Gaeta e Wounded Knee
Sui massacri di Gaeta è nata l'Italia
(16:04)
Il 29 dicembre 1890 a Wounded Knee, come tutti sanno o potrebbero sapere, è avvenuto l'eccidio di 300 Lakota Sioux, donne e bambini, da parte dell'esercito degli Stati Uniti d'America. Trent'anni prima, nel 1860, a Gaeta, come quasi nessuno sa né è tenuto a sapere, fu compiuto un altro eccidio, in cui morirono migliaia di civili, donne e bambini, da parte dell'esercito sabaudo. Centinaia di migliaia di persone perirono nel Regno delle Due Sicilie durante e dopo la guerra di occupazione. Gaeta fu l'epilogo della guerra. Mentre il Governo degli Stati Uniti assegnò ai Lakota delle riserve, i Savoia espropriarono Gaeta che è, ancora oggi, quasi interamente territorio demaniale, dello Stato. La celebrazione dell'Unità d'Italia è una farsa se non si ricordano le sue origini. Senza la memoria del passato non può esistere un futuro per l'Italia. Cosa vuol dire essere italiano per chi non conosce neppure la propria Storia?
Intervista a Antonio Raimondi, sindaco di Gaeta, Antonio Ciano, saggista risorgimentale e Luca Ciardi, storico.
La fine di un regno (espandi | comprimi)
Antonio Raimondi, sindaco di Gaeta: "A Gaeta finisce un regno, il Regno delle Due Sicilie, più che nascere il Regno d’Italia finisce il Regno delle Due Sicilie. Già questo se mi è consentito ribalta la visione delle cose, la storia del Risorgimento è una storia raccontata soltanto da parte dei vincitori i grandi personaggi sono Garibaldi, Mazzini, Cavour e altri ancora, Vittorio Emanuele II, abbiamo in tante piazze d’Italia i corsi principali sono dedicati a questi personaggi, in particolare a Vittorio Emanuele II lo troviamo a cavallo in molte piazze e strade d’Italia.Però sembra che Francesco II fosse un reuccio, tant’è vero che lo chiamavano “Franceschiello”, ma in maniera affettuosa lo chiamavano in questo modo, re Ferdinando II era anche lui un re poco di buono. Nella storiografia dell’Ottocento sembra che i Borboni siano una casata di serie b, abbiamo subito 17 assedi e quindi non uno, 17 assedi però il più terribile, il più malvagio, il più veramente inumano è stato proprio quello compiuto dai piemontesi, compiuto dalle forze dal generale Cialdini, ma il comandante supremo era Vittorio Emanuele II. Perché a Teano Garibaldi dice “Obbedisco,” ma obbedisco a cosa? A una domanda o meglio a un'affermazione di Vittorio Emanuele II molto perentoria, Vittorio Emanuele II dice a Garibaldi “Generale, le sue truppe sono stanche le faccia riposare” e Garibaldi risponde – aveva capito – “Obbedisco”. E quindi Garibaldi si ritira, le Camice rosse si ritirano e prende in mano la situazione il Re in prima persona Vittorio Emanuele II, quindi è il Re Savoia che viene a assediare Gaeta, l’assedia dal 5 novembre in cui le porte della città si chiudono e comincia ufficialmente l’assedio fino al 13 febbraio. Quindi dal 1860 al 1861 per oltre tre mesi e otto giorni Gaeta è sotto un fuoco incredibile di bombe."
Una foiba dimenticata (espandi | comprimi)
Antonio Ciano, saggista risorgimentale: "Un cannoneggiamento barbaro verso la città che ha causato 5 mila morti di cui 867 borboni, 41 piemontesi ma il resto erano tutti civili massacrati dalle bombe che erano rifugiate chi nelle case e chi nei camminamenti di questa fortezza, ma sono morti 4 mila gaetani. Ma soprattutto dopo l’assedio quando si è conclusa con un armistizio il 13 febbraio l’assedio ebbene lì in quella zona vicino le scuole medie c’era una piramide tronca, lì hanno fucilato 2 mila gaetani, 2 mila contadini che venivano ritenuti briganti, foiba che è stata scoperta nel 1960 quando stavano costruendo quella chiesa. Nessuno ricorda le nostre foibe, noi ricorderemo i nostri morti."
A. Raimondi: "Sono circa 160 mila i proiettili che arrivano sulla città, qui ci sono varie interpretazioni, c’è chi dice che sono 120 mila ma stiamo parlando sempre di un numero esagerato di proiettili, ma attenzione questi proiettili non venivano scagliati solo sulle batterie e quindi sulle mura dove c’erano i soldati, cominciò con quell’assedio forse il primo bombardamento sui civili."
Luca Ciardi, storico gaetano: "In realtà è una vicenda veramente tragica in cui più di tutti sono colpiti gli abitanti della città delle mura e fuori le mura, lei pensi che in cinque ore Cialdini obbliga, mi pare il 19 novembre, a evacuare il borgo, la popolazione lascia il borgo portando pochissima roba e si disperde nemmeno nelle campagne di Gaeta perché c’è l’esercito Piemontese che sta organizzandosi con le batterie e si porta verso Formia, verso Itri, verso i centri del circondario di Gaeta. E il vantaggio a priori dell’esercito piemontese è la presenza di questi cannoni rigati ideati dal Generale Cavalli, che danno la possibilità di sparare da circa 4 chilometri e mezzo e quindi di essere al di fuori dei cannoni borbonici. I Piemontesi conducono una guerra a distanza, a parte alcune sortite da ambo le parti, è una guerra di cannonate in cui la prevalenza dei cannoni rigati dimostra la forza da parte dell’esercito Piemontese. Questo assedio cosa ha messo in evidenza? La forza brutale dell’esercito cialdinesco perché Cavour voleva al più presto che si chiudesse la vicenda e si cancellasse la memoria borbonica, poiché Gaeta ospitava il re e la regina, nel corso dell’assedio bisogna dire che l’esercito è fedelissimo a Francesco II tanto che gli storici sia borbonici o agnostici – per dire una frase non comune! – hanno considerato l’assedio di Gaeta il riscatto dell’esercito borbonico di fronte ai rovesci avuti da Calatafimi in poi. Le mura di Gaeta hanno assistito a questa vicenda non comune perché bombardare una città dal 12 novembre al 13 febbraio, anche se ci sono stati periodi di stasi, senza aiuto dall’esterno è un momento certamente negativo che ancora una volta ha sofferto Gaeta e successivamente tutti i danni terrificanti che noi abbiamo subito non sono stati mai pagati dallo Stato unitario, che avrebbe dovuto in un certo senso dare valenza a questa vicenda."
I Savoia paghino i danni (espandi | comprimi)
A. Ciano: "Abbiamo dato mandato a un legale che sta studiando come poter portare avanti questa causa nei confronti dei Savoia per questo risarcimento, un risarcimento di 220 milioni di Euro potrebbe sembrare una assurdità, non lo è per esempio negli Stati Uniti con il maxi risarcimento che gli Stati Uniti d’America hanno dovuto dare alle tribù degli indiani per esempio per fatti accaduti ben prima del 1861. Tale cifra è frutto dei danni, attenzione non fatta da noi gaetani ma fatta niente popò di meno che dal Principe di Carignano cugino del Re Vittorio Emanuele II che si trovava qui a Gaeta, venne a fare una missione di perlustrazione subito dopo la caduta e il decurionato di Gaeta, il sindaco di allora aveva visto i danni materiali in particolare senza contare quelli morali ma soprattutto i materiali e erano di un milione e 47 mila lire circa. Il Principe di Carignano disse che effettivamente la città aveva subito tali danni che quella richiesta era assolutamente accettabile di 1 milione e 47 mila lire, abbiamo fatto tramite la Banca d’Italia una rivalutazione e arriviamo a 220 milioni di Euro odierni. Al di là dei 220 milioni noi vorremmo una cosa di fondo, noi vorremmo che i Savoia chiedessero scusa alla città di Gaeta per il barbaro assedio che hanno compiuto tra il 1860 e il 1861 e chiedendo scusa a Gaeta chiederebbero scusa a tutto il Sud, a tutto il Meridione. Gaeta è io credo l’emblema del Sud, non a caso ce l’hanno fatta pagare dopo demanializzando praticamente tutto, noi oggi viviamo in una città dove possiamo governare soltanto un pezzo di questa città essendo quasi tutta, almeno le cose principali di questa città, le aree principali sono demaniali. Noi vorremmo anche questo gesto perché non dimentichiamoci, i Savoia sono stati quelli non sono dell’assedio di Gaeta ma non dimentichiamoci che i Savoia sono stati quelli che hanno permesso a Mussolini di diventare Presidente del Consiglio, Vittorio Emanuele III ha dato a Mussolini l’incarico di governo. I Savoia sono stati quelli che hanno firmato le leggi razziali nel 1938, un’altra macchia io credo indelebile nella loro esistenza e purtroppo anche nella vita del nostro paese. Ci siamo quasi equiparati al nazismo di Hitler."
Festeggiare 150 di menzogne (espandi | comprimi)
Blog: "Da tutte queste celebrazioni per il centocinquantenario Gaeta sembra comunque esclusa?"
L. Ciardi: "Esatto, questo è gravissimo e non grave, sia se le vogliamo vedere dalla parte borbonica sia dalla parte opposta risorgimentale. Gaeta con un tratto di penna è stata cancellata, non ho capito chi è stato l’ideatore, il promulgatore però resta un fatto: possiamo dire che per il centenario dell’Unità d’Italia Gaeta ha avuto una sua vicenda importante e basta guardare i giornali del 20 febbraio del 1961, contestualmente le celebrazioni si fecero a Gaeta in una giornata e a Torino. A Gaeta c’era il Presidente del consiglio, a Torino c’era il Ministro degli Esteri, Segni era a Torino, Fanfani era a Gaeta: 19 febbraio 1961. Perché purtroppo, non per essere antipiemontese, ma anche in questa vicenda il Piemonte è capofila di una celebrazione concentrata a Torino, basti vedere gli inserti pubblicitari dei giornali tutti i giorni, oggi come oggi purtroppo il Risorgimento è malvisto perché, come disse Fanfani “non è una madre per il sud ma una matrigna”. Giovanni Minoli sta pubblicando in Dvd la Storia d’Italia, ebbene mi ha detto una persona che ha comprato questi dvd dell’assedio di Gaeta non c’è nemmeno una parola!
Il Corriere della sera presenta “La Storia d’Italia, di Giovanni Minoli”. 150 anni di filmati, documenti, interviste per conoscere l’Italia che eravamo e che siamo. In edicola solo con il Corriere della sera.
Io dico una cosa che è in continuo, non c’è una parola e questo è brutto segno perché se non vogliamo schierarci pro o contro i borboni almeno dobbiamo rievocare l’avvenimento.
Blog: "Secondo lei c’è un interesse a cancellare la storia di Gaeta o è un caso?"
L. Ciardi: "Gaeta rientra nella vicenda che il passato può essere scomodo per tante persone e quindi se noi non la ricordiamo facciamo il piacere a tanta gente!"
Postato il 13 Giugno 2010 alle 17:04 in Informazione | Scrivi |
Ascolta
| Stampa
| Commenti (552) |
Commenti piu' votati
| Invia il tuo video
| Invia ad un amico
|
|
Tags: Calatafimi, Cavalli, Cavour, Cialdini, Corriere della sera, Fanfani, Francesco II, Gaeta, Garibaldi, Giovanni Minoli, Italia, Lakota Sioux, Mazzini, Mussolini, Regno delle Due Sicilie, risorgimento, Segni, Stati Uniti, Vittorio Emanuele II, Wounded Knee
Informativa Privacy (art.13 D.Lgs. 196/2003): i dati che i partecipanti al Blog conferiscono all’atto della loro iscrizione sono limitati all’ indirizzo e-mail e sono obbligatori al fine di ricevere la notifica di pubblicazione di un post.
Per poter postare un commento invece, oltre all’email, è richiesto l’inserimento di nome e cognome. Nome e cognome vengono pubblicati - e, quindi, diffusi - sul Web unitamente al commento postato dall’utente, l’indirizzo e-mail viene utilizzato esclusivamente per l’invio delle news del sito. Le opinioni ed i commenti postati dagli utenti e le informazioni e dati in esso contenuti non saranno destinati ad altro scopo che alla loro pubblicazione sul Blog; in particolare, non ne è prevista l’aggregazione o selezione in specifiche banche dati. Eventuali trattamenti a fini statistici che in futuro possa essere intenzione del sito eseguire saranno condotti esclusivamente su base anonima.
Mentre la diffusione dei dati anagrafici dell’utente e di quelli rilevabili dai commenti postati deve intendersi direttamente attribuita alla iniziativa dell’utente medesimo, garantiamo che nessuna altra ipotesi di trasmissione o diffusione degli stessi è, dunque, prevista. In ogni caso, l’utente ha in ogni momento la possibilità di esercitare i diritti di cui all’
.
Titolare del trattamento ai sensi della normativa vigente è Beppe Grillo, mentre il responsabile del trattamento dei dati è Casaleggio Associati s.r.l. , con sede in Milano, Via G.Morone n. 6, 20121.
Invia il post ad un amico
"ma... l'isola di gaeta non esiste, gaeta è una cittadina costiera della terraferma"
anche liliana intervalla con i puntini...
abbiamo un DIFETTO in comune.....
nel BECCHIME precedente i polli mi hanno evidenziato cose non vere..come al solito...
ordunque :
- i 50 mila euro per un articolo su una testata straniera ...risultati ?
- 350 mila firme per parlamento pulito..i risultati ?
- oltre un milione di firme per un referendum non annullabile...NATO NULLO...risultati ?
- le varie SCAMPAGNATE (VDAY )..risultati ?
...e poi io sarei l'etereo...l'astratto....vero ?
in puglia 250 ragazzi hanno CACCIATO berlusconi costringendolo a disertare il comizio (5000 suoi sostenitori)..riducendolo a guadagnare in fretta l'aereporto...
in puglia tra mille difficoltà abbiamo sostenuto VENDOLA...ed abbiamo SMERDATO il PDL.....
in puglia abbiamo BANDITO la privatizzazione dell'acqua...ad ogni costo
il puglia siamo i primi in europa per l'eolico..
in puglia PER RAGGIUNGERE TALI TRAGUARDI SIAMO SCESI IN STRADA !!! non siamo stati al coputer digitando e copiaincollando minchiate da mane a sera !! in puglia non avevamo tempo per LAGNARCI 23 ore al giorno su INTERNET !!!!
ragazzi...i risultati si conseguono uscendo da casa....SCOPIAZZARE dai giornali online...o piagnucolale come vecchie baldracche in disarmo....è INUTILE.....
merito altre 25 manine rosse....(che siano rosse mi raccomando )
le 5 regioni autonome:
Il deficit della Valle D’Aosta risulta di appena 617 milioni di euro,
quello della Sicilia di quasi 22 miliardi,
Dunque, riepilogando: le tre regioni settentrionali costano alla collettività 4,8 miliardi, le due del sud ben 28,8 miliardi.
Un abisso, che fa riflettere. E che ribalta il responso della prima tappa.
Peonia Camuna
**********************************
dunque, la valle d'aosta ha una popolazione di 127 mila abitanti e un debito pari a 617 milioni di euro, dividendo il debito per la popolazione otteniamo un debito procapite pari a 4856 euro. dividendo il debito della sicilia (22 miliardi) per la sua popolazione (oltre 5 milioni) otteniamo un debito procapite pari a 4363 euro.
in altre parole, il debito della valle d'aosta è superiore a quello della sicilia.
questo dovrebbe bastare per qualificarti come una povera ignorante incapace di fare due conti, ma invece serve solo a dimostrare che sei solo una idiota che si limita a copiare ed incollare crrettate di merda dai siti di regime berlusconiani senza nemmeno capire quello che leggi...
COME DISSE IL POETA:
LA STORIA SIAMO NOI, NESSUNO SI SENTA ESCLUSO.....
Caro Grillo & C, fermo restando che, se anche solo la metà dei fatti denunciati relativi al nostro risorgimento, fossero veri, sarebbe una cosa veramente gravissima però, mi domando; per quale motivo, avvenimenti storici di tale importanza nonché lontananza, debbano essere resi “pubblici” ed affrontati proprio in questo particolare momento in cui, vista l’attuale situazione, “l’opinione pubblica” avrebbe invece bisogno di concentrarsi, solo ed esclusivamente, su quello che sta accadendo proprio nei giorni NOSTRI?!
io sono convinto che, occuparsi di tanti argomenti, per quanto importanti, contemporaneamente, per forza di cose, crei confusione facendo perdere la dovuta concentrazione sugl’avvenimenti di maggior importanza, se non altro, proprio in termini di vicinanza storica!
Ps: continuando in questo modo andrà a finire che, anche noi, dovremo aspettare 150 anni prima che, qualcuno, si occupi dell’enormi ingiustizie che stanno accadendo, proprio nei giorni nostri?!
Umberto Bossi da Cassago Magnago, provincia di Varese. Una vita da film. Ha fatto tre feste di laurea senza essersi mai laureato. Alla prima moglie racconta di essere un dottore, si finge medico dell’ospedale Del Ponte di Varese. La storia va avanti per mesi. Quando lei scopre che è tutto inventato chiede il divorzio. Qualche anno dopo l’Umberto porta anche la madre all’università di Pavia per la consacrazione ma non la fa assistere alla cerimonia: è la solita balla, lui ormai c’è abituato. All’Università per qualche anno c’era stato. Pochi esami, parecchi guai ma anche l’incontro che aveva cambiato la sua vita: quello con la politica. Gli anni ’80 scivolano via tutti d’un fiato: la Lega lombarda, la propaganda, i primi assessori comunali eletti in Veneto e Lombardia. Ma il vero show doveva ancora iniziare.Bossi cavalca Mani pulite e l’insoddisfazione del profondo Nord. Non sarà laureato ma è scaltro l’Umberto. Lavora sull’immaginario collettivo, capisce prima di tutti che l’immigrazione sposta una marea di voti che la gente ha una paura fottuta. Poi c’è il folklore: Pontida, miss Padania, la Lega che ce l’ha duro, Roma ladrona, i comizi in canottiera. La Prima repubblica crolla, nel Paese regna la confusione, il momento è propizio. Bossi alza il tiro. Annuncia la secessione, crea il Parlamento del Nord, progetta di avanzare “città per città con le baionette”. L’Umberto corre spedito in bilico sul precipizio. La magistratura potrebbe muoversi da un momento all’altro. C’è chi accusa i leghisti di eversione, razzismo, banda armata, colpo di Stato: roba da ergastolo. Bossi lo sa, ma il rischio vale la candela.BOSSI QUELLO CHE DIFENDE LA FAMIGLIA TRADIONALE ANDANDO A LETTO CON UNA SHOWGIRL FACENDOSI VENIRE UN COCCOLONE: Bossi e la showgirl (Luisa Corna) quando il senatur si è sentito male per l’eccessivo sforzo che stava facendo, gli si è alzata notevolmente la pressione provocando un inizio di emoragia che si è evoluta in un vero e proprio ictus!
dichiarazione del NANO
"Non ho poteri ma sono insostituibile"
AHAHAHAHAHAHAHAHAH
IMBECILLE I CIMITERI SONO PIENI DI INSOSTITUIBILI SPERIAMO CHE IL TUO TURNO ARRIVI PRESTO
BASTA CAZZO.
QUANDO SI SCENDE IN PIAZZA?
3 anni fa i savoiardi chiedevano un risarcimento all’Italia a causa dei 54 anni di esilio.
Si sarebbero accontentati della modica cifrettina di 260 milioni di €.
170 milioni li voleva Vittorio Emanuele; 90 suo figlio Emanuele Filiberto.
Ma non è tutto: oltre agli interessi sulle somme richieste, i Savoia avrebbero voluto anche la restituzione dei beni confiscati dallo Stato al momento della nascita della Repubblica Italiana.
http://www.youtube.com/watch?v=obkNNunBKCI
http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/cronaca/savoia-risarcimento/savoia-risarcimento/savoia-risarcimento.html
come andò a finire?
Ballarono sotto le stelle a spese dei contribuenti italiani che non chiesero mai conto dell’importo del cachet, mentre oggi pare si tormentino molto per quello di Santoro e Travaglio, però che stranezze!
e si..facciamo dietrologia ...pavoneggiamoci nel ricercare cenni storici...che cultura !!
prima..con ENCARTA (a pagamento) si era più pacati...ma ora con WIKIPEDIA...tutti colti !!!
di tutto e di più ....che orgasmi !!!
domani...lunedì....in molte famiglie regnerà il dramma di un'esistenza precaria....l'umiliazione di non poter onorare gli impegni pregressi....
l'umiliazione di dover simulare normalità verso i propri cari..pur vivendo il dramma di un irreversibile tracollo economico...
domani altre 2000 piccole realtà artigianali chiuderanno...forse ricorrendo all'unica alternativa rimasta..il lavoro in nero.....
pensionati...lavoratori subordinati...lavoratori autonomi.....un momentaccio !!!
cosa hanno escogitato per alleviare cotante pene?
semplifico per i non addetti : in caso di morosità mi paghi SUBITO !!! mentre prima tra l'avviso bonario e la cartella equitalia...passava un pò di tempo....
compreso ?...ma con una crisi in atto...non avrebbero dovuto essere un pò più elastici ?
ragazzi...andate affanculo ...con tutto il rispetto per Gaeta...cittadina che amo da sempre.
Inserisci il tuo commento
Il Blog di Beppe Grillo è uno spazio aperto a vostra disposizione, è creato per confrontarsi direttamente. L'immediatezza della pubblicazione dei vostri commenti non permette filtri preventivi. L'utilità del Blog dipende dalla vostra collaborazione per questo motivo voi siete i reali ed unici responsabili del contenuto e delle sue sorti.
Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog di Beppe Grillo
Non sono consentiti:
- messaggi non inerenti al post
- messaggi privi di indirizzo email
- messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome)
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)
Non è possibile copiare e incollare commenti di altri nel proprio.
Per rispondere ad un commento è necessario utilizzare la funzione "Rispondi al commento"
Comunque il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi.
In ogni caso il proprietario del blog non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.
La lunghezza massima dei commenti è di 2000 caratteri
Se hai dei dubbi leggi "Come usare il blog".
Invia un commento
Invia un commento certificato
Inserisci il tuo video
Invia un video
Invia un video certificato