Borsellino ucciso e dimenticato
Borsellino ucciso e dimenticato - Marco Travaglio
(21:30)
Testo:
Buongiorno a tutti, siamo a Palermo, all’Hotel delle Palme, ieri sera abbiamo presentato il film in Dvd curato da Marco Canestrari che è qua dirimpetto a me dietro alla telecamera e Salvatore Borsellino, su Paolo Borsellino e si intitola “Via d’Amelio una strage di Stato”.
Via D'Amelio, strage di Stato (espandi | comprimi)
Oggi è il 18° anniversario della strage di Via d’Amelio e non possiamo che parlare di questo argomento, argomento che trovate sui giornali di stamattina con dei titoli sulla delusione o sul fallimento delle manifestazioni di ieri per la vigilia dell’anniversario, in realtà non c’è stato nessun fallimento, c’è stato un corteo silenzioso al Castello Utveggio, il Castello da cui, secondo molti esperti, partì prima l’osservazione del momento in cui Borsellino si avvicinava alla pulsantiera dei citofoni di casa di sua madre e in quel momento partì poi l’input elettronico per la detonazione dell’intera piazza.
Quindi c’erano decine di giovani delle Agende rosse, non era una manifestazione oceanica, né lo doveva essere, era un piccolo pellegrinaggio in un grande cinema del centro storico abbiamo presentato questo film e c’era il cinema stracolmo sebbene il clima fosse torrido e l’aria condizionata non funzionasse e all’esterno c’erano anche più persone rispetto a quelle che erano riuscite a entrare che hanno potuto seguire almeno il dibattito collegate con uno schermo, all’interno ovviamente c’era Salvatore Borsellino, Antonio Ingroia, Gioacchino Genchi, Nicola Biondo, il sottoscritto e tutti i ragazzi che hanno animato questa 3 giorni di manifestazione per il 19 luglio, c’era anche Claudio Gioè, l’attore che ha letto il racconto di Manfredi Borsellino sull’ultima giornata del padre nel film di cui vi parlavo.
Ma siccome ieri sera c’erano alcune migliaia di persone vedrete che nessuno ne parlerà, fa molto comodo sulla stampa di regime accreditare l’idea di una Palermo morta, rassegnata, di un paese che se ne infischia delle stragi di Capaci e di Via d’Amelio e di un paese che anche se non arriva la verità non importa. Il problema è che la verità è un po’ più forte di questi tappi e quindi di questi coperchi che si cercano di mettere, ormai complice anche la crisi di sistema che stiamo vivendo ogni giorno aggiunge un pezzo di verità, peraltro ci riflettevo ieri sera vedendo quel film fatto da ragazzi che potrebbero essere miei figli ormai, è un film che denota come ci siano migliaia di persone, anche molto giovani che hanno capito tutto di quello che è successo a Capaci e Via d’Amelio, ci mancano un po’ i nomi e i cognomi di alcuni personaggi chiave di questa storia, ma sappiamo benissimo da dove arrivano, ma sappiamo benissimo quali sono gli ambienti, ma sappiamo benissimo chi ha fatto le trattative e sappiamo benissimo che le trattative non potevano farle due ufficiali del Ros senza avere dietro il Governo e probabilmente anche l’opposizione perché altrimenti mai si sarebbero azzardati a fare una mossa così rischiosa come trattare con Vito Ciancimino e mai Vito Ciancimino si sarebbe azzardato a compiere una mossa così rischiosa, come quella di rappresentare un trait d’union tra Cosa Nostra e le istituzioni, è chiaro che tutti dove essere ben coperti e tutti dovevano rappresentare chi dicevano di rappresentare.
Dicevo che vengono fuori pezzi di verità ogni giorno, anche grazie al lavoro di giornalisti, di intellettuali, di riviste, di editori, di giornali, uno a caso su Il Fatto Quotidiano ieri mentre tutti titolavano su strane cose “Tremonti contrario al governo tecnico” notizie proprio da leccarsi i baffi, Marco Lillo rilevava l’ultima carta che il figlio di Ciancimino consegna alla Magistratura di Palermo e di Caltanissetta che indagano ciascuna nel suo ambito sui retroscena della strage di Via d’Amelio e è una carta molto imputate perché è un appunto manoscritto proprio di pugno del padre, Vito Canciamino il quale scrive nel 1993 a chi? Dice Marco Lillo, un personaggio dell’economia che stava per assurgere al ruolo di Premier, nel 1993 si avvicendano due governi nel mese di aprile, cade il governo Amato, ultimo governo della Prima Repubblica e nasce il Governo Ciampi, quest’ultimo è un governo tecnico presieduto dal governatore uscente della Banca d’Italia, quindi è probabile che sia lui il personaggio dell’economia che allora sembrava poter assurgere al ruolo di Premier, Ciampi fa da cerniera tra la prima e la seconda Repubblica perché dopo quel governo tecnico si va a votare nelle elezioni del 27 allora 1994 e vince Berlusconi.
Don Vito è in carcere, è stato arrestato a dicembre del 1992, subito dopo avere consegnato ai Carabinieri per conto di Provenzano tramite il figlio Massimo che faceva da postino tra le mappe del nascondiglio di Riina, dove Riina il 15 gennaio 1993 è stato poi arrestato a poca distanza dalla villetta di Via Bernini dove latitava, quindi Vito Ciancimino è in carcere in quel momento e scrive una lettera, continua a tentare di farsi sentire dalla Commissione parlamentare antimafia presieduta da Luciano Violante che si guarda bene dal sentirlo e scrive a Ciampi alcune cose molto interessanti se questo documento fosse poi convalidato e certificato come autentico e datato con precisione, sarebbe fondamentale per l’inchiesta e per il processo sulla trattativa perché dice Vito Ciancimino: il regime sta tentando il suo capolavoro finale, chissà a quale capolavoro si riferiva e chissà a quale regime si riferiva, ma il regime per Ciancimino non è un termine generico, Ciancimino chiamava regime quel grumo di poteri marci che si erano spesso serviti di lui e di cui spesso lui si è servito, quindi erano quegli uomini dei servizi che lo bazzicavano da 30 anni, un po’ per tenerlo d’occhio, un po’ per orientarlo, un po’ per esserne orientati, forze di polizia, forze dell’alto commissariato antimafia di Palermo, pezzi di politica con i quali Ciancimino aveva avuto rapporti, quello era quello che lui chiamava il regime e era quella zona grigia che c’è a metà tra lo Stato e la mafia e che però tocca sia pezzi dello Stato, sia pezzi della mafia.
La nuova lettera di Vito Ciancimino (espandi | comprimi)
Dice: il regime sta tentando il suo capolavoro finale l’operazione gattopardesca, cambiare tutto perché non cambi nulla, infatti Ciancimino è servito per catturare Riina e per poter esibire il trofeo della testa di Riina e intanto dietro quella testa si nasconde il fatto che lo Stato si è affidato nelle mani di Provenzano, non ha perquisito il covo di Riina, non ha voluto trovare le prove della trattativa.Quelle prove sono rimaste nelle mani di Provenzano, quest’ultimo diventa un’intoccabile, se ne va in giro per l’Italia tranquillo e beato sebbene sia latitante da 30 anni e incontra per 6 volte a Roma, fino a poco prima di essere arrestato nel 2006, Vito Ciancimino quando tornerà agli arresti domiciliari ma non sarà asso sorvegliato o almeno è sorvegliato fino a quando non arriva a trovarlo Provenzano, dopodiché dato che non lo devono e non lo possono arrestare, si dileguano tutti, quindi il capolavoro finale è l’operazione gattopardo che porta alla rimozione di Vito Ciancimino che viene arrestato dopo avere di fatto aiutato la cattura di Totò Riina, viene posato e sostituito da qualcun altro per fare la trattativa finale, il capolavoro finale che porterà di lì a poco alla nascita di Forza Italia, chi è che sostituisce Ciancimino secondo molti inquirenti è Marcello Dell’Utri e infatti si mette in azione proprio tra il 1992/1993 e si inventa il partito di Forza Italia e si incontra nel 1993 2 volte con Vittorio Mangano.
Aggiunge dopo questa prima frase Ciancimino “faccio parte di questo regime e sono consapevole che solo per il fatto di farne parte presto ne sarò escluso” ha già capito che è stato arrestato perché è stato messo da parte, è stato deposto, non serve più, è meglio che stia in galera, almeno così non parla, e poi aggiunge: “dopo un primo scellerato tentativo di soluzione avanzata dal Colonnello Mori per bloccare le stragi, tentativo di fatto interrotto dall’omicidio Borsellino, sicuramente oppositore fermo di questo accordo si è decisi finalmente costretti dai fatti di accettare l’unica soluzione possibile per poter cercare di rallentare questa ondata di sangue che al momento rappresenta solo una parte di questo piano eversivo” poi aggiunge “ho più volte chiesto invano di essere ascoltato dalla Commissione antimafia, noi non sappiamo se questa lettera giunse a destinazione, all’allora personaggio dell’economia che stava per diventare capo del Governo, sappiamo però che sta parlando a pochi mesi dalle stragi di Capaci e di Via d’Amelio e a poco prima delle stragi dell’estate del 1993, infatti dice che questo bagno di sangue è ancora ben lontano dall’essere concluso e infatti di lì a poco ci saranno le stragi di Firenze, di Milano e di Roma e del resto se siamo prima della nascita del Governo Ciampi dovremmo essere prima di aprile del 1993, sabato dopo la cattura di Riina, 6, 7 mesi dopo le stragi di Capaci e di Via d’Amelio.
Questa lettera scrive Lillo è importante per 3 motivi: 1) perché data il tentativo di Mori dopo la strage di Capaci ma prima di Via d’Amelio, poi vi spiego perché è importante, poi perché inserisce le stragi di mafia in un disegno più ampio di tipo eversivo elaborato da un architetto che governa un sistema di cui Don Vito stesso fa parte, anche se per poco, perché sente che la sua stagione è finita, infine perché la lettera, se è autentica naturalmente, conferma le ipotesi più inquietanti della Magistratura sul movente della morte di Borsellino, il giudice amico di Falcone si sarebbe opposto alla trattativa secondo la lettera attribuita a Don Vito dal figlio, questo potrebbe essere stato il motivo dell'accelerazione della sua condanna a morte.
Cosa c'è qui importante? C’è il fatto che il Gen. Mori non nega di avere avuto incontri con Vito Ciancimino, ma sostiene di averli avuti soltanto dopo la strage di Via d’Amelio e così facendo esclude e radice la possibilità che Borsellino sia stato eliminato a causa della sua opposizione alla trattativa, se la trattativa Mori l’ha iniziata dopo la morte di Borsellino, se invece l’avesse iniziata prima della morte di Borsellino allora ci sarebbe il fondato sospetto che Borsellino, avvertito della trattativa, abbia detto “no” e quindi sia stato eliminato per rimuoverlo dalla strada della trattativa.
Questa lettera è utile perché conferma quello che ha sempre raccontato il figlio di Ciancimino oltre a averlo già raccontato diversi pentiti di mafia, che Riina dopo la strage di Capaci e prima di quella di Via d’Amelio era tutto contento e gongolante perché diceva: si sono fatti sotto – i suoi referenti politici – e bisogna dare un altro colpetto e era un colpetto che non conveniva alla mafia, perché la mafia non aveva nessun interesse a uccidere Borsellino subito dopo Falcone, lo Stato se l’era già bellamente dimenticata la strage di Capaci un mese dopo i funerali di Falcone, Francesca Morvillo e gli uomini della scorta, il Decreto antimafia varato sabato dopo Capaci da Martelli era stato immediatamente affossato in Parlamento e non convertito in legge, bastava lasciare tranquille le cose ancora per qualche settimana e l’avrebbero dimenticato lì per sempre.
Invece la strage Borsellino a meno di due mesi da quella di Falcone costringe a furor di popolo lo Stato a varare e a convertire in legge il 6 agosto, credo, quel Decreto antimafia con tutte le norme sui pentiti etc., quindi alla mafia non conveniva ma Riina sa che comunque a lungo periodo quel favore che lui sta facendo a quei referenti che si sono fatti sotto, porterà dei benefici alla mafia, verrà remunerato molto bene e contro l’interesse immediato e spicciolo di Cosa Nostra, fa questo attentato, eliminando Borsellino.
La trattativa c'è stata (espandi | comprimi)
Se questa lettera sarà dimostrata autentica e avrà la datazione che si pensa che abbia, è un documento dell’epoca, di pochi mesi dopo quei fatti in cui Vito Ciancimino tenta di dire al Presidente del Consiglio che sta arrivando, finalmente un tecnico, quindi magari un po’ fuori dai giochi di potere dei governi politici e alla Commissione antimafia di Violante che non lo vorrà sentire mai, che lui sa e chi meglio di lui lo può sapere quando il Gen. Mori ha iniziato la trattativa.E dice che è iniziata prima della strage di Via d’Amelio e subito dopo quella di Capaci e questa sarebbe una smentita inoppugnabile perché risale al 1993, prima che nascesse questa diatriba della versione del Gen. Mori che invece la data dopo la strage di Via d’Amelio, infatti nella lettera si legge: dopo un primo scellerato tentativo di soluzione avanzato dal Colonnello Mori per bloccare le stragi, tentativo di fatto interrotto dall’omicidio Borsellino, sicuramente oppositore fermo di questo accordo, si è decisi finalmente costretti dai fatti a accettare l’unica soluzione possibile etc..
E quale era questa soluzione possibile? Evidentemente un accordo più ampio di quello che proponeva inizialmente Mori e qui naturalmente Ciancimino voleva mettere sul gusto i suoi interlocutori per poter raccontare il resto, ma nessuno l’ha voluto ascoltare, la cosa interessante in tutte queste vicende è che parlano molto più i mafiosi o i figli dei mafiosi che non gli uomini dello Stato e delle istituzioni, abbiamo dovuto aspettare 18 anni perché nell’autunno scorso a Annozero Claudio Martelli si ricordasse che il suo Ministero della Giustizia informato di quei contatti tra il Ros e Ciancimino padre, aveva avvertito Borsellino e Borsellino si era detto, come possiamo immaginare questo ovvio, fermamente contrario a quella trattativa, quindi anche Martelli conferma che la trattativa è prima dell’attentato di Via d’Amelio, altrimenti come facevano a avvertire Borsellino, se il Borsellino era già morto? Avrebbero dovuto avvertire un morto se la trattativa fosse partita dopo.
Liliana Ferraro dirigente del Ministero che aveva preso il posto di Falcone anche lei conferma di avere avvertito Borsellino, quindi è evidente che anche per lei la trattativa di Mori e del Ros risale a prima della strage di Via d’Amelio e potrebbe esserne la causa, come dice questo appunto di Vito Ciancimino e poi è arrivato Violante bel bello che l’estate scorsa, dopo che il figlio di Ciancimino ha raccontato queste cose, si è ricordato anche lui, 18 anni dopo, che effettivamente il Gen. Mori spingeva con lui il Presidente dell’antimafia, partito comunista, opposizione, perché incontrasse Ciancimino, il generale dei Carabinieri che sponsorizzava un incontro privato, questo dice Violante, tra il capo dell’antimafia comunista e l’ex Sindaco mafioso di Palermo e Violante non si è domandato perché Mori era diventato una specie di rappresentante delle istanze di Ciancimino e soprattutto non ha mai detto nulla di tutto questo negli anni in cui la Procura di Palermo ha processato Mori prima per la mancata perquisizione del Covo di Riina e poi per la mancata cattura di Provenzano nel 1995 nel casolare di Mezzojuso.
Non ha fatto nulla per aiutare le indagini sul Gen. Mori e solo quando il figlio di Ciancimino ha raccontato che suo padre voleva una copertura anche a sinistra da Violante, allora Violante tarantolato ha ricordato quel particolare che avrebbe potuto essere utilissimo, perché dimostra il link che si era creato strettissimo tra il Gen. Mori e Vito Ciancimino, al punto che il Gen. Mori andava in giro a cercare di piazzare Vito Ciancimino a destra e come abbiamo visto a sinistra.
I mafiosi, i figli dei mafiosi parlano più dei politici, forse sarà un caso se tutti i politici della memoria corta o selettiva o intermittente solo non hanno perso colpi nella loro carriera ma hanno continuato a mantenere altissimo il loro livello di carriera, quelli che hanno dimenticato tutto e quelli che stanno cominciando a ritrovare la memoria soltanto quando vi sono costretti dalle dichiarazioni dallo Spatuzza o del Ciancimino figlio di turno, oppure dalle carte del padre che ritornano, come dall’oltretomba a rivelare delle verità che la mafia è paradossalmente più disposta a raccontare che non lo Stato.
Credo che questo sia il quadro che noi oggi possiamo fare, aspettiamo che i magistrati diano i nomi e i cognomi al trait d’union di quella trattativa e scoprano tutto quello che c’è da scoprire, ma il quadro di insieme di queste stragi l’abbiamo capito e credo che possa essere ben sintetizzato dal film che ieri sera è stato presentato dal movimento delle Agende rosse a Palermo e cioè “Via d’Amelio una strage di Stato” buona settimana, passate parola!
Postato il 19 Luglio 2010 alle 13:53 in Passaparola | Scrivi |
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Tags: Berlusconi, Ciancimino, Dell'Utri, mafia, Marco Travaglio, passaparola-beppegrillo, schiavi moderni
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La più enorme ingratitudine di alcuni italiani, e sottolineo "alcuni", nei confronti di Falcone e Borsellino non è l'aver rovinato il loro monumento, ma aver appoggiato "Forza Italia" e i mafiosi (probabilmente verrò criticato per avere usato questo termine) che lo compongono e continuare oggi a sostenere una destra incostituzionale, senza rimediare a questo scempio che delle persone hanno il coraggio di chiamare "governo democratico". Mi scuso per lo sfogo ma ho 14 anni e sto muovendo i primi passi nel mondo della politica italiana. Grazie per l'attenzione.
Il miglior omaggio alla memoria di Borsellino che i cittadini possano fare è quello di assumersi l’impegno di rigettare i topi nelle fogne. E con loro chi gli ha aperto i tombini.
Postato da Antonio Di Pietro in Giustizia
Io non ho votato Berlusconi
I didn't vote for Berlusconi
Yo no he votado a Berlusconi
Je n'ai pas voté Berlusconi
Ich habe nicht gestimmt für Berlusconi
Não votei a favor Berlusconi
Ik heb niet voor Berlusconi
Я не голосовать за Berlusconi
Δεν ψηφισα υπερ μπερλουσκονι
Suffragiis non feci Berlusconem
私に投票しなかったベルルスコーニ
베를루스코니 안에 대한 투표
لم أكن في التصويت لبيرلوسكوني
我没有投票给贝卢斯科尼
Quanto a Di Pietro, avrebbe ancora sottolineato Berlusconi, secondo i partecipanti all'incontro, appare difficile capire perché nel suo paese nessuno sapesse niente della sua laurea.
Una battuta che il leader dell'Idv non ha gradito annunciando querela e sfidando il premier a presentarsi in tribunale. «Berlusconi, invece di continuare a offendere la mia storia personale, rinunci ad avvalersi dell'insindacabilità prevista dall'articolo 68 della Costituzione», ha dichiarato in una nota il Presidente dell'Italia dei Valori. «Le sue dichiarazioni - ha aggiunto il leader dell'Idv - già più volte sono state ritenute diffamatorie dai giudici ma Berlusconi ha sempre approfittato dell'articolo 68 della Costituzione».
Il COSO è un Codardo che scappa dai Tribunali.
-scusate il fuori tema-
Record di firme ora in Cassazione "No alla privatizzazione dell'acqua"
La Repubblica
l'unione fa la forza..
per il grande impegno che hanno profuso, grazie
in particolare a Padre Alex Zanotelli e Monica Capo
LISTA MAGISTRATI DECEDUTI IN "NOME DELLA REPUBBLICA ITALIANA"
1 Agostino Pianta
2 Pietro Scaglione
3 Francesco Ferlaino
4 Francesco Coco
5 Vittorio Occorso
6 Riccardo Palma
7 Girolamo Tartaglione
8 Fedele Calvosa
9 Emilio Alessandrini
10 Cesare Terranova
11 Nicola Giacumbi
12 Girolamo Minervini
13 Guido Galli
14 Mario Amato
15 Gaetano Costa
16 Gian Giacomo Ciaccio-Montalto
17 Bruno Caccia
18 Rocco Chinnici
19 Alberto Giacomelli
20 Antonino Saetta
21 Rosario Angelo Livatino
22 Antonio Scopelliti
23 Giovanni Falcone
24 Francesca Morvillo
25 Paolo Borsellino
26 Luigi Daga
Ogni Magistrato deceduto è un "colpo di Stato"..
Insieme a questi, aggiungerei: le stragi, le bombe, i depistaggi (questi poi sono peggio del tritolo). Ogni singola persona, morta in nome della mafia è un colpo si Stato!
Peppino Impastato,
Graziella Campagna..
E oggi nel 2010, cosa accade?
Oggi si assiste come non mai, all'abuso di potere,alla coercizione di una classe politica
sempre più organizzata a delinquere,sempre meno vicina alle problematiche del paese.
I problemi sono da ricercarsi nelle lobby tra banche,partiti,sindacati,enti locali,mafia..san Marino,opus dei..
Per far girare i soldi,non devono esserci regole ed intoppi..
Questo è il vero dilemma,della nostra cara (in tutti i sensi) Nazione.
Ormai assistiamo passivi a profezie che si autoavverano. Ricordi e reminiscenze
di fatti,avvenuti in un passato remoto e recente. Un passato paradossalmente difficile da constestualizzare in un periodo, ma altresì semplice da decodificare, nei fatti e misfatti avvenuti. Un trascorso storico, unico al mondo per la sua peculiarità: Colpirne uno per educarne 100
LO STATO ITALIANO NE HA COLPITI 26
LO STATO ITALIANO NONOSTANTE CIO' CONTINUA INCOLPEVOLE A COLPIRE..
Ciao a tutti, approfitto di questo spazio per
avere un vostro parere, ho un amico super
berlusconiano con il quale è difficile discutere
di politica o criticare B (risponde sempre con
qualche frase fotocopia di B.). Ieri eravamo al
lago a prendere il sole, io leggevo un libro e
lui mi ha chiesto se avevo qualche libro da
prestargli in modo da iniziare a leggere (visto
che non ha mai letto e ha 33 anni!!).
Vorrei regalargli un libro che si faccia leggere
bene.....
Stefano L.
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Beh visto che eri al lago potevi tentare di affogarlo. Visto che educare un Berlusconiano convinto è impresa improbabile, seconda solo a tentare di educare un leghista...
Per il libro...prova con le poesie di Bondi..anche se l'ultimo numero di Le ore mese è più approppriato se tende all'erotomane come lo Gnomo...
BORSELLINO UCCISO E DIMENTICATO.
Caro Travaglio,
purtroppo molti dei particolari che ci racconti li conosciamo bene,ma vale "sempre" la pena rammentarli.
Come hai detto tu,dopo l'uccisione di Borsellino e dei suoi uomini di scorta,a furor di popolo è stato accelerato l'inasprimento delle pene per i reati di mafia.
Oggi,sempre a furor di popolo dovrebbe essere fatta una legge che "raddoppi" le pene per i reati commessi da politici.
Raddoppiare se non triplicare le pene proprio per chi,essendo uomo dello Stato,tradisce quello per cui è stato eletto o messo li per quell'incarico.
Chiunque presta giuramento allo Stato deve essere responsabile il doppio di un comune cittadino.
Che si inizi a marcare bene soprattutto i "doveri" piuttosto che i privilegi degli "uomini di Stato".
Ecco il punto a cui siamo arrivati,la casta vive in un limbo dove nessuno può permettersi di mettere il naso,mentre in realtà un personaggio politico dovrebbe essere alla completa luce del sole,non all'ombra!
GOVERNO OMBRA DEI MIEI COGLIONI!!!
Violante,si quel Violante compagnuccio che alla Camera dei Deputati disse che la sinistra aveva "agevolato" Berlusconi e le sue TV!
Aveva detto che in realtà la sinistra era alleata e complice degli altri lestofanti.
Chi è peggio dei due?
Entrambi dico io,bastardi!
Facciamola una proposta di legge popolare dove si chiede il raddoppio della pena per reati commessi da politici e uomini di Stato!
Penso che la gente sia pronta,che non veda l'ora di far finire tutti i privilegi dei politici e che li voglia riportare dritti dritti ai loro "doveri"!
Chi tradisce il popolo non può scamparla liscia,deve pagare il doppio!!!
Arrivederci e grazie.
Nando da Roma.
p.s.
L'ho saputo solo oggi!!!
Saluto con grande affetto l'amico Maurizio(detto Calimero)che ha perso la vita a Santa Marinella travolto da una caxxo di nave cisterna mentre pescava,la sua passione!
Ciao Calimè.
MA CHE STRACAZZO CI FA LA MERDA DI GASPARRI ALLA FIACCOLATA PER PAOLO ????....AGENDE ROSSE MA CHE ASPETTATE A INSULTARLO E CACCIARLO VIA ????.....CHE FACCIA COME IL CULO CI VUOLE M...... PUTTANA !!!......MANDATE VIA STA MERDAAAAA !!!
Michael Moore:
Se potessi, direi a Obama di finirla con questa guerra, perché il 9/11 è stato un crimine e non un atto di guerra da parte di un’altra nazione. Ed è stata progettata da persone ben consapevoli dei loro atti col fine di suscitare paura nel paese e poter fare i loro loschi affari. E per un po’ di tempo ha funzionato. Troppo tempo, purtroppo.
Lui risponderebbe che i ragazzi torneranno dopo l’estate ma sicuramente rimarranno almeno 50.000 soldati e io non credo che noi americani abbiamo alcun diritto di rimanere lì. Chi crediamo di essere per non dover rispondere un giorno di quello che abbiamo fatto? E se ci professiamo religiosi, ecco cosa succederà alle porte del cielo quando verificheranno la nostra nazionalità:
“Ah bene, tu eri americano, ecco la lista dei tuoi crimini”
“Ma io ero contro la guerra, lo giuro!”
“Ma pagavi le tasse, vero?”
“Certo che le pagavo”
“ Allora hai finanziato la guerra perciò non puoi entrare qui!”
Eppure possiamo fare del bene e a livello individuale risultiamo anche simpatici. Considerando che oggi almeno un miliardo di persone non può bere acqua pulita e oltre due miliardi non può usufruire di servizi igienici, allora penso che avremmo potuto spendere i soldi delle nostre guerre per scavare dei pozzi e alleviare la sete dei paesi poveri. Non sarebbe più bello essere ricordati un giorno per aver portato l’acqua potabile? È così che un giorno vorrei essere ricordato.
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=7266
Ieri sera nel corso della "premiazione"(ah ah ah ah ah) il prete ,amico del nano:"Berlusconi è un dono della Provvidenza". Maledetti i preti, sempre dalla parte del potere, dei soldi,ruffiani e mangioni
QUALCUNO SALVI IL “COMPAGNO SILVIO”?
In questi giorni in cui “IL VENTO DELL’EOLICO” sta facendo paurosamente sbandare la nave “NANO SUPREMO”, che ormai imbarca acqua da tutte le parti, si stanno moltiplicando i tentativi di salvarlo da un disastroso naufragio, ormai inevitabile.
Prima ci ha provato Vespasiano, tentando di fare riavvicinare Pier Ferdinando Casini ed il “NANO SUPREMO”, ma il veto “DELL’ALLEVATORE DI TROTE” ha interrotto sul nascere il ritorno all’ovile del figliol prodigo.
Poi ci ha provato la “VOLPE DEL TAVOLIERE” delle Pugile, “MASSIMO D’ALEMA” con il governo di larghe intese.
Ed oggi finalmente è arrivato il monito di “NONNO GIORGIO” che dal “COLLE DELLE NEBBIE”, ha stoppato ogni iniziativa del consiglio superiore della magistratura, verso quei magistrati coinvolti nella P3, subordinando ogni iniziativa alla nomina dei nuovi consiglieri del CSM di competenza del parlamento.(Chi ha occhi per vedere, veda, chi ha orecchie per sentire, ascolti, ogni decisione va accuratamente soppesata e rinviata a data da destinarsi).
A me mi sa, che la fine precoce del “NANO SUPREMO” preoccupi moltissimo i “BARBONCINI DA SALOTTO” del Partito Democratico, che come al solito si fanno trovare in mezzo al guado con i calzoni calati, visto che per vincere le prossime elezioni dovrebbe poter presentare un gruppo dirigente almeno presentabile all’opinione pubblica, ed avere almeno un barlume d’idee su come governare il paese. Ed essendo preoccupatissimi di preservare le loro tanto agognate poltrone sono disposti anche a lanciare un salvagente al puzzolente “NANO SUPREMO”, che ormai ha più speranza di rialzarsi.
I veri amici si vedono nel momento del bisogno e i “BARBONCINI DA SALOTTO” del Partito Democratico quando si tratta di salvare il “NANO SUPREMO”, mettono subito a disposizione il deretano degli Italioti.
intervista
- mi scusi lei è un grillino ?
- sì, perchè!
- sono un giornalista di regime, volevo sapere se vi presenterete alle prossime imminenti politiche
- probabile
- con quale coalizione?
- nessuna coalizione, noi siamo puri e duri
- ma di pietro?
- niente Di Pietro, troppi infiltrati
- ma Vendola ?
- niente Vendola, troppo pugliese
- ma Ferrero e altri
- niente Ferrero troppo radicale sinistra
- allora forza nuova ?
- non va bene forza nuova, troppi neonazi
- dunque ricapitoliamno, non va bene nessuno e voi
sareste quelli che vorrebbero vincere con il polo
delle libertà? Perchè anche il PD per voi non va bene , come già sappiamo.
- certo, da soli, duri e puri
- allora presenterete Grillo come candidato
- no, Beppe non si candida
- avete altri al posto suo?
- certo, ci siamo noi tutti
- ah, ho capito, adesso telefono al capo e gli dico : "tutto okkey capo, con questi stiamo tranquilli hanno fatto un bel lavoro nei meetup e sul blog i nostri agenti".
- ma quali agenti, noi abbiamo scelto democraticamente via web , noi siamo il futuro e voi il passato remoto, noi siamo puri , noi siamo i duri ...(però con 'sto duri ricordo un certo bossi) !!!!
- sì, sì, va bene così, voi credeteci che gli altri faranno sempre man bassa di voti ed io continuerò a lavorare per il "capo" . Addio scemo!
fine intervista.
da una "fantasia" di ☭★☭★☭★☭★☭★
antonio desanbasilio-Roma - detto Lenin la kapra!
schifosissimo OT
non perchè OT
ma per il personaggio in questione!
oggi, su La Stampa, il mio amico Jovanotto ha posto una domanda semplicissima al "ministro" bondi:
dove cazzo sono finiti i soldi che alcuni artisti fecero dopo il terremoto in abruzzo grazie un cd (si parla di oltre un milione di euro) e che gli stessi vollero fossero destinati alla ristrutturazione del teatro, che tra l'altro è in zona rossa, e quindi manco cominciati i lavori?
codesti soldi vennero versati sul conto del ministero dal bondi gestito!
allora, brutto essere viscido che io manco ti toccherei in fotografia, dove cazzo hai messo sti soldi?
sono euro che gli artisti hanno destinato alla "cultura", della quale non hanno chiesto nessuna SIAE, fondi che come scrive lo stesso Jovanotto, se non possono essere destinati alla ristrutturazione del teatro devono comunque essere "deviati" alla popolazione!
orsù, britto leccaculo della minchia, dove cazzo li hai messi sti soldi?
sono io un tuo datore di lavoro, essendo tu, vermiciattolo, un mio dipendente, quindi TI CHIEDO dove hai messo i soldi!
in attesa di una tua NON risposta, i miei più sentiti vaffanculo!
BUONGIORNO, SBULLONATO POPOLO!
Carboni, il “nullatenente” che fabbrica soldi
Flavio Carboni ha detto ai giudici che lo interrogavano:
“Venivano tutti da me perchè io sono uno che produce soldi, uno che fa arricchire”.
Flavio Carboni ha ammesso davanti ai giudici:
“Sì, ho finanziato con 70mila euro il convegno tenutosi in Sardegna”.
Ha spiegato che era un investimento nella sua attività di relazioni pubbliche e sociali.
Flavio Carboni ha messo a verbale:
“Sono nullatenente”.
E nullatenente come lui anche Pasquale Lombardi l’altro indagato, l’altro organizzatore di convegni, incontri e relazioni.
Come fa un nullatenente a “produrre soldi”? Come fa a finanziare un convegno, a pagare la sala, gli addobbi, l’ospitalità, i biglietti aerei?
Mente, sa di mentire e soprattutto sa di poter mentire.
Nessuna Agenzia delle Entrate gli chiederà realmente conto della colossale menzogna.
Nessuno lo ha fatto per decenni.
Non a caso ai tempi Cesare Previti dichiarò ai giudici come esimente e non aggravante che alcuni dei suoi movimenti in denaro erano coperti per evadere il fisco, mica per altro.
Nessuna pubblica opinione si scandalizzerà davvero.
E nessun giudice o legge italiana sbatterà in galera Carboni per questa bugia.
Altrove, nei mitici paesi dell’Occidente, nella terra immaginaria chiamata America, avrebbero sospeso ogni domanda e indagine sulla vera o fantomatica P3 e gli avrebbero detto:
“Lei, nullatenente per finta si accomodi in cella, questa bugia basta e avanza”.
http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/carboni-p3-nullatenente-agenzia-entrate-lombardi-476205/
@FASCIOPADANO
Puoi permetterti di essere borioso per il semplice fatto che la Storia si sta ripetendo, ora e a breve è il vostro momento, ma non esultare troppo, fra 10-20 anni avrete il primo grande problema: i figli degli immigrati su cui state dirottando l'attenzione della maggioranza di italiani ed europei, ciò mentre i "Capitalisti dalle pezze al culo" delocalizzano e mostrano sempre più la loro pochezza in innovazione e i tuoi compari, oops camerati, s'infiltrano ovunque il potere "ufficiale" non riesce a controllare il dissenso!
Avete il potere e le masse vi seguono ora, ma dopo un po' di anni sto iniziando a sorprendermi scoprendo come, per instillare il dubbio tra la persona dopata mediaticamente, bastano un paio d'osservazioni a cui TUTTI volenti o nolenti devono accosentire:
1)Quando il PCI(considerato troppo borghese da certi compagni) aveva il 33% e le BR ancora senza infiltrazioni sparavano lo stipendio dell'operaio italiano era il primo d'Europa
2)Da quando è crollato il Muro di Berlino, è sceso in politica Berlusconi ed i comunisti VERi sono scomparsi dai palazzi si perdono diritti e si ritorna alla schiavitù!
Piano piano fasciopadano potrei vivere la storia che hai studiato dagli anni 30 in poi...con botto finale!
PS: Vedere leghisti in Terronia a cui elenco le contraddizioni e le magnate padane-tipo malpensa- per renderli un po' più dubbiosi dei suoi rappresentanti non ha prezzo, per tutto il resto c'è la Social Card...senza soldi!
L'intelligentone di giussano, un paese atroce del nord italia, pieno zeppo di leghisti e con (sembra) una traccia di civilta' celtica (quattro barattoli fatti passare per vasellame), fa finta di meravigliarsi che ci siano giornalisti come Travaglio e uomini di spettacolo come Grillo che si interessino all'accertamento dei fatti.
L'intelligentone di giussano, paese atroce della briansa o giu' di li', dove se non hai il mercedes non sei un cazzo, non si chiede perche' gli italiani non reagiscono allo schifo in cui vivono.
Per esempio, perche' non reagiscono al fatto di avere un puttaniere come presidente del consiglio, un tizio con i capelli rifatti e con il cerone che fa battute volgari sulle donne?
Perche' non reagiscono al fatto che uin certo Scajola si e' fatto la casa con una bella tangentona e ha la faccia di culo di dire che e' successo a sua insaputa?
Perche' non reagiscono al fatto che ogni giorno c'e' uno scandalo e i soli a lottare per un po' di legalita' sono rimasti i magistrati?
Qualche giornalista ancora vivo parla, ma... Niente, silenzio assoluto, le piazze sono vuote, tranne i cassintegrati, "fancazzisti" delle fabbriche, come li chiamano quelli della briansa.
Insomma, e' colpa del giornalista, non della feccia.
Questo nulla, questo vuoto spinto, questa palude, non interessa all'intelligentone di giussano.
Ecco, se c'e' gente che mi fa paura, in questa italia atroce, e' proprio l'intelligentone di giussano.
el picafior
Buon GIorno Blog!
Ieri la italia che soffre con dignità era a Palermo (salvo qualche politicante infiltratto)
Invece la italia che si diverte a spesse nostre e che si sbatte di tutti noi i senza vergogna ieri era al duomo di milano in una serata di "beneficenza per il clero"
L'Ometto ha ricevutto un premio (?) da suoi dipendenti la bellissima meneghina moratti e la delicatissima ministra brambila in prima fila insieme al clero che conta (banconote in nome di dio).
Io mi chiedo ci sono meneghini che si salvano ma gli altri..... quelli che votano meccanicamente questa destra con le mani sporche non si avergognano?
Bè vado a milano anche io con 9 ore di diferenza di queste "delikatesen made in italy" ma a lavorare in cantiere con la polvere e il caldo ma con dignità cosa che manca a tanti di queste parti.
Preferisco sempre i barboni (ma che non lo sono) che dormono sotto i portici di milano che tutta questa merda signorile che porta a cagare i cani sui marciapiedi con loro aria signorile (ma che non lo sono)
Premio grande milano ti la darà il popolo!
Berlusconi non era a commemorare Borsellino.
Strano, di solito l'assassino torna sempre sul luogo del delitto.
La disperazione più grande che possa impadronirsi di una società è il dubbio che essere onesti sia inutile. (Corrado Alvaro)
ADERITA ALLA VOCE DELL'ITALIA ONESTA!
http://www.facebook.com/pages/La-voce-dellItalia-Onesta/140535512624075?ref=ts
@ FASCIOPADANO
Certo che sei un dURO.
Ma non ti sei reso conto che qui puoi scrivere?
Come mai i tuoi "eroi" leghisti non aprono un blog del genere?
Come mai tutti i commenti sulla stampa di regime vengono preventivamente filtrati?
Vedi c'è una bella differenza tra noi e voi. E che noi rispettiamo anche gli stronzi come te. E voi? Voi avete paura di lasciare libero uno blog qualsiasi.
E certo che se fosse libero, per es: quello de "La Padania", ne avremmo di cose da scrivere.
Ma è che avete semplicemente PAURA.
Ha ha ha ha ha ha ha ha
Paura, si, e tanta
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