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Grecia-Italia, vive la difference?


Tremonti_cetriolo.jpg
In Grecia hanno prima dichiarato lo stato di crisi e poi hanno fatto i tagli. In Italia si nega lo stato di crisi e si taglia comunque. L'italiano è come un carciofo, se gli togli una foglia alla volta è quasi contento. Si sente persino più leggero. Il taglio delle pensioni di invalidità, il congelamento degli stipendi statali, i pedaggi ai raccordi autostradali, l'aumento dell'età pensionabile sono l'ultima spiaggia. La Grecia si vende le isole? Noi la superiamo, mettiamo all'asta 11.009 beni con il federalismo demaniale, dal teatro Sacher al monte Cristallo. Se la crisi non viene annunciata non c'è. Quando si congeleranno i titoli di Stato diranno che è una misura temporanea. Se faranno un prelievo dai conti correnti ci spiegheranno che è per il rilancio del Paese. La parola crisi è tabù. Moriremo forse di fame, ma in buona salute. Tremorti ci spezza, ma non si piega.

4 Lug 2010, 19:21 | Scrivi | Commenti (42) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

é tutto vero siamo allo sfracello, pero' mi dovete spiegare perchè nei week end non si cammina per strada, io tutta questa gente disperata francamente non la vedo fatico a vederla. secondo me il malessere sono i telegiornali,che ogni giorno inventano qualcosa!

gianni pinnetti 31.07.10 13:39| 
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se fosse solo questo, per "rinvigorire" le imprese (essendo il premier un imprenditore)
hanno anche sancito che sarò possibile avviare attività, proggetti e via discorrendo SENZA ALCUN CONTROLLO
a me questo fà rabbrividire: in italia non c'è già sufficente controllo su nulla (in alcuni, molti, casi rasentando il ridicolo); non c'è rispetto delle regole di VIA (valutazione impatto ambientale, che con tanta fatica già prima si riusciva a far rispettare a malapena, per una sequenza di vicissitudini); anche i proggetti/imprese che dovevano esser controllati prima dell'avvio potevano andare avanti anche senza alcun veto avendo i contanti a portata di mano...

essendo tutto ciò un problema, si cerca di risolverlo o di guadagnarci sopra? ovviamente se il premier è un criminale utilizzerà la seconda opzione... nessuno si stupisce oramai vero?

rammarico, tristezza, incredulità..

maui sonic 08.07.10 11:39| 
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L' Italia è un paese che non ha alcun futuro. Non può esistere futuro per un paese che non garantisce il futuro ai propri cittadini onesti. Si tratta solo di stare alla finestra e veder quali saranno i tempi e le modalità del crollo.
Oggi giorno di versamento della prima rata delle tasse, per me e mia moglie. Siamo autonomi, ma non abbiamo alcuna possibilità di sgarrare su niente. Ogni anno, dobbiamo rateizzare i pagamenti da luglio a novembre (quando ci sarà anche la botta dell' acconto 2010), altrimenti, non riusciremmo neanche a pagarle. Per fortuna le 2 auto abbiamo finito di pagarle anni fa, ma abbiamo un mutuo di ancora 27 anni (dei 30 iniziali) sulla casa, l' affitto e tutte le spese dell' ufficio, 2 figli... Io lavoro 11-12 ore al giorno e mia moglie part-time, perché non vogliamo lasciare i nostri 2 figli ad altri.
Gli unici soldi che (per il momento) riusciamo ancora a mettere da parte sono alcuni fondi pensionistici, iniziati 10-15 anni fa, quando già capimmo che i nostri soldi versati ormai da 20 e piu' anni all' INPS, non li avremmo mai piu' rivisti. Ma se il costo della vita e la pressione fiscale (diretta ed indiretta) continueranno a crescere, come negli ultimi anni, penso che dovremo chiudere anche questi fondi pensione, avendoci perso decine di migliaia di euro, fra resa negativa e bonus mancati. Eppure, ci sentiamo ancora fortunati, fosse anche solo perché riusciamo ancora a fare le nostre 2 settimane di vacanza ! Ma è una cosa normale ? La classe politica italiana e, soprattutto questo governo, sono falliti nelle loro menzogne, nei loro ladrocini, nelle loro spartizioni e, visto che mia moglie non vuole scappare dall' Italia, non mi rimane che stare qui alla finestra a vedere come e quando sarà la fine, sperando (illuso) che i colpevoli di questo scempio saranno i primi a pagare, o, per lo meno, quelli che pagheranno tutto quello che hanno rubato in questi decenni alla gente onesta. Chissà se sarà come in Grecia.

Luca Brischetto Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 06.07.10 14:34| 
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Discussione

CON UNA MANOVRA LAMPO,MI HANNO AUMENTATO I PEDAGGI, BASTARDI.....!!!!!!!

tina ghigliot 06.07.10 08:59| 
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Discussione

Sono daccordo...

Vebdiamo la Sardegna ai tedeschi, poi tutti quelli che votano il nano rimangono in italia...io vado a vivere in Sardegna

Massimiliano P., Bologna Commentatore certificato 05.07.10 18:24| 
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Discussione

il federalismo demaniale trasferisce le propiretà dallo stato a regione, comuni, provincie,...già da tempo le spisgge e i lidi sono stati passati alle regioni e da questi hai comuni..nacque il problema di chi doveva riscuotere gli eventuali canoni demaniali, ossia se le Regioni o i Comuni...rimane il fatto che per legge dovrebebro essere comunque "INlienabili", quindi non si possono vendere...ma si ossono dare delle concessioni..tipo le spiagge....Dov'è il Problema..è che sulle spiaggie e i lidi i BAgNI ormai la fanno da padrone...(badate bene è un fenomeno italiano)mentre per le zone collinare e montane mi sembra che la cosa sia gestita dagli enti parco...e non ci sono concessioni, per sfruttare il territorio....come invece accade sul mare...Quindi bisogna vigilare affinchè il patrimonio non sia dato in concesisone a qualche tizio per fare affari....e l'ombrellone e le sdraio le noleggio...se voglio....non le devo trovare sulla spiaggia o sul lido.......

roby f., Livorno Commentatore certificato 05.07.10 15:28| 
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Inoltre, resta fermo il diritto di prelazione del confinante quando l’affittuario, già prima della vendita, ha rinunciato a proseguire nell’affitto, anche se il rilascio del fondo avviene in una data successiva. Non sarà facile, insomma, approfittare dell’orientamento della giurisprudenza per eludere la prelazione del confinante. Tuttavia, la mancanza di un rigido termine biennale renderà possibile, in alcuni casi, accelerare la vendita del fondo senza esporsi alla prelazione, specialmente quando l’acquirente è lo stesso affittuario.
FINE.

Paolo Caorsi un agricoltore 05.07.10 12:59| 
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La prassi, per motivi cautelari, è orientata nel ritenere necessario il trascorrere dei due anni per il venir meno del diritto di prelazione del confinante, pur in mancanza di una previsione legislativa in tal senso. Una volta passati i due anni, sorge il diritto di prelazione in capo all’affittuario, e certamente il confinante non può più avanzare pretese. Quando l’acquirente è proprio l’affittuario, seguendo questa strada gli si garantisce la massima tutela. E accade anche che il contratto di affitto sia stipulato proprio al fine di evitare la prelazione del confinante, e che la compravendita sia appositamente rimandata allo scadere dei due anni.Negli ultimi anni la Corte di Cassazione ha avuto modo di pronunciarsi sull’argomento, e richiamandosi alla lettera della legge ha espressamente affermato che il confinante non ha diritto di prelazione quando il terreno è affittato a un coltivatore diretto, indipendentemente dal fatto che siano trascorsi i due anni necessari perché questo acquisti a sua volta il diritto di prelazione (Cass. 10626/1998). Questo orientamento ha trovato conferma anche recentemente (Cass. 10227/2001). La Suprema Corte ha comunque chiarito che, pur non essendo richiesto il termine biennale, perché venga meno la prelazione del confinante è necessario che l’affitto non abbia un carattere di precarietà, tale da far presumere che sia stato predisposto al solo fine di eludere le norme sulla prelazione. Non è sufficiente, quindi, un contratto di affitto frettolosamente stipulato nell’imminenza della vendita, né tantomeno può assumere rilevanza un insediamento di fatto nella coltivazione del fondo, cioè in assenza di regolare contratto di affitto. Segue ancora sopra l'ultimo.

Paolo Caorsi un agricoltore 05.07.10 12:59| 
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Il diritto di prelazione del confinante è invece escluso quando tra i terreni non esiste una contiguità materiale, cioè se questi sono divisi da un canale demaniale, una ferrovia oppure una strada statale, provinciale o comunale. Si ritiene invece che non escluda il diritto di prelazione la presenza di una strada vicinale o privata, anche se comune a più proprietari, o di un semplice fosso. Il diritto di prelazione, infine, spetta solo nella vendita del terreno, e non in caso di permuta dello stesso con un altro bene, né in caso di conferimento del terreno in una società. Infatti, mentre il prezzo in denaro può essere pagato da chiunque, in queste ipotesi il corrispettivo è infungibile. Resta naturalmente fuori dal campo di applicazione della prelazione agraria la cessione, anche totale, delle quote di una società che sia proprietaria di terreni agricoli.Un aspetto molto controverso riguarda la sussistenza del diritto di prelazione in capo al confinante in presenza di un affittuario. Abbiamo visto che l’affittuario, quando coltiva il fondo da almeno due anni, ha sempre il diritto di prelazione. Il confinante, invece, ha diritto di prelazione solo quando manca l’affittuario. Secondo la legge, quindi, la semplice circostanza che il terreno sia concesso in affitto a un altro coltivatore diretto fa venire meno il diritto di prelazione del confinante. Non è prevista una durata minima del contratto di affitto, né tantomeno è richiesto il termine dei due anni, a cui la legge ricollega soltanto il sorgere del diritto di prelazione dell’affittuario. Quindi, se un terreno è concesso in affitto a un coltivatore diretto da meno di due anni, l’affittuario non ha diritto di prelazione, ma non ce l’ha neppure il confinante. Il risultato, forse paradossale, è che il terreno può essere alienato liberamente. Segue ancora sopra

Paolo Caorsi un agricoltore 05.07.10 12:59| 
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La prelazione agraria è sempre stata fonte di liti e controversie, pertanto la giurisprudenza ha avuto modo di pronunciarsi varie volte sull’argomento, fornendo una soluzione a molte questioni dubbie. La prelazione deve normalmente essere esercitata per l’intero fondo offerto in vendita. Se però una parte del terreno ha una diversa destinazione urbanistica (per esempio è edificabile), si ritiene che l’avente diritto possa limitarsi a esercitare la prelazione sulla parte che mantiene la destinazione agricola.Ma cosa succede quando la prelazione è esercitata da più di un confinante? Secondo la nuova legge di orientamento per il settore agricolo bisogna tenere conto, nell'ordine, della presenza di coltivatori diretti di età compresa tra i 18 e i 40 anni, del loro numero e del possesso da parte di essi di conoscenze e competenze adeguate. In precedenza la giurisprudenza aveva stabilito che il terreno offerto in vendita dovesse essere diviso tra gli interessati in proporzione alla forza di lavoro di ciascuno di essi. Questo criterio dovrebbe ora trovare applicazione solo quando non risultano applicabili le indicazioni della legge.Se invece il fondo confinante è di proprietà di più persone, il diritto di prelazione spetta a tutti i coltivatori diretti comproprietari del fondo, nel senso che la notifica deve essere fatta a tutti, e ciascuno di essi può esercitare la prelazione sul fondo offerto in vendita, indipendentemente dal comportamento degli altri.Il diritto di prelazione dell’affittuario viene meno quando egli ha già concordato con il proprietario il rilascio del terreno, anche se per una data successiva, rinunciando alla proroga del contratto. In tal caso, infatti, si ritiene che non vi sia un interesse apprezzabile, da parte sua, ad acquisire la proprietà del terreno. Segue ancora sopra

Paolo Caorsi un agricoltore 05.07.10 12:58| 
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In entrambi i casi non hanno diritto alla prelazione gli imprenditori agricoli professionali. Lo scopo di queste norme è quello di favorire l’acquisto dei terreni agricoli da parte di chi effettivamente li coltiva, quindi il diritto di prelazione è espressamente escluso dalla legge quando il terreno si trova in zona edificabile anche se in base a un piano regolatore adottato ma non ancora definitivamente approvato. Il diritto di prelazione è escluso anche quando il terreno agricolo è oggetto di permuta, vendita forzata, liquidazione coatta, fallimento ed espropriazione per pubblica utilità, oltre che, naturalmente, in caso di donazione.Per consentire l’esercizio della prelazione, il proprietario che intende vendere il terreno è tenuto a notificare la proposta di vendita, con lettera raccomandata, all’affittuario o ai confinanti, allegando il contratto preliminare di compravendita (compromesso) contenente il nome dell’acquirente, il prezzo e le altre condizioni stabilite per la cessione. Il destinatario della notifica ha trenta giorni di tempo per esercitare il diritto di prelazione. Se comunica la sua intenzione di esercitare il diritto, il contratto si intende concluso, e il prezzo deve essere pagato entro tre mesi. Quando il terreno viene venduto senza fare la notificazione, oppure quando il prezzo indicato nella notificazione è superiore a quello risultante nel contratto di compravendita, l’avente diritto alla prelazione può riscattare il terreno dall’acquirente entro un anno dalla trascrizione della vendita nei registri immobiliari. La notificazione si può evitare se si ottiene una rinuncia scritta da parte degli aventi diritto, che devono però essere stati preventivamente informati del prezzo di vendita e di tutte le condizioni della cessione. Nel caso dell'affittuario, la rinuncia deve essere sottoscritta con l'assistenza dell'associazione agricola a cui egli aderisce. Segue ancora sopra

Paolo Caorsi un agricoltore 05.07.10 12:58| 
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La lega nord ha fatto il federalismo demaniale se però tu hai un terreno agricolo non puoi venderlo a chiunque perchè se hai un tuo vicino agricoltore ha il diritto di prelazione.
La riforma del 2004 ha esteso alle società agricole anche il diritto di prelazione per l'acquisto dei terreni condotti in affitto o confinanti, sinora riservato ai coltivatori diretti, ma con un’importante limitazione. Il diritto di prelazione spetta solo alle società agricole di persone in cui almeno la metà dei soci è in possesso della qualifica di coltivatore diretto. Rimane un collegamento con la figura del coltivatore diretto, dato che almeno la metà dei soci devono essere tali. Ciò che conta è il numero dei soci, indipendentemente dalla loro quota di partecipazione, altrimenti il legislatore avrebbe dovuto fare riferimento alla metà del capitale sociale. Rimangono sempre escluse dal diritto di prelazione le società di capitali, indipendentemente dalla presenza di soci coltivatori diretti.Il diritto di prelazione consiste nel diritto di essere preferiti ad altri per l’acquisto di un terreno agricolo, quando il proprietario decide di venderlo. Il diritto di prelazione spetta anzitutto al coltivatore diretto (o società agricola in cui almeno la metà dei soci è coltivatore diretto) che conduce in affitto, da almeno due anni, il terreno offerto in vendita (art. 8 della legge 590/1965). Solo se il terreno non è affittato a un coltivatore diretto (o società agricola), hanno invece il diritto di prelazione i coltivatori diretti (o società agricole in cui almeno la metà dei soci è coltivatore diretto) proprietari di terreni confinanti (art. 7 della legge 817/1971). Segue sopra

Paolo Caorsi un agricoltore 05.07.10 12:58| 
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Ieri è stato molto divertente sentire un economista della 'Stampa' intervistato a radio radicale da un altro giornalista pure lui competente in maniera economica. L'economista della Stampa, forse perchè parlava a Radio Radicale e non scriveva sulla stampa, diceva la verità: sembrava accorgersi che la crisi è in realtà SENZA USCITA...
Incalzato dalle domande dava tutte le risposte del caso:
'l'unica possibilità è aumentare la spesa pubblica'
intervistatore: 'si ma è proprio quello che non si fa, perchè poi come si paga il debito? Già adesso ci sono dubbi sulla sua solvibilità'

-- si ma non c'è altro da fare, se riduci la spesa, il PIL si contrae, e quindi si riducono le entrate fiscali, e il risultato è l'aumento del debito lo stesso..insomma una casino

-- ma non sarebbe meglio aumentare gli stipendi direttamente?

-- si certo, però questo porterebbe immediatamente all'aumento dell'inflazione.

-- bè è meglio ancora, così l'inflazione erode il debito pubblico e si innesca un circolo virtuoso..

-- 'forse, come si faceva già in passato, converrebbe far aumentare un pò l'inflazione,
però il fatto è che se la fai aumentare è difficile tenerla sotto controllo, rischi che in sei mesi ti arriva al 10%, se è fuori controllo
quei benefici saltano in aria..

A questo punto rendendosi conto di essere intervistato da uno competente, e siccome non doveva scrivere un pezzo per il giornale borghese di cui è collaboratore, a anzi parlava ad una emittente con pochissimi ascoltatori l'economista è crollato e ha confessato:

-- guardi... diciamo così. In genere queste cose si risolvono con l'intervento di un 'fattore traumatico'....

-- in che senso scusi?

-- bè.. arriverà un giorno, un sabato diciamo, in cui tutti i capi di stato, diciamo del G20, si riuniranno, in una località tenuta segreta fino all'ultimo, per dare al mondo questo comunicato:
''cari cittadini del mondo, la situazione è grave.... avete dei titoli di stato con su scritto '100'? scriveteci '50'...

Josef Dzugashvili (stalin) Commentatore certificato 05.07.10 12:58| 
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i titoli di stato ritiriamoli tutti insieme e così pure i danari dal c/c bancario.
un bel fallimento generale e tutti, ma proprio tutti, a casa

paolo m. 05.07.10 12:18| 
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Se toccano i conti correnti propongo, con i 4 spiccioli che poi ci resteranno, di comprare un fucile e di fare un macello

Giuliano P., Napoli Commentatore certificato 05.07.10 12:15| 
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Ragionavo di questo con mia moglie, in realtà noi viviamo la stessa vicenda della grecia e del portogallo, ma in grecia alcuni hanno dimostrato di non gradire, invece noi abbiamo dimostrato di sopportare tutto, la crisi è la stessa, creata da chi ha i soldi per sancire finalmente in maniera chiara che i privati se hanno i soldi per farlo GOVERNANO o comandano che dir si voglia.... sui loro concittadini...... la democrazia è più utopia del comunismo......

giovanni da penne 05.07.10 12:06| 
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il prelievo dal conto corrente non mi tocca , mi hanno fregato una volta , ora sul mio conto ci tengo 500 euro se li prendano pure , visto che ora tasse non ne pago piu , faccio questa elemosina a questi cialtroni

max max 05.07.10 11:37| 
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Per Tremorti non ci sarà posto dove nascondersi!

Anto N. Commentatore certificato 05.07.10 11:22| 
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ricordo quando tremonti nel 2001, sotto elezioni, piagnucolava nella trasmissione di vespa sulla "fantastica idea innovativa" della finanza creativa dicendo: "dài, lasciateci pvovave".
grandi maestri in truffe da bottegai di terza categoria.

francesco pace (francesco pace 51), bologna Commentatore certificato 05.07.10 08:49| 
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Un giovane su tre non ha futuro, ma l'Istat non considera il nero. Considerandolo magari potremmo anche dire che 1 su 2 non ha futuro. Quando chi non ha futuro si accorgerà di aver raggiunto la maggioranza assoluta, allora qualcosa succederà in questo paesino.

Alessio Onofri, Roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 05.07.10 08:14| 
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a che ora è la rivoluzione? e soprattutto: DOVE?

che vita! () Commentatore certificato 05.07.10 00:40| 
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Il nord non vi chiedete come mai molti militanti leghisti siano così riconoscenti nei confronti del bossi, esempio: Zaia, cota, bricolo l'amico dei puffi. ecc.Domandarsi cosa potrebbero fare come lavoro senza la politica i parlamentari leghisti no vero?
L'ignoranza nordista non capisce che la lega più degli altri partiti è scesa in politica per fare soldi!
Un esempio:Umberto Bossi da Cassago Magnago, provincia di Varese. Una vita da film. Ha fatto tre feste di laurea senza essersi mai laureato. Alla prima moglie racconta di essere un dottore, si finge medico dell’ospedale Del Ponte di Varese. La storia va avanti per mesi. Quando lei scopre che è tutto inventato chiede il divorzio. Qualche anno dopo l’Umberto porta anche la madre all’università di Pavia per la consacrazione ma non la fa assistere alla cerimonia: è la solita balla, lui ormai c’è abituato. All’Università per qualche anno c’era stato. Pochi esami, parecchi guai ma anche l’incontro che aveva cambiato la sua vita: quello con la politica.La Lega lombarda, la propaganda, i primi assessori comunali eletti in Veneto e Lombardia.Bossi cavalca Mani pulite e l’insoddisfazione del profondo Nord. Non sarà laureato ma è scaltro l’Umberto. Lavora sull’immaginario collettivo, capisce prima di tutti che l’immigrazione sposta una marea di voti che la gente ha una paura fottuta. Poi c’è il folklore: Pontida, miss Padania, la Lega che ce l’ha duro, Roma ladrona, i comizi in canottiera. La Prima repubblica crolla, nel Paese regna la confusione, il momento è propizio. Bossi alza il tiro. Annuncia la secessione, crea il Parlamento del Nord, progetta di avanzare “città per città con le baionette”. L’Umberto corre spedito in bilico sul precipizio. La magistratura potrebbe muoversi da un momento all’altro. C’è chi accusa i leghisti di eversione, razzismo, banda armata, colpo di Stato: roba da ergastolo.BOSSI QUELLO CHE DIFENDE LA FAMIGLIA TRADIONALE ANDANDO A LETTO CON UNA SHOWGIRL(Luisa Corna) e ricevendo in cambio un ictus

Pietro T. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 04.07.10 22:37| 
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Vogliono che restiate in casa, impauriti, senza pensare. Non vogliono cambiare perché in pochi guadagnano sulla distruzione del nostro ecosistema.

Leggi qua

www.anakedview.com/noi_vi_amiamo.html
e ribellati!

Per vedere la realtà, senza fregature, visitate il sito:

http://www.anakedview.com/

Troverete articoli di psicologia, comunicazione politica, riflessioni sulla società e molto altro...
Buona Lettura

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Sono d'accordo con le parole del governo in carica pur essendo uno strenuo oppositore del nano truffolo.
Quando dice "se ci fosse stata la sinistra a quest'ora saremmo come la Grecia in balia della speculazione internazionale".
è vero.
Gente come Prodi,Padoa Schioppa e Draghi (tutti ex Goldman Sachs o Bildberg) avrebbe fatto gli interessi di finanzieri loro amici nelle manovre speculative contro il nostro paese.

Riccardo P., San Lazzaro di Savena Commentatore certificato 04.07.10 22:14| 
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GUZZANTI PROFETA !!!

Insuperabile

manuela bellandi Commentatore certificato 04.07.10 21:41| 
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CIAO BEPPE
CARO TREMORTI TU I SOLDI MIEI NON LI' TOCCHI,QUELLO CHE HO DAL SERVIZIO CIVILE LO USO PER L'APPREDIMENTO RAPIDO,PERCHE' VOGLIO FARTI SOFFRIRE DI NON FARTI TROVARE NIENTE,PER COME MI HAI RUBATO IL FUTURO!!!!!!; TREMA TREMORTI PER I BISONTI TREMA TREMORTI!!!!!!
ALVISE

alvisea fossa, nervesa della battaglia Commentatore certificato 04.07.10 20:57| 
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Caro Beppe, cosa ci consigli di fare per i titoli di stato? Riportiamo i nostri soldi a casa? Che dobbiamo fare?

silvana piccoli, casalmaggiore (cremona) Commentatore certificato 04.07.10 20:57| 
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Caro Beppe, a settembre sentiremo molti italiani che cantano questa canzone.

Io un giorno crescerò,
e nel cielo della vita volerò,
ma un CLIENTE DI BANCA che ne sa,
sempre azzurra non può essere l’età,
poi una notte di settembre mi svegliai
i BTP E BOT CONGELATI,

sul mio corpo DELLE MACCHIE DI SUDORE,
chissà dov’erano GLI EURO MIEI
e quel bambino che giocava in un cortile...

Io vagabondo che son io,
vagabondo che non sono altro,
soldi in tasca non ne ho
ma la su mi è rimasto Dio.

Si la BANCA è ancora là,
MA IL DIRETTORE E' STATO TRASFERITO,
ma un bimbo che ne sa,
sempre azzurra non può essere l’età,
poi una notte di settembre me ne andai,
il fuoco di un camino
non è caldo come il sole del mattino
chissà dov’eran GLI EURO MIEI
e quel bambino che giocava in un cortile:

Io vagabondo che son io,
vagabondo che non sono altro,
soldi in tasca non ne ho ma la su mi è
rimasto Dio, Io vagabondo che son io,
vagabondo che non sono altro,
soldi in tasca non ne ho
ma la su mi è rimasto Dio.

Marco Calì (http://sapienza-finanziaria.blogspot.com), Monselice (PD) Commentatore certificato 04.07.10 20:48| 
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Siamo in una crisi pazzesca ma se non la si dichiara , non c'è.
Siamo in una dittatura ma se il nome non si dice mai, non è vero.
Andiamo in guerra ma ci andiamo per la pace no ?
Ecchediamine !

Alina F., Varese Commentatore certificato 04.07.10 20:24| 
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anche io sono favorevole a uno sciopero fiscale, vediamo quanti lo sono, si vota insieme se farlo o meno e spargiamo parola

Francesco Primavera 04.07.10 20:17| 
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Le manifestazioni fattibili le ho tutte fatte .. servirebbero altre strategie Beppe... un bello sciopero fiscale ci starebbe? Mi piacerebbe togliere per un po l'ossigeno ai nostri dipendenti sono sicura che i primi ad intascare sono loro.. i servizi ai cittadini vengono solo molto dopo...

un altra iniziativa mandare le pagelle ai politici e ministri. Fare uno stampato ufficiale per gli amministratori dello stato, ma anche regioni e comuni. FIrme autenticate e risultati pubblici con tanto di scatoloni al presidente della repubblica

Paola F. Commentatore certificato 04.07.10 20:02| 
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Cara finlandia, tienimi qui con te ancora per un po', perchè a Silvio i miei soldi non glieli dò!!
http://carloruberto.blogspot.com/

carlo ruberto 04.07.10 19:45| 
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CIAO BEPPE
NON VEDO L'ORA DI USARE I MIEI SOLDI DEL LIBREYTTO POSTALE PRIMA CHJE TREMORTI CI METTA LE MANI NELL'APPRENDIMENTO RAPIDO,VOGLIO AVERE LA SODDISFAZIONE CHE NON TROVI NULLA SU CUI MI POSSA METTERE LE MANI,DOPO CHE MI HA MESSO LE MANI IN LATRI MODI!!!!!!!
TREMORTI VAFFA...O TE' E LA TUA ECONOMIA PSEUDOTACCERIANA!!!!!!
ALVISE

alvisea fossa, nervesa della battaglia Commentatore certificato 04.07.10 19:28| 
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