Debito a quota 1838 miliardi

> Nel video Castelli imputa il debito pubblico, la rovina delle future generazioni, alla Prima Repubblica. Un lapsus. Il debito è stato creato da Craxi, ma fatto esplodere dai governi Berlusconi (con la Lega al governo...).
Un debito pubblico in continuo aumento si traduce in tagli alla spesa, dalla scuola, alla sanità, alla sicurezza. Più debito, meno servizi, meno Stato sociale. E' una spirale alla fine della quale le nostre tasse (in calo) serviranno solo a pagare gli interessi sul debito. Ma se lo Stato (ci dicono) diminuisce sempre di più le sue uscite e il debito aumenta comunque al ritmo di 15 miliardi di euro al mese dove sta il trucco?
"Gente,Ieri sera al tg: a luglio il debito pubblico è salito a 1.838 miliardi di euro....ma come? A giugno era diminuito..da 1824 a 1812...(secondo tremortis grazie alle entrate derivate dal turismo) e nel giro di di un mese è risalito di 22 miliardi?....mi sa che dobbiamo regalargli un pallottoliere......ehhh...Ormai caro Beppe, siamo su una canoa trascinata dalle correnti del fiume..e ci stiamo avvicinando paurosamente alla cascata ...". roby f., Livorno
Postato il 15 Settembre 2010 alle 18:55 in Il commento | Scrivi |
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Tags: Berlusconi, Castelli, commento, Craxi, debito pubblico, Lega, roby f., titoli di Stato
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Quando si parla di "debito", l'italiano medio intende che c'è qualcuno che deve soldi a qualcun altro. Bene! Chi è "QUALCUNO" lo abbiamo capito... siamo NOI! Per "Noi" intendo "gli abitanti di tutti i paesi del pianeta TERRA... perchè come ben abbiamo capito non c'è un paese della Terra che non abbia un debito pubblico. Ora rimane da scoprire solo chi è "QUALCUN ALTRO"?
Insomma...
Se tutti hanno un debito con "qualcun altro", questo "qualcun altro" dev'essere moooolto ma mooolto ricco! Chi è? chi è? Possibile che a nessuno interessi sapere chi è Qualcun altro? E quando si parla di ricchezza non stiamo forse parlando di coloro che teoricamente "custodiscono" i patrimoni di tutti noi? Le banche?
E' alle banche che dobbiamo dei soldi???
E cosa fanno le banche per "meritarsi" questi CREDITI??? eh? cosa??? ah! Stampano denaro e ce lo prestano!... cosaa??? Stampano denaro e ce lo prestano??!??!?... ma allora cosa ne dite di fare quello che suggeriva quel saggio e buon ex-amico di Grillo, il prof. Giacinto Auriti? che ne dite?
Facciamo stampare i "NOSTRI" soldi da una tipografia... e paghiamola come va pagata una tipografia! 30 cent. per ogni banconota stampata!! e non come facciamo con la BCE alla quale paghiamo 500 e. + interessi una banconota da 500 e.!!! ma siamo matti???? Una qualunque tipografia attrezzata ci stampa la banconota da 500 e. facendocela pagare 30 cent. ma noi "preferiamo" pagarla 500 e. + interessi alla congrega delle banke?!!??? ma allora capisco perchè una volta "qualcuno" a capo di questo blog diceva che i politici sono i camerieri delle banke! Sbagliava solo in una cosa! nel chiamare politici questi omuncoli invertebrati e collusi che andrebbero chiamati col termine più dispregiativo del 3° millennio: "PARTITICI!"
bleaaaakkk!!! @_@
Il debito pubblico della prima repubblica coincise con l'intensa attività produttiva degli anni 60-70-80. Tale spinta poteva comunque giustificare l'elevato indebitamento. Lo "scarica barile Castelli" si giustifica attaccandosi alla penosa condotta dei politici di allora trascurando ciò che di buono era stato fatto come le politiche economiche di lungo termine che hanno posto le basi dello stato sociale. Castelli non menziona il contesto storico di quel periodo e tutti i traguardi raggiunti in materia di diritto del lavoro, sanità pubblica, gli investimenti nella scuola e nella cultura in generale, il supporto della politica nei piani industriali d'interesse nazionale. Tempi in cui i referendum popolari venivano rispettati, basti pensare al nucleare e all'aborto. Dov'era Castelli quando, con la crisi economica degli anni novanta, gli industriali hanno cominciato a delocalizzare la produzione nei paesi emergenti, preferendo spostare le unità produttive nei paesi a basso costo?
Oggi il pil nazionale è sostenuto dai consumi. E' impensable che tale strategia duri a lungo quando le notizie della chiusura degli stabilimenti produttivi sono all'ordine del giorno e con una disoccuazione reale che sarà intorno al 20% della forza lavoro, drogata dalle leggi introdotte sul precariato, il nero e la cassa integrazione. Come possono gli irresponsabili Castelli a co. pensare di arginare il debito pubblico attuale, una voragine ben maggiore rispetto agli anni d'oro. Berlusconi ha aumentato l'età pensionabile, distrutto la previdenza sociale insieme alla sinistra, tagliato i fondi a destra e a manca nel tentativo di non aumentare la pressione fiscale, che è comunque aumentata, svenduto i beni demaniali dello stato, privatizzato l'acqua in molte regioni, sostenuto la mafia edilizia, strangolato l'università e istituito il numero chiuso in tutte le facoltà, condannato l'Alitalia e altre realtà statali svendendole ai privati, impoverito la scuola pubblica, attentato la costit
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