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I partiti e la fine dei dinosauri


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La Costituzione non dice che i partiti si sostituiscono ai cittadini, li indica solo come una possibilità di aggregazione. I partiti italiani sono come i dinosauri, sono estinti. Il problema è che non se ne sono ancora accorti.
"I partiti sono previsti dalla Costituzione come una fonte necessaria per la dialettica democratica e costituiscono un "nutriente" per la democrazia, il "glorioso" partito comunista italiano selezionava al suo interno il personale politico più bravo... Il problema è che si manifesta come in tutte le istituzioni politiche LA DEGENERAZIONE per cui i partiti quasi senza accorgersene si trasformano in entità paramafiose che si sovrappongono allo Stato e che perseguono fini illeciti. Ora Grillo afferma (con intuizione quasi messianica) che "questi partiti con questa forma, senza eccezione, come il partito fascista, vanno aboliti. Chi ne entra a far parte anche in buona fede anche senza volerlo, non fa più parte della democrazia". Quindi dichiara nettamente che la democrazia è solo quella dal basso e si deve costituire senza partiti riducendo anche la delega in bianco e aumentando la partecipazione sociale tramite ad es. i nuovi modelli di comportamento derivati da internet e dai blog. Siamo tutti d'accordo anche il compianto Giorgio Gaber lo diceva: "La libertà è partecipazione", l'ha caldeggiata soprattutto nei momenti di partecipazione politica al cambiamento...bisogna vedere però se la maggioranza della gente vuole questo cambiamento." GIANCARLO SARTORETTO, Roma

11 Ago 2010, 22:05 | Scrivi | Commenti (18) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Può sembrare una favola ed invece...
Qualche anno fa ho conosciuto un dirigente di una azienda della mia città. Un giorno mi fece questo ragionamento: "Per il gruppo dirigente le scelte per le assunzioni le faccio io. Ma non assumo quelli bravissimi, non voglio persone che mi fanno la guerra per il mio posto". Vorrei fosse una fiaba, ma assumendo mediocri oggi quell'azienda è in gravi difficoltà. Vedo che il pensiero è ed era generale; solo che sosternendo mediocri oggi la classe politica è......

Paolo Bottoni 12.08.10 21:15| 
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Carissimi,
scusate ma questa volta non posso condividere il messaggio. C'è una contraddizone fortissima tra abolire e riformare. Non si possono abolire i partiti, è fascista! si possono modificare, o approvare le leggi che li regolamentano. Ancora tanti cittadini credono nei partiti come strumento di iniziativa politica. Quelli di oggi non lo fanno? d'accordo, allora non votiamoli, mettiamo in luce tutte le loro negatività, ma abolirli è da fascismo. E poi scusate, ma non avete mai pensato che ad internet si connette una minoranza di persone? I grandi e gli anziani non potrebbero dire la loro? Meno male che la libertà è partecipazione!! Non mi sembra un metodo molto democratico, un metodo così escludente. E' necessario a mio avviso per ripristinare un pò di democrazia nel nostro paese:
1) una legge elettorale nuova che consenta ai cittadini di eleggere il parlamento.
2) una legge sui partiti che li regolamenti in maniera trasparente e democratica.
3) una legge contro il conflitto d'interesse. Un imprenditore che agisce in settori importanti (come la televisione che può influenzare le scelte politiche dei cittadini) non può fare politica.
3) una riforma del finanziamento pubblico. Va risarcito solo quello che si è speso senza però parificare le soglie di rimborso con quelle di accesso alle cariche. In germania per esempio la soglia di accesso è il 5% mentre la soglia per il rimborso e 0,5%.
Poi infine è bene ricordare un principio molto importante: la responsabilità penale è personale. Non si può fare di tutta l'erba un fascio. Ci sono politici (magari in periferia)che lavorano per il bene pubblico, magari li trovi con il lanternino ma li trovi.

alberto anzalone milano 12.08.10 20:02| 
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I politici tutti nominati e non eletti sono diventati una casta di privilegiati, i partiti politici privi di qualsiasi forma di democrazia interna gestiscono ormai solo i rimborsi elettorali e non le idee, lo sfacelo è sotto gli occhi di tutti...di fronte a questo spettacolo allora ripartiamo dal basso...bene ma che significa esattamente? Perchè sono d'accordo che iternet ed i blog costituiscano una forma di democrazia e di discussione fondamentale che permette di essere informati e di scambiarsi opinioni ma al momento dei processi decisionali come ci si muove? Quali saranno i metodi di selezione della classe dirigente? Perchè va bene che ognuno conta uno ma poi le decisioni come si prendono? Buttandosi su uno sterile e confuso assemblearismo? O decide il guru di turno? Se la democrzia rappresentativa di tipo parlamentare è elitaria e va sicuramente rivista nei suoi aberranti meccanismi di delega in bianco è anche vero che la democrazia diretta, se vale come elemento di stimolo su alcuni temi ed iniziative specifiche denuncia notevoli difficoltà nell'organizzare e proporre un modello di gestione della cosa pubblica e del bene comune su scala nazionale, rischiando di diventare una inutile ed impraticabile utopia. Pur nella necessaria rivisitazione in senso più partecipato della dialettica politica non credo che sia proponibile lo smantellamento totale dei processi di aggregazione e di rappresentanza.

bruno fabbri, abano terme Commentatore certificato 12.08.10 18:17| 
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bravo fini avanti tuttaaaaaaaaaaa

tommaso andreoli (), roccabernarda Commentatore certificato 12.08.10 17:01| 
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Bisogna vedere però se la maggioranza della gente...Io penso di sì, solo che nn è abituata a pensare proprio perchè nn gli è mai stata data la possibilità di farlo.

Franca B. Commentatore certificato 12.08.10 16:32| 
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Come ho sostenuto in altrI post, occorre una modifica alla costituzione, la quale non riconosca al Partito(associazione politica)la facoltà di esercitare il MANDATO di rappresentanza Politica.
Quindi va introdotto un principio sacro del mandato(riconosciuto dal codice civile)purtroppo nel tempo è stato "furbamente" eluso dalle leggi elettorali......truffaldine...quindi io chiedo di esercitare il mio"mandato" di rappresentanza politica al mio/a FIDUCIARIO/A...e no che ci deve essere un'organizzazone che esercità un'attività di "intermediazione politica", quale unico mezzo per decidere chi candidare...(vedi liste bloccate).
Esercitare il diritto di voto è un inganno....esercitare il diritto del "mandato" è legale e può essere fatto senza bisogno di fare elezioni costose....
RIAPPROPRIAMOCI DI QUESTO DIRITTO POLITICO...CHE TOCCA LA SFERA DEL DIRITTO PRIVATO....PERCHE' IL VOTO DEVE ESSERE SEGRETO?.....PER QUALE MOTIVO?...PERCHè PER ACCORDARE "FIDUCIA" AD UNA PERSONA DEVO ROMPERMI I CORBELLI AD ANDARE A VOTARE? ATTRAVERSO UN ATTO DI NOMINA SEGRETO...?
NO NON CI SIAMO..IO VOGLIO LA RICEVUTA....?...CACCHIO TROPPO COMODO...SE VUOI IL VOTO DEVI VENIRE DA ME E SOTTOSCRIVERE UN IMPEGNO POLITICO....VINCOLANTE..
PARTITI POLITICI ARIA..VIA....INQUINANO....E HANNO EFFETTI COLLATERALI SULLA VITA DEI CITTADINI.....

roby f., Livorno Commentatore certificato 12.08.10 13:34| 
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su internet si selezionano le idee. Esempio : il no o il si agli inceneritori sono 2 idee, 2 scelte. Chi vorrà accollarsi questo fardello (dimostrare) e portare avanti l'idea giusta potrà candidarsi. Non conviene bleffare,..oltretutto si viene automaticamente scoperti ed esclusi dall'argomento. Alle elezioni partiti, con "non statuti" basati sulla base di questa selezione meritocratica on-line.

Toni R 12.08.10 09:32| 
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Bisogna vedere più che altro se la maggioranza della gente SIA A CONOSCENZA di queste alternative.

Ferdinando De Fenza 12.08.10 09:20| 
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561 MILIONI € spesi dalla Camera Deputati x affitti e servizi, beneficiaria "Milano 90", chi sono?

http://www.youtube.com/watch?v=NQgFCYetH7A

Francesco D., Bologna Commentatore certificato 12.08.10 08:25| 
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QUANTE PROPRIETA' IMMOBILIARI POSSEDEVA IL "COMPAGNO" ENRICO?

"Il comunismo è un insieme di idee economiche, sociali e politiche, accomunate dalla prospettiva di una stratificazione sociale egualitaria, che presuppone la comunanza dei mezzi di produzione e l'organizzazione collettiva del lavoro..."

Ferrandina S. Commentatore certificato 12.08.10 01:34| 
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Non se ne verrà mai fuori da questa crisi semplicemente perchè la crisi è organica alla sopravvivenza. Su l'espresso di questa settimana c'è un articolo sui paradisi fiscali che consiglio a tutti di leggere. Tutta l'economia mondiale si regge sui paradisi fiscali. Quello che mi ha colpito è che il paradiso fiscale più impenetrabile e quindi più utilizzato è il Delaware uno stato USA! Nel mio immaginario degli Stati uniti l'unica cosa da invidiare era il sistema fiscale che da come ci viene raccontato pare che sia uno dei più efficaci e "duro" invece poi si scopre che il paradiso fiscale più "sicuro" sta proprio negli USA!

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/conti-offshore-che-boom/2131958

Pare che i capitali complessivi nei paradisi fiscali siano 7400 miliardi di dollari!!!

con il 20% di questa cifra si risolve la crisi senza problemi.

Non voglio neanche commentare le parole di tremorti che un anno fa circa diceva che voleva fare la guerra ai paradisi fiscali, si sa che sono battute da bar verso l'ora di chiusura ma speravo che questa crisi almeno toccasse questo argomento....invece no nell'ultimo anno i capitali sono addirittura aumentati!!! Allora è inutile incazzarsi tanto quì c'è solo una cosa da fare......

Andrea . Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 12.08.10 01:23| 
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Attenzione alla demagogia. Proprio su internet assistiamo a risposte sensate ed a risposte sensa senso. Anche senza i partiti occorrerebbe individuare la classe dirigente...e come? Ed anche scelta la classe dirigente, ci sarà chi la pensa in maniera più liberale chi più statalista e controllato. E' stato scritto: " LA DEGENERAZIONE per cui i partiti quasi senza accorgersene si trasformano in entità paramafiose che si sovrappongono allo Stato e che perseguono fini illeciti.". Bene! Se i partiti sono specchio della società e la società è malata anche i partiti saranno malati. Togliamo i partiti, che avrebbero (in teoria) il potere di un filtro (che andrebbe rafforzato) per selezionare la classe dirigente ed ecco che il pericolo dell'inquinamento nella classe dirigente di questo Paese sarebbe ancora più forte. E' stato scritto: "Quindi dichiara (Grillo) nettamente che la democrazia è solo quella dal basso" Pura demagogia, perchè in teoria questo potrebbe già avvenire adesso. Allora dovremmo più che altro domandarci Perchè questo non avviene e basta essere un ricco signore, circondato da avvocati, veline, politici di vecchio corso e piduisti per avere la maggioranza del Paese? Perchè?

mauro s., Cagliari Commentatore certificato 11.08.10 23:34| 
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CIAO BEPPE
E' QUELLO CHE STA' AVVENENDO, DOBBIAMO FAR CAMBIARE QUESTO MODO DI FAR POLITICA,A TUTTI I COSTI,ORA PARTE AD INTERNET,BEPPE,SAREBBE DA FARTI UN MONUMENTO,PERCHE' ANCHE TU GUARDI MOLTO AVANTI,ALTRO CHE ELEZIONE, LA FINE ,DICO LA FINE DI QUESTO SISTEMA,ORA......
ALVISE

alvisea fossa, nervesa della battaglia Commentatore certificato 11.08.10 22:45| 
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