Cerca il meetup della tua città
Iscriviti al M5S
Partecipa alla scrittura delle leggi del M5S

Il discorso dello schiavo


Discorso_dello_schiavo.jpg
Più lavori, più diventi schiavo. Più diventi schiavo, più lavori.
"Mauro, si alza alle 6 del mattino, va ad approviggionarsi di merce fresca, prima di aprire il negozio di salumeria (è in affitto). Sposato, un figlio piccolo,lavora 12ore al giorno per rientrare nel budget di una famiglia media italiana. Quando rientra a casa la sera in genere dopo le 21 è così stanco non solo fisicamente,ma anche mentalmente,che vuole solo svagarsi con un film,il Napoli calcio,il figlio,o la...moglie. Persona molto simpatica ed ironica. Ha 2 affitti da pagare (negozio e casa) e spese che non sto ad elencare. Un giorno, durante le Regionali in Campania, entra un attivista del 5 Stelle, gli parla di No a inceneritori, No nucleare, WiFi libero e gratuito, Rifiuti zero,ecc.ecc. Lui rispose: vuoi una mozzarellina,o quatt cavsc? (quattro calci). Ovviamente l'attivista scelse la mozzarellina,anche perchè Mauro è un bestione alto 1,95. Rivolto a me,mi fa:"sono uno schiavo, per vivere e portare la pagnotta a casa, devo fare questa vita di merda, che me ne faccio del WiFi libero e gratuito". Come si fa a dargli torto, anche se non si condivide. Questa società gli ha "espropriato" il suo tempo, la sua giovinezza, sottoponendolo ad "estorsione" dal lavoro. Insomma, lui si sente ingabbiato,e quindi a che serve spendere le esigue energie (ragiona Mauro) per cause che non sente connesse con il suo essere schiavo del lavoro. Appena il bambino si farà piu grande la moglie pensa di lavorare. Ecco un'altra candidata allo schiavismo del lavoro coatto. Ora ci sono milioni di persone del genere in Italia, questo forse spiega un po', perchè la gente si fa passare sotto il naso tutte le porcate fatte dalla classe politica e dirigenziale del paese Italia. Forse se si pensasse "seriamente" ad un'azione politica che liberasse le persone dalla "schiavitù"del lavoro coatto tipico della nostra era, avremo menti libere, non facilmente manipolabili dalla propaganda mediatica del sistema. Cari grillini,la mia è...una proposta. Saluti." Lovigio (Na)

2 Nov 2010, 22:48 | Scrivi | Commenti (81) | listen_it_it.gifAscolta
| Invia ad un amico | Stampa

Commenti

 

Mostra un punto di vista molte volte trascurato, ma dovrà pur esistere un modo per parlare a queste persone e non è parlando di wi fi.

Armodio Lalli 08.11.10 17:09| 
 |
Rispondi al commento

Ma come si riescono a capire i problemi degli italiani, resi schiavi da quattro bavosi ottantenni( senza offesa per gli ottantenni che hanno fatto l'economia del paese con il proprio duro lavoro,e per lavoro intendo, alzarsi la mattina per andare nei campi nelle industrie, al lavoro autonomo ecc ecc.)
questi ottantenni che alle spalle di noi lavoratori si sono arricchiti, hanno depredato la ricchezza economica fatta dagli onesti lavoratori, gente che deve accumulare 40 anni, fino ad oggi, di duro lavoro per ritrovarsi con una misera pensione che appena appena da la possibilità di vivere.
Ci stanno rendendo schiavi inculacondoci che occorre lavorare oltre i 7 anni perchè la vita media è cresciuta, ma quale vita media è cresciuta quella dei parassiti che ci hanno governato per oltre 50 anni, gente che è convinta che non deve morire mai.
Unica consolazione, devono morire anche loro forse lo hanno dimenticato.
Ma come possono pretendere di tenerci a lavorare fino a 70 anni quando con i problemi, le condizioni e la qualità di vita di merda che conduciamo non riusciremo ad arrivare nemmeno a percepirla, piango onestamente il futuro dei nostri figli hanno distrutto due generazioni, e non daranno futuro chi verrà dopo di noi.
Come possono capire come si vive con meno di 1000 € al mese quando questa gente si permette il lusso per una scop... ammesso che riesca di dare settemila euro ad una escort per la prestazione non ha capito che il problema della riuscita è nel suo dna che è ormai vecchio.
é un affronto a tutti i cittadini dare alla ex moglie 3.5 mil di € al mese per alimenti con questa cifra vivrebbero con 2000 € al mese 1750 famiglie per 4 persone a famiglia 7000 persone .
Vergogna si devono vergognare di apparire e dire spendete che c.... dobbiamo spendere stronzi e maledetti.
coalizziamoci e alle prossime spediamoli a casa, facendoci rimborasare quanto hanno rubato.

angelo perso 04.11.10 23:06| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Le cose vanno sempre peggio. Ma non è detto che dovrebbe essere così. Faccio un esempio: circa 20 anni fa, uno che lavorava, un impiegato, era capace di: a- mantenere se stesso b- la moglie a casa c- due figli d-le auto e-il mutuo della casa.

Come mai adesso, anche a lavorare in due 'non si arriva alla fine del mese'? E' semplice, perché la ricchezza si è accumulata in poche mani. perché la classe media è in estinzione. Perché, chissà come mai, anche se non fai incidenti devi pagare *Assicurazioni auto* sempre più salate anno dopo anno. Affitti sempre più alti (dopo l'euro specialmente!). Bolli costosi e asfalto sempre più rattoppato, come spiegarlo? Ticket, multe, accertamenti tipo io Stato ti tolgo soldi e poi -forse- te li ridò se dimostri che ho torto (ma per i furbi c'é lo Scudo fiscale, minchia!).

In breve, ci si sta incartando in situazioni in cui la classe media, necessaria per un Paese, non riesce a tirare avanti nemmeno se in famiglia lavorano in due, con i figli che non vedono mai e che nel migliore dei casi sono affidati ai nonni.

Non c'é dubbio che l'impoverimento (-5.000 euro annui) della classe media si è fatto sentire e che una situazione del genere non è più accettabile. Ma non ditelo alla Marcecanaglia, che si lagna dell'industria che langue: è un cane che si morde la coda, perché poi sono gli industriali che delocalizzano o licenziano, o mettono a far concorrenza con la Cina sugli stipendi. E poi pretendono che i cittadini comprino i loro prodotti? Avete visto quel verme di Marchionne, per esempio? il tizio della Omsa? della Merloni?

Non se ne esce. Senza una redistribuzione degli stipendi, con la scusa della Cina/Serbia/Grecia, ci stanno affamando. Ma se vai in giro, senti le persone 'indignate' per l'appartamento di Montecarlo e contente di Brunetta e Gelmini.

Mentre qui si parla delle storie di tanti Luigi delle Bicocche, in giro si parla dei festini del Re e del suo diritto a farli.

S.m. 04.11.10 21:40| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Perchè il salumiere fa il salumiere? Chi glielo ha imposto? Perchè non ha fatto l'avvocato, il medico, l'ingegnere, il fabbricante di mobili o il meccanico? Domande che aspettano una risposta!

Volatile pn 04.11.10 21:09| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Ho perso il lavoro alcuni anni fa.
Per poter mantenere la mia famiglia svolgo una moltitudine di piccoli lavori (che mi fanno guadagnare 800-900,00 euro al mese) a partire dalle 9:00 per finire la notte alle 2:00.-
Quando torno a casa sono stanco. Ogni tanto trovo dei messaggi delle mie figlie che vogliono spiegato qulche cosa di matematica che a scuola, non hanno capito, così mi studio la lezione, vedo gli esercizi, sto sveglio ancora fino alle 4:00 poi vado a dormire (per lo più mi addormento sul divano - dato che non ho la forza di alzarmi per andare sul mio letto). Mi alzo alle 6:30 e quasi alle 7:00 sveglio le mie figlie. Verso le 7:50 le accompagno a scuola; torno a casa e dopo poco ricomincio con la mia giornata "diciamo" lavorativa. Per cui posso capire benissimo cosa significa essere schiavi del lavoro che porta i cittadini a lottare soltanto per la sopravvivenza di se stessi e della propria famiglia; E i politici questo lo sanno e lo usano contro di noi; come del resto si è sempre fatto fin dall'Impero Romano.
Chi fa la mia stessa vita si può definire uno Zombi del futuro.

Salvatore Caputo

Salvatore Caputo 04.11.10 14:11| 
 |
Rispondi al commento

E' un discorso vecchio quello del lavoro,che ha attraversato la sinistra radicale negli anni '60 -70:Liberarsi dal lavoro o liberare il lavoro? In entrambi i casi significava combattere l'alienazione capitalistica e la sussunzione del lavoro salariato al capitale, ecc. ecc.,ora il dibattito intorno a queste cose si è esaurito, possiamo solo notare che la globalizzazione fa rima con nuova schiavizzazione e si diventa dei fantocci anzi dei fantozzi con un peggioramento delle condizioni di lavoro, per certi versi si ritorna all'800, proprio in questo periodo che sono aumentati gli spazi della socializzazione, d'altronde quello che è più in voga è il modello cinese, persone che rinunciano ai diritti soggettivi minimi e stanno 13-14 ore sul telaio.
Quindi per il momento e per molto tempo ancora non ci sarà una società "liberata"e le sei ore al giorno appartengono all'utopia di Tommaso Moro, in ogni caso il tempo di lavoro condiziona il tempo di vita che si riduce sempre di più, in questacondizione chi è disoccupato si percepisce come un essere "inferiore" come un soggetto misterioso non identificato che non ha un ruolo sociale.
Nel lavoro osserviamo che c'è chi disattiva il cervello e non si interessa che al lavoro e l'universo è il giardino di casa, l'orto, ce chi sacrifica la sua "soggettività" e si autoschiavizza, c'è chi accetta un certo grado di responsabilità e non ha mai tempo per niente dopo il lavoro, alla fine è agognato il lavoro pubblico statale perchè pur guadagnando poco si lavora anche pochetto e quindi si ha più tempo per sè, quando non si decide di trovare un secondo lavoro in nero, comunque sono tanti coloro che si disinteressano della cosa pubblica e continuano a delegare ai partiti faccendieri, a mio parere in democrazia ci dovrebbe essere il sistema del "grande elettore", chi vuole votare deve dimostrare di seguire le cose pubbliche, di averne competenza altrimenti non ci sarà mai una democrazia consapevole e tanto meno dal basso


questo è esattamente lo scopo dello stato che affama e terrorizza tramite i mass media la popolazione perchè, come spiega Bruce Lipton (docente universitario), l'uomo hai istinti animali che se vengono stimolati dalla paura (perdita casa, famiglia, sostentamento, etc.) diventa remissivo e docile, proprio come si fa con i cani.
Ma quand'è che sti cani si incazzano e si mangiano il finto padrone?
NON SIAMO ANCORA MATURI.
ANCORA NON ABBIAMO TOCCATO IL FONDO, il punto individuale di non ritorno.
Ok vediamo ancora quanto è in grado di sopportare il cittadino medio italiano.
Buona discesa verso l'inferno

Loris C. Commentatore certificato 04.11.10 09:19| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Tutto quello che volete ma alla base della situazione di Mauro c'è una scelta ben precisa : farsi una famiglia....
Questo punto, direi, è una costante assolutamente comune in storie simili, lette, ascoltate, viste in quantità industriale.
Se Non mi posso permettere qualcosa, e sino a quando NON me lo posso permettere, evito.
Questo mi hanno insegnato, ho imparato e vissuto.
Vivere al di sopra delle proprie possibilità è un cancro che gli anni dello Yuppismo e del Berlusconismo ci hanno aggravato e devastato.
Certo, dai tempi del Lucignolo nel Pinocchio di Collodi, questo concetto è chiaro a TUTTI ma, pochi lo tengono presente.
Risultato ? Orde di gente con Mutui, famiglie, prestiti, strozzini, banche, pignoramenti, etc etc che gli mordono 24 ore al giorno le caviglie...
Di Chi è la Colpa?
Chi è colpa dei propri mali, pianga se stesso...
S1

Sandro Piccirilli 04.11.10 08:23| 
 
  • Currently 3.9/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
 
(voti: 7)
 |
Rispondi al commento
Discussione

Vero, tanti di noi sono così occupati a sopravvivere che non hanno né tempo né possibilità di manifestare in piazza o fare gli attivisti. L'unica cosa che resta è informarsi, parlarne con chi ti sta attorno e, quando ne hai la possibilità, votare o esprimere le tue opinioni telematicamente. Come ora.

bernardo v., civitavecchia Commentatore certificato 04.11.10 08:02| 
 |
Rispondi al commento

Hai perfettamente ragione!

E' da tempo che penso ciò che scrivi. Se il potere politico riesce a schiavizzarti tu non pensi ad altro che a mangiare e sopravvivere. Null'altro.
Il trucco è farti rimanere nel limbo dandoti solo speranze vane nel gioco.

Marco D. P. 03.11.10 23:37| 
 |
Rispondi al commento

Ho letto con molto interesse la storia di Mauro e i relativi commenti. Che dire? Posso parlare di me stessa: io è parecchi anni che lavoro, ho lavorato a 60 km. dal posto dove vivo, mi svegliavo alle 5 e tornavo alle 7/8 di sera, poi a casa ovviamente continuavo perchè, almeno il minimo si doveva pure fare. E poi i figli con cui stare insieme. Tuttora continuo a lavorare,i figli intanto sono un po' cresciuti, purtroppo è necessario, con uno stipendio solo si fa poco pur tenendo uno stile di vita direi normale, forse al di sotto del normale.Non siamo vittime del consumismo, ho due macchine di dieci anni ognuna, un cellulare di 4 anni fa che fortunatamente ancora funziona,la televisione vecchio tipo con il tubo catodico ma il mio stipendio ovviamente serve per pagare le varie spese che ogni mese immancabilmente ci sono, medico, dentista, università, assicurazione, telefono, vestiti per i figli (ovviamente non firmati) ecc. Continuo a lavorare e per questo mi sento fortunata, lavoro spesso anche 10/12 ore ma non mi sono mai sentita schiava del lavoro. Dal momento che timbro il cartellino io torno ad essere padrona di me stessa. Tempo per se stessi, pensare, informarsi? Il tempo si trova basta volerlo. Per esempio, dopo una giornata di lavoro, adesso sono qui sul blog di Grillo e sto scrivendo, magari tra un po' vado a leggere un libro o a fare una passeggiata con il cane. E questa non è teoria, è la mia vita ed è stata la mia vita fino ad ora, anche quando i figli erano più piccoli, magari andavo a dormire alle 2, ma il tempo di coltivare alcuni dei miei interessi l'ho sempre cercato e trovato.
Certo, se potessi, preferirei non lavorare ma so che per adesso non posso, quantomeno per mia scelta, se poi succederà vedremo. Di contro conosco persone che magari hanno più tempo libero, ma non toccano comunque un libro, non leggono il giornale, non si occupano minimamente di politica, e hanno votato questo governo. Beh, credo che queste persone siano molto più schiave.

fiorella piombetti, macerata Commentatore certificato 03.11.10 22:23| 
 
  • Currently 4/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
 
(voti: 3)
 |
Rispondi al commento

Hai ragione Mauro, siamo schiavi di questa società di giullari nella corte del parlamento. Ci hanno tolto il piacere di guardare il cielo con le sue nuvole,siamo schiavi!!

Andrea Della Pietra 03.11.10 21:19| 
 |
Rispondi al commento

Torno a chiedere a tutti quelli che si lamentano:
Come intendete cambiare questo sistema
che vampirizza tutte le vostre energie
e vi costringe a vivere per lavorare?
Come pensate di convincere i capitalisti
a farvi lavorare in modo più umano e sostenibile?
Facendo appello al loro buon cuore?
votando coloro che promettono leggi più restrittive e favorevoli ai lavoratori?
Votando coloro che promettono un arricchimento rapido per tutti?
Non lo so, fate voi, vorrei sentire uno straccio di proposta che vada oltre generiche, inutili e false, minacce di violenza.


Luigi D., Ancona Commentatore certificato 03.11.10 20:03| 
 |
Rispondi al commento

Salve,
mi sento vicina al sig. Mauro. Sono disoccupata da molto tempo, lavoro in nero, e sono sempre alla ricerca di una nuova occupazione perchè i datori di lavoro, appena i guadagni diminuiscono,mi mandano via. Ho fatto anche 4 lavori insieme: cameriera, baby sitter, segretaria, ho pulito scale di condomini, insomma ho svolto tutti i lavori più pesanti perchè quando c'è da lavorare, anche faticando, non mi tiro indietro. Per fortuna mi ricordo dei racconti dei miei nonni che si svegliavano prima dell'alba e rincasavano prima di sera, andavano a dormire e poi, il giorno seguente, ricominciavano. Non è una vita di merda, perchè loro non sono morti per questo. Però, questa non è la vita che avrei voluto, nè questo è il mondo in cui avrei voluto vivere. Ho fatto degli studi e conseguito una laurea, con cui non trovo lavoro, perchè in Italia l'uso del cervello non è remunerato. Viviamo in un paese divenuto ingovernabile, le "sclerate" del Premier, secondo me, dimostrano anche questo. Finchè gli italiani non avranno fame non cambieranno e lo stato attuale dimostra che non ce l'hanno.
Un caro saluto.
Manuela.

manuela grillo spina, roma Commentatore certificato 03.11.10 18:28| 
 
  • Currently 5/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
 
(voti: 4)
 |
Rispondi al commento

Ci ho rifletutto un giorno intero...
Effettivamente vorrei porre anche io l'attenzione su una cosa importante.
Poniamo lo scenario che domani mattina si vada a votare e che (ME LO AUGURO DI CUORE!!) il M5S vinca con il 70% dei voti.
Il leader scelto dal basso con i ministri precedentemente presentati si insidia e inizia a lavorare.
Oltre alle 5 stelle pero' abbiamo dei gravi deficit in italia che vanno affrontati con urgenza.
Lavoro,competitivita' industriale (anche spingendo la green economy) , e malavita.
In italia abbiamo una serie di Leggi AD Personam che andrebbero cancellate. E in alcuni casi altre totalmente riscritte.
Il punto che mi hafatto piu' riflettere e' la malavita.
Ovvero "Come cappero si pone il M5S per la lotta antimafia?" un governo che e' un governo in italia deve dare almeno una " linea guida" su questo.
Discorso chiesa. Come si pone il movimento sulle varie leggi porcata che aiutano la chiesa?
Io lo capisco il salumiere. Parlare di connettivita' in alcuni paesi non porta il pane...
Talvolta bisogna parlare alla pancia dell'elettorato con temi che anche un pastore del gennargentu riesce a capire...

Gianmarco V. 03.11.10 18:16| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Grazie......, questo post mi ha riappacificato con me stesso, circa 10 anni fa, avendone avuto la possibilità, anche assendo relativamente "giovane" non ancora quarantenne, ho deciso di non lavorare più, ho voluto smettere di affannarmi 10-12 ore al giorno per produrre "pil" e "tasse" e "tangenti" per i nostri papponi al governo, e raccogliere le briciole che mi lasciavano, non offrendomi niene in cambio,ma a dire la verità, ogni tanto qualche dubbio mi assaliva, e avevo a volte il dubbio di aver fatto la cosa giusta. ora ancora una volta ho avuto la conferma di aver preservato la cosa più preziosa che ho potuto sottrarre a questa società di merda nella quale ci tocca vivere: cioè la libertà di disporre del mio tempo solo per me stesso, in poche parole non sono più uno schiavo.
buon lavoro a tutti.

atus beck (streetbike) Commentatore certificato 03.11.10 17:25| 
 
  • Currently 5/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
 
(voti: 4)
 |
Rispondi al commento
Discussione


Li Frammassoni
Trilussa (Carlo Alberto Salustri)

I.
Che credi tu? Ch’a le rivoluzioni
Fussero carbonari per davero,
Cor sacco su le spalle e er grugno nero?
Ma che! È lo stesso de li frammassoni.
So’ muratori, si, ma mica è vero
Che te vengheno a mette’ li mattoni!
Loro so’ muratori d’opinioni,
Cianno la puzzolana ner pensiero.
Tutta la mano d’opera se basa
Ner demolì li preti, cor proggetto
De fabbricaje sopra un’antra casa.
Pe’ questo so’ chiamati muratori
E er loro Dio lo chiameno Architetto...
Ma poco più j’assiste a li lavori!

II.

E siccome er Dio loro è libberale,
Ma gira gira è sempre er Padreterno,
Ne viè’ ch’er frammassone va ar governo,
Ce trova er prete e ce rimane eguale.
Se sa, l’ambizzioncella personale
je strozza spesso er sentimento interno:
È un modo de pensà’ tutto moderno
E in questo nun ce trovo ’sto gran male;
Se er frammassone cià li tre puntini,
Er prete cià er treppizzi, e m’hai da ammette’
Che armeno in questo qui je s’avvicini;
Vedrai che troveranno la maniera
De sarvà’ capra e cavoli cor mette’
Un puntino per pizzo e... bona sera!

klasse 58 03.11.10 17:06| 
 |
Rispondi al commento

Modestamente direi che si inizia cambiando stile di vita, anche avendo dei figli!!! Lo so, è dura ma il bello sta proprio nel cercare di condividere il più possibile e con più persone possibili la voglia di cambiamento...
Ricordate quando Beppe disse "questo è un movimento 'lento'" ; allora, cosa significa "azione politica"? Un movimento muove principalmente delle idee, il che richiede tempo abbastanza lungo, un partito muove elettori in direzione dei capipartito nell'arco di una legislatura (ce ne fossero ormai!). Ci sono tanti modi di fare politica (che significa scegliere). Io sono convinto che si è innescato qualcosa di grosso e magari i frutti non sono proprio alla portata della nostra generazione, lo sento pur non avendo figli ma tu Mauro, anche se ti senti schiavo, devi reagire, se non altro fallo per tuo figlio, lui sì, potrà dire ho avuto un padre con gli attributi, solo se gli avrai ereditato qualcosa di positivo che non sia il solo sacrificio di portare a casa la pagnotta!

franco antonio perrone, verona Commentatore certificato 03.11.10 16:57| 
 |
Rispondi al commento

Putroppo un difetto che abbiamo noi ragazzi giovani è che vogliamo tutto subito, vogliamo cambiamenti rapidi, sempre più progresso ecc ecc.. Cambiare un Paese di per sè già non è facile in più un Paese tradizionalista come l'Italia. Credo nel programma 5 stelle bisogna però avere pazienza; Mauro non è la minoranza italiana è la maggioranza! E' giusto pensare al futuro, pensare con la testa dei ragazzi giovani, direi tra virgolette "più svegli", ma oggi bisoogna pensare ancora a loro a questi uomini e donne che sono cresciuti così, nel loro paesello senza aver studiato, senza sapere come va il mondo fuori dalla loro quotidianità. Vi ricordo che sono persone come Mauro che ci incentivano ogni giorno a migliorare il nostro governo, perchè possiamo guardare loro e chiedere di più; loro ci hanno trasmesso i valori che oggi chiediamo vengano rispettati ma soprattutto ascoltati! Dobbiamo aiutare tutti i Mauro che ci sono in Italia e non a "modernizzarsi" (sarebbe solo una perdita di tempo), ma a conoscere una vita migliore per loro e per i loro figli in un Paese migliore. La prossima volta che andrete in una salumeria e riceverete una risposta del genere dal salumiere non limitatevi a comprare mozzarelline ma spiegate nella maniera più semplice che potete quali vantaggi daranno questi cambiamenti ai suoi figli e nipoti che la wifi sanno cos'è.

Cristina Pusateri 03.11.10 16:25| 
 |
Rispondi al commento

Aggiungo al mio precedente intervento che non mi piace per niente questa situazione sociale e politica che non giustifico.Per cambiare questa occorre un movimento collettivo serio, pacifico (possibilmente non fatto di piagnucolii che mi irritano).

vengo anch'io 03.11.10 16:00| 
 |
Rispondi al commento

Credo sia meglio non porsi come obiettivo il reddito medio della famiglia italiana, integrare (volendo) con un pò di elemosina senza sentirsi sbagliati,spero che annesso alla sua abitazione ci sia uno spaziettino in cui magari la moglie potrbbe nel frattempo coltivare qualcosa da mangiare. Gli acquisti per indumenti, giocattoli,libri farli in un mercatino dell'usato. Vendere la tv che irrigidisce la mente e fa male alla famiglia. Per i suoi conoscenti in condizioni più agiate: dare una svegliata al proprio altruismo e aiutare.
I miracoli non esistono e le soluzioni risolutive sono un'utopia. La vera schiavitù è quella del cervello. C'è chi in situazioni disastrose riesce a essere gentile e persino felice perché ha trovato una logica di pensiero e una gestione delle emozioni e dei comportamenti efficace:se non si coltiva questo si renderà davvero difficile la vita a sé stessi, ai famigliari, e anche al resto del mondo e la miseria dell'anima credo sia la peggiore.

vengo anch'io 03.11.10 15:50| 
 |
Rispondi al commento

Ben pochi hanno veramente compreso
le implicazioni di quello che dice Lovigio.
I commenti riflettono la confusione e/o
i fraintendimenti che anni di indottrinamento mediatico ultra liberista hanno prodotto.
Si và da quello che è orgoglioso
di lavorare 12 ore al giorno,
a quello che critica chi si lamenta perche nessuno lo ha obbligato a sposarsi
e a mettere su famiglia,
a quell'altro ancora che dice
che il sistema e questo quindi
inutile lamentarsi.
Moltissimi altri si riconoscono
nell'esempio di questo post,
e vorrebbero che ci fosse
un generico cambiamento nella società,
senza avere però nessuna idea
di come tale cambiamento possa avvenire.
Il senso di questo post, io credo,
si possa sintetizzare nel rifiuto della logica del capitalismo,
di qualunque tipo di capitalismo!
Finchè esisterà il concetto di profitto, nulla potrà cambiare, e saremo sempre
schiavi del sistema.
Lovigio dice che:
Il lavoro ed in generale il sistema economico, deve essere al servizio dell'uomo,
e non viceversa.
C'è un solo modo per realizzare tutto questo:
IL comunismo!
Il fatto è che vedo in questo blog una miriade
di comunisti inconsapevoli!

Luigi D., Ancona Commentatore certificato 03.11.10 15:47| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

SOLUZIONE:oltre prendere la mozzarella il grillino ci doveva offrire gratis se ne aveva disponibile naturalmente a costo zero un po del suo tempo es:1 ora o 2 al giorno per darli una mano es:andargli a pagare le bollette,fargli trovare il serbatoio pieno di benzina lavargli le vasche della mozzarella volontariato sociale e no solidarieta cosi si ha l'attenzione

sebastiano baia 03.11.10 12:29| 
 |
Rispondi al commento

Chissà se, perdendo anche il lavoro da dodici ore e il negozio in affitto, non riuscendo più a pagare né il primo né il secondo affitto... e non avendo più da sfamare la propria famiglia "Mauro" comincerebbe a capire che tutta l'Italia è un negozio con pochi scaffali e semivuoti, con rapinatori in giacca e cravatta che escono da signori... insomma tutta l'Italia è un negozio che sta chiudendo per fallimento.
Chissà se comincerebbe a pensare che esistono anche gli altri con le proprie famiglie e con il diritto di riprendersi la propria vita e la propria libertà.
Chissà se, metà degli italiani, perdendo anche quei pochi diritti rimasti, continuerebbero ad essere "italiani medi", e cioè gente che non si preoccupa di niente e di nessuno se non di "campare alla giornata".
Il movimento non può fare miracoli: è il cervello dell'italiano che deve cambiare

Adriano Perrone 03.11.10 12:01| 
 |
Rispondi al commento

Lavorare non è una condizione atipica per l'uomo e a Mauro non si possono fare obiezioni ragionevoli.

Bisogna però sempre ricordarsi che molte delle proposte del Movimento mirano in ultima analisi a riportare il costo della vita entro limiti ragionevoli; se ci serviranno meno soldi per vivere (e se lo stato smettera di buttare via quelli che gli affidiamo...), forse potremo dedicarci di più alle nostre vite.

Obi Kenobi 03.11.10 11:34| 
 |
Rispondi al commento

Complimenti per quello che hai scritto lo trovo interessante e secondo me dovrebbe essere il punto focale per una vera rivoluzione culturale italiana. Se non si fa presa sulla massa le idee non passano!!!!

emanuele cresti 03.11.10 11:27| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

non te ne frega un cazzo del WiFi, dei rifiuti, del nucleare, della politica..?
Allora Mauro, continua ad affettare salame ad vitam aeternam. E non ti lamentare

Angelica E. Commentatore certificato 03.11.10 11:18| 
 |
Rispondi al commento

Ma di cosa vi lamentate? E' il VOSTRO DIO che vi ha COMANDATO di "essere fecondi e di moltiplicarvi" e di "guadagnarvi il pane con il sudore della vostra fronte". Allora, zitti e mosca!!!! A lavorare, SCHIAVI!!!!! Sposatevi in Chiesa. Battezzate i vostri marmocchi e somministrate loro tutti gli altri stupidi "sacramenti" di "Santa romana chiesa". Intanto i preti NON si sposano, contravvenendo al COMANDO del loro e del vostro Dio e non si guadagnano neanche il pane con il sudore della pripria fronte, ma si ARRICCHISCONO con gli IDIOTI come voi che gli vanno appresso. Ma state pur certi che i preti si moltiplicano! Eccome se si moltiplicano! Lo fanno nel segreto delle loro INTIME sagrestie con le vostre dolci mogliettine, proprio mentre voi siete a sgobbare per 15 ore al giorno pe mantenerle. Ahhhhh sapeste quanti figli di preti ci sono in Italia!!!! La messa è finita, andate in pace e ricordatevi sempre di LODARE VOSTRO SIGNORE! Amen!

Graziano M 03.11.10 10:44| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Condivido pienamente,
ma vi consiglio anche di andare nel sito di Silvano Agosti che sulla schiavitù del lavoro ha dedicato tempo e maturato un pensiero bellissimo.

Silvano Messina 03.11.10 10:32| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

...e qui ti rendi conto di come siamo messi riguardo al viaggio verso l'evoluzione.....
Bisogna aspettare che il salumiere si renda conto, che finisca il suo percorso di presa di coscienza... noi possiamo solo indicargli una via che può essere valida per alcuni ma non per altri.
Dipende tutto da lui.
Non esiste un deus ex machina che ad un certo punto risolve tutto... non deve esistere.......
lo abbiamo dentro.... dal dentro al fuori e dal fuori al dentro..... :)
Ciaux

Alina F., Varese Commentatore certificato 03.11.10 10:03| 
 
  • Currently 5/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
 
(voti: 4)
 |
Rispondi al commento
Discussione

Sono veneto, dunque "padano" (minchia!) e, da vero eretico, ti dico che sono perfettamente d'accordo. Il sistema si sorregge solo perchè la maggior parte delle persone accettano una vita assurda, che ruota per quasi tutto il tempo solo attorno al lavoro. Nel migliore dei casi uno si frega solo 8 ore al giorno, nel peggiore l'intera giornata. E' un meccanismo perfetto, che funziona da secoli, che ci fa sentire in colpa se ne siamo fuori e ci condiziona continuamente, giudicando il nostro tenore di vita (basta poco, basta il regalo da fare per un compleanno per capire se sei uno che guadagna tanto o poco, quindi che lavora o è un "fannullone"). Ed è terribile, forse la peggiore forma di pressione sociale a cui siamo sottoposti. Tirarsene fuori significa spesso perdere tante amicizie (?), perdere la stima dei parenti, perdere "valore" sociale. La cosa pazzesca è che ci sarebbero risorse per vivere tutti quanti lavorando al massimo 6 ore al giorno, guadagnando quello che serve per mantenersi bene, e tenendosi il tempo per stare con i figli, leggere, andare a teatro, passeggiare tra le colline (possibilmente senza sentire doppiette che sparano). Ma poi la gente avrebbe troppo tempo per pensare, si informerebbe di più, e addirittura potrebbe arrivare a fare dei ragionamenti profondi prima di mettere una crocetta sulla scheda elettorale. O prima di fare la spesa. E allora addio rendite, privilegi, tornaconti, commissioni, provvigioni, ruberie e sprechi vari. E come farebbero quei pochi furbacchioni che reggono le sorti del mondo ad arricchirsi infinitamente? Già, non potrebbero più...Poverini, meglio che resti tutto com'è. Tornate a lavorare, schiavi.

Michele P., Bassano del Grappa Commentatore certificato 03.11.10 09:58| 
 
  • Currently 4.8/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
 
(voti: 5)
 |
Rispondi al commento
Discussione

De Maruzzelllis non ha tutti i torti (per esempio è vero che lo "schiavismo del lavoro" esiste sin dall'alba dei tempi, ed esercita una funzione sociale della quale si potrebbe, in altra sede, discutere per ore), ma credo che stia compiendo un errore di valutazione piuttosto grave purtroppo molto comune: quello di crearsi dei nemici nella gente che non la pensa come lui, o che semplicemente non si è maio posto certi problemi. Quello che mi piace molto della proposta di Lovigio è che cerca di includere, non di escludere. Non è qualunquismo e non è campagna elettorale, ma attenzione alle esigenze di tutti. Dobbiamo renderci conto della condizione in cui versa il paese, ascoltare la gente, parlargli, offrirgli un caffè, una birra e fargli capire che la vita di tutti noi è una sola e quindi che vale la pena mettersi in gioco per creare situazioni positive. Dire a questo signore che WiFi gratuita per suo figlio vuol dire possibilità di lavoro, possibilità di espressione e di condivisione di idee, crescita di tutti gli abitanti del paese. Vuol dire tornare a casa stanchi e non avere solo il grande fratello da guardare passivamente alla TV ma anche programmi che danno prospettive diverse senza troppi sforzi intellettuali. Questo lo riguarda, ma lui non lo sa e non mi sento di fargliene una colpa.
Ora basta teoria: vado a fare un po' di pratica...

Daniele Turchetti 03.11.10 09:39| 
 |
Rispondi al commento

Alla domanda "che me ne faccio del WiFi libero e gratuito" si può facilmente rispondere. Visto che Mauro dopo il lavoro cerca, come tutti, un po' di svago gli si potrebbe per esempio proporre di leggersi un blog invece di quel cumulo di ca@@ate che propinano i giornali, guardare un video su YouTube invece delle mega str@@@ate che si vedono in TV e magari, chissà, grazie al WiFi fare finalmente a meno del canone.

George Orwell 03.11.10 09:33| 
 |
Rispondi al commento

Forse bisogna spiegarli che viviamo in un sistema "Tossico" non solo deve lavorare molte ore al giorno, e ogni giorno che passerà sarà sempre più difficile andare avanti..
Ieri sera al tg, hanno sbandierato il fatto che è diminuito il fabbisogno di cassa pubblico per il mese di ottobre rispetto allo stesso mese del 2009..strano qualche giorno fa,i capetti hanno detto che era necessario rastrellare quei miliardetti che proprio stanno dacendo la differenza..! strano, molto strano....
Beppe sarà il caso d'indagare dove scoveranno questo 1/2 punto di PIL....
Poi rimaniamo in attesa del saldo relativo alla chiusura della trimestrale di cassa di dicembre....
Poi a mauro bisognerebbe ricordarli che deve lavorare tanto,perchè ha un socio che si puppa il 60% di quello che guadagna.....almeno su quello rifletta.

roby f., Livorno Commentatore certificato 03.11.10 08:33| 
 |
Rispondi al commento

1)NN è lavoro coatto, infatti da quello che ha scritto LEI, svolge un'attività indipendente.

2)Nessuno l'ha obbligato a procreare, ovvero più spese, ma lo sa benissimo.

3)La schiavitù da lavoro coatto, come scrive sempre lei, esiste dalla notte dei tempi, nn è certo "tipico della nostra era" cit. .

4)All'attivista, il suo amico, poteva rivolgersi in maniera civile, dicendogli che l'argomento nn interessava.

5)Nn gli interessava, nn gli interessa e nn l'interesserà MAI perchè nn si reputa, oppure nn sa di esserlo come lo descrive lei, ovvero uno "schiavo", anche se afferma:"sono uno schiavo.....".

6)Se nn gli interessa la questione degli inceneritori, in una zona del genere, forse il termine più appropriato per descriverlo sarebbe questo......"ZOMBI" oppure semplicemente "menefreghismo".

7)I "grillini" come gli chiama lei, NN IO, nn fanno miracoli, nessuno Grillo incluso ha parlato di miracoli.

8)Rag. Grillo, ha mai pensato a come si sarà sentito quell'attivista? Gandhi parlava a gente che stava estremamente peggio, eppure veniva ascoltato, quindi ripeto, per i miracoli su questa gente "schiava", meglio accendere un cero.

9)Come dice il signor Stefano Clava (più sotto) che condivido pienamente, cito:"Caro amico mio, invece di fare il teorico delle liberta' individuali, aiuta il negoziante...".
Infatti, la teoria senza la pratica è completamente inutile, ma credo che sappia anche questo.

10)Ci sono persone, nn molti, però ci sono, che quella vita da lei descritta se la scelgono, quindi magari tutto quel discorso pre-urss (molta teoria), nn c'entra nulla con il "darsi da fare" per aiutare il prossimo.

Maruzzellos De Maruzzellis (eh?) Commentatore certificato 03.11.10 08:32| 
 |
Rispondi al commento

leggetevi "Sudditi" di Massimo Fini. illustra perfettamente la situazione dell'incantesimo democratico. ogni generazione al potere ci promette sempre un futuro migliore, più benessere e serenità e cazzate affini, e tutta la vita ci affanniamo (anzi, scusate se mi tiro fuori a buon diritto: VI affannate) a rincorrere quelle cazzo di chimere. per essere puntualmente catapultati all'indietro dalla realtà che sappiamo.
siamo sudditi...nient'altro.

e abbiamo una sola vita che sprechiamo appresso alle idiozie che ci somministra un sistema organizzato attorno a enormi interessi di pochi privilegiati affamatori. da nessun'altra specie animale, in natura, questa situazione sarebbe tollerata per più di un paio d'ore. noi ce la portiamo appresso da millenni. ma quanto sono coglioni gli uomini?

davide lak (davlak) Commentatore certificato 03.11.10 08:30| 
 |
Rispondi al commento

il fatto e' che la gente comune,quelli che tirano la carretta per arrivare a fine mese hanno perso la fiducia e la speranza nelle istituzioni nazionali.

enzo rossi 03.11.10 08:27| 
 |
Rispondi al commento

Purtroppo è la sacrosanta verità. Ho 43 anni e lavoro da 22, 12-15 ore al giorno (ma non come il nanetto), in giro per l' Europa e per il mondo. Non solo non riesco a godermi la mia fantastica famiglia, ma non riesco neanche a fare le altre cose che vorrei, come partecipare attivamente alle attività M5S, per cercare di far sì che i miei figli debbano fare la mia stessa vita.
La tristezza è che dicevo che non avrei mai fatto la "vita" di mio padre e, invece, la sto facendo tale e quale, anzi, forse anche peggio.
All' estero, che pure la crisi c'è, non è così.

Luca Brischetto Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 03.11.10 07:42| 
 |
Rispondi al commento

Il problema è che c'è modo e modo di lavorare. Lavorare con serenità, le giuste ore, nelle giuste condizioni, con le debite sicurezze. Invece.
Lavorare con la paura di perdere il posto per un contratto che scade, anche se il tuo lavoro lo fai bene. Dover arrivare a fare turni di 18 ore. Dover fare tre ore al giorno di viaggio perchè l'unico posto trovato è in un'altra città (se non in un'altra regione). Maturare le ferie ma non poterne godere perchè non c'è nessuno che copre i turni. Non arrivare alla fine del mese nemmeno lavorando tanto. Non riuscire a comprarsi una casa perchè le banche non concedono mutui ai precari. Non avere elasticità di orari, possibilità di part time o lavoro da casa. Non un incentivo per i piccoli imprenditori come i titolari dei negozi, sommersi di tasse. Non avere un asilo, magari aziendale, che ti permetta di stare sereno per i figli piccoli. O non poterli proprio fare, i figli... Lavoriamo, a testa bassa, un giorno dopo l'altro (i fortunati che lavorano)vedendo sempre più lontano il miraggio della pensione, quando la non - Italia (che non è rappresentata dal popolo lavoratore e il popolo lavoratore non è rappresentato da essa) gode i NOSTRI soldi, le NOSTRE risorse e sghignazza alle nostre spalle spacciandosi per paladini dei deboli e difensori degli oppressi.
Ma per migliorare la nostra condizione dobbiamo lottare... per avere la forza di lottare dobbiamo migliorare la nostra condizione. E' un gatto che si morde la coda... ma ne usciremo. Bisogna solo alzare la testa, una volta per tutte.

Francesca Rizzotti 03.11.10 02:49| 
 |
Rispondi al commento

Questo post potevi anche risparmiarcelo. Premetto che intervengo poco ma seguo sempre Beppe. Caro amico mio, invece di fare il teorico delle liberta' individuali, aiuta il negoziante ad aprire la mattina alle 6, torna con lui a casa alle 19, aiuta suo figlio ad andare a scuola. Non lo puoi fare, allora risparmia tali commenti. Lui non e' schiavo di nessuno, si spacca la schiena perche' la mattina sa che deve andare a lavorare per la sua famiglia. Suo figlio ha bisogno di cure se si ammala, ha bisogno di una sana nutrizione per non ammalarsi. Sua moglie vuole aiutarlo perche' magari quando torna a casa la sera e' stanco e lei vorrebbe davvero vederlo un po' sereno e felice. Io mi alzo la mattina alle 5 30 per andare a lavoro, mi faccio un culo che non ti dico. Andare per strada ad elemosinare non e' la mia pagnotta. Ti auguro una brillante carriera politica perche' condivido la libera tecnologia, la lotta al male affare e alla corruzione. Non parlo di meritocrazia perche' in Italia e' lontana come Andromeda dal sole. Pero' impara a riconoscere la dignita' di chi lavora e mantiene una famiglia, se ti provoca tanta pena, vendi i tuoi beni ed aiuta il prossimo. Gli ordini mendicanti sono sempre operanti da quanto mi risulta.

stefano clava 03.11.10 02:39| 
 
  • Currently 5/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
 
(voti: 3)
 |
Rispondi al commento
Discussione

Questo post credo non rappresenti una novità: questa società è nata proprio con l'intento di renderti schiavo facendoti credere di essere libero.
Meno lavori, più pensi, più pensi più rompi i cog..oni....più rompi più contrasti il sistema...
Quando sei in ferie (che ti hanno dovuto "per forza" concedere per non impazzire) nel 90% dei casi sei impegnato tra vacanze in località superaffolate (che DEVI fare, lo dice la Tv,o semplicemente per evadere anche a costo di farti i debiti, oppure sistemi casa.
Quando torni a casa la sera come diceva il post, hai la Tv,il calcio, i figli o il partenr....o al massimo la palestra se fai l'impiegato..
Siamo sì schiavi, ma schiavi CONSUMATORI..altrimenti crolla il sistema.....

Donato G., Como Commentatore certificato 03.11.10 01:30| 
 |
Rispondi al commento

Marx fu un teorico delle individualità libere, non della collettività livellata.
La costante preoccupazione di Marx è l'individuo e la sua liberazione dai meccanismi repressivi, schiavistici e alienanti della società capitalistica.
Marx mira a realizzare le promesse inevase del liberalismo, prima tra tutte la realizzazione effettiva della libertà del singolo.
La quale è possibile solo nella forma di un "libero sviluppo delle individualità" solidali tra loro e titolari di eguale libertà.

http://www.youtube.com/watch?v=NFqDpjzO4jU

Lovigio (na) Commentatore certificato 03.11.10 00:40| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

"Liberare le persone dalla schiavitù del lavoro coatto."
Come non essere d'accordo!
Sarebbe certamente meraviglioso!
Ma....!
C'è sempre, purtroppo, un ma!!
Anzi ce ne sono molti.
Parto dal più semplice e immediato:
Chi costruirebbe gli ospedali?
E le scuole?
E in generale,
tutte le infrastrutture necessarie per sopravvivere come uomini,
e non come bestie?
Dei volontari benestanti?
Che per hobby prendono cazzuola piccone e carriola?
Chi produrrebbe il cibo con cui sostentarci in modo sufficiente?
Forse non ho abbastanza fantasia,
ma non riesco a superare nemmeno
la più semplice delle obiezioni
che mi vengono in mente.
Ne faccio solo un'altra:
In che tipo di sistema economico
si può ipotizzare, di inserire una
simile, proposta?
Capitalismo?
No non credo.
Social-democrazia?
Non mi sembra possibile.
Comunismo?
Assolutamente.
Nessun sistema economico
può purtroppo
supportare una società
in cui ognuno fa solo
l'attività che più gli piace.
Quello che si può fare invece
è di dare dignità e reddito adeguato
ai lavoratori, questo si,
liberandoli dalla necessità
di spendere l'intera loro vita,
solo per sopravvivere.
Ma forse lovigio intendeva questo, parlando dell'abolizione del lavoro coatto?
Forse, ma il termine non è adeguato,
perche il lavoro vero, è sempre coatto!

Luigi D., Ancona Commentatore certificato 03.11.10 00:38| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Qualcuno ha mai pensato a quanto potrebbe influire il semplice gesto di spegnere (in massa) la tv?

I media ci lavano il cervello (è assodato, non lo dico io, ma tutti i migliori esperti mondiali) constringendoci psicologicamente a stili di vita malsani, ridondanti, opulenti, in cui i famosi "must have" si impadroniscono dei nostri pensieri.
Devo avere ciò che mi inducono a pensare che si deve avere.
Quindi devo lavorare, se voglio vivere come mi viene mostrato in tv.
Dunque devo spaccarmi il culo e lavorare 12 ore al giorno per vivere in una grande città (mi hanno detto che in città si vive meglio) dai prezzi altissimi, affitti astronomici e permettermi un plasma da settecentododici pollici su cui saldarmi appena torno dal lavoro.


Se cominciassimo a spegnere la tv, avremmo bisogno di meno cose.Potremmo lavorare meno ed avremmo più spazio per coltivare interessi personali e crescita intellettiva. Un investimento per la vita nostra e dei nostri figli. non mi sembra così ermetico come discorso.

Della serie (tanto cara a Beppe) "i cambiamenti che si possono fare domani mattina".

Corrado jy 03.11.10 00:20| 
 |
Rispondi al commento

lavora produci
produci lavora
http://www.youtube.com/watch?v=U08cTsDtZHY

Ale Me (ale64), Trecate Commentatore certificato 03.11.10 00:18| 
 |
Rispondi al commento

Marx ha svelato che la schiavitù nel mondo moderno è una schiavitù economica, non politica: gli operai, chi lavora nei call-centers, ecc, sono "schiavi del salario", soggetti all'estorsione di "pluslavoro".
La nostra non è l'epoca della libertà - come ripete pomposamente la tradizione liberale, da Smith a Popper - ma è semmai una nuova fase della lunga "preistoria" dell'umanità, all'insegna della schiavitù: se ci si spinge sotto l'epidermide della realtà, si scopre che la libertà formale convive con l'asservimento materiale-economico di chi è costretto, proprio perché formalmente libero, a vendersi quotidianamente per potersi mantenere in vita come schiavo del capitale (dagli operai ai lavoratori dei call-centers, ecc.)

http://blognew.aruba.it/blog.filosofico.net/11_Tesi_su_Marx_23837.shtml

Lovigio (na) Commentatore certificato 03.11.10 00:14| 
 |
Rispondi al commento

Siamo tutti schiavi, anche se abbiamo un buon lavoro e un discreto stipendio...Siamo schiavi delle nostre abitudini e della routine. L'unica via di uscita è produrre nuove idee per crescere, per ritrovare quella sorta di spirito pionieristico che avevano i nostri nonni... Un movimento come quello di Grillo può essere determinante....

Mari G. Commentatore certificato 03.11.10 00:06| 
 |
Rispondi al commento

siamo tutti schiavi, anche se abbiamo un buon lavoro e un discreto stipendio...Siamo schiavi delle nostre abitudini e della routine. L'unica via di uscita è produrre nuove idee per crescere, per ritrovare quella sorta di spirito pionieristico che avevano i nostri nonni... Un movimento come quello di Grillo può essere determinante....

Mari G. Commentatore certificato 03.11.10 00:02| 
 |
Rispondi al commento

E questa gentaglia politica, imprenditoriale e bancaria che vorrebbe tenerci chiusi nella gabbia del lavoro fino alla morte, come polli allevati in batteria, vivi solo per mangiare, bere e fare uova.
Sacconi, quello che ci ha fatto sperperare milioni di euro per l'acquisto di un vaccino per un'influenza inesistente (dio che rabbia mi viene se ci ripenso!), dice che dal 2013 (o 15) si deve andare in pensione proporzionalmente alle prospettive di vita. Ovvero: se "forse" campi 70 anni vai in pensione a 62 e via via di questo passo. E questa "COSO" lo dice a cuor leggero, dall'alto della sua vita da nababbo e della posizione di potere, come se dicesse: "ehi ragazzi,domani si va in gita!"; Come se il fine unico e ultimo secondo la sua concenzione malvagia dell'esistenza dovremmo solo lavorare e ingrassare maiali e parassiti morendo d'inedia e di tristezza su squallidi posti di lavoro privi di soddisfazione e di rispetto per la vita...per il tempo!
Insomma, non so voi, ma io mi sono rotto il cazzo di questa vita piena solo di lavoro e sacconi di merda!!!

Tonj Coccjo 02.11.10 23:48| 
 |
Rispondi al commento

Sono nelle tue stesse condizioni...
Tutte le belle iniziative dei partiti e anche del movimento sono belle solo quando si ha un bel lavoro e relativo stipendio alle spalle...a quel punto si ha la possibilità di liberare la mente e fare proposte, movimenti e cambiamenti..

Quando le persone/famiglie devono lavorare come matti non avendo tempo libero e tempo per i figli/ persone care da fastidio a pensare a tutto il resto.

Prima il lavoro che crea benessere poi in automatico grazie a movimenti come quelli dei grillini si riuscirà a migliorare la società in cui viviamo.

Daniele d 02.11.10 23:27| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

CIAO BEPPE
IL RAGIONAMENTEO E' SEMPLICE: DEVI CORRERE ED INCASINARTI PER VOLER LAVORARE ED SCHIAVIZZARTI,DOBBIAMO RAGGIUNGERE ANCHE QUESTE PERSONE,PRIMA CHE SI TROVINO SENZA LAVORO
ALVISE

alvisea fossa, nervesa della battaglia Commentatore certificato 02.11.10 23:25| 
 |
Rispondi al commento

mauro è veramente uno schiavo, ma questo non ci deve spingere a pensare che ci sia una categoria di cittadini che possono fare a meno di occuparsi dei problemi discussi in questo blog.
se qualcuno smette di lottare, tutti abbiamo perso terreno nella lotta alla casta. i partiti, almeno nella costituzione, dovrebbero servire proprio a mettere tutti i cittadini in grado di decidere sulla cosa pubblica con cognizione di causa.
il M5S ha l'obbligo morale di perseguire questo obiettivo.

gaab rius Commentatore certificato 02.11.10 23:22| 
 |
Rispondi al commento

Purtroppo in una società capitalistica gli schiavi ci saranno sempre. Non si tratta di pessimismo, ma di pure leggi economiche. A meno di rivoluzioni totali e interessanti tutto l'occidente... ci si può limitare a stare leggermente meno peggio (che non sarebbe comunque male). Sono poche le persone che pensano realmente di poter cambiare qualcosa, perchè ogni cambiamento richiederebbe un tempo enormemente più lungo della sua vita. Che fare allora? o fuggire (per dove poi?...) oppure gettare basi per un futuro che probabilmente non vedremo mai, spinti da pura generosità per i posteri. Investiamo quindi nella capacità di giudizio delle persone, nella loro consapevolezza. Ma probabilmente dopo aver fatto la nostra parte saremo tentati di scappare via e restare a guardare da lontano con le dita incrociate.




Inserisci il tuo commento

Il Blog di Beppe Grillo è uno spazio aperto a vostra disposizione, è creato per confrontarsi direttamente. L'immediatezza della pubblicazione dei vostri commenti non permette filtri preventivi. L'utilità del Blog dipende dalla vostra collaborazione per questo motivo voi siete i reali ed unici responsabili del contenuto e delle sue sorti.

Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog di Beppe Grillo

Non sono consentiti:
- messaggi non inerenti al post
- messaggi privi di indirizzo email
- messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome)
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)

Non è possibile copiare e incollare commenti di altri nel proprio.
Per rispondere ad un commento è necessario utilizzare la funzione "Rispondi al commento"

Comunque il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi.
In ogni caso il proprietario del blog non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.

La lunghezza massima dei commenti è di 2000 caratteri
Se hai dei dubbi leggi "Come usare il blog".


 

Invia un commento

Invia un commento certificato





Memorizza i miei dati?

*Campi obbligatori




Numero di caratteri disponibili:      




   


Inserisci il tuo video

Invia un video

Invia un video certificato





Memorizza i miei dati?

*Campi obbligatori











Informativa Privacy (art.13 D.Lgs. 196/2003): i dati che i partecipanti al Blog conferiscono all’atto della loro iscrizione sono limitati all’ indirizzo e-mail e sono obbligatori al fine di ricevere la notifica di pubblicazione di un post.
Per poter postare un commento invece, oltre all’email, è richiesto l’inserimento di nome e cognome. Nome e cognome vengono pubblicati - e, quindi, diffusi - sul Web unitamente al commento postato dall’utente, l’indirizzo e-mail viene utilizzato esclusivamente per l’invio delle news del sito. Le opinioni ed i commenti postati dagli utenti e le informazioni e dati in esso contenuti non saranno destinati ad altro scopo che alla loro pubblicazione sul Blog; in particolare, non ne è prevista l’aggregazione o selezione in specifiche banche dati. Eventuali trattamenti a fini statistici che in futuro possa essere intenzione del sito eseguire saranno condotti esclusivamente su base anonima. Mentre la diffusione dei dati anagrafici dell’utente e di quelli rilevabili dai commenti postati deve intendersi direttamente attribuita alla iniziativa dell’utente medesimo, garantiamo che nessuna altra ipotesi di trasmissione o  diffusione degli stessi è, dunque, prevista. In ogni caso, l’utente ha in ogni momento la possibilità di esercitare i diritti di cui all’ .
Titolare del trattamento ai sensi della normativa vigente è Beppe Grillo, mentre il responsabile del trattamento dei dati è Casaleggio Associati s.r.l. , con sede in Milano, Via G.Morone n. 6, 20121.




Invia il post ad un amico


Invia questo messaggio a *


Il tuo indirizzo e-mail *


Messaggio (opzionale)


*Campi obbligatori