Made in Italy da importazione

L'Italia è l'unico Paese che importa dall'estero i propri prodotti, per esserne certi basta controllare alla frontiera il marchio "Made in Italy" sulle confezioni
"Registrare il marchio (sotto il ministero delle finanze) - "Made in Italy" (Registrato) - Chi vuole usarlo Paga (Concessione annuale che paga la gestione del marchio) - Chi vuole usarlo DEVE produrre in Italia - Chi vuole usarlo DEVE provare che si tratta di manufatto 100% Italiano - Chi vuole usarlo DEVE mantenere uno standar qualitativo ad alto livello - A tutti gli altri che usa no Made in Italy nel mondo senza produrre in italia...AVVOCATI ALLE CALCAGNA e multe salate! - BASTA prodotti che arrivano dall'estero e SOLO assemblati in ITALIA con il marchio "Made in Italy" - Siamo ancora al TOP per i consumatori di tutto il mondo...evitiamo di far diventare MERDA anche il "Made In Italy"...ne saremmo capaci!". Massimiliano P., Bologna
Postato il 28 Agosto 2010 alle 19:11 in Il commento | Scrivi |
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Tags: commento, Made in Italy, Massimiliano P.



I cappellini di Woodstock sono coerenti...li hanno fatti in cina e sono Made in Cina!
Ma porca puttana!!!
Ciao a tutti. Ho lavorato per 10 anni come dirigente per una grande azienda tedesca produttrice di articoli da liste nozze. nei ultimi 5 anni tutta la produzione e' stata spostata in cina ed in germania fanno fanno solo magazzino e comunque sempre meno. pero' sui prodotti compare sempre in grande il made in Germany. Anche un altra grande azienda italiana dello stesso settore fa uguale (comincia per A- e finisce per xxSSI :-) noi consumatori dobbiamo svegliarci!! ma il bello e' che e' colpa nostra che vogliamo comprare sempre di piu' a minor costo. cominciamo a comprare meno e vivere una vita piu' modesta ....ma mi sembra che sia utopia, specie dove vivo ora (usa) un saluto a tutti max
Il Made in Italy è già morto da almeno 10 anni. Solo gli italiani pare non se ne siano ancora accorti. Il mondo ci ride dietro per quanto salame abbiamo sugli occhi: per chi votiamo, per le notizie di soli gossip anche sui giornali "seri", per l'esser convinti di esser più furbi degli altri. Invece siamo solo i più coglioni!!
CONCORDO CON IL POST...
...DARE A CESARE QUEL CHE E' DI CESARE...
mi fà piacere vedere che molti sono indignati della superficialità con la quale i produttori italiani trattano il Made in italy.
mi domando
Il consumatore perche ai negozianti non chiede il vero made in Italy certificato ?
diciamo la verità .
L'Italia non è fondata sul lavoro ma sui furbi e furbetti. Le ditte che dicono di produrre in Italia ma non certificano il prodotto .
I consumatori che fanno finta di credere sul made in Italy ma poi comprano prodotto cinese. I politici e le associazioni che si occupano di tutti e non dell'Italia. La soluzione ? dovremmo essere tutti più seri. I produttori dire e certificare i loro prodotti, I consumatori pensare di più al futuro dei propri figli spendendo di meno ma meglio. e i politici pensando all'Italia e non cernando di far contenti tutti che poi si riduce per scontare tutti.
che qualcono lassù ci illumini.
by
Il made in Italy dopo la legge uscita qualche anno fa é una emerita presa per il culo, é servita solo a far arricchire ancora di più i grossi gruppi industriali e le multinazionali !
magari fossero assemblati in italia,io lavoro in una fabbrica di scarpe e,tanti modelli arrivano di gia assemblati,noi li puliamo attacchiamo le etichette made in italy e le impacchettiamo
Basterebbe non aver bisogno bisogno della cina.
A mia figlia una sua amica, di ritorno dalla Sicilia, ha portato un souvenir: un magnetino da frigo a forma di ciabattina con l'Etna e il carretto e la scritta "Sicilia".
Dietro c'era un piccolo cartellino: made in China.
prossimo marchio:
FAKE IN ITALY
Grazie per aver "Postato" un mio commento Beppe.
Prova che qui nel Bolg le idee giuste ci sono.
NESSUNA azienda e' OBBLIGATA a usare il "Made in Italy"....ma il "Marchio" e' nostro e non vogliamo che diventi spazzatura grazie al "Made in Italy" fatto in cina.
pensate quanto lavoro rimarrebbe in Italia senza andare in Romania on in Asia.
"Sfruttare" na nostra millenaria tradizione, alimentare e artigianale, vendendo prodotti scadendti con il "Made in Italy" DEVE diventare un reato, anche per i prodottti fatti in Italia.
Non invento nulla si tratta solo di inserire il marchio "Made In Italy" tra i marchi DOCG (Di Origine Contollata e Garantita).
Vi immaginate il "Brunello" prodotto in canada, o il "Prosciutto di Parma" tedesco?...io non me lo immagino...uguale bisogna fare con scarpe, borse, mobili, calze (vedi l'Omsa)...ecc.
Per produrre il "Parmigiano Reggiano" bisogna avere l'azianda all'interno di una determinata area e rispettare certi standard. Perche non farlo su tutti o prodotti "Made In Italy"??
Poi se producete in CINA scrivete CINA non Italia.
Diversamente e' una TRUFFA!!!
Vi ricordate i fatti di luglio 2001, il G8 di Genova... I telegiornali mettevano in evidenza solo i fatti violenti che accaddero in quel periodo, forse causati dalle stesse forze dell'ordine vedi l'assalto alla scuola Diaz, mentre venivano oscurati i motivi di quella protesta, in Italia la maggior parte delle persone non sapeva del perché quei ragazzi erano lì a manifestare. Sono passati 9 anni e in Italia comincia a farsi sentire l'effetto della globalizzazione, ci sono tanti imprenditori che accecati dal denaro chiudono in Italia, lasciando molte famiglie in mezzo a una strada, e aprono nei paesi dove riescono a sfruttare gli operai. Ora io vi chiedo è più criminale un imprenditore che ti combina una cosa del genere o i no-global…
scusate se intervengo in questo spazio che poco c'entra con la mia richiesta!!!!
quando ci sarà Woodstock a Cesena??
Grillo numero 1
il marchio per una azienda corrisponde al passaporto/identità per un individuo.
Chi fa bene non ha interesse a comprare un passaporto di altri ma è evidente che un nome falso fa comodo ai delinquenti.
ecco..... copravendere un marchio svincolandolo dalla produzione e dalla progettazione corrisponde a usare un passaporto falso per scopi illeciti ma purtroppo è legale.
Saviano su Gomorra.
Ci ha insegnato che made in Italy o copie, esse siano di frutti, vettovaglie, o camice.
Fanno tutte parte della stessa catena.
Dobbiamo arrivare ancora più giù.
Poi si inizierà una rivoluzione o no???
Il vivere senza danaro che ne dite???
Eeee come si fa a bocca larga.
Con sovrani che ci credono.
Stiamo arrivando ai dazi, come proponeva la Lega anni fa, quando gli ridevate dietro, Beppe?
A quando anche la proposta d'uscita dal WTO e dall'Euro?
Vuoi veramente che andiamo tutti a rinchiuderci in una comunità montana a fare gli allevatori? :-/
altro che capaci..
questo paese si è specializzato
a far diventare merda quello che c'e di buono..
e.. rendere la VERA MERDA..cosa di valore!
Nonostante tutto MI VERGOGNO DI ESSERE ITALIANA.
CIAO BEPPE
CONCORDO ANCH'IO IL MADE IN ITALY CHE ABBIAMO E' UNA VERGOGNA E FA' RIDERE I SASSI
ALVISE
Sono d'accordo visto che lavoro all'Agenzia delle Dogane e ne sto vedendo di tutti i colori. Purtroppo pochi lo sanno ma l'attuale legge del Made in Italy è stata proposta dal sig. Versace che di made in italy se ne intende(!!!) Bastano due llavorazioni semplici affinchè il prodotto prenda l'etichettatura "Made in Italy". Pensati agli occhiali, che sono un prodotto di punta del M.in I., le più grosse aziende sono nel Bellunese ma dal porto ed Aeroporto di venezia transita ogni giorno centinaia di migliaia di montature e lenti fabbricate in Cina che una volta assemblate a Longarone prendono il Made in Italy ma restano pur sempre fatte dai cinesi. Se noi nei nostri controlli non troviamo la dicitura "made in ..." basta una lettera di impegno da parte della ditta importatrice alla regolarizzazione, ma poi non ci sono controlli se questa viene fatta o no.
d'accordissimo!
la legge sul "made in Italy" attuale fa ridere!! (volevo dire cag... ma mi sono trattenuto)
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