Mafia usa e getta. Intervista a Attilio Bolzoni
Falcone ha iniziato a morire all'Addaura
(11:55)
Attilio Bolzoni fa una considerazione inquietante: come è possibile che all'inizio degli anni '80 un gruppo di corleonesi guidati da Totò Riina abbia sterminato in breve tempo le famiglie mafiose rivali e ucciso 1500 persone senza subire neppure una perdita, un solo ferito? Senza un aiuto esterno è impossibile, lo dice il buon senso. I mafiosi stragisti di Riina furono sepolti nelle carceri del 41 bis dopo aver portato a termine le stragi di Capaci, di via D'Amelio, dei Georgofili di Firenze e del PAC di Milano. Non serviva più. Il traghettamento alla Seconda Repubblica era ormai avvenuto. Le più potenti famiglie mafiose del dopoguerra sono state cancellate dalla faccia della terra o rinchiuse in galera con decine di ergastoli. Cui prodest?
Gli scricchiolii, i segni premonitori della fine della Seconda Repubblica ci sono tutti. Tra questi le dichiarazioni di Spatuzza e Ciancimino e l'accertamento della trattativa Stato Mafia degli anni '90. La transizione è già in atto e i poteri (sempre meno occulti) sono già al tavolo della trattativa. Aspettiamoci di tutto.
Lo Stato attentò alla vita di Giovanni Falcone (espandi | comprimi)
Blog: "Attilio Bolzoni uno dei passaggi chiave nella vicenda che poi porta a parlare di trattativa tra Stato – mafia, tra pezzi dello Stato che non sanno cosa fanno altri pezzi dello Stato, è il fallito attentato a Giovanni Falcone all’Addaura, cosa avete scoperto?"
Bolzoni: "Falcone è stato ucciso il 23 maggio 1992 a Capaci, ma ha cominciato a morire 3 anni prima all’Addaura, all’Addaura c’era qualcuno che voleva Falcone morto, qualcuno che non era solo un mafioso, le ultime indagini ci raccontano che c’era un pezzo di Stato che lo voleva morto e un pezzo di Stato che per fortuna quel giorno ha salvato Falcone."
Blog: "In particolare un agente di polizia che poi…"
Bolzoni: "Da quello che si è capito l’attentato ha cambiato scena dopo più di 21 anni, si era sempre pensato che i killer venissero dal mare su un canotto color arancio, giallo, a quanto pare invece i killer sono venuti da terra, i mafiosi dell’Acqua Santa, della Vergine Maria, dell’Arenella insieme a presenze estranee molto probabilmente, uomini degli apparati, loro hanno messo quei 58 candelotti esplosivi sugli scogli davanti alla villa di Falcone e a quanto pare due poliziotti, Antonino Agostino e Emanuele Piazza del giorno se ne accorsero e in qualche modo salvarono la vita a Falcone. "Blog: "Distruggendo però un piano, una strategia probabilmente, pagarono a caro prezzo quell’intervento."
Bolzoni: "La strategia era doppia, l’attentato all’Addaura era stato accuratamente preparato con una serie di lettere anonime che servirono a delegittimare Falcone lo indicavano lui e il Vicecapo della Polizia del tempo Gianni De Gennaro come i mandanti di killer di Stato, il ritorno del pentito Contorno in Sicilia, sarebbe ritornato per uccidere i rivali di cosca, un delirio, una follia, mai il giudice Falcone avrebbe neanche immaginato una cosa di questo tipo, ma un corvo scrisse queste cose delegittimandolo, le voci della Palermo più infetta fecero il resto e poi si arrivò all’Addaura, la cosa stupefacente dopo 20 anni è che si è intuito, scoperto che anche apparati dello Stato erano lì per uccidere Falcone. Poche ore dopo l’attentato all’Addaura Falcone però aveva già intuito tutto quando parlò delle menti raffinatissime e parlando di menti raffinatissime che avevano organizzato l’attentato all’Addaura certo non si riferiva ai boss di Cosa Nostra."
Blog: "Sembra che ci sia un unico filo conduttore da Portella della Ginestra fino quasi alla strage di Via D’Amelia."
Bolzoni: "Portella è stata la prima strage di Stato, partirei dalla fine degli anni 70, quando un gruppo di mafia non è più servito e è stato cancellato dalla faccia della terra dai corleonesi di Totò Riina pensate, tra la primavera del 1981 e l’autunno del 1983 nelle 4 province della Sicilia occidentale: Palermo, Trapani, Agrigento e Caltanissetta sono stati uccisi circa 1500 mafiosi, non conto le lupare bianche, i sequestri senza ritorno. Contemporaneamente Cosa Nostra lancia per la prima volta nella sua storia un attacco senza precedenti allo Stato, da una parte lo Stato, dall’altra parte l’aristocrazia mafiosa e dall’altra parte ancora i vincitori di queste due guerre, una interna a Cosa Nostra e una esterna, Totò Riina con 70 caproni scesi dalle montagne per conquistare Palermo e la Sicilia, così ci hanno raccontato la storia, la storia non è andata così. Totò Riina era l’espressione di un gruppo di potere che serviva in quel momento, a qualcuno serviva una mafia stragista, l’avremmo capito tanti anni dopo, nel 1992 quando c’è stato Capaci e poi Via Marino D’Amelio."
Blog: "Eppure la sentenza d’appello a carico di Marcello Dell’Utri sembra in qualche modo dire che non ci fu alcun burattinaio dietro alla discesa in campo di Forza Italia e ai collegamenti con la mafia, nessun padrino e nessuna stretta di mano inconfessabile."
Bolzoni: "La sentenza Dell’Utri è la sentenza di un processo, intanto ritengo che sia una sentenza importante perché ci conferma quello che già sapevamo, 25 anni di relazioni, un periodo molto lungo, strettissime tra l’uomo che è stato l’ombra di Silvio Berlusconi imprenditore e i capi della Cosa Nostra siciliana, questo ci dice la sentenza, ci dice anche che secondo quei giudici della Corte d’Appello di Palermo, questo rapporto si è interrotto secondo loro all’improvviso dal 1992 in poi, ma questa è la storia del processo Dell’Utri. Ci sono in questo momento investigazioni, inchieste aperte in diverse procure italiane oltre a Palermo, Caltanissetta, Firenze per le bombe in continente del 1993 che raccontano un’altra storia che soltanto ieri il Presidente della Commissione parlamentare antimafia Pisanu ha rilanciato: le stragi non sono state solo stragi di mafia, ma c’è stato un groviglio di apparati, deviati dello Stato, logge massoniche, lobby. La verità è questa, che Cosa Nostra soprattutto per le stragi del 1992/1993 è stata usata e sacrificata, dove è finito Totò Riina? Dove sono finiti i suoi 70 corleonesi? Perché di 70 uomini d’onore si parla, sono tutti seppelliti, sono tutti sepolti nei bracci del 41 bis, dopo avere fatto il lavoro sporco."
Gli smemorati tornano a ricordare (espandi | comprimi)
Blog: "Non sarà una prova ma è certamente un indizio l’imbarazzo che la storia della trattativa tra Stato – mafia provoca nelle istituzioni, chi perde la memoria, chi prima dice una cosa e poi ci ripensa? "
Bolzoni: "Quello è l’aspetto più sconcertante della trattativa, a distanza di 17 anni ex ministri, ex alti funzionari dello Stato ritrovano la memoria casualmente quando Ciancimino parla e piombano a Palermo a testimoniare su fatti così gravi, è una cosa che mi lascia senza fiato! Dopo 17 anni personaggi ai massimi livelli delle istituzioni, si ricordano dettagli così importanti che probabilmente erano dettagli che hanno fatto la differenza tra la vita e la morte, mi riferisco a Borsellino, quest’ultimo molto probabilmente muore perché viene a conoscenza di quella trattativa. "Blog: "Il fatto che Dell’Utri abbia ribadito ancora una volta, ove non fosse stato chiaro, la sua idea su Mangano, è un eroe fosse un messaggio per esempio per un Giuseppe Graviano che non ha detto nulla quando doveva essere interrogato dai magistrati?"
Bolzoni: "Il senatore Dell’Utri ci ha impartito una grande lezione di mafiosità: la migliore parola è quella che non si dice, non si stanca mai di ripetere che Mangano è un eroe perché non ha parlato e ha fatto sapere a tutti , anche dopo la sentenza che lui non parlerà. "
Blog: "Però ci sono altri pentiti che potrebbero cambiare idea circa la loro collaborazione, a Spatuzza viene negata e si parla di un pentito che a 24 ore dalla chiusura del processo Mori ha deciso di non parlare più a Palermo."
Bolzoni: "La vicenda Spatuzza è un’altra di quelle vicende stupefacenti che riguarda lo Stato, mai si era visto che tre Procure ritenessero affidabile un collaboratore di giustizia e che collaboratore! Sta riscrivendo la storia delle stragi, e che una commissione ministeriale decidesse, senza l’assenso dei due magistrati della Procura nazionale antimafia che erano presenti, di non inserirlo nel programma di protezione, una decisione di una gravità inaudita, però penso a proposito di Spatuzza che questa decisione non sia tanto scaturita da quello che Spatuzza ha detto pubblicamente anche, prima ai procuratori di Firenze, poi pubblicamente a proposito delle stragi in continente, quando ha fatto i nomi di Dell’Utri e del nostro Presidente del Consiglio coinvolti in qualche modo in quell’altra trattativa nella stagione delle bombe italiane, perché Spatuzza dice una cosa che sente de relato, che sente da Giuseppe Graviano, da madre natura, dal suo padrone e probabilmente noi non sappiamo se quello che gli ha detto Graviano è vero o non è vero, comunque anche se fosse vero, mettiamo per ipotesi che fosse vero, sa solo quel pezzo perché Spatuzza è un sicario, però è un sicario che il 18 luglio 1992, 24 ore prima che il Procuratore Paolo Borsellino saltasse in aria con 5 agenti della sua scorta, tra poliziotti e una poliziotta, c’era anche una donna poliziotto, Spatuzza vede in un garage di Brancaccio i suoi compari e una presenza estranea che ha individuato come un agente dei servizi segreti. Sappiamo che era il vicecapo del Sisde con incarichi operativi in Sicilia, mentre caricano di esplosivo la FIAT 126 che sarebbe servita il giorno dopo per l’attentato. Vogliamo non farlo entrare nel programma di protezione? Ho fatto un pezzo su Repubblica parlando con un titolo “Il sasso in bocca” questo mi ha ricordato! "
Blog: "Così torniamo anche all’inizio della nostra chiacchierata e all’Addaura, le presenze estranee e le presenze… "
Bolzoni: "In tutte le stragi e gli omicidi eccellenti siciliani ci sono state queste presenze estranee, da Dalla Chiesa a Chinnici, da Falcone a Borsellino, da Pio La Torre, dirò di più anche la guerra di mafia degli anni 80 non è stata raccontata come bisogna adesso raccontarla dopo 25 anni. Credo che ci siano state delle presenze estranee anche in quella carneficina, 1500 morti da una parte, feriti e morti dall’altra zero!"
Postato il 10 Luglio 2010 alle 15:05 in Informazione | Scrivi |
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Tags: Addaura, Antonino Agostino. Emanuele Piazza, Attilio Bolzoni, Bontade, Borsellino, Capaci, Ciancimino, Cosa Nostra, Dell'Utri, Falcone, Gianni De Gennaro, Giuseppe Graviano, mafia, Pisanu, Portella delle Ginestre, Repubblica, Riina, Sisde, Spatuzza, Stato
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"Bruciato" immediatamente il solito testa di minchia; giova comunque ricordare la dichiarazione di Beppe a riguardo:
"Io, Beppe Grillo, ne ho piene le tasche di dovermi giustificare.
Oggi vi dirò delle cose su di me, sulla mia vita privata, su alcune illazioni.
Lo faccio oggi e poi basta.
Ho avuto un incidente di macchina nel 1980, guidavo io, mi sono salvato per miracolo, ma sono morte tre persone che erano con me e sono stato condannato per omicidio colposo a un anno e tre mesi.
Non mi candiderò al Parlamento.
Non ho una Ferrari, l’ho avuta, ora ho una Toyota ibrida.
Non ho la barca, l’ho avuta, ma l’ho venduta.
Ho due case, una a Genova e una in Toscana.
Non ho denunciato nessun ragazzo, non so neppure chi sia, il mio legale ha presentato un esposto alla Procura di Alessandria per tutelare i miei legittimi interessi, per le vendite dei miei spettacoli effettuate su Ebay da molte persone. E questo solo dopo aver richiesto ripetutamente e formalmente a Ebay di non consentire le vendite illegali.
In allegato c’è la fattura di Repubblica per l’inserzione di Fazio vattene che mi è arrivata oggi.
Voglio dedicarmi insieme a chi ci crede a iniziative positive, non a confutare il Corriere della Sera che fa l’analisi del testo del blog (sic) denunciando errori come celophane con una elle sola, ma che non ha riportato una sola parola sulla pagina Fazio vattene pubblicata sulla Repubblica.
Non voglio rettificare, querelare. Non ne ho il tempo, né la voglia.
Chi vuol credermi lo faccia. Se voi mi seguirete continuerò in questa opera di contro informazione, per non lasciare il campo ai giuda dell’informazione e ai loro trenta denari".
"MENTIRA KOMANDA"
Vorrei dare il"bentornato"ai"signori"della carta stampata e non che ieri si sono"riposati",
risparmiandoci,
almeno per un giorno,
qualche mal di fegato...
Voi siete il mezzo trasmettitore del virus col quale i vostri"PADRONI"
stanno infettando gli italiani...
Voi stessi ne siete infetti e contagiosi...
Voi avete rinunciato alla vostra dignitá,
sia professionale che umana...
E vorreste,
insieme ai vostri"PADRONI",
prendervi la nostra...
Mi fate,
voi e i vostri"PADRONI",
se dovessi paragonarvi ad una immagine,
venire in mente il"TIZIO" che correva in decapottabile bianca
al grido di:
LAVORATORI.......TIÉ...!
Voi e i vostri"padroni,
ogni giorno,
lavorate correndoci davanti al grido di:
ITALIANI......TIÉ....!
Voi,insieme ai vostri"PADRONI",siete colpevoli...
Per i Falcone e Borselleno...!
Di scrivere che gli operai di Pomigliano scioperano per vedersi la partita...!
Di scrivere che Delľ Utri é un po meno"MAFIOSO"...e Mangano il suo eroe!
Che Berlusconi é assolto,innocente,e non PRESCRITTO...!
E di tutto quello di cui non informate gli ITALIANI...!
VOI E I VOSTRI"PADRONI"...!
Ma finirete la benzina....!
Vi si scasserá n´a rota....!
Ve fermerete a pisciare.....!
Prima o poi....
E allora...
Hai voglia a spiegare...
Agli italiani...
ai lavoratori...
Questo é il mio pensiero per voi"SERVI"...
http://www.youtube.com/watch?v=euIo16zobvY
E questo per i vostri"PADRONI"...
http://www.youtube.com/watch?v=pElYlHJJ770
Saluti
Donato
OT x Silvanetta
Che ti dicevo?
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/10_luglio_10/lambro-strage-pesci-poco-ossigeno-1703358204984.shtml
i pesci nel Lambro non sono morti per inquinamento, ma perchè l'"acqua era bassa" e per "mancanza di ossigeno".
...alla prossima stronzata "made in A.R.P.A."
Appalti:eolico, Verdini, contro di me fango e menzogne.
VERAMENTE STRANO......SI DIFENDONO TUTTI ALLA STESSA MANIERA.
SEMBRANO DISCHI ROTTI!
Mafia usa e getta.
ASSOCIAZIONE POLITICA DI STAMPO MAFIOSO.
ASSOCIAZIONE MAFIOSA DI STAMPO POLITICO.
ASSOCIAZIONE A DELINQUERE DI STAMPO MAFIOSO.
La mafiosità non è l'appartenere ad una cosca,la mafiosità è comportarsi "come" una cosca!
E' una questione di cultura!
In Italia respiriamo mafia anche nei piccoli comuni(del nord del centro e del sud),dove a fare i sindaci e gli assessori sono sempre gli stessi!
Quando la Fiat ricatta i lavoratori come adesso,non fa la mafiosa?
Quando dai la mazzetta all'usciere per un aiuto?
Quando di parla di pompe funebri(da non scambiare con fellatio di morti)?
Anche nei condomini con l'amministratore e i suoi lecchini si respira mafiosità.
Quando ti accordi con qualcuno per fottere il prossimo tuo sei mafioso.
Qui vince chi è più bastardo,non chi è più bravo!
PIU' BASTARDI DEI POLITICI E' DIFFICILE,FOTTEREBBERO PURE IL PADRE O LA MADRE IN CAMBIO DI UNA POLTRONA!!!
Più ne leggo,più ne so,più ne vengo a conoscenza,più mi incaxxo!
Si sa tutto,ma non si riesce a fare un caxxo!
La mafia non è usa e getta.
La mafia è al governo,e non lo dico io,ma autorevoli personaggi.
Probabilmente levandoci dai coglioni i politici attuali,ci toglieremo parecchio della mafiosità che ci circonda.
Arrivederci e grazie.
Nando da Roma.
p.s.
Quando si sono venduti Totò Riina,anche la mafia è stata contaminata dalla politica,non so quale sia la peggiore delle due!
"Cappellacci, trovandosi le casse prosciugate dagli scippi berlusconiani, annuncia con enfasi risparmi. Sono cospicui nei servizi essenziali; irrisori negli sprechi che continuano senza soluzione. L'ultimo, 350.000 al premio Rodolfo Valentino, è diventato stigma per la stampa nazionale dello sperpero di denari pubblici nelle regioni meridionali.
Renato Soru e la sua giunta i tagli agli sprechi li hanno fatti davvero. L'attuale presidente nel confronto rasenta il ridicolo. Per tutti un esempio. L'eliminazione di 750 auto e mezzi vari - con risparmi di 3,5 milioni di euro all'anno - contro 13 auto in meno annunciate da Cappellacci. Ed intanto il direttore generale dell'Ambiente gira per Cagliari in un ingombrante gippone simil forestale! La sostanza delle cose evidentemente poco importa a chi fu assessore al bilancio di una giunta che ha portato la Sardegna sull'orlo del fallimento.
Soru risanò i danni di quella stagione non preoccupandosi del consenso personale. Ed inaugurò una stagione di sobrietà nei comportamenti della giunta e dell'amministrazione. Aboliti lussi e spese di rappresentanza, cadeaux, pranzi e cene nei ristoranti con soldi pubblici. Eliminati telefonini, inutili missioni, viaggi, gite, ospitate, convegni e convention. Comportamenti spartani secondo lo stile e l'etica delle democrazie nordeuropee. Si vietò il vezzo di cambiare mobilio ed arredi e di ristrutturare ambienti al cambio dell'assessore. Andazzo tornato in auge. Basta fare il giro degli assessorati e dei conti."
WWW.sardegnademocratica.it
Libertà di manifestazione del pensiero
http://it.wikipedia.org/wiki/Libert%C3%A0_di_manifestazione_del_pensiero#Limiti
LIMITI
I limiti alla libertà di manifestazione del pensiero sono:
* il buon costume, l'unico limite esplicito. Si intende con quest'espressione il concetto di "pudore sessuale", e si accoglie la definizione di "Atti e oggetti osceni" data dall'art. 529 del Codice Penale
(...) il "buon costume" non è diretto ad esprimere semplicemente un valore di libertà individuale, (...) ma è, piuttosto, diretto a significare un valore riferibile alla collettività in generale. (...)
* il diritto alla riservatezza
da applicarsi indistintamente su quei mezzi di informazione che oggi vengono definiti SocialNetwork o su Forum Privati dove l'accesso è consentito solo ad utenti registrati che accettano in toto le regole di comportamento del forum stesso e non usano informazioni estrapolate da uno dei suddetti per denigrare altri soggetti in altri siti, ove non siano in contrasto con i punti precedenti.
* i segreti, come il segreto di stato, il segreto d'ufficio, il segreto istruttorio, il segreto professionale e industriale;(...)
* l'onore, da intendersi sia come dignità
(la cui violazione dà luogo all'ingiuria)
sia come reputazione
(che, violata, origina la diffamazione).
In tal senso, in difetto dei requisiti della veridicità, continenza ed interesse pubblico dei fatti riferiti si concretizzerà una palese violazione dell'onorabilità di una persona.
Se, ad esempio, si pubblicano notizie aventi ad oggetto fatti strettamente personali, ancorché veri e continenti, si incorrerà in sanzioni, perché manca il terzo requisito dell'interesse pubblico.
Premier e libertà di stampa:
«Non è un diritto assoluto»
Invece lo che non è un diritto assoluto è la buggia che lui fu votato e che ha diritto a fare lo che cavoli vuole.
TUTTO HA UN LIMITE ANCHE NELLA PEGGIORE DELLE DITTATURE, SONO I ZOCCOLI DEI BISONTI CHE ARRIVANO COME QUELLI DALL'AQUILA QUALCHE GIORNO FA
Ragazzi
forse non interessa a nessuno
ma faccio una dichiarazione ufficiale
se per caso ci fossero elezioni anticipate
(non credo, penso piuttosto che faranno un qualche apocchio "tecnico" con lavaggio e riciclaggio di FINI-CASINI-RUTELLI-MONTEPREZZEMOLO e chissà chi altri
io per la prima volta voterò DI PIETRO!!!
è populista.. sì sì
sbaglia i congiuntivi, sì come no
è ex questurino e giustizialista, meglio!
non mi frega
è l'unico che ha sempre detto la verità
su CHI abbiamo come premier -
senza se e senza ma
Buona domenica a tutti
io leggo, rileggo, ma una domanda mi sta martellando.
Io vengo da una generazione che ha fatto dal 68 agli anni 70, mangiando pane e politica, lottando duramente, a 18 anni avevamo gia' le idee molto, ma molto chiare.
Un errore lo abbiamo fatto, credendo che a lotta finita non dovevamo invece continuare a supervisionare sta banda di dementi, e per questo mi scuso, come dovrebbe fare tutta la mia generazione.
Pero', noi ci abbiamo provato e tanti dei diritti acquisiti che oggi stanno nuovamente scomparendo, diritti di legalità e democrazia, aborto, divorzio, libero sciopero, pari opportunita' etc, sono stati acquisiti in anni di lotta.
La domanda è semplice, dove siete nuova generazione ?
Grillo ha 60 anni, travaglio nn è un ragazzino e cosi' via, dove siete nuove generazioni ?
Perche' nessuno è sceso in piazza con i lavoratori della FIAT di fronte all'abominio totale e la cancellazione dei diritti democratici ?
Dove sono gli universitari, i liceali, gli operai dove siete ragazzi dai 18 ai 30 ?
Se in Italia le nuove generazioni avessero un po' di palle, qui non ci saremmo, a scrivere e scrivere, o volete che ancora una volta siano gli ex 68 a scendere sulle barricate ?
Io nn mi so capacitare di questa nuova Italia fatta di poco, molto poco, dove ci si volta dall'altra parte senza capire che il prossimo della lista sei tu se accetti che sia fatto agli altri.
Serve coraggio, serve iniziativa, serve testa e nn violenza, ma qualcosa dovete muovere, e sicuramente a fianco vi troverete anche noi, magari stanchi e un po' rinco, ma che soli nn vi lasceranno certamente, ma dovete avere iniziativa.
Scusate la durezza, ma 40 anni fa niente di questo avrebbe MAI potuto succedere.
Perche la sollevazione era automatica, fatti e non parole.
E se non abbiamo avuto noi paura di manganelli e lacrimogeni, perche voi si ?
Detto questo, io sono oggi per la totale NON violenza, ma nn vedo sollevazioni popolari, non vedo sit-in. vedo solo parole.
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