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Il capitalismo degli altri


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Dopo aver delocalizzato le industrie, distrutto le conquiste sociali di generazioni, impoverito i cittadini e importato per anni merci di tutti i tipi dalla Cina e dall'India a prezzi mai visti prima, cosa ci resterà? La Cina sta comprando gli stessi Stati attraverso i titoli di Stato di Italia, Grecia e Portogallo. Ci aspetta un destino da euroschiavi.
"Quando si cominciò a parlare di globalizzazione c'era chi sosteneva che l'apertura dei mercati avrebbe portato i diritti civili conquistati dai popoli anche in quei Paesi dove tali diritti ancora non si erano visti. Osmosi. Il risultato lo stiamo vedendo. I Paesi che li avevano li stanno perdendo. Mi piacerebbe che qualche analista economico provasse a fare una proiezione sul futuro dell'Europa. Un'Europa senza produzione, di sole attività commerciali, un minimo di ricerca e poca agricoltura. Di quale tasso di disoccupazione stiamo parlando? Quale il reddito medio? Quale il tasso di sopravvivenza delle conquiste sociali di questo Paese?". riccardo corridori

16 Gen 2011, 14:17 | Scrivi | Commenti (20) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Caro Beppe, ho visto la conferenza di IL PIU' GRANDE CRIMINE di PAOLO BARNARD! dice delle cose a dir poco sconcertanti, ho veramente paura...

NICOLA TESTINI, RUVO DI PUGLIA Commentatore certificato 18.01.11 18:26| 
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Per me riccardo ha colto nel segno, l'osmosi è stata inversa, siamo noi che stiamo diventando come loro e non il contrario. Qualche stato forte, veramente civile e progressista, ha la forza di andare contro corrente e speriamo che non faccia la fine dei salmoni; che comunque ci provano. Noi, vedi ultimo accordo mirafiori, sembriamo più delle vongole il cui unico viaggio è per entrare in padella con aglio, olio e prezzemolo. Lo chef Marchionne consiglia un trebbiano d'Abruzzo.

Giuseppe V., Pescara Commentatore certificato 18.01.11 12:09| 
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SEMPRE GLI "STESSI" DALL'IMPERO ROMANO IN POI
SONO SEMPRE SEMPRE SEMPRE GLI STESSI ,
FOTTERE,FOTTERE,FOTTERE,FOTTERE,...

DI PADRE IN FIGLIO , DI GENERAZIONE IN GENERAZIONE
NON E' CAMBIATO NIENTE !!!

LA DEMOCRAZIA ???
SOLO UN VEICOLO PER RAFFORZARE IL LORO POTERE ,
+ SOLDI = + POTERE ,
....SIETE TUTTI "LIBERI" DI FARE QUELLO CHE VOGLIAMO "NOI".

I CINESI ?
SOLO + FURBI ,
LA PROSSIMA BANCA E BORSA "MONDIALE" LA STANNO COSTRUENDO A 150KM DA PECHINO , (UNA CITTA' FINANZIARIA)

E GRANDISSIMA OPPORTUNITA' PER I " SOLITI" DI ARRICCHIRSI ANCORA DI PIU' ,
(SEMPRE GLI STESSI , "QUELLI" CHE DA "DIETRO" MUOVONO I "BURATTINI" DELLA POLITICA .... SE COSI' SI PUO' CHIAMARE...)

E CON LE SOLE PAROLE NON E' MAI CAMBIATO NIENTE!!! ...PURTROPPO ...

RIFLETTE.... SE POTETE...


MDs 18.01.11 10:43| 
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Discussione

e non siamo contenti che il movimento venga preso come esempio? L'importante è che si continui a vigilare, perchè non resti solo propaganda elettorale o altro. Da mesi si discute del nulla. Il PD e i suoi leader non capiscono che continuano a perdere consensi perchè la gente non li vuole più. Mi aspetto che, prima o poi, un giornalista serio o qualcun altro, chieda a Veltroni o Bersani cosa stanno aspettando a farsi da parte.

vanni s., lido delle nazioni (FE) Commentatore certificato 18.01.11 08:28| 
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anche con le ideologie tutte le forme di energie non si distruggono ma si trasformano. e così dovremo diventare tutti comunisti maoisti cinesi. e qualcuno che si preoccupava del comunismo russo!
quando le nazioni evolute ! del libero mercato vendono i titoli pubblici, vendono anche l'anima delle sue future generazioni a quelle nazioni che non possono dimenticare il fine dell'egulitarismo maoista e oltre ad acquistare le materie prime comprano così anche quei libertaristi europei competitori consumatori delle stesse energie di cui loro hanno bisogno. Vaglielo a far capire ai leghisti! Col scissionismo pseudo federalismo saranno risucchiati dalle mega economie pubbliche come una bricciola di pane.Faremo anche no la rivolta per il pane come ci siamo allenati per i rifiuti' poi magari per una bella pandemia !

pino 17.01.11 22:33| 
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"Quando si cominciò a parlare di globalizzazione c'era chi sosteneva che l'apertura dei mercati avrebbe portato i diritti civili conquistati dai popoli anche in quei Paesi dove tali diritti ancora non si erano visti. Osmosi. Il risultato lo stiamo vedendo. I Paesi che li avevano li stanno perdendo".

Non sono del tutto d'accordo. Proviamo a vedere le cose sotto un punto di vista un po' meno tragico e disfattista. I lavoratori occidentali (tutti noi, la sottoscritta compresa) hanno maturato nel tempo una mole di privilegi che i loro nonni nemmeno si sognavano. Obbiettivamente, anche un "potere contrattuale" persino eccessivo, negli anni '70/'80. Non fingiamo di non sapere che vi sono stati degli abusi anche da parte della "classe lavoratrice", in quell'epoca ed anche oltre. Ora ovviamente l'importante è non ribaltare la situazione, questo no.
Tuttavia, nell'ottica di stare meglio tutti, è ovvio che ad un miglioramento delle condizioni di paesi storicamente depressi e sfruttati, per un riequilibrio può anche starci un LIEVE peggioramento di quelle di chi da molti anni ha visto solo miglioramenti in termini di condizioni lavorative e di vita.
Rinunciare (TUTTI noi, non soltanto gli operai, però!!) ad una piccola parte del nostro benessere e delle nostre tutele, per migliorare quella di lavoratori di Paesi in via di sviluppo, può essere un prezzo equo.
Il rischio di abusi in nome del profitto però, ne convengo, è sempre alto. Per questo ritengo giusto fare qualche concessione, vigilando però che le cose non vadano troppo oltre.
Beh, a pensarci bene... mica facile!

Maura Valle 17.01.11 17:18| 
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Vuoi un'analisi economica? Prova a leggere questa.

La 'globalizzazione', come sappiamo, è il risultato del 'crollo del muro', cioè del 'crollo del comunismo', e del conseguente trionfo del libero mercato e del capitalismo. Per anni i comunisti hanno cercato di distruggere il capitalismo nel mondo attraverso delle rivoluzioni, senza mai riuscirci completamente. Anzi alla fine sono stati i comunisti a uscire di scena, sempre a detta dei capitalisti trionfanti...

Costono però si sono dimenticati dei comunisti cinesi, i quali ancora sono saldamente al comando del loro paese. Si, si dirà, ma sono 'comunisti' per modo di dire, in realtà hanno eliminato l'economia socialista e introdotto il capitalismo. Ergo il capitalismo ha vinto dappertutto. Ma proprio qui casca l'asino..

I cinesi hanno si introdotto il capitalismo, ma i capitalisti hanno interpretato questa introduzione come la riduzione della Cina ad una immensa Taiwan, cioè come se la Cina giocasse ora lo stesso ruolo tradizionale dei paesi semi-coloniali soggetti ai paesi capitalisti.

In realtà la Cina sta usando il capitalismo come un ARMA contro l'Europa e gli USA, e in generale contro tutti i paesi capitalisti tradizionali.

Come? Semplice, mantenendo il tasso di cambio fra lo yuan da una parte e il dollaro e l'euro dall'altra enormemente BASSO...
I soloni del 'libero mercato' e della 'globalizzazione' che hanno voluto abbattere tutti i dazi per creare il 'mercato libero', non hanno pensato che è possibile creare lo stesso EFFETTO dei dazi attraverso la politica monetaria..
Con la politica dello Yuan svalutato la Cina sta favorendo le proprie esportazioni al punto tale da devastare le economie europee e americane. Nello stesso tempo impedisce le (proprie) importazioni, ma ai cinesi non gli frega nulla, anche perchè a poco a poco la Cina si sta industrializzando al punto tale da potere essere LEI STESSA a soddisfare il mercato interno...

E tutto questo nel rigoroso rispetto delle regole del capitalismo...

Josef Dzugashvili (stalin) Commentatore certificato 17.01.11 15:47| 
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Caro Beppe,

sembra incredibile, ma a Bologna il segretario provinciale del Pdmenoelle Raffaelle Donini sabato scorso ha fatto dichiarazioni alla stampa che non ci saremmo mai aspettati. Nel giro di pochi minuti ha detto che:

1) "la politica deve essere vissuta come esperienza e non come mestiere": pertanto, non ci saranno più funzionari di partito a tempo indeterminato nel Pdmenoelle bolognese;

2) sarà stabilito un limite di mandato per ogni incarico politico e saranno indette primarie per la scelta dei candidati bolognesi del Pdmenoelle al Parlamento;

3) saranno selezionati giovani di 20-30 anni, in base a requisiti di merito e su proposta degli iscritti, che diventeranno la nuova classe dirigente del Pdmenoelle locale;

4) sarà istituito a breve il primo circolo online del Pdmenoelle, con la possibilità per gli iscritti di votare direttamente su Internet.

Se penso agli insulti ed alle accuse di demagogia e populismo che sono stati rivolti a te ed ai ragazzi del Movimento da parte di militanti e politici del Pdmenoelle in questi ultimi anni, mi scappa da ridere: le quattro proposte di Donini sembrano uscite dal programma a 5 stelle e paiono rivoluzionarie pronunciate da un politico appartenente allo stesso partito della coppia Fassino-Serafini e di Topo Gigio Veltroni.
Staremo a vedere se Donini manterrà le promesse fatte o se quanto da lui dichiarato si rivelerà semplice propaganda: l’unica certezza è che, ancora una volta, questi partiti morenti copiano a man bassa le proposte del Movimento, dopo averle disprezzate per anni. Come dice il proverbio: chi disprezza compra.

Fonte: http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/politica/2011/15-gennaio-2011/mai-piu-funzionari-il-posto-fisso-pd-new-deal-donini-181265522338.shtml

Andrea B. 17.01.11 02:28| 
 
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Il Libero mercato l'ha voluto Bush...per far comprare i titoli alla Cina....WTO..
Come al solito i n/s "Briai" di economisti esultarono..evviva!!!siamo prospettive per l'economia italiana..ahhhhh!!ci fu un solo esperto che ascoltai alla radio in un dibattito e disse:..già le n7s industrie hanno venduto macchinari tessili alla Cina..e vediamo i risultati..crisi del l'export del tessuto..poi se qualcuno s'illude di venderli le auto..auguri!!
580 milioni sono impiegati in agricoltura..se li viene fornita tecnologia uguale alla n/s..ne saranno sufficenti 80 milioni di addetti per soddisfare la produzione alimentare interna.
QUindi 500 milioni possono andare a lavorare nell'industria..immaginate che squilibri ci saranno..
Oggi "il morto è sulla bara"...abbiamo perso fette importanti di aziende manifatturiere..come calzature, abbigliamento,confezioni in pelle...per importare troiai...
Comunque hanno già teso la mano alla Spagna..dichiarando che sono disponibile a rilevare 6 miliardi di debito...
In Grecia hanno già messo le mani sui Porti..tutta questa manfrina...per garantirsi la crescita..altrimwenti corrano il rischio che il sistema imploda e scoppi una rivoluzione.
Prima o poi i nodi verranno al pettine...è solo un gioco d'attesa...

roby f., Livorno Commentatore certificato 16.01.11 19:16| 
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Grillo se la prende con le persone sbagliate, spero inconsapevolmente anche se ho dei dubbi.
Guardate su YouTube IL PIU' GRANDE CRIMINE di PAOLO BARNARD!
Capirete chi è il vero potere e con chi dovremmo prendercela davvero!

Yo 16.01.11 18:15| 
 
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CIAO BEPPE
CI SIAMO VENDUTI ALLE EURO,E QUESTI SONO I RISULTATI GRAZIE ALLE SBAGLIATE POLITICHE DI GLOBALIZZAZIONE DEI NOSTRI DIPENDENTI,SCUSAMI MA L'EURO E' A TUTTI GLI EFFETTI UN FALLIMENTO TOTALE E NON SOLO POLITICO,ANCHE ECONOMICO
ALVISE

alvisea fossa, nervesa della battaglia Commentatore certificato 16.01.11 17:06| 
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LO SCAMBIO DISEGUALE è IL FONDAMENTO DI QUESTA SOCIETA'

«La forza-lavoro è una merce, una merce come ogni altra, ma ciò nonostante una merce tutta affatto speciale. Essa ha cioè la proprietà specifica di essere forza produttrice di valore, anzi di essere, se viene impiegata in modo appropriato, fonte di un valore maggiore di quello che essa possiede. Nello stato attuale della produzione la forza-lavoro dell’uomo non solo produce in un giorno un valore superiore a quello che essa possiede e a quello che costa; ad ogni nuova scoperta scientifica, ad ogni nuovo perfezionamento tecnico questa eccedenza del suo prodotto giornaliero sul suo costo giornaliero aumenta, cioè si riduce quella parte della giornata di lavoro in cui l’operaio produce l’equivalente del suo salario, e si allunga perciò d’altro lato quella parte della giornata in cui egli deve regalare al capitalista il suo lavoro senza essere pagato».
K.Marx

Lovigio II (na) Commentatore certificato 16.01.11 17:04| 
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In Italia in modo particolare sopratutto a causa di precarietà politica è sempre mancata una fondamentale lungimiranza ( vedi Andreotti "meglio tirare a campare che tirare le cuoia"), abbiamo passato decenni in cui gli industriali erano per cause contingenti ( mica si poteva andare in URSS a produrre) vassalli dei politici ( o paghi la tangente o non lavori)ora è l'opposto sono i politici che si vedono sfuggire a destra e a manca gli industriali... il liberismo oltre una certa soglia è un autogol clamoroso per gli Stati ( non per i politici che lo propugnano che evidentemente hanno il loro tornaconto)togliere le briglie al cavallo con l'idea di farlo correre più veloce significa anche non poter più governarlo e venirne disarcionati...il potere politico non diventa così indipendente da quello economico ma ne viene condizionato... prima si facevano scelte politiche (anche sbagliate sia chiaro) e solo poi scelte economiche...ora si fanno scelte economiche e di riflesso vengono quelle politiche...con la fondamentale differenza che la politica (almeno in teoria)è di tutti in egual misura l'economia no.

Davide R 16.01.11 17:01| 
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Con la globalizzazione era scontato che inizialmente l'Europa, aveva e ha tutto da perdere. Non possono i paesi europei industrializzati da molto tempo competere con la concorrenza cinese o indiana o dell'est Europa. Quest'ultimi non hanno nessuna storia e quindi rispetto a noi non hanno nulla da perdere. Non molto tempo fà erano paesi sottosviluppati, nella loro storia non c'è scritto nulla perchè lo stanno scrivendo in questi tempi. La mancanza dei loro di diritti elementari come lavoratori,il costo irrisorio dei loro salari attualmente schiacciano i nostri diritti conquistati in tanti anni di battaglie sindacali mettendo in crisi tutte le indistrie. Il momento attuale e molto triste per noi, basta vedere la Fiat di Mirafiori recentemente. Dal mio punto di vista è tutto in evoluzione, quando i lavoratori cinesi , indiani e dell'est , cominceranno a confrontarsi effettivamente con quelli dell'occidente Usa e Europa, anche loro cominceranno ha pretendere condizioni economiche e di diritto più sostenibili. Non potranno continuare a farsi sfruttare in eterno per un crosta di formaggio come è attualmente, facendo arricchire solo qualche privilegiato industriale aguzzino, spalleggiato dalla politica espansionistica di governi compiacenti. Sicuramente il tempo farà crollare le industrie di questi paesi, che portano le ricchezze prodotte solo per pochi privilegiati a vantaggio di un benessere diffuso a tutti.

Pier A. Commentatore certificato 16.01.11 16:25| 
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TUNISIA :
"DICESI" FORSE DI POPOLO CON "ATTRIBUTI" VERI ...
ITALIA :
"DICESI" DI POPOLO A " 90° " ????????
MDs

MDs 16.01.11 16:04| 
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lungimiranza.
Questa qualità fondamentale per un uomo, responsabile del destino dei suoi simili, manca totalmente a chi ci governa.
Noi pagheremo molto amaramente le conseguenze degli errori dei nostri contemporanei. "Noi" ovviamente sono i nostri figli e nipoti.

Paolo R., Padova Commentatore certificato 16.01.11 15:03| 
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Discussione

E' ovvio che i paesi ricchi si impoveriranno sempre di più perché sulla Terra non ci sono abbastanza risorse per fare vivere cinesi e indiani al nostro stesso livello.
Pertanto rassegnamoci !

Carlo Carli 16.01.11 14:32| 
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http://www.sapienza-finanziaria.com/

Leopoldo Leopo Commentatore certificato 16.01.11 14:25| 
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