Un'altra civiltà - Intervista a Mathis Wackernagel
Un'altra civiltà - Intervista a Mathis Wackernagel
(7:20)
A Cesena per Woodstock 5 Stelle è intervenuto anche Mathis Wakernagel, uno tra i più importanti ambientalisti del mondo. Lo ascolti e capisci che è il nostro intero modello di civiltà che sta cambiando. Non si tratta solo del picco del petrolio, dell'innalzamento della temperatura e dei mari, dell'economia di carta. Questi sono solo sintomi di un mondo che ci sta lasciando, per nostra fortuna. Basato sul profitto, sullo sfruttamento senza limite delle risorse, sull'espropriazione del nostro tempo, schiavi moderni costretti al lavoro fino alla consunzione. Questa civiltà sta tramontando mentre i governi si occupano del PIL e della crescita. Dall'esterno sembrano tutti dei pazzi in libertà.
Intervista a Mathis Wackernagel: Presidente della Global Footprint Network
Il futuro della mobilità (
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" Buona sera Cesena! Grazie per avermi invitato! Sono Mathis Wackernagel, Sono il Presidente del Global Footprint Network in California, Svizzera e Bruxelles. Mi piacerebbe parlarvi un po' del futuro della mobilità. In passato era piuttosto diversa: il mio progenitore è andato a piedi da Berlino, la città da cui proveniva, nel 1848 alla mia casa a Basilea, in Svizzera. Ha dovuto andare a piedi! Quello era l'unico modo per spostarsi da una città all'altra. Quindi si è trasferito a Basilea e non è mai tornato indietro. Ecco com'era!Sono cresciuto a Basilea e poi ho avuto la possibilità di ottenere una borsa di studio per gli Stati Uniti e sono volato lì. Da allora non faccio altro che volare avanti e indietro, quindi la mia esperienza di mobilità è totalmente diversa, ma se tutti vivessero come vivo io, ci vorrebbero dodici pianeti come il pianeta Terra. Quindi, non è possibile! Ci aspettiamo che nel 2050 forse ci saranno più persone sul pianeta, e non è poi così lontano. Le persone che oggi si trovano a finire il liceo, avranno circa 56/57 anni nell'anno 2050, quindi non è molto lontano. Come riusciremo a spostarci, considerando che il consumo di risorse che abbiamo oggi, semplicemente, non è replicabile in tutto il mondo, e questa è una grande sfida. Ora, forunatamente, ci sono grandi opportunità lì fuori. Se prendiamo in considerazione due città estreme, la prima, Houston negli Stati Uniti, una città dallo sviluppo incontrollato. Lì c'è bisogno della macchina anche solo per andare a comperare un po' di latte o il giornale, se esistono ancora i giornali negli Stati Uniti. Non si può camminare. Non ci sono marciapiedi a Houston. Ecco perchè diciamo che le persone non hanno realmente capito Apollo 13. Quello che gli astronauti dicevano realmente è "Houston, abbiamo un problema" perchè ci vogliono così tante risorse per vivere a Houston. Dall'altra parte prendiamo una città come Siena, per esempio, che ha vietato il passaggio delle auto nella maggior parte delle aree già negli anni ’70. E’ una città del Mediterraneo molto densa. A Siena ciascuno utilizza risorse tre, quattro, cinque volte meno di quelle di cui ha bisogno una persona che vive a Houston. E, se me lo dovessero chiedere, prefererirei di gran lunga vivere a Siena piuttosto che a Houston. Quindi qual è il futuro del trasporto? Si tratta della mobilità. A noi piace muoverci. Ci piace essere attivi almeno 45 minuti o un'ora al giorno per spostarci. Ecco perchè le persone guidano anche se non ce n'è bisogno negli Stati Uniti, per esempio, anche solo 45 minuti perchè amano spostarsi. Allora, lo spostamento deve indirizzarsi verso il trasporto a piedi e in bici. Io vado a lavoro in bici tutti i giorni; è la parte migliore della mia giornata. Quindi non peggiora la qualità della nostra vita. E come appaiono il trasporto o la mobilità nel futuro? Io immagino una città che assomiglia un po' a Parigi, come se dovessimo batterli. Una città piena di vita, non troppo grande, forse solo la parte interna di Parigi, forse massimo un milione di abitanti per città, per tenerli molto operativi, a vivere in maniera integrata, una città dove si vive e lavora in aree simili e, perlopiù, senza auto. Dunque, immaginate, Parigi sui risciò elettrici. Non sarebbe un posto meraviglioso dove andare? Mi piacerebbe vivere lì. Ho diverse opinioni in merito.
Petrolio, risorsa limitata (
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Quindi, come può cambiare questo futuro nemmeno tanto lontano? Da un lato, abbiamo il problema del cambiamento climatico che, se lo prendiamo seriamente e seguiamo i leader del mondo a mantenere il clima entro il limite di 2°C, questo vorrebbe dire che dobbiamo uscire dai combustibili fossili molto, molto velocemente. E la gran parte della mobilità che non sia a piedi o in bici si basa su combustibili fossili economici. Ora, senza i combustibili fossili, sarebbe più costoso spostarsi e non potremmo andare così lontano e così velocemente come facciamo oggi che possiamo volare ovunque. Come per le urbanità europee, molti di loro possono semplicemente saltare su un aereo che non sarà più disponibile, ma la vita potrebbe non essere meno bella. Intendo dire che possiamo sempre prendere i treni che hanno bisogno di meno energia degli aerei, per esempio, oppure che in bici si può andare molto lontano. Ci vuole di più, ma si vedono molte più cose. Dunque, la vita non deve diventare più cupa assolutamente direi in un futuro guidato con meno combustibili fossili. Ora, ciascuno di noi potrebbe anche decidere di utilizzare sempre più combustibile fossile. Il problema è che il combustibile fossile è una risorsa limitata. E non si tratta solo del fatto che lo stiamo finendo, ce n’è molto nel suolo, ma prelevare petrolio dal suolo sta diventando sempre più difficoltoso. Ecco perchè andiamo in oceani molto profondi a trapanare, perchè sta diventando sempre più difficile trovarlo. E non è nemmeno solo la difficoltà di trovare il petrolio, ma le energie che occorrono per prelevarlo. Nei giorni ormai molto lontani, quando il petrolio è stato scoperto per la prima volta, bastava scavare una buca, e il petrolio già veniva fuori. Così, forse si avrebbe indietro dieci volte più energia per ciascuna unità di energia che mettiamo per prelevare petrolio dal suolo. Oggi è piuttosto diverso. Oggi, oggi ce ne vogliono circa 15 e si hanno indietro solo 15 unità di energia per ogni unità di energia che immettiamo per prelevare petrolio e il rapporto non fa che peggiorare. Già con le sabbie bituminose il rapporto è di 1 a 3. Questo vuol dire che più difficoltoso diventa prendere energia, più diventerà costoso e meno diponibile nell'immediato. Nello stesso tempo, dovremo affrontare il problema del cambiamento climatico, il che non solo vuol dire che il clima sarà più caldo, ma anche che i regimi delle precipitazioni si sposteranno e la produzione agricola in molti posti del mondo sarà ancora più in pericolo. Dunque, se non scegliamo di essere saggi e non ci discostiamo presto dai combustibili fossili, a causa del cambiamento climatico, saremo costretti ad allontanarci e avremo meno ecosistemi sani disponibili che ci forniscano altri tipi di energia. Quindi, sono favorevole ad un allontanamento immediato, non quando sarà troppo difficile farlo.
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Postato il 9 Ottobre 2010 alle 18:59 in Energia | Scrivi |
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Tags: Apollo 13, cambiamento climatico, combustibili fossili, energia, glodal footprint, Grillo, Houston, petrolio, schiavi moderni, Siena, wackernagel, woodstock 5 stelle
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Parlando di mali estremi e alleanze:
Bersani oggi ha detto:
"Si voterà in Primavera: Nuovo Ulivo e alleanza con l'Udc"
E' questo il futuro che volete??? Il partito del mafioso Cuffaro insieme all'invisibile Bersanetor che fa inceneritori???
Fino ad un pò di tempo fa potevo ancora sperare in SEL+IDV+base sana del PD,ma mi accorgo che nessuno va in tale direzione(che sarebbe la più logica...)
Dunque MoVimento 5 Stelle e basta!
Non c'è n'è veramente più per nessuno!
"Bombe sugli aerei, il Pd: prima chiariamo ruolo"
Chiariamo il ruolo? CHIARIAMO IL RUOLO?
A casa subito! Ecco il ruolo. Basta con questa escalation del cazzo. Prima i fucili, poi i carri armati, poi gli elicotteri d'attacco, ora le bombe sugli aerei.
BASTA. I terroristi siamo noi!
Pace e Bene
BUONGIORNO, SBULLONATO POPOLO!
oggi si festeggia San Firmino,
protettore del Presidente della Repubblica......
ORIGINI DELLA LEGA:
Umberto Bossi da Cassago Magnago, provincia di Varese. Una vita da film. Ha fatto tre feste di laurea senza essersi mai laureato. Alla prima moglie racconta di essere un dottore, si finge medico dell’ospedale Del Ponte di Varese. La storia va avanti per mesi. Quando lei scopre che è tutto inventato chiede il divorzio. Qualche anno dopo l’Umberto porta anche la madre all’università di Pavia per la consacrazione ma non la fa assistere alla cerimonia: è la solita balla, lui ormai c’è abituato. All’Università per qualche anno c’era stato. Pochi esami, parecchi guai ma anche l’incontro che aveva cambiato la sua vita: quello con la politica. Gli anni ’80 scivolano via tutti d’un fiato: la Lega lombarda, la propaganda, i primi assessori comunali eletti in Veneto e Lombardia. Ma il vero show doveva ancora iniziare.Bossi cavalca Mani pulite e l’insoddisfazione del profondo Nord. Non sarà laureato ma è scaltro l’Umberto. Lavora sull’immaginario collettivo, capisce prima di tutti che l’immigrazione sposta una marea di voti che la gente ha una paura fottuta. Poi c’è il folklore: Pontida, miss Padania, la Lega che ce l’ha duro, Roma ladrona, i comizi in canottiera. La Prima repubblica crolla, nel Paese regna la confusione, il momento è propizio. Bossi alza il tiro. Annuncia la secessione, crea il Parlamento del Nord, progetta di avanzare “città per città con le baionette”. L’Umberto corre spedito in bilico sul precipizio. La magistratura potrebbe muoversi da un momento all’altro. C’è chi accusa i leghisti di eversione, razzismo, banda armata, colpo di Stato: roba da ergastolo. Bossi lo sa, ma il rischio vale la candela.BOSSI QUELLO CHE DIFENDE LA FAMIGLIA TRADIONALE MA QUANDO SI TRATTA DI VIAGRA NON NE PRENDE UNA MA BEN DUE basta chidere a una certa Luisa quando il senatur si è sentito male per l’eccessivo sforzo che stava facendo, gli si è alzata notevolmente la pressione provocando un inizio di emoragia che si è evoluta in un vero e proprio ictus!
Caro Beppe, a proposito di un'altra civiltà.
Il Signor Belpietro ha detto
"un ladro non va in giro con la pistola"!!!!!!!!!!!!!!
Il Signor Belpietro ha detto che un ladro "in genere va in giro con un arnese da scasso".
All'orario 1,31,23 di questo filmato.
http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html#ch=2&day=2010-10-07&v=33837&vd=2010-10-07&vc=2 si possono vedere le frasi.
Propongo Belpietro prossimo Ministro della Difesa!
I ladri non girano con le pistole: anche secondo me è così. Aggiungerei che i ladri vanno in giro con i Gormiti, con le Barbie, con dei pupazzi, con delle macchinette, etc.
Marco Calì
www.sapienza-finanziaria.com/
P.S.
Qualcuno comunichi al poliziotto della scorta del Signor Belpietro che non si può fumare nei palazzi.
Il poliziotto della scorta di Belpietro, dicendo di aver fumato, deve pagare la multa.
Qualcuno comunichi al Signor Belpietro che il poliziotto deve pagare la multa per aver fumato sulle scale!
All'arrivo delle salme dei quattro alpini uccisi in Afghanistan c'erano tutti, con le facce di circostanza.
Finito lo spettacolo si sono ritrovati tutti a mangiare polente e pajata alla faccia dei militari morti e alla faccia dei cittadini che pagano le spese militari.
“MINISTRO, GODETEVI LO SPETTACOLO”
Lo sfogo dello zio di uno dei militari uccisi in Afghanistan.
Con tre parole ed un articolo si dice tutto.
"Berlusconi in ospedale a Rozzano
Oggi sarà operato alla mano"
Se l'era slogata lo scorso natale, lanciandosi la statuetta del duomo.
Pace e Bene
A SANDRO M. E A DESANI
Francamente, Sandro e Desani chissà cosa mi credevo, ho visto tutta quella corposità (Sandro) e sciorinare tutti quei dati (Desani) ed ho subito rimandato, soprattutto per rispetto.
Sandro, non è la prima volta che lei fa, o un po’ di confusione o rivolge la sua attenzione abbastanza superficialmente. Nel mio commento… troppo severo secondo lei… io mi rivolgo a tutti quelli che mi leggono o hanno voglia di leggermi indicando in due categorie quelli che a detta loro si presentano nel blog come comunisti: “i migliori” e i deleteri per il loro comportamento nel blog. Comportamento che certamente non giova alla causa e non porta loro onore e successo.
Per sua comodità mi cito: ”Circolano qui dentro dei tipi, ormai negativamente noti, che credono di battersi per il comunismo. Costoro (…) invece non fanno altro che del male a questa nobile ed alta causa dell’uomo. Il male lo fanno con la loro ignoranza, irruenza, nessuna riflessione e comprensione dei fatti e degli avvenimenti della storia. (Lottare senza capire è deleterio!)”
L’ha notato anche lei oppure questa realtà è pura mia fantasia?
In breve io sarei disponibile a fare quanto mi consiglia di fare, ma se ci fosse dialogo, disponibilità al rispettoso confronto e voglia di scambiare; non arroganza, sospetti e tanta volgarità.
***
Desani, nella mia biblioteca possiedo due libri: “Il libro nero del comunismo” e “Memoria del fuoco, 3. Il secolo del vento” di E. Galeano, due libri antitetici in fatto di… crimini, letti molti anni fa. Certe parti, essendo appunto parti, ognuna denuncerà i crimini dell’altra. E a me francamente interessa soltanto saperlo, ne traggo le conseguenze, e nella misura in cui una delle due parti – visti quei “risultati” – solo nominalmente mi appartiene. E se ha sbagliato nella storia ne prendo le distanze. A me interessa invece che si concretizzi quella liberatrice concezione del mondo nuovo che si chiama Comunismo.
Saluti ad entrambi
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