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Le piccole imprese strozzate dal fisco

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Far pagare in anticipo le tasse sui redditi presunti dell'anno successivo è una porcata colossale che strozza le piccole e medie imprese. Questa legge oltre che iniqua è folle perché impedisce la crescita e di conseguenza nuove entrate fiscali per lo Stato. Forza Tremorti!
"Caro Beppe, ti allego la simulazione della dichiarazione dei redditi dell'anno prossimo. L'anno è il 2009 perché è appunto una simulazione. Non ti ho scambiato per un commercialista, vorrei denunciare una situazione assurda. Sono socio di una piccola web agency fondata nel 2007. Abbiamo registrato aumenti di fatturato e di utili tutti gli anni e in particolare quest'ultimo: nonostante la situazione economico finanziaria, chiuderemo l'anno con un raddoppio del fatturato e, ancor più importante, degli utili. Il risultato è una dichiarazione stimata dei redditi personali di 50.000 euro lordi. Bene dirai tu. Malissimo dico io, perché per la perversa logica degli acconti tributari sommando una base di INPS di circa 2.800 euro fissa (che non compare in dichiarazione), la sezione "Versamento a rate" (circa 22.000 euro) e la sezione "Riepilogo secondo acconto" (circa 10.600 euro) risulta che di questi 50.000 euro dovrò restituirne entro un anno allo Stato circa 35.000. Bene dirai tu, ma intanto i 50.000 li hai incassati e l'anno prossimo pagherai con i nuovi che incasserai. Male dico io, anzi malissimo perché la certezza di incassarli l'anno prossimo non c'è l'ho e aver "fatturato" non significa incassare. Infatti, appellandosi alla crisi, il malcostume dei clienti di non pagare o pagare in ritardo si è rafforzato. Di fatto dei 50.000 nelle mie tasche sono entrati 36.000 (giusto quelli che devo restituire) di cui 13.000 versati in tasse dell'anno precedente (per lo stesso meccanismo) e il resto utilizzati per "campare". Sì caro Beppe, nonostante un reddito che mi posiziona in una fascia alta e nonostante altri 900 euro al mese di stipendio della moglie, manco a dirlo, laureata e precaria, alla fine con questi soldi ci si "campa". Trovo assurdo, oltre che eticamente scorretto, che lo Stato metta i bastoni tra le ruote ad un'azienda (e non siamo certamente l'unica) con propensione alla crescita che, se solo avesse un incentivo, potrebbe assumere personale a tempo indeterminato. Basterebbe non pagare in anticipo tasse su denaro non ancora incassato (nel mio caso 20.000 euro in meno, il costo annuo di un apprendista). E' davvero difficile comprendere che su un programma che incentivi le piccole aziende si possono gettare le basi per il benessere della società? Buon Natale." Alessandro R. Reggio Emilia

8 Dic 2010, 22:39 | Scrivi | Commenti (114) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: Alessandro R., commento, fisco, imprese, INPS, PMI

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De Sita 29.04.16 12:01| 
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De Sita 30.10.15 20:03| 
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Le piccole imprese devono avere una tassazione differente dalle grandi.In Inghilterra le imprese con imponibile fino a 2 milioni di sterline pagano una cifra forfettaria annuale(per forza l'evasione e'quasi nulla).Basterebbe copiare magari con una imposta forfettaria di 10.000 euro per chi è sotto ad un imponibile di 1 milione di euro da pagarsi ogni 2 di gennaio da tutte le micro imprese che rientrano nel tetto, la stragrande maggioranza, il tutto anticipato.Dopo tale pagamento esibibile a richiesta della guardi di finanza nessuno più deve rompere i coglioni.!!!!!!!!!


Risultati con tale tassazione:
Burocrazia azzerata
Introitò da parte dello stato sicuramente superiore all'attuale
Risparmi colossali da parte dello stato per i controlli cervellotici che a questo punto sparirebbero
Collocazione del personale che oggi è adibito a tali piccoli controlli ad altre mansioni più utili socialmente:droghe prostituzione,grandi evasioni,paradisi fiscali etc. Etc.
Smettere di dover pagare commercialisti fiscalisti e cercare continuamente escamotage per pagare meno tasse
Lavorare con più tranquillità non sentirsi continuamente additato come ladro gratuitamente.
Concludendo penso che qualunque piccolo imprenditore pagherebbe volentieri tale cifra in via anticipata per poi lavorare tranquillamente, anche se attualmente paga meno di 10.000 euro come IRPEF o evadendo oppure legalmente con accorgimenti fiscali che fiscalisti consigliano......

Bottari Salvatore 11.10.13 22:33| 
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ciao Beppe, fai studiare bene agli esperti che hai sul fisco e sul diritto la circolare n.34/2012 dell'agenzia Entrate......sembra che per un errore formale (mancata presentazione denuncia redditi, chi risulta poi a credito dell'iva debba, per farsi riconoscere i propri soldi, versare l'importo del suo credito (ovvero cornuto e mazziato per due volte) e poi pagare(sempre con i suoi soldi) una sanzione e gli interessi per usufruire come detto dei propri crediti facilmente da verificare.....secondo te non esistono gli estremi per una denuncia per aggiotaggio avverso detto ufficio e il ministro delle finanze!!!!!non sarebbe il caso di portarli davanti al tribunale europeo e richiedere i danni che provocano per una semplice omissione formale a
quelle imprese che hanno iva a credito e debbono poi andare dagli strozzini a farsi prestare il loro credito per legittimare un loro essenziale diritto (oltre a pagarne ammende e interessi) ovvero ricornfammi sapere come vi muoverete sun una cosa cosi' atroce e contrastante addiriture con le sentenze e norme europee....ciao.

tutti acasa, mondo Commentatore certificato 30.03.13 11:42| 
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Caro Beppe, vorrei che tu, tra le tante cose che denunzi, includesssi anche la grande bugia della vastissima evasione fiscale architettata dal potere politico-amministrativo per giustificare gli insopportabili aggravi della pressione tributaria sui cittadini italiani.
Grazie dell'attenzione.

Guglielmo Peirce 31.03.12 13:07| 
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Lavoriamo nello stesso settore ma, rispetto a te, sono un freelance con partiva iva con l'ex regime dei minimi.

Fortunatamente non ho una quota fissa d'inps ma sto comunque pagando, per lo scorso anno, circa 1/6 in più relativi all'inps di quest'anno.

E pensare che sono soldi versati per una pensione che mai prenderò...

Alessandro Vellutini 11.10.11 18:37| 
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salve a tutti , volevo solo dire che la mia attività commerciale ha chiuso per colpa di due funzionari dell' agenzia delle entrate che sulla mia presunta evasione (inesistente) dovevano prendere il premio produzione . non mi voglio dilungare ma voglio dire
Visto che i nostri vari conf sene fregano altamente di noi micro imprese SVEGLIAMOCI UNIAMOCI IN QUALCHE MODO CHIUDIAMO I NOSTRI NEGOZI PER UN PO DI GIORNI e poi vediamo se si accorgono di quanti siamo e quanto perde per ogni giorno di chiusura il nostro socio occulto . LA SERRATA GENERALE AD OLTRANZA è l' unico modo che abbiamo per scrollarci di dosso tutti questi parassiti che vivono non dal lavoro ma dalla burocrazia. ORGANIZZIAMOCI ! Gianni

Gianni Melis 31.01.11 12:37| 
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sono daccordo con tutti,la situazione e' difficilissima.

la cosa che pero' mi spaventa di piu' e' che continuo a leggere le "differenze".

dipendenti,artigiani,commercianti,imprese del sud e del nord...ecc..ecc..

c'e' solo una cosa che ci accomuna...,TUTTI si svegliano al mattino e si spaccano il c..o fino a sera,spesso senza un adeguato ricavo per coprire il costo della nostra vita.

corriamo come pazzi su una ruota,che non fa' altro che ingrassare gli altri.....che non lavorano e non producono.

il "loro motto" e' dividi e conquista.......non facciamoci dividere,siamo tutti lavoratori,e da quel che leggo siamo tutti nella stessa barca....allora remiamo nella stessa direzione

buon natale e in bocca al lupo a tutti


n. andrea 14.12.10 16:32| 
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perchè vi lamentate?
se non ci /vi piace il sistema..dovete solo fare una cosa..
fate alla calabrese,,
fregatevene altamente dello statu...
u tiradrittu avi chiu sordi du statu,

Marco F., Torino Commentatore certificato 13.12.10 21:37| 
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Bene, che aspettate? aderite all'AIAD adozione imprenditori a distanza...vi aspettiamo numerosi...visitate il nostro sito http://aiad.magix.net/website#1 e buona fortuna...:-)

Anna 12.12.10 14:27| 
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SOLUZIONE PER USCIRE DAL SISTEMA FEUDATARIO?
DECIDIAMO UN GIORNO PER CHIUDERE TUTTI INSIEME LE ATTIVITà?

patrizia clerici 12.12.10 12:36| 
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mi accodo e aggiungo che gli aiuti alle piccole imprese, sono stati AUMENTI DELLE UTENZE, e non cè gestore che tenga, la contraddizione continua con gli studi di settore che indicano che il guadagno è superiore a quello dichiarato(settore dove non è possibile il nero) le incombenze che richiederebbero più personale ma il reddito non lo permette. vorrei sapere gli aiuti in cosa consistono.......

maria grazia acquaviva 11.12.10 21:02| 
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Difficile raccontare in poche parole quello che il nostro stato ci costringe a subire ma una cosa la voglio dire anche io;
gestisco una piccola ditta edile con tre soci e tre operai da circa 15 anni e nonostate tutto siamo sempre riusciti ad andare avanti.
Ma dato la crisi e di conseguenza la difficoltà da parte delle persone di poter rispettare i pagamenti (80% del mio fatturato proviene dalla ristrutturazione dei condomini ,quindi non stiamo a parlare di evasione dato che il tutto va fatturato)
ultimamente è diventato tutto molto piu' difficile.
Il nostro "CARO" stato invece di varare qualche legge per aiutare le piccole imprese cosa fa? da LUGLIO 2010 tramite banca , su tutti i bonifici che mi rientrano in banca mi detraggono il 10% sul lordo ,inoltre con i primi bonifici mi hanno tirato via il 10% anche sull'iva (ahahhahahah scusate ma mi viene da ridere e non mi sto' affatto divertendo)poi dopo le lamentele in banca da parte mia si sono scusati e detraevano il 10% solo sull'imponibile.
Ma qui il disastro continua perchè se io incasso Es.10.000 € ,in questi 10.000 € c'è la parte per l'acquisto del materiale per pagare le mille altre cose che dobbiamo gia' allo stato, non sono mica tutti puliti.
Spero di essermi spiegato in modo decente.
Un caloroso saluto a tutti e Buon Natale.

francesco a. Commentatore certificato 11.12.10 18:51| 
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Gli studi di settore voluti da Visco-Bersani, sono una carognata per i lavoratori autonomi. Sono stato malato due mesi e di conseguenza non ho guadagnato, il commercialista mi ha detto che allo Stato non gli frega niente, devo pagare. Il guaio è che gli studi di settore sono stati fatti con i rappresentanti delle categorie. Come tutti i sindacati che non hanno mai fatto un Belin nella vita, hanno dato una mano al centro sinistra per mettere in crisi i lavoratori autonomi, considerati evasori fiscali!!!

bruno de ba 11.12.10 17:35| 
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Qualcuno tra noi lavoratori non ha ancora capito che i "Predatori" ovvero il-non-stato ITALIA, ha bisogno di soldi per mantenere sè stesso, la burocrazia, il sistema partitico, le mogli, le amanti, le veline, la RAI, ed il gruppo di rapaci nullafacenti e fannulloni. Lo Stato non ha sentito parlaredi crisi, eppure il fatturato della mia aziendina è dimezzato causa "mancanza di soldi, fà più fine dire "Budget", da parte dei clienti. NON solo quando vendi allo stato,lo stato non paga nei termini pattuiti. Non solo, talvolta, in alcune aree geografiche, ministeri inclusi,mi dicono che per essere pagato devi lasciare un piccolo o grande dono, in natura, o in soldi. Il Qualche benvolente funzionario, per schiacciare un tasto del programma informatico che dà l'ok ai pagamenti (Tipo SAP), apprezza anche un 50€ cash. Una "mancetta", direte. Una Mancetta, vedasi dogane di Milano, che sommata alle altre arriva a rendere anche 1.000 € al giorno, ovvero 10 pratiche autorizzate = 10 schiacciate di tasto. Pari a diciamo 15.000 €/mese. I tre cavalieri sono più attenti. Tengono in salute il predato, se morisse/chiudesse, addio soldi. Lo stato è molto peggio. Ci uccide.
Auguri a chi resta o a chi non può andarsene. Migravamo per cercare lavoro, oggi migriamo per poter lavorare e vivere. Conosco un Manager di una super multi-naz. Si è dimesso, ha 58 anni. E' migrato in Portogallo.Tecnologia e impegno ha generato una impresa di 30 specialisti, ragazzi iper preparati, pagati benissimo e vendono in tutto il mondo.Anche i portoghesi hanno capito che la burocrazia uccide le imprese, che i soldi debbono girare in fretta. Oggi il Portogallo è in crisi. Guai a chi osasse toccare le imprese che generano ricchezza, per loro e per il paese.

Emilio Odescalchi 11.12.10 14:49| 
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Io la mia ditta la sto chiudendo, e lascio a voi immaginare come camperò d' ora in avanti. Il sistema di tassazione, con gli studi di settore che non prevedono la possibilità di difficoltà lavorative per motivi di salute o altro, col fatto che troppo spesso non riscuoti e quando riscuoti è in ritardo e così gli interessi sullo scoperto in banca ti hanno mangiato il guadagno, tutto questo sa tanto di pizzo. Solo che i camorristi hanno il buon gusto di passare a fine settimana quando, dopo aver lavorato, si spera anche di aver incassato. Lo stato no, lui passa il lunedì mattina appena alzi il bandone! Io ho deciso di non dargli più niente, voi altri pensate pure quello che vi pare. Qual è il vero problema di questo paese si è reso evidente lo scorso 7 dicembre. C' era la possibilità di dare un colpo al sistema andando a ritirare i soldi dalle banche, ma nessuno lo ha fatto, perchè in Italia le rivoluzioni le facciamo solo a parole! Ben venga il totale sterminio fisico della nostra classe dirigente, o la sua messa al bando. A sostituire quella massa di approfittatori arriveranno altri italiani e la storia ricomincerà da capo, perchè il problema dell' Italia sono gli italiani, che, come mi ha detto un migrant agent australiano, sono "sporchi e disonesti". Noi italiani siamo mafiosi nell' animo, e smettiamo di dare la colpa a Berlusconi se all' estero pensano male di noi. Lo facevano prima del suo avvento e lo faranno dopo la sua caduta. Il problema siamo noi, ignavi, ignoranti, approfittatori.

alessio gennari 11.12.10 11:38| 
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Per i vari commenti semi offensivi da parte di operai nei confronti di imprenditori , vogliamo puntualizzare il fatto che troppo spesso gli artigiani , se non sempre, chiedono i dati per la fatturazione ai clienti e si sentono rispondere, “ no” non la voglio tanto non scarico, mi faccia lo sconto, ma un bello sconto mi raccomando e siamo a posto così!!!
Da questo punto di vista gli evasori chi sono “solo gli artigiani”??
Senza contare che da artigiano spiego ai clienti cosa sono gli “studi di settore”, per far capire come funziona il sistema fisco in questa merda di sistema , nei confronti degli imprenditori, dove, anche se non guadagni per vivere, paghi lo stesso su redditi presunti, quindi se ti và male te la fanno andare peggio. Sistema istituito dal governo prodi e mai tolto dal governo berlusconi (quindi ne destra ne sinistra, stessa merda). E quando fai capire che la tua ditta non durerà in eterno per via di tutto questo, pretendono che anche in nero (dopo la chiusura) si vada a risolvere i loro problemi .

raffaele c. 10.12.10 23:10| 
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Io nel 1999 incassai entro inizio settembre 86 milioni di lire lordi da rappresentante contro i 64 lordi del 1998 sempre da rappresentante.
Sempre a settembre mi ofrirono 46 milioni lordi a stipendio, circa 24 netti, acccettai senza battere ciglio.
Con i dementi che ci governano se non puoi aprirti una società offshore avere una partita iva è da masochisti.

gabriele fontani 10.12.10 17:31| 
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continua da altro commento:

E ormai i ladri vanno direttamente al governo per rubare meglio
Occorre difendersi in un modo unitario e solidale e non fare l'errore di dividersi per categorie. Io sono iscritta ad un ordine professionale ma di certo non vedo l'ora che sparisca. Tutte le istituzioni si sono trasformate in cricche, in comitati d'affari e sono sempre i più piccoli e poveri a pagare per tutti; le mie tariffe non sono confrontabili con quelle dei grandi studi sebbene magari ai miei clienti non paia…
C’è un sistema di cooptazione di origine tribale che ancora funziona insieme ad un moderno anonimato tecnologico, perciò il vero modello vincente è la mafia.
E lo stato l’ha copiata al punto che se ne è lasciato impadronire
In un bellissimo libro (il vizio della memoria) anni fa Gherardo Colombo osservava come la mafia fosse in effetti più efficiente e credibile dello stato nel far applicare le sue leggi
E a mio parere è proprio voler regolamentare tutto e mettere ovunque un obbligo o un’autorizzazione che permette di creare la concussione e la corruzione che poi sono sinonimi di ricatto in campo economico
Una libera circolazione del sapere lavorativo, quello che prima della rivoluzione industriale permetteva a chi avesse un mestiere di vivere con dignità, sarebbe già un passo avanti

gilda caronti 10.12.10 16:17| 
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ce ne sarebbero tante di cose da fare e da dire, a cominciare dalle monete alternative e dagli scambi come la Banca del tempo o i baratti e gli accordi con le cascine per km zero e per i distretti di economia solidale, i gas e le cooperativ...e di lavoro gestite bene, e anche a proposito del fisco e del funzionamento killer del sistema di riscossione, o delle rendite di posizione e degli ordini professionali, come del valore legale del titolo di studio, per non parlare della previdenza in tutte le sue forme.
alla fine si ottiene solo di capire ancora meglio come la rivoluzione è urgente, dolce e simpatica quanto si vuole ma radicale e lucida nel suo procedere
Gli esseri viventi non reggono una vita così disumana, sia che si faccia il lavoratore dipendente sia che si faccia l'indipendente. Perché è diventata un'indipendenza per finta, solo che quando stai male devi lavorare lo stesso, e lo stato non ti aiuta mai a riscuotere i tuoi crediti però ti uccide con le sanzioni per ritardato pagamento e accidenti vari. Ti obbliga a spendere tempo e/o soldi per adempiere a una marea di stronzate che servono solo a tirare il collo a qualcuno di tanto in tanto più facilmente.

segue....

gilda caronti 10.12.10 16:15| 
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Vi racconto la mia: gestisco in proprio un sito di vendite on-line (mio, con partita IVA regolare ecc. ecc.)e anche con fatica cerco di far quadrare i conti a fine mese. Qualche mese fa arrivano diversi ordini da Enti Pubblici (Scuole, Amministrazioni Comunali e provinciali, Università...) quasi a far sembrare un complotto, tutti nell'arco del mese giugno-luglio, importi consistenti. Invio il materiale (pagamento con bonifico bancario) e...scopro poi, ma solo poi, che LORO hanno fino a 180 giorni (sei mesi, dico 6 MESI!!!!) PER PAGARMI... roba che io ho dovuto pagare subito! E, ovviamente, dovrò pagarmi tasse, INPS ecc....e non venitemi a dire che tanto ci ho fatto il mio bel guadagno (quando li prenderò)! A parte interessi che se ne sono andati, spese già pagate (il trasporto) ecc., gli articoli che vendo sono tutti a basso prezzo (e loro se ne sono ben accorti) proprio perchè acquistati con pagamento anticipato!

fmasta56 10.12.10 13:53| 
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Abbiamo finito di lamentarci e piangerci addosso ?
quelli che tanto incolpiamo e accusiamo a leggerci ci ridono, ma non tanto per le nostre disavventure lavorative e fiscali italiane, quanto per la loro presunzione di credersi estranei di quanto.
loro no si lamentano, forse perché con lo stipendio milionario da onorevoli se la ridono sotto i baffi.
prima che arrivi lo stato di polizia dobbiamo fare presto e bene ( sperando che le prossime elezioni arrivino presto ) a sostituirli turnandoci tra noi
chi fa da se fa per tre !
Ne abbiamo di storture da risolvere dal dopoguerra ad oggi ! (mi sembra che qualcuno dal carcere lo scrisse! Ora è il momento di darci una mossa e risolvere tutto quello che ci scriviamo !

pino n. 10.12.10 12:44| 
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Da artigiano ex dipendente credo di poter capire bene tutti i due punti di vista. Dopo diversi anni da artigiano, tra mille difficoltà e sacrifici, sto meditando di ritornare a fare il dipendente (se riuscirò a trovare).
A tutto quanto ha scritto Alessandro, che condivido parola per parola, bisogna sommare anche la burocrazia, le leggi "interpretabili", le mille responsabilità (legali, e civili) che questo lavoro comporta. Molti di noi non hanno srl, spa, capitale sociale versato a parare il deretano etc... non ci sono frotte di avvocati pronte a sostenerti di fronte a soprusi o abusi della legge o anche semplicemente a errori in buona fede, spesso c'è la paura, la disperazione e, come mi è capitato di vedere, la malattia... già perché vivere sotto stress continuamente, dover lavorare la notte (senza dormire a volte per giorni), il sabato e la domenica, il timore di sanzioni per qualche foglio non firmato o qualche comma bis che non conoscevi (già perché i consulenti che ti assistono non rispondono di nulla, tu li paghi ma se loro sbagliano sono affari tuoi), il non sapere se un contratto verrà confermato l'anno prossimo o se le scadenze verranno tutte pagate dai tuoi clienti... ebbene tutto questo può portare anche al peggio, a rovinare la salute.

Credo che i dipendenti non si rendano conto di quanta responsabilità e quanto rodimento di fegato comporta fare l'imprenditore.
Certo, c'è poi chi ci vive bene, chi si arricchisce evadendo alla grande e portando valigie di soldi in Svizzera o chissà dove, ma chi è onesto e non può permettersi di allargare la propria struttura, non vive come un nababbo.
Se poi vai sotto in banca... non ne parliamo.

I dipendenti a tempo indeterminato sono fortunati, anche solo con stipendi di 1200-1300 euro al mese (io ci farei la firma subito). Quelli che probabilmente soffrono ancora di più la situazione sono proprio i parasubordinati, anche se almeno un minimo (poche) di garanzie le hanno.

Luigi B. 10.12.10 11:05| 
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Bhe,
anch'io 2 anni fa ho avuto la stessa botta.
Sono un libero professionista.
Ho raddoppiato il fatturato (35.000km di macchina per andare dai clienti di cui solo il 50% deducibile. che schifo!) e voilà... il commercialista mi disse che tra saldo aumentato e nuovi acconti dovevo pagare 42.000€.
Alla fine li ho pagati usando anche i risparmi duramente messi via in due anni.
Ho pagato a rate: subito l'inps perchè è considerato costo e quindi l'anno dopo avrebbe abbattuto il reddito. Ma IRPEF e IRAP hanno atteso in comode rate che ho versato in autonomia con un aggiunta di un 3% (!)
L'anno dopo mi sono trovato a non pagare più tasse nè inps ma il fatturato l'avevo ridotto del 50%.
Ora come ora mi sono fatto furbo: non supero più un determinato fatturato o lo faccio crescere lentamente in modo da non pagare botte. Certo che in questo modo mi sto bruciando lavoro e anch'io avrei voluto aprire finalmente la mia impresa e azienda e assumere un commerciale e un collaboratore! Ma nulla di fatto.
Quest'anno il fatturato l'ho salvato al pelo e per il prossimo anno ho una contrazione del 20%. Ebbene ho deciso che l'iva la pago in comode rate... L'irap a maggio. Mentre l'inps quella si paga subito.

Italia non fai schifo ma voi politici si! Vergogna!

Luigi Massa 10.12.10 10:31| 
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STROZZATI
L'altranno quando mi hanno detto che dovevo pagare + di mille euro di irpef su un reddito annuo di 6000, mi ha preso un colpo. Ebbene era così. Ancora in attesa di pensione e con il solo reddito di un affitto, ho dovuto pagare. E NON SOLO. Ho dovuto pagare quest'anno anche una percentuale anticipatamente sul reddito presunto del 2010.
In confronto a questi succhiasangue lo Sceriffo di Nottingham era un dilettante.
ROBIN HOOD AIUTOOOOOOOO

Roberto Piccini 10.12.10 10:23| 
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Ciao A TUTTI,leggo questi commenti di persone che si sbattono e lavorano onestamente ogni giorno per portare avanti la famiglia e la propia esistenza e non posso che essere d'accordo con tutti.Chi piu' ,chi meno,i lavoratori delle piccole e medie imprese o chi lavora in propio come artigiano e' comunque tassato all'inverosimile,ma al di la'dello "strozzinnaggio" legalizzato da parte del governo ,quello che manca e' propio la volonta' di facilitare e cercare di far crescere le persone e il propio lavoro.Al governo interessa solo incassare e incassare il piu' possibile . Io sono un lavoratore dipendente e mi rendo conto che per certi versi sono un privilegiato rispetto a tanti che devono sbarcare il lunario sbattendosi per propio conto,ma non si creda che comunque siano tutte rose e fiori anche per chi lavora come dipendente.I problemi li sappiamo tutti e li vediamo costantemente ogni giorno vivendoli sulla ns pelle.casse integrazioni,licenziamenti,a 40 anni sei vecchio e non ti prende piu' nessuno ,ecc ecc.Allora ragazzi io dico questo:Il problema del ns Paese che come dice giustamente Beppe,e' ormai alla frutta e' che siamo ancora troppi che la pensano dividendosi in corporazioni. Dobbiamo "slegarci" dal concetto che ci sono gli artigiani,i commercianti,i dipendenti pubblici e privati ,ecc ecc.Dobbiamo pensare che ci sono i LAVORATORI E BASTA !!!CI SI DEVE UNIRE,TUTTI INSIEME PER DIRE BASTA A QUESTO SISTEMA CORROTTO,LADROCINANTE E PERVERSO DEL GOVERNO. DOBBIAMO PUNTARE TUTTI INSIEME CON I GIOVANI DI BUONA VOLONTA'E PROTESTARE,UNIRSI IN UNA GRANDE MAREA DI GENTE CHE LAVORA E MANDARE A CASA CON GLI STRUMENTI DEMOCRATICI QUESTE SANGUISUGHE DI OGNI COLORE E GRADO CHE AFFOLLANO LE STANZE DEI PALAZZI E SUCCHIANO I NS RISPARMI E LA NS VITA. Dobbiamo far prevalere il buon senso e tornare ad un senso civico maggiore iniziando ad appoggiare tutti insieme i movimenti no profit e i giovani apartitici che lavorano senza colori politici. LO STATO SIAMO NOI!!CREDIAMOCI! CIAO JOE.

Giovanni Invernizzi 10.12.10 10:22| 
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E' impossibile continuare ad "avere voglia" di andare avanti in questo paese. Ho iniziato la mia attività di "imprenditore" nel settore impiantistico nell'89 dapprima con una srl. L'ho chiusa per aprire una ditta individuale nel '98. Feci nascere una Srl con la speranza di ingrandirmi, di produrre e dare lavoro.
Ho raggiunto una piccola dimensione di 12 dipendenti, ma più lavoravo, più soldi anticipavo e meno ne restavano. Speravo come artigiano, con una dimensione più piccola, lavorando da solo su lavori più "normali" (niente più grandi strutture ed enti pubblici che pagano ad un anno di distanza mentre io devo pagare tutti puntuali, tasse comprese), di avere uno stipendio anche per me, sbagliavo! con un fatturato di poco più di 36.000 euro non avanzava mai niente, inoltre con l'inserimento delle ditte individuali negli studi di settore ero fuori dai parametri... ho chiuso! oggi lavoro come dipendente, non è il massimo per me ma almeno sopravvivo e, soprattutto, sono certo di non avere "rogne" fiscali e vivo meglio.
Però non creo "ricchezza" per il paese, non creo posti di lavoro... creare posti di lavoro in questa nazione è impossibile, come si può pensare di inserire nella base imponibile Ires il costo dei dipendenti? Devo pagare tasse su quello che è un costo aziendale? Devo pagare contributi inps sui dipendenti praticamente pari agli stipendi che pago per mantenere in piedi carrozzoni mangiasoldi che non funzionano? e dov'è l'utilità di "sbattersi" per portare avanti tutto questo? Vorrei solo non avere mai iniziato 20 anni fa ed essere "scappato" verso altri orizzonti più luminosi.
Questo è il sentimento che provo oggi.

Ivo Saveri 10.12.10 10:04| 
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praticamente un nuovo EVASORE , questa la realtà se non arrivi a pagare le tasse che sono più del reddito sei un evasore , presto arriverà la gerit a tassi di interesse discutibili .

massimiliano cassina 10.12.10 10:03| 
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Purtroppo in Italia funziona così: lo Stato pretende i soldi in anticipo ma paga solo quando gli pare (a sei mesi se ti va bene...). Ma questa è solo una delle ingiustizie a carico dei lavoratori o dei consumatori in generale: vogliamo parlare degli incentivi per le cucine? Solo ora, dopo mesi, iniziano ad arrivare i rimborsi (ovviamente i soldi sono stati anticipati dai rivenditori di arredamento: per un negozio significa avere tirato fuori migliaia di euro, un esborso che ovviamente le banche non prendono neanche in considerazione...). Vogliamo parlare dei rimborsi che, Enel o GSE (non si capisce chi), non hanno ancora dato a quei "disgraziati" che hanno pensato, in buona fede, di investire nel fotovoltaico per avere energia pulita (a proposito, mi sapete dire come mai, nonostante il boom dell'energia solare, la quota di produzione di energia "sporca" non è ancora calata? Non si doveva diminuire l'emissione di CO2?) Vogliamo parlare della TASSA sui rifiuti su cui HERA da anni ci costringe a pagare l'IVA?
Vogliamo parlare delle banche che per anni ci hanno fatto pagare gli interessi sugli interessi? L'elenco sarebbe ancora lungo...

vincenzo c. 10.12.10 08:31| 
 
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Caro Beppe, sono nella stessa situazione di Alessandro di Reggio Emilia. Io mi occupo di impianti eletrrici ed elettronici. Il mio commercialista mi ha addirittura consigliato di lavorare di meno, tanto non si esce dal circolo vizioso.
Io fatturo tutto, pago le tasse, pago i fornitori, a me rimane poco, anzi, considerati i costi di investimento necessari per andare avanti, quasi ci si rimette.
Per fortuna lavora mia moglie, che in qualche caso mi fa pure da banca per le scadenze improrogabili. (Che sono sempre a favore dello stato, visto che con i tempi che corrono, con i fornitori ci si mette d' accordo)
Saluti e coraggio, Enrico Grando - Udine

Enrico Grando 10.12.10 07:59| 
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Signori miei avete tutti tanta ragione che fa paura.
io sono cubano di nascita, cresciuto ed allevato in giro per il mondo finché mi sono innamorato d'una "femmina" favolosa ed eccomi qua. purtroppo non ho mai lavorato come dipendente ed eccomi nella medesima situazione nella quale siete tutti voi. Lavoro ogni giorno solo poter permettere tutta una marea di politici che non conosco di vivere meglio di me stesso.
sono già 9 anni di vita in Italia y no so perché non vorrei aumentargli.
la mia domanda e la seguente: se io uomo, imprenditore, extracomunitario; lavoro e do lavoro, produco e pago tutto quello che (non si sarebbe) c'è da pagare. se io mi fermo?? certo soffrirei tanto, ma nessuno si preoccuperebbe anzi forse anche meglio se vengo sbattuto fuori prima della cittadinanza.
ma che mi venga un colpo io ho pagato tasse per 9 anni della mia vita per avere solo il diritto di pagare?

Vorrei qualcuno rispondesse ad una osservazione:

IL DATORE DI LAVORO PAGA E QUINDI DECIDE A CHI FAR LAVORARE ED IL POPOLO??
COME E POSSIBILE CHE I NOSTRI POLITICI (DIPENDENTI) ABBIANO PIÙ POTERE DEL DATORE DI LAVORO (NOI)
COME E POSSIBILE CHE UN DATORE DI LAVORO NON POSSA DECIDERE PER LA SUA PROPRIA AZIENDA??
COME E POSSIBILE CHE UN DATORE DI LAVORO NON CONOSCA TUTTI SUOI DIPENDENTI O AL MENO SAPPIA COSA FANNO PER MERITARE LA PAGA??

COME E POSSIBILE CHE QUESTI (POLITICI) NOSTRI DIPENDENTI DECIDANO COSA FARE E COME FARLO SENZA PRIMA AVERCI CONSULTATO??

Monty Pyton 10.12.10 06:16| 
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avete visto i pastori sardi si sono coesi e dai blocchi manifestazioni ect noi p.i. siamo degli stupidi ci facciamo sol la guerra tra di noi x un pezzo di pane . io lavoro 360 giorni all'anno,pago dipendenti,contributi,tasse,fornitori,bollette,commercialista,consulente,e se ne rimane prendo anchio lo stipendio.dovrei andare dal dentista ma nn posso.dovrei rinnovarmi il guardaroba,la macchinadi 8 anni ma nn posso auguri atutt anto58

antonio piras 10.12.10 02:24| 
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Oggi il "lavoro" più redditizio al mondo è la pratica del saccheggio sul lavoro altrui, cioè sul reale creatore di ricchezza.
Un processo di Norimberga sarebbe ALTAMENTE INSUFFICIENTE per questi "signori".
Ci stiamo facendo portare al mattatoio con le nostre gambe...
Conosco laureati alla Bocconi che non sanno quale sia la scaturigine dell'inflazione... Per non parlare dei laureati in diritto.
Powell Memorandum docet.
NO INFOS, NO HOPE !

Roberto Vian 10.12.10 01:35| 
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Vorrei far presente a tutti i dipendenti che si sono risentiti per questo post che se non vogliono esser penalizzati, possono aprire una partita iva quando vogliono, cosi' capiscono cosa significa esser artigiano; lavorare 12 ore al giorno, spesso sabato e domenica, niente ferie tredicesima e mutua.
Niente di niente, solo gastrite e preoccupazioni...
il lavoro dipendente dovrebbe esser abolito, tutti dovrebbero esser in grado di autodeterminarsi sul lavoro; e piu lavori piu guadagni, non il contrario!
Un saluto

Luca Carboni 10.12.10 00:49| 
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Caro Luigi, è vero che in Italia ci sono da sempre troppe piccole imprese ed anche troppo piccole. Basti pensare che in Europa si intendono per PMI quelle da 50 a 200 dipendenti.In Italia chiamiamo PMI da uno a 20 dipendenti. Un paese di Lillipuziani, dunque. E' anche vero però che ci sono dei motivi cronici nel nostro sistema che provocano questo fenomeno. Sono molti e non possiamo certo elencarli tutti qui. Di certo però fra le cause principali di questo "nanismo" possiamo individuare il sistema fiscale assurdo, la rigidità dei contratti di lavoro, la penuria di infrastrutture, un sistema bancario ridicolo. Rispetto al tuo commento, in particolare, vorrei farti notare che questo tutto è fuorché capitalismo. Il capitalismo è tutta un'altra cosa. Infatti le grandi imprese lavorano per il capitale, le piccole imprese italiane lavorano per lo sviluppo sociale e magari personale, ma il capitale non l'hanno mai avuto, né mai lo hanno considerato un valore. Chi ha i capitali ed investe, certamente non lo farebbe in Italia, considerato il sistema. Ad ogni modo, anche se il capitalismo ti fa schifo, sono certo che se leggessi Einaudi, apprezzeresti il vero capitale delle piccole imprese italiane che è, da sempre, quello umano.

Fabio Conforti, Roma Commentatore certificato 10.12.10 00:31| 
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Massima Solidarietà, Alessandro.

È incredibile eppure è più vero del vero e questo fa male.
Dopo 25 anni anch'io chiudo.

Gli "altri" non capiranno mai.
Per anni si è fatto un fascio unico di tutte le partite IVA.

Credevi di fare l'imprenditore?
invece andavi a fare il Ladro perchè questa è l'opinione del comune sentire.

Questo stato che ti ignora se ne fotte della tua onestà!
Alla Mafia che lo gestisce interessa solo che tu paga il pizzo
anche se lo chiamano tasse.

Anche qui ho letto luoghi comuni, qualcuno ti annovera anche come "certo" sostenitore di questa Masnada di jene che sotto mentite spoglie ti succhia il sangue.

Vorrei tanto dirti Resisti, ma non ci riesco.

A 51 anni dopo tante speranze vane non mi resta che sognare
una Rivoluzione: la Rivoluzione della Verità.

un abbraccio, Antonio.


antono amato, torino Commentatore certificato 10.12.10 00:27| 
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OK allora mettiamoci all'opera. Facciamo una manifestazione simultanea in tutta italia. Manca accordare il giorno. Fermiamo il paese!

Regis Rodriguez, Milano Commentatore certificato 10.12.10 00:26| 
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Se andate a leggere l'analisi economica
del sistema Italia
fatta da qualsiasi economista,
di qualunque scuola, o corrente,
o inclinazione politica, l
eggerete che uno dei problemi principali dell'economia italiana,
consiste nella bassa dimensione media
delle sue imprese.
Ormai sono passati più di 30 anni
da quando la retorica craxiana
elogiava il sistema italiano
delle piccole imprese,
e oggi nessun economista
con la testa sulle spalle appoggerebbe
una simile sciocchezza.
Questo non significa, naturalmente,
che la piccola impresa
non abbia nessuna ragione di esistere,
ma vuole semplicemente dire che
ce ne sono troppe,
per poter sopravvivere tutte,
e per dar luogo ad uno sviluppo
consistente e duraturo
dell'economia italiana.
Ora mi attirerò sicuramente l'odio
di tutti i piccoli imprenditori,
presenti nel blog, ma non posso farci niente,
non è colpa mia,
è il vostro amato capitalismo,
che sancisce queste amare verità.
A me il capitalismo fa schifo,
infatti non faccio l'imprenditore.

Luigi D., Ancona Commentatore certificato 09.12.10 23:52| 
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Caro Alessandro. Conosco benissimo la questione. Per lo stesso motivo ho deciso di chiudere la partita iva. Con un fatturato di 50.000€, 38.000 se li è ciucciati lo stato. E come campo, essendo l'unico produttore (si fa per dire) di reddito in famiglia? Vero, siamo solo in tre, ma con un bimbo di 10 anni, ed anche lui qualche diritto ce l'avrà pure.
E considera che il commercialista, non mi ha mai fatto inserire il mezzo di trasporto per non aumentare l'incidenza degli studi di settore, altrimenti alla fine lavorerei soltanto per lo stato. E ti dirò di più, con il mio lavoro, faccio circa 400 Km al giorno. Ti basta? In pratica, pago le tasse pure sui costi.
Basta con la partita iva. Ora faccio il precario e... forse è meglio? forse è peggio? Si vedrà.
In bocca al lupo.

il 09.12.10 23:13| 
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Sono d'accordo più o meno con tutti, avendo fatto il manager nelle piccole imprese, per lo più a carattere familiare per vent'anni ed avendo intrapreso più di una attività imprenditoriale. La giostra è sempre la stessa e non da ieri. Lo stato considera tutti i cittadini ladri, esclusi i dipendenti a tempo indeterminato. Gli altri, siano liberi professionisti, artigiani commercianti, imprenditori, rubano per definizione. Questa è la cultura che si è radicata nel nostro paese, complice una sinistra obsoleta e una triade sindacale asservita. Sta di fatto che larga parte dell'opinione pubblica ritiene che le cose stiano davvero così; dunque non troveremo mai solidarietà fra i tre milioni e mezzo di impiegati pubblici che non rischiano mai, non la troveremo fra i pensionati, né fra gli evasori, né nella grande industria che gioca altre partite su altri tavoli. Che fare? Credo sia arrivato il momento di avanzare qualche proposta concreta. Si potrebbe per esempio applicare una tassa direttamente sulle fatture, come avviene in Svizzera, versabile al momento del pagamento. Si potrebbe ripensare la struttura dell'IVA. Si potrebbe stabilire un termine di pagamento delle fatture, oltre il quale il decreto ingiuntivo è automatico o quasi. Pensate che uno studio della UE, più di 10 anni fa, dimostrò che se tutte le fatture fossero state pagate in 60 giorni, in Europa si sarebbero creati 400 mila posti di lavoro in un anno. Ma chi ci ascolta? Noi siamo ladri e furbi per tutti. Se decidessimo all'improvviso di fare tutti i disoccupati? Non ci darebbero il sussidio, ma il Paese si fermerebbe eccome. Insomma dobbiamo farci sentire, c'è poco da fare. E non con le lamentele, con le proposte. Mandiamo i nostri certificati di cittadinanza a Napolitano? Prepariamo un disegno di legge? Avanti, ragazzi. Il Paese siamo noi, non loro!

Fabio Conforti, Roma Commentatore certificato 09.12.10 22:31| 
 
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L'anno scorso ho fatturato bene. Quest'anno meno causa crisi e perchè ho investito di più in riceca e sviluppo.
Morale della favola: quello che ho incassato quest'anno lo verso tutto in tasse anticipate calcolate sul reddito dell'anno precedente.
E' vero che me ne ritroverò meno da pagare l'anno prossimo.... ma nel frattempo? i soldi per campare e per investire nella mia attività chi me li da? la banca come al solito! (forse)

Stefano T. Commentatore certificato 09.12.10 21:32| 
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CIAO BEPPE
LENTA AGONIA DELLA NOSTRA INDUSTRIA,GRAZIE ALLA CRISI
ALVISE

alvisea fossa, nervesa della battaglia Commentatore certificato 09.12.10 21:32| 
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ho fatto , per anni il dipendente, per anni l'imprenditore. Sono convinto che sia gli operai che fanno il loro lavoro con professionalità, che non marcano visita per un rafreddore,gli imprenditori che con le loro forze, onestamente portano avanti le loro imprese, rispettando i diritti dei lavoratori, sono nella stessa barca
Il loro nemico comune è uno Stato che garantisce solo i furbi e i parassiti

mario S 09.12.10 21:16| 
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E NON E' TUTTO ....

E' tutto vero quello che dice l'amico Alessandro, ma non è tutto ... Manca una fetta importante, che contribuisce a stringere a morte il nodo scorsoio al collo delle piccole imprese.
Faccio parte di una piccola società, una associazione di professionisti, che fornisce servizi linguistici (corsi di inglese per manager aziendali, traduzioni, etc.). Oltre all'anticipo delle tasse sul fatturato, ci siamo accorti che un colpo micidiale arriva anche dal dover pagare l'IVA ad emissione fattura, mentre i pagamenti dei clienti, quando va bene, arrivano mesi e mesi dopo il termine stabilito contrattualmente. E ovviamente non puoi fare la voce grossa, perché il manico del coltello è in mano loro, e hai tutto da perdere a protestare.
Tutto questo meccanismo, folle e contro ogni logica, toglie letteralmente l'ossigeno a qualunque possibilità di portare avanti l'attività, e ti fa paradossalmente sperare di avere un basso fatturato, per non doverti trovare nell'impossibilità di pagare IVA e tasse prima ancora di aver riscosso .... Ma che senso ha tutto questo? A che serve allora dannarsi l'anima per trovare clienti e lavoro, se poi devi sperare di avere poco lavoro? Tanto vale chiudere l'attività... Ma di che cosa si può "campare" allora, come giustamente osserva Alessandro? Questo non se lo chiedono i nostri miopi (o cecati del tutto) governanti?

Ennio R., Roma Commentatore certificato 09.12.10 20:33| 
 
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Caro Alessandro, e a tutti quelli che hanno commentato: sono il 62enne che ha perso l'azienda per le tasse e per l'impossibilità di riscuotere, senza rischiare molto denaro per pagare avvocati, le insolute dei clienti. Vorrei precisare che un anno prima del tracollo, ho scritto al sig. Berlusconi per spiegargli la mia (e di tanti altri) situazione. Non ho avuto nessuna risposta. Un anno dopo, a tracollo avvenuto, ho riscritto al sig. Berlusconi per fargli parte dell'epilogo. Anche qui, nessuna risposta. Sono cittadino comunitario del nord dell'Europa. Non sono abituato a non ricevere un cenno di risposta alle mie missive. Ma vivo in questo bellissimo paese da oltre 40 anni e non me la sento di criticare le persone oltre misura. Mi dispiace solo vedere in maniera palese la differenza di comportamento civile tra la base delle persone comuni e i nostri dirigenti. Non credevo a una tale indifferenza. Per quanto riguarda la supposta "ricchezza" degli imprenditori, è vero che l'erba del vicino è sempre piu verde, ma la realtà è ben altra. Si diventa imprenditori per caso o per necessità, perchè non è possibile fare il dipendente e bisogna pure lavorare e rischiare in proprio. Mi è andata bene per quasi 35 anni, sempre in crescendo, fino al tonfo finale. Chiedo scusa per la lungaggine del discorso.

Roberto A., Massa Martana Commentatore certificato 09.12.10 19:53| 
 
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Sono un'artigiano che è entrato in società con suo padre 6 anni fa nell'azienda di famiglia che esiste da 24 anni. da quando ho iniziato questo lavoro di m. non ho mai visto i conti correnti in positivo, le banche ti trattano come un pezzente, lo stato ti spolpa vivo e se qualcuno non ti paga nessuno ti tutela. Parlate di precariato?Da anni sgobbo 12 ore al giorno per prendere 600€ al mese quando riesco e finche le banche ci consentono di sopravvivere per chè cari miei quando decidono di staccare la spina è finita! E se quel giorno accadrà a chi chiederò aiuto?A mio padre?Lo stesso che mangia con l'azienda?
e' una vergogna dovremmo metterci tutti insieme e fare veramente lo sciopero del fisco!

Alessio Como

Alessio faienza 09.12.10 19:50| 
 
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PER ALESSANDRO FORZA RESISTI
A quel grandissimo c..one Renzo Palazzi, come c..zo fai a scrivere queste grandissime m..ate fai un piacere alla collettività ed evita di postare questi commenti del piffero.
Sono un giovane imprenditore del sud che per anni ha visto grossi politici, vedi Craxi, e più piccolini, Mister B., DEL NORD HAI CAPITO DEL NORD, FORSE NON HAI CAPITO DEL NORD fottersi l'Italia intera ed in particolare il SUD, mandare i soldi al Nord vedi passante di Mestre, Alta Velocità, Variante di Valico, Malpensa, MOSE, 3 e 4 corsie autostradali, strade, porti, aeroporti, ecc.. e al sud i soldi sulla carta come con l'ultima boiata della legge per il SUD.
Vieni giù a lavorare e a vivere ti faremo apprezzare la bontà, la voglia di fare e l'ospitalità di noi meridionali, che pensa un pò anche lavoriamo, difendendoci allo stesso tempo dalla criminalità organizzata, mentre lo stato, che tu dici camparci per non fare niente, mantiene i tribunali e le Forze dell'Odine senza personale, favorisce e ha favorito lo strozzinaggio delle banche alle imprese del SUD (vieni a farti un prestito al sud), affida è prima ha sempre affidato le commesse statali solo ad imprese del nord, ingrassa politici sud-ici compiacenti agli interessi del nord, non combatte la criminalità aspettando che i cittadini denuncino i camorristi, dranghetisti o mafiosi per arrestarli perchè con le indagini non si può, ma al nord ci riescono ad arrestare 300 persone affiliate alla ndragheta senza che nessuno denunci.
COME FA UNO STATO PROPRIAMENTE DETTO A NON RIUSCIRE A SCONFIGGERE UN FENOMENO COME LE MAFIE? UNICA RISPOSTA, NON LE VUOLE SCONFIGGERE TANTO INTERESSA SOLO QUELLI DEL SUD, s..nzo.
Gli stronzi al sud ci sono eccome ma l'ITALIA la hanno fatta anche e soprattutto i milioni di meridionali emigrati al nord perchè uno stato vigliacco aveva deciso che solo questo poteva essere il loro destino.
A tutti gli altri scusate il linguaggio, e cmq dividiamo sta nazione facendo davvero i conti.

Luigi Scarcelli 09.12.10 19:34| 
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A Luigi:
Probabilmente bisogna cominciare a prendere atto della situazione: per intere generazioni di italiani (italiani come te) l'opzione del dipendente semplicemente NON ESISTE: l'esercito delle P.IVA non è un capriccio, è il risultato del nanismo delle aziende private e della sclerotizzazione delle aziende pubbliche e finto-private.

A Tal dei Tali:
Il paese che verrà, grazie anche al M5S, spero saprà rendere giustizia, e ti faccia cacciare un po' di quei danari che ti godi a scapito nostro, oppure ti impedisca di godere dei benefici di cittadinanza di cui comunque usufruisci: i furbi prosperano solo nel caos.

A Massimiliano Vessi:
Come si fa a non pagare l'acconto?? Non essere reticente!! Dimmelo che magari quest'anno riesco a fare anche i regali di Natale!!

Alberto 09.12.10 19:05| 
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Un bel post! Piacevole da leggere e struggente nell'animo. Comunque consiglio di leggere questo sul fatto quotidiano. Ecco perché alla mattina è inutile alzarsi per andare a lavorare...


Sistema Ennio Doris, sistema dopato con il fisco irlandese Senza il doping fiscale garantito dall'Irlanda il bilancio Mediolanum si sgonfierebbe. In realtà il blancio del 2009 si aggira attorno ai 206 milioni di euro

http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/12/09/no-tax-no-doris/80933/

rolla lorenzo 09.12.10 18:37| 
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Ciao a tutti

io sono un operaio , incasso 800 euro al mese , quando me li danno.........EH Sì caro Alessandro , perchè , vedi Alessandro non sempre si incassa lo stipendio , DI 800 EURO , a volte sono rimasto anche 2 o 3 mesi senza vedere niente.
vorrei segnalare ad Alessandro che il LADRONE Tremonti è stato messo lì non da noi operai ma da voi ............Imprenditori , Aritgiani , Commercianti ............perchè non vi andava bene di pagare le tasse ed avete creduto a quel GRANDE MAFIOSO di Berlusconi quando vi diceva che pagare le tasse era un errore.......
e adesso????
ADESSO VE LA PRENDETE ...............SI' VE LA PRENDETE PROPRIO LI'.............DOVE NON BATTE IL SOLE.............
Io sono anni che la prendo lì dove non batte il sole............
E ALLORA LA PROSSIMA VOLTA CHE VOTATE PENSATECI BENE A CHI DATE IL VOTO.........
almeno voi potete scaricare qualcosa noi dipendenti non scarichiamo un bel niente

Luca Nacci
operaio di 32 anni ,800 euro al mese che non vedo da 2 mesi

luca nacci 09.12.10 18:23| 
 
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...siamo tutti in vendita
guarda il video...
http://www.youtube.com/watch?v=fGHzp57WPaI

PARTITO DELLE DONNE Commentatore certificato 09.12.10 18:16| 
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APPELLO A:
confartigianato, confcommercio, confagricoltura, confesercenti, conf conf conf , associazioniqua, associazionela cosa stanno aspettando a fare un mega sciopero tutti insieme ?

qui o si muore strangolati dalle tasse o si fa sentire la voce dei tantissimi piccoli e micro imprenditori che fanno galleggiare ancora la barca.

marco b. Commentatore certificato 09.12.10 18:15| 
 
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E gli incentivi destinati alle imprese del sud grazie al riconoscimento delle zone franche urbane? Cestinato!
I nostri politici si stanno comportando in modo molto scorretto e nn capiscono quali sono le reali esigenze da mettere all'ordine del giorno. Il sud è depresso cronicamente! Non è possibile che mentre l'italia va a picco nei palazzi si stia mercanteggiando un voto di fiducia e il parlamento sia stato messo a riposo! Pazzesco! Non ci resta che ribellarci, rispolverare il moderno brigantaggio

giovanni c., crotone Commentatore certificato 09.12.10 17:47| 
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In queste settimane mi trovo nella condizione di valutare se aprire o meno una partita iva e sto cercando di fare chiarezza insieme a più di un commercialista e consulente fiscale. Il risultato, come prevedibile, è un caos spettacolare: ognuno ha la sua opinione e nessuna legge appare chiara ed anzi, quando lo è, si manifesta come chiaramente ingiusta.
Da uno sguardo d'insieme, per mia fortuna solo teorico, ho potuto constatare che in Italia non conviene puntare alla crescita ma galleggiare nella mediocrità. Sì, ci vogliono mediocri e ce lo impongono, riuscendoci benissimo.
Forse in tanti, messi davanti a questi dati e a queste assurde regole, abbiamo avuto lo stesso sentimento di frustrazione e smarrimento, acuito dall'assenza delle istituzioni (ma chi ci crede più nella politica e nei partiti?) e delle associazioni di categoria (e questo fa più male!).
Sono vicino a tutti gli imprenditori onesti, che sono tanti, e vengono spesso confusi con i grandi milionari che muovono capitali spesso solo teorici, spendendo soldi che non hanno ed acquistando beni che non esistono (sì, beh, cos'altro sono i "futures"?).


BRAVO ! DOPO MESI DI ATTESA FINALMENTE UN POST INTELLIGENTE !

pistola reale, sioux city, iowa Commentatore certificato 09.12.10 16:59| 
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@ pila scarica.

Un imprenditore onesto?
Praticamente un ossimoro!
Su una cosa sono d'accordo:
Gli imprenditori onesti, falliscono.
Ergo, non esistono imprenditori onesti,
ma solo ex-imprenditori onesti.
Di solito si dice:
Non si può condannare una categoria, fondamentalmente onesta,
per colpa di pochi disonesti.
Per gli imprenditori vale il contrario, e cioe:
Non si può assolvere una categoria, fondamentalmente disonesta,
per merito di una esigua minoranza di onesti.
Gli imprenditori onesti, che falliscono,
sono anche essenzialmente stupidi,
invece di prendersela con la stragrande maggioranza dei propri colleghi,
disonesti, che fanno una concorrenza sleale,
e che provocano quindi il fallimento di chi rispetta le regole,
se la prendono con lo stato, senza capire
che lo stato deve comportarsi
in modo cosi vessatorio,
prorio per colpa di chi evade ,
e fa cosi mancare il gettito necessario
al servizio pubblico.
E' vero naturalmente che gran parte del gettito fiscale se ne và in corruzione, ma questo è un altro discorso.
Saluti.
Luigi

Luigi D., Ancona Commentatore certificato 09.12.10 16:58| 
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PER LUIGI D., ANCONA

Ti vorrei dire una parola, offensiva, ma che detta al tuo pensiero sarebbe lo stesso un complimento. Appartengo alla categoria dei fatidici "imprenditori", ma non quelli che pensi tu nel tuo post, perchè spero che tu ti riferisca a quelli che "fanno i froci con il c..o degli altri", tipo i vari Agnelli, Tronchetti e simili. Tu NON ti puoi permettere di parlare in questo modo ad Alessandro e agli imprenditori onesti, che pagano fino all'ultimo cent di tasse, contributi, poi ci sono fornitori e banche, e per la famiglia ci sono le briciole, quando va bene. Ti sta scrivendo una che si è rovinata per aver lavorato con cooperative; non ho più un soldo, perderò la casa (e con una famiglia non è facile), non vedo prospettive per il futuro e chissà se futuro ne avrò. E tutto questo lo sai perchè, pallone gonfiato? Per essere stata un'imprenditrice ONESTA.

pila scarica 09.12.10 16:06| 
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Caro Alessandro, è esattamente per questi motivi (oltre alle insolute dei miei clienti-irrecuperabili grazie a leggi folli) che la mia piccola azienda ha chiuso 18 mesi fà. Ho salvato i posti di lavoro dei miei collaboratori affittando il ramo positivo dell'azienda ad un concorrente e sono finito, io e mia moglie, sul lastrico a 62 e 59 anni rispettivamente. Non ho diritto alla pensione prima di 66,5 anni, malgrado che la stessa Inps mi ha fatto vedere quanto ho versato dal 1972 in poi: una cifra folle, perchè non ho mai voluto evadere le tasse. Ed è una cosa proprio evidente, al punto che la stessa Inps ha fatto di tutto per aiutarmi, ma invano. Ho una compagna stupenda che mi sostiene, delle figlie cresciute che spero potranno entrare nel mercato del lavoro, sono un'uomo fortunato. Intorno a me vedo situazioni ben peggiori della mia. Allora, non mi lamento, anche se perderemo la casa con i debiti alle banche. Le faccio tanti auguri di successo e prosperità: non smetta di lottare, La prego, e speriamo di poter cambiare questa società prossimamente. Io come ex-68tino ho fallito: ora tocca a Lei ed a quelli della Sua generazione. Forza, l'alternativa c'è, basta cercarla intorno a se. Cordiali saluti.

Roberto A., Massa Martana Commentatore certificato 09.12.10 15:33| 
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Fare l'imprenditore è difficile?
Le tasse sono troppo alte?
Lo stato è un ladro?
Bene,
fate i lavoratori dipendenti, allora.
Anzi, andate a fare i precari
a 600 euro al mese,
vedrete che divertimento!
Molte persone a cui voglio bene,
fanno lavori precari per compensi vergognosi.
senza diritti, senza prospettiva di pensione,
ed io dovrei preoccuparmi per questo qui?
Scusate, chi si giova del lavoro dei precari?
Ma gli imprenditori naturalmente!
Gli stessi che si lamentano,
continuamente,
da sempre,
è da quando io posso ricordare
che si lamentano!
Non è mai esistito
un imprenditore soddisfatto, mai!
Andate a fare i dipendenti,
se non sapete fare gli imprenditori.
E soprattutto andate affanculo!!

Luigi D., Ancona Commentatore certificato 09.12.10 15:24| 
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ATTENZIONE QUALCUNO NON CONFONDA IL PUZZO DI PIEDI CON L'AQUA DI COLONIA....E' BENE ESSER CHIARI LE TASSE BISOGNA PAGARLE.
QUI NON METTIAMO IN DISCUSSIONE SE E' GIUSTO O MENO PAGARLE, MA METTIAMO IN DISCUSSIONE IL SISTEMA "VESSATORIO" PARTITO DALL'UNITA' D'ITALIA, VOLUTA DAI SAVOIA.
LA "GABELLA" ERA IL CORPO D'ELITE DEI SAVOIARDI...LE REGIE GUARDIE DOGANALI..VERO BRACCIO ARMATO, NONCHè COSTOLA DELL'ESERCITO..REGIO CON IL QUALE SI VIGILAVA SUI DAZII E LE TASSE...
A TUTTI QUEI AMATORI DELL'UNITA' D'ITALIA...CHE NE DECANTANO I VANTAGGI SOCIALI...E' BENE RICORDARLI CHE CHI ERA MORTO DI FAME PRIMA E' RIMASTO MORTO DI FAME ANCHE DOPO...
UN SISTEMA TUMORALE CHE AFFONDA RADICI IN EPOCHE LONTANE..E CHE TUTT'OGGI E' ANCORA IN PRATICA(FORSE ANCHE PEGGIO)E NELLA N/S DEMOCRAZIA A SOVRANITA' LIMITATA, QUESTI STRONZI POSSA DECIDERE COME INCHIAPPERTACCI, PERO'...SENZA CHE NOI POSSIAMO CHIEDERE CONTO A LORO...
SPETTA A NOI RIPENDERCI IL POTERE E RIMETTERE IN PIEDI UNO STATO CHE RESTITUISCA DIGNITA' AL CITTADINO E SENSO D'APPARTENZA AD UNA COMUNITA'.
E NON ESSERE SUDDITI DI QUESTI INCARTAPEORITI E PROFESSIONISTI DELLA POLITICA...

roby f., Livorno Commentatore certificato 09.12.10 14:20| 
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per quest' anno le tasse non le pago. ho chiuso il negozio e vado in vacanza per 2 mesi a vedere altre possibilità di lavoro ho deciso che con quei soldi questa volta mi diverto io dopo 6 anni che pago sempre tutto e che a fine anno non rimane niente.
questo stato non merita avere persone che hanno un' alta conoscenza del lavoro e che potrebbero far formazione vera. allora via con la fuga di cervelli.
bisogna lasciarli soli con le loro idiozie questi politici che non mi rappresentano. bisogna condannarli ai lavori forzati per tutti i danni che stanno facendo.

ivo sanson 09.12.10 13:41| 
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Urca che tempismo !
Vi accorgete mo' mo' di queste cose ?
E state lì ad aspettare che qualcuno cambi la situazione ?
Auguri !
Evidentemente siamo proprio alla fine.............
Caffe ?
Frutta ?

Alina F., Varese Commentatore certificato 09.12.10 13:18| 
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Ti fanno passare la voglia di lavorare, di creare, di rischiare.
Un consiglio a tutti è di stare alla finestra ancora un poco, guardare cosa succede, e poi invece di buttarsi di sotto, reagire e chiedere in massa un cambiamento, con le buone.
Se non capiranno, allora è un altro discorso....

Filippo Franchini (filipfonky) Commentatore certificato 09.12.10 13:08| 
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Molto dipende da come la legge é articolata. Dove abito io all'estero abbiamo un sistema simile.All'inizio dell'anno facciamo una dichiarazione presunta per l'anno a venire , su di essa il Fisco calcola un imposta mensile inclusiva di oneri sociali e tasse. Ogni mese ho la possibilitá di cambiare la dichiarazione presunta a seconda se gli affari vanno bene o male e il Fisco mi ricalcola il mensile tenendo conto di quello che ho giá versato. Es . Dichiarazione presunta di 50000 euro (al netto delle spese) Il fisco mi calcola un imposta mensile di circa 2250 euro (27000 annui) dopo 3 mesi mi accorgo che non ce la farò a raggiungere i 50000 e cambio la dichiarazione in 35000 . Il fisco ricalcola il mensile in 1575 ma per il fatto che i primi 3 mesi ho pagato 2250 la nuova imposta scende a 1350 . Funziona benissimo

Nestor Machno, Estero Commentatore certificato 09.12.10 12:55| 
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Sì sì sì...
avete tutti ragione, belle PAROLE.
Solo parole.

Io invece mi sono AUTO TUTELATO e da almeno una decina d'anni NON VERSO PIU' NULLA ai tossicodipendenti e puttanieri statali.

Preferisco SPUTTANARMI TUTTO da solo.E sono anche bravo a farlo...

Mi sono ben collocato in affitto in una bella e ampia villetta periferica arredata e con contratto di comodato gratuito (ovviamente pago l'affitto in nero).

Non mi intesto nulla (dei prestanome se ne trovano a migliaia) e l'EQUITALIA da me non becca NADA. Ci hanno già provato... ho UN CHILO e SETTECENTO GRAMMI di INGIUNZIONI e cartelle esattoriali che non PAGHERO' MAI !

Nel frattempo continuo ad operare (ho una redditizia e brillante attività artigianale) senza però FORAGGIARE quello che vorrebbe essere il mio socio occulto.

Dichiaro tutto... fatturo regolare... presento le dichiarazioni e, SEMPLICEMENTE, NON VERSO UNCAZ...

Se lorsignori vorrnno banchettare DI CERTO non lo faranno con i miei denari che giornalmente provvedo a depositare in un profondo buco per terra.

Solo cash... NO BOND, NO OBBLIGAZIONI, NO BOT... ma sopratutto non entrerò mai nel vizioso giro del mutuo bancario per diventare uno dei tanti che hanno QUALCOSA DA PERDERE.

Perchè è questo che fa la differenza...

IL MONDO DEI PADRONI NE HA TRE: chi non ha niente, il papa e il re.

Tal dei Tali 09.12.10 12:35| 
 
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L'unica cosa che si pup' rimproverare ai commercialisti e' quella di mettere davanti "la verità" e cioè a cosa vai in contro con la partiva iva, però chi perdebbe un futuro cliente?..
Molti giovani si buttano senza sapere a cosa vanno incontro e spesso le famiglie copronomagari l'aiutano nel pagare le tasse,iva ecc..
Del resto la stessa cosa succede nel settore dell'auto trtasporto,anni fa un'associazione del settore denunciava che l'80% di imprese individuali, versava nei debiti...per una cifra procapite di 200 mila euro...vuol dire che una volta venduta l'attività rimane da saldare il passivo.
Le Banche ovviamente traggono linfa da queste situazioni...conti in rosso, portano interessi, spese,ecc...
Conosco gente che ha ditte che attende anche un anno per riscuotere...da privati o pubblicco...per non parlare poi di eventuali contestazioni dei lavori....che tutela solo il committente..
Però finchè ci saranno i "fessi" che si mettano in fila per questuare un lavoretto...un contrattino di manutenzione all'osso...auguri..
Questa crisi ha "accellerato" la caduta di un sistema già logoro... e marcio.
Quando uno se ne rende conto è già nella trappola...QUALCUNO SA' QUANTO HA SPESO L'INPS PER LA PUBBLICITA' IN TV....? DR. MASTROPASQUA CI VUOL ILLUMINARE?

roby f., Livorno Commentatore certificato 09.12.10 12:19| 
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L'acqua è finita e la papera non galleggia. Ripeto: l'acqua è finita e la papera non galleggia.

Alessio Onofri, Roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 09.12.10 11:55| 
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Parole sante, l'acconto di novembre del 98% è una cosa talmente assurda che nessuno dovrebbe pagarla più (a novembre io pago l'acconto del 98% sulle presunte tasse del reddito che ho prodotto nell'anno in corso partendo dal reddito dell'anno prima o dal ricalcolo di quello di quest'anno (senza sbagliare altrimenti arrivano le sanzioni ......) !!!) !!!!
Una assurdità, oltretutto visto che è sul fatturato, e le fatture ti vengono pagate mediamente 6 mesi dopo se va bene .... si pagano le tasse in anticipo di un anno praticamente !!!
Io infatti pur avendo un buo fatturato, a fine anno ho sempre il conto quasi vuoto avendo pagato in 5 mesi qualcosa come 50.000 euro in tasse su soldi non ancora visti !!!!
Se uno legge queste cifre pensa, ma quanto sarai ricco ... ed invece sopravvivo tra mutuo, bollette e spese varie (con 2 figli) ed una moglie con il part-time ....
Una volta con il mio reddito si viveva da nababbi, invece ora si sopravvive .... e guai a stare male !!!! In quel caso sono c... tuoi !!!!

Questa non è più una nazione in cui poter vivere e sviluppare una attività lecita, se paghi in tasse dal 60 al 70 % del tuo reddito (bisogna anche tenere conto di tutta l'iva che paghiamo quando compriamo per noi e per la famiglia ....), per mantenere uno stato fatto di ladri e farabutti !!!!

BASTA !!!
Se potessi me ne scapperi via da questa merda di nazione !!!!!!

VAFFANCULO All'Italia !!!!!

Marco Piumi (marcopiumi), Torino Commentatore certificato 09.12.10 11:37| 
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L'acconto NON è obbligatorio. Se poi i commercialisti ci marciano sopra per farsi pagare più volte l'anno, è un'altra storia...

Massimiliano Vessi Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 09.12.10 11:35| 
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Questo tipo di operazioni da parte dello stato sono una autentica rapina.
In momenti come questi possono mettere seriamente troncare le possibilità di sviluppo di una attività.
Infatti mi sono trovato a pagare un ulteriore 30% sulle tasse che pago normalmente.
Un evidente desiderio dello stato di compromettere le piccole attività. Una volontà evidente di volerci tutti costantemente indebitati.

Enrico Chelli 09.12.10 10:44| 
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Lo Stato ha una logica predatoria, è il più grande ostacolatore di ogni processo economico. Vuole sempre guadagnare da ogni transazione, senza mai rischiare nulla.
Per risolvere le crisi basterebbe semplicemente che lo Stato si levasse di torno e tutto si sistemerebbe in poco tempo.
Semplice, ma ovviamente tutta la gente che trae beneficio dall'attività politica non condannerà mai questo aspetto predatorio dello Stato.

Nicola Benaglia 09.12.10 09:48| 
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SE all'anticipo tasse agiungete il furto dll'IVA ecco che il cerchi osi chiude. Se apri un 'azienda e cominci ad esportare sono davvero cavoli amari: tu paghi l'IVA ai fornitori, all'estero non fatturi con IVA. E allora vai a credito di IVA direte voi? certo. Il problema è che questo credito IVA te lo dovrebbero pagare entro 30 giorni dalla presentazione del rimborso (si fa a febbraio quindi entro fine marzo diciamo). Di solito arriva a settembre quando va bene. Quindi per ricapitolare, io pago IVA nel primo esercizio e lo Stato me la rimborsa con circa un anno e mezzo di ritardo. Le banche non finanziano. Risultato: chiusura azienda in utile causa problemi finanziari dovuti a ritardato rimborso IVA. A me non frega niente che sia stato Prodi, Berlusca, Craxi e la di loro madre. A me frega che nessuno (dico nessuno) a livello di associazioni faccia qualcosa per fermare questa assurdità. Ovviamente perchè loro devono incassar ela lauta quota associativa per mandarci il giornalino di settore oppure organizzare qualche convegno. Ma andate tutti affan.....

alberto rameni, bassano del grappa Commentatore certificato 09.12.10 09:46| 
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ma perchè non facciamo uno sciopero fiscale?, potrebbero muoversi le associazioni che ci rappresentano, ma anche loro non fanno un cazzo, tutti assorbiti dal mungerci all'infinito, avere un P IVA oggi è veramente castrante, fra studi di settore (pizzo legalizzato) e anticipi vari, alla fine non rimane neanche uno stipendio, e non ti fanno neanche detrarre le spese per mantenere una famiglia, vaffanculo

Andrea Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 09.12.10 09:30| 
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Ah, Alessandro R. non sai quanto ti capisco!

Andrea F. Commentatore certificato 09.12.10 09:26| 
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Non mi stupisce. Sono anch'io socia di una piccola azienda commerciale, e in 15 anni di lavoro non siamo riusciti mai ad uscire dal "rosso" in banca. Di più: negli ultimi due anni io ed il mio socio non siamo riusciti a portarci a casa tutte le mensilità che ci spetterebbero per il nostro lavoro (mica tanto, ci eravamo accordati su 1000 euro a testa...) perchè alla fine del mese, pagati i fornitori, le spese di gestione e le tasse, non rimame più nulla per noi.
Meno male che mio marito ha uno stipendio fisso, e il mio socio è un "bamboccione" che vive ancora coi genitori (per forza: come farebbe, prendendo lo stipendio due mesi sì e uno no?).
Chiudere l'azienda non si può: come facciamo a saldare i debiti con le banche?
Così rimaniamo qui, a farci succhiare il sangue dallo stato e dalle banche. Ufficialmente "titolari d'impresa", in realtà servi della gleba aggiogati ad un carro dal quale non possiamo svincolarci.
Ultima riflessione: detto tutto questo, a me risulta evidente che chi, avendo un lavoro in proprio, sta bene finanziariamente, è matematico che froda ed evade. Sennò si troverebbe nelle stesse nostre condizioni.

Maura Valle 09.12.10 08:57| 
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Trovo alcuni commenti assolutamente qualunquisti r populisti. Io sono un contribuente al 100% in regola, ma la soluzione adottata da qualche ragionierucolo (senza offesa per i ragionieri) improvvisato Ministro delle finanze per incamerare nelle casse dello Stato del denaro liquido immediato è una delle forzature più assurde che esistano. E non per pagare nullatenenti o extracomunitari, ma, ripeto per far cassa allo Stato. Non si può pensare di: 1) chiedere pagamenti in anticipo su ciò che non sai se farai in un anno e 2) non effettuare accrediti del non dovuto all' erario, ma al massimo predisporre degli accrediti sulle prossime "tasse".

Marco Santuari 09.12.10 08:39| 
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Gli unici che sono sicuri del loro guadagno sono gli appartenenti a questa classe politica di merda che abbiamo creato negli ultimi 40 anni.
L'anticipo sulle tasse ,come l'anticipo sull'iva ,sono una ladrata spaventosa.
Quando sento il nano(in combutta con la "ggiovane" ministra Meloni) parlare di "agevolazione alla creazione di impresa per i giovani"mi vengono i brividi.
Aprire una partita iva e' come autoinc..arsi per tutta la vita,non se ne esce piu'.
O li mandiamo veramente tutti a casa MA TUTTI oppure noi artigiani e piccoli commercianti finiremo a dormire sotto i ponti.

gianni f., varallo s. Commentatore certificato 09.12.10 08:37| 
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hai scoperto l'acqua calda!..l'acconto di novembre dell'irpef è anni che c'è......e come dici giustamente te-non saprò se l'anno successivo incassero quanto quest'anno..."
In un Paese NORMALE farei la mia dichiarazione dei reditti e su quella dichiarazione ci pago le tasse...(ma solo dopo aver accertato il mio reddito effettivo-punto-.).
Non parliamo dell'Inps nel comparto degli autonomi..(dovrebbero smettere di pagare tutti è una fregatura colossale-disparita di trattamento abissale, fra dipendenti e autonomi vergognosa)comunque questo modus operandi da parte dello stato italiano e dei suo codazzo d'enti magna soldi...E' un RETAGGIO DI UNA BATTAGLIA INIZIATA NEGLI ANNI '80 DAI SINDACATI...CHE PUNTARONO IL DITO CONTRO GLI AUTONOMI...(ORGANIZZANDO MARCE DEGLI ONESTI "OPERAI" AGLI ALBORI DELLA CRISI INDUSTRIALE)QUANDO LE CASSE ERARIALI SOFFRIVANO IL SACCHEGGIO PERPRETATO DAI GOVERNI SOTTO LA REGIA DI CRAXI E SONS.
QUALCUNO RICORDERA LA MINIMUN TAX E ALTRI PROVVEDIMENTI TRUFFALDINI,TASSA DELLA SALUTE,ECC...E ILLEGITTIMI...FINO ALL'INCURSIONE DI (PROF AMATO) NEI C/C CON LA TASSA SULL'EUROPA.
ONCE UPON A TIME THE "LEGA" CHE INIZIO LA PROPRIA BATTAGLIA IN SOLITARIO, QUANDO A MILANO ORGANIZZARANO LA CONSEGNA DELLE CHIAVI DI TUTTI GLI AUTONOMI, DAVANTI AL COMUNE...MA SI SA' TALVOLTA NEL CRESCERE INVECE DI MIGLIORARE SI PEGGIORA....ORA SONO LI DA UN BEL PO' E SUONANO IL PIANOFORTE A QUATTRO MANI CON IL CAVALIERE...CAMBIA LA MUSICA MA I SONATORI SONO SEMPRE GLI STESSI....

roby f., Livorno Commentatore certificato 09.12.10 08:28| 
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Visto che il Sig. Tremonti sono circa 10 anni che dice di voler tagliare l'IRPEF, però poverino non ci riesce.....bhè inizi con eliminare gli studi di settore e gli anticipi sulle tasse e darà un forte segno di volontà.
La presunzione di guadagno è una cosa folle e non so se esiste in nessun altro paese d'europa.....bhà sarà che noi siamo sempre stati quelli diversi. IN BOCCA AL LUPO A TUTTI I PICCOLI IMPRENDITORI, COME ME..... SIAMO NOI CHE DAREMO UN FUTURO A QUESTO PAESE ;)

F. Basileo 09.12.10 07:48| 
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ringrazia rossi sinistri sindacati e politici sudisti che han gestito lo stato degli anni passati: solita gentaglia nullafacente, mai lavorato, che han deciso come farti pagare le tasse in quanto di preconcetto sei un ricco nordista e pure evasore.... quindi , vai stanato per aiutare i poverelli degli statali e quelli del sud.

e quando il giorno 16 paghi le tasse ricordati che qualcuno dall'umbria in giu si prende una pensione di invalidita' per poi correre in auto, leggere il giornale, fare corse campestri, oltre a sapere che gli statali acculturati lavorano con rendimento del 30 % , che i rom bisogna mantenerli, che bisogna integrare tutti , e che bisogna pagare i danni fatti dai giovani studenti rivoluzionari noglobal : continua a lavorare e paga .... che diventerai leghista

ps: e non pensare di fare il furbo non pagando il dovuto allo stato, perche' entrerai in una spirale di guai a non finire con costi incredibili che neanche ti immagini

Renzo Palazzi Commentatore certificato 09.12.10 06:14| 
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Bah questa delle tasse anticipate non l'ho mai capita neanch'io.. allora perche' lo stato non da gli stipendi anticipati ai dipendenti statali? Anche se non e' sicuro che il mese successivo lavoreranno? Che dire, ladri a norma di legge!
Beppe raccogliamo le firme per cancellare quest'altra cagata colossale!

Rosario Pasanisi 09.12.10 01:28| 
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Caro ALessandro credo che devi essere più preciso in quanto il saldo che tu hai pagato fino al 16 novembre se rateizzato rigurda il saldo delle imposte di competenza dell'anno 2009, mentre l'acconto che versi riguarda le imposte che dovresti versare per l'attuale anno di imposta e cioè il 2010. Tutti i lavoratori dipendenti hanno il ritiro delle imposte di loro competenza nelle buste paga mensili quindi ritengo corretto che lo Stato si comporti in tale maniera anche con chi non è dipendente. Oltretutto la normativa prevede che se l'acconto (100%) deve essere versato in base alle imposte pagate l'anno precedente, ma si può utilizzare il metodo previsionale con il quale se si prevede di avere un reddito minore si pagano meno imposte, logicamente se si commetterà un errore si dovrà pagare una piccola sanzione.io credo che il problema è sempre e solo lo stesso: tutti devono pagare le imposte e BASTA CONDONI o SCUDI FISCALI che sono il vero scandalo!!!!!!

Michele Carpinelli 09.12.10 00:14| 
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ma che ve devo da dì!

STO LURIDO PEZZO DI MERDA DI MENEGHINO E' LA PEGGIORE SCIAGURA CHE POTESSE CAPITARE ALL'ITALIA!

solo su questo piano non conta essere di destra o di sinistra ...

ma manco un MoVimento dormiente
è tanto "pungente" !!!

se non casca il 14 ...il 15 tocca abbatterlo a mazzate.,..!!

se no annamo a pijarsela in der culo!
è meglio!

Lenintonio D (ilich), Roma Commentatore certificato 08.12.10 23:56| 
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Alessandro,
non solo se ne fottono tutti ora, se ne fotteranno ancora di più quando dopo almeno 40 anni di lavoro andrai in pensione con 800 euro al mese. Non gliene frega niente a nessuno perchè insinueranno pure che sei stato un evasore come tutti i piccoli imprenditori.
Naturalmente a nessuno importa se le tasse non arrivi a pagarle perchè come piccolo imprenditore non puoi sostenere con i tuoi soldi e la tua produzione tutti i papponi inutili nell'apparato statale per esempio...e non parlo solo di politici.

Federica P. 08.12.10 23:48| 
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Anche Io in aprile 2010 ho chiuso la mia partita IVA come artigiano edile. Per lo stesso motivo. Fatturi, ma soldi non ti pagano. Imposta se calcola sull fatturato. Essendo lavoratore autonomo un tempo fa stato operarato all menisco, neanche 1 centesimo dall INPS per 2 mesi di immobilita. Dopo che chiude la partita IVA - NON aspetare dallo stato sostegno- non hai diritto a indennita di disocupatione.
Adesso faccio operaio-metalmeccanico tramite agenzia. Ho posibilita di fare straordinarii e portare a casa soldi, che a tutta famiglia permettono di sopravivere. Mai piu autonomo con partita IVA.
Sono felicissimo per festa di oggi -saro pagato in bustapaga.Una cosa incredibile per artigiano.

Sergiu Muntean 08.12.10 23:36| 
 
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le piccole imprese danno lavoro al 70% delle persone e infatti IL SISTEMA SE NE FOTTE.

SE NE FOTTE LA MAFIA, DELLE PICCOLE IMPRESE SANE

SE NE FOTTE CONFINDUSTRIA

SE NE FOTTONO I SINDACATI , PERCHE' LI NON NON C'è MANOVRA

NON SE NE FOTTONO LE BANCHE , CHE VIVONO INCULANDO LE PICCOLE IMPRESE

I PARTITIO FOTTONO SEMPRE .......

TUTTI SE NE FOTTONO , VISTO CHE QUESTO COMENTO NON HA COMMENTI.

MEGLIO SCRIVERE DI COSE GALATTICHE , GIOCHI POLITICI , CONSIDERAZIONI SPAZIALI.....

PERCHE NOI SIAMO GENI INCOMPRESI

CHE ESULANO DAL PROBLEMA .

QUESTO.

PER NOI IMPRESA STI XAZZI.....

E POI SI FOTTE E SI CHIAGNE PERCHE' NON C'è LAVORO...


Tinazzi

tinazzi ., Albano Laziale Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 08.12.10 22:57| 
 
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