Processo Rasman: condanna in appello

Confermata la condanna in appello per gli agenti coinvolti nella morte di Riccardo Rasman. Gli stessi che hanno querelato Daniele Martinelli per il suo servizio. Il colpevole è sempre il giornalista.
"La notizia è giunta in serata: Mauro Miraz, Maurizio Mis e Giuseppe De Biasi, i tre agenti condannati in primo grado a 6 mesi di reclusione con la condizionale per eccesso di colpa nell’omicidio di Riccardo Rasman, hanno avuto la stessa condanna in appello. Confermata anche l’assoluzione per Francesca Gatti. Il collegio di giudici del tribunale di Trieste presieduto da Morelli con Solinas e Ciriotto a latere, hanno letto la sentenza poco prima delle 18. I tre agenti sono gli stessi che mi hanno querelato per "lesa onorabilità" relativa al testo del mio servizio pubblicato nel gennaio del 2009 sul blog di Beppe Grillo." Lalla M., Arezzo
Postato il 2 Luglio 2010 alle 16:48 in Il commento | Scrivi |
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Tags: commento, Daniele Martinelli, Lalla M., Riccardo Rasman, Trieste



Non hanno ucciso Riccardo per 2 petardi, le cose stanno diversamente è vero , hanno fatto tutto tutto dietro le spalle il biglietto di biglietto di minaccia di morte scritto da un avvocato spiega tutto. Nessuno tocca quel biglietto perchè sanno che dietro si cela il comune di s. dorligo e l'ezit e i dottori del csm di domio , tutto per schiacciare la famiglia per non pagare alla famiglia il dovuto per fare la strada urbanistica sul terreno del Rasman ai Rasman non si paga 10 anni di causa falsa la giudice Fanelli con loro nel dire che l' avvocato aveva il terreno intercluso, invece aveva 3 strade , tutto per portare via , porta via ma lascia RICCARDO vivo invece no si schiaccia e si usa il potere, daccordi con i dottori perchè si porta via non si aiuta si usurpa gli averi dei cittadini .
Riccardo non ha buttato i petardi non ha ferito nessuno la sig.Romina Pollanz come si nota sul giornale Piccolo il giorno dopo il suo orecchio STAVA BENE , se la vede sul terazzino del vicino arzilla.Riccardo ha solo rifiutato di aprire la porta l'unica colpa meritevole di morte.Dov'è il SINDACO Dipiazza di Trieste il7/7/2010 al Telegiornale Regionale ha detto che Trieste è sua ,non ci ha dato mai risposta alle nostre lettere ne ha accettato di parlare con noi è rimasto in questi anni come tutti gli altri a GUARDARE ,VERGOGNA di Trieste uccidere un figlio che non ha fatto niente.......!!!!!!!!Hanno accontentato le persone FANATICHE. MAMMA DI RICCARDO
Lesa onorabilità di cosa? Questi criminali devono spiegarmi dove sta l'onore di una persona che uccide un'altra mentre è sotto la sua custodia!
Ormai l'onore manco si sa dove sta: qui in italia gli eroi sono mangano e i mercenari in Iraq!
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Stiamo tornando indietro, vanificano le battaglie dei lavoratori e ci derubano dei nostri diritti. Schiavi, di nuovo.
Perché ci distraggono con programmi stupidi? Perché vogliono distruggere la scuola? Perché nel mondo la ricchezza prodotta è aumentata per anni e noi siamo sempre più poveri e precari?
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Buona Lettura
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VOGLIO I TEST ANTIDROGA ALL' OSPEDALE PUBBLICO DI TUTTI I POLIZIOTTI E CARABINIERI ! SUBITO !
“Cinque anni di carcere per il caso Palumbo. Questa la richiesta del Pubblico Ministero nei confronti di due Agenti di Polizia Penitenziaria
Pubblicato il 19/giu/2010
Terminata la requisitoria ieri, il Giudice Cantiello ha chiesto cinque anni per Raffaele Goffredo e Dino Attanasio, agenti della Polizia Penitenziaria ritenuti responsabili di omicidio preterintenzionale per la morte del giovane Domenico Palumbo. Il 25 giugno la sentenza.
Il pubblico ministero Antonella Cantiello ha concluso ieri la sua requisitoria chiedendo una condanna a cinque anni di reclusione ciascuno con le attenuanti generiche per i due agenti di polizia penitenziaria Raffaele Goffredo e Dino Attanasio. Il pm ha ravvisato a loro carico il reato di cui all’articolo 586 del codice penale vale a dire morte come conseguenza del reato di violenza privata avendo fatto quindi istanza alla seconda sezione della Corte di Assise del tribunale di Santa Maria Capua Vetere (presidente Maria Alaia, giudice a latere Orazio Rossi), di derubricazione del reato di omicidio preterintenzionale del giovane Domenico Palumbo originario di Capua (morto all’esterno della scuola di polizia penitenziaria di Aversa il 31 ottobre del 2004). Lo stesso titolare dell’accusa ha invece chiesto l’assoluzione per Raffaele Papa, altro agente penitenziario, per non commesso il fatto e atti alla Procura per violenza privata nei confronti di Giuseppe Diomaiuta, assistente di polizia penitenziaria, che non è stato imputato nel processo ma che secondo il pm avrebbe partecipato alla vicenda delittuosa trattenendo Palumbo. All’udienza del 25 giugno prossimo sono invece in programma le arringhe dell’avvocato di parte civile Raffaele Mascia che rappresenta i familiari del giovane e dei difensori Federico Simoncelli, Bartolomeo Mariniello e Giuseppe Zampoli, che precederanno la sentenza della seconda sezione della Corte di Assise.
L’episodio contestato avviene all’esterno della scuola di polizia penitenziaria di Aversa.
se la polizia non fa pulizia, allora siamo già uno stato di polizia senza pulizia
il link al video è broken, dice che è "privato"
?¿?
CIAO BEPPE
CHISSA' CHE I QUERELANTI CI RIMANGANO PER L'ETERNITA' IN PRIGIONE PER IL CASO RASMAN E CI MARCISCANO PER L'ETERNITA',ALTRO CHE SEI MESI!!!!!!!
ALVISE
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