La povertà è stabile

La buona notizia è che l'indice della povertà in Italia per l'ISTAT è stabile. Sono in aumento i suicidi da disoccupazione e i furti nei supermercati. Ma l'indice tiene. Chi ha investito nella povertà (degli altri) non ha perso neppure un euro del suo capitale, anzi ci ha pure guadagnato. Due milioni e 657 famiglie italiane sono povere, sopravvivono come possono. Corrispondono a sette milioni e 810 indigenti. Il prossimo anno è prevista una crescita sostenuta di qualche centinaio di migliaia. Quindi indice stabile, ma con outlook in crescita. Tremorti sta preparando nuovi titoli di Stato, dopo quelli sul debito, ancorati a disoccupazione, povertà e cassintegrazione. Indici in felice controtendenza rispetto alla Borsa. In crescita sicura. Dopo i titoli di Stato, i titoli dei morti fame. Due sicurezze!
Postato il 16 Luglio 2010 alle 15:19 in Minipost | Scrivi |
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Tags: ISTAT, minipost, povertà, Tremonti
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Prima dell'euro guadagnavo 1.890.000 lire al mese. Me ne avanzavano 500.000 tutti i mesi.
Oggi il mio stipendio, pur facendo lo stesso lavoro di prima (solo che ora sono dipendente di una cooperativa), è di 850 euro al mese e li finisco alla terza settimana.
Riesco a malapena a pagare le bollette.
Sono povera. E mi sento umiliata da questo inqualificabile signor B. che si è riempito la bocca anni fa, sul fatto che i lavoratori delle cooperative non dovevano essere di serie B, che dovevano avere paghe orarie decenti e i contributi pagati ecc ecc.
Tante parole ma niente fatti! L'azienda committente, alla cooperativa di cui sono dipendente, paga tutto, paga fior di soldi ma a me i contributi vengono versati per la metà.
Vogliono alzare l'età pensionabile... io manco a 75 anni avrò la minima... E' UN VERO SCHIFO!
La crisi c'è solo per noi, solo per noi sacrifici, rinunce, povertà e problemi,e quei papponi al governo non hanno rinunciato nemmeno ad un'auto blu! FANNO SCHIFO!!!!!! VERGOGNA!!!!
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