ,perchè e vero che non saranno competitivi ma in fondo un mestiere non lo si inpara con la pretica e una altra cosa perche io che sono diplomato da geometra se vado a fare quello per cui ho studiato mi schiavizzani facendo guadagnand in un modo schifosso ?
quindi riassumendo il mio grido e "non togliete il valore legale del titolo di studio!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!"

angelo c., castrezzato Commentatore certificato 13.11.09 15:12| 
 |
Rispondi al commento

Carissimo Beppe..io direi di abolire i test di ingresso universitàri..i test di cultura generale grande minghiata..il numero chiuso..l'arem riservato ai pochi fortunati..perchè oggi alcune facoltà sono riservate ai figli, ai parenti di medici..avvocati..politici ecc ecc..che magari saranno anche minghioni..ed il vero medico..il vero avvocato..o altro..magari sta per strada ed è obbligato a scegliere facoltà che non lasciano esprimere realmente il suo essere. Eliminiamo inutili esami che servono solo a finanziare le tasche di professori..e non per affrontare il mondo del lavoro. Oggi ad esempio un laureato in economia e commercio esce dall'università con una serie di informazioni..quanto è nata l'economia...che cosa è il baratto...ecc ecc frutto di infinite letture...è magari non sà usare il PC..i software utilizzati dalle banche e dalle aziende utili allo svolgimento dell'attività lavorativa. Questo perchè si fanno 30 esami senza alcun contatto con il vero mondo del lavoro. Allora io dico..di questi 30 esami facciamo solo quelli realmente utili alla professione futura,che se vai a vedè saranno forse una decina..e poi facciamo 2,3 anni..quel che serve..a contatto con il vero lavoro..quindi collaborazione dell'università con aziende, studi di avvocati ecc ecc. Oggi, quando esci dall'università non solo hai i capelli bianchi ma, in alcuni casi,devi fare anche 2 anni di tirocinio per essere abilitato alla professione.Io credo che dall'università bisogna uscire già abilitati e sopratutto preparati nella pratica lavorativa. I test di cultura generale so na minghiata..a me per fare il medico nella vita ad esempio, non serve sapere di che colore era il cavallo di Napoleone..ma serve sapere se sono in grado di farlo..quindi anzichè fare i test di ingresso..facciamo lo stage di ingresso universitario,ad esempio di 3-4-6 mesi,che ci aiuta ad orientare verso la scelta della nostra professione attraverso il contatto reale con il nostro futuro lavoro. Sono stato chiaro?Ti saluto

Vichy Settatasette 11.11.09 13:16| 
 |
Rispondi al commento

CARO BEPPE,
CHE FAI TI RINCOGLIONISCI??
L'ABOLIZIONE LEGALE DEL TITOLO è UN CAVALLO DI BATTAGLIA DELLA P2 E DEL GOVERNO BERLUSCONI MA A PARTE QUESTO,CHE GIà è INDICATICO, è UNA CAVOLATA COLOSSALE.
CHI MI GARANTISCE CHE IL MEDICO è VERAMENTE FORMATO?
SE VOGLIO ACCEDERE ALLE PROFESSIONI COME FARE??
PERCHè INVECE NON PARLI DI ABOLIZIONE DI TUTTI GLI ORDINI PROFESSIONALI??
CHE SEI DIVENTATO PURE TU MASSONE??
ALMENO IL 75% DEI COMMENTI SONO CONTRARI ALL'ABOLIZIONE DEL VALORE DEL TITOLO, QUINDI SE SEI COERENTE DEVI ELIMINARE IL PUNTO DAL PROGRAMMA.
NON SONO LE PRIMARIE DEI CITTADINI??
TI PREGO DI NON DIVENTARE UN MINCHIONE PURE TU.
TI STIMO TANTO E TI AUGURO BUON LAVORO.
UN SALUTO A TUTTI.

valentino orrù 06.11.09 03:55| 
 |
Rispondi al commento

Le persone istruite vivono di più ..
per combattere l'eldorado della salute ci vuole l'educazione alimentare nelle scuole ad iniziare dall'asilo...
Se ti alimenti nel modo giusto avrai meno malattie - spesa sanitaria.
Non alimentarsi con la TV commerciale che ti fanno mangiare quello che vogliono loro ... =
+ tumori + malattie - difese immunitarie + influenze e più spese di medicine ...


Arturo Moioli 03.11.09 14:16| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Qualcuno dice che togliendo il valore legale del titolo di studio si favorisce la concorrenza tra le università, io non lo credo. Se qualcuno vuole andare in un ateneo di qualità lo può fare anche oggi con l'attuale legislazione. Il problema è che l'italiano, essendo "furbo", sceglie di andare nell'università dove è più facile prendere il diploma. Anche chi assume potrebbe scegliere guardndo dove il candidato ha preso la laurea, ma non lo fa. Senza il valore legale le università private spunterebbero come i funghi, ma la qulità scenderebbe.

Marcello R. Commentatore certificato 02.11.09 13:01| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

La scuola e l'università sono fattori fondamentali per lo sviluppo di una nazione povera dietro risorse come è l'italia. Per questo devono essere efficenti. Occorre un sistema basato sul merito misurato con parametri oggettivi e misurabili. Io propongo: numero di pubblicazioni; giudizio studenti;risorse economiche ottenute dall'esterno della Pubblica Amministrazione. Mi sfugge la logica dell'abolizione del valore legale del titolo, non apre le porte alle scuole private ? Perchè non è compito degli insegnanti fare i libri per i loro studenti a costi minori usando i lettori di ebook?

marcello romagnoli 01.11.09 15:30| 
 |
Rispondi al commento

1-Dovrebbero insegnare l'Esperanto dalle elementari fino alle medie, (lasciamo stare gli asili) e solo alla successiva specializzazione lo studente sceglie se studiare inglese, francese, tedesco, spagnolo, croato o giapponese... qualsiasi lingua si impara con una facilità impressionante se hai una buona base di esperanto
2-ABOLIZIONE di ogni programma protetto da copyright nelle scuole e negli enti pubblici, e quindi basta insegnare Office, cad, windows, photoshop ecc. e soprattutto BASTA CON LA TRUFFA della patente europea del computer che serve solo ad arricchire microsoft!

Mirko Rudello, Cerro Maggiore Commentatore certificato 22.10.09 18:32| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Salve a tutti, vorrei fare semplicemente un appello a questo programma.


A NOME DI TUTTI GLI STUDENTI UNIVERSITARI FREQUENTANTI LE FACOLTA' DI SCIENZE BIOLOGICHE, BIOTECNOLOGIE E DI TUTTI I SETTORI IMPLICATI NELLA RICERCA, vorrei fortissimamente che siano stanziati dei FONDI PRIVILEGIATI per la ricerca stessa, dei fondi che non spariscono da un momento all'altro e con cui non si può giocare. Vorrei che tutti i ricercatori avessero un POSTO FISSO, uno stipendo DECENTE,UN CONTRATTO REGOLARE, che siano TUTELATI e RISPETTATI come nella maggior parte dei paesi industrializzati europei e che quella IGNORANTE della Gelmini NON CHIAMASSE RIFORMA DELL'ISTRUZIONE QUELLA CHE IN REALTA' E' STATA UNA PRIMA FINANZIARIA. Mi sono rotto le scatole di essere preso per il culo! FONDI ALLA RICERCA, FONDI ALL'ISTRUZIONE!

Gianfranco P., Ortelle Commentatore certificato 21.10.09 23:52| 
 |
Rispondi al commento

Tutto bene nel programma tranne il punto "inglese dall'asilo", che e' un grosso svarione, frutto della moda. quello che veramente si deve fare, se si vuol essere un movimento all'avanguardia: insegnare l'esperanto dalle elementari. lasciate in pace i bimbi dell'asilo. forse anche il cinese al post del latino e del greco al liceo non ci starebbe male e produrebbe italiani dalla mente piu' aperta.

l'unica cosa che non va bene e l'inglese: la lingua killer del momento.

cordialmente

renato corsetti

Renato Corsetti 20.10.09 14:18| 
 
  • Currently 5/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
 
(voti: 3)
 |
Rispondi al commento

Odiatemi se volete, ma devo informarvi. Informarvi, perché dovete riflettere e considerare varie soluzioni. La proposta dell'inglese all'asilo è comprensibile, ci sentiamo tanto ignoranti da adottare una decisione drastica che ci condizioni dall'infanzia. Seguendo l'andamento dell'India, che ha decine di lingue ufficiali ma che "davvero" usa solo inglese e un poco l'hindi (divide et impera); l'hindi ha una wikipedia di soli 50.000 articoli (l'italiano 600.000+). L'hindi ha perso, ma gli indiani possono fare gli infermieri o gli scienziati per USA o GB. Ricerche serie hanno confermato che se i bambini, alle elementari o medie studiassero l'esperanto per 1-2 anni, imparerebbero molto più rapidamente l'inglese, l'eschimese, il turco o il latino. Hanno una marcia in più, specie quelli meno dotati. In India, un bravo matematico che non sa l'inglese viene escluso dal mondo accademico... Non c'entra con l'usare l'esperanto a livello internazionale visto che funziona e *meglio* dell'inglese.
Un cavolo di biennio all'esperanto per imparare altre lingue? Il "kurso de esperanto" (cercatelo su google) in 25 lingue occupa meno di 20 Mb ed è gratis, un corso di inglese in 300 cd per italiani costa un sacco ed occupa Gb. Allora, vogliamo considerare questa strada?
Studi (da NSiR):
1983 - 1988, scuola elementare Rocca di San Salvatore (GE): gli alunni che studiano prima esperanto e poi francese raggiungono un livello superiore rispetto a quelli che studiano solo francese.
Dal febbraio 1975 il Professor Helmar Frank e l'Istituto di Pedagogia Cibernetica dell'Università di Paderborn (Germania) hanno verificato scientificamente l'effetto prepedeulico ...
1947 - 1951, Sheffield, Gran Bretagna (... Manchester): un bambino apprende in 6 mesi tanto esperanto quanto francese in 4 - 5 anni; dopo ... si ottengono migliori risultati nell'apprendimento delle altre lingue.
1958 - 1963, scuola media di Somero, Finlandia: ... 1925 - 1931, Columbia University, New York ...

Francesco F. Costanzo Commentatore certificato 20.10.09 12:12| 
 |
Rispondi al commento

penso che due persone non possano uscire da scuole uguali, con conoscenze diverse e parità di voto. ci deve essere una legittimità del voto finale, per permettere assunzioni più coerenti e preservare un principio di meritocrazia. secondo me la scuola dovrebbe essere obbligatoria fino a 18 anni, non dovrebbe prevedere la bocciatura, ma il superamento di esami come all'università. le materie dovrebbero essere suddivise in settori (umanistiche, scientifiche, tecniche), il programma dovrebbe essere nazionale ed i voti assegnati secondo un test a crocette uguale per tutti; un esame scritto per la determinazione di 1/2 punto ed un esame orale per la determinazione di un ulteriore 1/2 punto. l'esame di maturità dovrebbe essere sostituito dalla media ponderata di tutti i voti conseguiti durante il percorso formativo, con la possibilità di miglioralo attraverso un test finale (orale e scritto giudicato da commissione esterna) in uno dei settori succitati (o entrambi) con le stesse modalità. le scuole e gli asili steineriani dovrebbero essere incentivati almeno fino alle classi medie.

Cesare T., Sesto al Reghena Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 19.10.09 19:22| 
 |
Rispondi al commento

Sempre a proposito di formazione, ho ascoltato pareri di persone che lavorano nei più disparati campi, avremmo un notevole beneficio se potessimo avere, anche dalle università, interventi mirati alla formazione continua e riqualificazione in ambito lavorativo, anche pubblico, per favorire la distribuzione del personale nei vari ambiti, migliorando ed ampliando l'offerta di professionalità nel lavoro, nei servizi, nelle imprese.
Appoggio e porto avanti pienamente l'idea delle videolezioni universitarie, soprattutto per chi non può fisicamente frequentarle.

Massimo membro Meetup Brescia.

Massimo Idra 15.10.09 15:05| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Del programma del Moviemto non condivido solo un punto particolare: l'abolizione del valore legale del titolo di studio: come potrebbe lo stato, la pubblica amministrazione certificare di volta in volta, caso per caso, nella pratica, a tutela dell'interesse dei destinatari delle prestazioni, le competenze di chi va ad assumere una determinata mansione o professione? Certamente la scuola va riformata soprattutto in senso professionale, dopodichè non vedrei nessun problema a lasciare a questa, purchè attui seri, condivisi e funzionali programmi di formazione, la competenza di giudicare, e certificare la professionalità di un individuo.

Massimo membro Meetup Brescia.

Massimo Idra 15.10.09 14:54| 
 |
Rispondi al commento

I miei commenti:

• Graduale abolizione dei libri di scuola stampati, e quindi la loro gratuità, con l’accessibilità via Internet in formato digitale

Credo che la manualità della scrittura e la fisicità del libro siano valori da tutelare, senza nulla togliere all’utilità del mezzo informatico.
E’ necessario trovare dunque un giusto equilibrio, che non svantaggi nessuno dei due approcci.
Si potrebbe ridurre notevolmente il costo d’acquisto del materiale didattico se si limitassero le edizioni dei testi scolastici ad una ogni cinque anni, per rinvigorire il mercato dell’usato (e magari mettere gli esercizi in un volumetto vendibile separatamente).

• Integrazione Università/Aziende

Cosa si intende? Se le Aziende finanziano le Università, la ricerca sarà direzionata solo verso le ricerche con ritorno economico immediato, con grave danno per la ricerca di base.

• Aggiungerei connessione wireless gratuita per gli studenti in tutte le strutture universitarie

• Aggiungerei assolutamente l’obbligo di una seria educazione civica, che insegni a "leggere" le informazioni ricevute dai media, e a conoscere la nostra Costituzione e gli ideali a cui si ispira. Senza queste due capacità non esistono cittadini ma sudditi.

Federico Del Bene, Roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 15.10.09 14:32| 
 |
Rispondi al commento

Caro Beppe,
come per la sezione “Stato e Cittadini” ecco un mio breve contributo per la sezione “Istruzione”. Questa volta nessun dubbio: favorevole su tutta la linea! Vorrei solo renderti partecipe di una mia visione!
Sogno una Scuola Pubblica completamente Laica, dove la si smetta ad ogni sbuffo ecclesiastico, d’inseguire i capricci della Chiesa! E’ giusto che si insegni la religione, ma sarebbe opportuno che questa fosse insegnata come “Scienza delle Religioni”, da un professore Laico, magari anche un Ateo, capace di parlare a tutti e senza alcun preconcetto, di ogni tradizione Spirituale. Così che ognuno abbia gli strumenti critici per valutare e compiere le proprie scelte senza essere guidato in una direzione predeterminata.
Sogno una Scuola Pubblica in cui le cosiddette materie classiche e formative non siano offerte solo attraverso metodo, nozione e un approccio allo studio di stampo “quasi asettico”, ma siano rese proprie in modo nuovo! Vissute, grazie all’uso di spazi dedicati a Laboratori Creativi, integrati al metodo ordinario.
Sogno una Scuola Pubblica in cui l’acquisizione di conoscenza non possa più prescindere dallo sviluppo delle componenti più creative dell’Uomo! Una Scuola che viva con pienezza l’integrazione di metodo, nozione e creatività, magari affiancando alle materie classiche, vissute in modo nuovo, materie legate agli aspetti più creativi! Penso ad ogni forma d’Arte (teatro, musica, cinema, fotografia, scultura) che in quanto tale, libera l’individuo da ogni limite e costrizione, rendendolo persona migliore, pienamente consapevole delle proprie possibilità.
Sogno una Scuola in cui i giovani siano formati Eticamente e Socialmente attraverso Laboratori Educativi in ambito ambientale, sessuale, alimentare e civico.
E, infine, Sogno una Scuola che integri l’insieme di tutti questi aspetti, all’insieme di tutti quelli più pragmatici, legati ad una propria posizione nel mondo: un lavoro che possa dignitosamente definirsi tale! Ciao

Mirko Esposito 15.10.09 10:35| 
 |
Rispondi al commento

Io instituirei un fondo in alcune università statali per lo sviluppo di "startup", nuove aziende fondate da studenti.

La base dello sviluppo economico parte dal basso: dai neolaureati, pieni di idee, energia, predisposizione al rischio. Questa energia va diretta nella creazione di startup, piccole aziende prive di burocrazia dedite all'innovazione. A queste aziende serve una cosa sola: un piccolo capitale di partenza che consenta ai fondatori di sviluppare la loro idea. Tipicamente questa somma di soldi si aggira negli USA intorno ai 10000 dollari per fondatore. L'universita', tramite il "fondo startup", investirebbe nelle idee piu' promettenti dando questa piccola somma di denaro in cambio di una percentuale di proprieta' sull'azienda. Se l'azienda nasce a si sviluppa, il ritorno in denaro e prestigio per l'universita' e' enorme.

La Silicon Valley non sarebbe quello che e' senza questo tipo di meccanismi.

Ettore Pasquini 14.10.09 23:44| 
 |
Rispondi al commento

Tutti bellissimi questi punti... ne manca soltanto uno: CULTURA
La gente che scrive bene, la gente che suona bene, la gente che CREA bene... va aiutata!...
Solo con la CULTURA tutti gli obiettivi del movimento saranno capiti! GRANDI!... avanti così!

Dario Balmas, Pinerolo Commentatore certificato 13.10.09 17:38| 
 |
Rispondi al commento

il mio vuole essere un post generalista per far riflettere su cose che apparentemente possono sembrare banali ma non lo sono.
La politica è un mezzo utilizato dagli industriali (non tutti ovviamente) i veri padroni sono ancora loro i propietari terieri, per fare un riferimento al passato, manipolatori di giustizia e informazione ci rendono partecipi ad i loro complotti in forma passiva,la nostra vita è calcolata al centesimo quello che entra lo fanno uscire dall'altra parte senza lasciarci nulla. io sotengo la teoria degli equilibri, loro non esisterebbero se noi non fossimo cosi come siamo,noi siamo indispensabili per la loro esistrenza e ci vogliono mettere alla prova fino al momento in cui non ci giro i Maroni e allora ne vedremo delle belle .......il ricco non è ricco se non ha poveri con il quale confrontarsi.
Il popolo,anche se preparato, non può fare politica deve nascere una cosa nuova, un movimento cittadino con poteri decisionali(referendum), il cittadino decide il destino di se stesso e dei suoi simili ed è responsabile delle scelte che ha fatto nei confronti dei suoi successori.
non vedo l'ora che ascoltino le mie esigenze e quelle dei miei figli.
rispetto le idee di tutti e voglio che siano rispettate le mie

luca mariani 13.10.09 13:47| 
 |
Rispondi al commento

Sono sostanzialmente d'accordo su tutti i punti della proposta sull'istruzione, tranne sul punto tre, perchè è giusto che continui ad essere usato il vecchio, ma sempre caro e giovane libro di testo. Forse bisognerebbe intervenire sui costi e pretendere che sia la scuola a fornire i libri a tutti, magari anche solo in comodato.

maria gabriella militerno 12.10.09 15:49| 
 |
Rispondi al commento

vorrei proporre un nuovo punto: gli studenti delle scuole private dovranno sostenere l'esame di stato in una equivalente scuola pubblica, davanti alla stessa commissione che giudica gli studenti di quella scuola.
il principio su cui si basa la mia idea è che è sacrosanto che un genitore possa scegliere un'istruzione alternativa a quella pubblica per i suoi figli, ma il diploma resta comunque statale ed è quindi lo stato a doverlo assegnare attraverso le commissioni d'esame.

il problema sta nel fatto che la commissione statale potrebbe penalizzare gli studenti della scuola privata. si potrebbe aggirare l'ostacolo con una commissione composta solo di insegnanti esterni(che non conoscono gli studenti) non informata della loro provenienza. in questo modo, smistando gli studenti delle private nelle classi delle scuole pubbliche, si dovrebbe avere un giudizio imparziale.

Luca Cortinovis 12.10.09 05:54| 
 |
Rispondi al commento

Caro Bepi ho letto il programma del movimento 5 stelle. A mio avviso c'è qualcosa da smussare ( come avviene sempre nei programmi politici) ma come punto di partenza, direi che va molto bene ad eccezione del punto sull'abolizione dei titoli di studio. Qui sono TOTALMENTE contrario.
Cosa vuol dire "Il pezzo di carta non deve più avere un valore legale , ma sostanziale, di formazione professionale". I sacrifici per conseguire tali studi non sono SOSTANZIALI?? Se vuoi possiamo discutere sulla bontà o meno di questo o quel istituto universitario ma questo è un altro discorso che meriterebbe un post UNICO ( ti ricordo che siamo in Italia ). La formazione professionale in Italia è quasi sempre un utopia a meno che non serva come sbarramento per questo o quel concorso oppure con il fine di incrementare le finanze dello Stato. Sicuramente non serve all'"utilizzatore finale" ( definizione molto usata ultimamente :)).Qui siamo in Italia e non al MIT dove esiste la meritocrazia. Da noi le idee buone rimangono nel cassetto in America no! Il metodo è diverso. Bisogna partire da qui non dall'eliminazione dei titoli di studio che servono comunque per praticare la professione in tutti i paesi europei ( metti che uno abbia voglia di andaresene ). Secondo me ha più senso finalizzare il punto ABOLIZIONE agli ORDINI PROFESSIONALI(ingegneri,architetti,geometri,periti etc. etc.) e non solo quello dei giornalisti visto che sono delle vere e proprie caste!
Spero che tu voglia rivedere questo ASSURDO punto!
Ti saluto grande Bepi.

Semper Fidelis!
A presto

Paolo

Flashover 12 11.10.09 15:18| 
 |
Rispondi al commento

Buongiorno a tutti,
Sono anni che non esprimo una preferenza nel seggio elettorale, perchè sento di non essere rappresentato da una tra tutte le parti politiche o sociali che imperano e logorano questo paese. La mia è la posizione di chi, dovendo scegliere tra riporre la propria fiducia consapevole del fatto che questa puntualmente verrà tradita o, al contrario, di non rendersi complice di un sistema logoro e marcio, rivendica la propria posizione di
insoddisfatto. Io cittadino non ho la possibilità di scegliere tra programmi differenti e di conseguenza eleggere chi può attuarli,
ma paradossalmente ho "il dovere" di eleggere chi deve portare a compimento un programma, che non condivido e che non mi appartiene, che è caratterizzato nei suoi connotati essenziali dall'essere comune a tutti i gruppi politici.
Dopo aver visto per diversi anni gli stessi volti associati a bandiere e colori cangianti e le stesse promesse pervenute da ogni parte, mi chiedo come sia possibile che tutti, allo stesso modo, intendono migliorare la mia situazione e perché poi di fatto per mano di tutti questa sia peggiorata. Vi chiedo se realmente credete sia possibile sradicare un cancro che da diversi anni ha avuto la libertà di infettare un organismo ormai saturo e debole?
Penso che dovendo licenziare la maggior parte degli addetti ai lavori si vada verso una strada che porta a un "mutamento improvviso e profondo che comporta la rottura di un modello precedente e il sorgere di un nuovo modello".
Condivido la maggior parte del programma del movimento e credo che se venisse attuato anche solo in parte porterebbe un filo di vento in una giornata afosa. Altre volte ho avuto una simile impressione che nei fatti però poi si è rivelata come una bufala.
Concludo dicendo che spero questa sia la volta buona per dare inizio al suddetto mutamento, se poi non sarà così potrò dire che almeno ho provato

santo vitto 10.10.09 13:41| 
 |
Rispondi al commento

scusate sono ancora io mi sono impapinato con le parole scusate ancora.
sono d'accordo con tutto quello detto da beppe tranne sul valore legale dei titoli di studio, ma oltre a questo non vi e alcuna voce sulla tutela dei ragazzi afferti da disturbi specifici del del apprendimento tipo ,dislessia ,disortografia e discalculia . soprattutto perche le menti piu eccelse,es. bill gates, sono affette da questi disturbi se ne volette sapere di piu digitale dislesici famosi su youtube e poi informatevi su questi disturbi.io parlo per esperienza diretta essendi dislessico quindi non sono puttanote
grazie dello spazio e arrivederci

angelo c., castrezzato Commentatore certificato 10.10.09 12:26| 
 |
Rispondi al commento

sono d'accordo con tutto quello detto da beppe sul valore legale dei titoli di studio, ma oltre a questo non vi e alcuna voce sulla tutela dei ragazzi afferti da disturbi specifici del del apprendimento tipo ,dislessia ,disortografia e discalculia . soprattutto perche le menti piu eccelse,es. bill gates, sono affette da questi disturbi se ne volette sapere di piu digitale dislesici famosi su youtube e poi informatevi su questi disturbi.io parlo per esperienza diretta essendi dislessico quindi non sono puttanote
grazie dello spazio e arrivederci

angelo c., castrezzato Commentatore certificato 10.10.09 12:14| 
 |
Rispondi al commento

Punto 1: programmi scolastici

A mio parere si studia troppo poco la storia geopolitica degli ultimi due secoli. Eppure è quella più vicina a noi, quella che ci insegna tutto e che getta le basi del mondo moderno. Dovrebbe essere affrontata in maniera approfondita, esauriente. Invece la si rilega agli ultimi mesi dell'ultimo anno, quando c'è la maturità che incalza. E qual è il risultato? La si fa in modo veloce e superficiale, e non conosciamo niente del nostro risorgimento.

Perchè studiare Picasso e Monet e non Mozart e i Nirvana? L'insegnamento della musica (magari al posto di religione, che facciamo già a catechismo...), è importante in quanto espressione artistica e specchio del mondo moderno.

Educazione Civica!! Direi che la conoscenza della Carta Costituzionale sia fondamentale nel nostro paese.
Oggi più che mai...

Michele R. Commentatore certificato 09.10.09 18:59| 
 |
Rispondi al commento

Caro Beppe sono daccordo con tutti i punti tranne l'abolizione della legge Gelmini perchè per me non è tutta da buttare vedi l'abolizione della SISS vedi il voto in condotta ed anche il maestro unico non è poi così disastroso. Non cestinerei tutte le cose fatte a priori ma quelle buone le terrei.

Marco Mercuri 09.10.09 09:42| 
 |
Rispondi al commento

Concordo in tutto tranne che nell'abolizione del valore legale dei titoli di studio, per due ragioni.
Punto primo. L'abolizione del valore legale dei titoli di studio era uno dei punti del programma di rinascita democratica della P2, e già questo dovrebbe bastare.
Punto secondo. Tenendo presente la qualità formativa delle nostre scuole-università potrei anche essere d'accordo sull'abolizione, ma non me la sento di dire ad un giovane che ha totalmente sprecato tempo nel frequentare per anni un istituto scolastico per quanto scarso possa essere, energie nel tollerare le frustrazioni che inevitabilmente una scuola pone e soldi nel pagare le tasse d'iscrizione. Lavoreri invece per migliorare la qualità formativa delle scuole in modo da valorizzare l'impegno speso negli anni, e da rendere il titolo di studio un'indice reale dell'effettiva preparazione professionale del cittadino.

Simone Biondi 08.10.09 19:11| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Ciao a tutti,

vorrei esporre innanzitutto due punti che ho già letto in altri post e che mi sento anche io di sottolineare:

1) La legittimità e la validità del valore legale dei titoli di studio (perchè abolirlo?)

2) Una discussione per le tematiche militari

Inoltre vorrei dire che, come già sottolineato da un'altro blogger, è bene non strafare con le proposte. bisogna fare proposte equilibrate e giuste, altrimenti si finisce come i politici di oggi che fanno proposte enormi e non ne mantengono neanche una.

ciao a tutti!!!

Giorgio Dosio 08.10.09 17:27| 
 |
Rispondi al commento

Buongiorno a tutti! Il mio pensiero personale si rispecchia in gran parte delle soluzioni che proponete ai problemi sociali, ed è per questo che vi seguo praticamente in tutte le vostre forme. Sono molto contento che stiate affrontando con maggior insistenza il problema dei cambiamenti climatici, MA VORREI FARVI UN APPUNTO, SONO CONVINTO CHE L'ARGOMENTO DELLA SANITA' VENGA TRATTATO CON TROPPA SUPERFICIALITA'! E' un sistema, quello sanitario, estremamente complesso e specializzato, che meriteremme un analisi più approfondita, fatta magari da persone che di questo meccanismo conoscano tutte le sfacciattature. Qui vengono assorbiti gran parte dei fondi pubblici e qui, a mio parere, si manifesta uno dei maggiori limiti dell'informazione italiana. E' il mix tra lacune del sistema, proporzionalità inversa tra fondi e popolazione, e lo scarso senso civico del paziente che andrebbe spiegato.
CORAGGIO, oggi è un giorno storico, parte della società corrotta comincia a piegarsi, non limitiamoci a "non mollare" è il momento di rincarare la dose!!!

Matteo Guerra 08.10.09 15:52| 
 |
Rispondi al commento

MA STIAMO SCHERZANDO?

Dopo aver sentito il premier Berlusconi accusare il MIO presidente della repubblica, dopo aver sentito esponenti politici come Bindi Rosa o Pierferdi Casini,dichiarare che nessuno chiede,(dopo la bocciatura del lodo Alfano)le dimissioni del premier ma che deve continuare a governare,come cittadino Italiano chiedo la cacciata a pedate nel sedere di Berlusconi e la sostituzione con TOPO GIGIO,che sembra essere un politico in netta ascesa.
Morfeo dorme facciamogli la guardia......
MA STIAMO SCHERZANDO?

lios adisla 08.10.09 15:14| 
 |
Rispondi al commento

infatti ... si è vista oggi la situazione delle università italiane : nemmeno una tra le prime 100 al mondo ! bologna appena,appena tra le 200
- e le altre ? terzo mondo !

dawor kappa 08.10.09 15:03| 
 |
Rispondi al commento

TI PREGO PEPPE VIENI NELLA PROVINCIA DI VIBO VALENTIA A FARE UNO DEI TUOI SPETTACOLI SERVE TANTISSIMO.

pasquale n., paravati Commentatore certificato 08.10.09 13:21| 
 |
Rispondi al commento

In Italia ci vorrebbe una riforma radicale della scuola in quanto la maggiorparte dei ragazzi si diploma ma senza alcuna prospettiva per il futuro. Io vivo in Svizzera e qui a sedici anni si ha la possibilita' di scegliere per fare un apprendistato o continuare con gli studi. L'apprendistato e' composto dall'80% di pratica sul posto di lavoro e il 20% teoria in una normale scuola. Questo da' la possibilita' di avere persone superqualificate nel loro settore e di garantire loro l'ingresso diretto nel mondo del lavoro. In Italia c'e' purtroppo troppa teoria in tutti i campi e in tutti i sensi e pochi fatti concreti soprattutto per i giovani.

giovi ortis 08.10.09 11:42| 
 |
Rispondi al commento

Riposto un commento stranamente ono pubblicato.
Alcune proposte sono interessanti, ma attenzione a non strafare!! Non
facciamo come quelle rivoluzioni che sono nate per cacciare dittatori e si
sono trasformate, a loro volta, in dittature ancora più feroci.
Abolire il valore legale dei titoli di studio è un fatto grave e
pericoloso. La cultura DEVE avere un valore legale. Anzi, bisogna allargare
tale valore anche al più elevato titolo di studio oggi esistente in Italia
e al mondo, ovvero il dottorato di ricerca. Solo da noi è equiparato, in
modo arbitrario, a uno stage di due mesi in qual fabbrichetta di provincia. Cosa gravissima che non ha eguali in ogni altro Paese estero
civilizzato. Chi ha studiato di più, chi ha titoli di alto livello, DEVE
AVER DIRITTO a posizioni diverse ed inaccessibili ad una persona con un
diploma di Scuola superiore. Altrimenti sarà peggio di come è già adesso.
Con gente mediocre in posizioni strategiche, magari solo perchè amico di
amici o parente dei soliti noti. Non ci inganniamo!! Siamo in Italia!!
Quanti di quelli che oggi vogliono il cambiamento saranno i Dinosauri da
combattere domani!! Per quanto riguarda i docenti di Scuola Superiori direi
che:
1) Bisogna ripristinare i Concorsi Pubblici Nazionali.
2) Occorre allungare l'orario di lavoro dei docenti di Scuola Superiore a 8
ore al giorno. Per un totale di 36/40 (a scelta del Docente) ore
settimanali con parità di stipendio. La differenza deve portare solo ad un
diverso monte ore di ferie annuali, come avviene in molti Paesi Europei.
3) Nelle ore di non insegnamento si può fare attività di ricerca volta a
migliorare la qualità dell'insegnamento o semplice ricerca scientifica.
4) Ovviamente, in virtù di un maggior impegno, deve essere loro
riconosciuto un adeguato innalzamento di stipendio.
Per quanto riguarda le Università:
1)Indagare la
legalità dei concorsi effettuati dal 1970 fino ad oggi. Nuovi concorsi solo con commissoni interamente estere.

Omar E.G. 08.10.09 11:24| 
 |
Rispondi al commento

Possibile che nessuno capisca che tutto questo girà sempre a suo favore. Alla fine finisce sempre per essere al centro dell'attenzione. Per vincere bisogna proporre qualcosa. Beppe dovrà da solo prima sconfiggere sta sinistra del cavolo che è impossibile votare e poi forse. Forza Beppe, scusa dai Beppe sei l'unico che può farcela.

Fabio Lovato 08.10.09 10:38| 
 |
Rispondi al commento

Vorrei commentare a proposito dei 70.000 negozi destinati alla chiusura entro la fine di quest'anno:
Io sono comproprietario di un negozio,a conduzione familiare, che tratta arredamento(ho sposato la figlia del titolare e fondatore),del quale,l'anno prossimo festeggieremo(alla crisi piacendo)i55 anni di vita..perchè e' di VITA a tutto tondo che sto parlando!VITA perchè ogni singola persona che opera all'interno del negozio passa, mediamente, 10/12 ore AL GIORNO della propria esistenza all'interno delle mura del negozio..VITA perchè lo sforzo costante e giornaliero è atto a migliorare la qualità e la professionalità che, da tempo, abbiamo deciso che il negozio deve avere come propria impronta, VITA perchè da ormai qualche anno, proprio il frutto della mia vita, mio figlio (unito ai figli dei miei cognati) opera all'interno di queste mura, e non esagero nel dirlo, con la stessa passione e diedizione che i nostri clienti ci hanno sempre attribuito...ma proprio per loro comincio a provare quella paura serpentina che aleggia nell'animo..non posso non notare che, a discapito dell'eta', non si possano concedere spazi naturali e normali per tutti, perche' vedo che in ognuno di loro si e fatta strada la consapevolezza che siamo veramente lasciati SOLI , che bisogna stringere i denti e vivere ogni giorno con l'ansia dettata dall'incertezza di vedere gente che entra all'interno del negozio.
Una volta avevo letto una frase di Luigi Einaudi (quando i POLITICI meritavano questo appellativo..)che, sinteticamente, diceva:"l'azienda che non re-investe i propri capitali all'interno dell'azienda stessa, per migliorarsi, non potra' avere continuità".Noi abbiamo SEMPRE seguito tale massima nella convinzione della validita' di tale affermazione, addirittura investendo i nostri "capitali affettivi"!Alla luce di quanto stà succedendo oggi in Italia, il dubbio di avere sbagliato tutto è,ormai,quasi una certezza..probabilmente avessimo "esportato" ,ora saremmo in una botte di ferro.Enrico

Enrico L. 08.10.09 07:54| 
 |
Rispondi al commento

Sono un ex dipendente della P.C.M. Funzione Pubblica e vorrei segnalare che a tutt'oggi ci sono persone nella pubblica amministrazione che svolgono mansioni multiple con incarichi presso la P.C.M. (percependo compensi extra in barba alla legge sul doppio lavoro nella P.A),persone che dopo essere andata in pensione riceve incarichi presso la stessa sede dove fino a pochi giorni prima prestava servizio, aggiungendo alla pensione anche il compenso per l'incarico ricevuto e questo succede dove il piccolo Brunetta è Ministro, da che pulpito viene la predica. Per non parlare della ricomparsa proprio presso il Dipartimento della Funzione Pubblica del vecchio De Michelis, non si è capito con quali mansioni, sempre in barba a quelli che ultimamente a causa della crisi hanno perso il posto. Che Stato imparziale

alfonso olivieri 08.10.09 06:03| 
 |
Rispondi al commento

Oggi, per la prima volta da parecchio tempo a questa parte, non mi vergogno delle nostre Istituzioni: a volte funzionano ancora. E' un'altro bel giorno che segue la manifestazione per la libertà di stampa e informazione. Sapere che ci sono ancora persone e cose che non si piegano e non si vendono; che responsabilmente fanno ciò che è giusto mi fa sentire meno solo e meno coglione in questo paese.
L'unico neo è la pochezza del nostro Presidente della Repubblica. "Presidente, chiunque conosce i valori fondanti della nostra Costituzione sapeva che la legge era incostituzionale. Che non se ne sia accorto o abbia fatto finta di nulla per l'ennesima volta, firmandola senza battere ciglio conferma i nostri timori: O dorme, o è incapace o non è il Garante delle Istituzioni e del Popolo Italiano. Non ci sentiamo rappresentati da Lei, si vergogni e pensi se sia il caso di dimettersi dopo una figuraccia simile. Forza Di Pietro, siamo tutti con te!!!

william anselmo 08.10.09 01:34| 
 |
Rispondi al commento

Ciao a tutti,
premetto che sono un acerrimo sostenitore delle idee di Grillo e lo stimo per la forza che ci mette nella battaglia che stà conducendo ma...una domanda veloce: qualcuno mi sa dire qualcosa in merito questo video?

http://www.youtube.com/watch?v=h74I0M2G8iQ

Grazie

Luca Gava 08.10.09 01:09| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Raddoppio o triplicamento delle ore di "educazione motoria", dalla scuola materna alle scuole superiori. Particolare attenzione e considerazione dell'educazione motoria dai 4 ai 10-11 anni, l'"età d'oro" dell'apprendimento motorio. Lezioni svolte da laureati IUSM (o istruttori delle federazioni sportive affiliate al CONI), e non più, come accade ancora, da sedicenti "esperti esterni", spesso senza alcun titolo, alcun corso sostenuto, senza neanche un'ora di studio per sapere cosa significhi "insegnare" educazione motoria a bambini di quell'età, e senza nessun controllo da parte dei consigli d'istituto dei curricula e degli studi compiuti. E pagandoli anche, questi "esperti esterni"!! Prendere a modello l'insegnamento dell'educazione motoria nelle scuole cubane, senza pergiudizi, ma valutando investimenti (umani ed economici) e risultati ottenuti, a livello di diffusione di attività e cultura sportiva tra la popolazione e a livello d'eccellenza (medaglie olimpiche).

Filippo Labate 07.10.09 23:52| 
 |
Rispondi al commento

SIAMO CADUTI PROPRIO IN BASSO.
LA SETTIMANA SCORSA AD UN CONSIGLIO SOLASTICO DI SCUOLA DELL'INFANZIA E' STATA AVANZATA LA PROPOSTA DI CHIEDERE UN SOVVENZIONAMENTO AI GENITORI E AGLI INSEGNANTI PERCHE' ALTRIMENTI QUEST'ANNO IL BILANCIO SI CHIUDERA' IN PASSIVO E QUESTO NON E' POSSIBILE. PAGARE PER LAVORARE (DA PRECARI). OGGI E' PASSATO IL DIRIGENTE A "SIGILLARE" LA FOTOCOPIATRICE PERCHE' NON CI SONO I FONDI PER POTERLA USARE!!!!!!!!!!!!!!!

NICOLA D., CUNEO Commentatore certificato 07.10.09 23:42| 
 |
Rispondi al commento

Aveva detto che il Lodo Alfano era necessario perchè i processi lo avrebbero distolto dal suo compito politico! Ora per coerenza si deve dimettere. E già, la coerenza! E quando mai ce l'ha avuta!

Antonio Maione 07.10.09 23:38| 
 |
Rispondi al commento

Evviva il CSM , Berlusconi fatti processare!!!!

DAVIDE GIARGIA 07.10.09 20:57| 
 |
Rispondi al commento

VIVA L'ITALIA! Finalmente un primo sintomo che esistono persone (ancora) libere!!. Nessuno ha detto che Berlusconi non debba continuare a governare ma che, semplicemente, si presenti come ogni cittadino di fronte alla giustizia e risponda di quello che ha fatto o meno. Signori..i giudici non sono nè di destra nè di sinistra ma personalmente non ne posso più di sentire parlare di persecuzioni..esistono le aule di tribunale e suggerirei di lasciare la discussione nella giusta sede..VIVA L'ITALIA !

Alberto Bottero 07.10.09 20:55| 
 |
Rispondi al commento

sono una precaria della scuola. avrei una proposta per usare le graduatorie dei precari in maniera più intelligente. visto che abbiamo incarichi annuali e quindi contratti a tempo determinato, perchè non usare questa cosa per iniziare a introdurre nel mondo della scuola la meritocrazia? ogni anno "guadagno" 12 punti in graduatoria indipendentemente da come ho svolto il mio lavoro. perchè, io che lavoro con impegno e ottengo risultati devo avere gli stessi punti di chi si "gratta" tutto il giorno (e vi assicuro che ci sono)? prendiamo l'occasione per fare un po' di pulizia. io voglio essere valutata per il lavoro che svolgo da una apposita commissione (esterna) che in itinere giudica il mio operato. se alla fine dell'anno non ho ottenuto risultati, se non ho dimostrato di saper svolgere la mia professione nel migliore dei modi, DEVO ANDARE A CASA!!! sono nella scuola da alcuni anni e ci sono persone che non riescono neanche a guardare al di là del loro naso: e noi siamo costretti ad affidargli i nostri figli. io invece per sopravvivere all'interno della mia graduatoria sono costretta a "comprarmi" 3 punti facendo un master (che fa schifo)alla modica cifra di 850 euro! questa è la qualità della nostra scuola! poi per la mia crescita professionale farò un altro corso (sempre a mie spese) a 1500 euro....perchè voglio avere le competenze per fare il mio lavoro al meglio: ma questo chi me lo riconosce?

ylenia cognini 07.10.09 20:53| 
 |
Rispondi al commento

Dopo tanto tempo mi risento facente parte di una comunita' sana.....GRAZIE CONSULTA, e' da qui che dobbiamo ripartire....che governi pure che finisca il suo mandato...ma che non si senta o pensi di essere impunibile , ne lui e tantomeno i suoi degni elettori. Per quanto riguarda noi rimbocchiamocci le maniche e cerchiamo sul serio di cambiare....di rivoltare come un calzino questo nostro paese...( da oggi ho piu' fiducia di prima che si possa fare ). E per finire W L'ITALIA ....non forza italia:)

Salvatore B., Milano Commentatore certificato 07.10.09 20:44| 
 |
Rispondi al commento

"IL LODO ALFANO BOCCIATO
Dopo tanti bicchieri di veleno un bel bicchiere di vino rosso. E vaiii!!
La grande notizia è che ci sono ancora, eccome se ci sono! dei giudici
onesti che si battono per
la legalità contro i vergonosi mavalà e l'appecorato, avvocati che si
arricchiscono infischiandosene di affondare l'italia con le loro assurde e
false ricostruzioni giuridiche.
La procura esamina le parole di DiPietro?
chissenefrega, l'operato di Napolitano il debole sono sotto gli occhi di
tutti. Pertini, Scalfaro questi erano presidenti con le palle non
Napolitano "

Gigi Zurlo Commentatore certificato 07.10.09 20:21| 
 |
Rispondi al commento

........perchè sui tg rai la legge è illegittima ...mentre su sky è incostituzionale?....
...ci sarà una differenza...o no?...

compagnone benedetto 07.10.09 20:20| 
 |
Rispondi al commento

Ed ora spero che lo processino veramente!

Pasquale D Onofrio 07.10.09 19:44| 
 |
Rispondi al commento

Che sia vero? Così me l'hanno mandata e così la giro. C'è qualcuno che possa verificarla?

- Nel mese di marzo dell’anno 2000 una signora, presidente del consiglio comunale del Comune di Desenzano sul Garda per Forza Italia, fu espulsa dal consiglio, su mozione del suo partito, con la seguente motivazione [Delibera del consiglio comunale n. 33 del 31/03/2000]: *"manifesta incapacità ed improduttività politica ed organizzativa".* Questo consigliere comunale si chiamava Maria Stella Gelmini.

Pochi anni dopo fu scoperta da Silvio Berlusconi ed oggi è il Ministro dell'Istruzione e della Ricerca della Repubblica Italiana.

No comment -

Anna Maria Gimigliano 07.10.09 18:00| 
 |
Rispondi al commento

la scuola oggi é solo un contenitore di lavoro e mi riferisco ai professori; lo stato italiano struttura il reclutamento dei professori mirando sostenere la richiesta di lavoro. peró purtroppo in tale maniera abbiamo una qualitá di professori che rasenta il 2 in pagella. e questi sono i risultati di esperienze personali. professori completamenti inadeguati a gestire una classe; professori senza una minima personalitá non capaci a tenere a bada ragazzi di 15 16 anni che si impossessano completamente della realtá scolastica; poi ci sono anche professori completamente inadeguati a insegnare proprio perché non sanno. insomma credo che bisogna innalzare la figura dei professori/insegnanti, magari aumentando la loro gratificazione salariale ma rendendo molto piú duro il loro reclutamento.
daje Beppe

Cristiano C., Dublino Commentatore certificato 07.10.09 15:14| 
 |
Rispondi al commento

Ciao Beppe e ciao a tutti, ti anticipo che il mio voto e per te, sono di torino e per le regionali voterò il tuo partito. Trovo soddisfacenti le tue proposte nel campo dell'istruzione, solo che nel primo punto dove vi è l'abolizione della riforma Gelmini mi sorge un dubbio: i finanziamenti alla scuola come saranno spartiti? verranno premiate le scuole/università che investono quel poco in ricerca e sono considerate in generale ottime scuole (ad es. il politecnico di Torino) e, di conseguenza verranno penalizzate quelle in cui vi è un basso livello di formazione o, tutti i finanziamenti saranno spartiti in egual misura?

Danilo Muzzupappa 07.10.09 12:23| 
 |
Rispondi al commento

ORA ALTERNATIVA NEGATA: ne vogliamo parlare?

L'attuale governo non smentisce la sua vocazione ad ignorare leggi, regolamenti ma sopratutto i diritti dei cittadini anche con la complicità degli uffici regionali che non hanno esitato a tagliare i fondi necessari a garantire l'insegnamento alternativo (all'Insegnamento della Religione Cattolica - IRC) a favore di altri capitoli di spesa.

Infatti mentre l'Insegnamento della Religione Cattolica (IRC) è garantito dal ministero grazie a docenti di ruolo e supplenze assegnate dai provveditorati (e dunque anche esse pagate dal ministero) anche nel caso di 1 solo allievo per classe che decide di avvalersi dell'IRC succede che l'Insegnamento Alternativo - che è un diritto garantito dalla stessa legge che garantisce l'IRC sia completamente a carico delle istituzioni scolastiche sia nell'organizzazione che nella copertura economica. E così le scuole invece che garantire un diritto cercano in tutti i modi di scoraggiare le scelte alternative per risparmiare i pochissimi fondi rimasti nel bilancio scolastico.

In qualità di responsabile del Progetto UAAR ora alternativa www.oraalternativa.it dico sinceramente che in questi anni abbiamo avuto centinaia e centinaia di lettere che denunciavano questi disagi, ma la situazione sta peggiorando
anche per responsabilità di coloro che accettano l'ora di religione in modo conformistico. Accade anche che docenti veterani, a causa dei tagli di
organico, debbano spostarsi di scuola in scuola mentre i colleghi di religione ( ora facoltativa), di fresca nomina restano vita natural durante nelle loro sedi. Un'ingiustizia feroce!

Ins Rosalba Sgroia
Resp. Progetto Ora alternativa UAAR
www.oraalternativa.it

rosalba sgroia 07.10.09 08:31| 
 |
Rispondi al commento

Ciao Beppe,
sono d'accordo su tutti punti, tranne sul primo, quello riguardante l'abolizione della legge Gelmini. Mi sembra una legge seria e di buon senso.

In bocca al lupo Beppe!

Nicola Tonon 06.10.09 23:07| 
 |
Rispondi al commento

- abolizione della legge Gelmini
NON LO SO DEVONO DECIDERE GLI INSEGNANTI
- diffusione obbligatoria di Internet nelle scuole con l’accesso per gli studenti
GIUSTO MA PRIMA PENSARE ALLE AULE FREDDE etc etc
- graduale abolizione dei libri di scuola stampati, e quindi la loro gratuità, con l’accessibilità via Internet in formato digitale
GIUSTO ; BASTEREBBE NON CAMBIARE ALCUNI LIBRI BASE
PER ALMENO 5 anni
- insegnamento obbligatorio della lingua inglese dall’asilo
BE qui abbiamo un pò esagerato
- abolizione del valore legale dei titoli di studio
NO non sono d'accordo
- risorse finanziarie dello Stato erogate solo alla scuola pubblica
GIUSTISSIMO ; PENSO CHE SIA PUNTO BASE
- valutazione dei docenti universitari da parte degli studenti
??? Bha de verificare
- insegnamento gratuito della lingua italiana per gli stranieri(obbligatorio in caso di richiesta di cittadinanza)
SIIIIIISIII
- accesso pubblico via Internet alle lezioni universitarie
SI ma in parte già viene fatto
- investimenti nella ricerca universitaria
SI ma con legami al mondo industriale
- insegnamento a distanza via Internet
??? non è lo stesso punto di sopra ???
- integrazione Università/Aziende
SI SI
- sviluppo strutture di accoglienza degli studenti
ci volgiono i soldi

giovanni masullo 06.10.09 21:32| 
 |
Rispondi al commento

Discussione sui punti:
3)Se i libri vengono eliminati, gli studenti come fanno a seguire in classe? Che metodo di studio si può applicare se non è possibile neanche sottolineare? A volte può capitare di studiare per delle ore intere consecutive: non giova molto alla vista rimanere troppo davanti al pc.
4)L'insegnamento della lingua inglese fin dall'asilo è assolutamente eccessivo. Non sanno neanche l'italiano!


Salve a tutti e a Beppe Grillo.

Sono d'accordo con tutti i punti della sezione "Istruzione" ma non su quello del valore legale dei titoli di studio.

A che servirebbe?

Almeno esso certifica i requisiti minimi che possiede l'istruzione di una persona.

Ciao!!

Claudio L. Commentatore certificato 06.10.09 16:59| 
 |
Rispondi al commento

Sono un insegnante.
Mi sembra che lo sviluppo della rete sia importante nella scuola ma mi pare che vi siano punti da attuare non procrastinabili per esempio:

1_ ridurre a 25 il numero massimo di studenti per classe

2_ inserire criteri meritocratici per gli insegnanti sia in selezione che in carriera

3_ ampliare le ore di laboratorio in particolare quelle manuali. (I ragazzi non sanno avvitare neppure una lampadina).

4_ eliminare una struttura rigida fatta di ore e campanelle perchè ogni bambino o ragazzo ha bisogni ed esigenze diverse.

Per concludere:

5_ riqualificazione energetica di tutti gli edifici scolastici e adeguamento in particolare dei laboratori.

in ultimo non sono daccordo su alcuni punti proposti come i libri di testo on line e l'inglese alla scuola dell'infanzia.

davide rava 06.10.09 16:33| 
 |
Rispondi al commento

ho dei dubbi sull'abolizione della legge Gelmini'fino ad ora l'eccessivo numero dgli insegnanti è servito a dare uno stipendio a tutti anche se misero e a inserirli in modo smisurato ( anche 6 in una scula elementare a tempo normale) indipendentemente dalle reali esigenze degli alunni che spesso si trovano confusi e carenti nelle competenze di base. Qualcosa andava fatto, spero che questo sia l'inizio per la restituzione di una scuola con insegnanti competenti e ragazzi piu' rispettosi e motivati.

lin san, pistoia Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 06.10.09 15:05| 
 |
Rispondi al commento

Caro Beppe,

come molti altri prima di me voglio esprimere un parere totalmente contrario all'abolizione del valore legale del titolo di studio. Vorrei aggiungere una riflessione personale, oltre a tutte le obiezioni già scritte da altri.

Io vedo il valore legale del titolo di studio come un obbligo implicito che lo Stato ha nei confronti degli studenti: dare un valore legale a una laurea, o a un qualunque diploma, significa che lo Stato garantisce per quella laurea o quel diploma. Cioè significa dire: "Chi ha questo diploma sa COME MINIMO un certo numero di cose". Quindi è un impegno dello Stato, tramite il Ministero all'Istruzione e via via a scendere fino ai singoli professori, a garantire che chi ottiene un qualunque diploma abbia un minimo di conoscenze.
Per certi versi, come la patente: se uno ha la patente, non è necessariamente un pilota nato, però c'è la Motorizzazione che ad un certo punto dice: "Ok, questo qua ha le capacità minime indispensabili per guidare".
Io penso che sia un dovere morale di uno Stato quello di garantire che nelle strutture pubbliche insegnino professori competenti e motivati, in condizioni decenti, e che garantiscano uno standard minimo di preparazione culturale a tutti.

Per quanto riguarda le università, ci si può poi uniformare a quanto si fa ad esempio in Inghilterra o in Germania, dove ogni anno ogni centro viene valutato da un ente indipendente secondo una serie di criteri (ricerca prodotta, numero di studenti laureati, soddisfazione di studenti/docenti/altri impiegati,ecc.) e riceve l'anno successivo finanziamenti in proporzione al giudizio conseguito. Si veda ad esempio il sito inglese http://www.rae.ac.uk/

Cari saluti!

Carlo Abate, Trieste Commentatore certificato 06.10.09 14:45| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Nei 7 punti del programma del movimento non c'è un minimo accenno alla riduzione delle spese militari , nè a un nuovo modo di difesa civile nonviolenta, forse fa paura parlare di questi argomenti che sono troppo scottanti e che toccano tanti interessi? non voglio crederci. Vorrei avere una risposta ,perchè per quanto mi riguarda questi problemi per un movimrnto nuovo devono essere posti in risalto e non trascurati.

Alessandro Bocchero 06.10.09 13:14| 
 |
Rispondi al commento

Sono impressionato dalla quantità dei timori di perdere il posto di lavoro da parte degli impiegati nella scuola e nelle università.
Lavoro però ce ne sarebbe tantissimo se si pensa che troppi italiani, anche tra coloro che ostentano i titoli di studio a valore legale, non sanno neanche scrivere una lettera e stentano a comprendere il significato di un testo appena un po' più articolato (parere anche di Umberto Eco recentemente espresso in un'intervista online sul sito di Piero Ricca).
Al personale docente rimasto senza lavoro a causa del decreto Gelmini non è vietato consorziarsi per offrire corsi serali di ristrutturazione alfabetica, o costituire istituti in cooperativa per l'istruzione privata a prezzi accessibili ai lavoratori onestamente consapevoli del proprio stato di precaria alfabetizzazione, che potrebbero investire meglio i soldi che buttano in grattaevinci e altre inutili porcherie. Nessuno vieterebbe loro di chiedere sponsorizzazioni da organizzazioni profit o non per la contribuzione alle spese di gestione... si sponsorizzano le scuole di ballo, perché le altre no? Senza contare le inesauribili miniere d'oro dei centri scommesse, che pullulano di analfabeti che potrebbero scommettere con vittoria sicura sulla propria istruzione di base. per non parlare delle occasioni di socializzazione che simili attività offrirebbero con maggiore efficacia di qualsiasi discoteca o locale o palestra. Questo sarebbe dovuto essre il suggerimento che i ministri dell'istruzione e dell'economia avrebbero dovuto dare ai manifestanti in protesta e in preda al panico per la perdita del lavoro nelle scuole. Non la ricetta della pasta e fagioli!!!
Potrei anche brevettare l'idea e poi chiedere le royalties, o tentare di organizzare io un'attività simile, ma nessuno mi darebbe retta. In fondo gli italiani preferiscono vivere sognando la vincita al totocalcio.

Alessandro C. Commentatore certificato 06.10.09 13:09| 
 |
Rispondi al commento

Beppe sei un grande!!!

Manuele Artistico, Cremona Commentatore certificato 06.10.09 12:00| 
 |
Rispondi al commento

abolizione del valore legale dei titoli di studio ... vi fareste operare da un signore che non ha la laurea in medicina e la specializzazione in chirurgia?

Federico Mangiantini, Ponte Buggianese (PT) Commentatore certificato 06.10.09 11:34| 
 |
Rispondi al commento

proposta: oggi accedere all'insegnamento di una qualsiasi materia è una corsa ad ostacoli praticamente impossibile per chi non ha una famiglia alle spalle abbastanza benestante che mantiene il figlio/a fino a 30anni. Tutti gli altri che non possono far passare degli anni prima di avere un lavoro è una partita persa, è impensabile che una famiglia media possa mantenere il figlio per tre anni di università, due di specialistica (che non ti specializza proprio in niente) e ancora due di formazine per l'insegnamento!!!!Sono stata in svizzera di recente (canton Ticino) qui dopo la laurea se si desidera intraprendere la vocazione (perchè dev'essere una voczione) di insegnante si accede ad un corso diviso in due anni, dove il primo anno si va a scuola per due giorni e gli altri tre si lavora (pagato)affiancando un docente in classe. Il secondo anno si inizia a lavorare in diverse classi sotto la supervisione di personale specializzato e continuando a sostenere esami semestrali. E' funziona cosi per quasi tutti gli altri "mestieri" che un ragazzo/a decide di intraprendere, si studia e si lavora contribuendo anche in minima parte al bilancio familiare. allora mi chedo perchè in Italia abbiamo solo tant teoria???si esce dalle scuole dalle università con la testa piena di concetti, e si viene sbattuti nel duro mondo del lavoro che non si conosce e non si sa come affrontare. Questo va cambiato.

sara caone 06.10.09 11:13| 
 |
Rispondi al commento

Insegnare l'inglese dall'asilo infantile e' una duplice assurdita':
1) Nell'area linguistica latina andrebbero insegnate altre lingue latine, dalle elementari in su' (oltre alla madrelingua latina dalle medie in avanti). La scelta e' ampia (spagnolo, portoghese, francese, rumeno, come pure le lingue di diffusione piu' ristretta quali provenzale, catalano, ladino...etc...), al fine di favorire l'intercomprensione linguistica e gli scambi culturali senza passare dalla matrice riduttiva americana.
Un po' piu' svegli di noialtri, i nordici fanno cosi' in pratica: insegnano le altre lingue (norvegese, svedese, danese, islandese...) dalle elementari al liceo, di modo che' siano in grado di capirsi a vicenda; ognuno parla la lingua natia ed e' in grado di capire interlocutori di altri paesi della stessa area che si esprimono nella propria lingua.
Non c'e' nulla di piu' ridicolo che Italiani o Spagnoli che chiedono informazioni per strada a Parigi... in inglese! O viceversa Francesi che vengono a fare spesa in Italia, sempre usando l'inglese!
2) Se l'ignoranza divagante suggerisse di fare studi "pratici", sarebbe d'uopo imparare la lingua cinese, mica l'inglese ormai passata di moda!

gian luca 06.10.09 10:21| 
 |
Rispondi al commento

Caro beppe, a quanto pare il punto sull'abolizione del valore legale dei titoli di studio va eliminato perchè sono in molti a non condividerlo altrimenti le primarie non sono dei cittadini ma unicamente le tue.

Pasquale Langella 06.10.09 09:02| 
 |
Rispondi al commento

Ma dai, Beppe! Anche l'insegnamento obbligatorio dell'inglese all'asilo! Mi sembra un po' troppo.vediamo come garantire l'asilo gratis a tutti i bimbi, piuttosto. L'inglese dalle elementari va già bene. Io so che negli asili le nostre brave maestre lavorano molto bene. Lasciamoli un po' spensierati sti bimbi che poi la vita scolastica sarà dura.

Tony D'Agruma 06.10.09 00:27| 
 |
Rispondi al commento

Caro Beppe,
Concordo su tutti i punti. Aggiungo educazione alle emozioni, dove le fasi del percorso educativo e didattico possono essre strutturate in varie fasi: Fase della motivazione:
o ricognizione e mappatura dei vissuti degli alunni con il metodo del brain storming
۔ Fase dell’informazione:
o lettura di testi verbali e non (fiabe, racconti, poesie, testi informativi, film,canzoni,
iconografia….)
۔ Fase di approfondimento:
o analisi di alcuni testi
۔ Fase dell’applicazione:
o produzione di “ opere personali” degli alunni (poesie, racconti, opere graficopittoriche,
drammatizzazione, scelta ed elaborazione di canzonibrani
musicali)
۔ Fase della comunicazione:
o presentazione di alcuni lavori a fine anno alle altre classi ed ai genitori, con una
“video mimo music conferenza drammatizzata”.

I grandi protagonisti del Progetto sono stati i ragazzi, che l’hanno reso vivo e davvero emozionante,
perché hanno partecipato con la loro spontaneità, la loro curiosità, il loro vivo interesse verso le
emozioni della paura e del diventare grandi.
Molti hanno scoperto aspetti che non conoscevano, o su cui non si erano soffermati; altri alunni, già più consapevoli, hanno avuto modo di riordinare ed approfondire le loro idee.
Hanno anche avuto la possibilità di “ studiare italiano, poesia, letteratura” in modo più vicino alla loro sensibilità ed al loro mondo.
Infine, nelle ultime settimane si sono impegnati nell’organizzare il lavoro di presentazione al
pubblico con frequenti rientri in orario extrascolastico; si sono messi in gioco, impegnando le loro energie e le loro capacità per riuscire ad esprimere in forma drammatizzata le idee e i concetti che avevano appreso. Ed anche questo è educazione alle emozioni. ( Hanno partecipato al progetto i docenti: M. Vernocchi, R. Cerutti, A. Arleo, MG. Aspesi,F. Rizzo, B. Forni, C. Papa.

un caro saluto.
Mario.

mario monsignori 06.10.09 00:07| 
 |
Rispondi al commento

Caro Beppe Grillo,
qualcuno già l'ha scritto:abolire il valore legale del titolo di studio è un grosso errore.
E'un cavallo di battaglia della destra per discreditare ulteriormente la scuola pubblica.
Se oggi la scuola pubblica ha ancora un valore,è perchè "il pezzo di carta" è ancora importante.Se si abolisce il valore legale del titolo di studio,qualunque formazione o non formazione sarà buona (pubbica,privata,clientelare...).
Ai concorsi pubblici potranno accedere tutti senza titolo,ma anche senza competenze:che insegnanti avremmo,quali medici,quali avvocati,quali giudici?
I politici avrebbero ,ancora più di adesso,mano libera nel favorire i loro clientes.Le varie cariche pubbliche si comprerebbero.Inoltre saremmo fuori dall'Europa,perchè i titoli non sono comparabili.Insomma sarebbe il regno del mercato e della giungla!
Perciò elimina questo punto dal programma del movimento e aggiungi quest'altro:difesa ad oltranza della scuola pubblica.
Eugenio Tipaldi,dirigente scolastico

EUGENIO TIPALDI 05.10.09 23:25| 
 |
Rispondi al commento

"abolizione del valore legale dei titoli di studio"

Nooo ma daiii Beppe anche tu col piano della P2
ma poi...che c'azzecca?!?!?? Che vantaggi darà?
Con tutta la stima ed il rispetto ma...... NON ESISTE PROPRIO

Marco M 05.10.09 22:49| 
 |
Rispondi al commento

Beppe!
Questo programma sull'istruzione è troppo minimalista!

Io apprezzo molto la tua tendenza a essere molto pratico, evitando di indugiare troppo in discussioni sui massimi sistemi, ma se si parla di ''istruzione'' un'approccio filosofico è necessaria:

Ti sei già dimenticato dell'odio che, da bambino, hai provato per la scuola?

Così com'è adesso, la scuola è odiosa e autoritaria. E' funzionale ai bisogni della società, non all'evoluzione dell'individuo. E' una caserma, non è un luogo di crescita.

Se avrò dei figli, non voglio che siano costretti a passare 13 anni in una caserma!

L'istruzione attuale è quella cosa che fa sì che un essere meraviglioso come lo è ogni bambino, diventi piano piano un fragile adulto confuso che riesce a divertirsi solo sniffando cocaina.

''We don't need no education, we don't need no tought control''.

Non basta razionalizzare la scuola, ci vuole una profonda riforma strutturale!

Andrea Velluto
http://ribelliecustodi.blogspot.com/

Andrea Velluto 05.10.09 19:24| 
 |
Rispondi al commento

Un omaggio al grande Beppe

http://www.leccoprovincia.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2473:scende-in-campo-il-movimento-di-beppe-grillo&catid=16:politica&Itemid=19

Gruppo IDV Lecco

Giulio idv 05.10.09 19:10| 
 |
Rispondi al commento

non sono proprio d'accordo sull'abolizione dei libri stampati per una questione di praticità perchè non puoi portare il computer sul cuscino o comunque non è molto pratico come un libro che sfogli..

che vita! () Commentatore certificato 05.10.09 18:47| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Caro beppe e tutti, mi inserisco sull'argomento per sottolineare che nella scuola italiana si deve intervenire attraverso la competenza pedagogica di chi ci lavora da anni in ogni ordine e grado di istituzione. Non ci si improvvisa pedagogisti, internet è sicuramente una fonte di sapere, di confronto e di incontro, ma è soltanto uno degli strumenti adottabili. Nella scuola servono relazioni interpersonali dirette, serve movimento, serve azione e questo non arriva tutti i giorni da internet. Nel tuo programma non c'è traccia di movimento, di sport, di azione creativa....non c'è musicalità. Tutte le forme di DSA che ormai imperversano nella scuola sono frutto di assenza di esperienze motorie formative nel periodo sensibile in cui queste dovrebbero realizzarsi e ciò è sostanzialmente dovuto alle tecnologie che hanno invaso la vita dei ns figli (televisione, telefonini, computer,e vari giochini elettronici del c...o). Allora beppe cerca i migliori pedagogisti prima di stilare i punti sull'istruzione, così sono abituato a vederti agire altrimenti faremo solo meno danni di loro ai figli di questa ns terra.....

Dino PRESUTTO 05.10.09 18:29| 
 |
Rispondi al commento

Vorrei sapere, inerente i titoli di studio, cosa si intende che non abbiano più valore legale.
Inoltre si dovrà pensare a tutti quelli che lavorano nel campo dell'editoria, chi scrive, chi stampa, chi impacchetta, alle cartolerie e negozi che li vendono, non vorrei che per favorire una cosa se ne penalizza una altra, si dovrebbe pensare alle conseguenze delle proposte e delle cose che si vorrebbero fare e cambiare, cosa che si dovrebbe fare anche adesso ma che non viene assolutamente fatta.
Questo è tutto, son d'accordo con tutto il programma sulla scuola, i ragazzi andranno a scuola solo con un portatile dove saranno racchiusi i compiti, lo studio e i libri.

CARMINE LAMORTE 05.10.09 17:25| 
 |
Rispondi al commento

La domanda che si dovrebbe porre è: che cosa è l'istruzione? Oppure, cosa si intende per persona istruita? Quale è il progetto che si vuole perseguire fornendo l'istruzione alla popolazione italiana?
Fornita la definizione di istruzione, che dovrebbe essere condivisa dai più, si dovrebbe passare ad un possibile elenco di assiomi per la definizione di istruzione.
In fine si dovrebbe rivolgere l'impegno per cercare di produrre, partendo dalla definizione di istruzione e dai suoi assiomi, i punti programmatici per l'argomento istruzione.

thrillo T 05.10.09 16:00| 
 |
Rispondi al commento

CARO GRILLO, MI SPIEGHI PERCHè PARLI DI ABOLIZIONE DEL VALORE LEGALE DELLA LAUREA E NON PARLI DI ABOLIZIONE DEGLI ORDINI PROFESSIONALI CHE COME BEN SAI SONO DELLE CASTE DEL CAVOLO??
l'ABOLIZIONE DEL VALORE LEGALE è NEL PROGRAMMA DEL PDL, LO SAPEVI??
lE COSE VANNO DI PARI PASSO ALTRIMENTI FAI IL GIOCO DELLE CASTE(ORDINI PROFESSIONALI)
NON DELUDERE MILIONI DI STUDENTI E NON....
TI RICORDO CHE SE ABOLISCI IL VALORE DELLA LAUREA IO NON POSSO PIù ANDARE IN GERMANIA, BELGIO,OLANDA,ETC A SVOLGERE LA MIA PROFESSIONE PERCHè IN TUTTI I PAESI EUROPEI NON MI RICONOSCEREBBERO IL TITOLO...
TI CHIEDO DI NON RINCOGLIONIRTI PURE TU....
SI INVECE A MAGGIORI INVESTIMENTI ALL'ISTRUZIONE PUBBLICA...
CIAO A TUTTI

valentino orrù 05.10.09 14:44| 
 |
Rispondi al commento

Possibili corollari alla proposta:
Volevo segnalare altri problemi presenti nell'università e nel resto delle strutture scolastiche e alcune possibili soluzioni.
1 - eliminare i concorsi universitari. I docenti vengono scelti da un docente che diviene responsabile della resa del suo prescelto. Se quest'ultimo non rende - sia in ambito didattico che di ricerca a giudizio quindi sia dagli studenti che da commissioni formate da tutti i professori della sua disciplina - esso viene licenziato e il docente che lo ha scelto non potrà più scegliere altri docenti.
2 - Programmare meglio il ricambio del corpo docente. Finanziare meno dottorati. Quando si finanziano i dottorati, prevedere risorse affinche almeno un quarto di tali aspiranti docenti trovi in seguito delle borse di studio e una possibilità di entrare effettivamente nel corpo docente.
Permettere inoltre ai restanti tre quarti degli aspiranti docenti universitari di accedere in modo prioritario agli insegnamente della scuola superiore: in questo modo lo stato non sprecherebbe le risorse investite nella formazione di personale docente qualificato (fatto con soldi statali); in questo modo il personale docente formato per un insegnamento universitario che per selezione naturale non riuscisse ad accedervi potrebbe, decidere di andare altrove trasformando in una perdita i soldi investiti dallo stato, oppure trovare un qualificato impiego nella scuola statale.
3 - Assumere solo docenti a contratto, contratti da 3, 5, 10 anni, ben pagati (2000 euro al mese) come nelle altre nazioni europee, e non 1500 euro al semestre! o meno come oggi in italia. Premiare i contrattisti che si dimostrano validi e licenziare gli altri.

vittorio p. Commentatore certificato 05.10.09 14:10| 
 |
Rispondi al commento

Una proposta:
Alla base di tutte queste considerazioni vi è una problematica preliminare ad ogni cambiamento: COME E CHI DEVE VALUTARE I PROFESSORI. I professori non possono essere valutati solo dagli studenti, (la capacità di un medico è valutata da altri medici non dal paziente). Questa struttura decisionale è tuttavia divenuta una struttura clientelare, e ha smesso di funzionare. Per ripristinarlo propongo una soluzione:
ELIMINARE LA DISTINZIONE MEDIOEVALE FRA PROFESSORI DI PRIMA, SECONDA E TERZA FASCIA, OVVERO TRA ORDINARI, ASSOCIATI E RICERCATORI. Non tanto in relazione al diverso stipendio che percepiscono quanto in relazione al potere che essi esercitano. Perché un ricercatore, o un associato non possono diventare Rettori di una scuola. Perché uno sparuto numero di ordinari deve decidere di tutti gli altri professori. Non sarebbe meglio che queste decisioni venissero prese dall'intera collettività di professori afferenti ad una disciplina? Democraticamente, tutti avrebbero diritto ad un voto. I professori più autorevoli manterrebbero l'autorevolezza delle loro opinioni, gli ordinari meramente immanincati perderebbero, dovendole rendere palesi, molte delle loro possibilità di realizzare trame sottobanco.

vittorio p. Commentatore certificato 05.10.09 14:10| 
 |
Rispondi al commento

Osservazioni sui punti 8, 9 e 11, 10, 13.
_ Insegnamento della lingua italiana: se in età di scuola dell'obligo è già previsto, se più grandi è giusto sia reso obligatorio per ricevere la cittadinanza. Tuttavia l'italiano dovrebbe essere insegnato anche a molta altra gente.
_ Le lezioni universitarie on-line esistono già. Tuttavia vi è nell'insegnamento un rapporto umano imprescindibile sia per il docente che per il discente. Le lezioni via web sono identiche, e a volte peggiori, della lettura di un libro: non permettono una interrelazione la discussione, la precisazione di concetti che il docente si accorge spiegandoli che la classe non comprende, non permettono domande.
Lo stesso dicasi per l'insegnamento a distanza via internet.
_ Più investimenti, ma anche l'obligatorietà di segnalare i risultati ottenuti con questi investimenti. A volte alcuni investimenti possono non dare frutti, fa parte dei rischi della ricerca, ma nel caso uno stesso responsabile realizza per lustri ricerche senza risultati forse non è un buon ricercatore e non deve ricevere ulteriori finanziamenti.
_ Giustissimo sviluppare strutture di accoglienza studenti. Magari anche nuove aule, biblioteche, mense: veri e propri campus universitari come è normale che sia in Europa.

vittorio p. Commentatore certificato 05.10.09 14:09| 
 |
Rispondi al commento

Osservazioni sui punti 5, 6 e 12, 7
_ Sull'abolizione del valore legale dei titoli di studio, una vecchia proposta di Umberto Eco, data addiriturra al 1970 circa, non sono d'accordo. Mi sembra una proposta fumosa, per fare colpo, e senza un vero risultato effettivo. Meglio la proposta di ridare un contenuto al titolo di studio.
_ Risorse statali solo alla scuola pubblica: dovrebbe già essere così. Un altro problema è invece quando sono le risorse private che entrano nella scuola pubblica: in questo caso sarebbe necessario controllarne gli afflussi in modo che essi non denaturino i fini didattici dell'istituzione educativa.
In questo senso è necessario controllare l'integrazione fra Università e Aziende, che la legge attuale spinge pesantemente. Tale integrazione non è sempre positiva e va valutata nei casi specifici. In particolare io non credo che i campi di studio che non ricevono sovvenzionamenti da parte di aziende privata debbano considerarsi inutili e da eliminare.
_ Nell'università vi sono già le valutazioni dei docenti da parte degli studenti. Sono percepite come inutili. Non sono pubbliche. E difatti non hanno alcun effetto. Tali valutazioni dovrebbero avere un riflesso su una parte del salario dei docenti; un'altra parte del salario dei docenti dovrebbe essere invece valutata da altri docenti per stabilire il valore del loro apporto nella ricerca.

vittorio p. Commentatore certificato 05.10.09 14:09| 
 |
Rispondi al commento

Osservazioni sui punti 1, 2, 3, 4
_ La legge Gelmini è un obrobrio, tuttavia abolirla non elimina il problema: in italia manca una legge unitaria sull'istruzione dalla riforma impostata da Benedetto Croce. Una vera riforma si fa decidendo i programmi dei corsi di studio (questione sempre avanzata dagli studenti a partire dagli anni '60)
_ Internet nelle scuole (e nelle università) è giusto. Ma questo si dovrebbe affiancare a un programma di sviluppo per computer più piccoli e meno costosi per scopi di educazione, e software condivisibili per scopi sia didattici che di ricerca. Solo in questo modo si possono abbassare i costi e dotare tutte le strutture indicate di compurer.
_ I libri non sono un problema perché stampati, ma perché i libri di testo vengono cambiati ogni due anni col solo fine di far comprare alle famiglie una nuova edizione. Mantenendo la libertà del docente di scegliere il libro di testo che reputa più adatto vi dovrebbe essere un premio per i docenti che cambiano raramente i loro libri di testo, e una tassa per i docenti che cambiano spesso i testi che hanno scelto. (In questo modo si usa in modo sano la stessa strategia messa in campo dalle case editrici per convincere i docenti a scegliere ogni anno nuovi testi scolastici).
_ Inglese obbligatorio, e non solo all'asilo... Anche all'università. Non solo per gli studenti, anche per i professori o quantomeno per chi ricopre cariche istituzionali, ad esempio per i presidi e per i responsabili delle relazioni con l'estero.

vittorio p. Commentatore certificato 05.10.09 14:09| 
 |
Rispondi al commento

Per poter dare accesso a internet a tutti gli studenti (sin dalla scuola elementare!) è necessario che tutti siano dotati di PC, perciò è necessario delle due:
-o si fornisce un pc ad ogni studente
-o si applica sul serio il tempo pieno a scuola dove però esista l'effettiva possibilità (e quindi un numero sufficiente di PC) per tutti gli studenti di poter accedere a internet.

Gianni Massaro Commentatore certificato 05.10.09 14:05| 
 |
Rispondi al commento

Aggiungerei una revisione completa dei programmi d'insegnamento: esempio, come è possibile che uno studente di liceo scientifico faccia 4 ore di latino a settimana e 3 di inglese? Bisogna distinguere le materie secondo la priorità, dove la priorità è data dalla DA QUANTO QUESTE MATERIE SERVONO ALLA VITA E AL MONDO DEL LAVORO NEL 21° SECOLO!!!!!!!

Più i programmi e le materie sono vecchi, meno gli strudenti riescono ad inserirsi nel nostro modo...e aumenta il disagio giovanile, la criminalità ecc.

Fabio Lanzini 05.10.09 13:15| 
 |
Rispondi al commento

Se tutto quello che viene proposto venisse realizzato sarebbe veramente meraviglioso..un mondo meraviglioso...ho più di trent'anni e, per passione, mi sono iscritta, per la seconda volta, all'Università; inutile elencare tutti i problemi sorti e le difficoltà incontrate per una studentessa-lavoratrice come me, sembra quasi che tutto sia creato appositamente per disincentivare l'istruzione anzichè incoraggiare e stimolare chi si avvicina alla cultura, alla conoscenza e all'informazione. Quanta amarezza e delusione!

Ale Favarin 05.10.09 12:32| 
 |
Rispondi al commento

Grande Beppe era ora!!! sono un giovane di 27 anni e sono stufo di politici corrotti e che pensano solo a loro....
io sono con te avanti oosi..

ANDREA VAILATI 05.10.09 12:00| 
 |
Rispondi al commento

E' diverso tempo che non scrivo su questo blog e son felice di farlo in questa mattina di ottobre dopo aver appreso che finalmente Beppe Grillo e qualche brava persona cercheranno di modificare lo status quo nella politica italiana.
Il concetto di informazione libera e' qualcosa di controverso...credo che la maggior parte dei giornalisti, editori e giornalai (piu' qualcun altro che ora non mi sovviene) non votera' mai a favore di questo punto.
Il fatto di non stampare piu' libri sarebbe bellissimo: ricordo ancora quando negli anni della scuola si faceva la fila nelle librerie per comprare ogni anno lo stesso libro, magari con una copertina diversa ma....sempre lo stesso libro.
A volte avevano pure il coraggio di dire che "c'erano stati aggiornamenti e correzioni"...in un libro di matematica?
e com'e' possibile?
Nella mia famiglia le donne insegnano...da sempre hanno fatto le insegnanti e...le loro case sono invase da "edizioni aggiornate", "nuove edizioni", "nuovi metodi", "nuovi nulla cerebrali".
Ovviamente tutto questo va' collegato al potere di editori e SIAE e non certo ai desideri dei provveditori o del corpo insegnante.
Succede, appunto, la stessa cosa che capita con i farmaci che non vanno piu' di moda e devono essere "aggiornati" (stessi eccipienti, diversa confezione), o con i cantanti che fanno i "best of" perche' non hanno piu' creativita', o con le automobili che devono essere demolite e ricomprate per far felici i C.D.A. della societa' costruttrici.
insomma....il mio pensiero e' che i punti di Grillo siano giusti ma e' il pianeta che non e' giusto.
se tolgo il prozac dai farmaci vendibile faccio infuriare chi lo produce, se opto per l'eolico disturbo i petrolieri, se voglio il wi-max rompo le scatole a Tim & co. ecc.ecc.
In un'italia (ma allergherei il concetto al globo intiero) cosi' affezionata ai ricchi e potenti, cosi' drammaticamente innamorata dei monopolisti credo, ahime', che non ci sara' spazio per cambiamenti a meno che non si faccia un golpe!

silvio canargiu 05.10.09 10:59| 
 |
Rispondi al commento

Io continuo a pensare che Grillo, con la sua astensione, sia responsabile, insieme ai 18 milioni di coglioni brogliusconiani, della terribile situazione in cui versa il paese. Perchè il comico genovese, col suo movimento a 5 stelle (alberghi e ristoranti devono guadagnarsele, lui si è autoinvestito) dovrebbe essere meglio dei Radicali di Pannella, o dei partiti dell'amore di Cicciolina o Moana Pozzi, o della rifondazione di Bevtinotti o della Lega di Bossi o della rinnovatrice Forza Italia di S.B.? Erano tutti sedicenti partiti diversi dai soliti, poi si sono dimostrati semplicemente italiani; Paraculi e profittatori, immobilisti e interessati. Cos'è cambiato questa volta, a parte il solito seguito confusionario, qualunquista, idolatra, facinoroso e velleitario? Grazie

ivan IV Commentatore certificato 05.10.09 10:56| 
 |
Rispondi al commento

"diffusione obbligatoria di Internet nelle scuole con l’accesso per gli studenti" ... aggiungerei anche un'indicazione minima di pc x studente: troppo facile cavarsela con 1 (un) pc funzionante per 15 classi!

Cinzia C., Milano Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 05.10.09 10:50| 
 |
Rispondi al commento

"diffusione obbligatoria di Internet nelle scuole con l’accesso per gli studenti" ... io aggiungerei anche una indicazione precisa di quantità x studente: troppo facile cavarsela con 1 (un) pc funzionante per 15 classi.

Cinzia C., Milano Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 05.10.09 10:47| 
 |
Rispondi al commento

Grande Beppe, continua così. Sono tutte proposte molto valide anche negli altri campi (informazione, energia, economia, ecc.)

luka 73 05.10.09 10:35| 
 |
Rispondi al commento

Non sono d'accordo sull'abolizione dei libri cartacei. Non si può studiare o leggere sempre su pc.

SIMONA MILANI 05.10.09 10:28| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Le università devono tornare ad essere a gestione pubblica. Quando la Facoltà di Architettura Valle Giulia di Roma, già di per sé agonizzante,è diventata a gestione autonoma, la prima cosa di cui si sono preoccupati è stato di far stampare magliette con il logo della facoltà...operazioni di restyling-merchandising alla Dolce e Gabbana. Si sono applicati alla produzione di un brand tralasciando contenuti e strutture: nella scuola di architettura di Roma, non c'è una sola cattedra affidata a gente che fa ricerca (negli altri Paesi del Nordeuropa non è così) o che almeno costuisca un solo metro cubo nella sua vita. E cosa dovrebbero insegnare questi?? c'è una biblioteca che fa ridere, dove gli acquisti recenti rimangono per mesi a disposizione dei professori...tralasciamo poi i concorsi di dottorato o di ricerca che meriterebbero un capitolo a parte.
Ricordo con nostalgia quella professoressa di storia e filosofia del Liceo: "ragazzi per me qui dentro siete tutti uguali, figli di operai o professionisti io ho la responsabilità di prepararvi tutti alla stessa maniera, di dare ad ognuno le stesse possibilità, perché una volta all'Università nessuno si senta svantaggiato per nascita e possa essere artefice del proprio destino"...comunisti d'altri tempi, ahimé.

carla ricci 05.10.09 10:19| 
 |
Rispondi al commento

I docenti universitari valutati dagli studenti non può funzionare... Una grossa percentuale di studenti è pigra e voterebbe i docenti meno severi, non quelli più preparati. Mi sono occupata di selezioni di neolaureati (anche con 110 e lode) che non erano in grado di stabilire tra due frazioni quella maggiore, eppure si insegna alle elementari....

gina formiggini 05.10.09 10:17| 
 |
Rispondi al commento

Caro Beppe,
cosa farà il tuo Movimento sul campo della Salute pubblica? Perché non inserisci l'obbligo, per i medici, di lavorare, se sono stipendiati dal servizio pubblico, solo per questo, evitando di dirottare gli utenti verso proprie liste private? Si sa che le lunghe liste d'attesa per esami di diagnostica e per interventi chirurgici negli ospedali pubblici, le cui prestazioni sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale, sono dovuti alla volontà dei medici che lavorano sia per il pubblico sia per se stessi privatamente di demotivare il paziente ad aspettare mesi, anche anni prospettandogli di eseguire l'accertamento o l'intervento in cliniche private, costringendo l'utente a sborsare di tasca propria. Dico: vietiamo ai medici del Servizio Pubblico di lavorare privatamente. Decidano i medici: dentro o fuori gli ospedali pubblici. In questo modo le liste d'attesa e l'intero Servizio Pubblico miglioreranno.

Mauro Di Leo 05.10.09 09:56| 
 |
Rispondi al commento

Attenzione. Attenzione. Oggi 5 ottobre 2009 sul corriere della sera c'era un articolo su Beppe Grillo con 55 commenti in prevalenza negativi. Io che invece sono molto positivo verso Grillo che considero persona molto intelligente, attiva, onesta e democratica fino al midollo ho cercato di scrivere il mio commento ( sono registrato al Corriere ) ma non è stato accettato con la motivazione " articolo non aperto a commenti " in evidente contrasto con il fatto che 55 lettori avevano già commentato.

Giovanni Pagliaro 05.10.09 09:44| 
 |
Rispondi al commento

Caro Beppe, due domande: l'anno scorso, quando noi genitori eravamo in piazza e abbiamo speso un anno ad organizzare informazione corretta sugli effetti disastrosi della legge Gelmini, tassandoci per pagare i volantini, i manifesti, le magliette, si sarebbe potuto fare qualcosa di più per sostenerci? Che so, un VaffaGelmini day, o qualcosa di simile? So che non era possibile raccogliere firme perché, a quanto pare, per abrogare una legge simile si fa prima a chiedere il miracolo a Lourdes, ma restava solo da aspettare che completasse l'iter, con l'unico esile baluardoo dei ricorsi al Tar del Lazio da parte delle organizzazioni di genitori e insegnanti? Adesso si sa che certe parti sono illegali, dobbiamo aspettare il ricorso di qualche precario disperato, per mettere un freno alla ministra disonesta e ignorante? In cosa si è sbagliato, secondo te?
Adesso in Sardegna, lo sappiamo benissimo, si prepara l'imposizione del nucleare coperto dal segreto di Stato e da apposite leggi di servitù, analoghe a quelle che consentono l'istallazione nei territori di siti militari. Dobbiamo aspettare di scoprire che abbiamo già tutto in casa, prima di mobilitarci? Attenzione, perché farlo allora, sarà illegale, e ce le daranno di santa ragione. Un Vaffa al nucleare no? Se ne parlava già prima dell'estate, e adesso?
So che i Sardi, dopo il voto a Cappellacci, se lo meriterebbero loro, un bel Vaffa, am si capisce anche quale sia stato il ricatto che ha reso possibile quel voto. Qui siamo messi male. Che si fa, Beppe?
Una signora dispiaciuta di avere famiglia e, di conseguenza, di non potere emigrare altrove.

maria m., sassari Commentatore certificato 05.10.09 09:28| 
 |
Rispondi al commento

Con alcuni genitori di una scuola primaria di Torino abbiamo messo in piedi uno spettacolo teatrale contro questa sciagurata riforma (Gelmini). Si può vedere su www.myspace.com/teatrantipercaso

Fabrizio Giacone 05.10.09 08:52| 
 |
Rispondi al commento

I complimenti sono dovuti, ma urge una domanda: perchè abolizione del valore legale dei titoli di studio?
Grazie

Elena

Elena Arrivabene 05.10.09 07:11| 
 |
Rispondi al commento

Sono un docente universitario. Mi va benissimo essere valutato dagli studenti per quanto riguarda la didattica. Ma che gli studenti valutino la ricerca e' un'assoluta sciocchezza. Neanche il MIT, che giustamente Beppe Grillo cita come un esempio positivo, fa una stupidaggine di questo genere. La ricerca dei docenti universitari deve essere valutata, ma non dagli studenti. Ci sono molti altri modi. Inoltre va valutata anche la partecipazione alle attivita' di gestione dell'universita'.

Enrico Nardelli 05.10.09 02:06| 
 |
Rispondi al commento

Sui libri bisogna studiare: io li sottolineo, ci prendo appunti durante le lezioni, cerchio concetti importanti e faccio frecce a destra e a manca. Tutto questo lavoro mi aiuta a chiarire, schematizzare e memorizzare: ho BISOGNO del libro e non posso immaginare di passare giornate intere davanti a uno schermo, avrei gli occhi costantemente iniettati di sangue.

Attualmente le case editrici stanno provando a spostare su internet gli esercizi, così lo studente studia sul libro e poi compila gli esercizi online. Questo, per alcuni tipi di esercizi, mi sembra una cosa fattibile e che può ridurre lo spessore dei libri.

Quanto alla gratuità, è vero che in Francia i libri sono pagati dallo stato, ma la conseguenza è che fanno abbastanza schifo (nella forma e nei contenuti). Obbligare a mantenere lo stesso libro per più anni (come ha fatto la Gelmini) mi sembra che possa non essere una cattiva idea, perché frena la corsa alla produzione di nuovi titoli e nuove edizioni, ma potremo valutare bene gli effetti solo nel giro di qualche anno, tanto per ciò che riguarda l'occupazione nel settore dell'editoria scolastica, quanto, di conseguenza, per la qualità stessa dei libri.

Se l'Italia fosse un popolo di lettori, i libri scolastici potrebbero essere pagati in tutto o in parte dallo Stato attraverso una percentuale minima sul prezzo dei libri di letteratura, saggistica, ecc. Ovvero "Tu leggi e accresci il tuo sapere, ma una piccola parte dei soldi che spendi per leggere va a pagare i libri su cui i nuovi studenti si formano".
Il problema è che gli italiani non sono grandi lettori, e un tale meccanismo aumenterebbe ancora il prezzo, già caro, dei libri.

Edoardo Santoro 05.10.09 01:58| 
 |
Rispondi al commento

Udite, udite:
-------------------------------------------------
Arriva la scuola digitale

30000 lavagne interattive multimediali, pagelle elettroniche,registro elettronico di classe, SMS alle famiglie per le assenze degli studenti.

«È una responsabilità di tutti offrire ai nostri ragazzi una scuola sempre più aperta e moderna», commenta il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, che oggi a palazzo Chigi ha presentato con il ministro della P.A. Renato Brunetta lo stato di avanzamento dei progetti per la digitalizzazione del mondo dell’insegnamento.

(la Stampa).
------------------------------------------------

Purtroppo nelle nostre scuole manca tutto, anche la carta igienica ed il sapone. Mancano i bidelli e gli insegnanti. E sono state spesso fatte delle classi "pollaio"...

------------------------------------------------

Allora cara gelmini non serve tutta questa tecnologia che vi farà guadagnare ancora tanti bei soldoni, serve un pò di intelletto e soprattutto tanta umanità!

Giuliano R. Commentatore certificato 05.10.09 00:10| 
 |
Rispondi al commento

Secondo me carfagna e gelmini sono intercambiabili. Le ha messe lì Accappatoio Selvaggio e non cambierebbe molto la situazione se carfagna fosse alla pubblica istruzione.
Prossimamente forse recluteranno per le strade altre puttane...

Giuliano R. Commentatore certificato 05.10.09 00:02| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

qualificati sono resi precari o sottopagati obbligando migliaia di eccellenze ogni anno ad emigrare all’estero.
Accusiamo questa classe dirigente della responsabilità e degli effetti di trent’anni di videocrazia e di sospetta strategia di distrazione di massa, che si è tradotta per la cittadinanza in un allontanamento crescente dalle tematiche sociali, in disinformazione diffusa, in cancellazione della memoria recente, in superficialità delle conoscenze, in proposizione di modelli privi di qualsiasi spessore culturale. E’ chi lavora nella scuola che ha subito e subisce gli effetti di questo degrado e che continua ad essere lasciato sola/o nella difesa di una dimensione culturale della persona e della vita. Ci accusano di non insegnare ai/alle giovani la Storia moderna, ma chi l’ha pervicacemente ridimensionata o addirittura eliminata dai curricoli ? Chi l’ha eliminata dai programmi della Scuola Primaria insieme alla Geografia europea e mondiale, e allo studio di Darwin in Scienze? Chi vuole introdurre il dialetto a scuola mentre toglie le/i docenti specialisti di inglese nella primaria e taglia i fondi per l’insegnamento di altre lingue straniere?
Accusiamo questa classe dirigente di disinformare la popolazione riguardo la scuola pubblica con continue bugie che vengono insistentemente sostenute dai Ministri : in particolare ricordiamo che la spesa statale per l’istruzione pubblica in Italia è tra le più basse dell’OCSE, che la scuola pubblica italiana gode del maggior consenso delle famiglie in Europa, che a fronte della scuola privata italiana, classificata tra le peggiori al mondo, i risultati in diversi ordini della Scuola Pubblica sono stati tra i migliori al mondo, nonostante questa classe dirigente abbia fatto del suo peggio per indebolirla. Non è vero nemmeno che le bocciature sono aumentate, anzi sono invece diminuite : i docenti si sono rifiutati di essere esecutori acritici degli orientamenti ministeriali .
Noi docenti da parte nostra:
Ribadiamo

luigi ambrosi 04.10.09 23:49| 
 |
Rispondi al commento

Ehy, un momento, questa mi era sfuggita... che significa integrazione tra università ed aziende??

Sonia S. 04.10.09 23:04| 
 |
Rispondi al commento

ricordiamo l'importanza del sostegno per i disabili e dei mediatori culturali. Di fronte a una società multietnica occorre anche confrontare le diverse lingue,usi e costumi in modo da creare la base del dialogo, cioè la COMPRENSIONE E IL RISPETTO, fin dalla più tenera età.
Il computer, il digitale mi pare stia diventando la nuova religione per Beppe: attenzione, costa, consuma, stanca gli occhi e inquina molto più di un libro!Sono i contenuti che contano, e fondamentale il rapporto con il docente,davanti a uno schermo già ci passano tutto il pomeriggio!
Propongo una materia nuova: analisi dei messaggi pubblicitari. Per creare menti più sveglie e meno consumistiche.

concetta flore 04.10.09 22:57| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

chi manipola chi?A pecorari!!!
Cancellate pure questo!Io vado dormo e vi ho in tasca.
(a guarda)Vai ...vai...che vi commentano...PRRRRRRRR!!!

Brigante Alessandro 04.10.09 22:26| 
 |
Rispondi al commento

Sono contento che il campo dell'istruzione sia stato trattato su questo blog. Più ci penso e più sono convinto che questo é il campo dove tutti i politici al mondo dovrebbero mettere priorità assoluta se esiste une vera volontà di ameliorare il futuro. Io abito a Bruxelles ma 32 anni fa (ne ho 51) ho terminato il Liceo Scientifico a Monza: ho avuto dei proffessori eccezionali che mi hanno dato il gusto della filosofia, della letteratura e delle scienze. Senza quei 5 anni non sarei la persona che sono con tutti gli interessi in campi diversissimi che ho.

Parlando coi miei amici italiani mi rendo conto che frattanto il livello delle scuole é molto calato e il discorso é lo stesso in Francia, in Belgio e ho sentito delle cose abbastanza imbarazzanti per quanto riguarda il sistema scolastico in Inghilterra.

Ma dove stiamo andando se non facciamo attenzione alla formazione degli adulti di domani ? Non farci attenzione é suicidio a lungo termine, niente di meno.

Dovremmo ritornare al concetto che la scuola secondaria deve dare una cultura generale ai ragazzi e non cominciare a "specializzarli" a partire da 13 anni come fanno in belgio: se si fa eccezione delle scuole tecniche, la specializzazione dovrebbe aver luogo all'università, non prima.

Ho incontrato un ingegnere che faceva un dottorato in intelligenza artificiale che confondeva Africa del Sud con America del Sud.

Ho incontrato un ragazzo di 20 anni a Bruxelles che non sapeva che cosa volesse dire la parola "fascismo".

Ho incontrato un collega che confonde prima e seconda guerra mondiale.

Ma dove andiamo se le persone che hanno studiato dimostrano un ignoranza di questo tipo ?

Quando osservo tutto questo mi chiedo se non c'é una volontà politica generalizzata di creare dei "tecnici" senza cultura generale per megio manipolarli quando adulti. E' un pensiero che mi fa paura.

Jean-Paul Owen 04.10.09 21:36| 
 |
Rispondi al commento

buongiorno
sono l'estensore del "Manifesto dei 1000 docenti italiani" , un j'accuse contro chi sta distruggendo la scuola. Cosa ne direste di pubblicarlo sul vostro sito ed aiutarci a farlo sottoscrivere ?
Grazie

MANIFESTO DEI 1000 DOCENTI ITALIANI
ALLA CITTADINANZA
Con preoccupazione ed allarme noi docenti intendiamo denunciare il pesante attacco in corso contro l’ istruzione pubblica che avrà come inevitabile risultato quello di compromettere ancor di più il futuro delle nuove generazioni e dell’intera società italiana.
Preoccupazione ed allarme perché la Scuola Pubblica viene soffocata economicamente da anni di tagli ai finanziamenti , da parte di uno Stato che riduce le risorse alle scuole per il normale funzionamento e rifiuta di rimborsare i miliardi di euro di crediti maturati dalle scuole italiane negli anni scorsi.
Preoccupazione ed allarme perché la Scuola Pubblica viene smantellata con i tagli all’organico.Ridurre il numero dei docenti e delle docenti vuol dire produrre il sovraffollamento nelle classi, dequalificare la didattica, aumentando invece la condizione di precarietà lavorativa che incide negativamente sulla continuità e progettualità didattica.
Preoccupazione ed allarme, perché si fa sempre più concreto un progetto di incentivi e finanziamenti alla scuola privata, sottratti ad una scuola pubblica sempre più abbandonata a se stessa.
Respingiamo la persistente campagna denigratoria contro il corpo docente e contro la scuola pubblica. Al contrario è evidente che essa, ormai da anni, resta ancora in piedi solo grazie all’impegno volontario di molti/e insegnanti e famiglie.
Accusiamo questa classe dirigente di scaricare sulla scuola pubblica la situazione di declino economico, sociale e culturale della società nella quale loro per primi ci hanno condotto; non è certo colpa delle/dei docenti e se questa società non riesce a garantire lavoro, mobilità sociale, utilizzo adeguato delle forze produttive, e se i lavori intellettualmente più quali

luigi ambrosi 04.10.09 20:48| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Liste civiche a Cinque Stelle – Carta di Firenze – Movimento di Liberazione Nazionale
Condivido totalmente le iniziative prese (c’è qualcosa di certamente rivoluzionario e sano in ciò), ma mi permetto un dubbio: ci sono garanzie che lobby economico-politiche, affaristico-finanziarie, organizzazioni criminali, non iniettino teste di legno, pupazzi, insomma che possano infiltrarsi per poter manovrare nell’ombra, come si è sempre fatto sinora in ogni ambito della vita sociale?

Cesare Zai 04.10.09 19:43| 
 |
Rispondi al commento

ABOLIZIONE LEGALE DEL TITOLO DI STUDIO???
Ti faccio notare che:
1. e` nel programma di rinascita nazionale della P2
2. e` nel programma del PdL
e adesso ci caschi anche tu, Beppe?

Cosa vuol dire abolizione del valore legale?
Il valore legale attualmente esiste solo per chi vuole lavorare nel pubblico impiego: al privato non glie ne frega nulla del valore "legale", non e` che ti assume perche' hai una laurea che ha un valore "legale", ti assume perche' hai una laurea conseguita in una universita` che ritiene prestigiosa.
Nel pubblico impiego, invece, ci sono dei lavori a cui puoi accedere solo se hai una laurea. Puoi fare il medico solo se hai la laurea in medicina. Poi magari verrai assunto perche' sei raccomandato dal politico, ma almeno la laurea la devi avere. Se aboliamo il valore legale del titolo di studio, il figlio del politico non dovra` neanche scomodarsi a prendere una laurea in medicina: gli bastera` avere gli appoggi giusti e diventera` anche primario.

Arcangelo Malvi Commentatore certificato 04.10.09 19:30| 
 |
Rispondi al commento

D'accordo con te sull'importanza dell'istruzione...ma internet non è la panacea...
A parte altre cose che non condivido o solo in parte.. sotto molti aspetti ricordi le tre i di B..
Inglese, Internet e Impresa.
1) L'inglese fin dall'asilo...che vuol dire ? E' vero che è come il latino di una volta, la lingua dell'impero, però che fretta c'è ? Le mie figlie hanno fatto un po' di inglese alle elementari, ma è servito poco. Molto di più quello che hanno fatto dopo. E perché allora non portarsi avanti e far studiare il cinese ?
2) Internet: è certamente un grande strumento di informazione e libertà (per ora), ma l'informazione può essere fasulla. Inoltre non consente la concentrazione. Salvo rivoluzioni prossime venture, il libro rimane uno strumento fondamentale
3) Universià e industria...i rapporti non sono certo facili, e non è automatico che producano richhezza. Il discorso è complicato, ti invito a leggere il libro Science for Sale, di D.S.Greenberger, dove alcuni dei problemi suscitati dalla politica del brevetto e del profitto in ambienti universitari sono ben analizzati. E Einstein diceva che solo una persona non condizionata (economicamente) può agire in maniera MORALE.

Spero che tu non faccia come tanti nostri politici, dire cose seguendo l'emozione del momento e soprattutto senza avere il parere di lavora in un certo settore - in questo caso, la scuola e l'Università.

Alberto Girlando 04.10.09 19:06| 
 |
Rispondi al commento

La formazione di una mente critica presuppone la conoscienza e il distacco dalle cose che si vanno ad esaminare (anche se è un'utopia perchè se studi una cosa la camci). L'apertura della scuola ad altre culture, ad altri approcci di lettura sono per me fondamentali.
La comprensione dei problemi che affliggono la comunità umana partono dalla comprensione dell'altro che solo una scuola con alti valori può insegnare affinchè lo studente impari ciò che è bene per lui e quindi per tutti noi. L'albero per poter crescere diritto ha bisono di essere potato e raddrizzato, ma ciò lo si può fare solo quando è ancora giovane. E' una forzatura credere che la gioventù odierna possa cambiare dopo un lavaggio del cervello ed una crescita nel caos di venti - trent'anni.
Tutto sembra per loro incentrato nella vaquità spirituale e culturale e nella consapevolezza di un futuro senza certezze. La scuola deve tornare ad essere il centro dello svilutto psicologico e culturale dei nostri ragazzi. Quanti di loro sarebbero disposti a sacrificarsi per lo stato oggi. Per qualcosa in cui non crediamo più neanche noi. Asservilismo appiattisce ogni possibilità di sviluppo armonico come ci insegna la storia. La scuola deve reinsegnare prima di tutto a se stessa a essere scuola di vita, fabbrica di idee, di creatività. E' necessaria una ristrutturazione dalle basi dagli insegnanti che spesso e volentieri abbandonano la ricerca o i loro sogni per fare l'insegnante, per sedersi quelle cinque ore dietro una cattedra inseguendo lo stipendio fisso e basta; Invece di trasmettere per scelta la passione e l'amore per la materia che insegnano. Si dice che gli italiani hanno profonde problematiche con le lingue straniere e la matematica. Ma è ora di smetterla con queste cazzate...Gli insegnanti devono prima di tutto imparare a insegnare. I più grandi scienziati e premi Nobel nel mondo sono I-T-A-L-I-A-N-I !

Carlo L., Ravenna Commentatore certificato 04.10.09 17:45| 
 |
Rispondi al commento

continua
. Considerato che….. visto che…. andiamo a decidere per il nome di questa scuola che associandosi a quelle già esistenti darà ancor più lustro a questa acculturata città.
Come voi sapete, è il forte senso di democrazia che contraddistingue il nostro governo da tutti gli altri, e perciò voteremo sul nome da assegnare a questo pregiatissimo futuro liceo. Chi vota per “ Galilei” ?.... Chi vota per “ Fermi”? ….
Bene! Questo liceo si chiamerà Galielo Galilei, e la sua sede staccata sarà “ Fermi.
E la scuola elementare, che meraviglia! Una scuola che ho ancora nel cuore.
Le maestre erano come mamme portavano in tasca un fazzoletto per asciugare le lacrime dei bambini, mentre i maestri ne avevano uno per soffiare il naso agli alunni che piangevano.
Non c’erano né zaini firmati nè cartelle, ma borse a tracolla o tascapane come quello dei soldati. Dentro di solito c’era il sussidiario che conteneva tutte le materie e qualche quaderno e la matita e un coltellino per fare la punta alle matite.

Il coltellino per fare la punta alle matite, e ……ma anche oggi i ragazzi lo hanno. E’ un pò diverso, forse più grande. Ma certo anche le matite sono diverse. Hanno un legno più duro, e occorre almeno una lama da 17 centimetri. Un pugnale! Ma che pugnale! Un coltellino, un temperamatite,…..ogni tanto i ragazzi lo usano per giocare tra di loro, ma niente di più. Se qualcuno per sbaglio si fa un tagliettino al dito, non è certo una tragedia….. Allora i genitori vanno dal Preside per denunciare il terribile accaduto. Signor Preside questa mattina anno accoltellato nostro figlio…Il bimbo per fortuna ha riportato solo una lieve ferita al dito. Accoltellato?...Ma…
Bene, risponde il preside, anzi male! Queste fattacci nella mia scuola non devono assolutamente accadere. Vedrò di punire in maniera esemplare il colpevole.
continua

oscar carrara, Vieste Commentatore certificato 04.10.09 17:24| 
 |
Rispondi al commento

La scuola di ieri.
All’epoca dei nostri padri, la scuola era diversa da quella di oggi; un semplice esempio era l’ordine e la disciplina nella classe.
L’ordine era molto importante: vi ricordate: i banchi di legno, qualcuno aveva il buco per l’inchiostro, ed erano allineati alle righe della mattonelle, posti a coppie; la penna con il calamaio al centro di ogni banco. Inoltre era vietato spostarli e sporcarli; per arrivare alla cattedra bisognava salire un gradino perché questa poggiava su una pedana di legno Questo serviva per riconoscere l’importanza del professore; infine la classe doveva essere pulita, prima che entrasse il professore. I soffitti erano più alti, e sulle pareti vi erano solamente il crocifisso, la cartina geografica e la lavagna.
Poi mentre ricordi queste cose, leggi sul giornale: tra i banchi di scuola tornano i pizzini…
Cosa? I pizzini? Ma come io sto pensando a quei banchi perfetti, ordinati e allineati. Al romantico calamaio, e si parla di pizzini?
E si ! I ragazzi oggi per fare i compiti in classe o addirittura superare la maturità puntano anche sui pizzini. Foglietti di carta con qualche quesito risolto. L’importante è che non ci sia scritto “Carissimo e adorato padrino ti abbraccio forte forte al cuore e un saluto affettuoso per tuo padre e tutta la tua stimatissima famiglia”
E i professori fanno finta di non vederli i pizzini, anzi si girano proprio di spalle, quando questi volano da un banco all’altro.
Perché adesso i banchi non stanno più ordinati a coppie e in file, ma sono sparsi in ordine casuale per tutta l’aula. Perfino attaccati alla cattedra. Che affronto! Immaginate un professore di 50 anni fa che sedeva sulla cattedra e che questa sua volta era poggiata su di una pedana, proprio per dare il distacco tra alunno e docente, si ritrova un alunno di fronte a pochi centimetri di distanza…..
Siccome io sono un professore, tu mi devi stare lontano,
Siccome sono un professore ti rompo le balle,
Siccome sono un professore io

oscar carrara, Vieste Commentatore certificato 04.10.09 17:16| 
 |
Rispondi al commento

Io non toccherei il valore legale del titolo di studio. Non lo trovo giusto, perchè studiare comporta molti sacrifici e molta dedizione. Certo da solo non basta, ma per certe professioni è un passaggio obbligato. Direi che in Italia fino ad ora non ha riscosso molto successo, visto il basso numero di laureati che sforna, rispetto agli altri paesi europei. Piuttosto, aggiungerei l'insegnamento della Costituzione Italiana e del Codice Civile. Inoltre, toglierei l'ora di religione o la lascerei diversificata per orientamento, con insegnanti assunti dallo Stato. In ogni caso non dev'essere obbligatoria. Grazie Beppe.

Stefania B. Commentatore certificato 04.10.09 16:15| 
 |
Rispondi al commento

Lettera aperta
Caro Beppe,
Premetto che molti pezzi del tuo programma li condivido, ma ho letto quello sull'istruzione e lo trovo povero. Se mi permetti entro nel merito e spero che qualcuno ti possa segnalare questo intervento.
1) abolizione della legge Gelmini - Va specificato quale, visto che la signora ha sposato diverse normative.
2) Diffusione di internet nelle scuole. Già lo fanno tante scuole superiori, non è una gran riforma, molti studenti lo usano per i giochini.
3)Abolizione del libro di testo. No. Il libro è uno strumento utile per gli studenti, se è un buon libro è meglio di tanti appunti disordinati.
4) Insegnamento della lingua inglese obbligatoria dall'asilo. Questa da te non me l'aspettavo. Anche tu vuoi rompere i c... ai bambini appena nati. Il bambino va lasciato tranquillo, sta per apprendere una lingua pensiero, una lingua con cui potrà tradurre le sensasioni e pensieri, una lingua che deve conoscere profondamente. Per dire "dog" in altre lingue avrà tutto il tempo della sua vita. A otto/nove anni si può iniziare con l'inglese; non dobbiamo incontrare così velocemente incontrare Obama; dobbiamo prima imparare bene qualche parolaccia in italiano da usare in casa nostra.
5) abolizione valore legale titolo di studio. Dopo tanti anni di fatica e studio gli diciamo anche... vai a farti... selezionare.
6)ok.
7)valutazine - fanno già circolare degli stupidi questionari che servono a poco. Bisogna tranciare una serie di corsi universitari inutili
8)ok 9)ok 10)ok 11)ok
12)Integrazione università/aziende. Guarda che questo lo poteva scrivere Berlusconi. Va almeno chiarito cosa intendi 13) ok
Ma ti sei dimenticato:
- gratuità della scuola pubblica, compresa l'università per tutti gli studenti che non sono fuori corso.
- gli insegnanti precari; dopo tre anni di precariato lo Stato li deve assumere... ccccazzo

Un caro saluto da parte di un insegnante anziano già fuori dalla scuola.
francesco zaffuto www.lacrisi2009.com

francesco zaffuto 04.10.09 15:53| 
 |
Rispondi al commento

Proporrei, per certificare la qualità dei laureati, che prima di sostenere la discussione della tesi debbano passare un test nazionale che certifichi le loro competenze. Ho visto davvero troppo spesso dei laureati ignoranti. Ma questo perché accade? Perché i finanziamenti alle università vengono dati: 1)per numero di iscritti non fuori corso, quindi i programmi si semplificano e il livello richiesto si abbassa; 2)per "qualità" di laureati, cioé per voto di laurea, cosa che aumenta magicamente i voti degli esami. 3) per quantità di aule. Spesso capita che studenti perfettamente in corso non sappiano nulla, perché per anni hanno tentato gli esami passandoli con voti dignitosi. Chi invece approfondisce e perde più tempo sopra gli esami,studiando anche più del dovuto, diventa un fuori corso e viene penalizzato, pur avendo una competenza molto maggiore.
Diamo i finanziamenti alle università per la vera qualità dei laureati: facciamo dei test nazionali sorvegliati dai carabinieri. Fatto questo, probabilmente la quantità di laureati diminuirà, ma la loro qualità,vedrete,si alzerà magicamente.

Gabriele T. 04.10.09 15:42| 
 |
Rispondi al commento

non ci doveva essere la diretta streaming alle 15?

salvatore t., Messina Commentatore certificato 04.10.09 15:23| 
 |
Rispondi al commento

Concordo pressochè su tutto. Tre, però, sono i punti che mi fanno sorgere qualche dubbio e che mi fanno trovare d'accordo con Alex Malpietro O:
1) abolizione dei libri di testo
2) lezioni universitarie via internet
3) insegnamento della lingua inglese fin dall'asilo

1) E' vero, il libro di testo non è solo un insieme di fogli di carta e l'abolizione (ovviamente graduale) dovrebbe iniziare dalle superiori.
2) Le lezioni in videoconferenza, o ad ogni modo attraverso la rete, sono utili ma non possono assolutamente rimpiazzare le tradizionali lezioni in aula. Sono diplomato all'accademia di Belle Arti e non avrei imparato nulla senza il confronto con i miei compagni di corso e con i professori.
3) Meglio insegnare l'inglese dalle elementari e fare in modo che all'asilo i bimbi inizino a capire come si parla l'italiano in maniera corretta.

Ciao a tutti.

Marco F., Verona Commentatore certificato 04.10.09 14:18| 
 |
Rispondi al commento

Caro Beppe, sono un docente di ruolo ed avrei tante cose da dire, ma oggi mi limiterò alle tue proposte. Sono d'accordo con quasi tutto ciò che scrivi ma non sull'abolizione del valore legale del titolo di studio. Motivo: potrebbe essere un autogol per la Scuola Pubblica, amata da persone come Calamandrei ed odiata da chi vuole sudditi veline o calciatori. L'autogol favorirebbe i purtroppo numerosi diplomifici che, forse anche con contributi pubblici?, fanno "recuperare" più anni di scuola seria in un solo anno (solo i fessi ci cascano!).
Al posto dell'abolizione della validità legale del titolo di studio proporrei, a proposito dei diplomifici:
In un anno solare ogni studente può sostenere, senza eccezioni, un'unica sessione d'esame di superamento dei corsi di studio.
Ogni sessione d'esame vale, senza deroghe, esclusivamente per l'anno scolastico immediatamente successivo all'ultimo anno superato con successo, cioè senza debiti formativi e senza sospensione del giudizio d'ammissione all'anno seguente.
In questo modo finirebbe la cuccagna per certi sedicenti dirigenti scolastici (non posso dire cosa sono realmente per evitare querele) e circolerebbero meno somari.
Un saluto da Benedetto Raimondi.

Benedetto Raimondi 04.10.09 12:56| 
 |
Rispondi al commento

CVD: ancora una vol ta la manifestazione dei precari della scuola passa sotto silenzio, una manifestazione programmata prima di quella dei "giornalisti" (che se tali veramente fossero anziché protestare loro sul diritto di opinione - che è quello che poi veramente vogliono - dovremmo protestare noi sul diritto di essere informati: FATTI, NON OPINIONI) Almeno avessero dedicato 7 righe al "caso" dei precari anziché 6 : vedi Repubblica del 4 ottobre 2009)

Squallore su squallore

Ci stiamo rivelando sempre più un popolo bue.

An D. Commentatore certificato 04.10.09 12:31| 
 |
Rispondi al commento

La valutazione dei docenti universitari da parte degli studenti esiste già in molte università ma i risultati non sono pubblici (ciascun docente consoce solo il proprio risultato e come si pone rispetto alla media). Questo è un incentivo a migliorare solo per chi fa già il suo lavoro con coscienza e probabilmente ha per questo già una buona valutazione.

Le valutazioni degli studenti hanno poi un punto debole. Alcuni docenti riescono a "comprare" facilmente buone valutazioni da parte di molti studenti distribuendo voti uniformemente alti con esami molto semplici. In questo modo gran parte degli studneti perdonano volentieri assenteismo e bassa qualità dei contenuti di un corso.
Viceversa docenti preparati ma con pretese più alte di rendimento rischiano di essere penalizzati perché ritenuti troppo severi.

Dunque sì alle valutazioni degli studenti e soprattutto alla loro pubblicazione ma è fondamentale che siano integrate da valutazioni sulla ricerca, spesso più obbiettive (un bravo ricercatore è probabilmente appassionato della sua materia e sebbene possa essere un mediocre comunicatore è probabile che riesca a trasmettere almeno parte del suo entusiasmo oltre alla sua preparazione).

L S Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 04.10.09 12:22| 
 |
Rispondi al commento

Caro Beppe,
sono un docente precario e sono contento che tu ti esprima sull'istruzione. Approvo l'abolizione della riforma Gelmini e credo che l'informatizzazione sia utile, ma non comprendo il perché dell'abolizione del valore legale del titolo di studio, che vuole anche la Gelmini. Qual è il motivo per il quale tu la proponi?

Antonino Buonamico, Bari Commentatore certificato 04.10.09 12:07| 
 |
Rispondi al commento

Dove cazzo siete teneri e indifesi rappresentanti del popolo di sinistra, in parlamento a votare ci dovete essere tutti sempre brutti stronzi, se aveste un briciolo di responsabilita' dovreste presentarvi alle 7 del mattino e uscirne alle 7 di sera, 7 giorni alla settimana, altro che impegni extraparlamentari!
Non avete le palle di rappresentare chi le palle le ha e le mette sul tavolo ogni mattina quando va al lavoro non sapendo se il giorno dopo un lavoro ce lo avra' ancora.
Siete pietosi, siete delle verginelle che se lo fanno schiaffare in culo da accappatoio selvaggio....vi piace vero?

Stefano Baricchi 04.10.09 11:32| 
 |
Rispondi al commento

Caro Beppe, con l'istruzione non ci siamo; mancano troppi elementi. Quando hai abolito la legge Gelmini, che fai? Mantieni o no il maestro unico? L'accesso a internet c'è già: il problema è che i ragazzi lo usano per scopi ludici, non per altro. Eppoi la rete non è la panacea di ogni male, ci sono anche le persone per fortuna. Sul libro si studia meglio, si può sottolineare, fare proprio. Ancora: la religione a scuola? Lo sai che gli insegnanti di religione sono pagati dallo stato il 10% in più degli altri, sono scelti dai vescovi e pagati dallo stato, cioè noi? Lo sai che hanno cinque o sei alunni e che non si possono accorpare le classi se no viene meno quel tipo di clientela? lo sai che i sindacati confederali hanno permesso agli insegnanti delle elementari e medie di passare alle superiori dopo un breve corso, organizzato dai sindacati stessi, e fottere così i giovani laureati vincitori di concorso? Ci siamo trovati nella mia scuola con insegnanti che insegnano il latino senza conoscerlo. Secondo te a che punto è il livello? Intendo la qualità? Basta vedere gli esiti dei test universitari. Aggiungo, a rischio di essere considerata razzista,che stiamo assistendo alla meridionalizzazione del personale docente; vai a vedere i dati OCSE e scoprirai come sono le scuole al sud: le peggiori. Facile indovinare quale sarà la scuola di domani; credimi, dovrebbe accadere il contrario, cioè insegnanti del nord (regioni dove le scuole funzionano) che vanno al sud. Mi pare che sull'istruzione ti manchino consulenti informati.

Adriana Rossi 04.10.09 10:49| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

@@@ AnSia NewSSS:Scudo fiscale e ...."scudisciata" @@@

####################################
I capitali della "MAFIA" verranno,da subito,rimessi in circolo
##############################################
A fronte alla sentenza del Tribunale Civile di Milano la Fininvest ,di berlusKazz,dovrà risarcire alla Cir del "Komunista" De Benedetti 749.955.611,93(settecenquarantanovemilioni novecentocinquantacinquemila seicentoundici euro e novantatre centesimi di euro)

Così,i giurati popolari,hanno valutato il danno patrimoniale e la perdita di chance patita dalla Cir causa "il giudizio imparziale" che vi fu nella "famosiSSSima sentenza del "LODO MONDADORI".
Cam.

P.s.
++++++++++++++++++++++++++++++++++
Mike,su consiglio di Fiorello,dopo essersi risvegliato,ha urlato:"Allegria,allegria".
++++++++++++++++++++++++++++++++++

Camillo Sesmoulin Commentatore certificato 04.10.09 10:42| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

- Fornire in ogni aula un PC connesso ad internet e ad un proiettore per le lezioni dei docenti
- se c'è l'abolizione dei libri di scuola stampati, e quindi la loro gratuità, con l’accessibilità via Internet in formato digitale chi scrive i libri in forma gratuita?
- valutazione dei docenti universitari da parte degli studenti
- investimenti nella ricerca universitaria
- insegnamento a distanza via Internet
- le aziende non devono poter condizionare la ricerca dell'università e non devono poter adoperare le capacità dell'università per la realizzazione di prodotti che non siano necessari alla qualità della vita della società
-fornire i finanziamenti necessari per rendere possibile lo studio a tutti i cittadini che non hanno possibilità economiche

Luigi Gallo, Torre del Greco Commentatore certificato 04.10.09 10:33| 
 |
Rispondi al commento

Aggiungerei: cacciare gli studenti fannulloni con scarso rendimento (fuori corso da 2 anni)

Ezio P. Commentatore certificato 04.10.09 10:06| 
 |
Rispondi al commento

In Francia i libri di scuola sono GRATIS !!!!!!

Eric Baldassarri 04.10.09 10:06| 
 |
Rispondi al commento

Sono un'insegnante di matematica e fisica al liceo e sono in un'associazione di insegnanti (ANIMAT).
Nella tua proposta mancano indicazioni per la formazione e il reclutamento dei docenti: pensi sia valida la proposta Israel? Poi come si risolve il problema del precariato? E che ne pensi della proposta Aprea che prevede, tra l'altro, di conferire ai DIrigenti Scolastici (il cui operato non è controllato da NESSUNO) di reclutare direttamente i docenti? E la messa in sicurezza delle scuole?

alessandra angelucci 04.10.09 09:59| 
 |
Rispondi al commento
Discussione



Inserisci il tuo commento

Il Blog di Beppe Grillo è uno spazio aperto a vostra disposizione, è creato per confrontarsi direttamente. L'immediatezza della pubblicazione dei vostri commenti non permette filtri preventivi. L'utilità del Blog dipende dalla vostra collaborazione per questo motivo voi siete i reali ed unici responsabili del contenuto e delle sue sorti.

Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog di Beppe Grillo

Non sono consentiti:
- messaggi non inerenti al post
- messaggi privi di indirizzo email
- messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome)
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)

Non è possibile copiare e incollare commenti di altri nel proprio.
Per rispondere ad un commento è necessario utilizzare la funzione "Rispondi al commento"

Comunque il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi.
In ogni caso il proprietario del blog non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.

La lunghezza massima dei commenti è di 2000 caratteri
Se hai dei dubbi leggi "Come usare il blog".


 

Invia un commento

Invia un commento certificato





Memorizza i miei dati?

*Campi obbligatori




Numero di caratteri disponibili:      




   


Inserisci il tuo video

Invia un video

Invia un video certificato





Memorizza i miei dati?

*Campi obbligatori











Informativa Privacy (art.13 D.Lgs. 196/2003): i dati che i partecipanti al Blog conferiscono all’atto della loro iscrizione sono limitati all’ indirizzo e-mail e sono obbligatori al fine di ricevere la notifica di pubblicazione di un post.
Per poter postare un commento invece, oltre all’email, è richiesto l’inserimento di nome e cognome. Nome e cognome vengono pubblicati - e, quindi, diffusi - sul Web unitamente al commento postato dall’utente, l’indirizzo e-mail viene utilizzato esclusivamente per l’invio delle news del sito. Le opinioni ed i commenti postati dagli utenti e le informazioni e dati in esso contenuti non saranno destinati ad altro scopo che alla loro pubblicazione sul Blog; in particolare, non ne è prevista l’aggregazione o selezione in specifiche banche dati. Eventuali trattamenti a fini statistici che in futuro possa essere intenzione del sito eseguire saranno condotti esclusivamente su base anonima. Mentre la diffusione dei dati anagrafici dell’utente e di quelli rilevabili dai commenti postati deve intendersi direttamente attribuita alla iniziativa dell’utente medesimo, garantiamo che nessuna altra ipotesi di trasmissione o  diffusione degli stessi è, dunque, prevista. In ogni caso, l’utente ha in ogni momento la possibilità di esercitare i diritti di cui all’ .
Titolare del trattamento ai sensi della normativa vigente è Beppe Grillo, mentre il responsabile del trattamento dei dati è Casaleggio Associati s.r.l. , con sede in Milano, Via G.Morone n. 6, 20121.




Invia il post ad un amico


Invia questo messaggio a *


Il tuo indirizzo e-mail *


Messaggio (opzionale)


*Campi obbligatori