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Fame e cassonetti


carcere_per_fame.jpg
Le direttive d'azienda e i supermercati non prevedono gli affamati. Preferiscono riempire i cassonetti.
"Caro Beppe, sono un cittadino di Monteroni d'Arbia in provincia di Siena.Ti scrivo non solo come abitante di tale Comune, ma come segretario provinciale delle Acli di Siena, volontario della Misericordia e della Caritas, ma soprattutto come Cristiano. Il giorno 25/01/2010 fuori dal parcheggio di uno dei discount di Monteroni, mentre riponevo la spesa in macchina, sono rimasto indignato: una dipendente ha letteralmente buttato 4 carrelli pieni di frutta e verdura lievemente ammaccata, ma buonissima da mangiare, nella spazzatura. Tutti i giorni bussano alla nostra porta in sede parrocchiale famiglie che non arrivano in fondo al mese e che respingiamo per insufficienza di alimenti. Il responsabile del discount mi ha liquidato dicendo che sono direttive d'azienda e che non può farci niente. Non è l'unico supermercato ad adottare una tale politica idiota, anche la Coop fa lo stesso. Una tale vergogna merita di essere denunciata perché va contro ogni ogni principio e valore umano." Guerrini Francesco

27 Feb 2010, 22:14 | Scrivi | Commenti (56) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

c'è di peggio, mio marito lavorava in un discount del nord e anche loro dovevano buttare la merce "non vendibile" nei cassonetti, e fin qui nella "norma" (se così si può dire), ma quando si sono accorti che c'era della gente che prendeva il cibo dai cassonetti (povera gente e stranieri)hanno avuto l'ordine di buttarci sopra l'AMMONIACA...così se qualcuno voleva mangiare doveva pagare....ASSURDO E SCHIFOSO!!!!

varna zimol 03.11.10 14:41| 
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anch'io ho visto presso il Gigante di Somma Lombardo buttare dalla pizzeria le pizze al trancio invendute e ho pensato appunto a quante persone in difficoltà avrebbero potuto beneficiarne. Chi butta e spreca è sempre molto vicino a chi non ha il necessario....

brunella amigoni 02.03.10 18:40| 
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Basta Ping pong tra Falce e carrello (Caprotti? Mo va a gagher te e la tò Esselunga, MONOPOLISTA da strapazzo, i dipendenti tuoi sono ROVINATI, come TE.) AUCHAN (IDEM) la COOP (non Vi fischiano le orecchie? I "CITTADINI" di DESIO sono una massa di PECORONI MAFIO/PARROCCHIALI!!!). Quando entro nei supermercati di DESIO mi viene sempre da vomitare.
E vomita e vomita, qualche volta ci rovisto pure io nei cassonetti, quando hai lo stomaco completamente Vuoto: Mangi e parlo per ME. E' giunta l'ora miserrimo s-governo Berlusconi, che stai ammorbando da 16 anni l'aria anche gradevole della Brianza, di SPARIRE dalla Circolazione: TE berlusca, cumenda e segaiolo impenitente: fatti le PIPPE mentre il paese si scontra, neh? SOMARO: ti avrei bocciato in 3à Media dai Salesiani, non sai non solo le addizioni ma neanche le moltiplicazioni. Date le dimissioni S-governi: Perchè i Cittadini hanno i portafogli sempre più leggeri e considerando che la FRODE NON PAGA, il FRODATORE DEVE FINIRE IN GALERA, PERCHE' il FRODATO si ritrova il portamonete sempre e solo più leggero. BERLUSCONI fai UN FAVORE all'ITALIA:
DIMETTITI, Subito, finchè sei in tempo!
Se ti piace finire in grande stile, cavoli TUOI.
Era un Monito da una che ha una madre della tua età, ma LEI BERLUSCONI, ha un curriculum vitae da GALERA, anche solo simbolica.

AUGURI, NEH?

Brunella Benetazzo, DESIO Commentatore certificato 01.03.10 04:37| 
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Basta Ping Pong tra Falce e Carrello di quel Monopolista di Caprotti (Mo va a cagher, te e la tò Esselunga!!!), Auchan (IDEM) e la Coop (miiii, che gente da queste parti a DESIO!!!) VERGOGNATEVI, tutti, ricchi e somari nonchè mafiosi/parrocchiali, la gente vomita solo ad entrare nei Supermercati come questi. Volete vedere la gente che rovista nei cassonetti? Se Vi piace così: cavoli Vostri! Magari a forza di vomitare, qualche volta rovisterò pure io!! Allelujia, IPOCRITI.

Brunella Benetazzo, DESIO Commentatore certificato 01.03.10 04:19| 
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Mi viene il Vomito solo ad entrare nei supermercati quì a DESIO. Un surplus di roba, troppa roba, che si ping-pongano tra Falci e Carrelli, Auchan e Coop.
Cristo!! Non si rendono conto che la Cittadinanza, compra nelle loro merde di supermercati poi, va a casa, mangia e si ficca 2 dita (simboliche) in gola e VOMITA. Volete vedere la gente che rovista nei cassonetti? Vi piace star lì a farVi le pippe, mentre cresce il disagio sociale? Mentre siete Superpagati da noi Cittadini tutti? Cavoli Vostri amministratori, per usare un eufemismo, di una Bancarotta Fraudolenta. Cavoli Vostri.

Brunella Benetazzo, DESIO Commentatore certificato 01.03.10 04:10| 
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Grazie a tutti per le numerose risposte.
Io credo e spero che non tutti i supermercati adottino una tale politica. La mia è una segnalazione locale ma come vedo è un fatto abbastanza frequente purtroppo. Noi abbiamo provato tramite banco alimentare Caritas a farci consegnare tali alimenti ma la risposta è stata purtroppo negativa. Tutti insieme però se volessimo potremmo fare molto, a partire dalle amministrazioni ma soprattutto da noi stessi.Da cittadini infatti abbiamo l'obbligo/dovere di essere le prime sentinelle del nostro territorio ma soprattutto delle persone che se la passano peggio di noi. Altrimenti mi domando, se chiudiamo gli occhi davanti a tali sprechi, se non ci facciamo sentire per queste ingiustizie allora che valore assume la nostra esistenza?Che senso ha la nostra vita? Una volta un parroco mi ha detto che noi siamo a questo mondo non per "stare bene" ma per "volere bene"...a tutto e a tutti.Questa per me è una di quelle giuste cause per la quale vale la pena lottare,per la quale vivere ha un significato.Per concludere cito ciò che ha detto il grande giornalista Indro Montanelli :
“ L'unico consiglio che mi sento di dare ai giovani è questo:
combattete per quello in cui credete.
Perderete, come le ho perse io, tutte le battaglie.
Ma solo una potrete vincerne.
Quella che s'ingaggia ogni mattina, davanti allo specchio”
Ringrazio il blog di Beppe Grillo per lo spazio concessomi.

Francesco Guerrini 28.02.10 22:29| 
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Gli sprechi nei magazini ci sono sempre stati e sono una minima parte che va a carico del compratore , dunque quando fate la spesa nei prezzi pagate anche la rottura e l'avanzo ,mentre il magazino guadagna sempre . E io pago!

salvino roma (com) Commentatore certificato 28.02.10 19:17| 
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Ecco un esempio di un comune virtuoso e di come si potrebbe fare in tutta italia:

COMUNE DI SAN CASCIANO IN VAL DI PESA
Ufficio Stampa
Comunicato stampa
Prodotti non più commercializzabili destinati alle famiglie in difficoltà
Aiutare i più bisognosi con il recupero
merci
Comune, Auser e Unicoop Firenze firmano una convenzione per la
realizzazione del progetto “Coop Buon Fine”
SAN CASCIANO IN VAL DI PESA, 10 MARZO 2009
Ha un “Buon Fine” e un alto valore di solidarietà la convenzione che il Comune di San
Casciano ha appena stipulato con Unicoop Firenze e l’associazione di volontariato Auser per
dare attuazione al progetto di recupero merci denominato “Coop Buon Fine”. Si tratta di un
impegno condiviso da tre soggetti legati da un obiettivo comune: la realizzazione di un
progetto di solidarietà sociale finalizzato all’assistenza rivolta alle persone bisognose.
L’iniziativa consiste nel recupero di prodotti alimentari e non solo, non più commercializzabili per
difetti di confezione o per prossimità alla scadenza destinati ad offrire sostegno e conforto alle
famiglie e alle persone che si trovano in condizioni di disagio economico.
Ciascun soggetto firmatario ha un compito preciso. Se il Comune di San Casciano, in un’ottica di
valorizzazione delle politiche sociali e degli interventi volti a favorire le fasce più deboli, sceglie
di promuovere questo percorso con funzioni di coordinamento tra le associazioni, l’Auser a titolo
gratuito si impegna ad effettuare il prelievo e la consegna dei prodotti, mentre Unicoop Firenze
si assume l’onere di rendere disponibili le merci e dislocarle in appositi contenitori al cui ritiro
provvedono sempre i volontari Auser. Ma c’è un ulteriore referente coinvolto nell’iniziativa che
da anni, se non da secoli, dà a chi chiede, ogni giorno e con grande dedizione, accogliendo chi
bussa alla sua porta in uno spazio appositamente allestito per l’accoglienza. E’ il convento dei
frati minori Cappuccini di San Casciano.

Janek N., Gallarate Commentatore certificato 28.02.10 18:29| 
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Caro signor Guerrini, in molte parti d'Italia la Fondazione Banco Alimentare raccoglie le eccedenze alimentari per poi distribuirle ai bisognosi. Bisogna che lei veda se hanno un magazzino vicino al posto dove lei vive, o unirsi con qualche altro volontario per estendere l'area di azione del Banco Alimentare alla sua zona.

Mattia P. 28.02.10 17:33| 
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io non mi vergogno di presentarmi alla cassa con alimenti scontati del 50% perché vicini alla data di scadenza.
Osservo e scruto attentamente il banco frigo dei confezionati (seitan, tofu, e derivati e preparati vari, ecc.) e quando vedo dei pacchetti scontati al 50%.... ZAC! carrello!

Paolo R., Padova Commentatore certificato 28.02.10 17:02| 
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Buon pomeriggio,

La stessa denuncia arriva anche dalla provincia di Reggio Emilia: Coop Esstense e Nord Est gettano enormi quantità di generi alimentari (non solo frutta e verdura, anche forneria, pasticceria, piatti già pronti, latticini) nell'immondizia: ogni giorno. I prodotti vengono tolti dalla vendita 4/5 giorni prima della loro scadenza e buttati: non venduti a metà prezzo a clienti/dipendenti o regalati ad Onlus.
Solo al Sabato, i prodotti della pasticceria vengono donati all'Onlus. Con quello che costano, vuoi regalarli tutti i giorni? Piuttosto buttiamoli. Con un pò di furbizia in più: chiusi in sacchi neri, di modo che nessuno possa vedere.
Coop si fonda sul rispetto dei lavoratori e sta dando sempre più spazio ai prodotti equo solidali. Quanti soci Coop conoscono questo "lato oscuro"? Se Coop si limita a rispettare le direttive USL, chi ha l'obbligo di controllare e cambiare le regole? In tempo di crisi, possiamo permetterci questo spreco?

Ivan Rossi

Ivan Rossi 28.02.10 16:19| 
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Anch'io lavoro in un supermarket, nessun cliente vuole la minima imperfezione sui prodotti, frutta verdura ma anche piccolissime ammaccature sulle scatole,alla fine se va bene si fanno sconti a clienti affezionati, ma la maggior parte va nel cassonetto... l'occidente consuma l'80% delle risorse e conta per il 20% sulla popolazione...

tarcisio fortin 28.02.10 15:48| 
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Non sono il difensore della Coop ma debbo dire che Il Comune di Sesto San Giovanni (MI) collabora con la Coop per organizzare la distribuzione degli alimenti non scaduti alle organizzazioni di beneficenza ed assisteza. Questo non mi rusulta per il Comune di Milano e per altri Centri commerciali o Supermercati cittadini. Questa è la nostra socierà. EDMOND BURKE: “PERCHE’ IL MALE TRIONFI E’ SUFFICIENTE CHE I BUONI RINUNCINO ALL’AZIONE.” Purtroppo i buoni sono tantissimi.

NINO SCOLLO 28.02.10 15:34| 
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Ha perfettamente ragione...A Report avevano parlato di questa PIAGA già un anno fa circa...
Un altro grave problema è che si stima che il 20% dei prodotti acquistati vada a male nei frigoriferi dei consumatori!...Il raccappriccio è l'unico sentimento che provo!

Davide A., MB Commentatore certificato 28.02.10 15:26| 
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Questo fenomeno accade anche vicino a casa mia. La cosa stupida è che, nonostante lo si vorrebbe evitare, i poveretti arrivano comunque ad avere i prodotti alimentari non più vendibili, frugando direttamente dentro i cassonetti dell'immondizia. Se si delegassero enti caritatevoli alla distribuzione, probabilmente si ridurrebbe il rischio di contrarre malattie e forse anche la dignità dell'uomo ci guadagnerebbe.

massimo b. Commentatore certificato 28.02.10 15:17| 
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è il SISTEMA che impone gli sprechi.
se non ci fossero gli sprechi più odiosi il SISTEMA collasserebbe nel breve volgere di un quinquennio.
questo per dire che mondo di MERDA gli uomini hanno confezionato per le prossime generazioni.

davide lak (davlak) Commentatore certificato 28.02.10 13:57| 
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é vero che si spreca tanto, ma è anche vero che a volte non si sa come gestire questo "surplus" alimentare. Io sono membro da 10 anni di una organizzazione non governativa che si occupa di volontariato internazionale. Organizziamo ogni estate migliaia di cosiddetti "campi di lavoro", dove giovani da tutto il mondo si riuniscono per due o tre settimane per supportare progetti sociali. Forniamo vitto e alloggio, per cui a volte è necessario essere creativi: ci rivolgiamo quindi ai supermarket per raccogliere frutta e verdura "scadute" (ma che in verità sono solo "ammaccate"). La creatività culinaria dei nostri volontari da tutto il mondo fa il resto! Non siamo l'unica organizzazione in Italia che si dedica a queste iniziative, chiedete in giro ed informatevi su internet se volete saperne di più. Non è mia intenzione fare pubblicità, quindi non vi dico il nome della mia ONG, ma vi ricordo le maggiori associazioni di questo tipo in Italia:
- YAP, SCI, ARCI, LUNARIA, ecc ecc ecc!

mac faggiani 28.02.10 13:47| 
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L'avaro è come il porco!!! BUONO SOLO QUANDO E'MORTO!

Giorgio P., Magliano di tenna Fermo Commentatore certificato 28.02.10 13:21| 
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Anch'io ho assistito spesso, troppo spesso, a scena descritte da Francesco Guerrini e non solo nei supermercati, anche grandi enti ed ospedali fanno la stessa cosa con la roba delle mense, non aperta e nemmeno toccata (frutta compresa). Mi hanno spiegato che è la legge che lo impone, una legge stupida, da cambiare!!!!!!!!Bisognerebbe che fosse possibile una raccolta ed una ridistribuzione tramite Caritas, Misericordie e tutte quelle Organizzazioni Benefiche che si occupano di chi ha poco. Ignazio

Ignazio Calandrino 28.02.10 12:48| 
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non è solo un'aberraziobne italiana, questa, ma un'altra schifezza dovuta agli eccessi di capitalismo, consumismo e liberismo in tutto l'occidente... in questo link è riportata un'intervista a Tristam Stuart, l'organizzatore di "Feeding the 5.K", un pranzo per 5000 persone a Londra interamente ricavato da materiale recuperato dai cassonetti dei supermercati...
http://marraiafura.com/tristram-stuart-il-freegan-che-mangia-i-cibi-recuperati-dai-rifiuti-e-ha-convinto-migliaia-di-persone-a-farlo-con-lui/

Marco Pecorari 28.02.10 12:27| 
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Ho dovuto firmare per buttare in immondizie centinaia di milioni di merce alimentare.
Altri miei colleghi Food and beverage, alitalia catering in primis autorizzano merce da malattie per non perdere il posto, o a dirittura essere promossi, io no, io ho messo sempre la mia testa sul piatto prima di servire cibo avariato.
E l' hanno sempre presa ora sono immigrato, e i pianti per quel cibo sprecato dalle mafie di grossi alberghi m' ha intristito la vita.

Emanuele Cerri (), Patong Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 28.02.10 12:12| 
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Io lavoro da oltre 15 anni nei supemercati. Un tempo gli alimenti non vendibili perchè lievemente difettati o prossimi alla scadenza venivano regalati ad enti di carità per lo più della chiesa cattolica. Poi dipendenti e direttori si accordavano con tali enti (soprattutto suore) per ammaccare o difettare apposta i prodotti o lasciarli avvicinare alla scadenze nelle celle frigorifere. Tutto ciò per rivenderli ai piccoli negozi e dividere il ricavato. Così come fanno alla caritas coi vestiti che ritrovi poi in vendita nei mercatini. E tutte queste cose non le so per sentito dire ma le ho viste. I peggiori sono quelli della chiesa che tanto dicono di fare carità e poi vogliono lucrare su tutto. Le aziende sono state costrette a dover gettare tutto l'invenduto per questi motivi, altrimenti lo spreco sarebbe salito alle stelle a causa del dolo di chi ci lavora e degli enti "di carità" collusi.

Roberto F. 28.02.10 11:55| 
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è una vergogna permessa dalla legge. come al solito, la responsabilità ultima è della classe politica che pensa ai propri interessi invece che a quello generale.
invece che pensare a chi "dare il voto", bisogna iniziare a pensare di "togliere il voto" a chi, potendo, "non ha fatto" quello che doveva.

f c 28.02.10 11:27| 
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SE E' VERO CHE NEL MONDO SI PRODUCE CIBO PER 12 MILIONI DI PERSONE E AL MONDO SIAMO IN 7 MILIONI SI PUO' CAPIRE QUALE E' LO SPRECO E LO SCHIFO.

GLI AFFAMATI CENSITI SONO 1 MILIONE E FATTI I CONTI E' FACILE CAPIRE CHE NON ESISTE LA VOLONTA' DI CAMBIARE LE COSE....

NEL MONDO C'E' CIBO PER TUTTI MA I GRANDI DEL MONDO VOGLIONO TENERE UNA PARTE DELLA POPOLAZIONE ALLA FAME!

patrizia l. Commentatore certificato 28.02.10 11:07| 
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Anch'io ho notato il verificarsi di questo comportamento da parte del supermercato Esselunga che frequento. Ho chiesto perchè non vendono i prodotti prossimi alla scadenza a prezzo ridotto e/o perchè non li destinano alle mense dei poveri: mi è stato risposto che la prima ipotesi svantaggerebbe le vendite a prezzo pieno, la seconda invece non viene più praticata per colpa di chi, scorrettamente, ha messo in vendita prodotti ricevuti per sfamare i bisognosi.
Mi domando anche se questi "rifiuti" vengono correttamente differenziati, come noi semplici cittadini abbiamo puntigliosamente imparato a fare, e non buttati invece "tali e quali" nell'indifferenziato.
Nessuno può impedirci di inondare le catene della grande distribuzione presso cui ci approvvigioniamo, di email di protesta contro questa forma di "insulto alla povertà" da loro sistematicamente praticato.

E allora: WHY NOT????????????????

Anna Maria Landriani 28.02.10 10:55| 
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L'idea del last minute è veramentre ottima. L'altr'anno sono stato in Giappone è li è prassi per i prodotti freschi (non parlo di prodotti prossimi alla scadenza) quali ad esempio pesce e carne che alla sera venissero venduti scontati. Lo sconto parte verso le 6 poi aumenta man mano che ci si avvicina all'orario di chiusura. Passa un commesso con dei cartellini indicanti la percentuale di sconto che in prossimità della chiusura arriva al 50%. Ripeto sto parlando di prodotti freschi che il giorno dopo non lo sarebeìbero più stati!! Noi in Italia purtroppo abbiamo l'idea che se non ci guadagno può andare tutto in malora! Dobbiamo iniziare a ragionare in termini di "risparmio globale" meno "sprechiamo" più tutti stanno meglio. Meditiamo gente, meditiamo...

francesco maria boschetti 28.02.10 10:34| 
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@@@@@@@@@@ Sapessi com'é strano @@@@@@@@@@@

La cosa davvero comica é che la solita predica viene dai tanti signor Francesco che appoggiono incondizionatamente la Chiesa cattolica che tanto fa per affamare la gente.La Chiesa cattolica,infatti,non paga l'ICI e altro.Inoltre non rilascia nessuna fattura quando celebra "funzioni religiose".
I veri "affamatori dei popoli" sono i cattolici che appoggiano da sempre il "potente di turno".

Camillo Sesmoulin Commentatore certificato 28.02.10 09:51| 
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Anche carrefour nel bolognese fa lo stesso e rifiuta categoricamente di conferire i prodotti in scadenza al banco alimentare che più di una volta li ha richiesti. per la serie muoiano tutti di fame ma riempiamo i cassonetti della multinutility hera che in un paese civile sarebbe già stata sciolta e smembrata da un pezzo. da noi, no, chissà perchè....

paolo b., spilamberto Commentatore certificato 28.02.10 09:44| 
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........Non è l'unico supermercato ad adottare una tale politica idiota, anche la Coop fa lo stesso. Una tale vergogna merita di essere denunciata perché va contro ogni ogni principio e valore umano. Guerrini Francesco
################
Ma l'hai visto fare alla Coop o te l'ha detto il solito prete?

Camillo Sesmoulin Commentatore certificato 28.02.10 09:42| 
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Lo fanno anche delle aziende alimentari.....

Antonio Maggio, Genova Commentatore certificato 28.02.10 09:32| 
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Chi volesse unirsi alla'associazione:
http: www.auser.it

Janek N., Gallarate Commentatore certificato 28.02.10 09:31| 
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Ecco un esempio di un comune virtuoso e di come si potrebbe fare in tutta italia:
COMUNE DI SAN CASCIANO IN VAL DI PESA
Ufficio Stampa
Comunicato stampa
Prodotti non più commercializzabili destinati alle famiglie in difficoltà
Aiutare i più bisognosi con il recupero
merci
Comune, Auser e Unicoop Firenze firmano una convenzione per la
realizzazione del progetto “Coop Buon Fine”
SAN CASCIANO IN VAL DI PESA, 10 MARZO 2009
Ha un “Buon Fine” e un alto valore di solidarietà la convenzione che il Comune di San
Casciano ha appena stipulato con Unicoop Firenze e l’associazione di volontariato Auser per
dare attuazione al progetto di recupero merci denominato “Coop Buon Fine”. Si tratta di un
impegno condiviso da tre soggetti legati da un obiettivo comune: la realizzazione di un
progetto di solidarietà sociale finalizzato all’assistenza rivolta alle persone bisognose.
L’iniziativa consiste nel recupero di prodotti alimentari e non solo, non più commercializzabili per
difetti di confezione o per prossimità alla scadenza destinati ad offrire sostegno e conforto alle
famiglie e alle persone che si trovano in condizioni di disagio economico.
Ciascun soggetto firmatario ha un compito preciso. Se il Comune di San Casciano, in un’ottica di
valorizzazione delle politiche sociali e degli interventi volti a favorire le fasce più deboli, sceglie
di promuovere questo percorso con funzioni di coordinamento tra le associazioni, l’Auser a titolo
gratuito si impegna ad effettuare il prelievo e la consegna dei prodotti, mentre Unicoop Firenze
si assume l’onere di rendere disponibili le merci e dislocarle in appositi contenitori al cui ritiro
provvedono sempre i volontari Auser. Ma c’è un ulteriore referente coinvolto nell’iniziativa che
da anni, se non da secoli, dà a chi chiede, ogni giorno e con grande dedizione, accogliendo chi
bussa alla sua porta in uno spazio appositamente allestito per l’accoglienza. E’ il convento dei
frati minori Cappuccini di San Casciano.

Janek N., Gallarate Commentatore certificato 28.02.10 09:23| 
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EsattoooOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO.

macome ceprovi (focalizzerei l'attenzione (*)), Roma Commentatore certificato 28.02.10 08:41| 
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so che è così per motivi di sollevamento di resposnsabilità da eventuali problemi sanitari. Ma sono d'accordo con il sig Guerrini. Ci deve essere un modo di bypassare questi problemi per motivi umanitari. Oltretutto diminuirebbero i rifiuti.

maurizio fogliato () Commentatore certificato 28.02.10 08:41| 
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Caro Beppe ho letto attentamente le tue indicazioni, niente linguaggio offensivo, o "turpiloquio".Guarda tè... quest'ultima parola è il titolo di un libro "Il Turpiloquio" che parla della nostra politica, dei nostri politicanti e delle nostre disaventure economiche Dovute alla nostra incapace classe politica e degenerazione sociale..per la nostra educazione formatesi da insegnamenti ricevuti fin da piccoli che ci vengono tramandati dal tempo di Adamo... quando uno dei suoi figli, Caino, pensò bene di mettere fin da allora le cose in chiaro tra chi doveva lavorare e chi stare a guardare con il bastone tra le mani. E, si sà a che cosa è stato usato quel bastone: a creare le due dinastie dei ricchi da una parte e dei poveri dall'altra. Poi gli studi, la scuola e la chiesa hanno fatto, con chi si sono succeduti a governare ne decorso della storia.. questo mondo. Ancora tutto tale quale. luknit@live.it partigiani48@alice.it

gianpaolo p., ferrara Commentatore certificato 28.02.10 08:38| 
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Io lavoro in una coperativa di ristorazione e la sera siamo costretti a buttare tutto quello che rimane.Sapeste come mi piange il cuore dover dire di non poter dare niente alle persone che ce lo chiedono,famiglie con 3 0 4 bambini.Chi non segue le direttive prende dei provvedimenti disciplinari.

rosaria salvato 28.02.10 08:17| 
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Ho un amico che ha un supermercato, la roba che non è scaduta lui giustamente prova a venderla, quella che è scaduta la deve buttare e questo me lo diceva mentre mangiava una confezione di yogurt scaduta da un giorno, dicendomi che quella stessa confezione lui è obbligato per legge a coferirla in discarica, NON LA PUO' NEANCHE REGALARE, pena multe salatissime per attentato alla salute pubblica. Proposta per superare la rabbia sterile da tori imbizzariti. Proporre una legge che stabilisca per i prodotti deperibili oltre la scadenza per la vendita in negozio un periodo per il conferimento a enti assisenziali. Punto, semplice e pulito. Io inizio a farlo spedendo una mail al mio deputato. Se qualcuno è interessato a questa mia iniziativa personale può trovarmi su facebook come il Claudio Frati che nella foto ha un basso mancino in mano e un microfono dove cerca di cantare.

claudio f., imola Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 28.02.10 07:28| 
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Nel giornale coop consumatori, si parla che per la coop adriatica si effettua un recupero di queste merci che vanno destinate sia al consumo umano che animale.
Se si riesce a fare qui in emilia, si può fare, anzi si deve, anche da altre parti, è solo volontà della direzione.

Giulia Orlando 28.02.10 07:04| 
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STESSO TRATTAMENTO ANCHE ALLA DESPAR.
OGNI GIORNO !

CHARLES BUKOWSCKI

HANCK BUKOW (hanck17) Commentatore certificato 28.02.10 07:01| 
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Applicando "la teoria di bisogni"nella pratica succede che chi ha un bisogno, per soddisfarlo deve cedere controvalore monetario e quindi se non cede controvalore.Quindi, meglio distruggere il prodotto piuttosto che darlo in beneficenza,tanto non costituisce perdita,poichè il costo di quello che viene distrutto in parte proporzionale,viene caricato sugli altri prodotti.Così la perdita del supermercato e pari a zero in quanto tale perdita viene trasferita nei prezzi degli altri prodotti.In verità debbo dire che nel mio paese,due volte la settimana i prodotti prossimi alla scadenza, un supermercato, li mette fuori del magazzino dove c'è una discreta fila di persone che li attende,credo che il direttore di quella filiale lo faccia all'insaputa della Direzione Generale,che con questo non sarebbe d'accordo in quanto è "diseducativa"per il consumatore.Ometto quale è il nome del supermercato perchè non vorrei che il responsabile della filiale possa avere problemi con la Direzione.NOI ESISTIAMO PERCHE CONSUMIAMO SE DOVESSIMO CAMBIARE ABITUDINI NON ESISTEREMMO PIU'.IL NOSTRO VALORE E' PROPORZIONALE AL NOSTRO CONSUMO;INFATTI TALI CONCENTRAZIONI TEMONO LE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI PIU' DELLA FINANZA E DEI NAS DEI CARABINIERI.

IL SICILIANO 28.02.10 01:31| 
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La soluzione:
"Ogni anno vengono smaltite 1,5 tonnellate di prodotti alimentari consumabili, pari ad un valore di mercato di 4 miliardi di euro. La filosofia di Last Minute Market è dunque quella di trasformare lo spreco in risorsa. Il nome dato all'iniziativa punta in una duplice direzione: da una parte, il progetto crea un mercato parallelo "dell'ultimo minuto", perché i beni sono prossimi alla scadenza o perché in via di dismissione"

http://it.wikipedia.org/wiki/Last_Minute_Market

Luther Blissett 28.02.10 00:42| 
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prima o poi Dio punirà questi lorci maiali

Andrea B., Lonigo Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 28.02.10 00:20| 
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Io sono anni che dalla spazzatura dei supermercati e discount faccio la spesa.
Qualcuno penserà: " ma che schifo!" e invece no perchè a volte apro sacchi pieni di salumi nelle vaschette e formaggi confezionati che sono buoni allora cosa faccio carico tutto sulla macchina e poi porto a chiunque conosco e capita che mangiamo in tantissime famiglie!!
Buttano tante cose che hanno una scadenza a giorni come le mozzarelle e quando ne trovi 100 o 200 devi impegnarti e a volte non sai più a chi portarle.
E' assurdo ho trovato una volta di fianco ad un cassonetto un bancale di ogni bene buttato lì solo perchè si era rotto qualcosa e le confezioni erano sporche!! Noi facciamo un sacco di comide sociali dove si mangia con 1 o 2 euri... oltretutto i dipendenti dei supermercati non possono neanche prenderle loro devono produrre spazzatura a tutti i costi!!

Niko R. Commentatore certificato 27.02.10 23:35| 
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CIAO BEPPE
DIVENUTI LA REPUBBLICA DEL CONSUMISMO AD OLTRANZA SIAMO DIVENTATI LA REPUBBLICA DELLO SPRECO AD OLTRANZA, MA A DANNO DI CHI NON SE LA PUO' PERMETTERE,A FANC...O IL CONSUMISMO LIBERO!!!!!
ALVISE

alvisea fossa, nervesa della battaglia Commentatore certificato 27.02.10 22:49| 
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E' la prassi adottata anche dalla catena di supermercati Iperal (mia madre lavora nel reparto ortofrutta). Oltre alla frutta e verdura fa la stessa fine anche il pane.

Simone Tarabini, Morbegno Commentatore certificato 27.02.10 22:44| 
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Tanto per confermare che c'é la crisi!!!!

Mediobanca triplica l'utile! Ricavi pari a 1,145 milioni di euro!!!!!!!!!!!!

Gentile lettrice e gentile lettore, ti comunico, qualora non ne fossi a conoscenza, che Mediobanca (fonte bluerating) ha archiviato il primo semestre dell'esercizio 2009-2010 con ricavi pari a 1,145 milioni di euro, in crescita del 22% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. L'utile netto è salito a 270,1 milioni, un valore quasi triplicato rispetto ai 100,3 milioni di euro registrati nel primo semestre dell'esercizio '08-09; il miglioramento è riscontrabile in tutte le divisioni.

Ricavi pari a 1,145 milioni di euro
Ricavi pari a 1,145 milioni di euro
Ricavi pari a 1,145 milioni di euro
Ricavi pari a 1,145 milioni di euro

Non penso ci sia da aggiungere tanto altro.
Ti auguro una FANTASTICA GIORNATA.


Marco Calì, consulente finanziario indipendente

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/ .... é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!


certo questa è la nostra società di m.....

roberto m. Commentatore certificato 27.02.10 22:34| 
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