Controcanto - Intervista a Marco Revelli
Intervista a Marco Revelli - Controcanto
(16:00)
Quando è successo? Da quando siamo diventati personaggi di un racconto la cui trama è scritta da altri e da noi solo recitata? Un passo alla volta, un piccolo furto della nostra identità quotidiana, una deviazione minima del significato delle parole che usiamo. Così siamo cambiati. E ora, solo ora, che il temporale sta per addensarsi sopra alle nostre teste, iniziamo a capirlo. Marco Revelli ci racconta una storia, la nostra, anche se sembra un racconto di persone lontane, a noi sconosciute. Parla di schiavi e siamo noi. Di regole, leggi, istituzioni scomparse. Ed erano le nostre. Di un deserto sociale, di un linguaggio di plastica. Ed è l'Italia, e sono le nostre parole.
Intervista a Marco Revelli
La caduta dell’altra Italia (espandi | comprimi)
Mi chiamo Marco Revelli, insegno scienza della politica all’università dal Piemonte Orientale, nei miei studi, nei miei precedenti libri mi sono occupato prevalentemente dei fenomeni politici, soprattutto dei fenomeni politici italiani, cercando di leggerli in controluce rispetto alle grandi trasformazioni socioproduttive, tecnologiche, quindi alle trasformazioni profonde che hanno cambiato la vita sociale.
Ho pubblicato questo libro “Controcanto” che ha come sottotitolo “Sulla caduta dell’altra Italia”, l’ho pubblicato da un editore di rottura, se vogliamo, con cui sento una forte consonanza di progetto come Chiarelettere, perché sentivo il bisogno di un gesto di rottura rispetto al clima opaco in cui viviamo. La spinta a mettere insieme questi scritti che coprono grossomodo un quinquennio è stata determinata se volete da un trauma, a un certo punto ci siamo alzati, guardati allo specchio come paese, non come individui, come paese e non ci siamo più riconosciuti, quantomeno non riconosco questa Italia nella quale mi sono trovato a vivere, non la riconosco nei suoi assetti istituzionali, nei suoi assetti politici, non la riconosco nei suoi comportamenti sociali in quello che siamo diventati e quindi la domanda era: come siamo diventati così come siamo oggi?
Com’è che l’Italia, che è sempre stato un paese dubleface, è sempre stato un paese con un grosso corpo dell’iceberg sotto il pelo dell’acqua torbido, complicato e non necessariamente virtuoso, la nostra autobiografia della nazione è un’autobiografia per buona parte inguardabile, inaccettabile, siamo il paese che ha inventato il fascismo, siamo il paese che è vissuto per decenni e decenni sotto il dispotismo Vaticano, siamo il paese dei grandi conformismi, ma fino a ieri esisteva anche un’altra Italia, un’altra Italia spesso minoritaria che in modo carsico ogni tanto spuntava dalla superficie e riusciva anche a prendere la parola e a segnare alcuni periodi storici, l’altra Italia che ha avuto delle voci critiche ma ascoltate, penso a Gaetano Salvemini, a Piero Gobetti, agli Ernesto Rossi, ai grandi eretici fuori dalle chiese e i quali tuttavia parlavano a un proprio pezzo di paese.
Il naufragio annunciato (espandi | comprimi)
Da un certo punto in poi è sembrato che tutto questo naufragasse, che rimanesse in qualche modo testimoniato da dei movimenti, certo, dei movimenti di radicale anticonformismo, che tuttavia non avevano più cittadinanza in nessun pezzo dell’Italia ufficiale, in nessun brandello dell’Italia raccontata dai media, in nessun frammento dell’Italia rappresentata nelle istituzioni e quindi mi sono chiesto: quando è che questo è successo? Quando è avvenuto questo naufragio?
Si potrebbe dire: era un naufragio annunciato, era una linea di galleggiamento che non è mai stata sopra il pelo dell’acqua, il naufragio è di sempre e in parte è così, però credo che ci sia un punto in cui questo processo sia accelerato e nel libro lo metto a fuoco, lo individuo nel passaggio dal 2006 al 2008 con l’epicentro nel 2007 in quella sequenza estate – autunno 2007, dove si sono condensati alcuni eventi che hanno influito sia sul livello istituzionale che su quello del comportamento.
Sul livello istituzionale ce lo ricordiamo tutti, è il periodo nel quale sono nate le due entità che avrebbero dovuto costituire i pilastri del nuovo sistema politico, il Pdl e il PD, sono nati in un processo liofilizzato, di liofilizzazione, sono nati attraverso operazioni istantanee, il Pdl con un proclama dal Predellino, fatto dal capo, il PD dentro la kermesse veltroniana di quelle grottesche, primarie e spurie perché si trattava di eleggere plebiscitariamente il capo di un partito non ancora nato e tuttavia quelle erano le due entità, i due partiti a vocazione egemonica che avrebbero dovuto ridisegnare l’architettura delle istituzioni italiane, intorno a un bipolarismo esclusivo, a un bipartitismo egemonico di due forze che volevano ammazzare e assorbire tutto ciò che avevano intorno e congiuntamente dialetticamente ridefinire la nostra impalcatura istituzionale.
L’altro evento che si è consumato nello stesso periodo, ha avuto a sua volta come epicentro un fatto terribile, l’omicidio di Giovanna Reggiani una fine di settembre di quell’anno, un episodio di cronaca nera feroce, che tuttavia è stato immediatamente proiettato sul grande schermo degli eventi nazionali, è un fatto avvenuto nella periferia romana con un colpevole e un responsabile immediatamente identificato e arrestato e tuttavia è diventato un fatto di governo, anche qui il link è il solito Veltroni, mi spiace dirlo, sembra di infierire su un caduto, ma bisogna dirlo, Veltroni ancora Sindaco di Roma e già leader del Partito Democratico, Veltroni che fa diventare fatto nazionale un episodio della periferia del suo comune e il fatto provoca la convocazione ad horas del Governo Prodi, è un fatto assolutamente eccezionale che avviene solo in genere quando scoppia una guerra o una catastrofe e viene varato il pacchetto sicurezza.
La Costituzione liquefatta (espandi | comprimi)
Si apre lì una deriva grave, secondo me, un episodio che fa sì che un intervento gruppo etnico diventi il capro espiatorio di una furia xenofoba con la benedizione di un governo di centro-sinistra, raccoglie un’onda lunga, quella partita a Firenze con l’orrenda ordinanza fiorentina contro i lavavetri, questa rottura anche in questo caso di una continuità culturale,
di quell’umanesimo che era stato sia del socialismo, sia del cattolicesimo sociale che aveva segnato le culture politiche italiane una rottura netta che ci mette su un piano inclinato dell’ostilità nei confronti dell’altro, del diverso, di quella che chiamo la prevalenza delle retoriche del disumano in cui la Lega Nord è maestra, ma rispetto alle quali sono stati contagiati un po’ tutti, qui il libro prova a raccontare questo, prova a raccontare la disumanizzazione del nostro paese dal punto di vista del costume e la liquefazione istituzionale di questo paese, l’immagine che uso è quella degli orologi di Dalì che si sciolgono, che diventano fluidi come esattamente le geometrie che la nostra Costituzione aveva disegnato in forma lineare e ortogonale che si curvano, che si piegano, che danno origine a una molteplicità di conflitti che fanno del nostro paese un paese in caduta libera dal punto di vista degli assetti della democrazia, su tutto questo campeggia in qualche maniera il faccione di Berlusconi e del suo racconto.
La Bolla comunicativa (espandi | comprimi)
Il saggio che apre il volume è intitolato “Il Berlusconismo come racconto totale” per indicare un fatto, il fatto che noi viviamo in fondo tutti dentro una grande bolla comunicativa che si è costruita nel circolo vizioso che va dal sistema dei media unificato e il governo politico del paese nella figura dell’attuale Capo del Governo
un circuito in cui un pezzo richiama l’altro e sostiene l’altro, nel quale ognuno di noi finisce per essere raccontato, per essere la comparsa di un grande racconto mediatico il cui linguaggio è dettato dalla banda di servi che vive intorno, che fa da corte al Capo del Governo e che ha non solo dalla sua il controllo e la proprietà del grande mezzo comunicativo che è la televisione, quello che produce la bolla, ma soprattutto che impiega il suo linguaggio, il linguaggio di Berlusconi è intrinsecamente il linguaggio televisivo, lo è nella sua struttura e non il linguaggio televisivo del telegiornale, dell’informazione, il linguaggio televisivo della telenovela, del reality show, dei contenitori che comunicano stili di comportamento e stili di vita, che fanno dire alla gente: Berlusconi parla il nostro linguaggio, non perché Berlusconi imiti il linguaggio della gente, ma perché Berlusconi ha offerto alla gente il proprio linguaggio, ha sovrapposto il proprio linguaggio al loro linguaggio originario, è diventato il mezzo comunicativo di tutti e chi accetta questa dimensione, chi sgomita per stare dentro il sistema comunicativo, mediatico prevalente, inevitabilmente finisce per essere raccontato da quel racconto, pensiamo al povero Veltroni, la sua retorica della fine dell’odio in politica è il brutto clone del Cavaliere o pensiamo a Bersani, a cui viene riscritto ogni giorno il copione, una volta rappresentante del partito dell’odio, l’altra volta rappresentante del partito dell’amore, l’altra volta a metà senza mai avere la propria autonomia.
Che ho a che fare io con gli schiavi? (espandi | comprimi)
Come se ne esce? Credo se ne esca bucando questa bolla mediatica e questa bolla comunicativa, che se ne esca con un atto di secessione etica e estetica prima che politica, un gran rifiuto di questa logica del racconto e di questa tecnica del linguaggio.
Da parte di qualcuno, ma non ne vedo nell’universo politico, non ci sono, che abbia per una volta il coraggio di scegliere un proprio popolo, per piccolo che sia e di fare un giuramento di fedeltà a questo, a prescindere dai vantaggi politici che se ne può trarre, una scelta di comportamento che non stia dentro la logica del compromesso continuo che domina la politica e anche un salto di linguaggio, un salto nella capacità di costruire nuove parole per una nuova lingua, la sinistra è morta perché è morto il suo linguaggio, le parole della sinistra novecentesca non hanno più corso legale oggi e non le ha sostituite con nulla che non sia questa meta lingua amorfa che comunica solo l’assenza di fede di coloro che la usano, per questo il titolo “Controcanto” un canto fuori dal coro, un canto che segue una musica diversa da quella che il grande circo del grande illusionista ha messo in piedi, il grande circo con i suoi servi.
Questa conversazione avviene in un luogo (Centro Studi Gobetti, Torino ndr) in cui aleggia lo spirito di una figura come Piero Gobetti, quest’ultimo nel 1922 diede alla propria Casa Editrice che elaborò uno straordinario controcanto rispetto al fascismo che si stava affermando come regime e diede a quella casa editrice un logo che riprendeva un’espressione greca “Tì moi sun douloisin?”, “Che ho a che fare io con gli schiavi?” O “Che ho a che fare io con i servi?” Credo che quel motto sia diventato di straordinaria attualità.
Postato il 22 Aprile 2010 alle 18:25 in Informazione | Scrivi |
Ascolta
| Stampa
| Commenti (799) |
Commenti piu' votati
| Invia il tuo video
| Invia ad un amico
|
|
Tags: berlusconi, berlusconismo, bolla comunicativa, chiare lettere, Controcanto, Ernesto Rossi, Gaetano Salvemini, Marco Revelli, PD, Pdl, Piero Gobetti, predellino, Veltroni
Informativa Privacy (art.13 D.Lgs. 196/2003): i dati che i partecipanti al Blog conferiscono all’atto della loro iscrizione sono limitati all’ indirizzo e-mail e sono obbligatori al fine di ricevere la notifica di pubblicazione di un post.
Per poter postare un commento invece, oltre all’email, è richiesto l’inserimento di nome e cognome. Nome e cognome vengono pubblicati - e, quindi, diffusi - sul Web unitamente al commento postato dall’utente, l’indirizzo e-mail viene utilizzato esclusivamente per l’invio delle news del sito. Le opinioni ed i commenti postati dagli utenti e le informazioni e dati in esso contenuti non saranno destinati ad altro scopo che alla loro pubblicazione sul Blog; in particolare, non ne è prevista l’aggregazione o selezione in specifiche banche dati. Eventuali trattamenti a fini statistici che in futuro possa essere intenzione del sito eseguire saranno condotti esclusivamente su base anonima.
Mentre la diffusione dei dati anagrafici dell’utente e di quelli rilevabili dai commenti postati deve intendersi direttamente attribuita alla iniziativa dell’utente medesimo, garantiamo che nessuna altra ipotesi di trasmissione o diffusione degli stessi è, dunque, prevista. In ogni caso, l’utente ha in ogni momento la possibilità di esercitare i diritti di cui all’
.
Titolare del trattamento ai sensi della normativa vigente è Beppe Grillo, mentre il responsabile del trattamento dei dati è Casaleggio Associati s.r.l. , con sede in Milano, Via G.Morone n. 6, 20121.
Invia il post ad un amico
ho appena assistito su annozero a una scena che non avrei mai immaginato si potesse verificare in questo paese: delle MADRI LEGHISTE (chiedo scusa alle madri) che non solo non accettano che vengano sfamati dei bambini figli di immigrati, ma non accettano nemmeno che qualcuno faccia un'offerta per pagare la mensa a quegli innocenti.
nella mia ingenuità non avevo mai nemmeno immaginato che in questo paese potessero esistere degli esseri immondi come quei genitori.
per non parlare di quel sindaco. un povero mentecatto con un quoziente di intelligenza al cui raffronto forrest gump è einstein.
stasera mi fa ancora più schifo essere italiano.
CONTROCANTO che per essere veramente tale, deve essere INTONATO col canto….
Mi spiace Professor Revelli ma, la sua spiegazione, come sempre parziale e provinciale sui motivi che, negl’ultimi tempi, hanno portato il nostro paese al livello di degrado sociale e morale dei nostri giorni, mi convince davvero molto poco! Anche se devo riconoscere che lei lo fa con grande capacità comunicativa e con altrettanto sapiente proprietà di linguaggio, ci ritroviamo sempre nelle solite spiegazioni fatte di verità parziali che, si limitano come fa anche il solito canto, a raccontare solo le reazioni “locali” e mai le reali “cause mondiali” che hanno scatenato l’eventi di questo cambiamento.
.
Intanto, se si vuole spiegare veramente i reali motivi del cambiamento, bisognerebbe cominciare ad allargare gli orizzonti mentali e, piantarla una volta per tutte di ragionare sempre come “nazione” concentrica solo su se stessa ma, come uno dei tanti sventurati “paesi” che, oramai da qualche anno, fanno parte di un'unica grande “nazione” che si chiama EUROPA dalla quale, purtroppo, arrivano tutte le nuove DIRETTIVE che, negl’anni, essendo anche noi “costretti” ad adattarle alle regole del nostro paese, lo hanno trasformato lentamente ma inesorabilmente in quello schifo in cui ci ritroviamo a vivere oggi!!
Solo se si parte da li, si possono spiegare integralmente le cause e le conseguenti “reazioni politiche” che hanno trasformato il nostro sistema sociale e di conseguenza anche quello morale in quello dei nostri giorni.
Ps: ieri sera, alle iene, una ragazza ha denunciato pubblicamente davanti a milioni di italiani, un fatto veramente “sconvolgente” una setta satanica, qui da noi, "composta da italiani molto influenti" tra i quali il padre di questa ragazza a sua volta VIOLENTATA nei loro riti a 5 anni.....nei loro riti satanici, da anni, VIOLENTA quasi quotidianamente bambini tra i 5/6/7 anni!! Qualcuno si vuol degnare d’occuparsene?!!
le bestie di adro su annozero, sinceramente non riesco a considerare quei leghisti esseri umani
ADRO: ma che brutto paese! ma come sono strani! ma sono così? povera italia! povero nord! questi sono davvero ottusi! ma proprio stupidi! s'inc... perchè un benefattore non doveva pagare per i morosi. e che al limite quei 10.000 euro del benefattore anonimo toccano anche a loro. ma che brutta gente!!!
MAI PERDONERÒ CHI HA SPOSTATO LE MASSE DAL CONFLITTO CAPITALE/LAVORO A QUELLO PADANI/STRANIERI PER POTER DISTOGLIERE E PROPAGANDARE XENOFOBIA E CONTRASTO SOCIALE!
GLOBALIZZAZIONE, IMPERIALISMO, DELOCALIZZAZIONI E IN ITALIA VI È IN ATTO UN DILAGANTE PIANO PER PORTARCI AD UNA GUERRA CIVILE FRA POVERI PER FAR ARRICCHIRE I SOLITI BANCHIERI, INDUSTRIALI E LORO SERVI COI COLLETTI BIANCHI!
LE CLASSI DOMINANTI TREMINO AL SOL PENSIERO DI UNA RIVOLUZIONE COMUNISTA, I PROLETARI NON HANNO NULLA DA PERDERE SE NON LE LORO CATENE
PROLETARI DI TUTTO IL MONDO UNITEVI!
Leghisti si per caso state vedendo "anno zero"
e si per caso state vedendo i rostro di dolore di questi due genitori di colore della bambina morta nel vostro fotuta padania per non avere la tessera sanitaria ,in un ospedale pagato con i soldi di anche noi EXTRACOMUNITARI
vergognatevi davanti al dolore e non vi auguro lo stesso sufrimento perche ne anche ai cani si augura una cosa di quelle.
Io sono con questa gente che sofre la discriminazione e non con voi RAZZA DI BASTARDI e non vorrei ricordare storicamente il perche siete figli da nessuno
vergogniatevi, nascondetevi sotto il letto, meglio
vivete nella ombra della vergogna miserevoli
Leghisti siete la feccia di tutta L'italia !!!!!
OT
Beppe sei incredibile, ti stai trascinando la Gran Bretannia, le tue idee di rinnovamento della politica sono approdate al di la' della manica.
I tre candidati britannici stanno parlando di dare potere ai cittadini per buttare fuori dal parlamento e dai partiti i corrotti, perche' i cittadini sono i datori di lavoro.
Incredibile, ti stanno copiando spudoratamente, ed e' proprio su questa linea che il terzo candidato dei Lib Dem e' davanti le preferenze.
Nel 2030 un Pc potrà contenere un cervello umano intero.
-----
Nel 1981 il sinclair zx81 (mio primo PC ) con 1 kilobyte di RAM niente hardisk (registratore a cassette come memoria di massa), poteva contenere interamente il cervello di un leghista.
La Pompadour sd Anno Zero,
sta muovendo la lingua
per emettere suoni,
una volta tanto.
...a proposito di Adro e dei leghisti...non mi sono meravigliata delle loro posizioni: i leghisti sono questo! branco di mentecatti ignoranti e disumani, ho insegnato al nord...li conosco...adesso si sentono forti ed escono allo scoperto senza remore, grazie ad altri mentecatti che li hanno votati!!!!!!!!!SONO RAZZISTI!
@@@ AnSia NewSSS:La Fiat,Fini,Merdaset e.."ei fu" Helinio Herrera @@@
#####
Nel post che Grillo scrisse il 31/03/10 (Il più amato dalla minoranza) potevamo leggere.......
Se il PDL dello psiconano raccoglie il 29,6% dei voti alle elezioni regionali 2010, quanti voti ha al netto?
Si detrae il 12% di AN (il minimo sindacale) confluita nel PDL che però sconfluirà a breve insieme a Fini.......
Io (l'1/04/10) feci notare con un mio,squalificato commento,che quando Fini se ne andrà,sé sè ne andrà,al partito di MonteScemolo Fini porterà in dote non più dell'1% dei suoi vecchi elettori.
...
Infatti...
Oggi Fini ha contato i "suoi" e sì é accorto di averli "tutti persi nel giardino di Arcore".
@
E,mentre Fini vagava nel nulla io ho avuto la conferma di essere un mago.Più mago del fu H.Herrera che già nel 1961 (dopo che la Juve rubò il titolo di campione d'Italia all'Inter) disse:"Juve = Fiat.Fiat = potere incontrastato a cui tutti sì piegano".
Cam.(Il "fine inviato" che non é berlusKazziano e neppure "finiano")
P.s.
La vecchia Fiat,quella del fu avvocato Gianni,non vi ricorda l'attualiSSSSSSima e incontrastatiSSSSSima "Merdaset,striscia le tette alla notizia?".
SANDRO RUOTOLO è un eroe!
non so se ne uscirà vivo stasera, però!!!
La lega?
Va radiata per apologia di fascismo e nazismo.
Hitler era uno sconosciuto austriaco.
L´Austia era una provincia della Germania, neppure tanto ben vista.
Lui ha avuto il "merito" di saper trovare e "sfruttare" l´Hitler che céra in ogni tedesco dell´epoca.
L´insoddisfzione, lo scontento, la disoccupazione, la poverta´, l´odio per gli ebrei che erano molto ricchi e potenti.
Ha detto: seguitemi e io vi faro´vincere.
Con me avrete non solo il lavoro e una vita migliore, ma sarete orgogliosi di essere tedeschi, di appartenere ad una razza superiore.
Sarete cioe´migliori di quelli che adesso sono migliori di voi e vi trattano con arroganza e sufficienza.
Ha saputo parlare la loro lingua, ha saputo promettere e anche in un primo tempo mantenere le promesse.
Il fenomeno Hitler puo´accadere di nuovo, in un momento di insoddisfazione, impoverimento, abbruttimento.
Si cerca un capro espiatorio, si convince la gente che eliminandolo i loro problemi saranno risolti e si ottiene un consenso quasi unanime.
Questo e´il pericolo che abbiamo di fronte: che qualcuno risvegli il bisogno di rivalsa che c´e´in ogni individuo frustrato.
E Berlusconi regala un suv a La Russa
"Sapevo che stava per acquistarne uno..."
Subito dopo la presentazione del nuovo mezzo, nel cortile di
Palazzo Chigi, frutto della collaborazione fra la Sollers e la Fiat,
il premier ha annunciato di averlo regalato al ministro della difesa
LA RUSSA LECCHINONE, HA SVENDUTO ALLEANZA NAZIONALE PER UN FUORISTRADA. CHE ESSERE SQUALLIDO, LECCHINO DI ME...
http://www.repubblica.it/politica/2010/04/23/news/e_berlusconi_regala_un_suv_a_la_russa_sapevo_che_stava_per_acquistarne_uno_-3566430/
Leghisti siete la feccia dell'Italia.
Capitanati da un mentecatto, falso perfino con la propria moglie.
Ricordatevi bene che non siete neanche il 10% degli italiani.
La guerra dei poveri paga sempre!
Ed in termini di voti continuerà a pagare chi la promuove e la fomenta.
I leghisti non sono scemi: stanno solo cavalcando il cavallo vincente.
Ma nella corsa verso l'imbarbarimento e la dissoluzione sociale, morale e spirituale non c'è solo il cavallo leghista.
Sono tanti i cani ciechi che si ostinano a non vedere il nemico vero (a fare finta di non vederlo), sono tanti i pezzi di merda leccaculo vigliacchi che si scagliano contro il falso bersaglo che i cessi che comandano il mondo gli indicano con la propaganda. Il nemico vero è sempre troppo forte per i vili! Meglio leccargli il culo e fargli i favori, che magari ti risparmia!:)
Se la guerra dei poveri paga sempre, vuol dire che l'umanità ha ormai scollinato e nulla potrà farla tornare indietro dalla catastrofe (sempre con ottimismo)!:)
Riflessioni:
1) "litigata" show di fini e Berlusconi del 22/04/2010...una farsa: Fini, buon oratore senza bisogno di copione; Berlusconi con un copione sotto gli occhi, scritto addirittura con colori diversi per seguire meglio l'alternarsi di botta e risposta concordate, che sottopone anche a Bondi mentre gli è seduto accanto;
2) Montezemolo (figliastro di Agnelli, come Draghi...notare la somiglianza con gli Agnelli, non per altro fa pure "cordero" di cognome, che significa "agnello") si dimette dalla FIAT: dovrebbe scendere in politica come leader per il PD;
3) Fini, dopo lo show, acquista molto consenso, anche fra l'elettorato di centro-sinistra (Fini è il delfino di Gelli, che tramite lui e Berlusconi, sta attuando il Piano di Rinascita; step importante: la Repubblica Presidenziale);
4) cambiata la forma di governo, da Repubblica Parlamentare a Presidenziale, i 2 leader sono Fini e Montezemolo;
5) Berlusconi, fantoccio fin dall'inizio, manovrato dalla P2, dalla mafia e dagli USA, mette a disposizione le sue armi (mass media) pro Fini;
6) altro scenario: Montezemolo leader del PDL. Consenso trasversale, sinistra finita, sindacati finiti; istaurata anche palesemente una forma di governo dittatoriale/monarchica/autarchica/cleptogarchica.
Ai posteriori (nostri?), l'ardua sentenza...
Inserisci il tuo commento
Il Blog di Beppe Grillo è uno spazio aperto a vostra disposizione, è creato per confrontarsi direttamente. L'immediatezza della pubblicazione dei vostri commenti non permette filtri preventivi. L'utilità del Blog dipende dalla vostra collaborazione per questo motivo voi siete i reali ed unici responsabili del contenuto e delle sue sorti.
Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog di Beppe Grillo
Non sono consentiti:
- messaggi non inerenti al post
- messaggi privi di indirizzo email
- messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome)
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)
Non è possibile copiare e incollare commenti di altri nel proprio.
Per rispondere ad un commento è necessario utilizzare la funzione "Rispondi al commento"
Comunque il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi.
In ogni caso il proprietario del blog non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.
La lunghezza massima dei commenti è di 2000 caratteri
Se hai dei dubbi leggi "Come usare il blog".
Invia un commento
Invia un commento certificato
Inserisci il tuo video
Invia un video
Invia un video certificato