Cerca il meetup della tua città
Iscriviti al M5S
Partecipa alla scrittura delle leggi del M5S

La classe operaia va a Nuova Delhi


Nuova_Delhi_traffico.jpg
La classe operaia una volta andava in Paradiso, ora va a Nuova Delhi.
"A proposito di classe operaia segnalo il caso di Gaetanina Di Paolo di Nusco, 49 anni, madre di 4 figli, che dopo essere stata reintegrata nel suo posto di lavoro alla Catering Equipment Industry di Montemiletto (Avellino), del gruppo Desmon, si è vista arrivare una lettera di trasferimento per un anno nella filiale di Nuova Delhi, con lo stesso trattamento economico. il titolare della ditta è presidente provinciale di Confindustria". giuseppina tobaldi

9 Gen 2010, 18:14 | Scrivi | Commenti (35) | listen_it_it.gifAscolta
| Invia ad un amico | Stampa

Commenti

 

Appare abbastanza evidente che l'azienda voglia "scoraggiare"la lavoratrice alla prosecuzione del rapporto di lavoro:e pensare che da queste parti la classe imprenditoriale neppure esiste.Queste sono le famose aziende finanziate totalmente dal terremoto.Spolpati i lavoratori irpini via con quelli...indiani.Almeno la signora ha il privilegio di vivere a Nusco,lì c'è una sorta di santuario al quale fare un "voto",magari qualcuno in più e tra poco ci sono pure le regionali.Non tutto il male viene per nuocere.Una croce sulla croce (o sullo scudo)e sperare nella grazia.

Piero C., Irpinia Infelix Commentatore certificato 10.01.10 13:55| 
 |
Rispondi al commento

Sul sito internet della Demon si può leggere che uno dei due punti fondamentali della filosofia aziendale è "il rispetto dell'uomo"!
Il sito necessita un aggiornamento, IN NEGATIVO, in quanto, con la manovra di indurre in dimissioni "volontarie" la signora (e' un classico) lasciandole come unica soluzione il trasferimento in India e quindi, di fatto, l'abbandono a se stessi dei quattro figli, non credo rientri in un comportamento rispettoso dell'uomo!

nadia condolf 10.01.10 13:54| 
 |
Rispondi al commento

Ma quando si dice "atto di ritorsione" si vuol implicitamente dire che è legittimo? Cioé, io faccio valere i miei diritti (dunque non mi faccio prendere per il culo) e tu azienda ti incazzi ma cosa è la giungla? Altro che precariato, per la flessibilità del lavoro, se si potesse entrare ed uscire da un'azienda all'altra, ma pensate che si sarebbe sobbarcata tutto questo stress con 4 figli a carico? Avrebbe alzato i tacchi e sfanculati tutti, ma in un paese dove il lavoro è una "GRAZIA RICEVUTA" ancora qualcuno ci fà la morale sugli scansafatiche, ma va laaa! Che pretenda tutti i benefici, dell'andare all'estero, gli stritoli ben bene i coglioni! Si faccia forza che una volta fuori da questa palude di sabbie mobili troverà, le auguro, un pò di serenità visto che é cosi(cazzuta) forte! Ci vada e appena può, li sfanculi tornando magari a testa alta, a lavorare in italia per gli indiani che di sicuro la tratteranno meglio!

Janek N., Gallarate Commentatore certificato 10.01.10 13:14| 
 |
Rispondi al commento

Si chiama MOBBING MOBBING MOBBING MOBBING!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ma meglio l'india che l'italia almeno gli dà un'occhiata e magari si fà assumere da una vera AZIENDA internazionale, in culo a sti pseudo imprenditori, italici

Janek N., Gallarate Commentatore certificato 10.01.10 12:51| 
 |
Rispondi al commento

Pensate che il presidente del Cda della spett.le Desmon, il Sig.Corrado De Santis, è consigliere comunale per una lista di CENTRO SINISTRA al comune di Montemiletto (AV). lascio a voi ogni commento

riccardo u., fabriano Commentatore certificato 10.01.10 11:01| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

questa tattica è vecchia e risale al primo dopoguerra quando declassavano i lavoratori perchè iscritti al sindacato (non quello di adesso), e poi se non te ne andavi trovavano una scusa e ti cacciavano (FIAT di torino i bravi Agnelli del cazzo), sicuramente alla signora succederà la stessa identica cosa, visto che le conquiste dei lavoratori sono tutte sparite.

massimo p., Savona Commentatore certificato 10.01.10 02:59| 
 |
Rispondi al commento

Avendo esperienza di lavoratori irpini ,non sempre affidabili e volenterosi, sarei curioso di conoscere le ragioni del licenziamento.

eugenio pirisi del balzo 10.01.10 02:46| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Buongiorno,
Riguardo al trattamento che una parte degli italiani riservano agli immigrati è disgustoso e indegno di un paese civile.
Auguro che gli ultimi fatti di Rosarno sia la fine e non la continuazione di questo comportamento vergognoso (ci sono aggettivi che mi ritengo di pronunciare).
Dico questo perché sono emigrato in Svizzera nel 1961. In quegli anni siamo arrivati in Svizzera più del 10% della popolazione Svizzera.
Abbiamo avuto moltissimi problèmi, numerosissimi attriti, molti svizzeri hanno approfittato della situazione verso di noi negli affitti, nei salari, evidentemente l'accoglienza inesistente.
Per farci accettare è stato duro e molto lungo. Però affermo che mai gli svizzeri si sono abbassati a trattarci come una parte di voi italiani (50 anni dopo di progresso e di civilizzazione) trattate gli immigrati.
Mi obbligo a non sfogarmi e dire quello che mi passa per la mente .
Sceptikus

Vincenzo Tacconi 09.01.10 23:58| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Che schifo! Certa gente andrebbe defestrata! Che merde!

alberto carosi, ascoli piceno Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 09.01.10 22:44| 
 |
Rispondi al commento

Possiamo parlare della prima pagina del quotidiano "Il Giornale" di oggi, Sabato 9 Gennaio 2010, "Hanno ragione i Negri". Mi domando, come mai un titolo cosi' passa inosservato, come mai nessun tg, radio, blog ne parla, come possibile, dove siamo arrivati in Italia?
Mi oppongo,
Izabella

Izabella Zwack 09.01.10 22:23| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Quando si parli di terrorismo dei potenti nei confronti della gente onesta si sa di chi si sta parlando... I proprietari della ditta dove lavora la signora (affiliati di Confindustria) sono innanzitutto disonesti e poi sono terroristi sociali (e socialmente inutili!). E sono moltissimi oggi in Italia come loro... organizzano ogni giorno attentati ai lavoratori che hanno persone a carico e noi ci scandalizziamo di un Kamikaze che si fa esplodere in mezzo alla gente in Irak o in Afganistan... Quello (purtroppo) ci rimette la vita mentre i nostri terroristi hanno pure i bonus a fine anno o non sono giudicabili se fanno (come fanno!) atti falsi in bilancio.

Vincenzo Varone 09.01.10 21:40| 
 |
Rispondi al commento

VERGOGNA!!!VERGOGNA!!!VERGOGNA!!!VERGOGNA!!!VERGOGNA!!!VERGOGNA!!!VERGOGNA!!!VERGOGNA!!!VERGOGNA!!!VERGOGNA!!!VERGOGNA!!!VERGOGNA!!!VERGOGNA!!!VERGOGNA!!!VERGOGNA!!!VERGOGNA!!!VERGOGNA!!!VERGOGNA!!!VERGOGNA!!!VERGOGNA!!!VERGOGNA!!!VERGOGNA!!!VERGOGNA!!!VERGOGNA!!!VERGOGNA!!!VERGOGNA!!!VERGOGNA!!!VERGOGNA!!!VERGOGNA!!!VERGOGNA!!!VERGOGNA!!!VERGOGNA!!!VERGOGNA!!!VERGOGNA!!!VERGOGNA!!!VERGOGNA!!!VERGOGNA!!!VERGOGNA!!!VERGOGNA!!!VERGOGNA!!!VERGOGNA!!!VERGOGNA!!!VERGOGNA!!!VERGOGNA!!!VERGOGNA!!!VERGOGNA!!!VERGOGNA!!!VERGOGNA!!!

l antidemagogo Commentatore certificato 09.01.10 21:10| 
 |
Rispondi al commento

Fino a quando i lavoratori di diverse categoria e di diverso trattamento economico rimarranno divisi, credendo di poter conquistarsi il posto con la sola professionalità o con l'ausilio della magistratura, saranno più frequenti casi di questo genere, perchè certe concezioni neo-liberiste, vedono l'azienda come macchina, che ha precise regole per funzionare, diversissime dall'etica umana. La verità fondamentale è che deve cambiare la mentalità dell' imprenditore, perchè l'imprenditoria alla fine è un impresa umana, si fa impresa, si producono prodotti per gli esseri umani, e i primi esseri umani dei quali occorre prendersi cura sono proprio quelli che stanno dentro all' azienda che produce cose per esseri umani. La legge ha solo una debole funzione educativa, è questo spirito del profitto fine a se stesso che dovrebbe essere rivoluzionato.

Massimo esposito 09.01.10 20:32| 
 |
Rispondi al commento

L'azienda ha chiaramente fatto un atto di ritorsione ma secondo me non è con l'indignazione che si risolvono i problemi. Se c'è una classe dirigente cialtrona è vero anche che c'è anche un popolo ignorante.... due consogli per questa signora:
1)porti il caso all'attenzione dei sindacati e si faccia consigliare.
2)l'azienda avrà una policy per gli espatriati e dubuto che le condizioni siano le stesse che in Italia. Lei dovrebbe chiedere solo il rispeto della policy che, di solito, prevede aumento di stipendio base, indennità di sede estera, vitto e alloggio, voli pagati e incentivi (una tantum) vari. In più ha 4 figli,quindi i coefficienti aumentano e dovrebbero pagarle anche la scuola internazionale per i figli. Oltretutto essendol'India un paese classificato come "disagiato" potrebbe avere delle buone clausole di rientro.

In più non si sa mai se uno si sente male può sempre dichiarare che non è adatto fificamente al posto.

L'azienda minaccia ma in realtà se la signora avanzasse queste legittime richieste avrebbe un grosso danno economico e probabilmente farebbe un passo indietro.

Prima di alzare le urla di idigazione è bene avere una strategia ed essere informati, starnazzare non serve, rispondere a tono sì

saluti

Alessaio G. 09.01.10 20:29| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Solo per la cronaca, l'amministratice della Desmon, Federica Vozzella, non è la presidente di Confindustria Avellino, ma la vice.

Lino S. 09.01.10 19:52| 
 |
Rispondi al commento

CIAO BEPPE
LA PROSSIMA VOLTA SULLE ETICHETTE, MADE IN INDIA E NON MADE IN ITALY CHE NON CONFONDIAMO DA DOVE IMPORTIAMO,PERCHE' IL MADE IN ITALY E' SCOMPARSO E NON ESISTE PIU'.......................
ALVISE

alvisea fossa, nervesa della battaglia Commentatore certificato 09.01.10 19:45| 
 |
Rispondi al commento

Non cercate spiegazioni logiche a questa presa di posizione !
le aziende fanno solo e soltanto i propri interessi ! il profitto e' tutto !
le persone non contano un cazzo !
di episodi simili, nelle aziende,specie in questi tempi e' quasi la normalia' !
chi si stupisce e' fuori dal mondo !
il mobbing c' e' sempre stato !
e tutto cio' e' agevolato da scelte ben precise con l' avvallo di tutti :politici,sindacati.eccc

massimo c 09.01.10 19:30| 
 |
Rispondi al commento

Be' mi spiace, per fortuna che inItalia ci sono i sindacati... in Olanda una societa' del gruppo ENI, ha spedito dall'oggi al domani circa un centinaio di dipendenti (a tempo indeterminato) a Madeira .....con contratto di sei mesi,prendere o lasciare e con tanti auguri...non e' tutto oro quello che luccica neanche all'estero.

silvia a 09.01.10 19:19| 
 |
Rispondi al commento

A Silvia... evidentemente non aveva ne rubato e ne scatenato risse. Altrimenti il giudice non avrebbe disposto il reintegro, perche il licenziamento sarebbe stato per giusta causa. Si sa che sono provvedimenti molto rari purtroppo. Le aziende non accettano mai un reintegro, perche da' forza all attività sindacale all' interno delle fabbriche e da coraggio ai lavoratori nel chiedere i propri giusti diritti.
Questo trasferimento è semplicemente un atto di brutalità inaudita, da parte di un esponente di confindustria, il presidente provinciale! IL PADRONE SONO ME (!) un po come il film di alberto sordi...io sono io e voi non siete un cazzo

sergio lion (ser72), torino Commentatore certificato 09.01.10 19:08| 
 |
Rispondi al commento

Era un precario che dopo anni, ha visto la sua richiesta di essere assunta a tempo indeterminato, accettata dal tribunale(l'azienda continuava a rinnovarle il contratto senza mai dargli sicurezza) e per risposta l'ha spedita in india per un anno!!Vergogna...e la proprietaria intervistata ha detto che per lei nn esiste nessun caso..e se dovesse esserci qualcosa sarà lei a parlare..e ha liquidato la faccenda..io gli liquiderei il culo...a morte i padroni!!!

Gianluca D., Ravenna Commentatore certificato 09.01.10 18:59| 
 |
Rispondi al commento

che schifo, ma non si vergognano un po?
oltre a creare disoccupazione, gli industriali che delocalizzano, sfruttano manodopera all'astero pagando di meno.
e i politici lasciano fare, poi li aiutano pure, come per gli incentivi alle auto!!!

kiki eda, larepubblicadellebanane Commentatore certificato 09.01.10 18:58| 
 |
Rispondi al commento

"...per un anno nella filiale di Nuova Delhi, con lo stesso trattamento economico"

Fossi la lavoratrice mi farei due conti: quanto costa la vita a Nuova Delhi? Secondo me vivendo un anno in India, con lo stipendio italiano, potrebbe mettere da parte parecchi soldi. Le madri di famiglia da Ucraina o Romania fanno qualcosa di simile: vengono a lavorare in Italia e coi soldi guadagnati ci mandano i figli all'universitá nel loro paese.
Niente polemiche comunque, volevo solo suggerire un'altra prospettiva.

Lorenzo Verde 09.01.10 18:57| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

per Craxi fior fiore di politici a ricordare chi fosse; per Peppino impastato a Bergamo sono stati capaci di togliere la targa dalla biblioteca senza che nessuno spendesse due parole...

gianni nardoia 09.01.10 18:55| 
 |
Rispondi al commento

Si ok, ma la domanda sorge spontanea? CHE CAZZO AVEVA COMBINATO ? non credo che non ci sia proprio nessuna ragione dietro. Se le informazioni venissero trasmesse in modo corretto la gente potrebbe farsi un opinione propria, e non allinearsi come oche.... ma si vede che Qualcuno vuole che la pensiamo in un certo modo.... cosi da tenerci come bestie, Qua!

Silvia a 09.01.10 18:40| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

è una cosa vergognosa...

questa azienda andrebbe boicottata a tutti i costi

La democrazia diretta non si riassume nel solo voto

manuela bellandi Commentatore certificato 09.01.10 18:39| 
 |
Rispondi al commento



Inserisci il tuo commento

Il Blog di Beppe Grillo è uno spazio aperto a vostra disposizione, è creato per confrontarsi direttamente. L'immediatezza della pubblicazione dei vostri commenti non permette filtri preventivi. L'utilità del Blog dipende dalla vostra collaborazione per questo motivo voi siete i reali ed unici responsabili del contenuto e delle sue sorti.

Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog di Beppe Grillo

Non sono consentiti:
- messaggi non inerenti al post
- messaggi privi di indirizzo email
- messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome)
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)

Non è possibile copiare e incollare commenti di altri nel proprio.
Per rispondere ad un commento è necessario utilizzare la funzione "Rispondi al commento"

Comunque il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi.
In ogni caso il proprietario del blog non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.

La lunghezza massima dei commenti è di 2000 caratteri
Se hai dei dubbi leggi "Come usare il blog".


 

Invia un commento

Invia un commento certificato





Memorizza i miei dati?

*Campi obbligatori




Numero di caratteri disponibili:      




   


Inserisci il tuo video

Invia un video

Invia un video certificato





Memorizza i miei dati?

*Campi obbligatori











Informativa Privacy (art.13 D.Lgs. 196/2003): i dati che i partecipanti al Blog conferiscono all’atto della loro iscrizione sono limitati all’ indirizzo e-mail e sono obbligatori al fine di ricevere la notifica di pubblicazione di un post.
Per poter postare un commento invece, oltre all’email, è richiesto l’inserimento di nome e cognome. Nome e cognome vengono pubblicati - e, quindi, diffusi - sul Web unitamente al commento postato dall’utente, l’indirizzo e-mail viene utilizzato esclusivamente per l’invio delle news del sito. Le opinioni ed i commenti postati dagli utenti e le informazioni e dati in esso contenuti non saranno destinati ad altro scopo che alla loro pubblicazione sul Blog; in particolare, non ne è prevista l’aggregazione o selezione in specifiche banche dati. Eventuali trattamenti a fini statistici che in futuro possa essere intenzione del sito eseguire saranno condotti esclusivamente su base anonima. Mentre la diffusione dei dati anagrafici dell’utente e di quelli rilevabili dai commenti postati deve intendersi direttamente attribuita alla iniziativa dell’utente medesimo, garantiamo che nessuna altra ipotesi di trasmissione o  diffusione degli stessi è, dunque, prevista. In ogni caso, l’utente ha in ogni momento la possibilità di esercitare i diritti di cui all’ .
Titolare del trattamento ai sensi della normativa vigente è Beppe Grillo, mentre il responsabile del trattamento dei dati è Casaleggio Associati s.r.l. , con sede in Milano, Via G.Morone n. 6, 20121.




Invia il post ad un amico


Invia questo messaggio a *


Il tuo indirizzo e-mail *


Messaggio (opzionale)


*Campi obbligatori