Craxi al netto delle tangenti
Craxi al netto delle tangenti - Marco Travaglio
(40:10)
Testo:
Buongiorno a tutti, siamo nel pieno delle celebrazioni di Bettino Craxi, mi sono un po’ stufato di ricordare le tangenti che prendeva, anche perché l’abbiamo già fatto in queste ultime settimane e poi ci viene autorevolmente raccomandato e stiamo aspettando tutti con ansia il messaggio del Capo dello Stato, per celebrare degnamente il decennale del latitante, che bisogna andare oltre le vicende giudiziarie e che bisogna dare un giudizio politico, perché naturalmente un uomo politico non può essere ridotto soltanto alle condanne e ai processi.
La scalata al Partito Socialista (espandi | comprimi)
E’ vero, Craxi non ha avuto soltanto condanne e processi, Craxi è stato anche altro: ha fatto politica, da questo punto di vista vale sempre la vecchia battuta di Grillo, che nella Prima Repubblica di solito prendevi un politico e, dopo un po’, diventava un ladro, mentre nella seconda di solito prendi un ladro e dopo un po’ diventa un politico.
Certamente Craxi quando ha iniziato a fare politica non l’ha fatta per rubare, ha cominciato a rubare mentre faceva politica e su Il Fatto Quotidiano ho pubblicato un’intervista del 93 di Fabrizio Cicchitto, che non era craxiano, era socialista lombardiano, ma fu messo da parte nel Partito Socialista dopo l’81, quando si scoprì che era iscritto alla Loggia P2. Cicchitto è un raro caso di socialista espulso da Craxi, messo ai margini da Craxi per indegnità morale e per la sua iscrizione alla P2 e infatti, rancoroso nei confronti di Craxi per essere stato sbattuto fuori per dieci anni e recuperato soltanto nel 92, Cicchitto nel 93 diede un’intervista - pensate un po’ - a Augusto Minzolini, l’attuale direttore del TG1, che all’epoca era cronista de La Stampa e, in quell’intervista, Craxi veniva dipinto da Cicchitto come poco meno o poco più di un malfattore. Se la trovo, ho qui Il Fatto di questi ultimi giorni, un piccolo brano ve lo devo regalare, perché? Perché Cicchitto ricorda come Craxi scalò il Partito Socialista quando, alla fine degli anni 70, sembrava che non ce la dovesse fare a prendere il potere e poi invece ce la fece per pochissimi voti e, disse Cicchitto, quei pochissimi voti se li era comprati, aveva praticamente lanciato un’Opa sul Partito Socialista con quali soldi? Eh, con i soldi del conto protezione, ossia con i soldi che gli aveva pagato il Banco Ambrosiano, grazie ai buoni uffici di Licio Gelli e di Roberto Calvi. Conseguentemente, se andate sul sito antefatto, o ilfattoquotidiano.it la trovate integrale quell’intervista. Cicchitto disse, “ quando scoprimmo che Craxi aveva questo ben di Dio messo a disposizione sul conto svizzero, il famoso conto protezione, da Licio Gelli e Roberto Calvi beh, capimmo che non ce l’avremmo fatta”. Dice anche che Pietro Nenni gli mandò una lettera nella quale gli intimava di dimettersi, a Craxi, ma che quella lettera fu fatta sparire: lo dico, perché chi sta a Roma vede in questi giorni la città tappezzata di manifesti in cui si vede Craxi giovane e Nenni vecchio con il bastone. Il rapporto tra i due era appunto che il vecchio patriarca, sdegnato nei confronti di Craxi, aveva mandato una lettera per intimargli di dimettersi, lettera che poi è stata fatta sparire, ma in quel partito l’abitudine a fare sparire molte cose era diffusa. Però ci dicono che non ci sono soltanto le tangenti, c’è anche la politica, c’è anche altro e conseguentemente, per dare un giudizio complessivo su Craxi, bisogna valutare il suo ruolo politico: lo scrive ancora questa mattina L’Ambasciatore Romano in uno dei suoi pezzi solitamente ambigui, dove dà un colpo al cerchio e uno alla botte e penso che possiamo benissimo parlare solo esclusivamente, oggi, della politica di Craxi, per vedere se ha portato bene o ha portato male all’Italia: in fondo stiamo parlando di un signore che ha imperversato nella politica italiana per quasi venti anni come leader del partito, come ago della bilancia dall’alto del suo 12 o 14% della politica italiana, come Presidente del Consiglio tra l’83 e l’87 e come parlamentare fino al 1994, quando non si ricandidò perché sepolto sotto le vicende giudiziarie e invece scappò all’estero.
Il presidente del debito (espandi | comprimi)
Vediamoli, dunque, questi grandi meriti politici che ha avuto Craxi al netto delle tangenti, perché è un po’ ricattatorio questo modo di giudicare e di dire che non bisogna pensare soltanto alle tangenti, ma anche alla politica: intanto, se uno prende tangenti è un tangentaro e poi è chiaro che anche il mostro di Firenze credo abbia offerto qualche brioches a qualche bambino povero, o abbia aiutato qualche vecchina a attraversare la strada, eppure rimane sempre il mostro di Firenze!
In ogni caso cediamo pure a questo ricatto e parliamo dei grandi meriti politici che, secondo alcuni, ne farebbero un grande statista, paragonato addirittura a De Michelis o a De Gasperi, o paragonato ieri sera da Claudio Martelli a qualcosa di meglio rispetto a Berlinguer e dal Ministro Sacconi a un genio praticamente, a un numero uno della politica italiana. Credo che, stringi stringi, le uniche due cose positive che personalmente riesco a intravedere in quei quasi venti anni di leadership nazionale Craxi le abbia fatte quando si è opposto al nucleare e ha patrocinato il referendum contro il nucleare e, in parte, quando ha dato un colpo all’inflazione stroncando, smantellando la scala mobile.
Sul secondo punto il fine giustificava i mezzi forse, visto che avevamo un’inflazione più vicina al 20% che al 10%, ma non dimentichiamo che stroncare la scala mobile voleva dire sganciare lo stipendio, il salario dei lavoratori dipendenti dal costo del lavoro e quindi, naturalmente, hanno perso di potere d’acquisto gli stipendi dei lavoratori, tanto per cambiare si è deciso di far pagare ai più poveri i disastri della finanza pubblica, che non erano colpa loro, per dare uno scrollone ai sindacati, che sicuramente avevano delle grosse responsabilità.
Quanto al nucleare, non so se avete notato, ma tutti i fans di Craxi di oggi se la dimenticano quella faccenda del nucleare, del no dei socialisti al nucleare, che poi portò al referendum che fu vinto dai nemici del nucleare e infatti oggi tutti i fans di Craxi sono per il nucleare e sorvolano sul fatto che Craxi era contro. Al di là di questo, francamente non vedo nessun motivo per parlare di meriti politici, al netto delle tangenti: cominciamo dal debito pubblico. Per fortuna, sia pure nascosto in fondo a una pagina, a pagina 17 de Il Corriere della Sera di giovedì, Salvatore Bragantini, economista molto in gamba, molto esperto, ci ricorda che cosa ha fatto Craxi per il debito pubblico e dice “ il caso Grecia ora tiene banco, ma è solo l’inizio, tutti i Paesi dell’Eurozone a alto debito - si fa più presto a dire chi non c’è - sono condizionati dai vincoli di Maastricht , svuotare i quali vorrebbe dire silurare l’Euro. Non è loro preclusa solo la leva della politica monetaria, anche lo spazio per quella fiscale si fa impervio, non c’è una lira, i soldi (pochi) vengono spessi per pagare gli interessi sul debito e quindi non c’è trippa per tagliare le tasse. Si può giostrare solo a parità di gettito e la manovra è limitata dalle norme dell’Unione Europea, per esempio per l’Iva. In questo frangente, cosa fare in concreto per restare un grande Paese, senza farsi pian piano relegare nella serie inferiore? Un’opinione pubblica disinformata potrebbe reagire prendendosela con l’Europa, mentre in realtà ce la dobbiamo prendere con noi stessi e, soprattutto, con chi oggi celebra Craxi.” E ricorda, Bragantini, che “ il risanamento morale, utile in sé, darebbe anche un robusto contributo a quello economico”, perché l’immoralità pubblica, la corruzione pubblica che porta aumenti di spesa pubblica sono, in realtà, all’origine del boom del nostro debito punto di riferimento, che non è sempre stato alle stelle: ha cominciato a andare alle stelle a partire dal 1980, cioè da quando imperò sull’Italia per dodici anni il famoso Caf (Craxi, Andreotti, Forlani). Se ci fosse ancora una classe dirigente degna del nome, anziché assistere in un silenzio forse non imbarazzato, ma certo imbarazzante alla rivalutazione di Bettino Craxi, questa classe dirigente ricorderebbe al Sindaco di Milano, che vuole dedicargli una via o un parco, alcuni fatti stranoti nelle metropoli straniere che ama frequentare la signora Moratti. Lasciamo pure stare i gravi reati per cui Craxi è stato condannato e che paiono divenuti trascurabili, c’è molto di più: sotto la guida politica sua e di De Mita, che oggi non a caso ne canta le gesta, il nostro debito pubblico è volato dal 60 al 120% del Pil, in dodici anni è raddoppiato il rapporto tra debito e prodotto interno lordo; di qui il macigno che tutt’ora grava sulle spalle del Paese e ne frena lo sviluppo, sapete che quel debito lo paghiamo con 80 miliardi di Euro all’anno di soli interessi. Nell’éscalation del debito ebbe il suo bel peso l’aumento dei costi delle opere pubbliche dovuto alle tangenti, scoperte grazie a Mani Pulite: quei costi, in seguito alle indagini, crollarono di botto e chi allora accusò il colpo ce lo restituisce con gli interessi. Nel 1992, quando crollò la Prima Repubblica sotto i colpi delle tangenti e poi si travestì da Seconda Repubblica grazie a quel grande gattopardo che è Berlusconi, un chilometro di metropolitana a Milano costava 192 miliardi, nello stesso periodo a Amburgo un chilometro di metropolitana costava 45 miliardi, meno di un quarto. In quel periodo il passante ferroviario di Milano costava 100 miliardi a chilometro e è stato realizzato in dodici anni; nello stesso periodo il passante ferroviario di Zurigo è costato la metà, 50 miliardi a chilometro, e ha richiesto la metà del tempo per i cantieri (sette anni, anziché dodici). E’ così che nasce il boom del debito pubblico che, nell’80, era il 60% del Pil, nell’83 era già il 70% del Pil, nell’83 Craxi diventa Presidente del Consiglio, ci rimane quattro anni, è il governo più lungo della Prima Repubblica, in quei quattro anni il rapporto tra debito e Pil passa dal 70 al 92% e, in termini liquidi, il debito pubblico passa da 400 e qualcosa mila miliardi a un milione di miliardi in quattro anni, gli anni del governo Craxi. Dopodiché, negli anni dei governi Goria e De Mita, il rapporto debito /Pil balza ulteriormente dal 92 al 118%, che è il valore che ha praticamente oggi, perché abbiamo avuto qualche anno di risanamento grazie alle politiche del centrosinistra, soprattutto dei Ministri Ciampi e Padoa Schioppa e poi abbiamo avuto invece lo sfondamento del centrodestra che, guarda caso, ha affidato l’economia nelle mani degli stessi che collaboravano con Craxi ai tempi in cui veniva scavato il grande buco del debito pubblico: oggi la nostra economia è nei mani dei Tremonti, dei Brunetta e dei Sacconi, cioè degli stessi consulenti economici di Craxi e De Michelis, che all’epoca stavano scavando quel gigantesco buco che ancora non siamo riusciti a riempire. “Craxi politicamente ebbe ragione su diversi punti: per esempio, sulla scala mobile e, chi era privo di paraocchi ideologici lo vide subito”, scrive ancora Bragantini, “ma non uscì di scena solo per i reati: soprattutto perché ci stava trascinando nell’abisso. Non era il solo, ma la sua riabilitazione, oltre a reiterare il teorema per cui la magistratura rossa dà la caccia ai politici, sancisce anche ufficialmente l’inanità del tentativo di sfuggire a ruberie e malgestione, è questa la cosa più grave e dà il senso di un Paese che ha smarrito con la memoria la bussola dell’interesse generale. Tutti quelli che nelle aziende esportatrici si dannano a recuperare la competitività perduta dovrebbero pensarci bene, prima di avallare con il silenzio la restaurazione. Se poi Milano dovrà davvero scegliere una via da dedicare a Craxi, cambiamo nome a quella oggi intitolata Giorgio Ambrosoli: daremmo icasticamente l’idea di come ci siamo ridotti e del futuro che ci stiamo preparando”, scrive il grande Bragantini, seminascosto in fondo a pagina 17 de Il Corriere della Sera.
Craxi e le partecipazioni statali (espandi | comprimi)
Vediamo altri meriti dello statista Craxi: ricorderete, per esempio, le partecipazioni statali, erano le imprese dello Stato, ce ne era una in particolare che si chiamava Sme e perdeva migliaia di miliardi ogni anno per produrre panettoni e pomodori pelati di Stato.
Era la grande Finanziaria alimentare dell’IRI, che conteneva nella sua pancia i marchi di Motta, Alemagna, Cirio e era gestita dai partiti, quindi era gestita con i piedi e noi, ogni anno, ripianavamo i buchi della Sme: ecco perché Prodi saggiamente, nel 1984, decide di privatizzarla, la mette sul mercato, chiede se c’è qualche privato disposto a prendersi quel carrozzone puzzolente e maleodorante. Ebbene, si fa avanti la Buitoni, unica offerente, la Buitoni di De Benedetti: Craxi per ragioni politiche, ossia perché odiava De Benedetti, decide di bloccare la privatizzazione della Sme, incaricando Berlusconi, Barilla e Ferrero di, obtorto collo, presentare una controfferta rispetto a quella della Buitoni, per altro fuori tempo massimo, in modo da mandare a monte il preaccordo che la Buitoni ha stipulato con l’IRI. Risultato: va tutto a catafascio, la Sme rimane nelle partecipazioni statali e gli italiani per anni hanno continuato a ripianare migliaia di miliardi di debiti a quell’azienda pluridecotta , che Prodi saggiamente aveva trovato a chi affidare per liberare lo Stato da quel bubbone purulento. Questo sarebbe il modernizzatore, uno che non ha mai privatizzato neanche un canile: io non sono un fanatico delle privatizzazioni, ci sono cose che debbono rimanere pubbliche, ma i panettoni di Stato e i pomodori pelati forse potevano essere privatizzati e gestiti meglio! Craxi si opposte e perché si oppose? Perché le partecipazioni statali erano delle aziende che venivano gestite dagli uomini dei partiti, la DC e il PSI e i partiti usavano le aziende pubbliche come vacche da mungere, le depredavano per rubare, venivano finanziati da aziende pubbliche anche se era vietato dalla legge che essi stessi avevano approvato nel 74: quella del finanziamento pubblico dei partiti, che consentiva ai partiti di ricevere contributi da aziende private, ma non da aziende pubbliche. E invece Craxi usava le partecipazioni statali come se fossero il cortile di casa sua: ci metteva i suoi uomini, il famoso Di Donna, i famosi Cagliari, Bitetto, Necci e poi ciucciava i soldi, questa è la ragione per cui alimentò l’impresa pubblica anche laddove non se ne sentiva il bisogno, perché rubavano i soldi pubblici dalle aziende pubbliche.
Pensate alla RAI, pensate a che cosa era la RAI nel periodo della lottizzazione più feroce dei partiti: si dirà “ c’è anche adesso”, sì, ma non è una buona ragione per dire che era buono quello che facevano allora o per dire che, dato che si fa male adesso, allora va bene tutto, la RAI ha cominciato a diventare - e ne sa qualcosa Beppe Grillo, tra l’altro - una protesi dei partiti proprio in quegli anni, quando tra l’altro non c’erano più neanche grandi partiti che segnalavano grandi personalità, come era accaduto nel passato in televisione, ma c’erano partiti che segnalavano mezze calzette, le loro amanti, i loro amici, i loro portaborse etc., per ottenere in cambio quello che avete visto ancora l’altra sera da Giovanni Minoli. La stessa cosa accadde nel settore televisivo privato: se oggi non abbiamo un libero mercato nella televisione privata, se oggi non abbiamo un antitrust nella televisione privata, se oggi abbiamo una mostruosa concentrazione nelle mani del signor Berlusconi, lo dobbiamo a Bettino Craxi, che cominciò a salvarlo con i due famosi decreti dell’84, quando i pretori tentarono di fare rispettare la legge a Berlusconi e Craxi neutralizzò le ordinanze dei pretori con due decreti chiamati Berlusconi e poi, nel 1990, quando perdemmo la grande opportunità di avere una legge antitrust sulla televisione, perché la Legge Mammì alla fine diventò una fotografia del trust esistente, tre reti aveva Berlusconi e tre reti potè tenersi vita natural durante. A chi lo dobbiamo tutto questo? A Craxi, il grande modernizzatore che ha creato il più mostruoso monopolio, soltanto perché il monopolista era il suo amichetto che gli pagava 21 miliardi, o forse di più, 21 sono stati trovati, estero su estero. Ecco perché la corruzione non può essere disgiunta dall’azione politica, perché queste scelte politiche venivano fatte da uno che poi si faceva pagare: ecco perché il corrotto non è staccabile dall’attività politica, perché la corruzione richiede qualcosa in cambio e quel qualcosa in cambio erano le politiche che hanno ridotto l’Italia a un Paese pseudosovietico, per quanto riguarda la televisione, visto che abbiamo il potere politico che controlla la televisione e questo è cominciato grazie a Craxi, il berlusconismo lo dobbiamo a Bettino Craxi.
La stessa cosa è accaduta nell’editoria quando, raccomandato da Craxi, Berlusconi si impossessò della Mondadori e si impossessò della Mondadori grazie a magistrati romani che facevano parte dell’harem di Cesare Previti e da dove viene Cesare Previti? Dal Partito Socialista, era Consigliere di amministrazione di Alenia, ai tempi in cui l'Alenia era un feudo socialista, tutto si tiene.. il giudice Squillante, il giudice che aveva 9 miliardi sui conti svizzeri, il giudice corrotto da Previti, anche se poi l’ha fatta franca grazie alla prescrizione, ebbene il giudice Squillante era il consigliere giuridico di Craxi a Palazzo Chigi, un giudice con i conti all’estero comunicanti con i conti di Previti e della Fininvest. Ecco perché a Roma i processi non si facevano mai e Craxi fu beccato dalla Procura di Milano: perché a Roma i giudici erano capitanati - capo dei G.I.P. - da Renato Squillante, consulente giuridico di Craxi, pappa e ciccia con Craxi, ecco perché la corruzione non può essere disgiunta dalla politica! Pensate soltanto alle politiche sulla droga che ha fatto Craxi: la prima legge proibizionista in materia di droghe è proprio la legge che fu fatta, la famosa Iervolino /Vassalli, che fu imposta da Craxi, che poi era legato ai peggiori personaggi delle comunità, da Don Gelmini a Muccioli, vengono tutti di lì, dal craxismo. La penalizzazione delle droghe anche leggere, il proibizionismo più retrivo, pensate all’imbarcata di extraparlamentari di sinistra che fece il Partito Socialista, che si importò i Boato, i Liguori, i Sofri, tutti socialisti erano diventati quando lotta continua chiuse i battenti! Pensate alla politica istituzionale di Craxi, che lanciò per primo il presidenzialismo, l’elezione diretta del Presidente della Repubblica, perché naturalmente la voleva disegnare sulle proprie caratteristiche, voleva diventare Presidente della Repubblica con il plebiscito, è lui che ha cominciato a picconare la Costituzione, è lui che per primo, nel 1980, insieme a Giulano Amato, suo degno consulente su queste questioni, ha lanciato la proposta della grande riforma: che cosa era la grande riforma? Era la trasformazione dell’Italia in una Repubblica presidenziale craxiana, è lui che ha cominciato a diffondere il virus dell’ostilità ai valori costituzionali e è lui il primo politico importante del governo a attaccare in Parlamento la magistratura. Oggi ci sembra normale che i politici attacchino la magistratura, non fanno niente altro: all’epoca non si usava, i democristiani se ne guardavano bene, chi aveva fatto parte della Costituente e aveva mantenuto quella tradizione si guardava bene dal delegittimare gli altri poteri, mica per ragioni di onestà di impeccabilità, per ragioni di autoconservazione. Se un potere comincia a distruggere gli altri, gli altri distruggeranno quel potere lì, il potere non può delegittimarsi, le istituzioni tra loro non si possono delegittimare, Craxi fu il primo a rompere il galateo istituzionale e costituzionale e quando cominciò a attaccare i magistrati? Quando fu arrestato per reati valutari nei primi anni 80 Roberto Calvi, il responsabile del più grave crack della storia d’Europa prima del crack Parmalat, ovviamente, il crack dell’Ambrosiano, che mandò sul lastrico migliaia, migliaia e migliaia di famiglie e Craxi, invece di ringraziare i magistrati, che avevano beccato il bancarottiere Calvi, il quale aveva depredato le casse dell’Ambrosiano per compiacere la mafia, la P2 e tutto quel giro losco che c’era intorno, Craxi attaccò i giudici in Parlamento, dicendo che rovinavano l’economia! Cioè l’economia, che era stata appena rovinata dal più grave crack mai visto nella storia d’Italia, veniva rovinata dai giudici che avevano scoperto il crack e il colpevole del crack: questo fu un attacco violentissimo, che segnò una rottura, molti che prima votavano socialista non votarono più socialista, quando sentirono che Craxi difendeva Calvi e poi si scoprì perché Craxi difendeva Calvi, perché in Svizzera, sul conto protezione, Calvi gli aveva appoggiato, grazie ai buoni ufficio di Licio Gelli, una mazzettona di una decina di miliardi dei primi anni 80, una cifra spropositata! Ecco perché ancora una volta la corruzione non può essere disgiunta dall’attività politica: perché Craxi difende un figuro come Calvi? Perché prendeva i soldi da Calvi! La gestione interna del partito, l’insofferenza del dissenso, il partito cesarista, il partito mussoliniano nella Repubblica italiana l’ha inventato Craxi, il quale espelleva gli oppositori e reprimeva il dissenso interno: nel 1981 ha cacciato gente onesta e perbene, oltre che grossi intellettuali come Codignola, Bassanini, Enriquez Agnoletti, Leon, Veltri e altri dirigenti chiamandoli “ piccoli trafficanti della politica”: pensate, Craxi che dà del piccolo trafficante della politica a gente onesta, accusandola di intelligenza con il nemico! Non si sa chi fosse il nemico, perché li ha cacciati? Perché avevano sollevato la questione morale, la stessa questione morale che aveva sollevato Berlinguer dopo che, nelle liste della P2, erano stati trovati molti socialisti craxiani e lombardiani, nel caso di Cicchitto. Pensate ai faccendieri che si aggiravano nell’éntourage di Craxi, ora la figlia pietosamente dice “ mio padre si fidò delle persone sbagliate, che tradirono la sua fiducia”: certo, era uno sprovveduto, un ingenuo! E’ stato subornato, era circondato da un’associazione per delinquere e non se ne era accorto, l’ingenuo Craxi! Faccio dei nomi, eh: Gelli, Calvi, Tradati, Troielli, Gianlombardo, De Toma, Bitetto, Mac Di Palmestein, Cusani, Larini, Fiorini, Parretti, Cagliari, Zampini, Biffi Gentili, Mario Chiesa, Maurizio Raggio, Francesco Cardella. Fate qualche ricerchina su Internet con questi nomi e vedrete che pedigree viene fuori di ciascuno di essi! Erano tutti nell’éntourage di Craxi, ne fosse mancato uno! Uno dice “ va beh, Gesù Cristo è stato tradito da Giuda”, sì, ma uno su dodici era, qui trovarne uno su venti che non fosse un mascalzone! Senza ricordare, naturalmente, che cosa era diventata l’assemblea socialista, quest’organismo pletorico che si riuniva nei palasport e dove svettavano riccastri, pervénus da mazze, mignotte: sono i famosi ladri e ballerine di cui parlava Formica, che adesso evidentemente se ne è dimenticato, tant’è che ieri pare che abbia baciato addirittura la scrivania dove Craxi compilava le sue veline ricattatorie e mandava in fax in Italia per rovinare la reputazione di quelli che diceva che l’avevano tradito. Pensate che Craxi riuscì persino a candidare al Parlamento Gerri Scotti e Massimo Boldi: voi direte “ Massimo Boldi quello lì?”, esattamente quello lì! Questa era la nuova classe dirigente dello statista modernizzatore, Massimo Boldi, detto anche Max Cipollino, questa è la classe dirigente del grande statista anticipatore di Tony Blair, come ieri sera ci ha detto Sacconi! Per non parlare naturalmente di Giuliano Ferrara, Budget Bozzo etc., insomma non si è fatto mancare niente, tutte persone altamente equilibrate!
Craxi e la politica esterea (espandi | comprimi)
Prendiamo la politica estera: per quanto riguarda la politica estera Craxi, che viene dipinto come un fedele atlantista, uno anticomunista, uno ancorato all’occidente e quindi quello che aveva fatto la scelta giusta tra l’est e l’ovest, mentre l’Unione Sovietica voleva colpire etc., gli euromissili e tutta la retorica che si fa sugli euromissili, Craxi è quello che fa entrare nel Parlamento italiano Yasser Arafat con la pistola nel cinturone, non lo disarmano neanche, non lo perquisiscono neanche prima di farlo entrare in Parlamento e, quando qualcuno protesta, lui dice che Arafat è come Mazzini e Garibaldi, Arafat come Mazzini e Garibaldi!
Il capo di un’organizzazione che, in quel periodo, era ancora un’organizzazione terroristica, che faceva gli attentati negli aeroporti e sequestrava le navi, come poi successe qualche anno dopo con l’Achille Lauro, che non aveva ancora neanche riconosciuto il diritto all’esistenza dello Stato di Israele, questo sarebbe quello che le aveva azzeccate tutte! Quando l’Inghilterra andrò a riprendersi le isole Falkland, che i generali argentini, i dittatori fascisti militari argentini erano andati a occupare per distrarre l’opinione pubblica dalla crisi economica dell’Argentina e la Thatcher andò a riprendersi le Faulklands, indovinate un po’ con chi si schierò l’Italia, grazie al governo Craxi: con la democrazia inglese, o con i dittatori argentini? L’Italia fu l’unico Paese in Europa alleato ai generali argentini, quelli che sterminavano gli oppositori lanciandoli dagli aerei in quota, quelli che fecero i desapareçidos, noi eravamo alleati con quella gentaglia lì, grazie a Craxi che aveva visto giusto! Noi ci siamo alleati con un tiranno lurido, sanguinario come Siad Barre, il tiranno della Somalia, missioni continue dei vari Pilliteri, Boniver, Francesco Forte, che andavano a portare denaro pubblico a questo delinquente: con la scusa della cooperazione con il terzo mondo abbiamo foraggiato per anni questo tiranno sanguinario. Quando poi è stata rapita la nave Achille Lauro, adesso voi sentite raccontare che ci fu l’episodio di Sigonella, dove Craxi gliela fece vedere agli americani: per l’amor del cielo, fargliela vedere agli americani quando sbagliano è sacrosanto, ma non è quello che è successo a Sigonella; tutti dimenticano che cosa è successo a Sigonella, raccontano solo la prima parte della storia, un commando di terroristi dell’Olp, capitanato da Yasser Arafat - la frangia era uno delle organizzazioni che componevano l’Olp e era il Fronte Popolare di Abu Abbas - sequestrò questa nave nel Mediterraneo, dopodiché ci fu una trattativa con la mediazione di Mubarak, Presidente egiziano e, alla fine, i terroristi decisero di riconsegnare la nave e gli ostaggi in cambio della impunità per il loro capo, questo fu l’accordo segreto, il capo era Abu Abbas, che si era spacciato per un mediatore e poi si scoprì che era il capo della banda e che, per di più, questa banda, che aveva garantito di non aver ucciso nessuno, aveva ucciso un ebreo paralitico, Lion Klingoffer, che se ne stava in carrozzella e che fu preso, assassinato e buttato giù dalla nave, tant’è che sulla chiglia dell’Achille Lauro c’era una bava di sangue, era il sangue di questo anziano ebreo che era stato ucciso in quanto ebreo e in quanto americano. Una cosa oscena che, quando la si scoprì, doveva evidentemente imporre al governo italiano di prendere l’intero commando, da Abu Abbas a tutti gli esecutori materiali, e assicurarlo alla giustizia italiana, perché quel delitto era avvenuto su una nave italiana e quindi le navi italiane sono territorio italiano anche quando navigano in acque internazionali. Reagan, con una cow boyata, come la chiamò Montanelli, tentò di prelevare il commando nella base americana di Sigonella, in territorio italiano e di portare i terroristi per processarli in America, perché avevano ammazzato un americano. Giustamente Craxi disse “ no, li processiamo noi”: fin lì va bene, il problema è quello che succede dopo, ossia il gioco delle trae carte, per cui una volta assicurato agli americani che i terroristi li processavamo noi, Abu Abbas è stato preso, caricato su un aereo dei servizi segreti italiani, mandato a Belgrado dal maresciallo Tito e da Belgrado è stato regalato in omaggio al regime di Saddam Hussein, che ha ospitato Abu Abbas a Baghdad fino al giorno in cui c’è stata la guerra nel 2003, quando Abu Abbas è stato trovato morto, non si è ben capito in quali circostanze. Questo abbiamo fatto: abbiamo fatto scappare il capo dei terroristi che avevano assassinato un ebreo paralitico inerme, altro che il gesto coraggioso di Sigonella! Abbiamo fatto scappare un terrorista e l’abbiamo restituito al suo legittimo proprietario, che era Saddam Hussein e tutti quelli che oggi celebrano Craxi sono quelli che hanno voluto che l’Italia partecipasse alla guerra in Iraq e sono tutti quelli che dicono di essere contrari al terrorismo, però difendono un signore che appoggiava e salvava i terroristi assassini! Pensate alla gestione del caso Moro: nel caso Moro fu presa una linea sacrosanta da parte delle autorità italiane, ossia non trattare con le brigate rosse, perché se tratti una volta i brigatisti sapranno che, ogni volta che faranno un ostaggio, lo Stato si calerà le brache e quindi non c’è più Stato, se lo Stato tratta con i brigatisti e infatti la Democrazia Cristiana e il Partito Comunista decisero che non bisognava trattare, grazie al governo Andreotti e all’oppositore.. anzi, scusate, in quel momento era il governo sostenuto dalle astensioni del Partito Comunista e quindi, grazie all’astenuto PC di Berlinguer, la linea di Zaccagnini, segretario della DC, e di Berlinguer, segretario del PC , nonché di Ugo Lamalfa. Sapete chi è l’unico segretario dei partiti di maggioranza che invece voleva trattare con le brigate rosse? Era Craxi e oggi, tutti quelli che dicono “ non si tratta con i terroristi” etc. etc., celebrano un signore che rivendicava la trattativa con le brigate rosse, cioè liberare dei terroristi in cambio della vita di Moro! Una cosa che avrebbe messo definitivamente in ginocchio lo Stato italiano e avrebbe segnato la vittoria politica delle brigate rosse.
Concludo con quello che faceva Craxi nei confronti della stampa libera e degli intellettuali: diciamo che è stato il politico - prima che arrivassero Berlusconi e anche D’Alema, in un certo qual modo - più feroce nei confronti della stampa libera e più insofferente nei confronti delle critiche: “intellettuale dei miei stivali” disse, quando Galli Della Loggia si permise una critica e, quando Alberto Cavallari, direttore de Il Corriere della Sera, scrisse che lui tra i ladri e le guardie stava dalla parte delle guardie - Cavallari era il direttore de Il Corriere della Sera che aveva bonificato il corriere dopo la P2 - Craxi lo denunciò, una cosa che fece epoca, perché all’epoca non si usava intimidire i giornalisti con continue denunce come si fa adesso, lo denunciò e lo fece condannare a un risarcimento di 500 milioni. Dopodiché purtroppo Cavallari non ebbe la possibilità di essere riabilitato, cioè di vedere le prove di ciò che lui aveva scritto su Il Corriere della Sera a metà degli anni 80, perché un giorno arrivò il momento in cui si scoprì che veramente Craxi era un ladro, soltanto che lui nel frattempo aveva dovuto pagare il risarcimento, era stato condannato e era morto. Ecco perché oggi forse bisognerebbe dedicare una via di Milano a Cavallari e non a Craxi, perché è stato un grande giornalista che aveva visto giusto, come tanti altri avevano visto giusto su Craxi, prima che arrivassero le prove nelle mani della magistratura. Passate parola e continuate a seguire Il Fatto Quotidiano, che questa settimana lancerà probabilmente una specie di referendum tra i lettori per scegliere, invece, gli esempi positivi: li prenderemo sicuramente tra quelli che avete visto nel calendario dei santi laici, che è stato distribuito anche quest’anno insieme con il blog di Beppe Grillo. Passate parola, buona settimana.
Precisazione di Marco Travaglio
"Grazie ad alcuni amici del blog, mi sono accorto di aver detto una sciocchezza: Abu Abbas, mandante del commando che sequestrò l'Achille Lauro e assassinò Leon Klinghoffer, fu spedito da Craxi a belgrado, e di lì all'Irak di Saddam Hussein, ma a Belgrado non c'era più il maresciallo Tito, morto da tempo. Me ne scuso con tutti."
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Ps. Oggi, martedì 19 gennaio, alle ore 17,30 il Municipio 16 di Roma voterà la la proposta di delibera sull'acqua pubblica presentata il 1 ottobre 2009 dal consigliere Marco Giustini della Lista civica Amici di Beppe Grillo di Roma e dal consigliere Massimiliano Ortu. L'appuntamento è presso il Consiglio Municipale in Via Fabiola 14 a Roma.
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Postato il 18 Gennaio 2010 alle 13:50 in Informazione | Scrivi |
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Tags: Berlusconi, Craxi, Passaparola, passaparola-beppegrillo, Travaglio
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Per un qualche scherzo del Destino la Storia si ripete.
Questa si ripete in meno di 20 anni.
Sono impressionanti le coincidente tra il "Vecchio" e il "Giovane".
Craxi aveva un Governo di nani e ballerine.
Lo Psiconano ha un Governo di nani e ballerine.
Craxi ha disastrato il Debito Pubblico.
Lo Psiconano sta disastrando il Debito Pubblico.
Craxi trafficava con la P2 di Gelli.
Lo Psiconano trafficava con la P2 di Gelli.
Craxi era amico di bancarottieri (Calvi).
Lo Psiconano è amico di bancarottieri (Geronzi e Ciarrapico).
Craxi odiava la stampa libera di Cavallari.
Lo Psiconano odiava la stampa libera di Montanelli.
Craxi ha ospitato con onore il terrorista Arafat.
Lo Psiconano ha ospitato con onore il terrorista Gheddafi.
Craxi era alleato dei Generali Argentini e di Siad Barre.
Lo Psiconano è alleato di Gheddafi, Putin e Lukashenko.
Craxi è finito imputato in diversi processi.
Lo Psiconano è finito imputato in diversi processi.
Craxi piazzava le sue amanti nelle aziende pubbliche.
Lo Psiconano piazza le sue amanti nelle aziende pubbliche.
Sono praticamente gemelli siamesi con 20 anni di distacco.
Ecco... però adesso io vorrei tanto vedere per lo Psiconano lo stesso capitolo finale della storia di Craxi:
LA CONDANNA DEFINITIVA E LA FUGA ALL'ESTERO!!!
Un'appello a Stefania CraZZI,che si indigna per come è stato trattato suo padre (ed è logico,gli rode il culo portare quel cognome!).....Stefà,facciamo un baratto:noi riabilitiamo tuo padre e gli intitoliamo un sacco di vie e piazze,tu ci restituisci i miliardi che si è imboscato e che ti permettono di fare la bella vita.
....mhh,forse è meglio che TU PER PRIMA restituisci i soldi e poi noi riabilitiamo tuo padre,sai.....la genetica non mente!
Lo attendevamo con ansia...
Napolitano: "No a distorsioni o a rimozioni sulla figura di Craxi". Giusto. Ed allora non distorciamo la realtà: era un ladro. Non rimuoviamo nulla: era un latitante.
scusate il gigantesco OT ma mi scappa di dire che se io fossi un HAITIANO (terremotato o non) il MACHETE lo userei su quegli STRONZI GALATTICI approdati con la nav da crociera a fare sci nautico e barbecue sulla spiaggia haitiana.
è lo specchio del capitalismo più odioso e merdoso di tutta la storia dell'umanità.
nemmeno in era di schiavitù, nemmeno nel medioevo, nemmeno in alabama, nemmeno nelle più cruente delle civiltà antiche.
NEMMENO TRA I BARBARI PIU' SELVAGGI si sarebbe potuta manifestare una tale MOSTRUOSITA' BARBARICA.
si...mi auguro di sentire nei prossimi giorni che i disperati di haiti li hanno affettatti per benino questi PEZZI DI MERDA SENZA VERGOGNA.
X la lega mafiosa e ladrona
corrieronepiduista.it
«Mazzette, feste e cene a Vicenza
Pagavamo tutti per evadere le tasse»
14:24 CRONACHEI verbali choc dell’imprenditore Ghiotto, arrestato a dicembre per tangenti a un comandante della Finanza. «Centomila euro al finanziere, poi toccava all’Agenzia delle entrate...»
Napolitano: " Craxi trattato con una durezza senza uguali"...
A NAPO....CON UNA DUREZZA SENZA UGUALI CE L'AVETE SEMPRE MESSO NEL CULO A NOI CITTADINI FACENDO ESPLODERE IL DEBITO ....DIMETTITI SUBITO !!!...SE PENSO CHE SULLA SEDIA NEL QUALE ORA SEI SEDUTO SEDEVA SANDRO PERTINI MI SEMBRA DI AVER CAMBIATO PIANETA.....
Doverosi ossequi.....
aggiungerei che Craxi non aveva nulla di socialista tanto è che ha reso politicamente inservibile questo termine in Italia.
.
Napolitano: "Su di lui (Craxi), durezza senza eguali."
Eh no, caro Presidente.
Quello che hanno fatto a lui, che la legge ha deciso per lui, andava benissimo.
E' sugli altri, sui suoi complici, seguaci e sodali, che c'e' stata una mollezza senza eguali.
Cosi' che oggi siamo nelle loro mani.
Marco, questo post è straordinario!
Non ho letto proprio tutti i tuoi passaparola, ma quasi; sono tutti interessanti, ma questo è una pietra miliare nel tentativo (mi auguro non vano), di ristabilire la realtà delle cose.
È da tempo che provo profondo disagio (e suppongo di non essere il solo), per la leggerezza con cui viene quotidianamente violentata la realtà delle cose, si può dire tutto ed il suo contrario senza tema di smentita.
In questa ricostruzione, invece, si percepisce subito che i mattoncini vanno al giusto posto, che le cose stanno proprio così, tutto fila, quello che già sappiamo ed i dettagli nuovi.
Purtroppo il giudizio globale sulla politica degli ultimi 30 anni, che ne deriva, è veramente pessimo, non trovo le parole per esprimere tutto il mio disgusto!
Cayman sotto il controllo del Vaticano.
Quindi lo Ior investe bene. Secondo un rapporto del giugno 2002 del Dipartimento del Tesoro americano, basato su stime della Fed, solo in titoli Usa il Vaticano ha 298milioni di dollari: 195 in azioni, 102 in obbligazioni a lungo termine (49milioni in bond societari, 36milioni in emissioni delle agenzie governative e 17milioni in titoli governativi) più 1milione di euro in obbligazioni a breve del Tesoro. E l’advisor inglese The Guthrie Group nei suoi tabulati segnala una joint venture da 273,6milioni di euro tra Ior e partner Usa. Di più è impossibile sapere. Soprattutto sulle società partecipate all’estero dall’istituto presieduto da Caloia.
Basta un esempio per capire dove i segreti vengono conservati: le Isole Cayman, il paradiso fiscale caraibico, spiritualmente guidato dal cardinale Adam Joseph Maida che, tra l’altro, siede nel collegio di vigilanza dello Ior. Le Cayman sono state sottratte al controllo della diocesi giamaicana di Kingston per essere proclamate Missio sui iuris, alle dipendenze dirette del Vaticano.
......
SANTITA'....COME MAI TUTTE QUESTE SPECULAZIONI FINANZIARIE?
PERCHE' LE CAYMAN, SONO 'SPIRITUALMENTE' SOTTO IL CONTROLLO DIRETTO DEL VATICANO?
MA I SOLDI DEL VATICANO NON DOVREBBERO SERVIRE PER AIUTARE I POVERI, GLI ANZIANI, I BAMBINI ECC. COME FATE CREDERE NELLE PUBBLICITA' DELL' 8 X 1000?
Ho lavorato onestamente per 40 anni. Ho sempre pagato le tasse. Non ho barche sotto bandiera ombra. Non ho conti cifrati su banche estere. Non ho immobili intestati a società fittizzie. Non ho estorto denaro o favori a nessuno. Non ho chiesto tangenti nè percentuali su lavoro affidati a terzi. Non ho ucciso nè rubato.
Ho preso qualche multa per divieto di sosta, non più di cinque in tutta la mia vita da automobilista. Nel mio piccolo sono stato un grande.
Per tutto quanto sopra, VOGLIO, PRETENDO, che quando sarò morto mi sia intitolata, una via, un viale, una circonvallazione, un parco o un giardino condominiale con il mio nome e come epigrafe: visse onestamente ma fu un coglione.
CRAXI AL NETTO DELLE TANGENTI.
Costi tripli,quadrupli,tutto enormemente gonfiato!
Se poi ci metiamo il comportamento "cravattaro" delle banche,il quadro è completo.
E' vero,Craxi non ha fatto poi tante cose diverse dagli altri,s'è fatto i caxxi suoi!
Certo,di grave c'è che ci ha regalato il "piccolo uomo",per questo non è perdonabile.
Però,diamine,al banchetto hanno preso parte tutti,e tutti dovevano pagare,non solo il cighialone!
La riabilitazione di Craxi tentata da questa classe politica,manifesta la loro vergognosa voglia di essere impunibili!
I socialisti rappresentarono il top dei top della politica corrotta e spendacciona,ma gli altri non sollevarono il problema se non per avere anche loro qualcosa da spartire.
Oggi assistiamo al massimo dell'intrallazzo politico,dove maggioranza ed opposizione hanno cara solo la loro impunità e i loro interessi.
Craxi ha raddoppiato il debito pubblico,ma dopo di lui gli "altri" non hanno fatto diversamente,la torta Italia da una parte,gli avidi commensali dall'altra!
Berlusconi e D'Alema uno sopra l'altro,fanno l'altezza di Craxi,ecco perchè girano a coppia!!!
SENTITI RINGRAZIAMENTI ALLA STAMPA ITALIANIA CHE IN TUTTI QUESTI ANNI CI HA REGALATO UN MAREA DI NOTIZIE...
...PECCATO CHE NON FOSSERO QUELLE VERE!!!
Comunque quelli che ci sono ora erano gli stessi di oggi,più qualche new entry(rigorosamente selezionata)!!!
Arrivederci e grazie.
Nando da Roma,coglione per scelta!
COME SI FA' A NON DIRE CHE SIAMO UNA MASSA DI MAFIOSI?
SIAMO ITALIANI! MAFIOSI DI MERDA.
LO SO', QUANDO LO SENTO DAGLI ALTRI MI RODE IL CULO MA E' COSI'.
D'ALTRONDE E' LA CONDANNA DI UN POPOLO MISERABILE, E DEPRESSO.
AI FURBONI CHE STANNO OPPRIMENDO QUESTO PAESE A COLPI DI CLIENTELISMO VOGLIO DIRE CHE SIETE VOI IL VERO CANCRO DI QUESTO PAESE.
LA COSA PIU' PENOSA E' QUANDO UN TUO DIRITTO TE LO FANNO PASSARE PER UN GRANDE FAVORE.
ITALIETTA, MISERABILE, CONTINUA COSI, CON IL TUO SCUDO FISCALE, QUASI A GIUSTIFICARE LA FUGA DI CAPITALI A L'ESTERO PER COLPA DEI COMUNISTI.
MA LA FUGA DEI CERVELLI DOVE LA METTIAMO FASCISTI DI MERDA?
AHH, E' VERO PER VOI CONTANO SOLO I SOLDI NON LA CULTURA O IL BENE DI TUTTI.
BASTARDI!
1) oggi dicono che craxi non sapeva della corruzione nel suo partito, il socialista.
2) craxi nel suo discorso alla camera afferma di sapere che anche gli altri partiti erano corrotti.
3) quindi sapeva quello che succedeva negli altri partiti ma non nel suo dove era il capo indiscusso.
mi sembra una linea difensiva assurda. a meno che non si dica che era anche lo scemo del villaggio.
io non vedo gente per strada
io non sento folle inferocite
io non vedo urla fuori dal parlamento
l'evidenza parla chiaro: tutto ciò vi sta bene.
Craxi, forse non molti lo sanno, era uno dei più importanti fornitori di armi per tutto il nord Africa. Probabilmente Yaser Arafat è entrato in parlamento armato perchè, se qualcuno lo avesse disarmato, si sarebbe scoperto che era armato di Beretta calibro 9 lungo, gentile dono di Craxi. Le mine anti uomo della Somalia? Fornitura Craxi. L'armamento della Tunisia? Fornitura Craxi. Geddafi? Fornitura Craxi. Devo continuare? Ora si vogliono riabilitare i ladri, ma allora apriamo le carceri e che s'intitolino piazze e stade a tutti i ladri d'Italia e si diano medaglie ai contrabbandieri d'armi e di cocaina! Sono orgoglioso di essere italiano, uno dei tanti "tosati" dalle varie bande di ladri di allora e di ora, ma mi vergogno di avere un presidente della repubblica come quello che abbiamo.
Ognuno commemora i suoi eroi...
il mio è PAOLO BORSELLINO !!
Oggi, 19 Gennaio, avrebbe compiuto 70anni, ma la mafia, i servizi e l'antistato ce lo hanno ammazzato!
Poveretto, tutti a prendersela con lui. Eppure è l'incarnazione dell'italiano vero. L'italorapace che affolla le italiche lande. Troppo facile. Ancora una volta a trovare il caproespiatorio. In verita dovrebbero intestargli piazza duomo o qualche banca, farlo cavaliere se già non lo è.E' il perfetto italiano... Ma come? Prima tutti a succhiare la mammella del sistema, che rendeva al meglio grazie a gente come lui, e ora tutti a dargli addosso.Ma quanto è ipocrita L'italico.Trovatevi pure le scuse che volete ma l'italica landa affolla di simili tizi. Saluti
"Vorrei vedere Craxi prendere il rancio nelle patrie galere: è una polpetta avvelenata, ma i romani non sono polli, non si faranno fregare".
(Francesco Rutelli 02 dicembre 1993)
BUONASERA, SBULLONATO POPOLO DI NAVIGATORI!
OGGI BORSELLINO AVREBBE COMPIUTO 70 ANNI !
http://www.youtube.com/watch?v=k_RzX8Tab4Q&feature=player_embedded
P.S.
Questi sono gli UOMINI che potrei riconoscere
come EROI !
CRAXI E' MORTO DA DELINQUENTE, E DA DELINQUENTE RESTERA' NELLA STORIA!
SACCONI E QUELLI COME LUI STANNO DICENDO UN SACCO DI FALSITA' PER TENTARE LA RIABILITAZIONE DEL "BOTTINO", QUEL BOTTINO E' COSTATO AL NOSTRO PAESE E CONTINUA A COSTARE.
CRAXI E QUELLI COME LUI (NOMI CHE SI E' PORTATO NELLA TOMBA) HANNO ROVINATO I NOSTRI FIGLI E NIPOTI CHE PER RIMETTERE IN SESTO QUESTO PAESE SOFFRIRANNO LE PENE DELL'INFERNO.
CARA STEFANIA CRAXI, NON LO VOGLIAMO IN ITALIA, FAI BENE A LASCIARLO A DI LA' DEL MARE.
POSSO CAPIRE IL TUO DOLORE DI FIGLIA, MA NON POSSO CAPIRE QUANDO VUOI FARCI CREDERE CHE ERA UN SANTO, FOSSI IN TE MI VERGOGNEREI, SI MI VERGOGNEREI!
..L'unica differenza tra i politici e i peggiori criminali è che i primi governano e rubano legalmente..
Carl W. Brown
«Mi trovo davanti a un mariuolo che getta un’ombra su tutta l’immagine di un partito».
(Bettino Craxi su Mario Chiesa, 3 marzo 1992).
Tra le varie balle storiche che ormai pare essersi bevuto anche il presidente Napolitano, c’è quella di una presunta “grandezza” di Craxi nell’essersi preso la corresponsabilità per il sistema di finanziamento illecito dei partiti, nell’incensatissimo ultimo discorso alla Camera.
A parte che quella di Craxi più che un’assunzione di responsabilità era una chiamata di correità, solo a chi è smemorato o in malafede può sfuggire che il discorso con cui Craxi parlò delle comuni responsabilità dei partiti nel finanziamento illecito era del 3 luglio 1992: quando cioè Tangentopoli ormai stava travolgendo il pentapartito e il Psi in particolare.
Quattro mesi prima, all’arresto di Mario Chiesa, Craxi aveva detto tutt’altro, cercando di fare passare il capo del Pio Albergo Trivulzio per un mariuolo isolato, diversissimo dal resto del Psi.
Poi quando Chiesa ha parlato e si è scoperto che tutto o quasi il Psi era corrotto, segretario compreso, ecco che improvvisamente Bettino ha cambiato rotta e strategia: chi ha preso i soldi non era più un mariuolo isolato, anzi il finanziamento illecito apparteneva a tutti.
Insomma, prima ha cercato di scaricare tutte le responsabilità su un suo dipendente, poi – quando ha capito che di non poter più negare le sue colpe – ha cercato di estenderle a tutto il mondo.
Un grand’uomo, davvero.
piovonorane
Certo che Napolitano poteva fare a meno di scrivere alla figlia di Craxi.....ha perso l'occasione di starsene zitto come fa di solito....A proposito anche nella mia città qualcuno ha avuto la brillante idea di voler dedicare una via a Craxi...è veramente vergognoso....ripensando al post di Beppe di ieri mi vien da dire che gli zombie sono ovunque, anche dove meno te lo aspetti....
"Contro craxi durezza senza eguali "
dice il MorfPresidente.
Secondo me non avete ancora capito cosa
vuol dire la parola durezza,quanto meno fate fatica
ad associarla alla vostra CASTA .
Se la Latitanza Dorata vi sembra troppo dura ....
Chi muore in Galera metre sconta una Giusta Condanna come vogliamo chiamarlo ?
MARTIRE ?
VaffaVà Presidè ,dormi che è meglio !
Su una cosa devo darle ragione,
"Craxi ha lasciato un'impronta indelebile"
ma credo che per "Impronta indelebile"
intendiamo due cose diferse !
Per rimanere in tema
Io ora lascerei volentieri
un'Impronta Indelebile sui Vostri Deretani !
Buongiorno Bloggers !
\_/)
...Ma se oggi ci troviamo a discutere sull'intestare o meno una via a Bettino Craxi, fra trent'anni staremo sempre qui a decidere se è giusto o meno intestare una piazza a Berlusconi?
Quando non esiste una coscienza civica del passato storico, tutto è concesso. I Ladri diventano eroi, gli eroi sono dimenticati..
Walter Veltroni a proposito di Craxi disse: Bettino, è stato il più grande statista del Socialismo Europeo del 900.
magari fra 30 anni si dirà..
Berlusconi è stato il più grande statista del Liberismo Europeo del 900, ma anche del terzo millennio..
Il Pdl è un'associazione Pidduista tendente al mafioso..
Il Pd è un'organizzazione filo Socialista, tendenzialmente mafiosa..
Quindi si deduce che gli Italiani (non tutti fortunatamente) oltre che essere morti viventi, sono tendenti o tendenzialmente mafiosi
Vaffanculo finchè campo...
Quando ci fù la ricorrenza del decennale della morte di Falcone e Borsellino, i rappresentanti del governo di allora (cioè più o meno quelli di oggi), AVEVANO ALTRO DA FARE..
Già perchè forse, Falcone e Borsellino, sono incappati loro malgrado, in incidenti dovuti al caso..e fra 30 anni visto l'andazzo, questa sarà la versione ufficiale..
Post democraticamente bannato
Altrettanto democraticamente lo (ri)posto
Hi.
Sembra di vivere in un paese di sordi e di ciechi!
La situazione politica del mio paese, diventa sempre più pesante.
Si parla di democrazia, libertà addirittura amore, eppure ognuno di questi valori vengono calpestati quotidianamente dallo stesso piede di chi li professa e se ne fa portavoce. Così ogni valore politico, civile e morale si traduce nel suo opposto con piccoli giochi di parole: la democrazia “potere del popolo” in “potere del POPOLO” spero si intenda di quale “Popolo” stia parlando, le varie libertà di stampa, di informazione, di espressione in abuso , l’uguaglianza in privilegio, l’amore non del prossimo ma del premier .
La nostra Costituzione all’improvviso è diventata una “vecchia” carta da modificare o da mandare in pensione…
Naturalmente essendo stata stipulata con l’intento primo di cancellare qualsiasi forma di potere singolo e elitario, di stabilire i diritti e i doveri fondamentali del cittadino, poco si concilia con la situazione sociale odierna dove esistono “I Cittadini” e poi i cittadini.
Essa con un’ironia quasi tragica recita così: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge ecc… ecc…”.
Ed è vero, è vecchia, non può comprendere la necessità e l’utilità “comune” delle numerose leggi che proteggono le nostre alte cariche di stato e delle leggi “ad personam”. “Cittadini” più uguali alla legge di così…
Il cittadino non ha più alcun valore rispetto alla gerarchia politica, non è lo stato ad essere asservito, ma è l’effettivo contrario. Ed ecco che qualsiasi cosa viene strumentalizzata e si fa’ passare il tutto come lecito, e così prosegue il nostro cammino verso l’autodistruzione e l’oppressione, sapientemente e dialetticamente mascherata da chi agisce e lavora fino a tarda notte “per il bene di tutti”.
Che posso dire anzi gridare: “O tempora!O mores!”
Robert Allen Zimmerman
Bye.
**************
...i socialisti del resto, da che mondo e' mondo, sono di sinistra, su questo non si puo' discutere...
francesco pace
**************
Benito Mussolini: "pezzo grosso" del Partito Socialista Italiano,direttore de L'Avanti! prima della capriola.
Hasta zozzoni... c'è tanta confusione.
Napolitano:
«Su Craxi è giunta l'ora
di un giudizio non acritico ma sereno»
sereno un CAZZO fino a che la sua famigghia non ci restituisce i trecento e passa miliardi che ci ha rubato!
QUANDO INIZIA IL PROCESSO DI BEATIFICAZIONE DI CRAXI?
E QUELLO DI MUSSOLINI?
SONO DISGUSTATO DAL NOSTRO PAESE E DA CHI HA UN RUOLO IMPORTANTE SIA NELL'INFORMAZIONE CHE NELLA POLITICA
L'impressione storica fu, credo, quello della fine dell' "uomo che volle farsi re".
Sicuramente, mia impressione, qualcuno a Roma non lo difese, neanche nella storica fuga dal Raphael.
Si vede che si era già diffusa la notizia che stava per scappare.
Infatti invece di cordoni immensi di polizia, si trovò poche decine di poliziotti (e sicuramente gente di altri corpi) a lasciare che una manifestazione di popolo lo "inchiodasse" così alla scena di una fuga ignominosa ma, ripeto, sicuramente preparata.
E la cosa fu così strana, che già allora si capì che GLI ALTRI POLITICI VOLEVANO CHE SE NE ANDASSE!
E loro rimasero al loro posto, certi di farla franca come poi fu, almeno a Roma !
E i VERI RE, quelli di Roma, rimasero nell'ombra dopo questa "parentesi" finto-Milanese.
Ma a Milano non si sono reso conto, inoltre, di QUANTO HANNO PAGATO NON la CADUTA di CRAXI ma il suo ESSERCI.
I costi immensi delle opere pubbliche, il dilagare delle tangenti, la crescita esponenziale del debito pubblico, le regalie ad amici degli amici di tutti i tipi erano così, ormai, una TRADIZIONE ACQUISITA che le mafie di tutti i tipi non seppero più farne a meno!
Ormai i meccanismi erano avviati e l'indebitamento del Paese verso le mafie doveva continuare !
Da cui la situazione odierna!
Le VOLLE CRAXI ?
Sarebbe stolto sostenerlo.
Le vollero tanti (forse quasi tutti) i partiti, come Craxi ebbe a sostenere.
E anche lui, con i suoi "fedeli osannanti", ci "bagnò il pane" più che abbondantemente.
Ma CHI si OPPOSE ?
E, soprattutto, quello che più conta è:
CHI, OGGI, SI OPPONE a malcostumi, ladrocinii e sprechi ?
Chi lo fa va SOSTENUTO !
Gli altri ci stanno portando solamente al baratro morale, alla rovina finanziaria, alla perdita dei valori democratici!
ps:
Intravedo ora la notizia del rapporto Cayman-Vaticano.
Non mi stupisce e allora la leggerò.
Chissà che non avesse relazioni con la reticenza di Buscetta!
A questo punto non mi meraviglio più di nulla !
Caro Marco,
condivido alcune delle cose che tu affermi su craxi, sia da un punto di visto giudiziario che politico, ma quando parli di lui perdi un po' il lume della ragione! Infatti nel tuo ultimo passaparola su Craxi hai sostenuto che il governo craxi si schierò dalla parte dei generali argentini nella guerra delle falkland. Sbagliato!!! Volevo solo segnalarti che al tempo della guerra delle falkland nel 1982 il governo in carica era il governo Spadolini!!!E poi se vogliamo dire la verità il governo Spadolini non si schiero' dalla parte dei dittatori, ma si astenne sulle sanzioni contro l'argentina solo per non creare difficoltà (legate alla loro sicurezza)ai molti argentini di origine italiana.
Quando parli di Craxi devi rimanere un po' più lucido!!! I preconcetti non fanno onore alla tua intelligenza.
Prendersi monetine in faccia è assai umiliante per un megalomane truffaldino al riparo del "mandato popolare".
Una schioppettata sarebbe quasi una santificazione, ma il vil danaro ricevuto a spregio ti toglie quaslisvoglia di ripresentarti in pubblico, come appunto il cinghiale.
All'epoca il Raphael era l'Arcore di oggi, o meglio PAlazzo Grazioli... sostituire madonnine con centesimi potrebbe significare l'umiliazione definitiva per lo gnomo dalla scopa cucita in testa, specialmente perché rimarrebbero appiccicate su quel cappello di sego... fratelli di sudore, lui e il suo vate!
Hasta zozzoni... strategie... nuovi siti da presidiare.
Dal Fatto quotidiano
Agca : "Sono Gesù"
Berlusconi : "mettiti in coda ciccio!"
La ricostruzione di come siamo arrivati all'attuale debito pubblico è importantissima.
Il fatto che i componenti dell'attuale maggioranza (compari diretti o indiretti di Craxi) parlino del debito pubblico italiano come una cosa vaga, che non si sa bene da dove arrivi, con cui loro non c'entrano niente, lasciando intendere, anzi, che sia un lascito dell'altra parte politica è una delle cose mi fa incazzare di più!
Caro Travaglio, premetto a scanso d’equivoci che non sono un nostalgico del socialismo, per me, senza fare del facile “qualunquismo” la destra e la sinistra, sono solo le due mani con cui i nostri politicanti “da sempre” acchiappano impunemente i nostri $oldi…. Nessuno degl’Italiani oggi pensa che, Craxi, negl’anni in cui fu a capo del governo, non fece i suoi inciuci, i suoi errori o che non fosse anche lui un ladro come quasi tutti i politici nostrani “vecchi e nuovi” che si “rispettano”…. però bisogna anche ammettere che almeno “Craxi” a differenza di tutti gli altri, “compresi quelli che all’epoca furono gli accusatori del sistema e che oggi ne fanno parte” ha già pagato per quello che ha fatto….. e nel modo peggiore: con la morte e l’eterno disonore !!
Per questo motivo trovo che, il continuare ancora oggi ad accanirsi nei suoi confronti a distanza di quasi 20 anni in cui, tra l’altro “niente è cambiato” sia veramente una cosa abbastanza infame!
Si dirà, si però la colpa è di quelli che gli volevano addirittura dedicare in memoria una via di Milano…e allora cosà c’è di tanto starno?! Alla fine Craxi “nel bene o nel male” a fatto e quindi rimarrà per sempre nella nostra storia!!
Ps: e le dirò di più: senza con questo voler essere blasfemo credo che, la figura di Bettino Craxi, oggi, possa a tutti gli effetti rappresentare, simbolicamente, quella del CRISTO DELLA POLITICA…… accusato, perseguito, e poi condannato a pagare per tutti, crocefisso, con gl’immancabili ladroni!
Dal punto di vista sionista e di sua maestà britannica, l'analisi di Travaglio della politica estera italiana di quel tempo non fa una grinza!:)))
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