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Il deserto è una risorsa


Desertec.jpg
In sei ore i deserti ricevono più energia dal sole di quella consumata dall'umanità in un anno.
"Caro Beppe, sono appena tornato dalla luna di miele in Egitto e ... durante il viaggio in autobus da Assuan ad Abu-Simbel attraverso il deserto non ho fatto altro che pensare a quanta energia pulita si sarebbe potuta produrre con tali condizioni: spazi illimitati, fortissimo irraggiamento solare, totale assenza di nubi. Ho pensato al fatto che fosse molto improbabile che nessuno avesse fatto le mie stesse considerazioni. Al ritorno ho scoperto che esiste Desertec, una fondazione internazionale che promuove lo sfruttamento dell'energia solare dei deserti. Questo è il futuro! C'è un progetto immane che coinvolge Europa Nordafrica per la produzione e distribuzione dell'energia. Tutto ruota attorno al dato che basta recuperare l'energia del 3% della superficie dei deserti del mondo per il fabbisogno mondiale. La Germania si è buttata a capofitto nell'impresa che prevede un'investimento di 400 miliardi di euro. Noi investiamo su infrastrutture inutili (tipo ponti improbabili) e centrali nucleari. Bisogna diffondere assolutamente la conoscenza di questo progetto e sostenerlo, anche economicamente se possibile. Io ci metterei tutti i miei risparmi anche adesso, ma non saprei come fare. Enelgreenpower è appena entrata nel progetto, ma non credo nel sistema delle borse e non comprerei sue azioni neanche sotto tortura." Raffaele G.
Link a Desertec Foundation

16 Gen 2011, 14:58 | Scrivi | Commenti (103) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Dal punto dell'Energia pochi Stati oggi sono in grado di essere
autosufficienti. Molte nazioni
acquistano Energia dalle loro confinanti. L'Italia di oggi è in una situazione
di gravissima
non-autosofficienza. Consiglio a tutti di visionare la mappa mondiale
dell'autosufficienza energetica che trovate a questo link (
http://www.ilmioeden.it/e-se-domani-non-avessimo-piu-energia/ )nella quale
si vede chiaramente la situazione di tutti i paesi del mondo.
A presto,
Roberto Stanzani"

Roberto Stanzani 10.11.13 19:34| 
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In marocco hanno fatto un progetto da 100.000.000 di euro per sfruttare l'energia solare,
che partirà fra due o tre anni.
hanno invetito molti paesi europei , stati uniti .....

beppe f., Ginevra Commentatore certificato 19.02.11 16:03| 
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ho letto sul sito della regione puglia che Vendola ha sottoscritto un accordo con enel e, successivamente, con Beghelli per incentivare la costrizione di impianti fotovoltaici sui tetti delle abitazioni private.ciò dovrebbe permettere al privato di azzerare i costi della bolletta e alla regione di utilizzare il surplus per metterlo in rete.all'atto pratico più energia pulita e meno costi per i privati e le aziende che comprerebbero meno energia dall'estero.BELLISSIMOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!
peccato che non riesco a capire chi pagherebbe l'impianto.ad oggi non riesco a trovare nessun riscontro di ciò che ho letto.AIUTATEMI

stefania digioia 22.01.11 13:24| 
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Quanto sottoscritto é un articolo pubblicato su internet. Vorrei sapere cosa ne pensate.
lunedì 17 gennaio 2011 _Bufala o non bufala? Fusione fredda a Bologna. Per la prima volta in Italia, davanti ad esperti, in un capannone nella zona industriale di Bologna, è stato realizzato un processo di fusione nucleare fredda, utilizzando nichel ed idrogeno, capace di produrre una energia incredibilmente superiore a quella utilizzata per creare la reazione. E' la strada per ottenere energia pulita. Quello di ieri è stato il primo esperimento condotto a Bologna con osservatori esterni: giornalisti e fisici, in gran parte dell'Ateneo come Paolo Capiluppi, direttore del dipartimento di Fisica, Gianfranco Campari, Ennio Bonetti Sergio Focardi, professore emerito dell'Alma Mater, fisico di calibro, in passato preside della facoltà di Scienze. L'esperimento, "industriale più che scientifico", è condotto in una stanzina di un capannone in via dell'Elettricista, dove è stato installato un catalizzatore di energia che occupa lo spazio di un tavolo. Dura alcune ore. L’inventore Ing. Andrea Rossi spiega il funzionamento della macchina, il ricercatore Giuseppe Levi illustra una stima dell'energia prodotta sulla base della misura di quanta acqua viene vaporizzata al secondo. E al termine Rossi conclude: "Si sono consumati 600 kilowattora e se ne sono prodotti 12mila". Il prototipo, già coperto da brevetto, è ora pronto per la produzione industriale e la commercializzazione. I fisici obiettano: "Dovremmo poter riprodurre l'esperimento in un nostro laboratorio, ma c'è il segreto industriale sul processo". "Ci vuole cautela, il metodo scientifico esigerebbe verifiche, ad oggi non sappiamo cosa avviene dentro la macchina""Dietro questo processo non c'è una base teorica: per quale motivo avvengono questi risultati lo abbiamo solo ipotizzato". Il professor Focardi spiega perché un esperimento simile avvenga fuori dai laboratori accademici: "I miei colleghi non ci credono, sono scettici. Non so

A. Nannini 20.01.11 16:55| 
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Sarebbe l'ora che facessero un'opera del genere, invece di investire nelle guerre, si salverebbe un'economia intera, visto che il settore energetico è quello più importante a livello economico, a quanto pare gli Emirati Arabi non hanno nessuna risorsa oltre al petrolio, eppure hanno fondi illimitati per progetti illimitati, quindi oltre ad ottenere ricchezza un paese diverrebbe quasi indipendente dal petrolio, se ne venissero costruite migliaia entro il 2100. E ancora una volta, il paese più forte d'Europa in fatto di PIL, dimostra di essere Über Alles a cercare strategie del genere, è un sintomo che questi progetti sono importanti.

Ludovico A. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 19.01.11 17:40| 
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Quando il Sig. Grillo (che con grande foga ma poca cognizione si fa portavoce di iniziative belle si ma irrealizzabili) ed i suoi seguaci inventeranno un deflettore, modello "Star Wars", o quant'altro per evitare che la sabbia disintegri/corroda/eroda/ecc i pannelli fotovoltaici (non dimentichiamo il costo di un pannello, che non è proprio nullo) nel giro di poco tempo, tale soluzione sarà indubbiamente attuabile, fermo restando che la situazione politica di certi stati dell'Africa è tutto fuorché stabile. Si potrà indubbiamente, allora, ricorrere al Sig. Grillo per pacificare questi stati... dimostrando che le Organizzazioni Internazionali non valgono niente e che sono solo capaci di "mangiare soldi".

Andrea Martina 18.01.11 18:36| 
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AVRENNO TANTE POSSIBILITA' DI ENERGIE PULITE, MA NULLA ACCADRA' FINCHE' CI SONO QUESTI MALEDETTI AL POTERE E FINCHE' NON SARA' DEBELLATA LA CORRUZIONE CHE CI STA' MASSACRANDO

GRAZIELLA PIERINI, CITTA' DI CASTELLO Commentatore certificato 18.01.11 18:03| 
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Non serve spingersi fino ai deserti africani, ed investire in joint venture con le solite società straniere, abbiamo già qui in Italia la possibilità di sfuttare una quantità di energia solare considerevole. Servirebbero seri invstimenti produttivi in energia pulita piuttosto che pensare alla costruzione di centrali nucleari, volte ad arricchire le società estere (francesi su tutte) che le costruiranno.

Volturno 17.01.11 21:47| 
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Volendo essere positivo, mi viene da pensare che ENEL oltre alla trovata pubblicitaria speri di vendere i pannelli solari che produrra` la nuova societa` 3SUN (join venture che coinvolge ENEL, STMicroelectronics e SHARP) :-) Non sarebbe male...

Domenico Carria, Catania Commentatore certificato 17.01.11 21:15| 
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Sono un ingegnere di 41 anni, anche io mi chiedo da parecchio tempo come mai non si investe per sfruttare l'energia pulita dei deserti. Mi sono sempre chiesto come mai si costruiscono oleodotti e non elettrodotti o anche più simpaticamente: noi gli mandiamo l'acqua fredda e loro la scaldano un pochino e la rimandano indietro. Saluti Silvano

Silvano Caputo 17.01.11 20:51| 
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Chissa' se a quel..(autocensura!)che e' a capo del governo, e' mai passato per l'anticamera del cervello che investire su fonti rinnovabili e pulite,e' da preferire al nucleare che vuole a tutti i costi ripristinare con l' appoggio dell'amico francese!!
P.S.probabilmente no!Lui nella zucca ha tutt'altro/a
cosa!!!CAPISC'AMME!!

zio billy Commentatore certificato 17.01.11 20:30| 
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"Caro Beppe, sono appena tornato dalla mia luna di miele"... (...)
Ma in luna di miele ti vengono queste cose? La tua metà mi piacerebbe sentirla...nella sua luna di miele...ricamava???

paulin & paulin 17.01.11 20:10| 
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Hai dimenticato di aggiungere che il tutto si basa su una tecnologia inventata da Rubbia diversi anni fa riciclando il raffreddamento a sali licquidi usato nei reattori nucleari militari. Ovvero l' idea come al solito era Italiana, ma è stata sviluappata all' estero e sempre all' estero ne trarranno beneficio......

Gesualdo Antani 17.01.11 19:43| 
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GRANDE NON CI AVEVO MAI PENSATO ...BELLLISSIMA IDEA!!!! CHE RINCOGLIONITO CHE SONO :)
AL POSTO DI FARE ANCORA STE MALEDETTE CENTRALI NUCLEARI LI MORTACCI LORO E DI CHI LE COSTRUISCE...STO ASPETTANDO CHE L UOMO CAMBI......"L UOMO DOPO L UOMO" DI "SATPREM" LIBRO BELLISSIMO

MASSIMILIANO GASCO, MILANO Commentatore certificato 17.01.11 19:24| 
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Progetto faraonico dei soliti noti per succhiare soldi alla comunità europea.

La Sicilia ha un irraggiamento equivalente a quello della Africa che si affaccia sul Mediterraneo (Tunisia, Marocco, Algeria, Libia)

Appena più sopra come latitudine, la Sardegna, la Calabria, la Basilicata e la Puglia offrono un irraggiamento solo del 5% minore.

(Non lo dico io, ma le mappe di irraggiamento PVGIS
http://re.jrc.ec.europa.eu/pvgis/apps4/pvest.php# )

Questo fa capire quanto sarebbe antieconomico creare l'enorme infrastruttura per qualcosa che abbiamo già.
Non c'è bisogno di grandi progetti:
- Aumentate l'efficienza energetica della vostra abitazione (cappotto termico + infissi a norma)
- Installate dei pannelli solari termici in serie alla vostra caldaia e un accumulo per l'acqua calda sanitaria
- oppure, sbarazzatevi del metano e installate una pompa di calore reversibile
- installate un impianto fotovoltaico

Come per incanto i monopolisti dell'energia spariranno. Energia dal basso = democrazia dal basso

Stjopa 70, L'Aquila Commentatore certificato 17.01.11 18:09| 
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OK! Andiamo a fare impianti fotovoltaici nei deserti. Bello, e chi li gestisce poi? Non saranno mica sempre le solite "10 sorelle", quelle del petrolio? Ma se invece facessimo come hanno progettato e stanno per costruire nel comune di Meltina (BZ), dove il sindaco con i suoi cittadini hano deciso che ogni tetto buono esposto a sud avrà il fotovoltaico, e un prato sottoutilizzato diventerà la loro centrale fotovoltaica. Termoelettroautonomi, letteralmente "in quel posto" alle compagnie petrolifere e ai "nanimalefici nucleari". Quanti prati sottoutilizzati vi sono in Italia? Quanti tetti sono di proprietà delle varie provincie e comuni? Occhio, non alle mafie, ma ai privati cittadini, chissa perché lo "stato" Italiano (sempreloro) ha deciso di ridurre gli incentivi per chi si produce la corrente da solo. Paura che un popolo autonomo possa autonomamente anche mandarli a raccogliere le ortiche con il fondoschiena? Sarebbe bello vedere la Esso e le sue sorelle in mezzo alle ortiche.

fabio SuperPapero 17.01.11 18:02| 
 
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Io sono assolutamente contrario a questo progetto!
Devono esserci garanzie che gli Stati africani possano partecipare da protagonisti al progetto....NOI, DOBBIAMO CONSUMARE MENOOOO!!

farucchino 17.01.11 16:48| 
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Beh il progetto e' allettante, soprattutto se si considera che per soddisfare l'attuale domanda di energia mondiale, sarebbe sufficiente coprire l'1% della superficie del Sahara con pannelli fotovoltaici. Anche se sono a favore dell'energia prodotta dal solare, credo pero' che sia assolutamente piu' opportuno frammentare la produzione dell'energia, cioe' creare la rete della produzione. Questo e' per evitare la solita concentrazione del potere in poche mani. Chi controlla l'energia controlla la nostra civilta'.

Fabio Renzetti 17.01.11 14:55| 
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Conosco il progetto Desertec, e vorrei dire che ha vari punti di cui è opportuno discutere e su cui pensare con attenzione, prima di sbrodarsi cosí.
1- La trasmissione dell'energia generata all evarie reti nazionali (visto che il principale consumatore sarebbe l'Europa, e non è dietro l'angolo, ci sono SERI problemi tecnologici attualmente riguardo alla trasmissione di grandi quantità di energia. servono cavi enormi (costi enormi) e ci sono tali perdite, sulla lunga distanza, che fanno si che questo sia uno dei principali scogli alla effettiva realizzazione tecnica di questo progetto.
2- Si prevede in sostanza di riempire il sahara e la costa occidentale del marocco-mauritania, di pannelli e aerogeneratori. È tutto da vedere como si compenserá il fatto di utilizzare suolo di paesi del terzo mondo per produrre energía per il primo mondo. Quiei 400 miliardi che "ci mette la Germania" sono tutti soldini di imprese e fondi di investimento, che come ben saprai, non danno niente per niente. Rischio? Colonizzazione energetica.
3- Accordi internazionali. L'idea di un sistema "unico", o comunque grande quanto basta per fornire energía a tanti paesi (e prodotta ancora in altri paesi), richiede uno sforzo sovrumano di legislazione, normativa, ecc, tra innumerevoli identitá nazionali con interessi diversi, il che è un problema davvero non da poco.
dici che ci metteresti tutti i tuoi risparmi, ma non daresti un soldo a enel green power perchè "non credi nel sistema delle borse"? Forse non ti sei ben resco conto che questo progetto è PRIVATO, gestito interamente da IMPRESE PRIVATE, tutte quotate in borsa, che INVESTONO denaro per ottenere PROFITTI. Producendo energia attraverso fonti rinnovabili, questo si. Pero credimi, non c'è nessun benefattore o omino verde che sta riversando denaro in desertec SOLO per fare energia pulita. È un progetto molto interessante, ma con grossissimi ostacoli, sará di certo interessante seguirne lo sviluppo.

Davide Bauzano 17.01.11 14:12| 
 
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Recupero di energia è all'ordine del giorno! E che nessuno abbia dove proviene menti. Una grande risorsa energetica non deve restare inutilizzati, così dovrebbe deserti

srkrishnan16 17.01.11 14:12| 
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E' stato provato che i panelli solari assorbendo calore fermano la desertificazione, quindi progetti come Desertec oltre a dare energia potrebbero rallentare l'espansione dei deserti o addirittura far nascere terre fertili

mauro felluga 17.01.11 13:33| 
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Giusta la proposta, peccato che i deserti sono in mano a quelli che ci vendono il petrolio, e pertanto non vorranno di certo cambiare lo "status quo"!Quindi dopo la fine del petrolio,diamo ancora una volta le sorti del pianeta a gente che vuole ancora fare le guerre di religione.Investire sulla ricerca della fusione fredda questo è il futuro sostenibile.

alex britti 17.01.11 13:25| 
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Allora non spariamo cazate a nastro, l'energia solare si deve produrre la dove serve e sicuramente non si può pensare di poterla trasportare dal deserto all'europa per esempio,(tramite cavi elettrici) perche l'energia andrebbe persa lungo il tragitto del cavo. Questo è un fatto scientifico e prende nome di capacita verso terra dei cavi, ovvero per ogni tratto di lunghezza di cavo un po di corrente se ne va verso terra; e piu è lunga la linea più dispersioni si manifestano.
Per non contare poi dell'energia eletrica che andrebbe dissipata in calore. l'unbica sarebbe di usare il deserto per dare corente elettrica alla citta del cairo, ma di trasportarla oltre non se ne parla proprio.

giulio stibelli 17.01.11 12:59| 
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Anch'io sono contro al nucleare ma pro a tutte le eventuali energie pulite! Sono contente di apprendere che ci sarà un'altro referendum, ma vi confesso che ho paura! Paura di ignoranti, idioti ecc... che credono che il nucleare sia l'unica soluzione, mi preoccupa che il risultato del referendum possa essere... come dire..."taroccato"...forse sono troppo prevenuta, ma degli idioti e disonesti ce ne sono troppi! Speriamo in bene

Raffaella L., Pavia Commentatore certificato 17.01.11 12:51| 
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Il problema di sempre è che si punta alle centrali nucleari per ottenere subito una piccola percentuale di guadagno (energetico ed economico), piuttosto che fare un investimento a lungo termine con progetti come il DESERTEC i cui effetti positivi sono notevolmente superiori, sia in termine di potenziale energetico, sia per sicurezza. Senza tralasciare il fatto che inquineremmo il pianeta molto meno di quanto non abbiamo fatto dalla rivoluzione industriale a oggi.
Quello che mi chiedo davvero è: che senso ha cercare di uscire dalla dipendenza dei combustibili fossili, usando un impianto energetico (nucleare) che usa gli stessi combustibili come base del suo intero processo (estrazione uranio e fissione in centrale)?
O ancora: che credibilità può avere un investimento in centrali a fusione (e non a fissione come quelle di cui si discute per l'Italia, c'è una notevole differenza) per eludere gli svantaggi noti come l'uso di combustibile fossile, smaltimento scorie e possibile fine dell'uranio, quando il costo di produzione è pari se non superiore al prodotto finale?
E' notizia dell'ultima settimana che la Corte Costituzionale ha dichiarato ammissibile il referendum sul nucleare, e che con buona probabilità saremo chiamati a votare tra Aprile e Giugno.
Sarà la volta, che dopo 10 anni di disgusto, tornerò ad esprimere la mia preferenza alle urne votando NO AL NUCLEARE !!

Emanuele Caschili 17.01.11 12:23| 
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Il deserto è un ambiente naturale.... uno dei polmoni della terra dove il fatto che sia incontaminato rende una delle zone di "rigenerazione" dove l'assenza dell uomopuò fare la differenza... anche se ad un occhio nonattento sembra uno spreco!!
Installando centrali solari nel deserto signigica = Scavi trasporti e infrastrutture. centri di controllo emanutenzione, discariche, antropizzazione, ...contaminezione delle poche acque circolanti. distruzione dei fragili ecosistemi esistenti!!!
IL GIOCO VALELA CANDELA???

E tutto per un pò di sole che sipuò prendere dai terrazzi o dai muri perimetrali di ciascuna delle nostre case!!!

Marco Petruzzelli 17.01.11 12:19| 
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Chiaro che il deserto è una risorsa.
Tutto è una risorsa se solo lo sappiamo utilizzare e ci investiamo qualcosa che sicuramente ha un grande ritorno.
L'altro giorno a radio24 parlavano di allevamenti di bovini: tra i vari problemi dei piccoli allevamenti, un commentatore diceva: i rifiuti e le acque reflue sono difficili da smaltire!
Nei grandi allevamenti è invece più facile!
Come? è difficile da smaltire il letame se da quando esiste il mondo viene usato per fertilizzare i terreno in modo naturale?
Ci rendiamo conto di quante fesserie ci raccontano?
Il letame lo vendono nelle agrarie e nei consorzi senza dimenticare che può facilmente produrre biogas.
E poi quanta pipi possono fare 10 mucche e quanta acqua?
Quest'acqua reflua e ricca di urea, altro ottimo fertilizzante.

E invece: problemi creati ad hoc. Le soluzioni si trovano solo se qualcuno ci mangia sopra:
nella mia bella toscana vedo dei campi che vanno ricoprendosi di celle fotovoltaiche.
Viva l'energia pulita. Ma cavolo! Non potrebbero farli istallare sui centri commerciali, sulle fabbriche, sui capannoni e su tutti quegli edifici che sono obbrobri (non sempre) necessari.
Un sistema di microimpianti: solari, eolici ed altro che s'integra bene nell'ambiente è secondo me il vero futuro.

A volte mi viene da dare ragione a Vittorio Sgarbi che è una delle persone che mi stanno più sulla pancia al mondo.

fabio mazzoli, vicarello (li) Commentatore certificato 17.01.11 11:59| 
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A chi vuole approfondire le proprie conscenze in materia di fonti energetiche (rinnovabili e non) consiglio la lettura del libro scritto dai prof.univ. bolognesi Armaroli/Balzani, che trattano la materia in modo preciso, analitico ed appunto scientifico... lo trovate gratuitamente su http://giannigirotto.wordpress.com/indispensabili/LIBRI/

Pietro Pattini Commentatore certificato 17.01.11 11:41| 
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(NewTuscia) - VITERBO - Ventiquattro anni di carcere che, per decorrenza dei termini, si sono limitati ad essere appena 4 e mezzo. Ha lasciato oggi il carcere Mammagialla di Viterbo il presunto boss della ‘ndrangheta Vincenzo D’Agostino, che nel 2006 entro in prigione per associazione a delinquere inerente il traffico internazionale di stupefacenti.

Quattro anni e mezzo per depositare le motivazioni di condanna sono un termine che è andato oltre i termini previsti per legge. La condanna arrivò in relazione all’operazione “Prima luce” che svelò molte vicende legate all’ ‘ndrangheta della zona di Locri .

QUESTE SO NOTIZIE.....TROVATA PER CASO SULLE NOTIZIE DELLA TUSCIA!!! MA INTANTO SI PARLA SOLO DELLE ZOKKOLE DI BERLUSCONI E DEL CONTINUO SGAMBETTO DELLA SINISTRA.....VERGOGNA!!!!

stefano rossini 17.01.11 11:01| 
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Caro Beppe,
leggo sempre volentiri i tuoi articoli, ma quelli che riguardano l'ecologia, le risorse naturali del mondo, la globalizzazione in senso positivo, insomma tutto quanto riguarda il futuro del mondo, mi sta particolarmente a cuore.
Leggo , ne parlo in famiglia e al lavoro e mi sono accorta che trovo tanto consenso anche nelle persone che non sono tuoi simpatizzanti. L'importnte sono le idee, i progetti, i programmi e la nostra adesione. In questo sono ottimista. Si puo' cambiare il mondo.
Grazie.
Maria Teresa Bernardini

Maria Teresa Bernardini 17.01.11 10:56| 
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Buon giorno
ho letto l'articolo della signora sull'energia solare che si potrebbe ricavare dai deserti.
Sorgono spontanei dei pensieri in merito.
1- i deserti sono situati nelle stesse aree geografiche del petrolio,politicamente instabili,soggette al terrorismo religioso,e a tutti i problemi legati a queste aree.
La Germania si è buttata a capofitto, ma la Germania già ora produce più energia di noi con il solare.Giusta la considerazione dei fondi da destinare a improbabili ponti - la Società per la costruzione esiste e ci costa mantenerla - ma finchè nessuna mafia ci guadagna il solare non decollerà.

Massimo Dellapena 17.01.11 10:31| 
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ma perchè la notizia della realizzazione della fusione fredda a Bologna nei giorni scorsi, ha avuto poco risalto ?
http://202020assoc.wordpress.com/2011/01/15/video-dimostrazione-apparato-rossi-focardi-13/
da 600W in ingresso hanno ottenuto 12000W in uscita, con un grammo di nichel !!
guardare per credere

andrea68 17.01.11 10:29| 
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non riesco a credere a cio che vedo in tv tutti i giorni,la popolazione che ormai e' sempre piu divisa sopratutto economicamente,rimane immobile mentre il mondo si sta avviando sempre piu velocemente verso l'autodistruzione,lo spot sul nucleare e' vergognoso,come e' vergognoso che chi ha il potere di decidere per conto di tutti noi pensi invece solo ed esclusivamente ai propri interessi e a quelli di chi gli sta a cuore.
le soluzioni ai problemi energetici ad impatto zero o quasi esistono e la maggior parte della gente le conosce o ne ha sentito parlare,pero c'e' un disinteresse generale,sono tutti impegnati a vedere chi sara' il prossimo vincitore del grande fratello.
secondo me tutto cio accade perche ognuno pensa solo in maniera egoistica e non pensa mai in termini di comunita',vorrei ricordarvi che la piu' piccola delle comunita' e' la famiglia,l'insieme di piu famiglie un condominio,l'insieme di condomini un quartiere,una citta,una regione,una NAZIONE,il MONDO.
il pianeta lo vedo un po' come il servizio igienico di una stazione di servizio,non e' quasi mai pulito,proprio perche tutti lo usano ma non si preoccupano di chi lo dovra' usare dopo di loro,chi disbosca selvaggiamente lo fa solo per un tornaconto economico e non si interessa delle conseguenze che questo puo' causare perche tanto quando accadra' qualcosa di brutto lui non sara' piu li.per quanto riguarda le centrali nucleari,non sono molto informato ma ho capito che non portano un miracoloso guadagno in termini di energia e viceversa creano scorie che inquinano in maniera pericolosa ed irreversile visto che vengono 'conservate' sotto terra.
ho scritto queste quattro righe per dire che ci sono,sono sensibile all'argomento e se posso fare qualcosa per migliorare il nostro mondo la faccio,nel mio piccolo sto molto attento agli sprechi di energia elettrica,non butto mai niente in giro e soprattutto educo i mie figli al rispetto per se stessi,per gli altri e sopratutto per l'ambiente che ci circonda.

alessandro mocci 17.01.11 10:23| 
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Mhà.. sarà..! io credo di meno nel fotovoltaico, e non ci investire piu di tanto.. certo adesso è in forte espansione, ma ci sarà il problema del silicio, e poi fra circa due anni dovrebbero uscire dei nuovi prodotti, una vernice e un vetro capace di catturare l'energia piu di un pannello fotovoltaico, questo implicherebbe un'applicazione universale, con dei costi decisamente piu bassi.. staremo a vedere.. ciao a tutti!

Fabio Perfetti 17.01.11 09:16| 
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Tra il "solare bello e pulito a disposizione di tutti" e Desertec ce ne corre. Non lasciatevi ingannare dalle apparenze e provate a leggere questo
http://www.terranews.it/news/2010/06/come-salvare-il-pianeta-iniziare-dal-sahara

Gino Fusco 17.01.11 08:38| 
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Gli scempi perpetrati contro l'umanità sono incommensurabili.
Le grosse idiozie perpetrate dai sindaci meridionali con mentalità piemontese del periodo dell'occupazione delle terre del Sud, sono anch'esse infinite.

Da "LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO"
Torchiarolo: spegnete tutti i camini domestici L'unico acceso quello della centrale a carbone
- A Torchiarolo, 5200 abitanti, 600 camini, il fuoco non è passione o abitudine. «D’inverno, il fuoco fa compagnia» dicono i vecchi. Molte famiglie cuociono il pane sulla pietra del focolare. Mantengono gelose il ciclo della vita: lavorare la farina con l’acqua, farla crescere col lievito nella madia, e cuocere il pane al focolare. E’ «pane di Torchiarolo», dicono le donne. Con il lievito autoprodotto, la crosta dorata e senza crepe, la mollica alta e compatta. Di farina bianca, ma una volta c’era il pane nero di farina d’orzo. Si taglia a fette e non si sbriciola il pane di Torchiarolo.

Aggiungo che i fumi della centrale elettrica raggiungono Leuca e l'isola di Corfù in Grecia.

giovanni borlizzi, napoli Commentatore certificato 17.01.11 08:33| 
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Seguo il progetto DESERTEC da diversi anni e ricevo quotidianamente email ed informazioni quasi in tempo reale da Gerry Wolf (coordinatore inglese del progetto) da Michel Strausse (per quanto riguarda la Germania)e da tanti altri iscritti alla mailing list e in giro per il mondo.
Il progetto DESERTEC è molto di più di quanto si evince dai vostri commenti e a mio modo di vedere rappresenta il vero futuro sostenibile e praticabile da subito in termini di produzione di energia.
Il progetto DESERTEC nasce con i CSP, sistemi a concentrazione solare (e non fotovoltaico!) per poi innestarsi in una più grande rete extraafricana (SUPERGRID/EUMENA)connettendosi a tutte le locali sorgenti di energia alternativa:
eolico,solare fotovoltaico,idroelettrico, geotermico,maree e così via discorrendo.
Ogni paese si connette alla rete di SUPERGRID con la sua disponibilità di energia "condividendola".

L'italia possiede gran parte di queste forme di energia rinnovabile ed è per questo che è considerata dai più esperti come l'Arabia Saudita dell'Europa.
Con tale disposizione di nodi sorgente interconnessi tra loro, è facile disattivare quella zona sottoposta a problematiche ambientali ( tempeste di sabbia) o sociali (rivolte, tumulti , guerre...) senza che ne venga inibita la funzionalità in altri posti del mondo.
Tutti i paesi possono convergere nella rete di DESERTEC ampliandola fino a coinvolgere arealmente una superficie sempre più grande e sempre più efficiente.
Una così grande produzione di energia quasi gratuita e massiccia, legata agli impianti di desalinizzazione darebbe la possibilità di convertire il territorio costiero dell'Africa mediterranea in campi fertili e rigogliosi, producendo cibo e lavoro e fungerebbe quindi anche come da stabilizzatore sociale.

In Italia ma anche in tutta Europa, si avrebbe una disponibilità tale di energia che darebbe un incredibile impulso a tante realtà industriali, come per esempio lo sviluppo delle auto elettriche
Il nucleare non ha futuro...

Dario F., Milano Commentatore certificato 17.01.11 08:24| 
 
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Apprezziamo l'impegno. Non avevi altro da pensare in luna di miele?

Lorenzo Brunello 17.01.11 08:05| 
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A tal proposito e sullo scempio assoluto che stiamo facendo su questo pianeta, segnalo il film Home (2009) di Yann Arthus-Bertrand, in cui si afferma addirittura che in una sola ora il sole potrebbe darci l'enegia per un anno, ma in due anni la crecita di Cina ed India potrebbe aver alzato la soglia. Il film in questione è un magnifico esempio di come sia necessario al mondo un intervento ISTANTANEO e SOSTANZIOSO perchè siamo arrivati proprio vicini al punto di non ritorno, per l'ambiente.

http://www.homethemovie.org/

Danilo Tavano 17.01.11 08:01| 
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Per quanto possa sembrare ancora più incredibile, non c'è bisogno, almeno in Italia, di andare ad installare i pannelli a casa d'altri.

È inoltre più conveniente installare in maniera distribuita, e non centralizzata, gli impianti per ridurre ulteriormente i costi di distribuzione dell'energia elettrica e il rischio di black-out dovuti a guasti centralizzati.

In altre parole, se ognuno si mettesse sopra il proprio tetto i pannelli solari, o in giardino l'eolico, e magari si usassero delle fuel-cell per la notte, l'Italia sarebbe totalmente autosufficiente per la produzione di energia elettrica (basta per favore parlare di nucleare, basta, un minimo di amor proprio). Anzi, se ne avrebbe così in abbondanza da poterla usare anche al posto del gas.

Oggi, investire nella produzione fotovoltaica, ha un ritorno dell'8%/10% annuo. Questa forma di investimento è vista molto benevolmente da numerosissimi fondi che vedono nella operazione più l'aspetto finanziario ovviamente.

È chiaro che se un fondo deve investire un certo numero di milioni, è più facile se l'impianto è tutto nello stesso posto e magari il terreno costa anche meno (e certamente il deserto è tra i meno costosi e più redditizi, da un punto di vista di irraggiamento solare).

Sono perciò due aspetti diversi: uno produrre energia, l'altro operazione finanziaria.

Per il risparmiatore io vedrei adeguata, soprattutto considerati i tempi, una strategia prudente: prima si risolve il problema dell'energia (mettendosi i pannelli sopra il tetto e magari comprandosi un'auto elettrica), poi se avanzano soldi, si investono nei fondi.

Buona giornata a tutti
Dario

Dario Contarino 17.01.11 06:51| 
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Ciao a Tutti
Sono ormai quasi 2 anni che m'interesso alla Scienza di confine e posso dirvi che esistono numerosi metodi per ricavare carburanti alternativi:

http://fortunadrago.xoom.it/main/?page_id=578

Qui ne troverete elencati sette !

Trovo il miglior metodo in assoluto l'elettrolisi impulsiva superefficiente di Stanley Meyer.
Oggi progettano automobili che si parcheggiano da sole, con usb ed innesto ipod, navigatore satellitare ma il motore non lo toccano!!
La stessa Fiat ha perso tempo prezioso da quando Grillo si presentò ai cancelli con il prototipo e gli ingegneri,(2004) mettendosi a disposizione per un nuovo progetto innovativo che poteva salvare la Fiat.
E cos'hanno fatto ?? Niente, semplicemente ignorato!

Domenico Dati 17.01.11 05:41| 
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Desertec sarebbe meraviglioso in un modo civile ma...
a nessuno viene in mente andiamo a spendere 400 miliardi non per creare indipendenza, ma per creare un'altra dipendenza, da Stati infidi. Senza considerare i costi per sorvegliarlo o che il cavo che attraversa il Mediterraneo potrebbe essere oggetto di attentati.
E' un'idea che andava bene in epoca coloniale.
A meno che non sia la scusa per la prossima epoca coloniale...

Vito Cartolano 17.01.11 02:50| 
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Sfruttare il deserto che appartiene ad altri stati, produttori peraltro di petrolio, mi sembra assai problematico. Io spero nella fusione nucleare.

Paolina R., Roma Commentatore certificato 17.01.11 02:03| 
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Salve il progetto Rubbia (Archimede) è di 20 anni fa quando era all'ENEA . E' stato ripreso e Rubbia sò che ha collaborato in ANGELANTONI industria di Massa Martana . Sono stato un anno fa circa in quello stabilimento e ho visto con i miei occhi la tecnologia e il macchinario che costruisce i tubi in sottovuoto spinto con un sistema a doppia intercapedine .Pensate che riescono ad arrivare alla temperatura di 600°C circa con l'irraggiamento solare . Solo noi Italiani siamo riusciti ad arrivare a quelle temperature con quel tipo di sistema.Il funzionamento è semplice,sono una serie di parabole direzionabili con al centro questo tubo di vetro ,unite in un unico grande puffer in maniera da mantenere il fluido al suo interno alla temperatura idonea e costante garantendo efficienza in assenza di sole nelle ore notturne . Mi diceva un responsabile ,che l'avevano proposto all'enel per la sostituzione delle centrali a carbone al centro sud del nostro paese....Come sarà andata a finire ??? Mi disse che la Siemens era interessata al progetto ed era li per prendersene il 40% . Poi aggiunse che c'era un progetto in collaborazione se non ricordo male con la Francia per il deserto ecc ecc. Secondo me questa è la tecnologia del futuro ,ci sono enormi margini di miglioramento costa poco e soprattutto il sole è gratis e non inquina.
Enrico

enrico boni 17.01.11 01:06| 
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...almeno il Deserto lasciamolo in Pace...

http://www.maxcalderan.com/?p=122

anib roma Commentatore certificato 16.01.11 23:19| 
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riguardo l'utilizzo dell'energia solare con il fotovoltaico nei deserti dato il clima senza nuvole bisogna trovare una valida soluzione per le tempeste di sabbia che ricoprerebbero tutto.

alfonso testa 16.01.11 23:02| 
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Dall'immagine tutte le linee vanno in su e ricoprono l'Europa, vigliacco se ce ne fosse che va in giù.

Andrea Losi Commentatore certificato 16.01.11 21:58| 
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Il progetto già lo conosco, i problemi di questo grossissimo progetto sono quattro:

1) Le Tempeste di sabbia che potrebbero coprire i pannelli fotovoltaici.
2) La disponibilità di pannelli fotovoltaici e delle materie prime per costruirli.
3) L'instabilità dei governi dell' Africa Saharariana.
4)Poi i governi di questi territori sono anche i grandi produttori di petrolio e gas metano, questi governi saranno dispoti a rinunciare alla loro principale fonte di ricchezza?

Paolo R. Commentatore certificato 16.01.11 21:15| 
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CARO RAFFAELE.
AVRAI VISTO LA DIGA DI ASSUAN.
BENE, SFRUTTA UN TERZO DELLA SUA POTENZA.
E DA LA CORRENTE ELETTRICA A TUTTO L'EGITTO.
GRATIS, SI GRATIS,A TUTTI I CITTADINI EGIZIANI.
E A PAGAMENTO A TUTTI I CITTADINI LIBICI.
SE GUARDAVI DENTRO LE CASE, DI GIORNO VEDEVI
MOLTE LAMPADINE ACCESE.
L'ITALIA CON LE SUE RISSORSE IDRICHE , POTREBBE
PRODURRE CORRENE NECESSARIA PER TUTTA L'EUROPA.
MA DOBBIAMO COMPRARE PETROLIO E URANIO. CIAO.

orfeo nitrebla Commentatore certificato 16.01.11 19:42| 
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Molti stati stanno comprando terreni nel deseto... forse hanno fiutato l'affare del futuro! altro che "il NUCLEARE!"


Quando dissi :
Chi è al sole deve dare energia a chi è nella notte.

Ecc....

(mi si cojonava)

Paolo Piconi Piconi paolo (m.a.d.r.e.i.t.a.l.i.a.n.a.), Roma Commentatore certificato 16.01.11 19:23| 
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Vedo che si parla del progetto archimede di rubbia e quindi per precisione bisogna dire che non e' fotovoltaico , e quindi non converte l'energia solare in corrente direttamente ma scaldando dei giganteschi boiler e col vapore produrre energia facendo girare degli alternatori. in questo caso il rendimento e' piu' elevato (per il momento) . potrei schematizzare alcuni vantaggi. Innanzitutto le nostre centrali termoelettriche sfruttano lo stesso principio , quindi sarebbe possibile riciclare tutta la parte generatrice e cambiare solo il combustibile (il sole in questo caso) , pero' un conto avere un impianto a siracusa e un conto averlo a piacenza in mezzo alla nebbia del po . un altro problema e' che in questo caso il rendimento termodinamico e' gia' al top mentre nel fotovoltaico (che per adesso non ha futuro a causa del suo basso rendimento e del degrado col tempo) magari nuove scoperte potrebbero alzarlo. In svezia hanno sperimentato dei pannelli fotovoltaici che sfruttano le sintesi delle alghe : sono totalmente ecologiche e hanno un rendimento che arriva al 25%. quando si progetta un impianto non si deve considerare solo l'energia poi generata ma anche quella necessaria alla sua costruzione. angelo

angelo mora 16.01.11 18:21| 
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^ ANSA - Enel Green Power entra in Desertec

^ Il Sole 24 Ore - Enel entra in Desertec, il maxi progetto per il sole del Sahara

^ ANSA - Terna: entra in Desertec, energia solare dal deserto

^ Milano Finanza - Terna: entra nel Desertec Industrial Initiative

^ La Repubblica - Terna: entra nel Desertec Industrial Initiative

senza contare che l'ispiratore della Desertec è il famigerato Club di Roma.

tra quello di Leonardo Facco e questo qui non so quale post sia più schizoide.
oggi ci sono SERISSIMI problemi su questo BLOG.
ripeto: SERISSIMI!

beppe non può aver sottoscritto questi due post.
mi rifiuto di crederci.

davide lak (davlak) Commentatore certificato 16.01.11 18:13| 
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Che palle questo cercare di andare a cercare energia in altri paesi. Anche in italia il sole è fortissimo, e se sfruttato a dovere, forse non potremo produrre energia per tutto il mondo, ma sicuramente produrremo tutta l'energia che serve a noi, senza appoggiarci ad altri paesi.

Noi abbiamo un deserto grandissimo che nemmeno immaginate, sono i tetti di tutte le case italiane, ma che ci vuole a far ricoprire dall'enel, dall'eni o da chiunque si propone, i tetti di tutte le nostre case? In questo modo non si rubano terreni all'agricoltura, non si danneggiano paesaggi visto che il cemento già rovina da solo i paesaggi, insomma, tutti perfetto. Ovviamente non si devono ricoprire solo le abitazioni, ma tutte le fabbriche, tutte le pompe di benzina, qualunque cosa, magari anche i guard rail delle autostrade, e se si usa il solare termodinamico studiato da Rubbia, sarebbe proprio il massimo.

è così difficile? è vero che poi non si riuscirebbero a controllare tutti gli impianti, e che molti pannelli potrebbero essere rubati, ma nel deserto il rischio di questi furti è minore?

Valerio 16.01.11 17:52| 
 
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Forza BEPPE!
quando governerà il MoVimento 5 Stelle l'energie rinnovabili e infinite risolveranno molti problemi di tanti e daranno molti problemi per i pochi soliti

paolo c. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 16.01.11 17:40| 
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Caro Grillo, a proposito di energia, sulle Tv e sui giornali gira uno spot sul nucleare accattivante e finto neutrale e credo sia utile dare un contributo alla discussione. Ho lavorato quasi 40 anni all'ENEA e parlo con cognizione di causa. Ricordo le concioni di Chicco Testa contro il nucleare...ma questa è un'altra storia. Riassumo le ragioni di fondo per cui il nucleare, oggi, e per maggiore esattezza quello che dovremmo acquistare dalla Francia (terza generazione) è, semplicemente, una follia e, chi vivrà vedrà, non si farà mai per questione di costi. Elenco rapidamente, cominciando dalla fine del ciclo, i diversi perché:

1. Resta insoluto, in tutte le nazioni del pianeta, il confinamento finale delle scorie generate dal funzionamento (combustibile) e dallo smantellamento delle centrali. Sarebbero richiesti siti geologici sicuri per milioni di anni e lasciarli in eredità alle future generazioni è pura follia;

2. L’uranio non è una risorsa né rinnovabile né sostenibile; è limitata nelle quantità e nel tempo. Se, con la bacchetta magica, moltiplicassimo per dieci il numero delle centrali esistenti al mondo, l’uranio si esaurirebbe ben prima del petrolio;

3. Il processo complessivo non è affatto senza emissione di CO2 perché ne viene prodotta per l’estrazione del combustibile (in particolare se si vorrà ricorrere ai giacimenti con meno dello 0,1% di uranio per la maggior parte delle quali occorrerebbe più energia per utilizzarle di quanto se ne ricaverebbe dai reattori);

4. Circa la sicurezza durante la gestione, preferirei vivere accanto a una centrale nucleare che non a un inceneritore. Per dire che, incidenti sempre possibili, non è la sicurezza della gestione il fattore critico;

5. Infine i costi: non è vero che il Kwh nucleare costa meno; se i calcoli comprendessero tutto il ciclo (dal minerale allo smantellamento e confinamento) i costi sono decisamente superiori.

Ecco perché sono contrario al nucleare.

Mauro Magini

Mauro Magini 16.01.11 17:26| 
 
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Fantastico
è tanto che ne parlo energia solare dal deserto anche qui nel blog con gli amici e la famiglia,il deserto si ha tutte le caratteristiche giuste come descritto nel post e aggiungerei anche il silicio che è presente in gran quantita nella sabbia e il deserto di sabbia è pieno.
Anche del progetto sopra descrtitto avevo sentito parlare dell interesse della Germania,si parlava di cavi sottomarini per trasportare l energia prodotta in Europa.
Speriamo che le lobby non facciano man bassa come dire "piatto ricco mi ci ficco".

simone cameli, grottammare Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 16.01.11 17:21| 
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Quoto il commento di Angelo: il problema è che il deserto non è deserto. Il Sahara è infatti diviso fra più Stati, e quanto siano affidabili lo abbiamo appena visto in Tunisia. Possiamo anche andare avanti col progetto, se vogliamo, ma poi dovremmo essere pronti a dislocarci almeno tre o quattro divisioni alla volta solo per attività di polizia...

A.Bahn 16.01.11 17:12| 
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CIAO BEPPE
I DESERTI SAREBERO UN OTTIMA IDEA COME RISORSA ALTERNATIVA E MI PIACE IL PROGETTO CHE STANNO FACENDO,PECCATO CHE QUA DA NOI POCHI ABBIANO IN TESTA DI SALVARSI IL FUTURO CON I PANNELLI SOLARI,E MANDASSERO A F....O IL NUCLEARE
ALVISE

alvisea fossa, nervesa della battaglia Commentatore certificato 16.01.11 17:10| 
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Se Rubbia non fosse stato bloccato quando era a capo dell'Enea questo progetto si sarebbe potuto sviluppare in Sicilia e da lì avrebbe potuto colonizzare tutto il Nord Africa. Invece Rubbia è stato in qualche modo sabotato ed è andato a lavorare per gli spagnoli. E adesso scopriamo che ci investono i tedeschi.

Al solito noi italiani non siamo in grado di gestire il genio e le capacità che abbiamo.

Leggete qui cos'era il Progetto Archimede di Rubbia, si parlava di una centrale pilota da costruirsi a Priolo in Sicilia nel 2003.

http://it.wikipedia.org/wiki/Progetto_Archimede

http://www.ilrasoiodioccam.it/articoli/progetto_archimede.html

Paolo Accomazzi 16.01.11 16:54| 
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piccolo dettaglio : dove ci sono i deserti c'e' anche il petrolio , quindi si cadrebbe dalla padella nella brace gli stessi che ci vendevano il petrolio dopo ci vendono il sole , in piu' sorvegliare chilometri quadrati di territorio da attacchi terroristici e' piu' difficile che sorvegliare un pozzo di petrolio. facendo il conto della serva il sole emette una energia a pieno sole di circa 2 kw al metro quadro . i pannelli solari attuali hanno una efficenza del 15/ 17% massima con un calo di rendimento annuo che li porta all'esaurimento in 10/20 anni. inoltre per costruire un pannello solare si consuma energia pari al 5% di quella che poi fornira' nella sua vita. inoltre ovviamente all'equatore la durata della luce e' 12 ore e il sole passa da est a ovest , quindi il rendimento varia nel giorno . per capire che il solare non ha futuro basta dire che e' calcolato che coprendo tutti i tetti a est d'italia si otterrebbe solo il 10% dell'energia richiesta dal paese (senza contare il degrado delle prestazioni col passare degli anni). dove invece ci sono ottimi margini anche per l'italia e l'eolico (se non ci mette le mani la mafia e la politica) solo che i coglioni degli ambientalisti si oppongono persino a questa tecnologia, come dire che dare buone tecnologie agli italiani e' come dare le perle ai porci. angelo

angelo mora 16.01.11 16:53| 
 
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Precisiamo anche che la tecnologia più utilizzata è quella di Carlo Rubbia a sali fusi in cui la Siemens ha investito copiosamente.

Gianni Bruschi 16.01.11 15:24| 
 
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Se trovi il modo di partecipare a un simile progetto fallo sapere che sono interessata anch'io.

Mary C., Senigallia Commentatore certificato 16.01.11 15:19| 
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Grandissima notizia
Queste cose dovrebbero dirle ai telegiornali , invece di proporci le solite cazzate tipiche italiane.
facciamola girare

Emiliano

emiliano amicuzi 16.01.11 15:05| 
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