Falcone e Borsellino sono stati uccisi a Milano
Intervista a Alfio Caruso - Milano ordina: "Uccidete Borsellino"
(11:15)
Falcone e Borsellino sono stati uccisi a Milano. La mafia è stato il braccio, altri lo hanno armato. Il numero di testimonianze, di pentiti, di indizi che, regolarmente, indicano nella politica e nell'imprenditoria l'origine dei delitti di Capaci e di via D'Amelio potrebbero riempire intere enciclopedie. Cui prodest? Alla mafia non sembra. Da Riina, a Brusca, ai fratelli Graviano il delitto Borsellino è costato il carcere a vita. I giudici al cimitero e i mafiosi in carcere. E gli altri? I mandanti dove sono? Nessun politico, deputato, senatore, ministro è finito in galera per i due omicidi più eccellenti della Repubblica. Eppure i loro nomi emergono senza sosta, come l'acqua da un catino bucato, una verità che non si può fermare. Troppi ne sono a conoscenza e troppo pochi ne hanno goduto i benefici. Alfio Caruso spiega nel suo recente e inquietante libro: "Milano ordina: uccidete Borsellino" le connessioni tra imprenditori rispettati del Nord, capitali di sangue della mafia e la corsa contro il tempo di Borsellino.
Il gemellaggio Milano-Palermo (espandi | comprimi)
Mi chiamo Alfio Caruso e ho scritto un libro che si intitola: “Milano ordina uccidete Borsellino” in cui si racconta come la strage di Via d’Amelio nella quale morirono il Procuratore aggiunto di Palermo e 5 poliziotti di scorta sia strettamente collegata alla strage di Capaci in cui furono sterminati Giovanni Falcone, la moglie e 3 agenti di scorta e tutte e due queste mattanze vennero preordinate e compiute per impedire a Falcone e a Borsellino di puntare a Milanoperché Falcone aveva capito e aveva quindi trasmesso a Borsellino questa sua idea, che la grande mafia siciliana faceva sì gli affari e i soldi in Sicilia e nel resto del mondo, ma poi investiva i propri capitali e li moltiplicava grazie a una rete di insospettabili soci e alleati che aveva a Milano.
Falcone viene ucciso poche settimane dopo aver pronunciato una frase fatidica: “la mafia è entrata in Borsa” e non era la prima volta che Falcone lo affermava, l’aveva già detto nel 1984 quando si era accorto che uno dei principali boss mafiosi rinviati a giudizio nel maxiprocesso, Salvatore Buscemi, il capo mandamento di Passo di Rigano e dell’Uditore, per evitare che la propria società di calcestruzzi, che si chiamava Anonima Calcestruzzi Palermo fosse confiscata, aveva creato una vendita fittizia alla Ferruzzi Holding e quindi da quel momento incomincia una ragnatela di intensi rapporti tra il Buscemi e la Ferruzzi Holding che fa sì che da un lato la Ferruzzi abbia il monopolio del calcestruzzo in Sicilia, e dall’altro lato sia i Buscemi sia altre famiglie mafiose riescono a riciclare con le banche e le finanziarie nei paradisi fiscali miliardi su miliardi.
Ma Falcone aveva anche ripetuto paradossalmente la frase: “la mafia è entrata in Borsa” in un convegno del 1991 a Castel Utveggio, di cui avrete sentito parlare e che forse oltre a ospitare una base clandestina del SIS (Servizio segreto civile), forse è stato il luogo da cui hanno azionato il telecomando per far esplodere il tritolo in Via d’Amelio.
Falcone aveva deciso di puntare su Milano e di su tutte le connessioni che ormai lui conosceva e ovviamente è lecito pensare che avesse messo a parte di questo progetto l’amico del cuore, il fratello di tutte le sue battaglie, che era Paolo Borsellino, conseguentemente un minuto dopo la strage di Capaci l’altro obiettivo da colpire è Paolo Borsellino.
Paolo Borsellino e i legami tra imprese del Nord e la mafia (espandi | comprimi)
Borsellino in quei 53 giorni che lo separano dalla sua sorte, si era dato molto da fare, aveva compiuto dei passi che avevano inquietato i suoi carnefici, perché Borsellino il 25 giugno incontra segretamente il colonnello dei Carabinieri Mori e il capitano De Donno, in una caserma a Palermo e chiede a loro notizie particolareggiate sul dossier che avevano da poco consegnato alla Procura di Palermo che si chiamava: “Mafia e appalti”e in questo dossier figuravano i rapporti che erano stati ricostruiti, ma chiede anche conto di un’altra inchiesta condotta dal Ros dei Carabinieri a Milano, quella che va sotto il nome di: “Duomo connection” e che aveva visto l’esordio, se vogliamo, sulle scene nel mitico Capitano Ultimo, l’allora Capitano De Sapio e era stata un’inchiesta condotta da Ilda Boccassini. Quest’ultima aveva anche parlato a Falcone perché tra i due c’era un grande rapporto professionale di stima e di affetto.
Quindi Borsellino chiede ai Ros di entrare a conoscenza di ogni dettaglio, ma Borsellino aveva capito che la regia unica degli appalti italiani era Palermo e ce lo racconta Di Pietro, perché Borsellino, rivela a Di Pietro che è vero che Milano è tangentopoli, la città delle tangenti, ma gli dice anche che esiste una cabina unica di regia per tutti gli appalti in Italia e questa cabina unica di regia è in Sicilia.
Il 29 giugno del 1992, il giorno di San Pietro e San Paolo, il giorno in cui Borsellino festeggiava l’onomastico, riceve a casa sua Fabio Salomone che è un giovane sostituto procuratore di Agrigento che ha molto collaborato sia con lui, sia con Falcone in parecchie indagini, si chiudono nello studio, addirittura Borsellino fa uscire il giovane Ingroia che era il suo pupillo, il suo allievo prediletto, con Ingroia era stato già a Marsala dove Borsellino aveva svolto le funzioni di Procuratore Capo. Si chiude nello studio con Salomone e parlano di tante cose, noi abbiamo soltanto ovviamente la versione di Salomone, crediamo a lui che dice che avevano parlato delle inchieste in corso, però Salomone è anche il fratello di Filippo Salomone che scopriremo essere il re degli appalti in Sicilia e grande amico di Pacini Battaglia, il re degli appalti in tutta Italia e uno dei grandi imputati di tangentopoli.
Quindi Borsellino cominciava a diventare una presenza sempre più inquietante, per coloro che avevano impedito a Falcone di arrivare a Milano e adesso dovevano impedirlo a Borsellino. Quel giorno Borsellino dà anche un’intervista a Gianluca Di Feo, inviato de Il Corriere della Sera e spiega a Di Feo l’importanza di un arresto compiuto poche settimane prima a Milano, quello di Pino Lottusi, titolare di una finanziaria, che per 10 anni aveva riciclato il danaro sporco di tutte le congreghe malavitose del pianeta.
Borsellino dice a Di Feo: Lottusi ha gestito il principale business interplanetario degli anni 80, facile immaginare quale possa essere stata la reazione di quanti, il 30 giugno, leggendo quell’intervista a Milano, avevano avuto un’ulteriore conferma sulla intelligenza da parte di Borsellino di quanto era in atto e di quanto era soprattutto avvenuto, perché poi scopriremo che le società di Lottusi erano molto collegate e in affari con una multinazionale, con una grande casa farmaceutica, con un famosissimo finanziere e anche con alcuni uomini politici.
Milano ordina: "Uccidete Borsellino" (espandi | comprimi)
Borsellino è pronto per portare a compimento l’opera di Falcone, però Borsellino sa, come racconta lui stesso alla moglie e a un amico fidato in quei giorni, che è arrivato il tritolo per lui. Sa che la sua è una corsa contro la morte, spera soltanto di poter fare in fretta, ma non gli lasceranno questo tempo. Quello che oggi sappiamo stava già scritto da anni in anni in inchieste, in atti di tribunali, in sentenze di rinvio a giudizio, in testimonianze rese in Tribunale, mancavano soltanto dei tasselli utili per completare questo mosaicoe questi tasselli sono stati forniti dalle dichiarazioni di Spatuzza, quest’ultimo cosa si racconta? Ci racconta che lui ha rubato la 126 che poi fu imbottita di tritolo e l’ha consegnata al capo del suo mandamento che si chiamava Mangano, un omonimo di Vittorio Mangano, questo si chiama Nino Mangano e c’era con Mangano un estraneo e per di più poi Spatuzza ci dice che in 18 anni nessuno ha mai saputo dentro Cosa Nostra, chi azionò il telecomando della strage in Via d’Amelio e dove era situato l’uomo con il telecomando in mano.
Spatuzza ci ha anche raccontato che era tutto pronto per uccidere Falcone a Roma, che lui aveva portato le armi, che la mafia, facendo la posta a Falcone, era andata a Roma, lo squadrone dei killer con Messina Danaro, Grigoli, lo stesso Spatuzza, avevano scoperto che Falcone andava da solo, disarmato ogni sera a cena in un ristorante di Campo dei Fiori, La Carbonaia e quindi sarebbe stato facilissimo coglierlo alla sprovvista, ma poi Riina aveva stabilito che bisognasse uccidere Falcone, come dice Provenzano, bisognava montare quel popò di spettacolino a Capaci. Riina sapeva benissimo che la mafia avrebbe avuto un contraccolpo micidiale dopo un attentato eversivo come quello di Capaci, però evidentemente convinto di poter riscuotere un incasso superiore ai guasti che ne sarebbero derivati.
Lo stesso avviene per D’Amelio, è un’altra strage dal chiaro sapore eversivo, ma evidentemente viene compiuta perché i guadagni saranno superiori. Riina con la strage di via D’Amelio ha, come ha detto suo cognato Bagarella, lo stesso ruolo che ebbe Ponzio Pilato nella crocifissione del Cristo, non disse né sì né no, se ne lavò le mani, ha raccontato. Da quello che ci racconta Spatuzza possiamo immaginare che siano stati i Graviano a chiedere a Riina il permesso di compiere questa strage e i Graviano erano gli uomini legati a Milano, gli uomini della mafia che più avevano contatti e rapporti a Milano. Borsellino quindi non viene ucciso, come peraltro scrive benissimo la sentenza d’appello del Borsellino bis già nel 2002, perché salta la trattativa tra Vito Ciancimino e il Colonnello Mori perché i Carabinieri respingono inizialmente il papello proposto da Riina, quello è un falso obiettivo. Borsellino viene ucciso per impedirgli di arrivare a Milano e era lo stesso motivo per cui è stato ucciso Falcone e mi sembra che continuare a parlare del fallimento della trattativa sia soltanto l’ennesimo tentativo di nascondere i veri motivi delle due terrificanti stragi del 1992.
Postato il 31 Marzo 2010 alle 15:00 in Informazione | Scrivi |
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Tags: Alfio Caruso, Boccassini, Borsellino, De Sapio, Di Donno, Fabio Salomone, Falcone, Ferruzzi Holding, generale Mori, Gianluca Di Feo, Graviano, Grigoli, Lottusi, mafia, Messina Denaro, Milano ordina: uccidete Borsellino, Nino Mangano, Pacini Battaglia, Provenzano, Riina, Salvatore Buscemi, SIS, Spatuzza
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FALCONE E BORSELLINO SONO STATI UCCISI A MILANO.
Ma si!Facciamoci del male!
Ma è necessario,queste notizie devono essere dette a più gente possibile!
Il questi giorni,post regionali,il blog è frequentatissimo,è giusto che vengano fuori argomenti che noi conosciamo benissimo.
E' giusto che i molti "occasionali" vedano e sentano altre verità.
La verità di Falcone,di Borsellino,di Genchi e,di quelli che in prima linea hanno visto realtà diverse da quelle raccontate in giro dagli organi preposti!
Gioacchino Genchi,vi invito sempre a leggere il suo libro,lui ha collaborato con entrambi i giudici,con de Magistris stava anche lui facendo saltare il banco.
L'attacco a "Ginko" è di natura istituzionale,questo deve far riflettere e molto su come le "istituzioni" facciano di tutto per toglirlo di torno!
Come dice lui:
"Alcune cose sono da riscontrare,da capire,da interpretare.Ma le telefonate,i contatti sono quelli,a quell'ora e in quel posto!"
Sono dati incontrovertibili,i telefoni sono in quel posto,a quell'ora e in contatto con quel numero.
SOSTENIAMO GIOACCHINO GENCHI,E' PATRIMONIO NAZIONALE!
La Polizia italiana non può permettere che Genchi venga cacciato e rimosso.
Ma anche noi dobbiamo fare qualcosa.
Io lo metterei a capo dello Studio Legale,tra l'altro Ginko è anche un avvocato,bravo anche,ha smesso di praticare per la sua passione di investigatore!
Arrivederci e grazie.
Nando da Roma.
“PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA È ARRIVATO IL REFERENDUM”
Sono stati depositati i tre quesiti alla Corte di Cassazione.
“IL 24 APRILE S’INIZIA CON LA RACCOLTA FIRME”
“PARTECIPARE IN MASSA”
“SILVIO MAGNO”, non dorme mai, “NOI NEPPURE”, non diamogli tregua, niente prigionieri.
gli ESECUTORI stanno BENE,
ed i LORO COMPAGNI DI MERENDE stanno al GOVERNO.
ed il POPOLO COGLIONE li VOTA pure.
MI VERGOGNO DI ESSERE ITALIANO,
POPOLO IGNORANTE E PUSILLANIME.
Quel pezzo di merda di Berlusconi, con il suo compare dell'utri e tutta la cricca craxiana. Sono stati loro!
http://allacortedellaragione.wordpress.com/2010/03/29/satura-quidem-tota-nostra-est-ovvero-perche-regime-e-chiesa-temono-luttazzi/#comments
Satura quidem tota nostra est, ovvero perchè regime e Chiesa temono Luttazzi
29 marzo 2010 di Good Old-Fashioned Lover Boy
Daniele Luttazzi
Leggo su l’Antefatto (il blog de Il Fatto Quotidiano) questo articolo per certi versi allucinante e decisamente preoccupante. Un atto violento e intimidatorio, di stampo dittatoriale – l’ennesimo – contro la libertà di opinione in Italia. Volendo, tra le righe, ci sono anche buone notizie: i dipendenti di Sky di cui si legge nell’articolo non sono gli unici ad avere impresso nella memoria il monologo di Daniele Luttazzi a raiperunanotte. Cartelli e striscioni sullo stile di “Odiare i mascalzoni significa onorare gli onesti” sbucano un po’ ovunque, in strade e uffici, anche qui a migliaia di km di distanza dall’Italia.
In 15 minuti Luttazzi ha risvegliato un intero paese. Proprio come 8 anni fa. Anzi ancora meglio: gli è bastata una citazione per ditruggere il castello di sabbia dell’amore costruito da Berlusconi. Per dare significato all’odio. Per legittimare un sentimento e un’idea che gli italiani hanno da 15 anni ma che i leader dell’opposizione non sono riusciti a capire e formulare in una tesi politica.
Immaginate per assurdo un’Italia libera in cui Luttazzi, per 8 anni, forte degli ascolti va in onda tutte le settimane. Capite di cosa ci hanno derubato?
VOGLIO ESECUTORI TUTTI E MANDANTI DELLE STRAGI
FALCONE ,BORSELLINO E LE LORO SCORTE
IN GALERA OVUNQUE ESSI SIANO.
Il Biglietto Milano/Palermo
(senza ritorno)per loro lo pago volentieri e
non dategli scorte,li scortiamo NOI sino
al Palazzo di Giustizia di Palermo !
PS
Per Una ma non per Tutti
Se parlare,pensare e scrivere come
Nando Meliconi significa SGARRARE....
Auspico milioni di ITALIANI SGARRANTI !
Gioacchino GENCHI
http://www.facebook.com/notes/danilo-nota/genchi-querela-della-valle-per-diffamazione/380306317125#!/profile.php?id=100000210086891
"Ho dato mandato all'avv. Fabio Repici di intraprendere le opportune azioni legali a mia tutela per le gravi diffamazioni di Diego Della Valle, di ieri sera (30-3-2010), a "Ballarò". A volte l'amicizia con certi potenti contagia il senso dell'impunità. Fabbricare o indossare delle scarpe Hogan, anche se può servire a qualcuno a sentirsi "più alto", non lo rende immune di fronte alla legge".5
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http://danieleandaloro.blogspot.com/2010/03/diego-della-valle-non-e-un-galantuomo.html
Della Valle: " il piu' grande intercettatore d'italia che sale sul palco e fà una arringa..."
E' meglio far salire sul palco una guardia o un ladro...? DI PIETRO.!
Cortigiani , puttane , lecchini , linguette forbite da 4 SOLDI ....
UNa scarpata nel culo meriterebbe Mr Hogan ....
Tinazzi
(continua)
il VERO CANCRO DELL'ITALIA SECONDO IL MERAVIGLIOSO DON FARINELLA:
"Cosentino si dichiara cristiano, anche Provenzano si dichiara cristiano perché va sempre in giro con la Bibbia, ma non c’è mai stata una scomunica di tutta questa gentaglia qui!
Il fatto che il vescovo, il presidente della Cei intervenga a 4 giorni dalle elezioni, questo è grave perché significa che pur non essendo un partito, è peggio di un partito, perché è un manovratore occulto, ormai non più tanto occulto, ma è aperto e alla luce del sole perché ormai non c’è più neanche la vergogna dell’impudenza che questa gente fa nei confronti e sulla pelle del popolo italiano, che vengano a vedere le persone, le famiglie in questo momento sono disperato perché non riesco a trovare quasi 5 mila Euro, altrimenti una famiglia perde la casa e quelli di Treviso che hanno dato un panino e un bicchiere d’acqua ai bambini, eppure sono del Pdl e della Lega, sono quelli che si ispirano ai principi cristiani, ma signori miei, ma veramente Gesù Cristo a questo punto veramente è morto di freddo!
Un cristiano, un cattolico non può tollerare questo che lo dica il Papa o se il Papa sta in silenzio, o se Bagnasco parla per la Bonino e non dice una parola su queste cose, non merita più neanche non solo di essere vescovo, ma non può celebrare la Messa, perché è colpevole fino all’anima, perché forse non si rende conto, perché probabilmente vivono in un mondo ovattato di incenso e se respirano incenso sono peggio che drogati!".
Don Farinella, prete (VERO!...ndr)
...
DON FARINELLA PAPA SUBITO!
Ogni tanto riposto anch'io
L'idea di sinistra
L'idea della sinistra, dopo essere stata uccisa dalla politica un pezzo alla volta, sta morendo anche nella società.
L'idea di sinistra è solidarietà, inclusione, rifiuto della logica dell'emarginazione di fasce di popolazione. E' difesa dei diritti e della dignità; è rispetto e diritto di parola per tutti; è rifiuto di pesare gli esseri umani con la misura del denaro o del successo; è ricerca continua di emancipazione, riscatto e resistenza di chi viene messo fuori dalla logica del branchismo e dell'esclusione.
Le nuove generazioni, spesso, non hanno neppure la nostalgia di questa idea, perché non l'hanno neppure conosciuta e si accontentano di surrogati senza contenuto e, quando ne hanno qualcuno, spesso, è qualcosa di contrario all'idea originaria stessa.
E' in queste condizioni che nasce questo movimento, che non si propone neppure di recuperare quest'idea, di cui tutti sembra vogliano liberarsi.
Se non esiste più l'idea della sinistra, inevitabilmente, ci si potrà collocare solo a destra, un destra - avanti.
Una destra persino più a destra dell'IDV dei primi tempi.
Il puttanesimo, l'omologazione verso il sesso unico, il droghismo, l'eliminazione degli "inutili" ed indifesi, la castrazione dei poveri, la manipolazione genetica, nulla hanno a che fare con l'idea di sinistra, ma, piuttosto, col perfezionamento dell'idea Nazista
La cosa che mi fa più male è sapere che decine di poveri Poliziotti e Carabinieri pagati dalla collettività sono obbligati a fare da scorta ai mandanti dell'omicidio dei loro colleghi e dei Giudici Falcone e Borsellino.
Hi.
L'Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai, chiede al direttore del Tg1 Augusto Minzolini in reintegro dei tre conduttori estromessi dal video., Tiziana Ferrario, Paolo Di Giannantonio e Piero Damosso. Minzolini ha comunicato al comitato di redazione la sua decisione con la sua motivazione che il telegiornale ha bisogno di volti nuovi.
Minzolini è VERGOGNOSO.
NON è un giornalista.
E' un vero ruffiano del regime.
Da il voltastomaco per il suo atteggiamento arrogante ed odioso.
Ha ragione Vauro.
Minzolini non ne ha di peli sulla lingua.
Ma solo perchè il capo fa sempre la ceretta là dove non batte il sole!!!
Dopo Fido Fede,.........."Scodinzolini"......la muta sbraitante si allarga!!!
Robert Allen Zimmerman
Bye.
O.T. (ma neanche più di tanto).
Sogniamo in grande e facciamo un gioco:
IL MIO GOVERNO IDEALE (DITE LA VOSTRA!).
Eccovi il mio:
Presidente del Consiglio: Luigi De Magistris
Vicepresidente: uno del M5S (possibilmente una donna capace)
Ministro degli Interni: Gioacchino Genchi
Ministro degli Esteri: Lucio Caracciolo (o Vittorio E. Parsi)
Ministro della Giustizia: Antonio Ingroia
Ministro dell'Economia: Tito Boeri (o comunque qualcuno de Lavoce.info)
Ministro del Lavoro: Marco Bazzoni
Ministro dei Beni Culturali: Philippe Daverio
Ministro della Istruzione, Ricerca: Carlo Rubbia (e comunque i premi Nobel italiani viventi andrebbero nominati Senatori a vita al più presto!) oppure Franco Malerba o Umberto Guidoni o Mario Tozzi.
Ministro Ambiente: Giulia Maria Mozzoni Crespi (o Mario Tozzi)
Ministro della Difesa: Roberto Vittori (o possibilmente qualche donna competente)
Ministro Sanità: Ignazio Marino (o Antonio Palagiano).
Ministro Politiche Europee: Emma Bonino (o qualche bravo professore di Diritto Comunitario)
Ministro delle Infrastrutture: Antonio Di Pietro
Ministro Pari Opportunità: Beatrice Borromeo
Ministro Politiche Giovanili: Giovanni Favia
Ministro Turismo: Valentino Rossi (^__^)
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Presidente Rai: Marco Travaglio
Direttore Tg1: Lucia Annunziata
Direttore Tg2: Michele Santoro
DIrettore Tg3: Luca Telese
Poi ci sarebbero altre istituzioni da sistemare ma non c'è spazio.
MOVIMENTO CINQUE STELLE: COMINCIATE A CONTATTARE QUALCUNO DI QUESTI ED ANCHE ALTRI MENO FAMOSI PER SONDARE SE IPOTETICAMENTE ACCETTEREBBERO QUELLE CARICHE!
La Torre ha detto la sua:
“Grillo deve informarsi, non è vero che Napolitano firma sempre tutto, oggi non ha firmato”…
A La Torre dev’essere sfuggito che il video di Beppe mostrato era precedente alle elezioni…
La Torreeeee…!!!!
I leghisti sono per la vita
cota non al uso della RU 486
ma per il trafico di droga delle cosche meridionali non farai niente, sei il solito berlusconiano
che è per la vita, ma il trafico deve andare sempre vento in popa
figli di leghiste
PENNISI PATTEGGIA
Milano,l'ex funzionario: 2 anni e 10 mesi, 5mila euro al comune
L'ex presidente presidente della Commissione urbanistica era stato arrestato in flagranza di reato
..........................................
HAI VISTO GRILLO!!!???? LORO NON SI ARRENDERANNO MAI NOI NEPPURE ,MA GLI CONVIENE!!??? E CERTO GRILLO CHE GLI CONVIENE.....AZZ......!!!! SE GLI CONVIENE, LORO SI ARRENDERANNO SE LE PENE PER CHI OCCUPA POSTI ISTITUZIONALI SARANNO PIU' ASPRE!!!!!, NEGLI STATE CHI RUBA E CORROMPE BUTTANO VIA LA CHIAVE!!!! CHIUNQUE TU SIA ,CITTADINO O CARICHE DELLO STATO!!!!
FARABUTTI!!!!! MA PIU' FARABUTTI SONO STI GIUDICI RAMMOLLITI, SEMPRE PRONTI A LASCIARE LA POLTRONA DEI PALAZZI DI GIUSTIZIA PER SEDERSI SULLE POLTRONE DEI PALAZZI DELL'INGIUSTIZIA!!!!!
5000EURO!!!! E' QUESTO QUELLO CHE VALE IL POPOLO MILANESE!!??? 5000EURO!!!???
SVEGLIATEVI ITALIOTI!!!! E LEGAIOLI DI MERDA.
POPOLO CIECO
Mentre chiedeva al paese di fare sacrifici, il Palazzo della politica ha continuato a sperperare.
-La macchina del Colle costa 64 milioni di euro in più rispetto al 2001.
-Palazzo Madama si ritrova oggi con un supplemento di 147 milioni e mezzo di euro di spese correnti che hanno fatto lievitare i costi fino a 527 milioni l’anno.
-Montecitorio, le stesse spese correnti sono lievitate di 124 milioni con una impennata fino alla quota di 940 milioni.
Dal 2001 ad oggi la macchina del Quirinale costa il 42% in più, quella del Senato il 39%, quella della Camera il 15%, quelle della Corte Costituzionale e del Csm intorno al 29%.
Che fine hanno fatto le promesse di prodi e berlusconi per snellire lo stato e i suoi organismi?
E' scandaloso poi l'elenco delle voci che hanno fatto lievitare le spese:
-Alla camera 15 milioni di euro per emolumenti per servizi di segreteria(?).
- A Montecitorio i rimborsi sono cresciuti
del 9,5%.
-I vitalizi agli ex deputati (che pesano per 127 milioni di euro: 35 più delle indennità dei parlamentari in carica) del 10,3%.
-I servizi personale non dipendente(?) del 55%.
-La comunicazione e informazione del 40%.
-I servizi igiene e pulizia del 38%.
-I servizi di guardaroba del 43%.
-Le spese di missione del personale del 57,5%.
Ma le maggiori impennate le ritroviamo nella voce noleggio di automezzi che è passata da 28 a 140 milioni di euro. Pari a un aumento reale del 357%.
Forse conviene il noleggio rispetto all'acquisto, ma al senato c'è un aumento del noleggio del 36% e contemporaneamente un aumento da 116 a 220 milioni per gestire l'autoparco e un aumento del 122% degli acquisti auto(paradossale le comprano e se le noleggiano).
-Compensi per prestazioni professionali da 1 milione a 3 milioni.
-Spese arredi e tappezzerie aumentate del 30%.
-I dipendenti della camera hanno avuto un aumento di 140 euro facendo lievitare i costi mensili di 212 milioni.
Devo continuare? Ma di quali riforme vogliamo parlare?
Aborto, nuovo monito del Papa:
"Cristiani non ascoltino le leggi che vanno contro la parola di Dio"
benissimo, ha ragione!
tutti quelli che "hanno" sentito dio in persona dirglielo, lo facciano.
chi invece ha "sentito" dio per terza persona, chessò, un prete od un vescovo, cheffanno?
BUONGIORNO, SBULLONATO POPOLO!
E fàteme passà porcazozza!!!
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La Gelmini lancia il primo sasso, questa troia fascistoide apre le danze e comincia dal verso giusto: dalla scuola!
Si sa su cosa e quanto influisca l'educazione scolastica sulla formazione di una società, e legando questi propositi al figuro che si fregia della carica di primo ministro, alla merda legaiola putrida infame che rosica il territorio e le coscienze in virtù di una nuova pacchia feudale con servi e schiavi al seguito e al potere mediatico oramai indiscutibilmente in mano a questa dirigenza becera e xenofoba si capisce che ciò che scrivevo stamattina non è poi così lontano dalla realtà imminente.
Qualcuno aveva i numeri per contrastare questa deriva, e non era certo il PD, e se l'unico problema di questa gentaglia al potere è di cancellare la resistenza e l'antifascismo già dalle scuole significa che solo una forte opposizione di radice comunista può scalfire il loro progetto.
Ripeto, Grillo fa il loro gioco, e lo sa, e se ne guarda bene dal prendere una posizione chiara e netta.
La prese però col VdaY del 25 Aprile, e fu quello il segnale che la sua voglia di giustizialismo d'accatto insieme a ex questurini e ex fascisti era alimentata da un ipocrita anticomunismo, perché sa bene anche lui, quanto voi, che altre strade per fermare quest'orda di barbari puzzolenti non ce ne sono.
Non potrete mai diventare tutti ricchi... tenetelo bene a mente, l'illusione d'ingrassarVi azzannando qualche fetta di torta vi sta portando nel nulla.
Hasta zozzoni, si capisce che il comunismo fa paura... si capisce e come!
RIVOGLIO LA FALCE E IL MARTELLO
Io non conosco i comunisti russi, in Italia non sono mai venuti, conosco invece i fascisti italiani e i nazisti che ci invasero e sterminarono gli ebrei del ghetto di Roma e tantissimi nelle altre città italiane. Dovrebbe essere arrestato chiunque si professa fascista e chi, come ultimamente fatto dal palco di S.Giovanni, alza il braccio destro rievocando quel saluto osceno, dovrebbe essere espulso dal nostro Paese. QuestO si chiama APOLOGIA DI REATO E VA PERSEGUITA!
HANNO VINTO !!!
Da domani abiteremo in case di marzapane e dalle fontane uscirà "graspa e vin", gli stipendi saranno quadruplicati e le tasse abolite, alle escort verranno imposti prezzi popolari e i preti pedofili saranno assolti, i magistrati verranno estradati in Libia e i processi aboliti e tutti noi vivremo in un mondo felice capitanato dai
MAFIO-LEGHISTI DEGNI EREDI DEL CRIMINALE DI GUERRA BENITO MUSSOLINI
@ Giulietto Chiesa (plinio O'Stravecchio)
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“Altrimenti perché le masse dei lavoratori, … sono restie a muoversi verso teorie politiche marxiste?” La risposta è semplice: le masse non sono restie sono solo conquistate da altri proprio perché non c’è nessuna organizzazione politica comunista d’avanguardia che indichi loro la strada.
Le masse non devono studiare Marx (basta un rapporto di fiducia con l’organizzazione) e Marx non è una… moda! (ed è comprensibile perché ancora oggi sia osteggiato)
Plinio Il VECCHIO
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Le masse non devono studiare Marx ... si devono fidare ... di gente come Giulietto Chiesa (plinio O'Stravecchio).
Piu' elitista di cosi'!!!
(Risata prolungata e sommessa)
A scatola chiusa si compra solo Arrigoni!!!
E forse le masse, non necessariamente quelle Italiane, hanno capito l'antifona e piano piano si stanno accorgendo che fidarsi di coloro che si spacciano per salvatori del popolo e della classe lavoratrice altro non sono che dei puri e semplici dittatori.
A furia di prenderla nelle reni, uno vorrebbe sperare che anche il piu' tonto della classe lavoratrice finalmente si svegli e usi Marx per il suo uso ottimale, ossia valido sostituto per la carta igienica.
@ rosario v.
Bimbo prende a calci e pugni la maestra, prognosi di 15 giorni per l'insegnante.
Trento, 31 mar. (Adnkronos) - Incredibile episodio in una scuola elementare di Trento, dove uno scolaro di 9 anni ha picchiato la sua maestra, colpendola con pugni, sberle e calci e provocandole lesioni che i medici hanno giudicato guaribili in 15 giorni.
In base a quello che si è riusciti a sapere lo scolaro non sarebbe nuovo a comportamenti del genere e, in questa circostanza, se la sarebbe presa con l'insegnante dopo che quest'ultima era intervenuta per difendere alcuni altri scolari contro i quali il bimbo si era avventato.
Del caso si sta occupando il Consiglio di istituto e potrebbero presto essere coinvolti anche i servizi sociali.
fin qui la notizia su
it.notizie.yahoo.com
Proprio oggi osservavo l'atteggiamento di alcuni ragazzini decisamente poco consueto, almeno fino a qualche mese fa.
Leggovo nei loro occhi quello che è il futuro che stiamo preparando loro: un percorso che da un bullismo all'acqua di rose si sta evolvendo sempre più verso la vera e propria CRIMINALITA'.
Se li osservate bene, tengono in conto QUALSIASI OPZIONE.
Non è più una protesta (quasi borghesizzata) contro il mondo, un atteggiamento da furbetti che la sanno lunga... come era qualche tempo fa.
C'é nei loro occhi qualcosa di diverso.
Non una "sfida" di chi vuol proporre la propria realtà, il proprio "esserci".
E' proprio un bisogno di NON ESSERCI, una profonda insoddisfazione di se che solo in BRANCO può stemperare nel ripartire le responsabilità.
Tutti colpevoli (e poi, in fondo DI COSA ?) uguale nessun colpevole ?
[...]
Credo che la miseria REALE che moltissime famiglie stanno vivendo sia un problema SERISSIMO, che chi vive nelle stanze del potere ignora.
E un po' lo ignoriamo anche noi
rosario v. Commentatore certificato 31^03^10 23^06
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LIBERIAMO ANNAMARIA FRANZONI E AFFIDIAMOLE QUESTI BAMBINI.
PROBLEMA RISOLTO!
Max Stirner
A ben guardare la piazza fascio-legaiola-(o)nanista di S. Giovanni e a seguire i proclami bipartisan post elettorali si evince che la prima riforma costituzionale che il PDL si appresterà a mettere sul piatto sarà l'abolizione del reato di APOLOGIA DI FASCISMO, e siccome il PD non vede l'ora di condividere le svolte storiche di questo paese non farà mancare l'appoggio a una simile barbarie.
Seguiranno le altre, come naturale sviluppo, e allora sarà finita davvero (e chissà che non sia la soluzione migliore).
Fino a oggi il PD s'è limitato a non denunciare MAI questi governanti nazistoidi e xenofobi, non li ha mai apostrofati come addirittura essi stessi si definiscono: chiaro che è giunto il momento per il PD di CONDIVIDERE ufficialmente la deriva fascista imposta dal capitale.
Ed è in questa direzione che viaggia la MOSCERIA piddina.
Sarebbe ora che ai vertici PD fosse interdetta la possibilità di parlare in nome della sinistra, con la quale non ha mai avuto niente a che fare.
Inutile aggiungere che tutti i mezzi sarebbero leciti.
Ai grillini:
la vostra opera di demolizione delle differenze tra destra e sinistra non ha niente di rivoluzionario, anzi, diventa uno sdoganamento di reazionarie forze populiste e qualunquiste, che si ritroveranno all'interno di una compagine politica di finto nuovo conio, e che al momento opportuno si presenteranno all'incasso.
E a leggere la storia si capisce bene quale sarà il debito da pagare.
Hasta zozzoni...
P.S. Piantatela a dare del deficiente a 50 star, non lo è affatto, è uno che conosce bene i suoi nemici, e si muove in tal senso. Diciamo che è uno stronzo... ma questa è tutt'altra storia.
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