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In ricordo di un amico


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Mario Farisano era un operaio, da un anno in cassa integrazione. 44 anni, due figlie piccole e una moglie disoccupata. Si arrangiava cantando in alcuni locali quando lo chiamavano. Si è impiccato in garage con la corda per saltare della figlia che aveva appena accompagnato all'asilo. Un amico lo ricorda.
"Caro Beppe, ti seguo da anni e continuerò a farlo fino a quando sarà questo il posto per dare una speranza, un segno di lotta contro chi dice che tutto va bene, che la crisi non c'è stata, anzi è passata, forse sta passando, sempre se c'è stata, ormai si dice tutto e il contrario di tutto. Vorrei scrivere tante cose, ma adesso voglio solo rendere omaggio ad un caro AMICO che non c'è più, sono sicuro che gli darai un piccolo spazio per rendere giusto tributo a chi lascia il Sud (Episcopia, PZ) per cercare fortuna altrove, fino a quando dobbiamo lasciare le nostre terre per andare lavorare, fare sacrifici, e a volte anche a morire lontano dalla nostra terra? Ciao Mario."

18 Apr 2010, 23:14 | Scrivi | Commenti (55) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Tragedie come queste vorrei non si verificassero mai, non sono degne di un paese civile e solidale, ma d'altronde queste sono conquiste che questo Paese sta abbandonando...

Patrick D. Commentatore certificato 26.04.10 09:33| 
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anche io ho perso il lavoro e chissa se mai ne troverò un'altro.Le storie di persone che decidono estreme soluzioni sono molte e la crisi di lavoro per noi esiste.C'è qualcuno che sa realmente quantificare questa benedetta crisi?Perchè alcuni politici ce la nascondono?I supermarcket sono sempre pieni,i mercati rionali sono sempre pieni,le code dei fine settimana sono sempre più lunghe,e allora!Un saluto a tutti Voi.Vito Nuzzo

vito nuzzo Commentatore certificato 21.04.10 18:42| 
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anche io ho perso il lavoro e chissa se mai ne troverò un'altro.E vero siamo in crisi,ma allora i supermarchet pieni,i mercati rionali pieni,i fine settimana con le code ecc,,,c'è qualcuno che mi sa dare le cifre reali della crisi?

vito nuzzo 21.04.10 18:26| 
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forse bisognerebbe cambiare la propria terra, invece di fuggire. pensa se il tuo amico invece di finire impiccato fosse stato sparato dalla delinquenza. sarebbe morto lo stesso, ma almeno la povera famigliola avrebbe pianto un eroe e forse continuato la lotta.

stefano ceccarelli 20.04.10 08:14| 
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un po di rispetto per favore per le persone q non ce l hanno fatta... no giudicate la gente !!!! non e' giusto.q tu non ti sei suicidato non vuol dire che sei il piu' forte.

giuseppe pannocchia 19.04.10 20:17| 
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Opps mi è scappato l'invio del messaggio precedente.
Voglio esprimere tutto il mio sconforto per il gesto di disperazione del mio concittadino e per quanto stranno vivendo le sue bambine, ...... dell'età di mio figlio.
Anche come Movimento dobbiamo fare qualche per dare supporto e speranze a chi si trova in stato di precarietà.

G Muccio, Bologna Commentatore certificato 19.04.10 17:50| 
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La delocalizzazione selvaggia sta provocando, non solo impatti devastanti all'ambiente (che si apprezzeranno solo a medio termine) ma sopratutto, e a breve termine, impatti devastanti sul sociale.
A questo proposito penso a quello che diceva Grillo in un suo spettacolo: "La danimarca esporta 4 milioni di biscotti negli Stati Uniti ogni anno, gli Stati uniti 4 milioni di biscotti in Danimarca..... ma perchè non si scambiano la ricetta????

A questo proposito sottolineo come trovo assurdo che siano concessi dalla Stato Italiano gli ecoincentivi sui prodotti che consumano meno, non considerando il grado di inquinamento che essi provocano venendo dall'altra parte del globo. Si dovrebbe, secondo me, riconoscere il 100% dell'ecoincentivo per i prodotti che debbono effettuare "solo" un certo numero di km per arrivare al consumatore finale, una percentuale minore per la fascia successiva, una percentuale ancora minore per fascia successiva e così via fino ad arrivare allo 0%.
La stessa cosa dovrebbe essere fatta per l'IVA ..... meno km fa il prodotto e meno è la % dell'IVA sul prodotto venduto. Più sono i km e più è la % dell'IVA (anche di molto superiore all'attuale 20%).
Scommettiamo che non solo i ns imprenditori non delocalizzano (e ricordo che lo fanno anche per disperazione) ma addirittura ci sarebbero imprenditori stranieri che, volenddo vendere in Italia, aprirebbero filiali da noi???

G Muccio, Bologna Commentatore certificato 19.04.10 17:37| 
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mi dispiace immensamente per questa famiglia, ki lo spiegherà a queste bambine ????? gli effetti dell'individualismo etico e metodologico sono solo ai blokki di partenza, mi auguro ke questo sistema capitalistico scoppi il prima possibile ....

emiliano spagagna () Commentatore certificato 19.04.10 17:12| 
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io non sono padre e mi vengono i brividi.un forte abbraccio.un nativo italiano riserva veneta

tomat simone 19.04.10 17:00| 
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Ma dove sono i sindacati!!!
Perché non si organizza uno sciopero generale,cosa deve fare la gente se nessuno li appoggia!
Neanche il fu partito dei lavoratori.

Filomena O. 19.04.10 16:50| 
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L'assenza di solidarietà sociale è il primo indicatore dell'imbarbarimento di una nazione. Non si può, ripeto, NON SI PUO' negare la speranza a un padre di famiglia che non ce la fa più. La responsabilità della morte di questo padre è sì delle istituzioni inesistenti, ma è anche di tutti coloro che di fronte al disagio che li circonda fanno spallucce.
Urge una RIFORMA DEL SISTEMA DI SOLIDARIETA' SOCIALE, intesa anche come la creazione di una rete di solidarietà tra cittadini che, aiutandosi a vicenda, possano fare a meno di uno Stato che non esiste. Propongo di aggiungere questo fondamentale punto al programma del MS5.

Carlo B. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 19.04.10 16:12| 
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Anch'io non ce la faccio più.A piangere

maria rollo 19.04.10 14:40| 
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Discussione

Nel 1968 ho smesso di studiare e sono entrato nel mondo del lavoro a 15 anni ed era un mondo duro duro.Abbiamo noi,lavoratori di allora,combattuto duramente per lo statuto dei lavoratori, scioperi e scioperi ma alla fine abbiamo ottenuto lo scopo, con sacrifici enormi,ma abbiamo ottenuto un risultato che ancora oggi rimane.Lo si vorrebbe lasciare a chi oggi lavora ma, con l'andazzo che c'è conservo qualche dubbio per il futuro.
Gli operai, categoria passata quasi nel dimenticatoio,hanno perso,o forse non gli è stato mai insegnato, che nessuno ti regala niente e che i tuoi diritti,per conservarli,per ottenerli,hanno bisogno di una costante vigilanza perche sono un tesoro e come tutti i tesori sono soggetti a cambiare padrone.
Se siamo ridotti così non'è per colpa di un certo governo di destra o di sinistra ma di noi lavoratori che abbiamo dormito sugli allori, che abbiamo dato il consenso a che qualcuno ci FREGASSE. A noi manca la consapevolezza di quello che ci stà accadendo.Si pensa che tanto non capiterà a mè e che salvato il mio culo ho salvato tutto. CAZZATE . Noi siamo legati da una catena che trasciana il primo anello ,il più debole sino ad arrivare all'ultimo, quello che si crede il più FURBO sino alla fine.
La mancanza di consapevolezza, che è data dalla CONOSCENZA e dalla COSCIENZA porta alla mancanza di reazione e di azione dobbiamo Combattere e non abbatterci e ci saranno meno suicidi addebitati alla perdita del lavoro.
PS. sono in pensione dal 1° di Aprile e ,sinceramente mi DISPIACE vederci ridotti così
pur consapevole che una parte di colpa è anche mia.

graziano agosti, Bagnolo San Vito Commentatore certificato 19.04.10 12:44| 
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Discussione

L'umana pietà e il rispetto per una persona che si è tolta la vita, il nostro bene più prezioso, dovrebbero essere sempre presenti in questi commenti. Perché sono proprio la mancanza di soliderietà e di sicurezza e le sensazioni di essere soli e impotenti alla base di queste tragedie. Spendete un po' di compassione al pensiero di quest'uomo, e se non siete capaci
di farlo, guardate dentro di voi e non fuori.
L'attuale situazione politica e sociale nasce dai difetti degli uomini e non il contrario. Il reset dobbiamo, per prima cosa, farlo noi.

Mauro Stenvaag 19.04.10 12:18| 
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Sono un ragioniere ed ho un lavoro di operaio meccanico abito in romagna da 7 anni e sono in cassa integrazione con moglie e figlio a carico prendo 830,00 euro al mese dal 28/10/08!
Anche io ho dovuto lasciare la mia Napoli la mia famiglia e le mie amicizie....per sempre....e per che cosa???
I nostri bei politici SOLO perchè lavorano in trasferta...ma lavorano(si fa per dire) e basta poi il fine settimana ritornano ai loro ovili prendono una diaria di 4000,00 euro
Noi che abbiamo lasciato i nostri paesi per sempre.......quanto dovremmo prendere??

Ciro De Felice 19.04.10 12:13| 
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Un tenero abbraccio alle 2 bimbe ed a sua moglie. Sono anche io un papà ed anch'io come molti tengo duro per portare avanti la mia piccola impresa in Sicilia...momenti di sconforto...molti...ma i miei 2 bambini non devono nemmeno lontanamente immaginare nulla...loro non hanno colpe...ma solo necessità. Abbraccio...un caldo abbraccio alla sua famiglia.

Willi wonka 19.04.10 11:52| 
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scrivo dalla Germania, ecco cosa mi dice youtube:"Questo video presenta contenuti di Sony Music Entertainment. Il video non è più disponibile nel tuo Paese."

Paolo B. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 19.04.10 11:30| 
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CIAO BEPPE
MARIO CI RICORDA CHI E' SENZA UN FUTURO PERCHE' NON HA IL LAVORO,PERCHE' IL LAVORO NON ESISTE,STA DELOCALIZZANDO E STA' SPARENDO E I NOSTRI DIPENDENTI DEI PARTITI E DELLA CONFINDUSTRIA,FANNO SOLO I COMODI LORO,MI AUGURO CHE PRESTO ARRIVI LA LORO CADUTA E LA LORO RESA NEI NOSTRI CONFRONTI
ALVISE

alvisea fossa, nervesa della battaglia Commentatore certificato 19.04.10 11:00| 
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Non mi stanchero' mai di ripeterlo. Non ci sara' speranza di cambiamento finche' le persone, le tante persone in difficolta' lavorative ed economiche vedranno questo come una vergogna, una colpa, in una societa' che ti martella con il mito dei "vincenti" e dell'apparenza...

finche' si chiuderanno nella solitudine, nella depressione, nella personale isola di disperazione...

invece di lasciar sfogo alla rabbia per chi ci ha ridotti cosi', alla consapevolezza di essere in tanti e di non avere alcuna colpa, anzi, molto da recriminare, compresa la propria dignita' calpestata.

Occorre riunirsi, ritrovare nuova solidarieta' e determinazione, lottare per cambiare le cose.

A vergognarsi dovrebbero essere quelli che speculano e banchettano sulla disperazione di tanti. O dovremmo essere noi, a farli vergognare dele loro miserevoli vite da sciacalli.

milena d., savona Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 19.04.10 10:30| 
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Quando leggo notizie di suicidi causa lavoro perso mi vengono sempre i brividi. Ma come è possibile che in sessant'anni ci siamo trasformati così? Vi pare che la perdita di un lavoro sia una cosa per la quale suicidarsi? Intendiamoci non ce l'ho con chi si uccide, anzi, piena solidarietà a chi non riesce a vedere oltre. Però cazzo, i nazisti avevano scritto sul campo di Auschwitz "Arbeit macht frei", il lavoro rende liberi. Oggi mi pare che siamo divenuti schivi del lavoro (proprio come volevano i nazisti) perchè è l'unico mezzo che conosciamo per vivere. Forse bisognerebbe insegnare alle persone a vivere anche diversamente, a fargli capire che la perdita del lavoro non raggiunge nemmeno un unghia del valore delle cose per cui vale la pena vivere. A far capire alla gente che la vita non deve essere monetizzata; se hai un "p.i.l." a zero, non è la fine del mondo! La vita va vissuta per altre cose. Lo so, è un discorso un po' utopistico ma bisogna ricordarsi che l'uomo ha solo bisogno di mangiare, dormire e coprirsi dal freddo ed il lavoro non è l'unico modo per soddisfare questi bisogni primari.

Paky M. 19.04.10 09:54| 
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In memoria di Mario Farisano. Aggiungi i tuoi pensieri e ricordi che hai di lui

http://lifestrand.net/mario_farisano

Giancarlo Frison 19.04.10 09:32| 
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ciao Mario

Marco Bisanti 19.04.10 09:24| 
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E' doloroso leggere queste notizie.
Mario doveva essere aiutato perchè si era ammalato di depressione. Perdere il lavoro è un evento che può scatenare quella malattia subdola che è la depressione.
Possibile che non c'erano segnali?
Non credo che se Mario fosse stato curato (oggi ci sono degli ottimi farmaci) avrebbe scelto di lasciare per sempre i propri affetti.

M. Mazzini 19.04.10 09:10| 
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io ho una figlia piccola... non ce la farei mai a suicidarmi lasciandola sola al mondo...

Angelo Biraghi Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 19.04.10 09:07| 
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Tutta la mia personale solidarità, anchio al quarto fallimento aziendale, a cui sono stato sottoposto da una classe di dirigenti disonesti, incapaci e ladri, con due anni di cassa integrazione! Per ritrovarmi all'ingresso dell'ennesima societa, la Neos dell'Alpitour e degli Agnelli, dove accettano solo dipententi che debbono sottomettersi, supinamente alle angherie e stupidità del Capo pilota, che gestisce con il beneplacito dell'AD, l'azienda in modo clientelare e si circonda solo di yes men adulanti! Lo stesso uomo che poi, se prende in mano un'aeroplano, come mi è accaduto alla fine dell'iter preparatorio per l'ingresso in azienda, che doveva esseremi siglato dallo stesso, a Tenerife Sud, avvicinamento delicato, perchè ci sono le montagne e vi si arriva con il carburante appena sufficiente per dirottare a TFS Nord, che a voluto fare lui, nonostante fosse mio compito in quanto stabilito dalle regole JAR per il completamento dell'iter, non so forse per mostrarmi al terzo avvicinamento della giornata, la sua "bravura" e questo mi arriva alto e veloce e destabilizzato sul finale, del'avvicinamento stesso, dimostrandomi tutta la sua mediocre capacità di volo! Dopo pochi mesi di colleghi ipocriti e "spioni" delle sciocchezze, nessuno escluso, avendo accumulato un certo stress negli anni della cassa integrazione, ho perso ogni speranza, almeno di poter lavorare in un clima di serenità e stima e fiducia reciproca, percui ho dovuto mollare, perchè insopportabile, arrivavo sul posto di lavoro già stressato e con lo stomaco in convulsione, ora quello che mi salva sono i medicinali, e l'aiuto di mia madre! Ma capisco che la depressione possa portare a simili drammi e credo non sia solo il dramma economico, infatti se si dovesse trovare lavoro, si è costretti a dover genufletterti a chi affrendoti il lavoro "TI FA UN PIACERE", i quali si sentono autorizzati alla piu totale mancanza di rispetto della tua dignità, vergogna tutta italiana quella che ti fanno un favore. Vaffan..

Janek N., Gallarate Commentatore certificato 19.04.10 08:58| 
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vorrei che ci ficcassimo bene in testa una cosa, tutti.
questa che viviamo è l'UNICA parte della STORIA dell'umanità in cui le persone si sono suicidate per aver perso il lavoro, o comunque per problemi economici.
non s'è mai vista questa cosa, nemmeno all'epoca degli schiavi, nemmeno quando un pasto poteva fare la differenza tra la vita e la morte, nemmeno durante le guerre più atroci.
a questo il potere dell'economia ha condotto l'umanità: alla degenerazione, alla follia, all'autodistruzione del singolo, della collettività e del pianeta.
e tutti si sono adagiati a credere che non ci siano alternative, che vada bene così.


davide lak (davlak) Commentatore certificato 19.04.10 08:45| 
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Questo il nostro programma:
1)stato e cittadini
2)salute
3)energia
4)trasporti
5)economia
6)informazione
7)istruzione
Lo sto ripetendo ad ogni occasione:
E IL LAVORO?
IL LAAAAVOOOROOOOOO?
NON MERITAVA UN 8° PUNTO APPOSTA???
NZI: NON MERITAVA IL 1° PUNTO?
"Schiavi Moderni cos'era uno specchietto per le allodole"?
COME PUÒ MANCARE DAL NOSTRO PROGRAMMA UN PUNTO TUTTO DEDICATO AL LAVORO?
Vi sembra un argomento da relegare con 2 righe nel punto economia?
Non vi sembra che sia un argomento che per la sua portata sociale ed umana, sia per le conseguenze dirette ed indirette era degno di essere FRA I PUNTI PIÙ IMPORTANTI, SE NON ADDIRITTURA IL PIU' IMPORTANTE??
CHE ASPETTIAMO ANCORA AD INSERIRE L'8 PUNTO: IL LAVORO???
COSA ASPETTIAMO ANCORA?
CHE ASPETTIAMO??
Diamoci SUBITO un punto di programma interamente dedicato alla questione lavoro.
Sulla pelle dei milioni di lavoratori "dipendenti" a stipendio, partita iva ecc.. (la maggioranza della popolazione) si consumano le ingiustizie e vessazioni peggiori, che causano dolore, problemi di sopravvivenza, sfaceli sociali diretti o indiretti (come creare terreno fertile alla malavita ed alla cultura del più furbo) dovuti alle sempre più difficili condizioni di vita.
Per questo il movimento 5 stelle doveva darsi un punto a parte solo per il lavoro e non relegarlo ad un paio di righe nel punto "economia".
Dobbiamo ora aprire la discussione ed il progetto per risolvere i problemi relativi alle condizioni dei lavoratori e metterci in testa di inserire un punto dedicato solo a questa questione nel prossimo programma nazionale... Altrimenti senza il debito spazio d'azione su questo tema per aggredire i problemi che genera, diventiamo parolai anche noi come gli altri... Parole parole paraole... Belle parole... Per sciacquarsi la coscienza... Per far bella figura... Ed intanto la gente piange... O MUORE!
TUTTI INSIEME DIAMOCI DA FARE DA ADESSO:APRIAMO UN PUNTO SOLO ED APPOSTA SUL LAVORO.

Paolo R. 19.04.10 08:37| 
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Discussione

"La notizia l'ho appresa dalla tv al telegionale della Rai , non ricordo se
1 o 2 tanto sono la stessa zuppa indecente. Era appena finito un servizio
di quasi dieci minuti per la morte di Vianello, pace all'anima sua, con
farcitura di immancabile immagine di cordoglio espresso alla vedova da
quel soggetto che ci governa che ovviamente non ha perso occasione
per montare il suo solito palco fatto di falsa costernazione.
Solo 10 secondi a voce per la morte di Mario Farisano, questa è l'Italia di
oggi; si commenta da sola."

marco vit 19.04.10 08:15| 
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abbiamo sentito cifre da capogiro impiegate per fare la guerrra,qualcosa come 15 miliardi per costruire f35,aerei militari,quindi di morte,possibile che il governo pensi più alla morte che alla vita?questi soldi,invece che per la distruzione di qualche essere umano,che vadano in sostegno della vita e della dignità delle persone innocenti come Mario,e per tutti gli altri Mario del mondo che non si impiccano,ma che sono comunque morti dentro dalla disperazione e dalla mancanza di prospettive.

bella swan 19.04.10 07:21| 
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Discussione

(Nessuno)grazie LEGA gazie PDL amore per italiani limitato
SCHIAVI...NON LAVORATORI!
Non bastavano gli attacchi alla Costituzione, da parte di questo governo, che, forte del successo elettorale se ne inventa praticamente una al giorno.

No. Ovviamente bisogna prendersela anche con lo STATUTO DEI LAVORATORI, oramai vecchio, dato che a maggio compirà 40 anni. Per dargli una degna celebrazione, il ministro del Lavoro Sacconi, annuncia che lo riformerà. E siccome oramai sappiamo- ahimè - tutti assai bene quale è il concetto di “riforma” che questi hanno in testa (vedi quella che hanno chiamato “riforma della scuola”), possiamo anche immaginare quale sarà il risultato: la totale cancellazione delle conquiste di oltre 50 anni di lotte da parte dei lavoratori.

L’annuncio è stato fatto dal ministro alla platea degli industriali, che si riunisce in questi giorni a Parma: niente più “lacci e lacciuoli” che imbrigliano l’economia e soprattutto i profitti…come se quelli da salvaguardare fossero gli imprenditori e non i lavoratori che guadagnano 1000 € al mese…In pratica la conferma dell’INTRODUZIONE DEL SISTEMA DELL’ARBITRATO NELLE CONTROVERSIE DI LAVORO che il buon Napolitano, dopo aver mostrato di aver tanto a cuore la sorte dei lavoratori (ma solo mostrato si intende…) firmerà finalmente, allorché avranno spostato un paio di virgole. Il tutto accompagnato da una “riforma” del DIRITTO DI SCIOPERO volta a diminuire la conflittualità tra impresa e lavoro (cosa che presumibilmente si otterrà limitandolo), una “riforma” della formazione, oltre che –dulcis in fundo- una “riforma” della contrattazione collettiva, nella quale la CONTRATTAZIONE DECENTRATA ED INDIVIDUALE SOSTITUIRA’ IN GRAN PARTE I CONTRATTI COLLETTIVI NAZIONALI, che fino ad ora hanno avuto il compito di salvaguardare i diritti dei lavoratori.

segue ...


E ti amo Mario oh oh..oh oh.

Alessio Onofri, Roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 19.04.10 00:25| 
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E' vero, il problema del lavoro è sicuramente determinante per un uomo, soprattutto se ha una famiglia da mantenere. Credo però che questo accadimento non sia da considerare esclusivamente una conseguenza della mancanza di lavoro. In quanto figlia di una madre suicida e particolarmente toccata da questo evento DILANIANTE, non sono propensa a giustificare o comprendere un atto simile. Personalmente, da persona attualmente in grande difficoltà economica, credo che il modo per portare a casa la pagnotta, seppure diverso da quanto "tradizionalmente sperato" si possa in qualche modo trovare. Mi sembra corretta la segnalazione, questa società ha davvero superato ogni limite, ma mantengo le mie riserve in merito al modo di dire no a questo sistema. Non posso fare a meno di identificarmi con figli e famigliari, che da questo evento non trarranno grande insegnamento. ESORTO CHIUNQUE SIA NELLA STESSA SITUZIONE A NON PENSARE MINIMAMENTE CHE QUESTA POSSA ESSERE LA SOLUZIONE. Un abbraccio forte alla famiglia.

Ape Maja Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 19.04.10 00:19| 
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2 figli e una moglie e questo si ammazza perche è in cassa integrazione? Io ci sono e non lo farei MAIIII sono stato 3 anni disoccupato con 2 figli a carico SENZA UN SOLDO E SENZA UN AIUTO DA NESSUNO ma col cazzo che ho pensato a togliermi la vita.. anche se ho avuto anche io dei momenti di depressione
altro che eroe.. QUESTO è SOLO UN COGLIONE!

PIETRO B., Lucca Commentatore certificato 19.04.10 00:05| 
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Discussione

Leggendo questo Post,mi si è chiuso lo stomaco,e la bocca mi è diventata amara.La mia rabbia è enorme,spero di incanalarla questa rabbia in qualcosa di costruttivo,per il bene comune oltre che per il mio.La rabbia maggiore è"non ci sono soldi per noi poveracci,e la Casta politica,Confindustria,il Vaticano,gli Imprenditori Corrotti e Collusi con il potere politico,e Mafioso,sguazzano nell'oro?
A quando la PRESA DELLA BASTIGLIA.

luigi(napoli) 18.04.10 23:44| 
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ed ecco a voi il governo del fare...........abbandonare i cassaintegrati al loro destino....................

devis q. Commentatore certificato 18.04.10 23:39| 
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Discussione

quando hai 2 figli piccoli ed una moglie non ti puoi uccidere...sei un vigliacco schifoso e basta. niente condoglianze da parte mia.

paolo raffaghelli 18.04.10 23:36| 
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Discussione

MARIO SI E' UCCISO PERCHE' NON AVEVA UN LAVORO...LASCIA MOGLIE E DUE FIGLIE...LE ISTITUZIONI ...HANNO IL DOVERE DI STARE VICINE A QUESTA FAMIGLIA..NOI INTENDIAMO RICORDARGLIELO ..MANDIAMO QUESTA MAIL AL SINDACO DEL PAESE DOVE MARIO RISIEDEVA E ASPETTIAMO LA SUA RISPOSTA.....
http://www.facebook.com/event.php?eid=119568418057853

paolo papillo Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 18.04.10 23:36| 
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Sarò cinico:

Era meglio se si portava appresso uno di loro.

.......................

Condoglianze.

il fatto (quotidiano), Roma Commentatore certificato 18.04.10 23:31| 
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