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Lettera di un ex italiano


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Per rinunciare alla cittadinanza italiana bisogna pagare SOLO 200 euro. Ma allora è un affare!
"L'ultimo balzello pagato ai corrotti governanti italioti: 200 euro per non essere più italiano: è la tassa che ho appena pagato per potermi presentare dinanzi al console italiano nel Paese in cui risiedo e dichiarare la rinuncia alla cittadinanza italiana, avendo assunta quella del Paese che mi ospita dal 1972. Resto italiano dentro di me, provo angoscia e rammarico per il Paese in cui sono nato e cresciuto, ma nel cui squallore non mi riconosco più minimamente. "Più amo l'Italia più odio gli italiani" soleva dire una mia zia emigrata in Sudamerica. Ai tempi di Craxi. Figuriamoci che cosa direbbe ora! Io sono emigrato in Germania, ma ho deciso di restituire il passaporto italiano, stanco di dovermi sempre giustificare o inventare motivazioni per spiegare ai miei attuali concittadini lo sfacelo della Repubblica italiana, nata sul sacrificio di chi come miei parenti partigiani non aveva esitato a combattere il fascismo a rischio della propria vita, finendo in campo di concentramento. Valeva la pena, per questi bastardi attualmente al potere? Che Dio, se c'è li maledica, ed il demonio, che c'è di sicuro - se li prenda in custodia al più presto. Tutti." Graziano Priotto, Radolfzell

26 Nov 2009, 15:23 | Scrivi | Commenti (139) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Rinuncio alla mia cittadinanza Italiana. Errori del commercialista nel 2000, muote e sanzioni, devo alla Gerit €30000, e avendo lavorato ancora un anno in Italia ho chiuso la partita IVA, pago que che devo pagare, ma sono terrorizzato di eventuali studi di settore, problemi, querele, errori, omissioni e chissà cos'altro. Ho anche avuto problemi seri col padre. La giustizia italiana in 10 anni non è riuscita a portare a termine il riconoscimento, ora il padre è morto e non ho eredità. Ma le sorellastre mi hanno anche querelato per aver scritto su internet che ero figlio di mio padre, e che quest'ultimo era uomo disonesto. Gerit per soldi non dovuti, querele in corso per ingiustizie familiari subite... ho 47 anni e sono stufo di soffrire. Vofrrei finalmente poter vivere e godermi la famiglia senza calmanti. Quindi si scappo, tornerò come turista in questo bellissimo paese che continuo ad amare, e frequernterò le persone brave e oneste che conosco e conoscerò. Ma scappo e sto già lavorando per rinunciare al passaporto italiano. Nella mia vita è stata fonte di guai e sofferenze.

mario sesto 02.01.11 17:07| 
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Capisco il disagio di chi ha subito la situazione di doversi giustificare di essere italiano,gli stereotipi appioppati agli italiani più frequentemente sono pizza,mandolino e mafia,dove vengono indicate più frequentemente le attività a cui secondo gli stranieri noi italiani siamo dediti.Ma questo non può piegare il mio orgoglio di italiano.Secondo me questo atteggiamento di classificarci in queste categorie,è dettato dall'INVIDIA,per un paese bellissimo dove noi abbiamo la fortuna di vivere,per la fantasia e la ricchezza della nostra cucina per la nostra musica che universalmente è apprezzata, nello sport di massa cioè il calcio siamo all'eccellenza tant'è che i nostri allenatori vanno ad allenare le squadre più famose in tutto il mondo,in Italia FACCIAMO BENE TUTTO anche le cose negative:La mafia è un fenomeno che tocca tutto il mondo ed ha quasi un tocco di folklore rispetto alle attività mafiose delle multinazionali che comprano e condizionano governi e lobby di potere,delle Banche che fanno porcherie a livello planetario e nazionale altro che pizza mandolino e mafia.A quelli che mi classificano così,rispondo:ma fatemi li piacere............guardatevi un po voi!

andrea 46 01.12.09 11:28| 
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Non mi sento di giudicare nessuno, restare italiano o no, non fa alcuna differenza se si conosce l'Italia, se si hanno parenti e amici in questo nostro bel paese. Facciamo una netta divisione tra ciò che è sul passaporto e ciò che è nella realtà, siamo Italiani e abbiamo tanti problemi, più o meno stupidi, più o meno tristi. Il punto è sempre lo stesso, Cosa si può fare? Di chi mi posso fidare? in Europa ci prendono in giro? se ci considerano un circo e si limitano ad assistere agli spettacoli allora non hanno capito niente. Qui c'è bisogno di aiuto. Si, è vero anche che non possiamo delegare i nostri problemi all'europa dato che i gran maestri e i briganti li abbiamo votati noi(più o meno). La cultura di un paese ignorante genera generazioni di ignoranti che forse a malapena capiscono che sta succedendo e noi sappiamo bene in quali mani è l'istruzione italiana. Non stupiamoci di vedere le veline o i trans al governo, attendo i calciatori io..

Ora, non per fare polemica, ma non saprei nemmeno da dove iniziare, perchè oltre la rabbia di prendere a sberle qualcuno non ho ne informazione ne conoscenza per cambiare le cose, i nostri eroi della politica italiana potremmo paragonarli a Lex Luthor, il Joker o il pinguino, dove vogliamo andare con queste alternative? Se la politica fosse un film, i politici avrebbero il ruolo di cattivi. Ma è proprio l'idea di fondo ad essere sbagliata. Parliamo del presidente della repubblica? Sta a galla? Vive senza TV o qui dalle mie parti dove non c'è ancora l'ADSL? La fiducia? Chi diavolo ha inventato il voto di fiducia? date un freno a quello scempio, a quei pugni sui reni che prende la democrazia ad ogni deputato che passa con quel sorriso da (scegliete voi il termine) davanti a Fini a dare il voto di fiducia. Prendono in giro 60'000'000 di persone, 63 anni di Repubblica e noi abbiamo altro a cui pensare..

gianluca savona 30.11.09 16:41| 
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giusto per chiudere il discorso: questo é quello che un padre dice al figlio che si stá laureando. P.S. il padre non é un tipo qualunque.
http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/celli-lettera/celli-lettera/celli-lettera.html

saluti a tutti o meglio Adios

alex t., barcelona Commentatore certificato 30.11.09 15:02| 
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Questo è l'esempio più cattivo da seguire, mi ricorda un certo Pilato...

Massimiliano Coraggio 30.11.09 10:19| 
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Ciao, anch'io sono italiano ma vivo in Svizzera.
sono nato a Liestal (Basilea), da genitori siciliani emigrati; a 3/4 anni, mi hanno portato in Sicilia dai nonni, dove sono rimasto fino alla fine della prima elementare; dopodiché mi hanno portato in Ticino, dove tutt'ora risiedo. Tutto questo, mi ha fatto molto riflettere sin da bambino, su che cosa voglia dire l'orgoglio di appartenere ad una o all'altra nazione. Francamente, per me è una forma di ignoranza, che non fa altro che alimentare odio, stupidità e violenza! Per esempio: qui nonostante parlino italiano, hanno una sorta di odio innato verso gli italiani; ogni volta che gioca l'Italia, succedono casini; ogni volta che esterno il mio pensiero (non sto con nessuno schieramento politico, ma ragiono con la mia testa di volta in volta in base all'argomento in discussione), mi sento dire: "se ta sta mia ben torna al to paes, talian da merda!"; anche qui le teste di cuoio, manganellano allegramente la gente non appena ne hanno l'occasione; potrei fare mille altri esempi. Per questo più che in una nazione, mi riconosco nei valori umani, quali la comprensione, la tolleranza, l'onestà, la lealtà, la condivisione... Naturalmente, questo fa si che spesso, mi trovo isolato all'interno delle discussioni. Anche qui la politica è a gestione mafiosa! L'unica differenza, è che essendo un cantone piccolo (320'000 abitanti, di cui il 26% stranieri / circa la metà degli Svizzeri lavora per lo stato) tutti conoscono tutti e nessuno osa parlare, perché se no nel giro di poco tempo si trova nei guai (non ti sparano, ma ti distruggono psicologicamente, ti screditano, e così sei tagliato fuori da tutto e da quasi tutti). A volte penso che non c'è più speranza, perché in ogni nazione succedono le stesse porcherie, e non c'è un posto migliore dove andare; quindi resto dove sono e mi batto per la legalità, il rispetto e la dignità della vita di chiunque uomo, animale o vegetale che sia, perché la vita è un mistero! Ciao...

Mario Circello, 6850 Mendrisio -CH Commentatore certificato 28.11.09 01:48| 
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Anch'io ho lasciato l'Italia da quasi vent'anni.Ho lasciato l'Italia ma non tutti gli italiani, tra i quali
un figlio,un padre,una sorella amici ecc.Il mio amore per loro, rende intrascendente l'atto di acquisire una nuova cttadinanza;
in quanto formano parte di me ed io di loro.
Non posso perdere la speranza,per me e per loro.
Non mi infastidisce parlare della situazione italiana a chi si dimostra interessato,anche questa è una forma di resistenza.Persone come Beppe Grillo,Travaglio,Saviano, Benigni ecc.solo li trovi in Italia,mentre la corruzzione e la disinformazione imperano per ogni dove.
Un esempio:Qui dove vivo due legislature fa,i socialisti, dopo aver promesso mari e monti hanno sbancato la vecchia giunta,subito dopo si sono triplicati lo stipendio,hanno riempito il comune
di tecnici esterni strapagati e di vigili
urbani e privatizzato acqua e immondizia.Quattro anni dopo hanno di nuovo vinto le elezioni e fra poco sicuramente torneranno a vincerle.
In relazione ai commenti di questo sfortunato post
vorrei aggiungere una considerazione:
Tanto piagnucolare stanca! I " non sapevo cosa dire!" i " ti invidio! " e " mi vergogno! "
SVEGLIA!!!
Se vivi fuori dall'Italia e il tuo prossimo si dimostra interessato, è un occasione da non perdere: se non sai cosa dire inspirati ,preparati,invidiando ti fotti e se ti vergogni pure.
La Resistenza è un'altra cosa fuori e dentro dell'Italia.

Mauro F., Granada Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 27.11.09 18:42| 
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Cosa direbbe un immigrato della nostra italia?
Quello che viene dalla povertà assoluta, che subisce ricatti, traversate disumane, soprusi, botte e quant'altro per arrivare sino a qui.
Per diventare cittadino Italiano.
E' solo una questione di condizioni.
Lasciamo perdere il patriottismo, che è un falso valore. Tutti abbiamo bisogno delle stesse cose e se non le abbiamo imprechiamo contro tutto e tutti. Se vogliamo uno Stato che sia nostro ce lo dobbiamo meritare. Noi non sappiamo cosa sia la democrazia. Abbiamo paura del potere.

roberto angeloni, tagliacozzo Commentatore certificato 27.11.09 17:03| 
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Beato te che ahi avuto il coraggio di fare questo passo. Mi sono reso conto troppo tardi di cosa era diventata l'Italia. Vivevo in una sorta di limbo perchè lavoravo in un ambito sportivo come dirigente. Entrato nel mondo di lavoro da laureato, ho assistito in meno di 15 anni alla rovina completa del paese. Sono troppo pigro vecchio e stanco e con una situazione familiare complessa per ripartire da zero all'estero. Mi viene in mente la canzone di Gaber (io non mi sento italiano). Se la scrivesse oggi non penso proprio che si porrebbbe il dubbio "ma per fortuna e purtroppo".
Forse chiamerebbe la canzone "Io mi vergogno di essere italiano....." perchè mi sento un pesce fuor d'acqua in un paese che non è più il mio da almeno 20-30 anni, di cui odio (anzi peggio ne ho paura) praticamente tutto a parte la cucina, il paesaggio ed alcune persone il cui numero diventa però sempre più sparuto dato che il tempo e tiranno e ce le toglie una ad una (Gaber, Montanelli, De Andrè, Pasolini, Falcone, Borsellino, Sordi e via dicendo tra cui ovviamente molti conoscenti, ma tutti i classici "perdenti italiani", persone brave serie ed oneste ma che contano solo perchè pagano le tasse e permettono ai furbi di prosperare con il loro lavoro ed impegno). Ciao

aldo p., Milano Commentatore certificato 27.11.09 16:36| 
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Come ti capisco! Vivo all'estero dal 1999 e aspetto il giorno in cui potrò fare lo stesso passo che hai fatto tu. Ormai non mi riconosco più nel nostro paese natale per tutti i motivi elencati nel tuo e negli altri post. Aggiungo che mi sento persino rifiutato dalla mia stessa famiglia (leghisti convinti) dai quali ho dovuto sorbirmi frasi quali "chi non paga le tasse in Italia non dovrebbe poter votare", "per raggiungere i nostri obiettivi siamo disposti a fare accordi anche con il diavolo". È un passo sicuramente doloroso, ma lo è più lo stillicidio quotidiano di vedere come il paese vada in rovina (soprattutto morale) e non poter farci niente. Auguri a chi resta a combattere!

ex italiano 27.11.09 16:32| 
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Io sono andato via nel 2006. Ritornare?? Neanche se mi pagano. Ci torno soltanto per salutare la mia famiglia ed i miei amici ed ora che e' nato il mio primogenito nemmeno piu' per quello. Vengono loro da me, in Romania. Si, nel paese degli zingari. Ho pensato a lungo a rinunciare alla cittadinanza, ci penso ancora. Ma non sapevo sta storia dei 200 euro e francamente credo che mi tengo la cittadinanza piuttosto che dare 200 euro allo stato italiano. E sono totalmente d'accordo con Janek da Gallarate quando dice: sostenere la resistenza ad oltranza e' come sostenere che gli ebrei non avessero dovuto lasciare la Germania ma resistere resistere resistere.......un par di palle! Si salvi chi può e salvi i suoi figli!!!

Gianluca Falco 27.11.09 16:02| 
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Caro ex italiano aver rinunciato alla tua cittadinanza non ti fa onore, anche perchè sei e sarai sempre un italiano! Di italiani diversi da quelli al potere ce ne sono tanti anzi tantissimi che purtroppo non riescono a vincere l'ignoranza dei più vecchi e quelli sei troppo giovani ma lottano tutti i giorni per cambiare questo Paese e il mondo. Ricordati che tutto il mondo è paese e che di stronzi è pieno il mondo non so in che Paese abiti ma sono certa che anche quello ha le sue pecche..non c'è Paese senza inciuci solo che i nostri fanno più scalpore e più schifo perchè implicano le mafie...ma di Mafia non c'è solo quella italiana. A Beppe dico una cosa...io di lettere più intelligenti di questa te ne ho scritte tante e come me anche altra gente e devo dire che anche a te non fa onore scrivere qualcosa di tanto anti-italiano..anche perchè essere contro Berlusconi non è essere contro l'Italia...perchè l'Italia non è il gorverno!!!! W l'Italia e i suoi italiani che ogni giorno si sbattono per migliorarla e non per buttarla nel cesso e esaltare i Paesi stranieri che ci odiano da sempre perchè siamo il Paese più bello del mondo anche con i nostri peggiori difetti!!!

Teresa Amato 27.11.09 15:48| 
 
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Davvero ammirevole la scelta di rinnegare ciò per cui i tuoi avi partigiani sono morti per prendere la cittadinanza dei loro carnefici.

Ci siamo veramente stancati dei coglioni che per il solo fatto di essere all'estero si credono superiori e gettano merda sull'Italia e sugli italiani.

Hai fatto proprio bene ad andartene. Spero che tuoi nuovi compatrioti ti trattino come meriti, o come hanno trattato i tuoi antenati!

Clemente Mastella 27.11.09 15:21| 
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Spero che tu faccia la fine dei tuoi antenati

Ciccio Tavano 27.11.09 15:04| 
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Testa di cazzo!!!

Clemente Mastella 27.11.09 14:54| 
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Lotta!Combatti insieme a noi....

Altrimenti ti metti al livello dei ceppalonici...
poca dignita'


filippo turnetti 27.11.09 13:40| 
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L'Italia sta attraversando una fase di radicale trasformazione, e credo che questa sarà molto traumatica, perchè non c'è stata nemmeno una minima programmazione politica per quato. Credo che ormai sia troppo tardi per farne una che sia seria, e allora si lascia che la natura faccia il suo corso...La colpa è anche delle forze virtuose e intellettuali che sono collassate disgregandosi, lasciando un vuoto, e come si sa, grazie all' effetto dell Horror vacui questo vuoto viene riempito da chi le idee ce l'ha chiare ma questo non sempre corrisponde a individui moralmente retti, intelligenti, e col senso della solidarietà anzi quasi mai. Io sono Italiano, anche quando andrò all' estero, e non odio gli italiani perchè essi sono il prolungamento della mia anima, tra l'altro mi sento un italiano nuovo, del nuovo tempo, e credo in questo mio sogno, anche se questo mi costa dei sacrifici gravissimi: VIVA LA NUOVA ITALIA CHE ANCORA DEVE NEMMENO SUPERARE IL TRAVAGLIO.

Massimo Esposito 27.11.09 13:27| 
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Oddio gli italiani uomini al 100% cos'é una nuova comica? Ancora, dopo il povero idiota e caso umano di M.zzo c'é chi ci ripropone quest'idiozia, nel paese d'Europa, dove c'é la piu alta concentrazione di trans, ma se da prima di Hegel si veniva a passeggiare in Italia per pasturarsi, "gli uomini" di carne fresca......! Ok non sarai analfabeta, ma qualcosa oltre ai blog leggi???
Di fronte ad una denuncia della propria amarezza per una scelta così estrema, gli orgogliosi italici fratelli nel sangue, come Bruto ti salutano...io direi morituri te salutant!

Janek N., Gallarate Commentatore certificato 27.11.09 11:58| 
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Caro ex-italiano,
complimenti per quanto ha fatto.

La stessa cosa, da decenni, vorrebbero farla in molti senza nemmeno spostarsi in Germania: ovvero attraverso la secessione e la creazione di uno stato libero, indipendente e sovrano.

Non necessariamente deve chiamarsi Padania, basta anche limitarsi ad un buon ritorno del Lombardo-Veneto.

Saluti

Ettore Mauri 27.11.09 11:57| 
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Che lume di rigoglio patriottico, che vedo qui attorno.. Ma di cosa parlano? Ma se il 12% degli italiani è ancora analfabeta nel 2009 e non potrebbe neanche leggere l'inno, per non parlare della parte restante cerebrolesa, ma dopo aver visto un'infinità di volte i politici e il presidente della Republica stesso non sapere le parole dell'inno nazionale, piu buffo e ridicolo del mondo, che è di una semplicità infantile, nel testo, con tanto di marcetta, che non dovrebbere far perdere il tempo, e nonostante, tutti ci si impiccano, vedi gli stessi calciatori campioni del mondo......beh allora che dire... orgoglio di italiano ma vaff...! Ridicoli!!!!!!!

Janek N., Gallarate Commentatore certificato 27.11.09 11:43| 
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Provo estremo DISGUSTO, per chi come me è ITALIANO e UOMO al 100% e fiero di esserlo, leggendo quello che scrive e che vende per 200 euro la proprie orgini.

E' una VERGOGNA, dovresti solo VERGOGNARTI.
Certo i vari Berlusconi, Fini, Bersani, Mastella non li amo...anzi...

Pero' rispetto a te....
E...meno male (dici) hai avuto parenti che han combattuto per l'Italia, dall'aldilà saranno forse contenti e fieri della tua decisione...

Non sei neanche degno che ti scrivo una parola in piu'...
Se dovessi classificarti...ti classificherei con un "nulla" ...un troll...

BRAVO...

Massimo Castelli 27.11.09 11:39| 
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Ciao Graziano. Un saluto da Bruchsal, anch'io sono venuto in Germania e ho trovato un po' di civiltà. I primi anni quando mi sfottevano dicevo ai tedeschi che noi avevamo un impero quando loro ancora si dipingevano la faccia di blu. Oggi taccio, ammetto il disastro, mi vergogno. Inutile sedersi su allori passati: siamo un Paese (?) allo sfascio, dominato da mafiosi, preti, puttane, ciarlatani. Altrove per molto meno si farebbe una rivoluzione. Da noi i potenti delinquenti vengono invidiati. Pensa a quale livello di sfacelo morale siamo precipitati. Sto pensando anch'io di prendere la cittadinanza tedesca e lasciare quella italiana. Magari mi puoi dare informazioni su come fare. Ciao.

Massimo O. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 27.11.09 11:39| 
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Italianiiiii, di certo perdere la nazionalità almeno ti garantirà, in caso dovessi essere fermato per qualsiasi futile motivo, dalle forze dell'ordine italiane, il diritto di farti trattare almeno dandoti del Lei e non essere trattato da paria e rischiare di finire bastonato a morte come carne da macello, certo solo se sei francese,inglese, tedesco e non rumeno bulgaro o cecho o polacco guai a loro! Il solo poter aver teorizzato, povero Balotelli, che non sia italiano per futili, per non dire altro, motivi beh io credo nell'era del Presidente Obama, che ci siano ragioni anche morali che a questo punto che si pongono, non credete! Se la popolazione di questa espressione geografica ha completamente perduto il lume della ragione a furor di popolo, salvo pochi borderline, sostenere la resistenza ad oltranza, ora che ogni barricata di decenza è stata infranta e come se, a mio avviso voler sostenere che gli ebrei non avessero dovuto lasciare la Germania ma resistere resistere resistere.......un par di palle! Si salvi chi può e salvi i suoi figli che magari se decidessero di ritornarvi saranno cresciuti con valori consolidati e non con tutto è lecito se ho i soldi ed il potere!!!! Appoggio l'idea di poter rinunciare alla cittadinanza come segno estremo di lotta e conseguemente poter acquisire, in sostituzione, una Cittadinanza Europea, basterebbe proporla al parlamento europeo no? C'è del marcio nella penisola italiana e siamo in piena cancrena e putrefazione, dunque chi vuole salvarsi ho amputa da se la cancrena ho perisce con essa! Io propongo uno studio del paese più simile all'italia, l'Argentina, circa il 70% è italiano o di origine (con doppio passaporto l'unico stato con questo privilegio) visto che come l'italia non hanno avuto rivoluzioni illumunistiche, che sono governati dalla speculazione finanziaria e dalle rendite per guardarci allo specchio e magari fare una valutazione! Il valore di questo paese e stato sempre e solo all'interno di noi stessi! Io credo!

Janek N., Gallarate Commentatore certificato 27.11.09 11:19| 
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Ho avuto tante volte la tentazione, capisco benissimo e sembra quasi che te lo chiedano: non sei d'accordo? Vattene!

chiara corazza 27.11.09 11:15| 
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Decisione presumo sofferta la tua, e quindi bravo!
E quelli che ti criticano per presunte tue fughe infantili, o cose del genre che ho letto sopra, secondo me fanno parte di quella parte che in fondo ci shìguazza nel berlusconismo, pur frequentando questo blog!
Ancora complimenti! Pensa a noi, però, ogni tanto!

vincenzo a., bolzano Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 27.11.09 10:58| 
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Ciao ex Italiano.Mi hai un pò deluso ,io mi sento orgoglioso di essere italiano è mi commuovo ogni volta che sento l'inno,e i tuoi parenti partigiani si sarebbero comportati come te?Lo stato è prima di tutto il popolo l'unione fa la forza e non dobbiamo arrenderci come avevano fatto i partgiani.Secondo me lei avebbre dovuto difendere gli ideali dei suoi parenti partigiani deportati,e non vergognarsi del suo paese.Saluti da un ITALIANO

Antonio Renna 27.11.09 10:54| 
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Patrick D. Commentatore certificato 27.11.09 10:47| 
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Graziano la tua e' una scelta ma secondo me invece di scappare dovevi prendere esempio dal coraggio dei tui parenti che hanno combattuto per un cambiamento.
E poi voglio ricordarti che i fascisti che tu maledici andavano pari passo con i gli attuali tui nuovi connazionali.

Almeno potevi scegliere un paese con una storia piu' dignitosa.....

massimiliano franceschi 27.11.09 10:44| 
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bè scusa caro ex-concittadino, ma secondo me sei l'esempio da non seguire ....se tutti quelli che la pensano male del loro prossimo italiano dovessero andare all'estero allora chi rimarrebbe in italia? solo i delinquenti?... forse bisogna invece rimanere e combattere per ciò in cui si crede...magari dirai...si ma tu sei giovane ma tu ne hai subite poche che ne sai....forse è vero... ma è anche vero che se vorreste onorare la memoria di chi si è sacrificato per far attuare un cambiamento allora dovreste restare e sacrificarvi, come loro, almeno per onorare il loro gesto..non scappare....bravi andatevene tutti ...povera italia... e per italia non intendo italiani intendo la nostra terra che ci ha accolto che ci ha regalato emozioni con i suoi paesaggi, i boschi i prati le montagne le colline il nostro bellissimo mare...prendete un pò di terra fresca magari umida e spalmatevela in faccia sentirete l'odore del sangue di chi è morto per difendere il pezzo di terra dove è venuto al mondo sentirete la vita che pulsa fra le particelle di roccia sbriciolata che vuole svettare verso il sole e non essere imprigionata dal cemento, assaggiatela e sentirete le lacrime che l hanno bagnata di tristezza e di felicità...ma si date un calcio a tutto questo seguiamo il nostro istinto di sopravvivenza vendiamo tutto barracca e burattini e da lontano godiamoci il rogo del paese natale magari un domani faremo lo stesso con il paese che ci ha accolto e poi alcora una volta e ancora una volta finche sarà il mondo stesso a bruciare e poi.....dove andremo? dove andrete?.......CORAGGIO CI VUOLE :....IL CORAGGIO IL CORAGGIO CORAGGIO. io non sono un modello.....ma ci penso spesso ...al CORAGGIO.

stefano spreghini 27.11.09 10:19| 
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Ex Italiano Le scrivo pensando che anche a me è passato per la testa tempo addietro di seguire questa pratica ma alla fine ha vinto la ragione sull'emozione nel mio caso.

Ho vissuto diversi anni all'estero e cambiato Paese una volta ogni due o tre anni per lavoro.

Mi sono ritrovato attaccato con una certa continuità all'estero non certo personalmente ma per quanto concerne l'Italia anzi meglio detto gli italiani.

Le racconto questa scena.

Vengo invitato ad una festa pubblica dove sono presenti persone che provengono da mezzo mondo organizzata da alcune ambasciate in un Paese europeo. Arrivo in ritardo ed un amico mi presenta delle persone due sono tedesche ed una svizzera.

Da poco in Germania era successo l'agguato della ndragheta e tutti i giornali esteri e italiani era ricoperti di cronache ed approfondimenti in merito.

Bene, alle presentazioni le altre tre ragazze rispondono alla mia dichiarazione di essere di nazionalità italiana: "Italia ah Mafia".

Già prima ero coscente che la nostra nazione a livello internazionale fosse passata dalla definizione "Pizza, mandolino e mafia" alla nuova definizione solo mafia.

La decisione che presi era non mollare.

Sono italiano, e credo che l'Italia sia infestata, in particolar modo, nelle istituzioni della Repubblica da mafiosi, camorristi e appartenenti alla ndrangheta.

Cosa fare? La risposta è semplice ma impegnativa. Combattere per il proprio Paese, diffondendo notizie, proclamando e soprattutto partecipando a manifestazione senza indietreggiare se si presentasse la forza pubblica.

La libertà e la democrazia sono troppo importanti per pensare al posto di lavoro ed a altri orpelli quando si perde la propria libertà e la democrazia del proprio Paese.

Bisogna impegnarsi ogni giorno a contrastare la diffusione della criminalità nelle Istituzioni dello Stato non solo con manifestazioni e informazione ma anche e soprattutto con il voto.

Basta Destra, Sinistra e centro solo persone incensurate all'interno dello Stato

Vincenzo Mazzotta 27.11.09 09:58| 
 
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Gli Stati sono fatti dai cittadini. La Democrazia sarà anche un concetto molto idealizzato, ma esiste, in qualche forma meno idealizzata.
Comprendo in parte la decisione di cambiare nazionalità dopo quasi 40 anni di vita in un altro Stato. Comprendo lo sdegno per il dover pagare per la pratica burocratica che permette di far il cambio di nazionalità.
Tuttavia, l'Italia non migliorerà di certo perdendo i propri cittadini.
Anche io sono al momento all'estero, da 3 anni.
Delusione, rabbia e stanchezza sono constanti.
Tuttavia cerco di ricordarmi che "lo schifo" italiano attuale, come qualcuno lo definisce, deriva comunque dal comportamento dei suoi cittadini. Ognuno di noi magari non si sentirà responsabile dello "schifo", perché non ha votato quella parte politica, non evade, si comporta onestamente, etc. ... Ci sono "dinamiche collettive" che emergono dalla miriade di comportamenti delle singole persone. Quindi ognuno di noi finisce per essere responsabile, in qualche modo. nel bene e nel male.
Tutte queste righe per dire che il cambiare cittadinanza e l'essere indegnati dei propri concittadini puo' essere comprensibile ma non aiuta lo Stato.
E, come qualcuno ha già scritto, altri Stati non sono immuni da decadenza e degrado, nel futuro. Migrare dove il contesto è migliore non è certo di supporto al proprio Stato.
Bisogna rispettare chi emigra e chi rimane, per forza o, soprattutto, per scelta. Bisogna ammirare chi rimane e si impegna.
Anzi ammirare non basta. Bisognerebbe supportare chi rimane e si impegna. Bisgnerebbe stringersi attorno alle realtà positive che rimangono e supportarle.

Michele Griffa

Zürich, Svizzera

Michele Griffa (micgriffa), Los Alamos (New Mexico), USA Commentatore certificato 27.11.09 09:55| 
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però, forse ...
ma io da italiano residente in Italia posso rinunciare alla cittadinanza italiana ?
e a quel punto cosa divento ? cosa perdo e cosa guadagno ?
può essere uno spunto (>> Beppe, aiutaci tu !) per una forma di protesta attiva ...

giorgio r., Milano Commentatore certificato 27.11.09 09:28| 
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Secondo me hai fatto bene, e non credo che tu lo abbia fatto a cuor leggero, probabilmente eri semplicemente troppo stanco di vergognarti della tua nazionalità italiana e questo lo posso capire benissimo visto che questo paese fa sempre più schifo e gli onesti son sempre meno. Buona fortuna!

Ivan R. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 27.11.09 09:14| 
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Graziano anch'io sono emigrato all'estero dopo l'universita' per trovare un lavoro e a parte che sono incazzato come una bestia che per riabbracciare mia madre devo prendere un caxxo di aereo, sono anche stufo di dovere giustificare sempre i commenti che sento a proposito del comportamento degli italiani :

"sono mafiosi, guidano la macchina come degli assassini, sporcano le loro citta' con immondizie di ogni genere e imbrattano i loro storici monumenti con bombolette spray, vanno allo stadio tutte le domeniche eppoi si prendono a mazzate all'uscita, la loro televisione e' piena di donne seminude, parlano tra di loro gridando e facendo ascoltare la loro conversazione anche a chi ha voglia di non ascolarla, si vestono tutti uguali e sono fissati con le marche dei loro vestiti, vivono a casa dei genitori fino a 35 anni, hanno come presidente del consiglio un individuo che ha a carico 100 processi, quando vanno all'estero si muovo in branchi rumorosi e non parlano altre lingue che l'italiano, si criticano tra di loro in funzione dell'area geografica di provenienza (nord, sud, piave, po' ...), hanno un passato fascista oltre che di traditori che si schierano con il vincitore (2da guerra mondiale), pregano il papa e poi non pagano le tasse (rubano) etc ..."


forse dovrei anch'io fare come hai fatto tu .
grazie per il suggerimento

francesco c., emigrato all'estero Commentatore certificato 27.11.09 09:11| 
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Chiedo ai presenti se e' possibile, una volta ottenuta la decadenza dalla cittadinanza italiana, procedere di fronte a qualche organismo giuridico sovranazionale (Corte di Giustizia Europea, Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, ecc.) per l'imposizione di un balzello che lede l'autodeterminazione e si configura di fatto come un'estorsione.
Dover pagare la tangente a luridi vermi mandati in vacanza con passaporto diplomatico da questo covo di criminali a forma di stivale e' un'umiliazione troppo pesante. Non si puo' pagare il nemico per un proprio sudato diritto.
Grazie.

Massimo Tognetti 27.11.09 08:41| 
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troppo facile cambiare nazionalità....lo considero un'offesa a tutti gli italiani onesti che vivono in questo paese: se sei veramente italiano (almeno nel tuo cuore) non rinunci così facilmente... e se anche nel tuo paese adottivo succederanno cose simili, cosa fai (il modello Berlusconi può fare scuola a chiunque!)??
cambi di nuovo passaporto??????
anche nel tuo piccolo puoi fare qualcosa per cambiare in meglio questo paese....

Claudio Casadei, Cesena Commentatore certificato 27.11.09 08:26| 
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Sto per cambiare nazionalita`...e una solo due cose mi dispiacciono...
1. Che devo pagare 200 euro (questo mi rode parecchio)
2. Che devo incontrare il console italiano

Mi domando pero` se nel caso della doppia cittadinanza, che non e` possibile avere, il cambiamento sia automatico...mah...chiedero` all'ambasciata.

Intanto leggo: "i figli di cittadini entrambi italiani o di almeno uno dei due genitori con cittadinanza italiana, anche se nati all’estero ed eventualmente in possesso di un’altra cittadinanza, sono cittadini italiani."...ma cos'e`, una minaccia?

G. d'Olanda 27.11.09 07:56| 
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vorrei rispondere a la persona che ha commentato dicendo non abbiamo perso molto tra te e tua zia, secondo me invece abbiamo perso tantissimo, perdiamo sempre piu spesso connazionali che esattamente come albanesi o tunisini emigrati qui, vanno via, perchè a causa della merda che governa e a differenza tua che fai questi commenti schifosi con tanta leggerezza, loro probabilmente non avevano qui una vita dignitosa e giustamente se non trovi da mangiare ed un buon letto in un posto, non lo chiameresti certo casa.....

Aldo S 27.11.09 05:45| 
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Buona fortuna Graziano !!

Kasap Aia, Eridu Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 27.11.09 03:20| 
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Non so i tuoi parenti partigiani cosa ne penserebbero,
pero tra te e tua zia l'Italia non sembra aver perso troppo.

Mauro F., Granada Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 27.11.09 02:15| 
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Facile darsela a gambe. Sono "loro" che se ne devono andare, non noi. Chi abbandona il nostro Paese ha di sicuro la disperazione alle spalle (o almeno, mi auguro) ma forse un "coraggio, ragazzi" non guasterebbe. Esser fuori Italia ed essere comunque fieri di essere italiani non è inconciliabile o disonorevole. Io sono fiera di essere italiana, fiera di star qui e di contribuire come posso, dal basso, a cambiare le cose, tutti i giorni, comportandomi COMUNQUE E SEMPRE da persona onesta.

Francesca Bianco, Roma Commentatore certificato 27.11.09 02:06| 
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In abruzzo terra di montepulciano e mazzette, 1600 dipendenti del gruppo villa pini di proprieta di un maiale di nome vincenzo maria angelini, da sette mesi non percepiscono lo stipendio!!!
fatevi 2 risate in questo video dove il maiale citato sopra, vuol fare la pelle ad una sua dipendente esasperata da questa situazione!!!

http://www.youtube.com/watch?v=n7s0Gl6wIKI

VEDETELOOOOOOOOO!!!!!!

kikieda , larepubblicadellebanane Commentatore certificato 27.11.09 00:03| 
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Che belloooo! Intenerisce il cuore sentirsi chiamare "conigli" "vigliacchi" "traditori" , perche` si e` avuto il CORAGGIO di prendere una decisione, non insignificante per crearsi un avvenire migliore, e vivere fuori da una fogna.

Leggendo di italiani, che non arrivano a fine mese,che non riescono a pagare il mutuo, la luce.etc etc, mi creava un certo non indifferente disagio.

Adesso grazie ai "complimenti" di quei "signori" cosí "civili", di cui sopra, quel disagio e` SPARITO !! Grazie.

Saluti da un TERRONE, targato UK, che ha conosciuto il RAZZISMO a propie spese IN - ITALIA - A MILANO negli anni 70.

Salvatore. G.

PS. Quasi dimenticavo. FUCK YOU ALL WITH GUSTO !!!

Salvatore Giuliano *Samurai 1*, SICILIA TERRA MIA Commentatore certificato 26.11.09 23:55| 
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Uno dei molti motivi del signore indignato? Basta chiedere le news a Google, adesso, provate e troverete:
-ANSiA : MrBi sbarella alla tavola ROtonta,
: - siate uniti + che mai miei fidi, solo io (dio) posso giudicarmi, ecc. ecc. -
-k0RR0RE : al CSM fregano i vaneggiamenti di MrBi
-STA.nPA e ANSiA: Il mondo di n'DU'BvAI impantana tutti i filistei creditori; Fregati! mentre i lesti scappano dalla borsa, per godersi la vita.
- ANSiA : Niente problemi per UniCredit'eci e UniBanca-rotta con il mondo di n'DU'BvAI! Intanto canticchiano festanti la hit dell'autunno: "E che ce frega e che ce emporta se a n'DU'BvAI non teniamo Sordi, e noi je dimo e noi je famo, un c'avemo sordi e nun Ve pagamo"

Ma che KA**0, tutto e il contrario di tutto, niente di serio.
Mi spiego con questo parabola: Salito in alto su uno scoglio scosceso chiamato estero, l'italiano cerca con lo sguardo la casa natia e all'orizzonte scorge una lunga fila, forse 20 o 30 milioni, di KU/i ignudi, rivolti all'aria, in attesa del passaggio di un anziano-capocomico con appresso un minicirco 3I-questre. Visto questo orribile quadro l'osservatore si conforta della tanta fatica affrontata. Poi ringrazia GesuA per l'insegnamento - prima cedi la guancia destra, poi la sinistra... poi vattene, lascia stare, non vale la pena perdere tempo a discutere con gli sciocchi -.

Michelangelo M., Nurmo - Finlandia Commentatore certificato 26.11.09 23:51| 
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be la vita é fatta di scelte e tu hai potuto farla, pensa a quei milioni di Italiani che non possono rinunciarci senza divenire apoliti CHE TRISTEZZA, cosa si può fare se non cercare di cambiare le cose lottare per un paese più retto, onesto per un potere polico più giusto, ITALIANI SVEGLIA

daniele piazza 26.11.09 23:39| 
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Siamo solo delle piccole cacatine di mosca che camminano su una palla sospesa nel vuoto. Una visione un po' più ampia della vita potrebbe aiutare un po' tutti eh...

Ilaria T., Milano Commentatore certificato 26.11.09 22:30| 
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Penso che ad oggi non ci sia piu' un valido motivo per rimanere in Italia.Non esiste piu' un settore dove non ci prendono per il culo......Abbbiamo un debito pubblico mostruoso,politici che se ne fottono altamente dei nostri problemi e non parliamo dell'immigrazione incontrollata sulle nostre coste.Siamo in preda al piu' totale caos economico e sociale e non bastano quattro belle parole di conforto da chi si fa le leggi da solo......
Penso seriamente di lasciare questo stupido paese,buono soltanto per chi si rassegna a vivere una vita da idiota e non gli interessa niente oltre alla sua squadra di calcio......Esistono paesi dove un'individuo si fa strada in base alla meritocrazia,dove se un politico sbaglia e rovina il paese il popolo lo prende a calci nel culo.....
Ciao Italia,buona solo per la Pizza,la Ferrari e il Colosseo.......vado a vivere in un paese VERO,non in un surrogato di pseudo liberta'.....

Simo Specialist 26.11.09 22:21| 
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Troppo piagnucolare stanca! e i" non sapevo cosa dire!"e i"ti invidio!e i"mi vergogno" SVEGLIA!!!
Se vivi fuori dall'Italia e il tuo prossimo si dimostra interessato, è un occasione da non perdere: se non sai cosa dire inspirati,invidiando ti fotti e se ti vergogni pure.
La Resistenza è un'altra cosa fuori e dentro dell'Italia.

Mauro F., Granada Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 26.11.09 22:19| 
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Bè se il motivo della sua rinuncia alla cittadinanza è solo quello che ha dichiarato sopra, non nascondo che la cosa mi sa molto di bimbo che non vede vincere la sua squadra e cambia squadra...stanco di rispondere alle domande...boh...se è dal 1972 che è in germania,la risposta a tutte le domande è semplice: "è una vita che non vivo in italia e non so che dire" (se si vuole essere rapidi e concisi)...altrimenti può far partire un bel discorso su TUTTA l'attuale classe dirigente, male assoluto per il nostro paese. Ovviamente lei è emigrato e quello che sto per dire la "riguarda meno"(ma neanche troppo)...se tutti gli italiani sfiduciati come lei ragionassero allo stesso modo...bè di italiani rimarrebbero solo gli attuali figli di immagrati! Forse parlo da giovane con ancora speranza nel cuore, ma io non voglio andare all'estero nè rinnegare la mia patria, finiti gli studi voglio contribuire a rialzare questo paese, facendo tutto quello che mi è possibile fare! Non credo che scappare e dire "è una causa persa" sia la giusta via!...e fra l'altro, da universitario aggiungo anche che volendo fare la differenza (ovvero finire il prima possibile e nel miglior modo possibile) tanto tempo per scioperi inutili non lo trovo e non lo voglio trovare...voglio costruire il mio futuro su conoscenze salde,che non si acquisiscono in piazza o nei cortei con le facce coperte andando a spaccare quello che capita!

simone a 26.11.09 22:12| 
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ti ammiro, bravo!!!

kikieda , larepubblicadellebanane Commentatore certificato 26.11.09 22:04| 
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grande!

lorenz l. Commentatore certificato 26.11.09 21:51| 
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DOMANI 27 NOVEMBRE 2009 INIZIA LA BATTAGLIA DEI LAVORATORI AEROPORTUALI DI TERRA FLIGHTCARE ITALIA PER IL MANTENIMENTO DEI DIRITTI UNO STIPENDIO CONDIZIONI LAVORATIVE DIGNITOSI
L' AZIENDA è FERMA SU POSIZIONI INACCETTABILI TRA LE ALTRE DISCONOSCE GLI ACCORDI SOTTOSCRITTI FINO AD OGGI E DELEGITTIMA IL SINDACATO
DOMANI MATTINA LE ASSEMBLEE SABATO 28 NOVEMBRE LO SCIOPERO SE FAI GIRARE QUESTO POST A TUTTI I TUOI CONTATTI NON SAREMO SOLI ANCHE SOLO PERCHè LE INFORMAZIONI CIRCOLINO E TUTTI SAPPIANO COSA SUCCEDE OGGI NEL MONDO DEL TRASPORTO AEREO CHE NON è ALITALIA MA CHE ESISTE LOTTA E LAVORA
AIUTACI A COMBATTERE QUESTA BATTAGLIA

alessia pernazza (perni), roma Commentatore certificato 26.11.09 21:44| 
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Caro Graziano mi dispiace che tu abbia rinunciato alla tua cittadinanza italiana. Francamente non ne capisco la ragione.Anzi, la capisco benissimo TI VERGOGNI DI ESSERE ITALIANO.Per me sei un ipocrita.Che cosa pretendi di insegnare agli altri con questi ridicoli commenti.Uno che si vergogna e scappa via non ha niente da isegnare.L`Italia non puo certo contare su persone che si vergognano di essa.Don`t ask what your country can do for you but ask yourself what you can do for contry.

Giovanni Manna 26.11.09 21:16| 
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Anch'io vorrei che il diavolo se li portasse via tutti, ma ho molta paura che un accordicchio con la nostra casta dominante l'abbia già trovato....

andrea mambelli 26.11.09 20:39| 
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Vespa ottiene l’aumento: 300 mila euro. Rinnovo a 2.124.000 annui

Un mese fa l'incremento era stato bloccato come eccessivo Ora la Rai ha cambiato idea


(povera Italia con tutti gli Italiani che ci stanno dentro)

EdoHard Commentatore certificato 26.11.09 20:23| 
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Anch'io sono anni che voglio emigrare all'estero e lo farò tra poco tempo , senza avere ancora un lavoro , senza avere tanti soldi , anzi , per nulla , parlando leggermente l'inglese , ho 48 anni e per nulla paura di cambiare radicalmente vita e cultura , con una certezza però , che dove andrò sarò giudicato e rispettato per quello che farò per la comunità che mi accoglierà , non per quello che uno vuole apparire , io sono sicuro di me stesso e conosco le mie capacità intellettive e manuali perchè so fare di tutto .
Dove andrò c'è una cosa che in Italia non c'è mai stata e mai ci sarà : MERITOCRAZIA e statene certi , chi merita raccoglie........... lì .

Nonostante tutto , tengo sempre al mio paese e spero che cambi qualcosa prima o poi ..... chissà ..................................................

Un saluto da uno Scrittore & Sceneggiatore che diventerà famoso .

Romy Beat 26.11.09 20:21| 
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Ti invidio

Ace Gentile, torino Commentatore certificato 26.11.09 20:17| 
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Grazie dell'informazione. Sono appena diventata tedesca, ora so come investire i prossimi 200 euro

Fefu D., Berlino Commentatore certificato 26.11.09 20:08| 
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dalla germania??...quanto ti capisco!!!...visto da quei posti questo paese fa ancora più schifo!!...

HAI FATTO BENONE!!...non badare a quelli che ti criticano...

william v., rovereto (TN) Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 26.11.09 19:54| 
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Leggere la tua lettera mi ha fatto venire le lacrime agli occhi.Mi dispiace tanto che tu abbia dovuto rinunciare alla cittadinanza italiana ma ti capisco anche...Pensa che io, nel 2003, ero in Danimarca con una borsa di studio e, un mio compagno di scuola tedesco, mi chiese come mai Berlusconi avesse dato del Kapò al suo rappresentante al parlamento europeo. Io non avevo sentito la notizia e mi hanno dovuto spiegare cosa era successo. Volevo sprofondare e non sapevo cosa dire!!! Mi sono vergognata come una ladra di essere rappresentata da siffatti individui!!! Comunque, alla fine, che ti frega di aver rinunciato alla cittadfinanza italiana? Tanto comunque l'Italia, anche a livello economico, non ti da proprio niente attraverso la cittadinanza e invece, ad essere tedesco, son sicura che qualcosa in più ce lo guadagni!In bocca al lupo per tutto!!!

natascia di davide (aranciameccanica71), tortoreto lido (TE) Commentatore certificato 26.11.09 19:47| 
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Perfettamente d'accordoco questo post. Sto pensando seriamente anch'io di cambiare la mia cittadinanza con quella spagnola (o tedesca, se me lo permettono ancora). Io lo faccio, perché non mi sento piú italiano: non me ne fotte niente del calcio, non sono orgoglioso di un Paese abitato da celebrolesi che stanno fottendo il futuro dei loro figli "...perché tanto non cambia niente..." da una parte e da malavitosi organizzati dall'altra; non uso occhiali da sole anche quando piove, non porto nulla che sia griffato, il telefonino lo uso solo quando se puntano una pistola alla testa e quando lo faccio parlo a voce bassa, faccio le code agli sportelli, pago tutte le tasse (anche se potrei fare il furbo), faccio passare i pedoni che attraversano sulle strisce, cerco di mangiare sempre il cibo del luogo dove mi trovo ed do la precedenza ai prodotti locali anche se mi costano qualcosa i piú, non vedo la televisione, leggo libri, non uso cocaina, non mi interessa e non pregiudica i miei rapporti con le altre persone se queste non hanno i miei stessi gusti sessuali, o professano un'altra religione o hanno la pelle di un altro colore, firmo i miei post sempre con il mio nome e cognome, perché non ho un cazzo da nascondere e sono orgoglioso di come sono (é implicito che non me ne frega nulla di quello che pensa la gente di mé, men che meno dei post che seguiranno... Capirete anche voi che mi sento come un marziano quando torno - solo in occasione di gravi lutti e/o simili - nel mio ex ricco Nord-Est! Ora, non posso dirmi di sentirmi Spagnolo o Tedesco, ma sicuramente non mi sento italiano (se questa é l'Italia)...

Alessandro Martinello Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 26.11.09 19:30| 
 
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sono italiano dentro perchè non mi ci ritrovo più con gli italiani di oggi, tutte le volte che torno è peggio. ma non rinuncio alla mia famiglia alle amicizie, quelle rimangono per sempre
io sto bene qui
ho lottato per anni facendo la fame, ora sto bene qui dove sto
non è una fuga, e non porto il culo da nessuna parte
vivo la mia vita come ho sempre desiderato.

morgan n., düsseldorf Commentatore certificato 26.11.09 19:06| 
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è un atteggiamento che ritrovo sempre più spesso da parte di italiani residenti all'estero ,si girano e urlanti o meno ci dicono "cazzi vostri",fanno bene ,io farei la stessa cosa ,siamo una nazione disperatamente irrecuperabile.

Panino A. 26.11.09 19:06| 
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Ciascuno di noi può pensarla come vuole, è ovvio (ci mancherebbe altro!), ma vorrei domandare al sig. Priotto se, avendo rinunciato alla cittadinanza italiana, ha cancellato anche il proprio vissuto italiano (le proprie radici) tanto da non essere più interrogato riguardo alla condizione della sua ex Patria. Io non credo. E, poi, penso che nessuno gli da il diritto di invocare su chicchessia - offendendo, oltre a chi bene o male è capo del nostro popolo, anche chi (non chi scrive), magari in buona fede, ha scelto questa classe politica - maledizioni e anatemi, per altro bestemmiando e mettendo in dubbio l'esistenza di Dio e non quella del diavolo (facendolo, dunque, più grande di Dio). Direi, quindi, che buon garbo vorrebbe che il sig. Priotto si scusi con gli Italiani, oltre che con Dio, ma questo è un discorso che riguarda la sua coscienza, e che il sig. Grillo, in conformità alle norme previste per i commenti (per cui non sono consentiti messaggi offensivi e turpiloquio - ahi, ahi, sig. Grillo), cancelli questa lettera o, almeno, ne faccia ammenda.
Comunque felice di essere d'Italia, terra di Santi, poeti e navigatori, saluto cordialmente tutti e che nessuno me ne voglia

Rocco Barbalinardo 26.11.09 19:01| 
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Dire: "dentro sono sempre italiano" è un'espressione di comodo e non basta, o resti italiano, o lasci tutto e non sei italiano né dentro, né fuori. Ora non devi essere italiano affatto.

Col rispetto delle scelte altrui, da parte mia vale la regola: combattere per un'Italia migliore, anche dall'estero, discutendo dal vivo o via internet piuttosto che fuggire.
Ma se uno fugge, non ha più diritto a giudicare gli altri.
Ed adesso prendo l'elmetto,

(Esperante je pli bona Italio, ĉiam!)


Graziano,
tieni presente che, quì in Italia, ci sono tante persone, come me, che soffrono innanzi a tale sfacelo sociale e politico ma che, soprattutto, provano rabbia a causa delle persone che ci circondano e che non si sforzano minimamente per capire in quale modo si potrebbe uscire da questo vortice che ci sta inghiottendo tutti.
Capire come siamo arrivati a questo punto significa anche saper scegliere un rappresentante politico serio ed onesto.

umberto santacroce 26.11.09 18:39| 
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assolutamente d'accordo con questo post. potessi farlo lo farei anche io subito....

massimo guarini 26.11.09 18:29| 
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E invece stamattina mi sveglio e scopro che il ritardo ventennale del nostro paese aumenterà: ancora una volta.
La pillola abortiva, la RU486, è stata bloccata dalla commissione Sanità del Senato: il documento in cui si chiede al governo di fermare la procedura di immissione in commercio della pillola in attesa di un parere tecnico circa la compatibilità con la legge 194, è stata approvata.
Porta la firma di Antonio Tomassini: uno che sarebbe stato meglio abortire.

Mi vergogno di questo paese, mi vergogno del medioevo in cui vivo, mi vergogno di esser costretta ad abitare in una lontana provincia della Vandea.
Mi vergogno, come madre, di un paese che non mi vuole far scegliere quando esser madre.

http://baruda.net/2009/11/26/bloccata-la-ru486-piccolo-sfogo-personale/

Renato Curcioni (bca) Commentatore certificato 26.11.09 18:10| 
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A Cuba, dove soggiornai quasi un anno,un'affitta camere mi disse che i clienti peggiori erano gli italiani:" spesso dopo che è passato un italiano devo comprare nuovamente le salviette... ma perchè non se le portano da casa?!"
La vergogna che provai allora non l'ho più dimenticata.

cristiano g. 26.11.09 18:10| 
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Rinunciare alla cittadinanza è un gesto estremo, per questo lo rispetto. Ci vuole coraggio anche a fare questo, e vale più di mille parole.

Purtroppo io no ho resistito. Dagli USA sono ritornata qui. Troppo giovane, allora, per capire dove mi stavo infilando, troppo piena di speranze e di voglia di farcela nel mio paese. Troppo amore.

Troppo tardi ora per tornare indietro.
Nessuna altra scelta possibile adesso: lottare strenuamente per dare ai miei figli una patria migliore, ovunque essa sia.

elisabetta c. Commentatore certificato 26.11.09 17:55| 
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Perchè scappare? Bisogna tenere duro! Sono loro che dovranno scappare e non credo che passerà molto tempo .....!

Adri mi 26.11.09 17:55| 
 
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Vergognarsi dell'Italia e' ormai inevitabile. Chi ha trovato lavoro in un paese civile puo' risolvere il problema con 200 euro. Chi non ci riesce paga un prezzo molto piu' alto e viene accomunato agli ignoranti, agli incivili e ai "furbi".

Claudio Rossi 26.11.09 17:46| 
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Anche io me ne sono andato e non tornero' più.
Saluti.

mp 26.11.09 17:43| 
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Lavoro come biologo in una universita´in Austria e sono italiano ma non vedo davvero il motivo di cambiare cittadinanza associando questa scelta con la situazione presente in Italia, se pur reale.
Vi rispetto tutti e spero di non irritare nessuno con il mio commento.
Ho vissuto e ho ancora contatti attraverso gli amici un po´in tutta europa e sicuramente la nostra situazione e´a dir poco anomala.
Pero´permettetemi una considerazione da meridionale che conosce bene il nemico da molti conosciuto la parola mafia.
Nei posti fuori dall´Italia dove stiamo vivendo come Austria, Germania o Spagna, la sicurezza economica e il benessere che puo´dare un lavoro non puo´essere scambiata con il progresso, che e´nella testa di chi vuole aumentare la propria conoscenza per migliorare l´ambiente in cui si vive, rimanendo libero.
La gente mangia beve e cosi´ addormentata non si rende conto che e´ un burattino in mano ad altri: si lascia vivere e non capisce che un certo modo di fare e agire e´mafioso. Non ha le basi su cui poggiare una sua ragione perche´imbambolato in un sistema che lo ha formato prendendo a prototipo il pollo d´allevamento.
Quante cose potrei dire di tanti amministratori che ho conosciuto qui in Austria, di esponenti religiosi, dirigenti pubblici e privati...
No, no siamo tutti uguali.
Cambia la faccia ma la sostanza e´la stessa.
Ovunque nella nostra vecchia europa vedo molto individualismo che e´alimentato da un forte egoismo. E poi tutto si esprime con i soldi e con uno scarso valore delle cose:"usa e getta". E cosi´dentro questa filosofia ci sono tante persone che come le cose sono da gettare perche´questo sistema occidentale che tende ad escludere produce anche questi "rifiuti".
Fortunatamente qua e la senza fare "baccano" ci sono persone che nel silenzio danno con la loro vita dei grossi segni di speranza.

antonio russo 26.11.09 17:37| 
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Anch'io ho lasciato l'Italia da quasi vent'anni.Ho lasciato l'Italia ma non tutti gli italiani, tra i quali
un figlio,un padre,una sorella amici ecc.Il mio amore per loro, rende intrascendente l'atto di acquisire una nuova
cttadinanza; in quanto formano parte di me ed io di loro.
Non voglio perdere la speranza,per me e per loro.
Io non mi stanco di parlare della situazione italiana a chi si dimostra interessato,anche questa è una forma di resistenza.Persone come Beppe Grillo,Travaglio,Saviano, Benigni ecc.solo li trovi in Italia,mentre la corruzzione e la disinformazione imperano
per ogni dove.
Un esempio: Due legislature fa,i socialisti, dopo aver promesso mari e monti hanno sbancato la vecchia giunta,risultato:si sono triplicati lo stipendio,hanno riempito di tecnici esterni strapagati e di vigili
urbani il comune e privatizzato acqua e immondizia.Quattro anni dopo hanno di nuovo vinto le elezioni e sicuramente torneranno a vincerle.

Un saluto Mauro Fusetti.

Mauro F., Granada Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 26.11.09 17:32| 
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ma pensa te sta gente che parla parla parla e intanto porta il culo all'estero............

marco renna 26.11.09 17:30| 
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Ti invidio...se potessi tornerei dietro per scappare non da questo paese che amo ma da chi mi governa.....in bocca al lupo

Emanuele Candice 26.11.09 17:17| 
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Bene Hai fatto bene, anchio vivo all'estero e non credo che devo rendere conto a nessuno sul perche sono andato via o sul perché rinuncieró alla cittadinanza italiana, io ho una vita sola ho provato a cambiare il sistema (con mezzi leciti) ma niente, allora perché devo vivere la mia unica vita sperando che qualcuno o qualcosa cambi in meglio la mia situazione? perché se vado all'estero a lavorare e mi riconosco per quello che faccio e non per chi conosco dovrei sentirmi un traditore della patria? e poi quale patria che ormai nemmeno i politici che giurano sulla bandiera e sulla costituzione poi ci sputano regolarmente. loro non sono antiitaliani? un saluto da un futuro ex italiano.

alex t., barcelona Commentatore certificato 26.11.09 17:16| 
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CIAO BEPPE,
ANCH'IO ME NE ANDREI, MA QUI C'E' UNA GUERRA DA COMBATTERE NON SOLO PER IL MIO FUTURO, MA ANCHE PER IL FUTURO PER QUELLI E QUELLE DOPO DI ME' CHE NON LO POSSO DIMENTICARE ASSOLUTISSIMAMENTE. MI AUGURO ANCH'IO CHE IL DEMONIO SE LI PRENDA PRESTO E CHE LI FACCIA GIRARE VORTICOSAMENTE IN QUALCHE GIORONE INFERNALE O IN QUALCHE PRIGIONE DELL'ADE.......
ALVOISE

alvisea fossa, nervesa della battaglia Commentatore certificato 26.11.09 17:12| 
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Condivido la scelta; in questa Italia non c'è più nulla da amare. Qui al sud il marcio non è solo nella politica ma proprio nella società che si lamenta del "sistema", e poi lo sposa e lo usa.
Mia figlia ha 15 mesi e prego che da grande vada a lavorare in un paese più civile.

Antonio Raimondi 26.11.09 17:12| 
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Io mi sono sempre vergognato di essere italiano, non tanto per i politici quanto proprio per la maggioranza degli italiani stessi. Si è perso di vista il vero problema criticando solo i politici e soprattutto in questi ultimi 15 anni indicando in B tutte le colpe.
Prima di B le cose non erano rose e fiori, la DC stra-noto refrente mafioso era sempre al governo, gente come il gobbo deforme Andreotti è ancora li, Craxi era votato. Quando un popolo mangia tanta merda senza battere ciglio vuol dire che il problema non sono i politici, il vero problema sono gli italiani, popolo che da sempre è allergico alle regole civili e idolatra il più furbo e non il più meritevole.
Quindi a chi ha la possibilità di andarsene e farsi una vita civile all'estero non posso che fare i miei migliori auguri, soprattutto per gli eventuali figli che non avranno nemmeno il disonore di essere chiamati italiani.
L'italia è un paese nato e mantenuto morto, un paese dove è il popolo il primo a non volersi salvare!

Uruk-hai 26.11.09 17:11| 
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Io anche abito all'estero,

scappato perche' non mi hanno rinnovato il contratto, anche io penso che va sempre peggio ed e' governata da gente che non sa cosa e' il pudore, ma non rinuncero' mai alla cittadinanza del mio paese, del paese che amo, della mia terra.

un saluto Beppe,
iv.

Ivan Tibet 26.11.09 17:04| 
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Comprendo la scelta, anche se non farei la stessa cosa.

Me ne sono andata per cercare un paese che rispecchiasse il mio modo di vedere le cose. Le mie speranze sono crollate dopo le stragi di Borsellino e Falcone. Ho capito quanto ci fosse di marcio che anche con tangentopoli non é venuto completamente a galla. Andreotti eletto senatore a vita...ho preferito lasciare L'Italia.

L'ho fatto peró con amarezza, sperando che le cose potessero cambiare, e sentirmi un giorno orgogliosa di questo paese che ho nel sangue.
Non mi riesce di voltare le spalle, ma mi identifico nello stupore della gente che qui mi chiede una spiegazione. Non capiscono l'Italia e io non posso spiegargliela, squoto la testa anch'io, ma con tristezza.

Pippilotta Långstrump, Stoccolma Commentatore certificato 26.11.09 17:02| 
 
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"il demonio, che c'è di sicuro - se li prenda in custodia al più presto. Tutti."


Povero Satana, vuoi che muoia di superlavoro ? XD

Tenshi Heiso (天国の 武器) Commentatore certificato 26.11.09 16:57| 
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Mo ti dovremmo pure battere le mani?
ma statti a quel paese

Casa Mariano 26.11.09 16:57| 
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Decisione tanto dolorosa quanto giusta. Medito tutti i giorni di andarmene da questo Paese marcio, perchè siamo tutti marci, se non per genetica quanto meno per contaminazione.
Nei voti a Berlusconi, nell'indignazione che manca verso il Pd, negli sfaceli che ormai non si contano più (dall'ambiente alla ricerca, dalla cultura alle infrastrutture) bisogna prendere atto di un tristissima verità: questo popolo non esiste, è un conglomerato di vigliacchi piccoli piccoli tali e quali alla classe politica che siede in Parlamento (maggioranza e opposizione).
Se quella di oggi non è politica, quello italiano non è un popolo.
Calabraghe, vigliacco, gretto, incivile, sostanzialmente stupido.
Non ho più battaglie da fare, l'indignazione ha tracimato da tempo e Grillo è l'ennesimo santino al quale delegare lo sbroglio di rogne creato dai suoi stessi acclamatori.
Non si salva nessuno? No, ma siamo un'esigua minoranza, quasi inesistente in termini percentuali.
Non ho fiducia in nessun politico, in nessuna organizzazione, in nessuna istituzione.
Tutto ciò che mi resta è la mia famiglia, mia figlia con i suoi due anni rutilanti e anarchici. Voto per lei, e sono alla ricerca di un luogo civile dove darle un futuro. In Italia mi sento straniero. Tutto è perduto.

Antonio Antonio 26.11.09 16:37| 
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Grande, davvero.

Ferdinando De Fenza 26.11.09 16:24| 
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sinceramente non capisco a cosa serva pubblicare una lettera del genere.

anche se ormai siamo in molti a non riconoscerci in questo governo e a non riconoscere piu' questo paese io continuo ad amare l'italia, anche se putroppo bisogna guardare troppo indietro nel passato per trovare ragioni per amarla.

cosa significa rinunciare alla cittadinanza se non mollare?

anche io vivo all'estero, in UK, ma non mi sognerei mai di mollare il mio paese e smettere di cercare di cambiare le cose. e da quando ho lasciato l'italia (temporaneamente) mi sono ancora piu' appassionato alle vicende nazionali.

bisogna di evitare di divulgare questi messaggi di protesta inutile perche' non portano a nulla se non a piangerci addosso, e non e' proprio il momento!

Fulvio Mariani 26.11.09 16:21| 
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Carissimo ho fatto anch'io lo stesso! non mi riconosco più con il mio paese di origine e oltre a questo ormai mi considerano qui in germania un artista tedesco, senza dover leccare il culo a nessuno, senza dover far parte di un partito politico, senza conoscere o essere imparentato a un politico, senza esser figlio "d'arte", senza dover portare i prosciutti all'assessore alla cultura, così come sono io, con le mie prerogative! si rimane italiani dentro

morgan n., düsseldorf Commentatore certificato 26.11.09 16:19| 
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verrà il giorno della rivincita.io ci sarò,non preoccupatevi.un nativo italiano riserva veneta.

simone tomat 26.11.09 16:17| 
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Ti ammiro e allo stesso tempo ti invidio. Non conosco una lingua straniera, non ho amicizie, non ho un bel niente, nemmeno i soldi per potermene andare da sto schifo di paese, e sono pure troppo vecchio per potermi rifare una "nuova vita" all'estero :(

Giulio Giulio 26.11.09 15:38| 
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Anche io sono un italiano (cervello in fuga) all'estero... :(

Ti ammiro!!
Hai avuto molto coraggio!!
Purtroppo io non posso farlo perchè non ho ottenuto "ancora" la cittadinanza del Paese che mi ospita (Spagna).

Oscar S., Barcelona Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 26.11.09 15:29| 
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