Lettera di un ex italiano

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Per rinunciare alla cittadinanza italiana bisogna pagare SOLO 200 euro. Ma allora è un affare!
"L'ultimo balzello pagato ai corrotti governanti italioti: 200 euro per non essere più italiano: è la tassa che ho appena pagato per potermi presentare dinanzi al console italiano nel Paese in cui risiedo e dichiarare la rinuncia alla cittadinanza italiana, avendo assunta quella del Paese che mi ospita dal 1972. Resto italiano dentro di me, provo angoscia e rammarico per il Paese in cui sono nato e cresciuto, ma nel cui squallore non mi riconosco più minimamente. "Più amo l'Italia più odio gli italiani" soleva dire una mia zia emigrata in Sudamerica. Ai tempi di Craxi. Figuriamoci che cosa direbbe ora! Io sono emigrato in Germania, ma ho deciso di restituire il passaporto italiano, stanco di dovermi sempre giustificare o inventare motivazioni per spiegare ai miei attuali concittadini lo sfacelo della Repubblica italiana, nata sul sacrificio di chi come miei parenti partigiani non aveva esitato a combattere il fascismo a rischio della propria vita, finendo in campo di concentramento. Valeva la pena, per questi bastardi attualmente al potere? Che Dio, se c'è li maledica, ed il demonio, che c'è di sicuro - se li prenda in custodia al più presto. Tutti." Graziano Priotto, Radolfzell

Postato il 26 Novembre 2009 alle 15:23 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa
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Tags: commento, Germania, Graziano Priotto, Radolfzell

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Perfettamente d'accordoco questo post. Sto pensando seriamente anch'io di cambiare la mia cittadinanza con quella spagnola (o tedesca, se me lo permettono ancora). Io lo faccio, perché non mi sento piú italiano: non me ne fotte niente del calcio, non sono orgoglioso di un Paese abitato da celebrolesi che stanno fottendo il futuro dei loro figli "...perché tanto non cambia niente..." da una parte e da malavitosi organizzati dall'altra; non uso occhiali da sole anche quando piove, non porto nulla che sia griffato, il telefonino lo uso solo quando se puntano una pistola alla testa e quando lo faccio parlo a voce bassa, faccio le code agli sportelli, pago tutte le tasse (anche se potrei fare il furbo), faccio passare i pedoni che attraversano sulle strisce, cerco di mangiare sempre il cibo del luogo dove mi trovo ed do la precedenza ai prodotti locali anche se mi costano qualcosa i piú, non vedo la televisione, leggo libri, non uso cocaina, non mi interessa e non pregiudica i miei rapporti con le altre persone se queste non hanno i miei stessi gusti sessuali, o professano un'altra religione o hanno la pelle di un altro colore, firmo i miei post sempre con il mio nome e cognome, perché non ho un cazzo da nascondere e sono orgoglioso di come sono (é implicito che non me ne frega nulla di quello che pensa la gente di mé, men che meno dei post che seguiranno... Capirete anche voi che mi sento come un marziano quando torno - solo in occasione di gravi lutti e/o simili - nel mio ex ricco Nord-Est! Ora, non posso dirmi di sentirmi Spagnolo o Tedesco, ma sicuramente non mi sento italiano (se questa é l'Italia)...

Alessandro Martinello Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 26.11.09 19:30| 
 
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Ex Italiano Le scrivo pensando che anche a me è passato per la testa tempo addietro di seguire questa pratica ma alla fine ha vinto la ragione sull'emozione nel mio caso.

Ho vissuto diversi anni all'estero e cambiato Paese una volta ogni due o tre anni per lavoro.

Mi sono ritrovato attaccato con una certa continuità all'estero non certo personalmente ma per quanto concerne l'Italia anzi meglio detto gli italiani.

Le racconto questa scena.

Vengo invitato ad una festa pubblica dove sono presenti persone che provengono da mezzo mondo organizzata da alcune ambasciate in un Paese europeo. Arrivo in ritardo ed un amico mi presenta delle persone due sono tedesche ed una svizzera.

Da poco in Germania era successo l'agguato della ndragheta e tutti i giornali esteri e italiani era ricoperti di cronache ed approfondimenti in merito.

Bene, alle presentazioni le altre tre ragazze rispondono alla mia dichiarazione di essere di nazionalità italiana: "Italia ah Mafia".

Già prima ero coscente che la nostra nazione a livello internazionale fosse passata dalla definizione "Pizza, mandolino e mafia" alla nuova definizione solo mafia.

La decisione che presi era non mollare.

Sono italiano, e credo che l'Italia sia infestata, in particolar modo, nelle istituzioni della Repubblica da mafiosi, camorristi e appartenenti alla ndrangheta.

Cosa fare? La risposta è semplice ma impegnativa. Combattere per il proprio Paese, diffondendo notizie, proclamando e soprattutto partecipando a manifestazione senza indietreggiare se si presentasse la forza pubblica.

La libertà e la democrazia sono troppo importanti per pensare al posto di lavoro ed a altri orpelli quando si perde la propria libertà e la democrazia del proprio Paese.

Bisogna impegnarsi ogni giorno a contrastare la diffusione della criminalità nelle Istituzioni dello Stato non solo con manifestazioni e informazione ma anche e soprattutto con il voto.

Basta Destra, Sinistra e centro solo persone incensurate all'interno dello Stato

Vincenzo Mazzotta 27.11.09 09:58| 
 
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Perchè scappare? Bisogna tenere duro! Sono loro che dovranno scappare e non credo che passerà molto tempo .....!

Adri mi 26.11.09 17:55| 
 
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Caro ex italiano aver rinunciato alla tua cittadinanza non ti fa onore, anche perchè sei e sarai sempre un italiano! Di italiani diversi da quelli al potere ce ne sono tanti anzi tantissimi che purtroppo non riescono a vincere l'ignoranza dei più vecchi e quelli sei troppo giovani ma lottano tutti i giorni per cambiare questo Paese e il mondo. Ricordati che tutto il mondo è paese e che di stronzi è pieno il mondo non so in che Paese abiti ma sono certa che anche quello ha le sue pecche..non c'è Paese senza inciuci solo che i nostri fanno più scalpore e più schifo perchè implicano le mafie...ma di Mafia non c'è solo quella italiana. A Beppe dico una cosa...io di lettere più intelligenti di questa te ne ho scritte tante e come me anche altra gente e devo dire che anche a te non fa onore scrivere qualcosa di tanto anti-italiano..anche perchè essere contro Berlusconi non è essere contro l'Italia...perchè l'Italia non è il gorverno!!!! W l'Italia e i suoi italiani che ogni giorno si sbattono per migliorarla e non per buttarla nel cesso e esaltare i Paesi stranieri che ci odiano da sempre perchè siamo il Paese più bello del mondo anche con i nostri peggiori difetti!!!

Teresa Amato 27.11.09 15:48| 
 
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Comprendo la scelta, anche se non farei la stessa cosa.

Me ne sono andata per cercare un paese che rispecchiasse il mio modo di vedere le cose. Le mie speranze sono crollate dopo le stragi di Borsellino e Falcone. Ho capito quanto ci fosse di marcio che anche con tangentopoli non é venuto completamente a galla. Andreotti eletto senatore a vita...ho preferito lasciare L'Italia.

L'ho fatto peró con amarezza, sperando che le cose potessero cambiare, e sentirmi un giorno orgogliosa di questo paese che ho nel sangue.
Non mi riesce di voltare le spalle, ma mi identifico nello stupore della gente che qui mi chiede una spiegazione. Non capiscono l'Italia e io non posso spiegargliela, squoto la testa anch'io, ma con tristezza.

Pippilotta Långstrump, Stoccolma Commentatore certificato 26.11.09 17:02| 
 
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