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La moria degli avvocati


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foto di lovbrkthru

E' nata prima la causa o l'avvocato? Non ci sono dubbi: l'avvocato! Poiché ogni avvocato per vivere ha bisogno di un numero minimo di cause, queste tendono ad aumentare. E' la legge del mercato. Per questo ho accolto con favore la proposta di riforma forense di Alfano che elimina di fatto 50.000 avvocati in virtù dell'articolo 20 (*). La proposta è stata approvata dal Senato il 23 novembre 2010 e prevede la cancellazione dall'albo in caso di mancato raggiungimento di un reddito minimo o svolgimento continuativo della professione. Alfano è lui stesso avvocato, ma la legge, come è ovvio, non lo riguarda in quanto esclude dalla cancellazione dall'Albo gli avvocati parlamentari. Molti hanno seguito la sua stessa strada, infatti il numero di principi del foro è sterminato, grande a tal punto che per la mancanza di clienti si riciclano in Parlamento. E' la prima professione sia al Senato, con il 14,3%, che alla Camera, con il 14%. Ci sono più avvocati nella provincia di Roma che in tutta la Francia, uno ogni 109 cittadini. In Italia sono almeno 160.000. Se un tempo in ogni famiglia c'era un prete, oggi c'è un avvocato. Quando venne chiesto all'allora ministro della Giustizia Mastella di fissare dei paletti per l'iscrizione all'albo, il ceppalonico ora rifugiato all'estero, rispose: "Ma come si fa se poi ci sono tanti ragazzi, soprattutto al Sud, in cerca di lavoro".
Meno avvocati significa meno cause a partire dalle querele. Io non potrei vivere senza avvocati dato il numero pressoché quotidiano di denunce che ricevo (e che quasi regolarmente vinco), ma ne farei volentieri a meno, anche per motivi economici. Oltre agli avvocati vanno diminuiti i processi, a partire dai tre gradi di giudizio che dovrebbero diventare due. Le cause si tramandano ormai di padre in figlio. Nel Programma del MoVimento 5 Stelle è riportato un punto molto importante per evitare intimidazioni da parte di politici, industriali e gradassi di ogni tipo insieme alle parcelle degli avvocati: "Depenalizzazione della querela per diffamazione e riconoscimento al querelato dello stesso importo richiesto in caso di non luogo a procedere (importo depositato presso il tribunale in anticipo in via cautelare all'atto della querela)". Se qualcuno ti denuncia e sbaglia deve pagare quello che ti ha chiesto come risarcimento per i danni morali. Italia, patria di santi, poeti, navigatori e legulei. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

(*) art. 20.
1. La permanenza dell’iscrizione all’albo è subordinata all’esercizio della professione in modo effettivo, continuativo, abituale e prevalente, salve le eccezioni previste anche in riferimento ai primi anni di esercizio professionale. Le modalità di accertamento dell’esercizio effettivo, continuativo, abituale e prevalente della professione, le eccezioni consentite e le modalità per la reiscrizione sono disciplinate con regolamento adottato ai sensi dell’articolo 1 e con le modalità nello stesso stabilite... 4. La mancanza della effettività, continuatività, abitualità e prevalenza dell’esercizio professionale comporta, se non sussistono giustificati motivi, la cancellazione dall’albo...

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26 Dic 2010, 19:50 | Scrivi | Commenti (404) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Il problema in Italia sono i giudici. Come in tutte le professioni vi sono i mafiosi anche nella magistratura vi sono i giudici mafiosi. Anzi la Magistratura è divisa in due parti. I mafiosi e i super partes. Ho querelato 33 giudici e 10 mavvocati. Hanno archiviato. In data 20.11.2013 ho depositato presso la Questura di Perugia Un Esposto-Denuncia-Querela contro "la prima sezione civile della Cassazione" che ha violato il principio sancito nella Sentenza Cass. Sez. Un. 22 aprile 1941, n.1142 in Foro It. 1941, !. p. 1098-1099 e per una serie di omissioni e travisamenti dei fatti portati dai documenti. Ho chiesto notizie alla cancelleria : mi è stato risposto che è ferma. Cosa debbo fare? Aspettano che passa il tempo di prescrizione, poi chiedono l'archiviazione.

ANTONIO PIROSO (), caulonia Commentatore certificato 03.12.14 20:44| 
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Questa è una grandissima caxxata. Non serve uccidere gli avvocati quando lo sono già. Il limite va messo all'università col numero chiuso di accesso alla facoltà di Giurisprudenza come tante altre facoltà in Italia, piuttosto che farne un "refugium peccatorum", in mancanza di altro. La proposta di Alfano, condivisa dal Cinque Stelle, mi dispiace dirlo pe34r la stima che ho del Movimento, penalizza chi non riesce a sopravvivere con la professione, perchè la crisi ha colpito anche i suoi client o potenziali clienti ed il limite di reddito per l'accesso al gratuito patrocinio (in molti casi una beffa anche quello per le liquidazioni da fame, che spesso non coprono nemmeno tutte le spese vive sostenute dal professionista). Pertanto, sempre più frequentemente, I cittadini rinunciano a far valere i loro diritti. La proposta detta non fa che privilegiare le lobby dei grandi studi legali, ben agganciati-spesso politicamente- a banche, compagnie assicurative, enti pubblici e quant'altro, che certo non hanno problemi di tasse eccessive e "sopravvivenza". Sono anni, ormai, che la politica e chi dovrebbe rappresentare a Roma l'avvocatura cercano in ogni modo di colpirla e svilirla. Le situazioni bisogna viverle "da dentro" per poterle comprendere davvero ed a fondo.

CATERINA G., BARI Commentatore certificato 06.10.14 21:32| 
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L'esercizio della professione forense è diventata ad oggi veramente difficile; non c'è nulla da dire: in Italia gli avvocati sono troppi. Diminuirne il numero attraverso una legge non appare sicuramente la soluzione più adatta, ciò che è sicuramente da disciplinare è l'accesso alla professione che per molti anni si è manifestato poco selettivo. Il grande numero di avvocati in Italia (oltre 200 000) non favorisce certo un migliore svolgimento della professione da parte di ognuno, anzi, mina l'indipendenza del professionista e porta a pratiche concorrenziali spesso discutibili che sminuiscono la professione stessa, rendendo il mercato meno efficiente. Regolarizzare l'accesso alla professione è divenuto ad oggi requisito essenziale per un miglioramento di una situazione che negli ultimi anni è sicuramente degenerata.

Assistente legale 11.03.14 16:41| 
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Avvocato Click è un servizio per aiutare il cittadino a scegliere il proprio avvocato in base ad un preventivo o ad una consulenza che verrà richiesta tramite un semplice modulo ai legali della zona di ricerca. Il servizio è gratuito e senza vincoli, utile per chi ha anche il gratuito patrocinio.

Marco Bareggio 31.01.14 17:34| 
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Ho sentito di leggende metropolitane secondo cui fare l'avvocato significa far avere l'accompagnamento quando l'inps lo revoca o lo rigetta per "risparmiare" sulle spalle del povero malcapitato che si è fatto un sederino tutta la vita e la pensione d'oro non ce l'ha..
Ma credi per di più pensavo raccontano, per esempio, di quelle bollette di 2000 euro di gas e luce che ti arrivano e ti domandi se a casa tua non hai una produzione industriale nascosta nello sgabuzzino e forse ti serve qualcuno che ti aiuti a capire...
Barzellette, poi, se ti dicono che un avvocato servisse quando ti fai male sul posto di lavoro e dopo ti licenziano perchè non sei più abile.
Davvero, sono una cretina, mi hanno preso per i fondelli tutta la vita spiattellandomi Perry Mason per confondermi le idee...
Non ci sono parole, davvero, meno male che non ho lo studio di papà se no avevano fregato anche la generazione precedente. Ma che cavolo!! Ed io che volevo fare l'avvocato per diventare ricca.... e qua non ne parliamo se non mi hanno proprio preso per il culo!!!!

Mariarosaria . Commentatore certificato 14.01.14 22:29| 
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Grillo, sbagliato nelle basi il discorso. Più avvocati invece e liberalizzazione,ora è una casta dove stabiliscono loro il prezzo e facendo come tu dici continuerebbero ad alzare le tariffe=chi non ha i soldi non avrà diritto a una difesa o far valere un diritto. Assurdo invece quello che sta succedendo ancora oggi, gente laureata col 110 e lode costretta a un assurdo esame di stato improponibile, non presente in nessun'altra professione!!!Perchè l'esame di stato degli Ingegneri è una pantomima con tutti promossi e l'esame di avvocato è uno sterminio al fine di preservare la casta?Via gli ORDINI e via gli ESAMI DI STATO tutelatori della casta e che preservano il vecchiume bloccando il mercato ai giovani!!!che passeranno l'esame di stato solo quando saranno vecchi.Ci vuole un PAESE LIBERO, chi ha preso la laurea mi auguro l'abbia presa perchè sapeva!! e deve accedere al mondo della propria professione senza altri esami.Solo così, liberalizzando IL mercato, il mercato sceglierà il migliore e non, come oggi, dove non c'è mercato e rimane LA MUMMIA,IL VECCHIO, che calpesta questa povera gioventù italiana che cerca sbocchi solo all'estero!! Mummie che interrogano esaminandi leggendosi il codicillo, durante o poco prima l'interrogazione, e non sanno una virgola dei codici eppure fanno i professoroni, così come faceva il Mike Bongiorno dei quiz, con le risposte nel leggio. Se si vuole la libertà e uccidere la casta e le mummie VIA GLI ORDINI E I LORO ESAMI DI STATO! Retaggi del ventennio ideologico FASCISTA!!!

Van G., Treviso Commentatore certificato 04.09.13 12:43| 
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Bravo Grillo, così gli Avvocati ti costeranno sicuramente di più di quello che ti hanno chiesto! Questa è la nuova equazione:

MENO AVVOCATI = MENO QUERELE/MENO CAUSE =) PARCELLE PIU' ALTE (lo studio - l'Avvocato è più importante, non puoi pagarlo poco eh!)

PS. dimenticavo: NON HAI I SOLDI?
nessun problema, altra equazione:

NIENTE SOLDI PER L'Avvocato (quello che deve guadagnare di più, sennò lo cancellano!) = NIENTE GIUSTIZIA = NIENTE DIRITTI

Adesso dimmi un pò, chi fa l'Inciucio"?!! dove sta il PD-L?!

Massimo Tupone 11.07.13 01:36| 
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E' una fesseria l'equazione meno avvocati=meno cause ....è lo stesso che dire alla gente che dimezzando i medici si dimezzano le malattie...le ragioni litigiose nascono dalla società più che dagli avvocati....ridurre il numero degli avvocati serve solo a promuovere una giustizia per ricchi e ad alzare i prezzi delle prestazioni legali ...il problema vero sono gli avvocati che non fanno anche i "difensori" e che si accontentano di fregare soldi a tempo perso...ma è lo stesso molto fesso pensare che serva ridurre il numero di avvocati per reagire a questa piaga ...si aumenti piuttosto la concorrenza tra avvocati si ridimensioni l'ordine degli avvocati si dia al cittadino qualche strumento concreto per reagire alla malapratica professionale e vedrete che gli avvocati cialtroni finiranno fuori mercato senza bisogno di interventi paternalistici da parte della politica

Paolo 28.06.13 08:01| 
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La soluzione per "risistemare" la giustizia e il mondo degli avvocati?
Rivedere i costi abolendo si la cassa forense, ma istituendo per i professionisti posizioni inps, come gli altri liberi professionisti.
Introduzione del limite di età nell'esercizio della professione forense.
Dare una nuova regolamentazione al sistema di accesso alla Giustizia, con l'introduzione della Mediazione Civile e Commerciale.
Rendere i costi delle mediazioni deducibili dalle spese della causa eventualmente da instaurare (contributo unificato).

Semplice ed efficace. Modello snello e taglio dei costi per l'accesso alla Giustizia... no?

Federico P. 01.03.13 10:31| 
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Bene. Dopo il mio commento critico un commento di proposte sulla giustizia civile.

E’ necessario innanzitutto tagliare (buona parte del processo di esecuzione ad esempio) e fare le modifiche necessarie a riportare il rito civile nell’ambito dei tre principi chiovendiani di oralità, concentrazione ed immediatezza.
Quindi:
- discovery;
ne parlo qui: http://www.lapaginagiuridica.net/2013/02/per-lintroduzione-della-discovery.html
- valorizzazione di un meccanismo che consenta l’accertamento tecnico d’ufficio in contraddittorio ma al di fuori del processo propriamente detto (quante cause di risarcimento danni vengono decise esclusivamente sulla CTU ? allora perché fare un processo di due anni quando la valutazione del danno può essere fatta da un terzo (il CTU appunto) incaricato da un giudice nel contesto di una fase pre processuale ? (penso al 696 bis cpc ad es.);
- rito del lavoro come unico rito civile;
- riforma pesante del processo di esecuzione (il comandiamo della formula esecutiva significherà qualcosa, o no ?);
- riforma pesante delle impugnazioni (ad es. eliminazione delle udienze inutili dove si impegna un collegio per chiedere che la causa sia trattenuta in decisione);
- burocratizzazione di separazioni consensuali e divorzi congiunti (di nuovo basta alle udienze inutili);
- PCT a tutta birra ma cum grano salis: non è accettabile che si inseriscano le patologie della giustizia in un computer (v. ad es. la questione infinita sulle notifiche a mezzo PEC); quindi PCT come strumento di efficienza e di semplificazione.
……. e chi più ne ha più ne metta.

Inviate qui le vostre proposte:
http://mariosabatino.tumblr.com/submit

Oppure scrivetemi qui: a27138@gmail.com

Filosofia di fondo: eliminazione delle udienze inutili; i giudici devono fare i giudici e decidere; gli avvocati difendere.

Mamma sembro Catalano ..
:-)

http://youtu.be/iMWsLDnbIsA

Diamoci da fare. Studiamo ed elaboriamo proposte.

Mario Sabatino 24.02.13 12:36| 
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Sono un avvocato, l'articolo "La moria degli avvocati" denota una preoccupante superficialità di giudizio, non perchè riguarda la mia categoria e quindi mi sento colpito personalmente, ma perchè è frutto di una visione puramente soggettiva, per non parlare poi di alcuni commenti successivi tipo: "rinchiuderei tutti gli avvocati nella Bastiglia": ma perchè?
Le cause non aumentano perchè ci sono troppi avvocati, l'affermazione è palesemente fallace, serebbe come sostenere che i tumori aumentano perchè ci sono troppi medici. Non so... sono davvero deluso. Prima di parlare e scrivere bisognerebbe avere un minimo di conoscenza delle situazioni e degli argomenti che si affrontano, ma forse è pretendere troppo da chi non fa il nostro mestiere. Certo che se pensate di governare l'Italia o solo fare una opposizione con un modo cosi limitato e parziale di interpretare la realtà c'è poco, anzi nulla da sperare! Che qualcuno aiuti sul serio questo povero paese!

andrea scorsolini 22.02.13 23:36| 
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Discussione

Caro Beppe,
premetto che a queste elezioni spero in una forte affermazione del M5S.
Io purtroppo mi sono trasferito all'estero da poco e non avendo la
residenza non votero'.
Cio' premesso, mi permetto di dirti che stavolta hai detto una "strunzata".

Capisco la poca simpatia per gli avvocati, io stesso ne ho pochissima per
la maggior parte dei colleghi.
Tuttavia, questa riforma, o controriforma, mantiene al suo posto la casta facendo fuori i piu' deboli.
Credi davvero che il problema siano gli avvocati dal basso reddito?
Mi permetto di segnalarti che la casta degli avvocati di cui parli, e che per la maggior parte siede in parlamento, e' l'autentica responsabile dello sfascio attuale(insieme ai giudici). Anche nel mondo della giustizia...
Sono questi cucchi settantenni, pieni di dipendenti mal pagati, che hanno voluto questo grande numero di avvoati. Sai, la manodopera a basso costo faceva gola...
Adesso, dopo anni di scarifici si scopre che il problema della giustizia sono quelli che sputando sangue si sono laureati, sono diventati avvocati e lottano ogni giorno per la sopravvivenza.
Ti chiedo: sai che un avvocato in pensione puo' continuare ad avere la P.IVA? sai che la Cassa forense e' piena di debiti e continua a regalare pensioni d'oro ai vecchi?
Vuoi riformare l'avvocatura e la giustizia?
Abolisci gli ordini professionali,cancella dagli albi professionali i parlamentari,obbliga i "pensionati" a non poter piu' esercitare,cancella la Cassa forense e rendi obbligatoria l'iscrizione all'INPS.
Inoltre:separazione della carriere (che non c'entra con Berlusconi che infatti non l'ha attuata),sganciamento del PM dalla conduzione della indagini (basta col PM commissario...),rito commerciale (fu dlgs 5/2003) obbligatorio per tutte le cause civili,responsabilita' civile dei
magistrati,depenalizzazione dei reati minori ed amnistia.
Caro Beppe, pur avendo ragione su molte cose non sei un tuttologo. Sii umile...
Un cordiale saluto e in bocca al lupo,

Marco Compagno

Marco Compagno (), Bulgaria Commentatore certificato 22.02.13 11:04| 
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Caro Beppe,
premetto che a queste elezioni spero in una forte affermazione del M5S.
Io purtroppo mi sono trasferito all'estero da poco e non avendo la residenza non votero'.
Cio' premesso, mi permetto di dirti che stavolta hai detto una "strunzata".
Capisco la poca simpatia per gli avvocati, io stesso ne ho pochissima per la maggior parte dei colleghi.
Tuttavia, questa riforma, o controriforma, mantiene al suo posto la casta facendo fuori i piu' deboli.
Credi davvero che il problema siano gli avvocati dal basso reddito?
Mi permetto di segnalarti che la casta degli avvocati di cui parli, e che per la maggior parte siede in parlamento, e' l'autentica responsabile dello sfascio attuale(insieme ai giudici). Anche nel mondo della giustizia...
Sono questi cucchi settantenni, pieni di dipendenti mal pagati, che hanno voluto questo grande numero di avvoati. Sai, la manodopera a basso costo faceva gola...
Adesso, dopo anni di scarifici si scopre che il problema della giustizia sono quelli che sputando sangue si sono laureati, sono diventati avvocati e lottano ogni giorno per la sopravvivenza.
Ti chiedo: sai che un avvocato in pensione puo' continuare ad avere la P.IVA? sai che la Cassa forense e' piena di debiti e continua a regalare pensioni d'oro ai vecchi?
Vuoi riformare l'avvocatura e la giustizia?
Abolisci gli ordini professionali,cancella dagli albi professionali i parlamentari,obbliga i "pensionati" a non poter piu' esercitare,cancella la Cassa forense e rendi obbligatoria l'iscrizione all'INPS.
Inoltre:separazione della carriere (che non c'entra con Berlusconi che infatti non l'ha attuata),sganciamento del PM dalla conduzione della indagini (basta col PM commissario...),rito commerciale (fu dlgs 5/2003) obbligatorio per tutte le cause civili,responsabilita' civile dei magistrati,depenalizzazione dei reati minori ed amnistia.
Caro Beppe, pur avendo ragione su molte cose non sei un tuttologo. Sii umile...
Un cordiale saluto e in bocca al lupo,

Marco Compagno


Sono iscritto al M5S,e faccio parte della categoria "avvocati".Potrei dire che in ogni professione ci sono avvoltoi e li ho anche incontrati. Potrei dire che il discorso andrebbe approfondito, ricomprendendolo nel più ampio problema della giustizia. Potrei dire che sono una brava persona che esercita in maniera continuativa, che studia molto, che chiede il giusto, che ha una famiglia, che in tempo di crisi lavora, che non te le manda a dire. Potrei dire che le bugie hanno le gambe corte e che sono portato a dire la verità per non complicarmi la vita. Posso anche dimostrare quello che dico.
L'unica cosa che dico invece è che se vuoi valutare quanto è onesta e lavoratrice una persona, perché è di persone che stiamo parlando, devi guardare a fondo e non basarti solo ed esclusivamente su quanti soldi fa e quante volte va in ufficio. Gli stronzi purtroppo sono ovunque, in tutte le categorie e vanno smascherati dall'interno, ad opera di persone come me o come altri, anche più degni, che cercano con enorme fatica di inserirsi negli organismi forensi locali per promuovere idee pulite. Altra cosa è l'Università, ovvero, chi si abilita, prima si è laureato e l'Università italiana adesso come adesso fa cagare, anche il più somaro si prende il suo pezzo di carta e va a fare danni. Per la mia università se volete vi faccio la cronistoria dei disastri causati dalle varie riforme, dei programmi tagliati, esami rimpiccioliti, professori dediti all'amnistia per scena muta, al promuoviamo molto che ce l'han detto dall'alto...ecc...ecc.. Dal discorso "avvocati", seguito da quello "giustizia" a quello "università" si passa in fretta.Concludendo, sono consapevole degli stronzi che ci sono nella mia professione, come in altre, mai li difenderò, e mai avrò una posizione aprioristicamente difensiva della professione, ma se mi dici Beppe che il problema dell'avvocatura viene risolto con l'art. 20 di Alfano, mi viene da dire che è una cagata. Magari se ne parliamo insieme esce altro di buono

Massimo Fabbri 21.02.13 05:36| 
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Quindi la giustizia in Italia non funziona per colpa degli avvocati.
Sei in buona compagnia. A pensarlo sono i cattivi giudici che spesso affollano l’ufficio legislativo del ministero della giustizia e che contribuiscono a produrre le pessime ed inconcludenti “riforme” degli ultimi anni; sono quei politicanti (tanti politici si fregiano del titolo di avvocato senza aver mai messo piede in un tribunale) che te ed il tuo movimento vi ripromettete di cacciare via a pedate dal parlamento; sono quei poteri forti che vogliono gli inceneritori, le discariche, i grandi impianti, la TAV, il ponte sullo stretto; sono quelli che difendono lo strapotere delle banche e delle assicurazioni; sono quelli che tentano di comprimere la libertà di manifestazione del pensiero e la circolazione delle informazioni nella rete. La lista potrebbe continuare ma mi fermo qui.
Chi scrive è un avvocato che ha fatto la gavetta partendo dalla pratica numero zero. Ho rifiutato di chiedere raccomandazioni, non sono mai sceso a compromessi, non ho mai truffato i miei clienti. In famiglia mi chiamano Pancho Cavillo perché non mi rifiuto mai di difendere le persone poco abbienti, perché difendo i comitati ed i cittadini contro le discariche, perché durante la campagna elettorale per le amministrative del 2008 a Roma ho difeso anche i tuoi Amici davanti al garante per le telecomunicazioni per la concessione degli spazi televisivi e radiofonici autogestiti, perché credo nella giustizia. Proprio perché credo nella giustizia spesso ho lavorato gratis chiedendo solo il rimborso delle spese (bolli, contributi unificati, notifiche) a volte pagando anche quelle. Proprio perché credo nella giustizia sento dentro di me la forza di continuare malgrado le difficoltà anche economiche che devo affrontare.

Leggi il seguito del post qui:
http://mariosabatino.tumblr.com/post/43580006048/beppe-grillo-la-giustizia-e-gli-avvocati

Domanda ai candidati: qual'è il programma politico del M5S sulla giustizia?

Mario Sabatino 20.02.13 21:16| 
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Caro Grillo,
Sono un giovane di 29 anni, laureato in Giurisprudenza a 23 con 110 e lode, non sono figlio d'arte e ti lascio immaginare quanti sacrifici ho fatto per raggiungere gli obiettivi che ho raggiunto.
A tutto questo aggiungi caro Beppe, che sono al quinto tentativo di superare l'esame di abilitazione di avvocato e ho pochi clienti. Il mio unico sogno (ma ormai è solo un sogno) è quello di esercitare una professione che ho nel sangue, mi secca molto essere considerato da te un avvoltoio, perchè sarebbe come dire che i medici sono tutti macellai, i comici tutti buffoni, i giornalisti tutti giornalai, ecc. Sono molto deluso da queste tue dichiarazioni, ho sempre appoggiato tutte le tue battaglie e fatto campagna elettorale fino a cinque minuti fa per il movimento,ma constato con estrema amarezza che tu come gli altri stai pensando a come togliermi l'unico futuro che voglio e vedo per me. La cosa peggiore che si possa fare ad una persona è togliergli il FUTURO, ed insieme a questo mi hai tolto la speranza. Così vuoi aggiustare la giustizia? Uccidendo i giovani avvocati o praticanti... bhe mettiti in fila agli altri perchè in questo sei uguale a chi ti ha preceduto.
Mi viene da piangere, pensare che mi facevi sorridere e per un bel pò di tempo mi hai fatto sperare in un futuro.
Ora mi chiedo....chi cazzo voto?

Marco Stanzione 20.02.13 19:33| 
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Caro Beppe,
sono un giovane avvocato e sono uno di quelli che, in base alla riforma Alfano, rischia di non rientrare nei parametri di continuità della professione. Ma se sono un giovane in fase di startup come faccio ad esercitare in modo "continuativo" la professione? Inoltre, perchè devo essere cancellato dall'Albo se quel titolo me lo sono sudato superando un esame che ormai per difficoltà e numero di bocciati è superiore al concorso in magistratura?
è vero che in Italia ci sono tantissimi avvocati, - forse troppi- ma il problema riguarda la strabordante presenza di ultraottantenni avvocati da "x generazioni" che continuano ad esercitare la professione di fatto cannibalizzando il mercato. Bene, a loro la riforma non toccherà, mentre a noi giovani si. Se a ciò aggiungi che il Consiglio Nazionale Forense ha stabilito che con la professione forense è incompatibile l'attività di amministratore di Condominio ma non quella di professore universitario, allora ti renderai conto a favore di CHI è stata fatta questa riforma

Gerardo Romei 20.02.13 13:28| 
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A GENOVA abbiamo perso una causa per il passaggio di un tubo di una fogna in quanto il giudice a detto che i muri stradali sono privati,poi in una conciliazione con mio cugino lo stesso avvocato e lo stesso giudice an detto che i muri sono proprietà del comune.
Queste sono le cause dei giudici genovesi...........
Saluti

Liliana 15.12.12 10:40| 
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Abbiamo scritto lettere a tutti i giudici a Genova per chiarimenti sulle mie cause ,ma neanche mi hanno risposto.
Questa e la democrazia che esiste in Italia.

antonio 08.12.12 09:33| 
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Siate attenti nei tribunali in quanto ci sono avvocati , bene ammanigliati con i giudici.......e riescono a vincere le cause anche se anno torto marcio ,anche di fronte a documenti scritti.
Saluti

fulvia vernazzano 25.11.12 11:24| 
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E 20 anni che sono in causa perun passo e una tettoia, mia mamma a un rogito notarile uguale , alle altre due sorelle dove si concedono i diritti di passo e di costruzioni, ma purtroppo non son serviti a niente il giudice ci a dato torto,e inoltre all'avvocato contrario per un grado di giudizio ci chiede 22000€ tariffa approvata dal giudici.
Questa e la giustizia a Genova
Saluto
Fulvia

stelvio tino bazurro 23.11.12 10:09| 
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A genova la giustizia non funziona per niente.

stelvio tino bazurro 22.11.12 21:46| 
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A genova abbimo perso una causa ,perche l'avvocato contrario a delle conoscenze.
Salut

stelvio bazurro 22.11.12 21:22| 
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In America una volta uno studio criminologico aveva messo in evidenza come nelle città con il numero più alto di poliziotti per cittadino c'era piu delinquenza il che poteva portare a ritenere che abbassando il numero dei poliziotti si sarebbero ridotti anche i reati!

alvar 01.08.11 08:31| 
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Di solito giro alla larga da forum di questo tipo, dove al post di un personaggio più o meno famoso, segue la sagra della demagogia e dell'ingnoranza ( nel senso di ignorare le questioni, eppure metterci bocca lo stesso, non per esprimere una opinione, ma per scaricare le proprie frustrazioni esistenziali). Ma l'analisi del sig. Beppe Grillo la trovo insopportabile, tanto è mirata a solleticare lo stomaco delle persone, tanto è intrisa di luoghi comuni beceri...mi piacerebbe che il "Vostro" provasse a rispondere alle seguenti deduzioni :
- Si è mai fatto un giro nei Tribunali Civili di Roma, Milano, Genova, non accompagnato e custodito dai suoi principi del foro, non saltando le file perché lei è famoso, ma come un cittadino qualunque con un avvocato qualunque, e vedrà il caos umiliante in cui siamo costretti a ( cercare ) di lavorare, una casta che viene stipata in 150 persone dentro aule per 20, senza aria condizionata riscaldamento o sedie, e attende per ore il proprio turno, che casta è? dove sono i suoi privilegi?
- Ma in una assemblea legislativa ( questo dovrebbe essere il parlamento ) a parte la giusta rappresentanza della società civile, non è fisiologico che ci sia un numero elevato di giurisiti? ( avvocati, magistrati, notai )?
- La puttanata della causa che pende causa che rende valeva nei primi del 900, forse vale ancora per qualche decina di professoroni universitari, da anni se non ti sbrighi a portare a casa un risultato, il cliente lo perdi, e sinceramente dove sarebbe questa fiumana di poveri clienti che inondano gli studi legali di anticipi, parcelle, acconti, per anni e anni senza sosta?. Io in 12 anni non ne ho conosciuto uno, anzi il problema pricipale è diventato proprio quello di farsi pagare.
Quanti avvocati, sinceramente, dei tanti grillini si riconoscono nell'immagine di appartenenti alla casta?

Carlo Recchia 31.07.11 16:14| 
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Che abominio di articolo Grillo...
E' una delle riforme più stupide che abbia mai letto. Nemmeno meriterebbe un commento!
La professione forense è un'arte nobile oltrechè indispensabile! Ciò, a condizione che sia svolta da chi realmente è in grado di farla e di onorarla degnamente, per capacità mentali, preparazione, valori e principi (ovvero tutela esclusiva dell'interesse del cliente e rispetto dei colleghi). I problemi veri dell'avvocatura sono la politicizzazione, che crea elementi servili e torbidi ed il numero degli abilitati. Altro problema è l'ignoranza che purtroppo non manca anche tra gli avvocati. Finchè l'accesso dipenderà da una mnemonica ripetizione di nozioni e forse in alcuni casi da amicizie, continueremo ad abilitare anche pappagalli ed incapaci oltre alle vere menti giuridiche.
Ultima cosa...parecchi studi sono tramandati da generazioni: Il reggente con parenti al seguito, a prescindere dalle sue capacità potrà proseguire e dimostrare continuità ed effettività...l'avv. che veramente regge lo studio ma non firma gli atti perchè nè socio nè associato, in pratica mero dipendente del figlio di papà, perderà il titolo (!) e continuerà a lavorare nell'ombra...tornando un mero laureato, con sempre minor potere contrattuale, stipendio e sempre maggior frustrazione.
Bella idea questa riforma...con l'approvazione avremo un paese ancora meno libero e meritocratico...
La giustizia è altra cosa.
Bella superficilità la sua Grillo.

L. M. 31.07.11 03:07| 
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Egr. Sig. Grillo,
questa riforma colpirà solo i giovani avvocati, sopratutto chi come me ha studiato grazie ai sacrifici dei propri genitori e non è figlia d'arte.
Sappia che l'art. 20 prevede una eccezione ovverossia chi è un consigliere, anche del comune più piccolo, o è parlamentare non è sottoposto alla continuità professionale, come oggi non sono obbligati ai crediti formativi ai quali siamo obbligati noi avvocati normali.
Inoltre se il criterio sarà legato all'aspetto economico secondo lei se un cliente viene da me, giovane avvocato e non famoso, mi pagherebbe per un semplice appuntamento 2.000,00 euro come si fa con i grandi nomi? No di certo, anzi.... Inoltre le rilevo che molti di noi giovani avvocati vivono di difese d'ufficio o patrocinio a spese dello Stato e lo sa quanto ci mette lo stato a pagarci? Ebbene nel foro di Cagliari passano da due a tre anni e in tanto al quel punto come dimostro la mia continuità professionale se esercito ma non guadagno. Prima di avere una posizione giusto per andare contro una categoria si ricordi che oggi non tutti gli avvcati sono figli d'arte, nè sono pieni soldi. Mi dispiace che Lei la pensi così. Prima si informi e parli di più con noi giovani e forse si renderà conto.

Pamela Rita Puddu 30.07.11 19:55| 
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Mi permetto di intervenire parlando da giovane avvocato che (anche se di poco) non rientrerebbe nei paramteri previsti dalla riforma Alfano.
Concordo sul fatto che quella degli Avvocati è una delle castè più marce e disoneste che ci sia in Italia ma la riforma non migliorerà assolutamente le cose, anzi, rischia di rinforzare i privilegi dei soliti quattro baroni che si spartiscono la torta con comportamenti al limite della legalità, lasciando i giovani a lottare duramente per riuscire a sopravvivere.
Non guadagnare cifre esorbitanti non significa essere un cattivo avvocato, molte volte significa semplicemente essere una persona seria che non accetta cause campate per aria solo per fare assa, non chiede cifre esorbitanti, non promette mari e monti alle persone pur essendo perfettamente consapevole che non hanno la benchè minima speranza di vincere.
In ultimo, dissento fortemente da chi parla di "astio" nei confronti di chi difende i criminali: tutti hanno diritto di essere difesi (difesi, non assolti, perchè se ti pescano con le mani nella marmellata non c'è principe del foro che tenga) e chi sbaglia deve pagare solo per quello che ha fatto lui e non altri e secondo una pena equa.
Credetemi, certi magistrati sono molto peggio della tanta vituperata categoria degli Avvocati.

Natalia Currò 30.07.11 12:21| 
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Caro Beppe, condivido gran parte delle tue battaglie e mi dispiace constatare che, partendo da un presupposto corretto, sei arrivato a conclusioni completamente errate. Il presupposto è che la professione forense deve essere esercitata in modo continuativo ed abituale e questo è un principio sacrosanto che, da solo, assicura la qualità del servizio professionale e la migliore assistenza possibile alla clientela. Il mestiere di avvocato è, infatti, un mestiere di studio, dove la capacità, preparazione, competenza ed esperienza, si acquisiscono solo attraverso l’esercizio effettivo, ovverosia studiando, partecipando a corsi di formazione, specializzandosi e “vivendo” i Tribunali; ed è un mestiere per il quale ci vuole passione ed amore per il diritto, altrimenti si riduce a mera occupazione. Va da sé che l’esercizio saltuario si traduce, viceversa, in scarso attaccamento alla professione, perché si è già occupati in altro o perché si attende di occuparsi d’altro, ed è indice di una preparazione spesso superficiale e frettolosa. Orbene,l’art. 20 della legge di riforma pretende di assicurare questa garanzia collegando l’esercizio continuativo alla capacità di reddito del professionista; secondo l’articolo citato, infatti, solo guadagnando un certo reddito minimo l’avvocato è in grado di dimostrare l’esercizio effettivo della professione. A questo punto ti chiedo, Beppe, tra un avvocato che fa “anche” il parlamentare o il consigliere in un ente locale o che insegna diritto all’università, ed un giovane avvocato che tra mille difficoltà non riesce a raggiungere il livello minimo di reddito previsto dalla legge, chi tra questi esercita realmente la professione e chi verrà cancellato dall’albo? La riforma toccherà come sempre i più deboli e succederà che il giovane avvocato escluso, per non rinunciare al lavoro che ha sempre desiderato di fare, andrà a lavorare sottopagato da chi, avendo chi lavora per lui, potrà finalmente fare carriera altrove.

Pierpaolo Fraccalvieri 29.07.11 23:57| 
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"QUELLO CHE NN DICE LA PROPOSTA DI LEGGE è CHE IL REGOLAMENTO DELLA CASSA
FORENSE CHE DET LA CONTINUITà NN DIPENDE DAL NUMERO DI CAUSE MA DAL
FATTURATO ANNUO PERTANTO SUCCEDERA QUESTO:
1) GLI AVV SI FARANNO PAGARE PER LE LORO PRESTAZIONI A CARO PREZZO AL FINE
DI RIENTRARE NEI MINIMI.
2) RIMARRANNO COME AL SOLITO IN VITA NN I PIU BRAVI CIOE COLORO CHE FANNO
GLI AVVOCATI SEGUENDO LE PROPRIE CAUSE DA SOLI MA GLI STIPENDIATI E I FIGLI
DEGLI AVVOCATI."

fraNC fio 29.07.11 21:44| 
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QUELLO CHE NN DICE LA PROPOSTA DI LEGGE è CHE IL REGOLAMENTO DELLA CASSA FORENSE CHE DET LA CONTINUITà NN DIPENDE DAL NUMERO DI CAUSE MA DAL FATTURATO ANNUO PERTANTO SUCCEDERA QUESTO:
1) GLI AVV SI FARANNO PAGARE PER LE LORO PRESTAZIONI A CARO PREZZO AL FINE DI RIENTRARE NEI MINIMI.
2) RIMARRANNO COME AL SOLITO IN VITA NN I PIU BRAVI CIOE COLORO CHE FANNO GLI AVVOCATI SEGUENDO LE PROPRIE CAUSE DA SOLI MA GLI STIPENDIATI E I FIGLI DEGLI AVVOCATI.

FRANCESCA FIORE 29.07.11 21:34| 
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vergogna

giordano g. 29.07.11 18:43| 
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Credo che dopo questo articolo di Beppe Grillo me ne andrò dal movimento. E non perchè sono un avvocato che da oltre 15 anni si fa il mazzo per tutelare che si affida a lui (senza essere figlio di avvocato o parlamentare). Ma per il pressapochismo e la banalità dei contenuti che lasciano chiaramente intendere come Beppe non sappia proprio di cosa sta parlando. E se affronta un argomento così delicato con questa approssimazione, mi domando se anche sul resto no sia tutta demagogia.
Certo è facile sparare sugli avvocati ed infatti il plauso della truppa si spreca (tutti incompetenti, tutti ladri, etc. etc.).
Ma dire e scrivere che più avvocati = più cause e una stupidata colossale. E non ci sono solo le querele. pensate che le aziende smetteranno di recuperare i loro crediti, i coniugi di separarsi, gli eredi di litigare solo perchè diminuirà il numero degli avvocati ??
O piuttosto che essendoci meno professionisti gli stessi potranno esigere compensi maggiori ? E il tutto a discapito dei giovani avvocati che ci rimetterebbero sicuramente più di chi una carriera professionale ce l'ha già.
Altra scemenza colossale: gli avvocati vanno in parlamento perchè fuori non trovano da lavorare ! Ma stiamo scherzando ?
Guardiamo prima quanto fatturano gli avvocati parlamentari. Sono quasi tutti "principi" dei rispettivi Fori e se sono in parlamento è solo perchè lì si fanno le leggi e si presume che ci sia necessità di gente che di leggi se ne intenda (così come ci sono magistrati e notai).
Quindi, caro Grillo, La invito a riflettere su quanto ha scritto ed eventualmente ad approfondire prima di prendere abbagli così clamorosi. Se ritiene, chieda consiglio ai suo tanti avvocati....

Lorenzo Barbieri 22.07.11 17:46| 
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Mi scusi Grillo, ma questa volta non sono d'accordo con Lei. La "moria" di avvocati non penalizzerà certo i parlamentari che, credo, fatturino abbastanza, nonostante la loro attività politica. Gli avvocati più colpiti saranno i giovani che hanno meno clienti e quindi fatturano meno. Dopo anni di studio e di lavoro quasi gratuito, abbiamo finalmente conseguito il titolo e cominciamo finalmente - e con grandi sforzi - ad intraprendere la libera professione. I clienti all'inizio - si sa - sono pochi e la maggior parte di loro purtroppo non paga (peraltro, con il decreto Bersani e la eliminazione del minimo tariffario ci si vede costretti a "svendere" la propria attività pur di prendere un cliente e a tenerlo nella speranza che prima o poi si decida a pagare). La Cassa Forense ha aumentato negli ultimi due anni i minimi contributivi. Molti colleghi hanno enormi spese per mantenere lo studio. Secondo Lei, chi rischia di essere cancellato dall'albo per il mancato raggiungimento di un fatturato minimo? Gli onorevoli colleghi o i giovani avvocati? O, meglio, le giovani colleghe (che, come in ogni professione, guadagnano meno dei maschietti)?
Infine, mi scusi, ma non ho capito perché l'eliminazione di un certo numero di avvocati dovrebbe comportare la diminuzione delle cause. Crede forse che Lei riceverebbe meno querele se ci fossero meno avvocati? No, però dovrebbe pagare onorari maggiori.
Con questo non voglio dire che io non sia d'accordo con la diminuzione del numero di avvocati: siamo davvero troppi. Credo però che sarebbe più giusto mettere un numero chiuso di iscritti all'albo e, magari, invitare i colleghi ottantenni a godersi la tanto meritata pensione e lasciare un po' di spazio ai giovani. Non trovo invece giusto che dopo anni di studio e di sacrifici, i giovani avvocati rischino di trovarsi a 35 anni privati del loro titolo professionale.

Luisa Gaspari 14.04.11 19:00| 
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Come fa un avvocato a far causa se qualcuno non va da lui a chiedere di fargli una causa?
Ma, ovviamente, sono gli avvocati che si inventano le cause.
Ma dai. Quetsa è la sagra dei luoghi comuni.

Stefano 11.02.11 08:56| 
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Dopo aver letto i commenti, mi sono convito che la maggior parte dei cittadini, ivi compreso Beppe Grillo, non la minima idea di cosa significhi fare l'avvocato, di quali siano i veri e reali problemi della giustizia e, soprattutto, del perchè le cause durano così tanto tempo.

Marcolino Marcolì 05.01.11 14:20| 
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Possibile che non capiate la portata della riforma forense? E' un ritorno al medioevo, i giovani non figli di avvocati saranno fatti fuori a priori, che non si affilia a cosche varie fatto fuori, che vuole svolgere una LIBERA professione fatto fuori, che rifiuta cause insensate fatto fuori, che si ribella ai diktat dei boss della professione fatto fuori. TUTTI saranno costretti alla causa insensata perché se non lavorano (sarebbe un diritto pure questo) saranno fatti fuori. Gli unici sul mercato? Quattro boss che vi imporranno chi vogliono e non chi fa i vostri interessi. Saluti da un avvocato perbene

armida 03.01.11 13:50| 
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Caro Beppe, quando scrivi post superficiali e pressappochisti come questo, fai un torto alla tua intelligenza, e mi lasci col sospetto che la tua analisi sia poco obiettiva e riveli una tua personale acredine nei confronti della categoria forense. Io, per esempio, (e come me tanti altri colleghi) sono una persona onesta e proprio non mi va di farmi dipingere in questo modo. Tanti sono i colleghi "legulei" che approfittano a loro vantaggio del rovinoso sistema giudiziario e sono proprio quelli che non verranno minimamente colpiti da questa vergognosa riforma che al contrario danneggerà i miei colleghi giovani, talentuosi e coraggiosi e non "figli di". Da te mi aspetto scuse e precisazioni. Cordialmente D.V.

Nico V., Nocera Inferiore Commentatore certificato 02.01.11 14:03| 
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1. La permanenza dell’iscrizione all’albo è subordinata all’esercizio della professione in modo effettivo, continuativo, abituale e prevalente, salve le eccezioni previste anche in riferimento ai primi anni di esercizio professionale. Le modalità di accertamento dell’esercizio effettivo, continuativo, abituale e prevalente della professione, le eccezioni consentite e le modalità per la reiscrizione sono disciplinate con regolamento adottato ai sensi dell’articolo 1 e con le modalità nello stesso stabilite... 4. La mancanza della effettività, continuatività, abitualità e prevalenza dell’esercizio professionale comporta, se non sussistono giustificati motivi, la cancellazione dall’albo...

Io sono 30 anni che mi sono auto cancellato da qualunque albo siano riusciti ad inventare/immaginare e sono trent`anni che non metto piede in una cabina elettorale e me ne vanto!!!!Non saro un paperon de paperoni ma vivo meglio cosi che con certe "amicizie"

Pavan Giorgio 01.01.11 18:58| 
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Beppe vieni e prova a fare l'avvocato quotidianamente così forse non scrivi più cazzate simili
Buon Anno!

Marco Somaschini 01.01.11 13:07| 
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----- Original Message -----
From: Alfiero Marsili
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Emanuele Amore 01.01.11 10:37| 
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Caro Beppe, solo una cosa: se la riforma (per me incostituzionale!) verrà approvata, secondo te, in quale modo un avvocato dovrà adoperarsi per garantirsi la permanenza nell'albo professionale???
Sei sicuro che, in questo modo, le cause diminuiranno??? Mah! ...consentimi di avere dei bubbi.
Perchè non mandiamo in pensione gli avvocati ultrasessantenni, invece di pregiudicare il futuro di quelli giovani???

Monica Marinosci 31.12.10 18:55| 
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Caro Beppe, sono un giovane avvocato,da sempre tuo sostenitore. I miei genitori non sono avvocati, non ho alcuna "amicizia" influente, nessuno che mi possa raccomandare o far lavorare. I miei guadagni sono pochi ma onesti, ma, proprio perchè onesto, sarò facilmente cancellato dall'albo se la riforma dovesse essere approvata.A quel punto la mia laurea, i due anni di pratica, e nove anni di specchiata professione saranno buttati nel water, dopodichè che lavoro farò?Come pagherò le bollette di casa?Trovo a dir poco incostituzionale questa riforma, non mi pare che i medici, architetti, ingegneri e tutti i liberi professionisti abbiano questi paletti. Dimmi tu, a questo punto, di cosa dovrei vivere io?Inutile dire che gli avvocati "di grido", i professoroni, i "figli di", e tutti quelli che contano non saranno cancellati!!Quelli,anzi, si arricchiranno!Buon anno.

domenico gargano 31.12.10 15:39| 
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Caro Grillo, questa volta hai preso una cantonata.
La riforma della professione forense non è contro gli evasori, non è contro l'alto numero di cause, non è a favore dei cittadini, non è nemmeno contro l'elevato numero di avvocati, non è liberale, non è costituzionalmente valida, non è a favore dei giovani, non è liberale, in una parola non è una riforma.
Era dalle leggi razziali che non veniva messa in cantiere una riforma che prevedesse una cancellazione in massa di un alto numero di avvocati.
Gli avvocati non sono solo Ghedini, Taormina & C.
Ci sono giovani che cercano di farsi strada con fatica tutti i giorni, le loro famiglie fanno sacrifici, i nostri genitori intendo, ma tutto ciò non importa, perchè ciò che importa è che un ristretto numero di persone tragga beneficio da una riforma arretrata e medioevale, che penalizzerà giovani avvocati, i clienti e non risolverà certo il problema del carico del contenzioso civile.
Infatti il contenzioso penale non dipende certo dal numero di avvocati!
Nemmeno l'alto numero del contenzioso civile dipende dagli avvocati, perchè quando non ci sono soldi le persone non fanno causa, per non pagare l'avvocato e le spese di lite.
Quindi venendo al dunque, quando una riforma non è valida, non è ben spiegata ai cittadini, non tiene conto della categoria professionale interessata, che cosa significa?
Significa che è imminente l'azione del più bieco e ottuso dei corporativismi e che come al solito si brucerà una foresta per cuocere un uovo.

Benjamin L. Willard 31.12.10 15:08| 
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Scusa Beppe Grillo
io ti apprezzo moltissimo ma qui stai svarionando!
Il tuo è un ragionamento completamente sbagliato, secondo me.
Premetto che sono avvocato, però ho dovuto cancellarmi dall'albo perchè lavoro presso un ente e perciò incompatibile.
Innanzi tutto mi sembra assurdo colpire una singola categoria di professionisti (perchè, gli architetti non sono migliaia anche loro?).
Mi sembra assurdo il fatto che i giovani avvocati si riducano a fare un lavoro dipendente, senza le garanzie che questo comporta.
Mi sembra totalmente insano che per diventare avvocato ci vogliano due anni di pratica (sei mesi intensivi sarebbero più che sufficienti).
Trovo insensato un esame di Stato che, se va bene, dura un anno (correzione scritti+orale), in cui passa solo il 30% e che non specializza: funziona come se un cardiologo dovesse anche studiare l'ortopedia, per diventare cardiologo.
Cioè, se io voglio occuparmi di diritto civile devo superare anche la prova scritta di penale e molte altre materie.
Trovo assurdo che il titolo di studio sia uniformato: è chiaro a tutti che esistono scuole e università più difficili e impegnative di altre, ma il titolo qui ottenuto ha lo stesso valore di un altro (ma chi frequenta queste università, però, spesso si laurea più tardi).
Ma la ciliegina sulla torta è la laurea triennale.
Nei concorsi, adesso, come requisito di ammissione si trova: "laurea triennale ovvero laurea del vecchio ordinamento"!!
Peccato però che noi, del vecchio ordinamento, per laurearci ci siamo fatti il mazzo!!!
Saluti.

lucia faraguna 31.12.10 08:43| 
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Che Italia e' mai questa?
Sono un missionario del Pime in Cina. Milano e' la mia citta' di origine. Quello di don Domenico Pezzini e' il mio paese di adozione. E' natale e vicedomini sbatte in prigione per dieci anni un prete settantatreenne che ha lottato da decenni contro la discriminazione. Un ragazzo che viene da lontano, sollecitato a denunciarlo, riceve 50mila euro da don Domenico su imposizione della gup. Le diocesi di Milano e di Lodi fanno silenzio assoluto. Si fidano dei giudici. Chi discrimina tiene in mano il potere e se ne infischia dei giudici.

Franco Mella PIME

I miei telefoni: 0086-516-83766283 (Xuzhou-Cina, fino al 6/1/2011)
00852-64763425 (Hong Kong, dal 7/1/2011 fino ai primi di marzo 2011)
0086-378-2857684 (Kaifeng-Cina dopo i primi di marzo 2011)

Franco Mella 31.12.10 05:47| 
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http://alministroalfano.splinder.com/

Se la Procura della Repubblica riterrà opportuno e doveroso tutelare i miei interessi di cittadino, credo abbia l’autonomia necessaria per farlo anche senza le scartoffie bollate dal Suo Dicastero, ma basandosi semplicemente su quanto, con la consapevolezza delle responsabilità cui vado incontro, dichiaro in questa lettera.

VEER GOO GNAAA!

Yves Toniout Commentatore certificato 30.12.10 15:41| 
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Forse 50 mila avvocati da cancellare dall'albo sono pochi, ne andrebbero eliminati molti di più.
E' però molto discutibile il criterio con il quale vengono selezionati gli avvocati da eliminare così come è molto discutibile il criterio attraverso il quale si accede all'albo.
In un' attività così delicata è impossibile che il cittadino debba accettare la selezione effettuata esclusivamente dai vecchi appartenenti all'albo ed affidata alla loro indiscussa ed indiscutibile serietà.
Inoltre l'iscrizione all'albo è solo una licenza di caccia che non serve a nulla se non si da all'iscritto la possibilità di accedere alla selvaggina.
Riccardo Cappello

Riccardo Cappello 30.12.10 13:08| 
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Gentile Sig. Beppe GRILLO secondo te è lecito che Avvocati, anche se più affermati o eletti in parlamento o altri organismi, possano privare dell'iscrizione all'Albo e del lavoro loro colleghi e concorrenti meno affermati?
Decine di migliaia di giovani avvocati a rischio di cancellazione annaspano in proprio o presso studi di cui, di fatto, sono dipendenti per qualche migliaio di euro al mese (se va bene), ma senza ricevere alcuna delle tutele previste per qualsiasi lavoratore subordinato.
Quei 50 mila che a quanto pare secondo te dovrebbero essere cancellati dall’albo sono dal punto di vista lavorativo sono dei veri e propri “soggetti deboli” che rischiano di essere vessati e incalzati dall’art. 20 da te citato a scapito della loro dignità e tranquillità personale.
L’art. 35, primo comma, della Costituzione che tutela il lavoro in tutte le sue forme e applicazioni (senza distinzioni fra lavoro manuale e intellettuale) tutela anche quei 50 mila.
Immagina, poi, qualora questa norma dovesse malauguratamente entrare in vigore la situazione verosimile di quegli Avvocati che, loro malgrado, non riuscendo a mantenere il passo con i criteri della continuità professionale si vedranno costretti ad addurre giustificazioni varie innanzi a loro colleghi e concorrenti sul perché in quel triennio non hanno raggiunto determinati parametri reddituali con grave e inaccettabile lesione e mortificazione della loro dignità personale; tralasciando poi i probabili risvolti clientelari per cercare in qualche modo di sfuggire alla mannaia che li estrometterebbe definitivamente dal giro, anche modesto, di clientela e di guadagno.
Forse dovresti informarti meglio sulla questione!
Scusa l’intrusione e il disturbo!
http://www.facebook.com/home.php#!/group.php?gid=118430991546839

Italia Vivibile 30.12.10 01:37| 
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Salve a tutti, mi chiamo Pasquale, sono un agricoltore e, visti i "movimenti" di questo periodo circa il nucleare ho deciso di partecipare al Forumnucleare pubblicizzato a ruota in televisione.Ho espresso la seguente opinione:il popolo italiano, con lo strumento idoneo, il referendum, ha espresso parere contrario al nucleare. Tale risultato, per il valore altamente democratico dello strumento referendum, unica possibilità di espressione popolare reale, non è sindacabile, così come non lo fu per il passaggio dalla monarchia alla repubblica, per esempio, seppur con le dovute differenze. La scelta popolare diretta va rispettata e difesa altrimenti crolla una delle ultime possibilità di poter dire "democrazia".
Risultato del mio intervento al Forumnucleare indicatomi ripetutamente dalla televisione:
sono al secondo tentativo di poter esprimere la mia opinione che già una volta è sparita nel nulla. Sono interdetto. Vi ringrazio per l'attenzione, spero di trovar risposta.
Buon lavoro

Pasquale Evangelista 29.12.10 22:37| 
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cancellare la gente dall'albo degli avvocati o da qualsiasi albo causa sovrannumero credo sia anticostituzionale.cancellare per manifesta incapacità invece lo ritengo adeguato.probabilmente dopo secoli di mangia mangia e dopo secoli di dikiarazione dei redditi + bassi di quelli di un disoccupato sarebbe opportuno regolamentare queste libere professioni.come?ve lo spiego subito:
1-esiste una causa presentata ad una corte?prima di cominciarla mostri la fattura per le spese iniziali(precedentemente visionate,il mio avvocato mi mostra quali realmente sono e nn si prende mai + di 250 euro)
2-in caso di sconfitta per palese incapacità l'assistito nn deve nulla all'avvocato incompetente.se vado in salumeria e kiedo mezzo kilo di prosciutto,pago x mezzo kilo,se me ne dai 200g ti pago per 200g.se l'avvocato a priori mi kiede 1500 euro e poi magari mi inguaia mi paga pure i danni
3-creare un curriculum da esporre online con vittorie,pareggi e sconfitte ke da un punteggio.un avvocato bravo nn avrà remore a mostrare le sue capacità,ki è uno"scarparo"invece vorrà nascondersi

come vedete è semplicissimo,e lo stesso vale per le altre categorie,esempio i notai,sono pubblici ufficiali ma sono i primi mangiamerda in italia.avvengono migliaia di transazioni,è mai possibile ke la gdf nn abbia mai presupposto ke ci possa essere qualke evasore se poi le loro dikiarazioni dei redditi sn cosi scarne?quando comprai casa smerdai il mio notaio facendogli presente ke la fattura lui avrebbe dovuta imporla al cliente invece di eluderla,ed ho anke la registrazione dell'episodio audio/video.kissà perkè per questa gente nn vengono mai presi provvedimenti,poi per i semplici commercianti ke nn dikiarano 400 euro si aprono le porte del carcere.bel paese di merda.è ora di cambiarlo direi.....

francesco arces 29.12.10 19:39| 
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E’ lecito che tuoi colleghi Avvocati e concorrenti, anche se più affermati o eletti in consigli dell'ordine o altri organismi, possano privarti dell'iscrizione all'Albo e del lavoro?
Decine di migliaia di giovani avvocati a rischio di cancellazione annaspano in proprio o presso studi di cui, di fatto, sono dipendenti per qualche migliaio di euro al mese (se va bene), ma senza ricevere alcuna delle tutele previste per qualsiasi lavoratore subordinato.
Costoro, invero, dal punto di vista lavorativo sono dei veri e propri “soggetti deboli” che rischiano di essere vessati e incalzati da questa norma sulla continuità professionale a scapito della loro dignità e tranquillità personale.


Sono un avvocato napoletano, attivista del Mov. 5 stelle, condivido quasi tutte le idee di Grillo ma sono contario alla riforma forense. E' vero, ci sono troppi avvocati, e questo è un ancro per la società, ed è vero che occorre una riforma, ma la riforma Alfano è un rimedio peggiore del male.
Gli avvocati napoletani che secondo questa riforma hanno i requisiti per continuare ad esercitare la professione non sono i più preparati ma i più imbroglioni e quelli con più santi in paradiso. L'avvocato napoletano per fare carriera non deve essere un bravo legale ma un imprenditore spregiudicato. A napoli il rapporto fiduciario che dovrebbe esistere tra cliente ed avvocato è un'eccezione, la situazione solita è un' altra. Nella maggior parte dei casi le pratiche agli avvocati arrivano dai procacciatori, da raccomandazioni, o da organizzazioni a delinquere che creano finti sinistri stradali e finte invalidità civili. la riforma Alfano con i suoi criteri legati al reddito ed alla continuità professionale non colpisce questo schifo ma gli avvocati onesti e senza santi in paradiso. Non si può curare una persona con un tumore al dito amputandogli un braccio, se di colpo si cancellano 50.000 avvocati italiani per motivi di reddito non c'è meritocrazia.A Napoli ci sono talmente tanti avvocati che un avvocato onesto e senza aganci non può contare nemmeno su amici e parenti perchè questi, a loro volta, hanno altri amici e parenti avvocati. L'avvocato onesto e senza agganci a Napoli vive lavorando a nero per altri avvocati per € 500,00 al mese, poco più o poco meno ed arrotonda con poche pratiche personali. Potrei rientrare nei paramentri della riforma Alfano inventando finti sinistri o truffando enti di previdenza ma sono onesto, e qual'è il premio ? Rischio la cancellazione dall'albo per eccessiva onestà ? Una riforma occorre ma con il bisturi, non con la sega, con test di idoneità all'università ed alti metodi più giusti che non elenco perchè non ci sono più caratteri disponibili

umberto zucconelli 29.12.10 17:49| 
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Riporta il Sign. Grillo che la riforma forense "elimina di fatto 50.000 avvocati". Forse voleva dire che elimina 50.000 persone che faticosamente si sono guadagnate il loro titolo di studi e che con l'art. 20 in questione vedono tutti i loro sacrifici ed il loro diritto ad esercitare la professione calpestati, come ormai da un bel pò si fa con la Nostra sacra Costituzione! Ricorderei al Sign. Grillo, che tra quei 50.000 ci sono persone che come me sono figli di operai e che con la fatica e il sudore anche dei risparmi dei loro genitori sono riusciti a conquistarsi un posto in questo paese di vecchi. Dei giovani, Sign. Grillo, che probabilmente se ne andranno pure da questo Paese ormai morto. Così come oggi è morta la ricerca in Italia,l'istruzione e la cosa pubblica in generale, è morta anche la giustizia. E questa riforma ne è la prova. Grazie

isabella piromalli 29.12.10 12:03| 
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Sono un avvocato di Roma, figlio di avvocato (deceduto nel 2003 dopo due anni di inattività a causa di una malattia) e sono assolutamente contrario a questa riforma. Una contrarietà che non ho espresso solo a parole ma anche candidadomi a Roma come delegato al Congresso Nazionale Forense al quale ho partecipato sventolando in faccia al Ministro Alfano un cartellino rosso e tenendo una fascia nera al bracico in segno di lutto per la giustizia. Non solo per la riforma di accesso alla professione, oggetto peraltro di una mozione approvata in seno al congresso medesimo e preparata, tra gli altri, anche da me, bensì pure su altre proposte di riforma che vanno in danno non solo dei giovani avvocati,ma anche e soprattutto dei cittadini. E qui viene il "cattivo" avvocato: con la nuova riforma, per poter continuare ad esercitare una professione per la quale ho studiato per circa dieci anni (4 di laurea + 2 di pratica + 2 di esame di abilitazione perchè tanto dura) dovrò necessariamente alzare le mie parcelle in danno dei clienti oppure "inventarmi" finte cause per raggiungere la soglia minima di reddito.
Però faccio una controproposta al signor Grillo: perchè non facciamo una proposta di riforma in cui i comici debbono far fare un numero minimo di risate ad ogni partecipante ai loro spettacoli? Se non ci riescono, debbono smettere di fare la loro professione. Così andrebbero avanti solo quelli che fanno ridere davvero e alla luce di questo articolo direi che il signor Grillo non rischia di non raggiungere il minimo che si andrebbe a fissare...Ma forse si potrebbe anche ridere per delle cose realmente intelligenti ed utili alla collettività.

Roberto Maria Meola 29.12.10 11:45| 
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in un parlamento in cui ci sono tanti laureati in legge... ci sono altrettanti (se non di più) condannati, o almeno quei ladri che sappiamo per certo essere tali.
come possiamo aspettarci che pensino ad aiutare il popolo se devo passare il tempo a pararsi il culo?

Domenico Riccio 29.12.10 08:37| 
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Meno avvocati non significa meno cause ma solo meno concorrenza! le cause saranno sempre quelle ma gestite da pochi avvocati! una vera casta chiusa con prezzi altissimi!!!! Quindi meglio più avvocati e prezzi bassi!! w la concorrenza!!!

Giovanni 28.12.10 21:31| 
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Chiar.mo Beppe auguri. Vorrei riflettere su altro e non su avvocati a fine anno: portano male, secondo me.
Vorrei parlare di super sei al super enalotto a Napoli.
La facessero bere a chi di dovere: due sei nella stessa ricevitoria a Napoli in una zona ad alta densità camorristica. Solo gl’ingenui possono credere alla fatalità di fronte a milioni e milioni di euro, intascati in un batter d’occhio (o di tasca).

A KA NESSUNO E’ FESSO.

Ho il sospetto che lo stesso accada coi concorsi di ogni ordine e grado….
Saluti
Giuseppe Costantino Budetta

Giuseppe Costantino Budetta 28.12.10 20:31| 
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Segnalo un articolo di Marcello Andreozzi sulla riforma forense sul Fatto Quotidiano, molto più equilibrato di quello di Grillo. Per quanto riguardi solo alcuni aspetti di questa complessissima questione, che tra l'altro riguarda un dibattito ormai trentennale sulla riforma delle professioni in generale, che le allinei finalmente su standard europei, rende conto del reale conflitto tra la base degli avvocati, soprattutto le nuove generazioni che non appartengono ai grandi nomi dei consigli forensi da un parte, e questi grandi nomi dal'altra, in particolare i componenti del Consiglio Nazionale forense.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/19/alfano-alpa-e-la-riforma-dei-peones/72480/
E vorrei far notare a Grillo che le proposte sostenute dal governo vengono quasi tutte da questo organo, quasi tutti professori universitari ormai vicini alla settantina. Chi parla del futuro, di merito, di prove d'esame selettive, di gavetta in cui emergerà chi vale:
1) ha in media 65-70 anni. Di quale futuro parlano? Non sarebbe ora finalmente di andare in pensione?
2) essendo in attività da qualcosa come 30-40 anni, non hanno mai sostenuto l'attuale esame di abilitazione, introdotto alla fine degli anni '90.
Il titolo di avvocato prima dell'introduzione dell'esame di stato di conseguiva dopo 7 anni di iscrizione nell'albo dei procuratori legali, con un meccanismo molto vicino all'automatismo.
Adesso questa gente vuole imporre test di accesso alla pratica, esame con tre prove massacranti di civile e penale senza codici con percentuali di superamento bassissime (tra l'altro illegali, perchè sono arbitrariamente fissate dalle commissioni AL DI FUORI DI OGNI LEGGE), e infine un reddito minimo di permanenza nell'albo.
3) Non hanno mai fatto un solo giorno di gavetta, tantomeno gratuita, qual è invece quella che impongono a chi non ha uno studio famigliare alle spelle. E lo dimostra il fatto che queste persone sono in attività da trent'anni, anche come professori, e non certo gratis.

Alessandra 28.12.10 19:19| 
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Come al solito non avete risposto alla mia domanda: in merito alla notizia data oggi dai tg della signorina con le puppe di fori al mare e una mamma che l'ha querelata per atti osceni...la notizia la conoscete.
Allora ripeto la Domanda: cosa avreste consigliato alla mamma in qualità di professionisti..l'avreste accetta una causa del genere?
io sono qui che aspetto...

roby f., Livorno Commentatore certificato 28.12.10 19:06| 
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Salve a tutti!
Mi chiamo Dino Cifarelli, ho 33 anni e dal 2006 esercito la "famigerata" professione di avvocato!
Dopo tanti anni di studio (università, pratica legale, esame di stato scitto e poi orale)e di sacrifici anche economici sono diventato un "piccolo avvocato" del sud Italia, e per la precisione di Matera!
Sono molto contrario alla riforma per molte ragioni; una su tutte, l'evidente incostituzionalità dell'art. 20 del DDL.
Vi sembra giusto che si debba rischiare la cancellazione dall'albo (con l'ulteriore spada di Damocle dell'entrata in vigore, a partire dal 01 marzo 2011, del tentativo di mediazione obbligatoria stragiudiziale) anche quando non si riesca ad esercitare la propria professione per difficoltà oggettive legate al territorio e alle ingenti spese contro cui si deve combattere ogni giorno!? Vi sembra giusto che "solo i grandi studi legali" possano sopravvivere? Vi sembra strano che anche i piccoli avvocati possano compiere tentativi di conciliazione stragiudiziale, senza appesantire i tribunali di cause inutili? Vorrei sapere, sulla scorta di questo quadro che ci si prospetta, perchè questa riforma dovrebbe essere ritenuta "giusta" o risolutiva dei mille problemi in cui il mondo della giustizia verte, anche a causa di questa famigerata classe politica!!
con sincera partecipazione e profondo rammarico, vi rendo noto il mio umile pensiero in merito!

Dino CIfarelli 28.12.10 18:23| 
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basterebbe una regola semplice : l'avvocato si paga solo se vince la causa.
Nel civile mentre nel penale il gip ( l'istruttore, il pm o come cavolo si chiama..) fa carriera solo se i processi che istruisce hanno esito favorevole.

quanto ci scommettiamo che il numero di contenziosi calerebbe drasticamente ?
sarebbe l'avvocato a fare la preselezione delle 'cause perse' che oggi invece favorisce, e una volta superata questa fase ci sarebbe il giudice a fare resistenza..

e la giustizia ? Chi non fosse convinto potrebbe rivolgersi a una specie di giudice di pace, ma consapevole di pagare tutte le spese, se perde.

ma dato il gettito in bolli etc, in parcelle, e in posti da magistràquaquaraquà a nessuno conviene che la cosa si sitemi.
La gisutizia è un 'grosso affare'.
Alla Siffredi, mi sa.

Pierfranco G. Commentatore certificato 28.12.10 18:03| 
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Discussione

E' nato prima il comico o la stronzata? senza dubbio il comico.
Meno avvocati significa meno cause a partire dalle querele? Ma Grillo che ti sei mangiato a Natale un panettone pieno di caccole di Alfano? Dacci un segno non è possibile che tu abbia scritto un post del genere. Non è pensabile mettere in relazione il numero delle querele (che possono essere depositate e redatte anche senza l'ausilio di un avvocato) con il numero degli avvocati. Non è pensabile togliere di mezzo gli avvocati sulla base di un parametro reddituale e che questo possa essere salutare per il sistema.
In questo modo l'intoccabile "casta" dei pochi, si rafforza togliendo di mezzo in un solo colpo i più deboli.
Un voto in meno, un iscritto in meno al movimento.

claudio c. 28.12.10 17:14| 
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Speravo che un intervento di Grillo sulla nostra annosa situazione fosse più intelligente...lo avevo sopravvalutato.
In quanto giovane iscritto all'Albo degli Avvocati mi permetto di dissentire in toto sulla riforma della professione, che non farà altro che far diminuire il numero degli Avvocati che non hanno appoggi per diventare tali.
DI PIU': farà aumentare le tariffe forensi, premiando gli Avvocati già in attività e figli di Avvocati.
Ma l'effetto devastante sarà obbligare i giovani Avvocati onesti a fatturare oltre misura, ad alzare i prezzi e le tariffe perché altrimenti rischiano di essere sbattuti fuori dall'Albo e non mangiare più manco loro, che facevano bene il proprio mestiere, chiedendo poco ai loro clienti.
Il rischio peggiore è che aumenti il numero di avvocati che pur di far causa e dimostrare di avere clientela ed esercitare, nonché avere un reddito sufficiente, faccia imbattere i propri clienti in CAUSE TEMERARIE, cause per le quali è sicuro in partenza che si ha torto, ingolfando sempre più i Tribunali.

La vera riforma parte dall'Università: scremare lì i giovincelli che non hanno alcuna intenzione di iscriversi a Giurisprudenza, ma la fanno perché l'ha scelta l'amico, perché in fondo la fanno tutti. E' lì che dovrebbe esserci uno sbarramento: sul numero di posti da assegnare con test d'ingresso, esattamente come avviene per le facoltà scientifiche.

Gabriele De Paola 28.12.10 14:43| 
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Caro Beppe e principi del foro..proprio oggi ho appreso dai tg una bella notizia:...condannata al pagamento dei danni una signoramadre di 2 figli, per aver querelato una ragazza che stava in topless sulla spiaggia....accusata di atti osceni.
Domanda a tutti i principi del foro:..avreste mai intentato una causa del genere...?
ma cosa ancora piu' importante cosa avreste consigliato alla mamma dei due ragazzini "arrapati"?....
Beppe plaudo e condivido la sentenza,anzi la rispetto(ehhhhh!)anche perchè l'amministrazione della giustizia è una cosa serie..e non è ammissibile far perdere tempo ai magistrati in "cazzate" del genere...forse c'ha letto nel pensiero...
Cosa facciamo Signora: Bancomat o Carta di credito....ahhhh!

roby f., Livorno Commentatore certificato 28.12.10 14:04| 
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Ehh si ... anche se andasse in porto questa cosa agli avvocati non importerebbe: ci guadagnano comunque!

Offerte Lavoro 28.12.10 13:56| 
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E magari domani stabiliamo il reddito minimo per i commercianti di abbigliamento sportivo oppure un numero minimo di clienti per lo psicologo oppure una soglia minima di gomme sostituite per il gommista.
Esiste un motivo per cui il mercato degli avvocati non deve autoregolarsi? Non vi sembra così palese che questa fesseria delle soglie minime serve ad ingessare la categoria affinchè i figli degli avvocati siano avvocati senza troppo sforzo e chi diversamente deve da solo costruirsi una clientela (e quindi passare i primi anni senza fatturare molto) rischia di essere sbattuto fuori dall'ordine.

francesco meozzi 28.12.10 13:56| 
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a proposito di informazione, chi è andato su wikipedia a vedere questa pagina sul nucleare?

http://it.wikipedia.org/wiki/File:Produzione_uranio-it.svg

leggetevela bene e fate 2 conti... spero che i metup lo stampino e lo mettano a disposizione del popolo inconsapevole

Massimo Rui 28.12.10 11:57| 
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Gli avvocati in Italia sono senz'altro troppi, ma dire che da loro dipende il numero delle cause è una scempiaggine immane. Chi ha scritto questo articolo non ha la minima idea di come funzioni oggi in Italia l'avvocatura, e lo dimostra dove parla di una sorta di cauzione per le querele (chi lo ha scritto non ha la minima cognuizione di diritto, visto che tutte le ipotesi di cauzione in Italia sono state dichiarate incostituzionali... poi cosa vuol dire "non luogo a procedere"? sa chi lo ha scritto cosa vuol dire?).

Guarda a caso, per finire, chi scrive parla solo di querele (una minima parte della giustizia in Italia)... c'è forse un conflitto di interessi? bah...

Lorenzo Pinna 28.12.10 10:25| 
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Ho 28 anni, come tanti ho una laurea in giurisprudenza conseguita con il massimo dei voti, da tre anni "lavoro" presso uno studio legale ovviamente senza percepire stipendio (non è dovuto ai praticanti)... ho appena sostenuto le tre prove scritte previste per accedere alla professione forense, se tutto andrà per il verso giusto tra circa nove mesi avrò i risultati e saprò se dovrò sostenere l'esame orale per l'iscrizione all'albo.
Se sarò promosso, dopo questa lunga e faticosa trafila, a 30 anni sarò finalmente avvocato... peccato che con la riforma della professione forense proposta dal ministro Alfano, non avendo un padre avvocato che mi passa i clienti, sarò immediatamente cancellato dall'albo perché non raggiungerò la soglia di reddito minino prevista... a quel punto sarò punto e a capo!

Questa è una riforma pensata e scritta per eliminare la concorrenza a chi avvocato lo è già... unico scopo è difendere la casta dei "principi del foro" a tutto danno dei poveracci come!

Il numero delle cause non calerà né si accorceranno i tempi della giustizia civile... è solo una manovra ideata per limitare la concorrenza!

Giorgio 28.12.10 10:10| 
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Credo che escludere dall'albo gli avvocati che non svolgono la professione sia una cosa positiva. Si liberano in questo modo posti di lavoro per i giovani bravi.Ma il problema a monte è il concorso per diventare avvocato. Dovrebbe prevedere delle procedure per far vincere solamente i meritevoli e preparati. Ma in Italia le competenze non contano mai nulla contano solo i figli dei papà.Il figlio dell'avvocato farà l'avvocato, ignorante o no, il figlio dell'imprenditore l'inprenditore, il figlio dell'operaio l'operaio e il figlio del disoccupato il disoccupatp. Lago ciao

lago 28.12.10 10:09| 
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BEPPE SEI UNA FAINA..VAI...TE LO DICO IO...LANCI L'ESCA E ABBOCCANO TUTTI...BELL'ESPERIMENTO...ORA COSì SAI CHE ANCHE LA CATEGORIA DEGLI "AVVOCATI" LEGGE IL TUO BLOG...(NON SOLO I PEONES COME ME)..POI C'è CHI DI LORO LEGGE I TUOI POST PER FARTI CAUSA E CHI INVECE PARTECIPA SENZA "DICHIARARSI"....BRAVO...L'HAI FATTI USCIRE ALLO SCOPERTO!!!ORA SAPREMO CHI E' CON NOI E CONTRO DI NOI..!!!SEI FURBO...
COMUNQUE L'IMPORTANTE E' PARLARNE TRA DI NOI, SENZA NASCONDERVI DIETRO AD UN DITO..
QUESTA E' L'ESSENZA DELLA DEMOCRAZIA..E NON RICHIUDERSI NELLE STANZE, COME FANNO I PARTITI PER DISCUTERE COSA CONVIENE ALLA CATEGORIA OPPURE NO,CALANDO POI DALL'ALTO DECISIONI CHE POI NON PIACCIONO NEANCHE A VOI.
QUI SU QUESTO BLOG SI TROVA TUTTO E DI PIU'...MA ALMENO PARLIAMO DELLE COSE IN MODO DIRETTO..SENZA INTERMEDIARI..POTREMO PRENDERRCI ANCHE A SEGGIOLATE..MA ALMENO NE DISCUTIAMO....

roby f., Livorno Commentatore certificato 28.12.10 09:31| 
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Sono avvocato, con un reddito netto pari a quello di un impiegato comunale. Siamo troppi? beh, vuol dire che i corrispettivi scendono. Siamo in concorrenza, dunque i prezzi scendono. Chi vuol fare l'avvocato, oggi sa che deve sgobbare come tutti, per un reddito mediocre. Però ne val la pena, perchè è una bella professione. Peccato che sia rovinata da una normazione assurda e burocratizzante.

enrico bundo 28.12.10 09:25| 
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quest' estate la corporazione degli avvocati ha comperato delle pagine intere sui quotidiani per esprimere il dissenso completo da quanto voleva fare il PD+L cioè togliere l'avvocato d'uffico ai nullatenenti e le pagine sui gionali servivano anche per avvisare il popolo italiano di quanto stava succedendo.

Ora gli avvocati stanno pagando il conto di essersi messi contro conto il NANODUCE e la sua cricca che punisce sempre chi si mette contro di lui non direttamente come faceva il duce ma per vie traverse come va di moda ora.

bruno bassi 28.12.10 03:08| 
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Caro Beppe, lo hai detto tu stesso che gli avvocati in Italia sono troppi.Pensi che questo sia un bene per loro? Pensi che le cause durino a lungo perchè gli avvocati le vogliono far durare tanto? Ma lo sai che almeno qui al sud, spesso, dopo un minimo acconto, il cliente non si fa più vedere se non alla fine della causa, con seri problemi per il recupero del compenso professionale per il lavoro anticipato ? In Francia, in Germania, in Inghilterra gli avvocati sono di meno e quindi i consumatori sono avvantaggiati? le parcelle che si pagano da quelle parti fanno davvero inorridire. Lo sai che nelle cause civili, con le ultime "riforme" ( a costo zero)i termini sono stati terribilmente ristretti con decadenze varie, solo ed esclusivamente con penalità per gli avvocati? Lo sai che per la decisione di una causa, cioè per il rinvio per la precisazione delle conclusioni e e per la sentenza a volte passano anni, mentre i termini per le attività degli avvocati sono di alcune decine di giorni. Quando vuoi, sono a disposizione tua e del blog per far capire agli italiani che ormai gli avvocati, sicuramente le ultime generazioni di avvocati, subiscono in prima persona l'inefficienza delle norme processuali, in quanto primi interlocutori dei cittadini verso il sistema giustizia, non in grado di assicurare con il loro intervento un effetto concreto, con conseguente svilimento della stessa funzione della professione forense. Ti faccio notare che nel processo del lavoro dopo diversi anni è stato abrogato il tentativo obbligatorio di conciliazione per l'evidente fallimento dello stesso. Paradossalmente, il buon Alfano ha pensato di renderlo obbligatorio per una serie di altre materie (condominio, infortunistica stradale, responsabilità medico professionale, etc.). Pensi che i cittadini ne troveranno giovamento, come con l'abolizione delle tariffe minime obbligatorie, introdotte da Bersani? Ho il vago sospetto che chi goda sia la solita bancassicurazione, come da sempre: dx/sx

Liborio Mennella 28.12.10 02:25| 
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(continua da sotto)
Due settimane fa, dopo un ulteriore anno, ho svolto gli esami di abilitazione, e ora spero in cuor mio di superarli, per poter svolgere la professione che io amo e che mio padre amava e per la quale ho intrapreso enormi sacrifici di vita, di studio e di dolore, ricominciando quasi daccapo.
Ora, grazie a questa norma incostituzionale, dopo tutto quello che ho fatto, una volta che sarò diventato avvocato, potrei veder spazzato via in un attimo tutto quanto, soltanto perché in un’epoca di precariato, che ora colpisce anche i giovani avvocati, ho avuto la sfortuna di non raggiungere in un anno un reddito minimo.
Mi stupisce come Beppe Grillo, da anni portavoce del disagio sociale dei precari, limiti il suo pensiero alle querele che gli arrivano, dimenticando anche che l’iniziativa delle stesse non è certo dell’avvocato.
Caro Beppe, come si potrebbe spiegare ad un professore abilitato, ad un medico specializzato, che amano la loro professione e che per essa hanno investito la loro vita, che a un certo punto devono gettare tutto quanto nel gabinetto dato che le supplenze guadagnate quell’anno o il contratto di 4 mesi con l’ospedale non hanno concesso loro di conseguire quel reddito minimo idoneo a consentire la permanenza in un albo professionale?

Avvocato Speranzoso 28.12.10 00:24| 
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Sono figlio di un avvocato.
Mio padre amava la sua professione ancora più di se stesso e in questa ha investito tutta la sua vita, esaltandone sempre i valori migliori, anche intellettuali, e svolgendo la sua attività sempre con correttezza, dedizione ed estrema dignità.
Questi valori li ha fatti amare anche a me, tanto da farmi decidere di intraprendere questa carriera.
Lui era un avvocato del sud, di media clientela, con reddito ordinario.
Due mesi prima della mia laurea mio padre scopre di avere un tumore al cervello: la diagnosi è infausta, solo pochi mesi di vita.
Entro comunque nello studio, ma oramai è troppo tardi: il male progredisce velocemente e, non connettendo più, mio padre non può più insegnarmi alcunché.
Ma è forte e un barlume di coscienza gli dice di resistere ancora un pò, per aiutarmi.
Per me sono stati mesi terribili, cercando di leggere ogni cosa mio padre avesse scritto in modo da imparare come scrivere un atto, cosa dire in quell'atto, chiedendo aiuto a chiunque potesse darmi anche solo un semplice suggerimento.
Le mattine, poi, quando ancora riusciva a camminare, veniva con me in udienza, cosa necessaria perché era lui l'avvocato...poi ero io a scrivere i verbali...a parlare al Giudice...mentre lui rimaneva fermo, muto, non sapendo cosa dire e non essendo più in grado di parlare, ma era necessario, perché con quella muta presenza sembrava che vigilasse in silenzio sull'operato del suo praticante.
Solo l’amore per questa professione e la volontà di esercitarla per davvero mi spingeva ad andare avanti in quelle condizioni.
Dopo un anno mio padre morì e, come prevedibile, solo pochi clienti mi hanno rinnovato la fiducia, grazie alla garanzia prestata da un collega abilitato. (continua sopra)

Avvocato Speranzoso 28.12.10 00:22| 
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mercato ti punisce. A cosa serve cancellare dall’albo quegli avvocati che non lavorano? Che danno fanno alla società se non lavorano, se non hanno cause?
Se si vuole veramente cambiare la situazione, in ogni Corte d’Appello d’Italia si dovrebbero creare tante commissioni formate da rappresentanti dell’ordine forense e dell’ANM, anziché da ispettori ministeriali, che dovrebbe vigilare su tutte quelle cause che si protraggono per anni; e in che modo vigilare? Attraverso la lettura dei verbali di udienza per le cause civili, e assistendo alle udienza per le cause penali, e così anche per le cause tributarie e amministrative, ecc. In tal modo si capirebbero tante cose, e si saprebbe chi sono i furbi: a volte sono gli avvocati, che tirano le cause per le lunghe, altre volte sono magistrati che danno rinvii inutili causando danni economici alle parti. E allora si saprebbe anche cosa fare.
La verità sta sempre nel mezzo.
Riccardo Mereu.

Riccardo Mereu 28.12.10 00:17| 
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e le leggi di oggi continuano a permettere questo: il sistema Italia è fondato su una miriade di leggi che formano un vero e proprio inestricabile ginepraio, dove la complicazione chiama una maggiore più illogica complicazione; se tutto fosse più semplice, allora si che non ci sarebbe bisogno di grandi interpretazioni; ma perché ci sono? Perché quando c’è una questione giuridica, si ha a che fare con quelle complicatissime leggi, che quindi bisogna saper interpretare, altrimenti non si ha la possibilità di vittoria, e quindi si ha a che fare con altri avvocati, e con un giudice, un essere umano fallibile; come in tutti mestieri, ci sono giudici, come avvocati, che fanno il loro mestiere con coscienza e al servizio del cittadino, altri che, invece, non lo fanno, se ne profittano, e ci marciano, come giudici che rinviano l’ultima udienza di una causa ad un anno, solo per pronunciare il dispositivo della sentenza, perché non hanno avuto voglia, non il tempo, VOGLIA di scrivere due (2) righe.
E quindi è più che giusto che un avvocato, con coscienza, dica che non sa se si vincerà o meno, perché ci sono tante variabili, perché il processo è una questione di persone, e come tali fallibile. E poi ci sono le grandi ingiustizie e illogicità, come nel processo tributario, dove il giudice dipende dall’amministrazione finanziaria, e oggettivamente fa di tutto per agevolare l’agenzia delle entrate anche con ragionamenti assurdi, tali che farebbero bocciare qualunque studente all’esame (e non stiamo parlando di evasori fiscali).
4) Ma scherziamo che i commissari ad un esame devono fare di tutto per non passare gli esaminandi? E SI VANTAVO PURE DI QUESTA ASSURDITA’!!! MA SCHERZIAMO???!!! SI SPENDONO SOLDI PER SOSTENERE L’ESAME DI STATO!!!
Se si vogliono cambiare veramente in meglio le cose, pensate che questo lo faccia l’eliminazione di 50.000 avvocati? Questi 50.000 sono già eliminati dal mercato. E’ il mercato che decide: se sei bravo, il mercato ti premia, se sei scarso, il

Riccardo Mereu 28.12.10 00:16| 
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dei grandi numeri, visto che ci si sta lamentando del numero spropositato di avvocati sul mercato. Un giudice, invece, non si può rifiutare di occuparsi di una causa; e invece, clamorosamente, questo accade; come? Attraverso sentenze scritte al solo scopo di rinviare tutto alla Corte d’Appello, e quindi costringendo chi attende giustizia a pagare ulteriormente per continuare a cercarla, e magari dopo averlo anche fatto attendere anni prima di emanare una tale sentenza.
2) Perché un professionista dovrebbe lavorare gratis per venire pagato solo in caso di vittoria? Allora il tempo, il denaro speso, la professionalità creatasi in anni di studio, sacrificio, lacrime e sudore, e non sono esagerazioni, davanti a professori spavaldi, che ti umiliano all’esame se non sai un articolo a memoria, o un principio giuridico, per poi scoprire che quello stesso professore neanche conosce il libro che ti ha dato da studiare e, peggio, conviene con te che è fatto male ed è sbagliato proprio nelle parti che ti sta chiedendo all’esame. E le spese vive che l’avvocato chiede al cliente, a parte il problema se un professionista è corretto e onesto, sono necessarie, lo si chieda all’agenzia delle entrate che vuole il contributo unificato, le marche da bollo, ecc., tutti soldi che vanno all’erario, mica al professionista. E poi, il diritto, la scienza giuridica, non è una scienza esatta; per cui non è la matematica, dove 1 + 1=2 (anche se stiamo scoprendo che non è sempre così neanche in matematica), il diritto è la scienza dell’interpretazione, tale che di uno stesso articolo di legge si possono tirare fuori più norme diverse, anche contrastanti l’una con l’altra, e li sta la bravura del giurista; ma questo perché? Prima di tutto non è una novità, ma è sempre stato così, l’azzeccagarbugli di manzoniana memoria lo insegna; ma ancora prima, Cicerone e i grandi giuristi dell’antichità esercitavano l’arte della retorica, che è l’arte di convincere gli altri con ragionamenti fini e astuti,

Riccardo Mereu 28.12.10 00:11| 
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Chiedo scusa, mi inserisco nella discussione dopo aver letto tutto quel che è stato scritto finora, e vorrei fare alcune riflessioni. Premetto che chi scrive non appartiene alla lobby degli avvocati potenti e dei grandi studi legali che hanno tutto l’interesse a che la situazione attuale perduri, e anzi ho anche avuto modo, di recente, di parlare in Tv contro il sistema esistente, in particolare per quanto riguarda lo svolgimento dell’esame di stato. Sono un praticante abilitato al patrocinio che cerca di ritagliarsi una fetta di mercato e una clientela, ma se anche questa, spesso e volentieri, cerca di “fregarti”, seppur dimostri di venirle incontro in vari modi, e mi riferisco al giusto pagamento di un servizio, perché quello legale è un servizio per la collettività, allora ti incattivisci e quantomeno perdi la fiducia e vuoi gettare tutto alle ortiche. Per venire alle riflessioni di cui accennavo, vorrei dire tante cose, ma mi limiterò per ragioni di tempo; ritengo che, in alcuni interventi, si sia fatto un discorso massimalista e qualunquista che tende a fare di tutta un’erba un fascio:
1) è perfettamente legittimo per un avvocato rifiutare la difesa di un cliente, non è assolutamente obbligato a prendere la difesa di tutti; e mi sembra quantomeno singolare che ci si lamenti di ciò, visto che il mercato offre talmente tanti avvocati che non si corre certo il pericolo di restare senza difesa. E se un avvocato o un praticante abilitato si rifiutano, spesso è anche perché ritengono di non essere all’altezza della problematica proposta, e il cliente dovrebbe essere felice di trovare un professionista che, magari finemente, gli fa capire di non essere all’altezza del problema sottoposto alla sua attenzione, piuttosto che essere difesi di qualcuno che a tutti i costi vuole occuparsi di quella questione, semplicemente per lucrarci; e bisogna stare certi che sicuramente un altro avvocato disposto a prendere le difese di quel cliente lo si trova, quantomeno per la legge

Riccardo Mereu 28.12.10 00:09| 
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Grillo, guarda che gli avvocati NON sono stipendiati, non sottraggono soldi a te o ai cittadini italiani!
è arcinoto che nell'Esercito Italiano ci sono TRENTAMILA marescialli in esubero!! E quelli sono pagati da TUTTI (e il caro Brunetta li vuole trasferire negli uffici della magistratura)!
Questi sono i problemi, non gli avvocati, che tra l'altro per essere tali PAGANO (lo sapevi?).

Esigo scuse pubbliche da parte tua.

Avvocato Proletario 27.12.10 23:27| 
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L'avvocatura è il classico esempio di fuga dai lavori umili come, ad esempio, quello di operaio o contadino. E' un fenomeno già visto in passato. Il caso più ecclatante è quello dell'ex Unione Sovietica, dove l'eresia comunista aveva permesso a gran parte dei giovani di ottenere facili lauree in ingegneria o fisica. Ingegneri e fisici nucleari spuntavano come funghi, ma non c'era lavoro per tutti questi "cervelli".

Quindi, a seguito del crollo del muro di berlino, molti giovani ingegneri e fisici disoccupati, il cui titolo di studio non era neppure riconosciuto dal mondo del lavoro della Comunità Europea, hanno preso su le valigie e se ne sono venuti dalle nostre parti per svolgere lavori umili, fra cui quello di badante.

Anche in Italia, volenti o nolenti, molti giovani dovranno rinunciare alle loro aspirazioni di diventare avvocati di successo, visto che coloro che li hanno preceduti in questa carriera sono già più che sufficienti. A molti giovani bisognerà spiegare che dovranno rassegnarsi ad andare a zappare la terra o a pulire il deretano di qualche vecchietto incapace di deambulare, come fanno già da tempo molti loro coetanei dell'Est.

J. S., Rovigo Commentatore certificato 27.12.10 23:24| 
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adoro peppe grillo..... ma amche io ritengo che il suo commento sia superficiale. sono una giovane avvocatessa che tenta di farsi strada senza spinte ne sgomitate ma con lealtà e umiltà.
dobbiamo combattere contro tutti e soprattutto contro i "grandi" che fanno di tutto per tagiarci fuori dal mercato. io faccio sempre il mio lavoro cercando no un facile guadagno ma l'interesse del cliente convinta, come sono, che CHI FA BENE RICEVE BENE!!!!! Una riforma ci vuole ma che tuteli tutti e non solo i potenti.

samantha lazzaro 27.12.10 23:12| 
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questa volta hai veramente cagato fuori caro Beppe.
così colpisci solo i giovani avvocati e non risolvi alcun problema

agostino aste 27.12.10 22:56| 
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sempre peggio...sob!
Beppe Beppe ma che mi combini

io me (me io), Agorà Commentatore certificato 27.12.10 21:41| 
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Belin Grillo! Stavolta hai ceffato proprio! Mi sembri lo scilipoti natalizio. Buttarsi con Alfano perché ti fanno incazzare gli avvocati è proprio un autogol. Spero che sia colpa solo dell'abbuffata natalizia. Dai Grillo richiappati. Altrimenti quelli di destra con il tuo posto si ammazzano di risate.

carlo 27.12.10 21:40| 
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Stavolta Grillo ha preso un abbaglio! Questa riforma cancella solo i giovani avvocati!! quelli che fanno le cause quasi gratis e che fanno risparmiare i cittadini!!!!! In questo modo rimarranno solo i vecchi avvocati e i loro ricchi figli! I prezzi aumenteranno, i giovani saranno fuori e così nascerà una bella casta chiusa!! è questo l'obiettivo della riforma!! SVEGLIA!!!!!!

Giovanni 27.12.10 21:27| 
 
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Caro Beppe, capisco l'astio verso gli avvocati che difendono i criminali e quelli che si prestano a promuovere contro di te pretestuose cause per diffamazione (che poi vinci).
Il tuo post però contiene un paio di punti sui quali non sono d'accordo.
1 - l'ordine degli avvocati andrebbe abolito, così come andrebbero aboliti tutti gli ordini professionali (non vuoi forse abolire l'Ordine dei giornalisti? E terresti quello degli avvocati? E' una contraddizione). Chi si laurea in giurisprudenza deve poter esercitare la professione di avvocato in libertà.
2 - Non sono ricco. Se qualcuno mi diffamasse e ledesse pesantemente la mia reputazione, vorrei poter chiedere danni in proporzione. Ma non essendo ricco, non potrei depositare una somma pari a quella che vorrei chiedere.
Le tue due proposte avvantaggiano chi si è già fatto una posizione e svantaggiano i giovani e i più poveri.
Ciao.

Giancarlo Nicoli 27.12.10 21:23| 
 
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Caro Grillo, ho sempre apprezzato l'attività di informazione alternativa che svolgi. In questo però intervento pecchi, e non poco, di superficialità e qualunquismo.
E' colpa degli avvocati se il sistema giustizia non funziona, non forse delle mille leggi approvate per rallentarlo, e della cronica inefficienza della burocrazia giudiziaria?
Il numero degli avvocati è alto, certo. Ma quanti sono DAVVERO avvocati? I veri avvocati non sono tutti quelli iscritti all'albo. Un numero più vicino ala realtà è quello degli iscritti alla cassa forense, perchè solo chi lavora come professionista pensa anche alla relativa pensione.
Il resto degli iscritti all'albo è composto da chi non guadagna abbastanza da pagarsi la pensione, e da una LARGHISSIMA FETTA di persone che ha solo il titolo, ma non esercita l'avvocatura, perchè fa altro o perchè vi ha rinunciato. Punto.
Inoltre, sai che il titolo da avvocato è oggi PREREQUISITO per l'accesso al concorso in magistratura? O che è fonte di scatti di carriera nel settore pubblico?
Perchè allora non togliamo valore al titolo da avvocato in campi diversi dalla professione forense?
Infine: LA SELEZIONE DEVE ESSERE A MONTE, NON ALLA FINE BASATA SUL REDDITO, DOPO ANNI DI STUDIO!
Perchè non si parla mai di:
-numero chiuso a giurisprudenza (forse le tasse degli iscritti fanno troppo comodo alle università)
- specializzazioni legali all'università, e non dopo
-tirocini professionalizzanti pagati (ma agli studi fa troppo comodo la gavetta gratuita dei laureati)
-esame di stato SERIO, accessibile solo a chi fa DAVVERO la pratica, su base NAZIONALE, con commissioni d'esame serie e svolto in condizioni decorose, non nel caos attuale!!
-prospettive professionali serie, in studi che devono diventare società di consulenza, e non piccole attività quando va bene basate sulla conduzione famigliare! (ma questa riforma è invisa alla classe forense, che sarebbe costretta ad organizzarsi, a pagare i colloboratori e in generale ad essere più trasparente)

Alessandra Annoscia 27.12.10 21:22| 
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Non avrei mai pensato di scrivere un commento contro Grillo, ma questo "post" (a meno che non sia sarcastico)è davvero una cazzata. Il disegno di legge approvato al Senato è un chiaro favore al CNF (Consiglio Nazionale Forense) e a coloro che intendono la professione come privilegio di casta. Ci sarebbe da meravigliarsi se il "movimento a 5 stelle" raccogliesse un simile ideale. Vorrebbe dire che esso sarebbe mosso dalle simpatie del proprio ideatore. Per favore in Italia abbiamo già questo: il PDL con Berlusconi. Nemmeno per scerzo una simile legge corporativistica deve essere appoggiata. Essa è l'emblema della gerontocrazia italiana. E' inutile poi che ci si incazzi contro la riforma dell'Università se poi si apprezzano certe riforme medioevali. Sarebbe auspicabile da parte Tua (Grillo) una rettifica o almeno una precisazione: sei o no a favore dei giovani? sei o no a favore di coloro che non sono figli di papà? Credimi queste risposte sono importanti, di certo per coloro che hanno deciso di votarti e che al tempo stesso hanno deciso di intraprendere la professione di avvocato.
Forse i tuoi figli se lo possono permettere di diventare avvocato, ma le persone normali dovranno rinunciarci: proprio perchè non potranno fare conto su quanto guadagna il loro papà. E ciò poi capiterà anche ai giornalisti, commercialisti, ingegnieri, agronomi ecc. insomma a tutte quelle professioni che hanno un albo.
Bell'Italia! Pare proprio vero che in Italia vale l'articolo quinto: chi ha più soldi ha vinto!

CS 27.12.10 21:13| 
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Ho trovato francamente qualunquista questo post. Seguo con piacere tutti i
post di Grillo e mi piace molto. Esprime un problema, ma questa volta non
ha proposto una soluzione. Premesso che non sono avvocato e nemmeno
laureato in giurisprudenza, devo dire che a meno che non mettiamo un numero
chiuso alla facoltà, non possiamo bruciare il futuro a quei poveri
disgraziati che hanno intrapreso il percorso con passione e speranza.
Sarebbe come dire ad un ingegnere: mi dispiace, ma se non eserciti ti tolgo
l'iscrizione all'albo e non farai (sarai?) più ingegnere.
Tutto sommato, i pochi avvocati giovani che conosco non hanno guadagni
esorbitanti.
Ma soprattutto privare della speranza di un futuro gli iscritti a
giurisprudenza, i neolaureati, i praticanti o i giovanissimi avvocati mi
pare veramente perfido.
E poi dire che la colpa della cause è degli avvocati e non del legislatore
mi pare veramente come dire che la causa di una morte violenta è della
pistola e non dell'assassino..

alessandro ww 27.12.10 20:59| 
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Ma perchè non pensano ad abolire quell'ordine assurdo dei giornalisti...serve solo a contrallare e far tacere la vera informazione, che per fortuna riesce a circolare, però vi accede solo chi vuole sapere cosa accade realmente!
Buona nevicata!!

ivana mostini 27.12.10 20:52| 
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una soluzione sarebbe quella di fissare il numero chiuso all università per evitare poi che tanti ragazzi si ritrovino a spasso o addirittura con un titolo inutilizzabile,la causa di tanti avvocati è il numero esagerato di laureati che c è in giro che non hanno altro da fare che l avvocato,con quel titolo,bisogna dire anche che l esame per diventare avvocato in italia è difficilissimo e molto discutibile meriterebbe d essere approfondito e che quello per diventare medici ingegneri è molto più semplice,perchè?è superficiale dire che ci son tanti avvocati e per colpa loro ci sono le querele,il discorso merita di essere affrontato in modo più approfondito

maurizio arabella 27.12.10 20:11| 
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voglio sgomberare il campo anch'io: non sono un'avvocato, quando simili cretinate toccheranno gli ingegneri...mi asterrò dai commenti e...piglierò il tortore.
Ho letto tutti i commenti (pochini questa volta), concordo quasi con tutti, e cito:
1)ok per Nando "l'americano", urge un Centro legale con diramazioni e specializzazioni varie e regionali
2) ok pure per quello che dice effe pi (l'avvocato),in fondo il pensiero è condivisibile
3) ok per tutti quelli che paventano il rischio che se non ricchi, o figli di..(in tutti i sensi)resteranno senza cause e parcelle: in fondo in tutti i settori si cerca di retrocedere. I ricchi (i patrizi) e gli altri, il popolo (la plebe)
4) comunque ci sono altri motivi che (aiutano e fanno massa al potere): chi non si allinea viene fatto fuori e con la guerra tra poveri che si scatena........; poi si "stanano" fiscalmente i nemici e tutti possono essere fiscalmente/economicamente ricattati ergo:se non fatturi

Lino Mar 27.12.10 20:08| 
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non sono affatto d'accordo, ma come prima si parla di cancellare gli albi per favorire la concorrenza e poi si decide che chi ha studiato da avvocato deve prenderselo nel tunnel per legge, in barba alla costituzione........ la libertà e il diritto al lavoro in questo paese fra un pò saranno riservati solo ai figli di... e agli amici di.... d'altronde siamo già sull'orlo del baratro, basta un'altra piccola spintarella e questo governo ce la sta mettendo tutta

di girolamo giovanni 27.12.10 19:18| 
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LA LEGGE E UGUALE PER TUTTI
la brancata avvocati,in sieme ai giudici e tutta questa stirpe dopo l autostrada SPA sono la piu grossa associazione a delinquere di stampo supermegamafioso!!!!!
l italia e diventata un far west,oggi e meglio farsi giustizia da soli in silenzio!!!!
L esempio è lo psiconano che ancora fuori dalla galera e ci rimarra continuando a rubare per tutta la sua vita!!!!!
Invece i poveri diavoli come noi che lavorano per 1000E al mese pagano cause di 800E per un vaffanculo,per demansionamenti da mafiosi,e quant altro!!!!!!!
Bruciarli vivi sarebbe poco!!!!!
Un albanese viene in casa mia a rubare,lo gonfio e vengo io condannato,e questo gli danno la medaglia!!!
Siamo nel far West la giustizia oggi non c e,qundi ci dobbiamo arrangiare ognuno da soli in silenzio!
LA LEGGE E UGUALE PER KI HA SOLDI PER LE CAUSE;NON PER I POVERACCI!!!!!!!!!!!

Roberto Venturi 27.12.10 19:06| 
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anch'io questa volta non sono d'accordo con Beppe Grillo non tanto perchè sono avvocato ma perchè evidentemente non ha ben esaminato la situazione.
Fare l'università, superare gli esami, superare l'esame di stato, partecipare ai corsi di aggiornamento (spesso a pagamento) sottoporsi agli studi di settore, lavorare senza alcun ammortizzatore, lottare contro la concorrenza spietata e scorretta e poi come se non fosse un diritto acquisito, ti tolgono l'iscrizione dall'Albo, tranne, ovviamente, le eccezioni!
ritengo anch'io che gli avvocati spesso sono un pò coglioni perché si lasciano costruire le case in testa ma per carità non favoriamo i soliti privilegiati e ricchi, parenti dei parenti. le cause non sono così lunghe solo a causa degli avvocati, forse Beppe si é dimenticato dei magistrati? inoltre, chiediamo a lui, quei poveri 50.000 che rimangono senza lavoro e senza speranza dopo essersi fatti un bel cxlo così, dove li mettiamo? e poi perché mai dovremmo fare un numero minino di cause? per pagare di più al fisco? é ovvio che per rimanere nel numero minino tanti avvocati se le inventeranno le cause aumentando così il carico!
quantità a scapito della qualità. ma siamo tutti impazziti? mah!

rosanna montecchi 27.12.10 18:46| 
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Non condivido totalmente.sono avvocato da 10 anni e il mio reddito è sempre più in discesa e la causa principale, non è solo la concorrenza spietata,ma la crisi economica.A causa di ciò, non mi vengino pagate le parcelle o le stesse mi vengono dilazionate nel tempo da un minimo di 10 mesi ad un massimo di 30.E' vero fino a qualche anno fà, questa era una professione che ti faceva fare il salto di qualità(economica) ma purtroppo non è più così.Dal 2008 9 clienti(società) hanno chiuso e anche io sono stato travolto dalla crisi. Se riesco a d avere un reddito netto di 10.000 € nel 2010 sarà un miracolo.
Ma intanto devo pagare i costi dell'attività, della previdenza( circa 3.500 annue), anticipare spese pur di non perdere il cliente.Sono logiche che un dipendente non può capire a meno che non gli fai trovare meno soldi nella busta paga.
Il 24/ dicembre sono stato chiamato per una direttissima iniziata alle 13.00 e finita alle 15,00. per ora totalmente gratis e mi devi augurare che il cliente mi faccia avere la documentazione per ottenere il gratuito patrocinio. Solo allora la mia direttissima avrà il suo giusto riconoscimento, ma solo circa nel 2012/3 per una fattura che emetterò nel 2011 e ci pago le tasse anticipo l'iva.non voglio piangere miseria solo perchè ho la fortuna di avere alle spalle i miei genitori che ogni mese, con l'aiuto di mia moglie, provvedono alle miei necessità.si a 43 anni sono ancora un banboccione.Non bisogna pensare che tutti gli avvocati sono ricchi e non mi sento affatto rappresentato da chi poi nella vita fa un mestire che gli garantisce entrate sicure ogni mese.
Esercito a cagliari, siamo un avvocato ogni 70 persone con un reddito pro capite che forse nn supera i mille Euro.
nel tuo discorso ciò che nn condivido è la generalizzazione sulla professione.Forse sarò tra quelli che verrano cancellati, ma saprò uscirne fuori.
un abbraccio
p.s se vuoi pubblicalo

enrico marcello 27.12.10 18:16| 
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Notate: Grillo vuole depenalizzare solo i reati che lo riguardano in prima persona...proprio come Berlusconi!

Caro Grillo, se aspetti il mio voto stai fresco!

Severino Milo 27.12.10 18:12| 
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... è giusto il discorso sul numenro degli avvocati! ma la soluzione non è quella proposta da alfano , non basta.
1) permettere ai cittadini di difendersi da soli, specie nelle piccole cause.
2) non introdurre i minimi tariffari.
3) per le assicurazioni lavorino avvocati stipendiati con le assicurazione.
4) pagare se chi querela perde.
io faccio il c.t.p. e so cosa combinano gli avvocati per creare cause assurde...

antonio pezzuto 27.12.10 18:11| 
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gli avvocati sono troppi? ... vi suggerisco io come sistemarli ... da punto di vista occupazionale intendo:
vi siete mai chiesti quanti sono i Notai?
beh, perchè questo stato democratico non liberalizza la professione dei notai in modo da poter decuplicare i posti disponibili. Ve lo immaginate quanti di questi poveri ragazzi che oggi fanno i "portaborse con lauera in giurisprudenza" potrebbero vivere dignitosamente esercitando la professione notarile invece di permettere che solo pochi "eletti" vadano in giro con il panfilo da milioni di euro????????
W l'Italia
W la Repubblica Italiana
W questo stato

Rolando Occhialini 27.12.10 17:43| 
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BEPPE STA' BONO..APPENA SIAMO IN PARLAMENTO FACCIAMO SUBITO UNA LEGGINA E LA CHIAMEREMO:
"LODO BEPPE"...OSSIA QUELA NORMA CHE TI PERMETTERA' E CI PERMETTERA' L'IMPUNITA' NEL CASO SI MANDA 'FANCULO QUALCUNO.
INOLTRE AGGIUNGEREMO UNA ARTICOLO CON RETROATTIVITA' IN MATERIA DI CODICE PENALE(NON SI POTREBBE,MA TANTO SI FA COME CI PARE)E CIVILE, CANCELLAZIONE DEL REATO E RESTITUZIONE DELLE SOMME VERSATE ALLE PARTI OFFESE A TITOLO DI RISARCIEMNTO DANNI..
ORA PERO' STAI BONO...AHHH!!!!

roby f., Livorno Commentatore certificato 27.12.10 16:56| 
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ci risiamo.
da te però non me l'aspettavo caro Beppe.
evviva, gridi ai 4 venti, finalmente meno avvocati sulla faccia della terra.
ma hai letto il provvedimento ?
e soprattutto lo hai capito ?
io sono avvocato, penalista tra l'altro, ed auspico anche io la fine della corsa di massa alla professione forense ma la selezione va fatta a monte, con prove di esame serie e tirocinio effettivo.
invece no. l'illuminato Alfano, assieme alla combriccola di avvocati divenuti onorevoli e senatori dimenticatisi della loro professione non appena hanno varcato il confine capitolino, cosa ti inventa ?
la selezione "per reddito" .... se non guadagni tot all'anno ti caccio !!!!!! questa è la soistanza delle cose
non mi risulta che nessuna altra professione in europa (forse nel mondo) riceva tale trattamento assolutamente incostituzionale.
la riforma è stata fatta non per fare venire fuori gli evasori, di questo nessuno se ne frega, ma per costringere gli avvocati a versare più gabelle alla loro cassa di previdenza privata.
ovviamente, caro Beppe, l'illuminato Alfano ed i suoi compagni (termine male utilizzato) non hanno neanche pensato al fatto che nel nostro stivale un avvocato del nord guadagna più di un piccolo modesto ed onesto avvocato , chessò, di Scilla, e così ecco venire fuori il parametro economico valido per tutti, dal Prof. Taormina a me .....
e tu continui a griudare evviva !
pensa cosa succederebbe se facessero ministro un saltimbanco qualisasi e se questi inventasse di sana pianta una legge che prevede la cancellazione dal vecchio collocamento dello spettacolo degli artisti che non riescono a guadagnare un tot e che non fanno un tot di spettacoli all'anno.
tu saresti salvo ..... ma molti altri ???
pensaci bene
Marco

marco de scisciolo 27.12.10 16:44| 
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Discussione

D'ACCORDO CON LA RIFORMA, GLI AVVOCATI SONO TROPPI E SPESSO SVOLGONO ALTRI LAVORI,- LARGO AI GIOVANI!!! - (che faticano a trovarne anche solo uno di posto)!

Tutto ad una condizione; che l'esame diventi NAZIONALE e che si svolga nel rispetto della trasparenza. Non è possibile, e a mio parere, che gli esami si svolgano senza le garanzie minime verso gli esaminati. I commissari hanno troppi compiti da correggere, e troppo potere privo di controllo! In caso di bocciatura ad esempio, si può vedere il compito solo proponendo un ricorso!

poi propongo:
- separazione carriera penale da quella civile (non è possible che gli avvocati si occupano di tutto, tutte le professioni richiedono una specializzazione)
- praticantato obbligatorio DURANTE GLI ULTIMI DUE ANNI DI UNIVERSITA' - ma perchè si deve far perdere tempo ai ragazzi che molto spesso durante il praticantato non vengono pagati??
- numero chiuso a Giurisprudenza

Valentina

valentina felici 27.12.10 16:42| 
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Per ridurre il numero dei peocessi e' stata emessa una legge che, a fronte di un'assoluzione in primo grado, non permette ad un P.M. di ricorrere in appello se non presenta NUOVE prove.
Perchè, per par condicio, non si è fatta una legge anche in caso di condanna? Chi è condannato in primo grado deve poter ricorrere in appello solo presentando NUOVE prove. Tanto chi può ricorrere in appello se non chi ha i soldi? Tanto un povero cristo, parlo per esperienza, viene sconsigliato dal suo stesso avvocato dal ricorrere, non gli resta quindi che pagare il meno possibile.

Marco Callegari 27.12.10 16:25| 
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Sono un avvocato quasi cinquantenne e sono anni che vedo buttare fango sulla categoria.
Ammetto che anche tra di noi si celano (ma è l'uomo che, a prescindere dalla professione, oggi è diventato del tutto amorale e concentrato solo su stesso) dei veri farabutti, ma pensare di poter fare a meno degli avvocati è del tutto impossibile, non perchè siamo tutti litigiosi, ma perchè, almeno così io lo vedo, il professionista deve essere inteso come un consulente, una persona con la quale, in via preliminare, affrontare una questione affinchè non diventi, un domani, un problema....invece (io opero nel campo civilistico con particolare predisposizione alle Pmi) qui da noi si va dall'avvocato solo quando nessuno (amici, parenti, amici degli amici, ecc. ecc.) è riuscito a risolverti il problema, con la conseguenza che il "male" si è incancrenito ed ottener risulttai soddisfacenti è veramente difficile.
Sarebbe, dicevo, quindi miglior cosa (tanto ogni nostro comportamento, qualunque esso sia, è cntemplato, direttamente e/o indirettamente, dalle legge) prevenire, si eviterebbero giudizi, cause con parelle che sembrano stellari ed intasamento della macchina della giustizia.
Purtroppo, però, l'italico pensiero è sempre, se non spesso, improntato a procrastinare la soluzione del problema e se nel frattempo che si prende del tempo (il che sarebbe anche del tutto lecito) si riesce anche a fregare l'altra parte...tutto di guadagnato !
Per quanto cocerne le parcelle, tenete presente che sulle somme incassate dall'avvocato, bisogna detrarre, ovviamente, il 20% di iva, il CpA nella misura del 4%, applicare una tassazine che difficilmente va al di sotto, tra l'uno e l'altro, del 40%, poi c'è il commercialista (e questa è una ulteriore imposizione come si potrebbe fare senza ?), la luce, il telefono, come minimo una segretaria, poi c'è l'assicurazione, il fitto, il condominio, i minimi (che sono in vertiginoso aumento) che bisogna versare a prescindere se si è incassato e

Sergio 27.12.10 16:03| 
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Beppe,
questa riforma penalizza i giovani e fa la fortuna dei grandi studi.
Un giovane, per quanto bravo, non potrà mai raggiungere i minimi per evitare la cancellazione!
Puoi per caso immaginare quanto sia faticosa la professione legale? Quanto studio sia necessario? Quante rinunce e quanti bocconi amari?
E quanto sia difficile farsi strada?
E poi basta un anno o un biennio che vada male, o che uno abbia problemi anche di salute, e tutto va in malora?
No, Beppe, questa riforma è tutta sbagliata e commette un profondo errore chi, come te, l'apprezza.
Scusa, ma i medici devono raggiungere un reddito minimo per poter continuare a lavorare? Ed i commercialisti? E gli ingegneri o gli architetti? Ed i comici?
La legge non dovrebbe essere uguale per tutti?
Perchè allora agli avvocati, deve essere imposta questa allucinazione?
Prima di plaudere a questa assurdità, Beppe, hai considerato questi aspetti?
Hai considerato che c'è gente che si è sacrificata, che continua a sacrificarsi e che rischia di trovarsi con un pugno di mosche in mano??????????
Hai considerato che ci sono persone?
Beppe, mi ha profondamente deluso quello che hai scritto.
Permettimi un'osservazione: meno avvocati significa meno cause? Tu pensi che se ci fossero non 50.000 ma 100.000 avvocati in meno, ti farebbero meno spesso causa? Scusa, e se ci fossero meno dentisti, ci sarebbero meno carie?
Beppe, stavolta non ci hai preso proprio!!!

Pasquale Ferrante 27.12.10 16:01| 
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Entrando in Romania sei obligato comprare bollino di uso stradale costo 4-5 €. A dogana fanno tutto posibile di impedire aquisto di questo bollino (non ci sono informazione,lungissima filla, manca resto , non cè valuta nazionale e cosi via). Perche ? Perche, quando tu uscirai da Romania, ti farano pagare 50€ in tasca per mancanza di bollino.
Stessa cosa accade con avvocati Italiani. Ci sono cause civili gonfiate da niente. Un avvocato, che inizia causa sa, che da l'altra parte sara suo collega, che verrà pagato. Dopo quello creera causa simile , e primo o poi millesimo caso tornera a primo avvocato.
Esempio. Io avevo assicurazione di vita con compania Zurich di 150€. Tra 5 anni di seguito ho deciso di interrompere. Semplicemente ha detto che non mi serve piu con paio di settimane prima di scadenza. Signorina ho dichiarato , che è una roba da poco saro contattato da loro legale? LEGALE??? Spiegami almeno dove ho torto? Mi sono informato in codice civile.
1. Assicurazioni di vita risultano nulli in caso di mancato pagamento.
2. Clausola da parte di assiqurazione deve essere fatta in 3 mese.
3. Non si puo continuare assicurazione di vita a tacimento piu di due anni (Io avevo gia 4 a tacimento)

Oggi (tra 7 mesi) mi arriva lettera da avvocato di Milano, che Io devo pagare 150€ di assicurazione + 65€ di suo compenso.

Per avvocato bastavo sapere 1 di quelli 3 argomenti citati sopra, per non iniziare questa causa. Pero lui ho preferito partire.

Sergiu Muntean 27.12.10 15:59| 
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Caro il mio sig. Grillo, faccia attenzione a non montarsi troppo la testa: spero si tratti semplicemente dell'ennesima provocazione, paradossale ma soprattutto malriuscita; altrimenti, quella che ha scritto è un'autentica castroneria. E posso affermarlo in tutta onestà, giacché non sono avvocato, né parente almeno fino al IV grado e neanche nutro per essi una particolare predilezione.
D'altro canto, se ben riflette, un discorso analogo lo si potrebbe fare per la maggior parte delle professioni, le quali nascono perché ve n'è la necessità (o, detto nel linguaggio del mercato, per rispondere alla relativa domanda). Che il meccanismo possa poi generare una distorsione, tendendo infine ad autoalimentarsi è certamente ovvio, ma resta vero per gran parte dei mestieri, dei quali non ci si può comunque liberare. O volete forse illudervi che le altre "arti" siano poi tanto diverse. Ad es., se gli impianti idraulici fossero fatti davvero a regola d'arte, dovrebbero reggere l'usura per anni e risparmiarvi gli stagnini per almeno 1/4 di secolo.
Piuttosto faccia ben lavorare il suo arguto spirito di osservazione e si chieda razionalmente quali sarebbero gli avvocati costretti a rinunciare ad un titolo faticosamente ottenuto (perché nonostante i luoghi comuni, arrivare ad esercitare la professione è estremamente difficoltoso).
Purtroppo la risposta sarebbe univoca: come al solito, sarebbero i figli di nessuno a doversi calare le braghe; così, ragazzi anche preparati e volenterosi che, complice un mercato del lavoro supersaturo di privilegiati per linea di sangue o di affiliati ad elite affaristico-politiche, dovrebbero veder frustrate le loro legittime aspirazioni, magari dopo anni di pratica sottopagata ed umiliazioni a non finire.

Davvero illuminato il mio democratico, caro Marchese del Grillo.
Veda piuttosto di correggere il tiro, ché la storia italiana ha già conosciuto il suo bravo "socialista nazional-popolare", poi rovinosamente scivolato su un trespolo di fascine.

Nicola Mosti 27.12.10 15:56| 
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E' una buffonata di legge. Premesso che una volta avuta l'abilitazione non tutti gli avvocati si iscrivono subito se non raggiungono un reddito minimo in quanto non conviene nemmeno a loro economicamente: preferiscono far fatturare allo studio con cui collaborano e prendere una parte del compenso!!! Per quelli che restano se non raggiungono il minimo fattureranno ad un collega o per conto del collega ed il gioco è fatto!!! Non è così che si elimina l'eccesso di avvocati! Occorre incentivare altri ruoli lavorativi creando scuole professionali artigianali e specializzate là c'è domanda. Ma se la domanda non c'è da nessuna parte un muratore o un ingegnere disoccupato vale quanto un avvocato disoccupato: sempre senza lavoro resta ! Il vantaggio è che nel frattempo non è stato senza far niente rispetto ad un diplomato ma almeno ha frequentato l'università e ha accresciuto la sua cultura. Ma sia in un caso che nell'altro se manca lavoro per tutte le categorie è il lavoro che occorre creare: con lo stesso discorso considerato il fatto che l'edilizia ed il commercio sono fermi dovrei eliminare gli operai ed i commessi e cancellare le imprese edili e commerciali ch non lavorano. Che senso ha? non è meglio comprendere la causa per cui certi paesi si stanno sviluppando ed altri come noi sono fermi da venti anni, ed una crisi non dura venti anni ! La risposta è la politica corrotta, la burocrazia corrotta, la magistratura che non funziona, la mafia, la camorra la n'drangheta e i nuovi mprenditori politico-mafiosi. Un paese dove manca meritocrazia, manca lo stato, manca la legge ed è governato da mafia e politici mafiosi.Banche mafiose, università mafiose, ospedali mafiosi, consulenti mafiosi. Pure nella massoneria e nella chiesa ( vedi IOR, Opus Dei e Comunione e Liberazione ) oltre che nella politica si è infiltrata la mafia. Ed allora di che parliamo ? I nostri figli saranno schiavi senza diritti di questi criminali senza scrupoli!

ROBERTO SCANNAPIECO, ROMA Commentatore certificato 27.12.10 15:52| 
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MA io sono invece contrario a contingentare il numero dei professionisti, piuttosto abolirei l'albo-ecco-quello l'abolirei, insieme a quello dei giornalisti e via dicendo...vere e proprie caste..
ANche la magistratura va riformata concordo che l'organo requirente deve essere diviso dall'organo giudicante.
ANdrebbe modificata anche la costituzione prevedendo un articolo che stabilisce quanto segue:
1-l'onere della Prova è a carico sia in sede Penale che in sede Civile.
2-Qualsiasi cittadino ha diritto di esprimere la propria opinione, senza essere perseguito dalla legge.
3-abolizione del reato di diffazione e callunia e offesa.
Troppe leggi e codici...troppa filosifia del diritto..troppa accademia..poche leggi e regole..ma chiare...ecco quale il n/s problema...
Troppo magna magna..
Un giorno se riusciremo ad essere in parlamento cambieremo tutto...
Ora abbiamo anche i P(B)rodiani....(tutti gli uomini DEll'ASINELLO)vogliono fa razza per conto suo..poi c'è il Po(L)LO della Nazione....Canzoncina: ..alla vecchia Democrazia..iaiaia ò...c'è lo zio ferdinando iaia ò..:c'è Ruttelli-..grunf grunf..c'è Fini..bau..bau...c'è Parisi..iòiòiò!!

roby f., Livorno Commentatore certificato 27.12.10 15:46| 
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Il numero degli avvocati è spropositatamente alto tanto che, per un piatto di lenticchie, molti di essi si gettano impunemente nel calderone delle cause temerarie/infondate.
La riforma vuole ridurre il numero degli avvocati, non buttando fuori certi tromboni che affollano inutilmente aule e uffici, ma tagliando l'ingresso di menti fresche e nuove.
Per il resto non vedo misure per scoraggiare la cause inutili o disincentivare quelli che "lavorano" sulle spalle dei praticanti, il più delle volte non pagati o ridotti a ruoli di segreteria con la loro incosapevole complicità.

Luca Caldarella 27.12.10 15:46| 
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La superficialità con cui è affrontato l'argomento ed i soliti luoghi comuni presenti nei commenti, mi lasciano esterefatto. Sono un avvocato che esercita la professione con la massima serietà, dimenandosi tra mille difficoltà pur di rimanere a testa alta. Come me c'è ne sono tantissimi che, a stento, ed abbandonati a se stessi, riescono appena a guadagnarsi da vivere dopo una marea di sacrifici (fino a trent'anni). Bene, applaudiamo alla eliminazione di 50.000 avvocati dagli albi, ma poi che risposte daremo a chi si ritroverà senza lavoro? L'incremento dei processi forse dipende anche dal numero degli avvocati presenti, ma non solo. Da operatore del settore penso dipenda da una molteplicità di fatto, uno fra tutti l'alta litigiosità nella vita sociale. Potrei continuare, ma preferisco fermarmi qui. SIAMO SERI!

savino losappio 27.12.10 15:46| 
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Ho 35 anni e sono un avvocato. Sono figlia di un operaio, ho lavorato per poter studiare. Credo che la relatività delle cose sia l'unico principio che vale a questo mondo. Credo nella giustizia, anche in quella umana, sono appassionata di diritto e ho sempre desiderato svolgere questa professione.
Credo fermamente nella libertà di pensiero, lavoro molto e ogni giorno mi trovo a combattere contro mille difficoltà per svolgere il mio lavoro in un ambiente che è ancora degli uomini e degli studi a conduzione familiare. Contro i mille pregiudizi e preconcetti che storicamente accompagnano questa professione.
Non sopporto i luoghi comuni e le categorie.
Credo che sia la persona che conta e non la categoria a cui appartiene. Ci sono avvocati disonesti e avvocati onesti. Impreparati e preparati.
Molto potrei dire sui clienti. Sulla litigiosità di molte persone, sulla loro ignoranza e avidità.
Sulla generale mancanza di rispetto verso i valori fondamentali.
Ma preferisco pensare a quelli che nel silenzio e con dignità combattono serie battaglie per i loro diritti. Ai grandi temi piuttosto che al tariffario. Il nostro sistema giuridico ha radici antichissime, non è perfetto, ma è uno dei migliori del mondo. Prima di giudicarlo bisognerebbe conoscerlo.
A cominciare dalla costituzione.

Cristina Sandrini 27.12.10 15:40| 
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Questa volta (ed è molto raro) sono totalmente contrario a quello che dice Grillo.
Io sono un giovane avvocato della provincia di Monza e credo di potere parlare con cognizione di causa.
Mi sono laureato nel 2004 in corso, ho subito fatto pratica e al primo tentativo ho superato l'esame a Milano (non a Catania o a Reggio Calabria come il ministro Gelmini).
Mi sono iscritto all'albo e ho iniziato ad esercitare la libera professione da solo, quindi non presso uno studio (a mille euro al mese peggio di un impiegato e senza coperture previdenziali).
Niente clienti e nessuna possibilità di acquisirli dato che l'avvocato NON PUO' FARSI PUBBLICITA'! Altro che liberalizzazioni: i consigli dell'ordine puniscono chiunque cerchi di procurarsi clienti.
Ecco, quindi io che conosco moltissime leggi (fresco di studi e aggiornamenti obbligatori e a pagamento), che conosco tutte le nuove tecnologie ma che purtroppo non riesco a crearmi mercato dovrei (a 30 ANNI!!!) considerare di cambiare lavoro perchè non rientro in minimi reddituali che fanno presumere la continuatività del mio lavoro?!
Ma che dice il Ministro Alfano?
Che dici Grillo?
Secondo te i giovani guadagnano poco perchè vogliono guadagnare poco?!
La soluzione è più: eliminare il valore legale dei titoli universitari (così che le facoltà facciano a gara per essere l'una superiore all'altra), selezione all'università (dove solo i migliori debbono potersi laureare, pensionamento dopo i 75 anni.
L'equazione più avvocati più cause non esiste: è come dire che più ci sono medici più la gente si ammala.
Io preferisco una transazione a una causa: il cliente mi paga subito ed è contento!!!
Dunque, questa volta mi trovo in pieno disaccordo con Grillo.
La riforma della professione forense è come disse Fantozzi una c... pazzesca!
Saluti
avv Diego Antonio Colangelo (foro di Monza)


Non dimentichiamo che la difesa è un diritto costituzionalmente garantito....Fa male leggere questo post!!!

Silia Sponsano 27.12.10 15:19| 
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35enne, anni di sacrifici per la laurea ed il titolo, lavorando GRATIS e senza raccomandazioni.
4 anni fa aprivo il mio studio ed ora mi tocca chiuderlo, mettendomi a casa mia, perchè schiacciata da bollette/balzelli di categoria e perchè troppo UMANA coi clienti (sconti, dilazioni, favori gratis, etc).
E ancora sono matenuta dalla pensione di mio papà.

Provato a fare decine di concorsi pubblici, sempre superata da gente che già lavorava da anni nella Pubblica Amministrazione; i privati manco mi concedono un colloquio, alla faccia di tutti i curriculum che mando (pure all'estero!).

Cosa mi resta da fare? Battere?
Pensa a quelle/i come me, Grillo, quando sprofondi nel tuo lusso da Vip e ti permetti di scrivere str...ate come queste.

Dina Lampa 27.12.10 15:17| 
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BONANNI e compagnia bella!!
vi auguro che prestissimo...

...dai fumogeni
gli operai inferociti passeranno ai bazooka!!
ma non sul giubbotto!
no no!

direttamente su per il culo!!

viscidi servi del POTERE!

davide lak (davlak) Commentatore certificato 27.12.10 14:26| 
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si un avvocato cresce vendendo la scritta

"la legge è uguale per tutti!"
poi uno come al caffone fa lo che vuole


imaginati che confuzione mentale può avere questo povero


ma la colpa è di chi li gratta il lombo
capito margherituccia!

la scritta va modificata in

"la sua immoralità è intocabile grazie a tutti"

Eduardo Dumas ( edu latino), milan Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 27.12.10 14:20| 
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In Italia non c'è la contingent fee né l'action class,azione legale collettiva condotta da più soggetti che hanno uno stesso interesse (per es.tutte le vittime della Parmalat)e fanno una causa comune con un solo studio legale e un solo teem di avvocati con, ovviamente,una cospicua una riduzione sia delle spese processuali che del numero delle cause aperte come dei tempi della causa stessa
Ma non sarà certo di questo che B si occuperà nella sua minacciata riforma della giustizia,in quanto a lui interessa solo trovare altre scappatoie per non pagare il fio dei suoi delitti così da non essere processato a vita,noncurante se,a forza di distorcere le leggi,i processi e le pene a sua misura,ha prodotto una gigantesca proliferazione di reati impuniti,una vera induzione al delinquere che ci ha resi il 1° paese UE per corruzione e criminalità.
Potremo avere un enorme snellimento dei processi e una grande rioduzione della spesa pubblica, senza contare l'effetto deterrente sui grandi soggetti economici che oggi,in Italia,possono nuocere indisturbati,abusando della loro forza
E' ovvio che con questi istituti giuridici,il n° delle cause si ridurrebbe enormemente e anche quello degli avvocati.La polverizzazione delle cause in corso,l'estenuante lunghezza,la presenza unica al mondo di 3 gradi di giudizio polverizzano la giustizia
Negli USA c'è e serve.Copre soprattutto gli interessi di quei cittadini che per forza economica propria non sarebbero in grado di fare causa a una società o a una multinazionale o a una azienda di servizi ecc.Si pensi ad es.a quei lavoratori che hanno lavorato per mesi senza vedere uno stipendio o a persone colpite da grandi società scellerate come la Thissen Group
L'azione collettiva è il modo migliore con cui i cittadini possono essere tutelati e risarciti da aziende o multinazionali,in quanto la sentenza favorevole ha ooi effetto per tutti i soggetti che si trovino nell'identica situazione.
Ma è chiaro che B vuole una giustizia su misura per i ricchi

viviana v., Bologna Commentatore certificato 27.12.10 14:16| 
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secondo me questa è una boutade bella e buona
perché ve lo spiego in 4 parole:

1-libera professione in libera parcella
2-inesistente riforma della giustizia
3-mancanza di indice di qualità professionale indipendente
4-mancanza di responsabilità oggettiva del professionista sancita da organismi indipendenti

a cosa serve poi l' albo...? non so se poi non interviene per Controllare e contrastare abusivismi vari, sospendere dalla professione, comminare pene severissime per chi sostiene cause palesemente infondate, ecc...

per il resto Beppe non eri tu contro l' abolizione degli albi professionali??? o sbaglio.

io me (me io), Agorà Commentatore certificato 27.12.10 14:07| 
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Gli Studi legali, associati e no, vengono intesi come fucina di sfruttamento.

Invece in essi si impara come destreggiarsi nel mondo dei Tribunali, e soprattutto CON I GIUDICI.

Perchè non avete idea di quanto influisca il fatto che in una causa ci sia un giudice piuttosto che un altro.

Non dovrebbe essere così, ma così è.

E un poverello di avvocato deve piegarsi alle fisime di quel giudice, o rischia di perdere una causa stravinta.

E queste cose si imparano con dritte dei "maestri" ed anche subendo cocenti sconfitte.

Non è un bel mondo, quello della Giustizia.

Soprattutto perchè il POTERE sta da una parte sola.

Margot G. 27.12.10 14:06| 
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Chi meglio di un avvocato sa aggirare la legge?
Chi meglio di un onorevole avvocato sa fare leggi per aggirare la legge a proprio favore?

oreste mori, la spezia Commentatore certificato 27.12.10 14:04| 
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Io so di un avvocato che difende un mafioso,piduista,carico di soldi,non suoi,pedofilo(va con minorenni)e che nella sua massima intelligenza ha definito un tizio"utilizzatore finale"
Ebbene quando un avvocato si permette di arrivare a certe affermazioni è da mettere in galera assieme al suo assistito!

oreste mori, la spezia Commentatore certificato 27.12.10 13:59| 
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Mi permetto di esprimere la mia opinione solo perché sono un avvocato, che, secondo il Disegno Alfano, avrebbe i requisiti per esercitare (così sgombriamo il campo da interessi di parte, che poi sarebbe il nostro mestiere...). A dispetto del post di Grillo (che mi pare parecchio superficiale) ho letto molti commenti intelligenti. A mio giudizio sarebbe bene verificare (cosa impossibile) le capacità del singolo; ci sono avvocati che guadagnano pochissimo e sono bravissimi e principi del foro a cui non darei da gestire manco un sinistro stradale (come disse un giudice parlando di un famoso penalista...). Con questo "disegno Alfano" sicuramente i figli di papà continuerebbero ad esercitare (anche se incapaci) e i figli dei poveracci dovrebbero invece fare qualcosa di adeguato alla loro condizione economica (come sempre)(ovvero?). Andate a vedere di chi sono figli i principi del foro, dove hanno reperito la loro clientela.... Caro Grillo, i tuoi "clienti li trovi sicuramente e solo se sei bravo, gli avvocati solo se hanno conoscenze (che non è propriamente un criterio meritocratico...). Ciao

effe pi 27.12.10 13:56| 
 
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LASCIAMO PERDERE I DESTRONZI CHE NON LO FARANNO MAI...

Ma com'è che nessuno del PD ha ancora CHIESTO LE DIMISSIONI DI DELL'UTRI, CONDANNATO PER MAFIA GIA' IN SECONDO GRADO?...E DI CUFFARO (IDEM)?

VOGLIONO ASPETTARE PURE LORO IL TERZO GRADO PRIMA DI SBATTERLI FUORI?

MA STI GARANTISTI DEL CATZO SI RENDONO CONTO DEI DANNI CHE POSSONO FARE DEI FILO MAFIOSI AL POTERE ASPETTANDO I TANTI ANNI PER IL TERZO GRADO DI GIUDIZIO VISTA LA LENTEZZA DEI PROCESSI IN ITALIA???

E DI PIETRO A QUESTO PROPOSITO CHE FA?

Dino Colombo Commentatore certificato 27.12.10 13:51| 
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La contingent fee (negli Stati Uniti) o la conditional fee (in Inghilterra e Galles) è il compenso per la prestazione di servizi legali stabilito in modo che il pagamento sia dovuto solo laddove venga raggiunto un risultato favorevole per il cliente.

E’ definito come “la tariffa pagata per un servizio legale solo se la causa si conclude favorevolmente, o è vantaggiosamente risolta in via stragiudiziale… I “contingent fees” sono solitamente calcolati in una percentuale netta su quanto percepito dal cliente vittorioso.

Nel sistema giudiziario inglese, si utilizza l’eloquente espressione No win no fee. Si tratta di un patto di quota lite tra l’avvocato e il cliente: il solicitor accetta di patrocinare il cliente con la consapevolezza che, se la causa sarà persa, non riceverà alcun compenso.

Al contrario, se l’avvocato fa vincere la causa al cliente, egli verrà pagato interamente sulla base del tariffario forense o delle ore lavorative impiegate, con in più un compenso aggiuntivo.

In Inghilterra, la quota lite deve consistere in una percentuale non superiore al 100% del normale onorario; negli Stati Uniti, l’avvocato riceve invece una percentuale del risarcimento ottenuto in favore del proprio cliente.

Il patto di quota lite rende più agevole per le persone meno abbienti far valere i propri diritti civili, poiché usualmente per intentare azione legale si dovevano preventivare costi elevati legati solo alla difesa tecnica.

In ogni caso, poiché questo patto è altamente rischioso, pochi attorneys decideranno di proporlo se non sono piuttosto certi dell’esito favorevole della causa.

Nel 2004, le contingent fees erano ammesse nei seguenti Paesi: Australia, Brasile, Canada, Repubblica Dominicana, Francia, Grecia, Irlanda, Giappone, Nuova Zelanda, Regno Unito e Stati Uniti. Recentemente sono state introdotte anche in Belgio e in Italia (c.d. Decreto Bersani del 2006)

viviana v., Bologna Commentatore certificato 27.12.10 13:51| 
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Caro Beppe, stavolta non mi trovo d'accordo con Te. Ho riletto il Tuo post più volte e ci ho trovato una evidente contraddizione in termini.

Tu da un lato dici(giustamente): "Poiché ogni avvocato per vivere ha bisogno di un numero minimo di cause, queste tendono ad aumentare".
Dall'altro lato però affermi di essere d'accordo con l'articolo 20 della riforma Alfano che "prevede la cancellazione dall'albo in caso di mancato raggiungimento di un reddito minimo o svolgimento continuativo della professione."

Se ci rifletti un momento, è chiaro ed evidente che se prevedi una cosa del genere le cause AUMENTERANNO A DISMISURA e non diminuiranno, poiché l'avvocato - pur di evitare di essere cancellato dall'albo - farà di tutto per cercarsi cause pretestuose o, addirittura, per rilasciare false fatture...

E poi, Ti sei chiesto come mai questa riforma è stata approvata in Senato dove - come dici Tu stesso - la maggior parte dei professionisti presenti sono avvocati? Ti sei chiesto come mai l'Ordine degli Avvocati è d'accordo con questa riforma?
Lo sai, caro Beppe, che stai appoggiando una riforma voluta dagli stessi avvocati?

Il discorso è molto complesso. Quello che posso dire in questa sede è che, ad esempio, l'articolo 20 che prevede la cancellazione dall'Albo favorirà notevolemente i grossi studi legali (che non hanno problemi di reddito minimo), mentre faranno scomparire del tutto i piccoli avvocati o quelli appena divenuti tali che non hanno nessuna raccomandazione per entrare in uno studio legale associato... Riflettici su.
Con stima.

Mirko V., Catania Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 27.12.10 13:42| 
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da rep.it

Da "Libero" accuse shock a Fini
"Vuole farsi un attentato da solo"
....

Ma guarda un pò...parla proprio quello che in qualcuno ha ingenerato qualche dubbio DI UN 'ATTENTAUTO' FASULLO

l'AttentAuto (?????) a Bruttopiero

"L'identikit. In mattinata l'agente, dopo la notte in bianco, era ancora in questura. A. M. fumava una sigaretta dietro l'altra. L'agguato. "Di solito prendo l'ascensore, ma volevo fumare", spiegherà l'agente, che cambia abitudine e si dirige verso le scale. E, dietro l'angolo, pochi gradini più in basso, vede un uomo. "Mi punta contro una pistola", gli sembra una semiautomatica, grigio scuro. Sente "il clic", l'arma brandita si è inceppata (ma che peccato!...porca miseria...così non si è potuto trovare NEMMENO LO STRACCIO DI UN TRACCIA DI PROIETTILE di sto attentautore...mannaggia...ndr) A noi non ha risposto, ma ai suoi colleghi ha detto: "Porca miseria, nella concitazione l'ho visto, ma non so descriverlo proprio bene"(ma guarda un pò....a descriverlo bene forse mandava un pinco pallino qualunque innocente in galera...ndr). Nel pomeriggio è emerso il volto di un quarantenne con naso vistoso e una cresta di capelli. Pantaloni neri di una tuta, scarpe da ginnastica e una camicia grigioverde con delle cuciture sulle spalle, "quasi delle mostrine", i suoi abiti. Più che un look da Guardia di finanza, come s'era detto all'inizio, un casual da periferia: stonatissimo in quella zona dove gli aperitivi costano sui venti euro. La Scientifica non ha ancora trovato indizi tra scale e garage e sono state controllate le telecamere sino a quattro isolati di distanza. "È un rompicapo", dicono in Questura, dopo aver raddoppiato la scorta a Belpietro.

Dino Colombo Commentatore certificato 27.12.10 13:41| 
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PAOLO BARNARD a volte dice delle stronzate che non condivido minimamente, ma vi posso GARANTIRE che la sua analisi sul VERO POTERE da abbattere è attualmente la più ATTENDIBILE, PRECISA E DETTAGIATA in circolazione e non solo in ITALIA

http://www.youtube.com/user/paolobarnardvideos

in particolare con i video della serie "Il Più Grande Crimine" e "Ecco come morimmo".
ASSOLUTAMENTE DA VEDERE.

davide lak (davlak) Commentatore certificato 27.12.10 13:39| 
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Caro Beppe,
mi spiace doverti dire che questa volta non ci hai proprio capito nulla...come è possibile essere favorevoli ad una riforma che nega il futuro a migliaia di giovani ( studenti universitari, praticanti avvocati, giovani collaboratori di studi legali )che hanno il solo difetto di non poter accedere all'avvocatura perchè privi di conoscenze e raccomandazioni?
E' vero ci sono troppi avvocati in Italia...ma è giusto che siano i più poveri a morire?
Una selezione basata sul reddito è iniqua e palesemente incostituzionale in quanto contrasta con i principi di libertà di iniziativa privata ( art. 41 ) e di eguaglianza sostanziale ( art. 3).
Questa riforma favorisce SOLTANTO i figli di papà che, avendo già uno studio avviato, non hanno alcun problema ad adempiere agli oneri previdenziali...infatti è soltanto questo che è possibile verificare e non certamente uno " svolgimento continuativo " della professione, escludendo tutti gli altri, persone che si sono sacrificate e impegnate per raggiungere un obiettivo di carriera.
Prima di postare, Beppe, informati !!

Elisa De Fina 27.12.10 13:35| 
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come d'uso in italia, si addita l'effetto e non la causa. ci sono troppi avvocati perché tutti riescono a diventarlo, indipendentemente dalla loro capacità, etica o cultura. la lingua che parliamo deriva dal latino parlato nei processi, dagli avvocati. oggi, nella maggior parte dei casi, gli avvocati non conoscono l'italiano, e commettono sovente errori di sintassi, perfino di grammatica, nei propri atti. ciò significa che non esiste selezione. passano tutti, all'università come all'esame d'avvocato, pure la gelmini.il c.n.f. ha ora imposto agli avvocati di seguire corsi di formazione collezionando un minimo di crediti per ogni anno.all'ultimo cui ho presenziato un tizio ben vestito e brizzolato, accanto a me, si firmava come antonietta da palermo: questi corsi sono l'ennesima pagliacciata che infanga la professione. sappiate, inoltre, che come avvocato mi è capitato sempre di cercare di giungere a sentenza nel più breve tempo possibile, nel rispetto dei termini imposti dal cpc: i giudici quasi mi ridevano in faccia e rinviavano ad altra udienza anche se non esisteva alcun motivo per rinviare la causa. parlo di tribunale e corti d'appello: i giudici di pace sono un caso anche peggiore, giacché non esiste causa dinanzi tale autorità che si sia conclusa in una udienza come da previsione. infine, tengo a precisare che esiste una norma, contenuta nell'art. 96 cpc, che consente la condanna ulteriore al risarcimento dei danni di chi ha agito in malafede nella consapevolezza del proprio torto, per responsabilità aggravata.provate ad indovinare quante volte è stata applicata dai giudici nonostante l'esplicita richiesta della difesa...

luigi cervone 27.12.10 13:31| 
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Quando escono dalla Facoltà di Giurisprudenza i neolaureati non sanno un tubo della professione forense.
Che è fatta, oltre dell'apprendimento scolastico, dell'approccio con tutti gli organi connessi.

A cominciare dai giudici, per proseguire con le cancellerie dei Tribunali e le prassi da seguire con gli uni e le altre.

Queste cose si imparano col praticantato.

Non è una novità che i praticanti non siano pagati.
Diciamo che il loro compenso è la PRATICA, per l'appunto, che alla fine consentirà loro, se sono
in gamba, di specializzarsi e di mettersi in proprio.

Nessuno esce dalla Scuola pronto ad esercitare, perchè il mondo della Giustizia è complesso e oltre ad avere la conoscenza del diritto bisogna anche sapercisi
destreggiare.

E questo si impara solo dai vecchi volponi, che trasmettendo le loro conoscenze aiutano i giovani nella loro strada.

I "ragazzi di bottega" ci sono sempre stati.

Certo che se uno appena uscito dall'Università pretende di poter aprire uno studio suo, senza minimamente avere esperienza e senza essersi fatto conoscere, farà una brutta fine.

Margot G. 27.12.10 13:27| 
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Ma ascoltate una cosa?

Degli avvocati che cavoli ci neffrega proprio adesso?

dopo Woodtock a 5 stelle ci mangiavamo i bambini crudi.....


Dai non perdiamo il filo ...come dice l'amico Parisi sul Pd che vuole fare autocritica per lo stesso soltanto che il pd il filo lo ha perso minimo 20 anni fa o di più è il risultato è questo

la finocchiaro abbracciandosi a schifani
o il sindaco renzi da berlusconi ad arcore

una dormiveglia continua ....

e non parliamoci degli avvocati

Eduardo Dumas ( edu latino), milan Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 27.12.10 13:21| 
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Troppo bello per essere vero! E' un sogno, un'utopia irragiungibile. Chiunque mai comprerebbe la corda con cui impiccarsi, a maggior ragione lo farebbero gli avvocati.

Roland Eagle () Commentatore certificato 27.12.10 13:21| 
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In un suo editoriale, Belpietro scrive che Fini sta progettando un autoattentato per poi incolpare Berlusconi.
Beh, la notizia potrebbe essere vera: Belpietro, secondo me, di autoattentati se ne intende parecchio.

GODO, comunque, nel vedere le jene che cominciano a mordersi tra di loro.

Pace e Bene

Luca Popper, Milano Commentatore certificato 27.12.10 13:13| 
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Ritengo che la prima modifica da attuare sarebbe un intervento sulla posizione dei giovani avvocati (quelli che non hanno lo studio di papà)che collaborano negli studi legali con falsa partita IVA( senza di loro i grandi principi del foro chiuderebbero bottega) . In realtà si tratta di dipendenti con rapporto di lavoro continuativo e stipendio fisso, sfruttati e malpagati, che operano in campo legale come avvocati, ma ricevono un compenso (quando va loro bene) da subordinati, con in più il peso dei contributi all'Ordine che impone un minimo fisso oltremodo oneroso. Vogliamo cominciare a preoccuparci di queste realtà comuni a molti ordini di professionisti?

catia valentini 27.12.10 13:12| 
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Depenalizzazione della querela per diffamazione e riconoscimento al querelato dello stesso importo richiesto in caso di non luogo a procedere (importo depositato presso il tribunale in anticipo in via cautelare all'atto della querela)... Fammi capire: io che non ciò una lira non posso più querelare nessuno?

enzo murialdo 27.12.10 13:01| 
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Molti Comuni pesantemente penalizzati dal federalismo fiscale.
Fino ad ora, molto spesso, si è affrontato il tema del federalismo fiscale in termini generali, senza individuare con precisione gli effetti che verrebbero a determinarsi in seguito alla sua attuazione. Quindi anche i giudizi sul federalismo fiscale sono stati di carattere generale. In diverse occasioni si è rilevato che i comuni delle aree più deboli economicamente avrebbero potuto essere penalizzati. Ma, generalmente, non si è stabilito con precisione quanto sarebbero stati penalizzati.
Dati precisi, invece, sono contenuti in uno studio, elaborato dal senatore del Pdmenoelle, Marco Stradiotto. In questo studio vengono presi in considerazione, prevalentemente, i Comuni capoluogo di provincia e sono utilizzati i dati della Copaff, la commissione paritetica sul federalismo fiscale che è stata costituita presso il ministero dell’Economia.
Il principale risultato è abbastanza sorprendente: i Comuni, con il passaggio dall’attuale situazione, contraddistinta ancora da un notevole peso assunto dai trasferimenti statali, alla piena autonomia nell’imposizione delle tasse, perderebbero, rispetto alle risorse finanziarie oggi gestite, 445 milioni di euro, complessivamente, all’anno. Le imposte gestite dai Comuni e che sono prese in esame nello studio sono tassa di registro, tasse ipotecarie, Irpef sul reddito da fabbricati ed anche la cedolare “secca” sugli affitti.
Quali sarebbero i Comuni maggiormente penalizzati? L'Aquila, ma anche Napoli e diversi altri Comuni del sud perderebbero consistenti fette di entrate (fino a oltre il 60%) con il nuovo fisco. Andrebbe meglio, invece ai municipi del nord o a quelli come Olbia con un alto tasso di seconde case avvantaggiati dalla base immobiliare delle nuove imposte.
Lo studio evidenzia poi come il bilancio del nuovo sistema fiscale sarebbe positivo per 52 comuni capoluogo di provincia su 92, ma il salasso, per quelli che ci perdono è fino al 60%.
Au revoir.

Francois Marie Arouet, Roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 27.12.10 13:01| 
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Pacco bomba ad ambasciata greca a Roma. ''L'ordigno non è esploso''

... li, nei palazzi, capisco che vi aspettate un qualcosa... però, state tranquilli, non vaffannate che tanto...
...sèmo un popolo(?)...NON REAGENTE!!!........

anib roma Commentatore certificato 27.12.10 12:59| 
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Nella sola Milano ci sono ben 40000 avvocati, tanti quanti in tutta la Francia messi insieme....! Ormai in Italia la laurea in giurisprudenza la compri dal fornaio! Provate a chiedere a Sua Eccellenza Ill.Ma Ministro Maria Stella Gelmini, vi dirà lei a chi rivolgervi e l'indirizzo.....

Attilio V. 27.12.10 12:57| 
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Non ho gli elementi per valutare questo post, sono però sicura che occorrerebbe specializzare gli avvocati e rendere pubbliche queste particolari competenze, come si fa per i medici: affidare una causa civile ad un matrimonialista, per esempio, é una sicura fregatura in partenza.

antonella g. Commentatore certificato 27.12.10 12:47| 
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È stato il triste e tragico natale dei Cristiani perseguitati di Nigeria, Filippine e Irak. È stato il Natale della rappresaglia messa a segno da un estremismo fondamentalista sempre più isolato e sempre più impotente, ma sempre più spietato nei confronti di deboli e inermi.

pensare che abbiamo rossi, tarlucc , dementi , centracci sociali, buonisti, il cucuzzaro di rai 3 e grillini che vorrebbero riempire l'italia con questa gentaglia!!

Angela Jelmini Commentatore certificato 27.12.10 12:43| 
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Secondo me questo sito ha subito l'attacco di qualche hacker: questo post non può averlo scritto Grillo, è troppo scemo!!

Dunque la colpa della giustizia fallimentare che abbiamo in Italia è dovuta ai troppi avvocati! E non piuttosto alla enorme mole di leggi e leggine (tante quante tutta Europa!!). Ai tanti cavilli che queste norme idiote permettono: dalle notifiche farraginose, alla prescrizione che non si ferma con l'inizio del procedimento (cosa che fa portare un processo per le lunghe proprio per farlo andare in prescrizione), ecc. ecc. ecc.

Dice: "Meno avvocati significa meno cause a partire dalle querele..." Cazzo è vero! Io quando vado in giro incontro sempre avvocati, dal barbiere, dal panettiere, persino in ascensore e questo, è inevitabile, mi induce, di tanto in tanto, a fare qualche querela, ormai non ne posso fare a meno. Ma per piacere!!!!
E poi dice che è d'accordo con Alfano!!! Su una norma che privilegia solo i soliti pochi, condannando qualche povero cristo che non ha santi in paradiso e magari dopo che si è fatto un culo così per anni presso qualche studio che lo ha sfruttato.
Non non può essere Beppe! Non ci credo!
E' troppo stupida come idea, troppo illiberale, troppo pro-casta (l'ha pensata Alfano! e questo dice tutto).
E' come dire che siccome ci sono troppi omicidi, per diminuirne il numero, bisogna diminuire il numero di persone circolanti per strada.

Mah, Beppe dacci un segno... di te!

carmine d9 Commentatore certificato 27.12.10 12:41| 
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Mi fa piacere che si affronti questo argomento, dato che a me l'avvocato piacerebbe anche farlo, se non fosse per i paletti che ci vengono messi PRIMA di iniziare la professione... Grillo si faccia un giretto negli studi legali di tutta Italia e veda quanti avvocati effettivamente lavorano e quanti fanno andare avanti lo studio grazie al lavoro di praticanti e patrocinatori o giovani avvocati, non pagati o pagati da fame... Grillo si chieda come mai un'altissima percentuale di giovani avvocati o patrocinatori legali con questa riforma avrebbe le gambe tagliate e sarebbe automaticamente cancellato dall'albo e si chieda anche perchè, strano ma vero, la riforma Alfano è fortemente voluta dalla stessa avvocatura... il Professor Alpa, presidente del Consiglio Nazionale Forense, ma che contemporaneamente fa il professore a Genova (mai visto una volta a lezione o all'esame) e che fa contemporaneamente mille altre cose dice che i laureati in Legge, se non sanno cosa fare, si buttano a pesce nell'avvocatura e quindi bisogna limitare gli avvocati per disincentivare i giovani a prendere la professione come un ufficio di collocamento... infatti io, che invece sapevo cosa fare, ho investito dopo la laurea 2 anni della mia vita nella pratica (SENZA PRENDERE UNA LIRA) e altri due a lavorare da sottopagato per 12 ore al giorno, 6 giorni su sette (500 EURO AL MESE) da un avvocato per imparare un mestiere che a me piace e che, ora che ho fatto la scelta di mettermi per i fatti miei, inizia a darmi soddisfazioni personali, in primo luogo dai clienti che mi ringraziano... ci sono troppo avvocati? bene, facciamo che sia il mercato a decidere chi è in grado di farlo e chi invece è avvocato perchè è figlio di Avvocati ed eredita i clienti del padre o della madre... ma dato che siamo in Italia, chi ha già i privilegi si salva il deretano, chi tenta di migliorare la propria posizione nel giusto il deretano se lo trova sfondato

Walter 27.12.10 12:40| 
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icone di sinistra
Idv, De Magistris apre la questione morale
«Non ce l'ho con Di Pietro, ma il partito è alla deriva». L'ex pm: vuole il mio posto

Angela Jelmini Commentatore certificato 27.12.10 12:39| 
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Il denaro è l'unica cosa che davvero conta nella vita, e gli uomini si uccidono giustamente l'un l'altro per averne quanto più possibile.
Quindi... datemi un euro!

Tommaso de Tommasi 27.12.10 12:29| 
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"Berlusconi si è comprato l'usufrutto del logo della Lega" - il libro inchiesta sugli scandali del partito di Bossi

http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/

...nel frattempo, dopo quella con le banche, c'è la spartizione di poltrone nella sanità lombarda in associazione col formichiere...OSCENA!!!...
...ma, "loro" la chiamano : "collocazione di persone di fiducia"...

...NAUSEA!!!...
???"loro", come la chiamerebbero????.......

anib roma Commentatore certificato 27.12.10 12:28| 
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Sono d'accordo con chi afferma che vi è il rischio di favorire una casta (che già controlla il mercato degli avvocati);il problema è complesso e risolvibile solo in un contesto più ampio di regolamentazioni delle professioni e dell'accesso alla università.
Non sarà un caso che Alfano sia un avvocato!
A riguardo del confronto con i medici poca gente sa realmente come funziona l'accesso, la formazione diversificata per esempio fra un medico di base ed un chirurgo..è un problema diverso che solo in un paese civile con degli obbiettivi chiari può trovare soluzioni,in Italia per ora non è possibile.

luciano cristofori 27.12.10 12:22| 
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abolirei il praticantato... perché si prende la laurea se, una volta laureato, non sai fare quello per il quale hai studiato?

Filippo B., Torino Commentatore certificato 27.12.10 12:20| 
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spero che il natale di totti che 5 milioni di euro all'anno, degli attori, dei bastardi politici di merda che si prendono i nostri soldi sia stato bello...io senza lavoro...tra un po mi staccano luce e gas....andate a fanculo

armando s., piacenza Commentatore certificato 27.12.10 12:11| 
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Fino ad ora non ho mai visto un mio commento pubblicato...Forse ne ho scritto troppo pochi? Vabbèh, non importa...Se fossi in te, Beppe, verificherei, come è stato fatto per La Gelmini e per altri ministri, gli avvocati parlamentari, la giustezza e correttezza delle loro lauree ed abilitazioni PER CONCORSO prima di appoggiare una simil legge dell'Angelino...Ho un fratello maggiore brillantemente laureato in legge e che ha tentato più volte, superando le prove scritte, a superare il difficilissimo esame per avvocato, professione alla quale si accede sì per casta ma non sempre... Ho dei conoscenti ed amici avvocati, la maggior parte donne, preparatissimi e profesionali, niente da invidiare ai loro colleghi più anziani se non per carriera...Prima di sentenziare, pensiamoci su..

agnese bonacorsi 27.12.10 12:10| 
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il '68 é finalmente finito in cantina.
Ma chi ci ripagherà di tutti i danni
subiti?
Cappelloni trinariciuti con gli zoccoli e jeans sgualciti che dalle cattedre hanno insegnato solo la disubbidienza ???

grazie sig.ra Gelmini!!

Angela Jelmini Commentatore certificato 27.12.10 12:08| 
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prima di dare un parere fondato, vorrei leggere la riforma e comprenderla nei dettagli... non dimentichiamo che l'avvocato accede alla professione dopo un'estenuante e dura trafila di pratica e prove d'esame (studi pregressi e laurea a parte). Come principio, mi sembra errato subordinare la permanenza in una categoria professionale a leggi di mercato. Poi c'è un misunderstanding di fondo: un avvocato improduttivo (e che quindi in linea teorica non esercita o esercita poco) a chi toglie spazio?? la categoria non ha mica un numero chiuso? Sono le lobbies intercategoriali ad autoproteggersi con questa riforma... è il pesce grande che mangia il pesce piccolo, secondo le logiche talvolta perverse del libero mercato. Qui c'è una generazione di avvocati giovanissimi e volenterosi che si fa il mazzo in tribunale e guadagna poco e niente... e intanto lavora e come se lavora... lavora ma non "produce" reddito, o ne "produce" poco... questa mannaia colpisce i giovani lavoratori "improduttivi" che sono in questa condizione proprio grazie alle logiche di mercato perverse... Una riforma costituzionalmente orientata deve garantire innanzitutto equità... che francamente non vedo... di contro, l'intervento normativo in questione sembra essere ispirato a severe logiche punitive e monopolistiche, che andrebbero corrette, non di certo favorite!

giuseppe gragnaniello 27.12.10 12:07| 
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eccoci di nuovo, la munnezza è tornata, e probabilmente sarà destinata ad aumentare, in quei minuti precedenti all'ora zero del 2011, quando dalle finestre pioveranno, pitali sbeccati, fisarmoniche suonanti, gatti morti, collari da WC, biciclette e tricicli.ecc....

l'essenziale sarebbe cominciare bene l'anno nuovo, quando probabilmente torneranno i militari con i loro possenti mezzi ...che appena volti l'angolo eccola di nuovo!...

Ora non andiamo a menar il can per l'aia...ma l'hanno capito anche i cinesi che a Napoli esistano dei con tanto di araldica che l'immaginazione dei singoli potrà sbizzarirsi a piacimento vista l'abbondanza di materiali ammucchiati.

Forse dovremmo chiederci se quel centinaio di deputati scelti dal popolo campano , in questi anni non hanno rissolto definitivamente un problema che esiste solo a Napoli...forse dovremmo pensare che L'ONOREVOLEIFICIO del popolo, non regge la lotta con una pattumiera,

Angela Jelmini Commentatore certificato 27.12.10 12:06| 
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il concetto di populismo, confuso abitualmente con la demagogia autoritaria e paternalista, gode di una pessima reputazione presso gli ambienti della sinistra radical chic e politically correct, affetta da un viscerale antipopulismo e snobismo intellettuale.

Un vizio atavico e incorreggibile che la induce a nutrire un profondo disprezzo nei confronti delle masse popolari, in particolare verso il “popolo profondo”, visto con alterigia e spocchia aristocratica.

Angela Jelmini Commentatore certificato 27.12.10 12:03| 
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IMOLA 27/12/2010
CARO BEPPE, HAI ragione, gli avvocati, i preti, e cosi tante categorie che formano le lobby.
LE NOSTRE CITTA' sono sature di uffici di avvocati, come di chiese per i preti, e per altre lobby,farmacisti,notai ecc.
TUTTO QUELLO CHE POTREBBE SERVIRE AL PAESE PER FACILITARE E RIDURRE COSTI PER IL POPOLO VIENE IGNORATO, allora si sono creati i processi senza fine, chiese cattedrali vuote, balzelli per notai, e farmaCIE CON MEDICINE SENZA SENSO.
Purtroppo il popolo bue si beve tutto e per questo abbiamo un primo MINISTRO PUTTANIERE, DEI PRETI PEDOFILI CON UN CLERO PIU' CORROTTO, AVVOCATI CHE RUBANO PARCELLE SALATISSIME E NONPAGANO LE TASSE, NOTAI ANCHE PER STARNUTIRE ECC.
MA quando ci ribelleremo a tutte ste fregnacce, e mandiamo a casa tutti i politici CORROTTI,CONDANNATI,LADRI, QUANDO DIREMO AL VATICANEN BASTA PREVILEGI, QUANDO SBURICRATIZIAMO LO STATO, QUANDO VEDREMO LA DEMOCRAZIA UGUALE PER TUTTI.

GIUSEPPE TONNINI, IMOLA Commentatore certificato 27.12.10 11:59| 
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...IL SENSO DEI CAXXI VOSTRI!!!...

...Prodiani scrivono a Bersani: il Pd così non ha più senso...

...FATE SENSO!!!... QUESTO SI!!!....
...COME TUTTO, TUTTO...IL CUCUZZARO...
...IN ASSOCIAZIONE.......................

...CHE IL TEMPO SIA GALANTUOMO...
...PRIMA POSSIBILE!!!............................ .........................................................................................


anib roma Commentatore certificato 27.12.10 11:59| 
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Il problema dei troppi avvocati danneggia gli avvocati stessi, non i comuni cittadini.

irene melis 27.12.10 11:56| 
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Caro Grillo, ogni tanto leggo le cavolate che scrivi
e comprendo che fare il ragioniere TUTTOLOGO comporta spesso delle figuracce.

Troppi avvocati ? E' vero ma tutto dipende dalle lauree e dalle abilitazioni FACILI.

Se ci fosse più serietà , in pochi ( o meglio) solo i migliori potrebbero accedere agli albi professionali.

Ora cosa si vuol fare ? Ancorare la professione ad un limite di parcellazione ?

E tu condividi questa stupidaggine ?

ciao ragioniere !!!

cane di black 27.12.10 11:54| 
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Caro Beppe, il Programma del MoVimento 5 Stelle è da implementare e completare.
I punti approfonditi e definiti sono solo alcuni per un serio programma a livello nazionale.
Quando iniziamo a impostare il programma, una tematica generale per ogni ministero?
Buon Lavoro e Tanti Auguri.

paolo c. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 27.12.10 11:53| 
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Servono meno avvocati parlamentari, non meno avvocati.

Alessandro F. Commentatore certificato 27.12.10 11:52| 
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Penso che ciò che hai scritto sia una grandissima caXXata, perchè la professione forense, è, appunto, una libera professione, e come tale non deve essere costretta nè gestita da ordini. Questo, semmai, è il vero problema. Gli ordini forensi, che servono solo, secondo l'impostazione fascista che li ha voluti e che li caratterizza (legge 22 gennaio 1934 n. 36), a far si che i vecchi controllino il mercato e impediscano ai giovani, salvo siano loro figli o nipoti, l'accesso alla professione. Quindi, se vuoi combattere una battaglia vera, e non la fuffa che spesso racconti, anzi urli alla gente, combatti per debellare gli ordini forensi e la dittatura che questa gerontocrazia impone contro il libero mercato e la libera concorrenza concorrenza che dovrebbe, in un paese civile, stabilire chi merita e chi no, a prescindere dal cognome scritto sulla targa.

Alessio Fortuna 27.12.10 11:52| 
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Mi dispiace, ma stavolta vi meritate tutti un grande VAFF.!!Odiate gli avvocati? Bene! Ma dovreste odiare chi NON si è fatto il Ma**o per diventarlo! Ne ho visti infiniti, e ne vedo a tutt'oggi, figli di papà di mer*a!Io partivo alle 6 per essere puntuale all'esame. I figli di papà venivano alle 12: un cognome importante, una conoscenza ok, 1 domanda, 30 e lode e via!!!Quelli non hanno mai aperto un verbale, non sono capaci di scriverlo!!!Hanno una laurea in tasca a pieni voti a 24 anni,un'abilitazione mai sofferta: a loro si rivolge il POPOLO come voi!!A chi gioverà questa riforma??? Sempre a loro!! Che hanno un "parco"clienti mai "acquistato" con la fatica ed il sudore, con l'umiliazione del dominus SFRUTTATORE- che si serve del lavoro degli UMILI senza riconoscere un centesimo, anni e anni. I grandi avvocati smistano le pratiche ai poveri praticanti, che anticipano persino le spese di trasferta, i diritti di cancelleria!!-Informatevi prima di sparare ca**ate: la riforma CANCELLERA' le minoranze che vivono di lavoro onesto e qualità professionale. Son pochi? E voi, pecoroni, che fate?? Vi rivolgete ai grandi nomi,quelli che accaparrano clienti a + non posso senza nemmeno seguirli. Tanto se prendete la fregatura è sempre COLPA dell'ultimo praticante atterrato........

dora n. 27.12.10 11:51| 
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La verità è che qualsiasi mestiere è inflazionato a tal punto che il dato della disoccupazione non è reale. Per i lavori umili arrivano sempre più poveri dal terziario inteso come terzo mondo. Per i lavori " nobili " tutti i nostri concittadini al di la di meriti e capacità si ostinano loro a voler intraprendere carriere tipo avvoccato e se non riescono stanno a casa. Nessuno ci dice la verità, anche quando nasce una nuova figura professionale si satura l'offerta nel giro di due anni. L'economia come è stata concepita nel Medioevo e che stiamo ancora perseguendo è praticamente morta. Ci vuole coraggio: dirlo alla gente e provare alternative radicali. Non è un problema deontologico, morale, professionale o di giochi sporchi della politica. Quello che mi chied: perché c'è gente che ancora si iscrive a quella facoltà? È come voler infilare la testa in un nido di vespe, se non muori di deturpano il viso con vizzi talmente grandi che ti si riconosce. Diventare squali non può essere il sogno di ragazzi di vent'anni e ci sono altri modi per conoscere la legge e aiutare che ha bisogno.

Luigi b 27.12.10 11:50| 
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Quando..
Ci si impegna a divulgare le idee
Ci si impegna a coinvolgere le persone sui temi sensibili, dopo ore passate a convincere il sacerdote della mia parrocchia sulla necessità di organizzare un comitato che si presenti come catalizzatore sulla problematica della privatizzazione dell'acqua, e anche tramite omelie coinvolgere la cittadinanza ed organizzare la raccolta firme da presentare al comune.
Ci si impegna a convincere amici a presentarsi a filmare i consigli comunali.
Ti rendi conto che un supporto legale è FONDAMETALE per far si che le tue firme non vengano SEMPRE invalidate, che quando la polizia municipale ti invita cortesemente a spegnere la telecamera ed abbandonare l'aula del consiglio, ti rendi davvero conto che AVERE AL TUO FIANCO un rappresentante legale che parli in tua vece è indispensabile e fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi.
Altro che eliminare gli avvocati !!!!!!
e le mie sono solo piccole situazioni cui farebbe comodo un supporto.
UNO STUDIO LEGALE 5 STELLE
CHE CI SUPPORTI
ORGANIZZI CLASS ACTION CHE COLPISCANO LE TASCHE DI QUESTI SQUALI CANNIBALI
ALTRO CHE ELIMINARE GLI AVVOCATI
UNO STUDIO LEGALE 5 STELLE CHE CI TUTELI E SCHERMI LE INIZIATIVE

Antonello B., Napoli Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 27.12.10 11:45| 
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Per coloro o colui che affermano o afferma che dire che i politici sono tutti uguali è una bestemmia, possono o puo' fare dei nomi? Sapete , una semplice domanda.....


p.s. vorrei ricordare che il padrone di casa, Peppe er genovese, non è dello stesso avviso. Eziando, come mai quando si tratta di aumentarsi gli emolumenti, non vi è nessuno che si oppone? Ah, ma scusate ....questo è "squallido qualunquismo".......

Bè,so' er Caciara.... e allora? Commentatore certificato 27.12.10 11:43| 
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l'ordine dei giornalisti va abolito ma quello degli avvocati no ?

ma che cazzo stai a di'...grillo?

io voglio essere LIBERO di patrocinare anche una causa all'anno e tu sei daccordo con chi lo vuole impedire?

il problema non è la pletora degli avvocati, dei medici, degli ingegneri ecc ecc
il problema è la mancanza di gente per bene

parliamo dei medici di base? il blocco dell'assegnazione del numero regionale ha coinciso con il peggiramento della prstazione medica

blocchiamo il numero di avvocati? sarà la stessa cosa

IL SERVIZIO PEGGIORA SE LIMITIAMO LE POSSIBILITA' DI ACCESSO

IL SERVIZIO MIGLIORA SE LO STATO CONTROLLA LA QUALITA' DEL LAVORO

paolo il matto 27.12.10 11:41| 
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Caro Beppe,
mi dispiace ma stavolta dissento.
Sono un giovane avvocato, ho ottenuto l'abilitazione lo scorso anno dopo aver conseguito una laurea, fatto una dura pratica e sostenuto un esame non esattamente facile e talvolta quasi "random" perché puoi trovarti bocciato senza che il tuo compito sia stato corretto.

Scrivo per dirTi che gli avvocati non sono tutti milionari spocchiosi che girano con il SUV. Ci sono quelli che lavorano 11 ore al giorno sottopagati negli studi in quanto figli di nessuno, ci sono quelli che lavorano nelle società per 10 ore al giorno con contratti di "consulenza" ultra-precari che non garantiscono le tutele dei dipendenti pur essendolo di fatto, ci sono i praticanti non pagati che si fanno il mazzo ed arricchiscono l'avvocato affermato.

Una riforma del genere non aiuta di certo i giovani ma - come al solito - rafforza il potere degli avvocatoni potenti che hanno peso nelle lobby. E' una sorta di aiuto alla "globalizzazione" di un settore dove vogliono mangiare (sempre di più) i soliti pochi.

Pensaci.

Saluti
M.

Mauro Landolfi 27.12.10 11:37| 
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GRANDE GRILLO http://www.beppegrillo.it/2010/12/la_moria_degli_avvocati/index.html , I COMITATI PARMALAT CONTROLEBANCHEEEEEEE ----- TI RINGRAZIENO BUON NATALE E BUON ANNO . CONTROLETRUFFE facebook MOVIMENTO GIUSTIZIA facebook 347 3076527 http://www.facebook.com/#!/profile.php?id=1675549986

cogo andrea 27.12.10 11:37| 
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Autodifesa per ridurre il numero di avvocati.

In altri Paesi (es. Germania) in prima istanza non necessita l'assistenza obbligatoria di un avvocato.
Spesso é addirittura meglio difendersi da soli, "cui dolet meminit", chi ha subito un torto può difendersi meglio da solo che raccontando il problema ad un avvocato che poi interpreta e decide come piú gli conviene (spesso per far durare il processo e lucrare sulle lettere che scrive).
Ma ovviamente in parallelo le leggi dovrebbero essere scritte in modo conprensibile e non con
l'obiettivo di consentire le più disparate interpretazioni e favorire cosí il proliferare delle liti.
Oggigiorno é più facile vincere un processo avendo torto ma sfruttando abilmente i cavilli procedurali, che non avendo ragione. Il che giustificherebbe il ricorso alla competenza degli avvocati, salvo un piccolo particolare: la competenza costa soldi, quantitá non é qualitá, in Italia trovare nella moltitudine dei mestieranti un buon avvocato é difficilissimo e quando lo si trova lo si deve pagare profumatamente.
Di qui la conseguenza che solo i ricchi si possono permettere di piegare le leggi al proprio interessse se non violarle impunemente, poiché poi pagando avvocati abilissimi trovano il modo di farsi assolvere o di ottenere sentenze favorevoli. Dunque allo stato attuale delle cose non si puó parlare seriamente in Italia di giustizia, e ció non soltanto per i ritardi spaventosi nei processi, ma per l´aleatorietá dei risultati, poiché fra avere ragione ed ottenerla esiste un abisso incolmabile.

Graziano Priotto (Radolfzell/Praga)

Graziano Priotto 27.12.10 11:34| 
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IMPOSTE DIRETTE - Nuovo incentivo Irpef destinato al rientro dei “cervelli”
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Dai Gasparri che è la vorta bona.

Alessio Onofri, Roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 27.12.10 11:31| 
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Caro Beppe,

purtroppo stavolta non sono daccordo con te, premetto che sono laureato in giurisprudenza ma non avvocato.

La mia opinione è che invece sarebbe giusto liberalizzare totalmente la categoria dall'iscrizione all'albo e chi sa come funzionano al nord i concorsi per l'accesso all'albo degli avvocati sa come funziona.....forse al sud è più facile.

Non è possibile che dopo anni di università un ragazzo debba lavorare gratis presso uno studio legale per due anni per poi tentare un concorso che è difficilissimo, se non impossibile se non aleatorio.

L'università di giurisprudenza dovrebbe avere un'impostazione più pratica, portare gli studenti in tribunale, far loro preparare cause, ricorsi, portarli a fare delle esercitazioni presso gli enti pubblici ed altro ancora.

Insomma dopo anni di università il dottore in legge dovrebbe uscire ed essere già in grado di esercitare la professione senza doversi iscrivere ad un albo che può dar luogo solo a privilegi.

Un dottore esce dall'università e per il primo anno può occuparsi solo di cause di (ad esempio) 2.000 euro (lite per parcheggio o siepi tra vicini), il secondo anno da 4.000 euro e via discorrendo fino a poter trattare, con l'esperienza maturata negli anni, qualsiasi tipo di causa.

Lo steso valga per il penale, dalle piccole sanzioni fino ad arrivare, dopo anni di esperienza ai processi più imegnativi.

Vuoi limitare il numero delle cause stupide e delle querele ? Ti suggerisco una soluzione che è molto più semplice ed efficace che non limitare il numero di avvocati (che poi darebbe solo luogo ad ingiusti privilegi):

- CHE GLI AVVOCATI SIANO PAGATI SOLO NELLE CAUSE VINTE E NON ANCHE IN QUELLE PERSE.

1) SOPRAVVIVERANNO GLI AVVOCATI PIù BRAVI
2) VERRANNO ELIMINATE DAI TRIBUNALI TUTTE QUELLE CAUSE INSENSATE CHE NE INTASANO I LAVORI.

Michele Schiavinato 27.12.10 11:29| 
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Il problema della giustizia visto dal Manzoni

Al centro del terzo capitolo dei Promessi sposi vi è il problema fondamentale di ogni società civile: la giustizia.
L'amministrazione della giustizia è uno dei banchi di prova di ogni società civile,e ne è soprattutto al centro della vita morale. Indubbiamente la responsabilità morale dell'avvocato Azzeccagarbugli è molto più grave di quella dei Bravi o di don Abbondio:attraverso la sua corruzione,egli mette la sua scienza ed il suo sapere al servizio dell'iniquità.

*La figura del dottor Azzeccagarbugli

L'avvocato venduto è sicuramente al centro della narrazione,perchè il Manzoni con implacabile nitidezza ne mette in evidenza tutti i caratteri negativi:
-egli è un miserabile,ma il Manzoni non ce lo dice apertamente;ci descrive invece una situazione di forte equivoco comunicativo,che si risolve in un apparente distruzione del povero Renzo,che viene allontanato in malo modo dall'avvocato,ma in realtà
-si compie la distruzione della sua figura,come pure gli oggetti che lo circondano,la serva stessa,e il quadro descrittivo d'assieme sottolineano con efficace compattezza
il grado di
-un'assoluta miseria morale:
-ciò che preme in realtà all'avvocato è di assicurarsi il favore di don Rodrigo,e un posto alla sua tavola,
-non importa se per questo egli debba calpestare la giustizia di cui dovrebbe essere servitore e garante.

E' noto che Manzoni cerca di argomentare in contrasto con Sismondi,che aveva osato sostenere che....
"la morale cattolica era stata nei secoli motivo di corruttela per l'Italia".

La "verità" non può stare solo dalla parte della storia scritta dai vincitori,perché esiste sempre la verità dei vinti,che viene taciuta od oscurata.
Alla memoria dei posteri vengono sempre sottratte le masse degli umili,calpestate dalla potenza dei vincitori,che sanno poi sempre imporre la loro cultura.Il vero compito dell'arte è dunque di scoprire la storia degli umili.

PS
Che cosa è cambiato?

maria . Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 27.12.10 11:20| 
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Salute a tutti. Sono un avvocato. Da dieci anni. Mio padre non faceva l'avvocato. Ho aperto il mio studio tra mille sacrifici (che tutt'ora continuano). Quando un cliente viene da me cerco sempre di fare in modo che non si vada in tribunale. ho perso anche alcuni clienti, perché non sono riuscito a convincerli che in fondo non gli conveniva andare in causa. I Signori Avvocati che siedono in Parlamento però non sono miei colleghi. Non sono miei colleghi neanche i mega studi (gli unici che rimarranno alla fine, grazie a queste leggi), quelli delle mega parcelle.
Cosa volete che vi dica? Noi chiuderemo, grazie a questa e ad altre norme approvate da tutti, senza distinzione politica, rimarranno i soliti big, figli di big, padri di big. Insomma la vera casta degli avvocati. Allora vedrete che belle parcelle big. vedrete che se sarete insoddisfatti (nonostante la parcella big) non ci sarà più nessuno (magari un po meno big) a spiegarvi umilmente perché il big vi ha fregato.
Questa è naturalmente la strada opposta a quella della liberalizzazione della professione.
Auguri a tutti

Marcello Sirocchi 27.12.10 11:17| 
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Emergenza rifiuti a Napoli: 3 giorni infiniti!
Oltre 1500 tonnellate di munnezza invadono le strade di Napoli dopo lo stop della raccolta del 25 dicembre per via del natale … le amministrazioni lanciano l’appello "Tenetevi i sacchi in casa". Stamane intanto è intervenuto l’esercito che ha rimosso circa 50 tonnellate di rifiuti, ma la situazione è ancora d’emergenza!
Ma non doveva essere tolta tutta la munnezza in 3 giorni? ah no erano 15.
Ricordiamo le dichiarazioni dello psiconano:
- Berlusconi “entro luglio via i rifiuti da Napoli” (1 luglio 2008)
- Berlusconi “Napoli è pulita, l’emergenza rifiuti è finita” (18 luglio 2008)
- Berlusconi: “Napoli pulita in 3 giorni” (28 ottobre 2008)
- Berlusconi “emergenza rifiuti finita” (3 febbraio 2009)
- Berlusconi “via i rifiuti in 3 giorni” (29 ottobre 2009)
- Berlusconi “presto via la puzza da Napoli” (28 ottobre 2010)
- Berlusconi “via i rifiuti in 2 giorni” (14 novembre 2010)
- Berlusconi “Via i rifiuti in meno di 15 giorni” (26 novembre 2010)

Au revoir.

Francois Marie Arouet, Roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 27.12.10 11:09| 
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Due piccole riflessioni:

1) L'art. 20 tiene in considerazione le piccole realtà quali quelle di avvocati che prestano la loro opera alle ONLUS, alle piccole associazioni no profit, che lavorano nel sociale, per gli immigrati, per esempio, in piccole realtà di discriminazione sociale, a favore di persone che mai potrebbero pagarsi un avvocato il quale, pertanto, "presta" la propria professionalità "gratis"?

2) Il punto del MoVimento 5 Stelle per evitare intimidazioni da parte di politici, industriali e gradassi di ogni tipo insieme alle parcelle degli avvocati tiene conto di queste situazioni: un "cittadino comune" querela un "potente", una persona cioè ricca, chiede un risarcimento economico adeguato ma, non avendo la certezza di vincere, potrebbe non denunciare perché perdendo non potrebbe mai permettersi di pagare la cifra che il potente viceversa potrebbe tranquillamente pagare?

Leo Mignemi 27.12.10 11:09| 
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Caro Beppe, meno avvocati non significa meno cause; la durata dei processi non è determinata dal numero degli avvocati che deve campare, ma dall'organizzazione fatiscente dei tribunali caratterizzata innanzitutto dalla mancanza di personale. Se, per ipotesi, esistesse solo un avvocato in Italia i processi non finirebbero mai. Gli avvocati che guadagnano dalle querele (anche nei tuoi confronti), agiscono all'interno dello stesso sistema fatiscente che, attraverso le norme procedurali spesso contraddittorie e confusionarie, si muovono a volte con molta disinvoltura.
Parliamo dell'abolizione degli albi, dell'esame di stato fatto per proteggere la casta dei "vecchi" avvocati e della libertà di scegliersi la propria professione. Il resto lo deve fare il mercato, l'unico vero metro meritocratico...

Alessandro Polese 27.12.10 11:06| 
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Spesso ci si rivolge ad un avvocato per farsi scrivere da lui una lettera e in questo caso o si paga l'avvocato per la consulenza oppure si resta legati a lui da obbligo di riconoscenza.
Io ho una raccolta di "lettere tipo" di avvocato e ne faccio uso per costruire da solo le lettere da inviare... non è che sono analfabeta, ma una persona normale non usa il lessico forenze...
Ad esempio anzicchè scrivere "facendo seguito alla vostra lettera del 15-01-2009, rispondo che" io scrivo "riscontro la pregiata Vs del 15/01/2009 esponendo quanto segue:"
Oppure, anzicchè scrivere banalmente "come si può facilmente vedere" io scrivo "è rilevabile ictu oculi"
Così chi riveve la lettera, se è dalla parte del torto, sentendo "odore di avvocato" si premura a darmi quanto richiesto. Ho usato questo medoto per una assicurazione e per una richiesta di rimborso all'Alitalia ed ha funzionato!

Giuseppe Pappalardo 27.12.10 11:01| 
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basta una legge di un solo articolo per eliminare avvocati e il fardello di processi giacenti: art. 1: si vince in due(avvocato e cliente), si perde in due(avvocato e cliente).

carlo gaudiano 27.12.10 10:56| 
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La riforma del ministro Alfano non mi trova d'accordo. Io sono abilitata all'esercizio della professione, ma non sono iscritta all'albo. La mancanza di fortuna e di conoscenze giuste, mi hanno portato a fare scelte differenti. Il punto è proprio questo. Innanzitutto sono sempre i soliti che lavorano con banche, assicurazioni, enti pubblici: se tutti si accontentassero un po', anche i giovani potrebbero lavorare. Bisogna poi considerare che molti studi si avvalgono della preziosa collaborazione di praticanti, i quali svolgono lavori di segreteria, di cancelleria e spesso risolvono vere e proprie grane: il tutto ovviamente gratis. Il terzo punto è l'esame di Stato, una vera e propria roulette russa, che assolutamente non premia la bravura. Quello che io vorrei dire, è che occorrerebbe in primis una maggiore flessibilità nell'accesso alla professione: tutti dovrebbero avere pari opportunità di lavorare. Sarà poi il mercato a decidere chi deve andare avanti e chi no. In secondo luogo occorrerebbe una vera riforma della giustizia, non finalizzata a risolvere i problemi di qualcuno, ma finalizzata a diminuire il carico dei tribunali, limitando il potere di impugnazione. In terzo luogo, una maggiore tutela per i praticanti. O vengono retribuiti, oppure l'avvocato che non può o non vuole retribuirli, faccia a meno di prenderli, perché la maggior parte delle persone non sa che in molti casi, chi manda avanti lo studio, sono proprio i praticanti. Io farei una verifica a iniziare proprio dagli studi degli avvocati che siedono in Parlamento

cinzia conforzi 27.12.10 10:50| 
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Caro Beppe, sono contenta che almeno tu le cause le vinci, ma dove vai a trovare gli avvocati?Pensa che io non riesco a trovarne uno neanche a pagarlo oro per perorare una causa di lavoro contro l'amministrazione conumale.Qui dalle mie parti, tu pensarei subito:calabria, sicilia, no, caro Beppe, nella civilissima Pavia, gli avvocati sono collusi con il potere politico e ti puoi sbattere come vuoi, ma tutto viene deciso a tavolino.La carissima avv.ssa Trombin mi ha preso in giro un anno facendomi firmare un mandato,ma non ha mai presentato il mio ricorso al giudice del lavoro, purtroppo non è la sola,e non è la prima volta . .Viva la giustizia, Viva L'italia

enza fanto 27.12.10 10:49| 
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A-oltre al reddito (ah..ha, parcelle fatturate, tutte ) dovrebbero stabilire anche un'età e mandare a casa i baronissimi dai 65/70 in su e lasciare più spazio ai giovani.
B-mettere nelle commissioni d'esame un GIDICE SUPERPARTES che eviti la SCHIFEZZA dei promossi per PARENTELA E RACCOMANDAZIONI. E' una vergogna.
C-Già all'università far fare PRATICA e non far perdere altri due anni ( di praticantato e di vita) dove qesti giovani laureati lavorano gratis e nemmeno ricevono insegnamenti utili.
D-Stabilire un COMPENSO MINIMO da riconoscere a coloro che freqentano il praticantato premiando fiscalmente gli studi legali che assumono pro tempore.
E-Snellire le leggi con pochi articoli, chiari e comprensibili.
F-Invitare il ministro a copiare le regole degli altri paesi europei che da secoli adottano le clasole sopra citate.
Se la lettera B non chiarisce il concetto sarò più chiaro : ABOLIZIONE DEGLI ESAMI-STATO-FARSA e disporre un numero chiuso alla facoltà di giurisprudenza = meritocrazia.
E' così difficile ?
Ciao a tutti e buon 2011
Carlo

Carlo Dolcini 27.12.10 10:35| 
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Licenziate Mario Moretti amministratore delegato delle ferrovie italiane, miliardario incapace, mettetici un geometra al suo posto a 2.000 euro mensili netti, risparmiateci questo tronfio manager.

cesare beccaria Commentatore certificato 27.12.10 10:34| 
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Bravo Beppe, accordo completamente con te.

giorgio peruffo 27.12.10 10:30| 
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WOW W la Barilla !!!!!!

http://informarexresistere.fr/barilla-censure-
minacce-e-intimidazioni-3.html

nuovo sito


http://congiannilannes.blogspot.com/

del giornalista..

stefano s., reggio emilia Commentatore certificato 27.12.10 10:28| 
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Leghisti al orizonte?

si? no? bè lo stess per me sono sempre aborti persi...


dittemi cari leghisti cosa sapete che berlusconi nel 2001 ha comprato i diritti dal logo della lega bastarda?
questo confermerbbe tante cose no?

bè per me potete caminare a petto duro, ma sempre vs culeto sarà sporco ....ambigui esseri

vedetevi il video miracomando e rispondete
leghisti bastardi.

http://www.youtube.com/watch?v=dHj54OsEvwI

Eduardo Dumas ( edu latino), milan Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 27.12.10 10:25| 
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Sono avvocato (grillino doc) : per colpa d'altri, sono costretto a vergognarmi di fare il mio mestiere, ma, credetemi , non è tutto nero; ad esempio caro Beppe , non credo di essere l'unico iscritto nel settore "avvocati del blog"; non credo di essere l'unico avvocato iscritto al movimento nazionale 5 stelle; neanche l'unico che si tirerebbe indietro nelle battaglie del movimento; e nemmeno l'unico che ti assisterebbe gratuitamente. Più in alto ci sono gli avvocati cinesi, ultimo baluardo della tutela dei diritti di quel paese; (più in alto ancora) c'è l'avvocato Ambrosoli , che il suo esempio ci illumini , avvocati e non !
Giuseppe Caputo , Frascati, Avvocato .

giuseppe caputo 27.12.10 10:22| 
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Quale altro stato su questo infestato e tormentato pianeta ha il numero spropositato di leggi (pare siano più di 250.000) del nostro paese?
Tante leggi = Nessuna legge!
Com'è possibile garantire giustizia in questa situazione ?
Certamente non con uno spropositato numero di avocati!
E' un'aberrazione! Vogliamo ammetterlo o no ?

SISTO Z., S. Maria La Longa (UD) Commentatore certificato 27.12.10 10:20| 
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per me l'avvocati si la devono annà a piià nder culo!!!!!!!

emilio salis 27.12.10 10:20| 
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Io aggiungo anche che siete dei vigliacchi senza spina dorsale. E possiamo aggiungere che siete dei mafiosi, ma NON riferito alla maifia, voi tutti italiani siete dei mafiosi.

Roland D. (Suisse)

-----------------------


Svizzera, il pericolo della “mafia invisibile”

Piero Grasso

«I proventi di attività illecite cercano sempre più rifugio, possibilità di riciclaggio del danaro sporco e occasioni di investimento all’estero, nei paesi dove il segreto bancario è ancora ben tutelato, quindi e inevitabilmente anche nella Confederazione»

E ancora:

«Mentre in Italia la criminalità organizzata si esprime anche in modo violento, ed è quindi anche un problema di ordine pubblico, in un paese come il vostro opera silenziosamente»,

Voi oltre essere mafiosi siete anche omertosi.
Voi sapete benissimo dove sono tutti i soldi
di questi mafiosi.
Tutti i loro soldi sono nelle vostre banche.

IDIOTI!

Anselmo Giuberti Commentatore certificato 27.12.10 10:19| 
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Per me sarebbe prioritario discutere su come liberarsi di Berlusconi in tempi accettabili.

L'idea che i politici sono tutti uguali è una bestemmia.

Ci sono certamente ladri ed opportunisti in tutti i partiti ma Berlusconi con i suoi enormi conflitti di interesse è un'anomalia che va rimossa prima che porti la Nazione al fallimento.

Mario ., Cesena Commentatore certificato 27.12.10 10:19| 
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GRANDE GRILLO , I COMITATI PARMALAT CONTROLEBANCHEEEEEEE ----- TI RINGRAZIENO BUON NATALE E BUON ANNO . CONTROLETRUFFE facebook MOVIMENTO GIUSTIZIA facebook 347 3076527 http://www.facebook.com/#!/profile.php?id=1675549986

maitruffe@hotmail.it 27.12.10 10:18| 
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Il vero scandalo è:
1) Una legge che i parlamentari - avvocati hanno predisposto per gli avvocati (parlamentari);
2) la riserva di legge per la consulenza in ogni campo del diritto anche al di fuori del processo: solo gli avvocati sono onniscenti al punto da riservare per legge, in maniera arrogante, a sè medesimi la consulenza in ogni settore del diritto anche al di fuori del processo !
La libera concorrenza che apre le porte al merito, le chiude ai tangentisti e quindi via la concorrenza e avanti la riserva di legge.
Che cacchio di democrazia è questa?
silvano cibien
http://www.libertiamo.it/info-web/firma/

Silvano Cibien 27.12.10 10:15| 
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In Parlamento scendono gli avvocati,dal 30 al 10 %, aumentano i manager al 18 %, diminuiscono i laureati dall'80% al 68%.Scendono i sindacalisti dall'11% al 3 %,le sole indennità parlamentari, senza contare le altre due voci pari o superiori all'indennità stessa, degli italiani dal 1948 al 2006 sono aumentate del 10 % annue in confronto agli USA, che non godono di ulteriori prebende oltre la indennità gli aumenti dello stesso periodo nono stati dell'1,5 % annuo.
In sintesi il peggioramento dei politici è equivalso all'innalzamento del loro stipendio medio 200 mila euro annui circa. Italia, Italia, Forza Italia. Votate Forza Italia, cretini, bigotti, servetti, camerieri , spazzacamini, facchini, portantini, evasori, ruffiani, mafiosi, corruttori, corrotti, preti, monache, gente male.

cesare beccaria Commentatore certificato 27.12.10 10:10| 
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Mi stupisce il fatto di essere l'unico avvocato che inserisce un commento. Mi auguro di essere soltanto il primo. Non mi stupiscono invece alcuni commenti, perché non ignoro che nella mia - come in tutte le categorie professionali (dai rappresentanti delle forze dell'ordine, ai magistrati, ai farmacisti, ai periti di tribunale, agli idraulici) - ci sono gli onesti e i meno onesti e - diciamolo pure! - anche i criminali. Io mi occupo esclusivamente di diritto penale, da circa 15 anni. All'inizio della professione ero decisamente forcaiolo, come la maggior parte delle persone. Dopo appena un anno ero diventato molto molto garantista. Perché? Perché mi sono reso conto che lo Stato, attraverso i magistrati e le forze dell'ordine, ha un potere enorme (non sto dicendo che è sbagliato: non è un giudizio, ma una constatazione) e che il cittadino - senza una persona dotata di professionalità e forza riconosciutagli dalle nostre leggi - non ha alcuna possibilità di difendersi contro questo potere. Checché se ne pensi, checché la mia categoria professionale sia così criticata, è NECESSARIA, che lo si voglia o no. Spesso noi avvocati (e non parlo solo dei penalisti: immaginiamo di aver subìto un torto in materia civile per cui è necessario rivolgersi a un magistrato per ottenere giustizia) risolviamo delle situazioni difficili, penose, ripariamo a torti ed ingiustizie, evitiamo - qualche volta, non sempre ma qualche volta sì - che il cittadino rimanga schiacciato dalla "macchina della giustizia" (mi si perdoni l'orrenda frase fatta). A nessuno auguro di essere arrestato o di vedere un proprio famigliare portato via dalla polizia su ordine di un magistrato. Ma in tal caso, è certo, un buon avvocato può certamente aiutare, ed è l'unico aiuto che lo Stato prevede per chi ha problemi con la giustizia.
Quanto alla proposta di legge sulla querela mi sembra difficilmente attuabile e comunque ritengo che dovrebbe essere approvata con legge costituzionale. Ma ho finito i caratteri a mi

francesco bracciani 27.12.10 10:06| 
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ma...il vero problema in italia, sono gli avvocati e la giustizia????? o come sempre è solo il problema di pochi.......OD UN FALSO PROBLEMA, i veri problemi sono altri.....
In Jonny Stecchino IL FILM CON BEGNIGNI ho sentito una frase su palermo: " VEDE, QUESTA, CITTA', PALERMO, HA UN GRAVISSIMO PROBLEMA.... IL TRAFFICO...."

PRESTA NOME, firenze Commentatore certificato 27.12.10 10:05| 
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Cancellare gli avvocati che lavorano poco è come tagliare le piante piccole in un bosco: modo certo per uccidere nel lungo termine il bosco stesso. Per me la cosa è priva di senso e incapace di produrre riduzione delle cause e dei costi delle medesime (qui servirebbe una giustizia più veloce e metodi come quelli suggeriti per eliminare le cause a scopo intimidatorio (che non riguardano solo i media e chi fa informazione!). Con un provvedimento del genere tutti gli avvocaticchi cercherebbero di raggiungere il minimo sindacale con il risultato opposto di quello sperato. Per me il criterio di valutazione di un avvocato, come di un medico o altro professionista NON PUO' ESSERE ECONOMICO. L'avvocato o anche il medico più bravo non sono quelli che guadagnano di più, ma quelli che ottengono la soddisfazione dei loro clienti. Un registro tipo Linkedin con i giudizi dei clienti e insindacabile varrebbe più di mille altri sistemi.

Peter Amico 27.12.10 10:04| 
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Non sono d'accordo sul reddito minimo degli avvocati o su quanto lavora o meno un avvocato (in regola e fatturato). Il problema principale è e rimane il lavoro in nero che svolgono costantemente. Auto di lusso, case, vacanze, beni di lusso.. ma come fanno a pagarli? Ci vorrebbero indagini tributarie serie su avvocati, commercialisti, geometri, ingegneri etc.. volti a smascherare il nero. Se poi un geometra come me, che fattura anche il pelo, arriva a fine mese con il minimo oppure meno.. si inc...zza vedendo professionisti più che benestanti che non fatturano praticamente nulla. Per quanto riguarda il minimo di deposito per le querele non sono d'accordo perché penalizza il piccolo dante querela che non ha i soldi neanche per campare figuriamoci per vincolare una somma pari a quella richiesta presso il Tribunale. Le proposte di leggi devono essere eque. Bisogna ragionare quando si lavora per la gente perchè alla fine chi ci rimette il c..lo siamo tutti noi Italiani. E' comunque giusto che chi ri querela abbia l'onere di pagare se soccombe in giudizio per quanto richiesto in sede di risarcimento.. ma ci sono altri mezzi per pretendere la somma (pignoramenti.. esecuzioni immobiliari / mobiliari etc.). Ciao Beppe.. buon lavoro. W la democrazia ed i sani valori di bene Comune.

Fabio 27.12.10 10:01| 
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Carissimo, cosa dire poi degli avvocati ecclesiastici? quelli della Chiesa, sfuggono ad ogni controllo ed ogni tassazione, 6 albi, poi quello della Rota Romana, ma chi sono?
Una causa per una nullità matrimoniale contro al dettato evangelico rapina in alcuni casi al fedele di Cristo anche 30.000 euro, ed il Vaticano cosa fa?....come sempre tace.
Perchè caro Beppino non approfondisci anche questo settore? Cinque anni di Studio, poi ti obbligano alla Rota, poi......

Rosario Migliaccio 27.12.10 10:00| 
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Che post qualunquista, infarcito di luoghi comuni. Grillo, una correzione fra tante: meno avvocati non significherebbe meno querele o meno cause in generale ma semplicemente lo stesso numero concentrato in meno studi legali. Di conseguenza meno concorrenza, meno possibilità di scelta per i cittadini, dunque meno tutela. Si potrebbero fare altre considerazioni ma non ne vale la pena.
Irene

irene melis 27.12.10 09:59| 
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D'accordo su tutto ma NON sul "se querelo e perdo pago esattamente quanto chiedevo di danni".
Perchè diventa un favore ai più ricchi.
So che tu la vedi, giustamente, dal punto di chi si è beccato centinaia di querele per diffamazione infondate.
Ma mettiti nei panni di uno qualunque che è stato sputtanato in pubblico e vuole "giustamente" querelare. Visto che il rischio di perder la causa c'è comunque, devi chiedere cifra ragionevole. Se il diffamatore è un miliardario, quel che per te è ragionevole per lui son spiccioli.
Giusto rendere meno "risk-free" il querelare, per limitare i "querelatori di professione", ma la norma potrebbe essere piuttosto un qualcosa come: "Chi risulti aver intentato causa per diffamazione palesemente infondata è tenuto, oltre che al pagamento delle spese processuali, a pagare al querelato un risarcimento da 1€ FINO A 10 VOLTE LA SOMMA originariamente RICHIESTA come risarcimento dal querelante. Tale risarcimento è stabilito A DISCREZIONE DEL GIUDICE ed IN RAGIONE DELLA CAPACITà CONTRIBUTIVA delle parti in causa".

Stefano Mininel 27.12.10 09:58| 
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Caro Grillo, sono un avvocato di 49 anni e sono 26 anni che professionalmente porto avanti con "Onore" questo mestiere. Fermo restando che il mio principio fondamentale e che " Onorario deriva da Onore, per cui quando il cliente mi paga deve essere onorato di farlo ed io devo aver svolto per lui , non per me, il mio dovere" .
Sono d'accordo sulla eliminazione dagli albi di tutti i soggetti che non svolgono professionalmente questo " mestiere " con onore e dichiarando al fisco quanto quadagnano- ma il qualunquismo e l'appiattimento del concetto da VOI espresso non mi sta bene.
IO SONO SPESSO UN " CUSCINETTO SOCIALE" che ha il dovere di sedare le risse ( in famiglia- tra gli imprenditori- tra i creditori ed i debitori ecc) e devo fornire le risposte "LEGALI" per dirimere le controversie. Si va in un Tribunale solo quando è l'ultima spiaggia e tutto questo evita
" LE GUERRE" .
Signori mi sta bene la risata quando un Guitto dice cose tragiche , ma attenzione alle false moralizzazioni ed alle considerazioni "scontate" fatte per fare soldi .

Sono di Salerno e ne vado orgoglioso anche perchè ho un Sindaco " eccezionale " . Vincenzo DeLuca sarà si un uomo decisionista ma è "ONESTO" e se non sono sotto un mare di " monnezza come a Napoli" lo devo a lui e a NOI Salernitani.
Grazie Vincenzo anche a nome di mia Moglie e soprattutto dei miei FIGLI
Matteo Elio Fedele

matteo elio fedele 27.12.10 09:57| 
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Corruptissima republica plurimae leges -Tacito (non Tertulliano..)

Prof Latino 27.12.10 09:56| 
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E in Parlamento c'è pure l'avv GHEDINI che sta in Parlamento e difende in tribunale BERLUSCONI e sè stesso ! CONFLITTO DI INTERESSI ? può un parlamentare DIFENDERE QUALCUNO ? NOOOOOOOOOOOOOOOOO

graziella iaccarino-idelson 27.12.10 09:53| 
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Francamente mi sembra che con certi ragionamenti ci allontaniamo sempre di più dalle famigerate liberalizzazioni. E liberalizzare significa tariffe migliori per gli utenti, riduzione del potere delle caste, migliore qualità dei servizi, riduzione dei redditi dalle fasce alte a favore delle giovani generazioni.

Francesco Polito 27.12.10 09:52| 
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Post per avvocati...

Domani per i calciatori.

Dopodomani per i cantanti.

Dopodomani di domani per i piloti f1

Dopodomani di dopodomani per i piloti moto gp.

Chi cazzo se ne frega per quelli che dal primo gennaio non avranno piu' un lavoro ?
Beppe immagino che fare un post ogni giorno sia ,dopo anni,fatica ma con le luci che ci sono in giro,farlo magari per chi di queste luci vede solo le fiamme dell'inferno era cosi' difficile ?

CHARLES BUKOWSKI

HANCK BUKOW (hanck17) Commentatore certificato 27.12.10 09:50| 
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Personalmente credo che ciò che Beppe ha scelto come "linea politica" e la via seguita da Di Pietro abbiano in comune la voglia di liberare l'Italia.

Ora si tratta di vedere come e da chi, a parte il berlusconi di turno.

Il guaio, inoltre, del "fare partito" (e in ciò credo che abbia profondamente ragione Beppe) è che in un partito ci sono ... le persone, nel senso che non esiste un partito ideale in cui tutti si viaggia insieme verso le stesse mete, siano esse ideali e/o concrete.

Un partito è fatto di persone e personalmente sostengo che, se si sceglie a caso, in un qualunque gruppo di "n" persone, anch'esso selezionato a caso dalla umanità, almeno la metà non sarebbe degno di stare in quel gruppo, metà forse addirittura è atto a delinquere o comunque se ne frega degli interessi comuni del gruppo, preferendo dare sfogo a quelli personali.
Vale anche nei rapporti di coppia, figurarsi tra persone sostanzialmente estranee.

In sintesi, secondo il mio parere un gruppo perfetto non esiste.

Poi, però, c'è anche la complessità del fare gruppo se il gruppo è numeroso.

Inoltre non esistono gruppi "omogenei", a meno che non sono persone che hanno portato il cervello all'ammasso, come avviene in certe comunità pseudo religiose o pseudo partitiche, quelle che hanno un capo "unto" dall'alto per divina volontà.
L'omogeneità, lì, è nell'avere rinunciato allo spirito critico individuale e nell'essersi foderati gli occhi di prosciutto.

Poi, in un partito le gerarchie hanno tendenza a crearsi dei "vicereami" di sottopotere, il che esclude, ad esempio, quasi sempre i giovani FINCHE' I GIOVANI NON COMINCIANO A FARE SENTIRE LA PROPRIA VOCE BEN ALTA !

Gli Scilipoti di turno esisteranno sempre.
L'importante sarebbe lasciarli all'avversario fin da subito.
I giovani, che di solito tra di loro COMUNICANO abbastanza apertamente, non se lo sarebbero mai imbarcato !
Se uno Scilipoti c'è "salito" è perchè, credo, i "vicerè" hanno fatto da "filtro" nei confronti della dirigenza.

rosario v. Commentatore certificato 27.12.10 09:49| 
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Caro Beppe, ho l'impressione che tu abbia festeggiato troppo in questi giorni e ti sia bevuto il cervello. Come fai ad appoggiare una legge che, come al solito, vale per i fessi e non per la casta, se un avvocato poi per mille motivi non dovesse raggiungere il reddito minimo, l'anno dopo che fa, va a vendere fazzoletti di carta?
Non mi frega una mazza degli avvocati, ma le discriminazioni sono ingiuste per chiunque. Sono perplesso.

Cyrano 27.12.10 09:45| 
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Caro Beppe Grillo,
sono un praticante avvocato e,con piacere, ho letto il post da te pubblicato,poiche' tocca un problema che nessuno denuncia: CI SONO TROPPI AVVOCATI IN CIRCOLAZIONE. Il punto non e' il numero esorbitante di giuristi, ma il metodo che si utilizza per cercare di ridurlo. Mi spiego meglio: Da 4 anni sto tentando di passare l'esame per l'abilitazione all'avvocatura, che si compone di 2 parti: scritta e orale. Ogni anno ho avuto modo di constatare, controllando l'elenco degli ammessi all'esame orale, che la percentuale di quest'ultimi e' circa del 30-35% rispetto al numero complessivo. Ho avuto modo anche di controllare le correzioni dei compiti. Ebbene, sui miei compiti, non è' mai stata effettuata alcuna correzione, ne' messo alcuna motivazione che spiegasse il perche' della mia mancata ammissione all'esame orale.Gli stessi compiti li ho fatti vedere sia all'avvocato con il quale collaboro in studio sia a mio padre, avvocato di banca. Ebbene ,in entrambi i casi mi e' stato detto che i compiti erano stati svolti in maniera piu' che egregia. Ho parlato anche con diversi colleghi praticanti e avvocati, i quali mi hanno spiegato che le corti d'appello non si preoccupano di correggere i compiti. Si danno delle percentuali di candidati da ammettere e una volta raggiunto il numero, cestinano i compiti rimasti. E cosi', capita che uno possa fare l'esame scritto 4-5 volte, prima di approdare all'esame orale( dove la percentuale del 30/35% viene ulteriormente abbassata). E' un vero schifo, tenendo conto che la finalita' dell'esame e' solo l'abilitazione e non l'assunzione. Sono d'accordo quando si dice che di avvocati in giro ce ne sono troppi, ma il modo di risolvere il problema e' decisamente peggiore del male perche' cosi' si tagliano le gambe a studenti che hanno investito molto(e parlo di anni di universita' e di praticantato non retribuito) su una carriera in ambito legale e che ora rischiano di trovarsi in mezzo ad una strada.

Luigi Segreto 27.12.10 09:43| 
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Non credo che meno avvocati significhi meno cause, né vedo con favore una norma che leghi l'esercizio della professione ad un reddito minimo, perchè si colpirebbero sempre i soliti e non certo quelli che sono in Parlamento. Invece sarebbe necessario rivedere il sistema delle "incompatibilità". Mi spiego: se sono in Parlamento, non posso esercitare la professione (es. Giulia Bongiorno che esercita liberamente ed è nella Commissione giustizia della Camera!!!). Se esercito la professione non posso svolgere altra attività ( professore di scuola o docente Universitario). Inoltre sarebbe necessario rivedere le prove per l'esame di Stato che attualmente sono legate a norme risalenti agli anni '20. Ciò che sarebbe necessario accertare è il concreto svolgimento dell'attività di pratica forense, scongiurando il fenomeno della "pratica fittizia" che consnehte a chiunque di poter prendere un titolo da utilizzare se non si riesce a fare null'altro.

Gianfranco Guerriero 27.12.10 09:41| 
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In un film americano di cui non ricordo il titolo, qualcuno poneva questa domanda:"Sapete cosa fanno tremila avvocati in fondo all'oceano?". La risposta era :"Un buon inizio!". E ho detto tutto.

marcov 27.12.10 09:38| 
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Si fanno tante cause perchè ci sono tanti avvocati? Si cementifica perchè ci sono troppi geometri?
Ci sono tanti malati perchè ci sono troppi medici?
No!
Qualcuno chiama "casta" quella degli avvocati, ma ce ne sono talmente tanti che è l'unica professione in Italia dove c'è vera concorrenza. Pensate davvero che il Cliente si faccia convincere tanto facilmente a fare una causa inutie?
Sono figlio di operai, mi sono abilitato a 27 anni e faccio la professione in maniera continua e dignitosa in provincia. Chi dovrebbe decidere se posso o non posso essere un avvocato? Alfano? Beppe Grillo?

maurizio castellani 27.12.10 09:36| 
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Vorrei però far notare un piccolo particolare :

Non Tutti gli Avvocati guadagnano milioni e tantissimi sono solo ragazzi che per arrivare a fine mese si trovano a guadagnare non più di 500-600 euro e devono chiedere aiuto ai familiari perchè sottopagati da quegli stessi avvocatoni che li sfuttano fino all'osso , avete mai provato a passare l'esame di abilitazione alla professione be la ne vedreste veramente delle belle .............. Non accanitevi contro chi dopo aver studiato e magari anche lavorato allo stesso tempo se le presa anche nel c....lo Prendetevela con sti Papponi che hanno avvelenato ucciso distrutto l'Italia ed il futuro dei nostri ragazzi loro i nostri ragazzi ora sono solo costretti a portare la merda che sti magnaccia gli hanno cacato addosso ma quando finira !!!

wolfgang 27.12.10 09:35| 
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I nuovi schiavi di Mirafiori o come direbbe CISL e UIL meglio schgiavi che disoccupati.
La storia della Cisl e UIL si ripete o schiavi o servi, ma cxomunque swempore con il opadrone o chi comanda conel pubblico impoiego rossi o neri.

cesare beccaria Commentatore certificato 27.12.10 09:29| 
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Molti avvocati fanno come molti medici non hanno interesse a guarirti peccato che poi sono difesi dall'ordine.
Oltretutto gli avvocati hanno un'aggravante sei costretto a rivolgerti a uno di loro per fare causa a uno di loro.
In Inghilterra pare che in qualunque tipo di giudizio tu possa fatti rappresentare come difensore da chiunque tu ritieni in grado di farlo; ecco perché questo paese è la patria del diritto e non ha la nostra triste storia che comincia dal tempo del noto azzeccagarbugli.
Bravo Grillo!

mz 27.12.10 09:23| 
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Avvocati senza lavoro!!!

fondate una onlus per assistere clienti psicopatici e così farete qualche causa e manterrete l'iscrizione all'albo ;)

magari vi arriveranno anche dei soldini pubblici ;)

ve lo deve dire uno che ha studiato arte?

bruno bassi 27.12.10 09:23| 
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Se ogni paio di anni non svuoto la cantina e butto via le cose inutili non potrei più entrare li dentro, la stessa cosa succede se non si buttano via gli esseri inutili che intasano il Parlamento. Il nostro è il Paese con più avvocati, più parlamentari, più leggi, contro-leggi modifiche di leggi, modifiche delle modifiche con cui incartano gli italiani, le amministrazioni, la magistratura in un labirinto di regole e contro-regole da mandare in tilt l'intera nazione. Ne viene fuori che gli uffici giudiziari scoppiano per le cause che non si riescono a smaltire per i milioni di cavilli che queste leggi contorte promuovono e in questo casino succede che i delinquenti con tanti avvocati, continuano tranquillamente a delinquere mentre i poveri cristi che non possono pagare questa categoria di ladri legalizzati, finiscono a marcire nelle galere per un minuscolo reato.Se si facesse pulizia liberando il Parlamento di poltrone inutili si creerebbe spazio alle cose utili. Questi rami secchi che succhiano la linfa ai rami verdi vanno segati così la pianta si rafforza e potrebbe produrrei frutti necessari a tutti. Il nostro potrebbe chiamarsi "il Paese della carta da macero che ingrassa i nulla facenti".

Maria Pia Caporuscio, Roma Commentatore certificato 27.12.10 09:13| 
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riflessione sulla corte costituzionale:

la corte costituzionale è un organo "politco" forse non lo è nella forma ma nella sostanza si e perciò ragiona in modo essenzialmente politico.

La corte costituzionale non vuole che il capo del piu grande partito italiano vada in giudizio penale davanti ad un tribunale della repubblica.

E fa ciò andando contro pure alla costituzione stessa.

Lo ha già fatto permettendo quella legge elettorale truffaldina identica nella sostanza a quella che consacrò mussolini al potere anche se chi ha un minimo di buon senso capisce benissimo che la nostra costituzione non è fatta per il bipolarismo ma per un sistema proprzionale puro.


Secondo me, politicamente parlando, i membri della corte sono dei complici di berlusconi meritevoli di essere destituiti e privati di qualunque vitalizio e proprietà e pure esiliati.

se comandassi Io lo farei.

bruno bassi 27.12.10 09:09| 
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Penso ad un "mondo" senza avvocati !!
Siccome i Giudici dovrebbero conoscere, e pure bene, tutte le leggi,ed essere "giusti", ogni Cittadino vittima di un reato di qualunque specie, dovrebbe poter accedere alla Giustizia senza dover essere "accompagnato" da un avvocato, che, invece, dovrebbe eventualmente essere messo a sua disposizione e anche remunerato dallo Stato.
L'avvocato, sempre e solo "d'ufficio", invece, dovrebbe essere pagato soltanto dal "soccombente" al termine di ogni grado di giudizio, con una tassa da versare allo Stato.
Penso che, così, la "giustizia", diventerebbe veramente "impersonale" e più......."Giusta", poichè attualmente, purtroppo, come verifichiamo spesso, proprio per i "rapporti" tra certi avvocati e certe "associazioni", la cosiddetta giustizia pende, secondo chi sia coinvolto nel procedimento, per cui assistiamo a "verdetti" ingiusti in cui ha perso.......il più debole!
In Calabria, da secoli, si tramanda l'adagio: "Cu' dinari e cu' "amicizzia" si va' 'n culu a la giustizzia!"
E i detti antichi, che, purtroppo, sono tuttora validissimi, sono dettati.......dall'esperienza !!
Allora, soltanto Avvocati difensori pagati dallo Stato, che imporrà una "tassa" di lite, prestabilita, a carico di chi "soccombe" alla fine di ogni grado del processo!
Finirebbero,così, gli interessi a "tirare" i procedimenti per decenni, in cui c'è il sospetto che lo si faccia anche per ottenerne un guadagno prolungato, da parte di certi avvocati!


Ecco una genialata del Natale.

Anzichè lasciare che sia il mercato, cioè la capacità del professionista o in altri campi dell'azienda di risolvere i problemi del cliente / utenza e quindi di migliorare la società con servizi ed offerta più efficienti, si parte a monte non dando a tutti i cittadini la possibilità di praticare quel lavoro.

Così si crea una bella casta.

E quei 50000 oltre ad altre migliaia che usciranno dalle università nei prossimi anni? Magari facciamoli dipendenti pubblici ( ne abbiamo già solo 3 milioni ).

La strada da seguire è un'altra:

- Libero mercato ( vero ) in tutto.
- 0 ( zero ) dipendenti pubblici ( ma sì ai servizi pubblici
- Patrimonio personale individuale limitato a un milione di euro

Saluti a tutti gli onesti

Gian Luigi Naritelli 27.12.10 09:05| 
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E mentre tu, caro Beppe, ti occupi della "moria degli avvocati, da oggi (27/12/2010) per andare in pensione ci vogliono 61 anni e 36 anni di contributi versati. Per i nostri "CARI PARLAMENTARI", Deputati e Senatori, nulla è cambiato : per la loro "pensione" continuano a bastare 35 MESI di contributi.
Questa è la "giustizia del Cazzo" !!!!

ALDO SUCCI 27.12.10 08:44| 
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Loreto,27 dicembre 2010
Gentilissimo Sig Grillo, dopo aver letto articolo " la moria degli avvocati" vorrei sapere quanti magistrati siedono in parlamento? Perchè se sono con gli avvocati le categorie presenti maggiormente, non riesco a capire dato che si parla della riforma della giustizia da molti anni?Chi meglio di questi signori potrebbe in parlamento approvare una riforma giusta e celere per il popolo italiano??? Oppure sono proprio questi signori che per i propri interessi la osteggiano?
in attesa di una sua risposta le porgo distinti saluti e auguri di serene festività.
Adriano Mariani

Adriano Mariani 27.12.10 08:36| 
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Sono decenni che avvocati mi imbrogliano perchè devono lavorare ! le mie cause quindi durano decenni e si mettono anche d'accordo con la parte avversa ! ELIMINIAMO 100.000 AVVOCATI ! POI FANNO LE FINTE DENUNCE PENALI e si fanno pagare da quelli a cui NON LE FANNO ! vergogna ! stanno rovinando l'Italia ! e poi vanno al Parlamento e fanno approvare solo leggi utili a sè stessi !

graziella iaccarino-idelson 27.12.10 08:30| 
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"importo depositato presso il tribunale in anticipo in via cautelare all'atto della querela"

E bravo!!! Così le querele le fanno solo quelli che se le possono permettere!!! Ma ragioni prima di scrivere? Grillo... sei un populista irragionevole peggio di Berlusconi

Camillo 27.12.10 08:17| 
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Via libera condizionato
al legittimo impedimento

Il premier Silvio Berlusconi
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+ Ma per quota 325 deputati la trattativa resta in salita
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sullo stop ai processi del premier
FEDERICO GEREMICCA

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Nemmeno i termini tecnico-giuridici, stavolta, riescono ad attutire la portata della notizia. Che è la seguente: con «sentenza interpretativa di rigetto», la Corte Costituzionale si accingerebbe a respingere il ricorso proposto dal pm milanese De Pasquale circa la costituzionalità della legge sul legittimo impedimento. Questa, almeno, è la soluzione che il giudice relatore del caso (Sabino Cassese) proporrà agli altri membri della Corte, che torneranno a riunirsi per la sentenza l’11 o il 12 gennaio.

http://www3.lastampa.it/politica/sezioni/articolo/lstp/381383/

Lalla M., Arezzo Commentatore certificato 27.12.10 08:09| 
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RIPORTO QUANTO DICE GRILLO: Nel Programma del MoVimento 5 Stelle è riportato un punto molto importante per evitare intimidazioni da parte di politici, industriali e gradassi di ogni tipo insieme alle parcelle degli avvocati: "Depenalizzazione della querela per diffamazione e riconoscimento al querelato dello stesso importo richiesto in caso di non luogo a procedere (importo depositato presso il tribunale in anticipo in via cautelare all'atto della querela)".
QUINDI, SECONDO LE INTENZIONI DI QUESTO PROGRAMMA, SE IO SONO POVERO,PRECARIO, DISOCCUPATO, ECC. NON POTRO' MAI E POI MAI QUERELARE PER DIFFAMAZIONE E CHIEDERE DANNI? POTRA'INVECE, GRAZIE A QUESTO PROGRAMMA, FARLO SOLO CHI E' RICCO. MA SIAMO DIVENTATI SCEMI?

Sandro Giuliani 27.12.10 08:07| 
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Discussione

A tutti i dipietristi con le fette di salame sugli occhi.

L’IDV e la questione morale.

In molti, da più parti, ci chiedono di prendere posizione, di esprimerci su quanto accaduto negli ultimi mesi all’interno dell’Italia dei Valori. Ce lo chiede la base di questo partito, straordinariamente attiva e senza timori reverenziali. Ce lo chiedono i nostri elettori, anche quelli che di questo partito non sono. E ce lo chiede, prima di tutto, la nostra coscienza. E’ a loro e ad essa che oggi parliamo.

Non abbiamo voluto sfruttare l’onda delle ultime polemiche per dire la nostra, per non offrire il fianco a strumentalizzazioni che avrebbero danneggiato l’Italia dei Valori. Abbiamo fatto passare la piena facendo quadrato attorno all’Idv. Ora però alcune considerazioni per noi sono d’obbligo. E si rende necessario partire da una premessa: nell’Idv oggi c’è una spinosa e scottante “questione morale”, che va affrontata con urgenza, prima che la stessa travolga questo partito e tutti i suoi rappresentanti e rappresentati. Senza rese dei conti e senza pubbliche faide, crediamo che mai come adesso il presidente Antonio Di Pietro debba reagire duramente e con fermezza alla deriva verso cui questo partito sta andando per colpa di alcuni.

Le ultime vergogne, come altrimenti chiamare il caso Razzi/Scilipoti, due individui che si sono venduti, quantomeno moralmente, in virtù di altri interessi rispetto alla politica e al bene pubblico, sono solo la punta di un iceberg che pian piano emerge nella realtà di questo partito. Come dimenticare lo scandaloso caso Porfidia, inquisito per fatti di camorra e ancora difeso da qualche deputato dell’Idv che parla di sacrificio a causa di “fatti privati”. E poi il fumoso Pino Arlacchi, che dopo essere stato eletto con l’Idv e solo grazie all’Idv, ha salutato tutti con un misero pretesto ed è tornato con le orecchie basse al Pd. Ma chi ha portato questi personaggi in questo partito?

continua

Anselmo Giuberti Commentatore certificato 27.12.10 07:46| 
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Per questo oggi, con questo documento condiviso, rilanciamo la necessità di una brusca virata, e chiediamo al presidente Di Pietro di rimanere indifferente al mal di mare che questa provocherà in chi, un cambiamento, non lo vuole. In chi spera che l’Idv torni un partito del 4% per poterlo amministrare come meglio crede. Seggi garantiti, candidature al sicuro, contestazioni zero. Gente, questa, che non ha più alcun contatto con la base e rimane chiusa nelle stanze del potere, cosciente che senza questa legge elettorale mai sarebbe arrivata in Parlamento e che se questa cambiasse mai più ci tornerebbe.

Abbiamo un patrimonio da cui ripartire, ed è quella “base” pensante e operativa, che non ha timore di difendere a spada tratta il suo leader Di Pietro ma nemmeno di rivolgersi direttamente a lui per chiedere giustizia e legalità all’interno del partito “locale”. Chiedono un deciso “no” alla deriva dei signori delle tessere, ai transfughi, agli impresentabili che oggi si fregiano di appartenere a questo partito e si rifanno, con precisione chirurgica, una verginità politica. Dopo i congressi regionali moltissime realtà si sono addirittura rivolte alle Procure per avere giustizia, presentando video e documentazione che proverebbero macroscopiche irregolarità nelle consultazioni tra gli iscritti.

Oggi una questione morale c’è ed è inutile e dannoso negarlo. Noi non possiamo tacere. La maggior parte della “dirigenza” dirà che con queste nostre parole danneggiamo il partito, altri che danneggiamo il presidente Di Pietro, altri ancora che siamo parte di un progetto eversivo che vuole appropriarsi dell’Idv. Noi crediamo che questo invece sia un estremo atto di amore per tutti gli iscritti, i militanti e i simpatizzanti dell’Italia dei Valori. Al presidente chiediamo solo una cosa: si faccia aiutare a fare pulizia. Ci lasci lavorare per rendere questo partito quello che lui ha pensato e realizzato e che ora qualcuno gli vuole togliere dalle mani.

continua

Anselmo Giuberti Commentatore certificato 27.12.10 07:46| 
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Terminiamo questo documento con le parole di un grande politico italiano, che oggi purtroppo non è più con noi. Enrico Berlinguer.

“La questione morale non si esaurisce nel fatto che, essendoci dei ladri, dei corrotti, dei concussori in alte sfere della politica e dell’amministrazione, bisogna scovarli, bisogna denunciarli e bisogna metterli in galera. La questione morale, nell’Italia d’oggi, fa tutt’uno con l’occupazione dello Stato da parte dei partiti governativi e delle loro correnti, fa tutt’uno con la guerra per bande, fa tutt’uno con la concezione della politica e con i metodi di governo di costoro, che vanno semplicemente abbandonati e superati”.

Luigi de Magistris
Sonia Alfano
Giulio Cavalli

http://yespolitical.wordpress.com/2010/12/22/la-crisi-di-italia-dei-valori-il-jaccuse-di-de-magistris-contro-di-pietro/

Di Pietro?
Ma VAFFANCULO va!

Anselmo Giuberti Commentatore certificato 27.12.10 07:45| 
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UDITE...UDITE...NOTIZIE DI STAMPA INDICANO TRA I PROBABILI SUCCESSORI AL POSTO DI BERLUSCONI,TRE SUOI FEDELI ESECUTORI DEI SUOI ORDINI : ALFANO,FRATTINI, GELMINI.ALFANO,MINISTRO DELLA GIUSTIZIA,GUARDASIGILLI CON L'OCCHIO ATTENTO A SALVARE BERLUSCONI DALLA GALERA.PROBABILE SUO SUCCESSORE COSI', COME CAPO DEL GOVERNO E MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AD INTERIM, PUO' FINALMENTE SISTEMARE DEFINITIVAMENTE LE VICENDE GIUDIZIARE DEL CAVALIERE.APPORTANDO QUALCHE MODIFICA ALLA COSTITUZIONE SI POTREBBE APPROVARE UNA BELLA LEGGE CHE FAVORISCA L'ASCESA DEL PRODE SILVIO AL COLLE ,CON MAGGIORI POTERI PRESIDENZIALI IN MODO CHE BERLUSCONI CORONI IL SUO SOGNO DI DIVENTARE PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA E TRASCORRERE UNA VECCHIA TRANQUILLA E LONTANA DAI RIGORI DELLA LEGGE.POI CI SAREBBE IL FICHETTO FRATTINI, INCONSISTENTE MINISTRO DEGLI ESTERI ,STRENUO DIFENSORE DEL CAVALIERE CHE ALL'ESTERO VIENE CONSIDERATO TRA UNA MACCHIETTA ED UN PAGLIACCIO,OLTRE AD UN EROTOMANE INCALLITO.INFINE LA SILFIDE,ALGIDA GELMINI.ODIATISSIMA DAGLI ITALIANI CHE CON LA SUA RIFORMA HA TOLTO OGNI SPERANZA AI NOSTRI GIOVANI,MOLTO GRADITA ALLA CHIESA PER LE VARIE ELARGIZIONI AGLI ISTITUTI PRIVATI,IN MAGGIORANZA CATTOLICI, E PER IL FATTO CHE APPENA NOMINATA MINISTRO DELL'ISTRUZIONE IMMISE IN RUOLO BEN 16.000 INSEGNANTI DI RELIGIONE,IN UNA BOTTA.SIAMO AL TRE PER UNO PER ASSICURARE A BERLUSCONI UN FUTURO BLINDATO A VITA. EUREKA !DEI POVERI ITALIANI ,OSTAGGI DI QUESTI SQUALLIDI PERSONAGGI MEGLIO NON PARLARNE:IDDIO VEDE E PROVVEDE. UMBERTOSKY

umberto capoccia 27.12.10 07:28| 
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sono un avvocato del foro di napoli e esercito la professione dal 1975 anni in cui in giro c'era ancora come ora aria di gran cambiamenti.erano gli anni in cui si formulo lo statuto dei lavoratori con norme finalmente che tuttelavano i lavoratori cui era rionosciuta comunque una posizione di subalternita con i Padroni e veniva tutelato il posto fisso e contro i licenziamenti illegittimi,erano gli anni in cui difendevamo dai soprusi della polizia nelle nostre manifestazioni,c'era il reato di manifestazione sediziosa,quella che gasparri vorrebbe reintrodurre,e difendevamo i compagni che sbagliavano gia incarcerati e che rischiavano un carcere troppo duro,il movimento comunnque veniva tutelatio da una schiera di AVVOCATI del soccorso ROSSO che nelle aule di giustizia faceva applicare dove possibile il diritto che aiutavamo a cambiare con magistrati che accoglievano le nostre richieste anche alternative al diritto sostanzialmente del periodo faascista questo per dirvi che ci sono anche avvocati che hanno dedicato la vita per migliortare questa società certo se si vede l'avvocato come ghedini previti si puo anche abolire il ruolo dell'avvocato che nel passato fino agli anni 80 è stasto un baluardo contro i soprusi del potere

Antongiulio Traiola 27.12.10 07:27| 
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Beppe,io sono un praticante avvocato che da 4 anni si fa il mazzo per riuscire a superare questo cavolo di esame di abilitazione..questa riforma taglia le gambe anche a chi come me non ha un 'padrino', e deve davvero spaccarsi la schiena appresso un dominus che non lo paga..quindi che devo fare, impiccarmi?

Giuseppe Bosso 27.12.10 07:12| 
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Com'è facile fare la legge per sfoltire le schiere!
Ovviamente non hanno vagliato gli orari d'appertura al pubblico dell'ordine per es., e ovviamente non hanno messo la cancellazione d'uffico dagli albi di chi fà abusi per es..
A cosa serve il mandato?
Lasciano una copia al cliente, lo fanno firmare e quello che succede nell'ufficio è sempre riportato in modo fedele come dice il cliente o come lo dice l'avvocato?
Tale scrittura è garazia di correttezza oh....oh....oh....?
Tutti hanno diritto all'assistenza di un avvocato ma di che tipo?
IL problema è che non esistono adatte regolamentazioni e reprimende per chi fà attività deontologicamente incompatibile per cui questi colpi di mannaia dimostrano un governo incapace di fare quei interventi chirurgici atti a regolarizzare e vitalizzare una categoria lavorativa e garantire effettivamente sia la tutela del cittadino sia l'effettiva esistenza e sussistenza di uno stato di diritto e venendo a mancare questa certezza si ha il decadere da uno stato di diritto in uno stato di delitto latente!

Giorgio Zanutta 27.12.10 06:34| 
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"Per la Lega Nord è stato un anno decisamente positivo, mentre i flop più clamorosi riguardano il fallimento della gestione dei rifiuti in Campania dal lato delle politiche e la leadership di Bersani e la capacità del Pd di penetrare nella società italiana dal lato della performance partitica.
In ogni caso, dopo questi dodici mesi, è evidente che siamo alla vigilia di in una nuova fase, nella quale è intuibile la parabola discendente del fenomeno del berlusconismo e di destrutturazione dell’attuale sistema bipolare, per lo meno per come l’abbiamo conosciuto negli ultimi 15 anni".

... ebbene, le elezioni regionali della scorsa primavera hanno confermato come Pdl e Lega siano in sintonia con il Paese più di quanto lo sia l'opposizione.
In particolare, un buon risultato è stato messo a segno dal Carroccio, che si è guadagnato la presidenza di Regioni come il Veneto e il Piemonte e ha incassato voti più di tutti, in termini relativi e percentuali.
Inoltre, il ministro Maroni ha svolto un'azione molto positiva contro la criminalità organizzata.

Nonostante la riforma del federalismo sia ancora in mezzo al guado, il partito di Bossi è quello che esce più soddisfatto dal 2010.


Angela Jelmini Commentatore certificato 27.12.10 06:21| 
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Morgan chiede aiuto al Colle: "Asia ha portato via mia figlia"

benissimo pubblicare la notizia: bisogna fare sapere a quale livello di idiozia arrivano certi personaggi cosi' tanto amati e seguiti da nullafacenti progressisti rossi e buonisti .
Spero che il Presidente abbia archiviato nel caminetto del quirinale la richiesta


Morgan: chi era costui?
Era la domanda che i non telespettatori di X factor i ponevano.
Dopo la esposizione mediatica dovuta alla sua "censura" da parte della Rai per le sue dichiarazioni pro-droga, molti lo ricordano.
Ora, vista l'importanza, a mio parere molto scarsa, come artista, per evitare il rischio di finire nel domenticatoio, la sua agenzia pubblicitaria ha ideato questa mossa.
Non importa come se ne parla, basta che se ne parli. E, da'altra parte è pubblicità GRATUITA: quanto sarebbe costata?

Angela Jelmini Commentatore certificato 27.12.10 06:14| 
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Discussione

Spazzatura a Napoli, l'intervento dell'Esercito

chiederei alla NATO di mandare anche quattro portaerei e qualche brigata di marines per dare una mano a ripulire Napoli.

Angela Jelmini Commentatore certificato 27.12.10 06:02| 
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Assange, la sua autobiografia vale 1,2 milioni

Lo sapevo che con questa nuova icona di sinistra sarebbe andata a finire cosi`.

Ma da Fabio o da Michele è già andato?
La RAI contribuirà con qualche altra milionata?

Angela Jelmini Commentatore certificato 27.12.10 05:58| 
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Quella della cancellazione dall'albo ope legis mi pare una sciocchezza. Semmai, eliminerei l'albo. Caro Beppe, non ti far trascinare nella trappola delle norme scritte per una qualsiasi ragione, anche la migliore, che ha come effetto la limitazione della libertà del cittadino. Non dimenticare che Bersani, al tempo del governo Prodi, aveva tentato di apportare un qualche rimedio allo strapotere della casta degli avvocati, rimedio poi regolarmente vanificato dal governo Berlusconi. Solo un governo di destra può immaginare di disciplinare con legge la libera iniziativa culturale e professionale dei cittadini. Caro Beppe, non sono gli avvocati che vanno "cancellati" ma andrebbero "cancellati" i legislatori che non sanno scrivere le leggi, fatte, molto spesso, per complicare la vita ai cittadini. E poi, è l'università, in quanto preposta all'alta formazione, che va riformata per consentire ai giovani di formarsi con qualche prospettiva reale di collocarsi in tempi ragionevoli nel mondo del lavoro, appagando un legittimo desiderio di mobilità sociale. Caro Beppe, ti sei sbagliato a concordare su una cosa proposta da Alfano. Forse ti è mancata la visione sistemica del concetto di libertà.

Armando Palma, Roma Commentatore certificato 27.12.10 04:58| 
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Dice bene maurizio m.

Voi italiani siete delle merde, non delle vittime. Vi nascondete dietro il vittimismo del povero italiano sfruttato dai politici e dagli avvocati.
Io aggiungo anche che siete dei vigliacchi senza spina dorsale. E possiamo aggiungere che siete dei mafiosi, ma NON riferito alla maifia, voi tutti italiani siete dei mafiosi.

Non rispettate niente e nessuno se non il vostro nucleo familiare e i ristoratori.

Ecco come vi vedono all'estero.

...svegliatevi! siamo nel 2011

Roland D. (Suisse) 27.12.10 04:36| 
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Discussione

riflessione sulla legge e tutte le professioni che ci girano intorno ( avvocati, giudici, parlamentari ecc.):

Un buon modo di fare leggi è quello di codificare e far rispettare il "comune senso della giustizia".

E' chiaro che ogni popolo ha un suo "comune senzo della giustizia" e un popolo arretrato e incivile esprimerà una giustizia e delle leggi arretrate e incivili.

L'italiano che è diventato un popolo di "psicopatici" con manie ossessivocompulsive esprime giustappunto una giustizia "psicopatica" e "ossesivocompulsiva".

Ma riferendomi al Bene e al Male della filosofia cattolicocristiana che mi dice che il bene prevale sul male perché il male è auto distruttivo, da buono cristiano non praticante, mi auguro che questa "psicopatia ossesivocompulsiva" non ci porti tutti (noi italiani) all'autodistruzione.

PS: non sono avvocato!

bruno bassi 27.12.10 04:21| 
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Discussione

sono daccordo con Christian Cassanelli. Beppe stavolta hai toppato

renzo busciolà 27.12.10 04:20| 
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in Italia ci vorrebbero meno avvocati e una maggiore conoscenza delle leggi ( almeno la costituzione a memoria ) da parte di tutti i cittadini.

In un mondo senza leggi giuste e chiare non c'è ingegnere o filosofo o arttista o imbianchino o muratore che possa andare avanti.

Certamente che immagino il disgusto di certi studenti che da una parte si ritrovano gli insegnanti a spegare la filosofia che dala notte dei tempi ci ha portato a teorizzare-auspicare leggi sempre più giuste e più chiare e dall'altra il doverdover fare ogni giorno di più il confronto con la purezza accademica e la "kakka" di produzione partitico-italiota.


bruno bassi 27.12.10 04:06| 
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(a costo di sembrare cinico)

Ma che vanno a fare le persone a studiare legge!?!?
C'è l'inflazione di avvocati!
Te li ritrovi pure nel caffè!
L'Italia ha bisogno di altro:
di informatici,di ingegneri,di ricercatori(pagati bene),di tecnici altamente specializzati...

Mak 89 Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 27.12.10 03:55| 
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E quindi cosa siamo ladri????
Ci siamo fatti il mazzo, anni di studio, anni di pratica, esami di stato allucinanti e tu trovi che sia giusto che ci venga tolto il diritto al lavoro a 30 anni????
a chi abbiamo rubato??e cosa esattamente????
un medico studia anni e ha il diritto di fare il medico e noi studiamo anni con sacrifici economici enormi e veniamo cancellati dall'albo se non vi OBBLIGHIAMO A FARE CAUSE INUTILI PER FARE NUMERO????
E per cosa poi???per permettere a pochi studi legali di importi una causa a prezzi allucinanti???

Complimenti per essere caduto nel tranello di chi ti fa credere che siano tutti Maria Stella Gelmini e Alfani.......
i giovani che hanno intrapreso la carriera legale non hanno diritto come gli altri giovani ad un lavoro per cui hanno sudato anni????
bella democrazia, i miei più vivi complimenti!!!

ilaria ricci 27.12.10 03:11| 
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Scusate il disturbo ma vorrei sapere se esiste la possibilità di difendere i padri separati disoccupati.
Sono un padre disoccupato di Imperia da un anno, l'azienda dove lavoravo è fallita nel dicembre del 2009 ma già dall'inizio dell'estate 2009 non pagava più gli stipendi (il mio stipendio da impiegato contabile era il classico stipendio da 1000 euro con casa in affitto e senza mezzi di trasporto).
Il reddito del 2009 non ha superato i 5000 euro totali netti e durante il 2010 non ho trovato lavoro, tante promesse ma nulla, sono andato avanti con l'aiuto della mia attuale compagna e dei miei parenti e amici.
Il Tribunale appurate le carte e dopo una serie di indagini ha confermato il mio stato di sofferenza però ha confermato per tutto il 2009 un assegno di mantenimento di 800 euro (500 per figlia di 14 anni e 300 per moglie benestante con casa, auto e lavoro) e per il 2010 ha benevolmente diminuito la cifra a 400 euro mensili.
Io non vedo mia figlia perché mia ex moglie fa di tutto insieme alla sua famiglia per umiliarmi agli occhi della bambina e minacciandola che se lei va a vedere me verrà abbandonata.
Assistenti sociali e Tribunale tacciono.
Io sono un ragioniere ed i conti non tornano: come faccio a pagare tra il 2009 ed il 2010 euro 14.400 di assegni di mantenimento ad una persona molto benestante ed incassarne tra lavoro e disoccupazione in 2 anni neanche 10.000 euro? E domanda ancora più difficile come dovrei fare per pagare l'affitto di casa e mangiare....senza contare le bollette?
Il Tribunale non risponde.......ma chi risponderà della vita disperata che sto passando?
Minacce, paura di finire in prigione per non aver potuto pagare gli alimenti, gli avvocati che sanno solo rispondere: "se li faccia prestare"
La mia unica colpa è stata quella che fino alla fine dell' estate 2008 guadagnavo 2.000 euro netti al mese, ma sono passati più di 2 anni da allora ed il tribunale non fa nulla...........Aiuto

Mario Dassi 27.12.10 02:56| 
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Stronzate.
1. Espellere dall'ordine quelli che non raggiungono il reddito minimo non farà diminuire il numero delle cause, semplicemente perchè nel 99% dei casi chi non raggiunge il minimo le cause non le fa proprio. È invece assunto come collaboratore a partita iva in qualche società di servizi e spesso guadagna una miseria.
2. Passi depenalizzare la diffamazione / ingiuria ma subordinare la relativa querela al deposito preventivo di una somma pari a quella eventualmente richiesta è, oltre che una colossale sciocchezza, assolutamente incostituzionale. Priverebbe infatti della possibilità di accedere alla giustizia a tutti quei cittadini che, pur ritenendosi legittimamente lesi nel proprio onore, non dispongono di denaro sufficiente a sporgere querela.
3. Mi sembra evidente come l'autore di questa assurda proposta non conosca affatto il funzionamento dell'avvocatura nè tantomeno i veri problemi dei tribunali. Questo post denota una superficialità che sinceramente non mi aspettavo dal movimento.

Fabio Capurro 27.12.10 02:08| 
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Il problema della giustizia visto dal Manzoni

Al centro del terzo capitolo dei Promessi sposi vi è il problema fondamentale di ogni società civile: la giustizia.
L'amministrazione della giustizia è uno dei banchi di prova di ogni società civile,e ne è soprattutto al centro della vita morale. Indubbiamente la responsabilità morale dell'avvocato Azzeccagarbugli è molto più grave di quella dei Bravi o di don Abbondio:attraverso la sua corruzione,egli mette la sua scienza ed il suo sapere al servizio dell'iniquità.

*La figura del dottor Azzeccagarbugli

L'avvocato venduto è sicuramente al centro della narrazione,perchè il Manzoni con implacabile nitidezza ne mette in evidenza tutti i caratteri negativi:
-egli è un miserabile,ma il Manzoni non ce lo dice apertamente;ci descrive invece una situazione di forte equivoco comunicativo,che si risolve in un apparente distruzione del povero Renzo,che viene allontanato in malo modo dall'avvocato,ma in realtà
-si compie la distruzione della sua figura,come pure gli oggetti che lo circondano,la serva stessa,e il quadro descrittivo d'assieme sottolineano con efficace compattezza
il grado di
-un'assoluta miseria morale:
-ciò che preme in realtà all'avvocato è di assicurarsi il favore di don Rodrigo,e un posto alla sua tavola,
-non importa se per questo egli debba calpestare la giustizia di cui dovrebbe essere servitore e garante.

Non va dimenticato che Manzoni cerca di argomentare in contrasto con Sismondi,che aveva osato sostenere che...." la morale cattolica era stata nei secoli motivo di corruttela per l'Italia".La "verità" non può stare solo dalla parte della storia scritta dai vincitori,perché esiste sempre la verità dei vinti,che viene taciuta od oscurata.
Alla memoria dei posteri vengono sempre sottratte le masse degli umili,calpestate dalla potenza dei vincitori,che sanno poi sempre imporre la loro cultura.Il vero compito dell'arte è dunque di scoprire la storia degli umili.

PS
Che cosa è cambiato?

maria . Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 27.12.10 02:06| 
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a volte questi articoli sono ineressanti ... ma a volte spari delle gran cazzate beppe !!

Ivan Paglialonga 27.12.10 01:48| 
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Credo che l'analisi sia sbagliata.
E' vero che solo a Roma ci sono più avvocati che in tutta la Francia ma è anche vero che in Italia abbiamo una mole di leggi, norme, pari a tutta Europa.
I troppi avvocati non sono la causa ma uno degli effetti della gigantesca moltitudine di leggi, norme, codicilli, circolari, interpretazioni.
Spesso in contraddizioni fra loro.
Ogni volta che si fa una legge nulla è definitivo. Ci vanno ancora i decreti attuativi, il "recepimento" da parte di altri enti, le interpretazioni, le sentenze di cassazione, i pronunciamenti del tale organo, le sentenze delle commissioni tributarie, ecc. ecc.
Per il mio lavoro (informatico) ho a che fare, anche se marginalmente, con normative sui tributi comunali e altri enti locali. Credetemi! E' UNA VERGOGNA!!!
Di un problema semplicissimo ne fanno una cosa spaventosamente complicata, sembrano dei giochi a ostacoli a punteggio. Quasi sempre, dopo anni di interpretazioni varie, ci si riferisce a sentenze delle commissioni tributarie!
Spesso si va avanti per "prassi", ma a volte non si hanno gli anni necessari per stabilizzare una prassi, che ti arriva l'ennesima "riforma" e ricambia tutto. E tutto ricomincia.
Tutto questo comporta tanto lavoro per gli avvocati (ricorsi, controricorsi, e balle varie) ma soprattutto UNA INEFFICIENZA PAUROSA nella macchina burocratica di un ente (che già di per se è disastrata).
E' davvero sconsolante!

carmine d9 Commentatore certificato 27.12.10 00:57| 
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FRASI TIPICHE DELL'AVVOCATO AL CLIENTE:

Indipendentemente dai fatti, è molto difficile che la causa volga a nostro favore...

Sa...sono ad inizio carriera, la questione vede coinvolte forze dell'ordine e quindi mi vedo costretto a rifiutare la sua difesa...si cerchi un avvocato fuori provincia.

Sa...sono a fine carriera, la questione vede coinvolte forze dell'ordine e quindi mi vedo costretto a rifiutare la sua difesa...si cerchi un avvocato fuori provincia.

prima di iniziare la pratica, avrei bisogno di un acconto cospicuo acconto per le spese...

la pratica è stata presentata, fanno 1500€, ma se non vuole la fattura le applicherò una tariffa più bassa...


Non si permetta di criticare il collega che mi ha preceduto! Abbiamo un codice deontologico NOI!

manuela bellandi Commentatore certificato 27.12.10 00:31| 
 
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Non condivido,la strada non sono le restrizioni ma l'abolizione dell'albo. Tu, come comico, non hai avuto bisogno dell'albo, ne di restrizioni, per avere successo. Ti fai pagare quello che vali.

Ferdinando S., Roma Commentatore certificato 27.12.10 00:31| 
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"la cancellazione dall'albo in caso di mancato raggiungimento di un reddito minimo o svolgimento continuativo della professione."

Questo farebbe proprio la felicità degli avvocati disonesti (già ricchi e con mooolti clienti fissi)

Andrea P. 27.12.10 00:23| 
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...il terzo partendo da sinistra è....
il "mio" ex avvocato...

anib roma Commentatore certificato 27.12.10 00:22| 
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La teoria "meno avvocati, meno cause" è una fandonia cui possono abboccare solamente gli allocchi. La litigiosità non è determinata dal professionista, così come l'abusivismo edilizio non dipende dal numero di architetti, ingegneri o geometri in circolazione. Restringere l'accesso alla professione implicherebbe soltanto la riduzione in totale schiavitù di tutti coloro che sono estranei ai grossi giri tipo "studio Schifani", precludendo loro ogni possibilità di lavorare in proprio, e non garantendo il giusto compenso per il lavoro svolto. Se una porcata del genere dovesse passare, qualsiasi incapace ben appoggiato che riceve incarichi ad es. da enti (pubblici o privati) potrebbe vivere tranquillo, (perchè dentro i requisiti richiesti dalla legge) e di rendita del lavoro di chi si è rotto la schiena sui libri ma non ha santi in paradiso e quindi deve porgere le terga, perchè la firma sarebbe la sua, ma il lavoro svolto da altri.
Tanto varrebbe mettere anche lo "ius primae noctis"....

Francesco Todaro 27.12.10 00:22| 
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Si, io dovrei pagare la parcella del mio avvocato ma quei bastardi di MAPEI SPA mi hanno licenziato.

Barbara Streisan 27.12.10 00:16| 
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Volevo dire che è tutto vero quello che

avete scritto. Ho avuto la fortuna di conoscere dei bravi Avvocati, marito e moglie. Valutando di caso in caso decidevano e solo in caso di vincita si facevano pagare la parcella. Un pò come il codice del famoso penalista, l'immensa anima di sant'Alfonso Liguori.

Mario L. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 27.12.10 00:04| 
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non vi posso raccontare cosa mi è accaduto con il mio avvocato che lavorava per l'altra parte, e mi ha creato danni notevoli....

Lalla M., Arezzo Commentatore certificato 26.12.10 23:45| 
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Mi sono laureato in Giurisprudenza lasciando poi il destino da avvocato proprio sull'orlo dell'esame, dopo aver visto che alle lezioni di preparazione tenute dall'Ordine della mia città sedevano accanto a me praticanti che conoscevo, ma che non avevo mai visto a lezione all'Università ed altri che erano stati promossi agli esami, pur avendo pronunciato enormi strafalcioni, ma che ora lavoravano per studi importanti... Il problema è a monte ed è oggi irrisolvibile, nonostante la proposta Alfano: per troppo tempo non si è operata una vera selezione. D'altronde l'Italia è dal 1968 la terra del 6 o del 18 politico, che l'hanno trasformata in un grande diplomificio e laureificio, non solo nell'ambito giuridico.
P.s.: in seguito sono diventato infermiere. In quell'ambito la selezione è durissima e "naturale": poiché occorre sostenere enormi sacrifici. E' forse per questo che l'Italia é piena di avvocati, ma cerca infermieri (che dovrebbe pagare di più) in ogni angolo. A distanza di un mese dalla laurea, il destino mi ha poi di recente fatto intraprendere un nuovo ed imprevedibile percorso, ma non abbandonerò mai del tutto la professione infermieristica, che tanto mi ha fatto maturare come uomo.

luigi d. 26.12.10 23:29| 
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Caro Beppe,
colgo innanzitutto l'occasione per inviarti i miei più cari auguri di Buone Feste e per complimentarmi del tuo lavoro.
Ho letto il tuo post sulla riforma della professione forense e mi permetto di dissentire con ciò che hai scritto.
In primo luogo, credo che il numero di processi non sia direttamente proporzionale al numero degli avvocati.
In secondo luogo, l'avvocato esercita per definizione una libera professione: questo significa che deve esercitare il proprio lavoro in modo libero e quindi, anche part-time o in modo discontinuo ed indipendente dal reddito che produce: ovviamente egli deve essere sempre in grado di garantire la propria professionalità.
Infine, dato che da tempo sei un sostenitore dell'abolizione dell'albo dei giornalisti, non vedo perchè tu debba sostenere la restrizione del numero degli iscritti all'albo degli avvocati: se si porta avanti la linea della liberalizzazione delle professioni, questa idea bisogna portarla fino in fondo e deve essere valida per tutte le categorie.
Con stima e affetto,
Girolamo

Girolamo Frescobaldi 26.12.10 23:24| 
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Beppe non credo che la Fancia abbia meno avvocati....ma potrei sbagliare e gradirei delucidaziooni da chi ne sa più di me...
Da quello che so in Francia ci sono meno studi di avvocati, dove però lavorano dipendenti laureati in giurisprudenza che guadagnano stipendi giusti che permette loro di mantenersi più che degnamente, non come in Italia che si guadagnano stipendi da fame (500 euro mensili se va bene), dove per farti una posizione devi aspettare che i più vecchi vadano in pensione o schiattino...ciò avviene in tutti i settori, ingegneria, architettura e altri, dove ragazzi vengono sfruttati per anni con paghe da fame e l'unico spiraglio che hanno è fare l'esame di Stato e diventare a loro volta avvocati, architetti, ingegneri e mettersi in proprio...
Questo è il malcostume italiano che va cambiato, laureati che lavorano gratis o sotto pagati che per chi è già architetto, avvocato ingegnere deve "imparare per anni" cosicchè il professionista di turno possa straguadagnare...
Ad esempio ho un cugino in Germania revisore dei conti, che dopo la laurea (il tirocinio lo ha fatto durante gli studi) è stato assunto da uans ocietà con stipendio iniziale di 2500 euro mensili...
Di contro mia cugina è avvocato in Italia è dopo due anni gratis, già abilitata dall'esame di Stato guadagna 400 euro mensili...
Ma secondo te se uno come dipendente guadagna degnamente chi glielo fa fare di farsi tutta la trafila e l'esame di Stato???? Questo bisognerebbe fare....

Donato G., Como Commentatore certificato 26.12.10 23:21| 
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ale l., catania Commentatore certificato 26.12.10 23:15|