Le sabbie mobili di Berlusconi
Le sabbie mobili di Berlusconi - Marco Travaglio
(31:15)
Testo:
Buongiorno a tutti, questo sarà un autunno caldo non soltanto per la politica, ma anche per le inchieste giudiziarie di mafia e politica che inevitabilmente si intrecciano con la vicenda del Governo, i giornali fanno finta di non capire, le televisioni nascondono, ma la ragione principale per la quale Berlusconi sta cercando disperatamente di comprare parlamentari per riempire il vuoto che potrebbe lasciare Fini non riguarda i destini del paese, riguarda i suoi destini giudiziari.
Berlusconi e Dell'Utri indagati per strage (espandi | comprimi)
E' per quel 5% del programma in 5 punti che lui ha proposto alla sua coalizione e che i finiani hanno detto di non condividere, che lui sta cercando i voti da riempire il buco aperto dai finiani e quel 5% si chiama scudo.
Si chiama scudo che attualmente lo riguarda per processi probabilmente destinati comunque alla prescrizione con il Processo Mills e Processo Mediaset, non credo invece per il terzo processo, il Processo Mediatrade che riguarda fatti talmente recenti che è abbastanza difficile immaginare che possano prescriversi in tempi brevi, ma soprattutto quello scudo che lui vede lontano, potrebbe riguardare le nuove accuse di mafia che stanno piovendo un po’ dappertutto e che hanno portato nel silenzio e nell’indifferenza generale alla riapertura, l’estate scorsa, l’estate del 2009 dell’inchiesta sui mandanti occulti delle stragi del 1993, quella che fu aperta a Firenze a suo tempo e poi fu archiviata a suo tempo, l’archiviazione risale al 14 novembre 1998 e era l’indagine nella quale Berlusconi e Dell’Utri erano indagati per concorso nelle stragi di Milano, Firenze e Roma del 1993, indicati come autore 1 e autore 2, sapete che le archiviazioni non sono proscioglimenti nel merito, l’archiviazione vuole dire che non c’è stato il tempo per completare le indagini in tempo utile e quindi al momento dello scadere dei termini e delle indagini, non ci sono elementi sufficienti per chiedere il giudizio.
Archiviazione significa che il fascicolo va in freezer pronto a essere estratto e riattivato in presenza di qualunque elemento nuovo, è quello che è successo l’estate dell’anno scorso, quando Spatuzza raccontò dei suoi colloqui con Giuseppe Graviano, il quale gli aveva confidato che quello di Canale 5, Berlusconi e il nostro compaesano, Dell’Utri ci hanno messo l’Italia nelle mani, confidenza che Spatuzza dice di avere ricevuto da Giuseppe Graviano al Bar Doney gennaio 1994, 2 mesi prima delle elezioni e pochi giorni prima del discorso televisivo della discesa in campo del Cavaliere.
Di fronte a questi nuovi elementi forniti da Spatuzza i magistrati hanno riaperto l’indagine, hanno indagato per un anno e questa estate hanno chiesto una proroga di un altro anno e l’ho ottenuta dal G.I.P., segno che ci sono elementi per continuare a indagare su chi? Su Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri che sono attualmente, mentre stiamo parlando, indagati a Firenze per concorso nelle stragi del 1993, capisco che qualcuno di voi farà tanto di occhi, perché nessuno lo sa, perché l’hanno scritto pochi giornali questa estate e poi se ne sono subito dimenticati, essendo invece ben più interessati alle vicende della Cucina Scavolini del quasi cognato di Gianfranco Fini, mentre noi inseguivamo la lepre della Cucina Scavolini, Berlusconi e Dell’Utri sono indagati per un anno e lo saranno per un altro anno, visto che la proroga ottenuta dal G.I.P. dura ancora un anno e poi si dovrà comunque chiudere l’inchiesta o con una richiesta di archiviazione o con rinvio a giudizio, indagati per concorso nelle stragi, il Presidente del Consiglio in carica e il Sen. Marcello Dell’Utri, chiaro? Che non significa che siano colpevoli, significa che c’è un’indagine per strage nei confronti del Presidente del Consiglio e del Sen. Dell’Utri, forse la notizia meriterebbe qualche eco in più, visto che oltretutto già nella richiesta di archiviazione, nel provvedimento di archiviazione del 1998, i magistrati scrivevano cose piuttosto interessanti, per esempio 7 agosto 1998 il Procuratore aggiunto di Firenze Flerie e i sostituti Chelazzi, Nicolosi e Crini e l’allora sostituto procuratore della Procura antimafia Piero Grasso, poi diventato Procuratore di Palermo e poi ancora Procuratore nazionale antimafia, firmavano la richiesta di archiviazione per autore 1, autore 2 cioè Dell’Utri e Berlusconi e scrivevano “La natura e la durata del rapporto tra Berlusconi, Dell’Utri e i capi della mafia non ha mai cessato di dimensionarsi, almeno in parte sulle esigenze di Cosa Nostra, vale a dire sulle esigenze di un’organizzazione criminale” e scrivevano sempre i PM di Firenze più Grasso che erano stati raccolti molteplici e univoci elementi a sostegno della tesi secondo cui Cosa Nostra ha appoggiato la nascente Forza Italia in cambio di interventi sulla normativa di contrasto alla criminalità organizzata, ma questo non bastava a dimostrare che ci fosse un nesso tra Berlusconi e Dell’Utri che fondavano Forza Italia e la campagna stragista che accompagnò e forse accelerò la discesa in campo del Cavaliere e quindi scrivevano “Resta privo di rappresentazione il dato che consenta di definire con esattezza i termini dell’interrelazione tra il dinamismo militare di Cosa Nostra e le iniziative d’accordo adottate nell’organizzazione, quale risultante del dinamismo politico” e quindi il G.I.P. Giuseppe Soresina firmò il Decreto di archiviazione, scrivendo che l’ipotesi iniziale d’accusa e cioè che Dell’Utri e Berlusconi siano stati tra i mandanti occulti delle stragi del 1996, aveva addirittura incrementato la sua plausibilità nel corso dell’indagine, ma non si erano raggiunti elementi sufficienti per chiedere un rinvio a giudizio, ora quell’indagine che già nel 1998 il G.I.P. scriveva avere aumentato la plausibilità della tesi accusatoria è stata riaperta evidentemente perché c’è di più, ci sono le parole di Spatuzza e evidentemente ci sono anche dei riscontri già trovati dai magistrati, i quali altrimenti non avrebbero potuto chiedere la proroga delle indagini, se in questo primo anno di lavoro non avessero trovato elementi che li inducono a andare avanti, questo è lo stato dell’arte, questo non lo sa nessuno, tranne i fortunati lettori di alcuni rarissimi quotidiani che ne hanno parlato questa estate e i fortunati voi che state seguendo questo Passaparola e che venite a sapere un fatto piuttosto agghiacciante che in questo momento il nostro Capo del Governo, tra le altre cose, è indagato per strage insieme al Sen. Dell’Utri.
Non chiacchiere, ma documenti scritti (espandi | comprimi)
Ma c’è un’altra indagine che è quella della Procura di Palermo che sta per portare a sviluppi piuttosto interessanti, anche qui quasi nel silenzio generale, ogni tanto esce qualche articoletto di qua o di là, ma manca completamente un’informazione proporzionata alle dimensioni di quello che sta venendo fuori e alla gravità dei fatti che stanno venendo fuori.Non stiamo parlando delle chiacchiere di Ciancimino, stiamo parlando delle carte che Ciancimino e ultimamente anche sua madre, la vedova di Vito Ciancimino già Sindaco mafioso di Palermo, già complice del sacco di Palermo, già arrestato e condannato per mafia grazie al pool di Falcone e Borsellino, il figlio e la moglie di Vito Ciancimino non stanno facendo chiacchiere, stanno portando carte che erano disseminate in una serie di cassette di sicurezza, archivi sparsi per il mondo, sparsi in varie case, astutamente Vito Ciancimino e i suoi familiari non tenevano tutto in un solo posto, lo tenevano un po’ sparpagliato in giro per il mondo perché, il perché lo si vede quando arrivano le carte e stando alle ultime notizie pare che le carte più interessanti dell’ultima ondata di quelle arrivate alla Procura di Palermo e di Caltanissetta siano proprio quelle fornite dalla madre di Massimo Ciancimino, dalla moglie di Vito Ciancimino, una signora che si chiama Epifania Scardino, vedova Ciancimino.
Partiamo da un assegno, un assegno di cui si ebbe notizia per caso da un’intercettazione telefonica, il 5 marzo del 2004 Massimo Ciancimino era sotto intercettazione perché i magistrati di Palermo stavano indagando sul tesoro del padre, ipotizzavano che il figlio si fosse dato da fare per riciclarlo, allora gli hanno messo il telefono sottocontrollo e pochi giorni prima di perquisirgli la casa a Mondello, hanno sentito Massimo Ciancimino parlare con la sorella Luciana, anche lei ovviamente figlia di Vito Ciancimino, in famiglia sono politicamente divisi, Massimo era un po’ più verso il centro-sinistra, Luciana pare sia vicina al centro-destra, questo per spiegare quello che si dicono.
Luciana racconta a Massimo che l’ha cercata un certo Gianfranco, probabilmente dal contesto della telefonata si intuisce che Gianfranco è Gianfranco Micciché, all’epoca coordinatore di Forza Italia in Sicilia e futuro Ministro e Gianfranco l’aveva invitata alla convention per festeggiare di lì a poco i 10 anni della vittoria di Forza Italia alle elezioni del 1994, quelle del 27 marzo, qui era il 5 marzo, quindi mancavano 3 settimane all’evento e lei era stata invitata da Gianfranco a questa convention che si doveva tenere proprio a Palermo.
Allora dice Luciana a suo fratello che Gianfranco in quell’occasione le farà conoscere Berlusconi, Massimo, il fratello di Luciana, le risponde che potrebbe approfittarne – ne fa una battutina allusiva – per restituire l’assegno di 35 milioni che Berlusconi aveva versato al papà, a Don Vito, il quale l’aveva conservato in una carpetta con tanto di firma del Cavaliere Silvio, un assegno risalente agli anni 80, vediamo la telefonata, Luciana dice a Massimo “Minchia, mi telefonò Gianfranco, mi arriva un messaggio “il 27 marzo a Palermo per i 10 anni di Forza Italia e viene Silvio Berlusconi, è stata scelta Palermo perché è la sede più sicura, saremo 15 mila” sapete che loro decidono prima quanta gente c’è alle convention, 15 giorni prima già lo sanno! Allora ci scrivo questo messaggio a Gianfranco “rincoglionito a chi lo dovevi mandare questo messaggio? Secondo me sbagliasti!” lei dice ma davvero volevi invitare proprio me a questa festa, mi risponde Micciché che è veramente un elegantone “suca mezz’ora fa mi chiama, minchia ma sei una merda”, vedete com’è elegante Micciché nei confronti delle signore, “io ci dissi – dice Luciana – perché sono una merda?” dice Micciché “L’ho mandato a te, siccome so che lo vuoi conoscere” quindi l’invito era proprio indirizzato a te, perché so che tu Luciana Ciancimino vuoi conoscere Silvio Berlusconi, il fratello risponde “digli che abbiamo un assegno suo, se lo vuole indietro” se vedi Berlusconi digli che gli ridiamo quell’assegno, se lo rivolesse…
Luciana ride “chi il Berlusconi?” e Massimo “sì ce l’abbiamo ancora nella vecchia carpetta di papà” Luciana “ma che cazzo dici?” Massimo “certo”, Luciana “del Berlusca?” Massimo “sì di 35 milioni, se lo si può, glielo diamo!” nella perquisizione che viene fatta qualche settimana dopo a casa di Ciancimino, i Carabinieri cercano questa carpetta con l’assegno di Silvio Berlusconi a Vito Ciancimino, anni 80 di 35 milioni ma non lo trovano, dopodiché sapete che quella perquisizione è oggetto di accertamenti perché pare che i Carabinieri che l’hanno fatta siano entrati più per non trovare le cose che per trovarle, comunque ufficialmente risulta che quella carpetta non è stata trovata e quindi questo assegno diventa una specie di leggenda, alcuni dicono “ma è una leggenda metropolitana, è una delle tante fanfaronate di Massimo Ciancimino, questo chiacchierone che inventa, che condisce…” invece no, l’assegno è venuto fuori, dove? Dalle carte che ha ritrovato la vedova di Ciancimino, la Signora Epifania Scardino, quest’ultima è stata sentita questa estate dalla Procura di Palermo e ha portato una serie di carte, compresa la fotocopia di quell’assegno di 35 milioni di lire firmato dal nostro attuale Presidente del Consiglio, ma ha portato anche altre cose che dimostrano rapporti societari e affaristici tra l’ex Sindaco mafioso di Palermo e il nostro Presidente del Consiglio, perché è importante questo? Intanto è importante perché ne aveva già parlato Massimo Ciancimino del fatto che suo padre gli aveva confidato che negli anni 70/80 lui, Vito Ciancimino, i costruttori mafiosi Bonura e Buscemi e Stefano Bontate avevano investito un sacco di soldi nelle aziende televisive e edilizie di Berlusconi Milano 2.
Berlusconi è rincorso dal suo passato (espandi | comprimi)
Tutti a dire: ah non è vero, non è possibile etc., a parte il fatto che le stesse cose hanno raccontato Filippo Rapisarda sui capitali mafiosi che arrivavano a Berlusconi negli anni 70/80 tramite Dell’Utri, l’hanno raccontato molti pentiti di mafia, quindi non è il primo a raccontare queste cose Massimo Ciancimino.C’è la famosa perizia contabile del dirigente di Banca d’Italia Giuffrida fatta per conto della Procura di Palermo in cui si dice che dei soldi che hanno capitalizzato le finanziarie che controllavano la Fininvest tra gli anni 70/80 non si sa da dove arrivino almeno 350 milioni di Euro, calcolati al valore di oggi, misterioso donatore, Berlusconi che si avvale della facoltà di non rispondere, invece di dire chi gli ha dato quei soldi.
Ma si poteva dire: chiacchiere Rapisarda chiacchiera, i pentiti chiacchierano, Massimo Ciancimino chiacchiera, c’era un appuntino trovato nel libro mastro della famiglia mafiosa di San Lorenzo, quella comandata dal boss Salvatore Biondino che faceva anche da autista a Riina che segnando gli introiti della cosca, in questo bigino, da una parte segnava gli introiti del pizzo, le estorsioni e dall’altro segnava i regali e alla voce regali c’era un solo regalo, c’era una cifra con scritto 1990 Canale 5, quindi è una prova documentale che i mafiosi della famiglia di San Lorenzo ricevevano denaro con la causale Canale 5, chissà cosa vuole dire, forse il permesso di piazzare certe antenne che servivano alla Fininvest a trasmettere a Palermo.
Adesso però non abbiamo più soltanto parole o un libro mastro di dubbia interpretazione, abbiamo carte sui rapporti tra Vito Ciancimino e Silvio Berlusconi, prima che Berlusconi diventasse politico, quando era ancora un palazzinaro e un editore televisivo, portate non più da Massimo, ma dalla vedova Ciancimino, la Signora Epifania Scardino, la prima carta è un pizzino, è un pizzino che nel 2001, questa pare la datazione, adesso si stanno facendo accertamenti più precisi sull’età della carta su cui è scritto questo pizzino, che Don Vito Ciancimino nel 2001, pare, manda a Bernardo Provenzano, chiamandolo “caro ragioniere” in cui si parla esplicitamente di Berlusconi, cosa dice in questo pizzino Ciancimino a Provenzano nel 2001, quando Provenzano è libero, è il capo della mafia perché Riina è in galera da 7 anni e Berlusconi sta per tornare o è appena tornato al governo, 2001 e quando c’è il 61 a 0, tutti i collegi uninominali della Sicilia vanno a Forza Italia e quando negli stessi mesi, poche settimane dopo le elezioni politiche c’è il cappottone di Totò Cuffaro a capo del centro-destra che va a fare il governatore della Sicilia, questo è il 2001.
Nel pizzino a Provenzano, Vito Ciancimino scrive “dei 100 milioni ricevuti da Berlusconi, 75 a Benedetto Spera e 25 a mio figlio Massimo – poi aggiunge sempre nello stesso pizzino Vito Ciancimino parlando con il capo della mafia Bernando Provenzano – caro rag., bisogna dire ai nostri amici di non continuare a fare minchiate e di risolvere i problemi giudiziari” questa volta che vanno al governo che si occupino anche di leggi ad mafiam per noi, non soltanto per loro!
Perché Ciancimino era agli arresti domiciliari, 75 milioni a Benedetto Spera e 25 a mio figlio Massimo di quei 100 milioni ricevuti da Berlusconi, sembra che Vito Ciancimino dica a Provenzano: hai ricevuto quei 100 milioni che ci manda Berlusconi? Bene, 25 li dai a mio figlio, sono per me, 75 li dai a Benedetto Spera, che è il braccio destro di Bernardo Provenzano.
Cosa sono quei 100 milioni ricevuti da Berlusconi di cui si parla in quel pizzino? C’è un versamento fisso, mensile, trimestrale, semestrale di Berlusconi a Ciancimino? Cos’è quella suddivisione, il 25% va a Ciancimino e il 75% va a Benedetto Spera, in cambio di cosa? Da quanto dura questa abitudine di pagare la mafia da parte di Berlusconi, cosa sono dividendi di vecchie quote azionarie? Sono regali? Tangenti? Mistero, certamente sono qualcosa di diverso rispetto all’assegno degli anni 80 di cui parlano Massimo Ciancimino e sua sorella, perché negli anni 80 Berlusconi non era in politica, era in politica Ciancimino nella Democrazia Cristiana, per un certo periodo anche nella corrente andreottiana.
Berlusconi Cavaliere, Ciancimino in galera (espandi | comprimi)
Sta di fatto che a quei tempi Ciancimino come racconta suo figlio e adesso anche sua moglie, aveva investito capitali nelle società di Berlusconi, dice la vedova Ciancimino che il marito incontrava negli anni 70 Berlusconi a Milano, ma poi alla fine quando lui entrò in politica Ciancimino si sentì tradito dal Cavaliere.
Poi ci sono dei soldi in contanti, quelli di cui parliamo a proposito del pizzino datato pressappoco 2001, abbiamo l’assegno anni '80 quando Ciancimino fa politica e Berlusconi è imprenditore e abbiamo il pizzino del 2001 quando Berlusconi è politico e Ciancimino è detenuto ai domiciliari e c’è sempre Berlusconi che paga o Ciancimino o addirittura secondo me quello che si legge nel pizzino Provenzano, questo è lo stato dell’arte, naturalmente con il contorno di qualche altro documento, Ghedini appena sono uscite le notizie su questo pizzino e su questo assegno e su questi soldi ha subito detto che sarà la Magistratura a dimostrare che mai il Presidente Berlusconi ha avuto contatti diretti o indiretti con Vito Ciancimino di cui all’epoca non conosceva neanche l’esistenza, è strano che uno che non conosce l’esistenza di Vito Ciancimino gli mandi un assegno da 35 milioni negli anni 80, è una cifra importante, non è come 35 milioni del 2000, siamo negli anni 80, quindi secondo Ghedini mai Berlusconi ha avuto rapporti diretti o indiretti con Vito Ciancimino di cui non conosceva all’epoca neanche l’esistenza o con suoi familiari, né tanto meno ha avuto rapporti economici e sarà agevole provarlo in giudizio, non sarà mica tanto agevole perché se c’è un assegno firmato da Berlusconi e conservato da Ciancimino, quello è proprio la prova che invece ci sono rapporti diretti e anche economici e non con i familiari, con lui e a questo punto l’assegno viene fuori.
L’assegno viene fuori perché è notizia di qui giorni che la Signora Ciancimino, la vedova ha trovato e consegnato ai magistrati quel famoso assegno che stava nella carpetta del Marito e di cui parlavano i due figli nella telefonata intercettata, è un assegno da 35 milioni di lire che risale, secondo la datazione che è stata fatta al periodo che va tra il 1979 e il 1983, proprio gli anni in cui arrivano finanziamenti ben più enormi di quello, nelle casse della Fininvest, quindi da una parte le società di Berlusconi ricevono enormi capitali, forse anche dalla Sicilia, dall’altra Berlusconi fa un assegno da 35 milioni per Vito Ciancimino, vedete che è come se uno investisse i suoi capitali e poi ricevesse dei dividenti, tutto da dimostrare naturalmente, ma questo flusso incrociato di soldi che arrivano dalla Sicilia, forse secondo molti racconti, nelle casse delle società di Berlusconi e dall’altra poi ritornano indietro sotto forma di assegni a Ciancimino, è abbastanza curiosa.
Ma c’è di più, perché in quegli anni Ciancimino utilizzava questi soldi per, questa è la dizione di uno dei suoi appunti: acquisto tessere periodo 79/83, acquisto tessere cosa vuole dire? Che comprava tessere fasulle della Democrazia Cristiana per vincere i congressi e sbaragliare la concorrenza in Sicilia e a spese di chi comprava queste tessere? Secondo le carte che sono state portate dalla Signora Epifania Scardino, le tessere le comprava con soldi di Berlusconi, non solo l’assegno ma si parla anche di un altro versamento in contanti di 25 milioni e altri soldi ancora, sempre in contanti e assegni, avrebbe ricevuto Ciancimino per comprare tessere fasulle da Giuseppe Ciarrapico e Gaetano Caltagirone, due impresari, imprenditori, palazzinari, quello che volete, romani molto legati a Andreotti, mentre stranamente Berlusconi risultava legato a Craxi, ma era trasversale evidentemente.
Oppure Don Vito aveva ottimi motivi per fargli sputare fuori dei soldi, chi lo sa! C’è un altro pizzino, anzi un altro appunto che Massimo Ciancimino attribuisce a suo padre, Vito, nel quale il padre Vito scrive e questo è il periodo già in cui Vito è deluso da Berlusconi perché Berlusconi l’ha fatta franca, ha fatto fortuna, è diventato un big dell’impresa e poi della politica, mentre lui invece è finito in galera, condannato e questo Ciancimino non riesce a sopportarlo, infatti scrive in uno sfogo scritto a macchina “io, Dell’Utri e Berlusconi siamo figli della stessa lupa – aggiunge – io sono un perseguitato, io sono stato condannato e loro Berlusconi e Dell’Utri assolti per questioni geografiche” cosa vuole dire “questioni geografiche”? Aggiunge nei suoi appunti Vito Ciancimino che il vero perseguitato è lui, non Berlusconi e dice “ho aiutato Dell’Utri e Berlusconi nell’impresa edilizia a Milano 2 negli anni 70/80, insieme a altri costruttori mafiosi, come Buscemi, Bonura etc., quello che Berlusconi ha fatto a Milano, io l’ho fatto a Palermo – scrive Ciancimino – ma a lui l’hanno fatto Cavaliere del Lavoro e a me mi hanno arrestato!”
Capite che con questo materiale in mano che non sono chiacchiere, ma sono assegni e pizzini e lettere e pezzi di diario che accompagnano e aiutano a spiegare quegli assegni e quei versamenti, i Magistrati hanno di che fare un salto di qualità e Berlusconi ha di che fare un salto sulla sedia.
Ancora una volta il suo passato minaccia di raggiungerlo proprio nel momento più difficile proprio dal punto di vista politico per lui e se è così difficile è anche perché è molto preoccupato perché sente sul suo collo il fiato del suo passato che sta un’altra volta per raggiungerlo, naturalmente di tutto questo nella stampa libera e indipendente e nella televisione libera e indipendente non si parla e quindi ne parliamo noi perché siamo qui a posta, passate parola!
Ps: Martedì 21 settembre alle ore 11.00 la televisione olandese VPRO ritrasmetterà lo speciale di Tegenlicht dedicato a me e al MoVimento 5 Stelle. Clicca per la visione
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Woodstock cult: "Magliette ufficiali dell'evento"

Postato il 20 Settembre 2010 alle 13:55 in Informazione | Scrivi |
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Tags: Berlusconi, Dell'Utri, Marco Travaglio, Passaparola, passaparola-beppegrillo, stragi
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REPETITA IUVANT!
Gentile Signor Travaglio, può, per cortesia, dare un parere su questo argomento.
Dalle ulime tornate elettorali il risultato é stato che circa un 52% ha votato centro destra e un 48% ha votato centro sinistra.
Ma il fatto più importante é che c'é stato un astensionismo di circa un 35%.
Su 100 persone, aventi diritto al voto, quindi 35 non hanno votato.
I risultati delle campagne elettorali si basano quindi sul voto del 65% delle persone che hanno diritto al voto.
Tenendo conto di chi non ha votato, i risultati sono appunto:
35% nessun partito.
33,80% centro destra.
31,20% centro sinistra.
Vuol dire che la maggioranza degli italiani fa parte del partito del "non voto" e non si rappresenta né con il centrodestra né con il centro sinistra.
Una legge, per essere approvata, dovrebbe avere più del 50% del consenso.
Se si tenesse conto dei non votanti non passerebbe nessuna legge. Il "non voto" dovrebbe contare, eccome se dovrebbe contare.
Solo che chi la pensa diversamente non può esprimersi. Con il 30% circa dei voti quindi uno schieramento si trova a governare, questa é la realtà.
A mio avviso questo é antidemocratico. In parlamento dovrebbero esserci su 100 sedie: 34 al centro destra, 31 al centro sinistra e 35 vuote.
Se il "non voto" fosse considerato voto a tutti gli effetti nessuna legge passerebbe.
Il vantaggio sarebbe, però, quello di dare voce a tante persone che hanno tante idee che invece in questo momento non hanno nessuna possibiltà di dire la loro.
O mangi sta minestra o salti dalla finestra....
Marco Calì
www.sapienza-finanziaria.com/
Revocata onorificenza, Tanzi non è più Cavaliere.
Berlusconi lo nomina Stalliere.
da quel poco che ho potuto vedere nei tg, se fossi bambino, lì ci vorrei stare: verde, aule spaziose, luce. E cosa volete che interessi ai bambini della rosa camuna e del bassorilievo di quello strano signore anziano?
Aristide Morosi
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A me pare il simbolo della cannabis.
Ma poi, di che si vantano? Di aver costruito una scuola? Capirai!
Il vanto di una scuola dovrebbe essere quello di sfornare ottimi studenti, e i simboli di partito si lascino pure nelle sedi di partito.
Perchè quel simbolo era quello della Lega, altrimenti non si spiega il perchè quel genio del sindaco voglia chiedere il permesso a Bossi per cancellarlo dai banchi e da tutti i luoghi dove lo hanno piazzato.
Stanno esagerando, stanno in overdose da Impero.
Scendano coi piedi per terra, stanno facendo figuracce di immane ignoranza.
berlusconi mafioso?
da baciamo le mani
a baciamo li nani
Non so se mi sto sbagliando, ma ho letto pochi commenti al discorso finale di Di Pietro a Vasto. A me è piaciuto moltissimo. Ha fatto un accorato appello a Beppe per l'unione di intenti per battere b.Beppe, che risposta darai a Di Pietro? Non lo ignorare, è una brava persona, L'unione fa la forza.A Cesena, rispondigli e valuta bene
BERLUSCONI PROPONE CHE IL TITOLO DI CAVALIERE VENGA TOLTO A TANZI....
VUOLE ESSERE LUI IL CAVALIERE CHE HA RUBATO DI PIU'.
ORA E' IN TESTA !
Capisc'a me
I lega è attualmente un vero e proprio partito neonazista.
Quello che fà della lega l'erede naturale dei nazisti è ,oltre all'ideologia simile, la stessa mostruosa innocenza.
Questi sempliciotti sono convinti che si possa causare la morte di migliaia di emigranti extracomunitari,usando gheddafi come boia, e rimanere nello stesso tempo delle brave persone, o dei cattolici osservanti.
Non il minimo scrupolo o almeno qualche piccola perplessità attraversa le le loro coscienze ormai alterate!
E' la stessa situazione della germania nazista, in cui un intero popolo si rese complice della strage degli Ebrei.
Chi vota lega "E' COLPEVOLE DELLA MORTE E DELLE SOFFERENZE DI MIGLIAIA DI PERSONE!"
Questo deve essere detto, e che ogni leghista faccia i conti con la prepria coscienza se ancora la possiede.
Buona sera,a mia moglie ed a me ci viene da fare un'osservazione di quanti muoiono sui vari fronti.L'ultimo il ten.Romani.Ma è mai possibile che chi sceglie,e non è obbligato,di andare in guerra (e non missione di pace come vengono chiamate,)una volta che muore viene osannato come un eroe? Mentre chi muore sul lavoro, facendo il proprio dovere, a malapena,viene citato dai massmedia?
......
E' terrificante!!!
Ma come è possibile che con tutte queste prove i magistrati non riescano a condannarlo? Possono condannarlo anche in sua assenza, se proprio non si vuole presentare ai processi.
Se le prove (e tantissime) ci sono non capisco perchè quel nano sia ancora a piede libero.
Valzer Valts
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La magistratura non è mai stata - storicamente parlando - contro il potere e contro chi gli da lo stipendio.
Pace e Bene
Ciao,
ho inviato al blog il video di Sonia Alfano che ieri (20 set) al Parlamento Europeo, nel suo minuto a disposizione, espone agli altri membri gli ultimi aspetti delle indagine sulle stragi del 1992 in cui sono tuttora indagati, come ricordava Marco, Berlusconi e Dell'Utri. Ritengo importante dare rilevanza alla relazione di Sonia Alfano al PE, perchè è stata eletta con i voti del blog e nonostante i dissapori che sono emersi in quest'ultimo periodo con gli animatori del Blog di Beppe, mi sembra che in questo caso abbia fatto molto bene il suo dovere di rappresentante Europeo eletto con il sostegnmo del Movimento 5 Stelle.
Ecco il linkk del suo intervento: http://www.youtube.com/watch?v=EjBaluOKJHk.
See you at Woodstock !!!
a la professorina non piass il capelin?
QUANDO IL LAVORO ERA LA SECONDA CASA DEGLI ITALIANI
Nonostante la fame di soldi, che da sempre caratterizza i politici, gli industriali e gli uomini di potere, anche la popolazione attiva (mentre costoro ne rappresentano la parte passiva) beneficiava del frutto del lavoro. Ma questa casta non poteva rassegnarsi che i lavoratori godessero della rappresentanza di un partito, che li difendeva e ne pretendeva il rispetto. Così studiarono tutti uniti il sistema per cancellare il Partito Comunista e tornare ad essere i padroni. E GLI E' RIUSCITO!
Oggi i lavoratori somo soli senza rappresentanti politici, abbandonati anche da quelli che ancora si dicono di rappresentarli. UNA VERA PRESA PER I FONDELLI.
IL PARTITO COMUNISTA che usava la nostra Costituzione come un arma contro questi rinnegati, è stato crocifisso e adesso devono crocifiggere anche la Costituzione che rappresenta un ostalo ai loro interessi. Non è bastata la cancellazione di ogni diritto, conquistato col sangue dei lavoratori, non è bastata la spartizione tra loro di ogni ricchezza del Paese, non è bastato affamare gli italiani rubando ogni risorsa, non è bastato inchiodare gli stipendi di chi si spezza la schiena e far lievitare vergognosamente i propri, non è bastato mortificare le imprese intascando gli utili senza apportare alcun ammodernamento o addirittura facendole fallire, ora si vuole cancellare l'operaio per creare uno schiavo sordo e muto che viva genuflesso ai loro piedi, grato di tenerlo in schiavitù.
NON E' VERO NULLA CHE SONO IN CRISI - SONO IN CRISI PERCHE' SI SGARGAROZZANO LE RISORSE PIUTTOSTO CHE INVESTIRLE!
SONO IN CRISI PERCHE' NON GLI BASTA LA TERRA VOGLIONO ANCHE LA LUNA!
QUESTA GENTE VA ELIMINATA!
QUESTA GENTE DEVE FARE LA FINE DEI REALI FRANCESI DEL 1789
SE SIAMO ANCORA UNA POPOLAZIONE ALZIAMOCI IN PIEDI E RACCOGLIAMO I COCCI PER ANNIENTARLI PRIMA CHE ANNIENTINO NOI!
MI SONO ROTTO DI QUESTE COSE IN TV !
Stanno celebrando il tenente morto in Afghanistan, vorrei dare le condoglianze alla famiglia del soldato, è il trentesimo soldato italiano morto.
In una guerra ogni 2 soldati morti, muoiono 8 civili....
I soldati fanno la guerra, i civili no !
I civili sono quelli che ci rimettono le penne 4 volte più dei soldati.
Allora vorrei dare le condoglianze a tutti i civili morti, la maggior parte sono donne e bambini indifesi e disarmati.
DITELE QUESTE COSE IN TV, CHE SIATE MALEDETTI E VERGONATEVI !!!
Capisc'a me
Il FT parla di «momento Berlusconi» per Murdoch e chiede al governo di limitare il suo potere nei media
Quando si parla di controllo dei media Silvio Berlusconi è un caso da manuale.
Tanto che gli anglosassoni lo citano perfino per mettere in guardia contro lo strapotere di Rupert Murdoch.
Saluti.
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-09-20/momento-berlusconi-murdoch-chiede-135152.shtml?uuid=AYuMEjRC
@ Aristide
e per conoscenza: Leghisti doc, padani purosangue.
Attenti al Trota. Altro che celtico, quello arriva da un meticciamento tra il padre e la sicula moglie di quest'ultimo. E volendo fare i piglioli direi che anche sul pedigree di papà Bossi ci sarebbe da discutere.
Ma torniamo al trota:
anche Michele, quello della pubblicità del Glen Grant ci direbbe "...cespo di capelli corvini arricciulati n'coppa a capa, profilo grecheggiante, sguardo alternativo. E' nu scugnizz!!"
Ho l'impressione che egli sia la somma di tutto il brutto del meridione e il brutto del nord.
Quel dito medio che ogni tanto sfoggia... che è?
Dimmi Aristide, che è quel dito medio?
A chi vorrebbe rivolgerlo? Eh?
A noi meridionali? All'Italia intera?
Ma tu lo sai che se fossimo uno Stato forte non sarebbe consentito a costoro di calpestare la patria?
Prevedo tante dita medie che dal sud risponderanno intelligentemente con i voti da sottrarre a chi permette di insultare il sud e l'Italia intera, stringendo alleanze con questi barbari.
((Ma il Cristo incrociato che simbolo é?))
##
Chiedono di togliere il simbolo della Lega nord da una scuola perché trattasi di "simbolo politico".
Quelli che avanzano questa richiesta non saranno le stesse persone che difendono il Cristo "incrociato" nelle aule scolastiche?
(((Ma il "Cristo "incrociato" é un simbolo dello Stato italiano?))
Si è comunisti perchè è nel nostro DNA.
Mi spiego...è una filosofia di vita, è come vivi nella comunità, è la sensibilità che si ha nel dare priorità a ciò che è collettivo, perchè solo così si può vivere nel benessere e nel progresso. Purtroppo, e dò ragione a Sodano, si è in minoranza
ed è anche vero che non c'è visibilità a sinistra, il fatto è che il contingente è totalitario, e se non fai politica x lavoro, è difficile dedicare tempo e energie alla militanza. Non a caso il sistema è stato studiato e raffinato nel corso degli anni, proprio a questo scopo, la difficoltà che si ha oggi nel quotidiano non ha eguali...credo neanche nel dopoguerra, almeno si aveva la speranza di ricostruire una società migliore...ma oggi che speranze ci sono?
è venuta a mancare una grande artista...
una carriera sorretta da una professionalità mai volgare....non come le bocchinare vendute che ci propinano oggi in TV....
una donnina coerente...una famiglia inossidabile ed armonica....una famiglia che ha "adottato" dei poveri...una famiglia modello....
qualche grillino morto di fame....nullità che vive tutto il giorno nel blog (che uomo vero !)...ha osato scherzare sull'evento occorso...
la morte..comunque e sempre ...merita rispetto...merita almeno il silenzio di quattro esaltati che raccattano del pietoso protagonismo giornaliero nel blog !
quando dite in giro ( se ne avete coraggio) che bighellonate 10 ore al giorno nel blog ...che commenti raccogliete ?
siate più rispettosi verso i vostri simili....
Sandra Mondaini...era una donna VINCENTE...non una parassita come voi ..imboscati tutto il giorno dietro un monitor !
vergognatevi...pezzenti !!!
X Popper e sottoCommentatori...
M'intrometto?
Ok...
Barnard non c'entra niente, non perché non sia vero quel che afferma, tutt'altro... il problema è che una macchina simile, il M5s, non potrebbe restare in piedi neanche un minuto se si dissociasse dalla politica filoisraeliana.
Sappiamo tutti chi c'è dietro i media più influenti, rete inclusa, e non solo qui ma in tutto il mondo.
Barnard o chi per lui una corrispondenza o dichiarazioni simili potrebbe anche inventarle... nulla cambierebbe perché resterebbero sempre e comunque senza risposte o chiarimenti, e non solo da parte di Travaglio, ma anche da Grillo, il che rende la questione un po' più complicata da risolvere.
Adesso arriveranno i palafrenieri a mandarvi/mi affanculo, a dire che Barnard vaneggia, lo Scantalmassi che si sbraccerà nel bis di "chissenefrega dei palestinesi" di recente memoria, che solo per averglielo rinfacciato m'è costato bannamenti e nuovi nick a non finire.
Woodstock sarà una fanfara mediatica il cui scopo non è pensabile sia solo per "eliminare" il nano o respirare pulito... immaginate per un attimo se Travaglio non ne potrà fare propaganda da Santoro se questi per una "disgrazia" qualsiasi non dovesse andare in onda: assisteremmo a suicidi di massa, modello sette statunitensi!
A presto... :)))
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