Cerca il meetup della tua città
Iscriviti al M5S
Partecipa alla scrittura delle leggi del M5S

I gamberi della Louisiana


Louisiana_petrolio.jpg
Il petrolio sta per distruggere le coste della Louisiana. Il mandante è la BP, il sicario la piattaforma Deepwater Horizon, l'arma una chiazza nera di 200 chilometri. La BP ha nascosto l'entità della catastrofe con false comunicazioni. 5.000 barili al giorno in mare, fino ad oggi 5,6 milioni di litri. Si può fare il pieno della macchina direttamente dalla spiaggia. La petroliera Exxon Valdes, in Alaska, riversò in mare "solo" 41 milioni di litri. L'ecosistema costiero della Florida rischia di scomparire insieme ai gamberi e a ogni specie animale per una generazione. La BP sosterrà i costi, così ha detto, ma quali costi? Quanto vale la distruzione della Terra? Uno dei più grandi disastri ecologici della Storia? Cento BP, mille BP? Chi deciderà il valore? La Borsa di Wall Street?

30 Apr 2010, 22:40 | Scrivi | Commenti (68) | listen_it_it.gifAscolta
| Invia ad un amico | Stampa

Commenti

 

E poi, a chi lo paga il danno la BP?
Anche io voglio essere risarcita, come abitante di questo pianeta. E cosi tutti gli altri, compresi i non appartenenti alla specie Homo sapiens. quanti dollari ai gamberi superstiti?
quanti dollari per ogni uccello che morira?
Quanti dollari per ogni alga? E cosi via...
E necessario che l'umanita si costituisca parte lesa in una sorta di procedimento necessario sia a quantifcare il danno (a mia vista in soldoni dovrebbe valere tanto da far chiudere la BP). Danni di questo genere non si pagano soltanto in soldi, come un risarcimento. la BP deve ricevere pressioni per finanziare interventi di ripristino dell'ecosistema, a questo punto su sacla direi, mondiale. La logica non deve essere piu chi sbaglia paga, ma chi sbaglia aggiusta a spese proprie.

Non e una questione di ecologismo, ma di ecologia.

Emanuela Voutsinas 04.05.10 16:01| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Mi spiace, ma Obama si sta rivelando un fiasco. Finora, almeno al livello macroscopico, non ha cambiato di una virgola la politica di Bush. Ancora guerre, ancora petrolio, ancora armi.
Si c'è la riforma sanitaria, il parziale disarmo convenuto con la Russia, ma mi sembra un pò poco per chi un anno fa inneggiava al cambiamento.

Patrick D. Commentatore certificato 03.05.10 14:11| 
 |
Rispondi al commento

Non è escluso che in un futuro prossimo anche sul nostro territorio possano accadere disastri legati al petrolio: la settimana scorsa Scajola ha firmato un decreto per facilitare le perforazioni per la ricerca di petrolio sul territorio italiano. Andate a leggere: http://www.sviluppoeconomico.gov.it/primopiano/dettaglio_primopiano.php?sezione=primopiano&tema_dir=tema2&id_primopiano=706
Vivo nel Parco di Curone nella Brianza, l'anno scorso di questi tempi si stava lottando contro un progetto di ricerca di petrolio (in mezzo al Parco!!.

Rita Imwinkelried 03.05.10 12:13| 
 |
Rispondi al commento

Mi sento il cuore a pezzi al solo pensare di quanto bisogno di petrolio abbiano bisogno gli USA,pensate solo a quanto cosumano le loro flotte di navi per aggredire stati sovrani e non dimentichiamo gli aerei,che tragedia,dobbiamo cominciare a versare fiumi di lacrime ma solo per i poveri animali che ne pagheranno le conseguenze.

Adriano Benetti 03.05.10 06:40| 
 |
Rispondi al commento

In data 22 Aprile 2010l’ufficio Valutazione Impatto Ambientale del ministero dell’Ambiente ha espresso parere positivo alla richiesta della società petrolifera Petroceltic Elsa di sondare il mare tra il Gargano e le Isole Tremiti alla ricerca di petrolio, a 12 chilometri dall’arcipelago e a 11 dalla costa. Le compagnie petrolifere pagheranno allo Stato circa il 30% tra royalties e tasse, mentre alla regione resterà solo l’1%. Ecco un altro episodio di tentativo di sfruttamento del territorio (che è di tutti quelli che ci vivono) a vantaggio di pochi. Da sottolineare che la regione Puglia è contraria a questi sondaggi. Questo significa che la gente non conta niente, che se vogliono ci piazzano anche una centrale nucleare in cucina e noi zitti. Dobbiamo reimpossessarci di questa democrazia.

Giuseppe di Leo 03.05.10 01:13| 
 
  • Currently 5/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
 
(voti: 5)
 |
Rispondi al commento

LA TERRA E' STANCA

Sorge il sole sulla terra stanca,
spremuta come arancia succulenta,
ma l'uomo la ripaga con la noncuranza,
che riduce in polvere le vette,
fa sciogliere i ghiacciai del Polo,
le acque i mari inquina.
Nell'etere, territori di conquiste.
Distrugge le foreste.
La Terra, esplode, trema e frana,
l'aria sempre più è malsana
Han modificato le sementi
e l'ape ha perso la sua strada.
Depredarla è privarla
dei cicli naturali, di bellezze.
Dalle sue viscere estraggono
il potere; dominio;
a costo delle guerre
e propagar miseria.
Iene, dal riso maledetto.
Spavaldi verso la rovina,
catastrofi ambientali.
Privi in toto di rispetto,
di un minimo buonsenso.
L'uomo, troppo spesso
insegue una chimera.
Distrugge, per voler poi,
quel che già aveva.

Gigliola

GIGLIOLA MAZZALI Commentatore certificato 02.05.10 19:41| 
 |
Rispondi al commento

E' come con i terremoti, l'inquinamento del Lambro o gli incendi estivi. A molte aziende e imprenditori fa più comodo un bel disastro all'ecologia o alla comune normalità delle cose. Per questo controllerei che nessuna delle società coinvolte nel disastro (es. Hallyburton) possa avere dei soldi per il risanamento. Commissariamento per tutte le società coinvolte nel disastro e studio di sistemi per rendere sicure le altre piattaforme.

Peter Amico 02.05.10 18:41| 
 |
Rispondi al commento

http://mazzetta.splinder.com/post/22658047/l-ombra-di-halliburton-sul-disastro-in-louisiana

C'è anche lo zampino di Halliburton!

Pino Insegna 02.05.10 17:52| 
 |
Rispondi al commento

fermare cosa??? il petrolio sta fuoriuscendo dal fondo del mare, a 5.000 metri di profondità... al mopmento non esiste una tecnologia per chiudere la "falla" ... si parla di almeno 3 mesi per inventare qualcosa di efficente... nel frattempo, al ritmo attuale, saranno fuoriusciti almeno 50 milioni di litri di petrolio... se poi la soluzione non fosse trovata.... fatevi qualche calcolo.. ma probabilmente sarà il più grande disastro ecologico della storia dell'umanità...

la fine è vicina 02.05.10 14:55| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

I veri gamberi non sono quelli della Louisiana ma gli scellerati petrolieri del mondo che continuano ad inquinare il pianeta e affamare le popolazioni del Terzo Mondo, in nome della propria ricchezza e delle trivellazioni off-shore ... non esiste ancora un programma energetico organico internazionale, le superpotenze continuano "a predicare parole di cambiamento nel deserto", ma non c'è davvero una volontà comune di mutare le cose: sono troppi gli interessi finanziari in gioco, troppi i rischi degli investitori e dei capitali prodotti. Ci si chiede come mai nel XXI sec. un presidente come Obama - che sembrava veramente all'avanguardia - possa continuare a dichiarare che "le trivellazioni off-shore per l'estrazione del petrolio sul fondo del mare sono importanti ma vanno efettuate con le dovute cautele e responsabilità" ... ma come? Proprio lui che sembrava farsi il paladino mondiale di un cambiamento epocale nella coscienza delle nazioni, e invece continua ad inviare soldati in Afghanistan, continua a finanziare o esser favorevole alle trivellazioni off-shore e nel frattempo non combatte efficacemente contro le industrie multinazionali americane che producono tonnellate e tonnellate di inquinamento liquido, aereo e materico ...

Altro che evoluzione d'Egitto, le nazioni della Terra stanno giocando una partita a scacchi suicida, stanno giocando col pianeta Terra e i suoi particolari equilibri dell'ecosistema ... ma le uniche vittime di questo gioco al massacro, oltre agli infiniti sistemi di biodiversità, saranno proprio gli esseri umani ...

E io povero Cristo che rispetto e amo la Natura, e gli animali, devo ogni giorno subìre questo squallido e sordido inquinamento continuo, ancor più etico-morale e intellettuale che materiale ... Ma cosa ci possiamo fare? Possiamo fare molto, ci si deve organizzare per evitare che questo tipo di economia capitalistica ci renda definitivamente schiavi dell'inquinamento delle produzioni di massa...LE SOLUZIONI CI SONO E TANTE!!

Carlo Bordini 02.05.10 12:05| 
 |
Rispondi al commento

Chissà perchè ma avendo l'auto a metano mi sento meno responsabile di questo tipo di disastri.

www.metanoauto.com

Mirco Pagotto 02.05.10 11:00| 
 |
Rispondi al commento

Sempre grandissimo, Beppe Grillo!

Dina Buffone 02.05.10 01:17| 
 |
Rispondi al commento

ALZIAMO LA TESTA.. COSA ABBIAMO DA PERDERE!
Viviamo da anni ormai un epoca camorrista, dove non c'è programmazione, cura e pensiero per il futuro. E proprio come il camorrista, il capitalismo si nutre avidamente e bovinamente del presente perchè futuro non ha. O viene ucciso o viene arrestato. E' un'epoca che vive ogni giorno come fosse l'ultimo, senza preoccuparsi delle conseguenze che in quanto tali hanno luogo solo nel futuro. Ma di questo sentimento, ahimè, pagheremo tutti i disastrosi effetti. L'agire scellerato di una ristretta minoranza causerà la fine di una maggioranza ormai intorpidita. Finchè non ri-nascerà una completa, sentita e partecipata coscienza civile saremmo costretti a vivere di presente in completo isolamento dal passato percepito come mai esistito e in totale assenza di futuro.

Marco Rispoli 02.05.10 00:13| 
 
  • Currently 4.7/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
 
(voti: 3)
 |
Rispondi al commento
Discussione

Tutti questi disastri ambientali portano a due soli imputati: il petrolio che poveraccio non può rifiutarsi di essere estratto a forza e la politica sconsiderata dei governi di tutto il mondo per i quali bisogna far funzionare quasi tutto con il petrolio. Negli anni settanta, si parlava già di alimentazione alternativa ad idrogeno, che avrebbe potuto studiandola bene sostituire l'uso del petrolio. Ricordo, che su un settimanale del tempo, forse Epoca, era illustrata una autovettura, per l'esattezza una Giulia 1300 che funzionava alimentata ad idrogeno con un rendimento identico a quelle a benzina. C'era la fotografia con la scritta: autovettura alimentata ad idrogeno. Mi sembra di ricordare che il progetto fosse di un ingegnere italiano. Bene, non ho mai più sentito parlare di quel progetto, che sicuramente sarà stato dimenticato in qualche cassetto in quanto troppo scomodo per la politica del petrolio. A questo punto non piangiamo troppo sui disastri ambientali che sono solo il frutto della sconsideratezza delle grandi compagnie petrolifere con la complicità e l'indifferenza di tutti. Mari impestati dal petrolio e da agenti chimici, aria piena di idrocarburi da gas di scarico di auto e deforestazione selvaggia più incendi dolosi.Un coctail degno di tutto rispetto. Aspettiamo solo che anche i paesi emergenti come Cina, India ed altri abbiano tutti la loro brava autovettura a benzina per famiglia e poi avremo il pianeta ridotto ad una immensa camera a gas all'aria aperta. Accidenti che cuccagna. Qualcuno ha fiutato lungo e ha già cominciato a comprarsi un pezzo di luna!

g.n. 01.05.10 22:07| 
 |
Rispondi al commento

PROFITTO + AVIDITA
questa combinazione è distruttiva; forse ci porterà all'estinzione; mettere al primo posto di ogni attività economica il profitto spesso provoca disastri e non solo:
Tutte le aziende devono produrre profitti, ma per produrre profitti sono costrette a tagliare i costi, una delle voci principali su cui si abbatte la scure dei manager è il costo del personale. Con meno persone si deve produrre di più. Questo comporta molto spesso che le persone lavorando "sotto pressione" commettono errori.
Il problema non sussisterebbe se sbagliano persone che fanno lavori tipo il falegname,se uno sbaglia si rifa il mobile, ma se a commettere errori sono gli ingegneri che progettano una centrale, una diga oppure i medici,gli architetti operai in linea di montaggio i problemi aumentano.
Poi se aggiungiamo l'avidità: per ottenere il profitto si cerca di "risparmiare": sui materiali di costruzione (cemento depotenziato) , sulla manutenzione ad esempio dei treni (disastro di Viareggio) i disastri sono quasi una certezza.
Al primo posto si deve mettere la QUALITA' DELLA VITA mentre il profitto pur indispensabile deve essere messo al secondo posto.

Giovanni Pietro P. 01.05.10 21:59| 
 |
Rispondi al commento

Certo fare prevenzione costa. Inizio a odiare gli USA.

Ace Gentile, torino Commentatore certificato 01.05.10 21:53| 
 |
Rispondi al commento

A Torino la Sindone, zero confronto alla diretta dell'agonia da noi inflitta alla natura.

Ace Gentile, torino Commentatore certificato 01.05.10 21:45| 
 |
Rispondi al commento

Questa è una catastrofe della stessa gravità di Cernobyl ma potrebbe diventare anche peggiore se non verrà fermata tempestivamente la perdita di petrolio.
Ci si chiede come sia potuto accadere questo disastro. E' possibile che si compiano operazioni che possono avere esiti gravissimi senza prepararsi a tutte le eventualità?
Cernobyl è stata una disgrazia terribile per i morti e per l'avvelenamento radioattivo che c'è stato ma almeno il reattore è stato controllato in qualche modo (anche se la reazione continua ad andare avanti sotto il cemento).
Ma qui sembra che sia molto difficile fermare una perdita che sta a 1000 metri sul fondo dell'oceano. Finchè la pressione interna del giacimento sarà maggiore di quella del mare il petrolio continuerà ad uscire senza sosta. Al limite finché ce n'è. Questo significa l'avvelenamendo di un oceano.
Se si verificasse una cosa del genere le conseguenze economiche ed ecologiche precipiterebbeo il mondo nel caos.
Altro che 2012.

Think Again 01.05.10 21:24| 
 |
Rispondi al commento

I giorni che verranno
Vorrei capire
Vorrei vedere qualche verità in una società che Imperia sulle menzogne.
Chi ha causato la crisi?
Le banche, i movimenti azionari, speculatori senza scrupoli?
Se li conosciamo,per quale malsano motivo non la pagano loro?
Con quale criterio governi,di tutto il mondo la fanno pagare ai loro cittadini?
E noi cittadini per quale motivo non ci ribelliamo da queste ingiustizie?
Bè forse dovremmo riguardare il sistema economico, se basta quattro sciacalli per metterlo in ginocchio,oppure si può pensare che chi abbiamo eletto come nostri lidar sono così coinvolti in queste finanze virtuali, che non hanno il coraggio di fare il loro dovere cioè la tutela dei loro cittadini.
A questo punto tocca a noi “a noi tutti”ribellarci al sistema, azzerarlo e ricostruirlo con criteri adatti agli uomini,ai noi cittadini.
E per fare questo non servono bandiere, ideologie,lidar illuminati, carismatici,basta la consapevolezza di noi tutti che siamo noi e non loro a decidere, le società dei giorni che verranno, e non ci saranno sufficienti manganelli,o gas lacrimogeni per fermare giustizia e verità.
Noi siamo il 25 Aprile,1°maggio, noi siamo i morti bianchi che non avremmo mai tombe o loculi dove giacere,e non saremmo neanche memorie di un passato, ma ben sì la strada dove cammineranno i nostri figli se saremmo capaci di trasmettergli un po’ di dignità, giustizia e consapevolezza di chi siamo, e non ciò che vogliono farci diventare “un scellerato numero di un PIL in bocca a qualche economista cittadino di virtuali paradisi fiscali.
Noi ci siamo

Davide 1 Vignati Commentatore certificato 01.05.10 21:10| 
 |
Rispondi al commento

Ecco qui
Marea nera, la Halliburton e le altre aziende coivolte
-La Halliburton che fu dell’ex vicepresidente Dick Cheney ( quella della ricostruzione in Iraq e della FEMA )
-Transocean Ltd – the Zug: si tratta di un’azienda che ha sede a Zurigo, in Svizzera, che aveva la proprietà e la gestione della piattaforma Deepwater Horizon, entrata in
funzione nel 2001.
-Bp Plc – È la compagnia petrolifera britannica che ha affittato la piattaforma al prezzo di mezzo milione di dollari al giorno.
- Anadarko Petroleum Corp – Si tratta di un altra azienda petrolifera con sede a Houston, Texas
- Cameron International Corp . Un’altra azienda di Houston che forniva i pezzi di ricambio alla piattaforma e soprattutto i macchinari in grado di prevenire gli scoppi e le fughe incontrollate di gas o di petrolio

http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-mondo/marea-nera-halliburton-aziende-coinvolte-354057/

Alina F., Varese Commentatore certificato 01.05.10 21:05| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Sono una decina le piattaforme off shore per l'estrazione del petrolio, ma anche di gas e metalli, in funzione nei mari italiani: siti che, dopo l'11 settembre, sono considerati strategici e, dunque, soggetti a procedure di sicurezza sia per quanto riguarda la loro localizzazione sia per ciò che concerne le persone che vi lavorano. Le principali piattaforme estrattive, secondo quanto si apprende da fonti qualificate, si trovano nel canale di Sicilia e in Adriatico, mentre una è nel mar Ionio, davanti a Crotone. In Sicilia gli impianti sono stati costruiti nel tratto di mare compreso tra Pozzallo, all'estremità sud-est dell'isola, e Gela. ...
ANSA
Visto l'aumento -arbitrario- della benzina
conviene aspettare in riva al mare per fare il pieno....

kkk kkk Commentatore certificato 01.05.10 21:05| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Traduzione per i non udenti:
MADRE TERRA (Inno Naturale)

Dal CD Gloria Stracciona di Nello Giovane

Oh, Madre Terra
Con i tuoi prati verdi
Ancora una volta sacrificata
Dalla mano affamata
Per quanto potrai Dare e non ricevere
E nutrire questo mondo
Governato dall'avidità
E nutrire questo mondo
Governato dall'avidità

Oh, palla di fuoco
Nel cielo estivo
La tua luce benefica
La tua festa di giorni
Vengono tradite
Dagli uomini di potere
Che tengono il mondo
In quelle mani che cambiano
Che tengono il mondo
In quelle mani che cambiano

Oh, uomo libero
Puoi far succedere questo
Nelle strade
Dove crescono i numeri
Rispettiamo Madre Terra
e la sua generosità
O comprometteremo
La vita dei nostri figli
O comprometteremo
La vita dei nostri figli

Rispettiamo Madre Terra
e la sua generosità
O comprometteremo
La vita dei nostri figli


Pettirosso Da Combattimento, Collodi Commentatore certificato 01.05.10 19:38| 
 |
Rispondi al commento

Eccoci qua. Il mondo diventa sempre piú interessante e divertente.
Stiamo andando verso il dirupo e con la velocitá e la sicurezza con cui andiamo avanti, sempre piú avanti, mi sa che la fine che tra poco faremo é praticamente obbligata.
Non c´é bisogno di essere zingari,né indovini, né Maya ,né catastrofisti.

Basta non essere ciechi.

Dall´ordine si genera il caos. Non viceversa.
Noi siamo il CAOS. Incapaci di generare l´ordine.
Anzi, noi l´ordine l´odiamo. Cosí come odiamo gli uccelli che possono volare liberi o i delfini che
nuotano nella vastitá dei mari.
Odiamo la bellezza della nostra Madre Terra, che ci accoglie e ci nutre.
Abbiamo messo in croce Cristo che con mansuetudine
e amore, rifuggendo i beni terreni, ci ha messo in guardia da noi stessi. Allora aveva ragione!
Visto il risultato che stiamo ottenendo dal nostro
PENSIERO,dal nostro progresso, dalla nostra civiltá.
Stiamo per andarcene definitivamente affanculo e
liberare l´universo da quella razza di morti viventi che siamo diventati.

ALIENI SCAPPATE DA QUI!!
NOI SIAMO UN´INFEZIONE!!

francesco . Commentatore certificato 01.05.10 19:29| 
 
  • Currently 4.7/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
 
(voti: 3)
 |
Rispondi al commento

un mio amico che lavora nel campo delle estrazioni mi dice che la "colpa" è della deregulation negli USA, infatti nelle altre parti del mondo (Norvegia in prima linea) c'è un semplice meccanismo di chiusura d'emergenza del foro che funziona a ultrasuoni, ma negli USA non è obbligatorio e siccome costa 1 milione di dollari non lo mettono.

Ulteriore prova che le leggi di mercato non trovano automaticamente la via migliore.

saluti
Antonio

antonio delonghi 01.05.10 18:29| 
 
  • Currently 4.8/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
 
(voti: 5)
 |
Rispondi al commento

Le stesse domande che mi sono posto io. L'ambiente è di tutti (intendo tutti i 6.700.000 di terrestri), cioè pubblico.
Anche qui assistiamo ad una privatizzazione del guadagno e ad una socializzazione delle perdite.
E' ora che tutti prendiamo coscienza che l'ambiente è di tutti, non di nessuno!

Luigi Vicenza, Vicenza Commentatore certificato 01.05.10 16:20| 
 
  • Currently 4.8/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
 
(voti: 5)
 |
Rispondi al commento
Discussione

Questo è quello che succede da noi a Genova in Val Polcevera ancora una volta, difronte ad un sindaco di nome Marta Vincenzi, appartenente al PD, il partito che una volte aveva il predominio nella nostra vallata.

http://www.youtube.com/watch?v=ontMna3-mQg&feature=player_embedded


Da tempo combattiamo e non ci fermiamo più davanti a nessuno, dovessimo anche rimanere in cinque per via delle compravendite di voti attuate dal presidente della regione, promettendo rifacimenti di facciate e giardini verdeggianti nello stesso posto in cui presto sorgeranno decine di cantieri con un incremento di 500 tir al giorno sulle nostre strade. A questo si aggiungerà la diossina proveniente dal gassificatore ed il blocco dei treni necessari allo sviluppo della Tav.

Noi questo rispondiamo e continuiamo a portare avanti.


http://www.youtube.com/watch?v=rmyWT-lYEV8&feature=related

Diego Gaglia, genova Commentatore certificato 01.05.10 13:32| 
 
  • Currently 4.7/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
 
(voti: 3)
 |
Rispondi al commento

la woodstock a cinque stelle a montalto di castro come ai tempi dei campeggi antinucleari mi piacerebbe una riunione grandissima con tanta gente ,tanta musica e tanti colori da contapporre al tanto grigio della attuale soceta'si sarebbe bellissimo tornare alla gioia della condivisione e cancellare lo squallore del menefreghismo attuale grazie beppe che ancora ci dai una speranza per un mondo migliore.

maurizio gabrielli 01.05.10 12:35| 
 
  • Currently 4.7/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
 
(voti: 3)
 |
Rispondi al commento
Discussione

Oh, Mother Earth,
With your fields of green
Once more laid down
by the hungry hand
How long can you
give and not receive
And feed this world
ruled by greed
And feed this world
ruled by greed.

Oh, ball of fire
In the summer sky
Your healing light,
your parade of days
Are they betrayed
by the men of power
Who hold this world
in their changing hands
They hold the world
in their changing hands.

Oh, freedom land
Can you let this go
Down to the streets
where the numbers grow
Respect Mother Earth
and her giving ways
Or trade away
our children's days
Or trade away
our children's days.

Respect Mother Earth
and her giving ways
Or trade away
our children's days

Pettirosso Da Combattimento, Collodi Commentatore certificato 01.05.10 12:13| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Non vi preoccupate. Ci penserà Obama: l'uomo che ha autorizzato nuove trivellazioni nell'oceano per garantirsi l'indipendenza dagli altri Paesi estrattori di petrolio; l'uomo che sta rilanciando il nucleare negli USA; l'uomo che ha collaborato nel flop del vertice di Copenhagen; l'uomo che ha inviato ulteriori truppe in Afghanistan (anche se parallelamente ha realizzato una buona operazione di marketing personale, siglando un accordo di ridimensionamento degli arsenali nucleari con il presidente russo), l'uomo che sta continuando l'ampliamento della base di Vicenza. Mi fermo qui.
Mi farebbe piacere che fosse Beppe Grillo a rimarcare queste cose!

gianni terzani Commentatore certificato 01.05.10 11:56| 
 
  • Currently 4.7/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
 
(voti: 6)
 |
Rispondi al commento
Discussione

Se ci pensate bene questo disastro in continua propagazione non stupisce più di tanto. Ogni progetto e ogni attività ha i suoi rischi, non è la prima piattaforma a soccombere e sicuramente non sarà l'ultima.
La realtà è che il mondo se ne frega della natura e dello stesso pianeta dove vive. Prima perforiamo per cercare petrolio, bruciamo, inquiniamo, e questo è progresso, poi quando succede un casino di queste dimensioni tutti si scandalizzano, rimangono inorriditi, ma che ipocrisia è questa? E' l'uomo stesso che si da la zappa sui piedi, noi vogliamo crescere sempre di più ingnorando qualsiasi cosa ma fondamentalmente qual'è il problema di questo pianeta? Il problema siamo noi...
Scorie nucleari,tonnellate di rifiuti, petrolio, i disastri fanno parte del passato e in futuro ce ne saranno altri. Sta all'uomo cambiare rotta, fare tutto il possibile e l'impossibile per progredire veramente, rispettando in primis il pianeta dove abita; anche perchè questo non potrà sostenere per sempre i nostri bisogni a questi ritmi.

Raffaele R 01.05.10 11:54| 
 
  • Currently 4.7/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
 
(voti: 3)
 |
Rispondi al commento

Madre Terra e tutti i suoi esseri viventi faranno il suo corso. La vita andrà avanti lo stesso. Vedere positivo per vivere positivo


Scusate ma come è possibile che queste multinazionali billionarie, non abbiano previsto un caso del genere? Ora, sembra che dovremmo aspettare un progetto, una proposta, per "forse poter sistemare la situazione"? Ma vi rendete conto in che mani siamo? Sarebbe come progettare un'aeromobile, senza tenere conto di tutte le eventuali avarie, ma per quanto possa capitare l'ineluttabile, non credo fosse assolutamente "imprevedibile" un caso del genere? Quei maledetti azionisti, che speculano senza il minimo senso di responsabilità, infliggendo a tutti noi e ai nostri figli, questi danni, che ci vorranno centinaia di anni, per ristabilire le già difficili condizioni, di solo una settimana fa? Obama dice bene, a fargli pagare tutti gli interventi di bonifica, ma farà anche bene ad infliggergli, un multa salatissima, cosi che al prossimo impianto, provvederanno a sviluppare schemi di intervento per, tutti gli eventuali casi di emergenza? Facendo in modo di intervenire, nell'arco di poche ore, e non come oggi, che credo sia il vero scandalo, la vera malafede, dovendo ancora formulare un progetto di intervento dalla dubbia riuscita? VERGOGNA

Janek N., Gallarate Commentatore certificato 01.05.10 11:13| 
 
  • Currently 4.7/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
 
(voti: 3)
 |
Rispondi al commento

Ma cosa sono sti commenti che citano l'apocalisse? Troppa televisione? Usate il cervello! La nostra rassegnazione e quello che vogliono da millenni. Niente e' scritto, tutto e' ancora da fare, indagare, scoprire, analizzare, rifare. Usate il cervello! Wake up sheeple!

Ro S 01.05.10 10:59| 
 
  • Currently 4.8/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
 
(voti: 4)
 |
Rispondi al commento

se uno fà una palla di terra e poi piano piano ci toglie della terra da dentro alla palla prima o poi si spacca andate sul sito terremoti in tempo reale e osservate quante scosse telluriche ci sono tutti i giorni sulla terra da 2 a 5 gradi i maia prevedono per 21 dicembre 2012 catastrofi analizzate quello che sta succedendo nel mondo poi ognuno di noi pensi a quello che le pare la bibbia dice che un giorno i vivi rinpiangeranno do non essere morti (se l'uomo una volta era un animale ebbene ora è l'animale più stupido che sia mai esistito)si stà auto distruggendo vi chiedo?(bisogna essere stupidi forte)

ivan g 01.05.10 10:22| 
 |
Rispondi al commento

Ma lo sapete che anche in Italia si parla di trivellare tutto l'Adriatico, da Venezia fino al Gargano? E poi Pantelleria, le Egadi, le Tremiti?
Ovviamente la Prestigiacomo non vuole parlarne, ma i suoi uffici continuano a rilasciare permessi a destra e a manca per trivellare zone sensibilissime, e a 5km dalla costa. Almeno in Louisiana erano 80 km!

Giulia Lentini 01.05.10 04:59| 
 |
Rispondi al commento

Però è strano che questi disastri ecologici avvengano sempre in prossimità di paradisi naturali
Che ci sia sotto una qualche speculazione ???

basilio grabotti 01.05.10 03:56| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Ho terminato in questi giorni il progetto relativo ad una centrale capace di generare tre volte l'energia generata da una centrale atomica.Il costo della centrale e' di un terzo rispetto ad una centrale atomica che il nano ghiacciato vuole propinarci, installandone a piu' non posso, ed incassando a piu' non posso. La nuova ed innovativa centrale, che ho progettato, non utilizza ne' un motore a scoppio ne batterie.Non utilizza nemmeno pannelli solari ne pale eoliche,ne tantomeno si basa su fantasiosi aquiloni o quant'altro puo' volteggiare nel cielo a bassa o alta quota,e nemmeno utilizza forze magnetiche o elettromagnetiche. Si basa su principi di straordinaria semplicita',ma che bisogna sviluppare attraverso cognizioni di chimica, fisica, meccanica, oleodinamica, studi approfonditi di fluido dinamica e idrodinamica,, studi speciali sulla dinamica in relazione alle leggi sulla gravita' dei pesi,studi approfonditi sulla dinamica dei materiali immersi in fluidi e relativi studi sui pesi specifici di nuovi materiali plastici. In piu' per ideare questa nuova centrale occorre avere avanzate conoscenze di ingegneria edile.Ma e' molto semplice da capire nel suo funzionamento, quasi sconcertante.Occorre pero' una grande fantasia per concepirla.
Ora direte voi, ma che vuoi? Vorrei poter esporre in dieci minuti a grandi linee questo progetto al nostro grande leader beppe, persona che piu' di ogni altro al mondo e' degna per prima di conoscere il sistema piu innovativo,pulito,rinnovabile,ed economico possibile con le conoscenze esistenti ad oggi.
non ho le possibilita' economiche per brevettarlo
ma se uniamo le forze...Comunque vi prego aiutatemi a contattare beppe e vedrete.

maurizio vuturo 01.05.10 02:28| 
 
  • Currently 4.8/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
 
(voti: 5)
 |
Rispondi al commento
Discussione

Siamo in mezzo ad un cambiamento epocale. La catastrofe climatica, ambientale e sociale sono in corso.
Succederà qualcosa di grosso...

Think Again 01.05.10 01:38| 
 |
Rispondi al commento

Quando un’azienda esternalizza i suoi migliori informatici e ingegneri per fare efficienza non ha futuro. 3000 tra i migliori del Paese sono esternalizzati in una grande scatola dal nome SSC che sarà “efficientata” e poi venduta con comodo.
(Beppe)

La BP non poteva fare di meglio per la sicurezza?
Forse è stata "efficientata", pena di morte, subito!

gennaro fu 01.05.10 01:32| 
 |
Rispondi al commento

da Matrix..

Desidero condividere con te [Morpheus] una geniale intuizione che ho avuto, durante la mia missione qui. Mi è capitato mentre cercavo di classificare la vostra specie. Improvvisamente ho capito che voi non siete dei veri mammiferi: tutti i mammiferi di questo pianeta d'istinto sviluppano un naturale equilibrio con l'ambiente circostante, cosa che voi umani non fate. Vi insediate in una zona e vi moltiplicate, vi moltiplicate finché ogni risorsa naturale non si esaurisce. E l'unico modo in cui sapete sopravvivere è quello di spostarvi in un'altra zona ricca. C'è un altro organismo su questo pianeta che adotta lo stesso comportamento, e sai qual è? Il virus. Gli esseri umani sono un'infezione estesa, un cancro per questo pianeta: siete una piaga. E noi siamo la cura. (Agente Smith)

Think Again 01.05.10 01:22| 
 |
Rispondi al commento

Sono triste per ogni animale che perderà la vita tra atroci sofferenze. Sono triste anche per noi che abbiamo perso un pezzo della nostra casa, la terra. Oggi è un giorno di lutto mondiale. Oggi un pezzo di noi muore.

Luca . Commentatore certificato 01.05.10 01:02| 
 
  • Currently 5/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
 
(voti: 4)
 |
Rispondi al commento

VEDENDO QUANTO ACCADE

E PENSANDO CHE SARA DURISSIMA CHIUDERE UNA FALLA

A 1 KM DI PROFONDITA,

QUINDI IL FLUSSO E IL DISASTRO SARA' TREMENDO

GLI INDIANI D'AMERCIA AVEVANO RAGIONE

KOYANISQATSI

IL PIU BEL DOCUMENTARIO DELLA STORIA

E ORA COME ORA LE PAROLE DEGLI INDIANI HOPI

SONO UN MACIGNO PER TUTTI GLI AMERICANI E NON SOLO

´Traduzione dalle profezie Hopi cantate nel film:

"Se scaveremo alla ricerca di pietre preziose provocheremo disastri.

In prossimità del giorno della purificazione, ragnatele saranno tessute avanti e indietro nel cielo.

Verrà un giorno scagliato dal cielo un contenitore di ceneri che brucerà la terra e farà bollire gli oceani."ª

VI RICORDANO QUALCOSA QUESTE PAROLE ?

A ME RICORDANO QUANTO STA ACCADENDO

GUARDATEVI TUTTI I VIDEO

http://www.youtube.com/watch?v=XrQMB_xcDSE

.

Marco Folli, Bologna Commentatore certificato 30.04.10 23:53| 
 |
Rispondi al commento

i danni provocati dalla chiazza di petrlio alla costa della louisiana sono incalcolabili,se lo ricordino i signori della BP......

devis q. Commentatore certificato 30.04.10 23:51| 
 |
Rispondi al commento

mentre ascolto (involontariamente) PARAGONE su rai2 con la sua lurida propaganda leghista che dice "La destra è ROCK, la sinistra è lenta" (e contestualmente mi sale la voglia di incontrarlo per strada con una ACCETTA a mia disposizione) penso seriamente che sia arrivata l'ora di abbandonare la civiltà e andarmene a rifugiarmi in qualche sperduta montagna o sulla sempre classica isola deserta ma...

ma oramai viviamo in un mondo dove non ti puoi fidare neppure del romitaggio.

magari capiti in uno scoglio sprduto dell'atlantico e dopo un paio di mesi ti arriva una marea nera a porre fine a tutta la vita che ti circonda,
oppure in una splendida e isolata collina del senese, e dopo un pò ti arrivano a piazzarci un megaiperbolico centro commerciale.
oppure te ne vai in PATAGONIA e ti ritrovi tra le palle l'infame dinastia dei BENETTON che si compra 2 milioni di ettari e ti fa cacciare dall'esercito privato...e se resisti arriva l'ENEL e ti costruisce una serie di dighe rubando l'acqua e dunwe la vita ai nativi.
così decidi di andarti a chiudere in ISLANDA per poi accorgerti che lì è arrivata l'ALCOA e l'IMPREGILO (col suo esercito privato) che hanno deviato il corso dei fiumi per costruire dighe che servono ad alimentare centrali che servono a mandare avanti una delle più grandi fabbriche di ALLUMINIO del pianeta. e hanno devastato l'ecoambiente in modo irreversibile.

gli scarafaggi sono una benedizione, al confronto.

allora ti vien da pensare: non sarà il caso di ARMARSI FINO AI DENTI e FARE FUORI QUANTI PIU' ESEMPLARI DI QUESTA SPECIE SCHIFOSISSIMA CHE RISPONDE AL NOME DI UMANITA'????

davide lak (davlak) Commentatore certificato 30.04.10 23:29| 
 
  • Currently 5/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
 
(voti: 3)
 |
Rispondi al commento
Discussione

Come si può fare? La BP deve pagare...... Ma le autorità devono fermarsi. I mari non possono subire certi. Rischi. A monte e' il problema. Fermare le navi cisterna!!!!!!!!

Pino M., Torino Commentatore certificato 30.04.10 23:27| 
 |
Rispondi al commento

I colpi di coda dell'orribile mostro ferito a morte sono pericolosissimi.

Alina F., Varese Commentatore certificato 30.04.10 23:27| 
 |
Rispondi al commento

Sembra la fine del mondo...mi chiedo i nostri figli cosa troveranno...

Salvatore Ferri 30.04.10 23:21| 
 |
Rispondi al commento

CIAO BEPPE
CREDO CHE SIA INDISPENSABILE CHE BP LA PAGHI CARA,MA MOLTO CARA
ALVISE

alvisea fossa, nervesa della battaglia Commentatore certificato 30.04.10 23:05| 
 |
Rispondi al commento

La risposta la sai Beppe...dovremmo essere noi a farla pagare un sovrapprezzo

smettere immediatamente di comprare da BP e sequestrare tutti i beni ai proprietari.

manuela bellandi Commentatore certificato 30.04.10 23:04| 
 |
Rispondi al commento

silvio presto manda subito bertolo e cricca,
con l'aereo di scoiola a sistemà tutto

Anib Rome, Rome Commentatore certificato 30.04.10 23:00| 
 |
Rispondi al commento

ma quanto ci meritiamo di scomparire per sempre,lasciando alla natura il suo eqilibrio perfetto?l'umanità,virus malefico che tutto appesta e tutto distrugge.

bella swan 30.04.10 22:55| 
 |
Rispondi al commento



Inserisci il tuo commento

Il Blog di Beppe Grillo è uno spazio aperto a vostra disposizione, è creato per confrontarsi direttamente. L'immediatezza della pubblicazione dei vostri commenti non permette filtri preventivi. L'utilità del Blog dipende dalla vostra collaborazione per questo motivo voi siete i reali ed unici responsabili del contenuto e delle sue sorti.

Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog di Beppe Grillo

Non sono consentiti:
- messaggi non inerenti al post
- messaggi privi di indirizzo email
- messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome)
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)

Non è possibile copiare e incollare commenti di altri nel proprio.
Per rispondere ad un commento è necessario utilizzare la funzione "Rispondi al commento"

Comunque il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi.
In ogni caso il proprietario del blog non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.

La lunghezza massima dei commenti è di 2000 caratteri
Se hai dei dubbi leggi "Come usare il blog".


 

Invia un commento

Invia un commento certificato





Memorizza i miei dati?

*Campi obbligatori




Numero di caratteri disponibili:      




 



Informativa Privacy (art.13 D.Lgs. 196/2003): i dati che i partecipanti al Blog conferiscono all’atto della loro iscrizione sono limitati all’ indirizzo e-mail e sono obbligatori al fine di ricevere la notifica di pubblicazione di un post.
Per poter postare un commento invece, oltre all’email, è richiesto l’inserimento di nome e cognome. Nome e cognome vengono pubblicati - e, quindi, diffusi - sul Web unitamente al commento postato dall’utente, l’indirizzo e-mail viene utilizzato esclusivamente per l’invio delle news del sito. Le opinioni ed i commenti postati dagli utenti e le informazioni e dati in esso contenuti non saranno destinati ad altro scopo che alla loro pubblicazione sul Blog; in particolare, non ne è prevista l’aggregazione o selezione in specifiche banche dati. Eventuali trattamenti a fini statistici che in futuro possa essere intenzione del sito eseguire saranno condotti esclusivamente su base anonima. Mentre la diffusione dei dati anagrafici dell’utente e di quelli rilevabili dai commenti postati deve intendersi direttamente attribuita alla iniziativa dell’utente medesimo, garantiamo che nessuna altra ipotesi di trasmissione o  diffusione degli stessi è, dunque, prevista. In ogni caso, l’utente ha in ogni momento la possibilità di esercitare i diritti di cui all’ .
Titolare del trattamento ai sensi della normativa vigente è Beppe Grillo, mentre il responsabile del trattamento dei dati è Casaleggio Associati s.r.l. , con sede in Milano, Via G.Morone n. 6, 20121.




Invia il post ad un amico


Invia questo messaggio a *


Il tuo indirizzo e-mail *


Messaggio (opzionale)


*Campi obbligatori