Piu' dell'inciucio pote' D'Alema
Più dell'inciucio potè D'Alema - Marco Travaglio
(38:06)
Testo:
Buongiorno a tutti, mi scuso, ma sono giù di voce e un po’ raffreddato. Credo che, per riuscire a capire quello che sta succedendo e quello che potrebbe succedere nell’anno prossimo, dobbiamo focalizzare alcuni personaggi e credo che lo faremo nelle prossime settimane.
Il re dell'inciucio (espandi | comprimi)
Uno di questi, protagonista dell’inciucio prossimo venturo, anzi in pieno corso con il Partito dell’Amore è Massimo D’Alema. Massimo D’Alema ormai non riesce più a nascondere neanche per trenta secondi quello che vuole fare, perché è arrivato a un tale livello di inciucismo che gli scappano gli inciuci anche senza volerlo e quindi l’altro giorno, quando una giornalista gli ha chiesto se siamo nuovamente in clima di inciucio, lui ha risposto “ beh, insomma, gli inciuci non sono mica sempre stati soltanto delle cose negative: per esempio, Togliatti ne fece di positivi, perché a volte gli inciuci servono”.
In realtà quello che serve ogni tanto è qualche compromesso, possibilmente non al ribasso, ma al rialzo, in nome di valori e infatti D’Alema si riferiva al compromesso fatto da Togliatti con il mondo cattolico al tempo del concordato, anzi della conferma del concordato di Mussolini, che fu inserito nella Costituzione italiana, d’accordo con i comunisti: una scelta che si può discutere, io per esempio sono contrario ai concordati e sono per il principio cavouriano, libera chiesa e libero Stato, senza che ci siano particolari accordi né privilegi tra il potere temporale della chiesa e lo Stato italiano, ma insomma questo non era certamente un inciucio che salvava gli interessi di bottega di qualcuno, l’accordo tra comunisti e cattolici a proposito dei rapporti tra Stato e chiesa. Quello di cui stiamo parlando oggi non c’entra niente con i principi, non c’entra niente con la religione, non c’entra niente con le idee: c’entra con la bottega, la solita o le solite, perché qualcuno un giorno o l’altro magari ci spiegherà che cosa ci guadagna la bottega del centrosinistra a darle tutte vinte a Berlusconi.
D’Alema poi, dato che ormai è regolarmente il primo sospettato di ogni inciucio e ci mancherebbe altro, se ne è uscito, in un’intervista, in una chiacchierata con il vicedirettore de L’Unità, con questa frase: “ quali sarebbero in tutti questi anni gli accordi sottobanco che avremmo fatto con Berlusconi? Sarei curioso di sentire l’elenco”, evidentemente ha un principio di Alzheimer, speriamo di no! Non si ricorda più quello che ha fatto fino a poco prima e allora questa rubrica, questo Passaparola è felice di rinfrescare la memoria sbiadita e annebbiata di Massimo D’Alema.
La carriera di Massimo D’Alema è iniziata nella notte dei tempi, come tutte le carriere di tutti i politici italiani, che sono lì poco poco da venti anni, quando non da trenta. Lui è nato nel 1949 a Roma, aveva un padre che era un grande personaggio, che ha fatto parte delle Commissioni Consiliari d’inchiesta sia sulla P2 e sia sul caso Sindona, esattamente l’opposto di come è venuto poi fuori il figlio: il padre era uno che combatteva contro i poteri occulti, con i rappresentanti dei quali poi il figlio si è spesso messo d’accordo e sta nuovamente per mettersi d’accordo. Maturità classica, giornalista, non si è laureato, anche se ha studiato un po’ a Pisa, ha detto lui di aver tirato delle molotov, ma c’è chi dubita perfino di quello: si pensa che se ne sia vantato, ma che poi non le abbia tirate davvero, come se quello fosse un vanto, tra l’altro; è deputato dal 1987, è stato vicesegretario del PDS subito dopo che Occhetto cambiò il nome e la natura del Partito Comunista dopo il crollo del muro di Berlino e poi fu segretario nel 94, dopo che il centrosinistra perse rovinosamente prima le elezioni politiche di marzo contro Berlusconi e poi ulteriormente le elezioni europee di giugno. Occhetto si dimise: caso piuttosto raro un politico che perde le elezioni e si dimette, infatti è stato subito raso al suolo Occhetto, proprio perché chi si dimette per aver perso le elezioni va fatto scomparire, di modo che non dia il cattivo esempio agli altri, che invece di elezioni ne hanno perse dieci o dodici, ma ci hanno fatto sopra una carriera. D’Alema diventa segretario nel 94 e poi nel 97 diventa Presidente della bicamerale, nel 98 Presidente del Consiglio fino al 2000 e poi, con il ritorno di Prodi al governo nel 2006, D’Alema diventa Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri. Dunque è in Parlamento da.. legislatura 87, legislatura 92, legislatura 94, legislatura 96, legislatura 2001, legislatura 2006, legislatura 2008, sono sette legislature al Parlamento italiano, più una legislatura al Parlamento europeo, non male. “Quali sarebbero in tutti questi anni gli accordi sottobanco che avremmo fatto con Berlusconi? Sarei curioso di sentire l’elenco”.
Rapidamente, la carriera di D’Alema è così composta: disastri su disastri dal punto di vista personale, non ne ha mai azzeccata una e, nello stesso tempo, vantaggi su vantaggi dal punto di vista di Berlusconi, per cui D’Alema è una specie di Re Mida che tutto quello che tocca diventa oro per Berlusconi, invece diventa letame per quanto riguarda il centrosinistra e anche il povero D’Alema, che ha collezionato più fiaschi di una cantina.
Il primo inciucio: salviamo Rete 4 (espandi | comprimi)
Comincia subito, dicevo, con gli accordi sottobanco alla fine del 94: sopra il banco sfiducia il governo Berlusconi insieme a Bottiglione, allora leader del Partito Popolare e a Bossi, che rovescia il governo di cui faceva parte nel dicembre del 94. Alla vigilia di quell’appuntamento, ossia della caduta del primo governo Berlusconi il 22 dicembre 94, c’è una sentenza della Corte Costituzionale, la quale stabilisce un principio antitrust, correggendo la Legge Mammì, cioè la Corte Costituzionale stabilisce che la legge Mammì è incostituzionale laddove consente alla Fininvest di avere tre reti televisive, quindi impone che Fininvest scenda a due; a quel punto, subito dopo, cade il governo Berlusconi.Berlusconi, dopo soli sette mesi dal suo ingresso in politica, si sente già spacciato, perché è caduto il suo governo, il suo alleato Bossi l’ha mollato e comincia a chiamarlo “ il mafioso di Arcore”, cioè comincia a capire, dall’altro lato nasce un governo Dini che, per volontà di Berlusconi, sta in piedi senza i voti di Berlusconi, di Alleanza Nazionale e del CCD , che all’epoca era il partito di Casini e stavano insieme, per cui è un governo che sta in piedi grazie alla Lega Nord e al centrosinistra, oltre che alla sinistra estrema: c’è una sentenza della Corte Costituzionale, che cosa farà mai la nuova maggioranza, i famosi comunisti? Prenderanno la sentenza della Corte Costituzionale, che non è propriamente un organo eversivo, e la tradurranno in legge, come per altro bisogna fare in questi casi e quindi Berlusconi dovrà rinunciare a una televisione, ma rinunciando a una televisione perderà il confronto con la RAI, che ne ha tre di televisioni, mentre lui dovrà scendere a due, proprio nel momento in cui sta avviando le procedure per quotare in borsa le sue televisioni, perché le sue aziende sono indebitate fino al collo, c’è chi parla di 5.000 e c’è chi parla addirittura di 7.000 miliardi di lire di debiti e le banche gli chiedono di rientrare, perché non si fidano più di lui. Gli avevano dato un po’ di respiro quando era diventato Presidente del Consiglio, perché al Presidente del Consiglio non si può dire di no, ma adesso che si è afflosciato il suo governo Berlusconi è nuovamente nei guai, quindi tutto gli capita nel momento più delicato, in cui cerca di quotare in borsa le sue tv, cioè cerca di portare sul mercato azionario i suoi debiti, accollandoli ai risparmiatori.
E’ in questo momento che c’è il primo accordo sottobanco, come lo chiama D’Alema e forse è anche l’unico accordo sottobanco: forse è in quell’occasione che Silvio e Max si mettono d’accordo con un accordo inossidabile, un patto d’acciaio che, incredibilmente, sopravvivrà all’usura del tempo e delle intemperie e che dura ancora oggi. E’ un accordo che resta segreto fino a quando Luciano Violante, il più furbo della compagnia, se lo lascia sfuggire in un dibattito parlamentare nel febbraio del 2002, quando si sta discutendo della Legge Burla di Frattini sul conflitto d’interessi, siamo durante il secondo governo Berlusconi, e c’è un bel tomo di Alleanza Nazionale, un certo Anedda, il quale osa perfino accusare il centrosinistra di voler espropriare le televisioni di Berlusconi. Pensate, il centrosinistra! Giustamente risentito, Violante si offende, il suo discorso credo che molti di voi lo conoscano, perché grazie a Sabina Guzzanti, che l’ha inserito nel film “ Viva Zapatero”, è diventato celeberrimo: celeberrimo per le cose che dice Violante e per le facce che fanno gli altri leaders del PDS, o dei DS, all’epoca credo si chiamassero già così, intorno a lui, non perché non sapessero la cosa, ma perché Violante se la stava facendo scappare in pubblico. Violante che cosa dice? “ Onorevole Anedda, piano con le parole esproprio etc., chieda a Silvio Berlusconi e, per conferma, all’Onorevole Letta, che cosa è successo quando è caduto il primo governo Berlusconi; noi - dice - abbiamo assicurato all’Onorevole Berlusconi e era presente anche l’Onorevole Letta, che non gli avremmo toccato le televisioni”. Il contesto è quello che vi ho detto, c’è una sentenza della Corte Costituzionale che dice che Berlusconi deve scendere da tre televisioni a due, cioè deve prendere probabilmente la più piccola, Rete Quattro, venderla o spedirla sul satellite, o comunque va spenta e le frequenze vanno date a un altro, perché bisogna garantire il pluralismo, ci sono troppi pochi soggetti che hanno le mani sulle televisioni, bisogna allargare il ventaglio, questo dice la Corte Costituzionale. E loro, in presenza di una sentenza della Corte Costituzionale, che cosa fanno? Vanno da Berlusconi e Letta, che è l’altro grande protagonista degli inciuci di questi anni, è l’altro grande punto di riferimento dell’inciucio D’Alema /Berlusconi, è lo sherpa, è il pony express che va a viene tra i due, e gli dicono “ a noi della sentenza della Corte Costituzionale non ce ne frega niente, ti garantiamo che non ti tocchiamo le televisioni e che quindi non tradurremo in legge la sentenza della Corte Costituzionale” e badate, in quel momento fare una legge antitrust sulle televisioni che tenesse l’impostazione appena data dalla Corte Costituzionale, che non era facoltativo, ma era obbligatorio fare, avrebbe avuto un’amplissima maggioranza in Parlamento, perché quello è il periodo in cui Bossi diceva che bisognava spegnere i ripetitori di Fininvest per ricostituzione del Partito Fascista, era il momento in cui Bossi parlava di Berlusconi come del mafioso di Arcore e lo accusava di trafficare in droga; era il momento in cui le televisioni Fininvest stavano pestando mediaticamente Bossi e la Lega Nord, perché avevano osato far cadere Berlusconi e sostenere un governo come non piaceva loro con il centrosinistra, conseguentemente era un momento in cui, oltre al centrosinistra, una legge sul conflitto di interessi - e è un’altra cosa - e soprattutto una legge antitrust sulle televisioni avrebbe ottenuto un’amplissima maggioranza in Parlamento; è lì, in quel momento che, come dirà Violante nel 2002 vantandosene, il centrosinistra, anzi che il vertice dalemiano del PDS promette a Berlusconi che se ne infischierà della sentenza della consulta e non gli toccherà le televisioni, perpetuando un sistema incostituzionale.
Secondo inciucio: al macero la sentenza della Suprema Corte (espandi | comprimi)
“Quali sarebbero in tutti questi anni gli accordi sottobanco che avremmo fatto con Berlusconi? Sarei curioso di sentire l’elenco”. Passano pochi mesi e, all’inizio del 95, Berlusconi ha un altro terrore: ci sono i referendum sulle televisioni promossi dalle Acli, dal gruppo di Fiesole, un gruppo di giornalisti di sinistra, promosso da varie associazioni Arci: si tratta di vietare gli sport dentro ai film in televisione, danno enorme per chi campa sulla pubblicità televisiva e si tratta di portare il numero delle reti a una per ogni soggetto privato, ogni soggetto privato potrà avere una televisione, che è già il massimo concesso negli altri Paesi, ci sono dei Paesi come la Spagna in cui non si può possedere neanche la metà di una rete televisiva, bisogna mettersi in società con altri. Questo referendum, sostenuto da autorevolissimi registi etc. etc., rischia di prevalere: perché? Perché se chiedi a uno se vuole vedersi un film tutto insieme, o se invece lo vuole lardellato di spot pubblicitari, è evidente che la gente risponderà in quel modo lì e se chiedi alla gente “ vuoi più o meno pluralismo?” beh, la gente immagino che chiederà più pluralismo anche tra quelli che votano per il centrodestra. E allora che cosa succede? Succede che Berlusconi, tramite Letta, fa sapere che sta per vendere le sue televisioni e che quindi è inutile fare il referendum, perché tanto lui le vende le televisioni, in più dice “ mettiamoci d’accordo in Parlamento per una riforma bipartisan delle televisioni, che renda inutile questo referendum che costerebbe un sacco di soldi ai cittadini contribuenti”, naturalmente gli altri, i tonni abboccano, oppure fanno finta di abboccare, Letta fa la spola, tenete presente che il centrosinistra in quel momento insieme alla Lega Nord ha la maggioranza, Berlusconi deve piatire, perché non comanda lui in quel momento. I tonni avviano una trattativa durante la campagna elettorale per il referendum, per vedere se si riesce, fino all’ultimo, a evitare i referendum, solo che Berlusconi sulle sue televisioni bombarda di spot dicendo “ votate no, votate no, votate no al referendum, perché se votate sì non avrete più le televisioni private, non avrete più i vostri programmi preferiti e le TV verranno spente”, sono degli spot terroristici, falsi, per terrorizzare la povera gente che non sa niente di queste cose e sono degli spot talmente falsi, che il garante condannerà le reti Fininvest a ripristinare la verità con degli spot veri, ma la Fininvest ripristinerà la verità una volta votato il referendum.
Dall’altra parte il centrosinistra, invece di sostenere il referendum, non fa praticamente campagna: perché? Perché crede o finge di credere che Berlusconi sia favorevole a fare una legge condivisa, bipartisan, trasversale e che stia per vendere le sue televisioni, anzi c’è pure qualche idiota del centrosinistra che dice “ no, per l’amor del cielo, non venderle a Murdoch, non venderle all’estero! E’ meglio che rimangano italiane anche nelle tue mani”, perché questi sono dei geni! Risultato: la campagna elettorale la fa solo Berlusconi per il no, quella del sì non c’è, anche perché il sì non ha soldi, mentre il no è Berlusconi, alla fine Berlusconi fa saltare il banco, non si fa nessuna legge condivisa, lui non vende nessuna televisione, vince il referendum, perché ha fatto da solo la campagna elettorale e così D’Alema il giorno dopo dice “ eh, adesso ha vinto il referendum, non possiamo più fare una legge che gli tolga almeno una televisione, come dice la Corte Costituzionale”: perché? Perché gli italiani hanno appena votato contro la prospettiva da togliergliene due; a parte che la logica non c’entra niente, perché può benissimo darsi che la gente sia favorevole a togliergliene una e non due e, in secondo luogo, che cosa dice o non dice la gente non c’entra niente, la Corte Costituzionale ha stabilito una cosa e tu la devi fare. E D’Alema dice “ da questo momento con il referendum non potremo più fare una legge a maggioranza senza i voti di Berlusconi sulle tv di Berlusconi”, ossia o Berlusconi vota una legge che gli toglie le tv, oppure noi non la possiamo fare. L’accordo del 94 dura, a quel punto cade il governo Dini e si dovrebbe andare alle elezioni, anche perché Berlusconi sono mesi che urla “ elezioni anticipate, elezioni anticipate! Un colpo di Stato, è il governo Dini che ci impedisce di andare alle elezioni, Scalfaro golpista”, c’era già il Partito dell’Amore all’epoca, Berlusconi insultava il Presidente del Consiglio che non era lui, cioè Dini, il Capo dello Stato chiamandolo golpista, serpente, etc., ma insomma è il Partito Dell’Amore, no? Quando lui fa questi insulti è il dolce Stilnovo! Per cui si pensa, dice “ beh, cade il governo Dini alla fine del 95 e si va alle elezioni, Berlusconi vuole le elezioni” e invece no, Berlusconi ha cambiato idea: perché? Perché deve quotare in borsa le sue televisioni e quindi ha bisogno di stabilità politica, in più non può certo rischiare di perderle le elezioni, in più i giudici di Milano hanno pure scoperto, finalmente, di chi è la famosa All Iberian, che pagava miliardi su miliardi a Craxi, il quale prendeva i soldi per fare le stesse leggi che poi D’Alema farà gratis, o almeno così si pensa.
L'inciucio definitivo: la bicamerale e l'eleggibilità fuorilegge di Berlusconi (espandi | comprimi)
E allora Berlusconi teme fortemente l’aspetto giudiziario, ora che i giudici hanno le mani sulla sua finanza estera, dalla quale poi si scopre che partiranno non solo i soldi per Craxi, ma anche i soldi per pagare i giudici, per aggirare le leggi antitrust in Italia, in Spagna etc.. E allora che cosa decide? Quando è debole sul fronte giudiziario Berlusconi fa la faccia serena e amorevole e chiede aiuto: il suo modo di chiedere aiuto è offrire il dialogo, il centrosinistra, nel momento in cui dice “ dialoghiamo, non andiamo alle elezioni”, che cosa dovrebbe fare? Fare quello che farebbe qualunque politico furbo, cioè andare subito alle elezioni, anche perché ha un candidato molto forte che è stato lanciato da alcuni mesi grazie a un genio della politica, Nino Andreatta, il candidato si chiama Romano Prodi, che nei sondaggi è dato molto favorito; invece D’Alema - chissà come mai! - contro gli interessi del centrosinistra e a favore degli interessi di Berlusconi, che teme le elezioni perché teme Prodi, decide di mettersi d’accordo con Berlusconi per logorare Prodi, che lui considera un intruso nel centrosinistra perché non appartiene al suo giro, e di fare un bel governissimo insieme a Berlusconi e agli altri grandi partiti, che faccia le riforme e che allontani non solo l’arrivo in politica di Prodi, ma anche le ambizioni di leadership di Fini, che già all’epoca stava cercando di smarcarsi dal Cavaliere e, soprattutto, l’imminente ingresso in politica di Di Pietro, che era stato tenuto fuori dal giro per due anni dopo le sue dimissioni da magistrato, era stato bombardato di processi basati sul nulla, infatti sono finiti tutti nel nulla a Brescia, gli hanno fatto una cinquantina di capi d’imputazione in una trentina di procedimenti, altro che la persecuzione denunciata da Berlusconi! Di Pietro è il politico più perseguitato che ci sia stato prima ancora di entrare in politica. E quindi un bell’accordicchio, un bel governissimo quello di D’Alema e Berlusconi! Viene incaricato dell’operazione Antonio Maccanico, che è una specie di inciucio vivente, Maccanico ci prova, ci sono anche delle divertenti intercettazioni telefoniche in quel periodo tra alcuni personaggi che stano nell’éntourage di questo governissimo Maccanico, a cominciare da Lorenzo Necci, ex Presidente delle Ferrovie, nelle quali si parla tranquillamente di amnistia, quello era il governo delle larghe intese o, come disse Dini in un lapsus, in una conferenza stampa, delle larghe imprese, c’erano tutte le grandi imprese e tutti i politici coinvolti in tangentopoli che rischiavano di finire dentro, perché ormai i processi erano arrivati alla fine e che aspettavano l’amnistia: a questo doveva servire questo governo, con la scusa delle riforme. Quando sentite parlare di grande riforma traducete subito in amnistia e impunità: a questo servono in Italia le riforme, come pretesto per fare l’amnistia.
D’Alema e Berlusconi dunque vanno avanti, compaiono per la prima volta insieme a Porta a Porta a braccetto e Vespa, sensale di matrimonio, presenta per la prima volta la coppia Silvio /Max in televisione, i due cinguettano che è una meraviglia, un amore proprio, purtroppo per loro il tentativo va a catafascio, perché Fini da una parte e Prodi dall’altra spingono per le elezioni, fanno saltare il banco e quindi Silvio e Max rimangono promessi sposi. Si va alle elezioni e infatti le vince Prodi, D’Alema a quel punto è destinato a rimanere disoccupato, è talmente sdegnoso nei confronti di Prodi che decide di non entrare neanche nel governo Prodi, anche perché il progetto dell’Ulivo non gli piace, il progetto dell’Ulivo piace a Veltroni, mentre D’Alema lo considera un abominio, D’Alema è per un partito socialdemocratico di tipo ottocentesco e quindi non vuole sentir parlare di Ulivo, ma soprattutto non vuole sentire parlare di società civile, quello è il momento in cui nascono i circoli dell’Ulivo, che vanno oltre i partiti: liste civiche, i club dell’Ulivo, era il momento in cui la gente sperava di essere protagonista, di potercela fare anche all’interno della politica tradizionale. D’Alema non entra nel governo e comincia subito a scavare la terra sotto i piedi a Prodi, inventandosi insieme a Berlusconi una bicamerale per riformare addirittura la Costituzione. L’accordo viene fatto nel luglio del 96, il governo Prodi è appena insediato, gli elettori naturalmente sono gabbati, anche perché nessuno li ha avvertiti che il centrosinistra, se avesse vinto le elezioni, si sarebbe messo d’accordo con Berlusconi per riscrivere la Costituzione, con uno così: Berlusconi in quel periodo era indagato a Milano per corruzione giudiziaria e corruzione semplice, a Palermo per mafia e riciclaggio, indagini poi archiviate e era addirittura indagato già a Firenze come possibile complice delle stragi del 93 insieme a Dell’Utri. Con uno così D’Alema si mette d’accordo per riscrivere non il Codice della strada, ma bensì la Costituzione repubblicana. Nello stesso giorno in cui a luglio fanno l’accordo per la bicamerale passa una legge che proroga sine die le tre reti della Fininvest: che cosa è successo? E’ successo che, entro la fine di agosto, il Parlamento deve fare qualcosa per dare risposta a quella sentenza della Corte Costituzionale, Fininvest da tre reti a due; il Parlamento ha avuto un anno e mezzo per fare qualcosa, non ha fatto una beneamata mazza e adesso c’è la scadenza: l’hanno lasciata arrivare apposta la scadenza, naturalmente, per potersi fingere colti alla sprovvista e giustificare ciò che nessuno giustificherebbe, ossia una proroga per fare in sei mesi ciò che non si è fatto in un anno e mezzo e infatti non lo faranno neanche nei sei mesi successivi. Maccanico dà la proroga affinché Rete Quattro continui a trasmettere fino alla fine del 96 e alla fine del 96 che cosa succede? Niente, un’altra proroga. Dopodiché, nel 97 verrà fatta una leggina nella quale si dice che vale il principio antitrust fissato dalla consulta, ma che a farlo rispettare, nel caso in cui non fosse rispettato e a applicare le sanzioni previste dovrà essere un’autorità per le comunicazioni, che entrerà in funzione solo quando ci sarà stato un congruo sviluppo tecnologico delle televisioni. Che cosa vuole dire “un congruo sviluppo tecnologico”? Può voler dire tutto e niente e infatti non vuole dire niente, è un modo come un altro per dire “ decidiamo la settimana dei tre venerdì”, che non arriva mai, perché ogni settimana di venerdì ne ha uno solo. Infatti da quel momento non ci sarà più neanche bisogno di proroghe, è una proroga sine die, tant’è che nel 2002 la Corte Costituzionale dovrà nuovamente intervenire per dire “ ve l’abbiamo già detto nel 94 che questa situazione non può andare avanti, adesso avete un anno di tempo” e infatti nel 2003, alla scadenza dell’ennesimo ultimatum fissato dalla consulta, Berlusconi, che nel frattempo sarà tornato al governo, si farà il suo decreto salva Rete Quattro. Vogliamo aggiungere ancora “quali sarebbero, in tutti questi anni, gli accordi sottobanco che avremmo fatto con Berlusconi? Sarei curioso di sentire l’elenco”?
Ne aggiungiamo ancora un paio: il primo, Berlusconi è ineleggibile in base alla famosa legge del 1957, quella che rende ineleggibili i concessionari pubblici, chi ha la concessione per l’attacchinaggio dei manifesti non può fare il Sindaco e neanche l’Assessore, chi fa il medico in un’A.S.L. e è dirigente in una A.S.L. non può fare il Consigliere o l’Assessore regionale, sono incarichi incompatibili in quanto sono in conflitto di interessi. La faccenda del medico è una storia di conflitto di interessi tra cariche, la faccenda di televisioni è una storia proprio di concessioni: esattamente come ci sono le aziende di telefonia che operano in concessione dello Stato e i loro proprietari ovviamente non possono essere eletti, allo stesso modo chi ha una radio e ha la concessione per trasmettere o ha una televisione e ha la concessione per trasmettere non può, secondo la legge del 57, ricoprire cariche elettive. Chi stabilisce l’ineleggibilità della persona una volta eletta? La Giunta per le elezioni della Camera, se si è un Deputato, o del Senato, se si è un Senatore, quindi decide la maggioranza parlamentare. Quando quello ineleggibile appartiene alla maggioranza è ovvio che la sua maggioranza lo dichiara eleggibile, anche se è ineleggibile, visto che siamo in Italia! In un altro Paese le regole sono sacre e quindi valgono per gli amici come per i nemici, in Italia, come è noto, per i nemici si applicano e per gli amici si interpretano: infatti nel 94 Berlusconi vince le sue prime elezioni e la Giunta per le elezioni della Camera lo dichiara eleggibile, anche se non lo è, con un éscamotage, ovvero stabilisce che la concessione non è sua, cioè non ce l’ha il proprietario del gruppo Fininvest, ma la concessione ce l’ha il manager, al quale il proprietario ha affidato l’incarico manageriale, quindi praticamente rimane ineleggibile Confalonieri che, non essendosi candidato, non ha mai chiesto di essere eleggibile, mentre il proprietario è eleggibile perché la concessione viene accollata al manager, che non è il proprietario. E’ una truffa naturalmente, vidimata con il timbro della maggioranza parlamentare che però, nel 96, perde le elezioni e diventa minoranza. Nel 96 finalmente Berlusconi, ineleggibile, eletto ma ineleggibile, finisce davanti alla Giunta per le elezioni della Camera dove la sua maggioranza non ha più la maggioranza, perché la maggioranza adesso ce l’ha l’Ulivo. E che cosa fa l’Ulivo? La stessa cosa che ha fatto il Polo due anni prima: continua a dichiarare ineleggibile Confalonieri, che non ha mai chiesto di essere eleggibile perché non si è mai candidato e continua a dichiarare eleggibile Berlusconi, che non lo è e questa scena si ripeterà nel 2001, con Berlusconi nuovamente in maggioranza, nel 2006 con Berlusconi nuovamente in minoranza e nel 2008, con Berlusconi nuovamente in maggioranza. Cambiano le maggioranze, ma l’ineleggibile viene sempre dichiarato eleggibile.
“Quali sarebbero in tutti questi anni gli accordi sottobanco che avremmo fatto con Berlusconi? Sarei curioso di sentire l’elenco”. L’ultimo, alleno per oggi, è quello che succede nel 1999, ma questo un po’ lo conoscete e quindi lo riepilogo per sommi capi: il governo D’Alema ha bandito la gara per le nuove concessioni televisive, per rimettere ordine nella giungla dell’etere, ciascun titolare, ciascun aspirante editore televisivo tra quelli già presenti sul mercato (Mediaset, Telemontecarlo, Videomusic etc. etc. e quelli nuovi, Europa Sette 1 e Europa Sette 2) presentano le loro credenziali, vengono tutte accolte queste domande, tranne quella di Rete Quattro, perché? Perché è eccedente rispetto al principio antitrust della Corte Costituzionale e quindi Rete Quattro perde la concessione e ottiene la concessione Europa Sette. Che cosa fa il governo D’Alema? Invece di prendere le frequenze di Rete Quattro, spegnerla e cedere le frequenze a Europa Sette, che ha vinto la gara, mentre Rete Quattro l’ha persa, concede un’abilitazione provvisoria a Rete Quattro a continuare a trasmettere anche se non ha più la concessione, lascia le frequenze a un soggetto che non ha la concessione, mentre quello nuovo che ha avuto la concessione non ottiene le frequenze, perché quest’abilitazione provvisoria prosegue nel corso degli anni, fino a quando poi Berlusconi va al governo e sistema le sue pendenze con la Legge Gasparri 1 e, bocciata quella, con la Legge Gasparri 2.
“ Quali sarebbero in tutti questi anni gli accordi sottobanco che avremmo fatto con Berlusconi? Sarei curioso di sentire l’elenco”, il resto alla prossima puntata, intanto ovviamente su Il Fatto Quotidiano seguiremo ogni giorno l’evoluzione dell’inciucio, cercando di smascherare che cosa nasconde e quali altri accordi sottobanco sono celati in questo nuovo inciucio, anche se ormai sono talmente evidenti che avvengono alla luce del sole, sopra il banco. Passate parola.
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Postato il 28 Dicembre 2009 alle 13:56 in Informazione | Scrivi |
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Tags: Berlusconi, D'Alema, inciucio, Passaparola, passaparola-beppegrillo, Travaglio
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Bravo Marco, hai fatto bene a ricordare che la persona più perseguitata dai processi è stato Di Pietro e non Berlusconi.(era Berlusconi con prove false che lo faceva indagare)
La differenza sostanziale è che Di Pietro si è fatto processare e ne è uscito sempre PULITO.
Berlusconi scappa dai processi da sempre ed ancora adesso tiene bloccato il Parlamento e sotto ricatto i suoi servi e i servitori del PD per fare altre leggi ad Berlusconi.
Conclusioni: Di Pietro è il MIGLIORE politico degli ultimi 150 anni, Berlusconi il PEGGIORE.
Adesso che parla del Partito dell' Amore ha toccato il picco dell' INDECENZA.
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VIOLANTE CONFESSA CHE I DS SI SONO VENDUTI A B.
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Ho trovato un articolo che spiega la situazione cui ci ha portato la politica dell'inciucio di D'Alema
Ed ecco il testo dell'intervento famoso citato da Marco Travaglio di Violante.
"L'onorevole Berlusconi sa per certo che gli è stata data la garanzia piena, non adesso (2003 ndr), ma nel 1994, che non sarebbero state toccate le sue televisioni. Lo sa lui e lo sa l'onorevole Letta!... Ci avete accusato di regime nonostante: NON AVESSIMO FATTO IL CONFLITTO D'INTERESSI; AVESSIMO DICHIARATO ELEGGIBILE BERLUSCONI NONOSTANTE LE CONCESSIONI; AVESSIMO AUMENTATO DURANTE IL CENTROSINISTRA IL FATTURATO DI MEDIASET DI 25 VOLTE".
Che siate STRAMALEDETTI! Vi verremo a prendere TUTTI, TUTTI!
Il resto dell'articolo e il link al video a questo link
http://www.sconfini.eu/Politica/litalia-e-ridotta-ad-un-film-di-alvaro-vitali-la-colpa-e-del-pd.html
IL....NO D'ALEMA DAY..........SAREBBE IL "Massimo"
SAREBBE UNA SPALLATA FORTE A QUESTO SISTEMA "MARCIO", DA PARTE DELLA
SOCIETA' CIVILE. UNA PRESA DI COSCIENZA E DI MATURITA' CIVILE E SOCIALE,
CHE DA TROPPO TEMPO MANCA AL NOSTRO PAESE.
UN RISCATTO MORALE,SENZA SCONTI PER NESSUNO, PER NON RICADERE NEGLI ERRORI
DEL PASSATO, QUANDO NEL DOPOGUERRA E POI IN TANGENTOPOLI,
IL PERDONO E IL TROPPO GARANTISMO, SONO STATI PER IL POPOLO,
UN ARMA A DOPPIO TAGLIO IN MANO A POTERI OCCULTI.
DOPO UN NO BERLUSCONI DAY...UN NO D'ALEMA DAY.
Pubblicato da caneliberonline
PER TUTTI E PER NESSUNO E PER BEPPE GRILLO
PASSATA INOSSERVATA L'ENNESIMA MOSSA PER DEPAUPERARE I CITTADINI!
http://www.ipsoa.it/Opinione/Lavoro/passaggio_all_rsquo_inpdap_per_militari_e_forze_dell_rsquo_ordine_id954481_art.aspx
Dal 1° gennaio 2010 anche il personale militare avrà l'INPDAP come riferimento per il proprio trattamento di quiescenza o per qualsiasi altro riconoscimento di tipo previdenziale.
Guardia di Finanza, Carabinieri, Esercito, Marina, Areonautica, concentrati in un unico ente che già provvede per tutti i dipendenti pubblici; un unico ente da proteggere in cambio di protezione e collaborazione per i maggiorenti del potere.
Il braccio burocratico e quello armato del potere è concentrato quindi è più agevole favorirlo e proteggerlo.
I giornalisti hanno un loro ente di riferimento; un ente ricco e previlegiato (es. per loro e per i parlamentari i DICO se lo son fatti anni fa; solo per loro)
La magistratura, parlamentari e senatori hanno il loro.
TUTTI GLI ALTRI CITTADINI HANNO L'INPS, SU CUI POTRANNO "LAVORARE" CON DISPOSIZIONI ADEGUATE AL SUO IMPOVERIMENTO; VEDI LE ULTIME DISPOSIZIONI SUL TFR.
Dobbiamo convincerci ad iniziare una lotta per ottenere che tutti gli enti conferiscano in un ente unico, affinchè le sorti dei più deboli siano strettamente legate alle sorti dei maggiorenti.
Senza speranza...
Max Stirner
CI SONO TANTI TROLL IN GIRO!
E' UN BUON SEGNO,VUOL DIRE CHE QUALCUNO AL POTERE INIZIA AD AVERE PAURA.
TANTO NON CI FARMERETE! BYE BYE!
VOI SIETE IL PASSATO,IL MOVIMENTO A 5 STELLE E' IL FUTURO E VOI LO SAPETE BENE.
BEPPE,LA STORIA TI DARA' RAGIONE.
E LORO LO SANNO.
PS:VISTO CHE ORA BEPPE HAI FONDATO IL MOVIMENTO,PERCHE' SANTORO NON TI INVITA?
Partito dell'amore?Ha ragione, mai viste tante troie fare politica.
La costituzione prevede (art.138) che la costituzione stessa possa essere modificata senza bisosogno del referendum confermativo, se la modifica è approvata in doppia lettura con maggioranza parlamentare di 2/3.
Ma quando fu scritta la costituzione, il sistema elettorale era proporzionale puro, e i 2/3 del parlamento rappresentavano 2/3 dei votanti.
Con la legge elettorale attuale, invece, questo non è più vero: basta molto meno dei 2/3 dei voti per avere una maggioranza di 2/3 in parlamento. Quindi, a mio avviso, lo spirito originario dell'art. 138 viene tradito, ed è stata aperta la porta a possibilità eversive.
Il fatto che nessuna forza politica e nessun organo di informazione affronti o semplicemente ponga questo problema, mi fa veramente presagire un brutto futuro.
Aumentiamo la nostra vigilanza in difesa della Costituzione, prima che sia troppo tardi.
DOBBIAMO CREARE TUTTI ASSIEME UNA BANCA COOPERATIVA.
100 euro= 1 azione
una persona= massimo un'azione = un voto
Attraverso la leva finanziaria LEGALE, se abbiamo in cassa 1 milione di euro ne possiamo prestare ai soci (cioè a noi stessi) circa 8 milioni con interessi vicini allo zero.
Ci sarà gestione TRASPARENTE e LEGALE al 100% dopo relativa autorizzazione da Banca d'Italia (privata).
Poi con i soldi guadagnati LEGALMENTE, finanziamo:
1) il Movimento 5 Stelle
2) investimenti nelle energie rinnovabili
3) utilità sociale VERA
4) prestito d'onore
5) aiuto economico alle giovani coppie
ecc.
Per fare qualunque cosa ci vuole molto DENARO!!!
Jak Bank svedese insegna.
Grameen Bank del premio Nobel Yunus fa scuola.
Se saremo molti ce la possiamo fare.
Marco Costantino 28.*12*.09 *14*:35*
*************************************
Basterebbe aderire a quella che c'è già e che vado ricordando di tanto in tanto...ma il problema è LEGISLATIVO...
Non ci permettono di trovare un'alternativa alle banche, sarebbe come DISTRUGGERLE...
http://www.jakbankitalia.it/
Regaliamo una tessera del PDL a Massimo D'Alema
http://italminitrue.blogspot.com/2009/12/regaliamo-una-tessera-del-pdl-dalema.html
...OK...da questo passaparola appaiono evidenti alcuni passaggi fondamentali...il primo più importante è che quando il governo chiede alla falsa opposizione "il dialogo"...meglio noto come "inciucio"..significa che non hanno più terra sotto i piedi e quindi hanno bisogno di aiuto da parte dei "pescivendoli ipocriti" della sinistra...e siccome questo è quello che sta succedendo va da se che sarebbe interessante andare al voto a breve...finchè hanno il culo scoperto...magari prima della prossima estate coadiuvati da altri 3 nuovi milioni di persone senza lavoro...appare inoltre evidente e senza ombra di dubbio che occorrerebbe un referendum sulle frequenze televisive e mandare finalmente Fede sulla luna...altro passaggio fondamentale sarebbe il controllo dei conti nazionali ed esteri del D'Alema e soci...perchè se il Craxi succhiava fior di miliardi per tenere in piedi il teatrino...non ci crede nessuno che D'Alema e soci l'abbiano fatto e lo facciano a gratis...perciò la magistratura dovrebbe muoversi più veloce della luce...la magistratura...se...la magistratura...mentre lo scrivo mi viene da piangere...quella magistratura che ingabbia i poveracci e protegge i colletti bianchi...la stessa che ha permesso a persone come De Magistris o la Forleo di doversi togliere di mezzo...ed è sempre così...i veri maniaci li abbiamo tra le mura domestiche e ci passiamo sopra...e sono magari quelli a cui diamo fiducia incondizionata e che dovrebbero proteggerci...chissà...prima di pulire il parlamento si dovrebbe pulire "l'impresa di pulizie"...ma ormai è diventato tutto un "inutile tentativo di salvezza"...un cercare occhiali nuovi per un gruppo di ciechi...e ovunque ci si volti non si trova più un angolo dove potere pisciare in pace senza che qualcuno ti arrivi da dietro e ...zac... e quindi...forse aveva ragione colui i cui resti si trovano nel Mausoleo di Santa Clara di Cuba...
e' solo questione di tempo... ogni giorno vecchi elettori del pdl lobotomizzati dalle TV finiscono sotto 3 metri di terra, ogni giorno giovani cresciuti con l'informazione libera della rete, acquisiscono il diritto di voto. E' solo questione di tempo
SCUDO FISCALE: CALDEROLI, 10 E LODE A TREMONTI
Elogi al ministro Giulio Tremonti per il risultato dello scudo fiscale sono arrivati dal collega Roberto Calderoli. "Tanti complimenti e un sentito grazie al ministro Tremonti per la sua operazione riguardante lo scudo fiscale, che, visti i risultati, rappresenta la piu' grande manovra economica di tutti i tempi", ha dichiarato, "bravo Giulio, dieci e lode...".
lega ladrona e MAFIOSA
marco travaglio ad un certo punto dice:" spero che qualcuno mi dica un giorno cosa ci guadagna il pd e in particolare d'alema a difendere e a salvaguardare berlusconi".
straquoto la domanda.
Classifica attività parlamentare: IDV primo, PDL: un partito di fannulloni
Non ce ne voglia il caro Ministro Brunetta se facciamo girare questa notizia che lo mette, per l’ennesima volta, in ridicolo.
Secondo un‘inchiesta che mira a misurare il grado di attività dei parlamentari, realizzata dall’Osservatorio (composto da Cittadinanzattiva, Controllo cittadino e Openpolis), i nostri rappresentanti più bravi sono risultati quelli dell’Italia dei Valori.
Maglia nera invece per la maggioranza del Pdl.
Smentita così anche la mega bufala, ripetuta almeno dieci volte al giorno dalle TV, di IDV partito che non propone mai, che non ha un programma e che si oppone solo a Berlusconi.
Infatti secondo questa inchiesta i parlamentari IDV sono risultati i più attivi e propositivi, mentre i parlamentari del PDL non sono altro che dei fannulloni presenti in aula solo per votare le leggi del governo.
Il quadro che emerge, infatti, non è dei migliori.
Il Parlamento sta perdendo la sua funzione propositiva sottomesso ad un governo dal decreto e dalla fiducia facile.
Segue
http://www.byteliberi.com/2009/12/classifica-attivita-parlamentare-idv-primo-pdl-un-partito-di-fannulloni.html
Sono contento della scelta della Moratti per la Città di Milano.
Oltre che un parco dedicato a Craxi, propongo:
una piazza per Andreotti
Via Bernard Madoff
Piazza Michele Sindona
Corso Calisto Tanzi
Largo Sergio Cragnotti
Corso Poggiolini
Via Toto Riina
Villa Comunale Michele Greco
Via Provenzano
Via Napoleone trasformata in Via Mangano (eroe d'Italia)
i giardini pubblici intitolati a Dell'Utri
cari politici, dal più profondo del cuore..
MA ANNATEVENE AFFANCULO
Rincariamo la dose su D'Alema ma facciamo anche chiarezza su un dato importante, Nè Berlusconi nè D'Alema nè tanto meno la maggioranza dei politici potrà mai essere perseguita penalmente..
Travaglio non ha detto che D'Alema è una persona ricchissima, che ha un sacco di proprietà dalle quali riceve decine di migliaia di euro d'affitto ogni mese, senza nemmeno tirare in ballo la barca che costa 750.000 euro ed è la sesta che cambia, e senza tirare in ballo che ha vissuto in affitto per 20 anni in un attico della madonna di 450 mq a Roma al prezzo dei broccoletti pagato da?. Anni fa era venuta fuori anche la vicenda dei conti esteri ovviamente insabbiata come per la storia della scalata bancaria e quella della coop rosse e un altro paio di cosucce carine, in ogni caso si tratta di un multimiliardario, punto!
Anche se è vero che un politico arraffa molto come stipendio, come accidenti fa ad essersi costruito un impero simile e come lui altri politici a lui vicino (fassino per esempio)?
Da questo si capisce perchè i giudici non abbatteranno mai Berlusconi, molto semplice, Berlusconi si porterebbe negli abissi gran parte della casta e un numero imprecisato di giudici e di addetti alle forze dell'ordine in alto loco.
Guardiamoci in faccia una volta per tutte:
CONVIENE?
A CHI CONVIENE?
SONO MATTI?
Riflettiamo, non sarà la strada della giustizia a mettere fine all'oppressione di questi governi, perlomeno non la giustizia ordinaria.
--------- disinformazione di disservizio ---------
stasera, dramma italico, dalla casa del grande fratello usciranno "ben" due, dico due, teste di cazzo, subito sostituite da altre due altrettanto teste di cazzo!
questo ci doveva dire il TG5, ammiraglia-raglia dell'informazione italiana.
degli usciti dalle case dei padroni di fabbriche licenziati in tronco per una più rapida ripresa del lavoro all'estero, con soldoni nazionali, tipo la FIAT del merchionne faccia di merda, che chiude in italia per aprire và a sapere dove a costi inferiori, per poi dire "comperate italiano", non se ne parla proprio!
un sincero vaffanculo alla conduttrice, la marcuzzi della cippa, ai telespettatori del grande macello, pardon, fratello, ed a tutti coloro che con il telefonino in mano per il televoto e i fazzolettini per il naso piagniucoloso che guardano, votano e foraggiano una trasmissione di tal levatura culturale!
arma di masturbazione di massa.....
BUONASERA, SBULLONATO POPOLO DI VANIGATORI
------ fine disinformazione di disservizio -------
ATTENZIONE: NUOVI PERICOLOSISSIMI VIRUS IN CIRCOLAZIONE.
Si celano sotto diverse forme e nomi (INCIUCIO.IT, SILVIO.EXE, D’ALEMA.ORG, CASINI.ZIP), ma il loro effetto è comunque devastante. Dotati di moltissimi denti, essi sono pronti a distruggere non solo il contenuto del vostro hard disk, ma anche a rovinare le vostre giornate per una durata (minima) stimata di cinque anni. Non sono ancora stati individuati tutti i suoi effetti, ma i primi di cui si è a conoscenza sono i seguenti:
- Sostituzione delle donnine (per i maschietti) e dei fustacchioni(per le femminucce) nei vostri PC, con le immagini, di Fede, Minzolini, Cicchitto, Gasparri, La Russa, Schifani, Capezzone, Italo Bocchino, Sando Bondi nelle pose analoghe.
- Modifica del dizionario interno di Word, attraverso l’inserimento delle seguenti correzioni automatiche:
1) Partito delle Libertà = Partito dell’Amore Universale
2) Antonio di Pietro = Agricoltore che coltiva l’Odio
3) Blog di Beppe Grillo = Covo di sovversivi
4) Popolo Viola = Terroristi
5) Gianfranco Fini = Anche tu Bruto, figlio mio.
6) Partito Democratico = Fedeli alleati, diversamente concordi.
7) Costituzione Italiana = Carta igenica.
8) Giustizia = Covo di Briganti.
9) Mafiosi = Eroi un po’ Birichini.
10) Centrali Nucleari = Fonte di vita eterna.
11) Marco Travaglio = Peste bubbonica o morte nera.
In oltre si ha il blocco immediato all’accesso a tutti i siti Internet senza il bollino “Della commissione di salute pubblica presieduta da Sando Bondi”.
Qualora il computer si trovi a meno di 10 mt da un apparecchio televisivo, il PC viene in ogni caso infettato, anche in assenza di rete.
Non sono conosciuti antidoti a questi virus. Un noto esperto d’informatica, dopo averlo analizzato, ha stilato la seguente lista di consigli per limitarne gli effetti:
1) Spegnere il PC e non accenderlo per almeno cinque anni.
2) Impiegare il tempo lasciato libero in questo periodo per meditare sul voto espresso alle ultime elezioni.
caro Beppe, quando iniziamo a fare cose concrete, che vanno aldila' dell'Utopia????...
ad esempio, le Liste a 5 stelle, faranno coalizione per aiutare l'Idv e la Sinistra per battere Berlusconi???...
o andremo da soli per il suicidio politico????....
si puo' sapere in diretta, quanti sono i tesserati al MLN?????...
lo studio Legale si puo' istituire????....
la Civic Company, come ripete Nando da sempre,avra' un futuro???...
una Nostra Banca-Assicurazione no-profit,che finanzi i Nostri Progetti,Mutui,Assicurazioni,Prestiti, si fara'???...
una Onlus del MLN, dove devolvere il 5 x mille di tutti i tesserati del MLN e altri,nascera'????...
istituire i Gruppi di acquisto eco-solidale o G.A.S,si faranno???....
un Sindacato, che davvero aiuti i deboli,gli onesti,i pensionati e i lavoratori tutti,compresi le partite iva,si puo' fare???..
ci sono, moltissime cose che si possono fare e Tu lo sai benissimo,dai la possibilita' ai tanti che hanno idee e progetti interessanti di collaborare...
apriamo delle sedi nei capoluoghi di provincia, dove potersi incontrare fisicamente e confrontarsi,progettare,organizzare, oltre che via pc e skype....piccole strutture..
coraggio Beppe sono tre anni che lo scriviamo....
p.s
riassunto breve, ad oggi...
il Blog...
De magistris e la Alfano con l'IDV...
30 consiglieri comunali...
i V Day...
iniziative varie,Telecom,Rudra,Referendum,Canone RAI ecc....
le Liste regionali....
il MLN in avviamento..
il Fatto,ma' non è Nostro...
AnnoZero idem...
Gabanelli idem...
il No B Day idem...
è arrivato il momento,di trasformare il MoVimento...
in un Partito vero,
con Soldi veri,
con Avvocati veri...
con Imprese Nostre,
con una Banca Nostra,
con una Onlus Nostra,
con un Sindacato Nostro,
con Aziende Nostre,
con una Onlus Nostra....
cosi, si combattono questi porci,sulle questioni economiche e lavorative...
Progetti concreti da fare,aldila' della Politica...
- Una via di Milano dedicata a Craxi e scoppia la polemica. Non si fa attendere la reazione di Antonio Di Pietro: «Io credo che ci sia una distorsione della realtà, attraverso tentativi di riabilitazione di una persona condannata per corruzione e illecito finanziamento ai partiti, responsabile di tanti debiti nelle casse dello Stato nella prima repubblica. Anche oggi continua a essere scambiato per una persona in esilio, in realtà era latitante». Così a CNRmedia.com, si è esporesso il leader dell'Italia dei valori. «La differenza tra lui e il suo sodale e amico Berlusconi- continua- è che Craxi per sfuggire alla giustizia è scappato, Berlusconi invece è andato in Parlamento per farsi le leggi che gli servivano per non farsi processare o per non fare risultare i reati che aveva commesso. Con la giustizia non si fa guerra, semplicemente si risponde- continua Di Pietro- invece nè lui nè il suo successore lo hanno voluto fare». E attacca: «Se proprio vogliono fare una targa scrivano 'Bettino Craxi, politico, condannato, latitantè perchè è questa la storia di quella persona. I finti buonismi non servono a niente. Io ho il ricordo di una stagione della verità che ha fatto emergere una classe politica corrotta e corruttibile. Di questa faceva parte Craxi così come altri politici della prima repubblica, molti dei quali continuano a pontificare dimenticando le storie passate».
Bravo Di Pietro.
La via deve essere intitolata come suggerisce Di Pietro: 'Bettino Craxi, politico, condannato e latitante"
“SE SEI UN LAZZARONE, TI DEDICANO UNA STRADA”
Dal Corriere della Sera:
LETIZIA MORATTI, SINDACO DI MILANO, INTENZIONATA A DEDICARE UNA VIA O UN GIARDINO DELLA CITTA' A BETTINO CRAXI.
Commento:
“I VERI EROI ITALIANI SI’ RIGIRERANNO NELLA TOMBA”, prossimamente le strade e le piazze dedicate a Falcone e Borsellino, saranno sostituite con quelle dedicate a Vittorio Mangano e quelle strade dedicate ai partigiani saranno cambiate con i nomi dei BOSS MAFIOSI !!!!!
AVANTI TUTTA, LA DECENZA NON È PIÙ DI CASA IN ITALIA.
Dalle memorie di Santa Patrizia da Bari, l'incontro con San Cicciolino da Arcore.
"A ognuna di noi è stato consegnato un pacchettino, lo abbiamo dovuto aprire per indossare quello che c’è dentro. Sono gioiellini da niente, ancora farfalline. Le due lesbiche devono essere di casa. Si baciano e si accarezzano e si rivolgono al premier con molta confidenza. “Silvio, qui non si batte chiodo, c’è crisi in giro e noi che lavoriamo in coppia la sentiamo di più”.
Durante la serata il presidente prende il microfono per cantare, alcune canzoni sono sue, me le dedica e mi chiede se mi piacciono. Ovviamente sì, mi piacciono molto. È instancabile, balla, canta, porta i pacchetti, scherza, racconta barzellette, parla dei suoi impegni, della sua giornata, dei suoi viaggi, sprigiona energia da tutti i pori. Un extraterrestre. Vuole essere adorato da tutte le donne che sono qui, gli piace essere toccato, accarezzato, da più mani contemporaneamente, incita alla competizione. Un harem, appunto, dove il sultano sceglie fra le venti presenti la preferita o le preferite.
(...)
La stanza è grande, chiara, ma quello che attira è il grande letto centrale, molto bello, circondato da tende bianchissime, un enorme piumone soffice soffice. “Me lo ha regalato Putin” sottolinea il premier. Si allunga e appoggia la testa sul braccio mentre continua a tenermi per mano. Dalla parte opposta del letto c’è l’altra ragazza. Si aggiungono le due lesbiche che dal fondo gli accarezzano i piedi. “Silvio” dicono, “questa settimana andiamo al centro benessere? Ce lo avevi promesso”.Lui si rivolge a me e all’altra ragazza: “Venite anche voi? Massaggi, relax, noi cinque tutti insieme, ci divertiremo un mondo”. E tutte gridano “sì, sì, sì”.
E' il partito dell'Amore....(a pagamento).
http://www.reggio24ore.com/Sezione.jsp?titolo=A+letto+con+Berlusconi%3A+il+racconto+di+Patrizia&idSezione=7970
Forleo, morte dei genitori: il fascicolo è scomparso
Brindisi – Il fascicolo contenente gli atti di indagine relativi alla morte dei genitori del magistrato francavillese Clementina Forleo, custodito presso gli uffici del Tribunale di Brindisi, è scomparso. Non se ne ha più traccia. Il misterioso smarrimento, se di questo si tratta, è venuto a galla martedì scorso in occasione della prima udienza del processo imbastito per fare luce sull’incidente che il 28 agosto del 2005 costò la vita al 77enne Gaspare Forleo e alla consorte Stella Bungaro. I coniugi rimasero uccisi nello schianto con una seconda auto all’altezza dell’incrocio fra la strada consorziale “Visciglie” e la provinciale Sava Francavilla Fontana. Se la cavarono i conducenti di entrambe le vetture: l’ex marito di Clementina Forleo Giuseppe Franzoso e il medico tarantino Salvatore De Bellis. Dopo anni di indagini, accuse e sospetti, proscioglimenti e appelli, la vicenda martedì mattina è approdata a dibattimento.
Nell’occasione giudici e difensori avrebbero dovuto prendere contezza degli atti, prima di entrare nel vivo del processo che vede quali unici imputati per omicidio colposo: l’ex dirigente dell’Ufficio tecnico comunale di Francavilla Fontana Antonio Pescatore, e il medico Salvatore De Bellis. Invece non se n’è fatto più nulla.
http://www.senzacolonne.it/index.php?option=com_content&view=article&id=4692:forleo-morte-dei-genitori-il-fascicolo-e-scomparso&catid=94:prima-pagina&Itemid=294
DOBBIAMO CREARE TUTTI ASSIEME UNA BANCA COOPERATIVA.
100 euro= 1 azione
una persona= massimo un'azione = un voto
Attraverso la leva finanziaria LEGALE, se abbiamo in cassa 1 milione di euro ne possiamo prestare ai soci (cioè a noi stessi) circa 8 milioni con interessi vicini allo zero.
Ci sarà gestione TRASPARENTE e LEGALE al 100% dopo relativa autorizzazione da Banca d'Italia (privata).
Poi con i soldi guadagnati LEGALMENTE, finanziamo:
1) il Movimento 5 Stelle
2) investimenti nelle energie rinnovabili
3) utilità sociale VERA
4) prestito d'onore
5) aiuto economico alle giovani coppie
ecc.
Per fare qualunque cosa ci vuole molto DENARO!!!
Jak Bank svedese insegna.
Grameen Bank del premio Nobel Yunus fa scuola.
Se saremo molti ce la possiamo fare.
L’elisir di lunga vita si chiama Violante:
l’inciucio mantiene giovani!
Correva l’anno 2003, quando l’onorevole Luciano Violante, prendendo la parola alla Camera, si lamentava con Berlusconi.
Piagnucolava:
ma perché ci chiamate regime? Già, perché?
E pensare che già nel ‘94 vi avevano assicurato che le televisioni non sarebbero state toccate. E pensare che abbiamo permesso a Berlusconi di essere eletto nonostante le concessioni (e quindi contro una legge dello Stato). E pensare che durante il governo del centro-sinistra Mediaset ha aumentato di 25 volte il fatturato!
Insomma, più camerieri di così, cosa volete? Ragazzi, che bello ricordare i tempi andati, che nostalgia! Al tempo del primo inciucio con Silvio, nel 1994, avevamo tutti quindici anni di meno: Violante ne aveva 53, D’Alema 45, Berlusconi 58. Molti di quelli che oggi sfilano sotto le insegne viola giocavano con le bambole, o con i soldatini, o avevano il ciucciotto in bocca. Loro si chiamavano Pds. Patrizia D’Addario era una bambina, Capezzone era un ragazzino radicale e Cicchitto sembrava addirittura un socialista.
Ora - quindici anni dopo - Violante ha 68 anni ed è ancora lì a proporre dialogo, D’Alema ne ha 59 ed è ancora lì a proporre inciuci. E soprattutto nonno Silvio ne ha 73 ed è ancora lì che piange, fotte e soprattutto sghignazza. E ora, vi racconto una barzelletta che fa sempre ridere: è l’antiberlusconismo che fa vincere le elezioni in Italia a Berlusconi. Se era per Violante e D’Alema, a quest’ora, era imperatore della galassia!
Comunque, su col morale, gente.
Guardate questo piccolo video e vi sentirete 15 anni di meno (guardate anche la faccia di Fassino, che in quel momento se ne sentì 150 in più).
Perché usare il gerovital quando c’è ancora in giro Violante?
http://temi.repubblica.it/micromega-online/l%E2%80%99elisir-di-lunga-vita-si-chiama-violante-l%E2%80%99inciucio-mantiene-giovani/
Il 2° pezzo che dedico a quel gran laeder di B è
'a livella del grande (lui sì) Totò
http://www.youtube.com/watch?v=AZ8mrzSKzQs&feature=related
dove un poveretto viene seppellito accanto a un titolato
Da Voi vorrei saper,vile carogna,
con quale ardire e come avete osato
di farvi seppellir,per mia vergogna,
accanto a me che sono blasonato!
La casta è casta e va,si,rispettata,
ma Voi perdeste il senso e la misura;
la Vostra salma andava,si,inumata;
ma seppellita nella spazzatura!
Ancora oltre sopportar non posso
la Vostra vicinanza puzzolente,
fa d'uopo,quindi,che cerchiate un fosso
tra i vostri pari,tra la vostra gente"
"Signor Marchese,nun è colpa mia,
i'nun v'avesse fatto chistu tuorto;
mia moglie è stata a ffa' sta fesseria,
i' che putevo fa' si ero muorto?
"Lurido porco!...Come ti permetti
paragonarti a me ch'ebbi natali
illustri,nobilissimi e perfetti,
da fare invidia a Principi Reali?"
"Tu qua' Natale...Pasca e Ppifania!!!
T''o vvuo' mettere 'ncapo...'int'a cervella
che staje malato ancora e' fantasia?...
'A morte 'o ssaje ched''e?...è una livella.
'Nu rre,'nu maggistrato,'nu grand'ommo,
trasenno stu canciello ha fatt'o punto
c'ha perzo tutto,'a vita e pure 'o nomme:
tu nu t'hè fatto ancora chistu cunto?
Perciò,stamme a ssenti...nun fa''o restivo,
suppuorteme vicino-che te 'mporta?
Sti ppagliacciate 'e ffanno sulo 'e vive:
nuje simmo serie...appartenimmo à morte!"
IL RIDICOLO CHE AVANZA...
Ho appena letto una barzelletta di Bonaiuti:
"Ma quali leggi ad personam! Siamo di fronte a una giustizia ad personam nei confronti di Silvio Berlusconi"
Grande Bonaiù aiutati che Dio ti aiù!!!
Scusi, mmmaaaa... ferma a Colorado?!
BUTTATELO NELLA SPAZZATURA!!!
By Gian Franco Dominijanni
Hi
Coccaglio, paese vicino Brescia, raccoglie la maggior parte di quello che non va nell’Italia moderna in un pacco natalizio. Il Natale a Coccaglio è segnato da una ricerca condotta casa per casa per scovare immigrati irregolari. La retata, promossa dal consiglio comunale locale controllato dalla Lega Nord, è stata ufficialmente denominata Operazione Bianco Natale e finirà, oh oh oh, il 25 dicembre. Un consigliere di Coccaglio ha dichiarato che il Natale è una festa dell’identità cristiana, non una celebrazione dell’ospitalità. L’intera operazione è stata salutata e appoggiata dal governo di Silvio Berlusconi.
Sarebbe facile scaricare tutta la colpa su Berlusconi, sulla sua personalità grottesca, sulla sua corruzione, sulla sua mancanza di vergogna e sul suo razzismo. Ciò che Bush ha fatto per la reputazione mondiale degli USA, Berlusconi l’ha fatto per la reputazione dell’Italia. Tuttavia, c’è una grossa differenza: l’ascesa di Bush ha reso possibile l’ascesa correttiva finale di Obama. In maniera opposta, l’ascesa di Berlusconi sembra autoalimentarsi e sembra portare l’Italia sempre di più verso una politica controllata e dominata dai media.
Quando gli osservatori inglesi guardavano gli Stati Uniti un decennio fa, si chiedevano come avessero fatto ad eleggere qualcuno come Bush.
Gli italiani? Come hanno potuto eleggere Berlusconi, farlo una seconda volta e poi una terza?. Ripercorrendo gli ultimi 150 anni di storia italiana possiamo notare lunghi periodi di governo della destra, seguiti da un breve periodo di catastrofi e, successivamente, una riconferma della destra. L’Italia non è mai stata quel paradiso liberale di cui si illudono qualche volta i progressisti europei. In realtà è un Paese in cui c’è una maggioranza di destra. È molto più corrotto, depravato, razzista e anarchico di quanto i turisti di classe media, pieni di fantasie, possano immaginare.
L’Italia è questa.
Tartarughe surrogate.
Bye.
L'elenco delle persone spiate dai servizi al soldo di Berlusconi
.."Per capire meglio il livello di fedeltà di Pio Pompa al suo capo Berlusconi riportiamo alcuni stralci di un fax inviato al premier il 21 novembre 2001:
“Signor Presidente, sul foglio che ho davanti stento ad affidarmi a frasi di rito per esprimerLe la mia gratitudine nell’aver approvato… il mio inserimento, quale consulente, nello staff del Direttore del Sismi... Sarò, se Lei vorrà, anche il Suo uomo fedele e leale... Desidero averLa come riferimento e esempio ponendomi da subito al lavoro... Avendo quale ispiratore e modello di vita don Luigi Verzé, posso solo parlarLe con il cuore: insieme a don Luigi voglio impegnarmi a fondo, com’è nella tradizione contadina della mia famiglia, nella difesa della Sua straordinaria missione... La Divina Provvidenza mi ha concesso di sperimentare la possibilità di poter lavorare per Lei...”.
Nelle veline trovate nel suo ufficio, però, i toni sembrano essere molto meno "cristiani": su alcuni fogli si leggono parole che additavano gli avversari del premier da “disarticolare”, “neutralizzare”, “ridimensionare” e “dissuadere”, anche con “provvedimenti” e “misure traumatiche”. Ma chi erano questi pericolosi eversori?
I pm milanesi Bruti Liberati, Boccassini, De Pasquale, Borrelli, Davigo, Taddei, D’Ambrosio, Greco, Ichino, Carnevali, Colombo e Napoleone;
I pm romani Loris D’Ambrosio, Almerighi, Salvi, Cesqui, Sabella;
I pm palermitani Ingroia, Principato, Natoli e l’ex procuratore Caselli;
Altri noti magistrati come i fratelli Mancuso, Monetti, Melillo, Perduca, Casson, Lembo, Vaudano, più il francese Barbe e lo spagnolo Garzòn.
E poi giornalisti e intellettuali: Furio Colombo, Arlacchi, Flores d’Arcais, Santoro, Ruotolo, Pennarola, Cinquegrani, Giulietti, Serventi Longhi, Giulietto Chiesa, Eric Jozsef, Gomez, Barbacetto e Travaglio; D’Avanzo e Bonini di Repubblica sarebbero addirittura stati pedinati..."
Segue
Salvatore. G.
il blog sta crescendo! All'inizio non ci considerava nessuno invece adesso noto un aumento esponenziale di schiavi a libro paga del nano di plastica venire qui per insultare e creare disordine. La cosa mi fa immensamente piacere, vuol dire che il peso di questo blog nella libera informazione e' sempre piu' schiacciante.
Piu' schiavi collezioneremo piu' la nostra forza crescera', propongo di scambiarceli come si faceva con le figurine, io ho 3 leccatori di sfinteri sottoposti a lifting con polimeri sintetici, 2 leghisti sodomizzati da esponenti del celhomollismo e 16 sottoprodotti del letame umano aspiranti servi del partito dell'amore a pagamento
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=========== V I A C R A X I ============
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(ma anche gli altri, via di corsa!)
Benedetto Craxi detto "Bettino"
(Milano, 24 febbraio 1934 – Hammamet, 19 gennaio 2000)
è stato un politico italiano,
anche per troppo tempo,
più conosciuto come "Bottino".
nato nello stivale, dopo diverse stivalate nel culo da parte della magistratura è andato a crepare in terra straniera da latitante!
per molti uno statista, per altri un ladro,
gli crearono anche a lui, come al suo discepolo silvio, una canzoncina dedicata!
al silviolo, ottavo nano della seconda ed ultima repubblica, il motivetto:
meno male che il nano c'è!
a lui, poveretto:
"vuoi anche queste, bettino vuoi anche queste!"
dopo il lancio delle monetine, fatte da appartenenti a partiti che ora lo difendono, come da tradizionale meschinità italiana,
il malcapitato cinghiale grassone scappa con la cassa in terra islamica, perchè là il maiale non lo mangiano!
ora, dopo il giusto trascorso di giorni, mesi ed anni, l'italia intera si ricorda del suo figliolo mal capito come spesso capita, e gli dedica vie, per ora, poi magari anche palazzi e stadi!
tutto questo per continuare a farci giustamente prendere per il culo all'estero, arte nella quale negli ultimi quindici funesti anni siamo diventati campioni mondiali, grazie alla nanesca cultura che ci guida verso il luminoso, a scacchi, fututo!
BUONASERA, SBULLONATO POPOLO DI TOPOMASTICA CORTA MEMORIA!
Craxi avrà una via o un giardino a lui intitolato
in quel di Milano.
Viene glorificato un latitante con condanna passata in giudicato. Ma in che cesso di paese vivo?
caro Travaglio, fammi un grande regalo di fine anno. Ripeti su Annozero quello che hai detto su questo Blog riguardo al " compagno " D'Alema " , caro Santoro, per favore, regalaci gli inciuci di D'Alema, l'unico dispiaciuto sarà Berlusconi.
Abbiamo voglia noi a sbraitare a vanvera contro i nostri governanti mafiosi quando non siamo nemmeno in grado di far fuori il povero stronzo che vive dentro di noi.
Solo cambiando noi stessi riusciremo a spuntarla contro queste merde, perchè è con le nostre puerili debolezze e le nostre basse aspirazioni che essi si alimentano.
Amici cari, mi sto' strarompendo i coglioni...
sono da tre anni sul Blog,Annozero,Report & co.....ma', in Itaglia non è cambiato un cazzo...
Beppe, dobbiamo accelerare....la Alfano,De Magistris e i 30 Consiglieri comunali,non bastano...
bisogna andare in TV, ad Annozero,Ballaro',Exit,L'Infedele e pubblicizzare il MoVimento....
aprire delle sedi, nei capoluoghi di provincia,dove vedersi e strutturarsi sul territorio...
bisogna fondare un Nostro Sindacato a supporto del MoVimento...
una Banca Etica, dove depositare i Nostri risparmi, che vanno a finanziare a tassi minimi i mutui e prestiti dei tesserati del MoVimento....
una Onlus del MoVimento, dove i tesserati e chi vuole, devolgono il 5 x mille per finanziare i Nostri progetti..
e tante altre soluzioni....
rispondi Beppe...
per OBAMA (primo presidente black of the States)
e i giovani creduloni iraniani che ci crepano pure.(sperando che leggano anche l'italiano)
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Fecero una rivoluzione epica per liberarsi dall'oppressione "straniera"
del proprio fratello .
Fecero una guerra tra fratelli del nord e del sud per "liberarsi" del marchio di schiavisti-razzisti. (versione ufficiale)
Fecero una guerra di merda contro i popoli liberi delle praterie che rifiutavano di piegarsi alla loro civiltà del cazzo.
Fecero due volte la guerra in casa nostra (old Europa) per ristabilire
"l'ordine mondiale" secondo LORO.
Fecero guerre e miniguerre in tutto il mondo per evitare l'espansione del "male" secondo LORO.
Presero anche le GIUSTE SPRANGATE ...Korea-docet Vietnam-docet
Annientarono VERE DEMOCRAZIE DI POPOLO ...Allende-docet
Intanto in casa propria , sterminarono UOMINI LIBERI E SENZA COLPA [ SACCO e VANZETTI - docet ]
Con l'aggiunta delle persecuzioni contro i probabili di sinitra e negri in genere.
Odiavano il rosso e il nero(di pelle) . Come un certo "adolfino"
Intanto in casa propria , nacque una delle organizzazioni kriminali più crudeli della storia UMANA . - mafiayankee-docet - esportata nel nostro
paese in seguito, con la capacità POLITICA per interdire l'evoluzione popolare.
Hanno sempre trovato ed inventato una "scusa" ad hoc per portare la LORO democrazia in stati sovrani differenti.
Serbia - docet
Iraq - docet
ORA , UN FAVORE , NON ROMPETE IL CAZZO ALL'IRAN,
FATEVI I CAZZI DEI PETROLI VOSTRI, anche se riserve stanno per finire .
Altrimenti succederà quello che è scritto nella profezia.
by [ MagicLENIN RedArmy ]
hasta - ISLAM
Prima ospita il mafoso Mangano a casa sua.
Poi con lo scudo fiscale permette un enorme "riciclaggio" da parte di evasori comuni,ma soprattutto ALLE MAFIE.
Poi i beni sequestrati alle mafie,verranno messe all'asta e spesso ricomprate da queste,magari coi soldi "lavati" dallo scudo fiscale.
MA QUESTO GOVERNO LA MAFIA LA COMBATTE come no!
Arrestando mafiosi in pensione o ammalati o in fuga perche' condannati a morte da altre cosche.
Non per niente le mafie non sono mai state cosi' in salute (basta vedere come stanno invadendo l'europa).
VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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