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L'autobus non conviene


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Uno Stato che incentiva il trasporto privato rispetto a quello pubblico è fuori di senno.
"Il trasporto pubblico è uno dei tuoi cavalli di battaglia, garantire un efficiente trasporto pubblico sia urbano che extraurbano è la base per la riduzione di inquinamento, traffico, incidenti, danni materiali. Dopo la laurea, ho deciso di non lasciare la buona abitudine di muovermi con mezzi pubblici (come ho sempre fatto per 18 anni, iniziando con il pulmino dell'asilo), quindi per recarmi al lavoro preferisco farmi 1 km a piedi ogni giorno e prendere l'autobus. Mi sento veramente bene, nell'autobus sono tranquillo, i rischi di incidente sono ridotti al minimo, sia per me che per la mia eventuale automobile, durante il viaggio ho occasione di leggere un libro o il giornale, di fare quattro chiacchiere col vicino di posto. Sembrerebbe tutto perfetto se non fosse per la solita società di trasporto pubblico e per gli amministratori regionali. Infatti (cito testualmente dal Resto del Carlino di Pesaro del 28/8/2010) "La Regione Marche aveva deliberato, il 31 luglio 2010, l’aumento delle tariffe del trasporto pubblico e, appena espletate le questioni tecniche necessarie per applicare le nuove tariffe - precisa il direttore generale dell’Adriabus, ingegnere Massimo Benedetti - l’aumento e stato applicato anche nella nostra provincia (Pesaro-Urbino). E’ un adeguamento normale ovvero naturale, dei titoli di viaggio, legato all’aumento dei costi delle materie prime e di quelli della gestione aziendale". Ho fatto due conti ed ho scoperto che se acquistassi il biglietto due volte al giorno, per percorrere 20 km spenderei 3 euro. Se prendessi la macchina, stando a viamichelin e considerando il prezzo della benzina di 1,408 euro (valore medio registrato al 23/11/2010), spenderei circa 2,6 euro, ben 40 centesimi di risparmio! A questo punto potrei pensare ad un abbonamento, magari settimanale: bene, considerando che il sabato e domenica non lavoro, il costo quotidiano sarebbe di 2,7 euro. Anche rispetto ad un abbonamento settimanale vi sarebbe un risparmio di 10 centesimi nell’utilizzo della macchina! E con un abbonamento mensile? Beh, il costo giornaliero sarebbe di 1,8 euro, in questo caso c’è un risparmio di 80 centesimi ed una convenienza nel prendere l’autobus. La mia conclusione è che nella provincia di Pesaro-Urbino, se vuoi risparmiare con i mezzi pubblici, lo puoi fare SOLAMENTE con un abbonamento mensile (o annuale). Secondo quanto hanno stabilito il direttore generale di Adriabus e la Regione Marche, è più costoso acquistare un biglietto dell’autobus che muoversi con la propria macchina, grazie al “normale ovvero naturale aumento dei titoli di viaggio”. Quindi l'automobile non solo è più comoda, ma anche economicamente vantaggiosa! Personalmente questa situazione mi fa schifo, ma siccome io CREDO fermamente nel futuro (ho altra scelta?) e quindi nei trasporti pubblici, continuerò ad utilizzarli anche se talvolta risultano essere ECONOMICAMENTE SVANTAGGIOSI, con la consolazione che magari non farò del bene al mio portafoglio ma sicuramente lo farò alla società, all’ambiente, a me stesso e ai miei figli." Daniele

23 Nov 2010, 21:47 | Scrivi | Commenti (69) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

ragazzi ma qui stiamo parlando di grandi città,roma,milano,torino,bologna,città che comunque permettono di non avere l'auto,ma io che sto a perugia come faccio a vivere senz'auto?devo diventare idrofobo fra cambi,coincidenze,ritardi e sparizioni delle corse?d'accordo il fattore ecologico,ma io lavoro a 5 km da casa e faccio i turni,la mattina alle 5,30 l'autobus c'era ma grazie a berlusconi non c'è più,alle 22,15 c'era ma vedi sopra,e anche se ci fosse dovrei partire da casa almeno mezz'ora prima e tornare se va bene mezz'ora dopo,ma con la mia famiglia non ci sto mai?

luca giglio, perugia Commentatore certificato 06.07.11 23:28| 
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E' vero i conti vanno fatti pari: la macchina come dice Teggia costa anche di ammortamento, di bollo, e di assicurazione, oltre che di gomme e officina in genere. I costi fissi però tu li hai anche se la macchina non la usi pertanto non puoi fare il paragone, per quel che ti riguarda devi considerare solo i costi variabili in funzione dei Km percorsi. Fai conto di avere una macchina ultimo modello dai bassi consumi magari a metano o gpl. spendi molto meno.

Io faccio un altro esempio emblematico. Il treno locale sulla tratta Castel Bolognese - Bologna è aumentato questa estate del 122% da 1.8 a 4 euro!!! Vi sembra normale??? Alla faccia dell'inflazione al 2%!!!
Sono meno di 50 Km ed i treni locali, oltre ad essere sporchi sempre guasti, sono anche sempre pieni all'inverosimile. Un bell'incentivo ad usare i mezzi, non c'è che dire!

Marco D. P. 28.11.10 23:18| 
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Caro Chiaviello è vero che le privatizzazioni in Italia non fanno altro che lievitare i costi sul cittadino e spesso diminuire i servizi. Il problema però è che il pubblico quando è gestito dai politici diventa solo una occasione per mettere trombati strapagati, parenti, amici, amici degli amici e chi più ne ha e più ne metta.
Tu infatti lo hai detto: dirigenti ed impiegati sono di più degli autisti. E' questo il problema. Finchè non impareremo a votare con coscienza non ci sarà soluzione. Personalmente credo che i trasposti pubblici debbano restare pubblici, ma essi debbono essere gestiti con bilanci trasparenti pubblicati in internet sui siti dei comuni, con tanto di stipendi di tutti gli addetti compresi i dirigenti, e compresi gli appalti esterni.

Marco D. P. 28.11.10 23:09| 
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Salve a tutti vedo con interesse che tutti siano oppure la maggior parte condivide ilo fatto che il mezzo pubblico è piu economico del auto privata , vi parlo non da utente ma da conducente cioe' quello che li guida , volevo solo ricordare che quasi tutte le aziende di trasporto pubblico sono in procinto di essere privattizate , e voi crediate che quando subbentra il privato sara' lo stesso vi sbagliate il privato vuole solo fare profitto ,guadagnare io parlo della mia azienda che ci lavoro da 20 anni la GTT di Torino che il signor sindaco sta accellerando la privatizzazione facendo entrare capitali privati , ma ricordatevi che oggi chi paga e il cittadino con le tasse le aziende non coprono le spese di gestione con gli abbonamenti oppure con i biglietti ma sovenzionato dalla regione la quale paga 1,50 euro a km quando arriverano i privati si prenderanno i soldi pubblici lasciando i settori inproduttivi al comune in poche parole loro prendono solo i contributi e lasciano i debiti alla regione da noi ci sono 30 dirigenti da 10 mila euro al mese ci sono 4 impiegati su 10 autisti e una cosa sproiporzionata, hanno dato in gestione privata la manutenzione dei pulman con un costo di 25,000,000 milioni di euro annui , ma dico con questi soldi compri 20 pulman all anno e in 4 anni hai 100puloman nuovi ancora con garanzia , taglio corto che spendere i soldi non sudati e facilissimo e' arrivato un nuovo amministratore delegato da Napoli e stato cacciato da napoli e il nostro sindaco lo ha assunto e un trombato alle regionali del PD come e arrivato vuole disdire tutti i contratti sindacali firmati vuole buttare 20 anni di battagli sindacale scaricando tutto sugli autisti che sono quelli che pagano di prima persone la enneficienza di questi dirigenti che se fossero in francia ho in altro paese d' europa li avrebbero mandati a spalare neve , finisco qua godetevi il servizio finche dura ma quando arriverrano i privati non lamentatevi perche la colp'a e solo vostra

v.chiaviello 25.11.10 21:47| 
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Ognuno può far conoscere la vergogna locale dei trasporti pubblici.

Prego utilizzare il link di seguito e vedere commenti.

saluti a tutti.

http://www.varesenotizie.it/index.php?option=com_content&view=article&id=60542:metropolitana-assago-cattaneo-pronta-per-natale&catid=21:lombardia&Itemid=336

Lo Fe 25.11.10 21:04| 
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Questa persona che fa il calcolo tra auto e bus mi sembra un po ignorante a fare i calcoli perche calcola solo la spesa della benzina nel calcolo di spesa auto e invece c'è anche il costo assicurazione ,bollo,pneumatici , tagliandi ,rotture varie e svalutazione del veicolo quindi a conti fatti risparmi con l'autobus. studia un po di piu e vedrai che anche tu saprai piu cose....

gianni teggia Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 25.11.10 20:04| 
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Rispondo a Rocco Papaleo: le società del trasporto pubblico hanno subito negli ultimi anni un lungo ed importante processo di riorganizzazione (anche a seguito delle ultime disposizioni normative), che le ha portate a migliorare di molto la loro efficienza ed a ridurre i costi, anche dal punto di vista del personale impiegato. Tuttavia, il processo è tuttora in corso, e c'è ancora un certo margine di miglioramento sul fronte della riduzione delle spese.

In ogni caso, le somme che oggi potremmo classificare come a sprechi interni alle società di gestione (sprechi che, giustamente, dovrebbero essere azzerati al più presto) sono comunque enormemente inferiori rispetto alle risorse che il governo ha deciso di sottrarre al settore, risorse che sono dell'ordine delle decine di milioni di euro per ogni Regione.

Marco De Mitri Commentatore certificato 25.11.10 13:11| 
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Ai costi del carburante bisogna aggiungere i costi dell'usura auto(olio, filtri,gomme, pastiglie freni)ma soprattutto i costi del parcheggio. Se si considera che qui a Napoli molti garage, in abbonamento, si prendono 100/150 euro al mese e saltuariamente anche 3 euro l'ora capisci che il mezzo pubblico sarebbe molto più economico dell'auto. Poi vanno aggiunti i costi immateriali difficili da quantificare come i danni da stress per il traffico che però hanno un effetto soprattutto perchè cumulativo. Quindi la convenienza del mezzo pubblico supera di gran lunga l'auto e lo supererebbe anche se il biglietto costasse il doppio ma il problema è che le amministrazioni pubbliche non vogliono incentivare l'uso del mezzo ed il perchè è ovvio. 1) E' un costo per l'amministrazione
2) subiscono pressioni dal governo che incentiva l'auto
3)La mancanza di stress è un bene immateriale e non dà voti
4)Si scontra col marcato individualismo italico che invece viene sfruttato nelle campagne pubblicitarie
5)I comuni vendono i posteggi( vedi grattini)per cui sono in conflitto di interesse.
6)Limitare l'uso dell'auto( chiusura centri storici, aree pedonali, normativa antiinquinamento) fa perdere voti
Ed ecco perchè, a mio avviso, non si incentiva l'uso del mezzo pubblico

michele 25.11.10 11:36| 
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Sono anch'io un fautore del trasporto pubblico (che uso regolarmente per recarmi al lavoro) e condivido le osservazioni riguardo la comodità e gli effetti benefici sulla propria vita e sull'ambiente derivanti dall'impiego dell'autobus rispetto all'impiego dell'auto personale. Però, per essere credibili, i conti economici vanno fatti tenendo conto dei costi totali e non solo del costo del carburante. A questo, infatti, vanno aggiunti il costo del mezzo, i costi di gestione, i costi di manutenzione. E' difficile quindi dire quale sia il costo reale, perchè dipende dal modello dell'auto, dai consumi, dal modo di utilizzo ecc. Come termine di paragone, però, posso dire che nel settore pubblico, in caso di missione svolta con auto propria, il rimborso previsto è pari a un quinto del prezzo di un litro di carburante per chilometro percorso. Ciò per recuperare, oltre al costo della benzina, anche i costi di ammortamento del mezzo, i costi di manutenzione ecc... Per un percorso di 20 km a/r, il costo totale sarebbe quindi di 11.26 € al giorno e non solo 3 €. Quindi, la convenienza dell'uso dell'autobus sarebbe del tutto evidente anche nel caso di acquisto di un biglietto e non di un abbonamento, che ha costi medi più bassi. Si tenga conto poi che un quinto del prezzo della benzina per chilometro percorso è poco e quindi i costi reali sarebbero anche superiori. Credo quindi che il nostro amico Daniele possa ritenersi soddisfatto dell'uso dell'autobus anche dal punto di vista economico. Altra questione è se le tariffe applicate siano eque, sapendo che le aziende di trasporto sono sovvenzionate dalle Regioni (almeno). Ma questo è un discorso diverso.

sergio bobbo 25.11.10 11:06| 
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Sono Daniele, l'autore dell'articolo, come consigliatomi da molti utenti ho rifatto il conto utilizzando la tabella ACI che calcola complessivamente il costo al km, contando anche gomme, manutenzione ecc.
Per l'automobile che ho (panda benzina-metano) e i chilometri che faccio, spenderei circa 3,7 euro contro i 3 dell'autobus (acquistando i biglietti).
Ma se al valore aci ci sottraggo la "quota capitale" (costo macchina, assicurazione, bollo, ecc) che COMUNQUE DOVREI PAGARE perchè l'auto ce l'ho e la uso il fine settimana, il costo scende a 2,13 euro... Vi sembra ancora così campato per aria il mio ragionamento? In questo caso, economicamente parlando, se non avessi l'abbonamento ma dovessi fare il biglietto, RISPARMIEREI PRENDENDO L'AUTOMOBILE ANZICHE' L'AUTOBUS! Invito tutti coloro che hanno un'automobile e prendono i mezzi pubblici a raffrontare questi valori, anche solo per curiosità.

Daniele Giannotti 25.11.10 10:31| 
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Mi sono rifiutato di fare l'uomo-macchina perchè ti crea solo stress, mentre invece con i mezzi pubblici puoi rilassarti nel dormiveglia e quindi riposarti dopo una giornata di lavoro e in più ti fai una mezza biblioteca di libri col rischio di diventare più intelligente, mentre l'uomo-macchina si degrada nel suo abitacolo: scoreggia, si scaccola, inveisce a gesti con espressioni schifose del viso come se facesse ginnastica mandibolare, bestemmia contro gli altri e contro il mondo.

GIANCARLO SARTORETTO, Roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 25.11.10 10:17| 
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sono lucano, per lavoro viaggio tutti i giorni dal mio paesino in provincia di matera a potenza. l'autobus mi conviene parecchio in termini economici, ma il servizio è scadente, ci sono solo poche corse, bisogna far coincidere gli orari, spesso si viaggia in piedi... e sembra non ci sia soluzione... è tutto sempre fermo ed uguale... come l'italia...

Sandro Stefanini Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 25.11.10 09:27| 
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Se ho capito bene il tuo ragionamento, il tuo risparmio avviene solo per l'abbonamento mensile.
Ma i tuoi conti sono fatti sul costo della benzina diviso i chilometri percorsi. Quindi non tengono conto di altri fattori come: costo acquisto auto, assicurazione, manutenzione ordinaria e straordinaria etc... Per il resto impatto ambientale e qualità della vita, tu hai reso magnificamente l'idea. Grazie e ciao.

salvo catanzaro 25.11.10 09:14| 
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esprimo il mio caso. Con 2,40 euro giornalieri (nessun tipo di abbonamento) vado e vengo dal lavoro. esco di casa ore 6.55 per prendere autobus delle ore 07.00. Arrivo in stazione e ci sono due treni uno alle 07.24 e uno alle 07.45. sempre che non siano in ritardo o soppressi...cosa che capita un giorno si e l'altro no. Il primo è sempre stracolmo, anche il secondo a dire il vero, ma almeno è più facile salirvi. con il secondo treno arrivo in stazione alle ore 08.10, prendo un autobus delle ore 08.20 e arrivo sul lavoro alle ore 08.50 circa. alla sera esco alle ore 19.00 se riesco a fare tutto in tempo, faccio un breve tragitto a piedi e prendo un bus per la stazione, ce ne sono tanti, ma devo arrivare in stazione per le 07.20 quando parte il treno....di solito lo perdo, e mi tocca ricorrere al treno delle 19,35. sempre se è puntuale e non soppresso, arrivo alla stazione alle ore 20.05, prendo il bus delle 20,20 e alle 20.45 sono a casa...salvo imprevisti. Con la vespa, spesa giornaliera comprensiva di benzina, bollo assicurazione etc, di 3,35 euro, impiego 25 minuti all'andata e 25 minuti al ritorno. Il tempo è denaro, quindi mi spiace ma la vespa è più economica dei mezzi pubblici, almeno nel mio caso!

raffaele t., genova Commentatore certificato 25.11.10 01:21| 
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espongo il mio caso. Con la cifra di 2,40 euro giornalieri (costo pieno del biglietto senza abbonamento) esco di casa alle ore 06.55 per prendere l'autobus delle ore 07.00. Arrivo in stazione alle ore 07.15 massimo, pronto per prendere il treno delle 07,24 o quello delle 07.45. Il primo è sempre stracolmo e salirvi è impossibile, il secondo devo solo sperare che non sia soppresso, o in perenne ritardo, comunque arrivo alla stazione per ben che vada alle ore 08.10. Prendo un altro autobus che di solito parte alle 08.15 e arrivo nel mio studio alle ore 08.50 circa. Al ritorno esco ale ore 19.00, faccio un pezzo a piedi poi prendo un bus per la stazione, e prendo il treno delle 19,30, sempre che il bus non trovi traffico, devo sperare che il treno ci sia, altrimenti devo prendere quello dell 19,50. se prendo il primo riesco a salire sul bus delle 20.10 e alle 20.30 sono a casa, altrimenti arrivo dopo le 21.00. Be con una semplice vespa impiego 25 minuti all'andata e 25 minuti al ritorno, spendendo tra benzina e costi di esercizio circa 4,25 al giorno. considerato anche il tempo risparmiato, circa un ora e 20 al mattino e un ora e venti alla sera...sempre che il tempo è denaro, ecco fatto che il mezzo privato mi conviene di più!

raffaele tornello 25.11.10 01:10| 
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dovreste sapere che il costo del muoversi in automobile non è solo quello del carburante (come calcolato da viamichelin) ma quello di tutto il veicolo, usura compresa.
Sui sito dell'ACI, sotto la voce "costi chilometrici", è possibile simulare tale costo in base al tipo di veicolo. Vedrete che il costo reale è da 5 a 10 volte superiore, quindi qualunque paragone col mezzo pubblico non reggerà mai..

Riccardo N 25.11.10 00:35| 
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è certo sbagliato non incentivare il trasporto pubblico per vari fattori, ma non concordo che il trasporto privato sia da abbandonare e ke nel 2010 dobbiamo tutti girare coi mezzi pubblici per non rovinare l ambiente.lo trovo vergognoso.io credo che si dovrebbe si dare manforte ai trasporti di massa ma credo che bisognerebbe dare una svolta alla tecnologia dell automobile in modo che diventi sempre piu a basso impatto e sempre piu sicura. Bisogna ricordare che un pulman oggi inquina come venti auto e i pulman mediamente non portano mai 20 persone.

visual ok, Torino Commentatore certificato 24.11.10 22:57| 
 
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ricordo molto bene che nel precedente governo della Bestia (quello fatto cadere da Casini per capirci), la cifra di spesa per le infrastrutture su ferro metropolitane (tram e metrò) fu pari a ZERO.
nello sfacelo pubblico c'è un disegno, chiarissimo. sono benvenute le lobby del mattone, del farmaco e del petrolio (nonchè delle armi). per il resto, fottetevi.

renato medini 24.11.10 22:50| 
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Dimentichi che mentre con il mezzo pubblico paghi solo il consumo del mezzo, con l'automobile paghi anche il prezzo d'acquisto dell'auto che devi poi ammortizzare nel corso degli anni, la tassa di proprietà (bollo), l'assicurazione obbligatoria. Quindi mediamente, per l'auto più sfigata in circolazione cacci almeno 5000 euro l'anno oltre la benzina, l'olio. Un buon compromesso è probabilmente la bibi elettrica (a pedalata assistita).

Lionello Luise 24.11.10 21:00| 
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Io non ho la macchina, non ho nemmeno la patente, mai fatta, mai avuto bisogno.
Sto insegnnado a mia figlia a utilizzare i mezzi pubblici, bus, tram delle valli, treni. Per lei a Bergamo c'è anche l'opportunità di un abbonamento annuale a 5 euro da usufruire su tutti i mezzi urbani ed extraurbani gestiti da ATB e TEB (fino a 11 anni poi avrà la riduzione del 50% dell'ordinario fino ai 14).
Io sono abbonata e giro in lungo e in largo per Bergamo e provincia.
Se ho fretta e non sono troppo cotta uso la bicicletta. Mi sono pure regalata quella elettrica per viaggi un po' piu' impegnativi. Bergamo e dintorni sono un saliscendi...

giulia acerbis, bergamo Commentatore certificato 24.11.10 20:48| 
 
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Sono un ingegnere e mi occupo molto di trasporto pubblico.

Intervengo brevemente per dire che le Regioni hanno ben poca colpa e responsabilità degli aumenti che si sono verificati (e che ancora si verificheranno nel prossimo futuro) per i servizi di trasporto pubblico locale (autobus e treni).

I servizi di trasporto pubblico sono ripagati per 1/3 dalla vendita dei biglietti e per 2/3 da fondi appositamente destinati ad essi dai bilanci degli enti pubblici (Stato e Regioni).

Purtroppo, i tagli che derivano dalla manovra finanziaria del governo nazionale riducono fortemente i fondi pubblici (cioè la quota che compone i 2/3 del fabbisogno), ed impattano pesantemente sui servizi.

Le Regioni ricevono quindi meno soldi per pagare i servizi (autisti, mezzi, carburante, ecc.), e possono fare solo due cose per ridurre i danni: o riducono i servizi per rientrare nei costi (quindi meno corse, con impatti sui viaggiatori e sul personale che diventa sovrabbondante e va in esubero), o aumentano le tariffe, anche qui con impatto sui viaggiatori.

Ogni Regione interviene calibrando queste due leve nel modo che ritiene più opportuno per cercare di salvare il salvabile, ma il problema deriva comunque dai tagli decisi a livello di governo centrale, e le conseguenze descritte (meno corse, personale in esubero, aumento delle tariffe) continueranno purtroppo a manifestarsi ancora... almeno finchè non verranno ripristinate le risorse.

Rimando al sito http://www.marcodemitri.it/ per una interessante panoramica su trasporto pubblico e mobilità sostenibile.


Vorrei aggiungere che: 1) La macchina è indubbiamente più comoda, a meno di non dover andare in centro nelle grandi città dove ci sono svariati divieti (ZTL, corsie preferenziali per gli autobus con relative telecamere...). 2) Io ho l'auto a gpl, quindi con la mia il costo del viaggio del signore diminuirebbe del 40% (50% e oltre nel caso del metano). Per me il biglietto può anche rimanere a 1 euro in tutta Italia, ma a certe condizioni: A) non deve aumentare per una decina d'anni B) oltre ad abbonamenti a prezzi vantaggiosi (il mensile deve venire meno di un euro al giorno, diciamo 25 euro, e per studenti e anziani ci deve essere un ulteriore sconto, diciamo 20 euro), ci devono essere i carnet di biglietti (a Bologna si chiama citypass e costa 8,50 per 10 biglietti, sai che risparmio!), da 10-20-30 biglietti a buon prezzo. Bisogna aumentare la possibilità di scelta per il consumatore, oltre al numero delle corse e ai percorsi (per es. Bologna è ben servita quasi dappertutto, solo pochissime zone sono scomode). LE AZIENDE DEVONO AVERE COME OBIETTIVO SOLO IL PAREGGIO DI BILANCIO. Non capisco perchè sia così difficile (o meglio lo so/sappiamo, ma lasciamo stare...)

Lorenzo C. 24.11.10 20:29| 
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A questo va aggiunto anche un ulteriore problema che si è presentato attualmente e che sarà ancora più pesante a partire del gennaio 2011 se i tagli alle corse prospettati saranno realizzati: i tempi di attesa.
Io esco dal lavoro alle 17,30 e fortunatamente l'autostazione è vicina. Fino a metà ottobre il bus partiva alle 17,35. Perfetto. Però quella corsa è stata tolta; rimane quella delle 18,05 che però è in ritado sistematicamente di almeno 15/20 minuti (si val dal minimo dei 4 al massimo dei 50 almeno finora).
Sempre per le corse di mio interesse qualche mese fa è stata tolta la corsa delle 12,05 col risultato che il ritorno a casa per pranzo è saltato. Se con i previsti tagli verranno meno altre corse non potrò far altro che o cambiare lavoro (ma a 47 anni e di questi tempi dove lo trovo?) o comprarmi un'auto.

walter barcella, costa volpino Commentatore certificato 24.11.10 20:25| 
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il calcolo del costo chilometrico relativo al trasporto privato è errato: come giustamente rilevato da altri il costo del carburante è solo una delle voci variabili da considerare. Giusto per esempio consideriamo che un km di trasporto pubblico extraurbano su gomma prodotto costa tra 1,5 e 2 euro ma tale costo deve essere diviso per il numero di potenziali passeggeri. Pertanto le considerazioni generali da fare sono altre: affinché il TPL sia competitivo (ovvero aumenti il numero medio di passeggeri per corsa in modo che esso debba basarsi il meno possibile sul contributo pubblico) deve migliorare innanzitutto sui tempi di percorrenza (es. corsie dedicate), sulla appetibilità e comodità del servizio (e qui ci vogliono soldi per i mezzi e per il personale) ma sopratutto, in italia non esiste, se non nelle università, una urbanistica che pensi in ottica generale.
In città sorte con ispirazioni meramente speculative, con centinaia di punti che attraggono traffico, con scuole sparse per ogni dove, con lottizzazioni create in antitesi ai principi trasportistici più elementari è molto facile trovarsi in situazioni nelle quali si trascorre un quinto della propria giornata lavorativa in coda.

gianni 24.11.10 20:09| 
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E' una cosa di una logicita' assoluta.

Di rimando: ma le fabbriche, gli operai, l'indotto,le raffinerie, le pompe, gli autogrill, le autostrade ecc.

Minchia, ma e' troppo tardi da un pezzo amici!

Ma lo volete capire si o no che e' "il capitale" che e' rognoso?

Non esiste il capitalismo buono, e' un'ossimoro.

Se e' buono fallisce perche' e' umano.

Oddio, potrebbe anche esserci in teoria, ma comporterebbe una cosi' lunga serie di regole
che bisognerebbe essere santi per metterle in pratica, e l'uomo non e' certo santo, molto piu' diavoletto e fijo de''na ballerina up skirt (senza mutande), che altro.

Il capitale e di conseguenza il capitalismo e' la via piu' breve per consegnare i paesi alla criminalita'.

E non mi vengano a raccontare storie che non ci sono alternative, non c'e' LA VOLONTA' di un'alternativa e nemmeno di una che possa essere una via di mezzo, collaborativamente, tra capitale e sociale - non regge, ci ha provato Olaf Palme in Svezia e l'hanno ucciso , ma per fortuna degli svedesi e degli scandinavi in genere
ha fatto in tempo a far qualcosa di buono, difatti queste nazioni sono all'avanguardia nel mondo, nonostante i loro difetti.

Il discorso signori miei e' troppo lungo e complicato e nel mondo saranno si o no un paio di milioni a comprenderlo pienamente, forse!

L'apparato, per paura, ha sempre cercato l'attrazione delle masse con il massimo della superficialita', con la menzogna, con la promessa,
con l'illusione.

E la massa e' massa - guardate l'ultimo esempio
di quelle tante persone schiacciate dalla folla durante una manifestazione religiosa.

L'uomo e' soltanto passato, in genere, dalla trazione animale a quella meccanica e basta.

Per tutto il resto e' rimasto fermo come un menhir.

Nel mondo penso siamo oramai arrivati ai 7 miliardi.

Che possono fare un misero pugno di persone per salvarlo?

E per fortuna che ci sono!Provate ad immaginarlo senza gli artisti,scienziati,medici e specialisti vari e ci metto anche i filosofi.

Allegria!

Frank A. 24.11.10 20:03| 
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sono d'accordo con quello che dice Daniele. Anch'io preferisco di gran lunga i trasporti pubblici all'automobile ma purtroppo c'è ancora molto da fare per migliorarlo (almeno nella mia provincia Frosinone).

Elizabeth Jane Tagliaferri 24.11.10 18:47| 
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Premetto che sono un verde de facto (indipendentemente dal voto) e macino da 3 a 4000 Km all'anno per la mia pendolarità di lavoro (circa 20 km al giorno).

I costi calcolati in questo articolo sono FUORVIANTI. È praticamente impossibile avere un veiclo motorizzato che costi meno di 30 centesimi al Km (bisogna non solamente considerare il carburante, ma anche l'ammortamento del veicolo, le assicurazioni, le gomme, i tagliandi, ecc).

Quindi la tesi qui descritta è totalmente campata in aria. Il mezzo pubblico conviene comunque, nonostante gli aumenti (che certamente fanno incaxxare e che sono quasi sempre ingiustificati) anche a biglietti singoli. Certamente si dovrebbe incentivarli, abbassandone i prezzi; su questo posso essere concorde.

Sorry...

Fernando Vehanen 24.11.10 18:05| 
 
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Ciao, io non ho una macchina.
Se domani voglio andare al lavoro in macchina il prezzo del viaggio e' di circa 10000Euro, piu' la benzina, diciamo 3Euro.
Se voglio usarla per un mese il tragitto mi costa (22 giorni lavorativi) 10066 Euro.
Mi conviene ancora l'autobus.

'A raga', la vogliamo considerare l'usura poi?
Cambi olio, gomme, revisione, assicurazione.

Economicamente conviene sempre e comunque il mezzo pubblico se facciamo bene i conti.

A patto che ci sia... :-(

Leo

Della Pietra Leonardo 24.11.10 16:31| 
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questo discoro penso valga anche per i treni.
oramai i mezzi pubblici sono diventati inconvenienti in generale.. per fare 20 km di treno spendo 2, 20 euro, con la macchina ne spendo esattamente la meta'!!!! ditemi a che servono oramai i mezzi pubblici?

roberto marlei 24.11.10 15:50| 
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Se aggiungi i soli costi derivanti dall'usura dell'automobile (ipotizzando che assicurazione, bollo ed ammortamento li dovresti sostenere per il solo fatto di possedere un veicolo), sta tranquillo che vince sempre il mezzo pubblico. Per non parlare del costo legato al rischio di incidente...

Matteo 24.11.10 15:28| 
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vorrei aggiungere un fatto non di poco conto.

se uno abita un po' + fuori città oppure proprio in un altro posto, il mezzo proprio con tutte le criticità del caso rimane la sola alternativa o spesso non si ha nemmeno l'alternativa.

basta aggiungere alla tratta del bus-tram metropolitana, una tratta con FS ed ecco che tutto si riequilibra.

ma solo perchè i trasporti pubblici fanno SCHIFO.

Parigi ha 20 linee di metro. Milano 3 (facciamo 4)
per funzionare bene milano ne dovrebbe avere almeno 10.

ivan m. Commentatore certificato 24.11.10 14:56| 
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L'auto si usura -> costo
L'auto va assicurata -> costo
L'inquinamento da auto produce malattie -> costo

E parliamo di costi che ammontano a svariate migliaia di euro l'anno.

Non c'è nulla da fare, il mezzo pubblico vince sempre e comunque.

Fabio A. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 24.11.10 14:12| 
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Non credo che il tutto si risolva con un semplice conto economico.
Del resto è oramai da una vita che se vuoi vivere con uno stile più, lasciatemi dire, ecologico devi sostenere alle volte dei costi maggiori.
Quindi lasciando perdere i soldi (almeno proviamoci) pensiamo ai benefici nell'uso del trasporto pubblico: più sicurezza, meno stress, meno inquinamento, più tempo per leggere, per chiaccherare con il vicino di posto, per smaltire un po' di email, ecc.
Io ho viaggiato per anni in auto (lavoravo alla Bicocca di Milano), ma da quando ho deciso di abbandonare l'auto per il "treno" devo ammettere che il bilancio è solo positivo nonostante le ferrovie alle volte ci mettano lo zampino per farci perdere la pazienza.
Quindi teniamo duro e continuiamo ad usare i mezzi pubblici!
Buona strada a tutti!
Filippo (Legnano)

filippo de carli 24.11.10 14:08| 
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Ok sul messaggio di fondo sono pienamente daccordo.
Un'amministrazione pubblica con un pochino di sale in zucca avrebbe tutto il vantaggio ad investire nel trasporto pubblico.
Però nei conti che hai fatto te mancano i costi di ammortamento della macchina, assicurazione, manutenzione ordinaria e straordinaria etc etc.
Aggiungendo tutto questo sicuramente il prezzo di una corsa con mezzo pubblico sarà sicuramente inferiore al prezzo per fare lo stesso tragitto con la macchina.
Inoltre si devono aggiungere tutti quei costi esterni : esempio l'inquinamento generato dalla macchina (spill over negativo) o il confort dell'auto (spill over positivo) per generare l'esatto costo di un servizio.
Basta superficialità. E' questo il male peggiore in questo paese. Approfondiamo le cose ed informiamoci bene prima di parlare. Un saluto a tutti e forza M5S!!!

Amedeo Nanni 24.11.10 14:06| 
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Per andare a lavoro mi alzo alle 6 la mattina, ho un'ora di macchina all'andata e un'ora al ritorno, per fare 50+50Km. Il treno ci metterebbe 2 ore, più dovrei prendere un autobus... la mattina avrei solo una possibilità, se perdo una delle due coincidenze, faccio prima a tornare indietro e prendere la macchina, arrivando al lavoro con ore di ritardo... ovviamente vado in macchina... ma ho fatto il pendolare col treno per 10 anni, quando andavo all'uni.

mauro cancian 24.11.10 13:30| 
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in questo post l'unica cosa vera è che hanno aumentato il costo dei biglietti.
Per tutto il resto... lascia perdere !!

PAOLO COGORNO, Cogorno Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 24.11.10 10:07| 
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...in relazione al prezzo dei trasporti c'è da dire che moltissima parte del costo dipende dal prezzo del carburrante, riguardo a cio io mi chiedo; possibile che da nessuna parte stia scritto che il gasolio che ora troviamo alla pompa è composta da un buon 20-25% di olii vegetali (canapa e colza)? ..in barba alle accise e a tutte le tasse sui carburanti fossili ora paghiamole anche sui biocarburanti!!! ..non bastasse affamare troppo il terzo mondo...non si sa mai....

Marco Figini, Cirimido Commentatore certificato 24.11.10 09:57| 
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in realta' questo e' il classico conto della serva che si ti rende piu' chiaro il fatto di quanto conveniente sia in realta' il trasporto pubblico rispetto al privato. i conti vanno fatti considerando tutto: usura, assicurazione, parcheggio, code, incidenti.
il costo per l'uso della machcina o dello scooter, che a Genova va tanto di moda, e' decisamente piu' elevato rispetto ai 350 euro annui che paghiamo all'AMT.
Condivido al 100% l'uso del mezzo pubblico, anzi chiuderei anche il centro; ma la mancanza di utenti non va individuata nel costo del servizio (corsa singola nella metropolitana di Londra 4 sterline), ma nel serivzio stesso, nella pigrizia dell'utente italiano e nella mancanza totale di educazione civica. Forse un po' piu' di coercizione da parte dei comuni sarebbe utile.

ale g 24.11.10 09:20| 
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Il fatto di considerare nel conteggio bus vs auto le spese fisse dell'auto come assicurazione ecc non lo trovo corretto perchè in linea di massima l'automobile la possiedi comunque anche prendendo il mezzo pubblico, quindi devi comunque sostenere le spese fisse, io vivo nella periferia di Roma e gli autobus sono ormai proprietà privata di zingari e bande di ragazzi dal coltello facile... l'ultima volta che ho preso il bus imsieme a queste persone c'era una puzza da vomitare all'istante, è indegno che degli esseri umani quali sono gli zingari vivano in quella miseria.

el moro 24.11.10 08:59| 
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Forse la guida michelin non ha calcolato anche il costo dell'assicurazione e della manutenzione di un veicolo, con tasse annesse.

Alessandro Gisonna 24.11.10 08:49| 
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Perfettamente d'accordo con quanto scritto da Daniele. Le amministrazioni pubbliche dovrebbero incentivare l'utilizzo dei mezzi pubblici, e non ostacolarlo in otgni modo.
E poi, diciamolo chiaramente, trovo del tutto fuori luogo e idiote le obiezioni fatte secondo le quale non si tiene conto di altri tipo di spese come parcheggio, pedaggio o spese di gestione varie dell'auto. Daniele non sarà l'unica persona della sua città ad usare i mezzi pubblici, e se si fa un calcolo al Km, anziché a corsa, vi accorgerete che il prezzo è molto superiore rispetto a quanto spende l'azienda e a quanto spendereste andando in auto.

Marco Chiodo 24.11.10 08:15| 
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questo post è una marea di falsità !!! te lo quadruplicassero il costo del mezzo pubblico sarebbe sempre + conveniente dell'auto: non devi valutare solo il costo del carburante, ma il costo di una auto assicurazione bollo tagliandi gomme ( che in qs periodo sono aumentate) e pure i pedaggi ( che il governo ha vigliaccamente aumentato!!!!) per quei pendolari che non hanno la fortuna di avere i mezzi pubblici per andare al lavoro.Quindi non piangere per niente, sei fortunato a prendere i mezzi pubblici, altro che ecologista!!!!!

tina ghigliot 24.11.10 06:51| 
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Perfettamente d'accordo che IN ITALIA il trasporto pubblico perde nel confronto con l'auto... ma, nonostante i costi dell'auto siano aggravati dai costi di PARCHEGGIO, i quali alla fine fanno convenire economicamente il servizio pubblico, a giocare completamente a sfavore di quest'ultimo c'è indubbiamente il fattore INCAZZATURA (nel quale conbergono le componenti RITARDI, SPORCIZIA, FREQUENZA... etc.)

Luca CdS, Roma Commentatore certificato 24.11.10 06:13| 
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In parte le dò ragione, anche perchè solo evitando l'acquisto degli eurofighter ci si farebbe funzionare gratis l'azienda trasporti di milano per 8 anni circa (biglietti gratis per tutti anche considerando l'incremento di passeggeri per il prezzo conveniente - senza incremento per 11 anni). Dico in parte perchè non reputo del tutto peregrina l'idea di avere i biglietti singoli più cari. Il grosso del traffico è causato dal pendolarismo lavorativo e per i pendolari l'abbonamento mensile mi pare una soluzione proponibile. D'altra parte anche a Londra funziona così: biglietti singoli molto cari, abbonamenti convenienti. Anche perchè chi ha l'abbonamento tende ad usarlo più spesso di chi deve comprare il biglietto ogni volta, senza parlare dei costi inferiori per la distribuzione e del vantaggio finanziario per l'azienda di trasporti. Solo un modo diverso di veder le cose. Saluti

Alberto 24.11.10 01:01| 
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PRIMA DEL 1960 AVEVAMO SOLO IL TRAM.
PRIMI ANNI 60 VIA TUTTI I TRAM.SOSTITUITI CON
I FILUBUS OTTIMA IDEA PER FACILITARE IL TRAFFICO
CITTADINO..(I FILUBUS LI FACEVA LA F.I.A.T. CON GOMME PIRELLI.COSTAVANO MILIARDI.)
PASSANO TRE QUATTRO ANNI. E VENGONO TUTTI SOSTITUITI DAGLI AUTOBUS,FUNZIONANTI A GASOLIO!
MOLTIPLICANDO LE SPESE E L'INQUINAMENTO.

orfeo nitrebla Commentatore certificato 24.11.10 00:50| 
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IN ITALIA LA FERROVIA TRASPOTAVA. FINO AL 1955
L'OTTANTA PER CENTO DELLA MERCE.
POI PER FAVORIRE AGNELLI E PIRELLI.
PIANO PIANO,SI E' RIDOTTA A TRASPORTARE IL 15% .
MENTRE LA SVIZZERA TRASPORTA ANCORA IL 90%.
NOI PER TRASPORTARE UN TRENO DI MANDARINI,DALLA
SICILIA A MILANO. MANDIAMO 40 TIR, CON 40 AUTISTI, CONSUMANDO GASOLIO,INGOLFANDO L'AUTOSTRADA. CON IL CONSEGUENTE INQUINAMENTO, E COSTI ALTISSIMI.

orfeo nitrebla Commentatore certificato 24.11.10 00:31| 
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Grande!! pure io cerco di utilizzare il più possibile i mezzi pubblici e il bike sharing che fortunatamente la mia città mette a disposizione.

A Torino la mobilità urbana non è così male.. ci sono anche i pulman notturni e si stanno sviluppando piste ciclabili. Quella suburbana si potrebbe migliorare però..

Per ora non posso fare a meno dell'auto.. ma se abitassi in città userei il car sharing.

La regione per fortuna paga il 33% dell'abbonamento che cumulato allo sconto studenti mi fa arrivare a 170€ per 10 mesi per linee urbane e suburbane. il bike sharing invece costa 20€ all'anno.

I biglietti singoli urbani costano 1€.

Flavio Gagliardi 23.11.10 23:43| 
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Daniele, complimenti per lo slancio ecologista, e non solo, che ti fa preferire in ogni caso i mezzi pubblici. Anch'io la penso come te. Comunque stai tranquillo che la tua scelta è anche la più economica. Stai certo che è difficile scendere a costi inferiori a 30 centesimi/km, forse al limite si possono raggiungere 20 centesimi/km con auto fra le più economiche in assoluto (magari non particolarmente comode e sicure!).
Prova a dare un'occhiata al sito dell'ACI e a calcolare i costi chilometrici, o a dare una sbirciata alla rivista Quattroruote nelle ultime pagine. Ti assicuro che scendere sotto i valori di cui ti parlo è impossibile. Non ti fidare di chi dice che il quasi esclusivo costo dell'auto è il carburante. Naturalmente altra cosa sarebbe se l'auto fosse condivisa da molte persone in car pooling o se si sviluppasse l'innovativo sistema di mobilità jungo vedi www.jungo.it che prevede di condividere l'auto con sconosciuti con criteri di sicurezza reciproca. Solo un'auto con 2 o più persone a bordo può essere economicamente competitiva con il mezzo pubblico.

Giorgio Voltolina 23.11.10 22:45| 
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CIAO BEPPE
SONO FUORI DALLA REALTA',FINANZIATE IL TRASPORTO PUBBLICO CHE ALMENO QUANDO FINIRA' IL PETROLIO AVREMO QUALCOSA CON CUI MUOVERCI!!!!!!!
ALVISE

alvisea fossa, nervesa della battaglia Commentatore certificato 23.11.10 22:34| 
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Io ho abbandonato da tempo l'auto, che personalmente odio come mezzo di trasporto per distanze brevi.
Ho abbandonato anche i mezzi pubblici, da quando la società per cui lavoro ha cambiato sede, spostandosi a 15 km da casa mia, dalla pare opposta di Milano.
Con i mezzi pubblici impiegavo 100 minuti, nel migliore dei casi, con 4 trasbordi.
E allora ??
Bicicletta. Anche quando diluvia, come nei giorni scorsi.
Equipaggiamento anti-pioggia teutonico, veramente efficace, zaino (rivestito da membrana idro-repellente) contenente PC e indumenti di ricambio, e via...
Il problema, grosso, è che a Milano in bici si rischia la vita. Sempre.

Roberto Chiappa, Milano Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 23.11.10 22:33| 
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Che bella la vita in NON auto.

Paolo Piconi Piconi paolo (m.a.d.r.e.i.t.a.l.i.a.n.a.), Roma Commentatore certificato 23.11.10 22:21| 
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Anzichè usare il solo costo della benzina per quantificare il costo del trasporto privato, sarebbe stato più corretto usare il parametro di costo chilometrico fornito dall'ACI: http://www.aci.it/index.php?id=1850

A spanne vengono fuori circa 9€ per 20Km con una fiat punto 5p e percorrenza media annua di 10.000 Km.

D'altra parte non è nemmeno giusto quantificare il costo del trasporto pubblico come semplice prezzo del biglietto: nelle aziende di trasporto pubblico ci finiscono anche tanti soldi provenienti dalle nostre tasse! Il costo del biglietto è solo una frazione di quello che veramente il trasporto pubblico costa al cittadino.

Luca G. 23.11.10 22:16| 
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non consideri costi di:
acquisto auto e interessi persi sul capitale speso (non investito)
assicurazione annua
bollo annuo
riparazioni varie
cambio gomme
revisione (ogni 2 anni)
parcheggio
multe
eventuale furto auto
scasso
varie ed eventuali....
ora riprova a farte i conti.

Andrea Re 23.11.10 22:12| 
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Perdonami Daniele, ma il tuo business case presenta, a mio modo di vedere, qualche lacuna. Al volo:
- Il costo della macchina?
- Bollo e assicurazione?
- Manutenzione?
- Consumo delle parti meccaniche?

Giusto per semplificare, tralasciando le variabili difficilmente quantificabili (stress nel traffico, rischio di incidente in auto....).


Ciao, Giuseppe

Giuseppe Magurno 23.11.10 21:55| 
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