Cerca il meetup della tua città
Iscriviti al M5S
Partecipa alla scrittura delle leggi del M5S

Il ricatto di Marchionne


marchionne_Scappa.jpg

Marchionne è solo un dipendente degli Agnelli. E' pagato per farli guadagnare e per agire da parafulmine. Nient'altro. La sua crudezza di linguaggio (e di azione) che scade nella pura provocazione per i cassintegrati, i licenziati e per gli operai che accettano ogni condizione per non perdere il posto di lavoro, è inaccettabile. I suoi padroni gli mettano la museruola. Se la Fiat ha ogni diritto di spostare la sua produzione all'estero, gli italiani hanno un diritto ancora più grande di presentarle il conto.Per decenni i profitti degli Agnelli e dei grandi azionisti li hanno pagati i contribuenti italiani, dalla cassa integrazione quando la Fiat aveva i conti in rosso, ai contributi per le rottamazioni, agli incentivi per le fabbriche al Sud. Gli Agnelli, la cui voce non si è ancora sentita durante la trattativa, facciano pure armi e bagagli, ma prima paghino le decine di miliardi di cui sono debitori allo Stato italiano.

"Siamo un gruppo di italiani sotto i 40 anni che vivono e lavorano all’estero, ma che continuano ad avere contatti diretti con l'Italia a cui ci legano affetto e nostalgia, accompagnati dalla rabbia di vederlo in costante declino.
Nessuno di noi si è finora impegnato direttamente in politica, pur essendo simpatizzanti per la sinistra nel suo significato più ampio, ma ciò che sta succedendo non può lasciarci indifferenti. Per questo abbiamo deciso di manifestare le nostre preoccupazioni su alcuni temi importanti:
- il ricatto di Marchionne un contratto imposto e non negoziato
- la convocazione di un referendum somigliante ai plebisciti del Ventennio in cui l’unica scelta è tra disoccupazione e condizioni imposte dal padrone
- la deroga a diritti costituzionali riconosciuti attraverso la stipula di contratti privati
- la rinuncia al contratto collettivo nazionale nel silenzio di Confindustria e di gran parte dei sindacati (che a priori avrebbero dovuto rifiutarsi di firmare un contratto diverso da quello nazionale per gli operai di Mirafiori)
- l’esclusione del più grande sindacato metalmeccanico dalla rappresentazione sindacale.
Consideriamo tutto ciò molto grave.
Lo troviamo ancor meno accettabile in un periodo di crisi economica e rigettiamo il tentativo di far pagare ai lavoratori i costi del fallimento del neo-liberismo. Ci stupiamo di fronte al silenzio imbarazzante di gran parte dell’opposizione, soprattutto quella parlamentare, e pensiamo che sia il momento di schierarsi nettamente. La FIOM non difende solamente i lavoratori di Mirafiori, difende la Costituzione, la democrazia, la libertà di scelta. Difende, in sostanza, la possibilità di un futuro per il nostro Paese, che ci sembra sempre più lontano. Schierarsi oggi dalla parte dei diritti dei lavoratori vuol dire difendere un modello sociale basato non solo su solidarietà e uguaglianza - concetti che sarebbe ridicolo definire datati - ma anche su una più equa distribuzione del reddito, così da evitare crisi di sovrapproduzione e bolle speculative. Significa rigettare lo sfruttamento intensivo della forza lavoro, tipico dei paesi in via di sviluppo e non certo delle economie avanzate. Non sono riformisti coloro che vogliono riportare indietro le lancette della storia, ma reazionari. Non sono eroi quelli che, fomentando una guerra tra poveri, ci portano sulla strada del sottosviluppo. Non sono innovatori coloro che, invece di puntare sulla ricerca e l’investimento in capitale umano, cercano semplicemente di abbattere i costi col dumping sociale.
Siamo per altro convinti che gli attacchi alla Costituzione, ai diritti, al nostro contratto sociale e, in breve, al futuro del nostro Paese, si possano fermare. Questa speranza si lega a due elementi: lo sdegno per la realtà delle cose e il coraggio di cambiarle. Per questo non abbiamo dubbi: stiamo con la FIOM."

Laura Andrazi, Paris, Francia - Alessio Baldini, University of Leeds, UK - Giorgia Maria Battistello, Six Telekurs, London, UK - Tommaso Cavazza, Barcelona, Spagna - Francesca Congiu, University of Leeds, UK - Ilaria Giglioli, University of California at Berkeley, USA - Matteo Giglioli, Palo Alto, California, USA - Simone Giovetti, United Cities of France (Cooperazione Francese), Francia - Silvia Gurrieri, Paris, Francia - Giandomenico Iannetti, University College London, UK - Salvatore Marchese, Brno, Repubblica Ceca - Nicola Melloni, London Metropolitan University, UK - Vasco Molini, Maputo, Mozambico - Valentina Rigamonti, USAID, Afghanistan -Pietro Roversi, Oxford University, UK - Davide Sormani, Brno, Repubblica Ceca - Gigliola Sulis, University of Leeds, UK - Elia Valentini, University College London, UK - Alessandro Volpi, London, UK

Per contatti e adesioni:
http://www.facebook.com/home.php#!/home.php?sk=group_169410559768904
italianiallesteroconlafion@gmail.com
http://twitter.com/#!/perlafiom


P.S. Sono stati schedulati incontri per la creazione di Liste Civiche 5 Stelle nelle seguenti città:
CaninoCapoterra, CarmagnolaCassinoCirièCorigliano ScaloCrotone, Fuscaldo, Isola Della Scala, NogaraRoseto degli AbruzziSienaSennori, Viadana


Proponi un incontro nella tua città.

Berluscoma 2010

Berluscoma 2010 (Dvd)
Il tramonto della Seconda Repubblica raccontato da Marco Travaglio
Acquista oggi
la tua copia.

11 Gen 2011, 18:27 | Scrivi | Commenti (678) | listen_it_it.gifAscolta
Invia il tuo video | Invia ad un amico | Stampa

Commenti

 

vi rimando al post del mio blog http://mrgnaws.blogspot.com/2011/05/marchi-o-nne.html

Mr. Gwans

Mr. Gnaws 21.05.11 14:52| 
 |
Rispondi al commento

A parte il fatto che io possa o no condividere le scelte aziendali di Marchionne,in cosa limita essenzialmente sti lavoratori con la nuova proposta?I dieci minuti di pausa?Se e' solo questo e' meglio che stiate tutti zitti.
Parlo da semidisinformato , ma ecco se qualcuno mi illuminasse sul nuovo testo contrattuale proposto ecco che potrei avere una migliore visione di insieme.
Bisogna aggiungere anche che i diritti sindacali sono stati acquisiti grazie a molti lavoratori che si rompevano la schiena a lavorare , mentre ora ci sono anche molti che ce li stanno facendo perdere perche' non hanno voglia di fare niente....o poco...inneggiando a questi stessi diritti.
Non e' sempre colpa di Marchionne o di chi e' di turno.Bisogna anche sapersi mettere dietro le loro file e provare a capire i problemi che hanno , allora si puo' tentare di capire cercando di avere una visione di insieme.Cosa che molti non hanno.
Saluti
Massimiliano

MASSIMILIANO BUGNO 23.01.11 19:12| 
 |
Rispondi al commento

Caro Beppe Grillo,volevo dirti che secondo me hai atteggiamenti da buffone.Anche perchè esageri a parlare su certe cose tipo il discorso di Marchionne

Luigi torta 17.01.11 20:12| 
 |
Rispondi al commento

Vorrei fare una netta distinzione tra chi ha votato (si) solo per necessità e ricatto e chi ha votato (si) solo per leccare il sedere al nuovo potere. E proprio a questa gente che mi rivolgo sperando e augurandogli che per i prossimi anni della loro vita possano passare più ore con la testa abbassata sul posto di lavoro piuttosto che godersi e vivere l'esistenza come un normalissimo essere umano.

AN CA (falchi 11) Commentatore certificato 16.01.11 16:51| 
 |
Rispondi al commento

Marchionne, altro che uomo dell'anno. Ecco perché ha fallito tutti gli obiettivi:
http://affaritaliani.libero.it/economia/fiat_lettera150111.html

Giovanni Esposito 15.01.11 15:39| 
 |
Rispondi al commento

che ridere la MINACCIA! la FIAT va in Serbia, poi in Canada, poi sulla luna -dove grazie alla scarsa gravità l'operaio può caricarsi una 500 sulle spalle-..vada dove vuole, il mercato mi sembra saturo comunque!!saturo e fatto di poveracci senza stipendio che non possono permettersi un'altra auto a carbonella!-di solito ne han già 2..- :D

angela c 15.01.11 11:01| 
 |
Rispondi al commento

Marchionne e gli Agnelli, i cassintegrati che dopo 6/12 mesi avrebbero dovuto essere riqualificati e inviati ad altre attività lavorative, sono diventati un affare per Fiat, i sindacati, i politi, tutto ovviamente a spese del contribuente. I cassintegrati i questo paese sono divenuti così degli alienati a vita, mentre in Germania Volkswagen li paga il doppio, fa assunzioni e formazione, ma come è possibile. Beh se proprio volete saperlo e conoscere la realtà nascosta che sta dietro il teatrino della multinazionale italiana e i suoi rapporti segreti nazionali e internazionali, potete dare un'occhiata qui:
http://onaocn-finanzaetica.blogspot.com/2010/09/globalizzazione-e-fiat.html
E' il primo di cinque pubblicazioni sulla globalizzazione e FIAT, curato dal PM di "mani pulite" Francesco Greco e dal Prof. universitario Fabio Tamburini.

ona ocn 14.01.11 23:59| 
 |
Rispondi al commento

Mi chiedevo poco fa una cosetta... negli ultimi 20 o più anni la FIAT ha usufruito di lauti aiuti di stato, un sacco di soldi pagati da TUTTI NOI onesti cittadini e poi buttati nel pozzo senza fondo al grido di "salviamo le fabbriche italiane". Ora il manager Marchionne propone questo ricatto "o state ai nostri giochi o ce ne andiamo".... c'é un problema... il problema é che proprio non mi sta bene questa politica del prendi i soldi e scappa... Marchionne vuoi veramente esportare la fiat all'estero?? Bene, però se vuoi farlo ci devi restituire i soldi che lo stato ha versato finora.. interessi compresi... son soldi che ci devi, siam stati tuoi finanziatori invololntari ma son pur sempre soldi nostri..

paolo barbieri 14.01.11 20:34| 
 |
Rispondi al commento

vorrei un tuo parere su impianti di ricliclagio rifiuti a dissociazione molecolare

giuseppe bianco 14.01.11 18:14| 
 |
Rispondi al commento

"... Ma sapete quando se ne parlerà della "RIFORMA" del "CAPITALISMO", l'unica che veramente deve essere fatta a livello di "GLOBALIZZAZIONE"?
Personalmente, sono stufo di gente con azioni "blue chips" in 50 industrie multinazionali, indefinito numero di società Off Shore, 20 ville faraoniche, 7 televisioni ed altrettante nel mondo, 30 panfili battenti bandiera panamense (per non pagare le tasse), compagnie aeree, jet privati, elicotteri privati, ecc., ecc., ecc.
Si dovrebbe porre un "TETTO" a questo "CAPITALISMO" schizzofrenico che sembra all'apoteosi della propria follia e sta portando il pianeta alla distruzione.
Pensiamo quanto tutta questa avidità e questo fanatismo costa al pianeta in termini "ecologici e di risorse naturali".
La RIFORMA ideale stabilirà che invece di avere 50 industrie multinazionali verrà posto un limite a 25, quelle Off Shore non più di 100, ville massimo 10 e via dicendo...
E che la smetta di confrontarsi questa "razza superiore", come probabilmente si sentono questi "CAPITALISTI", con chi ha più potere e soldi!

Il POTERE, riflettiamo su questa parola... Che cos'è se non la prepotenza sugli altri individui nei confronti dei quali si può decidere vita e morte?

Bisogna iniziare a parlare di "RIFORMA" del "CAPITALISMO" il prima possibile: altrimenti, quello che lasceremo alle generazioni future in termini ecologici e di benessere sul pianeta sarà molto poco per la gran parte dell'umanità!!

Pensiamo, soltanto, a quale follia siamo costretti quando ci dicono che bisogna salvare la FIAT, facendo lavorare gli operai in turni continuativi di 7/8 ore e senza pause per competere con i "mercati asiatici". Piuttosto, dovrebbero essere onesti e dirci che tutto è in funzione del fatto di una benemerita "dinastia" affinchè non scompaia e diventi povera..."

E, comunque, perchè non si chiede a degli esperti di "MEDICINA DEL LAVORO" se

F. Roberto 14.01.11 15:51| 
 |
Rispondi al commento

E sono d'accordo con questo post nonostante solitamente non condivido le visioni di Grillo.
Marchionne è si, uno sfruttatore, si un ricattatore...quanto di peggio c'è in giro.
Non vorrei essere nei panni degli operai di Mirafiori..

Davide Valentini 14.01.11 13:02| 
 |
Rispondi al commento

Purtroppo questa è la realtà, il marchettionne.... con un colpo di spugna sta cancellando in un giorno 50 anni di lotta operaia, con un vile ricatto, ma resto pur sempre convinto...che il boia ha sempre bisogno di una vittima per compiere la sentenza, e la vittima molto spesso nel quadro cociale attuale è una classe debole, e ricattabile, perchè perdendo il senso delle cose reali, vive ormai per delle piccole soddisfazioni materiali, che sono diventate innaturalmente vitali. E' una legge fisica, in un braccio di ferro in una prova di forza, vince il più forte, e se la classe operaia è ricattabile e cederà al ricatto, pur questo non escludendo la schifosità assoluta di chi pone il ricatto, rimane il fatto incontestabile di una classe operaia pavida senza nervo, che alla lotta preferisce la moderna comodità, nonchè le insipienti sicurezze terrene, al prezzo della propria dignità.

Arjuna 14.01.11 09:21| 
 |
Rispondi al commento

Ieri quel f.d.t. di Gasparri diceva che il governo si è mosso detassando dal 23 al 10% gli operai con contratti particolari in fiat e sembrava che più di così non potesse fare. Gasparri se tu e le marionette che siete in parlamente (maggioranza e opposizione) fate una bella leggina che dice:"Sig. ri Agnelli/Elkan volete delocalizzare?? Bene, allora, innanzitutto restituisci i soldi degli incentivi (mi pare che l'aiuto che gli ha dato Obama per chrysler debba essere restituito) fissate il prezzo della panda adesso che deve essere adeguato agli standard attuali, poi per ogni macchina che importi in Italia le spese doganali (che dovranno essere elevate) le paghi tu". Vediamo un po' sta massa di arroganti come la mette.

Christian L., Genova Commentatore certificato 14.01.11 09:04| 
 |
Rispondi al commento

PENSO E CREDO che lo stato dell'occupazione continui da parte degli STATES..... La guerra è finita da oltre 65 anni ma loro pretendono ancora i danni di guerra. Occupano militarmente ancora l'Italia e nel momento di crisi economica e finanziaria che stanno vivendo si vendono i ns. giorielli di famiglia. FIAT fà parte della lontana provincia dell'Impero ed occorre spolparla per salvare CRYSLER ed i suoi lavoratori in Patria..... A quando una grande BANCA...???
Il "NO" AL REFERENDUM dovrebbe essere un segnale di riscatto e l'inizio di un nuovo RISORGIMENTO Italiano, giusto per festeggiare i 150.........
Gli Yankeerimandiamoli a casa senza una lira restituendo il grande eroe della Finanza Mr. MARCHIONNE e cacciamo pure gli Agnelli di oggi...
VIVA L'ITALIA DEI GIOVANI E DEGLI OPERAI.......

DANIELE NERI 14.01.11 08:43| 
 |
Rispondi al commento

Il mio dubbio è sul piano industriale che non è chiaro o non c'è. Per Mirafiori non ci può essere un futuro assemblando pesanti e costosi Suv made in Usa. Va bene l'arrivo di nuove produzioni, ma non può esserci un futuro ad assemblare la vecchia roba con cui Chrysler stava giustamente andando in fallimento. A me appare come una partita di giro o un truffa importare in Europa i vecchi beoni motori a benzina americani per metterli in auto che si venderanno solo a qualche imbecille figlio di papà. Qui si comprano solo Fiat Panda mentre, chi può spendere, sceglie le auto tedesche. Perché produrre roba che già in partenza non va e non può andare?

Peter Amico 14.01.11 08:24| 
 |
Rispondi al commento

Finalmenteil movimento a 5 stelle si è schierato! Dopo quello che ho visto in piazza castello a torino sabato scorso sono proprio contento della posizione presa in modo netto e chiaro.
Vorrei solo aggiungere una cosa al commento di davide bono: legare l'investimento a mirafiori con la contrattazione con gli operai è un'abuso oltre che essere un ricatto per i lavoratori.
Sono due livelli completamente diversi.
Le istituzioni sarebbero dovute intervenire obbligando la fiat ad investire a Torino, in Italia. Dopo tutto il denaro regalatogli, non da ultimo la vendita di terreni inutili ed inutilizzati, alla regione Piemonte pagata da noi 60 milioni €. Poi per quanto riguarda la contrattazione sono accordi che devono essere concordati in altra sede con i lavoratori. Parliamo ancora di investimenti.
La Wolkswagen ieri ha dichiarato un investimento di 50 miliardi € per i prossimi 5 anni. Quindi di cosa stiamo parlando?!?!? 1 miliardo di investimento per fare SUV e macchine di segmenti alti: e quando le vende?! dopo un anno che sono in produzione metteranno di nuovo tutti in CIG. Bisogna fare in modo di attirare investitori stranieri in Italia e l'unico modo è quello di abbassare le tasse per le aziende estere che investono in Italia. Ma dove sono le istituzioni???

carlo compierchio 13.01.11 23:57| 
 |
Rispondi al commento

Oggi stavo guardando la puntata di Annozero,dove oggi parlavano del referendum in Fiat.
Quello che mi chiedo ma perchè le facce che discutono sono sempre le stesse tra i banchi dei politici. Perchè le facce che intervongono come prese dalla società civile sono sempre le stesse. Cavolo, quando hanno parlato gli studenti,ne è intervenuto uno, Claudio, che è già intervenuto l'anno scorso in una puntata con Della Valle a ripetere le stesse cose. Mi chiedo: ma tutta la classe studentesca si riduce a una decina di comparse? O dietro quelle comparse, c'è qualcuno che manovra e ti permette di arrivare li a fare la parte della società civile ripescato casualmente dall'intera popolazione studentesca.
E' tutto un teatrino: politici, intervistati che contestano i politici che li hanno messi lì, è tutto un gioco delle tre carte!

Antonio 13.01.11 23:31| 
 |
Rispondi al commento

Capisco che trattandosi della Fiat la questione assume un certo rilievo ma vorrei invitarvi a riflettere (o a conoscere per chi non ne fosse a conoscenza) di quella realtà di cui nessuno parla chiamata Grande Distribuzione Organizzata.

ivan - palermo 13.01.11 22:04| 
 |
Rispondi al commento

fermo restando che la fiat altro non è che un cancro per l'italia e non è neanche l'unico........quindi se vuole andare in canada poteva partire già ieri ma il vero problema è che con quel referendum buttiamo all'aria 50 anni di lotte sociali per i lavoratori e si potrebbe creare un precedente che metterebbe in ginocchio ogni singolo lavoratore dipendente in italia. si continua a parlare di democrazia..... si ma con i ricatti!questa democrazia associata al modello capitalistico costringe tutti ad avere bisogno.... e quando hai bisogno non sei libero! qualcuno più di 100 anni fa diceva che:la democrazia non è altro che far bastonare il popolo dal popolo in nome del popolo. il referendum fiat ne è un chiaro esempio.

ANDREA ZARDINI (and87), VERONA Commentatore certificato 13.01.11 21:43| 
 |
Rispondi al commento

A mio modo di vedere la questione, nel suo insieme, è di una semplicità banale ove si desse risposta alle seguenti domande, ovvero: 1)L'umanità deve operare per il proprio benessere, per vivere al meglio possibile la propria vita oppure deve operare per il benessere di pochissimi famelici speculatori e vivere, a causa loro, una vita grama? 2)E' più importante l'intera umanità oppure hanno diritto di vivere una vita degna di essere vissuta, nel loro caso alla grande, soltanto i famelici speculatori? E' una questione capitale di natura squisitamente politica ed è soltanto in tale ambito che può essere risolta

masterkey (Bari) 13.01.11 18:38| 
 |
Rispondi al commento

Torniamo a ottantotto anni fa.
Anzi, al 5 luglio del 1927. Il capo di quel nefasto regime, Benito Mussolini, inviava istruzioni al prefetto di Torino, che qui riassumiamo, citandole: “ad evitare il grave e assurdo pericolo che la Fiat finisca per considerarsi una istituzione intangibile e sacra dello Stato, bisogna considerare la Fiat come una intrapresa privata simile a migliaia di altre, del destino delle quali lo Stato può anche disinteressarsi… i progettati licenziamenti hanno l’aria di un ricatto che il Governo fascista non subirà mai… Il problema della disoccupazione sarà affrontato dal regime con i suoi mezzi al momento opportuno… Questa specie di ossessione – a fondo ricattatorio – su quello che fa o non fa, farà o non farà l’impresa privata della Fiat deve finire”.
In un altro telegramma al prefetto di Torino, del 16 luglio 1937, Mussolini dichiarava: “Comunichi al senatore Agnelli che nei nuovi stabilimenti Fiat devono esserci comodi e decorosi refettori per gli operai. Gli dica che l’operaio che mangia in fretta e furia vicino alla macchina, non è di questo tempo fascista. Aggiunga che l’uomo non è una macchina adibita ad un’altra macchina”.

QUELLO CHE NESSUNO OGGI HA IL CORAGGIO DI DIRE O FARE LO HA DETTO LUI... BENITO MUSSOLINI

PRESTA NOME, firenze Commentatore certificato 13.01.11 16:40| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Ah giusto una piccola precisazione aritmetica. Marchionne ha guadangato l'anno scorso 4750000 euro circa. Si può discutere a lungo se sia giusto o no, ma è aritmeticamente evidente che con essi si ricavano (in caso si trattasse di retribuzione netta, cosa che non so) 250 stipendi per 13 mensilità da 1450 euro, non certo 3000 o 5000 come si legge in giro...
Trovo giusto abbassare gli stipendi dei manager, ma non è raccontando scemenze che ci convinceremo chi di dovere che è giusto farlo..

Mario Tonazzi 13.01.11 15:48| 
 |
Rispondi al commento

Bah, tonnellate di commenti pieni.... DI NIENTE!! Ma vi rendete conto che il 99% della gente qua dentro insulta e spara immani cavolate senza entrare minimamente nel problema?
Non capite che questo genere di "protesta" è funzionale solo ed esclisvamente AI SINDACATI, che finalmente possono provare a riacquiatare un po' del loro spropositato potere degli anni 70 e non c'entra niente coi lavoratori? Perché non leggo mai delle contestazioni ai FATTI ma solo fetecchia pseudoideologica? Fiat segnala il problema dell'assenteismo: è vero o no? Ci sono soluzioni alternative? Qual'è la posizione del sindacato sul nuovo metodo di lavoro che rende necessario la modifica delle pause? Specialmente in considerazione del fatto che esso è strettamente funzionale al miglioramento qualitativo tanto invocato.
Si protesta per l'esclusione del sindacato che non firma l'accordo? FANNO BENE, perché il livello delle contestazioni è INFIMO.

Mario Tonazzi 13.01.11 15:23| 
 |
Rispondi al commento

Tutte le volte che qualcuno usa il verbo liberalizzare preparate la vaselina perchè vi serve.

aldo d'amore 13.01.11 14:34| 
 |
Rispondi al commento

Gentili “Italiani all'estero con la FIOM”:
Sono un italo-tedesco, ho appena compiuto 40 anni e di mestiere faccio il Neurochirurgo. All'inizio del 2010 sono rientrato dall’Inghilterra per vivere e lavorare in Italia.
Non sono impegnato in politica e non so se lo sarò mai, ma sono di certo impegnato a vivere. E so che ogni cosa che faccio, nel suo piccolo, ha un effetto. E se ho davanti agli occhi l'idea di un mondo migliore, piano piano, con ogni mia azione, posso contribuire a realizzarlo.
E' per questo motivo che sono rientrato in Italia, perchè voglio che le mie azioni avvengano qui. E' per questo motivo che ho abbandonato un posto al top della gerarchia del sistema sanitario inglese, che mi dava una soddisfazione ed una dignità professionale eccezionale, senza parlare dello stipendio che era almeno il doppio di quello che percepisco qui in Italia.
Ma visto che gli affetti, la nostalgia e forse piu di tutto la rabbia continuavano a legarmi all'Italia, ho deciso di optare per un valore che va oltre il comfort personale.
Non credo abbia senso osservare la lotta da fuori del recinto, commentando ciò che accade ed incitando coloro che combattono standosene, però, con i piedi all'asciutto. Se si è legati alla causa italiana dalla passione, credo che bisognerà fare di tutto per viverci, parteciparvi, anche se ciò significa fare delle rinunce importanti e a volte anche soffrire, soprattutto se si ha avuto la fortuna di conoscere e vivere in un sistema “superiore” . Se non si vuole o non si può vivere qui, credo abbia molto piu senso dedicarsi a ciò che succede laddove si vive.
Sono sicuro che la FIOM apprezzi il fatto che il gruppo degli italiani all'estero stia dalla sua parte, ma personalmente riterrei più coerente che questi italiani privilegiati e motivati rientrassero a combattere qui, giorno dopo giorno, passo dopo passo, senza infamia nè lode, ma semplicemente attuando ciò in cui credono.

Francesco Cacciola 13.01.11 14:33| 
 |
Rispondi al commento

Un sentito ringraziamento a Landini e alla Fiom per il dignitoso ed importante esempio di RESISTENZA che sta offrendo al Paese. Non credo serva offendere Marchionne, che, in fin dei conti, non esercita altro che la professione per la quale è profumatamente retribuito. Sarebbe ben più importante riflettere sul deludente silenzio della maggior parte della classe politica e sull'ancor più impressionante sonno delle coscienze di molti italiani. Matilde C. - Parma

Matilde C. 13.01.11 13:37| 
 |
Rispondi al commento

condivido tutto...

se marchionne chiude gli stabilimenti in italia gli italiani smettano TUTTI di acquistare auto fiat

su www.firmiamo.it è aperta una petizione a proposito del conto da presentare agli agnelli, firmatela

stefania de benedictis 13.01.11 13:25| 
 |
Rispondi al commento

Abbiamo imparato che i contratti si possono stracciare. Allora basta aspettare che la lista di attesa della Cinquecento torni ad essere di sei mesi ...

Claudio Dal Col 13.01.11 11:58| 
 |
Rispondi al commento

Basta guardarlo e ti viene in mente un MINCHIONNE!!!!!!

alberto t 13.01.11 11:51| 
 |
Rispondi al commento

IL FATTO CHE BERLUSCONI SI SIA APERTAMENTE,SPUDORATAMENTE SCHIERATO DALLA PARTE DI MARCHIONNE, CHE ALTRO NON E' CHE IL BURATTINO DEGLI AGNELLI, E' DI UNA GRAVITA' INAUDITA DA PARTE DI UN CAPO DI GOVERNO CHE DOVREBBE TUTELARE GLI INTERESSI DELL'ITALIA E DEGLI ITALIANI.STIAMO PASSANDO DALLA GLOBALIZZAZIONE DELL'ECONOMIA ALLA GLOBALIZZAZIONE DELLA SCHIAVITU' DEI LAVORATORI DIPENDENTI E DEI POVERI DEL MONDO CHE LOTTANO PER NON MORIRE DI FAME.OGNI 6 SECONDI ,NEL MONDO, UN BIMBO MUORE PER DENUTRIZIONE O PER MALATTIE, ANCHE LIEVI .DA QUANDO BERLUSCONI E' SCESO IN POLITICA E COME SE IN ITALIA SI FOSSE DIFFUSO IL VIRUS DELL'ILLEGALITA' , DELL'INTRALLAZZO, DEL DISPREGGIO DELLE LEGGI E DELLE ISTITUZIONI. IL CONTINUO ATTACCO AI GIUDICI SOTTINTENDE LA VOLONTA' DI VOLERSI SOTTRARRE AI RIGORI DELLA LEGGE.CHE POI TUTTI I GIUDICI COMPLOTTINO CONTRO BERLUSCONI E' UNA LEGGENDA METROPOLITANA CHE SOLO I LACCHE' CHE CIRCONDANO IL PREMIER POSSONO FAR FINTA DI ACCETTARE.PIUTOSTO IN NESSUNA ALTRA PARTE DEL MONDO UN CAPO DI GOVERNO, ANCORA IN CARICA, E' IMPUTATO IN TANTI PROCESSI CHE RIGUARDANO REATI GRAVI ED I PIU' DISPARATI. CERTAMENTE IN ALTRE NAZIONI CIVILI GIA' STAREBBE IN GALERA E LO AVREBBERO CACCIATO, AZZERATO DA QUALSIASI CARICA PUBBLICA. IL PROSSIMO FUTURO E' DENSO DI AVVENIMENTI CUPI CHE POTREBBERO, SE NON LO SI E' GIA' FATTO, MINARE NELLE FONDAMENTA LA DEMOCRAZIA IN ITALIA.SIAMO AL SOPRUSO ED ALLA TRACOTANZA DEL POTERE. GLI ITALIANI DEVONO VIGILARE AFFINCHE' LA DEMOCRAZIA NEL NOSTRO PAESE SIA SALVA. UMBERTOSKY

umberto capoccia 13.01.11 08:02| 
 |
Rispondi al commento

Più che un ricatto pare una rapina a mano armata:
"o la borsa o la vita!"

la pistola = il capitale;
la borsa = la dignità e i diritti;
la vita = il lavoro;

Marauder 13.01.11 01:11| 
 |
Rispondi al commento

Pensate che dopo il contratto capestro,
le fiat saranno migliori?
Oppure che costeranno di meno?
O forse pensate che i consumatori compreranno le fiat perchè hanno piacere di vedere gli operai lavorare più duramente?
Nessuno si chiede, ma proprio nessuno,
cosa cambierà per il consumatore,
con queste nuove regole?
NULLA!!!!!!
Eventuali surplus,se ci saranno,
(cosa di cui dubito)
andranno ad ingrassare gli azionisti privilegiati, e cioè indovinate chi?
marchionne e soci, naturalmente,
AH! AH! AH! AH!
continuate pure a difenderlo poveri
stupidi del pdl, e anche del pd-l.

Luigi D., Ancona Commentatore certificato 12.01.11 23:56| 
 |
Rispondi al commento

UNA PALLOTTOLA COSTA 1 EURO...

redo 12.01.11 22:40| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

E' ora di darsi una mossa e salvare il salvabile.
Grillo, Di Pietro, Fiom e un partito nuovo composto di persone rispettabili e con idee definibili di destra tutti insieme per contrastare PD e PD meno elle. Se volesse si potrebbe anche accogliere Vendola, ma non credo che accetterebbe. Come esponente di destra (per quel poco che ha ancora senso parlare di dx e sx) ci sarebbe Di Pietro, ma nell'immaginario di molti è ormai classificato "di sinistra".
Come mettere insieme tante anime così diverse in caso di vittoria?
Con la netta divisione dei compiti, ad esempio a Di Pietro la giustizia, a Grillo l'ambiente, ecc. ecc.Il più votato tra i partiti avrebbe poi compiti di coordinamento.
I tempi sono ormai maturi ed è ormai chiaro che tra PD e PDL cambia nulla o quasi.
Stop a questa globalizzazione distruttrice, ma per farlo occorre gente che rifiuti di essere serva di banche e grandi industriali.

giuseppe torna 12.01.11 22:34| 
 |
Rispondi al commento

Domani da studente voglio andare a votare davanti la fiat o dire cosa ne penso su come scolpiscono il mio futuro in un discutere di waka squeak

stu 12.01.11 22:20| 
 |
Rispondi al commento

Quando capirete che non c'è più nè diritti nè giustizia per la massa pecorona, se mai ce ne fossero mai stati!!!! Noi siamo il gregge e quindi nati per essere sfruttati come meglio richiede il momento . Si è mai visto un gregge sbranare un branco di lupi?!?!

debora 71 12.01.11 22:04| 
 |
Rispondi al commento

Ciao a tutti, chiedo se qualcuno mi può aiutare per lavorare all'estero perchè in italia non ce la faccio più con contratti da 1 mese a rinnovo sto diventando matto. Sono esperto di logistica, carico/scarico, guido il muletto, imballo, ddt e fatturazione. Ovunque in europa non è un problema di soldi ma di avere un futuro!!!
Per cortesia contattatemi, grazie. lexpennacapitale@yahoo.it

Al 12.01.11 21:45| 
 |
Rispondi al commento

RISPOSTA AL RICATTO DEL SIG. S. MARCHIONNE: gli italiani smetteranno di comperare i mezzi FIAT

Sarebbe bello che le associazioni dei consumatori intervenissero a favore dei lavoratori FIAT in particolare, e dei lavoratori delle diverse aziende italiane che minacciano di trasferire la produzione fuori dall’Italia in generale, rispondendo alle affermazioni dei vari manager che gli Italiani oltre ad essere dei “lavoratori” sono anche dei “consumatori”.
Nel caso specifico FIAT alla minaccia del sig. S. Marchionne le associazione dovrebbero rispondere che nel caso in cui la FIAT smetterà di produrre in Italia, i "consumatori italiani" smetteranno di acquistare auto/mezzi FIAT, e chiederanno allo stato Italiano di fare lo stesso per quanto riguarda auto/mezzi usati da Polizia, Carabinieri, Vigili etc, etc.
Usiamo il nostro potere di consumatori.

Silvana Romeo 12.01.11 21:30| 
 |
Rispondi al commento

@ Giorgio Danieli
Scusami ma cosa stai dicendo?
Come non ci sono alternative al libero mercato?
Se proprio in questi giorni sotto la spinta della risposta negativa alle politiche monetarie che l'america chiedeva alla cina Obama si inoltra verso la strada del protezionismo economico.
Cosa che le tre economie che crescono maggiormente fanno ormai da tempo Cina India e Brasile.
Voglio Farti presente che le 2 economie più liberiste al mondo Usa e Inghilterra sono appunto quelle che hanno sentito maggiormente la crisi.
I livelli occupazionali per gli USA non erano così bassi dal 29 contando che i dati sono comunque fallati perchè i sottoccupati e gli occupati a termine vengono conteggiati come occupati, i 6 milioni di carcerati vengono esclusi dal computo e l'inghilterra non se la passa meglio il paese con il maggiore tasso di disoccupazione dell'europa e con le maggiori tensioni sociali.
Comunque in inghilterra non c'è il liberismo puro i suoi contratti hanno un periodo di prova di 1 anno poi diventano automaticamente a tempo indeterminato per la cronaca.
Il Brasile ha rilanciato la sua economia con la nazionalizzazione di settori tattici cosa che ha fatto anche la cina e l'india.
Il liberismo non sta fallendo ha già fallito ed il mondo sta già cambiando faccia, persino qui in europa si fa protezionismo solo che lo si fa in maniera non evidente come fa la germania e la francia che delocalizzano soprattutto in europa.
Ti consiglio di leggere qualche libro scritto da economisti non italiani o non blasonati o non stipendiati da multinazionali perchè ho paura che tu sia molto maleinformato.
I paesi con le economie più disastrate oggi sono quelli con economie troppo liberiste guarda a caso USA UK e Italia.

gabriele m., san felice sul panaro Commentatore certificato 12.01.11 21:25| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Esiste anche un altro ricatto: quello del sindacato Fiom, che si è autoescluso dalla trattativa.
Ormai dobbiamo metterci in testa che il mondo è CAMBIATO! Non c'è più il lavoro SICURO! La vita è dura e il mondo è un luogo dove sopravvivono le tigri! E i nostri giovani, che noi genitori dobbiamo educare e farli diventare "angeli- guerrieri" (onesti ma cazzuti!), devono fare i conti con questa realtà.
Basta coi sindacati piagnoni e con gli smidollati!!!

Fabio Cossettini 12.01.11 21:01| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Marchionne non può guardare alle schifezze che hanno fatto gli Agnelli con l'appoggio della FIOM e della trimurti sindacale in passato, può solo guardare avanti altrimenti la FIAT muore. Presentare il conto agli Agnelli può essere un'idea, così gli Agnelli scappano coi quattrini e ci lasciano il cadavere della FIAT. Ragazzi, io vendo roba elettronica. Quando si rompe qualcosa mi conviene mandarla a riparare direttamente in Cina dove pago il cinesino, udite udite, 1,5 dollari. All'ora? NOOOO, AL GIORNO!!!!!! Faccio il pacchettino, pago 100 dollari di Fedex andata e ritorno e ci guadagno. Noi occidentali siamo stati governati da una banda di deficienti per una trentina d'anni, ma mica Berlusconi che non conta un razzo. Ve la ricordate la lega quando parlava di dazi doganali una decina di anni fà? Rozzi padani di merda? Meditate gente meditate.

Alberto S., pordenone Commentatore certificato 12.01.11 21:00| 
 |
Rispondi al commento

Ma possibile che nessuno replichi per le rime a questo vile ricattatore?
Porti la produzione all'estero? Bene, gli italiani sono invitati a non comprare più le auto marchiate fiat!!! Vebdile in brasile e polonia le tue belle auto!!!
Come è accettabile che una società che ha usufruito per anni della CIG (a carico di tutti gli Italiani), insulti, ricatti e umili chi gli ha dato prestigio e miliardi???
Dove sono i sindacati? I lavoratori?? Un partito che difenda i lavoratori???
Tutti i lavoratori, operai, impiegati e liberi professionisti, perchè oggi non c'è più una categoria che va difesa. Non c'è più nessun lavoratore, dipendente o autonomo che sia, che oggi si può sentire sereno, viviamo tutti con la paura di non farcela.
Leandro

leandro angeleri 12.01.11 20:54| 
 |
Rispondi al commento

IMOLA 12/01/2011
CARI AMICI, chi scrive è u ex dipendente fiat,che con rancore segue la vicenda, MARCHIONNE VUOLE TOGLIERE LA DIGNITA ai lavoratori, non centra niente l'aumenyto della produzione la flessibilità, lo straordinario, tanto le auto non si vendano, ma perchè se ne vogliono produrre di più,L'UNICO VERO MOTIVO è togliere i diritti ai lavoratori conquistati con grandi sacrifici, LA RAZZA PADRONA VUOLE TORNARE SUL TRONO, noi dobbiamo impedirlo.
LUI DICE , che se non si accetta le sue condizioni si trasferira le fabbriche all'estero, BENE lui all'estero puo andare anche subito, ma le fabbriche sono degli operai degli impiegati e di chi ci lavora tutti i giorni,senza i lavoratori lui lòe macchine non le fabbrica, QWUINDI TUTTI UNITI BISOGNA DIRGLI DI NO, POI TUTTI ASSIEME SI CONTINUA A FABBRICARE LE MACCHINE DOVE SI FANNO ORA,IMPEDENDO DI TRASFERIRE ODGNI PICCOLA VITE E IL VALORE UMANO, non è marchionne che fa le auto sono i lavoratori e quelli non può trasferirli.

GIUSEPPE TONNINI, IMOLA Commentatore certificato 12.01.11 20:41| 
 |
Rispondi al commento

Markionne non vale quanto una merda.
Con quella almeno si può concimare ....
mandi

piero m., san vito al tagliamento (PN) Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 12.01.11 20:29| 
 |
Rispondi al commento

Molti operai, con il loro voto, hanno legittimato questa classe politica.
Questa classe politica legittima i modi di fare di Marchionne & c.
Marchionne & c si sentomo legittimati a i.....re gli operai.

gabriele lasca, fabriano Commentatore certificato 12.01.11 19:55| 
 |
Rispondi al commento

Scusami ma cosa stai dicendo?
Come non ci sono alternative al libero mercato?
Se proprio in questi giorni sotto la spinta della risposta negativa alle politiche monetarie che l'america chiedeva alla cina Obama si inoltra verso la strada del protezionismo economico.
Cosa che le tre economie che crescono maggiormente fanno ormai da tempo Cina India e Brasile.
Voglio Farti presente che le 2 economie più liberiste al mondo Usa e Inghilterra sono appunto quelle che hanno sentito maggiormente la crisi.
I livelli occupazionali per gli USA non erano così bassi dal 29 contando che i dati sono comunque fallati perchè i sottoccupati e gli occupati a termine vengono conteggiati come occupati, i 6 milioni di carcerati vengono esclusi dal computo e l'inghilterra non se la passa meglio il paese con il maggiore tasso di disoccupazione dell'europa e con le maggiori tensioni sociali.
Comunque in inghilterra non c'è il liberismo puro i suoi contratti hanno un periodo di prova di 1 anno poi diventano automaticamente a tempo indeterminato per la cronaca.
Il Brasile ha rilanciato la sua economia con la nazionalizzazione di settori tattici cosa che ha fatto anche la cina e l'india.
Il liberismo non sta fallendo ha già fallito ed il mondo sta già cambiando faccia, persino qui in europa si fa protezionismo solo che lo si fa in maniera non evidente come fa la germania e la francia che delocalizzano soprattutto in europa.
Ti consiglio di leggere qualche libro scritto da economisti non italiani o non blasonati o non stipendiati da multinazionali perchè ho paura che tu sia molto maleinformato.
I paesi con le economie più disastrate oggi sono quelli con economie troppo liberiste guarda a caso USA UK e Italia.

gabriele m., san felice sul panaro Commentatore certificato 12.01.11 19:53| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Un GOVERNO degli Italiani (tutti) non avrebbe mai permesso quel che sta succedendo. La FIAT avrà anche il diritto di andare a produrre dove le pare, ma lo faccia in silenzio invece di cercare di destabilizzare il sistema di relazioni industriali su cui fonda la pace sociale nel paese. Un buon GOVERNO dovrebbe soltanto presentarle il conto di ciò che ha preso in cinquant'anni di sovvenzioni utilizzandolo per la ricollocazione degli operai.
Comunque, meno male che c'è il sistema giudiziario, che darà di sicuro ragione alla FIOM invalidando gli accordi riguardanti diritti indisponibili agli operai e i referendum farsa, fondati sul ricatto.
Qualunque cambiamento delle condizioni di lavoro deve passare attraverso la concertazione tra le parti sociali, nessuno escluso, sopratutto il sindacato più rappresentativo, per quanto scomodo possa essere.

Raffaele B., Napoli Commentatore certificato 12.01.11 19:50| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Ehi, hanno posto rimedio al blog bicolore!
Meno male.
Le vecchie abitudini sono dure a morire, ed il nuovo corso non piaceva.

Almeno in questo caso, non c'è stato però bisogno di un referendum.

m-a-r-g-o-t 12.01.11 19:47| 
 |
Rispondi al commento

ok il signor marchionne ha detto che andra' a produrre auto fuori dall'italia se non ci sottomettiamo ai suoi ricatti? benissimo vorra' dire che le sue auto se le vendera' all'estero e se le vuole commercializzare in italia le tasseremo del 100% sarebbe un sistema perfetto per questi sciacalli che sono 100 anni che sfruttano i governi con i loro ricatti non solo i dipendenti vergogna

graffiedi mauro 12.01.11 19:31| 
 |
Rispondi al commento

300 anni per raggiungere i diritti dei lavoratori, 10 per riperderli tutti

Fabrizio Castellana, SP Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 12.01.11 19:03| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Se qualcuno pensa , che con queste nuove regole lavorative, la fiat risolverà i suoi problemi,
o è un incompetente, od è in malafede.
I problemi della fiat non sono gli operai,
bensì la qualità delle auto che produce.
In soldoni, le fiat fanno schifo!
Questa è una realtà dalla quale
non si può prescindere,
chiunque sappia qualcosa di automobili,
sà che è così.
Queste valutazioni debbono essere estese, naturalmente, anche lancia ed alfa.
Vedrete che il licenziamento degli operai di mirafiori, e di pomigliano è solo rimandato,
di poco.

Luigi D., Ancona Commentatore certificato 12.01.11 18:37| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

In italia non si inquadra bene il problema e non si parla nemmeno delle possibili soluzioni.
In un paese dove ci sono più di 45milioni di autovetture solo un pazzo investirebbe sul settore auto a combustibile.
L'investimento che verrà fatto sara per la re-ingegnerizzazione delle linee di produzione investendo sul capitale e non sul lavoro.
In pratica in questi stabilimenti nei prossimi anni si costruiranno l'automazione che domani toglieranno i posti di lavoro a chi le ha costruite.
Come far costruire il cappio ad un condannato a morte.
Non saranno cinesi od indiani a fregarci il lavoro, ma le stesse macchine che tutt'oggi usiamo, davanti al silenzio di tutti.
Oltre a questo la FIAT è evidente vuole anche incentivi per le vendite e costi del lavoro spalmati sulla collettività.
Una possibile soluzione: esproprio coercitivo degli stabilimenti FIAT in virtù dei debiti di quest'ultima con la collettività italiana unita al fatto che la FIAT oggi non ha i soldi per pagare i suoi debiti, perchè tali risorse sono impegnate in Chrysler, dove esiste un vero piano industriale con nuovi modelli di auto restyling di vecchi modelli ecc.
Torniamo a noi, riconversione delle produzione verso la costruzione di linee automatizzate per la produzione di auto elettriche ad impatto ambientale basso.
Riqualificazione degli esuberi di forza lavoro e creazione di contratti sociali con orario ridotto al fine di mantenere tutti i posti di lavoro.
Creazione di un mercato non di vendita ma di noleggio delle vetture offrendo non la vendita di auto ma l'accesso all'utilizzo del servizio auto, garantendo così una sorta di vitalizio all'azienda nascitura ed i suoi organici ed un utilizzo a costo più basso dell'auto agli automobilisti.
Conseguente eliminazione dal bilancio aziendale dei costi management del consiglio di amministrazione e dell'utile da distribuire ai soci.
Se lo stato venisse incontro abbassando la sua quota sul costo del lavoro lo stipendio sarebbe paritario con meno ore lavorate.

gabriele m., san felice sul panaro Commentatore certificato 12.01.11 17:59| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

alò nuovo post

Lalla M., Arezzo Commentatore certificato 12.01.11 17:34| 
 |
Rispondi al commento

scusate!
Voi siete tutti all'estero (come me d'altro canto) e parlate a difesa di un contratto che farebbe sorridere la gente del paese dove vivete. In Inghilterra non ci sono contratti collettivi. Si accettano le condizioni che ti offre il mercato. Questo permette maggiore flessibilita' e maggiore rotazione del lavoro e le condizioni di conseguenza sono ben migliori che qui da noi. E io credo che sia proprio per questo motivo che noi siamo tutti all'estero anziche' essere a casa nostra. Dove chi ha un contratto a tempo indeterminato e' in una botte di ferro e chi ha il lavoro "flessibile" e' uno schiavo senza se e senza ma. Ma guarda caso tutti si scandalizzano appena si toccano gli operai protetti dai sindacati mentre per anni i nostri giovani sono dovuti andare all'estero per poter campare degnamente nel silenzio di tutta Italia, tranne che di questo blog.
Parliamoci chiaro: un imprenditore ha tutto il diritto di massimizzare i suoi profitti. Questo e' la legge del mercato: noi possiamo solo essere piu' bravi degli altri per tenerci il lavoro, che altrimenti va altrove. Mica fare battaglie per la pausa pranzo o per il diritto a stare in malattia anche quando magari non siamo malati.
Infine la FIAT ha usufruito per anni della cassa integrazione che era, ritengo, uno strumento per coprire i lavoratori in periodi di mercato contratto. In un mercato normale i lavoratori sarebbero rimasti a casa. A me sembra un trattamento di welfare non soldi regalati agli Agnelli.
Comunque, ragazzi, vi dovete decidere se siete a favore del libero mercato, con tutte le regole del caso, oppure dell'intervento della politica a sostegno a tutto campo nell'economia come e' stato finora in Italia. E' importante per caratterizzare il Movimento 5 stelle che altrimenti finira' per essere un piccolo PD, con 25 linee diverse, ma con il 3% totale anziche' il 30%.
Io per la volta prossima rimango con Criptonite Di Pietro!
Saluti
Giorgio

Giorgio Danieli, Milano Commentatore certificato 12.01.11 16:58| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Penso che Mirafiori vinceranno i si perchè gli operai tengono famiglia, e Marchionne lo sa molto bene. Li sta umiliando e ne è consapevole. I sindacati, tranne la Fiom abdicano alle proprie prerogative e si schierano a fianco dei padroni, un piccolo scalino sotto, come tutti i bravi cagnolini pronti ad accucciarsi o a ringhiare ad un cenno del padrone. Comunque se la Fiat non delocalizzerà oggi lo farà domani perchè così è il capitalismo, insegue il profitto, non fa beneficenza. E una volta intaccati i diritti, piano piano, sempre con il ricatto della perdita del lavoro, sarà un gioco al ribasso. Per quanto una persona possa accettare condizioni umilianti, ce ne sarà sempre un'altra messa peggio disposta ad accettarne di ancora più umilianti pur di sopravvivere. Ma è un cane che si morde la coda, perchè le Fiat si vendono soprattutto in Italia. Niente lavoro niente macchine acquistate. Non credo che riescano a delocalizzare anche le vendite, non foss'altro perchè nei paesi dell'est dovrebbero abbassare drasticamente i prezzi, e dalle altre parti la concorrenza produce macchine nettamente migliori da tutti i punti di vista, compreso il rapporto qualità prezzo.

Monica Murgia Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 12.01.11 16:48| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

In questo paese di cacca, tutto mi sarei aspettato tranne che vedere un accanito leghista come COTA difendere, con la bava alla bocca, il legittimo impedimento.Proprio un leghista! Loro che si sono battuti per togliere l'immunità parlamentare.Non c'è limite all'indecenza.

ANTI LEGA (nosecess.), Reggio E. Commentatore certificato 12.01.11 16:33| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Vedo lo schermo del pc sul grigio, solo su questo blog. E' Casaleggio che trasmette cosi' ? O cosa ?...grazie per l'informazione....hasta...

Ma, er Caciara,è biricchino? O no ? Commentatore certificato 12.01.11 16:31| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Siamo in spasmodica attesa del verdetto della Corte Costituzionale.
Ci sono molti sospetti di inciucio.
La gente della strada teme che la suddetta Corte troverà un bel garbuglio per decidere a
favore della ... governabilità.
Se così sarà, io credo che ogni argine all'arbitrio dei pochi, verrà ad
essere abbattuto proprio dalla massima Magistratura.
Quale sarà allora l'istituzione LEGALE a cui rivolgersi?
Sarebbe a mio avviso - un incitamento a prendere le armi - per coloro che
ne hanno le scatole piene, di "questa" legalità."

giuseppe flavio 12.01.11 16:16| 
 |
Rispondi al commento

Vendola: sei un traditore: a Mirafiori riceve fischi.

mai lavorato
ha sperperato soldi degli altri con la sua sanita'

cosa cavolo ci faceva Mirafiori ? insegnare ai gatti ad arrampicarsi ?

Elia Bordoni Commentatore certificato 12.01.11 16:14| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

ASSENZA POLITICA? – Renzi aveva fatto sapere che non ci sarebbe stato perché, scriveva ieri La Stampa, gli sembrava che il suo sodale Pippo Civati si sia “impegnato” in un’iniziativa da “corrente”, mentre lui assicura di volersi occupare “di Firenze al centouno per cento”. Tra i due giovani politici i rapporti, scriveva sempre il quotidiano torinese, si erano guastati già da qualche settimana. L’inizio della presa di distanza tra i due risalirebbe ai primi di dicembre, all’indomani della visita segreta di Renzi a Silvio Berlusconi ad Arcore. Di quell’incontro segreto Renzi non aveva informato neppure il suo sodale Civati, che fece subito sapere: “Avrei preferito una sede istituzionale e un momento diverso. Anche se le motivazioni sono serie il fatto può essere strumentalizzato”.

E INVECE NO - Ma un lancio dell’Adn Kronos ripreso da Arezzoweb rimette in discussione le motivazioni “politiche”:

Firenze (Adnkronos) – Sara’ presentato domani, mercoledi’ 12 gennaio, alle ore 17, a Firenze, nella Sala degli Elementi di Palazzo Vecchio, il nuovo libro di Bruno Vespa ”Il cuore e la spada. Storia politica e romantica dell’Italia unita. 1861 – 2011”, edito da Mondadori. Alla presentazione parteciperanno l’autore, il sindaco Matteo Renzi e il direttore de ”La Nazione” Giuseppe Mascambruno.

In effetti, è piuttosto difficile essere alle 17 a Firenze e poi alle 18,30 a Roma. E ovviamente, potendo, si sceglie quello che piace di più.

http://www.giornalettismo.com/archives/109314/renzi-non-va-alla-direzione-dei-rottamatori-perche-deve-presentare-il-libro-di-vespa/

Lalla M., Arezzo Commentatore certificato 12.01.11 16:11| 
 |
Rispondi al commento

Intervista a zipponi di luca telese per il FQ. L'intervista completa qui:
http://www.facebook.com/note.php?note_id=497077003165&id=315013220028

.."E la Chrysler che sta comprando la Fiat. Mentre il governo Obama ha messo i soldi di stato per salvare la produzione (e i posti di lavoro) in America, qui i soldi dello stato vengono messi per non fare la produzione (cioè per la Cassa integrazione).
Mentre è chiaro quali saranno i modelli prodotti negli impianti all'estero (la Multipla in Serbia, l'Ulysse e la 500 elettrica in America, la nuova citycar in Brasile e il Doblò in Turchia) delle nuove auto italiane si sa poco.
Chi ci guadagna dall'accordo è la Chrysler stessa, se si salva, Marchionne con le stock option, la famiglia Agnelli che fa cassa liberandosi dell'auto. L'obiettivo è la partita finanziaria.
E la Fiom in mezzo a fare da capro espiatorio.
Secondo Zipponi, il rischio finale è perdere del tutto l'industria dell'auto in Italia, e che il nostro know how finirà negli stabilimenti americani."

Beppe A. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 12.01.11 16:11| 
 |
Rispondi al commento

X margot che scrive:

Il discorso è un altro, e lo sai bene, come lo sanno tutti coloro che PENSANO.

Se Berlusconi ogni settimana deve andare in Tribunale, l'azione del Governo certamente ne risente.

Rimandare le cose a quando Berlusconi sarebbe stato fuori dalla politica era la cosa più sensata ma si sa, il buon senso in certe toghe non albenga.

-------------------------------------------------


berlusconi dice che vuole essere sereno per fare meglio il presidente del cosniglio, ok, ma alla nostra serenita' non ci pensa nessuno?
anche noi vogliamo essere sereni e sapere che chi ci rappresenta, fa le leggi e detta la linea economica non e' un balordo malavitoso.
penso che sia una richiesta legittima.
saperlo poi quando sara' in pensione non sara' molto utile.
p.s. il toto' riina di turno si fa eleggere, ci mette un attimo avendo a disposizione i voti che vuole, e siccome politico bisogna farlo lavorare.
idea assurda, bizzarra e contro natura.

francesco pace (francesco pace 51), bologna Commentatore certificato 12.01.11 16:06| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

...............Sergio Marchionne, stando ai calcoli fatti da Massimo Mucchetti sul Corriere della Sera di domenica, in 79 mesi al vertice della Fiat ha totalizzato un valore pari a 255,5 milioni di euro, ovvero 38,8 milioni l’anno. Se le crifre corrispondono a verità, il buon Marchionne guadagna ogni anno 1.037 volte il suo dipendente medio e si mangia in un boccone tutti i detestati bankers britannici.

Con una ulteriore, non piccola differenza. Hester, capo supremo della Royal Bank of Scotland appare sui giornali, la faccia rosea e paffuta, vestito di tutto punto da cavallerizzo con cap e giacca di velluto, camicia di seta e guanto bianco, pronto si suppone per una bella cavalcata in campagna (o un battuta di caccia alla volpe?). Gli inglesi almeno non indulgono in false ipocrisie e i banchieri della City ostentano la propria provenienza, la loro esistenza dorata da upper upper class e i guadagni milionari senza nascondersi dietro un maglioncino blu finto democratico.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/12/lo-stipendio-doro-di-marchionne/86015/

Lalla M., Arezzo Commentatore certificato 12.01.11 16:02| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

E'ora che la smettano di prenderci per il naso.
Sul legittimo impedimento non si puo' continuare a mentire agli italiani dicendo che succede così nelle altre democrazie, che è una legge giusta perchè mette al riparo il premier (e i ministri), perchè permette di governare in tranquillità.
Tutte bugie: questa legge serve al premier per non finire sotto processo per reati contestati (Mills, Mediatrade e diritti Mediaset) al di fuori delle sue funzioni. All'estero politici e primi ministri si dimettono, e si fanno processare.Punto.

Beppe A. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 12.01.11 15:56| 
 |
Rispondi al commento

l'italia ha inventato e esportato le mafie e il fascismo, oggi sta portando avanti il progetto di cinesizzazione (o libicizzazione) del mondo del lavoro, creando un precedente tra i paesi nel cuore della democratrica europa a cui si attaccheranno le piattole sanguisughe piduiste nazionali e straniere.
forza italia, ole'. siamo avanti.
quando si doveva decidere se fare l'unione europea, i paesi del nord europa nutrirono seri dubbi se era buona cosa per loro unire il loro destino politico ed economico a quello di "certi" paesi. e avevano ragione.
siamo il terzo mondo dell'europa.

francesco pace (francesco pace 51), bologna Commentatore certificato 12.01.11 15:43| 
 |
Rispondi al commento

Ottimo articolo,
finalmente qualcuno che chiama in causa i vigliacchi e sileenti Agnelli piuttosto che (soltanto) il burattino Marchionne.

davide 12.01.11 15:41| 
 |
Rispondi al commento

Ad ogni buon conto...in fin dei conti, questi commenti, tutti questi nostri commenti ed anche le varie polemiche che verranno fuori nel postreferendum, sono completamente inutili.
A guardarlo in faccia, cosi'...ad istinto, di Marchionne e del suo maglioncino non ci si puo' fidare. E del resto deve avere ricevuto CARTA BIANCA dalla famiglia Agnelli affinche' smarchi la Fiat dal sistema Italia.
Ancora c'e' chi crede che davvero se vincono i "si" la Fiat ha pronti 20 miliardi di euro da investire in Italia.
Questo qui invece ha le idee molto chiare a prescindere dal referendum. E si, perche' il referendum e' solo un pretesto. Se vincono i "si" vinceranno di poco ed a lui non stara' bene ed avra' la scusa buona per andarsene a farsi la "casetta in Canada' ", magari non subito. Se vincono i "no" allora sara' legittimato a realizzare il sogno estero immediatamente. Il problema vero e' solo in una questione di tempo. Quindi i lavoratori non si illudano, la Fiat andra' via, comunque.
Visto che la famiglia Agnelli al Sergione nazionale gli ha dato CARTA BIANCA, se il povero Toto' fosse ancora vivo gli avrebbe detto: "E ci si pulisca il culo"! Ma Toto' e' morto, purtroppo.

ciro c., quinto di treviso Commentatore certificato 12.01.11 15:39| 
 |
Rispondi al commento

Nostro post di mercoledì 13 gennaio 2010
PICCOLI "PRE-POTENTI" CRESCONO...
Lo ripetiamo: chi agisce in "MALAFEDE" (significato di "MALAFEDE": atteggiamento di chi induce "CONSAPEVOLMENTE" gli altri in errore) dimostra chiaramente di essere un "PRE-POTENTE", con istinti non "IMMORALI" ma del tutto "AMORALI", che quindi pur di mantenere i propri "TROPPI SOLDI" e la possibilità di "SPRECARE" risorse altrimenti "COMUNI", non ammetterà mai niente, nemmeno se gli si mettono sotto gli occhi dei documenti "UFFICIALI" con i quali gli si dimostra che così facendo si sta e ci sta condannando al "DISASTRO"; immaginiamoci quindi se si riuscirebbe a riportarlo sulla retta via, cercando di convincerlo facendo affidamento solo su delle semplici "OPINIONI" personali o di parte.
Ciò vale sia per i "PRE-POTENTI" già in possesso di "TROPPI SOLDI" sia per coloro i quali, essendo dei "PRE-POTENTI" potenziali, guardano con occhio quasi adorante ai signori "PRE-POTENTI", diciamo così, ormai arrivati, convinti che potranno riuscire ad avere un giorno "TROPPI SOLDI" come loro.
Questi "PRE-POTENTI" in fieri, sia bambini con propensioni alla "PRE-POTENZA" sia adulti che da bambini non hanno potuto (poverini) esplicare appieno questa loro velleità "PRE-POTENTE", vengono avviati da un'educazione di "PARTE" sulla strada dei "TROPPI SOLDI", per farli diventare col tempo "PRE-POTENTI" a tutti gli effetti (vedi ad esempio stipendi e carriere professionali milionarie sia pubbliche che private, giochi d'azzardo legalizzati e superpubblicizzati, casinò parastatali, assurda iperproduzione di beni effimeri con spinta all'iperconsumismo corroborato da ottuso ottimismo, ecc. ecc.) .
Come già scritto, una società governata dai "PRE-POTENTI" con "TROPPI SOLDI", che si fonda sul culto dei "PRE-POTENTI" e dei loro "TROPPI SOLDI", non può che generare e far crescere figli e genitori votati a loro volta a diventare "PRE-POTENTI" affamati di "TROPPI SOLDI"...

EMERGENZA DEMOCRATICA 12.01.11 15:26| 
 |
Rispondi al commento

Margot, circola voce che la mattina prima di accedere al blog sniffi scoreggia del premier recapitata dentro una bottiglietta direttamente dal tuo amato silvio.
Ma non ti vergogni!


circa i grandi poli industriali è stato scritto di tutto e di più....tutto condivisibile...ivi compreso il preoccupante incedere speculativo a danno del lavoratore..e l'evidente contrazione dei mercati occidentali.

i giovani...alla luce di tutto ciò..dovrebbero avere qualche opportunità ALTERNATIVA ...ovvero inventarsi un mestiere per sopravvivere dignitosamente....

qualche conticino per chi si mette in proprio :

incassi 20.000 annui
spese varie -5.000
inps -3.800
imposte -5.500
commercialista -1.000
camerali -80
( omessa l'iva ..considerando il regime dei minimi)

cazzo...ma è più dignitoso fare le rapine !

le grandi aziende sono in crisi ? ma almeno si dia ai ragazzi l'opportunità di INVENTARSI UN LAVORO..
senza SUCCHIARGLI IL SANGUE !!!

e pò dicene cha le chigghiune aggirene !!!!!

pippo garibaldi 12.01.11 15:21| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/08/romania-e-ungheria-fuori-da-shengen-vince-lasse-franco-tedesco/85410/

meno male che Francia e Germania ci sono

io me (me io), Agorà Commentatore certificato 12.01.11 14:58| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Certo, Fiat è stata in italia finche è riuscita a puppare, adesso cerca di andare a spremere qualche altro paese!


http://isole.ecn.org/reds/lavoro/meta1101mirafiori.html

io me (me io), Agorà Commentatore certificato 12.01.11 14:42| 
 |
Rispondi al commento

Se con il sacrificio del suo Unigenito figlio Dio, quale RICOMPRATORE, ha provveduto alla liberzione del genere umano dal peccato e dalla morte e dal potere della tomba, meritandosi l'appellativo di Agnello di Dio per la umiltà e grandezza, al contrario i nostri signori di Torino attraverso la loro ricchezza hanno mandato il loro A. D. a sanare la FIAT, mettendo davanti ad un dilemma gli operai, facendo capire loro, quì o si fà come voglio io e i miei padroni o tutti ve ne andate a casa.
Il figlio di Dio dovette venire sulla terra divenire "simile ai suoi fratelli sotto ogni aspetto, e divenire uno stretto parente del genere umano, l' A.D. di Fiat lascia il Canada, gli Stati Uniti, e con una paga di oltre 400 volte quello di un operaio vuole dettare la legge dei suoi signori agli operai di Torino, tant'è vero che di fronte al dilemma qualche operaio giustamente vicino alla sessantina scoppia in lacrime per non sapere cosa segliere capendo di essere davanti ad un atroce dilemma.
Per mezzo dell'Agnello di Dio abbiamo la liberazione e la possibilità di segliere per il riscatto del suo sacrificio, grazie ad alcuni A. D.di grosse aziende la classe operaia può segliere se lavorare o andarsene a casa - forse in cassa integrazione.
Comunque vada questa tormentata vicenda di una cosa sono sicuro, che arroganti amministratori, i loro signori padroni saranno trattati dall'Agnello di Dio alla pari degli operai e nel giorno del Giudizio verra' detto loro "andate pure per il vostro destino, non vi conosco"
Già è scritto: "SARA' PIU' FACILE CHE PASSI UN CAMMELLO PER LA CRUMA DI UN AGO CHE UN RICCO NEL REGNO DEI CIELI".
La crisi attuale non è colpa degli operai di tutto il mondo ma di chi come i finanzieri hanno sparso false illusioni ai piu' bisognosi, ora a causa di questi folli sognatori e manager della finanza, rampanti e disivolti nel proprio agire, le umili genti devono porre rimedio.

Al - 2012 12.01.11 14:42| 
 |
Rispondi al commento

referendum fiat:

se vince la fiom, la fiat và in polonia domani

se vince marchionne, la fiat và in serbia dopodomani

se prendono marchionne e lo mettono sotto una pressa da 700 tonnellate insieme alla famiglia agnelli tutta, dopo aver chiesto la giusta restituzione del maltolto in 100 anni, vince l'italia perchè risana in un amen il debito pubblico, vincono gli operai perchè continueranno a lavorare vendendo auto agli italiani finalmente un poco più ricchi, vince la giustizia sociale perchè decenni di lotte sindacali non saranno buttate al vento, vince il lavoro perchè gli altri industriali terranno ben presente "l'esempio" fiat ed eviteranno di continuare a far cazzate con il lavoratore.

il Mandi Commentatore certificato 12.01.11 14:34| 
 
  • Currently 4.9/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
 
(voti: 13)
 |
Rispondi al commento
Discussione

La WV vuole comprare l'Alfa Romeo ma Marpionne non vuole, ElCan invece si. Credo che Marpionne voglia far passare un po di tempo perché oggi la WV, con gli stipendi degli operai dell'Alfa fa un grande affare (visto che in germania pagano il doppio)ed in più comproverebbe che una vera casa automobilistica saprebbe risolvere i problemi dall'Alfa e questo Marpionne proprio non lo vuole. Aggiungo comunque che lo strozzino non è Marpionne bensì la vera dirigenza Fiat. Sarebbe come dire che un rettore è uno stronzo se applica la riforma Gelmini del governo BERLUSCONI. Capisc'amme.

robertoarmando g. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 12.01.11 14:25| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

La FIAT deve smettere di produrre auto, perchè semplicemente non sono capaci. Infatti costruiscono macchine di merda, e fino a qui tutto regolare, il problema è che pretendono di venderle allo stesso prezzo di quelle buone.

La FIAT dovrebbe smantellarele linee di produzione e installare nei capannoni enormi lampade per la coltivazione idoor di Canapa Indiana.

Bilanci positivi garantiti.
Allegria per tutti.
Marchionne con zappa, vanga e stivaloni che sbadila letame (pagato a cottimo).


Marchionne è un pupazzo, anzi una marionetta di casa Agnelli come scrive Beppe Grillo nel suo blog.
Marchionne vuole chiudere definitivamente la Fiat, la vuole portare negli stati Americani.

Manuel De Marchi 12.01.11 13:51| 
 |
Rispondi al commento

“Totalmente indifferente al fatto se possa esserci un fermo o meno ai miei processi, perché sono processi ridicoli su fatti inesistenti”. Silvio Berlusconi risponde così a una domanda sull’imminente decisione della Corte costituzionale sul legittimo impedimento.
Caro psiconano, se sono fatti ridicoli ed inesistenti basta presentarsi in udienza dove sarai "sicuramente assolto".
Non ho mai visto un innocente darsi tanto da fare per non farsi processare.

Au revoir.


ed ecco a voi lo smutandato all'occhio di bue!

il Mandi Commentatore certificato 12.01.11 13:37| 
 |
Rispondi al commento

Questo pomeriggio nel centro di Torino la Fiom ha organizzato una fiaccolata in difesa degli operai Fiat e contro il diktat anticostituzionale di Marchionne.
In una piazza ha anche allestito un mega-lenzuolo in più fogli, appeso ad un filo elettrico lungo oltre 50 metri, con i nomi e le frasi dei messaggi di chi ha aderito sul sito di MicroMega all’appello di Andrea Camilleri e Margherita Hack.
Spero che ciascuno di voi questo pomeriggio parteciperà idealmente alla fiaccolata sotto la Mole, convincendo un amico a sottoscrivere l’appello e diffondendolo in ogni blog e in ogni sito.
Finché c’è lotta c’è speranza.

Paolo Flores d'Arcais

viviana v., Bologna Commentatore certificato 12.01.11 13:36| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

GUERRA DEL PANE

usa e ue condannano l'uso sproporzionato della forza a Tunisi con l'intervento dell'esercito.
Credete che qualcuno interverrà?
A chi frega più della carenza di cibo?
usa e ue annatevene a fanculo che è meglio.

bruno pirozzi, napoli Commentatore certificato 12.01.11 13:33| 
 |
Rispondi al commento

Seguito del commento: pensando a mirafiori

....Come diceva un grande prete:
Esistono due mucchi.
E io dico che finché ci saranno due mucchi
Ci sarà gente
Che gli girano le palle
E che prima o poi
Perderà la pazienza
Perché non avrà più
Nient’altro da perdere.

Giro e rigiro
Fra i miei pensieri e….
C’è una parola
Che insistente si affaccia nella mia mente
E prepotentemente
Vuole esprimere il suo disgusto
Per uno di quei mucchi….
Una parola di uso molto comune…..
Ma Vaffanculo a te
Al tuo sistema di merda
Alla tua crisi
Al tuo libero mercato
Al tuo pil
Alla tua crescita
Alla tua bilancia dei pagamenti
Al tuo…TUO debito pubblico
Al tuo disavanzo pubblico
Al tuo consumismo
Ai tuoi partiti
Ai tuoi industriali
Alle tue banche
Alle tue istituzioni
Alla tua classe politica (vedi associazione a delinquere).

VAFFANCULO
Perché non sei il miglior sistema possibile.

VAFFANCULO
Perché hai fallito
Quanto
e peggio dei regimi cosiddetti comunisti.

VAFFANCULO
Perché stai distruggendo il mondo
E le nostre speranze.

VAFFANCULO
Perché sei la parte peggiore
Di questa umanità.

Angelo Caneponi 12.01.11 13:30| 
 |
Rispondi al commento

Mi avete cancellato perchè ho scritto che la FIAT con i contributi contribuiva a sfamare un bel pò di famiglie? Va bene... ognuno conta uno, eh?

Filippo C. 12.01.11 13:30| 
 |
Rispondi al commento

Gente di cosa si continua a parlare, bisogna scendere nelle piazze ed organizzarsi alla resistenza. Questi ci stanno portando alla fame alla miseria. Cosa pensate che gli ne freghi a sciacalli che che rubano stipendi centinaia di migliaia di volte più alti
di un operaio di un impiegato di un cassaintegrato di un insegnante di un poliziotto di un carabiniere di un ambulante di un barista etc....etc.....

Pensate Voi che questi si debbano porre il problema se portare dall'oculista il bambino o mandare dal dentista la mamma o far visitare il papa per i dolori della schiena.

SIGNORI IL PROBLEMA PER QUESTI E FARSI RIFARE LE TETTE DELLE LORO TROIE, FARSI RESETTARE IL BUCO DEL CULO O IN QUALE RESORT ANDARE PER CARNEVALE O IN QUALE CENTRO BENESSERE MANDARE LE LORO PUTTANE.

SIGNORI CI SONO DUE ITALIE CHE NON SI INCONTRANO MAI E NON POSSONO INCONTRARSI MAI UNICA POSSIBILITA E' CHE POSSONO SCONTRARSI.

CHI HA ORECCHIE PER INTENDERE INTENDA, BASTA IL CETRIOLO NEI SOLITI CULI, CAMBIAMO I CULI.

giorgio girolimoni, roma Commentatore certificato 12.01.11 13:29| 
 |
Rispondi al commento

PENSANDO A MIRAFIORI

Giro e rigiro
Fra i miei pensieri.
Non ne trovo uno
Adatto al momento.
Intendo il momento storico
Che stiamo vivendo.
Ma non storico
Nel senso che passerà alla storia…..
Ma storico
In quanto collocato
In un preciso
Spazio e tempo.
Sì…..insomma….
Voglio dire
Che avrei desiderio
Di trovare le parole
Giuste
Per esprimere
Il gran periodo di merda che stiamo vivendo.
Non è mica una cosa semplice.
Senti che dentro
Hai una specie di terremoto
Che ti agita.
Senti che non puoi continuare a sopportare
Lo stillicidio di notizie
Che ti tiene aggiornato
Sulle ultime
Drammatiche
Ingiustizie.
Merda….merda….ma quanto può resistere
Un uomo?
Beh….no….in quanto a resistenza
Sappiamo che possiamo resistere molto.
Ma questo è auspicabile
Quando ne vale la pena….
Quando l’obbiettivo è importante…
La posta in gioco è alta……
E poi resistere
Presuppone che ci sia
Qualcosa o qualcuno
Che ci vede opposti
E quindi RESISTENTI.

Giro e rigiro
Fra i miei pensieri
Ma sento che sono sfuggenti.
Non raccontano
Quello che dovrebbero….
Non dicono la verità.
Già…..già…non dicono la verità.
Ma come non dicono la verità!
E per quale strano motivo
Non dovrebbero dire la verità!…..a me!
Cosa avrei da nascondere?
Umm….umm….forse la vigliaccheria….
Sì insomma…quella che noi chiamiamo
Responsabilità
E che mi impedisce
Di ribellarmi violentemente
Agli infami
Ai corrotti
Ai ladri
Ai parassiti e sfruttatori
Ai violentatori
Che vivono
Da ricchi
Sulle nostre spalle.

Giro e rigiro
Fra i miei pensieri
Che sembra abbiano preso coraggio….
Tanto coraggio
Da suggerirmi
Quasi l’avessi dimenticato
Che esistono ancora
Ricchi e poveri
Chi lavora e chi non fa un cazzo
Chi comanda e chi ubbidisce
Padroni e schiavi.
Che esiste ancora
La lotta di classe
Perché esistono ancora le classi…..
Anzi......

Angelo Caneponi 12.01.11 13:28| 
 |
Rispondi al commento

LA POLITICA DEI VILI

Nel biennio 2009-2010 sono state vendute 200.000 auto con valore di oltre 100.000 euro.
Il liberalista tremonti è diventato l'iperstatalista con il solito interventismo della cassa integrazione aspettando un miracolo che mai avverrà senza un minimo di progettazione futura.
Lo stipendio di marchione nel 2009 è stato di 4,78 milioni di euro, di cui 1,35 milioni a titolo di bonus.
Allora di che parliamo? Delle 700-800 euro di stipendio di un operaio?
Chi tiene il culo all'asciutto è bravo e sapiente,può ricattare un povero cristo sapendo che il bel governo dei ricchi lo appoggia,che l'opposizione latita e che i sindacati non rappresentano più i lavoratori, tranne uno.
La ricchezza si è spostata nelle mani di poche famiglie che nel biennio della crisi hanno fatto profitti da capogiro mentre il resto dell'Italia si trova in una pozzanghera di debiti.
E' facile fare marchionne e tremonti in questi tempi, è difficile per il resto dell'Italia solo capire di che cazzo parlano.

bruno pirozzi, napoli Commentatore certificato 12.01.11 13:24| 
 
  • Currently 4.7/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
 
(voti: 6)
 |
Rispondi al commento

Se proprio devono vincere, che vincano con il 50%+1.

robertoarmando g. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 12.01.11 13:22| 
 |
Rispondi al commento

LA FIAT BOICOTTA GLI OPERAI, NOI BOICOTTIAMO LA FIAT!!

GRUPPO FACEBOOK:

http://www.facebook.com/pages/BOICOTTIAMO-LA-FIAT-DI-MARCHIONNE/125470467493117

Anna Ferreira 12.01.11 13:12| 
 |
Rispondi al commento

"Nell' autunno dell' 80 la Fiat ha messo in cassa integrazione a zero ore circa ventimila operai. Fino a quel momento il meccanismo della cassa era una specie di ponte verso la riconversione; da allora in poi lo si è utilizzato per le ristrutturazioni. Al binomio crisi-ristrutturazione si è sostituito il binomio ristrutturazione-rivoluzione industriale".

In termini quantitativi il fenomeno sta in queste cifre. In Torino e provincia i cassintegrati a zero ore erano 3150 quattro anni fa e sono oggi cinquantamila dopo avere toccato una punta massima di 57 mila nell' 81; in Italia il loro numero è passato nello stesso periodo da meno di cinquantamila a circa seicentomila.

E' ormai risaputo che i metodi tradizionali per risolvere questo problema non hanno prodotto alcun risultato. Oggi il sindacato riconosce che l'accordo in base al quale nell' 83 tutti i cassintegrati Fiat sarebbero dovuti rientrare in fabbrica è fallito e ammette anche che la nuova scadenza dell' 85 lascerà fuori un terzo di questi operai.

L'ipotesi governativa, che faceva leva sui meccanismi esistenti, non ha neppure lambito i cassintegrati. Gli interventi dei magistrati risolvono apparentemente il problema che poi si ripropone con la minaccia dei licenziamenti veri e propri.

Non rimane che studiare nuovi percorsi. Il segretario della Cgil piemontese parla di "misure straordinarie e limitate nel tempo".

Estratto da qui

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1984/09/04/prepensionamento-50-anni-per-cassintegrati-fiat.html

????

NON E' CAMBIATO NIENTE

Alberto Magarelli (magestic), Roma Commentatore certificato 12.01.11 13:08| 
 
  • Currently 5/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
 
(voti: 4)
 |
Rispondi al commento

http://www.repubblica.it/politica/2011/01/12/news/e_se_il_presidente_sbaragliasse_il_cavaliere_in_un_libro_napolitano_leader_del_centrosinistra-11118876/?ref=HRER1-1

Paolo B. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 12.01.11 12:51| 
 |
Rispondi al commento

A "Ballarò" ieri sera c’era un vecchio professore - Stefano Rodotà- che cercava di spiegare da par suo una cosa importante. Si parlava di Costituzione e si dà il caso che quel signore insegni da decenni proprio diritto costituzionale.
Poi c’era una ragazza con la metà dei suoi anni, che cercava di impedirglielo, esibendo aggressività, maleducazione, ignoranza degne di un concorrente del Grande Fratello.
La Gelmini (laureata fuori corso a Brescia con voto 100 su 110 che ha superato l'esame di Stato per la professione di avvocato presso la Corte d'Appello di Reggio Calabria nel 2002) a Ballarò si comporta come al Grande Fratello.
La brutta notizia è che quella ragazza - Maria Stella Gelmini - è un ministro di questa Repubblica.
La notizia ancora più brutta è che è ministro della Pubblica Istruzione.
La buona educazione non è un requisito per fare il ministro, mi dirà qualcuno.
Ma forse è questo il nuovo che avanza.
E forse io ho solo il torto di essere più anziano di quella ragazza del Grande Fratello e di avere ricevuto un'educazione diversa dalla sua e inesorabilmente sorpassata.
Come abbia fatto la Gelmini a laurearsi in giurisprudenza in un epoca in cui se non sapevi le cose, non passavi l'esame rimane un mistero.

Au revoir.


Cari movimentisti,mi spiace buttarvi questa tegola sulla testa ma mi chiedo se il MoVimento di cui credete di far parte, in cui uno vale uno, in cui non ci sono direttive dall'alto,in cui tutti si puo' partecipare e decidere, non sia in realta' solo un grande bluff, una bufala.
Mi chiedo se non sia tutto organizzato per due semplicissimi scopi:
1) Riempire i teatri per gli spettacoli di Beppe Grillo
2) Piazzare delle ben (pre)determinate persone in ben determinati posti,sostituendo l'attuale sistema di potere con un altro, sfruttando la vostra credulita', la vostra voglia di protesta ed il vostro impegno

Lo dico per cio' che ho osservato in prima persona in una situazione di discordia tra appartenenti al movimento con idee simili ma valori differenti, gestita finora in modo pessimo e palesemente parziale.

Percio',
- prima che i vostri sogni vengano spezzati,
- prima di fare la fine dei sostenitori leghisti che aspettano da 20 anni il federalismo,
- prima di fare la fine di tutti i democristiani del sud che stanno ancora aspettando un miglioramento delle loro condizioni economiche e di vita,
- prima che vi rendiate conto che le persone che protestano servono solo per fare numero, esattamente come o peggio di tutti i partiti

prima di tutto informatevi, chiedete in giro, seguite le piste al di fuori dell'informazione unica di questo blog (che non puo' che tirare acqua al suo mulino), guardate cosa succede nelle citta', come vengono gestite lecose nel moVimento.
Perche' seguire ciecamente un percorso, senza conoscere chi sia veramente quello che vi accompagna, non portera' ne' voi ne' le vostre idee da nessuna parte.
Mentre le idee che stanno alla base di questo movimento, i sogni che abbiamo, sono fondamentali per il nostro futuro

Cordiali saluti
Coraggio, sempre
Paolo

Paolo Palmieri 12.01.11 12:43| 
 |
Rispondi al commento

Fa la sua figura, invece, al collo di funzionari e parlamentari del Pdl. Cosi' deve pensarla il premier Silvio Berlusconi, visto che una sciarpa di cachemire (al 70 per cento) e seta (al 30 per cento) e' il dono che i tre coordinatori del Pdl (La Russa, Bondi e Verdini) hanno fatto per Natale a collaboratori e amici.

***

Co i soldi degli altri è facile fare regali costosi.

Povero Tremorti, come farà a ripianare il debito pubblico con gli sperperi che fanno i suoi colleghi?

cettina* d., sicilia Commentatore certificato 12.01.11 12:38| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Nostro vecchissimo post di martedì 17 novembre 2009
RIPARLIAMO ANCORA DI "STRATEGIA"...
Si profilano all'orizzonte altre manifestazioni da parte di "QUALCUNO" contro "QUALCUN ALTRO", ma mai che se ne faccia una (così come non ne sono state fatte nemmeno in passato) contro i "TROPPI SOLDI" dei signori "PRE-POTENTI", contro "TUTTI" i "TROPPI SOLDI" di "TUTTI" i signori "PRE-POTENTI".
Noi l'andiamo dicendo e scrivendo da "SEMPRE": o si "COMPATTANO" milioni di cittadini, senza "BANDIERE" di "PARTITO" e senza "IDEOLOGIE" preconcette, contro un "NEMICO COMUNE" e a favore del "BENE COLLETTIVO", oppure per ogni mille cittadini che manifestano "CONTRO" un qualsiasi argomento ce ne saranno almeno altrettanti pronti a farlo "PRO".
Questa nostra si chiama semplicemente "STRATEGIA", nient'altro che "STRATEGIA"; una "STRATEGIA" è valida solo quando ottiene "RISULTATI" e noi siamo convintissimi che questa "STRATEGIA" ne otterrebbe, perché sono "MILIONI" le persone che in Italia non solo non hanno "TROPPI SOLDI" ma "MILIONI" che ormai arrivano a stento a fine mese.
Però bisognerebbe applicarla almeno una volta...

EMERGENZA DEMOCRATICA 12.01.11 12:35| 
 |
Rispondi al commento

Invece di spendere 4.5 miliardi di euro per fare un cazzo di ponte che non servirà a niente se non solo quello di lasciare ai posteri la testimonianza di una opera faraonica per esaltare l'immagine del nano di arcore, questi soldi si potrebbero utilizzare per riconvertire la Fiat in una azienda moderna e rispettosa dei diritti dei lavoratori.

mauro rossi 12.01.11 12:29| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Anche questa volta, nella ripartizione dei fondi per la Sanità, puntuale scoppia la battaglia fra le regioni del Nord e quelle del Sud. Pomo della discordia: i criteri per il riparto delle risorse. Una torta che, per il 2011, vale più o meno 106 miliardi di euro. A mandare, giustamente, su tutte le furie i governatori Meridionali, il criterio che privilegia l’anzianità della popolazione nell’assegnazione delle risorse.
Un parametro che favorisce le aree del Centro-Nord a natalità negativa da decenni.
Eppure il governo aveva corretto lo squilibrio inserendo nel decreto sul federalismo anche un parametro che teneva conto della povertà e del disagio sociale, ma sembra che la norma sia 'misteriosamente evaporata'.

Sereno Despero, Nuova Città Commentatore certificato 12.01.11 12:25| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Lasciando da parte chiesa,Papa, suore ed altre cose che non centrano con il problema (anche se la vedrei bene la Fiat comprqata dal Vaticano :P)

vorrei chiedere: la Piaggio, Gilera, Apprilia, Ducati appartengono allo stesso Gruppo Finanziario???

Potrebbero essere un esempio per vedere come uscire dalla situazione della crisi in Fiat?

Fabio L. Commentatore certificato 12.01.11 12:25| 
 |
Rispondi al commento

Il compito principale di un Radicale (Ignoto a quanto pare) è di dare corpo alle proprie idee.

(Marco Pannella)


PARTE 1

Ho sentito dire più sopra che gli Agnelli apparterrebbero al famigerato “Club Bilderberg” il che è verissimo : consiglio a tutti il libro di Daniel Estulin “Il Club Bilderberg” ,per chi vuole aprire gli occhi.
Il fatto è che a questo club esclusivo dei poteri forti appartenevano anche Tremonti e Veltroni fino a pochi anni fa.
E per quel che riguarda Tremonti mi fa incazzare che ,ultimamente,abbia avuto la faccia come il culo ed abbia elogiato il “posto fisso” !
E Mi vengono in mente anche altre questioni che vorrei ricordare.
In effetti, negli ultimi anni le nostre condizioni di vita si sono violentemente trasformate...in peggio...si dice sempre "come", ma non si spiegano mai i perchè.
Si dice che vi sono stati fortissimi aumenti di prezzi ,tariffe,tasse e tassi,senza pari aumenti di reddito...e che altri aumenti saranno inevitabili,e che quindi vi è stato un radicale impoverimento; poi si ammette che i posti di lavoro si vanno precarizzando e che le pensioni saranno ridotte da circa il 65% a circa il 45% dello stipendio...di tutto ciò non si spiega mai a ,in verità,a vantaggio di chi lo si è fatto.
In realtà tutto questo era stato non solo programmato ma concordato dai governi (compreso il nostro) ,e all'insaputa dei cittadini, con determinati trattati che prendono il nome di "General Agreement on Trade and Tarifs" , "General Agreement on Trading Services" firmati nel 1996 a Montevideo; e successivamente col trattato di Maastricht per l'europa.

Il GATT ha imposto in pochi anni la cosiddetta "globalizzazione" ossia la competizione selvaggia dei paesi dove i lavoratori (se li vogliamo chiamare così),sono in realtà degli schiavi senza garanzie ,e dove l'ambiente non è tutelato.
Questa competizione ha mandato rapidamente fuori mercato buona parte della nostra industria ,perchè aveva costi del lavoro,ambientali e fiscali 10 volte più alti,e così interi comparti sono stati schiacciati : il tessile,mobile,oreficeria,argenteria,le calzature…

getright 12.01.11 12:14| 
 |
Rispondi al commento

Papa: fondamentale contributo donne a Chiesa e societa'

era ora!
quindi da adesso anche le donne possono fare il prete ed i preti sposarsi?

ma figurati!

le donne posson esser sante, martiri, badanti di preti rincoglioniti, donne delle pulizie per le sacrestie e le chiese, amanti di sacerdoti poco inclini alla castità, suore rigorosamnte vergini, versatrici contente dell'otto per mille, ma di potere nella chiesa manco l'odore!

mi verrebbe di omaggiare di una preghiera alla mia maniera il padrone della citta del vaticano, ma il mio avvocato mi ha detto che correrei dei leggerissimi rischi!

nell'apprestarmi a preparare il pranzo,
colgo l'occasione per augurar buon appetito!


La Rivoluzione Francese è la presa della Bastiglia.

La Rivoluzione oggi?

La presa del convento delle suore di clausura Benedettine di S.Luca

dove?
bella domanda, aspettiamo la risposta

http://www.google.it/imgres?imgurl=http://1.bp.blogspot.com/_Xy2jIhRl-D8/TO1Zbf8KnCI/AAAAAAAABFU/ByL11ZQZVro/s1600/04.jpg&imgrefurl=http://controstilemagazine.blogspot.com/2010/11/trani-le-suore-di-clausura-si-concedono.html&h=576&w=720&sz=258&tbnid=EfwlMKbj21FIfM:&tbnh=112&tbnw=140&prev=/images%3Fq%3Dconvento%2Bdi%2Bclausura&zoom=1&q=convento+di+clausura&usg=__FIy6ACKesAJJCnp3YL5d4Cp0lRg=&sa=X&ei=fostTeGZKIv5sgaEsdTsBw&ved=0CDgQ9QEwBA


“Solo un buffone tenterebbe di negare ai lavoratori il loro diritto di iscriversi al sindacato di loro scelta.”

“Only a fool would try to deprive working men and working women of their right to join the union of their choice.”
— Dwight D. Eisenhower

Gianni M., Roma Commentatore certificato 12.01.11 12:09| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Proposta?
ok

LA PROSSIMA DOMENICA LE CHIESE TUTTE VUOTE!

E vedrai che riflette anche lui.
Si ammorbidisce anche lui e di parecchio secondo me.


concordo con dice che lo scopo è politico, questo governo retto da imprenditori neo-liberisti vuole togliere i diritti conquistati dai lavoratori e dai sindacati, diritti che hanno sempre concesso molto, senza volerlo,ogni rivendicazione, ogni conquista è stata sudata dai lavoratori e loro aspettavano solo l'occasione di togliercela per vendicarsi, difatti il governo TACE, lascia andare avanti questo Marchionne, questo finto pretone, questo predone, e lo appoggia. Sono anche convinta che si siano accordati e lui è il loro avanposto, quello che traccia la strada.

anita stucchi 12.01.11 12:03| 
 |
Rispondi al commento

Ma uno sciopero contro Benedetto xvi quello mai vero?
Giusto!
Tanto che lavoriate o meno quello non vi paghera' lo stesso.

Roba da matti.

Alex Scantalmassi Commentatore certificato 12.01.11 12:02| 
 |
Rispondi al commento

..
Un governo civile di un paese civile difende i suoi cittadini e difende soprattutto i suoi cittadini più deboli, massimamente i lavoratori che non sono mai stati in una posizione di forza contrattuale. Lo statuto dei lavoratori è un insieme di diritti che essi hanno conseguito con un secolo di lotte sociali per impedire sistemi di lavoro che implicassero uno sfruttamento inumano del lavoratore stesso. E’ una legge, la legge n° 300 del 20 maggio 1970. E ha forza di legge. Gli organi dello stato hanno il dovere di garantire l’applicazione della leggi dello Stato. Per di più la materia qui regolata viene altamente protetta dai principi fondamentali della Costituzione che per un governo civile devono essere sacri e basilari.
Ma oggi, in Italia, non abbiamo un governo (Berlusconi e Lega) che intenda applicare le leggi giuste di uno stato giusto. Né essi intendono rispettare i principi fondamentali della Costituzione. Entrambi odiamo gli operai, e odiano i sindacati. E non intendono farsi alcuno scrupolo nel voler rovesciare sia la Costituzione che lo Statuto dei lavoratori che la democrazia. La Lega odia l’Italia e mira alla secessione. Berlusconi usa la sua carica pubblica per arricchire le sue aziende e mantenersi libero da processi e pene.
Per nostra disgrazia, chi dovrebbe tutelare il lavoro e dovrebbe opporsi agli busi di queste forze antidemocratiche e anti-italiane in Italia, non esiste più. Persino quella che si chiama ormai eufemisticamente ‘opposizione’, si è dimenticata non solo le lotte sociali ma anche l’importanza e la sacralità del lavoro, mentre alcuni sindacati minori si sono venditi da tempo a quei datori di lavoro dai cui abusi dovevano invece difendere.
Il referendum di domani segna la fine di qualunque democrazia con un regresso spaventoso che da Mirafiori si estenderà a tutte le categorie di lavoratori. E’l’inizio di una disfatta dei diritti dei cittadini.

Masada
clicca il mio nome

viviana v., Bologna Commentatore certificato 12.01.11 12:00| 
 |
Rispondi al commento

...un pungidito da insulina e con il SANGUE...
marcherei : NO!!!!!...MALEDETTI!!!!!!!!!!!!!!!

anib roma Commentatore certificato 12.01.11 11:59| 
 |
Rispondi al commento

.....
Magari vincerà il buon senso.

Come si fa a parlare di diritti dei lavoratori se non c'è una fabbrica e non c'è il lavoro?

Si cominci ad avere l'una e l'altro.

Da cosa nasce cosa.
m-a-r-g-o-t

===========================================

Chi l'ha detto che non c'è la fabbrica e non c'è il lavoro? A parte te, intendo.
La fabbrica c'è. E' li da vedere. Sforna da un po' di tempo delle automobili di merda, ma c'è! Se la fabbrica vuole delocalizzare, significa che per essa c'è anche il lavoro. Quindi, tanto per cominciare, non spariamo le solite cazzate demagogiche.
Il gioco al ribasso, è SOLO sui diritti dei lavoratori. Diritti che vengono meno di giorno in giorno.
Il capitalismo è una bellissima parabola, che ora ha iniziato la sua curva discendente: si tornera' a lavorare al sabato, poi alla domenica, poi il giorno di natale e capodanno. Poi torneranno nelle fabbriche i bambini, come all'inizio della rivoluzione industriale.
Naturalmente, a cantare in coro, quelli come te che diranno che son sacrifici necessari allo sviluppo, al benessere del paese, eccetera eccetera.
Le solite fregnacce, insomma.

Pace e Bene

Luca Popper, Milano Commentatore certificato 12.01.11 11:54| 
 
  • Currently 4/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
 
(voti: 4)
 |
Rispondi al commento
Discussione

Sicuramente se Karl Marx fosse vivo saremmo stati il classico esempio del suo "Capitale"
Ci avrebbe portato come esempio delle sue riflessioni da economista !
eh eh eh !...risultati di un "governo-nano" !


News > Economia > Industria, a novembre la produzione sale del 4,1% su anno e dell'1,1% su mese
Gli indici destagionalizzati dei raggruppamenti principali registrano tutti variazioni congiunturali positive
Industria, a novembre la produzione sale del 4,1% su anno e dell'1,1% su mese

ultimo aggiornamento: 12 gennaio, ore 10:49
Roma - (Adnkronos) - Nei primi undici mesi del 2010 la variazione rispetto allo stesso periodo del 2009 è stata di più 5,4 per cento. E' quanto emerge dalle rilevazioni diffuse dall'Istat.


News > Economia > Istat, cala il potere d'acquisto.
Secondo l'Istituto di statistica
Istat, cala il potere d'acquisto.

ultimo aggiornamento: 11 gennaio, ore 17:05
Roma - (Adnkronos) - Nonostante nel terzo trimestre del 2010 il reddito disponibile sia rimasto lo stesso, cresce la spesa per i consumi finali dello 0,8% e il potere d'acquisto scende di mezzo punto percentuale rispetto al trimestre precedente. In calo anche la propensione al risparmio delle famiglie.

>>>>>>>>>>>>>>>>>>
non credo che le due notizie vengano capite da berlusconoidi-idioti o capre-leghiste!
consideriamo che "l'istat" è organo di Stato sotto il controllo del governo e dei suoi mass-media!
immagino la realtà come sarà !!!

Antonio D (☭ lenin), Roma Commentatore certificato 12.01.11 11:53| 
 |
Rispondi al commento

mi rendo conto, perchè vissuto sulla mia pelle la
disperazione di non farcela...ma, tutto ha un limite, ed verissimo che più dai e più... VORRANNO!!!...

...io scriverei :

>

anib roma Commentatore certificato 12.01.11 11:52| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Certo che se la fiat producesse meno macchine e più treni, metropolitane, people-mover, autobus verdi, minibus ecologici, motorini elettici e biciclette, sarebbe meglio per tutti. Anche per la fiat.

Lucio Domizio (enobarbo) Commentatore certificato 12.01.11 11:48| 
 |
Rispondi al commento

Creamschi dice:
"Questo referendum non è legittimo. Marchionne dimostra che non si tratta di un referendum ma di un plebiscito autoritario in cui si chiede ai lavoratori: vuoi essere licenziato oppure no? Per noi questo referendum non esiste. Continueremo a contrastare l'accordo qualsiasi sia il suo risultato, perché quello che avviene in queste condizioni non è un referendum democratico. Non si può sottoporre a referendum la rinuncia a diritti costituzionali fondamentali e alle libertà sindacali. È come i plebisciti del fascismo in cui si chiedeva ai cittadini se volevano rinunciare o no alle elezioni”.
Le affermazioni di Sergio Marchionne sono gravissime, oltre che poco serie, vanno lette come l’avvio della chiusura di Mirafiori. L’annuncio di Marchionne di portare la produzione in Serbia è il segnale che il progetto Fabbrica Italia è costruito sulle nuvole. L’inconsistenza del piano Fiat è coperta dall’azienda con l’attacco ai sindacati e ai diritti dei lavoratori. La Fiat si sta strutturando come “una multinazionale estera e soprattutto low-cost, cioé un gruppo che insegue i salari più bassi e i finanziamenti pubblici”.
Lo smantellamento in tempi di crisi del Contratto nazionale non è solo un’operazione iniqua sul piano sociale e distruttiva anche dal punto di vista dell’unità del Paese. Segna una regressione anche sul piano dello stesso sviluppo industriale ed economico. O l’Italia impara ad essere competitiva con i Paesi dove gli operai vengono pagati meglio e hanno più diritti, oppure, se continua ad inseguire la competizione a basso costo, verrà spazzata via dal mercato internazionale.
In una consultazione libera e trasparente, i lavoratori direbbero di no. Ma qui sono sotto ricatto. C’è un’autentica sopraffazione della democrazia e del diritto."

viviana v., Bologna Commentatore certificato 12.01.11 11:47| 
 |
Rispondi al commento

(parte del commento precedente e' risultato tagliato...

corrige... :
"Provate ad immaginare se un governo con le palle avesse risposto al ricatto
con un

Se la FIAT se ne va, dovra' restituire quanto ha ricevuto in
cent'anni (o anche solo dal 93) con tutti gli interessi a tasso di
mercato... e quei soldi (o il corrispettivo in strutture) saranno
utilizzati per incentivare produttori e marchi stranieri a patto che
mantengano l'occupazione.


Melchiorre si sarebbe zittito alla prima stronxata, e la "famiglia" avrebbe
chiesto scusa con la coda tra le gambe...

Roberto Cheli 12.01.11 11:46| 
 |
Rispondi al commento

Provate ad immaginare se un governo con le palle avesse risposto al ricatto con un >

Melchiorre si sarebbe zittito alla prima stronzata, e la "famiglia" avrebbe chiesto scusa con la coda tra le gambe...

Un governo con le palle, avrebbe poi messo in atto tale proposito con una maxi multa o una maxi richiesta ri risarcimento, mandando a stendere una volta per tutte questi straccioni che si fanno chiamare imprenditori.

Toyota produce in Francia ed Inghilterra, con operai che guadagnano 2200 euro al mese.. e sindacati che la Fiom in confronto e' un agnellino eppure non fanno storie.

La Fiat con operai che lavorano a 1200 euro/mese ed impiegati che fanno gli straordinari gratuiti non si accontenta : vuole le catene e la frusta...

Le si chieda il conto, e si facciano venire in Italia i vari Toyota, coreani ecc : pagheranno stipendi piu' alti e manterranno i diritti in linea con quelli degli altri paesi europei..

Dov'e' l'unione europea se stipendi e diritti sono cosi' differenti tra i vari paesi? era meglio quando ognuno si produceva le sue caxxo di cose...
Melchiorre provi ad allinearsi alle retribuzioni e ai turni tedeschi : sa che non puo' farlo perche' la Fiat e' un colabrodo come lo stato,.
Tappi i buchi di chi la munge (dirigenti doppiogiochisti ecc.) : questa e' la vera strada da seguire..
La realta' e' che Fiat non ha mai voluto essere competitiva, se n'e' sempre fregata di qualita', innovazione, controllo dei costi ecc : tanto c'era lo stato a tenerla su...
Ora che non c'e' piu' pantalone, piagnucola come un bimbo viziato, ma i bimbi viziati ogni tanto devono ricevere giusti ceffoni.
Comunque un commercialista che dirige un gruppo auto....

Roberto Cheli 12.01.11 11:42| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

l'atteggiamento della FIOM è irresponsabile e miope. Marchionne ha dato un ultimatum, ma ha promesso lavoro e futuro per tutti queli che sono disposti a lavorare alle sue condizioni. la FIOM promette battaglia su tutti i fronti, promettendo azioni legali anche nel caso che i sì dovessero vincere, ipotecando di fatto, il futuro di quelle persone che, per necessità, bisogno, o semplice incoscienza sono disposte ad accettare l'accordo.
se i no dovessero vincere, la FIAT chiuderebbe baracca e burattini, dirigendosi verso paesi che la attendono a braccia aperte, in Italia resterebbe solo l'ennesima, grande, storica vittoria di Pirro. i Principi Fondamentali ed i Diritti Inalienabili vanno bene se le vacche sono grasse e lo stato, l'economia e la società possono offrire una rete per ammortizzare la perdita di posti di lavoro. in questa situazione, rifiutare l'accordo è un suicidio, di cui la FIOM si rende mandante.

Giovanni Remo 12.01.11 11:39| 
 |
Rispondi al commento

Hanno realizzato che non ci sia nulla di imperdibile. E che quindi vista la debolezza strutturale di sto sciopero preoccuparsi eccessivamente sia una perdita di tempo.
Il ridimensionamento è una realtà verificabile.
Utile a tutti.
E dico tutti.

"Abbiamo davanti agli occhi i vizi degli altri, mentre i nostri ci stanno dietro"

"Che giovano a quell'uomo ottant'anni passati senza far niente? Costui non è vissuto, ma si è attardato nella vita; né è morto tardi, ma ha impiegato molto tempo per morire."

(Seneca)

Saluti


Il modello di organizzazione del lavoro imposto da Marchionne è antiumano, è barbaro e insostenibile, porterebbe solo l’operaio ad ammalarsi o a farsi del male. Vogliono proporre turni di 10-12 ore di lavoro continuato riducendo le paure e con il pranzo in fondo e tutto questo per ridurre ogni auto di 100 €, cosa che non basterà a imporla sul mercato. Son solo quello che ha preso Marchionne l’anno scorso avrebbero pagato tutti gli operai di Pomigliano. Lo scopo dunque non è solo economico,. È di distruggere i diritti del lavoro e annientare i sindacati. E questo è uno scopo politico,. Non finanziario.
Ridurre le pause per la catena di montaggio è controproducente,Già ora i turni di lavoro alla catena di montaggio sono insostenibili, ridurre ancora le pause porterà gli operai ad ammalarsi. Fiat non ha modelli, l'unica cosa chiara è il circo mediatico che Marchionne è bravissimo a mettere in piedi, riesce a fare un fumo enorme che copre la sostanza,e la sostanza è che i modelli proposti sono vecchi e non hanno mercato. La cosa curiosa è che Marchionne fino a 2 anni fa criticava i suv, dicendo che erano macchine vecchie, sorpassate e inutilizzabili. E ora li vuol produrre?
Questo referendum non è legittimo. Marchionne dimostra che non si tratta di un referendum ma di un plebiscito autoritario in cui si chiede ai lavoratori: vuoi essere licenziato oppure no? Per noi questo referendum non esiste. Continueremo a contrastare l'accordo qualsiasi sia il suo risultato, perché quello che avviene in queste condizioni non è un referendum democratico. Non si può sottoporre a referendum la rinuncia a diritti costituzionali fondamentali e alle libertà sindacali. È come i plebisciti del fascismo in cui si chiedeva ai cittadini se volevano rinunciare o no alle elezioni”

viviana v., Bologna Commentatore certificato 12.01.11 11:35| 
 |
Rispondi al commento

...penso che il problema sia fondamentalmente uno:
l'Italia non ha mai voluto rapportarsi con il mondo preferendo politiche Nazionali e protette dal governo, pittosto che favorire la concorrenza tra Aziende.

Se in Italia fosse stata concessa l'apertura di stabilimenti anche di aaltre case automobilistiche. La situazione per i lavoratori sarebbe stata migliore poichè sapevano di poter decidere per chi lavorare e le quali situazioni contrattuali scegliere per il proprio lavoro.....e se chiudeva la Fiat ci sarebbe stata una assunzione in massa degli operai da parte delle altre aziende poichè sono operai''preparati e specializzati nel settore''senza il bisogno di spendere altri soldi per ''istruirli e qualificarli al lavoro da eseguire''.

Sfortunatamente si è voluta una Casa Costrutrice Italiana''protetta e monopolista''che ovviamente può minacciare tranquillamente tutti gli operai perchè è L'UNICA IN ITALIA ma stufa di trovarsi in un mercato ristretto ha voluto agire come fanno TUTT le altre aziende mondiali ,decenralizzando in paesi dove costa tutto meno

La Fiat ha voluto imporre le odierne leggi di mercato internazionale in uno stato che utilizza leggi di mercato degli anni 60.

Per migliorare la condizione degli operai Italiani il governo dovrebbe permettere la libera concorrenza tra aziende e se proprio vuole una Azienda ''nazionale''dovrebbe ''bloccarla alla nostra sola nazione''.


Se ci fosse sempre stata concorrenza libera in Italia Marchionne non avrebbe mai potuto fare queste imposizioni.

BOICOTTIQAMO LA FIAT E GLI ALTRI PRODOTTI DEL LORO GRUPPO.

fabio 12.01.11 11:33| 
 |
Rispondi al commento

Giulio Tremonti.
Liberalizzare: le troppe leggi
sono la tirannia da abbattere.

***

Ma come? Abbiamo un ministro delle riforme istituzionali che invece di fare il suo lavoro, qualche leggina in più l'ha fatta!

La legge "porcellum" e quella che abrogava il reato di banda armata!

E' vero, ne ha cancellate 29.000, ma poi si è dovuto intervenire a rettificare gli errori del precedente decreto "taglia-leggi".

Un "casinaro" d'eccezione, non c'è che dire!

cettina* d., sicilia Commentatore certificato 12.01.11 11:31| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Con il cuore spezzato mi tocca constatare che gli operai FIAT, hanno perso il referendum quando hanno votato in massa PDL e LEGA.
Oggi il governo formato da queste due componenti politiche sta sostenendo Marchionne, con un vergognoso silenzio.
Vergognoso silenzio su tutti i soldi che la FIAT ha preso dallo stato e che dovrebbe restituire.
3000 miliardi di lire per la Fiat di Melfi, 4500 miliardi per Termini, e tutto questo per l'accordo del 93 che oggi melchiorre strappa senza tener conto di cosa hanno incassato dai cittadini italiani.

Dal 93 ad oggi si possono stimare qualcosa come 15 mila miliardi di soldi pubblici alla FIAT, tra contributi per gli stabilimenti, cassa integrazione, incentivi di stato ecc..

Con quei soldi l'Italia costruiva nuovi marchi di automobili, e prendeva a calci in culo melchiorre e tutti i suoi mandanti.
Ma l'Italia non ha un governo, e questo lo hanno voluto anche gli operai FIAT due anni e mezzo fa, votando per il padrone che li avrebbe presi a calci in culo.

Con il cuore in mano mi tocca a dire "chi e' causa del suo mal"...
Mi spiace per coloro che gia' sapevano cosa sarebbe accaduto, e
ben si son guardati dal dare il voto a quei decerebrati della lega, e ai corrotti.

Il referendum di domani e' una farsa, perche' l'esito era gia' scritto da tempo.

Se ci fosse stato anche il peggior governo europeo dopo il nostro (un Sarcozy ad esempio) avrebbe comunque preso per le palle melchiorre e gli agnelli, mettendoli di fronte alle loro responsabilita' : ai soldi di stato capitalizzati in utili, verso un gruppo che non ha mai investito soldi propri, ma va sempre in giro col cappello a chiedere finanziamenti di stato.
Prima era il turno dell'Italia...
poi USA e Serbia : cosi' e' facile fare impresa...
Vendere il prodotto pero' e' tutt'altra cosa : voglio vedere se melchiorre riuscira' a venderlo ai serbi, o agli italiani col portafoglio vuoto. (chi ha i soldi non compra FIAT).

Roberto Cheli 12.01.11 11:28| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Il pres. della FIOM,Giorgio Cremaschi,ha detto che se al referendum a Mirafiori dovessero vincere i sì,la Fiom si rivolgerà alla magistratura
“Continueremo a contrastare l'accordo sul piano sindacale ma anche sul piano giuridico legale Viola un'infinità di leggi,è un accordo in malafede fatto da contraenti in malafede,quindi ci rivolgeremo alla magistratura
Bisogna risalire al fascismo per trovare un accordo di tale gravità e portata antidemocratica come quello di da Cisl,Uil e Fiat per Mirafiori.Vuol distruggere le condizioni di lavoro,cancella il diritto allo sciopero e il diritto dei lavoratori a una rappresentanza democratica eletta.Un fatto senza precedenti nella storia della democrazia italiana.E’ la prima volta dai tempi del fascismo che si prova a togliere il diritto dei lavoratori a eleggere i propri rappresentanti.E’ come il 2 ottobre del 1925,quando assieme a Confindustria e ai sindacati fascisti firmò un accordo per l’azzeramento delle commissioni interne alle fabbriche.La Fim-Cisl e la Uilm-Uil sono sindacati gialli,alle complete dipendenze della Fiat.
Non è mai successo che 2 organizzazioni firmino un accordo di quella portata escludendone un altro.Che per giunta è il sindacato principale e più rappresentativo.La Cgil doveva fare lo sciopero generale annunciato lo scorso 16 ottobre se è vero,come ha dichiarato la Camusso,che il disegno di Marchionne è autoritario e antidemocratico.Marchionne distrugge il contratto nazionale e obbliga ogni lavoratore a un contratto separato con l’azienda.Questa è la più grave violazione delle libertà sindacali dal 1945.Viene proposto a Mirafiori lo stesso disastro sociale,sindacale ed industriale di Pomigliano.Si parla vagamente di una joint venture con Chrysler per produrre una berlina a marchio Alfa e un Suv a marchio Jeep.Ma manca un piano industriale di gruppo.Il gruppo viene sfogliato come un carciofo,foglia per foglia,si fanno queste operazioni che sono di spregiudicatezza industriale e di pura antisindaca

viviana v., Bologna Commentatore certificato 12.01.11 11:20| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

martedì 11 gennaio 2011
Siamo a un bivio: o emerge la forza del lavoro o vince la forza del padrone. M. Ferrando.

Sergio Marchionne secondo Karl Marx
gennaio 6, 2011 di insorgenze
Sotto il maglione niente.........Michele Prospero

SEGUE SU caneliberonline.blogspot.com


Gli operai Fiat sbagliano a scrivere "cinesi", io direi che ci stiamo "balcanizzando". Questa storia
è iniziata con la demenza clintoniana guerrafondaia

...la rovina più completa per l'Italia , il tonfo
finale di questa sinistra. La conquista definitiva
degli yankee, peggio dell'invasione della seconda guerra mondiale.

Infatti oggi dietro al "caso Fiat" c'è la Crisler!

ps.
oggi nell'est Europa se prendi una multa per divieto di sosta, te la mandano a casa ...mica da lì! ...DALLA GRAN BRETAGNA !!!

(quando c'era la cortina di ferro ti facevano pagare poco e subito direttamente i locali...)

meditate..su questo

Antonio D (☭ lenin), Roma Commentatore certificato 12.01.11 11:07| 
 |
Rispondi al commento

COME SI FA A DIVENIRE UN MARCHIONNE??? COMPERI UNO (DI SOLITO) SFIGATO CHE (LAUREATO IN CHI CAZZO LO SA) UOMO...GLI DAI 3 FERRARI...GLI METTI UN MAGLIONE BLU GIROCOLLO....(PER FARLO ACCOMUNARE A CAPO TURNO DI UNA SUA FABBRICA)....E GLI DICI CHE LA PRODUZIONE DI QUELLE VETTURE BRUTTE.....VERRA' FATTA IN PAESI IN CUI IL COSTO ORARIO E'INFERIORE A QUELLO IN CUI E' NATO....E' VISSUTO....ED IN CUI LA SUA MERDOSA AZIENDA HA VENDUTO...(GRAZIE A DEVASTANTI AIUTI DATI DA NOI...)VETTURE BRUTTE E PIENE DI CASINI!!!! CHI VUOLE DIVENTARE UN MARCHIONNE?????? SI APRE L'OFFERTA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! VINCI UNA MAGLIA.............MARCHIONNE FOR PUTA!!!!!

stefano dr.codarini 12.01.11 11:04| 
 |
Rispondi al commento

se dovesse vincere il si, il sindacato dice che poi rivendicherà i diritti persi, ma quali diritti potrà rivendicare se prima si cala le brache?
La fiat, la famiglia Agnelli, se ne vuole andare, bene lasci qui tutto quello che ha avuto dallo stato italiano e se ne vada!!
Mi sono dispiaciuta per come ieri sera la minestra Gelmini ha trattato il progessor Rodotà, persona colta, corretta ed educata.
Che miseria la ministra Gelmini col suo look da intellettuale anni 60 studiato per dare questa impessione, non ha saputo neppure sostenere il dibattito con la studentessa.

anita stucchi 12.01.11 11:02| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Immaginate quanto potrebbe significare in termini economici e sociali convertire la Fiat alle rinnovabili. Meno cemento e più campi da coltivare.....basta con i tumori a norma di legge, potenziamento dei trasporti pubblici e privati, car sharing, telelavoro, macchine agricole, produzioni locali potenziate e favorite...... bici tram elettrici.....proposta .....piantiamo una bella pala eolica davanti agli stabilimenti , forse capiranno i reazionari ??????

marco c. 12.01.11 11:01| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

...qualcuno di voi ha provato la cassa integrazione? avete provato a stare senza lavoro 1 ,2 3 o più anni? io un po’ d'esperienza ce l'ho! Sono in Cigs dal 2004 per amministrazione straordinaria aziendale e in questi anni di cassa son riuscito attraverso sacrifici immani a laurearmi e da mesi sto cercando a fatica un nuovo lavoro. Vi assicuro che stare a 750 euro al mese a casa e pagare tutto è praticamente impossibile, se sei abbastanza qualificato trovi da arrotondare se no sei fregato! Sapete perchè vi ho riportato brevemente la mia esperienza? Perché è facile parlare di diritti, per la fiom è facile sbandierare le ideologie , ormai solo politiche delle mancata democrazia, dell'operaio a 1300 euro in catena di montaggio, ma i vari Landini, Airaudo, Cremaschi e sindacalisti vari hanno mai provato a vivere con poco più di 700 euro sono a Roma con i culi in calde sedie comode??? Siamo tutti d'accordo che Marchionne ci fa schifo, ma purtroppo è un manager e non San Francesco, ma tutti dobbiamo considerare che in una situazione di questo tipo cercare un accordo con Fiat rappresenta la migliore difesa possibile per permettere ai lavoratori di non ritrovarsi con 700 euro al mese, ma di mantenere un posto di lavoro. Per concludere, invito tutti, visto che l'ho fatto anche io, a leggersi gli accordi di Mirafiori e Pomigliano prima di parlare di diritti violati, e di ricordare che esiste da sempre uno Statuto dei lavoratori...

Matteo M., Padova Commentatore certificato 12.01.11 11:01| 
 |
Rispondi al commento

Se avessimo davvero un governo, questo gia' starebbe pensando a cosa succederebbe in caso che i lavoratori di Mirafiori votassero no.
Marchionne se ne va in Canada? Bene.
Vuol dire che riconvertiremo Mirafiori per la produzione di altre cose, macchine elettriche, produzione di pannelli fotovoltaici. Questo penserebbe un governo serio.
Invece...silenzio.
Il silenzio degli "innocenti".

ciro c., quinto di treviso Commentatore certificato 12.01.11 10:50| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Giulio Zelig.

Ieri a Parigi Tremonti ha messo in scena uno dei suoi mille volti: il nostro ministro è infatti uno Zelig capace di assumere le più svariate sembianze: da "Giulio Zelig il Debitore" a "Giulio Zelig il Lombardo".

***

Si chiama "bipolarismo", nel caso in questione può trattarsi anche di schizofrenia.

Tra disonesti, schizofrenici e anticostituzionali, abbiamo al governo una pletora di casi da curare in manicomio oppure da rinchiudere nelle patrie galere.

cettina* d., sicilia Commentatore certificato 12.01.11 10:49| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

IL DR. MARCHIONNE.......HA PIENAMENTE RAGIONE!! FATTORI PRODUZIONE SONO CAPITALE E LAVORO!!! E LUI E' LIBERO DI PRENDERE QUESTI FATTORI DOVE GLI COSTANO MENO!!! DOVE CAZZO VUOLE!!!!!! IL PROBLEMA E' CHE FIAT HA PRESO IN 30 ANNI SOVVENZIONI DA PARTE DELLO STATO...NOI....CHE LE HANNO PERMESSO DI CRESCERE O NON MORIRE!!!! QUINDI CARO MARCHIONNE....NON FARE IL MANAGER COL CULO DI TUO NONNO O PADRE..........O COL CULO DI MIO PADRE.....!!! SE FIAT RITORNASSE GLI AIUTI CHE UNO STATO STUPIDO E POCO LUNGIMIRANTE TI HA DATO.....POTRESTI FARE IL GRANDE COL TUO MAGLIONCINO A GIROCOLLO BLU!!!!! FINO A CHE NON RESTITUITE COTANTI AIUTI...............CHIUDI IL CULO...........LAVORA E PAGA I TAGLIANDI TUA FERRARI.....VISTO CHE ANCHE QUELLI TI SONO REGALATI!!!! E' FACILE FARE IL MANAGER COME TE!!! TANTO FACILE!!!! O COSI' O POMI...CON GLI AIUTI STATALI INCASSATI E FATTI FRUTTARE TRAMITE FINANZIARIE VARIE...??????? SPERO IN UNA CIVILE, GIUSTA, RIVOLUZIONE!!! DOVE CHI MERITA RISPETTO PUO' PARLARE.......CHI HA GIA'RICEVUTO NON TENDA LA MANO....E CHI NON SA NEMMENO COSA COSTA UN LITRO DI LATTE.....VADA AD ESTRARRE ORO IN UNA MINIERA!!!!!!!!! MI AUGURO TU MUOIA DR. MARCHIONNE!!!! CHI FA IL FROCIO COL CULO DI UN ALTRO PUO' SOLO MORIRE DA SOLO!!!!

stefano dr.codarini 12.01.11 10:48| 
 |
Rispondi al commento

Sono spesso daccordo con i post, ma stavolta no. In fondo avere un posto di lavoro, come quelli che lo hanno alla fiat, è un privilegio che in pochi in Italia possono godere. Mi spiace, ma gli operai debbono accettare il referendum, continuare a lavorare e poi, eventualmente trovarsi un altro lavoro o magari fare il lavoratore autonomo come me. Le lotte, come le fanno certi signori comunisti si fanno giorno per giorno, lavorando e cercando di apportare miglioramenti a se stessi e alla propria azienda. Io questi sindacalisti non so chi sono, ma sapranno mettere un bullone? O sono buoni solo con le rendite dei caf, patronati, etc....?
Lavoratori, aprite gli occhi che quelli che urlano, sbraitano, e dicono di difendere i vostri diritti rimarranno sempre con lo stipendio assicurato anche se la fiat va via da mirafiori. Meditate.

ft 12.01.11 10:47| 
 |
Rispondi al commento

Educazione sessuale, la crociata
del Papa contro le libertà laiche.

di Paolo Flores d'Arcais

Il discorso tenuto da Ratzinger è un vero e proprio manifesto di teocrazia cristiana. Una esplicita dichiarazione di guerra alla democrazia laica e alle sue storiche e liberali conquiste.

***

L'ingerenza della chiesa nelle questioni morali è inconcepibile.
Specie se fa alleanze con l'ideologia fascista.

Ma, volendoci pensare, Ratzinger è un ex fascista, e la sua natura non è cambiata.

cettina* d., sicilia Commentatore certificato 12.01.11 10:40| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Quando ero bambino circolava la voce che se tutti avessero comprato Fiat si sarebbe risanato il bilancio italiano. Ricordo un anno fa quando tutti applaudevano questo Marchionne perchè aveva fatto questo grande accordo commerciale per salvare la chrysler, con i soldi del governo americano. Oggi questo uomo schiavizza noi italiani. Posso solo fare una cosa, da consumatore dichiaro che non comprerò mai, finchè non cambieranno le cose, un prodotto del gruppo Fiat.
E' tempo di considerare un'azienda in base al suo prodotto, ma anche da come tratta gli altri i suoi dipendenti, i suoi clienti tutti. Ma dove sono finiti gli imprenditori come Ford?
Un Saluto
Cristiano Fontana

Cristiano Fontana 12.01.11 10:36| 
 |
Rispondi al commento

Di aziende che "invece di puntare sulla ricerca e l’investimento in capitale umano, cercano semplicemente di abbattere i costi col dumping sociale.", in Italia ce ne sono tante oltre alla Fiat. Ce ne sono anche tante che, soprattutto se fanno parte di un gruppo multinazionale, arrivano, comprano, spremono e trasferiscono all'estero. Mi domando se non sia possibile fermare l'"acchiappa e fuggi". Come lavoratori, non potremo mai competere con il costo di un rumeno o di un serbo. Ma è possibile fermare il trasferimento delle produzioni in paesi in fase di sviluppo? Come? E' una domanda seria.

Sabina . Commentatore certificato 12.01.11 10:33| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Ho scoperto che tale marchionne è figlio di un maresciallo dei carabinieri.

Questo spiega il suo arrivismo: è un [url=http://it.wiktionary.org/wiki/parvenu]parvenu[/url].

Spiega anche il suo disprezzo per le condizioni dei lavoratori: è figlio di chi li ha sempre menati.

Giorgio Quinto 12.01.11 10:31| 
 |
Rispondi al commento

Margherita Hack: “Ma che paese è diventato l’Italia?”

***

Me lo chiedo spesso anch'io.

Un paese dove vige l'illegalità e l'incostituzionalità; un paese in cui solo chi è disonesto la fa franca e vive agiatamente, un paese dove non si difendono il lavoro e la cultura.

Un paese destinato a morire assieme alle macerie della sua storia.

cettina* d., sicilia Commentatore certificato 12.01.11 10:30| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

A proposito delle cifre spropositate elargite a Marchionne, centinaia e centinaia di milioni di euro, e come diceva prima il Mandi 74 euro al minuto. Ma da chi viene pagato il Sergione con il maglioncino blu? Sbaglio o dietro ci sono gli Agnelli? Non sara' il caso, magari, di esiliare la nobil famigliuola e di mandare affanculo per primi loro? Una volta per tutte.

ciro c., quinto di treviso Commentatore certificato 12.01.11 10:30| 
 |
Rispondi al commento

in base a quello che ho sentito l'altra sera su la7 da gad lerner merchionne guadagna un sacco di soldi, tra stipendio da AD, incassi in borsa ed altre "cazzate" varie.
ho fatto un calcolo:
74 euro al minuto per 24 ore al giorno per 365 giorni all'anno.

sempre secondo i dati sentiti in tv, dovrebbe incassare più lui da solo che tutti gli operai di mirafiori.

sempre secondo chi dibatteva in tv questo sarebbe "quasi" da condannare, ma non per tutti, comunque.

non me ne frega un cazzo di quanto guadagna sto parassita sociale, mi interessa invece che a discutere del destino degli operai sia sempre gente che guadagna in un mese quello che i lavoratori vedono, se fortunati, in un anno.

la forbice tra poveri e ricchi si è allargata, e si allargherà ulteriormente, perchè chi dovrebbe difendere i lavoratori non vive con lo stipendio di un lavoratore, altrimenti capirebbe cosa vuol dire non arrivare alla fine del mese e si impegnerebbe meglio e di più.

stanno tirando troppo la corda, e quando si spezzerà, e non manca molto, gli arriverà sulla faccia con una forza che non si aspettano.

basta guardare cosa succede in giro per il mondo.

la stella a cinque punte?

sarà il loro problema minore......

BUONGIORNO, SPERO, POPOLO!

il Mandi Commentatore certificato 12.01.11 10:23| 
 |
Rispondi al commento

In tutti i Paesi civili e davvero democratici gli elettori possono assistere a confronti diretti tra i leader degli schieramenti opposti.
In questo Paese dimenticato da Dio il confronto non esiste. Solo monologhi.
Berlusconinon vuole un confronto liber, vuole monologhi preferibilmente davanti a Vespa, Signorini e malaFede.
Vergogna!

ciro c., quinto di treviso Commentatore certificato 12.01.11 10:23| 
 |
Rispondi al commento

La strategia dei berluscones, in tutte le occasioni ma soprattutto quando si trovano a confrontarsi in trasmissioni tipo "Ballaro'" e "Annozero": "E' tutto falso". "Lei e' bugiardo e fazioso". "Cio' che dice e' privo di fondamento". "Lei non mi lascia parlare". "Ma fatemi finire, Non mi si da modo di replcare". "Questa trasmissione e' condotta in modo faziosa e pilotata".

Poi ti accorgi che puntualmente vengono smentiti dai fatti, che non riescono a fare un discorso di senso compiuto e che, soprattutto, tutti sono schieratissimi e solidali col capo. O Silvio o morte.

Pietosa la Gelmini perfino davanti ad ina studentessa che aveva le idee assai piu' chiare della ministra. Pietosi Cota e la solita Gelmini che hanno accusato Rodotà di essere un falso ed un bugiardo. Pietosi i loro commenti maleducati, pronunciati a mezza voce, mentre Rodotà parlava, in quella rara occasione in cui riusciva a non essere interrotto. Pietosi mentre entrambi cercavano di smentire l'assunto secondo cui piu' che del "governo del fare" si deve parlare del governo che in due anni ed in ben 19 occasioni ha dovuto affrontare in parlamento la posizione giudiziaria del capotribu' Silvio, disinteressandosi dei reali problemi del Paese.
Ma andassero affancul. E alla svelta anche.

ciro c., quinto di treviso Commentatore certificato 12.01.11 10:11| 
 |
Rispondi al commento

Ballarò di ieri sera ha mandato in onda la sopraffazione di due giovani politici altolocati nelle fila del Governo berlusconiano, il presidente regionale Cota della Lega e la Maria Stella Gelmini, ministra chiamata dalla Finocchiaro, con l'esame di avvocato effettuato a Reggio Calabria invece di Milano , contro il non più ragazzo prof. Stefano Rodotà, giurista e gia deputato della sinistra .
Abbiamo assistito impotenti i due scalmanati irrispettosi delle regole e dell'educazione con i loro sorrisini,supponenti, la loro forza fisica e dell'ignoranza, la peggiore ed ingiustificata onnipotenza giovanile contro un uomo colto, che parlava da giurista, con cognizioni del suo ragionamento e delle sue citazioni , interrotto, sbeffeggiato, "falsità " falsità, quella brutta strega della Gelmini, eseguendo il mandato del suo padrone, falsità, falsità. Come si permettono, che cosa insegna la TV al popolo bue, prepotenza, urla, interruzioni, se uno vuole ragionare o tenere una lezione, non può in questa Italia di buzzurri e ladroni, impuniti.
Floris non sei assolto, sei un cretino a non prendere le difese non solo di chi ha ragione, di chi ha diritto ad esprimersi, ma soprattutto del più debole vista l'età, una pena immensa, non giustificabile. Il berlusconismo deve essere allontanato fuori dai confini della civiltà.
Con ogni mezzo.

cesare beccaria Commentatore certificato 12.01.11 10:01| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Uno dei post più netti e condivisibili che abbia mai letto e con cui concordo pienamente.

È importante non lasciare passare stravolgimenti di significato, che ribaditi a più voci coordinate ogni giorno, finiscono per stravolgere la lettura della realtà e condizionare i giudizi.

Chi vuole riportare le condizioni dei lavoratori indietro non è un innovatore, ma un reazionario.

La competizione va attuata con l'innovazione (che in Italia è sconosciuta) e non con il peggioramento delle condizioni lavorative inseguendo al ribasso i paesi più arretrati civilmente.

I danni provocati dalla finanza non devono essere pagati dai lavoratori, che la hanno sempre subita, favorendo nuovamente la finanza, non sarebbe ora che cominciasse a pagare lei?

E poi condivido in pieno che la FIAT possa andare dove vuole, dove trova più conveniente, ma che restituisca all'Italia tutto quello che, negli anni ha ottenuto, non come regalia (almeno così dovrebbe essere), ma proprio per dare lavoro agli italiani.

Obbie D. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 12.01.11 09:59| 
 |
Rispondi al commento

Marchionne for president, è il numero uno.

enrico bertolini 12.01.11 09:49| 
 |
Rispondi al commento

E' la LIBERTA' ad essere morta nel nostro Paese, Marchionne è soltanto la legalizzazione di uno stato di fatto!
Siamo noi i colpevoli. Noi, con la nostra indifferenza a tutto ciò che ci circondava. Noi che abbiamo votato affinché la mafia prendesse il potere. Sapevamo tutti chi era l'uomo nuovo, il compare di Craxi che aveva distrutto il partito socialista. Sapevamo delle sue frequentazioni coi mafiosi. Sapevamo delle sue ricchezze di provenienza oscure. Conoscevamo bene quali erano le sue intenzioni e cosa ne avrebbe fatto del nostro Paese che chiamava ridendo "azienda Italia". Sapevamo che entrava in politica per sistemare i suoi debiti e per non finire in galera, perché indagato di gravissimi reati, ma ce ne siamo fregati. Cosa ci si aspettava da un industriale in difficoltà? Che davvero si sarebbe occupato di noi e del nostro Paese? Non è lui ad aver sbagliato, lui ha fatto esattamente quel che aveva confidato a Montanelli, siamo noi ad aver sbagliato. Siamo stati noi ad avergli consegnato il nostro Paese. Siamo noi, che anche dopo che i fatti hanno dimostrato che si occupava solo e soltanto dei suoi interessi, continuiamo a sostenerlo e quindi di cosa ci lamentiamo? Gli abbiamo consegnato il Paese e la nostra libertà e lui ci ha trasformati tutti in dipendenti se non in sudditi. E dunque perché scandalizzarci che il padrone dell'azienda detta le sue regole? Il padrone comanda e i servi devono obbedire altrimenti vengono licenziati. Spetta ai servi la scelta di servire o rifiutarsi e se accetta di servire deve piegarsi ai voleri del padrone. Ma se gli è rimasta ancora un minimo di dignità, se intende riappropriarsi della propria libertà, non gli resta che una strada: RIBELLARSI!
In questo caso si troverà proprio in mezzo alla strada però in fondo, laggiù in lontananza si intravede una piazza, una grande, grandissima piazza chiamata LIBERTA'!

Maria Pia Caporuscio, Roma Commentatore certificato 12.01.11 09:48| 
 |
Rispondi al commento

Sapete cosa dicono gli ultimi dati? Che se Marchionne riesce a portare a termine il suo colpaccio, guadagnerà 300 milioni in un anno!
Altro che i 4 milioni di Beppe Grillo!
E dunque la sceneggiata sarebbe questa: la Fiat promette che investirà un miliardo (che non si sa nemmeno dove e come) e di questo miliardo 300 milioni andrebbero a pagare Marchionne??!!
Ma chi vogliamo prendere per il culo?

Il problema gravissimo è che il referendum che sarà votato domani non riguarda solo Mirafiori, ma riguarda TUTTI i lavoratori italiani, perché darà ad ogni datore di lavoro italiano il pieno diritto di stracciare tutti i diritti del lavoro, di calpestare la democrazia e di buttare le condizioni di TUTTI in una barbarie intollerabile! In condizioni che abbiamo visto solo sotto il regime fascista.
E questo col beneplacito non solo della destra fascista ma di partiti che si chiamano di opposizione e che francamente fanno talmente schifo e dovrebbero tutti andare a fare in culo! Renzi, Fassino e D’Alema compresi.

viviana v., Bologna Commentatore certificato 12.01.11 09:47| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

To guarda c'è cota a ballarò ricordiamogli le sue origini mafiose.
Il celebroleso è tra i politici più ascoltati e seguiti al nord.L'ignoranza dilaga al nord (basta vedere chi viene votato), la leganord purtroppo dilaga al nord, MOLTO spesso le tre cose coincidono.Domandarsi cosa potrebbero fare di lavoro senza la politica i parlamentari leghisti no vero?
La verità e che la lega più degli altri partiti è scesa in politica per far soldi!http://www.repubblica.it/2006/a/sezioni/economia/banche35/fioraniaipm/fioraniaipm.html
Un esempio su tutti:Umberto Bossi da Cassago Magnago, provincia di Varese. Una vita da film. Ha fatto tre feste di laurea senza essersi mai laureato. Alla prima moglie racconta di essere un dottore, si finge medico dell’ospedale Del Ponte di Varese. La storia va avanti per mesi. Quando lei scopre che è tutto inventato chiede il divorzio. Qualche anno dopo l’Umberto porta anche la madre all’università di Pavia per la consacrazione ma non la fa assistere alla cerimonia: è la solita balla, lui ormai c’è abituato. All’Università per qualche anno c’era stato. Pochi esami, parecchi guai ma anche l’incontro che aveva cambiato la sua vita: quello con la politica.La Lega lombarda, i primi assessori comunali eletti in Veneto e Lombardia.Bossi cavalca Mani pulite e l’insoddisfazione del profondo Nord. Non sarà laureato ma è scaltro l’Umberto. Lavora sull’immaginario collettivo, capisce prima di tutti che l’immigrazione sposta una marea di voti che la gente ha una paura fottuta. Poi c’è il folklore: Pontida, miss Padania, la Lega che ce l’ha duro, Roma ladrona, i comizi in canottiera. La Prima repubblica crolla, nel Paese regna la confusione, il momento è propizio. Bossi alza il tiro. Annuncia la secessione, crea il Parlamento del Nord, progetta di avanzare “città per città con le baionette” è così via.........

Pietro T. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 12.01.11 09:46| 
 |
Rispondi al commento

Preso da un sotocommeno di ieri a proposito del fatto che la maggioranza di operai e disoccupati votino PdL.

PERCHE'OPERAI E LAVORATORI VOTANO PDL? PERCHE' VOGLIONO LAVORARE E NON SCIPERARE O PERDERE IL LAVORO COME HANNO SEMPRE FATTO FARE CGIL, FIOM ETC.NEL 1980,COFFERATI VENIVA AD ORGANIZZARE GLI SCIOPERI ALLA MONTEDISON DI FERRARA;NOI PERDEVAMO LAVORO E SOLDI, COFFERATI FACEVA CARRIERA COME SINDACO E COME PARLAMENTARE, SENZA AVER MAI MOSSO UN DITO. NEL 1972,GRAZIE A BRODOLINI OTTENEMMO LO STATUTO DEI LAVORATORI E l'ART.18. MORTO BRODOLINI,NEL 1974,PRIMA LUCIANO LAMA DELLA CGIL, POI BRUNO TRENTIN di RIFONDAZIONE COMUNISTA e Segretario CGIL, POI COFFERATI, QUANDO ANDAVANO A TRATTARE CON "I PADRONI" NON TRATTAVANO QUELLO CHE DOVEVAMO AVERE,MA QUELLO CHE DOVEVAMO RESTITUIRE, COSI' CONTRATTO DOPO CONTRATTO, perdemmo NOCIVITA',PREMIO DI PRODUZIONE(era una forma di paternalismo) e CONTINGENZA, FINO AD AVERE LO STIPENDIO PIU' BASSO DEI PAESI EUROPEI, GRAZIE ALLA CGIL, FIOM ETC.Nel 1974,a P.le S. Giovanni,Lama durante un Comizio,fu lesto a rifugiarsi nella sua MERCEDES,se non voleva essere preso a SPRANGATE. E NON FU PER CASO.Perche' nel NORD-EUROPA i LAVORATORI sono meglio PAGATI? PERCHE' NON HANNO AVUTO E NON HANNO LA FIOM, LA CGIL, COFFERATI,LANDINI,BERTINOTTI E TUTTI I MANGIAPANE A TRADIMENTO CHE CAMPANO SULLE SPALLE DI CHI LAVORA E VENDONO ai Lavoratori MERDA COME SE FOSSE CIOCCOLATA.

--------------------------------------------------
Non faro' il nome dell'autore del sopra indicato sottocommento ma, a mio parere, finche' c'e' gente che la pensa cosi', che davvero e' convinta di quello che dice, allora davvero i diritti dei lavoratori sono finiti e l'era Berlusconi e' destinata a durare parecchio, parecchio tempo ancora. E quando sara' finita l'era Berlusconi dovremo prenderci tanto tanto tempo per raccogliere i cocci.

ciro c., quinto di treviso Commentatore certificato 12.01.11 09:44| 
 |
Rispondi al commento


I partiti maggiori sono tutti in calo, mentre salgono Fli, Sinistra e liberta' di Vendola e l'Italia dei valori. Il dato nuovo e' che un'ipotetica coalizione di centrodestra (composta da Pdl, Lega, Destra e altri partiti d'area come Udeur, Adc, Noi Sud) totalizzerebbe il 39% dei consensi. Mezzo punto sotto un centrosinistra composto da Pd, Idv, Sel, Radicali, Socialisti e Verdi: i loro voti, sommati, arrivano a 39,5%. Inoltre la Federazione della sinistra (Rifondazione e Pdci) arriverebbe al 2,3%, il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo al 2,4%.
Il sondaggio di casa berlusconi nonostante marchiuonne, renzi, Fassino, D'Alema.
Solol'unione tra diversi della sinistra può vincere il berlusconismo con a capo vendola.

cesare beccaria Commentatore certificato 12.01.11 09:39| 
 |
Rispondi al commento


La Cgia di Mestre ha fat¬to due conti: 7,6 MLD di finanziamenti pubblici solo negli ultimi 30 anni, contributi per re¬alizzare le fabbriche di Melfi e Pratola Serra (1,279 MLD tra il '90 e il '95 con i governi De Mi¬ta, Andreotti, Amato, Ciampi e Berlusconi). Complessivamente, secondo la Cgia, tra il '77 e il '90 Torino ha beneficiato di 5,2 MLD, avallati dai governi Moro, Andreotti, Cossiga, For¬lani, Spadolini, Fanfani, Craxi, Goria e De Mita: praticamente tutti i bei nomi della prima Re¬pubblica.
Il gruppo degli Agnelli è stato aiutato, in base alla legge per il Mezzogiorno, a realizzare il suo programma di insediamenti industriali al Sud: oltre 6mila MLD di vecchie lire in base al contratto di programma sti¬pulato a Palazzo Chigi nel 1988 con i governi Goria-De Mita.
Tra il '93 e il 2009 (governi Ciampi, Berlusconi, Dini, Pro¬di, D'Alema e Amato):ristrutturazioni, innovazione e formazione: 500 milioni di €.
Stabilimento di Pomigliano d'Arco, ereditato dalla vecchia Alfa Romeo (20,5 milioni per l'innovazione dell'impianto tra il '95 e il 2000)
e quello sicilia¬no di Termini Imerese, costruito nel golfo di Cefalù in una del¬le zone meno adatte per un po¬lo industriale e sicuramente più indicata a ospitare milioni di turisti. Negli anni sono emerse le dif¬ficoltà di mantenere la produzione in un'area difficile da rag¬giungere e carente di infrastrut¬ture, tant'è che la fabbrica che ha prodotto modelli di successo come 500, 126, Panda, Punto e Lancia Y, chiuderà a fine 2011. Di investimenti e contri¬buti, comunque, ne ha presi, l’ultimo col Prodi di 46 milioni.


viviana v., Bologna

il blog mi ha insenato l'uso della sintesi
ma, credimi, più di così non ce la faccio
e non mi venire a dire che ripeto sempre le stesse cose
non si può liquidare un misfatto così grosso in un solo post, scusami
i fattori sono troppi

viviana v., Bologna



Anselmo Giuberti Commentatore certificato 12.01.11 09:35| 
 |
Rispondi al commento


Ma io dico, ve ne siete andati da questo paese e immagino lo abbiate fatto per libera scelta, però continuate a guardare all'Italia e a sputare sentenze !! no no no, così non va bene, Marchionne è un prepotente !!! i sindacati devono essere compatti !! potere operaio !! povera Italia sempre più in declino !!! e altre frasi buttate là !!
Ma ... voglio dire, ve ne siete andati dall'Italia, ma che ca..o continuate a rompere i cogli..i ??? Se teneste davvero a questo paese, tornereste !! invece no, ve ne state coi vostri bei culoni (mi pare di vedervi) ben piantati nei vari paesi nei quali siete andati a nascondervi e giocate a fare i filosofi innamorati di madre patria !!! ma che caz.o ... ma occupatevi dei problemi (che sicuramente ci sono) dei paesi nei quali vi trovate e lasciate i problemi dell'Italia a chi italiano lo è per davvero ! A chi in Italia c'è rimasto !!!!
IPOCRITI !!!!!!!!!!!!!!

roberto vidori 12.01.11 09:21| 
 |
Rispondi al commento

RaiNews,Tunisia: la polizia SPARA.
Ieri, 50 morti tra i manifestanti.

antonio d., carrara Commentatore certificato 12.01.11 09:15| 
 |
Rispondi al commento

CONTINUA 2
… e buona parte della meccanica con tutto il loro indotto,con milioni di posti di lavoro cancellati e decine di migliaia di imprese emigrate.
Inoltre il GATT ci ha portato sotto l'egida del WTO,l'organizzazione mondiale del commercio,che ha il potere di imporre a agli Stati di accettare prodotti,specie se alimentari, anche se ritenuti insalubri.

Il GATS ha imposto ai paesi aderenti di privatizzare i servizi pubblici.
Così i servizi pubblici che perlopiù soddisfano i bisogni primari delle persone come l'igiene, i trasporti ,il trattamento dei rifiuti e l'energia, finiscono in mano di società miste di finanzieri e politici i quali,approfittando della posizione di monopolio o cartello di cui godono queste aziende di servizi pubblici privatizzate,sfruttano i cittadini,che non hanno alternativa,imponendo tariffe sempre più elevate per servizi sovente scadenti.
Questo sfruttamento è legittimo in effetti ,perchè trasferire i servizi pubblici essenziali dalla gestione pubblica alla gestione di società private,significa che si sceglie di farli gestire ad un soggetto che,per legge,ha il solo fine di massimizzare il profitto ,quindi incassando il più possibile dando in cambio il meno possibile.
Ora poi arriva anche l'accordo "Basilea 2" con la strizzata al credito,per dare il colpo di grazia e far fuori le piccole e medie imprese per lasciare spazio a quelle grandi,consociate con la politica della "casta" o partecipate direttamente dai banchieri.

Chi analizzava quei trattati (compreso lei traditore del popolo e membro del BILDERBERG) aveva previsto sicuramente i risultati a cui avrebbero portato, ma tutto ciò non ebbe accesso ai media,i cui proprietari avevano interesse che quei programmi procedessero indisturbati.

Giorgio N., Torino Commentatore certificato 12.01.11 09:15| 
 |
Rispondi al commento

CONTINUA 3
Voi merdosi politicanti falsi,opportunisti e traditori,pur sapendo di queste cose,perchè avete partecipato,non avete mai preavvisato adeguatamente la popolazione,non avete predisposto misure per non far cogliere l'impresa italiana,soprattutto quella piccola e piccolissima ,impreparata.
Non avete adeguato la pubblica amministrazione e le infrastrutture per poter reggere la concorrenza globale. No,semmai avete peggiorato le cose; e vi siete premurati solo di costituire società coi privati per approfittare delle privatizzazioni.

La regia finanziaria-capitalistica dietro GATT GATS,Maastricht,etc...prevedeva che,se si abbattevano le barriere doganali,gli investimenti produttivi, manufatturieri e di bassa tecnologia, sarebbero defluiti dai paesi occidentali,lasciandosi dietro milioni di disoccupati e di precarizzati,per trasferirsi nei paesi dove il lavoro e le tasse costano un decimo,dove non ci sono sindacati nè regole antiinfortunistiche nè regole ecologiche...lo prevedeva, lo progettava, e lo ha fatto per moltiplicare,come in effetti ha moltiplicato,i profitti del grande capitale e delle grandi corporations...quindi adesso ,politicanti traditori bastardi, non venite a fare piangina elogiando il “posto fisso” !

Giorgio N., Torino Commentatore certificato 12.01.11 09:12| 
 |
Rispondi al commento

Vorrei sottolineare un fatto indiscutibile: lo Stato negli anni passati è sempre intervenuto nelle vicende del gruppo FIAT per salvaguardare la pace sociale aiutando le persone a trovare e mantenere un posto di lavoro. La FIAT è stata l'azienda privata che ha, certamente per profitto, accettato di fare da tramite per queste legittime aspettative delle persone. Qualcuno si è mai chiesto cosa sarebbe successo se in uno qualunque dei passati momenti di vera crisi la FIAT avesse mandato a casa, come succede in tutto il mondo, migliaia di lavoratori che non avrebbero avuto più i mezzi per il sostentamento delle loro famiglie? Oggi lo scenario è cambiato e lo Stato non può fare più da parafulmine per coprire i maldipancia del mercato: il messaggio di Marchionne è, nella sua cinicità, solo questo. Dobbiamo essere noi gli artefici del cambiamento e non prendendo a modello cinesi o indiani ma le migliori culture industriali occidentali. Questo signore, che ha una retribuzione lorda di oltre 6 milioni di euro, con la sua determinazione ha salvato un'azienda che nel 2004 era MORTA portandola a chiudere il bilancio 2010, anno di tremenda crisi mondiale, con un utile di oltre 2 miliardi di euro. Dite quel che volete ma questi sono i fatti. Chiedete alla Camusso ed agli altri leader sindacali CGIL e FIOM quanto ricevono dai loro sindacati come retribuzione: acoprirete che si mettono in tasca lameno quattro volte quello che si mette in tasca il più pagato degli operai o impiegati FIAT senza aver mai prodotto altro che disastri.

Giuseppe Cocco 12.01.11 09:12| 
 |
Rispondi al commento

Il ricatto di Marchionne è un bluff: se la Fiat ha già deciso di spostare tutta la produzione all'estero, chiuderà Mirafiori anche se vince il sì ( le "motivazioni" non le mancheranno), se non è in grado di farlo o non le conviene, non lo farà neppure se vincono i no. Questa farsa è stata messa in piedi da Marchionne solo per abbassare i diritti (e soprattutto per farci dimenticare di averne) e per buttare fuori i sindacalisti non acquiescenti. E tutti lo stanno prendendo sul serio, questo bluff, e ci stanno cascando. Vorrei dire all'ineffabile Marchionne: non è mai stata la Fiat a lavorare per l'Italia, ma sempre l'Italia a lavorare per la Fiat. Per quanto mi riguarda, non comprerò mai più un'automobile Fiat, dovunque sia prodotta, e invito tutti al boicottaggio di quest'azienda.

Marta

marta orazi 12.01.11 09:12| 
 |
Rispondi al commento

viviana sei brava, però anche meno.

magari raggruppa le più corte in un post unico.


La classe operaia va in paradiso.

http://www.youtube.com/watch?v=U08cTsDtZHY


....e voi umani,cosa state facendo del vostro tempo?ci stiamo dimenando cunfusamente

bruno m. Commentatore certificato 12.01.11 08:58| 
 |
Rispondi al commento

Non ci saro' tutto il giorno ma voglio ribadire in QUESTO POST di Beppe, con un linguaggio PER ADDETTI AI LAVORI
e mi scuseranno tutti gli altri

CHE

La Fiat ha solo il 25% di Chrysler OGGI
MA
entro l'estate MA MEGLIO PRIMA,
la Chrysler SARA' (SICURO COME CHE SAPETE LEGGERE)
QUOTATA IN BORSA
e Fiat
ESERCITERA' L'OPZIONE PER ARRIVARE AL 51%
ALTRIMENTI ABBIAMO PERSO TUTTO!!!!

:)

E poi te dico io che sono kazzi loro, il resto sono dettagli che mancano ma che si sbrigano GRAZIE AD OBAMA

CHE CREDE IN MARCHIONNE!

LANDINI: GRAZIE DI ESISTERE!

ALEX


La Cgia di Mestre ha fat¬to due conti: 7,6 MLD di finanziamenti pubblici solo negli ultimi 30 anni, contributi per re¬alizzare le fabbriche di Melfi e Pratola Serra (1,279 MLD tra il '90 e il '95 con i governi De Mi¬ta, Andreotti, Amato, Ciampi e Berlusconi). Complessivamente, secondo la Cgia, tra il '77 e il '90 Torino ha beneficiato di 5,2 MLD, avallati dai governi Moro, Andreotti, Cossiga, For¬lani, Spadolini, Fanfani, Craxi, Goria e De Mita: praticamente tutti i bei nomi della prima Re¬pubblica.
Il gruppo degli Agnelli è stato aiutato, in base alla legge per il Mezzogiorno, a realizzare il suo programma di insediamenti industriali al Sud: oltre 6mila MLD di vecchie lire in base al contratto di programma sti¬pulato a Palazzo Chigi nel 1988 con i governi Goria-De Mita.
Tra il '93 e il 2009 (governi Ciampi, Berlusconi, Dini, Pro¬di, D'Alema e Amato):ristrutturazioni, innovazione e formazione: 500 milioni di €.
Stabilimento di Pomigliano d'Arco, ereditato dalla vecchia Alfa Romeo (20,5 milioni per l'innovazione dell'impianto tra il '95 e il 2000)
e quello sicilia¬no di Termini Imerese, costruito nel golfo di Cefalù in una del¬le zone meno adatte per un po¬lo industriale e sicuramente più indicata a ospitare milioni di turisti. Negli anni sono emerse le dif¬ficoltà di mantenere la produzione in un'area difficile da rag¬giungere e carente di infrastrut¬ture, tant'è che la fabbrica che ha prodotto modelli di successo come 500, 126, Panda, Punto e Lancia Y, chiuderà a fine 2011. Di investimenti e contri¬buti, comunque, ne ha presi, l’ultimo col Prodi di 46 milioni.

viviana v., Bologna Commentatore certificato 12.01.11 08:56| 
 |
Rispondi al commento

Certo a Marchionne con Obama è andata di lusso
Qui B nemmeno gli parla e Sacconi è un sacco vuoto che gli operai li odia, così soldi pubblici niente
In Usa cosa è successo?La crisi ha portato Gm e Chrysler sull'orlo della bancarotta e a salvarle è intervenuto Obama.La General Motors deve allo Stato 43 MLD di $ e ce li ha messi Obama per evitarle il fallimento
Ma in USA lo Stato i soldi “li presta”!!!
La Chrysler è in debito verso lo Stato per 8 MLD di $ e la Fiat ci è entrata senza metterci un €
I sindacati qui possiedono il 55% delle azioni e lo credo che incensano Marchionne se salva l’impresa! Quando la delocalizzerà in Messico forse rideranno meno
Marchionne dice che in Usa si fanno fatti,da noi solo parole. Parole??? Come si permette?!
Negli ultimi 30 anni la Fiat ha ricevuto dallo Stato oltre 7,6 MLD di €!
Ma,mentre in USA una impresa che riceve aiuti dallo Stato deve poi renderli,perché sono un prestito, ìqua nessuno ha mai reso niente. A rigor di soldi, tutti gli stabilimenti FIAT dovrebbero essere nostri,dovrebbero almeno essere confiscati dallo Stato a parziale resa di un prestito che abbiamo pagato noi. Altro che parole!
Marchionne parla e parla. In realtà ricatta e ruba. Ma di piani industriali nemmeno l’ombra! Dei 20 MLD promessi nemmeno la traccia! Questo non è un manager. È un truffatore!
La storia della FIAT è una lunga serie di regali di Stato, soprattutto coi governi di csx,quelli che oggi vanno contro gli operai per difendere non si sa gli interessi di chi.Ma i regali ci sono stati e soprattutto da parte di Prodi, D’Alema e Amato
Prodi,già al tempo dell'Iri,regalò a Fiat quell'Alfa Romeo strappata alla Ford,che nel 1986 (governo Craxi) aveva messo sul piatto 4mila miliardi di lire. C'è chi è arrivato a quantificare l'ammontare dei finanziamenti statali elargiti alla Fiat in 100 MLD di €, 4 Finanziarie!
Per rottamazioni:400 milioni di € solo nel '97 (piano Prodi)cassa integrazione,contributi per gli impianti al Sud,prepensionamenti,mobilità..

viviana v., Bologna Commentatore certificato 12.01.11 08:55| 
 |
Rispondi al commento

mai come ora dobbiamo rimanere uniti. anche in caso di sconfitta.

Stefano magico (ziomarmagico), reggio emilia Commentatore certificato 12.01.11 08:52| 
 |
Rispondi al commento

In Italia va tutto in fallimento, ultimamemnte. Un motivo per cui nessuno investe è che se fai qulcosa ti saltano addosso come cavallette tasse, mafie, ecc. Privato dei sogni di carriera, delle garanzie dei servizi e della pensione, il lavoro dipendente è diventato una condanna ai lavori forzati. Per questo milioni di giovani si guardano bene da questa trappola, salvo far restare a bocca aperta tanti stupidi liberisti che pensavano fosse venuto il loro momento. Non capiscono perché milioni di persone non cercano più lavoro, il fenomeno dei bamboccioni, ecc. Gli unici a entrare nei loro ingranaggi sono gli extracomunitari perché, per magre che siano le entrate, riescono ancora a sognare un futuro migliore a casa loro. Qualcuno ha fatto degli errori grossolani non capendo le conseguenze sociali delle scelte fatte negli scorsi anni da gente che non aveva alcun progetto o visione del futuro. E il futuro realizzato è questo qua.

Peter Amico 12.01.11 08:52| 
 |
Rispondi al commento

Si vede avere ben chiara una cosa: le leggi teoriche del neoliberismo,mercato, concorrenza, abilità di produzione ecc.sono tutte balle.La verità è che qualunque impresa,nel mondo,per reggere sul mercato ha bisogno di aiuti dello Stato.Li hanno le imprese americane come i contadini o gli allevatori americani,ne ha avuto sinora a iosa la FIAT.Oggi dal governo B non ne ha più.E questo è 1° motivo per cui chiude, oltre,ovviamente al fatto che non si possono più vendere nel mondo auto a combustibili fossili e tanto meno se ne venderanno perdurando una crisi che è stata precisamente voluta dalle speculazioni finanziarie e ora rischia di travolgere tutto senza che alle stesse sia stato messo alcun correttivo
Nella Prima Repubblica tutti i governi hanno pasturato la Fiat:fondi pubblici,aiuti legislativi,sostegni,paletti prote¬zionistici...
Il caso più clamoroso fu la protezione data da Prodi in occasione dell'asta sull'Al¬fa Romeo. Ma si pensi alla nuova tassa inventata da Andreotti nel 76,superbollo per i moto¬ri Diesel.E poi gli aiuti agli investimenti al Sud della famigerata Cassa del Mezzogiorno(rivoluta da Tremonti per le clientele elettorali)che fu un feudo DC e con la scusa dell'industrializzazione gettò MLD anche nelle fabbriche FIAT
Oggi i rubinetti sono chiusi e Marchionne invece ci sperava.Voleva da B gli stessi aiuti che la Fiat ha sempre avuto e senza i quali sarebbe morta da un pezzo.Se ne è pubblicamente lamentato:«dall'Italia non arriva alla Fiat un € di utile»
Certo è inutile aspettarsi aiuti alle imprese da B che di imprese aiuta solo la sua (salvo il MLD regalato alla Marcegaglia)
Il governo polacco ha dato fior di soldi a Marchionne,offrendo operai a 500 € al mese che lavoravano benissimo,a sentir lui,accettando tutte le sue condizioni e senza rivendicazioni e scioperi,con produttività altissima.Eppure ciò non gli ha impedito di chiudere anche in Polonia per aprire in Serbia dove l'operaio costa 400 € al mese

viviana v., Bologna Commentatore certificato 12.01.11 08:51| 
 |
Rispondi al commento

Tangenti: cominciato a Bari processo a ministro Fitto.

***

Non per niente è il ministro degli "affari" regionali...

cettina* d., sicilia Commentatore certificato 12.01.11 08:49| 
 |
Rispondi al commento

http://www.corriere.it/economia/11_gennaio_12/stilisti-attrici-e-imprenditori-ecco-chi-aveva-i-soldi-in-svizzera_c8745daa-1e15-11e0-8f93-00144f02aabc.shtml?fr=box_primopiano

Stilisti, attrici e imprenditori
Ecco chi aveva i soldi in Svizzera

Laura Occhibove Commentatore certificato 12.01.11 08:47| 
 |
Rispondi al commento

ROMA: Oltre 700 persone sotto inchiesta.

ci sono 6.963 «posizioni finanziarie» per un totale di depositi che supera i sei miliardi e nove milioni di dollari relativi al biennio 2005-07.

posteri

Valentino Garavani
Renato Balestra
Pino Lancetti, insieme alla sorella Edda
E poi le due società che fanno capo a Gianni Bulgari
Sandro Ferrone
Telespazio è la società di Finmeccanica che si occupa di sistemi satellitari
Camilla Crociani, moglie di Carlo di Borbone e figlia di Camillo, che del colosso specializzato in armamenti e sistemi di difesa è stato presidente per diciotto anni prima di essere coinvolto nello scandalo Lockheed.
Nella lista c'è anche il presidente della Confcommercio Roma Cesare Pambianchi, insieme a Carlo Mazzieri, commercialista che risulta socio nella sua attività professionale privata.
Nome noto è pure quello di Mario Salabè, l'ingegnere coinvolto negli anni 90 nelle indagini sui finanziamenti al Pci-Pds con la sua società "Sapri Broker"
fratello dell'architetto Adolfo Salabè che invece fu accusato di peculato nell'inchiesta sui «fondi neri» del Sisde quando al Viminale c'era Oscar Luigi Scalfaro del quale Salabè era amico attraverso la figlia Marianna.
un professore universitario Francesco D'Ovidio Lefevre.

Si va da Cinzia Campanile a Michele Della Valle, da Carmelo Molinari a Giovanni Pugliese da Mario Chessa a Roberto D'Antona. E ancora nell'elenco: Gabriella e Giorgio Greco; Gianfranco Graziadei; Adriano Biagiotti; Cinzia Santori; Marina Valdoni; Piero Dall'Oglio; Andrea Rosati; Eleonora Sermoneta; Stefania Vento; Giordana Zarfati; Eliane Rostagni; Fabrizia Aragona Pignatelli; l'ambasciatore Giuseppe Maria Borga, la pittrice Donatella Marchini, il marchese Hermann Targ

Sandra Vigano' Commentatore certificato 12.01.11 08:34| 
 |
Rispondi al commento

Il MERCATO DEL LAVORO, questo il termine che qualcuno ha coniato per definire quella condizione in cui un lavoratore deve SVENDERSI e PERDERE DIRITTI per poter COMPETERE con il resto del mondo.

Se c'è un lavoratore POVERO pronto a lavorare con la febbre, con un piede rotto, gli altri devono adeguarsi, in nome della CONCORRENZA.
Questa è la logica secondo la quale VINCE IL PIU' FORTE o paradossalmente il PIU' DISPERATO.

Chi offre di meno? E' una livella verso il basso, che mette le AZIENDE in una posizione di forza, in cui l'uomo conta per la sua capacità di SVALUTARSI, rendersi MERCE A BASSO COSTO.

E il valore umano passa in secondo piano, TUTTO E' MERCE anche LA DIGNITA'.
Peccato che queste mie osservazioni si scontrino con la dura realtà, che vede da una parte migliaglia di persone senza più un lavoro e dall'altra un deterioramento della dignità degli essere umani.

Mario Amabile Commentatore certificato 12.01.11 08:18| 
 |
Rispondi al commento

CHE CI VOLETE FARE, "NOI" SIAMO FATTI COSI'...

Siccome, purtroppo per chi legge, noi di EMERGENZA DEMOCRATICA siamo di coccio, maniacali, ripetitivi e monotoni, ma "CONVINTISSIMI" della nostra "UNICA" idea, riproponiamo pari pari la stessa identica cosa detta nel post precedente, pubblicato nel 2010.
Se "NOI", "CITTADINI" italiani in "BUONAFEDE", vogliamo "FESTEGGIARE" in maniera "DEGNA" questa cosidetta "UNITA'" d'Italia, dovremmo scendere in piazza a "MILIONI", "UNITI" e "COMPATTI", senza bandiere di "PARTITO", senza "COLORI" e senza "FAZIONI", utilizzando un "UNICO" argomento (i "TROPPI SOLDI" dei "PRE-POTENTI" in "MALAFEDE") e contro un "UNICO" nemico (i "PRE-POTENTI" in "MALAFEDE" con "TROPPI SOLDI").
Perlomeno proviamoci, almeno "UNA VOLTA", così poi vedremo "CHI" si metterà davvero "PAURA"...

... se "NOI" oppure "LORO"...

EMERGENZA DEMOCRATICA 12.01.11 08:07| 
 |
Rispondi al commento

Mau
Mezu mortos ke terakos…Il ricatto di oggi prepara quello di domani. Si cerca di sopravvivere oggi, illudendosi forzatamente che domani sarà meglio, ma la verità è che il tirare a campare dei padri diventerà il tirare a campare dei figli.E allora perchè votare si? Con una sinistra vera, capace di mostrare prospettive diverse, con progetti di ampio respiro e rivolta al futuro non saremmo mai arrivati a questo punto: non c’è, facciamola.

viviana v., Bologna Commentatore certificato 12.01.11 07:43| 
 |
Rispondi al commento

Enea
Come ha detto Landini,il problema non è se in Italia convenga ancora produrre auto,ma se si possa avere un utile producendo QUESTE auto
La Fiat non riesce a stare sul mercato perché il suo prodotto non è competitivo e costa troppo per quel che vale e questo non cambierà con un centinaio di € in meno del costo, che è il massimo che si possa ottenere dalla politica di Marchionne
C’è un gravissimo problema di competenza e di competitività a carico della dirigenza, non degli operai
Siccome questo non cambierà nell’immediato futuro,perché di modelli nuovi e più avanzati non se ne vedono,questa fase è comunque transitoria.
Anche vincesse il Si,non sarà tutto a posto,a condizioni vergognose il lavoro ci sarà e a 1500 € al mese,ma sarà solo rimandato l’inevitabile rischio di fallimento edi nuovi licenziamenti
Marchionne se ne andrà comunque negli USA con l’ennesimo salvataggio a spese nostre con soldi pubblici al termine del solito rito ritrito piano di ristrutturazione a colpi di machete
Come disse Churchill:“Potevano scegliere fra il disonore e la guerra.Hanno scelto il disonore e avranno la guerra”
Allora tanto vale dire di no subito
Ma forse esiste un mezzo migliore
Queste referendum che cancella la democrazia della rappresentanza sindacale è antidemocratico non solo nella sostanza ma anche nella forma,non è legittimo (V.:dovrebbe esistere un NO della Consulta anche sulle condizioni di lavoro che calspetano la Costituzione!)
Una consultazione con un’arma puntata sotto ricatto è simile al ricatto che fece il fascismo: manganello o olio di ricino
Chi pensa di esercitare un ruolo con questi mezzi NON DEVE essere riconosciuto
La vera vittoria per la Fiom e per tutti sarebbe un 50%+1 di schede bianche
Il risultato sarebbe lo stesso del No,perché senza la metà più uno dei Si Marchionne ha già detto che se ne va. Ma il senso simbolico sarebbe anche migliore.
Non mi permetterei mai di criticare chi voterà sì,ma se un lavoratore sceglierà il disonore,avrà anche la guerra.

viviana v., Bologna Commentatore certificato 12.01.11 07:42| 
 |
Rispondi al commento

Gli Agnelli portano all'estero la Fiat ma sono pronti a vedere le proprie auto comprate quanto quelle estere? Che la loro quota di mercato cali del 60-70%? Il loro posto occupato da chi porta occupazione incentivata? Le auto della polizia o francesi o giapponesi? Marchionne, è il mercato, bellezza!

gianmario capponi 12.01.11 07:31| 
 |
Rispondi al commento

Scegliere che ??? ..o il lavoro o niente ?
..e che cazzo di "scelta" sarebbe ?

Ma lo stronzo Marchionne lo sa che la Fiat va male soprattutto perchè produce MACCHININEDIMMERDA che, Italia a parte, quasi nessuno acquista ?

Tic tac, tic tac, tic tac...

Gianmaria Valente (cu chulaìnn) Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 12.01.11 07:29| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Se io fossi un operaio che vota la sua disperazione a Mirafiori, voterei scheda bianca, per indicare che la libertà di un popolo non si può comprare con il ricatto alla sua stessa vita.
..

viviana v., Bologna Commentatore certificato 12.01.11 07:26| 
 |
Rispondi al commento

Tony
La fiat non ha problemi di produttività, anzi sono tutti i cassa integrazione. Ha problemi di vendite. Perché quindi Marchionne fa tutto questo casino?
Perché vuole ridurre le pause e allungare i turni? Per logica dovrebbe fare il contrario! E perché vuole far produrre suv invendibili e antistorici? E perché con pezzi importati dagli USA (mandando in disoccupazione 10mila operai dell’indotto)?
C’è una sola risposta: Marchionne ha già deciso di abbandonare l’italia e vuole solo dare la colpa alla FIOM e ai lavoratori. Qualsiasi sia il risultato del referendum.

viviana v., Bologna Commentatore certificato 12.01.11 07:23| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Bruno Ferrando
oggi Marchionne, tenendo il cappio in mano, chiede di “scegliere”.
Ottenuto quello che vuole (il si vincerà) attenderà per ripassare con un nuovo scorsoio…
e via di seguito…
poi alla fine….

viviana v., Bologna Commentatore certificato 12.01.11 07:09| 
 |
Rispondi al commento

Federico scrive:
Se vinceranno i sì,Marchionne dovrà spiegare qual è il suo piano industriale e come pensa di evitare in futuro il ripetersi di queste situazioni.Dovrà spiegare i nuovi parametri per l’Italia,che al cambio euro dollaro e in rapporto al costo della vita sono molto peggiori di quelli per Detroit.Tutte risposte che Marchionne non può avere,perché non ci sono.Con il referendum inizia lo smantellamento ufficiale della Fiat italiana,l’ultima fase della grande industria italiana e del modello di impresa che in Italia ha bruciato quasi ogni grande azienda(e ci chiediamo quale sarà la prossima).Per questo il referendum è semplicemente sulla data in cui i cancelli della Fiat chiuderanno
Quando molti anni fa abbiamo introdotto il lavoro flessibile lo abbiamo fatto per favorire l’allargamento del mercato dell’indeterminato, semplificandone l’accesso e minimizzando i rischi.Oggi possiamo tranquillamente dire che questo obiettivo rimane un’utopia e reale invece è l’effetto contrario:si riduce il lavoro indeterminato e aumenta il determinato.Che non è il flessibile.Un sistema che non appena l’economia frena crea un effetto valanga sull’occupazione che a sua volta si ripercuote sull’economia
Marchionne deve spiegarci perché un ulteriore abbassamento dei diritti dei lavoratori sortirà un effetto diverso da quello che la storia ci insegna.. Perché l’impressione è che i diritti non già solo dei lavoratori,ma di interi settori della società,siano l’ammortizzatore sociale che tiene in vita un sistema che da solo, nel libero mercato,in vita non starebbe.E che interi settori della società siano al servizio della politica e dell’economia,quando dovrebbe essere il contrario
Se oggi si chiede solo ad alcuni di noi un sacrificio,magari ai più umili,quelli che hanno meno coscienza e capacità di reazione quel sacrificio non basterà, e arriverà il momento in cui ognuno di noi dovrà fare le proprie rinunce in
nome di una classe dirigente che la direzione l'ha smarrita da tempo

viviana v., Bologna Commentatore certificato 12.01.11 07:08| 
 |
Rispondi al commento

I 20 miliardi da investire non ci sono
La voglia di restare in Italia non c’è
Un piano industriale non esiste
Di innovazioni nemmeno si parla
Abbiamo il solo Marchionne con la sua lingua biforcuta
Un po’ poco per distruggere 150 anni di lotte per i diritti del lavoro
Se il diavolo oggi si incarnasse prenderebbe la faccia di Marchionne
E i sotto diavoli quella di chi gli dà ragione
Ha ragione Padre Amorth, Satana si è ormai insediato in Italia
E la partitocrazia è la sua corte
Se in Italia ci sarà un salvatore, nascerà sindacalista

viviana v., Bologna Commentatore certificato 12.01.11 07:02| 
 |
Rispondi al commento

Non ci resta che sperare che la Opel compri gli stabilimenti Fiat

Speriamo che si compri anche Montecitorio e Palazzo Chigi

viviana v., Bologna Commentatore certificato 12.01.11 06:58| 
 |
Rispondi al commento

Non ci resata che sperare che la Opel si compri gli stabilimenti Fiat

viviana v., Bologna Commentatore certificato 12.01.11 06:56| 
 |
Rispondi al commento

Zilioli

Se io fossi un operaio di Mirafiori, con la mia età e dei figli da mantenere, voterei sì sputando sulla scheda subito dopo.

Se io fossi un operaio di Mirafiori, avessi vent’anni e non avessi famiglia, voterei no e andrei a prendermi una sbronza subito dopo.

viviana v., Bologna Commentatore certificato 12.01.11 06:54| 
 |
Rispondi al commento

IlDeMa
[Berlusconi ribattezza il Pdl: si chiamerà “Italia”. Con l’età gli è venuta meno la Forza.]
Dopo “Forza Italia” ora “Italia”. Il prossimo partito lo chiamerà “.it”

viviana v., Bologna Commentatore certificato 12.01.11 06:50| 
 |
Rispondi al commento

Borghezio:
“C’è bisogno di uno scatto di dignità degli abruzzesi”.
Berghezio, non so se ti conviene.

viviana v., Bologna Commentatore certificato 12.01.11 06:47| 
 |
Rispondi al commento

spinoza.it
“In Veneto gli alluvionati hanno risolto tutto da soli”. Anche gli aquilani potevano aspettare che il terremoto si asciugasse.

viviana v., Bologna Commentatore certificato 12.01.11 06:46| 
 |
Rispondi al commento

Votare NO non significa essere licenziati.
votare NO significa mantenere il contratto che avete attualmente.
sei a tempo indeterminato? ti conviene votare NO.
hai condizioni migliori di quelle proposte? ti conviene votare NO.

Il peggio é la cassa integrazione?
NO, la cassa integrazione é garantita dal nuovo accordo!!!

Marco P. Commentatore certificato 12.01.11 04:16| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Marchionne non se ne andra' mai dall'Italia. La Fiat ha bisogno del Made in Italy. Mirafiori è il suo fiore all'occhiello sin dal 1936!

Avanti con lo sciopero e le trattative ad oltranza!

LANDINI SE MI LEGGI DAMMI RETTA!!!!!


Continuo a dire che bisogna capiatalizzare (coagulare) le forze degli uomini di buona volonta', che vogliono annullare le forze distruttrici del nostro Paese, attraverso un incontro Nazionale dove la FIOM, Il movimento 5 Stelle, i giornalisti onesti e tutti quelli come i 40 dell'articolo, compreso il sottoscritto, formino un azione programmata per intervenire alla radice del problema: La Costituzione lo prevede! Prego il sig. Beppe Grillo e tutti gli esponenti del M5Stelle di proporre un sito dove iniziare a costruire l'incontro sia nelle adesioni che il programma da svolgere. Propongo di chiamare la Formazione "la banda degli onesti". Altrimenti continueremo a scrivere inutilemnte il nostro sdegno, le nostra rabbia, la nostra frustrazione, etc! etc! E questi continuano a saccheggiare l'Italia con sempre piu' sfrontatezza deridendoci mentre ci fottono alla grande: basta piangersi addosso, passiamo ai fatti !!!
preseverabdo

mario. bottoni 12.01.11 02:24| 
 |
Rispondi al commento

PERFETTO !!!
E COME "LORO" TUTTI QUELLI CHE HANNO INCASSATO FINANZIAMENTI DELLO STATO - POPOLO ITALIANO ,
PER AMPLIARE GLI STABILIMENTI ecc... ,
E POI SE NE SONO ANDATI " ALL'EST " .

TE NE "VAI" VIA , (PER PAGARE OPERAI DA 50 A 250 DOLLARI AL MESE ?

OK , BENE , ALLORA :
INTANTO RESTITUIRE TUTTI I FINANZIAMENTI !!!
(che hai preso per dare lavoro agli Italiani)

O IMMEDIATO SEQUESTRO ED ESPROPRIO DEI "BENI" REALIZZATI CON I FINANZIAMENTI !!!!

POI : COOPERATIVA COMPOSTA DAI DIPENDENTI STESSI , E NESSUN " KAPO " ,
SOLO DIRIGENTI CHE SE SBAGLIANO O FANNO I FURBI , ALE' ....CALCIO IN CULO !!!
E AVANTI IL PROSSIMO ( + BRAVO E ONESTO) !!!

SOLO COSI' POTRA' ESSERCI UNA SVOLTA DECISIVA ,
COME GIA' SUCCESSO IN ARGENTINA
E RECENTEMENTE NEGLI STATI UNITI ,
(SI' PROPRIO NEGLI STATI UNITI , VEDERE IL FILM :
CAPITALISM A LOVE STORY )

ALTRO CHE "BAGGIANATA" ...PARMAL....T ....
LA AZIENDA CONTINUA A PRODURRE E INCASSARE E AGLI AZIONISTI NON DANNO NULLA ????

NOOOOOO NO NO NO !!!!

LA AZIENDA E' IN VITA , PRODUCE E INCASSA ?
BENE :
QUOTA SOCIETARIA PARI A QUANTO INVESTITO PRIMA DEL "KRACK ....FURBO" ,
A TUTTI I CREDITORI AZIONARI !!!
DOPODICHE' CHI VUOLE CEDERE - VENDERE LE QUOTE
FACCIA PURE .......

SVEGLIAAAAAAAAA RAGAZZI ,
CON LE SOLE PAROLE NON CAMBIERA' MAI NULLA !!!!

M.D.

mds 12.01.11 01:12| 
 |
Rispondi al commento

E' con la morte nel cuore che assisto a questo indegno spettacolo.
Un Presidente della Repubblica che non tutela la Costituzione.
Un Presidente del Consiglio che la calpesta.
Il più grande partito d'opposizione che non difende nè Costituzione nè lavoratori.
Parte di Sindacati che non tutelano più i lavoratori e i loro diritti acquisiti con anni di lotte.
Mi dispiace, ma non riconosco più questo paese e molti dei suoi abitanti.

roberto p. Commentatore certificato 12.01.11 01:01| 
 |
Rispondi al commento

però, beppe... mi hai rovinato una dei miei film preferiti

http://www.youtube.com/watch?v=BR-se3acxUg

liliana g., roma Commentatore certificato 12.01.11 00:58| 
 |
Rispondi al commento

Il potere democratico del consumatore cosmoplita.
Dalla parte dei consumatori e lo siamo tutti: imprenditori e lavoratori,elettori di destra e di sinistra,amministratori ed amministrati,criminali e cittadini onesti,cattolici e laici,sposati e separati, eterosessuali ed omosessuali, insegnanti e scolari, malati e medici, genitori e figli ...........Tutti vogliamo i prodotti migliori per prezzo e qualità e tutti vogliamo far parte della loro produzione.Stiamo arrivando alla globalizzazione del mercato mondiale.
Ormai quasi tutti gli abitanti di questo pianeta sono mossi dal desiderio di essere consumatori e produttori, perchè ogniuno possa migliorare le proprie condizioni di vita. Che il lavoro nobilitasse l'uomo, l'abbiamo sempre saputo purchè lavori e libero nelle scelte del consumo. C'è stata l'era del consumismo, che in parte c'è ancora , come ancora c'è chi non ha di che per vivivere.
Ora, con il risveglio dei cinesi,indiani,brasiliani e degli ex comunisti, è iniziata l'era del consumatore-produttore con un mercato di prodotti diffuso in tutto il pianeta e sempre più facilmente raggiungibile sul web. E tutti cercano di produrre per soddisfare le richieste possibilmente di tutti i consumatori a prescindere dal sesso, dal colore della pelle, dal credo religioso e politico, dal luogo di proveninza.

riccardo nogara 12.01.11 00:53| 
 |
Rispondi al commento

Famiglia Agnelli! Siete il gota della merda industriale italiana!!!!!

alberto carosi, ascoli piceno Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 12.01.11 00:53| 
 |
Rispondi al commento

una parolina sui porta-borse in nero da parte dei parlamentari noooo???
http://blog.libero.it/collaboratori/

come si potrebbero denunciare se già si son fatti una leggina a misura di Consulta?

(questo per chi vuole lo studio legale *****)

altroché studio legale *****
qui nn occorre nessuno studio, solo 5-pedate e via dal parlamento.

e ancora:
http://www.politicalive.com/carlucci-condannata-portaborse-nero-6938.html

io me (me io), Agorà Commentatore certificato 12.01.11 00:43| 
 |
Rispondi al commento

L'IDEOLOGIA DEL CAPITALE

L’ideologo della borghesia Giovanni Sartori, sul corriere della sera di ieri, ha scritto:“In un mondo globalizzato il lavoro va dove costa meno. Pena il fallimento.
Il caso della Fiat è emblematico.
Piaccia o non piaccia alla Cgil e in particolare alla Fiom, Marchionne ha ragione, ed è lui che tiene il coltello dalla parte del manico”.
Solo la distorsione ideologica di un fatto vero può portare a sostenere quanto afferma Sartori, ovvero che “in un mondo globalizzato il lavoro va dove costa meno”.
In effetti è il capitale ad andare dove il lavoro costa meno ed è una scelta politica tesa a creare tali condizioni. L’abolizione dei dazi doganali, infatti,prima ancora di essere un fatto economico è una decisione politica.
La decisione di abolire i dazi ha avuto lo scopo di favorire l’esportazione di capitale a vantaggio dei capitalisti mettendo in competizione il lavoro su scala mondiale.
Il risultato è stato quello di consentire l'accumulo di enormi ricchezze da parte dei capitalisti, con il supersfruttamento della manodopera nei paesi emergenti, da un lato, e di realizzare scientemente in quelli industrialmente più evoluti,dall'altro,la precarizzazione del lavoro, la cancellazione dei diritti, l’abbassamento dei salari,la disoccupazione, un’ulteriore disgregazione sociale.

P.S.
L’operaio abbandona quando vuole il capitalista al quale si dà in affitto,e il capitalista lo licenzia quando crede,non appena non ricava da lui nessun utile o non ricava più l’utile che si prefiggeva.
Ma l’operaio,la cui sola risorsa è la vendita del lavoro,non può abbandonare l’intera classe dei compratori,cioè la classe dei capitalisti,se non vuole rinunciare alla propria esistenza.
Egli non appartiene a questo o a quel borghese,ma alla borghesia,alla classe borghese;ed è affar suo disporre di se stesso,cioè trovare in questa classe borghese un compratore.
(K.Marx- Lavoro salariato e capitale)

Lovigio II (na) Commentatore certificato 12.01.11 00:38| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

...Vorrei lanciare una colletta per l'acquisto
di una dignitosa (niente di più) "giacca" da
donare all'AD della Fiat,Sergio Marchionne.

E vorrei ricordargli che la "sostanza" è anche
"forma"!

Chissà...Magari con la giacca si sentirà più
A.D. di una multinazionale, e forse potrà
acquisire un atteggiamento più...elegante.

Al momento...dà l'impressione di essere solo
un "caporale" di un'officina meccanica in cui
lavorano un branco di poveri extracomunitari.
Maurizio Tesei

maurizio tesei 12.01.11 00:36| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

io rinnovo il mio appello comunque. visto mai che qualcuno lo convinco?

OPERAI SU' LA TESTA!!!!

VOTATE PER VOI E PER TUTTI NOI!!!!

VOTATE NO NO NO NO NO NO!!!!!!

liliana g., roma Commentatore certificato 12.01.11 00:33| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

pultroppo ragazzi vincera il SI con questo finto referendum,perche' quando un operaio a figli e guadagna 1200 euro al mese ,tra o cosi o niente non e'davanti a una scelta (ma se penso a tutti i soldi dati alla FIAT che venivano dalle nostre tasse mi bolle il sangue )quando penso che romiti e'uscito con un compenso di 100 miliardi, dopo che ha trasformato la fiat in una finanziaria, prendo un calmante.

gagliardo giuseppe 12.01.11 00:31| 
 |
Rispondi al commento


COSA SI FA PER UN ENCOMIO!

Questa Polizia non ha proprio più alcun ritegno nel cercare occasioni per farsi bella, costruendo situazioni di pericolo improbabili sventate da questi "geni" dell'anticrimine!

PENSATE CHE...

ad Imperia la Polizia ha arrestato 2 affiliati all'Andrangeta(dice la Polizia), ripeto l'Andrangheta, che con una pistola cal.6,35 a colpo singolo, con canna da 1/2 pollice volevano attentare alla vita di un'alto personaggio della polizia di Imperia.

COSE DA PAZZI!

L'Andrangheta che nei suoi arsenali dispone anche di bazooka, si prepara ad attentare alla vita di funzionari di Polizia con una pistola che neppure una donna terrebbe nella borsetta, perché dispone di un singolo colpo ed è affidabile fino ad una distanza massima di 1 metro! RIPETO 1 METRO!

La forza di penetrazione di un calibro 6,35, se la canna viene appoggiata ad un cuscino difficilmente penetrerebbe nella scatola cranica e verrebbe utilizzata da 2 killers dell'Andrangheta. FANNO RIDERE I POLLI!

Ho già avuto modo di assistere a delle sceneggiate di funzionari della Polizia, per ottenere encomi o passeggiate in TV, ma questa supera il limite della decenza.

Questa gente ormai è senza alcun pudore pur di elemosinare credito immeritato.

Max Stirner


Qualcuno mi sa dire perchè Marchettionne vuol fare lavorare di più gli operai, per fargli fare quindi più macchine se queste POI RESTERANNO INVENDUTE?

O tutto sto casino sul referendum è SOLO UNA SCUSA PER GIUSTIFICARE POI LA CHIUSURA DI TUTTO, AVENDO QUALCUN'ALTRO A CUI DARE LA COLPA?

Dino Colombo Commentatore certificato 12.01.11 00:25| 
 |
Rispondi al commento

2/di/2
Rifiutando di trattare con la Fiom, la Fiat cerca di indebolirne la forza e l'autorità. Inoltre, essa sa benissimo che la smobilitazione eventuale dei suoi impianti non favorirebbe, nel territorio nazionale, i gruppi automobilistici concorrenti.
Ma soprattutto il più grande complesso industriale italiano ha assunto, in proprio, la direzione del padronato nel condurre la lotta contro i salariati, diventerà così il campione dei comuni interessi della classe imprenditoriale.

Il 29 dicembre, dice dal canto suo Cremaschi, si terrà un comitato "straordinario" in cui verranno prese delle decisioni.
«E' vero che l'accordo di Mirafiori è storico, ha un solo precedente:il 2 ottobre 1925 quando Mussolini, la Confindustria e i sindacati fascisti e nazionalisti sottoscrissero l'abolizione delle commissioni interne.
Oggi Marchionne Cisl e Uil aboliscono in Fiat e Mirafiori le Rsu e le elezioni democratiche.
E' un atto di un autoritarismo senza precedenti nella storia della Repubblica: nemmeno negli anni '50 si tolse ai lavoratori Fiat il diritto a votare per le loro rappresentanze.
Per Cisl e Uil è una vergogna assoluta».

E se è come nel fascismo, l'arrendevolezza di Bersani e del Pd è, nei fatti, complicità con i fascisti.

P.S.
E’ necessario che la massa degli operai sia schiava dei suoi bisogni e non sia padrona del suo tempo,affinchè le facoltà umane (sociali)possano liberamente svilupparsi nelle classi,alle quali la classe degli operai serve unicamente come sostegno.
Questi ultimi rappresentano la mancanza di sviluppo,affinchè le altre classi rappresentino lo sviluppo umano.
Questa è realmente l’antitesi in cui si sviluppa la società borghese,e fino a oggi si è sviluppata ogni società
(K.MARX- Storia delle teorie economiche)

Lovigio II (na) Commentatore certificato 12.01.11 00:21| 
 |
Rispondi al commento

1/di/2
IL CAPITALE TOTALITARIO
Attraverso le organizzazioni padronali e sindacali,il capitalismo organizza la schiavitù secondo la finzione giuridica del contratto di compra-vendita della forza-lavoro formalmente libera.
In tale quadro il contratto collettivo di categoria ha la funzione di imbrigliare il conflitto tra capitale e lavoro facendo giocare ai sindacati dei lavoratori, di concerto con quelli padronali, un ruolo di regolatore sia dei conflitti, sia della concorrenza tra lavoratori salariati.
Questo schema prevale nelle fasi d’espansione. Viceversa, nelle fasi di crisi, il padronato tende a liberarsi dalle regolamentazioni troppo rigide del contratto collettivo di categoria per assicurarsi, con contratti separati e organizzazioni sindacali compiacenti, il pieno controllo della manodopera imponendo condizioni di sfruttamento e di salario più favorevoli all’accumulazione.

La decisione della Fiat di denunciare il contratto collettivo di categoria, da un lato, e di uscire da Confindustria, dall’altro, dimostra l’insita tendenza totalitaria del capitalismo, e come lo schiavismo più sfrenato ridiventi un ideale economico da perseguire apertamente.

«Gli investimenti sono assolutamente prioritari, l'utilizzazione degli impianti piena è assolutamente prioritaria;però qui c'è una terza cosa, che riguarda un effetto di sistema, cioè il sistema delle relazioni sindacali e della partecipazione dei lavoratori e credo che non sia possibile che una palla di neve diventi una valanga per tutto il nostro sistema senza che nessuno ne parli:le grandi organizzazioni sociali e, perché no, governo e parlamento, perché qui si parla di sistema».
P.L.Bersani

È questo il vero volto dei cosiddetti democratici di sinistra:prima viene l'investimento di capitale,quindi lo sfruttamento pieno degli impianti e della manodopera,cioè il raggiungimento del più alto livello del tasso di profitto, e solo dopo le "relazioni sindacali",cioè i diritti dei lavoratori,ma senza "tensioni sociali".

Lovigio II (na) Commentatore certificato 12.01.11 00:18| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Non mi stupisco di Marchionne... è ovvio che tira l'acqua al suo mulino...

Tralasciando il fatto che è anticostituzionale quello che vuol fare... e che se gli operai lavorassero senza diritti di malattia/infortunio o diritto allo sciopero allora sarebbe giusto che non pagassero nemmeno più la cassa di previdenza!

Comunque quello che fa VERAMENTE SCHIFO è il governo italiano!
Quei maialoni seduti alla maggioranza o opposizione che sia, non hanno mosso 1 dito!!! Sono i rappresentati del popolo italiano, dei cittadini italiani e dovrebbero tutelare gli italiani che in questo caso sono vittime di soprusi e oppressioni medievali!!!!

Ma Porca Vacca!!! La FIAT ha tirato avanti fino ad ora solamente con tutti i soldi a fondo perduto donatagli dallo stato!!! Soldi pubblici!
Anche miei che ho una Renault e le Fiat mi fanno schifo!
Allora come dice Beppe, che Marchionne (il Coglionne) vada all'estero è suo diritto, ma lo Stato dovrebbe chiedere la restituzione di tutti i prestiti e con gli interessi!!!!

In questa italia solo i "Siùr" sono rappresentati ementre i "Pòareti" che crepino...

vergogna ancora una volta....

Roberto Cailotto, Recoaro Terme Commentatore certificato 12.01.11 00:15| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Sette miliardi e seicento mila euro: è questa la cifra che lo Stato italiano, tramite finanziamenti, ha erogato alla Fiat tra il 1977 e il 2009. Il dato proviene da Giuseppe Bortolussi, segretario degli artigiani e dei piccoli imprenditori della Cgia di Mestre, che ha quindi fornito il dato dei soldi pubblici finiti a Torino nel corso degli ultimi 33 anni. Si tratta di "una cifra importante - spiega Bortolussi - che ha toccato la dimensione economica più rilevante negli anni '80. In questo periodo di profonda ristrutturazione di tutto il settore automobilistico mondiale, la casa torinese ha ricevuto dallo Stato italiano oltre 5,1 mld di euro. A fronte di questi dati - afferma il segretario - le affermazioni fatte nei giorni scorsi dal dottor Marchionne mi sembrano quanto meno ingenerose".

Bortolussi prosegue fornendo numeri più dettagliati: dal 1990 in poi, 1,279 miliardi di euro sono stati investiti per la costruzione degli impianti di Melfi e Pratola Serra. Altri 272,7 milioni sono stati utilizzati per ristrutturare gli impianti di Melfi e Foggia tra il 1997 e il 2003. Lo Stato ha inoltre "coperto" gli incentivi alla rottamazione con 465 milioni di euro. Trattasi sempre di fondi statali, pubblici. "In questa analisi - conclude Bortolussi - non abbiamo tenuto conto dell’importo sostenuto per l’erogazione degli ammortizzatori sociali. Tra il 1991 e il 2002 la spesa è stata pari a 1,15 mld di euro. Un’entità, che è bene ricordare, è stata sostenuta anche dalla Fiat e dai suoi dipendenti".

Tutte le voci, complessivamente, convogliano nei 7,6 miliardi di euro che lo Stato ha "girato" al Lingotto. Dopo le polemiche tra Marchionne e Fini, dunque, parlano i numeri.

http://www.libero-news.it/news/518461/Cgia_Mestre___Lo_Stato_ha_dato_alla_Fiat_____miliardi_di_euro_.html

manuela bellandi Commentatore certificato 12.01.11 00:14| 
 |
Rispondi al commento

Ho trovato il testo dell'accordo qui: http://www.fiom.cgil.it/auto/fiat/mirafiori/10_12_23-mirafiori.pdf

Ma che cos'é il punto 7?

"... cassa integrazione guadagni straordinaria per crisi aziendale per evento improvviso e imprevisto, per tutto il personale a partire dal 14 febbraio 2011 per la durata di un anno."

Non riesco a capire.. hanno intenzione di chiedere i soldi statali per evento improvviso, il 14 febbraio 2011? che razza di improvviso é?

Per piacere ditemi se per caso c'é un altra spiegazione. La cassa integrazione "per evento improvviso" é la strategia della fiat?

Marco Paladini 12.01.11 00:11| 
 |
Rispondi al commento

2/di/2
Comunque hanno conquistato finalmente la libertà. Possono pregare la Madonna nera, ma anche prima lo potevano fare; possono scioperare, ma sono 15 anni che alla Fiat non c’è un’ora di sciopero; possono protestare, ma non c’è più nessuno che raccoglie le loro doglianze.
A che serve la libertà se non la si può usare?
P.S.
Di fatto giunge all’operaio la parte più piccola e assolutamente più indispensabile del prodotto;solo quel tanto che è necessario affinchè l’operaio viva non come uomo ma come operaio,e propaghi non l’umanità,ma quella classe di schiavi,che è la classe degli operai.
(K.Marx-Manoscritti economico-filosofici del 1844)

http://diciottobrumaio.blogspot.com/2010/03/dalla-padella-alla-brace.html

Lovigio II (na) Commentatore certificato 12.01.11 00:09| 
 |
Rispondi al commento

1/di/2
LO SCHIAVISMO DI MARCHIONNE DALLA POLONIA ALL'ITALIA.
Al tempo del comunismo di stato,gli operai polacchi erano i meno produttivi dell’Europa dell’Est.
Perfino il cardinale Wyszynski, il 26 agosto 1980, mentre era in atto un esteso sciopero degli operai di Danzica, ebbe a dire che i lavoratori polacchi erano famosi per la loro scarsa produttività, sottolineando che tutti, e non lo stato soltanto, erano responsabili del collasso economico.
Tuttavia, alla popolazione era garantita l’istruzione (con precedenza per i figli dei ceti proletari),la sanità, modestissime abitazioni, il pane, le patate, il latte e anche la carne e qualche svago.
Lec Walesa, nel 1981, alla Tv francese, dichiarò:“Naturalmente voi vivete meglio di me, possedete più cose, ma siete anche più felici?”. Ai giapponesi disse invece che i loro diritti erano “schiacciati dal progresso”, che vivevano in un regime di “inarrestabile competizione”.
La Polonia era anche un paese dove c’era una diffusa piccola proprietà privata, però mancava soprattutto di un bene molto prezioso,la libertà.
Ora le cose sono cambiate.
L’operaio polacco è diventato il più produttivo. Negli stabilimenti della Fiat, dove si producono le Cinquecento, i risultati sono strabilianti.
Il salario medio è equivalente a circa 220 euro, ma nel 2009 si sono lavorati 38 sabati e 9 domeniche e coloro che fanno molti straordinari possono arrivare all’equivalente di oltre 400 euro mensili.
Quando escono dalla fabbrica, l’operaio e l’operaia polacchi non trovano più i negozi semivuoti, ma ben forniti.
Solo che un paio di scarpe medie costa oltre l’equivalente di 50 euro,e le altre merci hanno ugualmente prezzi altissimi per i redditi operai.
Nemmeno le automobili che producono sono alla portata del loro salario:serve la paga di 4 anni per acquistarne una.
Per non parlare poi dei prezzi delle abitazioni.
Insomma,i negozi sono pieni ma le tasche sono vuote o quasi.
(continua)

Lovigio II (na) Commentatore certificato 12.01.11 00:08| 
 |
Rispondi al commento

I lavoratori hanno perso la loro possibilità di emancipazione nel 1980 con la marcia dei 40.000.
Se la sono venduta per un televisore a colori, per guardare il culo a colori delle veline di berlusconi.Il referendum fiat sarà una ulteriore durissima sconfitta. Marchionne e' comunque un bersaglio sbagliato. E' solo un dipendente fiat che cerca di fare faticosamente il suo lavoro e non e' lui che ha rubato il malloppo ai contribuenti. il problema vero e' che il capitale e' privo di confini mentre i lavoratori rimangono nel loro triste condominio litigando con quelli di fianco. Mi dispiace ma si preparano tempi duri per i lavoratori. Ecco alcune idee per uscirne:
Chi e' lavoratore e ha un reddito inferiore ai 20.000 euro netti non compri più auto fiat se si trasferisce all'estero, chi e' di sinistra non guardi più mediaset ne la rai e non dia più un centesimo alle aziende di berlusconi e dei suoi amici, non vada più nei supermercati a fare la spesa e compri sempre prodotti italiani invece che cinesi, che fanno concorrenza sleale ai lavoratori italiani. Infine non comprare più nulla dalle multinazionali e dalle aziende che devastano l'ambiente. Il resto sono chiacchiere inutili, viviamo in una democrazia mercantile e le merci sono l'unico strumento politico efficace. Purtroppo non succederà' nulla di tutto questo.
f.to
Un imprenditore della green economy che continua a rimanere in italia e a dare lavoro a lavoratori italiani.

vittorio t., milano Commentatore certificato 12.01.11 00:07| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

La (destr...a dentro) Bianca Berlinguer ha intervistato i lavoratori di Mirafiori all'uscita dal lavoro...due per il no e due per il si.

Par condicio direte?

NO.

I due per il si hanno chiuso il servizio.

E tutti quelli che si intendono di comunicazione sanno che l'ultima parola è quella che RESTA nella mente dei telespettatori.

(ricordate la storia del famoso 'panino' dei tg?)

INOLTRE la (Destr....a dentro) Bianca Berlignuer non ha fatto NESSUN SERVIZIO dettagliato per parlare della storia del Leghista ACCUSATO DI VIOLENZA VERSO DUE DONNE.

Bianca Berlinguer....ATTENTA...CHE TI TENGO D'OCCHIO. TU A ME NON MI CONVINCI PER NIENTE!

Dino Colombo Commentatore certificato 12.01.11 00:00| 
 |
Rispondi al commento

Non sono pro FIAT e tutta questa querelle sul si o sul no mi infastidisce non poco. Ho una perplessità che vorrei che qualcuno possibilmente dentro le cose FIAT mi chiarisse: vince il no, Marchionne o FIAT che fa lo stesso, vanno a produrre le macchine in Canada o da altra parte. I 5000 e passa lavoratori di Mirafiori che farebbero? Verrebbero tutti licenziati Sarebbero tutti disoccupati o in cassa previdenziale permanentemente?
A questo problema, mia perplessità, non è stata data alcuna risposta che io sappia da parte dei sindacati, governo, opposizione, confindustria (della FIAT già sappiamo). C'è qualcuno che ha qualche ipotesi/previsione?

Roland Eagle () Commentatore certificato 11.01.11 23:48| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

spero che almeno qualcuno si prodighi a vedere il capolavoro di Allen prima-maniera suggerito da Beppe, perchè se ai più sfugge... c'è un problema!

come marchionne, un fesso ritenuto un grande criminale solo a causa del'impotenza degli sbirri

ciccio c. Commentatore certificato 11.01.11 23:43| 
 |
Rispondi al commento

Nell'attuale realta'i contenuti valgono il 30% e come li si esprime(comunicazione) il 70%.
E' indubbio quindi,che Marchionne stia gia' a buon punto.
Tutti sanno quello che vuole:l'accordo in cambio di investimenti;tutti sanno quello che accadra':se passa si và avanti se nn passa si và altrove.
Chiaro,semplice e diretto!
Ora chi sta' dall'altra parte(la Fiom)dà come la sensazione di essere piu' preoccupata per la propria esclusione dall'azienda, che nn per il contenuto del contratto.
Stando cosi' le cose nn e' difficile indovinare chi vincera' la partita,sempre che nn l'abbia gia' fatto!
E' inconcepibile,nel 2011, argomentare le proprie tesi e far filtrare all'opinione pubblica solo parole come schiavitu' e cancellazione dei diritti!
Questo e' un chiaro segno di inadeguatezza al ruolo e ai tempi!

francesco pallottini Commentatore certificato 11.01.11 23:43| 
 |
Rispondi al commento

Buonasera al blog del giullare populista Grillo.

Son qui ora per dire il mio parere, oscenità, ilarità, disgusto?

Ciò che scriveranno di me…….è tutto vero, ma non posso dimostrarlo!.

Posso dimostrare il falso, mi riesce bene.

Ora io son ospite…………il mio compito sarà veloce.

Scandalo!.

Un enorme lutto ha sconvolto il nostro paese, ma in particolar modo gli operai, la triplice sindacale non tutela la forza lavoro……..il re magio rassicura sull’articolo 18……..ma senza sciopero.

Marchionne lavora dalle 13 alle 18 ore al giorno………è la tipica persona che al primo mal di testa prende un viagra!.

Io ne lavoro 6…..le altre 18 non ho mal di testa.

Contenti gli italiani……

Ora si domandano chi li difenderà stì abitanti del belpaese.

Nel blog sono riapparsi li yeti leghistum, la nostra razione di storia primordiale. Dormiranno tranquilli, hanno ricevuto solo consensi dai loro kapò, tra un latrato e un cazzo duro.

L’ammericano e contrario, ma è cosa non insolita.

Se Gesù fosse stato ucciso venti anni fa, i bambini delle scuole cattoliche porterebbero delle piccole sedie elettriche intorno al collo invece delle croci.

Chissà che direbbe oriana!.

Come diceva mio padre: "Le donne posseggono il 70 % della ricchezza di questo Paese e il 100 % della fica"……oriana possedeva anche il 1000% dell’odio.

Ogni giorno la gente si allontana dalla chiesa e si avvicina a Dio.

Gli americani sono in grado di comprendere tutto, ma la gente allo stesso modo non li vuole capire.

La Satira è tragedia più tempo. Se aspetti abbastanza tempo, il pubblico, i recensori, ti permetteranno di farci satira. Il che è piuttosto ridicolo, quando ci pensi.

Poiché sono ebreo, molta gente mi chiede perché la mia stirpe uccise Gesù......

La verità è ciò che è, non ciò che dovrebbe essere.

Morirò giovane, ma è come baciare Dio.

Non sono un comico. Sono Lenny Bruce.

Se qualcosa di quel che ho detto vi disgusta, prendetevela con chi non mi cestina.

Lenny Bruce Commentatore certificato 11.01.11 23:43| 
 
  • Currently 4.5/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
 
(voti: 11)
 |
Rispondi al commento
Discussione

Quello che fa specie è l'arroganza di Minchionne, il suo fare da padrone delle ferriere quando dice tranquillamente che di stare in Itaglia non gliene importa una beata Minchia: bastardi, ci hanno rifilato per decenni delle ignobili carriole che stavano insieme per miracolo spacciandole per autovetture e noi lì, cretini, a comprarle pensando almeno di far bene all'economia nazionale ed agli operai FIAT: maledetto, lo costringerei a girare in Panda 30 per il resto dei suoi giorni.....

harry haller Commentatore certificato 11.01.11 23:42| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

PER LILIANA

è QUESTO?

http://www.rainews24.rai.it/it/canale-tv.php?id=14401


Che io sappia nessun teologo ammette che un soldato possa mirare direttamente (si può ormai dire esclusivamente) ai civili. Dunque in casi del genere il cristiano deve obiettare anche a costo della vita. Io aggiungerei che mi pare coerente dire che a una guerra simile il cristiano non potrà partecipare nemmeno come cuciniere. Gandhi l'aveva già capito quando ancora non si parlava di armi atomiche.

Don Milani.

Qualcuno pensa che la Fiat sia Ambulanze e Pulmine delle Suore.

Wikileaks, ha mostrato il Volto Oscuro.
I Cappellani mostrati in Tv al ritorno delle nostre bare, dovrebbero Rifiutarsi di farsi riprendere.
Per coerenza, il tributo al Morto lo sarebbe se in Privato.
Così lo Ammazzan ancora, pur la sua Famiglia.
Somma Vergogna, il nostro Vietnam.

Ed ora, a farci la Morale.
Dio nostro, Chi li ha Fatti Questi?
In Tv a dir che la Guerra è Bella, è Santa e fa Crescer l'Industria!

Buonanotte, al Paese dei Santi, Eroi, Navigatori.

Tanto, tanto tempo fa...

enrico w., novara Commentatore certificato 11.01.11 23:40| 
 |
Rispondi al commento

Credo caro Beppe che sia giunto il momento che tu chieda un favore a Marco(Travaglio).Alla ripresa di Annozero Fai cambio con lui in trasmissione nei pochi minuti che hai a disposizione, senza dire parolacce spiega che cos'è il MOVIMENTO CINQUE STELLE, che è nato dalla voglia di rappresentanza di milioni di persone che si sono affacciate sul tuo blog, spiega che non sopportiamo più che siamo stufi, che da ora in poi servono cittadini apppassionati e amanti di questo paese, che non vogliamo più persone che riducano in mille pezzi questo gioiello che è la nostra cara ITALIA!
ciao

fulgy f., torino Commentatore certificato 11.01.11 23:37|