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Precari doc e extra


Precari_Pomigliano.jpg
C'è una piccola differenza tra uno schiavo moderno italiano doc e uno schiavo extracomunitario. A favore dell'extracomunitario naturalmente. Lo schiavo di importazione, infatti, può avere la fortuna di essere espulso e riparare all'estero.
"Nulla di nuovo sotto il sole. Gli schiavi extracomunitari di Rosarno sono solo l'estensione degli schiavi Italiani, ridotti tali dal precariato e dalla "Legge 30". Lavoro molto, pagato poco, diritti nulla, licenziamento incombente ogni giorno. E se ti lamenti sono mazzate sulla capa: gli Italiani li prendono dalla Polizia e dai CC, gli extracomunitari dai razzisti e dalla camorra. Le uniche due differenze sono il colore della pelle ed il passaporto non Italiano." Libero Dalla Guerra, Forlì

12 Gen 2010, 23:23 | Scrivi | Commenti (21) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

3 di 3
1. Innanzitutto i tanti politici (non solo "nazionali", ma "regionali", "comunali", ecc), considerando anche le varie "generazioni" cui imputare un tale fallimento, devono in qualche modo essere anche espressione del paese, se non altro per la loro numerosità.
Un paese dove l'etica sia un valore radicato probabilmente esprime anche una classe politica magari non capace, ma almeno morale : tanta corruzione e indifferenza alla propria missione morale (il bene comune) deve essere anche lo specchio, magari d'ingrandimento, del popolo. E tutto sommato a me sembra proprio così.
2. Essendo la colpa dei politici, vuol dire che la democrazia non funziona proprio come pensiamo. Ci illudiamo che sia il "governo del popolo". In realtà (non siamo in Svizzera, una delle poche democrazie dirette) non facciamo altro che eleggere dei rappresentanti che : A) fanno comunque parte di una lista già predefinita (quindi se altri poteri controllano i partiti - e quindi la scelta dei relativi candidati - la nostra scelta è illusoria); B) i rappresentanti una volta eletti fanno ciò che vogliono; non sono vincolati ad una linea di azione che rispetti il volere della maggioranza (tutelando comunque le minoranze), è quello che abbiamo toccato con mano in questi anni. Quindi la "colpa" è anche del sistema politico (non solo economico) che non funziona.
3. Infine non possiamo pensare che in un mondo dominato da interessi economici, le strategie siano indirizzate dai soli politici. Anzi è più probabili che le scelte di quei politici siano indirizzate dai poteri economici che li manovrano come burattini, gli stessi soddisfatti della globalizzazione e del nuovo corso. Ciò lo possiamo riscontrare con un po d'attenzione anche nella vita quotidiana.

Fabio A., Roma Commentatore certificato 23.03.11 04:21| 
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2 di 3
Adesso il livello dell'acqua sta scendendo nel primo vaso, ci sarà un momento in cui i due vasi saranno "pari" e quindi comincerà a risalire nel secondo. Si sta spostando l'equilibrio. Ad ogni modo, nel capitalismo non può esserci equilibrio.
Il problema della globalizzazione è che ha introdotto un mercato davvero globale. Compro da chiunque nel mondo, situazione ideale per le mutlinazionali. L'organizzazione dei lavoratori invece (sindacati o altro) è rimasta locale : partita persa quindi. Banalizzando : nei paesi più poveri i lavoratori non pretendono (ne sono organizzati per farlo) stessi salari e diritti cui giustamente siamo abituati in occidente. Quella che per noi è una situazione inaccettabile di schiavitù, per loro è un insperato miglioramento. La multinazionale, che non ha confini, produce quindi nei paesi dove la manodopera costa meno e più in generale la produttività più alta (e non dimentichiamoci che sempre in questi paesi le multinazionali depredano le risorse e materie prime, ma questo è un altro discorso, in atto da ben prima).
Questi "nuovi" lavoratori cominciano a diventare consumatori e il motore della relativa economia capitalista comincia ad avviarsi. Da noi invece (ovviamente in diversi tempi e livelli da paese a paese) sempre meno lavoratori, quelli che ci sono guadagnano sempre meno. Si comincia (già fatto) ad essere disposti a rinunciare ai diritti e a ridurre la remunerazione, diminuiscono i consumi : il nostro motore si va spegnendo e ciò non fa che alimentare in un circolo vizioso la caduta.
La situazione insomma si inverte pian piano : da noi si rinuncia a diritti e remunerazione, nei paesi "rampanti" (prima vessati) i lavoratori cominciano a pretendere salari più alti, e via, altro giro.

ANALISI LOCALE
Certamente l'Italia accusa un colpo più duro (o semplicemente lo accusa prima) rispetto ad altri paesi.
La colpa è "solo" dei politici ?

Fabio A., Roma Commentatore certificato 23.03.11 03:52| 
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1 di 3
A mio parere la situazione è irrecuperabile, ma bisogna essere oggettivi.
ANALISI GLOBALE
1. Come paese dell'occidente la nostra passata ricchezza e benessere sono poggiati sempre sul principio (eticamente malvagio) della disuguaglianza. La ricchezza di uno significa la povertà dell'altro, il benessere di uno, la disperazione dell'altro. Questo è vero sia internamente a ciascun paese, sia (soprattutto) tra paesi. E' il meccanismo intrinseco al capitalismo, lo spostamento degli equilibri, il concentramento progressivo della ricchezza (ovvero del potere). Un sistema che rende possibile che un uomo possegga miliardi (ben più del necessario persino per una vita nel lusso) e 1000 soffrano la povertà. Un sistema che ha imposto il benessere di pochi stati (e qualche centinaio di milioni di persone) in cambio della miseria più nera di tutto il resto del mondo (miliardi di persone). Lo stesso meccanismo di disomogeneità ci si sta ritorcendo contro : siamo ripagati con la stessa moneta dai nuovi paesi "elite".
2. Così come in fisica, il mantenimento di uno stato di non-equilibrio è da considerarsi "innaturale" e quindi richiede uno sforzo, quello che in fisica viene definito un "lavoro": come se avendo due vasi comunicanti volessimo mantenere il livello di acqua maggiore in uno (occorre quindi pompare l'acqua dall'uno all'altro, serve quindi energia). Ovvero questo modello non ha prevalso perchè "naturale", bensì perchè delle forze, delle energie, si sono adoperate costantemente per mantenerlo.
La causa che genera queste energie è l'avidità umana (materializzata di volta in volta nei ricchi capitalisti), l'energia utilizzata è quella dei lavoratori, automi al servizio dello scopo, che (forse) inconsapelvomente hanno alimentato questa diseguaglianza.
3. La nuova variabile che sta spostando l'equilibrio è la globalizzazione, e dal nostro personale punto di vista (come paese occidentale) è sostanzialmente diversa da qualunque altra crisi abbiamo affrontato.

Fabio A., Roma Commentatore certificato 23.03.11 03:29| 
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Salve ,

ho lavorato presso Italia Lavoro spa a Roma, l'agenzia tecnica del Ministero del Lavoro. Ho iniziato nel febbraio 2003 e a giugno 2009 non mi hanno rinnovato il contratto.


Ero nell'area sviluppo web, audiovisivi e multimedia in questa azienda che ha un organico di 1000 persone, ed ero considerato dai colleghi un punto di riferimento per quanto riguarda le mie mansioni. Dopo 3 anni le cose andavano bene e ho pensato di lasciare l'affitto per un mutuo, in modo che lasciavo una casa a mio figlio, che oggi ha 9 anni, una delle cose più importanti che un padre può fare per un figlio.


Ho trovato un appartamento a Ostia Lido centro di 80 mq a 250.000 euro. La mia banca Sanpaolo ha chiesto delle garanzie e il dott. Tringali il numero 2 di di I.L. su mia richiesta ha fatto una lettera alla banca in cui diceva che l'azienda era intenzionata alla mia assunzione visto l'alto grado di soddisfacimento delle mie prestazioni lavorative.


Mi impegno in un mutuo di 30 anni per 220.000 euro. Una finanziaria mi da il danaro residuo e praticamente impegno tutto il mio stipendio di 2000 euro netti per la casa. Con lo stipendio di mia moglie di 900 euro dovevamo fare tutto il resto. A giugno 2009 dopo 6 anni di precario con contratto a progetto l'azienda non ha rinnovato il contratto senza alcun motivo a me e altri colleghi. Colleghi anche più anziani di me come Lorenzo P. che era lì da 8 anni. Avevo 3 carte di credito e un bancomat e un tenore di vita normali. Ora ho tutto bloccato e un conto in rosso di migliaia di euro.


Dopo un anno e mezzo che faccio colloqui ho provato in tutti i modi a insreirmi di nuovo nel mondo del lavoro ma un pò i miei 43 anni un pò la crisi mondiale hanno reso il tutto vano. Non sono riuscito a pagare numerose rate sia del mutuo che della finanziaria e ora ho gli studi legali per recupero crediti mi perseguitano. Sto pagando 400 euro di interessi passivi al mese e sono stato abbandonato totalmete dallo Stato. Non ho ammortizzatori sociali.

Mario Di Loreto 29.09.10 09:48| 
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Io credo che chi reagisce ad una invasione della propria terra da parte di stranieri, nel numero esorbitante in cui questi stranieri stanno invadendo certi territori, non possa essere definito razzista. Nulla c'entra questo col razzismo. Se chi reagisce ad una invasione è un razzista, allora chi ciò afferma è un idiota.
http://www.facebook.com/group.php?gid=68264075585

Marco Zorzi 16.01.10 09:47| 
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ITALIA??????????!

sandro ceccato 13.01.10 23:46| 
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Quando nessuno nella nostra società rispetta più le REGOLE i "diritti" ed i "doveri" si perdono non esistono più!
Puntiamo il dito e diamo la colpa sempre ai più deboli (gli immigrati e gli extracomunitari) e non vediamo che lentamente siamo andati alla deriva,e che in questi ultimi 20 anni abbiamo perso quei "diritti" per i quali i nostri nonni e i nostri padri hanno lottato; il diritto al lavoro, lo studio, la possibilità di comprare una casa e di formare una famiglia, la possibilità di condurre una vita dignitosa.
STATE ATTENTI...perchè stiamo perdendo molto velocemente qualsiasi diritto come gli extracomunitari a cui da un pò di tempo sparano addosso... persone alle quali viene negato ogni semplice diritto.Sei nato in Africa? è colpa tua, sei nato povero è colpa tua, hai un colore di pelle diversa è colpa tua!Parli una lingua dell'est che non capisco sei un delinquente!
STATE ATTENTI...perchè purtroppo oggi tocca a loro e domani la stessa sorte spetterà a noi!!!

andrea g., trieste Commentatore certificato 13.01.10 20:21| 
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un gruppo di di conoscenti ex colleghi da ottobre sono stati trasferiti in un capannone dismesso ,fanno assemblaggio ,da ottobre sono senza riscaldamento ,lavorano così.alle proteste segue sempre la solita solfa :"se non vi piace potete andare via" ,per ironia ma neanche tanto,ad aprile chiudono perchè è finita la produzione
w gli schiavi moderni ,

Panino A. 13.01.10 19:16| 
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Discussione

GIUSTISSIMO,PIENAMENTE DAKKORDO,OTTIMO PARAGONE!DOPO IL POPOLO DELLAMORE EVOLVEREMO NEL POPOLO DEI PATAKKA!IL BALZO EVOLUTIVO è GIà INKOMINKIATO!KONTINIAMO A DORMIRE!PRESTO Kè TARDI!

mauro prioretti 13.01.10 13:03| 
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IMOLA 13/01/2010
COME VOLETE CHE CAMBI QUALCOSA quando mandiamo a ROMA PERSONAGGI CHE NEMMENO IN GALERA SAREBBERO BENE ACCETTI.
IMPARIAMO A VOTARE cominciando a sceglierci chi vogliamo a ROMA, SPERO CHE sia chiaro a tutti che la destra con il suo sultano non gli importa niente se il paese e buona parte dei suoi abitanti non solo non arriva più a fine mese, non a più soldi per mangiare, a loro che di soldi ne hanno da buttare visto quanto pagano escort e trans+ coca ecc, l'unico grande tema la giustizia, ribadendo fino alla nausea che lo chiedono gli ITALIANI, NOOOOOOOOOO il LUPPINO dovrebbe andare in giro e vedere cosa chiedono gli ITALIANI, lavoro e dignità cosa che loro hanno tolto, quelli che chiedono non la giustizia ,ma l'ingiustizia luppino è il tuo sultano, per salvarsi le chiappe, ma è normale che una persona con tanti processi non debba presentarsi, quello è un criminale e punto è pur vero che si tenta di far passare anche BOTTINO PER STATISTA QUINDI QUESTO LA DICE LUNGA, IL BOTTINO PER NON DIMENTICARE è stato condannato per molti reati commessi, ed è morto latitante, quindi destroidi smettetela di frignare, occupatevi delle persone eroiche che hanno dato la vita per il paese e per la giustizia.
QUELLO CHE IMPEDISE DI GOVERNARE NON SONO SOLO LE CONDANNE DEL SULTANO,MA semplicemente la vostra totale incapacità, la vostra falsità, la vostra disonestà, aggrovigliati nell'amore con la sinistra foriera di lasciapassare vergognosi, se solo tornassero al mondo per un momento un PERTINI OPPURE UN BERLINGUER DI VOI POVERI ESSERI NON SE NE SALVEREBBE NESSUNO.
FORZA DI PIETRO E GRILLO CHE DI QUESTI BACCALA NON NE POSSIAMO PIU'.
SALUTI GIUSEPPE TONNINI

GIUSEPPE TONNINI, IMOLA Commentatore certificato 13.01.10 12:47| 
 
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Questa storia sa solo di ipocrisia.
Ai microfoni i rosarnesi, il parroco, gli assessori e politicanti locali vari dichiarano che la situazione non è di oggi, ma dura almeno da 5/6 anni (se non da 20 anni). Parlarne prima no???
Dicono che sono tutti regolamente assunti, con permesso di soggiorno regolare (almeno 780 su 1500), ma all'inps risultano nella zona appena un centinaio di braccianti extracomunitari. Allora gli altri che contratto hanno??
E visto che la situazione era così da tempo, dove sono gli ispettori del lavoro, la guardia di finanza, i controlli dell'Inps, dell'Asl e di tutte quelle organizzazioni che da noi ti scocciano per una caramella regalata ad un bambino o per una presa elettrica non in regola con la 626?? Dov'eravate?? Sapevate e avete taciuto?? Vi hanno "oliato" per bene??
Dicono che non è la Mafia, che l'ndrangheta se esiste non si occupa di queste cose (per saperlo ammetti che l'ndrangheta esiste e sai anche di cosa si occupa, caro mio), ma nel 2008 due sindaci sono stati portati via per associazione mafiosa...e non li ho votati io...
Se poi vogliamo conoscere le cause di questo casino, si fa presto: andiamo a vedere chi ci guadagna! Ovviamente, ci guadagnano i proprietari latifondisti, che sottopagano gli extracomunitari ad una miseria (20 euro al giorno) perchè altrimenti il commercio di arance non sarebbe fruttuoso (qui è anche colpa della GDO e dei grossisti e dei troppi passaggi che rincarano le merci). Altri che ci hanno guadagnato sono i braccianti presi al loro posto: gli extracomunitari di colore sono stati sostituiti da "comunitari" rumeni e bulgari. Sempre sottopagati, ma con meno problemi di regolarità. Guarda caso.

Barbara Businaro 13.01.10 11:30| 
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LA QUESTIONE DEI IMMIGRATI IN ITALIA E UN FALSO PROBLEMA in quanto non e l immigrato in se che ha colpa
LE COLPE E DI UNO STATO POLITICO RAZZISTA SIA NEI CONFRONTI DEGLI ITALIANI E NEI CONFRONTI DEI IMMIGRATI

non e' immigrato che non rispetta le leggi italiane
E LO STATO ITALIANO CHE NON GLI OBBLIGA A FARLE RISPETTARE

ABBIAMO LA DESTRA CHE GLI SERVE CARNE PER IL LAVORO A BASSO COSTO
GLI ITALIANI COSTANO DI PIU
ma lo stato finge di non vedere
invece di imporre gli stessi diritti e DOVERI ad entrambi

ABBIAMO LA SINISTRA CHE PER FINI POLITICI (DIFFERENZA TRA POVERI E RICCHI)
VUOLE UN IMMIGRAZIONE ILLIMITATA
SEMPLICEMENTE PERCHE SE NON CI SONO POVERI DA COMMISERARE la loro ideologia non avrebbe piu alibi per esistere
NON FANNO NULLA E MAI LO FARANNO
per nessuno (come fino ad adesso)
ma per loro l immigrato povero e un alibi per essere votato

lo stato che dovrebbe proteggere i cittadini da tutti ...(italiani e extra) che fa ...nulla
ma poi quando succede qualcosa ,,,,,,,,
la colpa e del immigrato irregolare NOI LO ABBIAMO ESPULSO ... MA LUI NON E ANDATO VIA
(CHE CI POSSIAMO FARE...)
IN UNO STATO NORMALE LO AVREBBERO PORTATO NELLA LORO AMBASCIATA E POI CI AVREBBERO PENSATO LORO A FARLO RIMPATRIARE
L IMMIGRAZIONE DEVE ESSER REGOLARE
GLI IRREGOLARI DEVONO ESSERE ESPLUSI SUBITO PER NON DIVENTARE LA PATTUMIERA D EUROPA
CHI HA DIRITTO ENTRI CHI NON HA DIRITTO NO..
la legge deve cambiare
il lavoro e un dovere per noi e un diritto per loro
chi delinque o fugge per motivi penali deve essere riconsegnato alle patrie galere
EPPURE E SEMPLICE NO,...
EPPURE ...

stefano b., rovato Commentatore certificato 13.01.10 11:24| 
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la colpa e sempre nostra
finche ascoltiamo baggianate sulla fedelta allo stato
fedelta alla bandiera ...alla patria...alla costituzione ...e ci crediamo non cambiera nulla
1 bandiera ... quale bandiera ci e stata imposta dal alto da dittatori liberali di nome savoia
la stragrande maggioranza del popolo NON HA PARTECIPATO AL RISORGIMENTO
e perche mai il popolo avrebbe dovuto partecipare e morire per un re che li disprezzava
un esempio un napoletano perche avrebbe dovuto cambiare dei re illuminati come i borboni (denigrati ad hoc dai savoia sui libri di storia )per un re che li ha resi quelli che sono adesso????
2 la fede alla patria ....ma quale patria quella dei ricchi che impongono i loro voleri a quelli poveri
la fede della giungla piutosto
far morire gente povera e operai come soldati ,come nella 1 guerra mondiale, per mantenere i privilegi dei ricchi sui poveri

3 la costituzione
la costituzione tante belle parole .. ma messe in pratica solo se fa comodo....
la liberta e inviolabile ..solo a parole
la liberta di parola e pensiero ...solo a parole
di stampa .... solo a parole
di essere uguali davanti alla legge.....ma alcuni sono piu uguali degli altri


i veri PRECARI SONO I NOSTRI DIPENDENTI
PERCHE SE LI VOTI SE NE STANNO SULLA POLTRONA A FARE LEGGI PER i LORO interessi
MA SE ... NON LI VOTI SE NE VANNO A CASA CON LE PIVE DEL SACCO

CHI A VOTATO BERLUSCA IL BERSANI IL DALEMA IL....
E STRANO NESSUNO DICE DI AVERLI VOTATI EPPURE C'E STATO CHI HA FATTO LA CROCE SUI LORO NOMI

impariamo che piutosto che votare certa gente
BISOGNA ANDARE ALLE URNE DAVANTI I LORO EMISSARI E STRACCIARCELA IN FACCIA LE SCHEDE ELETTORALI
per noi non cambiera nulla ... ma per loro sara l inizio della fine
oppure disertare i seggi elettorali in massa
tanto non si perdono i diritti ... SE NON LI HAI DI PARTENZA

stefano b., rovato Commentatore certificato 13.01.10 11:01| 
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Senza contare che gli estracomunitari possono ottenere una pensione sia pure indecente (come i precari italiani) dopo soli 5 anni di contributi. Tanto che parecchi vengono apposta in età avanzata per quello. E poi con la pensione italiana in Euro, possono tornare nel paese di origine e viverci bene.

Assisteremo ai precari italiani che emigreranno nei paesi da cui arrivano gli immigrati stranieri.
Insomma un bel flusso uguale e contrario tra l'indifferenza generale.....

Intanto mi sono "spariti" gli ultimi 6 anni di contributi INPS che teoricamente la mia azienda avrebbe dovuto versare.... probabilmnete li avranno usati per pagarci la pensione dei giubilati da tangentopoli ....

aldo p., Milano Commentatore certificato 13.01.10 09:57| 
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Che peccato questo vostro appiattirsi su posizioni faziose al limite del delirio sui fatti di Rosarno. Anche voi fautori di immigrazione illimitata? A spese di chi? Che cosa resta a noi italiani poveri, con lavoro precario o disoccupazione? Chi mi ripagherà la macchina bruciata da questi sedicenti rifugiati? Io non ho i soldi per comprarne un'altra, non ho più un lavoro. Perchè siete attivamente a favore del disfacimento generale? Dicevo che peccato, perchè la vostra campagna per una vera giustizia mi ha fatto simpatizzare per voi, ma ecco questa incongruenza: quelli con la pelle nera possono fare quel che vogliono (solo però contro i poveracci italiani) perchè poverini sono sfruttati. Ma da noi ci sono venuti volontariamente, mica li abbiamo razziati! Nei loro paesi la misera paga italiana è una ricchezza. E le loro case là, ammesso che ne abbiano una, non avranno certo più comodità dei ripari che si erano costruiti da noi. La vostra battaglia dovrebbe essere per una vera giustizia, retribuire decentemente quei lavori che loro fanno, così da diventare appetibili ai nostri disoccupati. Non ci sarà più bisogno di importare manodopera disperata e a volte violenta, come si è visto. Cos'è questo, razzismo o buon senso ?

Loretta Falzone 13.01.10 09:42| 
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Sono arrivato al punto in cui mi ritengo fortunato se il mio capo non mi chiede la partita iva.

al lupo Commentatore certificato 13.01.10 07:56| 
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fa tutto parte di un progetto deciso dal palazzo. sono corsi ai ripari in tempo i ns governanti/dipendenti: quando hanno capito che dopo anni di benessere gli italiani non erano + disposti a perdere DIRITTI ACQUISITI pur avendo dato tutto cioè anni di vita, energia, passione e investito tutto, cioè progetti di famiglia, acquisto casa, parallelamente si sono finti tanto ospitali con gli schiavi d'altri paesi che in più avevano ed hanno una virtù ... la disperazione vera. dopodichè noi rimaniamo comunitari senza pensione perchè NOI LAVORIAMO IN NERO DA ALMENO 30 ANNI (parlo dei più sfigati) e spesso non puoi denunciarli per non coinvolgere i colleghi (che non testimonierebbero per non perdere a loro volta il lavoro) e il grande ricatto esiste da 30 anni. Siamo schiavi doc non c'è dubbio.

milena de palma 13.01.10 01:30| 
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cosa hanno in comune gli extracomunitari di rosarno e gli schiavi italiani?semplice!tutti e due non hanno alcun diritto e non contano nulla...

devis q. Commentatore certificato 13.01.10 01:29| 
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Finalmente si comincia a parlare di qualcosa di serio

oronzo pacifico, rapolla (pz) Commentatore certificato 13.01.10 00:18| 
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CIAO BEPPE
SCHIAVI ITALIANI, SCHIAVI NERI LA LEGGE 30 E' UGUALE PER TUTTI,SOLO CHE GLI STRANIERI,GLI EXSTRACOMUNITARI, SE LA PRENDONO SEMPRE IN QUEL POSTO
ALVISE

alvisea fossa, nervesa della battaglia Commentatore certificato 12.01.10 23:53| 
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