La laguna di Vicenza

La laguna di Vicenza
(09:34)
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Le alluvioni non fanno più notizia, figuriamoci gli alluvionati. Per il Veneto sono stati stanziati 300 milioni di euro, nulla in confronto ai danni. Un'elemosina simbolica. I veneti hanno capito ancora una volta che per venirne fuori devono fare da soli. E lo stanno facendo. E' l'ennesima conferma dell'assenza dello Stato e un'ulteriore spinta secessionista. Se l'Italia si dovesse sfasciare i veneti non se accorgeranno neppure, ritorneranno in poco tempo alla millenaria Repubblica di Venezia disfandosi di Italia e Padania in un colpo solo. Saranno i primi a staccarsi dal Paese.

"L’alluvione del Veneto è un disastro annunciato. Sono arrivato nelle zone alluvionate accompagnato da una debole pioggia che ha smesso di cadere al mio arrivo a Vicenza che, come molti altri centri abitati, è stata segnata dalla piena del fiume Bacchiglione che ha devastato il centro della città lasciando il segno del suo passaggio sui muri storici degli edifici. L’acqua e il fango sono penetrati nella vita quotidiana di un’intera comunità che ha reagito in modo esemplare senza piangersi addosso. Ho visto persone forti e determinate che si sono rimboccate le maniche e hanno tirato via il fango dalle loro case aiutandosi l’una con l’altra. Un esempio di altruismo e solidarietà che ancora esiste in questo Paese. I veneti non aspetteranno le promesse di un governo preso a risolvere le vicende di Mister.B e company. I veneti hanno deciso di uscire fuori dalle acque impetuose dell’alluvione con le loro mani e le forze. Il Bacchiglione è un fiume modesto che ha messo in ginocchio diversi paesi per colpa dell’uomo, per colpa del mancato rispetto per la natura. I corsi d’acqua hanno bisogno di spazio dove esondare. Troppe volte si costruisce senza tenere in considerazione la natura del territorio, ma solo il profitto economico di pochi. Prima di ripartire per Bologna sono stato scortato nei pressi dell’argine del fiume Bacchiglione, nel punto dove ha rotto gli argini. Dove, come sostiene qualcuno, l’uomo ha fatto esplodere i suoi argini che erano troppo vicini alle case, troppo vicino alla popolazione e alle loro attività. In quel punto il fiume è uscito inondando tutto in pochi minuti. Lascio il Veneto e questa splendida gente con la consapevolezza che è necessario un cambio di rotta per salvare il nostro Paese dall’autodistruzione." Nikilnero

Calendario dei Santi Laici 2011

Il calendario dei Santi Laici 2011
Centinaia di omicidi e decine di stragi dal dopoguerra non hanno ancora un mandante. Quanti sanno e rimangono in silenzio?
E' questo che nutre il Potere, l'indifferenza degli italiani.

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Postato il 13 Novembre 2010 alle 19:24 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa
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Tags: alluvione, Bacchiglione, Nickilnero, Repubblica di Venezia, Veneto, Vicenza

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"Per il Veneto sono stati stanziati 300 milioni di euro"?

stasera ho sentito al tg3 regionale ligure che la spezia aspetta da anni i soldi promessi, un decimo di quelli necessari, non ricordo per quale evento.

non solo gli hanno promesso un decimo, ma manco glieli hanno dati!

se i veneti son convinti che l'elemosina promessagli dal nano con pannolone leghista al traino, stanno più freschi di quanto sono adesso.

tenete presente che ci avviciniamo alle elezioni, quindi aumenteranno a dismisura le classiche promesse elettorali, che poi verranno puntualmente dimenticate a schede contate.

la campagna elettorale costa, e dovranno tenersi tutto il rimasto nel marcio barile, grattando quello che forse è rimasto.

e poi mica penserete che potranno negare i viaggi a quella troia di ministra in elicottero, o la carta di credito a minchiolini che gira in porsche bianca cabrio, o la scorta a vespa e fede, od i soldi per le imprese mafiose per l'expo a milano, o che non paghino gli inutili progetti per il ponte sullo stretto di messina, o che ritirino le truppe in giro per il mondo ad "esportar" democrazia, o che facciano pagare i guadagni in borsa, o che diminuiscano gli stipendi agli amministratori delegati pubblici, ecc. ecc. ecc..

siamo realisti!
son quasi vent'anni che manteniamo il più bel presidente industrialotto degli ultimi 150 anni, invidiatoci da tutto il mondo, con tutta la fidata corte che lui si è sapientemente creato intorno, anche grazie a quei figli di buona donna di falsi oppositori della sinistra, al quale non manca niente, tra stipendio e poltroncine varie, e ora tutto ad un tratto volete seguestrargli il giocattolo?

sveglia!!!!!!!

non son da prendere a calci nel culo loro, la maggior parte di noi avrebbe fatto lo stesso!
son da prendere a calci nel culo quelli che li hanno votati!

però, che strano......
sono mesi che chiedo in giro, ma ne avessi trovato uno, che mi dicesse:

sì, l'ho votato e ne son orgoglioso.

tutti a dire:
ma chi, io?

il Mandi Commentatore certificato 13.11.10 22:27| 
 
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E' SOLO COLPA DI BERLUSCONI?
Gli italiani pagano stipendi da favola a quasi mille parlamentari e costoro, a cui non basta lo stipendio né i tantissimi osceni privilegi, impiegano il tempo a spartirsi gli appalti, per favorire imprenditori senza scrupoli e prendersi le mazzette, a sistemare parenti, amici e conoscenti se non addirittura venire a patti con la delinquenza organizzata.
C'è stato qualcuno di questi signori che si sia preoccupato di fermare questi predatori mentre distruggevano il nostro e loro Paese? C'è mai stato qualcuno che si sia vergognato di essere pagato per proteggere la nazione non per farla affogare? C'è mai stato nessuno che abbia avuto, anche un minimo gesto di pentimento, per non aver mosso un dito per impedire il propagarsi del virus cancrenoso che sta uccidendo gli italiani? NO! NON NE CONOSCO NESSUNO!
E oggi che la barca affonda cercano le scialuppe di salvataggio e corrono a studiare un metodo, più convincente possibile, per ingannare ancora una volta gli elettori e con quelle facce da "puttane" blaterano senza vergogna, che faranno il bene del Paese?
NO CARI MIEI! DOVETE ANDARE A CASA TUTTI STAVOLTA!
IL VOSTRO TEMPO E' FINITO!
Certo gli italiani sono creduloni e questo li incoraggia a perseverare nell'inganno ma anche l'ingenuità quando ci si approfitta, quando viene a lungo sfruttata si perde!
AMICI MIEI E' ORA DI SVEGLIARCI! E' ORA DI ALZARCI IN PIEDI E DIRE BASTA!
BASTA CON QUESTA CLASSE POLITICA CHE HA PORTATO IL NOSTRO PAESE ALLA ROVINA!
METTIAMO IN OGNI CONDOMINIO LA LISTA "5 STELLE" E CERCHIAMO DI APRIRE GLI OCCHI ALMENO A CHI CI VIVE ACCANTO.
Voglio sognare ancora. Voglio sognare che un mondo più giusto, è possibile!



I veneti sono un popolo operoso, ma solo in rari casi simpatico e cordiale. Nella maggior parte dei casi sono ignoranti, irosi, pieni di sé e della loro "ricchezza", sono razzisti e classisti, votano la Lega e il PdL, ed altro che sbarazzarsi della Padania, sono i primi a volerla, più dei lombardi! La ciliegina sulla torta sono le ultime dichiarazioni di Zaia, "Governatore" (quanto odio questo appellativo americanizzante da Impero Romano) della Regione alluvionata, che piuttosto che stare a rimboccarsi le maniche come fanno i suoi cittadini per risollevare le sorti del territorio devastato anche da anni d'incuria e dalle conseguenze della speculazione edilizia galoppante, vorrebbe che il governo risparmiasse il più possibile sui restauri di Pompei, perché in fondo, a suo dire, non sono che ruderi...

A questo punto il Veneto si meriterebbe di essere lasciato senza aiuti e senza riduzioni di tasse per anni. Lasciare che si riduca come le regioni colpite dal terremoto dell'Irpinia, e che quei boriosi ignoranti piccol-imprenditori che votano Lega e schifano i "Terùn" (cosa che ho subito di persona durante un anno terribile di università a Padova, io che sono sardo!) si riducano come gli aquilani: sfollati, baraccati, disoccupati, per anni e anni. Che il ricchissimo Veneto divenga peggio della Campania e della Calabria, con le pezze al culo; che debba mendicare. I veneti operosi ed intelligenti, quei pochi che si salvano, emigreranno al sud come oggi i meridionali emigrano a nord, ed ivi faranno impresa, riuscendo magari anche a risollevare le sorti economiche, politiche e sociali delle regioni dove si stabiliranno. Gli altri, quelli che costituiscono la base della Lega, del razzismo, del secessionismo, che marciscano nel fango! Questa è l'occasione buona per fargli assaggiare un po' dell'amara medicina che decenni di sfruttamento e sottosviluppo forzato voluto dall'establishment politico/economico del Nord ha voluto somministrare al mezzogiorno!!

Pierangelo Tendas, Tempio Pausania (OT) Commentatore certificato 13.11.10 23:16| 
 
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Caro Beppe, questo pot l'ho scritto
Bisogna, in molte aziende, fermare la produzione in modo da smaltire, un po' alla volta, quelle che sono le giacenze presenti nei magazzini. I dipendenti ovviamente si troverebbero senza lavoro. Ma questi dipendenti potrebbero essere utilizzati per compiere altri lavori. IN QUESTO MOMENTO ci sono da fare: INFRASTRUTTURE, INFRASTRUTTURE, INFRASTRUTTURE!
E' inutile produrre, quindi, in continuazione perché questo porta a quello che é accaduto nel 1929 a Wall Streeet: le aziende avevano sovraprodotto, si erano trovate con i magazzini pieni di merce invenduta, erano state costrette a licenziare i dipendenti, i dipendenti licenziati non spendevano più (o spendevano meno) per comprare altri prodotti, le aziende che producevano questi prodotti si erano ritrovate nella stessa condizione e tutto ciò aveva creato un "circolo vizioso".
LA SITUAZIONE ATTUALE non ha nulla di differente con ciò che é successo nel 1929 a Wall Street.
Allora bisogna che si creino delle sinergie fra le varie aziende, in modo che i dipendenti possano essere indirizzati, PER UN PERIODO DETERMINATO E NON PER TUTTA LA VITA, verso altre forme di lavoro.
Sistemare le strade, ristrutturare i palazzi e/o le case diroccate (non costruire, quindi, nuove case), fare opere di bonifica, riassettare completamente il sistema fognario, etc.: CI SONO TANTISSIME COSE DA FARE.
Forse questi brillanti esponenti economici e non solo (politici in primis), come ho scritto all'inizio dell'articolo, non si stanno accorgendo che ci sono continui smottamenti, ci sono le strade che definire in condizioni pietose é riduttivo, ci sono allagamenti causati da un inefficiente sistema fognario, ci sono palazzi e/o case dove i topi regnano sovrani, etc.
Non biogna parlare, bisogna FARE, FARE, FARE, FARE!
E allora si spiega ai dipendenti..
l'art. completo è

http://www.sapienza-finanziaria.com/2009/02/ce-la-crisi-allora-ce-unopportunita.html

Marco Calì
www.sapienza-finanziaria.com/


PER TUTTI E PER NESSUNO

...rimboccarsi le maniche...

...buttare il bambino con l'acqua sporca...

...non abbassare la guardia...

...cittadini di serie A e cittadini di serie B...

...la montagna ha partorito il topolino...

…gli italiani non sono stupidi, sanno distinguere…

…i cittadini prima di tutto…


Non ce la faccio più!

Chi può spari in faccia a quel politico che pronuncia uno di questi luoghi comuni.

Max Stirner


HO VISTO UN RE

Dal 12 novembre Franco Gabrielli è Capo Dipartimento della Protezione Civile

Franco Gabrielli nasce a Viareggio (Lucca) il 13 febbraio del 1960. Laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Pisa, nel maggio 1985 fa il suo ingresso nella Polizia di Stato, come vincitore di concorso, con la qualifica di Vice Commissario in prova.

Dopo la frequenza del corso presso l’Istituto Superiore di Polizia, é assegnato al VI Reparto Mobile di Genova. Dal gennaio 1987 all’agosto 1990 presta servizio presso la Questura di Imperia, dove ha ricoperto gli incarichi di Dirigente DIGOS e di Capo di Gabinetto e ha partecipato alle indagini che portarono allo
smantellamento della formazione terroristica BR/UCC.

Dall’agosto 1990 al novembre 1996 è alla Questura di Firenze, con l’incarico di Dirigente della Sezione Antiterrorismo della locale DIGOS.

****

Ho visto un re.
- Sa l'ha vist cus'e`?
- Ha visto un re!
- Ah, beh; si`, beh.
- Un re che piangeva seduto sulla sella
piangeva tante lacrime, ma tante che
bagnava anche il cavallo!
- Povero re!
- E povero anche il cavallo!
- Ah, beh; si`, beh.
- è l'imperatore che gli ha portato via
un bel castello...
- Ohi che baloss!
- ...di trentadue che lui ne ha.
- Povero re!
- E povero anche il cavallo!


- Il fatto e` che noi villan...

Noi villan...
E sempre allegri bisogna stare
che il nostro piangere fa male al re
fa male al ricco e al cardinale
diventan tristi se noi piangiam,
e sempre allegri bisogna stare
che il nostro piangere fa male al re
fa male al ricco e al cardinale
diventan tristi se noi piangiam!

Paolo Rivera Commentatore certificato 13.11.10 22:23| 
 
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Ho 35 anni e sono una cittadina italiana fortunata.
Vivo da sola con mia figlia di 13 anni.
Il padre di mia figlia mi ha lasciata quando ho deciso di non abortire.
Sono una cittadina italiana fortunata, perchè essendomi deceduti entrambi i genitori mi sono stabilita nella casa che era la loro, ma sono fortunata perchè milioni di italiani stanno peggio di me.
Da 11 anni lavoro in una fabbrica e prendo più o meno 1.400 euro al mese, perchè sono una cittadina italiana fortunata.
Senza i genitori che ti danno una mano è dura mandare avanti la baracca, mia figlia ha bisogno di essere gestita, devo portarla a scuola e devo andarla a riprendere come fanno tutti, e va seguita come si devono seguire tutti i figli.
Per sopravvivere spendiamo circa 1000 euro al mese, questo comprende benzina per l'auto, alimenti nei discount e bollette varie, mentre ogni 4-5 mesi riesco anche a prendere qualche capo di abbigliamento per mia figlia, io ho imparato a farmeli da sola ma a lei non piacciono, lei vuole quelli delle vetrine, pochi ma dalle vetrine, e come dargli torto? Ero così anch'io e la capisco.
Quest'anno è stato peggio del solito, spese extra come l'assicurazione dell'auto e i libri di scuola ecc. mi hanno affossata.
Ho chiesto un prestito di 10.000 euro alla banca dove ho il conto corrente e nella quale arriva il bonifico del mio stipendio ogni mese, puntuale, e dove in 11 anni non sono mai andata in rosso. Niente da fare perchè il mio reddito è basso e serve una seconda firma di garanzia, che non ho. Mi hanno consigliato di rivolgermi ad una finanziaria, la quale mi ha fatto le pratiche ma nonstante i 320 euro che gli ho dato mi ha detto la stessa cosa della banca. Ieri ho saputo che per 5 mesi non potrò più chiedere prestiti a nessuna banca o finanziaria perchè chi chiede viene segnalato.
Mi hanno detto che siccome ho una casa e uno stipendio sono fortunata.
La casa la vendo e se non avessi mia figlia vorrei raggiungere i miei genitori, loro si fortunati.

Alessandra Dagostino Commentatore certificato 13.11.10 21:18| 
 
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OT (mi scuso)

BULLISMO
Cittadella, quindicenne disabile ustionato con l'alcol dai compagni di scuola

CITTADELLA (Padova). Gli avrebbero gettato alcol sul corpo e poi avrebbero acceso il fuoco. E' il drammatico racconto che un ragazzo disabile di 15 anni ha fatto ieri sera alla madre, che al ritorno dal lavoro lo ha trovato a casa con ustioni sull'avambraccio sinistro e sul volto.


http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2010/11/13/news/bullismo-cittadella-quindicenne-disabile-ustionato-con-l-alcol-dai-compagni-di-scuola-2733060?ref=HREC1-11
********************************************
Mi chiedo:

Che tipo di educazione hanno avuto
questi ragazzi dai loro genitori,
dalla scuola, cos'hanno capito della vita?

Questi saranno gli adulti di domani.

Mi fa davvero paura una società sempre più
individualista, gretta, volgare, superficiale.
Una società composta da persone che
non sanno guardarsi dentro.

Persone che vivono stordendosi col rumore, l'alcool, le droghe, che hanno come mito
il superfluo e l'effimero, che non sanno apprezzare il silenzio,la cultura, la meditazione.

Che tipo di punizione avranno per tanta barbarie?

A mio parere dovrebbero svolgere servizio civile gratuito per qualche mese in aiuto a coloro che soffrono e che sono invisibili per questa società malata di egoismo.

Dovrebbero vivere a contatto con la sofferenza
e immedesimarsi in essa, capire che la ruota gira
e prima o poi potrebbe toccare a loro o a qualche persona a loro cara.

I genitori dovrebbero farli andare a casa del ragazzo per chiedere perdono a lui e ai suoi genitori e aiutarlo a guarire. Leggere nei suoi occhi la sofferenza per l'oltraggio subito e scoprire il senso della parola SOLIDARIETA'.

I giovani si stanno perdendo
nella spazzatura mediatica e informatica
e ho paura che sia davvero difficile
strapparli da questa grave forma di degrado
mentale e civile.

UNA SOCIETA' CHE NON E' IN GRADO DI PROTEGGERE
I SUOI COMPONENTI PIU' DEBOLI E' MARCIA!


Estrellita *. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 13.11.10 22:17| 
 
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Il volto nascosto della Lega Nord

di Maurizio Rizza

Da lungo tempo nutrivamo il sospetto che dietro il volto efficientista dei massimi dirigenti della Lega Nord si nascondesse una faccia arruffona e affaristica come eravamo abituati a vedere nel nefasto cinquantennio della cosiddetta Prima Repubblica.

La rozzezza del linguaggio, il parlare a vanvera di una mitica ed inesistente Padania, la semplificazione della politica a chiacchiericcio da osteria, l’ossessiva e petulante difesa degli interessi del proprio territorio come se fosse un affare privato, le camicie e i fazzoletti verdi che ricordano altre camicie di più cupo colore del famigerato Ventennio, gli attacchi ai diversi comunque essi siano (omosessuali, rom, africani, asiatici, ecc.), certe manifestazioni di dubbio gusto come gli elmi cornuti, l’ampolla d’acqua del dio Po e altre simili idiozie, lasciavano il dubbio che dietro a tutta questa messinscena cialtronesca si celasse soltanto il vuoto delle idee, come in effetti è, e che il farsi e sentirsi parte di quella gente del Nord che ancora si crede in diritto di dare lezioni di operosità e correttezza al resto del Paese e soprattutto a coloro che abitano da Roma in giù, non fosse nient’altro che un bisogno di consolidare una comune identificazione tra partito e popolo che pure di per sé non è un atto sbagliato, se preso con le dovute cautele e i necessari distinguo.

Una classe dirigente è tale solo quando si propone di educare, correggere e migliorare gli uomini e le donne che la seguono, e non si limita soltanto a raccoglierne gli umori, i vizi e le paure amplificandone a dismisura i contenuti fino a farli diventare verità incontrovertibili...

continua:

http://www.gliitaliani.it/2010/11/il-volto-nascosto-della-lega-nord/?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+gliItaliani+%28gli+italiani%29


Non ci sono popoli buoni o popoli cattivi.

Quando i fratelli napoletani sono in difficoltà, vanno aiutati.
Quando i fratelli veneti sono in difficoltà, vanno aiutati.
E vanno aiutati non quanto napoletani o veneti, ma in quanto persone.
Il bello dell'uomo è che quando si uisce ottiene grandi cose.

Matteo da Ferrara, Ferrara Commentatore certificato 13.11.10 23:38| 
 
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1816 E'NELLA MERDA ED E' UNA MERDA.
IN QUESTI GIORNI STA ASPETTANDO UN MIRACOLO CHE DISTOLGA L'ATTENZIONE DEI MEDIA DALLA SUA TESTA.
MIRACOLI NON NE SONO MAI CAPITATI MA COLPI DI CULO SI.
SI ASPETTA QUINDI CHE L'ITALIA VINCA I MONDIALI DI CALCIO,ASSAI IMPROBABILE VISTO CHE SONO APPENA TRASCORSI,MAGARI CHE QUALCUNO SCOPRA IL MOTO PERPETUO,CHE MUOIA IL PAPA, ANCHE QUESTO POCO PROBABILE VISTO CHE ,PURTROPPO, MI SEMBRA DI VEDERLO ARZILLO.
CI SONO MIRACOLI CHE TUTTAVIA POSSONO ESSERE COSTRUITI E SONO SICURO CHE CI STA PENSANDO.
NE SUGGERISCO UNO SIMPATICO E DI FACILE PREPARAZIONE:
FAR SCOPRIRE A QUALCUNO DE SUOI FIDI LECCACULO UMA BELLA STATUA DI UNA MADONNA CON LE MESTRUAZIONI E CANDIDARSI ALLA SUCCESSIVA FECONDAZIONE.
TUTTO IL MONDO PAGHEREBBE CHISSA' COSA PER AVERE UNA COPIA DELLA MADONNA,RIPARTIREBBE L'ECONOMIA E 1816 RIEMPIREBBE I MEDIA DI TUTTO IL MONDO CON IL RACCONTO DELLA SUA PERFORMANCE.
NON E' DA TUTTI METTERE INCINTA LA MADONNA!
SOLO SILVIO SAREBBE IN GRADO DI FARLO !
...SPERIAMO CHE ALMENO QUESTA VOLTA SIA FEMMINA.

CHARLES BUKOWSKI

HANCK BUKOW (hanck17) Commentatore certificato 13.11.10 21:49| 
 
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Mi ripeto:

“RAGAZZI, DON PAOLO FARINELLA LANCIA UN APPELLO, CONTRO UN POSSIBILE SALVACONDOTTO PER BERLUSCONI”.

Vedi:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/13/appello-contro-il-salvacondotto-per-b/76763/

“VOGLIAMO AIUATARLO”. Facciamo girare la notizia.

Paolo R. Commentatore certificato 13.11.10 19:40| 
 
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Silvio, l’indiano metropolitano
Il presidente del Senato Schifani elargisce anche oggi il suo accorato endorsment pro-Cavaliere. Da giorni ripete che c’è la crisi economica, e che c’è bisogno di un governo che “attui il programma”. Contro il mostro della speculazione, pronto a sbranare la pubblica finanza, la seconda carica dello Stato torna a invocare stabilità, responsabilità, governabilità. Pensare prima al bene del Paese che rischia e solo dopo a sé stessi, dice.

Sull’economia, da quando il governo agonizza, i corifei hanno decisamente cambiato spartito. Oggi distribuiscono appelli angosciati, ma solo ieri dicevano che la crisi non c’era. Anzi. Ad ogni dato negativo di Istat o Bankitalia diffondevano il loro credo ostinatamente ottimista. Mica siamo la Grecia, noi altri.

Ora, invece, i sacerdoti dell’ottimismo scoprono che la crescita stenta, la disoccupazione aumenta, i consumi non ripartono. Una mattina si son svegliati e oplà, hanno trovato l’invasor. Niente tedeschi in uniforme, però. Solo un differenziale tra Bpt e Bund da far paura.

Il fatto è che per i partigiani del Pdl la crisi economica è come i rifiuti a Napoli. Quando serve c’è e ammorba di puzza il Paese. Quando non serve è una invenzione dei napoletani agitati dalla camorra.

E’ la rivincita degli indiani metropolitani. Trentacinque anni dopo, finalmente, l’immaginazione è al potere.

da Politica-Pop, Marco Bracconi

Valterio ★x5 Commentatore certificato 13.11.10 23:02| 
 
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Le nutrie sarebbero la causa del cedimento degli argini dei fiumi in Veneto, secondo qualche genialoide della Lega.
Io, scioccamente, pensavo fosse colpa dell'eccessiva urbanizzazione, cementificazione e disboscazione voluta dai processi industriali ai quali si è votato il Veneto. E invece no! Sono le nutrie.
Appena ho smesso di ridere, mi è venuto in mente questo proverbio:
"A continuare a caricare l'asino, basta una pagliuzza per piegargli la schiena".

Pace e Bene

Luca Popper, Milano Commentatore certificato 13.11.10 20:29| 
 
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DELLE DUE IDEOLOGIE

“Quando mai il genio è apparso rispettabile?”
Elizabeth Barrett Browning

Ieri sera/notte Cettina… assente su tutta la linea!
Richiestele due risposte, semplici, semplici, la nonostante molto impegnata Cettina non ci ha fatto il piacere di poter attingere al suo sapere. (nonostante sia comparsa, quasi subito dopo, alle 20e23 e nonostante le avessi rivolto un intero mio commento)

Ma ieri la serata e la nottata non sono andate del tutto sprecate. Ho avuto un piacevole incontro con Lilli r. e con Folchi (che grazie a lui ho potuto cogliere un mio grossolano errore comportamentale) e un chiarimento con Desani (che è stato oggetto di un mio severo giudizio).
Ora ammessi questi fatti passiamo al tema che vorrei trattare stasera.

Storicamente ormai si fronteggiano due concezioni del mondo: la prima e la più potente è quella borghese (che si esercita, ormai da secoli, attraverso la gestione economica, politica e sociale capitalistica). Per esercitare il suo potere si articola ormai sull’Ideologia (sulla tradizione, sui suoi “principi”, sulle sue istituzioni, sui luoghi comuni, sull’ignoranza dei suoi sudditi e oltre).
Ma la concezione che le si contrappone, quella scoperta e ideata dal genio di Marx, che avrebbe dovuto appartenere agli sfruttati, ai lavoratori, non è che ha avuto, nel corso della storia, una vita poi così tanto diversa. Si è tanto abbarbicata intorno al partito borghese dei lavoratori, il P.C.I., che anch’essa ha finito per diventare un’ideologia (cioè quel complesso di luoghi comuni attraverso i quali quella concezione, che doveva liberare il mondo, è diventata statica, sclerotica, se non addirittura schizofrenica): per il lavoratore, consapevole del suo sfruttamento, il nemico è il suo imprenditore; per l’imprenditore il nemico è il lavoratore e in questo modo non si va da nessuna parte! Pochi continueranno a dominare il Mondo, tutti gli altri lo sorreggeranno sulle proprie spalle!

Plinio Il VECCHIO Commentatore certificato 13.11.10 20:57| 
 
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Ad alcuni cittadini moderni!
Conoscete la storia di un mio concittadino Pericle bene, visto che ne vedo citare in continuazione un suo famoso discorso sulla democrazia, ecco mie cari moderni costui parlava di democrazia mentre nel contempo usava i tributi della Lega delo-attica, dati ad Atene per finanziare le guerre contro il perenne nemico persiano, per sistemar le strade di Atene.
Diffidate voi moderni di chi parla di democrazia e poi fa rimanere in un grigio fumoso la sua natura, non da spiegazioni, non si apre alle discussione e che addirittura cancellano dalla memoria chi chiede semplicemente come uscir fuori dai loro luoghi!
Si chiamano demagoghi, se nella vostra patria ci fosse un uomo virtuoso, che voi poteste considerare un vero aristocratico, costui parlerebbe di migliorare le condizioni di ciascun individuo e della patria e non di democrazia!
Affidate il governo della Repubblica ad un'aristocrazia virtuosa, quel che Marx ha chiamato avanguardia del proletariato-che idea nobile emancipare lo schiavo, dannato me a non averci pensato migliaia d'anni fa- e allontanatevi da coloro che parlono alle masse aizzandole col solo miraggio della democrazia, ma tralasciano di dire la loro su importanti questioni, da quelle economiche ai rapporti con le città straniere.
Un francese vi parlò di Repubblica a tendenza aristocratica, un altro francese vi parlò di progresso morale e dello sforzo che ciascun cittadino deve fare nel pensar sempre alla volontà generale, non a quella particolare o individuale!
Ascoltate le parole di codesti "migliori", ad avercene avuti ai nostri tempi, il mio allievo Aristotele non sarebbe misteriosamente scomparso per la gioia di demagoghi e immorali


Se verrà la guerra, Marcondiro'ndero
se verrà la guerra, Marcondiro'ndà
sul mare e sulla terra, Marcondiro'ndera
sul mare e sulla terra chi ci salverà?

Ci salverà il soldato che non la vorrà
ci salverà il soldato che la guerra rifiuterà.

La guerra è già scoppiata, Marcondiro'ndero
la guerra è già scoppiata, chi ci aiuterà.

Ci aiuterà il buon Dio, Marcondiro'ndera
ci aiuterà il buon Dio, lui ci salverà.

Buon Dio è già scappato, dove non si sa
buon Dio se n'è andato, chissà quando ritornerà.

L'aeroplano vola, Marcondiro'ndera
l'aeroplano vola, Marcondiro'ndà.

Se getterà la bomba, Marcondiro'ndero
se getterà la bomba chi ci salverà?

Ci salva l'aviatore che non lo farà
ci salva l'aviatore che la bomba non getterà.

La bomba è già caduta, Marcondiro'ndero
la bomba è già caduta, chi la prenderà?

La prenderanno tutti, Marcondiro'ndera
siam belli o siam brutti, Marcondiro'ndà

Siam grandi o siam piccini li distruggerà
siam furbi o siam cretini li fulminerà.

Ci sono troppe buche, Marcondiro'ndera
ci sono troppe buche, chi le riempirà?

Non potremo più giocare al Marcondiro'ndera
non potremo più giocare al Marcondiro'ndà.

E voi a divertirvi andate un po' più in là
andate a divertirvi dove la guerra non ci sarà.

La guerra è dappertutto, Marcondiro'ndera
la terra è tutta un lutto, chi la consolerà?

Ci penseranno gli uomini, le bestie i fiori
i boschi e le stagioni con i mille colori.

Di gente, bestie e fiori no, non ce n'è più
viventi siam rimasti noi e nulla più.

La terra è tutta nostra, Marcondiro'ndera
ne faremo una gran giostra, Marcondiro'ndà.

Abbiam tutta la terra Marcondiro'ndera
giocheremo a far la guerra, Marcondiro'ndà...


Fabrizio De Andrè
==============================================

...GIOCHEREMO A FARE LA GUERRA !!!!!!!!!!!!!

CHARLES BUKOWSKI

HANCK BUKOW (hanck17) Commentatore certificato 13.11.10 23:03| 
 
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