Siamo tutti coinvolti. Lester Brown a Woodstock 5 Stelle
Siamo tutti coinvolti. Lester Brown a Woodstock 5 Stelle
(18:00)
Il mondo è nelle nostre mani, le soluzioni per evitare una catastrofe ecologica esistono, applicarle è solo questione di volontà politica. Questa è un'ottima notizia. Il tempo che ci rimane per intervenire è però molto limitato, ci spiega Lester Brown uno dei più influenti ambientalisti del mondo. Se non interviene la nostra generazione, i nostri figli non ne avranno più la possibilità. Di questo si dovrebbe occupare la politica, non di puttane in Parlamento e della casa di Tulliani a Montecarlo. Le centrali elettriche a carbone vanno chiuse, ora e per sempre, sta già succedendo nel mondo, che si inizi anche in Italia. Organizzatevi, collegatevi ai movimenti internazionali che hanno già ottenuto la cancellazione di decine di centrali a carbone. Informatevi e agite per i vostri figli.
Intervista a Lester R. Brown, ambientalista, economista, scrittore:
Una coda di auto lunga cento miglia (
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Salve Cesena e congratulazioni per il lancio di Woodstock Five-Star. Anche se non fisicamente, sono con voi con lo spirito. Il mio nome è Lester Brown. Lavoro alla ricerca e alla produzione di testi sulle questioni ambientali e sono il presidente dell'Earth Policy Institute, un istituto di ricerca ambientale no-profit a Washington, DC.
Poco tempo fa, abbiamo letto sui giornali e visto in televisione, un ingorgo stradale in Cina. C’era una fila di macchine lunga 100 miglia e durò nove giorni. Non potete neanche immaginare. Può sembrare comico, ma le persone bloccate in quell’ingorgo, per nove giorni, non l’hanno trovato per nulla divertente. Ciò che stiamo iniziando a vedere è una crescente richiesta delle risorse del pianeta, che si tratti di terra, acqua, sistema climatico o pesca. Tutto è sotto stress. Stiamo creando una situazione in cui il disboscamento delle foreste, lo sfruttamento dei pascoli, la pesca e la coltivazione della terra hanno raggiunto livelli molto elevati, aumentando le emissioni di CO2 rilasciate nell’atmosfera e generando così cambiamenti climatici a una velocità e con dimensioni mai viste prima e che, fino a pochi anni fa, erano inimmaginabili. La nostra sfida è di stabilizzare la relazione tra l’uomo e il sistema terrestre e questo sforzo coinvolge molte componenti. Io sto già attuando una possibile soluzione. Questo sforzo coinvolge molte componenti. Noi, all’Earth Policy Institute, lo chiamiamo Piano B. Il Piano A è business, come al solito. Il Piano A non sta funzionando molto bene. Il Piano B richiede riduzioni di emissioni di anidride carbonica derivanti dalla combustione di combustibili fossili dell’80%, non entro il 2050, che è ciò che i politici amano dichiarare, ma entro il 2020. Stiamo cercando di stabilizzare la popolazione mondiale a un numero non superiore agli 8 miliardi. Un terzo elemento è eliminare la povertà: stabilizzare la popolazione ed eliminare la povertà sono elementi che vanno di pari passo. Più riusciamo a rallentare la crescita della popolazione e accelerare il passaggio a famiglie più ristrette, più facile sarà eliminare la povertà. Più eliminiamo la povertà, più facile sarà avere famiglie meno numerose e stabilizzare la popolazione mondiale. Il quarto componente del Piano B è ripristinare il naturale sistema di supporto all’economia: foreste, campi, terreni, falde acquifere, riserve di pesca. Questa è un’enorme sfida che la nostra generazione si trova a dover affrontare. Se non affrontiamo questa sfida, le prossime generazioni non avranno nemmeno la possibilità di farlo. Quando parliamo di ridurre le emissioni di anidride carbonica dell’80% entro il 2020, la gente è piuttosto attonita perché si tratta di un risultato decisamente ambizioso. Perchè non ci siamo mai fatti questa domanda: “Cosa pensiamo che sia politicamente realizzabile?”. Al contrario, noi siamo partiti dalla scienza e abbiamo chiesto: “Cosa dobbiamo fare, e quanto poco tempo abbiamo, per ridurre le emissioni di anidride carbonica se vogliamo salvare il ghiacciaio continentale della Groenlandia? Quanto tempo abbiamo per chiudere, per esempio, gli stabilimenti alimentati a carbone se vogliamo salvare il ghiacciaio della Groenlandia?”. Il ghiacciaio continentale della Groenlandia si sta sciogliendo a una velocità sempre crescente. Se continuiamo con le nostre solite attività, quasi sicuramente perderemo il ghiacciaio groenlandese. La sfida è chiudere velocemente le centrali alimentate a carbone così da poter salvare il ghiacciaio continentale della Groenlandia. Se continua il disgelo, il livello del mare aumenterà di 7 metri. Questo significa che l’aumentare del livello del mare causato dallo scioglimento del ghiacciaio groenlandese potrebbe inondare molte delle città costiere di tutto il mondo, centinaia di città costiere, da Londra, a Shanghai, a New York.
L'energia solare dell'Algeria (
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Dobbiamo pensare a come porre un freno al nostro utilizzo di carburanti fossili, in primo luogo il carbone, ma anche il petrolio. Stiamo assistendo a una situazione in cui l’innalzamento del livello del mare, causato dallo scioglimento dei ghiacciai, da solo può inondare molte città costiere, ma anche tutte le risaie sul delta dei fiumi asiatici. A pensarci è sorprendente, ma l’idea che lo scioglimento dei ghiacci su un’isola nel lontano Nord Atlantico possa minacciare la coltivazione del riso in Asia non è immediatamente ovvio. Ma questa è la situazione in cui ci troviamo oggi. La buona notizia è che stiamo assistendo ad alcuni progressi straordinari nel mondo, sia nello sviluppo delle fonti di energia rinnovabili – come l’eolico, il solare e il geotermico – ma anche nella prevenzione della costruzione di nuovi stabilimenti alimentati a carbone, e cominciare a chiudere quelli esistenti. Con l’eolico, per esempio, abbiamo visto che lo stato americano del Texas, uno dei produttori leader di petrolio da almeno un secolo, è oggi il leader nella produzione dell’elettricità dal vento. Se il Texas ultimasse tutti gli impianti eolici previsti, o in costruzione, genererebbe più energia di quanto i 24 milioni di abitanti del Texas potrebbero consumare. Perciò il Texas potrebbe esportare l’energia generata dall’eolico al resto degli Stati Uniti nello stesso modo in cui, tradizionalmente, esportava il petrolio. Ma oggi la storia più eclatante sull’eolico appartiene alla Cina. Nel 2009, la Cina ha sorpassato gli Stati Uniti nella capacità addizionale installata in quell’anno. La Cina ha installato 12.000 megawatt contro i 10.000 degli Stati Uniti. Ma oltre a ciò, il governo Cinese ha annunciato un programma basato sull’eolico, un programma di sviluppo dell’energia eolica su larga scala, mai visto finora. Hanno pianificato 7 mega complessi eolici che, tutti insieme, avranno una capacità di generazione di oltre 130.000 megawatt. Sarebbe l’equivalente della costruzione di un nuovo stabilimento a carbone al giorno per i prossimi due anni e mezzo. È smisurato. Non abbiamo mai visto uno sviluppo di tali dimensioni prima d’ora. Ma ancora più impressionante è il risultato di un inventario che un team cinese e americano ha fatto delle risorse eoliche della Cina: il team ha pubblicato un articolo sulla rivista “Science” in cui mostra che la Cina ha sufficiente energia eolica accumulata da poter aumentare l’attuale consumo elettrico di 18 volte. Ho voluto fare questo esempio solo per dare un’idea della dimensione dell’energia eolica accumulata. Negli Stati Uniti abbiamo 50 Stati. Tre di questi stati – North Dakota, Kansas e Texas – hanno sufficiente energia eolica accumulata da poter facilmente soddisfare i bisogni elettrici nazionali. Perciò non si tratta di capire se c’è abbastanza energia eolica o meno. Esiste una riserva enorme di energia eolica. C’è inoltre una riserva enorme di energia solare, e il più importante sviluppo in questo campo fu annunciato nel luglio del 2009, quando una dozzina di società europee annunciò un nuovo progetto per lo sviluppo delle risorse del solare del Nord Africa, e per l’integrazione del Nord Africa e dell’Europa in un’unica rete di distribuzione. Questo gruppo di aziende, dirette da Munich REA, Munich Re Insurance, insieme alla Deutsch Bank, Siemens, ABB e un discreto numero di altre aziende ben conosciute, crearono questa nuova organizzazione. Lo scopo era sviluppare una strategia per accumulare le risorse del solare del Nord Africa, con un relativo piano finanziario. L’aspetto impressionante di tutto ciò è ancora una volta la dimensione del progetto. Come ha fatto notare l’Algeria, nel loro deserto, che è la parte più vasta del loro paese, hanno accumulato sufficiente energia solare da poter alimentare l’economia mondiale. Non solo l’economia algerina o quella europea: bensì l’economia mondiale. Questa affermazione potrebbe suonare come un errore matematico, ma non lo è. È un indicatore di quanta energia solare c’è nel mondo. Nella letteratura energetica si sottolinea questo punto e si evidenzia che il sole che scalda la terra produce in un’ora abbastanza energia per alimentare l’economia mondiale per un anno. Anche se abbiamo considerato solo l’energia eolica o solare, non abbiamo nemmeno menzionato l’energia geotermica, che ha un enorme potenziale di per sé. Stiamo guardando a un futuro in cui possiamo alimentare l’economia mondiale attraverso l’energia eolica, l’energia solare e l’energia geotermica e prevedere un futuro più radioso e più pulito di quello che conosciamo ora. Possiamo farlo senza distruggere il sistema climatico della terra. Un’altra interessante nuova tecnologia è sul lato dell’efficienza. Infatti esistono due nuove tecnologie che ci permettono di aumentare drasticamente l’efficienza con cui utilizziamo l’energia. Nel campo dell’illuminazione, per la maggior parte dell’ultimo secolo, abbiamo tutti utilizzato lampadine ad incandescenza, che sono notoriamente inefficienti. Non sono cambiate di molto dalla loro prima realizzazione per mano di Thomas Edison, ormai più di un secolo fa. Ma ciò che abbiamo ora, dopo parecchi anni, è un bulbo fluorescente compatto, che riduce l’uso dell’elettricità del 75% se comparato a un’incandescente. Ma abbiamo una tecnologia ancora più efficiente, chiamata LED, o diodi a emissione luminosa. I LED, se utilizzati correttamente, combinati anche a sensori di movimento, spegneranno le luci in una stanza in assenza di persone. Inoltre stiamo puntando a una potenziale riduzione dell’uso dell’elettricità per l’illuminazione del 90% rispetto al livello di utilizzo della stessa con le lampadine a incandescenza. È un enorme vantaggio. Vediamo un simile potenziale anche nell’industria automobilistica dove, per la maggior parte dell’ultimo secolo, l’unica opzione possibile era rappresentata da un motore interno a combustione, sia esso a benzina o diesel. Ora, improvvisamente vediamo auto ibride ed elettriche apparire sul mercato. La cosa eccitante è che un motore elettrico usa solamente un terzo dell'energia adoperata da un motore a combustione interna. Così ancora, abbiamo un salto qualitativo che otteniamo se cambiamo i motori delle nostre macchine da motori a combustione interna in motori elettrici. Se siete interessati a risparmiare energia, e ad aumentare l'efficienza energetica, questo è un grande momento da vivere. Perché noi ora abbiamo nuove tecnologie che ci permettono riduzioni enormi nell'uso dell'energia. Ho fatto solo due esempi, parlando di illuminazione di trasporto. Ma potremmo parlare degli elettrodomestici per i quali sono possibili anche risparmi incredibili.
Chiudere tutte le centrali elettriche a carbone (
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Nel complesso dell'intera economia possiamo ridurre drasticamente l'uso di energia e le emissioni di carbonio e nel frattempo stabilizzare il clima per le generazioni future. Spesso mi sono posto questa domanda: “Visto tutti i problemi che affrontiamo nel mondo, come può uno essere ottimista? Come potete essere speranzosi per il futuro?”. Io spesso torno indietro e rileggo la storia economica della seconda guerra mondiale. 7 dicembre 1941. Attacco a sorpresa dei giapponesi a Pearl Harbor, nelle Hawai. Una grande parte della flotta del Pacifico degli Stati Uniti era ancorata a Pearl Harbor nel momento dell'attacco. Quasi tutte quelle navi vennero affondate. Fu un'iniziativa militare molto riuscita per i giapponesi. Ma quello che fece realmente fu portare gli Stati Uniti nella seconda guerra mondiale, sia in Asia che in Europa. Il 6 gennaio 1942, un mese dopo l'attacco a Pearl Harbor, il presidente Roosevelt, nel suo "Discorso sullo Stato dell’Unione" tracciò lo schema degli obiettivi di produzione delle armi negli Stati Uniti. Egli disse: “Noi stiamo per produrre 45.000 carri armati, 60.000 aeroplani e migliaia di navi”. Gli americani non si interessarono alla cosa perché eravamo ancora nel 1942, in piena depressione economica. Quello che Roosevelt ed i suoi consulenti sapevano era che, a quel tempo, la più grande concentrazione del potere industriale nel mondo era nell'industria automobilistica degli Stati Uniti. Così dopo il suo discorso sullo Stato dell'Unione, quando presentò questi obiettivi straordinari per la produzione di armi egli chiamò i capi dell'industria e disse: “Poiché voi rappresentate una così grande parte della nostra capacità industriale, vogliamo contare molto su di voi per raggiungere questi obiettivi nella produzione di armi”. E loro dissero: “Bene Signor Presidente, noi faremo tutto quello che possiamo ma sta diventando difficile produrre automobili e anche tutte queste armi…” e lui disse: “Non capite. Stiamo per vietare la vendita delle automobili negli Stati Uniti”. Ed è quello che esattamente accadde. A partire dall'inizio del 1942 fino alla fine del 1944, sostanzialmente, non ci furono automobili prodotte negli Stati Uniti. Ma abbiamo superato ognuno di quegli obiettivi per la produzione di armi. L'obiettivo era di produrre 60.000 aerei. In realtà, producemmo 229.000 aerei. Aerei da combattimento, aerei per il trasporto delle truppe, aerei per il trasporto di merce, aerei da ricognizione, voglio dire, fu straordinario. Anche oggi, l'idea di un Paese che produce 229.000 aerei è difficile da immaginare. Il punto di questa storia è che non ci vollero decine di anni per ristrutturare l'economia industriale degli Stati Uniti. Non ci vollero anni. Fu una questione di mesi. Se quindi noi potessimo fare lo stesso, se noi potessimo ristrutturare totalmente l'economia industriale degli Stati Uniti in una manciata di mesi, allora potremmo ristrutturare l'economia energetica del mondo nei prossimi dieci anni, per stabilizzare il clima della Terra. Quello che ora è nuovo è che noi siamo in una situazione dove dobbiamo andare oltre, facendo solo dei cambiamenti nel modo di vivere. Le persone spesso mi chiedono: "Cosa posso fare?" E loro si aspettano che io dica: "Ricicli i suoi giornali, cambi le sue lampadine...". E così via. Queste cose sono importanti, ma noi adesso dobbiamo cambiare il Sistema. Dobbiamo diventare politicamente coinvolti. Scegliete un argomento che è importante per voi. Lavorate per la chiusura della centrale elettrica a carbone nella vostra comunità. Unitevi a una delle organizzazioni che lavorano per stabilizzare la popolazione nel mondo. Sviluppate un programma sistematico di riciclaggio totale nella vostra comunità, perché, se abbiamo un riciclaggio completo, riduciamo drasticamente il nostro consumo di energia. Scegliete un argomento che è importante per voi. Trovate alcuni amici che condividono quell'interesse e lavorateci sopra. Negli Stati Uniti questo è successo negli ultimi tre anni, da quando è nato un movimento potente che vieta la costruzione delle centrali elettriche a carbone. Più di 120 centrali elettriche a carbone, che erano state progettate, ora sono state cancellate dalle liste a causa di questo sforzo. Infatti, non potremo mai più concedere una licenza per un'altra centrale elettrica a carbone negli Stati Uniti. Ora questo movimento sta entrando nella fase due del programma, che prevede di chiudere le attuali centrali elettriche a carbone. C'è una lunga lista probabilmente di almeno 30, forse più, centrali elettriche a carbone negli Stati Uniti che verranno chiuse nei prossimi anni e l'obiettivo è di chiuderle tutte, non solo negli Stati Uniti, poiché questo movimento sta diventando internazionale. Così, se volete lavorare ad un obiettivo importante, lavorate per chiudere le centrali elettriche a carbone. Possiamo rimpiazzarle con i parchi eolici, con l'energia solare, con le centrali elettriche di energia geotermica, con le centrali elettriche solari. È completamente realizzabile, ma voi ed io dobbiamo esserne coinvolti. La cosa è in questione per salvare la civiltà stessa e questo non è uno sport per spettatori. Tutti dobbiamo venirne coinvolti.
PS: Il 29 settembre gli Amici di Beppe Grillo di Roma sono in sit in davanti Montecitorio dalle ore 10 alle 20 per ricordare che la DEMOCRAZIA NON SI COMPRA e che l'8 settembre 2007 350.000 cittadini hanno firmato una proposta di legge per un PARLAMENTO PULITO che da troppo tempo è opportunamente dimenticata in un cassetto.
Postato il 29 Settembre 2010 alle 18:07 in Energia | Scrivi |
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Tags: Algeria, Cesena, Cina, earth policy institute, energia rinnovabile, energia solare, eolico, Groenlandia, innalzamento mare, LED, Lester Brown, Munich REA, Science, Texas, Woodstock 5 Stelle
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Scusate... non resisto...
Dall'intervento di Di Pietro oggi sulla fiducia allo Psiconano:
"Sig. Psiconano del Consiglio,
Lei è uno spregiudicato illusionista, anzi un pregiudicato illusionista che, anche oggi, ha raccontato un sacco di frottole agli italiani, descrivendo un’Italia che non c’è e proponendo azioni del Governo del tutto inesistenti e lontane dalla realtà."
"Fuori da qui c’è un Paese reale che sta morendo di fame, di legalità e di democrazia e Lei è venuto qui in Parlamento a suonarci l’arpa della felicità come fece il suo predecessore Nerone mentre Roma bruciava."
"Un’altra cosa lei è stato ed è bravissimo a fare, e lo ha dimostrato ancora una volta in questi giorni: comprare il consenso dei suoi alleati ed anche dei suoi avversari. I primi pagandoli letteralmente con moneta sonante, con incarichi istituzionali, con candidature e ricandidature di favore; i secondi ricattandoli con sistematiche azioni di dossieraggio e di killeraggio politico di cui lei è maestro.
Sì, perché Lei, sig. Berlusconi è un vero “maestro”: intendo dire un maestro della massoneria deviata, un piduista di primo e lungo corso, un precursore della collusione e della corruzione di Stato."
"Lei, sig. Berlusconi, non è un presidente del Consiglio ma è uno “stupratore della democrazia” che, dopo lo stupro, si è fatto una legge, anzi una ventina di leggi ad personam per non rispondere di stupro!
Lei non è, come alcuni l’hanno definito, uno dei tanti tentacoli della piovra.
Lei è la testa della piovra politica che in questi ultimi vent’anni si è appropriata delle istituzioni in modo antidemocratico e criminale per piegarle agli interessi personali suoi e dei suoi complici della setta massonica deviata di cui fa parte."
Si, Beppe, lo so che viene prima il M5S....
Ma sentire qualcuno che rinfaccia allo Psiconano quello che è e che è stato, in diretta TV, davanti al Parlamento a ranghi completi, con tutta la visibilità mediatica del momento... NON HA PREZZO!!!
Un grande a Di Pietro per l' intervento in Parlamento credo che se lo meriti tutto.
Berlusconi stava per avere un coccolone. abituato alle lodi dei servi, ha avuto paura di un UOMO VERO e chiedeva aiuto a Fini per fermarlo.
Se avesse potuto lo avrebbe ucciso.
Grazie Di Pietro.
DI PIETRO SEI UN GIGANTE!
UNO DEI POCHI POLITICI DEGNO DI ESSERE CHIAMATO UOMO!
GLI ALTRI AMICO MIO, NON SI SONO ANCORA TAGLIATI LA CODA, SONO RIMASTE SCIMMIE.
L'ITALIA NON E' LA REPUBBLICA DELLE BANANE MA LA REPUBBLICA DEGLI ANIMALI!
ALLA FACCIA NOSTRA
Mentre Di Pietro dice le cose come stanno il "porco" se la ride...
Ma non ride di Di Pietro ride di tutti noi...ride di un Italia che non ce la fa
Ride dei disoccupati ...ride di chi guadagna poche centinaia di € al mese..
Ride dei padri di famiglia che piangono, ed io li ho visti, perché non possono provvedere al mantenimento dei propri cari...
Ride dei piccoli artigiani e dei piccoli imprenditori che strozzati dalle banche si uccidono in solitudine...
Ride dei morti sul lavoro..., visto che il suo governo ha attenuato le sanzioni per le aziende che non rispettano le norme sulla sicurezza
Ride di voi gonzi che lo avete votato e continuerete a farlo...
Ride dei suoi servi e lacchè...
Ride di un opposizione che, salvo rarissime eccezioni. è pavida asservita e vigliacca che non recita il suo ruolo
Ride dei GIUDA che si sono venduti al porco per poco più dei famosi 30 denari
Ride dei "finiani" che alla prova dei fatti si sono mostrati dei miserabili e meschini...
Ride dei cittadini del nord, che hanno creduto alla barzelletta della padania e nella speranza di pagare meno tasse con un federalismo irrealizzabile, hanno ingoiato tutta la MERDA che il porco ha prodotto...
Ride di tutti Noi che con dignità non ci pieghiamo al suo modello culturale dove puttane e champagne sono la filosofia imperante...
Il PORCO ride....ma di una cosa dobbiamo essere certi e dobbiamo impegnarci giorno e notte affinché questa certezza diventi realtà ;
IL PORCO DEVE SMETTERE DI RIDERE AFFINCHE NON SMETTIAMO DI PIANGERE .
http://www.youtube.com/watch?v=kpXBZrEbh9Y
scusate il fuori tema rispetto al post ma la situazione è DRAMMATICA
Oggi Di PIETRO è stato immenso.Beppe+ Tonino brucerebbero il mafioso
e nel suo ennesimo compleanno io auguro al presidente del consiglio che possa crepare in questo momento, augurio estendibile a tutti quelli che gli leccano con gratitudine il culo merdoso, ed a quelli che lo lodano per interesse!
ovviamente questa è una batuta come quella del ricoglionito ministro bossi!
se lui può fare battute, non vedo perchè non le possa fare anche io....
APPENA POSSIBILE RIVOTERO' PER IL MOVIMENTO 5 STELLE, MA INTANTO OGGI, DI PIETRO A BERLUSCONI L'HO HA FATTO NERO PER L'ENNESSIMA VOLTA http://www.youtube.com/watch?v=5Pj3sd1hBGA
A Vado Ligure (Savona) c'e' una centrale a carbone che avvelena l'aria della riviera in un raggio di almeno 50 Km. Una delle tre (TRE!) della Liguria.
Diversi studi ne dimostrano la pericolosita', i danni all'ambiente e l'aumento di patologie respiratorie e tumorali nel corso degli anni.
Era Enel, ora Tirreno Power (quindi Sorgenia, quindi Debenedetti).
Di recente hanno potenziato a metano. I due gruppi a carbone sono vecchi, obsoleti, hanno chiesto l'autorizzazione AIA ma sanno gia' che non potranno mai ottenerla. Pero' si lascia in sospeso la domanda, nel frattempo loro sono legalmente in regola.Trucchetti.
Ora vogliono addirittura ampliare, pretendendo di ridurre le emissioni. Una perizia giurata di un autorevole consulente (pagato di tasca propria da una associazione locale, gli enti pubblici sono distratti e i controlli ambientali lasciamo perdere, affidati alla TP stessa) li ha sbugiardati.
Il PDL e' entusiasta, il PD meno L finge solo di opporsi (tranne un paio di sindaci piu' coraggiosi) ma come un serpente insinua gia' la proposta alternativa: solo gruppi nuovi a carbone chiudendo i vecchi. E' il cavallo di Troia per poter bruciare anche cdr in futuro. Tutto calcolato.
I sindacati approvano, addirittura una tipa della cisl ammette candidamente che bruciare rifiuti sia "un'opportunita' ".
C'e' stata l'iniziativa di una lettera con dieci domande a Debenedetti. Nessuna risposta.
C'e' stata una proposta alternativa ARCI-ACLI per ampliamento a metano, e sfuggire alla loro trappola. Indignazione dei sindacati, dicendo che da' meno occupazione.
L'unione dei comitati lotta strenuamente, sono previsti esposti legali. Ma e' difficile, sono decisi ad avvelenarci del tutto e seppellire anche il turismo.
Qui le maglie degli interessi sono strette, strettissime. Pero' continuiamo a combattere come ha detto Lester Brown. Sembrava che dallo schermo stesse parlando a noi.
durante l'intervento di Di Pietro (fantastico..senza prezzo) e quello di Bersani...il coglione sullo scranno rideva come un deficente mentre lo distruggevano...Bersani lo ha letteralmente fatto a pezzi lui e tutta l'altra gentaglia che gli lecca amorevolmente il c. Bersani.....SEI STATO GRANDE...voglio dirtelo..GRANDE,questo è il Bersani che mi piace.. secondo me questo governo non dura più di due mesi...è il miglioramento del moribondo....ah ah ah La Fiducia del CERINO..
“SILVIO, STUPRATO DA ANTONIO DI PIETRO”.
Oggi in un’aula “SORDA E GRIGIA”, senza onore, dignità’, ed idee, mentre Antonio di Pietro pronunciava il suo discorso al vetriolo contro il governo che puzza ogni giorno di più di cammello, abbiamo assistito ad una scena che non ha prezzo, il “CAVALIERE DI HARD-CORE” ha interpretato uno di quei pezzi comici che passeranno alla storia, con l’animo gonfio di bile, prima ha fatto il gesto “MA QUESTO È PAZZO”, poi si è rivolto verso Ginafranco Fini quasi ad implorarlo di farlo smettere, poi giacché non riusciva a mettergli il bavaglio, l’ha gettata sul ridere, ma non ha considerato che al suo fianco c’era Giulio Tremonti che lo guardava con uno sguardo mefistofelico, come a chi sta per venire un coccolone.
Povero “SILVIO MAGNO”, stuprato davanti alla servitù e costretto a chiedere venia all’odiato Gianfranco Fini.
“AUGURI SILVIO, MILLE DI QUESTI GIORNI”.
http://www.repubblica.it/politica/2010/09/29/foto/parla_di_pietro_berlusconi_questo_matto-7559924/1/?ref=HREA-1
Il suino piduista (e chiedo scusa al suino) rosica durante l'intervento di Di Pietro. Guardate la faccia butterata di merda che si ritrova...
berlusconi CI FAI SCHIFO
«Cameriere? Vorrei ordinare, mi porta la lista?».
«No. Per lei abbacchio scottadito con castagnetti».
«No, grazie, a me i castagnetti mi restano sullo stomaco, vorrei la lista».
«Che lista?».
«La lista, per scegliere cosa mangiare».
«Qua non si sceglie: scegliamo noi quello che è meglio per lei. Di antipasto fioroni di zucca, di primo bersani al ragù, di secondo veltroniani allo spiedo con contorno di finocchiaro, per dolce un bel gelato al fior di letta il tutto annaffiato da un bicchiere di D'Alema del '98».
«No, per carità col D'Alema del '98 me ce so presa 'na sbornia che ancora me la ricordo. Mi girava tutta la testa! Sbandavo da tutte le parti, confondevo la destra con la sinistra...».
«Allora fioroni di zucca».
«No, guardi sono allergica, mi dia la lista!»
«No».
«Ma come no, io voglio scegliere...».
«Bersani al ragù, è deciso».
«Ma non avete il menù?».
«...Poi le porto i veltroniani allo spiedo con contorno di finocchiaro e gelato al fior di letta».
«Ma il letta è quello fresco? perché c'è il letta a lunga conservazione che fa venire le malattie, indebolisce il sistema immunitario...».
«Signò, forza che io c'ho da lavorare, fanno 25 euro».
«Ma si paga prima di mangiare??».
«E certo».
«Ma allora sa che c'è? Io me ne vado!».
«E che fa, non mangia?».
«Ma voi non mi fate scegliere!».
«Signò, la legge mica l'abbiamo fatta noi! Si metta a sedere, si magni i veltroniani allo spiedo e poi a casa e si piglia tre buste di digestivo».
«Ma me volete fà morì...».
«Signò, è la democrazia!».
«Quale democrazia, a me mi pare una porcheria!».
«È porcellum, ma a lei che le frega, tanto mica è musulmana. Mangi questa porcata e basta».
«La prego, mi dia la lista!».
«No».
http://www.unita.it/rubriche/fornario/103909
LECTIO MAGISTRALIS DI OPPOSIZIONE
L'intervento odierno di Tonino Di Pietro
UNICA VERA OPPOSIZIONE IN PARLAMENTO
come ripeto da tre anni, dovrebbe passare
alla storia.
Tutta la mia ammirazione per un Grande Uomo
che chiama le cose col loro nome e che lotta
praticamente da solo in quella discarica di
rifiuti tossici che è il Parlamento Italiano.
Gianfranco Fini, invece,
come prevedibile,
al momento di votare la fiducia
è tornato A CUCCIA!
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"Fuori di qui c'è un Paese reale che sta morendo di fame di legalità e di democrazia"
(Tonino Di Pietro)
GRANDE TONINO!
Dopo Annozero e Cesena
di Lorenzo Fazio,
Direttore editoriale di Chiarelettere
Finalmente c’è riuscito. Beppe Grillo è entrato nelle nostre case, nelle case di milioni di telespettatori ed è riuscito a fare un discorso politico, a parlare di politica, di questioni che ci interessano e che non sono quelle abitualmente trattate sui giornali e in tv. Persone ben pensanti a sinistra, in passato spaventati dai vaffa di Grillo, questa volta hanno ammesso: quasi quasi li voto questi grillini. Perché no?
Faceva impressione sentirlo parlare in tv, la stessa tv dei Minzolini e degli altri tg e talk show dove si ripetono le stesse parole da anni e si ritrovano le stesse facce, come se il tempo non passasse mai con Berlusconi comunque al centro della scena. Sentire Grillo ha procurato un effetto di straniamento e di incredulità: ma allora si può pensare di fare politica diversamente da quelli che si vedono in tv, questa palude si può rimuovere, dipende da noi, non da Bersani o da Casini, e nemmeno da Grillo. Da dove arrivavano quelle parole così normali e nello stesso tempo così strane e nuove? Parlare di movimenti e non di partiti, di acqua, inquinamento, mobilità fa effetto, una rivoluzione. Ci voleva un comico!
E così’ pure il grande raduno di Cesena con migliaia di giovani è la conferma che c’è un altro Paese che non si riconosce in questa politica e che credere in noi stessi per un’Italia più giusta, più onesta, più nostra, cioè più vicina a noi, si può. Poi Grillo tornerà a fare il comico, ma intanto una breccia è stata aperta, si vede una possibile strada da cui partire. Ciascuno proverà a fare un suo percorso. Il futuro dell’Italia dipende da noi.
http://blog.chiarelettere.it/?id_blogdoc=2544060
grandissimo intervento di di pietro
http://www.youtube.com/watch?v=5Pj3sd1hBGA
VORREI DIRE A TRAVAGLIO CHE ANCHE OGGI,FINI HA "SALVATO" IL CULO A BERLUSCONI !!!
...E' LUI L'"ALLEATO" BUONO,IL CAVALLO SUI CUI PUNTARE PER SCONFIGGERE IL "NANO"?
CARO BEPPE,
PER FAVORE AIUTIAMO IL POPOLO NAPOLETANO,
E' IL NOSTRO MOMENTO, ORGANIZZAIMOCI PER AIUTARLI, SI STANNO BATTENDO CONTRO QUESTO STATO DI MERDA PER DIFFENDERE IL LORO TERRITORIO DA LA COSTRUZIONE DELLA NUOVA DISCARICA!
grande di pietro uno dei pochi politici che puo' permettersi di dire in faccia al nano la verita senza timore semplicemente divino
oggi e' il compleanno di berlusconi, GRADISCA i miei auguri di finire a marcire in galera
Antonio Di Pietro meraviglioso come sempre!Superbo!Unico!
Berlusconi ha detto:
Lascerei volentieri ad altri il sacrificio di governare.
Poi ha aggiunto:
Solo se fossi sicuro che badassero ai cazzi miei come faccio io.
Grande Di Pietro v/Berlusconi....Stupratore della democrazia....il programma che non c'è....non è una ingiuria, è la verità......pletora di convocati a casa sua;
Bravo anche Bersani: è la 2a volta che la vediamo in Parlamento, chieda il Nobel per la pace, lei è l'impresario del teatrino, fiducia del cerino, la pagina nuova la apriamo noi....
Questa sera sono + ottimista sul nostro futuro
In verità Bossi, non ha offeso il popolo romano, ma tutto il genere umano, come ?
Procreando !!!
L'infame di arcore se attaccato si caga addosso come un bambino piccolo, chiede aiuto per fermare l'avversario Di Pietro che gli sta facendo un culo quadro a uno che sta massacrando da mesi, da solo non sa nemmeno rispondere altro che "mi sono fatto da solo"!!! è una nullità del cazzo, un pagliaccio deforme, arrivato dov'è senza concorrenza e con aiuti da tutte le parti più zozze... attacchiamolo, attacchiamolo sempre, eliminiamo lui e poi tutte le merde conniventi che gli hanno permesso di stare all'aria aperta invece che in galera negli ultimi 40 anni...
berlusconi IN GALERA E POI TUTTI GLI ALTRI,
NON FAREMO PRIGIONIERI!!!
Lo riposto perchè oggi i fatti mi hanno dimostrato che avevo ragione!!!
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NO, FINI, IO NON CI CASCO!
NON DIMENTICO che Gianfranco Fini
ha votato per lo scudo fiscale;
nè che lui e i suoi compagni di merende
hanno fatto sì che venissero approvate
39 leggi ad personam e ad castam;
NON DIMENTICO che ha consentito
al Cavaliere di trasformare
il Parlamento in quello che giustamente il
New York Times ha definito un bordello.
NON DIMENTICO gli interventi ad Annozero
in cui i SUOI CAMERATI in cui difendevano
l'indifendibile con una faccia di cartone
da fare schifo.
Da dove salta fuori, ora, tutta questa
improvvisa voglia di legalità?
A parte la storia della casa di Montecarlo che è, evidentemente una delle solite bufale del Servo Feltri, Fini non è mai stato uno stupido e sapeva fin dall'inizio quanto e più di noi quale fosse il passato dell'Unto del Signore e cionostante
le poltrone ed il potere gli facevano comodo.
TROPPO TARDI, GIANFRANCO!!!
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"Chi non combatte il male
comanda che lo si faccia"
(Leonardo da Vinci)
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'A GIANFRA' VAFFAN...GIRO VA....
Certo in un Paese civile i movimenti dei cittadini non vengono sbeffeggiati ma ascolta-ti, qui da noi purtroppo non accade la stessa cosa, però se siamo decisi a portare avanti la nostra causa non ci potranno fermare. Voglio dire agli amici del blog di non innervo-sirsi per gli appellativi, che questi cosi ci affibbiano ogni giorno. Ma perché ve la pren-dete se ci definiscono: antipolitica, violenti o populisti? E’ chiarissimo il perché, non hanno argomenti per difendersi, punti sul vivo reagiscono come imbonitori, quali so-no. Secondo la loro visione sputtanare è meglio che essere sputtanati. Una popolazio-ne colta, preparata e consapevole fa paura e si difendono nella maniera che più gli si addice: barando!
Sappiamo bene quanto siano falsi, bugiardi e senza scrupoli per cui lasciamoli ragliare, lasciamoli cuocere nel loro brodo, sono terrorizzati solo dalla paura di perdere le pol-trone. So benissimo quanto infastidisce vedere questi cosi salire in cattedra con la pre-sunzione di impartirci lezioni, ridiamoci sopra sono personaggi da barzellette. Pove-racci, la precoce chiusura della scatola cranica li porta a credere di essere genetica-mente predisposti per la politica, mentre il resto della popolazione ne è priva e mai ammetterebbero in quale modo ci siano invece arrivati. Se sapessero che non li rite-niamo nemmeno all’altezza di far parte della catena di montaggio della Fiat, schiatte-rebbero.
Non meritano la nostra attenzione, diamo ascolto a Lester Brown e occupiamoci esclu-sivamente ad organizzarci per far crescere questo miracolo chiamato: LISTA 5 STELLE.
Lunedi, Travaglio parlera' della casa di Fini a Montecitorio.
Pace e Bene
>>
Negli ultimi anni la domanda: «Che fare?» si impone con particolare forza ai socialdemocratici russi.
Non si tratta di scegliere una via (come era il caso alla fine degli anni ottanta e all'inizio degli anni novanta),
ma di sapere quali passi pratici dobbiamo fare su una via già nota, e in che modo precisamente farli.
Si tratta del metodo e del piano di attività pratica. E bisogna riconoscere che il problema del carattere e dei metodi della lotta,
fondamentale per un partito pratico, da noi non è ancora stato risolto e continua a suscitare seri dissensi, che rivelano una instabilità e incertezza ideologica deplorevoli.
Da una parte, è ancora ben lungi dall'essere morta la tendenza «economistica», che cerca di sminuire e restringere il lavoro di organizzazione e di agitazione politica.
Dall'altra parte, continua a levare fieramente la testa la tendenza dell'eclettismo senza principi,
che muta a ogni nuovo «spirar di vento» e non sa distinguere gli interessi immediati dai compiti essenziali e dalle esigenze permanenti del movimento nel suo complesso.
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Vladimir Lenin (1901)
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E noi, che facciamo? A compagni, dove cacchio state?
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cielo rosso libero
SOLO A LUIGI 29/00e49 (s.f.p.d.)
Riguardo al suo 1° punto: non può essere vero. Se mai avrà visto scritto soltanto un cognome, ma non quel nome (lei non mi ha offeso, mi ha solo insospettito!)
Al 2°: significa darsi un nick stabile e porre maggiore attenzione a quello che scrive!
3°: Prima bella domanda. Lei è ancora abbarbicato al potere, proprio come… fattore ideologico-finora-solo-borghese. Eppure le è piaciuta la mia recensione su “Il pianeta verde”, ma le sono sfuggiti i significati. Già dimenticati? La sua azione governativa (del partito dei lavoratori) avverrebbe soltanto dopo la scomparsa della proprietà privata (che vuol dire solo mia-o-nostra e non di altri) dei mezzi di produzione. Facile a scriversi, ma difficilissima da inculcarla nella testa dei padroni (e, al limite, è comprensibile), e nella zucca dei lavoratori (e qui è totalmente incomprensibile). La nazionalizzazione è ancora capitalismo: Capitalismo di Stato. Appunto, come paventa lei: difatti non c’è nessuna differenza dall’Urss, da Lenin & C.!
Lo “sviluppo sostenibile” – come lo definisce lei – è tipico soltanto di questa società continuamente preoccupata e tesa alla ricerca di un equilibrio, ma che ponendo come suo fine principale il profitto e, di conseguenza, il lavoro coatto non lo troverà mai. Di nuovo: si riveda il video che ho proposto nel blog.
“in che modo Marx,ed Engels,volevano trasformare il Mondo?” Ma è semplice risponderle: con il comunismo, cioè con quella Cosa che “a puntate” sto cercando di spiegare nel blog!
E non si butti giù! In altri contatti ha dimostrato di credere in sé.
Saluti
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