Tutti insieme appassionatamente mafiosi
Tutti insieme appassionatamente mafiosi - Marco Travaglio
(35:09)
Testo:
Buongiorno a tutti, oggi parliamo di una vecchia storia che risale al 1989, a 21 anni fa e che è il fallito attentato all'Addaura contro Giovanni Falcone e i due giudici svizzeri che lavoravano insieme a lui quel giorno nella casa al mare che aveva affittato Falcone per quella estate, però partiamo da una cosa che ci siamo detti l’anno scorso, esattamente di questi giorni.
Stato, doppio Stato e affini (espandi | comprimi)
Il 9 maggio 2009, celebrando Il Giorno della Memoria delle vittime del terrorismo e delle stragi, il Presidente della Repubblica Napolitano, disse delle cose molto giuste sul ruolo, di connivenze, di depistaggi di apparati dello Stato per inquinare le indagini su alcuni dei più foschi misteri della nostra storia recente, disse anche una cosa che mi era sembrata molto sbagliata e non soltanto a me, cioè disse: il nostro Stato democratico, proprio perché è sempre rimasto uno stato democratico e in esso abbiamo sempre vissuto, non in un fantomatico doppio Stato, porta su di sé questo peso delle verità non complete e a questo punto su Il Corriere della Sera il vicedirettore Pierluigi Battista disse che finalmente il Capo dello Stato aveva affondato l’ideologia del doppio Stato e fece l’elenco di tutti gli storici che avevano sostenuto invece il fatto in Italia lo Stato non si è mai limitato a quella versione ufficiale, pubblica che vediamo davanti alle quinte sul palcoscenico, ma ha sempre avuto anche un doppio fondo, un dietro le quinte, un altro Stato, un doppio Stato che faceva esattamente il contrario di quello che lo Stato ufficiale proclamava e rivendicava pubblicamente, mentre lo Stato ufficiale andava ai funerali dei caduti delle stragi piangendo e promettendo verità piena e promettendo linea dura contro l’eversione rossa, nera, mafiosa etc. in segreto poi c’erano in realtà rappresentanti dello stesso Stato che occultavano, depistavano, facevano sparire prove, mettevano su false piste i magistrati etc.
Perché mai il Capo dello Stato abbia definito fantomatica la teoria del doppio Stato e perché mai Il Corriere della Sera se la sia presa con gli storici che l’hanno sostenuta con le prove alla mano, non si è mai capito e devo dire che quello che sta venendo fuori grazie a uno scoop di Repubblica di Attilio Bolzoni sui retroscena della strage tentata e fallita per puro caso dell'Addaura contro Giovanni Falcone che avrebbe dovuto morire, secondo una parte dello Stato italiano, del doppio Stato italiano, rimane un mistero. Ora però Bolzoni rivela che la Procura di Palermo sta indagando su un’altra versione, probabilmente quella più attendibile di quel falso attentato che avrebbe dovuto portare Falcone a morire con 3 anni di anticipo rispetto alla strage di Capaci del maggio del 1992, avrebbe dovuto morire all'Addaura il 21 giugno 1989.
Cosa succede all'Addaura? Per saperlo bisogna tornare un po’ indietro di un anno, al 1988 e quello che sto dicendo non è di mia iniziativa, ma è contenuto nella sentenza di condanna definitiva contro Bruno Contrada che si è beccato 10 anni per concorso esterno in associazione mafiosa e Contrada era il numero 1 della Questura di Palermo, poi è stato ai vertici dell’alto commissariato antimafia di Palermo e poi è andato a Roma a fare il N. 3 del Sisde (Servizio segreto civile) era un poliziotto, ha vissuto gran parte della sua carriera a Palermo, tutti intorno a lui sono stati assassinati gli uomini migliori dell’antimafia della Questura di Palermo, lui non è stato mai sfiorato e secondo i giudici che l’hanno condannato non è stato sfiorato perché era una delle quinte colonne della mafia all’interno delle forze di polizia che avrebbero dovuto combattere la mafia, era uno di quegli uomini del doppio Stato che colludeva con la mafia anziché combatterla.
In questa sentenza Contrada si racconta la storia di Oliviero Tognoli? Chi è? E’ un professionista che secondo Falcone che faceva le indagini su di lui, riciclava i soldi della mafia in quegli anni. A un certo punto Tognoli che era indagato sia in Italia, sia in Svizzera dove riciclava i soldi della mafia per riciclaggio di denaro sporco, poi è stato condannato anche per traffico di droga, fugge, fugge poco prima che lo arrestino, fugge nel 1988 perché qualcuno molto ben informato su quello che sta per accadere, l’arresto di Tognoli, telefona a Tognoli mentre sta all’Hotel Ponte di Palermo e lo avverte che c’è un mandato di cattura di Falcone a suo carico e lui scappa.
Poi viene preso nel 1988, la fuga è di qualche mese precedente, e si confida naturalmente con i poliziotti svizzeri che lo acchiappano e che sono il Commissario Clemente Gioia e l’Ispettore Enrico Mazzacchi e lui confida a Gioia che la soffiata che lo ha fatto scappare, veniva da un suo parigrado, parigrado del Commissario Gioia, da un altro poliziotto e non dice di più.
Qualche mese dopo, il 3 febbraio 1989 Tognoli viene interrogato congiuntamente da giudici italiani e svizzeri, per i giudici svizzeri c’è Carla Del Ponte, la famosa Carla Del Ponte, per i giudici di Palermo c’è il pubblico Ministero, Giuseppe Ayala e il giudice istruttore Giovanni Falcone.
La Del Ponte ha raccontato al processo Contrada e è stato confermato il suo racconto da Giuseppe Fiala, dice quello che successe in quell’interrogatorio di Tognoli, da questa parte del tavolo c’erano lei, Fiala e Falcone, da quell’altra parte c’era Tognoli che era stato appena arrestato.
Chiuso il verbale dell’interrogatorio, dice il Del Ponte, mentre Tognoli se ne stava andando, Falcone gli si è avvicinato per salutarlo e gli ha chiesto chi fosse stato a avvertirlo, affinché lui potesse rendersi latitante, Tognoli non voleva rispondere, si schermiva, allora Giovanni Falcone fece un nome, Bruno Contrada, è stato Contrada? - questo per dire anche l’idea che aveva Falcone di Contrada ben prima che fosse arrestato per richiesta di Caselli e poi condannato – è stato Bruno Contrada gli disse Falcone e Tognoli guardandoci tutti e due ci rispose sì e fece un cenno col capo, Falcone disse subito, però dobbiamo verbalizzare, dobbiamo risederci e riaprire il verbale perché questa è una notizia di reato, un poliziotto in servizio ai vertici della Polizia dei servizi segreti, accusato da un riciclatore della mafia di averlo fatto scappare, Tognoli disse no, non voleva verbalizzare il nome di Contrada, aveva paura dice la Del Ponte, io dissi: va beh, questo lo discutete nel pomeriggio, perché evidentemente l’interrogatorio avrebbe dovuto riprendere nel pomeriggio.
Tognoli a quel punto parla con il suo Avvocato, il quale poi racconta l’altro poliziotto svizzero che era presente Mazzacchi conferma a Falcone che la talpa è Contrada, quindi prima Tognoli e poi l’Avvocato di Tognoli, confermano a Falcone che la talpa è Bruno Contrada.
L’8 maggio, 3 mesi dopo, Tognoli però cambia versione e dice che avvertirlo per farlo scappare era stato suo fratello Mauro, naturalmente i giudici del processo Contrada credono che sia buona la prima versione e credono che quello che raccontano la Del Ponte, Fiala, Mazzacchi e Gioia sia vero, anche perché subito dopo, due mesi dopo c’è il fallito attentato all'Addaura, cosa succede all'Addaura? Nella villa affittata per le vacanze da Falcone e dalla moglie Francesca ?Morvillo?, Falcone riceve la visita della Carla Del Ponte, di un altro giudice svizzero Leman e del poliziotto Gioia che erano lì per parlare con lui delle indagini sul riciclaggio di Tognoli e di altri per conto della mafia.
La mafia piazza 75 candelotti di esplosivo sulla scogliera antistante la villa, poi a un certo punto, poco prima che esploda questo gigantesco ordigno che avrebbe devastato tutto e avrebbe ammazzato Del Ponte, Falcone, Leman, i poliziotti etc., scoprono e disinnescano fortunatamente questa bomba, anche perché in mare c’era un canotto sospetto con delle persone che poi si allontanano.
Contrada e l'attentato fallito a Falcone (espandi | comprimi)
Falcone, scrivono i giudici che hanno condannato Contrada, indicò al PM di Caltanissetta che indagavano su quell’attentato, le indagini sugli attentati contro i magistrati non li fa mai la Procura dove lavorano i magistrati, ma sempre la Procura vicino, quindi l’attentato a Falcone e quindi indaga la Procura di Caltanissetta, Falcone viene sentito come testimone dai giudici di Caltanissetta che indagano sull’attentato all'Addaura, quindi siamo tra il 1989 quando avviene l’attentato fallito e il 1992 quando poi Falcone muore per l’attentato riuscito, Falcone va a testimoniare a Caltanissetta e indica ai PM che indagavano su quel delitto, leggo dalla sentenza Contrada, quale possibile movente dell’attentato dell'Addaura, le indagini che stava svolgendo con i colleghi svizzeri presenti a Palermo proprio il giorno dell’attentato, del Ponte, Leman e il poliziotto Gioia e indicò la possibilità che da quelle indagini potessero emergere conseguenze di natura istituzionale.Falcone collega alle istituzioni l’attentato, non alla mafia, affermò in particolare che Tognoli, il riciclatore, aveva detto per intero la verità sui suoi collegamenti con la mafia siciliana e sulle inquietanti vicende riguardanti la sua fuga di Palermo, le istituzioni chi erano evidentemente? Forze di polizia, Contrada, deve dunque condividersi, scrivono i giudici che hanno condannato Contrada in via definitiva, l’osservazione del Tribunale che ha condannato Contrada in primo grado, non vi è dubbio alcuno che l’intervento esplicato da Contrada in favore di Tognoli costituisce un grave fatto specifico a suo carico in perfetta sintonia con il complessivo quadro accusatorio e con le tipologie di condotte dallo stesso Contrada esplicate in favore di Cosa Nostra, l’imputato Contrada servendosi delle notizie di cui era venuto in possesso in ragione dei propri incarichi istituzionali, era riuscito con una tempestiva informazione, a rendere possibile la sottrazione e la cattura di Tognoli, prezioso intermediario di cui si avvaleva Cosa Nostra per lo svolgimento dei propri antifascisti illeciti nel riciclaggio del denaro proveniente dal narcotraffico, questo è quello che noi sappiamo, quindi Falcone riteneva che la matrice dell’attentato all'Addaura fosse istituzionale, fosse collegato alle indagini che lui stava facendo su Tognoli e al fatto che Tognoli gli aveva detto che a farlo scappare era stato Bruno Contrada, esponente insigne delle istituzioni di Polizia, Ministero dell’Interno, forze dell’ ordine e poi Sisde.
Perché dico questo? Perché è come se ce lo fossimo dimenticato Contrada, come se ci fossimo dimenticati che ogni tanto qualche uomo delle istituzioni che tradisce per colludere con la mafia viene preso, ritenuto colpevole, condannato e a quel punto nessuno se ne ricorda più, in questi giorni si parla dell'Addaura ma tutti si dimenticano Contrada e quello che pensava di lui Falcone e quello che era successo subito prima e cioè la fuga di Tognoli e poi a mezza bocca l’ammissione di Tognoli che a farlo scappare era stato Contrada. Contrada è a piede libero perché risulta malato, non sta scontando la pena, ma in ogni caso è stato condannato in via definitiva.
Adesso veniamo alle novità anche se pure questa è una novità, perché non ne parla nessuno e quindi anche se sta scolpita nelle sentenze definitive, nessuno la conosce e tutti se la dimenticano perché Contrada è sempre stato difeso dai vertici della Polizia Municipale, dalla politica etc..
Le novità, secondo quello che ha ricostruito Attilio Bolzoni in base alle indagini che stanno conducendo i magistrati di Palermo, sono semplicemente clamorose.
Intanto si è scoperto che la bomba nella scogliera, i 75 candelotti di dinamite dentro una borsa non è stata depositata sulla scogliera il 21 giugno quando poi fu scoperta, poco prima che esplodesse, ma la mattina prima, il 20 giugno, questa non è una cosa particolarmente importante, se non il fatto che questa borsa ha stazionato per più di un giorno sulla scogliera antistante la villa di Giovanni Falcone.
Pare che i gruppi presenti quel giorno davanti alla villa di Falcone fossero due: da una parte a terra, non via mare, ma dall’altra parte, dietro la villa, erano nascosti un commando di mafiosi della famiglia dell’Acqua Santa, insieme a uomini dei servizi segreti e erano quelli che volevano morto Falcone e erano quelli che avevano sistemato via terra, dunque, la borsa con i candelotti.
In mare c’era l’altro gruppo, su un canotto, a distanza probabilmente con dei cannocchiali, binocoli per osservare quello che stava succedendo sulla scogliera, c’erano due persone, due subacquei vestiti con la muta da subacqueo che tenevano d’occhio quello che succedeva, si era sempre pensato che questo fosse un gruppo di appoggio rispetto agli altri, in realtà invece, pare che questi due sommozzatori fossero lì per cercare di impedire che Falcone morisse e questa è proprio la scena plastica del doppio Stato, da una parte i sommozzatori della Polizia nel canotto che cercano di impedire l’attentato, ma sanno che è in corso l’attentato e fanno di tutto affinché non si verifichi e dall’altra parte invece ci sono uomini dei servizi e della mafia insieme, dello Stato e dell’antistato a braccetto che quella borsa di dinamite hanno deposto e quella borsa di dinamite vogliono che esploda per uccidere Falcone, Stato, doppio Stato e antistato, la mafia, c’è tutto in questa scena a mare e a terra.
Chi sono i due sommozzatori? Non c’è ancora certezza sulla loro identità, ma secondo le ricostruzioni ultime rivelate da Bolzoni, i due sommozzatori che sono sul canotto a mare sono due poliziotti: Antonino Agostino e Emanuele Piazza, facevano ufficialmente un lavoro e ufficiosamente avevano altre mansioni, sono poliziotti che agiscono nella zona grigia, forse per conto dei servizi, forse perché hanno dei compiti borderline rispetto a quelli ufficialmente riconosciuti e definiti.
L’agente Agostino, agente ufficialmente del commissariato di San Lorenzo a Palermo, pare che in realtà stesse lavorando di nascosto alla cattura dei latitanti mafiosi, dura poco l’agente Agostino, dopo l’attentato all'Addaura, che è il 21 giugno, il 5 agosto dello stesso anno, un mese e mezzo dopo circa, Agostino viene ucciso insieme alla moglie Ida, gli assassini non saranno mai scoperti, qui frequenta Palermo e gli incontri antimafia conosce il papà di Agostino, è un signore che ha una barba lunghissima perché ha fatto una specie di giuramento di non, si chiama Vincenzo Agostino, taglierà la barba fino a che non sarà fatta giustizia sulla morte del figlio e della nuora.
Anche Riina chiede le sue indagini (espandi | comprimi)
Chi ha ucciso l’agente Agostino e la moglie? Perfino Riina non sapeva chi era stato a ucciderli, tant’è che ordinò un’indagine interna, i mafiosi hanno il controllo del territorio, quando muore qualcuno nel territorio che controllano e loro non sanno chi l’ha fatto ammazzare, si stupiscono perché di solito hanno diritto di vita e di morte, decidono loro chi viene ammazzato e chi no, quando viene ammazzato qualcuno e loro non ne sanno niente, si informano e quindi Riina commissionò un’indagine interna, ma come dice il pentito Giovanbattista Ferrante che era proprio mafioso nella famiglia di San Lorenzo, dove c’era il commissariato dove lavorava Agostino, neanche Riina riuscì a sapere nulla sull’omicidio di Agostino 45 giorni dopo il fallito attentato all'Addaura.Si è poi saputo, dice Ferrante, che Agostino era stato ucciso perché voleva rivelare i legami mafiosi di alcuni esponenti della Questura di Palermo, anche sua moglie li conosceva e quindi è stata uccisa insieme a lui, anche se sapete che per uccidere una donna i mafiosi devono avere un buon motivo, altrimenti secondo vecchi codici, la risparmiano, è stata uccisa perché si ritiene che anche lei sapesse delle collusioni mafiose di esponenti della Questura di Palermo e alla Questura di Palermo c’era Contrada.
Questo è stato ucciso perché voleva rivelare i legami mafiosi di esponenti della Questura di Palermo, l’ha detto un altro pentito, dopo che Riina ha fallito la sua indagine interna, evidentemente si è scoperto che questo era il movente e lo ha rivelato un nuovo collaboratore di giustizia che si chiama Oreste Pagano.
La squadra mobile di Palermo indagando sull’omicidio di Agostino aveva imboccato una pista passionale, storie di donne che è il tipico modo per insabbiare un’indagine, dire che sono storie di donne, lo si dice per tanti delitti eccellenti, sono depistaggi e così sull’agente Agostino nessuno ha mai saputo chi lo abbia assassinato. Chi era l’altro sommozzatore? Era un ex poliziotto, secondo queste ultime ricostruzioni, un ex poliziotto che si chiama Emanuele Piazza, Emanuele Piazza era un ex agente di Polizia, scrive Bolzoni che aveva anche lui iniziato a collaborare con i servizi segreti, il Sisde, sempre il servizio civile, quello della Polizia, nella ricerca dei latitanti, anche lui dopo il fallito attentato all'Addaura dura poco, viene ucciso il 15 marzo 1990, meno di un anno dopo l’attentato all'Addaura che è di giugno, quindi 8 mesi dopo la strage attentata all'Addaura, muore anche l’altro poliziotto che è sul canotto, perché vengono uccisi entrambi? Non si sa, si sa che anche lui viene assassinato, lei viene strangolato. Per questo omicidio, come per il delitto Agostino, la mobile imbocca la pista passionale e sostiene che questo era scappato da Palermo per seguire la sua donna in Tunisia, altro depistaggio, due morti misteriose, tutte e due subito dopo l’attentato all'Addaura, tutte e due liquidate come vicende passionali e quindi dimenticate, è ovvio che se si vuole nascondere per chi e perché ha ucciso i due poliziotti che stavano davanti all'Addaura, è perché evidentemente si vuole nascondere qualcosa riguardo all'Addaura, quel qualcosa potrebbe proprio essere il fatto che questi due poliziotti avevano scoperto che pezzi delle istituzioni stavano per far saltare in aria Falcone e si sono precipitati via mare sul posto, nella speranza di sventare questo attentato, speranza che poi si è concretizzata perché proprio vedendo loro che si agitavano in mare, la scorta di Falcone ha disinnescato in tempo la bomba.
In quel periodo le prime indagini interpellarono ovviamente i bagnanti che stavano lì sulla costiera dell'Addaura per cercare di dare un volto, un identikit a queste due persone che stavano sul canotto e le identikit furono fatte, ma si pensa che non siano mai state consegnate alla Magistratura e infatti scrive Bolzoni, non si trovano, non si sono mai trovati, adesso magistrati li stanno cercando, evidentemente perché si voleva evitare che risalendo a chi stava sul canotto, si riuscisse a risalire anche a questo doppio gioco che stava facendo lo Stato, alcuni per sventare l’attentato, altri per farlo.
Ma non è mica finita qua, perché ci sono altri testimoni dell'Addaura che sono morti ammazzati, oltre ovviamente ai due poliziotti che abbiamo citato Piazza e Agostino, oltre a Falcone ovviamente, viene ammazzato anche Francesco Paolo Gaeta che è un piccolo mafiosetto della borgata dell’Acqua Santa che il giorno dell’attentato fallito all'Addaura, casualmente aveva assistito a strani movimenti di uomini di Cosa Nostra e non solo intorno alla villa di Falcone, poco tempo dopo il fallito attentato all'Addaura, anche Gaeta viene ammazzato a pistolettate e la cosa viene liquidata come un regolamento di conti fra spacciatori, lui non era un mafioso, era un malavitoso di piccolo cabotaggio, ma attenzione, perché c’è anche Luigi Ilardo che muore in circostanze misteriose, chi è Luigi Ilardo? L’abbiamo raccontato quando abbiamo introdotto il processo che è in corso a Palermo a carico di due ufficiali del Ros Mori e Obinu che sono accusati di avere favorito la mafia perché nonostante che il confidente Ilardo avesse rilevato al Colonnello Michele Riccio in quale casolare era nascosto Bernardo Provenzano già nel 1995, gli uomini del Ros non vollero andare a catturare Provenzano e quindi c’è questo processo che sta arricchendosi delle testimonianze del figlio di Cancimino e di tanti altri nuovi dichiaranti, i quali danno un senso al fatto che Provenzano era diventato un intoccabile, proprio perché pare che avesse consegnato o avesse messo i Carabinieri del Ros sulle piste di Riina e quindi in qualche modo si fosse reso invulnerabile agli occhi del Ros, dei Carabinieri.
Cosa c’entra Luigi Ilardo con l'Addaura? Quest’ultimo nelle sue confidenze al Colonnello Riccio che alla fine l’aveva convinto a collaborare con la giustizia, a diventare un pentito, a entrare nel programma di protezione e quindi a mettere nero su bianco, a verbale quello che invece prima gli spifferava soltanto come confidente, fu ucciso pochi giorni prima che venisse ufficializzata la sua posizione di collaboratore di giustizia e pochi giorni prima che verbalizzasse le sue confidenze, le confidenze che però Riccio aveva annotato ovviamente sui suoi taccuini e che quindi ha raccontato come testimone diretto in questo processo, ottenendo il rinvio a giudizio del Colonnello Mori e del Colonnello Obinu, cosa aveva detto Ilardo tra le altre cose al Colonnello Riccio? Gli aveva detto: noi sapevamo che a Palermo c’era un agente che faceva cose strane, si trovava sempre in posti strani, aveva la faccia da mostro, siamo venuti a sapere che era anche nei pressi di Villa Grazia quando uccisero il poliziotto Agostino.
Quindi lui sa che sul posto dell’attentato in cui fu ucciso il poliziotto che stava sul canotto davanti all'Addaura c’era un esponente della Polizia o dei servizi, un agente che faceva cose strane e che aveva una faccia da mostro, una faccia butterata, era un uomo molto brutto, torvo, butterato con il volto segnato da chiazze e quest’uomo con la faccia da mostro ritorna anche nel racconto di altri e alcuni lo fanno coincidere con quel Signor Franco o Signor Carlo che secondo il figlio di Ciancimino era una specie di ombra di suo padre, Vito Ciancimino perché era addetto alla protezione, alla sorveglianza di Vito Ciancimino e partecipo’ in quella veste addirittura nel 1992 alla trattativa tra Ciancimino e il Ros da una parte e i capi della mafia Riina e Provenzano dall’altra parte, quel Signor Carlo o Signor Franco di cui si sta cercando di stabilire un’identità certa anche se probabilmente con l’aiuto di Massimo Ciancimino i Magistrati stanno arrivando a dargli un nome e un cognome.
Omicidi di Antistato (espandi | comprimi)
L’agente Agostino viene ucciso a agosto del 1989 e come scrive Salvo Palazzolo su Repubblica “subito dopo il suo assassinio arrivano a casa sua degli agenti, ma anche dei signori che non sono agenti e che sono strane presenze, ricorderà il padre di Agostino, erano molto interessati a quello che lui aveva in casa” perché?Perché quando è morto Agostino, suo padre va, vede il figlio cadavere, il figlio insanguinato, gli prende il portafoglio dalla tasca e nel portafoglio trova un appunto scritto a mano dall’agente Agostino: “se mi succede qualcosa andate a guardare nell’armadio della mia stanza da letto” chi abbia guardato in quell’armadio non si sa, cosa abbiano trovato non si sa, si sa che ci fu una visita nella casa dell’agente Agostino, se qualcosa fu trovato non fu messo agli atti, ma fu fatto sparire e di quello che hanno trovato in quel famoso armadio non c’è, agli atti dell’inchiesta non inventario, non si sa neanche nel rapporto della perquisizione cosa fu trovato, oltretutto il padre dell’agente Agostino ricorda anche lui che 20 giorni prima che fosse ucciso il figlio, un uomo con la faccia da mostro aveva chiesto di suo figlio, lo stava cercando in qualche modo e dice: aveva la faccia martellata dal vaiolo con un muso da cavallo e i capelli biondastri, è una presenza che sembra ricorrere su vari luoghi di vari misteri, poi naturalmente i giornali ci si appassionano a queste cose della faccia da mostro, magari era semplicemente una persona un po’ brutta.
Sappiamo sicuramente che dopo il delitto Agostino qualcuno si incarica di far sparire della roba dall’armadietto, dove lui nel suo portafoglio aveva detto: se mi succede qualcosa andate a cercare lì e se pensava che gli sarebbe successo qualcosa, è evidente che l’agente Agostino aveva subodorato pericoli a suo carico.
Questa è la cosa che noi sappiamo, adesso si è mossa perfino la Commissione parlamentare antimafia, questo ente inutile che teniamo in piedi non si sa bene per cosa, si è mosso addirittura il Copasir, presieduto da D’Alema mentre la Commissione antimafia è presieduta da Pisanu per capire… così all’improvviso scoprono che ci sono presenze dei servizi segreti nei misteri d’Italia, di mafia e di Stato e si interessano, chiedono carte, stiamo parlando, anche Veltroni è intervenuto, purtroppo di orecchianti di queste vicende che per anni si sono completamente disinteressati, ogni tanto leggono un giornale, scoprono che c’è qualcosa e si danno da fare, ma penso che sia meglio che si tengano a debita distanza e che si lasci lavorare la Magistratura su questo.
Devo dire che più si va avanti nella scoperta di questi retroscena e più si avvalora quella teoria del doppio Stato che il nostro Capo dello Stato frettolosamente aveva liquidato un anno fa come fantomatica, probabilmente noi abbiamo una classe politica che sa molte cose, che ne nasconde moltissime, che ha paura che emergano grazie al fatto che oggi si sta rompendo di nuovo il fronte della solidarietà monolitica del potere e quindi ci sono spazi perché qualcuno salti su a raccontare, a ricordare vecchie storie, quindi hanno tutta la sensazione che questa potrebbe essere una fase di apertura, basta aprire, l’abbiamo detto tante volte, una piccola fessura e immediatamente dentro a quella fessura possono passare dei raggi di luce!
Il caso dell'Addaura che pure ci sembra lontano e sepolto è in realtà concatenato con l’attentato, purtroppo poi riuscito a Capaci, con quello che è legato subito dopo alla trattativa e cioè il delitto Borsellino, informato del fatto che è Stato e mafia stavano trattando e quindi immediatamente eliminato e rimosso come un ostacolo sulla strada della trattativa, poi le stragi del 1993 che danno vita alla Seconda Repubblica, c’è un legame molto chiaro tra tutti questi avvenimenti, che arriva fino a noi, perché naturalmente la nostra Seconda Repubblica in quegli anni e da quei misteri lì è nata e mi pare ovvio che un paese che non conosce le sue origini, le origini delle sue istituzioni è un paese molto triste, per fortuna abbiamo ancora investigatori, magistrati e giornalisti che su quei misteri vogliono fare luce, noi ovviamente terremo d’occhio tutto quanto, continueremo a seguire queste vicende, per il momento passate parola!
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Postato il 10 Maggio 2010 alle 13:55 in Informazione | Scrivi |
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Tags: Addaura, Antistato, Borsellino, Falcone, Marco Travaglio, Passaparola, passaparola-beppegrillo, Stato
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Continuano le mirabolanti avventure del nano.
Dopo aver salvato l'euro si recherà nel golfo del messico.
E' stato chiamato appositamente da Obama dopo il fallito primo tentativo di installare una cupola sul fondale per contenere la marea nera nel Golfo del Messico, per fare da tappo alla falla sul fondale.
Intervistato dichiara " altro che CUPOLA questo è un lavoro per super silvio".
Nel frattempo scriverà un libro in occasione delle celebrazioni del 150esimo anniversario dell'italia unita, con lo pseudonimo si SILVIO PELVICO intitolato "le mie prescrizioni".
ma avete visto cosa fanno le forze del disordine con i ragazzini indifesi?
guardate "chi l'ha visto" su rai3
mi auguro che un giorno i figli dei PICCHIATORI FASCISTI POLIZIOTTI che si sono sfogati contro STEFANO GUGLIOTTA subiscano la stessa sorte di quel ragazzo.
OCCHIO PER OCCHIO - DENTE PER DENTE
in VENTI contro un ragazzino inerme, fermo a bordo di un motorino, l'hanno gonfiato di botte e portato in galera, senza motivo.
un altro lo hanno investito con un auto.
un operatore di rai1 con tanto di telecamera in mano, preso a pugni in faccia.
FORTI COI DEBOLI, DEBOLI COI FORTI.
VIGLIACCHI FASCISTI!
@@@@@@@@@@@@Amalia..trice!!!!
Li leggo tutti i tuoi commenti.Mi fanno vedere un mondo diverso:tutto rose e fiori,vallette,veline,macchine di lusso,grandi cuochi,grandi feste,Italiani Vip,grandi ville,gente che non ha problemi a pagare fior di quattrini per crocere di lusso.
Poi ogni tanto ,quando spengo la TV mi rendo conto che sono un cassaintegrato,fra quattro mesi sarò disoccupatio;la banca mi sta portando via la casa perchè avevo un mutuo e sono in arretrato sulle rate che non posso pagare,mi chiuderanno il gas perchè non posso pagare la bolletta,sottocasa ho una vettura ferma che non è mia perchè perchè dovrei finire di pagare 76 rate,dopo di chè dovrei rottamarla,spero che non mi facciano la multa perchè ho l'assicurazione scaduta,i figli sono a scuola e non possono usufruire della mensa perchè non posso pagare la retta; vado a mangiare alla Caritas un piatto caldo;andrò un campo rom perchè li troverò gente comprensiva(non a milano se no morfisia mi mette in galera),imparerò la loro lingua e probabilmente andrò in Romania,perchè in prospettiva li si starà meglio.E' probabile che, più avanti ,ti troverò in Romania in un campo Itagghiano!!
Mavvafanculo!!!!
non sono molto d'accordo con questi attacchi al nostro presidente della repubblica.
Dicono che sia uno che dorme e non si accorge dei mali dello stato e di chi fa del male ... ma invece si è accorto del calcio di Totti e lo ha duramente criticato, senza tirarsi indietro.
Ecco, presidente, ora ha tutta la mia stima!
L'abbiamo messa lì appunto per difendere la costituzione dei calciatori: sana e robusta.
Piano salva-euro, Berlusconi
si prende il merito dell'accordo
Palazzo Chigi: "La situazione si è sbloccata grazie all'intervento del premier". Napolitano: "L'Italia ha fatto bene la sua parte". La Merkel: "Sforzo necessario per garantire un futuro all'euro". De Benedetti: "Europa tentennante, è stata smossa da Obama con il forcone"
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ah ah ah Berlusconi ah ah ah
Da quando in occidente nessuno se lo caga più lui si inventa ogni volta la solita scemenza ; " Se non c'ero io ..... ".
ah ah ah ah ah , POVERA ITALIA.
OT, ma non troppo.
Fantafinanza.
Prestito dell’ Italia alla Grecia. 14 miliardi di euri, al tasso del 5% annuo, provenienti dal TFR dei lavoratori.
Come sappiamo, al TFR è riconosciuto un tasso di interesse del 1,5% annuo più il 75% dell’inflazione programmata. Da LORO.
DARE AVERE
Interessi annui 1,5% posticipato 5% anticipato
2010 4.400 miliardi 66 miliardi nel 2011 220 miliardi subito
2011 5.000 miliardi 75 miliardi nel 2012 250 miliardi nel 2011
2012 5.000 miliardi 75 miliardi nel 2013 250 miliardi nel 2012
Totale 216 miliardi 770 miliardi
Utile 554 miliardi all’anno
Se la Grecia, alla scadenza, pagherà il debito, LORO, guadagneranno 554 miliardi di euri l’anno.
Se la Grecia, alla scadenza, non pagherà, provate ad indovinare, chi ci rimetterà.
E non è finita:
Quando i dipendenti, se e quando prenderanno il loro TFR, saranno tassati al 27%.
LORO, come rendita finanziaria, saranno tassati al 12,50%.
Et voilà.
Caro Travaglio, finalmente, dopo quasi 60 anni dalla nascita della prima repubblica, stanno cominciando a venir fuori molti di quei retroscena misteriosi che, in senso assolutamente negativo, hanno condizionato pesantemente e, purtroppo credo, anche irrimediabilmente il corso della storia del nostro sventurato paese.
Io sono estremamente convinto che, l’errore commesso da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino “errore nel senso che, comunque, alla fine, gli è costato la Vita” è stato quello di voler arrivare, costi quel che costi e, di conseguenza, senza guardare in faccia a chi che sia, fino a quel confine labile ed invisibile del malaffare e dei grandi traffici internazionali, dove s’incrociano, politica, quindi, servizi segreti e, le varie mafie di tutto il mondo… operazione che, sono estremamente convinto, non sia stata mai tentata seriamente da “nessuno” magistrato “ancora in vita”…..
.... probabilmente, in futuro, verranno dati in pasto all’opinione pubblica, alcuni dei pesci più o meno piccoli che hanno partecipato a questa squallida vicenda…..ma dubito fortemente che, mai un giorno, si arriverà fino a i veri responsabili che stanno ai vertici della grande “CUPOLA”!
PRIMI SINTOMI DA GUERRA CIVILE-
se il nano sfancula passiamo alle armi !! stavolta quelle "ufficiali!"
Il leghista Tosi è da ricovero.
Caro Operai Contro,
qualcuno fermi o faccia ricoverare in psichiatria il leghista Flavio Tosi sindaco di
Verona.
Ha chiesto a Berlusconi di commissariare le Regioni del Sud per favorire la nascita
del federalismo.
Tosi che ancora non ha la camicia di forza dice:
“Ci saranno delle Regioni che col federalismo dovendo fare sacrifici veri,
preferiranno mettersi di traverso”. Tosi ha già collocato il Veneto tra le Regioni
che non dovranno fare sacrifici. Ma chi gliela detto a lui, ammesso che si faccia il
federalismo?
Incazzato commenta Tosi: ” la Polverini mi ha detto che lei nel Lazio, non chiuderà
mai un ospedale, mentre proprio nel Lazio andrebbero tagliati 8 mila posti letto su
28 mila”.
La Lega non solo sta zitta mentre gli operai vengono licenziati e le fabbriche
chiudono, ora pretende anche di ridurre gli ospedali a favore della sanità privata,
che può permettersi solo chi ha soldi.
Il bello che Tosi, gli ospedali li vuole chiudere nelle altre Regioni non nella sua.
Il sindaco di Verona continua: “una moltitudine di amministrazioni costruiscono il
consenso gravando sulla spesa pubblica”. E la Lega invece per rubare questo consenso,
ha regalato e continua a stanziare soldi a padroni e bottegai. Ma la Lega non era
nata e cresciuta dichiarando di combattere la politica di Roma ladrona?
Scusa Tosi, la Lega è al governo ormai da anni ed ora dici che per contenere la spesa
pubblica bisogna scaricare chi ha più problemi. Cosa ne dici se facessimo un bel muro
di Berlino che divida una Regione dall’altra?
Saluti da San Donato Milanese
http://www.operaicontro.it/index.php?id=4ab156
A PROPOSITO DI POLIZIA
Beppe.. non si può assistere al pestaggio di un ragazzo,eseguito da 20 celerini in assetto antisommossa... può capitare a tutti di trovarsi in una situazione del genere, e credo non sia una bella esperienza. In un post avevi accennato a qualche cosa di straordinariamente valido: I celerini devono avere un numero identificativo.. chi fa cazzate deve pagare ed essere immediatamente licenziato. Non possiamo essere malmenati da coloro ai quali paghiamo lo stipendio.. E' INACCETTABILE.. questi il più delle volte sono ragazzi giovani, che la divisa gli gli fa l'effetto della tuta di SUPERMAN, si credono forti e autorizzati a menare le mano (e i manganelli) quindi vanno individuati e rimandati nella disoccupazione a riflettere delle MINKIATE di cui si sono resi responsabili. Devono avere un numero identificativo, per essere identificati immediatamente dalle autorità preposte.
Beppe.. solleva con forza questa questione.. qui molte volte sembra di essere veramente in uno STATO DI POLIZIA..
...e pensare che quando sono usciti i primi telefonini che facevano le foto, ero contraria a prescindere.
pensavo che fosse un'inutile funzione di un oggetto che doveva servire solo a telefonare.
uno specchietto per le allodole per stimolare nuove vendite in una platea di consumatori che già era satura.
sono contenta di aver dovuto cambiare idea, tante infamità sono riuscite a venir fuori, grazie a questa nuova tecnologia, e all'uso intelligente che qualcuno ne ha fatto
"BERSANI APRI AL NUCLEARE"
72 "intellettuali" e politici vicini al centrosinistra scrivono a Bersani invitandolo ad approvare le nuove centrali nucleari, chi sono ? Tra gli altri Margherita Hack, Chicco Testa, Franco De Benedetti (il cavallo di troia del suo fratellino...), Umberto Veronesi etc etc...
Ma questa notizia i repubblichini lettori di "Repubblica" non la sapranno mai, infatti la si trova sul Corriere della Sera di oggi ma non la si trova su Repubblica dove in compenso c'e' un'intera pagina dedicata a due padri gay che grazie ad un utero in affitto avranno un bambino...ah ! i progressi della tecnica...!
Questa e' "Repubblica", vediamo se Beppe Grillo che e' contro il nucleare dara' questa notizia o la insabbiera' come l'ha insabbiata il quotidiano di Carlo De Benedetti.
LIBERATE Stefano Gugliotta !!!!!!
Il maxi piano UE.
Pacchetto di aiuti da 750 miliardi varato dall'Ecofin, con l'apporto dell'Fmi, servirà a blindare la zona euro dagli attacchi della speculazione ed evitare il rischio default di altri Paesi dopo quello corso con la Grecia.
ATTENZIONE AL RILIEVO CHE VERRA' DATO DAI TG LECCOMANI !
BERLUSCONI CHE NON CENTRA UN CAZZO VERRA' PRESENTATO COME IL FAUTORE DI TUTTO QUESTO.
NON E' VERO, E' LA MERKEL.
NANO VAFFANCULO VA' !
Capisc'a me
PS Loro fanno i debiti, noi li paghiamo, e loro si prendono i meriti ....
ANDATE AFFANCULO !
DEMOCRAZIA IN PERICOLO ??
MA ANDATE TUTTI A FARE IN CULO LA DEMOCRAZIA IN ITAGLIA NON E' MAI ESISTITA !!
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non è mai esistita perchè da 40 anni abbiamo solo pensato al rispettivo "orticello"....fregandocene dei fenomeni degenerativi in atto....
prima eravamo incollati alla TV...ora ci pavoneggiamo con internet....in pratica siamo italiani solo quando 11 miliardari descolarizzati corrono dietro la palla !!
è un pò tardino per reclamare democrazia....siamo ormai facile pastura per scaltri pappopolitici NESSUNO ESCLUSO....
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