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Cortina d'asfalto


Cortina_DAmpezzo.jpg
Il cemento nelle Dolomiti è implacabile, inarrestabile, inutile. Cortina d'asfalto con il suono dolce delle moto e dei Suv che ti raggiunge nei boschi. La Natura italiana è diventata post-moderna, in futuro si scierà direttamente in macchina.
"Io adoro il Cadore e le Dolomiti in generale. Il cemento arriva anche là. La stada Pieve Cortina e' assordante. Se sei nel bosco senti il rumore dei camion e delle MOTO sino al Rifiugio Venezia sotto il Pelmo. Tutto è cominciato con la costruzione dell'autostrada sino a Ponte nelle Alpi. Una gettata di cemento che ha distrutto il Fadalto e il Lago di Santa Croce e la loro economia. Ora il non dico cosa di Zaia vorrebbe prolungare tale autostrada delle tangenti e dello spreco sino in Alto Adige dove però il presidente della provincia autonoma da persona intelligente lo ha bloccato ( avete presente la Val Pusteria? Io ci passserei qualche giorno per imparare come vivere con l'ambiente senza rovinarlo e considerandolo una risorsa.) Motivazione: arrivano i turisti da Austria e le merci volano rapide verso Nord (non bastano Brennero e Tolmezzo?). Cortina è effettivamente intasata dai mezzi su gomma. O si risolve il problema facendo trasporto pubblico (han tolto il treno) o si bypassa Cortina con il minor danno possibile. Poi bisogna far cultura presso il turista e presso il residente che nel caso spesso è più zoticone del turista. Infatti la speculazione chi la approva se non il residente?? I Cortinesi son fortunati. Si piangono addoso e non sanno cosa rovinano." michele.

26 Ago 2010, 17:50 | Scrivi | Commenti (9) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Ho quasi l'impressione che questo post sia stato fatto più sotto l'impulso di comunicare un fastidio per l'eccessivo turismo/rumore che da una volontà seria di analizzare i fenomeni che stanno regolando l'ambiente e la vita delle comunità montane. Rispondendo al post vorrei affrontare la discussione per punti:
1. Se il problema è il rumore al rifugio Venezia, posso consigliarne molti altri rifugi dove il rumore non arriva.
2. Se il fastidio è dato dalla quantità di gente che frequenta Cortina o San Vito, posso consigliare di visitarle da giugno a luglio oppure da settembre a novembre. Quei luoghi appariranno completamente differenti.
3. Se il fastidio è il turista in se, l'alternativa è solo l'impresa o lo spopolamento delle montagne, ma entrambe sarebbero forse più dannose alla comunità e al territorio.
4. Se il fastidio è dato dell'idea di una pessima gestione del territorio, suggerisco di andarsi a vedere comuni come Corvara, San Martino, Ortisei. In agosto, tutti sono visitati da eserciti di turisti. Le strade sono caratterizzate da un intenso traffico di macchine, moto e corriere. La vera differenza sta però nella creazione di vere infrastrutture per gestire al meglio il picco di turismo che si concentra d'estate o d'inverno e, in questo, gli altoatesini sono facilitati, visti gli enormi finanziamenti a cui possono attingere..
5. In merito al facile commeto accusatorio che vede i valligiani essere peggiori dei turisti nel rispetto del territorio, vorrei farvi presente che in Cadore esistono organizzazioni come le REGOLE che si occupano della gestione del territorio (soprattutto il bosco) ritenuto una risporsa da sfruttare, ma anche un bene da preservare. Allo stesso tempo trovo molto difficile pensare che la spazzatura, in cui mi imbatto immancabilmente d'estate lungo i sentieri, sia buttata dalla gente del posto.
Infine, per chi ha scritto il post, hai mai raccolto una cartaccia trovata in montagna? prima di scrivere, pensa a cosa puoi fare tu in concreto!

Damiano Fant 27.08.10 11:14| 
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Discussione

la gente che frequenta Cortina si merita questo ed altro.

Ferrandina S. Commentatore certificato 27.08.10 01:09| 
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e così finalmente anche i borghesotti ignorantelli arricchiti sul sangue della gente onesta dovranno fare i conti con asfalto, smog, devastazioni e frustrazioni.
Giustizia è fatta.

Ferrandina S. Commentatore certificato 27.08.10 01:09| 
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Ma la cosa + assurda è il fatto che, se in un terreno edificabile ci fai l'orto, paghi caro e salato questo privilegio! Io ho un terreno di 1.000 mt, (era il campo dei miei genitori) che un bel giorno è stato reso edificabile dal piano regolatore del mio paese (CAMERI - provincia di NOVARA). Grazie a questo regalo (!) della mia amministrazione, sono passata da circa 50 € di ICI a 330 € all'anno, esattamente come pago per un appartamento di 100 mq. Meno male che dall'appartamento ricavo qualcosa di affitto, altrimenti, se avessi avuto solo il terreno, non avrei potuto permettermi di tenerci l'orto e qualche albero da frutta: sarei stata costretta a venderlo, promuovendo così l'edificazione a tutti i costi. E ho ancora in mente lo sguardo avido di un costruttore, alla vista di tanta abbondanza, deliberatamente non monetizzata. Sei pazzo se non costruisci!

ANTONELLA PAGGI 26.08.10 23:22| 
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UN POSTO VERAMENTE IMMERSO NELLA NATUTA IN TRENTINO ?

TREMALZO VAL DI LEDRO !!!

ANNA T 26.08.10 21:26| 
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CIAO BEPPE
FACCIO UN SOLO APPELLO,SALVIAMO LE ALPI DAL CEMENTO,AD OGNI COSTO!!!!!!!
ALVISE

alvisea fossa, nervesa della battaglia Commentatore certificato 26.08.10 20:45| 
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condivido pienamente questo e il post precedente sulle dolomiti. Sonoa ndato a viverci per due anni e me ne sono tornato in città per non vedere lo scempio che gli stessi residenti avvallano...per cosa poi? Davvero per interesse? Un interesse poco lungimirante.

fabrizio ponzetta 26.08.10 18:17| 
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