Cerca il meetup della tua città
Iscriviti al M5S
Partecipa alla scrittura delle leggi del M5S

Paese di santi, navigatori e torturatori


Genova_scuola_Diaz.jpg
Perché in Italia non è previsto il reato di tortura? Perché l'Unione Europea resta a guardare?
"Che cosa è successo in Italia dell'habeas corpus? Quel diritto che ogni uomo ha per nascita, anche in un carcere, anche in un ufficio di polizia, anche in una manifestazione di piazza, di essere rispettato dalle autorità di sicurezza o penitenziarie nella sua integrità psicofisica? Perché in Italia la tortura non è reato? Perché la gente può essere massacrata in carcere o negli interrogatori senza che nessun responsabile sia punito? Perché le sevizie di Genova si ammucchiano come reati abnormi e si aggiungono alle sevizie quotidiane subite da poveri Cristi deboli e indifesi che cadono nelle mani di sadici assassini in divisa che agiscono indisturbati? Cosa ha a che fare tutto questo con la democrazia e la civiltà? La Corte Europea si occupa di salvaguardare i diritti fondamentali dell'uomo, ma, sembra, agisce solo su richiesta. E allora, se una privata cittadina ha potuto essere ascoltata dalla Corte europea per una faccenda dopo tutto minimale e solo rappresentativa come quella del crocefisso, perché non salgono voci potenti e collettive verso la Comunità Europea, magari convogliate dal nostro solerte Grillo o da qualcuno di questi giuristi che tanto spesso dicono il loro parere richiesto o non richiesto? Perché non si può mandare qualche migliaia di firme all'UE affinché anche in Italia diventi reato il crimine di tortura, maltrattamento e morte perpetrato dagli organi di polizia o carcerari?" viviana v.

9 Nov 2009, 12:02 | Scrivi | Commenti (26) | listen_it_it.gifAscolta
| Invia ad un amico | Stampa

Commenti

 

i tuoi perche mi ricordano la mia ingenuita. why?

gabriele de simone Commentatore certificato 10.11.09 18:04| 
 |
Rispondi al commento

CIAO BEPPE,
ALL'UNIONE EUROPEA NON INTERESSA, NON FREGA NULLA DEI DISASTRI CHE QUI AVVENGONO NELLE VCARCERI, SOPRATUTTO DEGLI OMICIDI
ALVISE

alvisea fossa, nervesa della battaglia Commentatore certificato 10.11.09 16:18| 
 |
Rispondi al commento

Allora? Le raccogliamo 'ste firme da mandare in Europa o no?

Matteo Dello Ioio 10.11.09 14:24| 
 |
Rispondi al commento

Quando uomini vili, ignoranti, perversi e con profonde problematiche sessuali, impossibilitati nella vita normale a guadagnarsi stima e rispetto, l' amore di una donna, o di un uomo, nell'avere degli amici .. indossano infangando la divisa oppure scelgono la tonaca, cosi' i bambini glieli affidano i genitori stessi.
Mi dissocio dalla razza umana, faccio volentieri a meno di quel misero 1,3 % di differenza genetica e torno Bonobo, che almeno loro non hanno stregoni, sacerdoti, moralisti,politici e militari che impongono le loro perversioni agli altri ..w i bonobo, sono loro all'apice dell'evoluzione sicuramente molto piu' di di alcuni "umani"..

francesco milanaccio, san benedetto del tronto ap Commentatore certificato 10.11.09 12:39| 
 |
Rispondi al commento

Nel 2009 già 61 suicidi, 300-400 tentati suicidi l'anno, molte morti sospette e circostanze poco chiare.


Stefano Cucchi, 31 anni, deceduto in carcere.

Riccardo Rasman, 34 anni, deceduto durante l'arresto.

Federico Aldrovandi, 18 anni, deceduto durante l'arresto.

Domenico Palumbo, 30 anni, deceduto durante l'arresto.

Manuel Eliantonio, 22 anni, deceduto in carcere.

Gabriele Sandri, 28 anni, ucciso da un'agente.

Niki Aprile Gatti, 26 anni, deceduto in carcere.

Marcello Lonzi, 29 anni, deceduto in carcere.

Sorin Calin, 24 anni, deceduto durante l'arresto.

Giuseppe Turrisi, 58 anni, deceduto durante l'arresto.

Rumesh Rajgama, 18 anni, deceduto durante l'arresto.

Aldo Bianzino, 44 anni, deceduto in carcere.

Stefano Frapporti, 48 anni, deceduto in carcere.

Francesco Mastrogiovanni, 58 anni, deceduto in reparto psichiatrico.

Dibe Rachid Salah, 35 anni, deceduto in carcere.

Antonio Virelli, 24 anni, deceduto in carcere.


http://www.reti-invisibili.net/

Pippilotta Långstrump, Stoccolma Commentatore certificato 10.11.09 12:12| 
 |
Rispondi al commento

La Camera approva il disegno di legge sul reato di tortura: soddisfazione di Amnesty International e Antigone

"La Sezione Italiana di Amnesty International e Antigone hanno accolto con soddisfazione l'approvazione odierna, da parte di tutti i gruppi politici della Camera dei deputati, del disegno di legge che introduce nel codice penale il reato di tortura.

Si tratta, per le due associazioni, di una buona notizia attesa da quasi vent'anni, da quando l'Italia, nel 1987, ratificò la Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura, obbligandosi pertanto ad adattare l'ordinamento interno attraverso l'introduzione di uno specifico reato di tortura.

"Speriamo che questa legge non debba mai essere applicata" - ha dichiarato Paolo Pobbiati, presidente della Sezione Italiana di Amnesty International. "Ma le leggi del nostro paese non possono permettersi di non avere gli strumenti necessari per contrastare la tortura".

"La tortura non è estranea neanche ai paesi democratici. Per questo occorre una legge che la prevenga e la punisca. Nessuno deve temere la previsione del reato di tortura nel codice penale" - ha commentato Patrizio Gonnella, presidente nazionale di Antigone.

Amnesty International e Antigone auspicano e sollecitano una rapida approvazione in Senato del disegno di legge."

FINE DEL COMUNICATO Roma, 13 dicembre 2006

Per ulteriori informazioni, approfondimenti e interviste:
Amnesty International Italia - Ufficio stampa
Tel. 06 4490224, cell. 348-6974361, e-mail: press@amnesty.it


http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1303

Pippilotta Långstrump, Stoccolma Commentatore certificato 10.11.09 10:49| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

http://www.youtube.com/watch?v=6wXkI4t7nuc&feature=related

In questo video dove un professore-avvocato americano spega ai suoi studenti perchè nessuno in nessuna situazione dovrebbe parlare con la polizia, interviene un ufficiale di polizia americano e poci secondi prima del minuto 28 dice: "ho intervistato migliaia di persone, nel dipartimento di polizia [???] nella marina, ero nel [???] come investigatore criminale; grazie a dio siamo negli Stati Uniti perchè la maggior parte degli interrogatori in Italia, Spagna e così via iniziano fisicamente" e intende botte e torture!!
Le polizie straniere prendono la nostra come cattivo esempio!! Lo sanno tutti!
L'Italia è un paese del secondo mondo, o forse anche del terzo.

Corrado Busetto 10.11.09 07:54| 
 |
Rispondi al commento

Un vecchietto che abita nel mio paese una volta mi ha raccontato delle storie allucinanti.....cazzo storie autentiche! Lui era stato nelle SS italiane che erano una specie di corpi speciali e per loro uomini donne o bambini era uguale. Lui era giù per l' Africa e fra le tante missioni mi raccontò anche che venivano sguinzagliati nei villaggi e non vi dico neanche cosa facevano. Quello che ricordo molto bene è che lui un po' si giustificava per quello che aveva fatto un po' perchè lo facevano tutti e poi mi parlò della droga che gli davano. Prendevano pastiglie (sicuramente anfe o roba simile) e poi nei treni si picchiavano e si incitavano a vicenda e prima di aprirgli le porte e sguinzagliarli li facevano una pera di non so che cosa(secondo me sempre anfe o giù di li). Ho anche sentito dire (e non occorreva che lo sentissi dire perchè non sono rincoglionito) nelle squadre anti sommossa usano le stesse tecniche (chiaramente).....non ho sentito parlare di pere ma di anfe che girano si e anche che si pichiano per darsi carica prima di scendere dai furgoncini blu. QUINDI RAGAZZI, E PER CHI è STATO IN SUD AMERICA LO PUò SAPERE BENISSIMO, ALLE VOLTE BISOGNA AVERE PIù PAURA DI UN POLIZIOTTO CHE DI UN DELINQUENTE.

nevio santagiuliana, recoaro terme Commentatore certificato 09.11.09 23:04| 
 |
Rispondi al commento

hai ragione, ma il nostro è il paese che tutti stiamo vedendo, se il reato di tortura non c'è vien da se che il motivo è il più ovvio, e cioè si concede a chi è in divisa di fare quello che vuole, poi spuntano fuori i soliti politici del cazzo, che vanno a puttane, che rubano, che sniffano, che spacciano, che vanno a trans, bambine e mignotte in genere, il più delle volte collusi con mafia o camorra e si sentono i soliti discorsi della minchia di apprezzamento delle forze dell'ordine, che le nostre forze dell'ordine sono le migliori del mondo(?) che poche mele marce non costituiscono la totalità degli esponenti delle forze dell'ordine, e via dicendo, quello che mi domando è che se è vero che nelle forze dell'ordine ci sono poche mele marce come mai che quelle sane non si accorgono mai di un cazzo di niente? Come mai le denunce di poliziotti e carabinieri nei confronti di poliziotti o carabinieri sono pochissime, praticamente inesistenti? Poche mele marce. Già.

andrea a., torino Commentatore certificato 09.11.09 21:09| 
 |
Rispondi al commento

è la dimostrazione che l'italia si conferma un paese tutto purchè civile,viste le ultime notizie che si sono sentite...

devis q. Commentatore certificato 09.11.09 20:58| 
 |
Rispondi al commento

In Italia il reato di tortura non potrà esistere finché al governo avremo ministri come Giovanardi e una maggioranza di nostalgici del Fascismo che li sostiene e una Chiesa che li copre.
Del resto l'Italia, come tutti i Paesi cattolici, ha una lunga tradizione di tortura legalizzata e "sacrosanta" di cui va fiera.
Pertanto credo che da noi il reato di tortura non sarà mai nemmeno preso in considerazione come ipotesi.

maria m., sassari Commentatore certificato 09.11.09 16:11| 
 |
Rispondi al commento

Purtoppo secondo me siamo torturati infimamente e continuamente che la GENTE non si rende più conto di quanto sia grave la situazione. Oggi purtoppo in tutti i settori e gli ambienti in cui i cittadini vivono sono soggetti a torture psicologiche e fisiche talmente di routine che sono diventate "normali", dalle code agli enti pubblici al traffico, dai contratti a termine ai mutui, sono torture legali ed autorizzate che mantengono il controllo sulla popolazione, che impegnata a sopravvivere non si rende conto del "modus operandis" dell'ultimo governo intontita dalla "TV ipnospazzatura" e i giornali "PERSONALI" che la tiene relegata in un mondo di falsità e rassicurazione mentre si arricchisce alle loro spalle con il mercato azionario e le banche di proprietà, appalti truccati e fondi europei, che elargiti senza controllo arricchiscono chi se li fà propri.
SE in questo PAESE continueranno a stare in prigione i piccoli "delinquenti" e chi fà reati gravi resterà impunito e libero di continuare a delinquere non ci sarà fine alle torture, questa compresa.

Leonardo Pandolfini 09.11.09 15:38| 
 |
Rispondi al commento

Hai ragione Viviana, perché non raccogliamo le firme o comunque troviamo un modo di rivolgerci alla Corte Europea, primo perché si deve sapere in Europa che non tutti gli italiani sono alla deriva culturale e mentale, secondo perché non aderiamo solo perché baffetto venga eletto Ministro degli esteri ma soprattutto perché far parte dell'Europa deve essere utile in primo luogo ai cittadini come forma di garanzia per il rispetto dei diritti civili, in quei Paesi come il nostro che non dovrebbero allo stato attuale ritenersi degni di farne parte. Dobbiamo tutelarci il più possibile non isolandoci, perché non bastano un pò di giudici integri e qualche altra persona per bene, chiediamo aiuto all'esterno.

pastore r., orvieto Commentatore certificato 09.11.09 14:14| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Nel 2003 il signor DI Pietro si oppose all'introduzione del reato di tortura in Italia... iniziamo a dire le cose come stanno...
http://www.ildue.it/PrimoPiano/PaginaSalute.asp?IDPrimoPiano=450

Alberto Bario 09.11.09 13:51| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

cosa c'entra l'Habeas COrpus inglese con l'Italia?

Bobo Milano 09.11.09 13:43| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Giovanardi: "Cucchi? Morto perchè drogato"
La rabbia della sorella: "Si commenta da solo"

Giovanardi: "Cucchi? Morto perchè drogato" La rabbia della sorella: "Si commenta da solo"

Carlo Giovanardi
ROMA - Il sottosegretario Giovanardi ne è sicuro: "Stefano Cucchi è morto perché "anoressico e drogato". Parole pesantissime, che per la sorella del ragazzo morto misteriosamente "si commentano da sole".

"Stefano Cucchi era in carcere perchè era uno spacciatore abituale. La verità verrà fuori, e si capirà che è morto soprattutto perchè era di 42 chili". Così il sottosegretario alla Presidenza alla trasmissione "24 Mattino" su Radio 24. Nessun dubbio.

HA RAGIONE QUEL P. DI M. DI GIOVANARDI, UNO IN QUELLE CONDIZIONI NON È IN GRADO DI REGGERE UN PESTAGGIO DI STATO. :-(

PER MÈ È OMICIDIO PREMEDITATO, MA IO NON CONTO MOLTO, IN FONDO SONO UNO DEI TANTI.

Uno dei tanti 09.11.09 13:32| 
 |
Rispondi al commento

Concordo. L'inferno citato dal personale carcerario e di polizia, esiste sì, ma nelle loro menti. Il "lavaggio del cervello" di impedisce di vedere i fatti da punti di vista differenti. Questo impedisce di distinguere le situazioni e ti porta ad interpretare comportamenti innocui come sovversivi. Chi fa quel mestiere e non rispetta i diritti dell'uomo deve fare un altro mestiere. Ci sono tante richiesta di guardaspalle in zone di "guerra preventiva". Andate lì e vedrete che il punto di vista diventerà diverso e in Italia le scaramucce dei carcerati sono solo stronzate! PUNTI di VISTA!!! Vivete e osservate. Allora avrete solo e comunque una porzione di verità. Non LA Verità.

Grazie Viviana per questa osservazione.

Neomeo s 09.11.09 13:22| 
 |
Rispondi al commento

Che quella del crocifisso sia solo una questione minimale e rappresentativa lo dici tu!
Innanzitutto è "rapresentativa" come sostieni, perchè se passa il principio che i musulmani vengono a dettare le regole in casa nostra è finita davvero...
Poi fino a prova conrraria l'italia è un paese civile e la tortura non viene praticata.
Se vedi uno scippatore per strada allora tutta l'italia è un pese di scippatori?
Mi stupisco che su questo blog diano spazio ad argomentazioni così "qualunquiste"


Non si può fare perchè agli italiani testediazzo basta avere il pallone in TV che tutto il resto gli stà bene. Prova a togliergli il calcio e vedi come s'incazzano.

Ex Ardvis Perpetvvm Nomen Commentatore certificato 09.11.09 13:06| 
 |
Rispondi al commento

parole sante quelle di Viviana - e' proprio dopo Genova 2001 che lo stato di diritto e' morto in questo paese e continuera' a restare seppellito finche' tutti i responsabili continueranno a rimanere impuniti.

fabrizio asteli, milano Commentatore certificato 09.11.09 12:59| 
 |
Rispondi al commento



Inserisci il tuo commento

Il Blog di Beppe Grillo è uno spazio aperto a vostra disposizione, è creato per confrontarsi direttamente. L'immediatezza della pubblicazione dei vostri commenti non permette filtri preventivi. L'utilità del Blog dipende dalla vostra collaborazione per questo motivo voi siete i reali ed unici responsabili del contenuto e delle sue sorti.

Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog di Beppe Grillo

Non sono consentiti:
- messaggi non inerenti al post
- messaggi privi di indirizzo email
- messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome)
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)

Non è possibile copiare e incollare commenti di altri nel proprio.
Per rispondere ad un commento è necessario utilizzare la funzione "Rispondi al commento"

Comunque il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi.
In ogni caso il proprietario del blog non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.

La lunghezza massima dei commenti è di 2000 caratteri
Se hai dei dubbi leggi "Come usare il blog".


 

Invia un commento

Invia un commento certificato





Memorizza i miei dati?

*Campi obbligatori




Numero di caratteri disponibili:      




   


Inserisci il tuo video

Invia un video

Invia un video certificato





Memorizza i miei dati?

*Campi obbligatori











Informativa Privacy (art.13 D.Lgs. 196/2003): i dati che i partecipanti al Blog conferiscono all’atto della loro iscrizione sono limitati all’ indirizzo e-mail e sono obbligatori al fine di ricevere la notifica di pubblicazione di un post.
Per poter postare un commento invece, oltre all’email, è richiesto l’inserimento di nome e cognome. Nome e cognome vengono pubblicati - e, quindi, diffusi - sul Web unitamente al commento postato dall’utente, l’indirizzo e-mail viene utilizzato esclusivamente per l’invio delle news del sito. Le opinioni ed i commenti postati dagli utenti e le informazioni e dati in esso contenuti non saranno destinati ad altro scopo che alla loro pubblicazione sul Blog; in particolare, non ne è prevista l’aggregazione o selezione in specifiche banche dati. Eventuali trattamenti a fini statistici che in futuro possa essere intenzione del sito eseguire saranno condotti esclusivamente su base anonima. Mentre la diffusione dei dati anagrafici dell’utente e di quelli rilevabili dai commenti postati deve intendersi direttamente attribuita alla iniziativa dell’utente medesimo, garantiamo che nessuna altra ipotesi di trasmissione o  diffusione degli stessi è, dunque, prevista. In ogni caso, l’utente ha in ogni momento la possibilità di esercitare i diritti di cui all’ .
Titolare del trattamento ai sensi della normativa vigente è Beppe Grillo, mentre il responsabile del trattamento dei dati è Casaleggio Associati s.r.l. , con sede in Milano, Via G.Morone n. 6, 20121.




Invia il post ad un amico


Invia questo messaggio a *


Il tuo indirizzo e-mail *


Messaggio (opzionale)


*Campi obbligatori