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Tortura made in Italy


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La Cassazione ha ragione a non voler estradare i tunisini al loro Paese perché potrebbero essere torturati. Infatti perché rimpatriarli quando possiamo torturarli con comodo in Italia, unico Paese europeo dove non esiste il reato di tortura?
"La Tunisia pratica la tortura, e quindi le autorità italiane non possono ordinare il rimpatrio di clandestini nel Paese africano. A sostenerlo è la Cassazione, che ha quindi detto "no" all'espulsione di quattro tunisini condannati per terrorismo." Matilde Stoppani

31 Mag 2010, 23:08 | Scrivi | Commenti (6) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Ma sinceramente parlando...
...a parte tutto...
...Perchè Beppe non parla di signoraggio???

Matteo S., Fondi Commentatore certificato 03.06.10 16:30| 
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Quali tecniche di tortura adopera la Tunisia?
Noi siamo più evoluti perché adoperiamo la non-trasparenza negli ospedali e nelle carceri che consente qualsiasi tipo di tortura purché non lasci modo di farla trasparire. Nelle suddette infami istituzioni vi sono professionisti nel gioco di prestigio: fanno passare omicidi per suicidi; ti coprono col lenzuolo una parte da togliere e voilà,tolto il velo, ne sparisce un'altra; giochi di prestigio sulle cartelle cliniche, sulla resurrezione di cadaveri e sui miracoli della visione dei ciechi. Giochi di prestigio che si ripetono e si affinano da sempre, fin già quando nel 600' si miracolavano coloro che riuscivano a scampare dalla peste e dai farmaci col veleno lì dentro nascosto dai medici ospedalieri per far fuori gli appestati; medici ospedalieri prestigiatori non meno degli altri colleghi untori della pestilenza. Ma il gioco di prestigio in tortura che ci distingue è quella di far sparire le lingue peggio dei paesi mussulmani: il "cu urbu sordu e taci campa cent'anni in paci" è la nostra specialità nel far sparire le lingue e altri organi senza "sofferenze" e tanti consensi e molti ringraziamenti e bacia mano ai boia.

sandro petrini 03.06.10 11:08| 
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Lunga vita ad Amnesty, ogni aiuto possibile adesso e sempre.Da promuovere un referendum perchè il reato di tortura sia perseguito come nel resto dell'Europa ( ma solo a Roma c'è il vaticano, guarda caso ). Ci difendesse Amnesty anche dalle quotidiane torture di uno Stato "CONTRO":
- Con pretesti sfacciati di tutela della privacy vuole imbavagliare i cittadini.Ci rifila una finanziaria che è l'ennesima , umiliante presa in giro.Ai parlamentari toglie una percentuale che fa ridere: basta la mossa, secondo loro.

Intanto si viene a sapere di stragi di Stato,
di tentativi di golpe schivati per un soffio.
Immanente ci sovrasta e ci circonda dappertutto il potere del vaticano,di cui ci assilla da secoli la questua continua,e la finanza scandalosamente senza regole dello Ior.
Stragi anonime:Piazza Fontana,strage dell'Italicus,Strage di Piazza della Loggia,Ustica, Bologna, strage dei Georgofili.
Muoiono mille volte ancora Falcone e Borsellino....
Ma le cricche se la spassano, mentre gli operai sono alla fame, i sindacati un pallido ricordo di un lontanissimo passato,I GIOVANI SENZA FUTURO.

Claudia - Ts 01.06.10 19:35| 
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da noi però tra un po´esisterà il reato di informazione, quella non di regime

http://carloruberto.blogspot.com/

Carlo Ruberto 01.06.10 12:39| 
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CIAO BEPPE
MEGLIO FARLI TOTURARE DA NOI E DAI NOSTRI DIPENDENTI:LAVORO PRECARIO,MORTE DIETRO AL POSTO DI LAVORO,IMPRENDITORI CHE SI SUICIDANO, AZIENDE CHE CHIUDONO E DELOCALIZZANO,NEANCHE LA DIGNITA' DI POTERSI FAR SEPELLIRE NEL PROPIO STATO, LEADER POLITICI CHE NON SANNO PIU' QUELLO CHE DICONO TOTALMENTE FUORI DAL MONDO REALE,CON DEGLI EMERITO CO....I ITALIANI CHE GLI VANNO DIETRO ED ALTRI CHE VANNO CONTRO PRESI PER FOLLI DETTO COSI' SEMBRA UNO SPOT,MA PIU' TORTURA ED INFERNO DI COSI'.......E' LA CRUDA ITALIA,UN MANICOMIO, UN GULAG,UN CAMPO DOI CONCENTRAMENTO A CIELO APERTO
ALVISE

alvisea fossa, nervesa della battaglia Commentatore certificato 01.06.10 00:02| 
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