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Gli ingegneri migranti


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L'Italia è un affare per l'Europa. Il costo per formare nelle università ingegneri e tecnici è a nostro carico, mentre le aziende europee li assumono.
"Sono un Ingegnere delle Telecomunicazioni. Ho provato per 3 anni a creare un'aziendina per fornire servizi Internet, ma nulla. Il decreto Pisanu blocca tutto. Nessuna speranza di tornare. Non c'e' lavoro in Italia per me. Lavoro all'estero, per una grossa azienda di Telecomunicazioni. Vedo ogni giorno tantissimi ragazzi italiani, ingegneri, bravissimi, emigrare per lavorare. E si va tutti nelle mega aziende di Telecomunicazioni, ma non in Telecom Italia.Questo paese e' finito! Finito! Si investe sui giovani e poi li si regalano agli altri. E noi paghiamo per la loro formazione. Che sfigati che siamo!" Luca Scalia

1 Mag 2010, 21:17 | Scrivi | Commenti (32) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Ma ragazzi,io sto studiando al politecnico di milano.Come fate voi a praticare il vostro lavoro se non sapete perfettamente la lingua?.anche io vorrei andare all'estero,preferibilmente in un paese in cui si parli in inglese, ma come farrei se non sò la lingua,spiegatemi come per favore.

jacopo pietros 27.07.13 21:55| 
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Sono uno studente di Ingegneria Spaziale del Politecnico di Milano.

Una volta sentii un professore dire ad un gruppo di studenti:
"Voi vi illudete davvero di poter lavorare sui satelliti? Guardate che i processi termici di un frigorifero sono uguali a quelli di un satellite"

Ho quindi deciso di fare domanda di doppia laurea, e adesso sono al Supaero di Toulouse. Qui le cose irrealizzabili non esistono: ad esempio studiare al MIT o lavorare alla NASA. Basta impegnarsi ed avere passione per cio' che si fa.

é per questo che non tornero' mai più a lavorare in Italia.

Francesco Capolupo 04.08.10 09:42| 
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Sono ingegnere. Sono Italiano. Ho lavorato all'estero gli ultimi 3 anni. Negli ultimi mesi, ho cercato qui e la' di tornare a lavorare nella mia citta' in Italia. Risultato? 0 possibilita'. Troppo scemo io? Non credo, qui in un mese di offerte ne ho ricevute 2 (e che offerte!).

Qual e' il problema? La tecnologia italiana e' indietro di almeno 10 anni rispetto a "big" europei. L'universita' ci insegna(va) lo stato dell'arte e anche di piu'. Tutto cio' all'industria interessa piuttosto poco, almeno nel settore in cui io lavoro. Meglio assuditarsi agli "amici" americani e tedeschi e comprarla da loro la tecnologia.

La questione e' la solita: attaccamento alla poltrona e nessuna volonta' e/o capacita' di fare piani a piu' di 6 mesi. Il risultato finale e' un arretramento tecnologico indecoroso. La pochezza delle classi dirigenti e manageriali italiane e' arcinota in Europa. Servirebbe una decimazione di massa di tutti quei manager 50enni cresciuti in contesti senza meritrocazia, ma tanta corruzione.

Purtroppo e' illegale e non posso mettermici a farlo. La cosa mi dispiace non poco, perche' io credo nel mio paese e in tutti i giovani che come me hanno competenze eccellenti, migliaia di idee nuove, interesanti ed innovative e nessuna possibilita' in patria. E' la classe dirigente che e' PENOSA. E' una VERGOGNA.

Sogno che si faccia qualcosa prima che il Paese precipiti nel baratro.

Mauro F. 05.05.10 17:33| 
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"Faccio parte anche io del gruppo che ha preferito l'estero all'Italia.
Sputare veleno su un paese gerontocratico cooptativo e mafioseggiante mi
pare ormai superfluo. Sicuramente non me ne sono andato per rientrare tra
qualche anno con Carfagna primo ministro. Queste persone e chi ha donato
loro potere di parola vanno silurate senza pensarci troppo ed in fretta!
Abbiamo una classe politica che ha come arte quella di sodomizzare col
sorriso facendo demagogia! Questo si riflette in un paese piatto e
tradizionalista il cui criterio di investimento è la conservazione della
cupola. Un paese burocratizzato e rigido, con poca flessibilità, capace di
castrare come pochi altri le generazioni giovani. La mia unica fortuna è
stata dare poco valore allo sporco denaro con cui era pagata la mia sterile
presenza in azienda e credere nel mio potenziale totalmente inespresso in
Italia. Son 6 mesi che mi spacco la schiena 24 ore al giorno, ma sto
creando qualcosa e la mia azienda sta prendendo forma! Avrei voluto con me
molti dei miei compagni di università per dar forza a questo progetto ma
purtroppo per me i giovani italiani che hanno capacità di visione e voglia
di rischiare sono pochi. Molti di loro preferiscono la buona vecchia
vaselina e l'idea che col tempo il loro buco di culo potrà adattarsi alle
esigenze del loro capo per prenderne sempre più le sembianze..
FORZA ITALIANI ALL'ESTERO, SPINGIAMO DURO SENZA PAURA!!!"

Valter Giordano 05.05.10 04:40| 
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Ma per favore, non diciamo stupidate "Cribbio"!

Si sa che la fuga dei cervelli riguarda solo una minima percentuale di genialoidi semipazzi con i capelli bianchi spettinati e i baffoni!

Un po' di statistica su base personale: classe 2005 Politecnico di Milano, ingegneria aerospaziale. Siamo partiti in circa 350 alla laurea specialistica nel limite ufficiale di 5 anni ci siamo arrivati in 20. Oggi nel 2010 conto 15 di quei venti all'estero.

... Quanti ingegneri di MIT e Supaero attrae L'italia?

Sicuramente se ne sono andati tutti per colpa di Travaglio e Santoro. No potervano sopportare la loro politica d'odio nei confronti di Silvio.

... Eppure a me piacerebbe tanto tornare!

Luca T., New Haven Commentatore certificato 03.05.10 17:13| 
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Rispondo a Filippo C., che straparla e non sa quello che dice.

La retta che ha pagato all'Universita`, per quanto salata, copre solo il 10% del costo di uno studente. Io al Politecnico di Torino pagavo 2,000 euro (il massimo), ma come studente all'universita` ne costavo quasi 20,000. Infatti il Poli ha un bilancio di oltre 300 milioni di euro all'anno e 20,000 studenti, si faccia due conti.

Quanto alla qualita` dell'insegnamento: dopo la laurea al Poli, ho fatto un dottorato che ho speso per meta` al MIT di Boston. Ebbene, a livello di insegnamenti di base, il Poli non ha nulla da invidiare al MIT. Poi a livello di ricerca siamo indietro, ma invito a considerare che al MIT gli studenti di primo livello pagano 40,000 (40mila!!) dollari solo di retta, ed il governo americano riversa nelle casse dell'universita` centinaia di milioni di dollari. Solo un laboratorio, il Lincoln, ne riceve 400.

Quello che viene insegnato nelle universita` italiane non e` per nulla obsoleto, ed infatti ho dozzine di amici in Sylicon Valley, in Svizzera, in Inghilterra e nei Paesi Scandinavi. Io sono a Londra, dove quello che ho studiato mi e` servito a farmi assumere e pagarmi pure bene! E la nostra universita` e` molto piu` accessibile di quella di tanti altri Paesi: e` un vero asset per il nostro Paese, noi non lo capiamo e la stiamo facendo andare a puttane. E mi tocca pure sentire le cazzate di chi non sa quello che dice...

Alessandro Tarello 03.05.10 15:30| 
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Discussione

ehi beppe ,a costo di tradire la tua genovesità assumi,tra i tanti disoccupati, un informatico perche' il tuo sito fa pena..

kkk kkk Commentatore certificato 03.05.10 14:45| 
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Sono spariti tutti i commenti tranne quello della povera straniera sola e indifesa..straaano....
beppe azzera almeno il contatore...che ti si sgama il trucco...

kkk kkk Commentatore certificato 03.05.10 14:26| 
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E' una vergogna di come stiano manopolando tutta la macchina dello stato per i loro sporchi fini. Se ne parla tanto, cercando di impedirlo (vedi Rai per una notte), eppure c'è chi ancora vota questa gente.

Edoardo Camata 03.05.10 14:18| 
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L'ITALIANO CHE PENSA E' UN ITALIANO ISTRUITO.

Per il governo risulta essere un fastidio.
Ecco perchè si lascia andare tranquillamente all'estero.
Quì sono sufficenti le rendite finanziarie delle varie mafie, e qualche ignorantello che compra da medishop

Giuseppe A. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 03.05.10 13:45| 
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Mah, vista la retta che pagavo all'Università non direi proprio che i miei studi fossero finanziati dagli italiani. E aggiungo che gli argomenti insegnati erano A DIR POCO obsoleti, quindi non so proprio che affare facciano all'estero.
Il tasso di disoccupazione giovanile è del 30% anche perchè (non solo, ma anche) la laurea in Italia è solo carta, non è un attestato perchè la triste realtà è che l'Università non ci prepara in alcun modo al mondo del lavoro.

Filippo C. 03.05.10 12:26| 
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E' vero i cialtroni hanno il terrore di chi sa fare e ha studiato? Vorrei esprimere tutta la mia solidarietà. Da una parte sono anche contento perchè andare all'estero per gli italiani è generalmente un modo per aprire gli occhi su come si lavora in giro per il mondo, e forse capire che esiste una dignnita del lavoro che forse in questo mondo di cialtroni, leccaculo, ruffiani, baciapile, li avrebbe costretti ad adeguarsi e ad allinearsi subendo obtorto collo soprusi innimmaginabili da una marea di cialtroni, magari loro dirigenti. se volete nel male un pò di bene che se mai dovessero ritornare e fossero prudenti nessuno li terrebbe più per i coglioni? Un'esempio a me vicino sono state le sofferenze ed umiliazioni presso l'ANSA a cui è stato sottoposto mio fratello e tutto il reparto tecnico, schiacciato per anni dagli yes man del nuovo amministratore, che sono subentrati, e che con arroganza e presunzione hanno pestato tutti per costringerli a mettere a loro supina disposizione il loro know-how..perchè si dirigenti ma del tutto incompetenti ed impreparati e cialtroni che però comandano con l'appoggio dell'AD? Il paese sprofonda sotto una colre di arroganza e presunzione e gestione del lavoro di tipo arcaico, persino in aziende di alto valore tecnologico come l'ANSA, vergogna!

Janek N., Gallarate Commentatore certificato 03.05.10 11:20| 
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Questo è un paese cialtrone ..guidato da cialtroni.. eletti da cialtroni...
Domanda ...come si elimina il cialtronaggio?
Con l'eliminazione dei cialtroni...altrimenti il cancro avanza..

ps belli i minipost..non ci sono.. cialtroni..è come andare in vacanza in montagna quando tutti stanno a fottersi al mare...

kkk kkk Commentatore certificato 03.05.10 10:58| 
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De Gaulle aveva detto a suo tempo che gli Italiani non sono poveri, ma aggiunse "poveri italiani !". Aveva capito tutto del nostro Paese..

Claudia - Ts 03.05.10 10:13| 
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Ciao,
mi chiamo Simone: sono un Ing Informatico, con oltre 10 anni esperienza lavorativa nel campo dello sviluppo web. Negli ultimi 3 anni sono "emigrato" in Nuova Zelanda, ritornato in Italia e ora mi sono "auto-esiliato" in Belgio.
Il campo del web, ancora meno di quello dell'IT in generale, é considerato ancora un suppellettile qui in Italia, i clienti vogliono pagare quasi nulla, e quindi le aziende vogliono spendere il minimo per pagare i consulenti.
Senza guardare agli Stati Uniti, tutta l'Europa ci sorpassa in quanto investimenti e "interesse" per il web. Qui il web é visto come un ostacolo.
Voglio portare due fatti a mio avviso interessanti per capire questo ecosistema.

1 - Startup che vuole aprire un sito di e-commerce: fatto studio, analisi, preventivo, questa mi risponde dicendo che 20K per un sito del genere sono troppi. Ma dico, il sito é il tuo unico strumento di lavoro. Se aprivi un'azienda plastica dovevi comprare capannoni, macchine di iniezione della plastica, ecc... avresti speso 200-300k senza dire nulla

2 - Io quasi 15 anni di esperienza, lavoro nel mondo del web da quando questo esiste ('95). Il mio stipendio in NZ, per lo stesso ruolo era il 1 volta a mezza quello che prendevo in Italia, e col costo della vita 2/3 di quello Italiano. E in Germania 2000€ al mese li prendono i jr con 2-3 anni d'esperienza, no chi ha 15 anni d'esperienza.

Io amerei tornare in Italia per contribuire al suo rilancio, ma dubito molto che all'Italia interessi essere rilanciata, per lo meno in questo campo

Simone Chiaretta 03.05.10 09:51| 
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Ringrazio lo Staff per la scelta del video! Realizzato da me.
Un saluto caloroso a tutti i disoccupati che come me arrancano arrancano e.. arrancano
ciao

Fabrizio O., Ferrara Commentatore certificato 03.05.10 08:56| 
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Il Vaticano assume preti. Un vero AFFARE!
E' tutto spiegato in questo video
http://www.youtube.com/watch?v=e4jX2ByKUKE

San Gaetano (patrono dei lavoratori) 03.05.10 08:01| 
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E hai proprio ragione caro mio , l'unica cosa e' che molta gente se ne accorge tardi !!!! Via tutti fuori !!!
Io sono via da 15 anni e sono andato in Asia per lavoro e tornero' quando non avro' piu' bisogno di lavorare. Siamo gli ingegneri meno costosi al mondo !!! Un ing cinese guadagna almeno 2,000 Euro, qui in Malesia non meno di 1500 Euro. Chi e' terzo mondo ?
A proposito cerchiamo ingegnere meccanico progettista, mandate vostro cv a robymy@gmail.com

roberto guerra 03.05.10 02:14| 
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spero questo non sia il mio futuro...il mio sogno è sempre stato quello di poter contribuire ad un rilancio economico dell'Italia attraverso le energie rinnovabili...ed è in questo campo che mi piacerebbe lavorare da laureato...e in Italia naturalmente!

Simone D., Trieste Commentatore certificato 03.05.10 00:37| 
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Discussione

E incredibile, ormai sono più di 9 mesi che cerco inutilmente lavoro. Ogni giorno inserisco annunci sui vari siti che offrono tale servizio.
Oltre a questo contatto, mi sono iscritto a tutte le agenzie di lavoro, ma il risultato vi assicuro è disastroso. Ho 33 anni ho scritto anche alla regione veneto perchè non so più come andare avanti, non pago la macchina da mesi, non riesco più a pagare l'affitto e non riesco a trovare nemmeno un lavoro di qualsiasi genere. Questo chiedo a coloro che continuano a non aprire gli occhi : Vi sembra logico che una persona che ha sempre, studiato, lavorato onestamente possa essere ridotto da questo STATO in ginocchio? E proprio una vita difficile qui in ITALIA. La cosa buffa e che non posso nemmeno andare via perchè non ho più un euro a disposizione.

alessio stecca, alessio.stecca@genie.it Commentatore certificato 03.05.10 00:04| 
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CIAO BEPPE
SI INGANNANO I GIOVANI E POI SI FA' QUELLO CHE PARE E PIACE ,CIOE' I PROPI INTERESSI,E QUESTO SI CONTINUA FARE IMPERTERRITI,A QUANDO LA RIVOLUZIONE???
ALVISE

alvisea fossa, nervesa della battaglia Commentatore certificato 02.05.10 23:43| 
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Ha ragione siamo un popolo di sfigati.
Facciamo andare via le persone piu' preparate e ci teniamo i vari Napoletoni e relative "gloriose" Waterloo.

Angelica E. Commentatore certificato 02.05.10 23:29| 
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un mio cliente che lavora in MTVitalia.. controllata al 51% da telecom e al 49% da viacom.. si lamenta infatti che telecom divide solo i ricavi e non vuole investire..

olè...

maurizio f. Commentatore certificato 02.05.10 23:15| 
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Ciao Beppe, sul mio blog ho pubblicato questa mail di mia moglie:
"Ciao,
sono una ragazza dominicana, nel 2006 ho sposato un ragazzo italiano e dal 2007 viviamo in Italia. In Italia ho studiato, laureandomi in Psicologia Clinica, in Italia lavoro, assitendo i minori più deboli a scuola e a casa, in Italia vivo, apprestandomi a comprare una casa, in Italia sto frequentando un tirocinio per potermi iscrivere come Psicologa all'albo professionale. Ciò nonostante sembra che per qualcuno tutto ciò non basti. Prima, nel decreto sicurezza, si sono allungati di due anni i tempi per ottenere la cittadinanza italiana, poi il Governo ha introdotto una tassa per il rinnovo del permesso di soggiorno e adesso è arrivata la PEC.
La PEC, Posta Elettronica Certificata, è stata introdotta qualche giorno fa per, cito il sito del Governo, "eseguire comodamente via internet numerose operazioni, come richiedere informazioni, inviare istanze e documentazioni, ricevere documenti e comunicazioni senza doversi recare fisicamente negli uffici della Pubblica Amministrazione.". Ho provato ad attivarla e: SORPRESA! I non italiani non hanno diritto alla PEC.
Mi chiedo, forse vi sentirete più sicuri se diventerò italiana due anni dopo, forse vi sentirete più ricchi se dovrò pagare una tassa ad ogni rinnovo del permesso, ma che fastidio vi do, signori Ministri, se decido di usare la Posta Elettronica Certificata?
Gladis"


Telecom Italia non assume ingegneri da quasi 2 anni ormai.

Sono uno dei 21 ragazzi della terza edizione del master Telecom (http://didattica.polito.it/master/innovazioneICT/05-OffertaFormativa.html).

Abbiamo superato una selezione, in 21 tra centinaia, trattati fino quasi alla fine come "i migliori d'Italia".
Telecom ci ha formato, pagati 1000 euri lordi al mese per 6 mesi di corsi e quindi ci ha messi in Telecom Italia Lab (a Torino) per 6 mesi.

A Dicembre ci viene rinnovato il contratto per 3 mesi, sempre a 1000 euro lordi al mese.

A Marzo, con una settimana di anticipo sul termine rapporto, ci viene detto che, diversamente da quanto accaduto per l'edizione 1 e l'edizione 2 (tutti strutturati ad oggi) nessuno di noi sarà assunto.

La cosa triste è che la notizia ci è giunta come voce da esterni, prima di essere confermata dalle risorse umane di Telecom.

Negli ultimi 3 anni, l'unica maniera per entrare in Telecom come strutturato era fare questo master, mentre ora non basta più.

Mi sento preso in giro, perchè anche se nessuno ci aveva garantito l'assunzione tutti fra le righe parlavano come se fosse quasi scontata.

Trovo poi triste che non si vogliano mettere forze fresche nell'Innovazione, proprio il settore dove ce ne sarebbe più bisogno, ma soprattutto è scandaloso che un'azienda che si dice in crisi, spenda soldi per formarci e ci regali ad altri, o addirittura a suoi concorrenti.

Non siamo esternalizzati, è vero e abbiamo tutti meno di 30 anni, ma ci siamo trovati anche noi, senza lavoro, con una settimana di preavviso.

E ora speriamo che qualcuno racconti la nostra storia, perchè si sappia di questa ingiustizia

Fabio Mondin 02.05.10 21:58| 
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