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I misteri di San Patrignano

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Baudo_San_Patrignano.jpg
"Caro Beppe Grillo,
mi chiamo Giuseppe Maranzano e sono il figlio di Roberto. Mio padre è stato "ospite" di San Patrignano fino al 1989...anno in cui morì. Mio padre non morì per cause naturali ma a causa delle percosse ricevute all'interno della comunità. Una punizione per futili motivi come sempre capitava. Questo "giustificava" l'esistenza di reparti punitivi a San Patrignano. Vincenzo Muccioli fu condannato per favoreggiamento nell'omicidio di mio padre e successivamente avrebbe dovuto affrontare un nuovo processo con accuse ben più gravi. Muccioli disse che aveva taciuto per il bene della comunità. Guarda caso se la cosa fosse saltata subito fuori sarebbero stati casini per lui dato che aspettava la chiusura del processo cosiddetto "Delle catene" proprio in quei giorni. Le scrivo perchè sono stufo di dover ascoltare sempre parole sante su Vincenzo Muccioli e il suo operato. Non mi piace vedere a lui intitolate piazze e vie e monumenti. Non mi piace che ci sia un francobollo con la sua faccia stampata. Non è la rabbia che porta a ribellarmi...io non odio nessuno. Da cittadino e ovviamente persona coinvolta direttamente, non mi va che una persona condannata per favoreggiamento in omicidio venga osannato dai media, giornali e persone famose e potenti, facendo finta di niente. Ho scritto una lettera aperta a Baudo dopo la puntata di "Novecento" su Raitre che le allego. Da Baudo e la Rai nessuna risposta. San Patrignano, interpellata da un paio di giornali locali, risponde così: solo un silenzio per rispettare la dignità di una persona colpita da un fatto così drammatico. E infatti è il silenzio quello che vogliono. Io no. Io non voglio distruggere nessuno e nessuna cosa, voglio soltanto che venga restituita la dignità a mio padre e agli altri ragazzi che da quella collina non ne sono usciti vivi. Sinceramente." Giuseppe Maranzano.

9 Nov 2010, 18:33 | Scrivi | Commenti (72) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: Giuseppe Maranzano, minipost, Pippo Baudo, Roberto Maranzano, San Patrignano, Vincenzo Muccioli

Commenti

 

Voi parlate cosi perche non sapete cosa e' la droga. E' opera del diavolo e se non subito rivorra tutto cio che ti ha dato compresi gli interessi, ti togliera tutto amici, soldi e anche la famiglia perche il diavolo e' l' esere piu cattivo che esiste e' la somma di tutti i crimini del mondo Mu ccioli ha dato la sua vita per combattere il diavolo o la droga come volete chiamarla, voi pensate sia facile far cambiare vita a uno che si droga? Con le buone maniere certo, ma la droga ti prenfe l anima con gli artigli e sei disposto a tradire tutto e tutti per averla e muccioli lo sapeva ed e' per questo che usava a volte anche maniere forti ma al contrario del diavolo le sue maniere erano finalizzate al bene dei ragazzi era l unico modo per fargli capire che se volevano riprendersi la loro vita dovevano imparare a soffrire come dio ci ha detto. Nella vita la sofferenza ci sara sempre e dobbiamo imparare a conviverci per non soffrire inutilmente. Soffriamo per dio che ci ama e non per il diavolo che ci distrugge con cio che ci offre. Questo e ' muccioli, uno che ha capito che se vuoi uscire dalla droga devi imparare a soffrire che equivale a vivere se ci pensate e anche ad amare colui che ci aspetta lassu , DIO

ale 18.03.13 01:32| 
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io ci sono stato a sanpatrignano molti molti anni fa e conosco bene la storia anche se era tabu parlarne non voglio fare retorica e nemmeno schierarmi,io da quando sono uscito non mi sono piu drogato anche se la vera voglia di uscirne era esclusivamente mia e non di sanpatrignano comunque effettivamente i modi erano molto coercitivi per chi non si voleva allineare diciamo al "programma" ed anche io ho subito parecchie pressioni psicologiche soprattutto i primi tempi,pensate non potevo nemmeno avere le scarpe ed ero chiuso in un posto chiamato manutenzione con il filo spinato e la rete alta 3 metri.da una parte è servito pero.ma ora io vi pongo questa domanda:se sanpatrignano ha usato quei sistemi diciamo di contenimento pensate che noi qui fuori insieme a queste cosidette persone normali non li subiamo,pensiamo veramente che qui fuori la vita abbondi di giustizia o di solidarieta sociale,o forse siamo talmente assuefatti da questo stato caduto gia a tempo a rotoli che ci siamo rassegnati?mi piacerebbe ricevere risposte

alberto toffanello 13.02.13 18:28| 
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Un mio amico c'è entrato oggi. Ammetto di essermi incantata a guardare il sito: lavori manuali, personale che ispira fiducia, ottima oratoria nella descrizione, ragazzi sorridenti..ma leggere quest'articolo e molte altre testimonianze mi ha fatto tremare le mani. Oggetti rubati dai pacchi,lettere controllate o eliminate,donne e uomini divisi,maltrattamenti psicologici e fisici..spero che vada tutto bene. Se qualcuno gli fa del male divento matta. Quei ragazzi vanno amati,ascoltati,aiutati come nessuno è stato in grado di fare prima. Non umiliati o pestati a morte.

Martina Facciotti Commentatore certificato 11.08.11 14:54| 
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sono una ragazza di 22 ani che sto uscenddo, grazie all'aiuto dei miei stupendi genitori e familiari, da 5 terribili anni di tossicodipendenza..ricordo quando, 3 anni a, disperata mia madre dopo avermi fatto prov are 4 comunita senza successo,( poichè per come la vedo io nonn si cura una persona rinchiudendcola come un cane in recinto a meno che, chiaramente non sia lei a volerlo)decise di propormi di entrate a sanpatrignano....per fortuna che non ci volli andare..per fortuna e dico per fortuna perchè fino ad oggi sono rimata all'oscuro di questi fatti se non per alcune frasi di mia mammma dispeata per me, del tipo "faceva bene muccioli a legare i tossici cosi magari rinsavivano,,,"sicuramente era disinformata anke lei poichè mi diceva che venivano legati quando volevano farsi o scappare peer farsi...nopn ho parole per ildolore che provo per quelle povere vite spezzate,non dalla droga,perche magari alcuni ne sarebbero usciti, ma da un ASSASSINO DELINQUENTE MALATO si perche uno de essere malato pèer far cio...altro che i tossici!!!e il peggio è la gente ancor piu malata che lo osanna e ringrazia!!!!!!!ma ringraziare di cosa???ringraziare un pzzo per aver dato sfogo alla sua peversa malattia??e la pena inflittagli e ancora peggio...incatenarlo e menarlo a sangue bisognava...senza ucciderlo ma fargli passare OGNI SINGOLA COSA CHE H FATTO AGLI ALTRI ALL'INFINITO!!!!!alcuni diranno che se ragiono cosi sono come lui...si è vero e non me ne importa...questi miei pensieri sono dettati dalla rabbia...rabbia verso questo fatto e verso questa società piu in generale..fatto da governatori CORROTTI E MENEFREGHISTI e da un popol atto di capre...che non vedono non sentono e seguono solo la massa senza nanche sapere cosa e perche anno o dicono qualcosa!!!!!!!poi però non si lamentino dei drogati perchè la tossicodip nasce da problemi personali,insoddisazione verso come va il mondo,disagio...e chissà da dove deriva parte di cio!!!!non tutto ma buona parte d questo mondo di merda!!

labimbaviolentementedolce 30.03.11 09:58| 
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Gentile sig. Maranzano, per prima cosa le esprimo la mia più profonda solidarietà per la morte di suo padre.
Ho un figlio a San Patrignano da alcuni mesi, ma ho letto e seguo la storia dei Muccioli da quando la comunità è nata. Come se già sapessi nel subconscio che prima o poi ci avrei avuto a che fare.
Sottoscrivo ampiamente quello che molti hanno prima di me sostenuto e credo che tra i mille e più ospiti di allora, al momento del delitto, la maggioranza credesse pienamente in quello che faceva per il prossimo. Anche la grossa parte degli operatori di allora non voleva certo la morte di tutti quei ragazzi e quindi non trovo giusto cercare ORA una giustizia che va oltre ai fatti ascritti. Chi ha ucciso suo padre ha già pagato in nome della giustizia italiana, Muccioli è morto, San Patrignano si è modificata e non è più come allora. Nella somma tra bene e male la San Patrignano di oggi vince sul male ne sono certo. Oggi come oggi vedo solo un accanirsi inutile su fatti passati, di gente che vorrebbe chiudere la comunità o passarla nelle mani del pubblico servizio. Esattamente come successe appena dopo la morte di Vincenzo. Non so fino a che punto questo sia giusto oggi farlo anche in nome di chi come me ha avuto la disgrazia di vivere in prima persona la tossicodipendenza di un figlio. Non sarebbe più corretto lottare per migliorare le cose invece di buttare il bimbo con l'acqua sporca? A chi giova tutto questo? Veramente vorrebbe scambiare il suo senso di giustizia con la probabile alienazione di tanti giovani presenti oggi nella struttura?
Io come genitore sarei il primo a denunciare qualsiasi violazione dei diritti umani se ciò avvenisse, ma finora non è avvenuto anzi, i ragazzi che ci hanno seguito prima e dopo l'ingresso di mio figlio vanno ringraziati e sostenuti dal più profondo del cuore per il loro impegno volontario verso le persone che vivono ogni giorno questo genere di problematiche.
Le rinnovo la mia solidarietà e le auguro ogni bene.

Roberto G. 31.01.11 15:09| 
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Ma quanta bella retorica che viene fuori! Forse il sistema di comunicazione unilaterale del post non invoglia a riflettere sulle parole prima di pubblicarle.... C'è chi parla addirittura di "bilancio tra bene e male". Pensiamoci: forse un chirurgo, un pompiere, un carabiniere, un poliziotto, un prete, un missionario sono meno da condannare se commettono omicidio o reato? Facciamo un bilancio??? E' così che distinguiamo il bene dal male? Chi si occupa di questioni al limite, estreme, difficili, come trattare la tossicodipendenza, se non è in grado di gestirle senza ricorrere alla violenza o agli stessi mezzi di chi ha trascinato in un guaio degli esseri umani, farebbe bene a farsi da parte e lasciar fare a tutti quelli che invece lo sanno fare. O vogliamo tornare a "ma il Duce ha bonificato le paludi e i treni arrivavano in orario"? Un condannato con la condizionale che non fa il carcere non è certo uno che "ha pagato con il carcere" il proprio reato. E' uno che non si è fatto il carcere pur se è stato condannato.Punto e basta. Ha continuato la sua vita ed il suo "lavoro", ancora a contatto con la stessa realtà nella quale ha commesso il reato, libero di continuare, in più da quel momento sentendosi impunito.

Francesco Toesca 13.11.10 16:59| 
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L'eroina era stata commercializzata dalla Bayer, sotto forma di sciroppo,come farmaco da banco x curare tosse, mal di testa e anche la morfinomania.
E' quindi a tutti gli effetti un farmaco nemmeno troppo dannoso finchè era venduto in farmacia e assunto x via orale; naturalmente il fatto che oggi sia iniettato direttamente nel circolo sanguigno o fumato, prodotto da narcotrafficanti in laboratori di fortuna e venduto in bustine tenute in bocca dallo spacciatore lo rende dannosissimo.
Non sto dicendo di liberalizzare l'eroina però!
Solo che la distinzione che si fa (spesso la fa pure chi si droga da anni)tra farmaci e sostanze naturali è un po' ridicola...ci sono sostanze naturali dannosissime e mortali e farmaci che hanno in sè ingredienti naturali.
Il metadone non rende la persona sballata come l'eroina, le pertmette di lavorare e di guidare l'auto; in qualsiasi momento chi lo assume può iniziare un programma di scalaggio seguito dal Ser.D, non è una passeggiata ovvio e x alcuni l'unica possibilità è andare in una comunità che li segua nello scalaggio e il reinserimento.
Le comunità come San Patrignano invece non riconoscono il metadone e ancora oggi accettano nelle loro strutture persone, anche molto giovani, che hanno assunto eroina poco prima di entrare e che quindi andranno incontro a una crisi d'astinenza potente. Da qui la necessità di controllarle continuamente (anche in bagno),sottoporle a lavoro fisico e, a volte, di chiuderle a chiave in camera x giorni.
Dire che la tossicodipendenza non è una malattia non ridà speranza a chi ne soffre ma toglie senso al suo dolore, ne mina la dignità e i diritti.

Elena F. 11.11.10 12:27| 
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Problema droga. Prima si mette a disposizione dei giovani per annientarli ...poi la scienza medica se pure offuscata dalle direttive delle case farmaceutiche prepara il metadone...che in 5 giorni massimo un mese, con un'appropriata assistenza psicologica e medica, toglie via tutte le dipendenze da una delle piu' tremende droghe... raffinata e resa ancora piu' killer dalla ricerche sempre mediche in occidente ...infine cosa facciamo adesso diamo il metadone per anni ai giovani... cosicche' le case farmaceutiche possono sopravvivere. Non contenti apriamo anche case di cura o come le volete chiamare centri di recupero per dare lavoro ad un po' di gente ( dimenticavo anche per andare a lavoro qui devi avere la famosa tessera rossa, bianca o verde...non importa la tua qualifica , conoscienza e coscienza ).
E comunque anche se non per esperienza diretta devo dire che forse le comunita' hanno fatto del bene ....anche se ci possono essere stati capisco casi di esasperato protagonismo come semplicemente anche falsi centri di recupero nati solo per avere finanziamenti. Ma possibile io che non sono un addetto ai lavori posso affermare quanto sia ridicolo sommistrare metadone per anni intossicando quindi i giovani anziche' con droghe naturali (sempre dannose ovviamente) ma con droghe chimiche altrettanto nocive, ed i medici, psicologi ...direttori sanitari...studiosi non possono fare nulla per il bene dei nostri figli?
Certo mi viene di ricordare che il direttore sanitario di un ospedale in una citta' capoluogo di provincia, non tanti anni fa, era un geometra...poi mi viene di pensare che se il figlio di D'Alema o Berlusca avesse avuto la passione alla medicina ....cosa volete che faccia l'inferimiere?...minimo il primario ...speriamo almeno la politica inizi ad avere un po' di buon senso e lo faccia esercitare in radiologia e non in chirurgia almeno non rompe nulla trova rotto...ma quanti incopetenti ci sono in posti chiave ed importanti in questo mondo??? e perche?...

david vegni, London Commentatore certificato 11.11.10 03:55| 
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Il giorno che quello stronzo è crepato ci siamo fatti un tornado di spinelli alla faccia sua.


Anche all'indirizzo che vedete qui sotto si trovano informazioni molto importanti sulle vicende di San Patrignano. Consiglierei a tutti di leggerlo.

http://www.sims.it/vmuccioli.htm

Fabrizio Colombo 10.11.10 18:29| 
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Ciao Giuseppe, ti rinnovo la mia solidarietà!
Invito chi volesse informarsi in modo esauriente sull'argomento metodo "terapeutico" di San Patrignano di leggere i seguenti libri (non facili da trovare ma reperibili in biblioteca o in internet):
Viaggio a San Patrignano di Gaspare Virzì
Il gelo dentro di Natalia Berla
La quiete sotto la pelle di Fabio Anibaldi Cantelli
tutte testimonianze di chi ha vissuto la comunità.
Per un parere terzo proprio sul delitto Maranzano è interssante la perizia psichiatrica di Alfio Russo che si trova in "il delitto di San Patrignano" di Angelo Battistini(psichiatra).
Una denuncia spietata ai metodi delle comunità di vita si trova nel libro "Mara come me" di Marco Salvia, basato su testimonianze confermate da fatti di cronaca come il rinvio a giudizio di Don Gelmini(Marzo 2011).
Sul sito di Radio radicale si trovano interessanti testimonianze audio su San Patrignano, in particolare segnalo l'intervista a Gaspare Virzì.
Infine nell'archivio storico di Repubblica si possono rintracciare gli articoli dell'epoca e recuperare informazioni, oltre che sul "processo delle catene" e il processo Maranzano, anche su Fioralba Petrucci, Natalia Berla, Gabriele di Paola, Leonardo Bargiotti e Antonia Baslini.
Il problema tossicodipendenza sta tornando d'attualità è importante che chi cerca aiuto per sè o un familiare sia informato e non oggetto di arbitrio e dilettantismo.
Elena

Elena Formigari 10.11.10 17:40| 
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caro giuseppe mi dispiace
mi dispiace per la fine criminale subìta da tuo padre: era già stato sfavorito dall'aver incontrato la droga, ne avrà passate di tutti i colori, e poi cercando un approdo sicuro nel quale riparare e raccogliere le forze per poter affrontare un nuovo futuro, senz'altro insieme a te, è stato tradito da chi doveva aiutarlo.
mi rivolgo al dramma tuo personale lasciando da parte accuse (vere) e difese (false)
ammiro la tua serenità di giudizio e auguro che tu riesca a trasformare la tua sete di giustizia in aiuto e conforto in chi ha bisogno: senti sempre tuo padre vicino. è il modo più bello per ripagare il suo dolore
un abbraccio

paolo il matto 10.11.10 17:04| 
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Vorrei soltanto si smettesse di santificare Muccioli ad ogni occasione perchè era tutto tranne che santo. Magari santone...quello si. Vorrei che ogni volta si parli di San Patrignano non venga fuori solo il bello facendo suonare un'unica e sola campana. Infine il mio sogno sarebbe quello di far revocare le vie a lui intitolate e che venisse tolto il busto di Napoli. Tutto qui...
Un'ultima cosa...non ne sarei certo sui motivi della fondazione di San Patrignano.

Giuseppe Maranzano, Palermo Commentatore certificato 10.11.10 15:39| 
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ciao..il mio "in qualsiasi modo" era riferito chiaramente a qualsiasi modo lecito, non alle torture o a chissà quali violenze...
e poi anche se ha avuto la condizionale che vuol dire... ha comunque pagato per il suo reato ...punto...
Quello che secondo me stona in questo post è il fatto che , una persona e la sua famiglia, che ha creato S. Patrignano, non credo l'abbia fatto perchè sadico o perchè ci voleva scagliare dei soldoni...certo ci saranno anche ombre e fatti poco chiari, ma chi si interessa di queste persone se non le comunità private!!?? Pensate che dalle altre parti li trattino come in albergo a 5 stelle....??!!
gestire queste problematiche è molto difficile e chi critica, spesso non sa quello che dice!
Poi non capisco cosa vorresti Giuseppe?
Ripeto sono solidale al massimo con la tua situazione, ma cosa vorresti, che facesse la giustizia o lo stato per te e per tuo padre?

enrico m. Commentatore certificato 10.11.10 15:03| 
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Salve a tutti.
Volevo ringraziarvi per la solidarietà e vorrei fare qualche puntualizzazione. La prima, che mi preme di più, è che io non demonizzo nessuno, non odio nessuno, non punto il dito contro San Patrignano. Vincenzo Muccioli è stato condannato per favoreggiamento in omicidio. Colpevole e condannato ad 8 mesi pena sospesa dove pena sospesa per chi non lo sapesse significa che non ha fatto il carcere ma rimane comunque colpevole! Il 29 marzo 1990 Muccioli ricevette l'assolulozione per il cosiddetto processo delle catene in Cassazione. Secondo voi Muccioli ha tenuto segreto l'omicidio per "il bene della comunita" o perchè aveva paura che se la storia fosse venuta fuori sarebbe cambiata anche la sentenza in cassazione? Mio padre morì nell'89!!! Per assicurasi il tutto ha pagato i suoi ospiti-collaboratori con tanti soldini e ne ha minacciati tanti altri. Ah...ad uno di questi addirittura voleva ucciderlo con una bella overdose! Se questo è il bene della comunità...
Prima che Mucciolì morisse il capo d'accusa nei suoi confronti, sempre per la morte di mio padre, divenne più grave ma morì di prima di poter essere giudicato. Comunque sia il favoreggiamento in OMICIDIO resta. Tutto quello che scrivo non è frutto della mia immaginazione...è tutto provato.

Giuseppe Maranzano, Palermo Commentatore certificato 10.11.10 13:11| 
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Finalmente posso dire la mia. Ho avuto problemi di droga da giovane, ed ho anche provato ad entrare a san patrignano nel 1990, ma sono stato fuori dal cancello con mio padre ed altri ragazzi una settimana nell'attesa che vincenzo muccioli si degnasse di farci entrare,(funzionava cosi' per le persone non importanti, mentre dentro c'erano figli di personaggi famosi che chiaramente non dovevano aspettare giorni fuori) poi ci e' stato detto da alcuni che era meglio avere la raccomandazione di andreotti o del suo sottosegretario, saremmo entrati subito. Risultato: tornati a casa. Qello di san patrignano e' un mondo strano coperto dalle istituzioni dei tempi e che ha fatto arricchire i muccioli a dismisura.

luca belli 10.11.10 12:55| 
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Tutta la mia comprensione e solidarietà a Giuseppe Maranzano che ha il diritto di conoscere la verità su suo padre.
Andiamoci piano però, con il demonizzare Muccioli, il suo lavoro e quello delle altre comunità. Io ho visitato la comunità San Patrignano, a Pergine (TN), diverse volte, nessuno mi ha mai nascosto niente, nè di bello (fortunatamente tanto), nè di brutto, di ciò che accadeva lì dentro. Nessuno mi ha mai proibito di parlare con chiunque. Sono sempre venuto via da questo posto con una sensazione positiva.
Sono certo che a Muccioli non glie ne fregherebbe niente di avere piazze a lui intitolate, francobolli con la sua immagine, o onoreficenze varie, soprattutto post-mortem. Semmai queste sono speculazioni di chi, oggi, vuole farsi un po' di pubblicità. Non si può negare che Muccioli abbia dedicato la sua vita a ciò in cui ha creduto, nel bene (e io conosco personalmente decine di persone a cui ha letteralmente salvato la vita) e, sicuramente anche nel male, per cui ha anche pagato personalmente, ritenendolo necessario per perseguire i suoi obbiettivi.
Se fossi Giuseppe Maranzano, molto probabilmente, anche io avrei le sue stesse opinioni, ma permettetemi di dire che, così come ha scritto qualcuno che preferisce che Moratti dia milioni a San Patrignano, piuttosto che ai giocatori dell' Inter, anche io dico che l' Italia sarebbe, comunque, molto migliore, se tutte le cose, attività ecc. avessero un saldo, fra bene e male, come San Patrignano.

Luca Brischetto Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 10.11.10 11:45| 
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quello di muccioli e altri (naturalmente non tutti) e' un business. ricevono sovvenzioni statali, ricevono soldi dalle asl, fanno lavorare gratis la persone della comunita', producono beni che rivendono (vino etcetc.) e sono uitli anche politicamente come propaganda per i partiti che li appoggiano. il tutto lo faceva gestire da ex tossici che spesso sbarellavano andando fuori dalle righe.
ottima bazza per loro, spesso portata avanti con cinismo e cattiveria. comunque qualche vantaggio muccioli l'ha dato, ci mancherebbe altro, solo che ad un prezzo un po' alto, sfruttamento lavorativo, episodi di violenza, costi esosi per la societa', guadagni che finiscono nelle tasche di un privato e non a beneficio della comunita', etcetc.
c'e' da chiedersi se non vi siano altri modi per disintossicare le persone.

francesco pace (francesco pace 51), bologna Commentatore certificato 10.11.10 11:00| 
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Egr. Sig. Giuseppe Maranzano, non si può non condividere la Sua dolorosa esperienza e le sono vicino. La mia esperienza è totalmente opposta, perchè a me è stato restituito un figlio. Ora come possiamo ben vdere tutti Sanpatrignano è diventata una comunità completamente diversa da quella che forse era ai tempi di suo padre. Era l'inizio, Vincenzo non sapeva, forse, neanche come muoversi di fronte a problemi così grandi. Gli ospiti di allora, forse, erano anche persone difficilissime da trattare, io continuo a mettere tanti "forse" perchè voglio che niente possa influire negativamente sull'attuale Sanpatrignano. Non mi sembra giusto voler per forza infangare una comunità che sforna successi e naturalmente anche insuccessi (ma in misura molto ridotta). Successi che vogliono dire vite di ragazzi che io vedo continuamente uscire e reinserirsi nella società frequentando l'associazione ANGLAD alla quale faccio riferimento. Li vedo spesso. Ritornano. Si reinseriscono. Trovano lavoro. E vivono ... tutte cose che a Suo padre sono state negate. Ma la verità non la saprà mai nessuno. Le rinnovo le mie più sentite parole di comprensione, non ritengo giusto che Baudo si comporti così. Ma vorrei che "QUESTA" Sanpatrignano fosse supportata al massimo da tutti perchè ridona la vita a tanti, ma tanti ragazzi che non avevano più niente da vivere. Grazie e cordiali saluti.

Maurizio Zoboli 10.11.10 09:21| 
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leggere il post solleva la solidarietà per un figlio che vuole giustizia e chiarezza. ED è giusto che ci sia.
Ma leggere i commenti successivi mi fa venire i brividi. E'come se per forza chi scrive su questo blog debba in tutto e per tutto criticare solo perchè ce ne viene data la libertà. Ho leto delle cose frutto di ignoranza e poca esperienza sul campo. Vorrei che andaste a fare "del volontariato a costo zero" in una qualsiasi comunità di recupero e vi rendeste conto di cosa sia. Vorrei capire se avete mai sperimentato cosa sia un "tossico" prima, durante e dopo un percorso di recupero, se avete mai assistito ad una crisi di astinenza o alla totale mancanza di prospettiva. Vorrei sapere se avete mai parlato con uno psicologo o un educatore che ha a che fare con loro, se avete mai assunto nelle vostre piccole imprese un "ex". C'è un pianeta di persone che sembravano "finite" e che nonostante la disintossicazione comunque non riescono ad reinserirsi...
da fuori è tutto semplice, anche giudicare i giri di soldi. Preferisco che Moratti dia 4 milioni di euro a San Patrignano che a Julio Cesar per un anno tra i pali, credetemi. Poi le magagne, i reati e le esagerazioni vengano pure punite, ma non giudichiamo un mondo che è ben oltre dalla normale routine.
non stiamo parlando di una scuola in cui il preside ha abusato di un minore, non di una parrochhia in cui il prete ha "un vizietto", non di un ospedale dove ilprimario toglie un rene funzioante per ricevere finanziamenti. Quello della tossicodipendenza e degli operatori che si spendono per essa, è un mondo a parte in cui non è certamente giustificato l'omicidio, ma del quale bisogna stare attenti a parlare. Non facciamo l'errore di giudicare un sistema complesso e difficoltoso che solo chi lo ha vissuto può capire.
Io lavoro nel sociale con casi in cui le opinioni e il normale ragionamento (quello del blog) non serve a nulla. serve tanta pazienza e l'esempio della vita quotidiana.

paolo serra 10.11.10 08:24| 
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Vi invito ad andare a trovare, prima che passi a dolce vita, anche perchè ha 96 anni il sig.Libero Borra ad Anzio Nettuno che si è inventato un impianto di acqua ipercritica che permette di bruciare in un modo strano la mondezza e trane delle energia elettrica praticamente a gratis senza lasciare scorie e polveri sottili in aria , visto che siete ben organizzati sarebbe il caso che portaste la vostra voce al parlamento europeo per mettere a conoscienza della situazione e dare l'opportunità a questo uomo, visto che un impianto non costa molto farlo, e per non molto non intendo investire fiori di milioni di euro, ma solamente pochi spiccioli rispetto a dei mega impianti.
Cordiali saluti.
Proietti Franco

Franco Proietti 10.11.10 07:37| 
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Muccioli!!
Quello che negli anni Settanta andava in Giro In Centro a Rimini aolle Stgmati (False)!!??
Si, proprio lui.
Negli anni in cui si muoriva molto nei trasporti, nella violenza in famiglia, sul Lavoro, di fame...
In quegli anni petrolieri e governi, per sponsorizzare le guerre che dovevano produrre ignoranza collettiva, sponsorizzavano, la fede di oro per fare schiavi, allo stesso tempo il preservativo di gomma, le tette al silicone, il calcio quello. le assicurazioni, i cellulari...
Lo sponsoro delle guerre è assistere a chi non vuole essere assistito.

Un consiglio, per chi vuole smettere ed uscire dai vizi vari.
I templi Buddisti Siamesi, sono la medicina umana migliore che ho visto con occhi crudi.
Un orbo romagnolo giramando.

Emanuele Cerri (), Patong Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 10.11.10 06:38| 
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muccioli era sponsorizzato dai socialisti e i moratti, si ricordi infatti che moratti era sempre di casa.

muccioli padre e figlio incassarono centinaia di miliardi in sovvenzioni statali e donazioni varie e furono spacciati come l'unico centro per recuperare i "tossici" sulla stessa stregua ne sorsero molti altri da quello di don gelmini, e quell frate/prete famoso carissimo amico di craxi e tifoso del milan che girava in ferrarino e faceva party con i VIP di milano fra cosa, escort e champagne.

tutte queste comunita in effeti ebbero un successo inferiore al 20% in quanto la maggioranza torno a usare eroina anche perche dopo tutte le violenze e angherie subite nelle varie comunita', quel che volevano era dimenticare.

Siccome gli italiani non hanno memoria e non si ricordano neanche cosa hanno fatto o detto ieri, ancora oggi ci spacciano questi pseudo santi patron delle "comunita" come eroi, invece che indicizzarli per quel che sono, deliquenti di quella razza che che si sono arricchiti sulle sofferenze altrui.

germano espatriato 10.11.10 04:12| 
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RICORDO BENE LA STORIA DI ROBERTO MARANZANO dalle cronache dell'epoca; non l'ho mai dimenticata e mi rallegro del fatto che Roberto, pur essendosene andato, abbia lasciato un figlio, al quale va la mia solidarietà.
Sono stato tossico in gioventù e mi sono spinto a studiare il fenomeno droga in Italia dal punto di vista storico (lancio dell'eroina all'incirca nel 1974, boom della stessa e nascita delle comunità di recupero che diventarono l'affare del momento per alcune personalità, diciamo con pochi scrupoli (Muccioli, Gelmini)... che si sono arricchiti sfruttando i finanziamenti e la manodopera gratutita dei cosiddetti "ospiti" - quando non hanno, invece, fatto di peggio.
Mi è stato detto che da San Patrignano non usciva uno spillo se Muccioli non ne era al corrente: ebbene, una notte ne uscì un furgone con il cadavere di Roberto Maranzano ucciso poche ore prima; lo stesso fu trasportato a Napoli dagli occupanti del furgone (fatto accertato)che si fermarono in "piazza" a comprare l'eroina necessaria alla finta overdose (iniezione eseguita sul cadavere) e lo lasciarono lì... Alla famiglia fu detto che Roberto era fuggito, era andato a "farsi" ma purtroppo, complice la disintossicazione, non aveva retto al "buco".
Muccioli dissse che non ne sapeva niente... per poi capitolare e dire che l'aveva saputo "in confessione" da uno dei colpevoli e che, pertanto, aveva dovuto rispettare il segreto...
Don Gelmini ha molestato sessualmente generazioni intere di tossici italiani, testimonianze in tal senso l'ho avute dagli ex della mia città...
Quando lo processano Don Gelmini? Che è culo e camicia con Silvio Berlusconi?
Qualcuno ha citato il Mostro di Firenze; anche su quello ci sarebbe da discutere: una città intera ne conosceva l'identità ma è stato coperto di brutto...

Gianluca Papi 10.11.10 01:36| 
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Non ho seguito la vicenda e percio' non posso esprimere un giudizio su Muccioli e la sua Comunita'.
Mi limito ad osservare che la mancata risposta di Baudo e della Rai ad una lettera aperta - qualunque fosse la loro opinione - denota mancanza di sensibilità.
E' tipico di chi se ne strafrega di cio' che avviene ai poveri disgraziati - tanto costoro stanno su un livello attuale che le nostre miserie di certo non li tangono.
Anche se fosse stata una risposta deludente, almeno baudo avrebbe dimostrato di essere stato sensibile al caso umano di tuo papa'. Il suo silenzio parla da se'. Mi spiace.

riccardo ivani, savona Commentatore certificato 10.11.10 01:26| 
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Sarebbe meglio non avere il peso di dover giudicare alcunché però siccome la vita è un contiunuo giudizio su tutto e su tutti e non ci si può tirare indietro dal dare giudizi, io penso che un buom etodo sia quello di mettere sul piatto il bene e il male e poi vedere dove pende la bilancia anceh perché chi fa sbaglia e non sbaglia mai solo chi non fa.

Presumo per sentito dire che ci si a stato del male in questa storia però quello che conta è la proporzione tra il bene e il male perchè nascondendo il bene o il male se ne trae un giudizio viziato.

bruno bassi 10.11.10 00:40| 
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Leggo il post e, al di là de4lla solidarietà per questo ragazzo che si è visto negare un padre non tanto dalla morte, ma dalla droga, vorrei esprimere pacatamente la mia opinione.
Ma l'avete mai vista una persona tossicodipendente da vicino, ci avete mai vissuto, ne avete mai condiviso paure, ossessioni, violenze?
Parlate di manospoera a costo zero di banche, di cose che non hanno senso....
La realtà è che chi è tossicodipendente, vero, ben difficlmente riuscirà a vivere una vita normale e credo che piutosto che satre in giro a commettere reati per drogarsi, benvenga una comunità che cerchi di recuperare queste persone, in qualsiasi modo, ripeto in qualsiasi modo.
Poi per sostenere le spese per curarli i soldi glieli date voi stronzi che scrivete sul blog ...giusto...
Nenache avete idea di cosa sia recuperare persone come i tossicodipendenti...
Chiudo dicendo che Muccioli ha pagato con il carcere e cin la vita il suo sbaglio e quindi non capisco cosa ci sia da recriminare...

enrico m. Commentatore certificato 10.11.10 00:06| 
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Sono stato per una 15 di anni in mezzo ai tossici e completamente dalla loro parte; ho dovuto lasciare perchè il loro male mi stava uccidendo dentro. Questo, solo per dirle che il trovare il bandolo della matassa è tutto fuorchè facile. Non solo, pur di trovarlo, in alcuni casi si rischia di strappare la lana; anche se è difficile il crederlo e/o il pensarlo, il tutto in buona fede.
Il Muccioli e suo padre ora sono al di là del bene e del male, e certamente fuori del mio giudizio, se non del suo. Difenda i suoi diritti come è giusto ma ne temperi il peso; la dove c'è inscindibile groviglio di fatti e di persone, infatti, credo sia giusto tenerne conto. Mi permetta un abbraccio. Vitaliano

vitaliano g., verona Commentatore certificato 09.11.10 23:43| 
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HA RAGIONE, NON POSSONO RACCONTARCI CHE MUCCIOLI ERA UN FILANTROPO! E' STATO CONDANNATO PER FAVOREGGIAMENTO, E SE COSI' TANTE PERSONE HANNO DENUNCIATO VIOLENZE E MALTRATTAMENTI, SIGNIFICA CHE QUALCOSA DI BRUTTO ACCADEVA! NON RASSEGNAMOCI! PRETENDIAMO GIUSTIZIA!!!

Fabrizio Colombo 09.11.10 23:33| 
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Ricordatevi la canzone di Bennato ,Buffoni e Burattini , il ricordo è caro al nostro benessere psicofisico ,guai a non ricordare, a tacere e soprattutto a seguire certi tipi pazzeschi . La nostra libertà è una guerra mai finita con numerosi eroi e con tanto di buffoni e burattini.

salvino roma (com) Commentatore certificato 09.11.10 22:52| 
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Solo chi lavora, sbaglia.
San Patrignano ha fatto quello che nessuno voleva fare, prendersi cura di persone emarginate. Sicuramente sono stati fatti anche grossi errori, ma sono stati conseguiti importanti ed unici risultati.

Fabrizio c 09.11.10 22:12| 
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Ho visitato San Patrignano nel 1989 ad Aprile, allora avevo solo 17 anni, quello che mi rimase fu una sensazione alla "Truman Show", ci hanno fatto visitare le numerose e redditizie attività (cavalli, cani, laboratorio di restauro..), niente domande, potevano solo ascoltare quelli autorizzati a parlare...quando ci siamo svincolati da questa farsesca gita guidata e arrischiati a parlare con i ragazzi siamo stati recuperati nel giro di pochissimo e sgridati, quello che rimase fu la sensazione che non erano per niente liberi di parlare con noi e nemmeno di decidere quando andare via, qlcn ci raccontò che era là da 10 anni e che ad ogni colloquio con Muccioli non era ancora ritenuto pronto, come se tutto fosse nelle sue mani e che tanti di loro non fossero certo dei poveri cristi e che le famiglie pagassero di soldi per farli stare là....

Alessandra Cucca 09.11.10 22:09| 
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al di la del bene e del buono che puo fare sanpa nessuno puo negare la mano d'opera a costo zero e il fatto che moratti ci ha fatto entrare una barca di soldi visto i parenti che ha,che aveva e che avrà li dentro.san marino e le sue banche sono li dopo la collina.poi decenni dopo si scopre l'acqua calda.
ora sanpa è "inquadrata"
ma una volta i buchi neri eran tanti.
ognuno ha percorso e percorre la sua strada con quello che cè intorno.
solidarieta a giuseppe maranzano

fabio d., rimini Commentatore certificato 09.11.10 21:45| 
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Caro Giuseppe,i confini della nostra bella Italia sono in gran parte con il mare; per cui la nostra materia prima é la sabbia.
Sabbia che viene largamente utilizzata per coprire omicidi, stragi e malefatte in ogni campo e di ogni genere. Ci illudiamo che prima o poi la verità verrà a galla; ma per ogni palata di sabbia che togliamo ce ne sono almeno due che ricopriranno la buca.
Carlo Soccolini

CARLO SOCCOLINI, TERNI Commentatore certificato 09.11.10 21:38| 
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Nella sala mensa, durante il pranzo o cena, era famosa la punizione che Muccioli riservava e personalmente infliggeva "a quelli che se lo meritavano" (uomini e donne)...aveva anche un nome la pena inflitta, sole piatti. Forse chi via ha assistito o passato se la ricordera'. Questo per dire che i metodi di Muccioli lasciavano indubbiamente il segno, su talune persone. Solidarieta' a Giuseppe Maranzano

Tomaso Mainardi 09.11.10 20:45| 
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Sono ormai morti e sepolti entrambi. La comunità di S. Patrignano è un luogo fiorente che opera nel rispetto delle leggi e chi no vuole affrontare quel percorso è libero di rivolgersi altrove o non affrontarlo.
La vicenda è stata ampiamente affrontata e dibattuta.
Andiamo sempre a ripescare nel torbido, gratuitamente ... senza fango non sappiamo stare.

Pino R., Misano Adriatico Commentatore certificato 09.11.10 19:17| 
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Non c'é assolutamente da stupirsi. Se andiamo a guardare da vicino il sistema del trattamento della tossicodipendenza in comunità terapeutica negli anni 90 ci si accorge che tutto l sitema (Saman, San Patrignano e altri) si teneva in piedi con i soldi che Bottino passava en douceur agli amici (Muccioli, Cardella & compagnia). Sul fondo, onestamente, bisogna dire che per un mucchio di ragazzi e ragazze é stata una salvezza di passare in quei posti, ma non é una ragione per dimenticare quelli che ci sono morti o che hanno subito delle violenze inaccettabili.

pedro navarra Commentatore certificato 09.11.10 19:14| 
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Uccide piu' il silenzio della droga . Ed è al silenzio che vogliono condannare questi ragazzi che hanno invece bisogno di qualcuno che parli con loro, di loro .Che li aiuti veramente.Parliamo di loro e di chi li vuole mettere a tacere.Sono nostri fratelli,nostri figli,nostri genitori.Non dimentichiamocelo.Grazie Giuseppe.

flora sagliocchi 09.11.10 19:10| 
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Da Wikipedia:
http://it.wikipedia.org/wiki/Vincenzo_Muccioli

Nella registrazione agli atti del processo ed ascoltata in aula il 2 novembre 1995 Muccioli, riferendosi ad uno dei testimoni dell'omicidio asserì che Ci vorrebbe un' overdose... due grammi d'eroina e un po' di stricnina... bisogna operare come con i guanti del chirurgo. Oppure bisognerebbe sparargli con una pistola sporca[8][9]. Queste denunce spinsero molti altri ospiti a denunciare percosse, violenze, addirittura violazioni della legge elettorale in favore di politici "amici"

Paolo Madaro 09.11.10 19:09| 
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Caro Giuseppe, all'epoca della morte di Muccioli ero un ragazzo. Non conosco tuo padre ma non mi perdevo un numero di Cuore che sul patron di San Patrignano ci ha svelato molte cose (vedi quest'archivio del Corriere della Sera http://archiviostorico.corriere.it/1994/ottobre/16/nomine_San_Patrignano_Cuore_accusa_co_0_941016854.shtml); e quando morì titolò: "Tutto pronto all' inferno per l' arrivo di Muccioli". In Italia spesso le cose si sanno, ma la gente alza le spalle e pensa ai fatti suoi, altrimenti non si spiega la classe dirigente che ha. E, a questo punto, ce la meritiamo.


CIAO BEPPE
BAUDO DOVREBBE VERGOGNARSI,MANACA POCO CHE INTITOLIAMO LE STRADE AL MOSTRO DI FIRENZE
ALVISE

alvisea fossa, nervesa della battaglia Commentatore certificato 09.11.10 18:47| 
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in Italia intitolano pure le piazze a Craxi.
Ci manca solo un bel corso per De Lorenzo e il suo apporto alla sanità e tutti i morti e contagiati che ha sulla coscienza.
Baudo dovrebbe vergognarsi e chiedere scusa

Alessandro I. Commentatore certificato 09.11.10 18:44| 
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