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Forza Islanda!


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"La Costituzione islandese è basata sul principio fondamentale che il popolo è sovrano. E' responsabilità del presidente far sì che la volontà del popolo prevalga". L'affermazione è di Olafur Ragnar Grimsson, presidente dell'Islanda, che ha rifiutato di firmare la legge che prevede quattro miliardi di euro di compensazione al Regno Unito e all'Olanda, tra gli altri Paesi, per il fallimento della banca Landsbanki e la conseguente perdita dei depositi detti Icesave di clienti europei. Il prossimo 20 febbraio si terrà un referendum promosso da 60.000 islandesi. Toccherà ai cittadini decidere se ripianare il debito della banca attraverso le tasse. Quasi certamente gli islandesi voteranno no alla legge e si vedranno così negato l'ingresso nella UE per ritorsione. Gli islandesi affermano un principio: i cittadini non possono accollarsi il debito delle banche. Lo Stato è pubblico e la banca è un istituto privato. Forza Islanda!

7 Gen 2010, 22:56 | Scrivi | Commenti (94) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

- Nuovo inizio per l’Umanità.

Quasi tutti sanno giocare a carte. Se al gioco delle carte un giocatore si accorge che nella distribuzione è subentrato un errore, la partita è annullata, e chi ha sbagliato di dar fuori le carte deve ricominciare il suo lavoro dall'inizio. Da qui il detto francese: “Qui mal donne, redonne”, che in riferimento alle carte si può tradurre: “Se sbagli nel farle, devi rifarle”.

Oggi sappiamo che Dio sta per rifare la sua Creazione. Lo rivelano i Profeti cristiani contemporanei. Detto incidentalmente, le suddette rivelazioni non contraddicono quelle della Bibbia. Se dunque il Genere umano sta per conoscere un nuovo inizio, da che cosa dipende? Da uno sbaglio iniziale commesso da Dio? È mai possibile che Dio si sia sbagliato nel dar fuori le carte all’inizio della Creazione?

No. Dio non sbaglia. La sua Creazione è perfetta. Se adesso è necessario rifarla, il motivo è che l’uomo ha truffato, si è servito della sua libertà per truffare. Dio potrebbe abbandonare la partita per l’offesa ricevuta. Ne avrebbe tutti i diritti. Se accetta invece di ricominciare tutto da capo, è per pura bontà, perché è Dio: Dio è amore.

Ma perché l'uomo si mette a truffare?

Gli esseri umani sono liberi. Possono scegliere di essere onesti oppure disonesti, di vivere bene oppure male. La libertà umana di scegliere il bene o il male si chiama “libero arbitrio”. È un dono che l’uomo riceve alla nascita, ma i doni di Dio, anche i più eccelsi, diventano nocivi se l’uomo li usa per il male. Se un essere umano utilizza i suoi doni naturali per fare del male, i doni suddetti riducono la vita, la minacciano, la sopprimono, anziché favorirla. È come se un cuoco usasse i coltelli migliori della sua cucina per tagliarsi un dito, una mano … [1]

A forza d'abusi di ogni genere l'uomo d'oggi ha messo e continua a mettere in pericolo la sua stessa sopravvivenza. Che cosa non accadrà alla Terra se le cose non mutano in meglio?

Ignazio Bianco 29.07.12 17:02| 
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cosa pensi del bellissimo articolo di Samir Amin L'impossibilità di gestire l'euro su: www.controlacrisi.org/joomla/index.php?... perchè non pubblichi qualcosa al riguardo sul blog? forse molti rifletterebbero più a fondo sulla situazione mondiale che ci coinvolge tutti se fossi tu a parlarne..

anita z., bologna Commentatore certificato 04.06.10 00:43| 
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carissimo beppe vaffanculo se ti arrabbi.. come potrei trascurare te e tutto il tuo magnifico lavoro da tanti anni..? il fatto è che ti leggo sul blog, su facebook, su twitter, MI PIACI sempre e molto ma leggerti anke sulla posta diventa esagerato e poi ti leggo male in uno spazio minimo... stasera ad anno.zero il tuo intervento è stato magnifico (ma se non ti facesse vedere santoro in tv..) Sono iscritta alle liste di BO e ti ho votato.. ma che caxxo vuoi di più? GRAZIE BEPPE PER ESSERCI! lo so che sei vanitoso e ti piacciono i complimenti.. non ti stancano mai, eh?

anita z., bologna Commentatore certificato 04.06.10 00:32| 
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siamo stanchi di questo cavaliere che non riescie a capire i veri problemi di questo paese, tranne i suoi problemi di non farsi condannare, ma chi se ne frega tanto se lo condannano,con i milioni che ha corromperà, lo stesso,qualcuno. la verità e che questo pazzo assetato di potere,deve lasciare la politicà, sta usando l'italia come un gioco per se stesso,attezione e uno di desrta che vi parla e sarrei fecice di poter parlare direttamente con lei sig. grillo,per rivelarci cose importantissime chiamare, cell.3285363958, sig.tommaso. grazie di questa opportunità, vi prego non archiviatemi...

tommaso giuffrida, CATANIA Commentatore certificato 20.04.10 23:32| 
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Amici di Beppe Grillo, carissimo amico Beppe,
Oggi è Pasqua, ricordo della Resurrezione di Cristo Signore, su cui si fonda la nostra fede. Dico nostra perchè credo proprio che siate tutti o quasi tutti battezzati, anche se molti non hanno la fede, non cercata.
Più che la politica vale la religione, la ricerca e l'Amore di Dio. Vale più la Città eterna (ovvio per chi ha la fede...) che quella, anche la migliore, terrena.
Ritrovare la strada smarrita, per chi l'ha persa, questo è il mio augurio.
Amici, stavo pensando di dimettermi dal Movimento dopo la presa di posizione del nostr eletto in Piemonte, l'amico Davide Bono, sulla pillola antiabortiva.Non lo conosco di persona, deve essere un uomo onesto, poco o niente avvezzo a masticare la Parola di Dio, almeno ad amarla.
Il vero cattolico mi capisce, sono un nonno di 65 anni con tre splendidi nipotini, e, come Grillo non può non sapere, è scientifico che la Vita è già in grembo della donna che abortisce. La vita! Cioè ciò che di più sacro ci sia e ci sarà mai.
Uccidere è un peccato mortale! Mortale vuol dire che si va dritti all'inferno! Che vale guadagnare il mondo intero - anche "giustissimo", almeno a parere dell'autore - se per farlo ho ucciso!?

Stavo per disicrivermi quando ho sentito Grillo che mi diceva, nel video correlato al link relativo: " peggio per te".
Caro Beppe, peggio per me se avvaloro con la mia iscrizione l'atteggiamento di Bono, che forse è del Movimento.
Quindigentilmente dico: o ricevo una risposta persuasiva che si è trattato di una decisione personale del nuovo personaggio assurto a consiliere per noi in Piemonte entro - penso sia equo - una settimana e l'assicurazione che i temi fondamentali, le verità del Vangelo non saranno mai oggetto di decisioni del Movimento ( lasciandole ai singoli , oppure sarò mio malgrado a togliermi e adoperarmi per contrastare il Movimento con le forze che Dio mi darà.
Buona Pasqua a tutti!

ignazio bianco 04.04.10 12:37| 
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ciao beppe quando passi da padova lancia un urloooooooooooooooooooooo!!!

lucia fedele 22.03.10 12:58| 
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Caro Beppe Grillo
ho seguito con una certa frequenza le tue apparizioni in TV, e adesso ke hai formato delle liste per le elezioni regionali e comunali, nn hai mai detto che se lo stato italiano , vuol iniziare a risparmiare, deve cominciare a togliere tanti enti pubblici ke non servono a nulla , se non a pagare stipendi a PRESIDENTI, vice Presidenti, ecc ecc.
Mi sto riferendo agli enti chiamati PROVINCE.
Io vorrei sapere questo inizio di risparmio di spese pubbliche, è presente nel tuo programma??
Se non lo è per ora ( e posso anche capire il perchè) almeno promettimelo ke ne farai un caposaldo per la tua battaglia futura e avrai per sempre il mio sostegno.
Grazie per l'ascolto, e se mi farai pervenire una risposta sarai il mio beniamino per sempre.

In bocca al lupo........
graditi saluti Gianni

Giovanni Casson 14.03.10 21:42| 
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entra e leggi se presidente vuoi diventare il mio progetto devi portare avanti
LEGGETE TUTTI
http://fransua.beepworld.it
il 3millennio

il 3millennio 13.03.10 09:18| 
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Fanno questo sondaggio solo perchè l'esito è scontato e sanno che non dovranno scucire soldi; lo stato non i cittadini. Così non entreranno in Europa ma avranno la scusa che la colpa è dei cittadini che si sono rifiutati di pagare per gli errori altrui. E in tutto questo ci vedete qualcosa di buono, ci vedete qualcosa di diverso dall'Italia ? Pensate che sia positivo per l'Islanda, all'indomani di un tracollo economico, rimanere fuori dall'Europa ? Bravi, complimenti per la profondità di pensiero. Siete talmente superficiali, che non vi rendete nemmeno conto che la stessa cosa sarebbe successa in Italia, anche Berlusconi e Bossi avrebbero promosso questo democratico referendum, pur di avere una scusa firmata dai cittadini per non pagare soldi dovuti ai creditori. E nel frattempo rimanere fuori dall'Europa. Infatti mi ricordo quanto era favorevole la destra, e soprattutto la Lega, ad entrare in Europa. Se non fosse stato per il governo di sinistra saremmo fuori, e quando tra poco falliremo come la Grecia, ce la saremmo presa in saccoccia gravemente. Invece ora abbiamo una speranza che il resto d'Europa ci salvi. Di sicuro non ci salverà la democratica Islanda.

Filippo C. 13.01.10 16:06| 
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Il Governo islandese nel 2008 ha garantito esclusivamente i depositi degli islandesi, fregandosene di quelli degli inglesi e olandesi nelle banche islandesi, garantiti dai governi inglese e olandese.

I risparmiatori inglesi e olandesi avevano prestato i loro risparmi agli islandesi.

valter malgieri 13.01.10 15:31| 
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Forza Islanda e forza informazione libera.
Voi dite che nella "NOSTRA" Italia l'informazione deviata ci porterà a conoscenza di questa dimostrazione di democrazia?

Adriano Giulietti 11.01.10 14:03| 
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Forza Islanda, facci vedere come si fa e soprattutto che SI PUO' FARE!
Tutto quello che fa capo a interessi privati NON DEVE ESSERE A CARICO DELLA COLLETTIVITA'

Loris C. Commentatore certificato 11.01.10 09:54| 
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lo'istituto democratico del referendum è l'anima della democrazia. Ultimamente l'ultimo referendum che ha avuto un grandissimo impatto mediatico è stato quello in IRLANDA, per l'approvazione del trattato di Lisbona. Gli Irlandesi votarono NO.
A questo punto cominciarono i problemi!! Una piccola nazione come l'irlanda non poteva condizionare con un referendum tutta la politica capitalista e neoliberista sfrenata dell'europa.
Quindi si inventarono un secondo referendum, che è stato celebrato dopo circa un anno.
Come dire: a noi classe politica non ci piace il verdetto del primo referendum, e quindi lo facciamo rifare.Dopo una mirata ed attenta CAMPAGNA MEDIATICA di regime. Come se fosse una partita di calcio che abbisogna di una rivincita!! Allora mi chiedo...e la bella?? non la fanno??? Ora, per parlare dall'Islanda, io non credo affatto alla buona fede dei politici. Credo che vogliano evitare di entrare in europa perche preferiscono il LORO debito, piuttosto che fare parte del carrozzone che deve ripianare il debito greco del governo socialista destroide.
Pero' con la nazionalizzazione delle banche coinvolte hanno avuto i soldi del fondo internazionale... IO personalmente sto con la popolazione, ma allo stesso tempo i politici islandesi hanno fatto il doppio gioco, ed hanno tenuto i piedi in due scarpe.
Senza contare la caccia alle balene che hanno sempre fatto.
Il problema principale è che le classi dirigenti degli stati sono irresponsabili ed inette. Brave solo a fare gli interessi dei potenti con i loro conflitti di interesse.
Sono demoni dell'inferno co il doppio petto.

sergio lion (ser72), torino Commentatore certificato 11.01.10 09:22| 
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Ciao Beppe,anche se in ritardo,voglio rispondere a Jonathan B. di Novara.Ciao Jonathan,scusa se ti rispondo adesso,ti vedo arrabbiato?!Be',voglio spiegarti,che questi conoscenti,mi hanno chiesto un favore,da fare presente a Beppe,di queste ingiustizie sociali.Proporre una legge sulla tassa TARSU,giusta e equa,sarebbe pagarla in base al redditto.Supponiamo,che uno guadagni,in 3 mesi stagionali o come precario,1200 Euro al mese.Quindi per 3 mesi percepirà 3600 Euro più buonuscita ecc.La proposta sarebbe o potrebbe essere,di pagare come tassa TARSU,la quota di 30 o 50 EURO.Chi guadagna in un anno 12.000 EURO,pagherà 120 o 200 Euro di tssa TARSU.chi ha una seconda casa,pagherà un surplus ecc.Voglio ricordarvi anche,che in passato chi aveva meno di 50 m2 di superficie di una casa,era esentato da pagare l'ICI,in alcuni paesi,anche se il redditto,di queste persone era alto.E potevano benissimo pagare la tassa.Invece la pagava,chi aveva più metri quadrati,anche se non aveva redditto.Troppe ingiustizie!!!

g.m 11.01.10 09:12| 
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Sapete come si potrebbe fare per far si che l'Italia diventi meglio dell'Islanda? Semplice. Basterebbe mettere in vigore l'art. 19 e inerenti di questa legge disattesa (disattesa senza vergogna e senza alcuna risonananza mediatica - classica insabbiatura di "regime") [http://www.camera.it/parlam/leggi/05262l.htm]. La legge prevede che entro il 12 gennaio 2009 le quote di partecipazione di Bankitalia, attualmente in mano a imprese private, passino allo Stato ed agli enti pubblici. Ma guarda caso la normativa non prevede sanzioni, non indica una data precisa e un carattere perentorio di questa scadenza. In base a tali elementi la normativa potrebbe essere rinviabile indefinitamente nel tempo. Divulghiamo questa "distrazione" (chi non divulga parte del "regime" E'.. E'!).

Maarin M. 09.01.10 21:14| 
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Se fosse per me, io eliminerei i soldi dalla faccia della Terra!!!
Pensate ad un mondo, dove le persone fanno quello che sanno fare meglio ma per il bene comune e non per guadagnare personalmente i soldi che gli servono per pagare bollette e beni di prima necessità.
Grazie e forza Islanda. Il paese più europeo che ci sia.
Patrizia

patrizia saturni 09.01.10 20:17| 
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BRAVA ISLANDA !!! RIBELLATI A QUESTI LICANTROPI BANCHIERI CHE SUCCHIANO CON IL SIGNORAGGIO IL SANGUE E LA VITA A MILIARDI DI ESSERI UMANI NEL MONDO !!! E BRAVA ANCHE LA GRECIA, RIBELLATI GRECIA !!!

2010.01.09 Ottaviano

ottaviano s. Commentatore certificato 09.01.10 17:07| 
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Le banche nazionali sono il centro nevralgico di connessione fra le politiche speculative capitalistiche e lo Stato ed e' proprio da questi istituti che deriva la natura tutelativa dello stato per le classi dirigenti capitalistiche. Gli investimenti Nazionali nei fondi privati e la deriva monopolistica degli istituti bancari costringe a certe scelte piuttosto che ad altre. Il fatto che l'Islanda possa permettersi di dire no non significa che possa farlo ogni stato. La sovranita', anche in questo caso, e' purtroppo un'illusione, dettata dal fatto che le differenze economiche (e politiche) tra le classi islandesi e' di gran lunga inferiore rispetto ad altri Paesi come l'Italia ed il potere politico e' distribuito uniformemente al capitale. Per ribellarsi, od opearare controcorrente rispetto agli assetti monopolisitci capitalisti li' e' sufficiente un referendum, in Italia ci vorrebbe la rivoluzione, che, per quello che e' il contesto politico europeo e mondiale attuale e' del tutto non auspicabile. Resistenza passiva ed internaziolizzazione (e magari anche un po' di internazionalismo) sono invece le strategie di cui ha bisogno la vera opposizione in italia. Dalla crisi economica il mondo uscira' stravolto e gli equilibri mondiali sconvolti. Chi convincera' gli operai cinesi che noi non siamo il nemico? Chi ci permettera' di dialogare con il proletariato (non trovo una parola piu' adatta) indiano alla pari? Quale rappresentante politico mi offre questa alternativa? Nessuno...

Muccio Mucci 09.01.10 15:39| 
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Attenzione: la banca e' anche stata nazionalizzata, e quindi il proprietario - cioe' i cittadini - devono rispondere dei debiti -.
La follia e' stata nazionalizzarla. Ma probabilmente se non l'avessero fatto, non avrebbero avuto un cent dal Fondo Monetario Internazionale.
L'altra follia e' che hanno un debito da pagare al 5.5%, che e' ben piu' alto di quanto siano i tassi di interesse ora. Insomma, UK e Olanda ci fanno la cresta. Qs e' davvero inaccettabile.

Roberto B 09.01.10 12:54| 
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Il fatto è che le cose stanno diversamente. Lo stato islandese ha rimborsato i creditori islandesi ed ha fatto un pernacchietto a quelli stranieri che avevano creduto in una loro azienda. A questo punto che rimangano fuori dall'Europa è una conseguenza naturale non una ritorsione, perchè il principo della separazione tra pubblico e privato, se lo si vuole accolgiere (come io penso) deve valere verso tutti.
Altro che W islanda, si sono dimostrati dei buffoni.

Luigi Derossi 09.01.10 12:14| 
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Ho due amici islandesi. Uno commercia in merluzzi e l'altro è docente universitario. Hanno studiato la lingua italiana, che in Islanda è studiata molto più di quanto non si creda; comunque, con l'aiuto di un po' d'inglese ci capiamo bene. Appartengono a un piccolo popolo, civilissimo e coraggioso, che ha capito qual via debba essere seguita per non esser definitivamente distrutti dai - ricattatori - speculatori di turno.

eugenio b., genova Commentatore certificato 09.01.10 09:57| 
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Questo è possibile in Islanda perchè ci abitano 4 gatti, non ci passano oleodotti, non interessa alle multinazionali e soprattutto è fuori dal grande giro del commercio mondiale. Quindi è possibile solo perchè glielo lasciano fare. Auguri di Buon Anno a tutti gli Islandesi.

Pasquale Zuppala 09.01.10 09:42| 
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Islanda 1
Europa 0

marcello p. Commentatore certificato 09.01.10 08:29| 
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L'italia e' una nazione di merda

Alex drastico 09.01.10 07:45| 
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M'Associo all' Islanda

Mi dissocio da una banca centrale europea
Non eletta da me.

Voglio e pretendo regole Chiare su chi gestisce il mio danaro.

Emanuele Cerri (), Patong Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 09.01.10 00:18| 
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l'articolo 75 della costituzione dice che non possono essere usati referendum abrogativi per leggi tributarie quindi dovremmo cambiare la costituzione............

luca rachello 08.01.10 22:15| 
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E' una vicenda da seguire con interesse.

Luigi Vicenza, Vicenza Commentatore certificato 08.01.10 22:02| 
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Forza Islanda SI'
Forza Italia NO !

sandro m., san vincenzo (li) Commentatore certificato 08.01.10 20:46| 
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QUANDO TORNA MOLTO UTILE IL FUNZIONAMENTO DELLA NAZIONALITÀ

Anche la Costituzione italiana è basata sul principio (senz’altro non tanto fondamentale)… “che la sovranità appartiene al Popolo” (Art. 1), ma in una nazione dove vige il sistema produttivo capitalistico (praticamente in tutto il mondo e anche se socialistizzante) la sovranità del popolo resta una pura e semplice utopia (per non affermare: una mera contraddizione!).
Bisognerebbe chiedere e chiedersi se Olafur Ragnar Grimsson, presidente dell’Islanda, avrebbe usato lo stesso comportamento e avrebbe preso le stesse decisioni verso quei cittadini islandesi che eventualmente sono stati danneggiati dal fallimento della Landsbanki – visto che, ad essere danneggiati, da quello che si sostiene in questo blog, sono stati i “clienti europei”.
Così il prossimo 20 febbraio 60.000 islandesi decideranno, con un referendum, se ripianare oppure no, attraverso le tasse, il debito della banca (islandese), pur se si giocano con questo “isolazionismo” l’ingresso, per ritorsione, nella UE.
Si afferma in questo commento, che molto probabilmente essi voteranno no, secondo “il principio” che “i cittadini non possono accollarsi il debito delle banche“, perché (e non soltanto secondo loro) “Lo Stato è pubblico e la banca è un istituto privato”. (Come se non esistesse la Banca d’Islanda o la Banca d’Italia!)
Nel sistema socio-economico capitalistico lo Stato non è pubblico tanto quanto la sovranità non appartiene al popolo, ma alla classe dominante (quella che decide della sorte dei cittadini-lavoratori) e di questo, e una volte per tutte (sarebbe troppo bello se fosse vero), i cittadini di tutto il mondo dovrebbero esserne coscienti!
Da quando si è scoperta questa verità sono passati molti anni, ma i cittadini, continuano a credere che lo Stato appartenga loro, come la sovranità, e continuano a vivere in questa pia illusione: vuoi per ignoranza, vuoi per dabbenaggine. E gli islandesi sono… in “buona" compagnia!

Plinio Il VECCHIO Commentatore certificato 08.01.10 19:24| 
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Sono già 5-10 anni che l'Islanda ci ha superato. In tutto!!

Domenico De Palma 08.01.10 18:19| 
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BRAVISSIMO ISLANDESI, COSI' SI FA, TUTTI GLI ALTRI DOVRANNO PRIMA O POI PRENDERNE L'ESEMPIO, LE BANCHE DEVONO CHIUDERE, LE BANCHE PER COSI' COME SONO DEVONO SPARIRE DALLA FACCIA DEL MONDO!

patrizia l. Commentatore certificato 08.01.10 18:14| 
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Se il popolo é sovrano, la decisione spetta al popolo, la banca era privata? cosa c'entrano allora i cittadini Islandesi. Non entrerà in Europa? E allora? Penso che sopravviveranno lo stesso!

GIUSEPPE MISURACA, ROBELLA Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 08.01.10 18:13| 
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Se un altro paio di Paesi seguirà l'esempio dell'Islanda, l'Europa dei banchieri fallirà e l'Italia riacquisterà la sovranità monetaria.
Ritengo la cosa molto probabile, dato il numero dei Paesi, come quasi tutti quelli dell'Est, la Grecia, l'Irlanda, la Spagna e l'Italia, che stanno percorrendo questa via.

alessandro c., lecco Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 08.01.10 17:49| 
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Ho la colonna sonora del movimento:

" Eh forza Islaaandaaa
siamo tantissimiiiii
Forza Islaaaandaaaaa
ognuno vale unooooo
Forza Islandaaaaaa
le banche affaunculooooo


Come inizio non c'e' male

Stefano A., Lussemburgo Commentatore certificato 08.01.10 17:07| 
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QUESTA E' VERA DEMOCRAZIA!
W ISLANDA! VERO ESEMPIO NEL MONDO!!!
L'ITALIA RIUSCIRA' MAI AD ESSERE COSì??

Luigi Di Pasquale 08.01.10 16:58| 
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Credo che non dobbiamo compiangere gli amici islandesi se resteranno fuori dalla UE. Poco più di trecentomila persone (un quarto di Milano!) non cambiano la nostra vita... di europei. Quello che mi importa è che i debiti vadano onorati... sempre! (I bond argentini, ricordate!). Certo che la prospettiva di avere in tasca una moneta (la corona islandese) che ai valori attuali vale poco più di cinque centesimi non dev'essere esaltante... soprattutto se aspiri ad un alto tenore di vita, com'era qualche anno fa...

rolla lorenzo 08.01.10 16:55| 
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A proposito di Europa...

Se il referendum in Islanda boccerà la cosiddetta legge Icesave "inevitabilmente ci sarà un rallentamento nel processo di adesione all'Unione Europea": lo ha detto il ministro degli Esteri spagnolo, Miguel Angel Moratinos, presidente di turno dei ministri degli Esteri della Ue.

Altro che globalizzazione politica... che nostalgia per i comuni e le città-stato.

Giambattista Di Donna 08.01.10 15:39| 
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In Itaglia, i debiti sono pubblici, mentre gli utili, sono privati ed esportabili esentasse.
Poi,possono essere rimpatriati in piccolissime quantità con un'aliquota del 5%, consentendo l'anonimato e la cancellazione del reato, così che rimangono puliti anche gli utili esportati e rimasti stabilmente all'estero.
Se poi consideriamo che, l' 80% delle entrate fiscali derivano da lavoro dipendente, si evince che, quando il governo concede aiuti di stato alle banche e compensi favolosi ai suoi menagers e poltronadotati, per l'80% sono soldi nostri.
Non ci resta che attendere che, impossesatisi del TFR dei lavoratori, si arricchiscano ulteriormente con speculazioni folli.
Tanto, poi se le cose vanno male, non sono mica soldi loro.
Ed a coloro che subentreranno, non rimarrà che aprire le braccia come cristo e dirci:
Bambole, non c'è una lira (un euro).

antonio d., carrara Commentatore certificato 08.01.10 15:33| 
 
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Si certo il popolo è sovrano tranne che dei soldi.
Informatevi sul signoraggio e su come nasce la moneta. scommetto che quasi nessuno di voi lo sa.

LA SOVRANITA' MONETARIA E' IL PUNTO NUMERO UNO DA OTTENERE

Gigi L 08.01.10 14:43| 
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Non sono d'accordo, prima, quando le banche andavano bene, elargivano denaro alla popolazione, dividevano i loro guadagni con il popolo islandese, alla fine dell'anno si ripartivano i guadagni e si faceva una grande festa, quindi ora è giusto che siano loro a dare alle banche visto che sono in difficolta!

Ah non era così?

Le banche non dividevano con la popolazione?

E allora adesso cosa vogliono???!!!

Obbie D. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 08.01.10 14:39| 
 
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Bene ha fatto il presidente Islandese a non firmare questa legge vergognosa.....bisognerebbe farlo sapere a Morfeo che invece firma tutto.
Non firmando, sicuramente le oligarchie bancarie della UE impediranno l'ingresso dell'islanda nel carrozzone europeo.
Ma io mi domando...sarà forse che gli islandesi preferiscono IL LORO DEBITO piuttosto che IL DEBITO EUROPEO??? loro queste informazioni le hanno.... magari non vogliono subire anche loro il debito dei greci. Grillo avanti cosi! ognuno vale uno, Schifiamo schifani e consigliamogli per le ferie l'anno prossimo una escursione SOPRA un GEISER islandese. Lui e lo psiconano INSIEME!!!!

sergio lion (ser72), torino Commentatore certificato 08.01.10 13:59| 
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Evidentemente il Presidente dell' Islanda non ha messo a capo della "Mediobanca" Islandese sua figlia e lui ed i suoi uomini di governano non hanno interessi personali e non intrallazzano con gli istituti bancari del loro paese.
Strano che il TG1, o il TG4 non abbiamo dato questa interessante ed illuminante notizia, però......

Luca Brischetto Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 08.01.10 13:50| 
 
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il presidente dell'Islanda che si è rifiutato di firmare questa legge vergognosa, SA che questo portera la conseguenza di vedersi rifiutare l ingresso nella UE.
Bisognerebbe portare queto esempio a Morfeo, per vedere se lui avrebbe firmato anche una cosa del genere.
Ma c'è anche da pensare che la UE sia messa molto peggio dell'Islanda... e che gli Islandesi preferiscano il loro debito, piuttosto che andarsi a infognare con un debito piu grosso....mah...comunque forza Grillo, e schifiamo schifani !!!

sergio lion 08.01.10 13:36| 
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italiano medio:
sei una merda.
impara dagli islandesi.
impara dai tedeschi.
impara dagli austriaci.
impara dagli SVEDESI!
impara dagli svizzeri!

tutti questi popoli non sono migliori di noi.
Ma ciascuno di loro ha qualcosa da insegnarci.
E reciproco: anche loro avrebbero qualcosa da imparare da noi....
ma se noi abbiamo una classe politica come l'attuale, significa che siamo stati condizionati pesantemente dai media di regime.
Senza rendercene conto.
Ahimè.

Paul R., Padova Commentatore certificato 08.01.10 13:28| 
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in Islanda sono avanti anni luce rispetto a noi...

massimo orru (lianu), cagliari Commentatore certificato 08.01.10 13:17| 
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forza islanda!!!

giuseppe f., roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 08.01.10 13:13| 
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che invidia quando sento queste cose ,generalmente l'invidia è un sentimento che non provo mai,poi forse quel no al referendum lo pagano ,ma nel tempo si vedrà chi aveva ragione ,in quel posto le banche ci penseranno due volte prima di fare le loro merdate

Panino A. 08.01.10 13:11| 
 
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Sarebbe bello andare a vivere in Islanda se non facesse così freddo!!!!!!

laura.l. 08.01.10 11:59| 
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IO DIREI CHE BEPPE STA GIA4 FACENTO MOLTO!
BASTA CON STI BEPPE FA' QUALCOSA! BEPPE AIUTACI TU!
BASTA BASTA BASTA!!!
MA ASCOLTATE QUELLO CHE DICE BEPPE O NO?
FATE QUALCOSA VOI! PORTIAMO UNA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE ANCHE NOI!
SATURIAMO IL GOVERNO DI LEGGI DI INIZIATIVA POPOLARE!
QUANTA ROBA VI STA SUL CAXXO IN QUESTO GOVERNO?
AVETE FACEBOOK O NO?
CONTATTATEMI IO SONO DISPONIBILE PER FIRMARE UNA LEGGE E HO 10 AMICI UGUALI A ME PIU' LA MIA FAMIGLIA E TU? NON HAI 10 AMICI PIU' LA TUA FAMIGLIA?
johnnyb_@hotmail.fr

Jonathan B., novara Commentatore certificato 08.01.10 11:40| 
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Sono stata in Islanda a Maggio e ho un'amica che vive li da circa tre anni. Lei è spagnola e da qualche mese ha avuto il suo primo figlio. Ha vissuto il crollo economico ed è stata testimone di non poche perdite di denaro che hanno colpito alcuni suoi colleghi e amici. A tutt'oggi, anche se il suo paese d'adozione ha subito un colpo così grande, l'ultimo pensiero che ha è di tornare in Spagna. Consapevole di ciò che è accaduto in Islanda si sente protetta da uno stato che è presente soprattutto in questo momento di difficoltà. L'Islanda è grande paese e la sua gente affronta la crisi con una dignità sconvolgente, si sente tutelata e soprattutto non abbandonata. Non oso immaginare cosa sarebbe accaduto se la stessa cosa fosse successa in Italia.

Paola

Emanuele E. Commentatore certificato 08.01.10 11:39| 
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Mi riaggancio al mio commento di prima.Le tasse della TARSU bisognerebbe pagarle in base al reddito e al nucleo familiare,non in base ai metri quadrati.BEPPE fai qualcosa per cambiare questa legge e questa tassa o i più deboli,saranno sopraffatti dalle tasse!!!

g.m. 08.01.10 11:24| 
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Davvero forza Islanda.... Chissà perché quando fanno utili le banche non si fanno mai vedere, quando fanno perdite invece allora i cittadini si devono frugare le tasche.

Ivan Solinas, Scandicci Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 08.01.10 11:06| 
 
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non sono troppo d'accordo. quando l'economia funzionava gli islandesi hanno avuto, grazie alle banche, uno sviluppo economico impressionante, tutti potevano tutto, tutti studiavano all'estero, viaggiavano avevano i SUV in ogni famiglia. Con la crisi, provocata anche dalle loro banche, non è che lo stato decide di non rilevare in blocco i debiti di queste, ma rileva solo quelli nei confronti dei propri cittadini..., ma per far entrare le banche nel giro economico, avrà firmato dei trattati, con clausole di assicurazione reciproca... se non le rispetta, è ovvio che, quantomeno, non ci si fida più. il discorso sarebbe stato giusto se lo stato non avesse garantito nulla e, eventualmente, avesse varato dei programmi per l'assistenza sociale di chi aveva perso i suoi risparmi nella crisi delle banche.

MARCO DE MARTINO 08.01.10 10:36| 
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L'Islanda non è nell'UE.
Per i suoi cittadini ha ancora valore l'esercizio democratico esercitato con i referenda.
Quanti esempi vogliamo ancora per renderci conto che per noi non è la stessa cosa?
Quanto tempo dovrà ancora passare prima che capiamo che cos'è l'UE?
Ciao ciao.

Alina F., Varese Commentatore certificato 08.01.10 10:29| 
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Forza Islanda manco per niente !
Un Paese può essere democratico e giusto quanto ti pare, ma se continua a cacciare le balene allora a mio modestissimo avviso, non è un Paese civile.
ABBASSO L'ISLANDA, LA NORVEGIA, il GIAPPONE e il CANADA !!!!!


Ciao Beppe,a proposito di tasse.In Italia,la TARSU,tassa della NETTEZZA URBANA.Voglio riferirti di persone disoccupate sollecitate dal Sindaco a pagare la tassa TARSU.Voglio ricordarti,che si paga in base ai metri cubi di una casa.Cosa impossibile,per queste persone disoccupate,che hanno ereditato una casa grande dei loro padri,e sono costretti a pagare,perchè vivono lì.Per chi è disoccupato sono troppi i soldi da pagare,dove li trovano?Non riescono nemmeno a mangiare ogni giorno,infatti li aiutano i parenti.Mentre ci sono persone,che lavorano tutti in famiglia,per esempio:i vicini di questi miei conoscenti e pagano poco,perchè hanno la casa più piccola.E' assurdo e VERGOGNOSO,che si paghi in base alla casa.La spazzatura la fa' la gente,non la casa.Perciò i vicini,che hanno un lavoro,dovrebbero pagare di più e invece no,le leggi vanno sempre contro le persone più deboli.Beppe fai qualcosa,fai che si cambi questa brutta tassa e legge.

g.m. 08.01.10 09:55| 
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Beppe,
sono contentissimo di quanto riporti sul tuo sito in merito all'Islanda, che condivido al 1000%. Ho anche visto il tuo video sull'acqua(sono del ramo da 25 anni...) e condivido anche quello, ma ho delle perplessità sul cosa fare per arginare i disastri e sistemare il problema. Mi farebbe piacere incontrarte te (o chi per te) per parlare della cosa. Pensi sia possibile? In caso fammelo sapere. Intanto corro ad iscrivermi al tuo movimento.
Un abbraccio,
Marco

Marco Ranieri 08.01.10 09:52| 
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RIcordatevi: con il Trattato di Lisbona le nazioni facenti parte dell'UE hanno perso ogni sovranità nazionale!

Forza Islanda, non sei sola.
Uno svizzero.

Luca Moghini, Lugano Commentatore certificato 08.01.10 09:16| 
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L'islanda... grande popolo, sapete? usano la loro lingua in tutto, non importano parole dall'inglese nemmeno per dire "computer" o "class action". Eppure sono acculturati, onesti e rispettosi. Un esempio, non come noi, che non conosciamo l'inglese ma usiamo parole a casaccio pronunciandole ed usandole male -- e per non farci capire.

Se a questo aggiungiamo che sono in democrazia, più dell'Italia (ma questo è scontato, tranne forse in qualche paese africano ma ho dei dubbi) o meglio più di molti paesi d'Europa...
Continuate così!

Fran Cesco 08.01.10 09:04| 
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Io in Islanda sono stato...
grande nazione e grande popolo.
Pensate che la sera il 90% della popolazione legge dei libri.
Sì, libri...sono dei parallelepipedi di carta che servono per farsi una CULTURA.
No, non è vero che non serve a nulla: per esempio a non farsi fregare in situazioni come questa!
Forza grande popolo vichingo!

s sego 08.01.10 08:24| 
 
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Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbe meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto.
> Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.
> Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po' ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano.
> Ammiratore della forza, venale,corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare."
>
> Elsa Morante. 1945 a proposito di Mussolini

Uno dei tanti 08.01.10 07:59| 
 
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ciao
bella questa
la finanza europea li ha fatti fallire e loro devo rimborsare la finanza europea...
mi sa che ho sbagliato mestiere.

Giovanni Galbusera 08.01.10 07:46| 
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tutto avviene perchè in ISLANDA il lavaggio del cervello alla gente non gliel'hanno potuto fare a mezzo TV.
lì ragionano ancora con la logica: banca privata? sò cazzi tua!

davide lak (davlak) Commentatore certificato 08.01.10 06:38| 
 
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In italilia pure il fascismo di mussolini affermo (codice civile e penale) che l'interesse pubblico doveva prevalere sempre su quello privato perciò non si tratta di un principio che proviene solamente dalle ideologie comuniste.


Mi odmando allora se quella italiana è una destra perché se non è una destra che cosa è?

Bruno BASSI, Ronchi di Massa Commentatore certificato 08.01.10 02:39| 
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PERCHE' IL POPOLO POSSA ESSERE SOVRANO.
DOBBIAMO AVERE IL REFERENDUM LEGISLATIVO.
COME LA SVIZZERA,L'ISLANDA ECC.
NO' FASULLO COME QUELLO ITALIANO.
PURTROPPO,DALLA COSIDETTA LIBERAZIONE, NON O' MAI SENTITO UN POLITICO
A NOMINARLO. MARCO CALI' DIREBBE CHE E' PIU'
FACILE TROVARE L'AGO SUL PAGLIAIO.
CIAO A TUTTI*ORFEO*

orfeo nitrebla Commentatore certificato 08.01.10 01:53| 
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Ben fatto, forza Islanda, la democrazia dovreb'essere questa, e mi sembraun ottimo esempio del "loro" capo di stato.

andrea g., trieste Commentatore certificato 08.01.10 01:37| 
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La prima vera unione europea si è fatta al mero scopo di unificare il sistema monetario e quindi aumentare il potere esercitato dalle banche centrali sui cittadini, senza che questi possano minimamente influenzarne le sui importanti decisioni.

L'ISLANDA sta remando contro il potere delle banche.

Bravi!
Tanto di cappello per la democrazia islandese.

Giuseppe 2 Di Pierri Commentatore certificato 08.01.10 01:18| 
 
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Ah si sta parlando dell'Islanda. Per un attimo ho pensato che si trattasse dell'Italia. Mi ero spaventato.

Siro Ciotti Commentatore certificato 08.01.10 00:16| 
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Anche io dico Forza Islanda.
Il popolo è sovrano e decide in autonomia del proprio destino, l'Islanda ha sfidato il sistema bancario internazionale. Da piccoli popoli fieri e determinati sono spesso nate le più grandi rivoluzioni. Forza Islanda

Gianluigi F., roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 07.01.10 23:59| 
 
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CIAO BEPPE,
FUNARI, GIANFRANCO FUNARI DICEVA MA CHE CA... CI FACCIAMO IN EUROPA?
ECCO AL RISPOSTA PER LE BANCHE E L'EURO. FACCIAMO ANCHE NOI AL STESSA COSA CHE HA FATTO L'ISLANDA,LE BANCHE SONO UN ISTITUTO PRIVATO E LO STATO E' UN ALTRA COSA E DATO CHE DECIDE CHE NON LE DEVE PAGARE, NON CI PAGARE IL DEBITO ALLE BANCHE,A TUTTI DEL BLOG SEGUIAMO L'ESEMPIO DELL'ISLANDA
ALVISE

alvisea fossa, nervesa della battaglia Commentatore certificato 07.01.10 23:22| 
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