Il silenzio della foresta
"Fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce". Lao Tzu.
Qualunque sia il suono: un tramestio di grandi fronde, uno schianto improvviso, un'eco di foglie sollevate da rami spezzati, noi sappiamo, prima ancora di comprenderne la direzione e l'intensità, che si tratta di un nuovo scandalo nella foresta. E' sufficiente leggere in modo distratto il titolo di un quotidiano o ascoltare una mezza frase al bar il mattino. Gli alberi caduti sono bollettino abituale, un brusio di fondo. Il nostro udito è così assuefatto al rumore costante del legno marcio o disseccato che rovina al suolo che ogni altro suono è meraviglia, eccezione, così improbabile da essere, invariabilmente, ignorato. La voce della foresta ci è in realtà sconosciuta. I movimenti, le associazioni di cittadini che sviluppano una nuova idea di società, dall'acqua pubblica, ai rifiuti zero, alle energie rinnovabili, al recupero del territorio e a mille altre idee positive, sono invisibili ai nostri sensi. Coperte dagli inceneritori, dalle centrali nucleari, dalle Grandi Opere Inutili, dai processi senza fine per mafia e per corruzione a membri del Governo e a parlamentari. Un rumore che induce alla sordità, ripetuto e sfibrante come una vuvuzela. I trombettieri degli scandali, i corvi presenti in ogni macchia, hanno il compito di trasformare gli schianti in melodie, il legno marcio in uomini politici, in industriali, in banchieri senza colpa, anche dopo il giudizio della Cassazione. Nella foresta ognuno conta uno. Il piccolo arbusto può diventare una grande quercia. La foresta basta a sé stessa e forse questo disincanto, questa apparente indifferenza verso il degrado dell'Italia è in realtà un distacco dal passato, un lento far da soli, prendere in mano la sorte del proprio Paese dalla Val di Susa, al referendum per l'acqua pubblica, alla nuova industria del riciclaggio dei rifiuti di Vedelago, alla pulizia dei fiumi e dei torrenti, ai gruppi di acquisto solidali (GAS), alla partecipazione ai consigli comunali, all'opposizione a basi militari come al Dal Molin di Vicenza. La foresta cresce, i vecchi tronchi, corrotti e tarlati, cadono. In apparenza il loro rumore sembra coprire ogni cosa. Tendete l'orecchio o, come gli indiani d'America appoggiatelo al terreno, c'è una nuova musica che cresce, onesta e discreta, ma irresistibile. Siete voi.
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Postato il 11 Luglio 2010 alle 14:31 in Informazione | Scrivi |
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Tags: comunità, foresta, Lao Tzu, movimenti
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GUARDATE cosa SANNO FARE cittadini VALSUSINI
INFORMATI.
E' fantastico , incredibile , l'ABISSO che si
sta creando fra sudditi che INFORMATI e
MOBILITATI diventano CITTADINI e piccoli vermi , boiardi , raccomandati politici da 4 soldi ,
ballisti , impostori , buffoni , molto spesso
LADRI o mandati per RUBARE.
i Valsusini zittiscono, quasi parola per parola, i tecnici della Lyon Turin Ferroviaire. Notate l'assoluta sfiducia, fino all'aperto sfottò, verso ciò che raccontano "gli esperti" e "gli addetti". Di "dinamica dei fluidi" e di frese ne sanno più i vecchietti valligiani dei tecnici.vecchietti e tecnici .
LI POTETE SOLO MANGANELLARE , VIGLIACCHI.
http://www.youtube.com/watch?v=ruvK3ynymD8&feature=player_embedded#!
Tinazzi
mi sono rotta il cazzo di scrivere.........
bisogna andare sotto casa del nano e cacciarlo a pedate a lui e alla sua cricca.............
a dire il vero io....sono stanco.
stanco di aspettare un cambiamento, che cresca la foresta e via dicendo, e che la gente che vedo camminare e parlare intorno a me la smetta di occuparsi di cellulari e contratti telefonici, tv al plasma, vacanze a sharm e abitini griffati...insomma quella merda lì.
sono stanco e penso seriamente di scappare da questo cazzo di paese...e andarmente per davvero a sentire il rumore di una foresta che cresce, in un posto del mondo dove la foresta c'è per davvero.
Che bello questo post! Mi fa tornare indietro nel tempo, pare sia passata una vita da allora e invece sono passati soltanto pochi anni da quando bambina prendevo il pulman per andare a Pontecorvo a trovare i miei nonni. Appena lasciata Roma ci si ritrovava in campagna, una campagna fertile coltivata in ridenti campi di grano o granturco o vigne o frutteti o semplice erbetta verde dove pascolavano le pecore. Si notavano qua e la casette bianche abitate dai contadini che gareggiavano a chi rendeva più fertile la terra. Arrivare a Pontecorvo ed essere accolti dallo scrosciare gradevole dell'acqua del fiume Liri e dalla musica delle foglie dei salici mosse dal vento. Il fiume era la ricchezza del Paese, lì le donne lavavano i panni e i bambini si rinfrescavano giocando coi sassi e i raccoglitori di ghiaia cantavano a squarciagola, si univano anche le lavandaie, ne nasceva un coro assordante e discorde, voci acute e incolte ma vive e vere come l'acqua dove lavavano i panni e forti come le rocce dove li sbattono, è la melodia dei secoli e non potrà mai esserci violino che potrà eguagliarne la bellezza. Questi suoni, unici come la vita sono morti. Il fiume non c'è più a Pontecorvo, costruirono una diga a nord del Paese e il fiume morì. Si è potuto fare questo perché non c'era nessuno che avesse a cuore il benessere della popolazione, La popolazione viene trattata come pezzenti e alla casta poco importa se i pezzenti hanno niente o meno di niente. Ricordo le parole di mio nonno "E' colpa vostra se hanno potuto far questo. La terra e l'acqua sono un patrimonio naturale per chi l'abita e dovevate ribellarvi alla violenza di chi si sente padrone. Un servo deve prendere l'ascia e darla sulla testa del padrone quando il padrone intende abbatterla su quella del servo. Chiunque ha la possibilità di usare le mani e non lo fa è un vile"
Nonno, quanto avevi ragione!
Ilaria Alpi: si e' spento nel pomeriggio il padre Giorgio
Premio e Associazione, da 16 inni ha combattutto per verita'
(ANSA) - RIMINI, 11 LUG - Nel pomeriggio, dopo una lunga malattia, si e' spento Giorgio Alpi, urologo molto conosciuto e padre di Ilaria Alpi.
L'associazione Ilaria Alpi, di cui insieme alla moglie era tra i fondatori, e il Premio Ilaria Alpi si uniscono al dolore della moglie Luciana . ''Persona dolcissima, medico molto apprezzato e conosciuto - spiegano - Giorgio ha in questi ultimi sedici anni combattuto sempre a fianco di Luciana per arrivare alla verita' e alla giustizia sulla morte della loro unica figlia Ilaria''. (ANSA).
ricapitoliamo:
abbiamo una schifosa classe politica, la più inquinata e processata al mondo
abbiamo uno schifo di governo che propone ministri a vanvera solo per salvarli/salvarsi da ulteriori processi e condanne
siamo gli unici al mondo dove un delinquente può avere sia il potere politico che mediatico
abbiamo un nano del cazzo che si fà e si disfa le leggi come meglio chiede, anche grazie a delle facce di merda all'opposizione che devono essere più sporchi di lui, se gli permettono di farlo
abbiamo una casta di giornalisti con una lingua talmente puzzolente a suon di leccare culi che senti l'odore anche quando parlano al telefono
abbiamo dei ministri che non capiscono un cazzo del ministero che dovrebbero amministrare, la maggior parte di questi messi lì solo per la "prestanza" fisica, che per andarci hanno fatto di "tutto", e dico proprio "tutto", e gli altri perchè sono ricattabili
abbiamo un'informazione televisiva che nei tg offre 30 minuti sul calcio, sui polpi, sugli allenatori
30 secondi alla politica
15 minuti ad incidenti autorstradali della quale alla maggior parte dei telespettatori non frega un cazzo
10 minuti di arresti di camorristi (di mafiosi non se ne parla, essendo in parlamento)
abbiamo il paro auto blu più ampio del mondo pagato dai soliti coglioni
abbiamo gente che ha la casa pagata a sua insaputa
abbiamo industriali che prendono i soldi dallo stato per andare ad investire all'estero
abbiamo forze di polizia che sono talmente coglioni da manganellare operai licenziati e terremotati all'aperto, nonostante gli tolgano stipendi, risorse e ferie
abbiamo tante belle cose che solo un popolo di conigli/coglioni permetterebbe
e con tutto questo "abbiamo", tu, beppe, mi vieni a dire di poggiare l'orecchio a terra?
beppe, per ora, insieme a molti altri italiani, io stò calmo, finchè lo stomaco lavora, ma i tempi sono scuri, e se devo mettere qualcosa, sarà una pallottola nel fucile, poi chi c'è, c'è!
Altra anomalia italiana.
Si é visto mai un padrone che va a cena a casa del proprio maggiordomo particolare?
cosa mi ha ricordato questo bellissimo video!
in campagna dove passavo l'estate da bambina c'era un posto così, un fresco ruscello che serpeggiava sotto un monte perfettamente conico. era il luogo delle mie avventure, una specie di farwest dove si avverava la mia voglia di frontiera, mito ingenuo di quegli anni ingenui.
alla testa di un manipolo di ragazzini di ogni età, sesso e estrazione sociale, guidavo mirabolanti spedizioni avventurose, tra spine, massi e pozze d'acqua.
portavamo a casa, in vecchie federe, ranocchie e granchi di fiume, che poi mangiavamo tutti insieme con le nostre famiglie, contadini, contadini inurbati e emigranti di ritorno.
era una festa, come era una festa il rito della "spogliatura" del granturco, l'uccisione del maiale, la vendemmia e la pigiatura dell'uva fatta con i piedi, un mondo arcaico scomparso, ma vivo nel mio cuore.
IL LAGO AVERNO
(wikipedia)
l lago prende nome da una oscura e profonda voragine (attualmente non identificata) presente nelle sue vicinanze ed emanante vapori sulfurei, la quale, secondo la religione greca e poi romana, era un accesso all'Oltretomba, regno del dio Plutone. Per tal motivo gl'inferi romani (l'Ade greco) si chiamano anche Averno.
Infatti anche il poeta Virgilio nel sesto libro dell'Eneide colloca vicino a tale lago l'ingresso mistico agli Inferi, dove l'eroe Enea deve recarsi (scrupea, tuta lacu nigro nemorumque tenebris VI, 238). Il nome latino Avernus deriva dalla lingua greca ed etimologicamente significa "senza uccelli", poiché gli uccelli che volavano sopra tale voragine morivano a causa delle sue esalazioni sulfuree....
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*
(Napoli)La camorra era proprietaria addirittura di un lago, uno dei più belli e ricchi di storia di Napoli. Il lago d’Averno era di proprietà del clan dei Casalesi, gruppo Giuseppe Setola, detto ’o cecato (il cieco), il capo della cosiddetta ala stragista della cosca di Casal di Principe.
Ieri mattina, gli agenti del Centro Dia di Napoli lo hanno sequestrato e tolto ai latitanti della più sanguinaria cosca campana. Il lago era intestato a Gennaro Cardillo, un prestanome di Setola. Cardillo si trova da tempo in carcere con l’accusa di favoreggiamento aggravato nei confronti del clan capeggiato da ’o cecato.
(Repubblica.it)
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Baci
p.s.: “Per quanto mi riguarda certi commenti li clikko senza alcuna remora e spero che anche altri facciano altrettanto ^_^.” M.S.
X umberto c. alba che scrive
la vostra invece...
più che merda non ci ha lasciato...
quando berlusconi é salito al potere la prima volta...
io non avevo ancora il diritto di voto...
anzi...
mi apprestavo a finire le elementari...
voi degli anni 70...
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premetto che non tutti quelli della generaziona a cavallo degli anni 60 e 70 hanno fatto casino. la maggior parte erano qualunquisti e conformisti.
noi contestatori eravamo una piccola minoranza.
comunque, quando per motivi anagrafici abbiamo lasciato la lotta attiva (anni '80) non c'e' stato il ricambio generazionale che doveva esserci, i giovani si sono lasciati infarloccare dai sogni di gloria che gli sventolavano davanti i media e i politici del tempo e i reazionari hanno cominciato a riprendersi il terreno perduto.
come lotta penso che nessuno dei vecchi contestatori hanno smesso di portarla avanti, questo blog lo dimostra, solo che con gli anni (cioe' per motivi anagrafici) cambiano i metodi.
del resto anche per la leva militare ci sono dei limiti di eta'.
oggi (come dagli anni '80) tocca ai giovani come te fare gli incazzati in piazza se veramente sei incazzato. vedrai che se ci vai tu e quelli della tua generazione, di fianco troverete anche noi, come ad es e' successo nel berlusconi day di roma.
ma i primi a organizzare cortei e manifestazioni di protesta dovete essere voi, cosi' come noi ai nostri tempi non abbiamo mai aspettato che si muovessero i nostri padri e non li abbiamo mai incolpati del loro staticismo.
in parole povere mai ho detto a mio padre: "ma papa', perche' non eri in piazza anche tu oggi?"
mi vergognerei come un cane se avessi detto quelle parole.
Quando l'ultimo albero sarà stato abbattuto,
l'ultimo fiume avvelenato,
l'ultimo pesce pescato,
vi accorgerete che non si può mangiare il denaro
Piede di Corvo, Piedineri
STIMATISSIMO ON. DI PIETRO
[...]
Chiediamo, da subito, che i magistrati vengano lasciati in pace a portare avanti le loro indagini, senza interferenze, delegittimazioni ed intimidazioni.
Chiediamo che costoro siano muniti degli strumenti necessari, come ad esempio la possibilità di poter continuare ad utilizzare le intercettazioni telefoniche per cercare le prove dei reati e i complici.
[...]
Lei sa chi sono io, perché le ho comunicato spesso il mio pensiero e, con vero piacere, ho spesso letto le sue risposte.
Mi rammarico, nel constatare che le speranze di un cambiamento stanno scemando rapidamente. Le ricordo che non si possono più esprimere dei desideri (chiediamo...)
CHIEDIAMO?
Ma a chi si rivolge quando CHIEDE?
Lei sa benissimo che non può chiedere nulla che Lei non sia in grado di PRENDERSI!
TUTTO CIO' CHE LEI E I CITTADINI ITALIANI CHE CREDONO IN LEI NON SONO IN GRADO DI PRENDERSI, NON SONO NEPPURE IN GRADO DI CHIEDERE.
Oggi ho parlato con un paio di CARABINIERI, della situazione italiana in generale e mi sono reso conto, a sentire parlare costoro (NEI SECOLI FEDELE), che per fare il mestiere che fanno, vengono addestrati a depositare il cervello nell'armadietto della caserma e non provano alcun orrore nello spaccare il cranio a gente che chiede solo di potere produrre ricchezza per pagare loro lo stipendio, NON PROVANO NEPPURE ORRORE NEL FARE DA GUARDIE DEL CORPO A CHI SI PULISCE IL CULO CON IL TRICOLORE.
LA BASTIGLIA SI PRENDE, NON SI CHIEDE
Max Stirner
Nella natura c'è pace, serenità e amore,
tutto quello che può bastare ad un uomo per vivere.
Chi vìola la natura uccide gli altri ma anche se stesso e la propria discendenza.
Pubblicità: progresso uguale regresso
(...)
A questo punto bisogna decidere, non si può più stare a guardare, come Ponzio Pilato: o si agisce o si abbandona definitivamente il campo. E noi vogliamo agire. Lo dobbiamo a noi, alla nostra storia personale, al nostro Paese, ai nostri padri e ai nostri figli.
Chiediamo, da subito, che i magistrati vengano lasciati in pace a portare avanti le loro indagini, senza interferenze, delegittimazioni ed intimidazioni.
Chiediamo che costoro siano muniti degli strumenti necessari, come ad esempio la possibilità di poter continuare ad utilizzare le intercettazioni telefoniche per cercare le prove dei reati e i complici.
Chiediamo l’istituzione di una nuova Commissione Anselmi, come era stato fatto ai tempi della P2 (anche perché molti dei nomi che oggi abbiamo letto sui giornali erano presenti anche negli elenchi di quella loggia massonica).
Chiediamo che il Governo riferisca immediatamente in Parlamento su quanto avvenuto e che ci sia un dibattito pubblico e videotrasmesso in Aula.
Chiediamo che finalmente il Presidente del Consiglio Berlusconi dica la ragione vera per cui egli all’epoca si iscrisse alla P2 ed ora si avvale di collaboratori che ripropongono le stesse metodologie piduiste per inquinare la vita democratica del Paese.
http://www.antoniodipietro.it/
Certo che voi leghisti siete delle sagome..un solo deputato, un solo senatore..un solo assessore ormai ruba piu' di tutti gli zingari messi insieme, eppure vi ostinate imperterriti a non vedere e seguire la propaganda dei vostri beniamini.
Mi sembrate quasi come i tedeschi degli anni 30 spinti dal regime alla caccia agli ebrei additati come colpevoli della crisi di quegli anni non vedendo - tranne pochi - che sarebbe stata proprio la loro classe dirigente a portarli verso il baratro. O gia' hanno eliminato la storia dalle materie scolastiche, oltre la geografia?
AI VERI BLOGGER
Mi permettete un O. T.?
Rispondo a nome di tutti i fans del BLOG ai trolls vecchi e nuovi:
ANDATE A FARE IN CXLO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Adesso ignoriamo i loro commenti stupidi e provocatori, patiranno di più!!!!!!!!!!!!!
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