La casta dell'acqua
Intervista a Giuseppe Marino
(11:55)
Tremorti, il ministro dello Scudo Fiscale, dei condoni, e del federalismo fecale, quello che ruba ai morti attraverso il prelievo dei conti dormienti dei nostri immigrati e dei parenti defunti, questo signore, anzi signorino, ha detto oggi le sue stronzate quotidiane, questa volta sul referendum per l’acqua pubblica.
Prima stronzata: “Il referendum è falso come contenuto ideologico, non è cristallino come l'acqua”
Seconda stronzata: L'acqua appartiene al popolo e dunque i presupposti su cui sono state raccolte oltre un milione di firme per i referendum abrogativo della legge sono "falsi”.
Terza stronzata: La direttiva è applicazione di un trattato. Sulla materia dei trattati non ci può essere referendum abrogativo
Il referendum non ha alcun contenuto ideologico, ma soltanto sociale. La proprietà e la gestione dell’acqua devono rimanere in mano pubblica, non affidate alle multinazionali che operano esclusivamente a scopo di lucro assistite dai partiti. I trattati di cui ciancia Tremorti (quali trattati?) non hanno impedito al sindaco di Parigi, lo scorso gennaio di far tornare pubblica la gestione dell’acqua con un risparmio di decine di milioni di euro.
Il referendum si farà e gli italiani ritorneranno padroni dell’acqua, Tremorti e il comitato trasversale“Acqualiberatutti” Pdl/Pdmenoelle lo dicano ai loro referenti.
Intervista a Giuseppe Marino
Salve, sono Giuseppe Marino, sono un giornalista e sono autore di un libro che si chiama “La casta dell’acqua” edizione Nuovi Mondi e che racconta la situazione delle risorse idriche in Italia. Di come vengono gestite, purtroppo assai male, e di alcune vicende recenti ma che affondano le radici all’inizio degli anni 90 che hanno visto anche una larga partecipazione popolare, un grande interesse riguardo a questo tema dell’acqua che si è così riacceso in occasione anche soprattutto della raccolta firme per il referendum per l’abolizione del Decreto Ronchi che apre la gestione dell’acqua al mercato.
L'acqua in Italia non è un settore trasparente (
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Mi sono interessato a questa questione dell’acqua principalmente perché aveva due caratteristiche che la rendono interessante per un giornalista: in primo luogo l’acqua per essendo il liquido più trasparente è comunque prigioniera di molti luoghi comuni opachi; in secondo luogo ho incontrato delle storie molto interessanti da raccontare e che ho cercato di riassumere nel libro. "
La Casta dell’acqua", perché il titolo? Innanzitutto perché ho scoperto che l’acqua è prigioniera di una vera e propria casta che è politico – economica. l’Italia è l’unico paese in cui l’acqua è di destra o di sinistra. Le gestioni dell’acqua sono state riorganizzate a partire dal 1994 con una norma, la cosiddetta Legge Galli, il cui intento era di riordinare il settore, innanzitutto cercando di renderlo a gestione industriale, cercando di fare sì che la tariffa pagata dai cittadini ripagasse il consumo dell’acqua, gli investimenti, la sua gestione. Fino a quel momento la gestione era invece così detta in economia: i comuni provvedevano in proprio, con i propri mezzi, questo faceva sì che le risorse per realizzare nuovi acquedotti fossero molto scarse, bisognava richiedere continuamente fondi allo Stato e quindi tutto dipendeva ovviamente dalle volontà politiche del momento.
Alla fine del 1993, un parlamentare democristiano Giancarlo Galli, riesce a portare in porto questa riforma che diminuisce il numero delle società di gestione degli acquedotti che allora erano oltre le 10 mila, a quelle che sono adesso: poco più di un centinaio. Questo risultato è ottenuto dividendo il territorio italiano in 91 circoscrizioni e in ciascuna di queste, che vengono chiamate ATO (ambiti territoriali ottimali) erano i comuni che dovevano associarsi, costituire cioè delle autorità che controllassero il modo in cui veniva gestita l’acqua e individuare un unico gestore che per tutto l’ambito si occupasse di portare l’acqua ai cittadini e fare tutti gli investimenti necessari, tra l’altro accorpando in un’unica gestione sia l’erogazione dell’acqua, l’acqua che arriva al nostro rubinetto, sia anche la depurazione e la fognatura. Una rivoluzione che sicuramente modernizzava o perlomeno aveva l’intenzione di modernizzare il settore.
Fin dall'inizio era una rivoluzione tradita perché questi ATO non vennero suddivisi come era nella volontà dell’ideatore della Legge Galli in base a bacini idrografici. Se tutti beviamo dallo stesso fiume o dalla stessa fonte sarebbe logico che ci mettessimo insieme tutti quelli che si approvvigionano una stessa fonte per avere un unico gestore. Invece la suddivisione del territorio viene fatta secondo la logica amministrativa, secondo più o meno le province che però è anche - guarda caso - la ripartizione dei partiti politici. Infatti poi i gestori vennero individuati in gran parte in casa; quelli che vengono messi cosiddetti sul mercato, guarda caso, hanno invece una colorazione politica che spesso risponde a quella della maggioranza dei comuni che gravano nello stesso territorio.
La malgestione dell'acqua da parte della politica (
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La situazione attuale quindi necessita sicuramente di un cambiamento, perché attorno all’acqua poi sono proliferati decine di consigli di amministrazione, in cui sono presenti politici che dovrebbero essere controllati da altri politici dello stesso partito. Queste autorità che insistono su ciascuno di questi ambiti alla fine sono compagni di partito dei consiglieri di amministrazione che hanno nominato all’interno delle società di gestione. Ne risulta ovviamente un grave conflitto di interessi che ha fatto sì che ci fosse un aumento delle bollette in 10 anni, superiore al doppio del tasso di inflazione. Gli investimenti quindi nel momento in cui le tariffe sono aumentate, sono invece fermi a circa la metà di quello che era stato promesso da queste aziende di gestione, nelle quali c’è sì una presenza di aziende private come soci, ma nel 95%% dei casi, il controllo delle società, almeno sulla carta resta comunque in mano alla componente politica. Il Decreto Ronchi si propone di aprire al mercato, quindi di portare una maggiore partecipazione di aziende private, questo almeno personalmente non lo ritengo necessariamente un male, perché si parla non di privatizzare l’acqua ma di privatizzare la gestione dell’acqua, come l’acqua arriva dalla fonte fino al nostro rubinetto, qual è il problema? Che nelle condizioni attuali, con le regole che ci sono adesso, con la mancanza di autorità di controllo veramente indipendenti e con questa influenza che ha attualmente la politica in situazioni di conflitto di interesse, dare questa gestione in mano a aziende private rischia di portarci a ripetere vicende di privatizzazioni come sono state per esempio quelle delle autostrade, che certamente non sono andate almeno finora a vantaggio dell’interesse dei cittadini.
Si tratta quindi evidentemente di fare scelte diverse, un movimento popolare in questo momento che sta raccogliendo delle firme per un referendum, movimento che secondo me dovrebbe soprattutto puntare a concretizzare meglio un’alternativa, a proporre un’alternativa fattibile per la gestione dell’acqua. La proposta di questo movimento è certamente interessante perché punta a coinvolgere maggiormente e più direttamente i cittadini nella gestione della loro acqua, ma certamente questo non è facile quando si tratta di comunità molto grandi come per esempio grandi città come Roma o Milano o per esempio addirittura nel caso di Milano. Sarebbe veramente difficile perché attualmente a Milano l’acqua si paga all’interno delle spese condominiali per esempio, quindi il cittadino singolo non ha neanche la percezione delle spese che sostiene per l’acqua, tra l’altro Milano è una situazione privilegiata, c’è una situazione che è completamente pubblica e Milano ha la bolletta più bassa d’Italia e anche le perdite dalle tubature più basse d’Italia.
La situazione in questo senso è molto diversa a seconda delle zone d’Italia, non sempre è tutto negativo al sud e tutto positivo al nord, ma certamente ci sono al sud delle situazioni che sono veramente drammatiche. Ci sono situazioni come quella di Agrigento che sono veramente inaccettabili in un paese moderno situazioni che racconto nel mio libro. A Agrigento è stata costituita una società mista pubblico – privato un modello che va molto di moda che amplifica le situazioni di conflitti di interessi in assenza di regole e a Agrigento i cittadini hanno la bolletta più alta d’Italia, si va oltre 400 Euro l’anno e al contempo ricevono l’acqua in molti quartieri una volta ogni 15 giorni. Nelle case di Agrigento è comune vedere spazi occupati da grosse cisterne per fare scorta di acqua e poter sopperire a questa continua mancanza.
Colmo dei colmi nella zona di Agrigento negli ultimi anni è stata ceduta una fonte di acqua minerale, è stata data in concessione alla Nestlè, quindi gli agrigentini spendono un sacco di soldi per pagare la bolletta dell’acqua che non gli arriva, poi devono spendere un sacco di soldi per comprare l’acqua minerale e devono comprare l’acqua minerale che sgorga dal loro territorio pagandola alla Nestlè. Dopo il danno anche la beffa perché la Nestlè ha chiamato questa acqua con il nome di Santa Rosalia che è la santa della città di Palermo e non della città di Agrigento, cose che chi viene dal sud può capire bene l’aspetto beffardo di questa questione.
Come a Frosinone, dove si è chiesto ai cittadini di pagare gli aumenti retroattivi, come a Torino dove sono state incluse in bolletta delle spese che non c’entrano niente, addirittura dei soldi per le Comunità Montane. Gestioni invece come è successo in Versilia dove ai cittadini è stato detto che siccome era calato il consumo, allora bisognava aumentare la bolletta, mentre invece uno dei motivi per cui si riforma anche la gestione dell’acqua è proprio di spingere a evitare gli sprechi. Allora cosa succede? Che se faccio una campagna giusta e sana per evitare gli sprechi, poi mi cala il consumo, allora devo tartassare di più i cittadini, questo ovviamente è assurdo!
Oltre a questo il settore dell’acqua ovviamente presenta altre problematiche perché sono quelle relative alla qualità dell’acqua che beviamo, mediamente l’acqua del rubinetto è molto, molto più controllata dell’acqua minerale. La norma che si rifà alla normativa europea e che regola la qualità dell’acqua, i controlli dell’acqua di rubinetto in Italia ha un comma che dice che queste norme così restrittive, non si applicano all’acqua minerale, che quindi è esentata paradossalmente a avere questi controlli così stretti.
Detto questo anche in Italia c’è questo problema perché in alcune zone è stata concessa una continua proroga per il superamento di alcuni parametri. Questo è uno dei motivi per cui è importante investire sulle strutture dell’acqua e quindi andare verso una riforma sicuramente di questo sistema che non funziona. Avere nuovi acquedotti, nuove strutture che ci garantiscono la salvaguardia di questa fondamentale risorsa che possiamo sempre bere un’acqua affidabile. Detto questo, non demonizzo l’uso dell’acqua minerale perché anche questo può essere utile in alcuni casi. Certamente è paradossale che in Italia si arrivi a essere il terzo consumatore al mondo di acqua minerale dopo Messico e Emirati Arabi che sono certamente le situazioni dove l’acqua non è abbondante come da noi, quindi anche qui c’è qualcosa che non va. L’appello che si può fare ai cittadini in questo campo è sicuramente di tenersi informati e fare pressione anche in chiave locale perché la gestione dell’acqua tutt'ora avviene in chiave locale perché si investa su questo settore e si garantisca la qualità dell'acqua per tutti.
Postato il 22 Luglio 2010 alle 16:07 in Informazione | Scrivi |
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Tags: acqua, Andrea Ronchi, ATO, Giuseppe Marino, privatizzazione, Ronchi
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Quando si sente parlare di privatizzare l’acqua, sembra quasi una di quelle vecchie battute che si faceva per scherzare anni fa …. “vedrai che avanti di questo passo, arriveranno a farci pagare anche l’aria che respiriamo”….mentre invece…quando si dice che la realtà supera la fantasia….e questa non è, “come spesso si vuol far credere” una delle solite iniziative bislacche di un nostro governo nel tentativo disperato d’acchiappare altri $oldi a i sempre più poveri cittadini…..queste purtroppo, sono direttive mondiali che arrivano dall’alto e vengono imposte a i governi di tutte le nazioni del pianeta…. E’ QUESTA LA COSA VERAMENTE PREOCCUPANTE!!
Io non so esattamente che cosa abbiano in mente questi “malati di mente” veri e propri e sanguisughe fanatici della globalizzazione mondiale…. Però a pelle, la sensazione è sempre più quella che, stiano cercando, a furia di tirar la corda da tutti i lati.... di scatenare delle vere e proprie GUERRE CIVILI!!
Non vedo altre spiegazioni plausibili!
al fascio di merda mantovan della cippa:
senti, sbruffoncello del cazzo, io quelli come te li conosco perfettamente.
sono dei poveri frustrati palestrati dopati che si credon forti con i deboli!
capaci di impiccare i gatti e sparare alle lucertole.
forte in compagnia, coniglio da solo.
vuoi ammazzare gratis un comunista, come hai minacciato in un sottocommento?
vienimi a cercare ad alassio, e ti farò il piacere di provarci.
ma portati un dottore dietro, perchè ti farò tanto di quel male che maledirai il giorno di non esser nato anche tu comunista!
buffone gonfiato a scoregge!
LA CASTA DELL'ACQUA.
Questo argomento casca a pennello per parlare di Civic Company.
Quanti disoccupati abbiamo che potrebbero occuparsi della manutenzione degli acquedotti?
Quanto potremmo risparmiare con delle Civic Company Comunali che gestissero queste manutenzioni?
Quanta acqua non andrebbe più sprecata per perdite ed inefficenze degli impianti?
Basterebbe controllare i costi dei lavori e la loro bontà per evitare che tutti vogliano mangiarci.
L'affidamento di questi servizi al privato viene mascherato dall'inefficenza della gestione pubblica.
Caxxo,controlliamo come gli amministratori locali gestiscono il servizio e se inefficenti cacciamoli via!
Si crea lavoro,si abbattono i costi e si migliorano gli acquedotti,perchè non si fa?
Perchè al momento,come dice il giornalista,non funziona così?
Perchè qualcuno ci guadagna,e molto!
Si spendono in ogni settore milioni di euro per non fare niente,o meglio,si spendono milioni di euro solo per arricchire qualcuno.
Mi sono stufato di spendere decine di migliaia di euro per "attappare" una buca sulla strada!
Sono stufo di buttare soldi per chi si preoccupa solo del conto in banca,della villa,della barca,della zoccola,di fare solo i caxxi suoi!
Sono stanco di questi politici di merxa!
Si tratta di fare noi i lavori,di farli bene e di pagarli il giusto!
Non è complicato,basta volerlo!!!
Arrivederci e grazie.
Nando da Roma.
La Iglesia chilena pide un indulto para los militares de la dictadura
DIario el pais
In tempi non remoti le madri di piazza di mayo consegnarono al papa polaco una denuncia su i centri di detenzione clandestini e dei voli della morte.
Si fu un silenzio fino ad oggi da parte dal vaticano.
Adesso il clero cileno chiede la ammistia di questi criminali che col piano condor finanziato per la CIA colpirono tutto un continente con il fascismo militare golpista.
Da sempre la CHIESA , FASCISTI e LA MAFIA CAMINANO INSIEME.
Il fascismo non fu mai sconfito rimane latente pronto a usurpare a rubare i diritti di ogniuno di noi.
NI OLVIDO NI PERDON, VERDAD Y JUSTICIA SIEMPRE.
L'ignoranza dilaga al nord (basta vedere chi viene votato), la leganord purtroppo dilaga al nord, spesso le due cose coincidono.Domandarsi cosa potrebbero fare di lavoro senza la politica i parlamentari leghisti no vero?
La verità e che la lega più degli altri partiti è scesa in politica per fare soldi!http://www.repubblica.it/2006/a/sezioni/economia/banche35/fioraniaipm/fioraniaipm.html
Un esempio su tutti:Umberto Bossi da Cassago Magnago, provincia di Varese. Una vita da film. Ha fatto tre feste di laurea senza essersi mai laureato. Alla prima moglie racconta di essere un dottore, si finge medico dell’ospedale Del Ponte di Varese. La storia va avanti per mesi. Quando lei scopre che è tutto inventato chiede il divorzio. Qualche anno dopo l’Umberto porta anche la madre all’università di Pavia per la consacrazione ma non la fa assistere alla cerimonia: è la solita balla, lui ormai c’è abituato. All’Università per qualche anno c’era stato. Pochi esami, parecchi guai ma anche l’incontro che aveva cambiato la sua vita: quello con la politica.La Lega lombarda, i primi assessori comunali eletti in Veneto e Lombardia.Bossi cavalca Mani pulite e l’insoddisfazione del profondo Nord. Non sarà laureato ma è scaltro l’Umberto. Lavora sull’immaginario collettivo, capisce prima di tutti che l’immigrazione sposta una marea di voti che la gente ha una paura fottuta. Poi c’è il folklore: Pontida, miss Padania, la Lega che ce l’ha duro, Roma ladrona, i comizi in canottiera. La Prima repubblica crolla, nel Paese regna la confusione, il momento è propizio. Bossi alza il tiro. Annuncia la secessione, crea il Parlamento del Nord, progetta di avanzare “città per città con le baionette”. L’Umberto corre spedito in bilico sul precipizio. La magistratura potrebbe muoversi da un momento all’altro. C’è chi accusa i leghisti di eversione, razzismo, banda armata, colpo di Stato: roba da ergastolo.BOSSI QUELLO CHE DIFENDE LA FAMIGLIA TRADIONALE ANDANDO A LETTO CON UNA SHOWGIRL Luisa Corna.
Beppe andiamo a ROMA IN massa.... e' l'unica...
ALL'INTELLIGENZA NON SERVONO ETICHETTE, NE' COMUNISMI
QUOTO!
che siano tutte cazzate quelle che dice tvemonti non ci piove ma sono LA RISPOSTA, IL SEGNALE
anche sto referendum non s'ha da fare.
la costituzione, parola di cui tutti oggi si riempiono la bocca costituzione qui e lì, su e giù. non esiste più.
facciamo guerre quando l'italia "ripudia" la guerra.
siamo diventati una repubblica presidenziale e non siamo più una repubblica parlamentare.
i cittadini non sono uguali in dignità e diritti difronte a un cazzo.
questa non è più una repubblica fondata sul lavoro (e non l'è mai stata) ma si fonda sullo sfruttamento e il "figliadimignottismo" e la corruzione.
l'italia non è uno stato laico manco per il cazzo.
la libertà d'espressione da mo che se la semo giocata etc.. etc...
sicuro che avrete altri suggerimenti e sicuro che lo strumento referendario non ha più valore o potere a meno che non si parli di chiesa vedi procreazione assistita.
i cittadini devono votare (alcuni votano da secoli il "meno peggio") e poi non devono rompere i coglioni siamo in democrazia votano ed è pure troppo
anche la gravissima questione intercettazioni ma vi chiedo in italia quando qualcosa non si è dovuto sapere com'è andata? stragi di stato stragi di mafia+servizi segreti+ior+lamadonnaincoronata
insomma, sono battaglie che non ci faranno mai vincere nessuna guerra
dovremmo fermarci tutti ma proprio tutti solo un giorno sarebbe sufficiente e servirebbe anche a noi perché ci farebbe capire che la nostra libertà sta nell'unione e non nel voto ci farebbe capire quanto potere avremmo di cambiare questa società un potere enorme e non controllabile da nessuno nemmeno dai manganelli dei soliti servi
dobbiamo riappropriarci di tutto, a cominciare dalle nostre vite e dal nostro tempo non ne avremo altro e quasi tutto lo passiamo a far arricchire altri
SIAMO NOI CHE SIAMO FOLLI perché non capiamo che il nodo è sempre lo stesso
sì, sì... proprio quello....
maggiulietta 22^07^10 16^55
QUANTOOOOOOOOOOOOOOOO MANCAAAAAAAAAAAAAAAA?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?
"IO SONO MARCHIONNE E VOI NON SIETE UN CAZZO"
Questo pezzo di merda che si permette di sputare su tutto quel che noi rispettiamo è qualcosa di veramente inaccettabile. Mi chiedo perché noi dobbiamo essere prudenti con le parole e questo schifoso può dire quel che vuole? A questo punto anche noi abbiamo il diritto di dire quel che pensiamo di quelli come lui: gli esseri amorali come voi non sono degni di vivere ma non essendo capaci di farvi fare la fine violenta che meritate, dovremmo condannarvi a vivere con 800 euro al mese come i vostri dipendenti e restituire fino all'ultimo centesimo i soldi che lo Stato italiano vi ha dato, che oltretutto sono il ricavato delle tasse che i vostri dipendenti versano ogni mese. VERGOGNATEVI!
MA PIU' ANCORA DEVE VERGOGNARSI LO STATO ITALIANO CHE PERMETTE A QUESTI DANNATI DI VIVERE!
IL FALSARIO DI ARCORE:
Berlusconi: «Con me 75% degli italiani»
vediamo cosa pensano VERAMENTE di lui gli italiani.
SONDAGGI DI SKY TG24
Berlusconi: contro di noi furibonde campagne mediatiche. Secondo te è vero?
Sì 25% No 75%
Manovra, per il ministro dell'Economia Giulio Tremonti il Paese l'ha accettata. Sei d'accordo?
No 76% SI 24%
Cnel: disoccupazione in crescita nel 2010. Secondo l'Istat maggio da record per l'industria. Pensi sia vera ripresa?
NO 78% SI 22%
Diciotto anni fa la strage di via D'Amelio, il fratello di Borsellino: alle commemorazioni no a rappresentanti politici
SI 83 SI 17
Dopo le dimissioni di Scajola, Brancher e Cosentino la tua fiducia nel Governo è diminuita o aumentata?
DIMINUITA 78 AUMENTATA 22
P3, Berlusconi: solo 4 pensionati sfigati. Sei d'accordo?
NO 83 SI 17
Se volete continuare a divertirvi a vedere quanto gli italiani SCHIFANO IL NANO-MAFIO-PIDUISTA vedete gli altri sondaggi
http://tg24.sky.it/tg24/sondaggi/home.html
Intercettazioni, norma salva P3
più difficile ascoltare i corrotti
_____
Questa mattina a RaiNews 24 c'era un leghista, un CRETINO che faceva finta di non capire. Insomma un CRETINO VERO, uno di quelli garantiti al limone, uno di quelli con la faccia da impiegatuccio che incontri sui treni, di quelli che parlano dell'Inter ma "non mi interessa la politica", (insomma uno dei tanti elettori decerebrati italiani, tendenti a destra ovviamente).
Perche' questo CRETINO faceva finta di non capire? Perche' interrogato da un giornalista a proposito di intercettazioni e sul perche' vietarle, il CRETINO faceva finta di parlare al suo popolo, faceva finta di fare l'interessato ai destini della sua gente, dicendo che no, in effetti le intercettazioni sono strumentali, e a noi non puo' interessare che cosa fa anna falchi.
Anna falchi, insomma gossip, cazzate, roba da spiaggia, quando si dovrebbe parlare di appalti, di indagini, insomma di REATI.
Sembra una situazione da commedia, eppure accade in questo paese atroce, ormai senza punti di riferimento.
Il target del CRETINO travestito da politico e' il suo popolo, quello che si deve sentire rassicurato.
Badate che non c'e' nulla di improvvisato. E' la tecnica studiata nelle societa' di marketing, e a Publitalia, per "legare" il venditore al cliente.
E' piu' facile far passare il proprio messaggio, o, se vogliamo, colpire al cuore il cliente e "vendere" il prodotto, con elementi familiari, anche se questi sono assolutamente fuori luogo. Il cliente viene rassicurato anche dal fatto che il venditore parla "la sua lingua".
Questo effetto e' sottile, molto sottile, ma potente, e molto pericoloso, perche' diretto dalla televisione.
Il nostro compito e' quello di analizzare ogni singola parola di questi individui, e smascherarne gli orrori.
el picafior
despero ... youuu youuu , ripeto la classica frase: vigliacca boia se riescono ad incastrare un leghista!!!
Michela Brembati
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Dovete finirla di prendere per il culo il popolo Italiano e a parte che il razzismo è un crimine previsto dal codice penale:
‘Ndrangheta, anche esponenti della Lega coinvolti
pubblicato il 13 luglio 2010 alle 21:54 dallo stesso autore - torna alla home
Nell’inchiesta risulterebbero indagati anche esponenti del partito di Bossi. “I politici sono parte del capitale sociale dell’organizzazione criminale”, si legge nell’ordinanza del gip di Milano.
La ‘ndrangheta conquista la Lombardia e punta al cuore finanziario del Paese. Una ‘colonizzazione’ che può contare su un vasto esercito e su un portafoglio senza limiti. Un sistema criminale capace di servirsi di colletti bianchi e infiltrarsi anche negli appalti in vista dell’Expo 2015. Una “mutazione genetica” che sposta gli interessi delle ‘ndrine dalle attività classiche, dal traffico di droga agli omicidi, a un “controllo sistemico con infiltrazioni nelle istituzioni pubbliche” e che trasforma la ‘ndrangheta in una Spa.
E non scordiamoci gli otto chili di cocaina sequestrati in svizzera ad un'esponente della lega.
Se i giornali vostri complici non ne parlano questo non vuol dire che non siete dei delinquenti, voi petani siete molto peggio.
Ma pagherete tutto e pagherete caro maledetti figli di puttana
SALVIAMOLO, PRIMA CHE QUALCUNO CANCELLI QUESTA PERLA DI IMBECILLITA'
ideologia idiota rossa buonista : tutta gentaglia che tifa per portare in casa questa ricchezza e opportunita'
permessi di soggiorno
un’organizzazione criminale usava identità altrui per far entrare in Italia gli irregolari
Lui, Marco Dalbuono ha cercato per mesi di segnalare alle diverse autorità che un egiziano aveva usato il suo nome per farsi assumere come collaboratore domestico e ottenere il permesso di soggiorno.
Ma non c’è stato verso. Alla fine si è sentito dire: "Lei non alzi la voce, questo è un poveraccio, vittima della miseria e di truffatori senza scrupoli. Parla bene lei che una posizione ce l’ha.
Lui l’ha fatto solo per regolarizzarsi".
Peccato che il poveraccio sia stato prontamente rilasciato mentre lui, si trova alle prese con i bollettini dell’Istituto previdenziale che gli chiede di pagare i contributi per il nordafricano.
Michela Brembati 23^07^10 13^54
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Sì, con questo governo LEGHISTA/BERLUSCONIANO, ne succedono di tutti i colori!
chi si reca alla Polizia, dico POLIZIA, per denunciare reati come "IMMIGRAZIONE CLANDESTINA", APPROPRIAZIONE DI IDENTITA' ALTRUI" E ALTRI REATI CONNESSI, si sente rispondere:
"Lei non alzi la voce, questo è un poveraccio, vittima della miseria e di truffatori senza scrupoli. Parla bene lei che una posizione ce l’ha.
Lui l’ha fatto solo per regolarizzarsi".
SONO COSE DA PAZZI CON QUESTI LEGHISTI!
Prima delle elezioni gridavano alla legalità e al controllo dell'immigrazione clandestina, ora che sono al governo, per compiacere i suoi elettori "padroncini" che assumono extracomunitari in nero, danno disposizioni ad una "POLIZIA FASCISTIZZATA" di assistere i clandestini a danno dei cittadini irtaliani vittima di reati.
NON SE NE PUò PIU' DI QUESTI LEGHISTI!
PRESTO, MOLTO PRESTO, SPERIAMO IN UN PROSSIMO "25 APRILE 1945" E VEDREMO NEI FOSSI, E NEI CASSONETTI MIGLIAIA DI CAMICE, CRAVATTE, E FAZZOLETTI VERDI!
Max Stirner
che siano tutte cazzate quelle che dice tvemonti non ci piove... ma sono LA RISPOSTA, IL SEGNALE...
anche sto referendum non s'ha da fare...
la costituzione, parola di cui tutti oggi si riempiono la bocca... costituzione qui e lì, su e giù. non esiste più.
facciamo guerre quando l'italia "ripudia" la guerra.
siamo diventati una repubblica presidenziale e non siamo più una repubblica parlamentare.
i cittadini non sono uguali in dignità e diritti difronte a un cazzo.
questa non è più una repubblica fondata sul lavoro (e non l'è mai stata) ma si fonda sullo sfruttamento e il "figliadimignottismo" e la corruzione.
l'italia non è uno stato laico manco per il cazzo...
la libertà d'espressione da mo che se la semo giocata... etc.. etc...
sicuro che avrete altri suggerimenti...
e sicuro che lo strumento referendario non ha più valore o potere... a meno che non si parli di chiesa... vedi procreazione assistita....
i cittadini devono votare... (alcuni votano da secoli il "meno peggio")... e poi non devono rompere i coglioni... siamo in democrazia... votano ed è pure troppo...
anche la gravissima questione intercettazioni... ma vi chiedo... in italia quando qualcosa non si è dovuto sapere com'è andata? stragi di stato... stragi di mafia+servizi segreti+ior+lamadonnaincoronata...
insomma... sono battaglie che non ci faranno mai vincere nessuna guerra...
dovremmo fermarci tutti... ma proprio tutti... solo un giorno... sarebbe sufficiente e servirebbe anche a noi perché ci farebbe capire che la nostra libertà sta nell'unione e non nel voto... ci farebbe capire quanto potere avremmo di cambiare questa società... un potere enorme e non controllabile da nessuno... nemmeno dai manganelli dei soliti servi...
dobbiamo riappropriarci di tutto, a cominciare dalle nostre vite e dal nostro tempo... non ne avremo altro e quasi tutto lo passiamo a far arricchire altri...
SIAMO NOI CHE SIAMO FOLLI... perché non capiamo che il nodo è sempre lo stesso...
sì, sì... proprio quello....
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