Cerca il meetup della tua città
Iscriviti al M5S
Partecipa alla scrittura delle leggi del M5S

W le mamme


ninna_nanna_mamma.jpg
"Penso che una donna mamma contribuisce alla crescita del pianeta in maniera determinante, se le donne domani, tutte le donne, scegliessero di non fare più figli da mettere in questo mattatoio, al mondo, fra sessant'anni resterebbe solo l'unto dal Signore... Le donne ormai pensano di essere degli uomini, sottovalutano sé stesse ed il loro ruolo, si caricano di impegni come se fosse normale togliere il tempo, la cura e i sorrisi ai nuovi nati, li affidano ai nidi, per ogni cosa c'è il nido; non hanno capito il loro valore. Penso che siano la chiave di svolta della Storia, ovviamente non parlo delle mogli dei "culturalmente mafiosi", non alle mamme dei camorristi o ndranghetisti. Una mamma che ama suo figlio non lo manda in guerra. Saluti." Rossana Z.

21 Dic 2010, 17:19 | Scrivi | Commenti (68) | listen_it_it.gifAscolta
| Invia ad un amico | Stampa

Commenti

 

Inserire un bimbo all'asilo prima dei 3 anni, e in alcuni casi prima dei 4, significa metterlo a rischio di disturbi psicologici in quanto si porta dentro permanentemente la sofferenza per quello che per lui è l'abbandono da parte dei famigliari.
Anche in altri modi si danno sofferenze con effetti a lungo termine ai bambini: per esempio con deleghe di accudimento a persone diverse(un pò a uno, un pò all'altro) se il bimbo è piccolo, con abbandono quando il genitore è lì ma è distratto/mentalmente assente, il comportamento del genitore è deleterio anche quando è svalutante, ridicolizzante, mortificante, falso, caoticamente contraddittorio (gli crea confusione mentale) o violento col bambino o con altri famigliari .
Stiamoci attenti: dando sofferenza ai bambini non solo facciamo del male a loro ma creiamo sofferenza al mondo in quanto il bambino tenderà a ripetere nella sua vita, con sè stesso e con gli altri, ciò che ha vissuto lui.

vengo anch'io 26.12.10 16:29| 
 |
Rispondi al commento

CARA ROSSANA,IL TUO POST E'VERAMENTE MOLTO BELLO PERCHE'PIENO DELL' AMORE SANO,GIUSTO E AUTENTICO DI UNA DONNA CHE,SICURAMENTE,AMA ANCHE SE STESSA,GLI UOMINI E IL MONDO CON LO STESSO AMORE.QUEL CHE NOI SIAMO E PENSIAMO LO RIFFLETTIAMO FUORI DI NOI STESSI SU OGNI COSA.E' MOLTO POCO UMANO E NON SOLO POCO MATERNO,ABBANDONARE UN BAMBINO PICCOLO,SOPRATTUTTO PRIMA DEI DUE ANNI(ETA'IN CUI ANCORA NON POSSIEDE IL LINGUAGGIO VERBALE,PER CUI NON PUO'NEANCHE RACCONTARE COSA GLI E'SUCCESSO,E CON IL TIPO DI SOCIETA CHE ABBIAMO...! COME FAI A FIDARTI!!!!),IN UN ASILO E CREDO SIA UN'ESPERIENZA FORTEMENTE TRAUMATICA.I PICCOLI DEGLI UOMINI HANNO UN'INFANZIA LUNGA RISPETTO AD ALTRI ANIMALI E SI DEVE TENERNE CONTO,GIA'CHE E'DURISSIMA NASCERE IN QUESTO MONDO DI PATRIARCHI ADORATORI DEL MALE CHE COME REGOLA BASE HANNO LO SFRUTTAMENTO DLL'UOMO, DELLA DONNA, DEL BAMBINO E DI TUTTO CIO'CHE ESISTE,ABBIAMO IL DOVERE E LA RESPONSABILITA'DI PROTEGGERE I NOSTRI PICCOLI PER EDUCARLI ALL'AMORE E A TUTTO CIO'CHE E'GIUSTO.LA MAGGIOR PARTE DEI BAMBINI NON NASCE DESIDERATA MA....PER CASO!!PER CUI,NEGLI IRRESPONSABILI,E SONO TANTI,NON C'E'AMORE MA ADDIRITTURA RISENTIMENTO.POVERA UMANITA' ANCORA COSI'IMMATURA!!!!!!!!!

lilli r. Commentatore certificato 23.12.10 21:20| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

CARA AMICA, ti parlo per conto di tutte le mamme, che, come me, non vanno a lavorare per scelta o per motivi carrieristici, ma per necessità !!
Sicuramente, esistono a questo mondo madri snaturate che mettono i loro figli al monto senza occuparsene come dovrebbero, ma sinceramente, da mamma, sò che, per la maggio parte dei casi, non è così !!
Piuttosto che addossare la colpa alle mamme, che come me, sono praticamente costrette a ricorrere al nido (e, sinceramente, vedendo i progressi che fanno,non ci trovo niente di negativo..)bisognerebbe guardare un pochino oltre...farsi un pochino di domande....chiedersi Perchè, ancora oggi nel 2000, in Italia la donna non sia ancora considerata e sia sempre svilita !!
Perchè non esistano delle politiche lavorative che ci permettano di conciliare il nostro lavoro (che è una necessità e non un capriccio) con i nostri cuccioli, senza per questo essere ancora considerate delle zavorre nel mondo del lavoro, e senza togliere del tempo prezioso ai nostri figli.
Perchè il numero limitato di asili (necessari) pubblici sono ancora un lusso e non un servizio..
Potrei andare avanti fino a domani...
Cara amica, che forse, o non hai figli, o sei di quelle poche fortunate che hanno la possibilità di accudirli a tempo pieno, il valore dei nostri figli lo conosciamo infinitamente bene anche noi, e proprio per questo, in un Paese di merda come questo, fra mille difficoltà, scegliamo comunque di fare loro il nostro più bel regalo......LA VITA !!!! TI ABBRACCIO FORTE

MIchela Pinasco 23.12.10 15:00| 
 
  • Currently 4.7/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
 
(voti: 3)
 |
Rispondi al commento
Discussione

tutto giustissimo, tranne una cosa molto importante, che anche i padri hanno l'obbligo come le mamme di stare vicino ai propri figli, in fondo anche gli uomini possono decidere di smettere di fare figli. I padri e le madri devono capire tutti e due che i figli sono un grandissimo dono, che i figli si fanno insieme e che tutte e due devono avere la possibilità di fare carriera nel lavoro, ma dopo che fanno i figli devono accudirli con tutto l'amore possibile, non deve esserci più la differenza del padre che lavora e della madre che deve accudire i figli, tutti e due devono avere possibilità di fare una bella carriera, ma tutti e due devono conoscere e amare i propri figli

Valerio 23.12.10 14:23| 
 |
Rispondi al commento

E' la prima volta che scrivo , ma non la prima che leggo i messaggi che arrivano su vari argomenti.
Io penso che questo sia un mezzo molto potente per avere a disposizione un folto numero di persone da ascoltare a quindi poter rispondere.
Secondo me non è la politica che frena le coppie a fare i figli, non è l'egoismo.. Al tempo del fascismo le famiglie erano numerose sebbene ci fosse la povertà + nera ....
Oggi possiamo darci + tempo per noi e per i nostri figli utilizzando il buon senso e la tecnologia....
se le donne e uomini potessero lavorare da casa, Oggi si può ,,, perchè non lo si fa??
Non mi venite a dire che manca la connessione ADSL
che manca il computer , che l'azienda non lo può fare ... non dovete mica lavorare tutti i giorni da casa .... un paio di gg al mese in ufficio in ditta... il resto a casa
Non mi dite che con un pò di buona volontà non si possa fare perchè non ci credo.
Riduciamo
1) il numero di veicoli per le strade
2) il tempo sprecato per raggiungere il posto di lavoro ( ci sono persone che perdono ore in mezzo al traffico ogni giorno )
3) l'iquinamento , che non fa mai male

Sprechiamo meno risorse , auto benzina, abbiamo 'potenzialmente' più tempo per la famiglia, e un'alto contribuito all'ambiente

Perchè non farlo ???? Perchè non lavorare da casa ???

Cè il rischio di vivere meglio e di poter 'permettersi' un figlio in più da mantenere

Persino di fare ufficio fuori da casa in villeggiatura.

Buon Natale a tutti


Come diceva la mia tata ( per mia fortuna donna saggia) si deve stare con i propri figli quando loro non sono al nido, alla materna, alle scuole : per conoscerli, sentirli, ascoltarli e parlare con loro.
Ma quale lavoro si può fare tra l'accompagno e la ripresa dal nido, materna ecc ? Ben pochi ! In sostanza le donne sono costrette a fare le carrieriste o le massaie, a seconda dell'ambizione, della necessita' o del proprio conformismo. Con rarissime eccezioni di fortunate vie di mezzo.

Marisa maltese 22.12.10 23:18| 
 |
Rispondi al commento

la società affonda nel caos e nell'indifferenza stupida.ricordo al blog alla signora Rossana Z che sarebbe meglio considerare anche i padri.sono veramente indignato.società di ciechi e di ignoranti,di indifferenti e furbi,di maschilisti e femministe,di acculturati e di snobbisti.le società sono in declino,se scrivo ciò è per il solo motivo che son padre e ho un figlio adorabile che mi adora.

Maurizio G. 22.12.10 21:16| 
 |
Rispondi al commento

A un certo punto i padroni si sono resi conto che potevano far lavorare due persone al prezzo di una. L'hanno venduta come EMANCIPAZIONE FEMMINILE. In tanti ci sono cascati. In precedenza lo stipendio del capo famiglia era sufficiente per tutta la famiglia.

Lo Fe 22.12.10 21:11| 
 |
Rispondi al commento

SE LE DONNE AVESSERO POTUTO SCEGLIERE SE RIMANERE A CASA CON I FIGLI O ANDARE A LAVORARE FUORI LE COSE SAREBBERO DIVERSE E LE FAMIGLIE SAREBBERO SICURAMENTE MENO DISGREGATE PERCHE' DI SICURO NON TUTTE AVREBBERO SCELTO IL LAVORO ESTERNO E AVREBBERO CONTRIBUITO A SALVAGUARDARE LA FAMIGLIA CHE SAREBBE PIU' SANA!

patrizia l. Commentatore certificato 22.12.10 20:05| 
 |
Rispondi al commento

Mi dispiace.
L'unica soluzione e' non fare piu' figli.
Vivere serenamente il tempo che abbiamo, con le persone che amiamo, morire in pace e NON FARE FIGLI.
Il genere umano e' il cancro di questo pianeta, non ci resta che andarcene senza lasciare tracce ed estinguere questa razza che in settemila anni non ha saputo gestire cio' che di bello aveva.
Mi vergogno delle devastazioni che abbiamo fatto e di tutti i danni che ciecamente continueremo a fare fino alla fine.

Eba.

eba 22.12.10 14:49| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Penso anch'io che le donne possano tanto. ... che già da una posizione di apparente debolezza (meno pagate degli uomini, ostracizzate dalle stanze del potere ecc..) possono più di quanto credono. Possono. Possiamo.
Possiamo, in qualità di madri, di chi organizza i consumi domestici.
Possiamo, coltivando la sorrelanza in tutti i modi
Possiamo, creando relazioni con figli e compagni che vadano al di là di quelli che ci hanno consegnato una popolazione di maschi italiani mediamente ipnotizzati da tette, chiappe, pallone e nient’altro.
Possiamo, riconoscendo anche la fortezza del nostro ruolo di donne che arrivate ad un certo punto lasciamo andare i loro figli, sapendo che senza di loro non finiamo. Rinunciando a manipolarli, a tenerli al laccio.

Filo 22.12.10 14:30| 
 
  • Currently 5/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
 
(voti: 4)
 |
Rispondi al commento

Proprio quello a cui credo!
Dobbiamo cambiare questo mondo!

Spirito della Valle 22.12.10 11:40| 
 |
Rispondi al commento

guardi che il fatto che i figli vengano tenuti solo dalle mamme e` frutto della nostra epoca. i figli sono sempre stati tenuti da altri (le nutrici se s'era ricchi, i fratelli o il resto della famiglia se non s'aveva niente). la madre lavorava, se non era di famiglia abbiente, nel qual caso stava a casa a fare il cucito e deprimersi.
se a lei piace stare a casa a spargolarsi i "cuccioli" tutto il giorno, nessuno glielo dovrebbe impedire. permetta, tuttavia, che ci siano anche donne che amano anche lavorare e sono contente di sapere i propri figli al nido o all'asilo.

barbara improta 22.12.10 11:31| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

lo stato italiano non aiuta le coppie a diventare genitori!

si fanno pochi figli perché non c'è sicurezza economica anche se molto spesso dipende dalla donna italiana di oggi, un po viziata un po cattiva un po pretenziosa e molto ma molto egoista poi arriva a 35 anni si fa prendere dal panico e concepisce con il primo che capita.

i politici la chiesa i genitori poi solo chiacchiere e distintivo.

gli uomini infine hanno paura della paternità.

risultato: l'italia morirà demograficamente.

a volte (ritornano) Commentatore certificato 22.12.10 11:21| 
 |
Rispondi al commento

Mamma mia , quante corbellerie dice questo signore pressappochista che si firma con un nome da donna! Ma vorrei farti notare che le donne , per la maggioranza non hanno mai sottovalutato se stesse ed il proprio ruolo, e neanche gli uomini le hanno mai sottovalutate, non a caso gli uomini hanno escogitato molti sistemi per sottomette la loro intelligenza e capacità!
La donna non ha mai voluto ne assomigliare e ne essere un uomo! Ci mancherebbe altro! Neanche leSuffragette, o le Femministe hanno voluto mai assomigliare o essere un uomo. Le donne hanno sempre lavorato fuori casa, svolgendo gli stessi lavori pesanti degli uomini come nelle fabbriche e nei campi . Fino a qualche decennio fa una danna partoriva più di dieci figli ma la mortalità infantile era così alta che non più di due o tre figli arrivavano all’adolescenza, che abbandonati a se stessi in mezzo alle strade erano preda facile di malfattori e lavoro minorile! Altra stupidaggine è pensare che siano le danne a mandare i propri figli in guerra! Forse le donne, da non confondere con le femmine, sono stanche di vedere i propri figli ammazzati nelle guerre organizzate da certi maschi capaci solo di ALZARE LA GAMBA PER MARCARE IL TERRITORIO!!

Li m. Commentatore certificato 22.12.10 10:00| 
 
  • Currently 4/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
 
(voti: 3)
 |
Rispondi al commento

Contrariamente a quanto si pensi le donne hanno sempre lavorato....le nostre nonne lavavano i panni per conto terzi(ginocchio della lavandaia)servizio,e la lista sarebbe molto lunga.
Il punto e' che molte donne erano tagiate fuori da Professioni di alto profilo professionale..mentre per il basso profilo non esistevano preclusioni...anche se tra i ceti sociali più bassi, vigeva l'idea che la donna dovesse svolgere prevalentemente l'attività di casalinga...
Ma dov'è il punto di rottura di questa società? il punto di rottura stà nel fatto che ha distanza di 40 anni,l'uomo e la donna lavorano otto ora al giorno e che spesso possano diventare 10..
Il carico fiscale sulle buste paga(44% dello stipendio,già da torta)non permette la riduzione dell'orario di lavoro e quindi minore disponibilità di tempo per le proprie attività quotidiane.
Ovviamente quando ci sono i "cuccioli" coniugare lavoro e famiglia, diventa un Casino...sia dal punto di vista affettivo ed economico...l'asili costano,le scuole idem..anzi costeranno sempre di più...(mentre tutta politica si riempe la bocca con la FAMIGLIA...loro chiaccherano e la gente si deve arrangiare).
finchè ci saranno questi "cialtroni" la Famiglia sarà un "OPITIONAL" sociale..e se le fate i figlioli "arrangiatevi".
Si Trova i soldi per i Giornali(anzi per gli editori)per le guerricciole,per i Partiti,per la politica,per la fiat.per la confindustria,per la pubblicità,ma no per le famiglie no, siano esse di fatto o legalmente costituite.

roby f., Livorno Commentatore certificato 22.12.10 09:13| 
 
  • Currently 5/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
 
(voti: 3)
 |
Rispondi al commento
Discussione

non sono daccordo con alcuni commenti: la Maternità è assolutamente una cosa femminile non si può renderla asessuata in modo che poi la colpa non è nè mia nè tua. la nascita e la crescita dei figli è in tutto addossata alla donna per natura, io allevo cani (mammiferi come noi, animali da branco come noi) e vi posso garantire che il maschio, dopo l'inseminazione, SE NE FREGA di ciò che accade, invecie la mamma li accudisce, li educa e li sgrida se c'è bisogno. ma la mamma cane non ha ambizioni di carriera, non vuole le scarpe firmate, non vuole cuccarsi il ragazzo della figlia e soprattutto, non accetta di pagare per 30 anni il mutuo per un tetto sulla testa.

anna v., san miniato (pi) Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 22.12.10 06:14| 
 |
Rispondi al commento

UNA MAMMA CHE AMA SUO FIGLIO NON LO FA NASCERE.

gabra s. 22.12.10 02:32| 
 
  • Currently 5/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
 
(voti: 3)
 |
Rispondi al commento
Discussione

Cara Rossana Z, se le donne avessero un po' più di testa e autostima, questo mondo sarebbe cambiato da un bel pezzo...
inutile sperare che dei patriarchi smettano di essere onnipotenti, arroganti, avidi, lussuriosi... non sarebbero uomini...
ma le donne un tempo governavano, e siccome l'uomo dipende ancora in tutto e per tutto dalla lussuria, avete la certezza matematica di vincere, se riprenderete il controllo delle vostre vite.

firmato
un misogeno femminista

Claudio M., Milano Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 21.12.10 22:56| 
 |
Rispondi al commento

milena, sono d'accordo con te.
quello che manca è proprio la possibilità di scelta.
ma non ne usciamo se la facciamo dipendere dalla buona volontà dei singoli, tipo il discorso del coinvolgimento dei padri.
la maternità non è solo un fatto privato, ma il primo, più importante atto "civile" e "politico".
con la maternità (ma vogliamo chiamarla procreazione, giusto per non darle connotati sessisti?) si mettono al mondo futuri cittadini ed è soprattutto lo stato che deve farsi carico di questa importante funzione, senza la quale, come adombra la nostra commentatrice, a lungo andare lo stato scomparirà.
e lo stato dovrebbe agevolare in ogni modo questa funzione, mettendo ENTRAMBI i genitori, e non solo la mamma, in condizione di occuparsi dei nuovi nati con più tranquillità, sia in termini economici, sia in termini di tempo.
prendiamo esempio dalla francia, dove ad ogni neonato lo stato assegna un consistente vitalizio fino a 18 anni. se la mamma, ma anche il papà, ha un lavoro precario, mal pagato e a lunghissimo orario, sarà più facile decidere di lasciarlo per occuparsi a tempo pieno del figlio.
ma io andrei anche oltre, dimezzerei l'orario di lavoro a entrambi i genitori, ma a stipendio intero, in modo da conservare il posto di lavoro, conservare il reddito, ma allo stesso tempo regalare più tempo da dedicare alla famiglia.
A TUTTI E DUE I GENITORI!

liliana g., roma Commentatore certificato 21.12.10 22:22| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Il tempo, la cura e i sorrisi le donne li tolgono prima di tutto a se stesse. Sarebbe già un bel passo avanti se ogni donna potesse concedersi il tempo di comprendere le proprie vere necessità e i propri scopi e di potersi adoperare per soddisfare le prime e conseguire i secondi, tra cui non è detto che ci sia il diventare madri, e questo per tantissimi motivi. Sono forse meno donne? Banalmente, se le donne smettessero di fare figli il mondo sarebbe un po' meno sovrappopolato...

Ele 21.12.10 22:02| 
 |
Rispondi al commento

CIAO BEPPE
W LE MAMME
ALVISE

alviseafossa 21.12.10 21:59| 
 |
Rispondi al commento

Bellissimo commento,importantissimo,se le donne in maggioranza prendessero coscienza della vita politica e sociale del MONDO non ci troveremmo in questa situazione,logicamente la colpa non è loro, a memoria negli anni 70 un certo bettino con la scusa dell'emancipazione femminile facendo intravvedere maggiori introiti disse che non era giusto che la FAMILIA FOSSE MONOREDDITO,secondo mè fù l'inizio della distruzione di un pezzo ESSENZIALE della nostra società,logicamente le chimere anno suonato per tutti uomini e donne, io sono il primo ad assumersi le proprie responsabilità

salvatore castellano 21.12.10 21:58| 
 |
Rispondi al commento

Oggi a 56 anni sono felice di avere scelto molti anni fa di
dedicare il mio
tempo ed il mio amore a mio marito ai miei figli. Avevo un ottimo
lavoro
un bel giorno mi sono detta il tempo vola anzi un bel mattino ti svegli
e
sono gia' grandi ed allora?Ho fatto due considerazioni pratiche un
lavoro
ben retribuito o vedere i miei figli crescere insegnare loro anzi
imparare
assieme l'essenza della vita l'onesta'il rispetto per il
prossimo e
saltare assieme le miriadi di ostacoli che la vita ci pone?Non ho avuto
dubbi la seconda oggi i miei figli sono grandi, indipendenti e
soprattutto
cittadini del mondo consapevoli dei propri diritti ma anche dei propri
doveri. Sono fiera della mia famiglia che non e mai stata ne una
rinuncia
ne un sacrificio a qualche cosa ma anzi sono stati e sono
l'epicentro della
mia esistenza abbiamo riso ma anche pianto tutti assieme ,ci siamo
aiutati
e confortati nei momenti bui mi sono ammalata di cancro la loro
disponibilita amore forza mi hanno immensamente aiutato verso la
guarigione.Sono una donna fortunata perche ho potuto vedere crescere i
miei
figli accudirli e confortarli sono fiera di avere una famiglia.

roselline 21.12.10 21:58| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Rosanna,
CON GRA TU LA ZIO NI
Brava Bravissima...

Io vivo nel Siam, in questo paese che se ne dica, tutte sanno fare le mamme, come dici tu.
Ti mando un sorriso da un paese Civile.
Ti racconto quest cosa.
Il Nipote del Sovrano, Cinque anni, è stato piacevomente adoperato in una campagna pubblicitaria dove Sosteneva il latte materno.
Qui il Sovrano è Serio. E si fa amare piacevolmente.
Da noi il sovrano è il popolo.
Incantato di tutto.
Io faccio la rivoluzione prima delle manganellate.
Mi sono sbattezzato, perchè Dio non è prpoprietà privata, ho smesso cll' auto, niente oro, diamanti e orologi, non mangio tonno, o pelati o scatolame, niente grande distribuzione, cancello la scheda da ventanni, Niente calcio per amore dello sport, Ho smesso il cellulare, mai fecabook, Via le assicurazioni.
Io sono sereno e lavoro ancora onestamente.
Ma ho perso la credibilità.
Perchè il matto sono io.
Sei grande donna colle p....
Scusami ma all' Italiana ci voleva...
Ti amo

Emanuele Cerri (), Patong Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 21.12.10 21:56| 
 |
Rispondi al commento

Ma porcacc...

A leggere i commenti divento matta.

La donna deve avere il diritto di scegliere se dedicarsi alla maternita', alla casa e alla famiglia, oppure al lavoro e alla carriera?

LA DONNA?????

Il marito deve poter sostenere la famiglia da solo senza che la donna sia COSTRETTA a lavorare????
Ma se il piu' delle volte la donna che VORREBBE lavorare e', al contrario, COSTRETTA a smettere per accudire figli e in seguito anziani, perche' non ci sono servizi adeguati, e quelli privati le costerebbero piu' di quel che guadagna. E cosi', tanto per cambiare, si sacrifica il piu' delle volte lei.

Per me, lo ribadisco, se si e' una coppia (anche non sposata, anche omosessuale o qualsiasi cosa), i figli si fanno o si adottano e si gestiscono IN DUE!!!!!!

L'avere figli e' comunque un servizio alla societa' , non un privilegio o una limitazione della donna, e come tale, una societa' che non voglia estinguersi deve tenerne conto.

Percio', compiti divisi fra i coniugi, anzi, le legislazioni avanzate parlano di CONGEDO OBBLIGATORIO ANCHE per il padre.
Servizi sociali adeguati, ritmi di vita e di lavoro piu' umani per tutti, piu' attenzione all'equilibrio e meno alla carriera, alla competizione, alle smanie. Meno ricatti dei datori di lavoro.
Non lasciare soli gli individui e le famiglie con insopportabili carichi familiari da gestire.

Ma per favore, e' una cosa che riguarda tutti!!!!

Possibile che torniamo indietro di QUARANTA anni almeno. Ma no, cinquanta anni, primi anni '60 almeno. Certe cose le davo per scontate. E invece che mi tocca sentire. Dalle donne, poi.

Proprio vero che in Italia stiamo scivolando nel baratro del quarto mondo.

milena d., savona Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 21.12.10 21:12| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Le donne devono avere il DIRITTO di scegliere se lavorare a tempo pieno o dedicarsi alla famiglia,decisioni rispettabilissime entrambe.
Il punto è che in questa merda di societa, una donna che volesse scegliere di fare la mamma, non è tutelata,incentiviamo queste donne e stipendiamole in modo che possano svolgere questo "lavoro" con impegno e soddisfazione senza sentirsi un peso quando manca il denaro per soddisfare i bisogni primari della famiglia.

stefania l., roma Commentatore certificato 21.12.10 20:36| 
 |
Rispondi al commento

Credo che il problema non sia se fare la mamma a tempo pieno, o cercare di realizzarsi.
Il problema è "poter scegliere", e oggi la stragrande maggioranza delle donne non ha possibilità di scelta.
Una volta le donne erano costrette a fare le mamme a tempo pieno dalla cultura maschilista predominante, ma oggi sono costrette a lavorare dalla necessità di sbarcare il lunario.

Luigi D., Ancona Commentatore certificato 21.12.10 20:11| 
 |
Rispondi al commento

Un messaggio a Rossana: se ho capito bene intendi dire che il ruolo di madre e di donna consapevole del proprio ruolo ha un valore che si spinge ben al di là dell'aspetto fisico, della volontà del vaticano, delle veline e della stupidità umana. Rivendichi il ruolo di madre come quello di una donna che non solo partorisce, ma che forma menti, che cresce con amore i propri figli per renderli responsabili di ogni loro azione compatibilmente con l'età che hanno in ogni momento della loro vita, che con consapevolezza e dolore sa che le scelte imposte in questo momento della storia del Paese prevederanno persone capaci di sanarle. E che per questo si sente di dover dedicare tempo, lavoro non retribuito, abnegazione personale. Sono laureata con la lode e non potevo permettermi di lavorare: il nido mi costava troppo. Ho capito tante cose, Non tornerei indietro. Mi sento artefice del futuro dell'Italia, da casalinga, da madre e soprattutto da donna italiana. Le mie figlie si accolleranno un peso grandissimo. E' un mio dovere crescerle nella consapevolezza, far passare dalla generazione dei miei genitori alla loro tutte le conoscenze a mia disposizione, perché loro siano a disposizione della rinascita dell'Italia. Un luogo di cultura, un mondo di opportunità. Uno Stato che non paga abbastanza una donna laureata ed un insegnante impone delle scelte alle famiglie. Scelte di sacrificio ed abnegazione.

roberta s. 21.12.10 19:55| 
 |
Rispondi al commento

Ma perchè mettete di mezzo Berlusconi anche qui? La considerazione è bella, meno male che l'ha fatta una donna, se la facevo io (maschio) volavano i vaffanculo. Un poco più di libertà di scelta e di pensiero ostrega. Vuoi fare la mamma, fai la mamma. Io ho invidiato mia moglie per questo. E siccome voglio bene a mia moglie ed ai miei figli, sono stato felice di farmi un mazzo tanto per garantire loro serenità. Però qui parliamo di una cosa bella, lasciamolo perdere 'sto Berlusconi per una mezz'oretta.

Alberto S., pordenone Commentatore certificato 21.12.10 19:47| 
 |
Rispondi al commento

SONO SICURO CHE IL CAVALIERE MASCHERATO DIREBBE: CRIBBIO...FACCIAMO SUBITO UN LODO PER INGRAVIDARLE..AHHH!APPROVANDO ANCHE LO IUCT PRIMAE NOCTIS...ALLORA SAREBBE PER DAVVERO LA FINE DELL'UMANITA'....

roby f., Livorno Commentatore certificato 21.12.10 19:31| 
 |
Rispondi al commento

Una mamma che ama suo figlio lo lascerà libero di scegliere. Il modello occidentale di famiglia non è l'unico al mondo, ci sono popolazioni che non hanno neppure la parola per dire "io", hanno solo la parola per definire il popolo. Vivono benissimo anche senza asili, senza dover dire "mio", senza rivendicare un qualche malinteso senso di... cosa? Maternità? Mascolinità? Maturità?
Se si avesse più conoscenza della Costituzione si saprebbe che i bambini sono prima di tutto cittadini, e poi figli di qualcuno. Altro che, qui neppure si nomina il padre.
In questo commento non ci vedo questa consapevolezza, anzi temo molto la "mammosità" (e ci metto anche i papà) che ha fatto dell'Italia un popolo di nepotisti e debosciati.
Soprattutto sarà diritto di ciascuna persona decidere cosa fare della propria vita, tipo magari non voler fare da chioccia solo perché si ha un utero.

simone bellis 21.12.10 19:20| 
 |
Rispondi al commento

grazie a dio nn è un obbligo farli..condivido pienamente il commento di Silvia..

sara b. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 21.12.10 18:56| 
 |
Rispondi al commento

Non oso immaginare come sarebbe stato bollato l'autore del commento del post se fosse stato uomo.

JLPicard 21.12.10 18:25| 
 |
Rispondi al commento

grandissima!!!! le mie amiche mi definiscono un maschilista quando esprimo un parere molto simile al tuo, credono che voglia relegarle al ruolo di casalinghe e "sfornatrici" di bambini, mentre ciò che intendo è il valore e la grandezza del Lavoro di madre (uno dei più difficili al mondo ritengo)... sono contento che a dirlo sia una donna, ti appoggio completamente, ci fossero più donne come te!!!!

alex c 21.12.10 18:16| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Questo mondo non merita i nostri figli.
E comunque i figli si fanno/non si fanno per ragioni che con la politica non c'entrano nulla.

O sono desiderati oppure non lo sono. Metterli al mondo senza volerli, perché "così fan tutti", sperando che vada tutto bene è da incoscienti e da irresponsabili.

Chi li desidera si cerchi un/una compagno/a che li desidera altrettanto.
Chi non li desidera non deve essere obbligato a farne.

Silvia 21.12.10 18:08| 
 |
Rispondi al commento

Lasciare i bambini piccolissimi agli asili nido e' la cosa piu' abberrante che posa esserci.io, purtroppo, ho dovuto farlo e so cosa vuol dire.Faccio l'appello a tutte le mamme affinche' evitino(quando possibile)di portare i loro bambini in queste strutture.Appena te ne vai e chiudono la porta non sai quello che succede.

antonio 21.12.10 17:54| 
 |
Rispondi al commento

Posso dirlo?

Questo commento non mi piace neanche un po'.

Primo, i figli sono di entrambi i genitori. E cosi' la cura della casa e della famiglia. O almeno, e' cosi' nelle societa' evolute.

Secondo, le donne sono gia' sufficientemente colpevolizzate in questa societa' , sia perche' non abbastanza belle, non abbastanza disponibili, sia perche' quando hanno superato i trent'anni si possono buttare, sia perche' comunque si fa loro capire che trascurano qualcosa: se lavorano, trascurano i figli e la famiglia, se stanno a casa e fanno le massaie a tempo pieno, si trascurano loro, non si aggiornano, eccetera. Tutto quel che accade e' sempre colpa loro e respansabilita' loro, anche pe rgli psicologi.
Acquisita la parita' di doveri, per cui col cavolo che c'e' la buona vecchia galanteria, pero' la parita' di diritti hai voglia ad aspettarla.

Terzo, mia figlia l'ho mandata al nido a sei mesi e ne sono felicissima. Un nido pubblico che funzionava alla grande. Naturalmente, una delle prime offerte comunali a essere ridimensionata.

La retorica della mistica materna lasciamola alla chiesa, grazie. Che ha gia' fatto troppi danni.

Puntiamo a una maggiore parita' di compiti e di ruolo sociale fra i coniugi, a ripristinare un minimo di servizi sociali, a un lavoro piu' flessibile nei tempi e con ritmi piu' umani, ma per favore, tornare a imprigionare le donne in questi ruoli da presepe non e' proprio l'antidoto al velinismo o alle arpie in carriera.

milena d., savona Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 21.12.10 17:42| 
 
  • Currently 5/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
 
(voti: 3)
 |
Rispondi al commento
Discussione

Sante Parole!!

Gennaro Tutino 21.12.10 17:37| 
 |
Rispondi al commento

che bellissimo commento. quanto sarebbe INDISPENSABILE che gli uomini e soprattutto LE DONNE di questa specie allo sbando che è l'il genere umano, lo leggessero, ma soprattutto: LO CAPISSERO.

davide lak (davlak) Commentatore certificato 21.12.10 17:35| 
 |
Rispondi al commento

Brava sono d'accordo, io sono un uomo,
ed ho scelto consciamente di non avere figli,
di non fornire più materiale genetico
a questa banda di delinquenti.
Nessuno con i miei geni, andrà a morire
per berlusconi, o per obama, o per blair,
o per arricchire qualche multinazionale,
o qualche banchiere.
Nessuno con i miei geni sarà mai sfruttato
da questi maledetti manager plurimilionari
tipo marchionne,, ne morirà sul lavoro
per fare arricchire qualche avido imprenditore,
o qualche amministratore delegato della tyssen.
E' questa la mia piccola, grande, rivincita.

Luigi D., Ancona Commentatore certificato 21.12.10 17:34| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Parole Sante!!!

Gennaro Tutino 21.12.10 17:29| 
 |
Rispondi al commento



Inserisci il tuo commento

Il Blog di Beppe Grillo è uno spazio aperto a vostra disposizione, è creato per confrontarsi direttamente. L'immediatezza della pubblicazione dei vostri commenti non permette filtri preventivi. L'utilità del Blog dipende dalla vostra collaborazione per questo motivo voi siete i reali ed unici responsabili del contenuto e delle sue sorti.

Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog di Beppe Grillo

Non sono consentiti:
- messaggi non inerenti al post
- messaggi privi di indirizzo email
- messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome)
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)

Non è possibile copiare e incollare commenti di altri nel proprio.
Per rispondere ad un commento è necessario utilizzare la funzione "Rispondi al commento"

Comunque il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi.
In ogni caso il proprietario del blog non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.

La lunghezza massima dei commenti è di 2000 caratteri
Se hai dei dubbi leggi "Come usare il blog".


 

Invia un commento

Invia un commento certificato





Memorizza i miei dati?

*Campi obbligatori




Numero di caratteri disponibili:      




   


Inserisci il tuo video

Invia un video

Invia un video certificato





Memorizza i miei dati?

*Campi obbligatori











Informativa Privacy (art.13 D.Lgs. 196/2003): i dati che i partecipanti al Blog conferiscono all’atto della loro iscrizione sono limitati all’ indirizzo e-mail e sono obbligatori al fine di ricevere la notifica di pubblicazione di un post.
Per poter postare un commento invece, oltre all’email, è richiesto l’inserimento di nome e cognome. Nome e cognome vengono pubblicati - e, quindi, diffusi - sul Web unitamente al commento postato dall’utente, l’indirizzo e-mail viene utilizzato esclusivamente per l’invio delle news del sito. Le opinioni ed i commenti postati dagli utenti e le informazioni e dati in esso contenuti non saranno destinati ad altro scopo che alla loro pubblicazione sul Blog; in particolare, non ne è prevista l’aggregazione o selezione in specifiche banche dati. Eventuali trattamenti a fini statistici che in futuro possa essere intenzione del sito eseguire saranno condotti esclusivamente su base anonima. Mentre la diffusione dei dati anagrafici dell’utente e di quelli rilevabili dai commenti postati deve intendersi direttamente attribuita alla iniziativa dell’utente medesimo, garantiamo che nessuna altra ipotesi di trasmissione o  diffusione degli stessi è, dunque, prevista. In ogni caso, l’utente ha in ogni momento la possibilità di esercitare i diritti di cui all’ .
Titolare del trattamento ai sensi della normativa vigente è Beppe Grillo, mentre il responsabile del trattamento dei dati è Casaleggio Associati s.r.l. , con sede in Milano, Via G.Morone n. 6, 20121.




Invia il post ad un amico


Invia questo messaggio a *


Il tuo indirizzo e-mail *


Messaggio (opzionale)


*Campi obbligatori