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Il mistero della crescita del PIL


Celestini_e_il_PIL.jpg
Se l'auto rappresenta il 20% del PIL e la produzione italiana dipende pressoché interamente dalla FIAT che ha perso il 39,5% in ottobre, di quanto sta diminuendo (e non crescendo) il PIL in Italia? Prendiamo l'ipotesi peggiore, che le perdite della FIAT influiscano pari pari sul PIL. In questo caso il calcolo è il seguente: perdita del PIL = 39,5 x 20 : 100 = MENO 7,9%. A questa diminuzione vanno sommate tutte quelle industrie che hanno portato all'estero la produzione, dalla Bialetti all'Omsa. Eppure il PIL cresce. I conti non mi tornano. Mistero della Fede e di Tremorti.

1 Nov 2010, 18:45 | Scrivi | Commenti (38) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

E basta, con stò pil!
Il pil non esiste, lo volete capire o no?

Luigi D., Ancona Commentatore certificato 03.11.10 21:03| 
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"Siamo un paese di buffoni, di prostitute, di prostituti, di magnacci, di delinquenti, siamo il paese di Pulcinella...non scordatelo!
Tremonti è uno dei tanti e se lo togliamo (il prima possibile per favore)al suo posto ne arriva un altro che può essere anche peggio.
Così vale per il più ricco del paese (magnaccia) che può comprare tutto e tutti (prostitute/i)... Si faccia avanti chi non si prostituirebbe per
qualche milione di euro, del resto non vi chiede mica il c..o o si (bunga bunga mmmm...)???"

Gianpietro Colla 03.11.10 17:30| 
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Evidentemente le aziende che portano all'estero la produzione mantengono in Italia qualche ramo, o qualche 'holding', la quale fa profitti (proprio perchè la produzione è all'estero), e questi profitti registrati compensano la perdita di PIL.

Bisogna vedere qual'è la composizione del PIL, è chiaro che la porzione dovuta al lavoro (prestato in Italia) diminuisce, mentre aumenta quello relativo alle rendite.

Nulla di strano sotto il sole.
E' solo il capitalismo che continua inesorabile nella sua evoluzione naturale.

Allarga il mercato per compensare la perdita di profitti. Ma questo diventa, man mano che passa il tempo, e le 'crisi' capitalistiche si susseguono, sempre più difficile.

Per noi marxisti-leninisti non c'è assolutamente niente di strano e di imprevisto: il capitalismo fa il suo mestiere, quello cioè di continuare a
produrre solo eccesso di capacità produttiva
(e NON BENESSERE attraverso il consumo della produzione).

Le teorie 'ambientaliste' e 'di sinistra' strampalate sulla 'sostenibilità' e sul 'consumismo' (ultima chicca quella sulla 'descrescita' un vero delirio...), sono solo la stampella 'sinistra' che si offre ai capitalisti per tenerli in piedi.

Josef Dzugashvili (stalin) Commentatore certificato 03.11.10 17:27| 
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LIVORNO: ...DA STAMANI DUE OPERAI SONO SUL TETTO DELLA AZIENDA PER LA QUALE LAVORAVANO...POICHE' DAL 14 DI QUESTO MESE TUTTI I 60 DIPENDENTI SARANNO MESSI IN MOBILITA'(LICENZIATI).....

roby f., Livorno Commentatore certificato 03.11.10 16:21| 
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Il post non è insensato come sembra.

Da fonte Sole24ore la Fiat contribuisce direttamente con il 7% del PIL, e con l'indotto arriva all'11%, quindi se ciò è vero, ed il fatturato Fiat ed i bilanci lo confermano, significa che il PIL dovrebbe diminuire, sempre che come in un ottimo commento di Alessandro, il Debito Pubblico aumentando considerevolmente controbilanci lle perdite.

Fantastico, le industrie chiudono , il Debito aumenta e Tremorti è felice e contento perchè il Pil aumenta.

C'è un intoppo, il rapporto Debito/Pil ha raggiunto livelli da fallimento greco, ma anche a questo Tremorti ci mette una toppa, è riuscito a convincere quella massa di cretini della UE a comprendere nel Debito anche quello dei Cittadini, e voilà siamo un paese ricco e solido.

cose da pazzi o da Paese di Bungaria.

Giorgio O. Commentatore certificato 03.11.10 15:56| 
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io mi chiedo chi sia costui che pubblica questi post bufala...ma fate postare simili cavolate senza andare a verificare la correttezza del contenuto?Questa é altrettanta disinformazione di quella che fanno i media berlusconiani...

Roberto A 03.11.10 15:22| 
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il mistero si risolve capenso che l'economia non si fa all'amatriciana, ma esistono facoltà universitarie e lauree, e ci sono dei motivi per cui solitamente ne parlano persone competenti

Max Ros Commentatore certificato 03.11.10 15:20| 
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Mistero della Fede e di Tremorti.celebrando per i fedeli la solita messa in culo.

gigi boi Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 03.11.10 14:02| 
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La soluzione al problema si chiama GHIGLIOTTINA.


Gli italiani per almeno un paio di mesi in modo continuativo tagliano teste... riappropriandosi della propria dignità.

Morris Fleed (goblin) Commentatore certificato 03.11.10 13:43| 
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ora c'è l'allarme pacchi bomba.....bene anchio chiedo protezione, ho ricevuto 4 missive "Bomba"...mi sono messo il casco,la tuta,e guanti...poi ho iniziato ad aprire le buste:
prima busta: bolletta dell'acqua....Boom!
seconda busta: bolletta gas....boom!
terza busta:avviso scadenza ass.auto...boom!
quarta busta:avviso scadenza ass.scooter...boom!
Ho riportato ferite al "portafolgio" gravi....nessuno ferma questi teppisti, lasciati liberi di spremerci come cazzo li pare.....questa è la verità...
Se fossero vivi i n/s nonni, scenderebbero
in Piazza o si darebbero alla "macchia"...Ripeto SERVE UN MEGA SCIOPERO GENERALE.....FINCHè NON SE NE VANNO TUTTI A CASA NON CI MUOVIAMO.....E' L'UNICO MODO PER "STRIZZARLI" UNA VOLTA PER TUTTE......FATE PROSELITISMO..INFORMATE LA GENTE..

roby f., Livorno Commentatore certificato 03.11.10 13:33| 
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il PIL può crescere benissino lo stesso... col debito

il PIL calcola le transazioni economiche, le somma tutte, dai soldi spesi per curarmi il cancro a quelli per andare in ferie (in italia), il PIL non mi dice però se queste spese sono frutto di soldi che ho preso a prestito o
soldi generati dall'attività produttiva

dal settori primario e secondario (agricoltura e industria) GLI UNICI CHE DAVVERO CREANO RICCHEZZA (gi altri la distribuiscono solamente)

tri xy 03.11.10 12:44| 
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il PIL può crescere benissino lo stesso... col debito

il PIL calcola le transazioni economiche, le somma tutte, dai soldi spesi per curarmi il cancro a quelli per andare in ferie (in italia), il PIL non mi dice però se queste spese sono frutto di soldi che ho preso a prestito o soldi generati dall'attività produttiva

dal settori primario e secondario (agricoltura e industria) GLI UNICI CHE DAVVERO CREANO RICCHEZZA (gi altri la distribuiscono solamente)

tri xy 03.11.10 11:49| 
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Non credo che il calcolo qui proposto sia corretto. Credo però che la situazione economica italiana sia molto grave e il fatto che il governo non faccia nulla per arginare questa crisi renda questa situazione ancora peggiore. Un paese sta crollando e non si parla d'altro che di prostitute e clienti di prostitute. Allora chi di dovere tiri fuori gli attributi e faccia qualcosa per tirare fuori l'Italia da questo pantano di vergogna in cui si ritrova.

http://blog.libero.it/talkings

Mauro T 03.11.10 10:44| 
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Le guerre fanno pil
i terremoti fanno pil
la cementificazione fa pil
lo spreco consumistico fa pil
gli sprechi fanno pil
le opere pubbliche inutili fanno pil
distruggere il pianeta fa pil

Pare pero'...che nonostante la nostra ostinazione oltre un certo limite non si puo' andare!

rifacendosi alla "psicostoriografia" di asimov..."l'interazione delle masse ha a lungo termine un'evoluzione indipendente dai singoli o dai gruppi di potere".

Massimiliano P., Bologna Commentatore certificato 03.11.10 10:25| 
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Lo scritto nel post precedente, prendiamo 2 passaggi dei media di questi ultimi 3 giorni:
1-notizia ansa:...occorre reperire risorse pari a 1/2 punto di Pil, per finanziare le operazioni militari,la scula privata,e l'università....
2-tg di ieri sera:...diminuisce il fabbisogno di cassa per il mese di ottobre per circa 7,5mil e mezzo..quindi 3,5mild in meno del 2009..attenzione leggete l'ansa di stamani...."alcuni pagamenti sono slittati a novembre.."mmhh..come strano questo particolare ieri sera dal tg non è stato menzionato.....
Un'altra bella notizia per i nostri ministri, l'euro è 1,40 su $, quindi esportazioni in negativo..ci prendano proprio per cretini....

roby f., Livorno Commentatore certificato 03.11.10 08:53| 
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I calcoli sono errati ma fondamentalmente il fatto che il PIL stia realmente calando ma statisticamente non appaia è palese.
Qualunque azienda può dimostrare, dati alla mano, il massiccio calo di fatturato, se a questo aggiungiamo il numero di aziende chiuse per sempre o emigrate all'estero il tracollo della nostra economia è ovvio.
Spiego come avvenga che statisticamente il PIL non cali o cali di poco.
Il PIl è formato dai seguenti aggregati
Consumi privati + Investimenti privati + Consumi dello Stato + Esportazioni - Importazioni.
Ora i dati ufficiali confermano sia il calo dei consumi privati che degli investimenti ma anche l'aumento della spesa pubblica in un momento in cui tutti tirano la cinghia.
La spesa pubblica è finanziata con aumento di debito pubblico (dato ufficiale) che aumento di tassazione.
L'aumento di tassazione è mascherato in diverse forme.
Innanzitutto la mpressione fiscale è data da entrate statali/PIL ma il denominatore, il PIL è aumentato del 20% per considerare il sommerso, sommerso che ovviamente non paga le tasse.
Depurato di quel dato la pressione balza dal 43% ufficiale a più del 50%.
Ma le entrate statali non tengono conto di altre tasse a cui siamo soggetti, quelle per gli enti locali, comuni, province, regioni, camere di commercio, canone Rai, multe automobilistiche (ormai usate dai comuni per fare cassa), ecc.
Considerando il tutto si arriva all'abnorme cifra di 60% di tasse.
Ma l'aumento della tassazione è anche dovuto alla lotta all'evasione. Si era sempre detto che se tutti avessero pagato le tasse avremmo pagato meno, ebbene non è vero le cifre della lotta all'evasione sono servite a finanziare una spesa pubblica già elevata con danno per tutti. Parlo di danno perchè gli evasori almeno usano queste cifre per finanziare l'aggregato Consumi privati (gli yacht per sesempio) o Investimenti privati (le aziende in crisi, come si è visto con lo scudo fiscale, usano queste somme per finanziarsi).

Alessandro D: 03.11.10 08:38| 
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a dar numeri son buoni tutti poi però i fatti come al solito....

Ale Me (ale64), Trecate Commentatore certificato 02.11.10 23:54| 
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esattamente, calcolo errato.
Il 20% di spesa non è per l'acquisto di mezzi, ma per l'intero settore "mobilità e comunicazioni" La spesa per acquisto mezzi (camion inclusi) è invece di circa il 4%.
Nel 2009 "mobilità e comunicazioni" ha "cubato" circa il 19 % della spesa totale. (cioè 170 miliardi di euro)
(dati istat)
http://www.confcommercio.it/home/Centro-stu/2009/RapportoConsumi-def.pdf
la spesa per mobilità comprende: assicurazioni, manutenzione, bolli, carburanti, pedaggi, ricambi, biglietti, abbonamenti e anche l'acquisto di mezzi a motore.
La spesa per l'acquisto di mezzi di trasporto è stata nel 2009 di circa il 19-20% del gruppo (mobilità e comunicazioni) per le assicurazioni circa il 12%.
Quindi la spesa totale annua per acquisto di mezzi è di circa il 20% di 170 miliardi di euro ovvero 34 miliardi di euro (compresi trattori, autobus moto e furgoni)
Se il settore *auto* cala del 10-15% annuo sono circa 3-4 miliardi di euro in meno di vendite (circa 200-300 mila auto in meno all'anno)
pari ad un calo della spesa complessiva del 3-4%.

bruno c., aulla MS Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 02.11.10 23:08| 
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Non ho capito come è possibile moltiplicare 3 termini positivi e ottenere un risultato negativo.
A parte questi dettagli tecnici, il calcolo non torna comunque perchè va fatto per competenza e non in termini assoluti.
Una nota a margine: le aziende che decentrano non fanno male IN GENERALE. Per esigenze di spazio riduco la questione ai minimi termini con una sola frase che spero non vada per forza di cose fraintesa:
- se un'azienda non può generare utili producendo in determinate condizioni (i.e. in Italia), è meglio che produca in altre (leggasi estero), per due motivi: intanto tanto nelle condizioni avverse non potrebbe sopravvivere lo stesso, quindi fallirebbe non generando più occupazione (cosa che sembra stia a cuore ai più), ed in ogni caso (in un modo ideale dove le informazioni hanno velocità infinita e quindi le regole) gli utili verrebbro tassati in Italia, se la holding è italiana.
Quanto detto vale anche quando l'azienda in questione possa comunque generare utili in condizioni avverse, ma trova vantaggio a farlo all'estero. Questo credo sia il fulcro della discussione, ovvero la valutazione di quali siano i termini di valutazione del vantaggio economico.
Diffido chiunque a proseguire da qui per arrivare a Karl Marx o G. Tremonti equivalentemente.

Alessandro Parma 02.11.10 22:32| 
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Calcolo errato per due motivi.
Ammettendo che il comparto auto rappresenti realmente il 20% del PIL italiano il calo delle vendite di automobili non si calcolerà sul 100% del PIL italiano ma su quel 20%.
In pratica si è perso il 39,5% ma sul 20% che è il PIL dell'automobile.
Il secondo errore è il 39,5% che è il dato riguardante solo la FIAT , mentre il 20% del PIL del comparto automobilistico tiene conto anche di tutte le altre marche che hanno avuto cali molto inferiori , anche se sempre a due cifre.

Giampaolo S., Belluno Commentatore certificato 02.11.10 22:09| 
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PIL.
Prodotto Interno Lordo.
Ufficiale!
Cioè:
PILU.
A parte gli scherzi,
il pil italiano è sottovalutato,
bisogna aggiungere,
tutto il sommerso,
che in Italia è mostruoso.
Lo sappiamo tutti,
lo vediamo tutti i giorni.
Se emergesse il nero,
il nostro rapporto debito/pil,
sarebbe come quello della germania.
Immaginate se si riuscisse a eliminare
l'evasione e l'elusione fiscale,
come cambierebbero i conti pubblici italiani.
Diminuizione del numeratore,
e aumento del denominatore.
La realtà è che questo squilibrio dei conti
è voluto, in quanto funzionale
agli interessi delle classi dominanti
che lo usano per abbassare il livello
dello stato sociale
con il consenso degli stessi assistiti.
La lotta all'evasione è fondamentale,
basta farsi due conti.
Se andiamo a controllare,
tutti i paesi più indebitati
hanno un alto livello
di evasione e corruzione.
Gli italiani naturalmente
si informano(si fa per dire)
con tg1 e tg5, quindi non avranno mai la percezione esatta dell'importanza
di questo fenomeno.

Luigi D., Ancona Commentatore certificato 02.11.10 21:59| 
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CIAO BEPPE
TREMORTI DEI "FALSI MIRACOLI",DATO CHE CALA LA PRODUZIONE CALA,CALA ANCHE IL PIL,TREMORTI FA' UN SOLO SPORT CHE GLI RIESCE BENE,TRUCCARE I CONTI
ALVISE

alvisea fossa, nervesa della battaglia Commentatore certificato 02.11.10 21:57| 
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x Travaglio

http://www.youtube.com/watch?v=hbAk7oirxfk

ugo f. Commentatore certificato 02.11.10 21:52| 
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Esiste una lista delle ditte che hanno, o che stanno delocalizzando?


'il nonno (che non spende niente)
per l'economia è un disastro'
:)

grande Celestini!

e però ridendo, come la battuta sulla moglie che chiede il prestito all'amica, ha detto la verità

Paola Bassi Commentatore certificato 02.11.10 19:51| 
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PIL: Poveri Ingenui Lavorate.

antonio d., carrara Commentatore certificato 02.11.10 19:50| 
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Ecco cosa vuol dire pil http://www.sapienza-finanziaria.com/2009/10/pil-sta-menata-come-debito-pubblico-sta.html

Caterina R. Commentatore certificato 02.11.10 19:27| 
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http://www.youtube.com/watch?v=iLw-WLlM9aw

Quarant'anni fa, Robert Kennedy tenne un importante discorso all'Università del Kansas sulla scarsa capacità del Prodotto Interno Lordo di rappresentare, in qualità di indicatore, lo stato di benessere di una nazione. Solo tre mesi dopo verrà assassinato in California.
Il Prodotto Interno Lordo è un indicatore che misura il valore complessivo dei beni e servizi finali prodotti all'interno di un Paese in un certo intervallo di tempo (solitamente un anno solare) destinati al consumo finale. Ci indica quanto viene prodotto ma non ci indica se ciò che viene prodotto ci serve effettivamente, viene consumato per necessità oppure è frutto di bisogni immaginari creati ad hoc dal sistema dei media.
Può un indicatore di ricchezza misurare solo ciò che producono le nostre industrie e non invece la quantità e la qualità del nostro patrimonio immateriale come la creazione dell'intelletto o la ricchezza delle relazioni interpersonali?
Il discorso di Robert Kennedy raggiunge l'audience al cuore con parole semplici e ci invita ad attuare un cambiamento nella nostra scala di valori e negli strumenti utilizzati dagli statisti per valutare il livello di ricchezza e di benessere di un paese.

Operatore Operaio 02.11.10 19:11| 
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...azz! Allora i conti non tornano? Ma dai! Fino a qualche giorno fa pensavo che con i soldi dello stipendo da parlamentareprimoministro, B. si comprasse il lucido per scarpe le i capelli...) adesso almeno siamo sicuri che li spende tutti in cocaina e prostitute... Potrebbe rimborsare lo stato con tutti i danni che ha fatto, invece di pavoneggiarsi come grande statista. Adesso si ferma un altro carro a cui si era attaccato (Obama) dopo si attaccherà ai cinesi. Ah! questi comunisti...

Massimo Arduini 02.11.10 19:01| 
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Ma allora ha ragione Albanese....
L'Italia ha bisogno di:
”PIù PILU PPPPE TUTTIIII...!”
:)

sara paglini, carrara Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 02.11.10 18:57| 
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http://www.youtube.com/watch?v=VgsOKVr_OgI

Noi siamo i froci, siamo gli ebrei,
palestinesi dell'intifada
siamo barboni lungo la strada
siamo le zecche comuniste.
Noi, noi siamo anarchici
noi siamo spastici
noi siamo quelli col cesso a parte
noi siamo brutti, sporchi ma buoni
che detto in sintesi significa coglioni.
Noi siamo i negri, meridionali
siamo gli autonomi dei centri sociali
siamo l'elogio della pazzia
siamo un errore di ortografia,
noi siamo i punti dopo le virgole
siamo drogati, zingari e zoccole.

Cheyenne in-Faust (cheyco), Reggio Cal. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 02.11.10 18:57| 
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