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Provare per credere!


Emmelunga.jpg
Il bianco Natale per i lavoratori è sempre più al verde. Provare per credere!
"Caro Beppe, come mai, una vicenda come quella che noi ex dipendenti, e chi ancora è, purtroppo, dipendente di Aiazzone ed Emmelunga sta vivendo, passa sotto silenzio? La vicenda di 850 lavoratori che solo questa settimana hanno percepito il saldo dello stipendio di settembre, ma che non sanno quando e se riceveranno la 14esima che attendono da luglio, lo stipendio di ottobre, quello di novembre e la tredicesima, ha interessato solo il magazine online Nanni Magazine, nemmeno una parola dalla stampa su 350 casse integrazioni, sui padroncini che non percepiscono stipendi da maggio e che, per continuare a lavorare, devono pagare di tasca propria. Personalmente mi sento abbandonato e anche gli altri che non sanno come pagare affitti, bollette, e addirittura come mangiare.Quali interessi dietro questa omertà? Cosa devono fare i clienti che hanno comprato merce a marzo e ancora non l'hanno vista, ma che o hanno pagato una caparra non inferiore al 30% o, addirittura hanno pagato le intere somme tramite dei finanziamenti? Un riassunto, molto artigianale della vicenda, lo potete leggere in una pagina di autoaiuto che abbiamo messo su, ma che, in quanto tale ha scarsissima visibilità: PAGINA DI AUTOAIUTO. Grazie." Giuseppe C.

14 Dic 2010, 18:44 | Scrivi | Commenti (20) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

MA PERCHE' DOBBIAMO ANCORA SOPPORTARE QUESTI FASCISTI DI MERDA CHE IN NOME DELL?ITALIA NON RISPETTANO NEANCHE UNO STUDENTE


W LA COSTITUZIONE

W LA COSTITUZIONE

W LA COSTITUZIONE

Enrico Paolini 16.12.10 22:23| 
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Credo che ormai un database con i nomi delle aziende e dei dirigenti che tengono comportamenti lesivi dei diritti fondamentali dei lavoratori o come abbiamo visto anche in questo caso dei compratori e non dimentichiamo i terzisti, sarebbe più che dovuta.
Diamo alla gente la possibilità di sapere magari in anticipo chi si trova davanti e a chi si trova in situazioni simili di sapere e poter denunciare pubblicamente l'operato di questa gente.
Questo servirebbe anche a datori di lavoro seri a mostrarsi migliori di altra cricca che si trova in giro.

gabriele m., san felice sul panaro Commentatore certificato 16.12.10 11:40| 
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Per i primi tre mesi nell'azienda in cui ho lavorato quest'anno non ho visto nessun stipendio, con l'amministrazione che di settimana in settimana procrastinava il problema con malcelato imbarazzo di fronte alle mie rimostranze. Ad un certo punto ho smesso di chiederglielo ed ho sopportato la situazione non avendo alternative.

Ad oggi sto ancora aspettando quelli di ottobre e novembre, quello di dicembre e la tredicisima li vedrò col binocolo credo.

Perchè il lavoratore non è tutelato in una situazione del genere???Almeno, dico almeno, con sospensione di tasse, multe e ticket: se lo stato non c'è per me quando il mio datore di lavoro non mi paga, non può aspettarsi che io ci sia per lui.

E se questa pratica è legale, se per il datore di lavoro è lecito non pagare n stipendi in momenti di crisi, perchè il lavoratore non viene informato chiaramente, almeno qualche tempo prima, o al momento della firma del contratto???

TUTELA E INFORMAZIONE PER I LAVORATORI!!!!!!!!!

silvia b., genova 16.12.10 10:54| 
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Tarcisio Bonotto
Carissimi/e
L'Italia sta diventando da quello che racconti e dal destino di moltissime altre aziende, come l'Argentina, dopo il terremoto finanziario.
Come gli argentini hanno risolto i problemi delle aziende che avevano chiuso?

Si sono presi, comperato per quattro spiccioli le aziende, e si sono organizzati nella produzione, distribuzione e nel contatto con la società dalla quale ricevono appoggio per il consumo locale.
Emblematica è l'esperienza della Zanon Ceramics, in cui lavoravano 200 prsone e oggi sono 400, autogestita, di proprietà dei lavoratori/trici.
E' rinata mentre il proprietario aveva accumulòato milioni di dollari all'estero e se ne era fregato del destino dei lavoratori/trici.
Come questa sono ormai 200 le aziende autogestite tipo coop.

Il modello di PROPRIETA PRIVATA, delle aziende o dei cosiddetti 'Mezzi di Produzione' non funziona più, guarda anche ai Tanzi, Cirio... La gestione dovrebbe essere non statale, ma collettiva, di chi vi lavora, la società è cambiata...

Questa la definiamo 'democrazia nel posto di lavoro' o democrazia economica.

Come fare?
Chiedere al Governo:
^ di acquistare a prezzi stracciati le aziende in crisi o che vogliono delocalizzare. Consegnarle a gratis o a prezzi stracciati a mutui trentennali, (Tanto il geverno dovrebbe pagare la cassa integrazione comunque, senza costruire nulla) ai lavoratori/trici che assumeranno se necessario un manager, ma tutti sono proprietari dell'aziendìa.

^ di favorire l'aquisto dei prodotti locali invece degli importati per garantire il lavoro.
ma questo il governo e nemmeno gli economisti crediamo che l'abbiano chiaro...

Sembra che si vada in questa direzione, non vediamo altre strade:
* nel breve periodo: cassa integrazione garantita per tutti
* nel lungo periodo: proprietà delle aziende a tutti coloro che lavorano

Cordiali Saluti e siamo con voi per queste richieste.

Tarcisio Bonotto
Istituto di Ricerca PROUT
UPLF

Tarcisio Bonotto 16.12.10 09:00| 
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PUR CONDANNANDO GLI EPISODI DI VIOLENZA A ROMA ...
NON RIESCO A NON PENSARE A QUANTO DETTO DAL PRESI DENTE EMERITO COZZICA SU L'USO DI AGENTI DI POLIZIA ED ESTREMISTI DI DESTRA PER SCATENARE REPRESSIONI INGIUSTIFICATE, IN PERIODI NON SOSPETTI, GRAZIE ANCHE AL CONTRIBUTO DEI SERVIZI, ANCHE STRAGI A GOGO!!! E BEN APPLICATE AL G8 DI GENOVA.
ORA ANCHE LA LEGA TRAMITE IL MARRONI CON I SUOI CENTOMILA MOSCHETTI MI FA TANTA TENEREZZA, PERCHÉ VUOL REPRIMERE I BAMBOCCIONI CHE NON SONO PIÙ TALI MA BENSÌ EVERSIVI!!!!
FORSE HANNO BRUCIATO BANDIERE ITALIANE O FORSE CI SI SONO PULITI IL CULO, HANNO CHIESTO LA SECESSIONE OPPURE HANNO CORROTTO O SI SONO FATTI CORROMPERE? NO!! NIENTE DI TUTTO QUESTO ...
CHIEDONO DI ESSERE ASCOLTATI PERCHÉ NE VA DEL LORO FUTURO.
A TUTTI LORO LA MIA SOLIDARIETÀ ... MA IO IN FONDO SONO SOLO .....

Uno dei tanti 15.12.10 14:27| 
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Se i sindacati non avessero usato i privilegi per i loro usi probabilmente oggi vi sarebbero le risorse per risolvere tali problemi che sono normali al mondo di oggi.
Mi dispiace per chi si trova in questa triste situazione, ma la colpa è da ricercare in chi ha permesso lo snaturamento dei suddidi all'occupazione solo ad uso e consumo dei sindacati.

Fausto Manucci 15.12.10 10:54| 
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Discussione

Ora che avete le pezze al culo, voi venditori venite a piangere miseria, ma quando (a febbraio) avete venduto mobili che sapevate di non poter consegnare non vi interessava nulla.
sapete che ci sono 11.000 famiglie (di cui molte stanno già pagando il finanziamento) che ancora non hanno ricevuto i loro mobili?
vergonatevi, vi meritate quanto stà succedendo, non potete nemmeno paragonarvi agli operai in cassa integrazione.

mi ricordate i dipendenti Alitalia...

alberto cs 15.12.10 09:07| 
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Discussione

Dove eravamo?...domanda legittima..probabilmente qualcuno era impegnato nel cercare di adoperarsi per un cambiamento di rotta...c'è chi è riuscito magari a mettere su una lista Civica, in tempi non sospetti, per dare un alternativa alla gente(muovendosi per ocnto proprio..come dice Beppe..andate..i primi siete voi)come chi è stato in un partito, cercando di opporsi ad un sistema..e poi dover prendere atto che tutto era inutile,sbattendo la porta e uscendo...e così via...
Non è facile nemmeno sostenere le n/s tesi in modo aperto...ci riesci solo se c'è un pò d'esperienza alle spalle, e tanta buona volontà di cercare le informazioni per formarti...non basta dire sbagliano, devi spiegare anche il perchè il sistema è sbagliato...e continua a produrre guasti..
Le vere rivoluzioni si fanno con il cervello..però bisogna ragionare e alle volte non è facile.

roby f., Livorno Commentatore certificato 15.12.10 09:00| 
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Nostro vecchio post di mercoledì 10 marzo 2010

ALTRO GIRO!... ALTRA CORSA!...
... così gridavano quelli alle giostre.

E così sembrano gridare pure i nostri cari (nel senso di "COSTOSI") e sempre meno amati "POLITICANTI PARTITICIZZATI" i quali, in vista delle "ELEZIONI" che in Italia avvengono un giorno sì e l'altro pure, volendo accaparrarsi i voti dei cittadini-elettori (sempre più dubbiosi nei loro confronti e sempre più "NON VOTANTI"), li incitano a scendere in "PIAZZA" ad ogni mutar di vento, pro o contro chiunque e qualunque cosa.
Così facendo, secondo noi, anche l'argomento più scottante e più "PERICOLOSO" che possa esistere e si possa immaginare per la nostra "DEMOCRAZIA" perde di significato e di valore, rendendo sempre più forti i "PRE-POTENTI" in "MALAFEDE" con "TROPPI SOLDI", i loro "AMICI" e i loro "FINTI NEMICI", nel sempiterno giochetto del "DIVIDE ET IMPERA".

Stateci a sentire, cari (cioé a cui "VOGLIAMO BENE") "AMICI" in "BUONAFEDE" di ogni luogo e di ogni idea, per favore, stateci a sentire!
O scendiamo finalmente "TUTTI" una buona volta in "PIAZZA" contro un "UNICO" nemico (i "PRE-POTENTI" in "MALAFEDE" con "TROPPI SOLDI"), con un "UNICO" argomento "VERAMENTE" aggregante e coagulante (i loro "TROPPI SOLDI"), insieme ad altri "MILIONI" di persone "DAVVERO" motivate su questo "UNICO" argomento, senza "BANDIERE" e senza "PARTITI", oppure l'"EMERGENZA DEMOCRATICA" in cui versa da troppo tempo l'Italia si risolverà in un solo modo.

... E più passa il tempo e più riteniamo che purtroppo rischierà di essere un modo "NON" del tutto "INCRUENTO"...

EMERGENZA DEMOCRATICA 15.12.10 08:42| 
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Non voglio commentare certe esposizioni ad un serio problema del paese.

Ma a molti di voi "neo5stellisti" vorrei chiedere dov'eravate quando molti di noi lanciavano i segnali di pericolo per il paese?

Quanti di voi fanno della questione ecologica L'UNICA novità,dimenticando,che per una nuova economia bisogna almeno averne un po di vecchia?

Mi spaventa chi fanculizza in questi momenti. Io ho fanculizzato alla grande,ma i contesti di tre anni fa non sono quelli odierni e la forza del nano è proprio il saper adattare le balle al momento....beh noi dobbiamo adattare le idee al momento e in QUESTO momento credo sia ora di finire di accusarsi l'un con l'altro e COSTRUIRE...se vedrò ancora sempre e solo fanculo...avrete un meraviglioso futuro prossimo sull'onda della rabbia...ma alla lunga bisogna proporre con una maggiranza seria non partitica ma maggioranza...altrimenti l'uno conta uno crolla nel suo fondamento principale. Accettare la maggioranza di molti UNO.

Daniele V., Pordenone Commentatore certificato 15.12.10 07:11| 
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Benvenuti nel mondo dei disoccupati disorganizzati. Quandoa avevate la pancia piena col c.azzo che vi interessavate a come la gente arrivava a fine mese.

P.S.
Aiazzone mi è sempre stato sulle palle... non so perché ma l'associo a Mer.daset... dejavu?

Antonio Lasarre 15.12.10 05:52| 
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In opposizione all’immagine gratificante che l’epoca moderna diffonde di sé come «regno della libertà» pienamente dispiegata, Marx scopre come anche nel mondo moderno sopravviva una particolare forma di schiavitù, dai contorni difficilmente percepibili: la «schiavitù salariata» di una classe sociale che, in una condizione di privazione totale, è costretta ad alienare la propria forza lavoro e a vendersi quotidianamente.
La libertà formale di cui godono i lavoratori salariati nasconde un asservimento economico dissimulato dalla «finzione giuridica» del contratto di lavoro e, per molti versi, analogo a quello dell’antico schiavo: in un coerente intreccio di filosofia della storia e di indagine economica, Marx scopre che, nonostante la diversa condizione formale, l’operaio e l’antico schiavo vengono a coincidere nell’estorsione di «pluslavoro» a cui sono soggetti.
In questo modo, tra passato e presente sussiste una forte continuità: l’antico schiavo,il servo della gleba e il moderno salariato si configurano inaspettatamente come tre proiezioni storiche della stessa figura del lavoratore asservito, come tre diverse forme della stessa sostanza schiavistica che ha accompagnato la storia in ogni sua fase; ma con una differenza decisiva: gli «schiavi del salario» costituiscono una classe potenzialmente rivoluzionaria, in grado di spezzare l’incantesimo di alienazione e sfruttamento in cui è sospeso il mondo moderno.
***
Karl Marx e la schiavitù salariata: di D.Fusaro(uno studio sul lato cattivo della storia, ed.Il Prato, Padova 2007)

P.S.
Buona lettura

Lovigio II (na) Commentatore certificato 15.12.10 00:01| 
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E Bersani perchè non ha approfittato, con giornalisti al seguito, per farsi della buona pubblicità gratuita anche in questo caso, raggiungendo i cassa integrati della aiazzoneù?

angelo fragomeni 14.12.10 22:42| 
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Quando una persona, si mette alle dipendenze di qualcuno che...''può'', viene a trovarsi quasi nella stessa condizione di uno schiavo, durante la fase dell' impero romano...Quali diritti aveva , lo schiavo? Nessuno! Apparentemente, un operaio ha più diritti che non nell'antichità. Ma la forma mentis di chi detiene il Potere, è sempre la stessa.E ha inventato tanti ''specchi per le allodole'' , per ingannare, illudere tanta povera gente...che non sa più, dove sbattere la testa. Ma forse, è giunto il momento di rendere la pariglia.Ciao.

Ireneo G., Fermo Commentatore certificato 14.12.10 22:09| 
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Discussione

solidarietà a voi lavoratori e a tutti i clienti truffati, perché di truffa si tratta. Non ho idea del perché non se ne parli, anch'io ho scoperto la vera situazione di Aiazzone solo dopo aver fatto un acquisto e non aver visto arrivare i mobili ordinati. So solo che queste cose succedono sempre in Italia e forse la spiegazione è tutta qui: fa parte della nostra cultura ormai, fare gli imprenditori basando il proprio business sul nulla solo scatole cinesi, debiti a go-go e poi tanto qualcuno che ci casca da spennare si trova sempre. Tanto il rischio quale può essere per i furbetti? La giustizia? Hanno impiegato 7 anni per condannare Tanzi con quel che aveva fatto e non siamo nemmeno arrivati in fondo. Questi di Aiazzone secondo me possono stare belli tranquilli.
E moralmente? Figuriamoci, sono solo imprenditori che si sono buttati in un'avventura non andata benissimo.

Sono deluso e sfiduciato. Questa società fa schifo e noi non abbiamo i mezzi per farci valere.

Ciao a tutti

jonathan zanardi 14.12.10 21:41| 
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si farà la fine come il gruppo francesevogica

http://www.lepoint.fr/economie/le-cuisiniste-vogica-placee-en-liquidation-judiciaire-09-11-2010-1260053_28.php

750 addetti e ordini per + di un milione di euro in portafoglio ma i clienti al versamento della caparra non hanno più visto i mobili della cucina.

a novembre 2010 i libri in tribunae.

una spirale viziosa. si crede si spera e si rimane incastrati per un po' di lavoro

attenti meglio pagare tutto a vista della merce ,la caparra andava bene ai tempi dei nostri nonni

francesco

francesco gaglianico 14.12.10 21:33| 
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