Caccia: il prossimo bersaglio puoi essere tu!

In settembre i boschi diventano poligoni da tiro, gli animali selvatici bersagli, carne da macello, non creature. Clicca il sito: "Caccia il cacciatore" per fare un esposto, il prossimo bersaglio puoi essere tu.
"Oggi pomeriggio dopo pranzo, anche se nuvoloso quasi pioggia, sono uscito con il cane per una breve passeggiata intorno alla borgatina di montagna, dove vivo con Donna e tre figli, e lavoro. Nei boschi l'aria era umida e profumata e la natura calma mi avvolgeva in un abbraccio naturale... a trecento metri da casa in un sentiero scorgo tre individui che a prima vista sembravano cercatori di funghi ma guardando più attentamente ho scorto in spalla ad ognuno un fucile.... loro salivano e io tagliavo in piano... poco dopo li ho persi di vista ma ancora più avanti stringendo nel canalone ne ho sentito altri nel versante opposto che d'accordo con gli altri di prima stavano chiudendo la strada ai caprioli per poterli colpire. Ad un tratto a circa 70/80 metri in linea d'aria da me esplode un colpo di fucile che mi spaventa. Pochi secondi dopo ci precipita incontro un maschio di capriolo che ci rasenta a pochi metri con il terrore negli occhi che svanisce nel bosco. Ebbene a quel capriolo abbiamo allungato e spero salvato la vita perchè quei primi tre assassini, per via della nostra presenza, sono saliti di 70/80 metri e noi abbiamo inconsapevolmente creato un corridoio dove il capriolo è potuto passare. A quel punto mi sono reso conto che stavo andando in mezzo al tiro incrociato e ho fatto dietrofront con nel cuore una rabbia e una tristezza che non mi sono ancora passati, aumentati dal fatto che dopo pochi minuti sono rieccheggiati altri spari nella zona che avevo lasciato e altri più a valle. Tutto questo vicinissimo alla strada asfaltata che porta ad una altra borgata dove una allegra famiglia con due bambini stava facendo una salutare e sana passeggiata tra uomini armati e animali ammazzati. Concludo dicendo che questi assassini in poltrona, senza anima nè cuore nè cervello, uccidono questi pochi animali bellissimi che non provocano nessun danno ma rendono completo un habitat dove qualcuno come me sopravvive proprio mantenendolo naturale. Non è giusto proprio!". Bonato Ciro Paolo
Postato il 19 Settembre 2010 alle 14:23 in Il commento | Scrivi |
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Tags: Bonato Ciro Polo, caccia, caccia il cacciatore, caprioli, commento
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Lo dico da sempre, finchè ci saranno malati di mente a crescere i figli tra un fucile a pallettoni e una bruschetta in casa non se ne esce, c'è gente che orgogliosa porta i figli, i nipoti già dai 3/4 anni a caccia, come se sul serio si trattasse di caccia e non invece di divertimenti di gente senza palle, perchè vorrei vedere se di fronte ad un branco di cinghiali, lo stesso branco di cervelli annacquati e pseudo uomini ( senza fucili ) si sentirebbero altrettanto padroni della situazione.
Per fortuna ogni tanto qualcuno si impallina da solo, e c'è solamente da festeggiare quando questo avviene, perchè non è una tragedia come molti vorrebbero far credere, ma un evento positivo per la natura stessa, dopotutto fai del male, e prima o poi qualcosa torna indietro, e giustizia è fatta, anche se non mai troppa.
Purtroppo c'è gente che ancora dice che se certe abitudini portano lavoro, vedi l' uccisione delle foche ( anche )per far indossare pellicce e non solo( non per necessità sia chiaro )la ggggentaglia col portafoglio pieno di soldi ma la capoccia vuota, neanche l' aria è priva di densità, questa GNENTE invece è priva di tutto, si continuerà ad andare in questa direzione, io tempo fa ho proposto a quegli infallibili "cacciatori" in un altro blog, del tipo:
farsi legare a casa, vedersi la moglie ed i figli presi a picconate o a fucilate, non penso sia orrendo no, loro lo fanno sempre, e con piacere poi, per cui se gli capitasse qualcosa del genere non farebbero più tanto quelli che tutelano la fauna, pagati per uccidere, sono i politici che devono cambiare le cose, ed invece sono dello stesso parere di questi assassini, non posso che dire che è un paese ( salvo rarissime eccezioni )sempre più stupido, lo dico proprio con disprezzo e non potrebbe essere altrimenti
LA CACCIA: UN PERICOLO PER TUTTI!
(Comunicato da me inviato il 30 dicembre 2009 agli organi di stampa e informazione)
Un altro anno si chiude con dolori e tragedie di vittime della caccia: un'attività notoriamente violenta e altamente pericolosa per chi la pratica e per tutta la popolazione, un arrogante sopruso di una minoranza di privati che gode di privilegi e protezioni politiche ingiuste e colpevolmente discriminanti.
Lo "svago", in tempo di pace, di un piccolo "esercito" di uomini troppo armati, di persone in buona parte anziane e in condizioni fisiche non idonee all'uso delle armi; "svago" mal regolato da leggi e codici che non tendono a prevenire ma solamente a risarcire le "inevitabili" vittime.
Un "esercizio" che ancora qualcuno si ostina a giustificare con presunte funzioni di salvaguardia di un ambiente e di una fauna già pesantemente alterati proprio da interventi finalizzati all'incremento dello stesso prelievo venatorio.
E' il momento di pretendere che l'attività venatoria sia dichiarata attività ad alto rischio e ad alta pericolosità e che sia trattata e controllata come tale, senza deroghe e senza privilegi, e che sia esercitata esclusivamente in luoghi appositamente individuati col consenso esplicito di tutta la popolazione.
Ciò è necessario e fondamentale per rispettare profondamente il lutto e il terrore delle tante persone e famiglie vittime da decenni della caccia e della sua invadenza nel nostro Paese.
E' necessario anche in conformità ai principi di prevenzione degli infortuni e alla tutela della salute come diritto fondamentale di ogni individuo e interesse della collettività, come recita l'art. 32 della nostra Costituzione Repubblicana.
Che nessuno difenda l'indifendibile!
Il 2010 sarà per me e per decine di milioni di persone in Italia che amano il loro Paese, il loro territorio, le loro campagne e le loro città l'anno in cui finalmente otterremo di vivere nella sicurezza e nella serenità che è diritto nostro e dei nostri figli.
....non sono più i tempi per cui la caccia serviva per mangiare,gli indiani andava a caccia ma non abusavano mai , anzi una volta ammazzato l'animale gli chiedevano grazie e addirittura gli facievano una pregiera , perchè grazie alla sua morte la famiglia,la comunità poteva mangiare e continuarea vivere ,ma prendevano solo il necessario.Ci siamo dimenticati che ce un equilibrio in tutte le cose. Se oggi ci sono troppi animali di alcune specie è perchè l'uomo ha eliminato la specie che l'equilibrava.
Il caccitore non equilibra niente con il suo fucile, non corre dietro la preda l'aspetta e spara da una distanza eccessiva per essere sentito dall animale.. una grossa differenza..
Come dice l'ex ministro della salute ..dovremmo diventare tutti non dico vegetariani ..ma un po' di più vegetariani si..saremmo meno violenti e avremmo meno voglia di sangue...
La parola ammazzare dovrebbe essere eliminata dalle nostre menti, ci sono tanti modi per passare una giornata in modo costruttivo per se e per gli altri...
Lo stesso è capitato a me e al mio cane. Una passeggiata nei boschi umidi. Allora scelgo di stare sulla strada asfaltata che porta ad alcune cascine per non inzaccherarmi di fango. Tutto intorno decine di capanni. Poi ... bang! Una fucilata partita da una 50ina di metri apre la vegetazione 4-5 metri davanti a me. Il cane si terrorizza e io mi blocco. Grido "chi è quel pirla ! Fatti vedere stronzo !"...nessuno risponde, silenzio assoluto. Poi ho capito: era "solo" una fucilata intimidatoria; volevano spaventarmi perchè non passassi più di li.
Tempo prima ero sbucato per caso proprio nell'area di un altro capanno dove stavano allestendo e si preparavano per la grande stagione. Mi hanno fatto i complimenti per il mio cane e mentre parlavamo, uno dei 2 tracannava grappa a canna dalla bottiglia... era ubriaco fradicio e col fucile a portata di mano.
La caccia ai nostri giorni è un altro segno della nostra decadenza.
Il problema non è se la caccia sia buona o cattiva:in altri tempi è stata necessaria per la sopravvivenza dell'uomo che però l'ha esercitata con grande rispetto(vedi gli indiani d'america),ma i tempi(fortunatamente) sono cambiati.Oggi non ne abbiamo più bisogno ,non ci sono più le condizioni.L'Italia è una striscia di terra molto compromessa dal punto di vista ambientale e non è giusto che ci si metta anche la caccia.Non sono d'accordo neanche sulla reintroduzione di specie come il lupo o l'orso che sono costrette a vivere troppo vicino agli uomini facendone loro le spese.Per quanto riguarda il fatto che siamo carnivori,cosa si dovrebbe fare?Uccidere tutto quello che si muove tanto è lo stesso?No,bisognerebbe cancellare quegli allevamenti che non rispettano un minimo di benessere per gli animali e magari anche ridurre il consumo di carne.Io avrei una domanda da fare se c'è chi può rispondere:a chi appartengono gli animali selvatici che vivono nel nostro territorio?Se appartengono alla comunità non è giusto che una minoranza ne faccia quello che vuole.
Sono qui al mio computer, ho la finestra del balcone aperta e la luce del sole mi rischiara...è una splendida domenica di riposo dalle fatiche quotidiane...e in sottofondo carabine che sparano bum bum bum, una stupenda musica risalssante dal bosco che dista appena 70 metri da casa mia...che tristezza...e oggi non potrò nemmeno uscire col cane....ma perchè non aboliamo questo "sport"?
Quando leggo le notizie di cacciatori che ci restano secchi per colpa del loro stesso "fuoco amico" mi si riempie il cuore. Di gioia
Datevi la caccia tra di voi, vi divertite lo stesso e non rompete i coglioni agli animali e a noi!
vicino roma si sentono le doppiette all'opera.
Personalmente li reputo dei coglioni, con licenza di uccidere e spero sempre che si sparino tra di loro.
Cari amici anticaccia, usate nelle vostre dichiarazioni (a volte insensate), una violenza che mi lascia interdetto, c'è un odio ed un estremismo che mi fa paura. io non sono cacciatore ma conosco cacciatori e conosco le regole della caccia, al contrario di molta gente che parla senza sapere le cose: specie cacciabili, orari e date, distanze minime, divieto ai fondi chiusi ecc. ci sono delle regole restrittive ben precise e sanzioni molto pesanti. Pensare che un fagiano e una lepre abbiano dei diversi diritti da una gallina e un coniglio? Pensate che tagliandogli la gola o dandogli la scossa come succede nei macelli soffrano meno? Lasciate i facili perbenismi e interessatevi dell'argomento prima di prendere posizioni.La caccia è un arte nobile, non uno sport,in cui si salvaguardia l'ambiente, si addestrano i cani e si perpetua un rito, non è un'ammucchiata di persone che sparano all'impazzata.
PER TUTTI QUELLI CHE DIFENDONO I CACCIATORI E PER I CACCIATORI STESSI
CHI abita in piena campagna NON HA MENO DIRITTI di chi abita in città:
- IL DIRITTO AL RISPETTO ALLA QUIETE, AL NON ESSERE SVEGLIATI 4 MATTINE ALLA SETTIMANA ALLE 6 o 6 E MEZZO A COLPI DI FUCILE!!!!
- IL DIRITTO DI PASSEGGIARE VICINO CASA SENZA RICHIARE LA PELLE
... MOLTI ALTRI.
CACCIATORI, VOLETE CACCIARE? ALLORA NON DOVETE ROMPERE I COGLIONI A CHI DELLA CACCIA NE E' VITTIMA, IL TUO FOTTUTO DIVERTIMENTO NON PUO' _A_S_S_O_L_U_T_A_M_E_N_T_E_ ESSERE UN PREZZO CHE FAI PAGARE A CHI LA NATUIRA LA AMA DAVVERO, E NON A CHIACCHIERE!!!!
ANDATE A CACCIARE IN RISERVE SPECIFICHE E MAGARI AMMAZZATEVI PURE FRA DI VOI
_M_A_ _N_O_N_ _D_O_V_E_T_E_ _P_I_U_ _R_O_P_E_R_E_ _I_ _C_O_G_L_I_O_N_I_ A CHI DETESTA LE ARMI DA FUOCHO E VUOLE VIVERE IN PACE!!!!!!!!
Quindi:_C_A_C_C_I_A_T_O_R_I_ _V_I_ _D_I_C_O_
P E N T I T E V I __ S T R O N Z O L I !!!!
Come può chiamarsi sport la caccia che vede un uomo con un fucile che gareggia con un povero uccellino o un capriolo inermi?
Lo sport è competizione, e nella competizione si combatte ad armi pari.
La caccia è assassinio.
lo squilibrio non lo ha portato il cacciatore
quello che fa il vero danno:
è lo stile di vita di beoni ignoranti che, nonostante abbiano l'acqua del rubinetto, vanno a comperarla in PET e magari da 1000Km dalla sorgente
è la gente che crede alla comodità come progresso che sfascia l'ambiente
è l'utilizzo selvaggio dell'aria condizionata (con i suoi veleni per produrla ed il costo elettrico per gestirla)
sono le automobili utilizzate in pochi metri solo per comperare un pacchetto di sigarette
è il telecomando del televisore che rende tutto facile
è il mangiare troppo
cose così hanno minato la mentalità della gente debole, che ora si attacca ad un colpevole soltanto
guardatevi allo specchio sincera e serenamente, poi vedrete un colpevole anche in voi
Odio la caccia e sti falliti di merda che non hanno un cazzo da fare se non sparare a bestie inermi ed innocenti, che cerebrolesi...
ecco il solito commento dell'animalista sprovveduto e incoerente. prima di tutto, e ti parlo dalla provincia di bolzano, uno dei modellieuropei di controllo della fauna, dove le guardie forestali nn sn statali, ma provinciali, e dove chi sbaglia paga caro, la pop dei soli caprioli sfora le 10.000 unità, ed è assolutamente insostenibile per l'ecosistema, visto che nei secoli abbiamo distrutto tutti i predatori naturali. quindi o reimmettiamo branchi di lupi, orsi, aquile, e linci nei nostri habitat, e volpi, cn le malattie quali la rabbia che ne seguono la popolazione, oppure ci teniamo i cacciatori che svolgono pagando un lavoro che altrimenti dovrebbero fare i forestali.
la caccia oltre ad essere necessaria per l'ecosistema modificato dall'uomo, muove pure un giro di affari di miliardi, che occupa migliaia di addetti nella produzione degli articoli correlati. chiudiamo tutto e aquesta gente cosa gli facciamo fare??? fuochi d'artificio??? e li compri tu???
regolamentata con cura e seguita come da noi, la caccia non solo è lecita, ma anche auspicabile, come la pesca. le queoe sn rispettate rigorosamente e stabilite di anno in anno con i tecnici provinciali, proprio per tenere sotto controllo la fauna e la flora.
e te lo dice una persona che NON è un cacciatore, ma solo uono che ha un'alta coscienza di dove vive e di come mantenere equilibrate le esigenze del turismo, degli insediamenti montani, e della stessa sopravvivenza degli animali che tanta pena ti fanno, e che invece morirebbero tutti in presenza di sovapopolazine, per malattie devastanti ed endemiche come la cecità degli ungulati, che si diffonde e stermina intere popolazioni quando se ne radunano troppi.
purtroppo l'ignoranza dellelle questioni ambientali e la mancanza di una visione d'insieme genera troppo spesso post come il tuo, che sn estremisti e irrazionali, e che porterebbero a stragi ben più durevoli e crudeli.
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