L'acqua pubblica di Torino

A Torino l'acqua rimane pubblica grazie a una delibera di iniziativa popolare approvata in Consiglio Comunale. La delibera è stata sottoscritta da 12.000 cittadini su iniziativa del Comitato Acqua Pubblica e ha avuto parere favorevole delle 10 circoscrizioni torinesi. E' stato inserito nello Statuto del Comune il testo: "In osservanza della legge, la proprietà delle infrastrutture e delle reti del servizio idrico integrato è pubblica e inalienabile. La Città si impegna per garantire che la gestione del servizio idrico integrato sia effettuata esclusivamente mediante soggetti interamente pubblici". Il Governo delle privatizzazioni è stato sconfitto. Chiamparino in tutto questo non c'entra, anzi. L'approvazione è stata ardua: due votazioni, ma ne sarebbe stata sufficiente una se nella prima avessero detto sì i due terzi dei consiglieri. Mancavano tre voti, uno era del sindaco Chiamparino. Loro non si arrenderanno mai. Noi neppure.
Postato il 10 Febbraio 2010 alle 23:26 in Minipost | Scrivi |
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Tags: acqua, Chiamparino, Comitato Acqua Pubblica, Comune di Torino, minipost
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se tutto il popolo italiano si rendesse conto della forza e del potere che unito ha,
se solo fosse capace di essere unito per il bene comune, altro che ognuno per i cavolacci propri..
il risultato non potrebbe essere altro che questo!
bravi torinesi!
e così sarebbe possibile per tutti i diritti di tutti, che hanno ben oltre calpestato...
perchè LO ABBIAMO PERMESSO!
Grandi!! i movimenti per l'acqua pubblica si muovono di successo in successo...avanti così!!
Grande merito al comitato di Torino, siete un esempio da seguire. Grazie per aver dimostrato che chi vuole può. Vi esorto a fare sempre meglio ed ad indicare la strada da percorrere.
Caro BEPPE, bisogna copiare il "Comitato Acqua Pubblica".
Da te personalmente.
Da tutti i Meetup.
Da chi ha le capacità a organizzare una e anche più sottoscrizioni di delibere di iniziative popolare.
Il popolo è sovrano, o no?!
Diamoci da fare!
Non solo sull'acqua pubblica!
sono nuovo del blog, ma penso da molto tempo come dice anche Grillo, che la rete è la vera informazione libera nel mondo.
Libera e con possibilità infinite, ricorderò sempre cosa disse una piccola suora missionaria agli inizi del 2000 ( purtroppo non ricordo il nome ) in riferimento alla sua missione in Africa....disse appunto.."nel mio villaggio ha fatto di più internet in un anno che io in 30 anni di girovagare per le parrocchie a raccogliere aiuti"...solo per dire che è vero quello che si deve sapere non si saprà mai......nell'esempio che ho fatto mi viene da pensare.....ma la "caritas" che ci sta a fare? serve? o servono di più piccole suore con i mezzi giusti?
Non vorrei fare il guastafesta ma Fitto ha detto chiaramente che ANCHE SE FOSSE STATO FATTO QUESTO,ed e' stato fatto proprio questo, la legge permetteva COMUNQUE di saltare il blocco.
Quindi e' una battaglia vinta ma la guerra e' ancora tutta da giocare.
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