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I pastori sardi e l'economia di mercato


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Le promesse sono promesse. Tu, pastore, allevatore, contadino, mi cedi i tuoi terreni e io ti prometto un futuro migliore. Quando il futuro si dimostrerà peggiore, io avrò il tuo territorio e tu un calcio nel culo. E' l'economia di mercato.
""I pastori sardi protestano e bloccano l'aeroporto di Olbia." Oh, ricconi impresari del nord Italia, che avete acquistato le terre dei sardi per farci ville e villaggi turistici, ristoranti e discoteche, appartamenti sulle coste e, presto, delle bellissime centrali nucleari ad assistervi, andate a raccontare ai pastori che tutto cio' si chiama sviluppo e benessere. Dite loro di abbandonare il piccolo, miserabile possedere agricolo per fare fortuna come cameriere o animatore nei vostri ristoranti o nei vostri villaggi. La carriera è assicurata. Finito lo slancio, non dite però loro che quando avranno perduto il lavoro, non avranno nemmeno piu' la terra per farci quello che facevano prima. Potrebbero arrabbiarsi. Pace e Bene." Luca Popper, Milano

13 Ago 2010, 16:51 | Scrivi | Commenti (33) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Nedo, il tuo commento oltre che un chiaro esempio di maleducazione è un
chiarissimo esempio di quella disinformazione che tanto si cerca di
combattere ma che è tanto radicata al punto che anche chi ne soffre
(proprio come una patologia) non si rende conto di esserne affetto. Di ogni
guisa, il popolo sardo è orgoglioso, forte e ricco di personalità senza
eguali in tutta Italia, nella letteratura (Grazia Deledda, Emilio Lussu)
nella musica (Andrea Parodi) nella politica (tre presidente della
Repubblica), nonchè personalità meno conosciute che girano davanti ai
nostri occhi stanchi delle parole espresse solo per sentirsi veri, da
queste persona che confondono la libertà di pensiero con la maleducazione.
Siamo un popolo che ha fatto tanti errori, ma che da ogni errore è riemerso
dalle sue ceneri più forte e più sicuro di prima. Anche in questo caso sarà
così, perché anche se c'è la crisi, una disoccupazione imbarazzante e molta
disinformazione, la Sardegna è un paradiso terrestre. E bada, mio caro
opinionista, che queste sono parole di De Andrè, che non penso fosse
proprio un ignorante. Chiudo dicendo che i "pastori" che io conosco sono
persone di grande orgoglio e rispetto, che non venderebbero mai la loro
terra per un gruzzoletto ma solo per un avvenire migliore per loro e la
loro famiglia, perché, per il sardo, la famiglia è sempre davanti a tutto.
Ciao. Massimo

MO PA, Milano Commentatore certificato 09.03.13 18:22| 
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Buongiorno,
Sono Ivan Saporitu da Orosei, Prov. di Nuoro.
Ho 22 anni appena compiuti e nonostante la mia giovane età in passato ho militato nelle file del Partito Democratico, lavorato negli uffici della Provincia di Nuoro e dal PD sono stato selezionato nel 2011 a partecipare ad un Corso di Formazione Politica a Roma, 2 ragazzi per ogni regione italiana. Poi un bel giorno ho deciso di mollar tutto, infatti le mie idee politiche non erano compatibili con le loro, o forse le loro non erano compatibili con le mie. Oggi non sono tesserato per nessun Partito e non intendo farlo ma, nonostante questo alle prossime elezione voterò per Grillo Presidente! Ho formato un gruppo di persone, amici e non, con i quali ci stiamo impegnando per capir meglio cosa significhi "Zona Franca" in Sardegna. Tutto è molto confuso e sembra che tutti in Italia stiano cercando di offuscare la notizia! Ho visto che il Movimento % stelle ha parlato di Zona Franca, ma non ho ancora capito se ci sia una vera petizione per la raccolta delle firme. La situazione in Sardegna è davvero grave, e sarebbe bello optare per la Zona Franca per non cadere nell'oblio della morte della mia cara Isola. Vi chiedo se riuscireste a darmi un aiuto, un consiglio su come poter alzare il volume della voce di noi tutti sardi!
Vi ringrazio per la Vostra disponibilità e attendo un Vostra cordiale risposta.
P.s. Vorrei tanto tesserarmi ma sto intraprendendo la vita militare e mi hanno vivamente consigliato di non far politica!
Ivan Saporitu

Ivan Saporitu 26.01.13 13:27| 
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In risposta al caro Nedo vorrei in primo luogo conoscere il SUO livello di cultura che, da quanto dice, sembra piuttosto scarso.
In secondo luogo, è stato votato Cappellacci e quindi non ci si può lamentare delle promesse non mantenute?Sono d'accordo con voi che è stata l'ennesima sciocchezza...ma non abbiamo perso la libertà di pensiero e di parola!!!!
Una domanda per il popolo del Blog: sapete cosa mangiate?Un prodtotto fra mille :il pecorino sardo è veramente tale, o è latte che arriva dall'estero lavorato in Sardegna e ha così meritato la cittadinanza sarda?
E' vero, il sardo ha avuto troppa fiducia e pazienza.Ora basta.

Anna C 28.09.10 23:14| 
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I Sardi raggirati dai furbetti dell'industria del turismo..................ma e' anche vero che il Sardo sa'come reagire e fare terra bruciata di questi signori.la Saredegna e'un popolo solo,mite ospitale ma anche ribelle non per niente vicini ai Corsi che dette i natali ad un certo Napoleone Bonaparte.Bruciare... Bruciare bruciare per non farli piu'tornare..............

gaeta carinucci roberto, roberto Commentatore certificato 20.08.10 18:38| 
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Cari Pastori Sardi,

se i "ricchi del nord" hanno comprato le vostre terre è perché voi (VOI!) glie le avete vendute. Mica ve le hanno estorte con la forza o contro la vostra volontà. Avete venduto e chi vende non è più padrone.

Diciamo piuttosto un'altra cosa: la Sardegna ed il suo Popolo (?) non sono mai stati, né saranno mai, in grado di essere veramente autonomi. Ecco perché avete venduto. Perché è più facile vendere che costruire. Vendere è facilissimo: basta un attimo e "tac!" ecco un bel gruzzoletto senza aver fatto grandi sforzi.

Ma per costruire il futuro servono impegno, estro, intelligenza, pazienza ed abnegazione: tutte qualità praticamente assenti (salvo rarissime eccezioni che quindi coinfermano la regola) nella vostra cultura isolana.

Come tutti gli altri paesi del Sud (e forse peggio), anche voi siete schiavi conniventi e contenti della delinquenza e del malaffare. Non avete strada. Basta vedere chi avete votato alle ultime regionali.

I Sardi buoni sono pochi, pochissimi e sicuramente incapaci di contare alcunché.

Però è vero che non è tutto sterco quello che fete. Anche la Sardegna ha dato, nella storia, il suo grande contributo alla cultura italiana ed europea. Basti pensare a ... a chi?!

Nedo Paglianti 20.08.10 02:15| 
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Discussione

coglioni di sardi che avete votato cappellacci!
sapete chi è cappellacci? è un servo del pedofilo
psiconano. SORO è una persona onesta,potevate
riconfermarlo. adesso prendetevela nel culo e
cercate, se avete le palle, di mandare a casa
stò piduista di cappellacci e la sua cricca
dell'eolico! l'unione fa la forza! create una
cooperativa e cercate di vendere i vostri prodot-
ti sul web. in bocca al lupo! forza beppe,
ci vedremo a CESENA!

GIACOMO DI SARNO 18.08.10 17:00| 
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"Oh, ricconi impresari del nord Italia, che avete acquistato le terre dei sardi per farci ville e villaggi turistici, ristoranti e discoteche, appartamenti sulle coste...etc".
Il fatto è proprio è ben evidenziato in questa frase. Perché mai dovrebbe essere un riccone "strangiu" (straniero) a sfruttare, a volte valorizzare, a volte cannibalizzare, la Sardegna. Cosa impedisce ad un sardo di fare la stessa cosa? Cosa impedisce a 100 sardi di mettersi insieme per costruire il proprio futuro? Cosa impedisce a 1000 sardi di fare questo? Cosa spinge a chiamare strangius i loro stessi figli scappati dalla miseria 40 anni fa? Perché le faide nascono per un muretto a secco di confine tra due fazzoletti di terra arsa? Cosa fa sbuffare scocciati quando il turista si siede al loro bar per un caffé: "Itta boli custu" (cosa vuole questo, sentito con le mie orecchie, e non una volta...)? Visti gli affitti riservati a un sardo che aspira risiedere ad Alghero? Sulla costa Smeralda i pastori andavano a "pasci is brebeis" a pascolare le pecore, oggi pascolano gli yacht. Ricordiamoci bene che però ad ogni acquirente corrisponde un venditore. Estorsione con l'inganno o circonvenzione di incapace? Ma che è un paese di tonti? Cosa sono 'ste lagne: lasciare aperta la stalla e lamentarsi che il bue è scappato lo trovo un comportamento da cialtroni. Cosa significa Sardegna zona franca? Ha lo Statuto speciale come la Val d'Aosta e il Trentino, è già zona franca, ha tanti vantaggi che altri si sognano, e nonostante ciò la regione annaspa sull'orlo della miseria a differenza delle altre due regioni citate che sono dei gioielli.
Il termine appropriato per definire la complessità di questa situazione è: indolenza. Se davvero questo momento di discussione è l'occasione per dare voce al singolo, allora che ognuno stia zitto e inizi a darsi da fare, che parli la sua intelligenza, il suo coraggio e la sua coscienza, uno ad uno, tutti insieme.
Sardi, volete la Sardegna? Meritatevela.

iuri piria 16.08.10 20:10| 
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Sardigna logu francu/ zona franca


http://www.facebook.com/group.php?gid=55454137632&ref=ts

mario carboni 15.08.10 22:21| 
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ma perchè non organizziamo dei GAS (GRUPPI di ACQUISTO SOLIDALI) dei Prodotti dei Pastori Sardi retribuendo EQUAMENTE il loro LAVORO e i loro INVESTIMENTI? Ci sono esperienze già consolidate che potrebbero far da volano a questa che potebbe essere un'interessante e RIVOLUZIONARIA INIZIATIVA. Se qualcuno ha indirizzi o conosce siti web ci faccia sapere. Grazie! rocLIBERACITTADINANZA

rossella rispoli 15.08.10 19:40| 
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Anche Bruno C. ha ragione: si manifesta ora contro chi molti hanno votato in virtù di promesse virtuali, ovviamente non mantenute. Ricordo quando alla minfestazione in piazza d'Italia a Sassari per il petrolchimico di Porto Torres Cappellacci è arrivato alla chetichella per non farsi vedere dagli operai ai quali non si è degnato di dire due parole e, in tutto questo tempo, non ha fatto niente per tutelare impianti e lavoratori. Citiamo poi il caso Vynils coi suoi cassintegrati sull'isola, la Sassari- Olbia, il G8...Soru è stato fatto fuori dai suoi perchè aveva introdotto la tassa sul lusso, si pagava di tasca sua la macchina e i viaggi di lavoro come dovrebbe fare un qualunque parlamentare (agli altri non piaceva...), ha promosso il progetto Sardinia speaks English per la cultura e il turismo, ha fatto la legge salva-coste e mi dispiace che i miei conterranei abbiano votato al suo posto Cappellacci perchè non hanno saputo riconoscere la bontà del suo operato. Quindi come dice Bruno hanno quel che si meritano, e chi non lo ha votato se lo becca comunque di riflesso. A me alle prossime elezioni piacerebbe tanto vedere in prima linea Soru, assieme a Vendola e Di Pietro mentre Bersani si fa un pò da parte...

caterina elle 15.08.10 16:17| 
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Tutto benissimo, ma io, come sempre, ho un dubbio: questi signori che oggi manifestano (con tutte le ragioni del mondo, sia chiaro), dove erano e cosa hanno votato alle ultime elezioni regionali ?
O come al solito adesso nessuno ha il coraggio di confessare di essersi bevuto tutte le belle promesse elettorali dello psiconano e del suo servo a discapito di un personaggio che, con tutte le sue spigolosità (peraltro tipicamente sarde), la maggioranza dei sardi ha mandato a casa nonostante fosse l'unico che per la Sardegna qualcosina aveva fatto ?
E' come quando qualcuno, alcune decine di anni fa, fu appeso per i piedi dopo un ventennio di potere assoluto e di totale accondiscendenza del popolo italiano TUTTO: un secondo dopo NESSUNO era più fascista, nessuno aveva mai denunciato il vicino come ebreo o comunista o gay o "chissacosaltro" per fregargli soldi, gioielli, casa e quant'altro (fatti veri, accaduti, altro che revisionismi alla Gianpaolo Pansa).
Noi italiani soffriamo di memoria corta e di "connivenza col potente", sempre pronti/proni ad accontentarci degli avanzi e delle ossa che il padrone di turno ci lancia sotto il tavolo, bontà sua, e alla fine dei fatti ci meritiamo tutto lo schifo che abbiamo.
Impareremo mai ?

BruCoDubbioso

E, ovviamente, è solo il mio parere.

Bruno C. Commentatore certificato 14.08.10 16:43| 
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Discussione

Da sarda non posso che unirmi alla proposta di Daniela Becca, cosa a cui ho molte volte pensato anche io. In Sardegna dovremmo ottenere di essere zona franca. Sull'esempio di alcune zone nel nord Italia che ho visiitato (molto belle tra l'altro) ho potuto convincermi del fatto che la zona franca sia un incentivo alla tutela di tutto ciò che è tipico e locale, a partire dal territorio che è la prima fonte di sviluppo e guadagno (nell'esempio mi riferisco a Livigno ma anche in Sardegna ci sono risorse naturalistiche da sfruttare...). Ho notato che non ci sono grandi catene di negozi ma è tutto locale, per lo più a conduzione familiare ma tutti hanno dal negozietto alla lavanderia, dai piccoli bar ai piccoli alberghi ecc. Le grandi aziende sono rimaste fuori e i nativi lavorano godendo dei frutti del loro territorio, tutto l'anno. La vita è di riflesso meno cara perchè la zona franca abbatte tanti costi legati tasse (abbiamo fatto il pieno diesel con 30 euro, 0,78 cent/litro!). Tutto questo alletta il turista che spende e tiene in piedi l'economia di una cittadina che vive del suo territorio. Perchè allora non ottenre lo stesso, dato che siamo svantaggiati per la nostra insularità, mancano i servizi e non ci viene garantita neppure la continuità territoriale? Ma poi realizzo: molti hanno votato come governatore il figlio del commercialista di B, quello che pesa che l'Italia si possa governare come un'azienda, e non mi meraviglia che finora non abbia fatto molto per la regione e lo si sia visto sui giornali solo per lo scandalo eolico. Ma quanti fra i pastori sardi lo hanno votato? Forse anche per questo molti sardi lavorano a Livigno...

caterina elle 14.08.10 14:24| 
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Siamo davanti ad una svolta epocale....ossia è finito il Capitalismo social-democratico e siamo entrati nel Turbo-capitalismo-finanziario, dove non c'è più un etica nell'uso degli strumenti finanziari, inteso come come rapporto investimento per migliorare la capacità economica e produttiva tra chi produce e chi rischia il proprio capitale per sostenere la produzione.
Oggi le multi Nazionali controllano il credito e lo sviluppo...decideno loro se un idee è buona oppure no! decidono anche sull'indirizzo politico che assume un paese, qualora contrasti con l'interesse economico, posso spingere i governi al cambiamento di rotta.
In questo scenario, siamo chiamati a decidere se opporci, oppure accetare in silenzio questa realtà.
Se vogliamo un cambio di passo. occorre riappropriarci della autonomia politica ed economica....senza dipendere da apparati sovranazionali...che devono stabilire come realizzare i bagni in italia, perchè i tedeschi pisciano più di noi...(fatto realmente accaduto).
Prima ci riprendiamo la n/s indipendenza è meglio è.....
L'esempio negativo in assoluto è l'unione europea, in quanto, prima è stata fatta la moneta e poi forse la politica economica...un gravissimo errore?...svista..mhh?...interessi...si!

roby f., Livorno Commentatore certificato 14.08.10 12:25| 
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Viviamo una realtà del lavoro ormai medievale.Quado si legge le notizie magari le parole poi scorrono davanti ai nostri occhi e molte le dimentichiamo,ma come possiamo dimenticare quel padre di famiglia che viene licenziato,sbattuto in mezzo a una strada perché non c'è lavoro.Ma quando il lavoro era tanto e mi fermavo a ore per quattro soldi che non ci fai neanche la spesa o magari pagati "al nero",str...!
Un operaio non riesce a mettere niente da parte o quelli che a messo da parte poi ci servono per i dottori che ti chiedono 70euro(categoricamente senza fattura) per controllare il pancione di tua moglie se va tutto bene,tutti i mesi nove mesi...con 1200euro con l'assicurazione di quel c...o di macchina la luce l'acqua(ke fa skifo,non si può neanche bere),e la spesa?Ma una domanda l'Italia non era una nazione tra le migliori del mondo?Svegliamoci!, la televisione ci ha fatto diventare scemi.Anche mio padre che da giovane era una persona che credeva alla politica e ha combattuto tanto per i diritti dei lavoratori si è skifato di tutto quello che ci hanno fatto queste classi politiche e da vecchio sentimentalista rosso rinpiange Andreotti!!!ma questi a noi non ci pensano,anzi non pensano neanche di pensarci!!!!!!!Io mi reputo fortunato o quasi,lavoro.Ma credo che il grafico è in picchiata e quando i padri di famiglia si uccidono perchè sono senza lavoro,come è successo ieri in Liguria credo che bisogna farci un esamino di coscienza, e se dovremmo votare qualcuno votiamolo con senso del dovere non per odio verso gli extracomunitari o chicchessia.ciao a tutti.

renato c., massa Commentatore certificato 14.08.10 11:03| 
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http://www.youtube.com/watch?v=fG5HWd5nkFQ&feature=related
Il fatto è che,siamo una società guidata dagli imprenditori che significa che i diritti umani sono subordinati al travolgente e imperativo bisogno di profitti per gli investitori,e che le decisioni sono nelle mani di irresponsabili tirannie private;che significa che anche se esistono istituzioni democratiche formali,hanno un significato marginale.
Il governo infatti è "l'ombra proiettata dagli imprenditori sulla società"così che le modifiche all'ombra,non modificano ciò che la proietta.
Noam Chomsky

rosa napoli 14.08.10 01:08| 
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salve, non credi che le condizioni complessive dei sardi siano più che sufficienti per ottenere la "zona franca"? una sarda stanca!!

daniela becca 14.08.10 01:03| 
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Evviva quel Popolo di Sardi che si risvegliano dall' Incantesimo...

Emanuele Cerri (), Patong Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 14.08.10 00:35| 
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Vi siete mai chiesti com'è possibile che i nostri nonni con uno stipendio da normalissimo dipendente,a 20 anni,potessero mantenere tutta la famiglia e pagare un mutuo? E poi a mandare figli all'università?
Mentre oggi,una coppia di lavoratori dipendenti riesce a malapena a pagare l'affitto?
Molte di queste risposte sono in questa conferenza tenuta al MIT nel 1995 da N.Chomsky.
Introduzione di David Barsamian
Già in quell'anno,erano ben chiari i motivi del declino del potere d'acquisto dei salari dei lavoratori dipendenti.
Declino che continua ancora oggi.
http://www.youtube.com/watch?v=fG5HWd5nkFQ&feature=related

FONTE AMICA 13.08.10 22:47| 
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Sono "continentale" ma vivo in Sardegna 15 anni. Mio figlio è nato in questa terra stupenda che amo, ma se penso alle prospettive che avrà quando sarà grande mi sale una grande angoscia.
Che una possibile soluzione non sia veramente un bel "Fuori tutti dalle balle, che facciamo da noi!"?

Gabriele Avanzini 13.08.10 21:29| 
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CIAO BEPPE
FORZA SARDI SIAMO CON VOI E CON TUTTI VOI,FATEVI SENTIRE DAL NONNO PSICONANO BERLUSCONI!!!!!!!!
ALVISE

alvisea fossa, nervesa della battaglia Commentatore certificato 13.08.10 21:05| 
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Bravo Luca, Forza Sardi duri con questi berlusconiani

Eduardo Dumas ( edu latino), milan Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 13.08.10 20:57| 
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Beppe non ricevo più i tuoi post da due giorni puoi provvedere? grazie Eleonora

eleonora o, sassari Commentatore certificato 13.08.10 19:42| 
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grandissimo post!

franco a., genova Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 13.08.10 18:23| 
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Si tratta del Lumeloid, una plastica con incise tante nanoantenne per ricevere tutto lo spettro di radiazione solare con un'efficienza dell'80%, inventata da Alvin Marks negli anni '80.
Con 4 mq di pannelli leggeri si otterrebbero i 3 KW per alimentare un'abitazione.
Sembra che la Exxon abbia offerto all'inventore 9 milioni di dollari per acquistare i brevetti (e poi tacitare il tutto...).

http://www.rexresearch.com/marks2/marks.htm

Uno dei tanti 13.08.10 18:16| 
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BRACCIANTI INDIANI DELLE CAMPAGNE TERNANE IN CORTEO
Un corteo di cinquecento lavoratori indiani occupati in agricoltura nelle campagne dell’Agro Pontino, di Roma, Viterbo, Rieti e Terni, per la prima volta ha issato striscioni e urlato con un megafono tutta la voglia di dire basta. Su tutti uno slogan: stesso sangue, stessi diritti. Non se sono mai visti così tanti, almeno a sventolare le bandiere di un sindacato. I braccianti indiani, gli «invisibili», quelli che lavorano nei campi anche per meno di un’euro l’ora
http://www.controlacrisi.org/joomla/index.php?option=com_content&view=article&id=7841&catid=36&Itemid=68

BRACCIANTI INDIANI 13.08.10 18:01| 
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