Le morti rosse

La sicurezza la pretende chi si vuole bene
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Chi mi conosce sa che ho uno spirito gandhiano. Sono un agnellino in mezzo ai lupi. Ma qualche volta anche gli agnellini si incazzano. In questi giorni di diluvi nel Veneto, che sembra un nuovo disastro del Polesine con l'unica differenza che non lo dice nessuno, e di rifiuti tossici e manganellate nocive in Campania, sono stato a Milano. In Piazza del Duomo uno schermo gigante avvertiva i passanti: "Qualunque lavoro tu faccia, tornare a casa da chi ti ama è un diritto. E la cultura della sicurezza è la migliore prevenzione dagli infortuni. Segui le regole che tutelano il bene più importante per te e i tuoi cari: la tua vita". Scorrevano immagini di mariti che rientravano in casa la sera (ce l'hanno fatta anche oggi!) con l'elmetto giallo bene in vista e le mogli che correvano ansiose ad abbracciarli. Non è un messaggio subliminale, è un messaggio chiaro, diretto, un messaggio del cazzo: "Lavoratore, se muori sono solo cazzi tuoi". Sei come Ambrosoli per Andreotti: "Te la sei cercata tu!". E' la Campagna per la sicurezza sul lavoro del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali. La pubblicità da 9 milioni di euro fatta da un governo che ha dimezzato le sanzioni ai datori di lavoro e ai dirigenti preposti e, in alcuni casi, ha sostituito l'arresto sostituito con l'ammenda attraverso il decreto Dlgs 106/09. Oltre 1000 morti all'anno per infortuni sul lavoro. Un massacro. Anna Di Vitale è una delle mille vedove di un assassinio di massa. Ti ammazzano, ti fanno le leggi contro e per finire ti prendono per il culo con gli spot. Cosa è peggio che uccidere un padre di famiglia per profitto, per risparmiare sulla sicurezza? Lo slogan della campagna recita: "La sicurezza sul lavoro la pretende chi si vuole bene". Ma non deve essere lo Stato a pretenderla?

"Mi chiamo Anna Di Vitale, ero sposata con Giovanni Di Lorenzo,un ragazzo dolcissimo di 31 anni, sempre pronto ad aiutare tutti. Era il 26 luglio in piena estate, mio marito uscì di casa prima delle sette, mi diede due baci quella mattina uno in più per farmi gli auguri per il mio onomastico, ci saremmo dovuti vedere per l'ora di pranzo. Mi chiamò poi verso le dieci dicendomi che non sarebbe tornato a pranzo perchè mangiava un panino li con i colleghi, mi spiegò più o meno il posto dove stava lavorando, ma non mi disse che stava alla guida di una ruspa, mio marito era autista di camion. Verso mezzogiorno mi chiamò mio padre dicendomi che aveva ricevuto una telefonata il cui contenuto era vago parlavano di un incidente; la prima cosa che ho fatto è stata quella di telefonare mio marito, ma niente era spento. Mi misi in macchina e da subito ho pensato al peggio, dopo un quarto d'ora arrivai sul posto (Baiano-AV) . Era una strada di montagna, vidi la ruspa capovolta e tanti carabinieri, nessuno mi fece passare io volevo vedere Giovanni, ma dissero che non potevo e non dovevo. In quel momento pensai a Carmen la nostra bambina di due anni, pensai ai nostri progetti, ai suoi sogni e vidi solo il nulla intorno a noi.
Sono passati tre anni, fino a poco tempo fa non ne volevo parlare con nessuno, il dolore era ed è ancora tanto. Ora ne voglio parlare per storie del genere non accadano più, voglio che un padre di famiglia dopo una giornata di duro lavoro torni a casa dalla sua famiglia. Non possiamo più farci scivolare questi morti addosso come se fossero dei banali incidenti, non sono morti bianche sono morti rosse, come il sangue che ho visto il giorno dopo, dove è morto mio marito. Dopo tre anni ci sono quattro indagati per omicidio colposo, e non capisco perchè bisogna aspettare tanto per avere un po' di giustizia, e perchè mi devo sentir dire dall'avvocato di non aspettarmi che paghino con la galera, mi disse: "Signora qui in Italia ammazzano le persone e non fanno nemmeno un giorno". Sono molto scoraggiata anche perchè le udienze vengono sempre rimandate, e intanto quella ditta continua a lavorare ed è brutto incontrarli per strada, mi fa molto male sapere che sono loro i colpevoli e non poter fare nulla." Anna Vitale Di Lorenzo

Postato il 4 Novembre 2010 alle 15:58 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa
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Tags: Anna Di Vitale, Baiano, Dlgs 106/09, Giovanni Di Lorenzo, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, morti bianche, morti sul lavoro

Commenti piu' votati


Ciao infaticabili bloggers,

sto leggendo diverse testimonianze di incidenti accaduti sul lavoro dove, forse, la morte, darebbe piu' pace.

Io non sono un moralista e nemmeno vorrei esserlo ma fino a quando dovremo andare avanti ad essere indignati e solidali con chi ha sofferto, soffre e soffrira'?

Siamo esseri pensanti, con una coscenza e con degli ideali.

Lasciamo le tastiere e facciamoci sentire e vedere (sono ripetitivo, lo so).

Basta vivere per lavorare e lavorare per sopravvivere!

Il mondo, spero, esiste per qualcosa di piu' grande: la vita!

Inutile prendersela con i Berlusconi, i Brunetta, i Fini o i La Russa se poi si subisce in riverente e pauroso silenzio.

Adesso (ma poche ore fa) e' successo a Paderno... altri padri, madri, figli, nipoti e chiunque altro, in gravi condizioni.

Basta porcilame, davvero.... basta...!

Bisogna dire B A S T A !!!!

Fanno le leggi a tutela degli animali (sacri e da rispettare!) ma per noi poveri Cristi?

Chi vuole essere la prossima vittima di una bastonata, "morte strana" o fortuito incidente sul lavoro?

Basta!!!!

PolloMannaro

Pollo Mannaro (pollomannaro), Milano Commentatore certificato 04.11.10 17:01| 
 
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nel 2007 scrissi, qui sul blog:

http://www.beppegrillo.it/2007/12/buffon_senza_re/index.html

.....mio figlio attacca la mattina alle 6.00 e stacca alle 18.00.
6 giorni su 7, ma in questo natale anche 7 su 7 fino a metà gennaio.
una volta è caduto da un soppalco traballante alto 5 metri finendo su un imballo con dentro un frigorifero.
non si è fatto quasi niente, a parte una spalla lussata e un dito sanguinante, ma il suo capo non gli ha chiesto se stava bene, gli ha solo detto "adesso i danni li paghi tu e te li detraggo dalla busta paga se no ti cerchi un altro posto".
ebbene si, il frigo s'era ammaccato e il capo di mio figlio dirige una cooperativa particolarmente benefica.

terrorismo, ecco cos'è.
alla ThyssenKrupp come alla cooperativa di mio figlio

ho faticato non poco per impedire a me stesso di recarmi sul posto, il giorno dopo, in compagnia di un'ascia affilata.
e ho sbagliato a desistere, solo ora me ne rendo conto: pensate che effetto leggere sui giornali titoli a tutta pagina:

"Genitore incazzato fà a pezzi il datore di lavoro del figlio"

sottotitolo:

- aveva minacciato di licenziarlo dopo che, in seguito a una caduta sul posto di lavoro, il ragazzo aveva danneggiato un elettrodomestico -


sarebbe stato un incentivo notevole in vista di una insurrezione di massa del popolo dei precari.

oggi mi tocca leggere napolitano che dice che esistono «interessi corporativi» che bloccano il Paese e cita i taxisti come esempio.
sono confuso; io non so più quanto, di questa presa per il culo che subiamo dalla classe politica, lo devo addebitare alla malafede, quanto all'ignoranza, quanto all'inettitudine, quanto agli interessi di casta, quanto all'arroganza insita nel potere e quanto al rimbambimento senile...di una cosa sono sicuro:

sono loro i veri terroristi.

......

E' cambiato qualcosa?
ohhhh...si! IN PEGGIO!
e come dovremmo reagire??

DEMOCRATICAMENTE NONVIOLENTEMENTE COME TANTE PECORELLE!

VERO???

davide lak (davlak) Commentatore certificato 04.11.10 18:45| 
 
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Prima o poi (prestissimo) la giustizia tornerà ad essere come poco prima, durante e poco dopo la seconda guerra mondiale, dove i più disperati espatriavano e i più incazzati andavano a cercare i presunti colpevoli e li freddavano dentro casa, tanto era alto il marasma che non ci faceva caso nessuno, e le cosiddette "guardie del corpo" e gli apprtenenti alle forze dell'oridne erano già chi al sicuro chi in prima linea.

Perchè penso questo?

Circa 30 milioni di persone sono alla canna del gas, oltre 15 milioni sono agli stracci.

Piemonte Lombardia Lazio Emilia Romagna Marche Campania sono le regioni dove gli sfratti esecutivi sono aumentati del 325% nei soli primi 6 mesi del 2010.

In tutto il paese non c'è solo la sicurezza sul lavoro a dovere essere presa in esame ma soprattutto la sicurezza DEL lavoro, perchè ogni settimana chiudono dalle 5 alle 10 attività tra artigiani, piccoli imprenditori e grandi aziende, e ogni mese 2 di queste delocalizzano la produzione all'estero.

Le banche stanno facendo orecchie da mercante e non aiutano nessuno, pretendono sempre di più e hanno alzato gli interessi alle stelle nonostante il veto della BCE. D'altronde dicono che il governo non li ha mai aiutati ma che al contrario ha raccontato solo balle, le stesse cose dicono gli imprenditori dichiarando di non avere mai avuto nemmeno un centesimo dallo stato, e che i tanto reclamizzati amortizzatori sociali non sono mai esistiti, nessuno li ha visti.

I politici pensano soltanto ad apparire in tv perchè di fatto sono in campagna elettorale tutti i giorni tutto l'anno, sanno che è l'unico modo per tenere in piedi il paese, continuare a raccontare balle su balle fingendosi ostili gli uni con gli altri ma evidentemente in accordo con i portafogli gonfi dei nostri soldi.

La chiesa cattolica sta svendendo pezzi di se stessa in tutto il mondo, dipinti, oggetti, mobili e immobili, denari e bastoni ed è pronta a scappare.

Lo vedete tutto questo? In tv no di certo!

Gianluigi M. Commentatore certificato 04.11.10 17:58| 
 
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Rolandh è un ragazzo albanese, che alla metà degli anni novanta lavorava in una fabbrichetta del nordest.
la sua passione era il calcio, faceva il portiere in una squadra di dilettanti.
a rotazione lo passavano da un reparto all'altro, come prassi vuole.
un giorno era ad una pressa, non so per quale motivo, ma perse tre dita dalla destra e quattro dalla sinistra.
forse una distrazione, forse è scivolato sull'olio in terra, sta di fatto che ora il portiere gli riesce difficile farlo.
la pressa doveva avere dei sensori che inibiscono la discesa se qualcosa ostruisce la luce di lavoro, delle fotocellule.
inoltre per l'ok alla discesa l'operaio "dovrebbe" premere conteporaneamente due pulsanti, questo proprio per evitare che una mano stia in "mezzo".
in quella pressa erano disattivate le fotocellule e c'era un "ponte" per consentire il lavoro con una mano sola, così da velocizzare la produzione!
si parla di un centinaio di "pressate" in più a turno, un guadagno non "trascurabile" per l'industrialotto.
significa poter cambiare il ferrari ogni due anni invece che ogni tre.

la fabbrichetta non ha patito nulla, ha dato una buona uscita in nero al ragazzo, al quale è stato "consigliato" di accettare onde rischiare di perder tutto, e non fare la giusta denuncia.

il padrone della fabbrichetta probabilmente ha cambiato il ferrarino lo stesso, il ragazzo invece avrà comperato un tv più grosso per "guardare" il calcio, la sua passione.

i datori di lavoro speculano sulla sicurezza dei lavoratori, con il benestare dei sindacati.

auguro al ragazzo di continuare a guardare la tv.
auguro al padrone di schiantarsi con la macchina e perdere sia le braccia che le gambe, ma che gli avanzino gli occhi, così da poter vedere la formula uno, sua grande passione, su di una sedie a rotelle per tutta la vita!

il Mandi Commentatore certificato 04.11.10 16:45| 
 
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Ieri notte sono andato a battone. C'è una fila di giovani slave molto attraenti.
E se mia moglie viene a scoprirlo gli racconto che si è trattato di una vendetta camorrista. Lei vota per Berlusconi, dovrebbe capire.

_Gaudenzio _De Porcellis Commentatore certificato 04.11.10 22:47| 
 
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Riflessioni.

La rete internet permette di scaricare file sul proprio computer.

Molti siti che "vendono" materiale digitale fanno scaricare direttamente sul proprio computer i loro prodotti dietro il pagamento del relativo costo.

Se si fosse REALMENTE AVANTI, si farebbe così anche su questo blog, almeno per i dvd.

Perché devo consumare plastica per fare il dvd e relativo imballaggio?
Perché devo far viaggiare dei camion (corriere espresso o poste!) per ricevere il dvd?
Perché devo pagare anche le spese di spedizione di una cosa che basterebbe cliccare su un pulsante, pagare, e avercela dopo un secondo sul mio computer?

Dai su, cercate di darvi una mossa prima che, andando troppo avanti facciate il giro e vi troverete in coda!!!

Cheyenne in-Faust (cheyco), Reggio Cal. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 05.11.10 11:29| 
 
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Oggi la politica è la continuazione della mafia con altri mezzi.

Ale Me (ale64), Trecate Commentatore certificato 04.11.10 21:28| 
 
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Dopo le minacce di “COSCIA NOSTRA”, D'Alema preoccupatissimo per la sicurezza del premier insiste, "Berlusconi venga al Copasir",

“È A RISCHIO DI MALATTIE VENEREE”.

Paolo R. Commentatore certificato 04.11.10 23:45| 
 
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Napoli-Secchi di letame contro la sede della giunta
La Repubblica - ‎

...è iniziata la differenziata...
...ogni rifiuto al POSTO GIUSTO!

... GRANDI I CAMPANI!!

anib roma Commentatore certificato 05.11.10 12:02| 
 
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Appena ricevuta:

Problemi con la Questura?
Fermo di polizia per furto?
E' mezzanotte e non sapete dove procurarvi un tanga?

Attivate subito il vostro ChiamaSilvio Beghelli.
Con ChiamaSilvio Beghelli ogni problema è risolvibile in meno di due ore, in modo semplice ed efficiente. Una volta attivato il vostro ChiamaSilvio Beghelli, il Premier in persona chiama l'ufficio pubblico che vi sta creando dei problemi (Questure, Agenzia delle Entrate, Vigili Urbani, Poste,Ferrovie...) assicurando al funzionario di turno che siete la biscugina di Roosevelt, la zia di Lukashenko, la nipotina di Mubarak, la pronipote di Greta Garbo.

Contemporaneamente, un funzionario pagato dai cittadini, magari addirittura un Consigliere Regionale della Lombardia, tipo Nicole Minetti, viene a togliervi dai guai.

Chi ha usato ChiamaSilvio Beghelli ha risolto ogni problema, basta guardare i numerosi testimonials.

* M. C. era una soubrette di seconda fila costretta a farsi fotografare seminuda: ha azionato il ChiamaSilvio Beghelli ed è diventata Ministro.

* M. B. era una venditrice di salmone, ha attivato il suo ChiamaSilvio Beghelli ed è diventata ministro pure lei.

* N. L. era una ragazzina di Caserta, ha attivato il ChiamaSilvio Beghelli ed è diventata una reginetta del jet-set.

Visto?
Procuratevi subito il vostro ChiamaSilvio Beghelli, l'alternativa sicura al welfare state.

ChiamaSilvio Beghelli è facile, rapido intuitivo.
1.Digitare 1 per interventi sulle forze dell'ordine.
2.Digitate 2 per partecipare alle feste di Arcore.
3.Digitate 3 per farvi regalate un Rolex e settemila euro.

ChiamaSilvio Beghelli, un'alternativa semplice e funzionale al dissolvimento dello Stato e della decenza.

avvertenze:
* Leggere attentamente le istruzioni all'interno del tanga di piume di struzzo.
* Non funziona contro le valanghe o le frane, per quello c'è l'efficiente ChiamaBertolaso Beghelli, può anche crearvi una discarica in salotto in meno di mezz'ora.

Pollo Mannaro (pollomannaro), Milano Commentatore certificato 05.11.10 11:36| 
 
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I N C R E D I B I L E ! ! ! ! ! ! ! !

IL B., PER UNA VOLTA, NE HA DETTA UNA GIUSTA!

Roma, 5 nov. (Adnkronos)
Governo: Berlusconi, non c'e' nessun altro alla mia altezza

COME DARTI TORTO, NANEROTTOLO!


Festini del Pdl, anche Brunetta coinvolto. Nelle gare di limbo è imbattibile.

Spinoza.it

Ⓐrzân 05.11.10 13:14| 
 
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LE MORTI ROSSE.

'Azzo Beppe,sai che non avevo capito perchè in Italia non c'è lavoro!

Perchè così la gente rischia di meno!

Altro che caxxate,questo è veramente il governo del "fare",si,fare in modo che la disoccupazione riduca il numero delle morti!

Ma noi di come inventarcelo un lavoro non ne parliamo,non cerchiamo di trovare soluzioni fattibili,non entriamo in concorrenza con i soliti noti,subiamo passivamente ed elemosiniamo per un tozzo di pane.

Pur di lavorare la gente accetta di tutto e senza il minimo scrupolo.

Rischiare di morire lavorando o rischiare di morire di depressione per non avercelo un lavoro,bel dilemma!

Arrivederci e grazie.

Nando da Roma.

Nando Meliconi (in arte "l'americano"), roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 04.11.10 18:09| 
 
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"Qualunque lavoro tu faccia, tornare a casa da chi ti ama è un diritto. E la cultura della sicurezza è la migliore prevenzione dagli infortuni. Segui le regole che tutelano il bene più importante per te e i tuoi cari: la tua vita".:
Proprio la faccia come il c.lo (è il commento più gettonato in rete perché rende bene l'idea di chi ci (s)governa). In realtà in Piazza del Duomo il cartello poteva essere così:"Qualunque reato tu faccia, tornare a casa da chi ti ama è un diritto. E la cultura della impunità è la migliore prevenzione dalla galera. Viola le regole che garantiscono il bene più importante per te e i tuoi cari: la tua ricchezza". Ma poi qualcuno avrà pensato che i tempi non erano ancora maturi e forse, da come si mettono le cose per Papi Bunga e i suoi papisti bungaroli non lo saranno più.

Un abbraccio ad Anna Di Vitale e l'augurio che a lei e a quelli come lei sia data giustizia

giulia genito 05.11.10 12:43| 
 
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Ma quali alluvioni! Grazie alla Lega, il Veneto è diventata di nuovo una Repubblica Marinara.

Pace e Bene

Luca Popper, Milano Commentatore certificato 05.11.10 11:09| 
 
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AL DEMIURGO DEL BLOG

Questa sera è una delle poche volte che non faccio un O.T.

Dopo aver letto la prima parte del post di Grillo di quest’oggi (se ne riconoscono non solo lo stile, ma anche i nonsense) dovremmo tutti chiederci se siamo consapevoli del sistema in cui, si fa per dire, viviamo. Sembra che non lo sappiamo affatto… a leggere lui e voi.

Scrive: “Chi mi conosce sa che ho uno spirito gandhiano. Sono un agnellino in mezzo ai lupi”.
A prescindere che avere uno spirito gandhiano voglia dire tutt’altra cosa (con lei c’entra più la himsa che l’ahimsa: la violenza che la non-violenza: basta vedere cosa succede nel suo blog), ma, nonostante tutto, basta leggersi le sue conclusioni per rendersene conto che non è consapevole. A me, francamente, sembra un’ingenuità! O… demagogia?
A conclusione dunque scrive:
“Cosa è peggio che uccidere un padre di famiglia per profitto, per risparmiare sulla sicurezza?”

Ma Sig. Grillo, la sicurezza in questo sistema è un costo di produzione, lo sa o non lo sa? E sa che siamo in uno sfrenato liberismo in cui vigono gli effetti della “libera” (obbligatoria) concorrenza e che quindi quando si portano le merci al mercato queste devono essere al più basso costo per poter vincere la concorrenza altrui? Oltretutto c’è tanta manodopera disoccupata a disposizione.
E aggiunge: “Lo slogan della campagna recita: La sicurezza sul lavoro la pretende chi si vuole bene”. Ma non deve essere lo Stato a pretenderla?”.
Ma Sig. Grillo questo Stato non è capitalista?

Esprimo tutta la mia solidarietà alla vedova Anna Di Vitale Di Lorenzo, ma lei avrebbe bisogno di ben altro. Altro che apparire, come una meteora, in un blog.

Plinio Il VECCHIO Commentatore certificato 04.11.10 19:16| 
 
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Un conto è dire che i leghisti sono degli ignoranti alcolizzati e dificienti, altro è dire che i Settentrionali sono tutti bastardi, ignoranti, etc.
Un conto è affermare che nel Sud ci sono sacche di delinquenza, altra cosa è affermare che tutti i Meridionali sono delinquenti.

Il razzismo è lo scalino più basso dove possa scendere il livello morale di un uomo.

Sereno Despero, Nuova Città Commentatore certificato 05.11.10 14:23| 
 
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ANNO ZERO
*******
Ho iniziato a vedere Anno Zero,...si parla di Ruby,e di altre ragazzine "ripassate" dal Premier, alias Silvio Berlusconi.
Dopo 20minuti,dico basta,...mi sono rotto il cazzo.
Ma è mai possibile,che per guadagnare la mia pagnotta quotidiana,(lavoro in nero),sono soggetto maggiormente rispetto a chi lavora non in nero,ad "estorsione dal lavoro"?
Intorno a me,vedo solo altri uomini e donne,che la mattina si alzano per esplicare i loro lavori coattivi.
Chi barman,chi negoziante,chi insegnante,chi pulisce i condomini,chi in fabbrica,ecc.ecc.
Addirittura,io penso,anche l'Imprenditore che amministra l'azienda,è soggetto alla routine quotidiana del lavoro coatto.
Tutti schiavi di un sistema di merda,il cui unico obiettivo,sono gli...Utili,il Profitto,altrimenti,sei fuori dal gioco,fuori dall'essere considerato "economicamente valido".
Quindi come milioni di formichine impazzite,la mattina ci alziamo,per nutrire questo sistema,questa Matrix,che ci divora,ci annienta.
E in tutto questo,Anno Zero,mi parla di...Ruby e compagnia bella.
Ma andassero a fare in culo.

P.S.
«Il modo di produzione della vita materiale condiziona, in generale, il processo sociale, politico e spirituale della vita. Non è la coscienza degli uomini che determina il loro essere, ma è, al contrario, il loro essere sociale che determina la loro coscienza.»

K.Marx “Per la critica all’Economia Politica”,

Lovigio (na) Commentatore certificato 04.11.10 22:58| 
 
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QUANTOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO MANCAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA?!?!?!?!?!?!?!?!?!

luca a., roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 05.11.10 11:15| 
 
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