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Il politico "di leva"


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Il politico "di leva" è il politico del futuro. Presta servizio civile per poi ritornare alla sua professione.
"Attualmente ogni candidato deve farsi conoscere per avere consensi ed essere eletto, creando così un personaggio politico.Questo protagonismo porta ad accentrare l’attenzione sul soggetto diminuendo l’importanza della strategia politica del partito e delle finalità prefisse.Per uscire da questa situazione stagnante ... bisogna spostare l’attenzione dal candidato alla proposta politica. I candidati devono diventare degli strumenti come anche la formazione che li propone, perché il vero protagonista deve essere il Fine che si vuole perseguire ... , quindi il “Programma” che attualmente è relegato in una posizione subalterna e sfugge all’attenzione dei cittadini. Il MoVimento 5 Stelle non si preoccupa di presentare personaggi noti o valenti politici, ma mette in evidenza le forti proposte nate da reali esigenze e candida coloro che sentono queste esigenze come ragione di vita, coloro che devono poi dare gambe a queste proposte, ma con il limite che una volta eletti hanno vita politica breve per lasciare il posto a nuovi cittadini che debbono solo trasformare il fine in fatti concreti. A mio avviso questo ” nuovo“ modo di fare politica è destinato al successo, perché dimostra al cittadino ora suddito che chi siede in Parlamento è li per tutti e non per affari privati, è li come un soldato di ”Leva “ ed una volta scaduto il mandato torna alle sue occupazioni lasciando l’onere ad altro cittadino volenteroso per far progredire tutto il Paese e non sé stesso o la formazione politica. Ecco perché il Movimento 5 Stelle non può allearsi con i partiti attuali tanto di sinistra che di destra ed ecco perché non ha tolto voti ad alcuno alle recenti elezioni, poiché chi l’ha sostenuto in alternativa aveva il “Non Voto“!". Alfredo Pierucci

4 Apr 2010, 19:03 | Scrivi | Commenti (37) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Sarò relatore al primo seminario di studi politici, organizzato dal Movimento 5 stelle di Vasto per il prossimo ottobre. Il tema è: la democrazia dalla agorà greca ad internet. Ampio spazio sarà dato al pensiero di Rousseau.

Dalle pagine del Contratto sociale emerge una preoccupazione: che la democrazia rappresentativa entri in conflitto con la "volontà generale", fino a vanificarla. Persuaso che il popolo sia capace di auto-rappresentarsi, Rousseau attribuisce al suo Trattato tre scopi essenziali:
* demolire il principio monarchico, che esalta la persona come incarnazione del corpo politico nazionale;
* scongiurare il pericolo che il legislatore, "sovrano eletto", eserciti un ruolo di preminenza sulla volontà popolare;
* promuovere il suffragio universale, che solo rende il popolo protagonista diretto del procedimento legislativo.
Nell'ottica di Rousseau, la volontà popolare non vuole istituzioni che diano al potere costituito un'autonomia insindacabile. Gli organi dello Stato e le funzioni pubbliche non godono di mandato pieno, ma debbono ricondursi al potere sovrano del popolo, che ha sempre il diritto di rivedere, riformare e cambiare norme e deleghe.

La sovranità non può essere rappresentata per la medesima ragione per cui non può essere alienata; essa consiste essenzialmente nella volontà generale, e la volontà non si rappresenta: o è essa stessa o è diversa, non c'è una via di mezzo. I deputati del popolo non sono dunque, né possono essere, i suoi rappresentanti, ma soltanto i suoi commissari: non possono concludere nulla in maniera definitiva. Ogni legge, che il popolo in persona non abbia ratificata, è nulla, non è una legge.
(da Il contratto sociale)
R. Bonavolontà, "Disordine e Ordine, vol. II, ed. Simone, Napoli, pp. 223-247.

rocco bonavolontà 12.09.12 18:43| 
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Caro Pierucci il tuo post e' perfetto fino alle ultime 5 righe. Nessuno in politica e' autoreferenziale. Una forza nuova che si propone di innovare e che ha i suoi programmi non può dichiarare a priori che non fara' alleanze. Si vede che per te il confronto non e' sui programmi. Oppure hai la consapevolezza che il 35% che non ha votato votera' m5s. M'a anche se così fosse, ed io me lo auguro di cuore, non basterebbe perché per tradurre i buoni pensieri in azioni concrete bisogna governare e per farlo di vuole il 51%. Quindi non alzare steccati e non soffocare la lungimiranza se hai a cuore veramente il nostro paese. Ad majora

Riccardo mercante 05.04.10 13:48| 
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cio che scrive alfredo pierucci e giusto e condivisibile,ma c e un problema che noi tutti ci dobbiamo porre...quando questi eletti avranno finito il loro mandato cosa faranno?
non dobbiamo dimenticare che il potere e il successo possono dare alla testa.
se avranno lavorato male il movimento li scarichera,ma se avranno lavorato bene...cosa faremo?questo punto e importante perche secondo me ci sara sempre la tentazione di "adottare"queste persone.il movimento deve essere avulso da qualsiasi personaggio.

pucci.p 05.04.10 13:45| 
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Condivido appieno questo commento.

Solo su una cosa non cono completamente d'accordo. I voti al Movimento 5 Stelle sono stati sottratti soprattutto al partito dell'astensione, d'accordo, ma anche un po' al centrosinistra. Il PD delude da molto tempo ormai, e le generazioni più giovani, meno legate alla tradizione del voto "a prescindere", aspettavano da tempo la comparsa di un soggetto politico che portasse avanti le idee che il PD avrebbe dovuto fare sue ma che per miopia ed ignoranza ha lasciato nell'oblio.
Se il PD si fosse fatto paladino di temi importanti come l'acqua pubblica, la connettività, l'assenza di pregiudicati nelle liste, ecc., forse il M5S non avrebbe avuto tutti quei voti... perché ricordiamoci che il M5S non è l'ennesimo partito che cerca un posto a tavola, ma la risposta di una parte del paese all'insipienza della classe politica.

Marcello Romani 05.04.10 13:36| 
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Alfredo Pierucci non so chi tu sia, ma hai parlato bene. Condivido in pieno questo tuo post.

Luigi Vicenza, Vicenza Commentatore certificato 05.04.10 13:10| 
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sono tornato a votare proprio per questi motivi. Se non ci fosse stato il M5S sarei rimasto a casa. Cordiali saluti

marco sartori 05.04.10 13:04| 
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W Il Movimento 5 stelle e i Comuni Virtuosi.

Davide Calabria 05.04.10 13:00| 
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col fine di eliminare i vari cialtroni e parassiti della politica mi sembra utile una riorganizzazione dello stato.in pratica: riduzione del numero dei parlamentari,piu'potere alle regioni,riduzione del numero delle provicie,trasparenza dei bilanci delle societa' pubbliche.controllo effettivo da parte dei cittadini delle varie municipalizzate e redistribuzione degli utili.verifica di enti istituti,fondazioni ed eliminazioni di quelli inutili

giovanni trincavelli 05.04.10 11:42| 
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Perfetto e veramnte giusto quanto esposto aggiungerei:
che tutti i cittadini(onesti) sono candidabili nessuno si deve astenere, o almeno, può rinunciare per ovvi motivi.
uno conta uno, senza discriminazioni.

Alessandro Meucci 05.04.10 11:33| 
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Per il rientro dell'"incaricato" al mondo del lavoro, qualora prima dell'incarico sia un lavoratore dipendente, dopo il suo mandato si potrebbe applicare quanto già in essere per i sindacalisti, cioè semplicemente tornare al proprio lavoro con obbligo di reintegrazione da parte dell'azienda.
Resta da vedere come tutelare gli incaricati che hanno attività proprie o altro.
Credo occorra trovare un buon punto di equilibrio tra:
-Retribuzione durante l'incarico.
-Numero e durata max degli incarichi, consecutivi e non.
-Garanzie di fine mandato
tale da escludere l'annidarsi delle attuali mummie ma anche evitare una eccessiva spersonalizzazione dell'incaricato, il chè allontanerebbe le persone migliori dall'aspirazione agli incarichi.
Bat

Marco B., Imola Commentatore certificato 05.04.10 11:23| 
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Discussione

commento perfetto.mi permetto di aggiungere che per coloro che avessero un'occupazione ,lo stato si facesse carico del loro eventuale reinserimento nel mercato del lavoro .fermo restando che il posto di lavoro lasciato sia tenuto a disposizione.in ogni caso penso che con le nuove tecnologie informatiche il tempo sprecato per riunioni inutili sara' notevolmente ridotto a beneficio di una maggiore "produttivita'"e si potra' forse mantenere anche il posto di lavoro ,o quantomeno lavorare part time.

giovanni trincavelli 05.04.10 11:05| 
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Scusate, ma questa del politico che poi torna alla base mi sembra un'utopia ingenua e, per dirla con franchezza, una gran cazzata. Siamo seri, siamo realisti, siamo concreti. O mentre facciamo grandi sogni, dall'altra parte ci faranno un concretissimo culo così.

Luca Beato 05.04.10 10:45| 
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IMOLA 05/04/2010
PERFETTO UNO VALE UNO, UNA VOLTA TERMINATO IL MANDATO IL SOGGETTO RIPRENDE IL SUO POSTO NELLA SOCIETA'.
QUESTO SISTEMA evita di creare mummie del potere come abbiamo ora in tutti i partiti e a tutti i livelli, personaggi con la puzza sotto il naso, che non fanno il loro lavoro per il bene del paese e del popolo ,ma solo per se stessi,ECCO PERCHE' MOLTI NON VOTANO,NOI DEL MOVIMENTO DOBBIAMO MANTENERSI DIVERSI,portare avanti il nostro programma senza sbandamenti, senza ascoltare le SIRENE DEGLI IMPRESENTABILI CHE GIA' HANNO COMINCIATO A SENTENZIARE.
SALUTI A TUTTI GLI AMICI.
GIUSEPPE TONNINI

GIUSEPPE TONNINI, IMOLA Commentatore certificato 05.04.10 10:36| 
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Mi trovo d'accordo con quanto detto. Alcuni rilievi sono sagaci, come per esempio quello del poter far tornare il "politico" nella società civile. Tutto questo è fattibile se si distingue il "politico" in base alle sue funzioni: quella di rappresentante del popolo e quella di amministratore per il popolo. Faccio notare che non è scritto da nessuna parte che esse debbano coincidere! Il rappresentante lo può fare, grazie alle telecomunicazioni, part time, senza quindi togliere troppo tempo al suo impiego abituale. Certo deve sacrificare parte della sua carriera, ma per un operaio o un impiegato è un problema minimo. Il grande manager continui a fare il grande manager per intenderci.
Se vi interessa un approfondimento sul tema, cliccate
http://andatealavorare.wordpress.com e date una lettura.
Buona pasquetta a tutti!

tiziano binda, lecco Commentatore certificato 05.04.10 09:32| 
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In teoria questa proposta mi pare corretta e nobile nelle intenzioni.
Tuttavia mi e VI chiedo: una persona viene eletta ad esempio alla presidenza di una regione e resta in carica 5 anni.
nel caso in cui questa persona sia non un "politico di professione", ma un normale impiegato in una qualche azienda, diciamo che ha una età tra i 35 e i 40 anni.
Vista la responsabilità della carica assunta, si vede costretto ad abbandonare il lavoro, e di questi tempi se non ti licenzi tu, in un caso del genere ti licenziano loro....
Quando termina il mandato... lo sventurato cosa va a fare? è rimasto fuori dal mercato del lavoro per 5 anni.... chi lo prende piu'?
O forse possono presentarsi solo determinati tipi di persone che fanno solo determinati tipi di lavoro?

Alberto Baldan 05.04.10 02:07| 
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A me il Movimento 5 stelle, così come alcuni lo vorrebbero, non convince. Il "politico di leva", il famoso tetto di 2 legislature proposto e firmato nel Vday è condivisibile, ma va discusso, valutato con attenzione. Il Movimento 5 stelle che non si può alleare con nessun partito invece, per me è una solenne stronzata, che porterebbe il movimento stesso al declino precoce e inevitabile. La politica sana la fanno le persone oneste e capaci. Queste persone possono aggregarsi come meglio credono e non è certo il movimento 5 stelle che può indicargli la via. De Magistris è una persona capace e onesta e per me le sue proposte e il suo lavoro contano. Uno vale uno a prescindere dalle tessere. Ogni idea o competenza di una persona incensurata può aiutare al miglioramento del Paese. L'importante è che ci sia la massima partecipazione democratica e qui i Partiti, sicuramente, avrebbero e dovrebbero solo che imparare dal 5stelle per poter collaborare con esso. Persino nel PDL ci potrebbe essere qualche giovane di valore che magari un giorno (una volta maturato e ravveduto) potrebbe avere il desiderio, la necessità, di dare un contributo al bene del paese, collaborando col Movimento e non solo con esso. Persone capaci e con idee dunque, anche se operanti nei classici partiti, perchè il cambiamento può esserci solo in modo graduale e collaborativo e in politica, così come in ogni attività sociale il compromesso è all'ordine del giorno. Non siamo tutti onesti e capaci allo stesso livello. Possiamo voler tendere verso il miglior Paese o Mondo possibile e lavorare al meglio in tal senso, ma resterà sempre tanta imperfezione e ingiustizia in giro, perchè lo schifo e l'imperfezione è una caratteristica umana ineliminabile del tutto.
Spero quindi che il Movimento in futuro sappia collaborare anche con altre entità politiche e che soprattutto la collaborazione e la coesione consentano di superare quanto prima il Berlusconismo e tutta la feccia ad esso correlata.

Alessio Onofri, Roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 05.04.10 01:23| 
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Giusto cosi'. Il Movimento e' una mutazione culturale d' intendere il fare politica. Non devono essere i personaggi importanti ma il programma, portato avanti con onesta', dignita', onore e rispetto per la Costituziona e l' unita' d' Italia.

Amedeo Ravina Commentatore certificato 04.04.10 23:33| 
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Così dovrebbe essere. Scusami Alfredo Pierucci, ma se per caso capitate al governo con una maggioranza risicata o relativa come pensate di governare, visto che non si accettano alleanze con altri attuali partiti? Leggendo moltissimi interventi su questo sito e anche questo tuo intervento mi sembra che stiamo peccando di "presunzione". Spero di sbagliarmi. Ma l'impressione è quella. Presunzione=alterigia=arroganza=superbia=migliori degli altri. Guarda caso gli stessi difetti di chi ci sta governando in questo momento. Ripeto, spero di sbagliarmi. Buon lavoro. Marco.

marco sacco 04.04.10 23:19| 
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Perfettamente d'accordo.Il movimento è avanti,ne di destra ne di sinistra.Le idee per la vita o meglio per la qualità della vita dei cittadini sono al centro e non il candidato per i suoi interessi;i progetti vengono fatti da una rete di 1 milione,2 milioni di persone (alcuni sono nobel,laureati,altri persone normali magari molto valide e competenti nel loro settore) per i cittadini e non per una lobby che vuole danaro pubblico!questa del movimento è la soluzione.Questo è il futuro.Avanti con l'elmetto

bianchini filippo, Santarcangelo di Romagna (RN) Commentatore certificato 04.04.10 22:54| 
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Il politico di leva e'colui che dopo un mandato (a livello locale 5 anni)torna alla sua attivita'.Nella mia citta'dove 1 su 2 lavora a nero,bastano 2 giorni di assenza per mettere un operaio a rischio licenziamento.Date queste premesse,tale soggetto ,non potra'mai impegnarsi in prima persona,ma delegare eternamente altri.Facciamo in modo che la politica non resti privilegio per pochi ma uno strumento per tutti.Tra l'altronon e' facile farsi largo tra politici navigati,e quando all'interno del movimento spiccano personalita'che mostrano determinate attitudini,sarebbe azzardato limitarle nel tempo.Una sola condizione deve essere imprescindibile:L'ONESTA'!

Antonio Sollo 04.04.10 22:52| 
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SUONATE LE VOSTRE TROMBE NOI SUONEREMO I NOSTRI TAMBURI: Indietro tutta!
Abbiamo 3 grandi gruppi più o meno equamente distribuiti: il centro-dex; il centro-sin; La Piazza. I primi due residenti sedentari al Parlamento; l'altro, La Piazza, nomade nelle varie piazze. La Piazza è il "Parlamento" della democrazia istantaneamente diretta. Come possono accedere al parlamento gli uditori così può intervenire in Piazza chiunque. La Piazza promuove l'autogestione perché tutto ciò ch'è Parlamento è POLIS=città, istituzioni coatte, "servizi in pacchetti", anagraficismo, progresso in promesse, in "benessere imboccato" e pur sempre un certo livello di burocrazia e dittatura istituzionale etc. La Piazza è la parte "nomade" che risponde alla quantità produttiva con la qualità dei valori, intesa nel salto dai diritti alla dignità. In sintesi: Nel parlamento si forgiano i diritti che, comunque, possono non tenere conto della dignità per ottenerli -la legge ti dà il diritto di sostegno nel denunciare abusi subiti per avere giustizia e risarcimenti..ma tu devi sottostare ad essere trattato e valutato come una "macchina" ed essere rivoltato come un pedalino... Non è anche per questo, anzi sopratutto per questo che il "non-partito" M5S ha rifiutato il diritto del finanziamento pubblico ai partiti? Sta quindi all'indispensabile popolo non-votante della Piazza sostenere ed eventualmente correggere quello votante rivalutando sul piano della dignità e dei valori universali i diritti intrappolati nella gabbia delle corporazioni di specialisti e professionisti vari, complici degli interessi assicurativo-bancari e comunque di lobby e multinazionali, siano quelle medico biochimico farmaceutiche o altre, arrivate, oggi, al pieno sopravvento sulla distribuzione di voti da una parte all'altra.

sandro petrini 04.04.10 22:43| 
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M5S è soprattutto il movimento dei V day e dei referendum depositati in parlamento che si riassumono nello slogan "ognuno conta uno".
rendiamo concreti questi punti politici e davvero cambieremo la politica.
solo noi lo possiamo fare perchè siamo esclusi dalla casta (che non è solo politica).
se de magistris, alfano e di pietro sono tentati dall'assimilazione, noi no: bastano loro!
chiunque voglia i voti dei consiglieri M5S deve prima fare qualcosa di concreto per i nostri referendum!
REFERENDUM SUBITO

gaab rius 04.04.10 22:40| 
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Vero Beppe

Ma se vogliamo essere veramente rivoluzionari, dobbiamo attuare la DEMOCRAZIA DIRETTA all'interno del moVimento.

Ognuno di noi deve poter votare per valere UNO.

per votare bisogna aprire il portale che hai promesso al momento della fondazine del moVimento.

Massimiliano P., Bologna Commentatore certificato 04.04.10 22:01| 
 
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Hai fatto bene a dire attuali partiti,perchè sulla base di programmi condivisi,non si dovrebbero escludere alleanze con futuri soggetti politici,fermorestando che questa eventualità andrebbe messa ai voti,ognuno conta uno.

Simone Milici 04.04.10 21:41| 
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Condivido pienamente ogni singola parola !

e siamo pronti a rivotare M5S alla prox occasione
... tipo le comunali a Bologna !!!

ponte db Commentatore certificato 04.04.10 21:04| 
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CIAO BEPPE
D'ACCORDO CON TUTTO,MA NON ARRENDIAMOCI MAI!!!!!!!
POSSONO ESSERE CAPACI DI TUTTO,NON DIMENTICHIAMOLO MAI!!!!!!!
ALVISE

alvisea fossa, nervesa della battaglia Commentatore certificato 04.04.10 21:00| 
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Concordo pienamente,bisogna continuare a correre con le proprie gambe , andando in mezzo alla gente facendo conoscere le nostre proposte per iniziare un cambiamento che renda la nostra società più giusta. Personalmente penso che se continueremo a rimanere distaccati dal sistema egemone dei partiti attuali,e proponendoci come alternativi al sistema, la gente inizierà e sostenerci .

giovanni t., este Commentatore certificato 04.04.10 20:55| 
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Ecco perché il Movimento 5 Stelle non può allearsi con i partiti attuali tanto di sinistra che di destra
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
me pare tento una presa per culo 'sto mini post
di fronte al post grosso che parla di morte sul lavoro !!!

non capisco il VOSTRO concetto politico di Stato!
Somigliate ad una banda sgangherata di ragazzini che giocano a fare i politici! bah !


Io credo semplicemente che bisogna fare una battaglia culturale prima di tutto. Bisogna insegnare alla gente che la politica non è un affare per pochi ma che TUTTI devono dedicare un'ora o due della loro giornata alla comunità. Che sia occuparsi della cosa pubblica o del sociale. Insegniamo educazione civica nelle scuole ma non è mai menzionato il fatto che ogni cittadino dovrebbe dedicare parte del suo tempo ad informarsi, ad interessarsi ed, eventualmente, impegnarsi in prima persona.

Pasquale Messo 04.04.10 20:44| 
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molto ben espresso. è una ottima risposta a chi non riesce a vedere alcuna funzionalità nella politica se non è strutturata in maniera classica, e cioè perdente. in realtà il sistema classico dei partiti funziona egregiamente per chi deve solo spartirsi il potere e non è interessato alla cosa pubblica. sono due modi opposti di intendere la gestione della politica, e naturalmente il loro modo non ha molto a che vedere con la vera democrazia...che è quella che il Movimento sta mettendo in atto. grazie.

fabio ventura 04.04.10 20:40| 
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questo punto del programma M5S è ESSENZIALE . Gli eletti del M5S sono certamente delle persone di valore e devono avere le dovute soddisfazione legate al ruolo , ma è fondamentale che rimangano dei portavoce sotto il controllo degli elettori . UNO vale UNO sempre! Approfitto per fare da ateo quale sono .gli auguri di buona Pasqua ai credenti del Blog .

ciro r., napoli Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 04.04.10 20:36| 
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vero al 100%.
io non avrei votato, se non ci fosse stato il M5*.

Paolo R., Padova Commentatore certificato 04.04.10 19:59| 
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Discussione

Sante parole!!!

Giovanni Scabbia (yorko), Ferrara Commentatore certificato 04.04.10 19:42| 
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Citazione non nuova ma sempre attuale, e qui calza a pennello (spero la fonte sia giusta, è trovata su internet): "Politici e pannolini andrebbero cambiati spesso. E per le stesse ragioni." (Gregory Benford, Il divoratore di mondi, p. 212)

Odo Evedo 04.04.10 19:13| 
 
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La fregatura è nata dal passaggio al maggioritario, approvato con l'alibi della governabilità, che spiega da solo, e molto semplicemente, anche l'astensionismo: con due schieramenti soli, molti non si riconoscono in nessuno. E' ovvio. Bisognerebbe non solo tornare al proporzionale, ma rispetto al sistema della "alternanza" all'americana, preferire quello della "concordanza" alla svizzera: nel governo possono entrare anche forze antagoniste contemporaneamente, purché operino secondo competenze e purché svolgano il loro compito che è proprio quello di trovare soluzioni mediative che siano di utilità per tutti. Vi invito a leggere un link qualsiasi sul sistema svizzero della concordanza, e magari approfondire con altre ricerche (cercate pagine sotto domini *.ch). Ecco un esempio apolitico pescato al volo(Sperando che passino i post linkanti) http://osec.ch/internet/osec/it/home/invest/handbook/overview_switzerland/political_system/direct_democracy.html L'esempio è dietro l'angolo! Basta studiarlo (e averne intenzione).

Pino Lenta 04.04.10 19:08| 
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